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Sottotitoli: Mahidevran Revisione: Arothriel
La versione restaurata del film di Jean Cocteau
"La Bella e la Bestia" e' un'iniziativa della CLT e del C.N.A., Luxembourg
La Bella e la Bestia
Storia, parole e scenografia di Jean Cocteau
Tratto dal racconto di Leprince de Beaumont
- Motore. - Si gira!
La Bella e la Bestia: ciak uno.
Tagliare! Un minuto.
Il bambino crede a cio' che gli viene detto, e non lo mette mai in dubbio.
Egli crede che cogliere una rosa possa attirare calamita' su una famiglia.
Crede che le mani di una bestia dalle sembianze umane emanino fumo quando uccide,
e che questa bestia possa vergognarsene, quando una fanciulla vive a casa sua.
Egli crede a molte altre cose, ancora piu' sorprendenti.
E' un po' di questa ingenuita' che ora vi domando,
e come portafortuna, lasciate che vi dica quattro parole magiche,
un vero e proprio "Apriti Sesamo" dell'infanzia:
C'era una volta... Jean Cocteau
Oh, quella la'!
La conosci, non sa fare niente!
Brutto tiro.
- Il piede! - Cosa, il piede?
Non e' sulla linea!
Ah, il mio abito!
Che cos'hai?
Hanno tirato una freccia nella stanza!
Razza di balordi!
Potevate cavarmi un occhio!
- Belle sta bene? - Belle, sempre Belle!
Chi se ne frega di Belle!
Avete quasi ucciso Cabriole!
Eccole.
Belle, pulisci il pavimento.
Noi siamo gia' in ritardo per l'appuntamento dalla duchessa.
- Assassini! - Le mie sorelle sono delle arpie.
Bere, correre dietro alle donne, barare al gioco,
solo questo vi importa.
Quando si cade in disgrazia, si rimane in casa,
a fare il bucato e a lucidare pentole.
Ma le arpie giocano a fare le principesse,
e non si rendono conto che la gente gli ride dietro.
- Rispondigli. - Troppa soddisfazione.
Oh, ma che belle! Oh, quanto son belle!
Sbrighiamoci! Perderemo il concerto.
Ah, che incantevoli! Divine!
- Ah, le sciocchine! - Lacche'!
Lacche'!
E' incredibile!
Vi paghiamo forse per dormire?
Non ho mai visto nulla di simile!
Queste portantine!
Queste portantine... sono luride!
Lacche'!
Svelti, svelti, muovetevi!
Forza, si parte!
Non sotto la scala!
Vi trascinate, dormite in piedi, avete bevuto?
Guardatelo, questo ubriacone che non sa stare al mondo.
Un vagabondo! Un buono a nulla!
Ma hanno bevuto, hanno bevuto!
Andiamo, andiamo, lacche'!
Che il diavolo vi prenda e vi ricopra di sterco.
Belle,
non siete adatta a fare la serva.
Persino il pavimento vuole farvi da specchio.
Non potete piu' lavorare dal mattino alla sera
al servizio delle vostre sorelle.
Se la nave di nostro padre non fosse affondata nella tempesta,
forse anch'io potrei dilettarmi come loro.
Ma siamo rovinati, Avenant, bisogna che lavori.
Mi chiedo perche' non sono vostre sorelle a lavorare?
Le mie sorelle sono troppo belle.
Hanno le mani troppo immacolate.
Belle,
ma siete voi la piu' bella!
Guardate le vostre mani.
Lasciatemi le mani, Avenant.
E ritiratevi, affinche' possa terminare.
Io vi amo.
Sposatemi.
No, Avenant. Non parlateme piu'.
E' inutile.
Io non vi piaccio.
No, Avenant.
E allora?
Rimarro' signorina, e restero' con mio padre.
Belle, vi strappero' con la forza a questa vita sconsiderata!
Lasciatemi!
Giu' le mani! Vuoi che ti spacchi la testa?
Lascia stare, Ludovic. Avenant mi ha chiesto di sposarlo.
- E che gli hai risposto? - Tua sorella non mi vuole.
Brava, Belle.
Io sono un furfante, e me ne vanto,
ma non sopporterei di vederti sposata a un altro.
Sei avvertito.
Forza, canaglia, vattene!
Avenant, siete pazzo!
Entrate, signori, entrate.
Voglio che siate dei nostri,
quando annuncero' la lieta novella.
E' mio padre!
Non voglio che sappia nulla.
Mie figlie sono ricevute in societa', dove le adorano.
Ma non le aspettiamo, devo parlare, non resisto piu'.
Vieni vicino a me, Belle.
Avvicinati, Ludovic.
E anche tu, Avenant, sei il benvenuto.
I signori perdoneranno le vostre bravate,
E soprattutto ringrazio il Sig. procuratore
per aver fatto cadere le accuse nei miei riguardi.
Diventeremo ricchi!
Una delle mie navi merci e' tornata in porto!
- Avenant lo sapeva! - Ludovic!
Lo sapeva! E ne ha approfittato per chiedere la mano di Belle.
Non e' la prima volta, da quando siamo in rovina.
- Vuoi dunque lasciarmi? - No, padre mio, non lo faro' mai.
Ci hanno detto che la duchessa non riceveva nessuno,
quando dalla corte provenivano risa e musica!
Congratulazioni, padre!
Raccogliamo i frutti della vostra sventatezza.
- Ne sarete fiero! - Invitate da bere alla gente,
mentre insultano le vostre figlie,
e gli sbattono la porta in faccia!
Bambine mie, bambine!
Questa duchessa sembra proprio una donna splendida.
Muoio dalla vergogna!
Vieni, Adelaide. Lasciamoli bere alla nostra sventura.
Padre mio!
Sono dei veri diavoli!
Lasciamole imbronciarsi. So io come consolarle.
Domani mattina partiro' per sistemare i nostri affari al porto.
E potranno sposare un duca e un principe!
Signori.
Portateci delle vesti di broccato.
E gioielli, e ventagli, e piume di struzzo!
Tutta la citta' dovra' morire d'invidia.
Una scimmia! Vorrei una scimmia.
Un pappagallo!
E a te, Belle, cosa porto?
Padre mio, portatemi una rosa.
Qui non ce ne sono.
Se non paghero' il mio debito stasera,
mi arresteranno e getteranno in prigione.
Gli usurai sono comprensivi. Gli ho spiegato tutto io.
Eccolo che arriva.
E' una somma molto grossa.
Non dimenticate che una delle navi e' rientrata in porto.
Vi rimborsero' al rientro di mio padre.
Conoscete la legge: se siete insolvente,
io mi rivalgo su vostro pare.
Se vostro padre e' insolvente, io pignoro i suoi mobili.
Firma. Cosa rischi?
Mio caro signore, ma che volete che faccia?
Ma se non mi resta nulla di questo ultimo bastimento,
che ne sara' di me?
I vostri creditori portuali sono stati piu' svelti di quelli in citta'.
- Intentate un processo! - Un processo!
Non mi resta neanche il denaro per dormire in una locanda.
Ebbene, rientrate a casa.
Ma dovrei attraversare la foresta! E nel cuore della notte, mi perdero'!
Ma l'avete gia' attraversata di notte per venire qui.
Ma col chiaro di luna!
Adesso e' coperta!
- Vi ripeto che finiro' per perdermi. - E perdetevi, allora!
Siete incredibile! Mi piacerebbe vedere voi al mio posto.
- E' scandaloso! - Buonasera!
Buon viaggio.
C'e' qualcuno?
C'e' qualcuno?
C'e' qualcuno?
Ehila'!
Ehila'!
Allora, caro signore,
Rubate le mie rose.
Rubate le mie rose,
che sono cio' che amo di piu' al mondo.
Siete sfortunato.
Perche' potevate prendere tutto, a casa mia, tranne le rose.
Si da' il caso che questa ladreria,
meriti la morte.
Monsignore, non lo sapevo.
Non credevo di offendere alcuno cogliendo questa rosa,
per mia figlia, che me ne aveva domandato una.
Non si dice: "Monsignore",
si dice: "la Bestia".
Io non amo i complimenti.
Non sforzatevi di comprendere.
Avete un quarto d'ora,
per prepararvi a morire.
- Monsignore... - Ancora!
La Bestia vi ordina di tacere!
Avete rubato le mie rose e morirete!
A meno che... una delle vostre figlie...
- Quante ne avete? - Tre.
A meno che una di loro non acconsenta a pagare per voi,
e a prendere il vostro posto.
- Ma... - Basta pensare, filate!
Approfittate dell'occasione che vi do.
E se le vostre figlie rifiutano di morire per voi,
giurate di fare ritorno fra tre giorni. Giurate!
Lo giuro.
Ma come potro' ritrovare la strada di casa?
Mi sono perso nella foresta.
Troverete nelle mie scuderie un cavallo bianco.
Il suo nome e' Magnifico.
Non dovrete che dirgli all'orecchio: "Va dove vado, Magnifico,
va, va, va!"
Vi portera' a casa, e vi ricondurra' al castello,
se le vostre figlie saranno cosi' vigliacche da non cavalcarlo al vostro posto.
Via!
Non so dire se il viaggio sia stato breve o interminabile.
Magnifico e' nella nostra scuderia.
Questa e' la mia storia.
Belle, prendi questa rosa.
Mi e' costata molto cara.
Ecco che succede quando una sciocca chiede che le portino una rosa.
Ecco il risultato dell'orgoglio di questa ragazzetta!
Lei, che voleva fare la modesta, e insegnarci una lezione.
Non si sforza neanche di piangere!
Voi non morirete, padre. E' colpa mia.
- E' giusto che sia io ad andare. - Siete impazzita?
Andremo io e Ludovic, e uccideremo questa spaventosa bestia!
La potenza di questa bestia e' cosi' grande,
che non abbiamo alcuna speranza di vincerla.
Stai tranquilla, Belle.
Io sono vecchio, e ho promesso. Andro' io.
Voi non andrete, padre.
Potete ancora vincere il processo.
- Come vivremo? - Venderete i miei mobili.
Perche' non vai tu, Fe'licie?
Sei troppo coriacea perche' possa mangiarti.
Che peccato che la Bestia non reclami i figli maschi.
Ti divorerebbe e morrebbe avvelenato.
Figli miei, stiamo calmi.
Padre mio, preferirei essere divorata da quel mostro,
piuttosto che morire di dolore per la tua perdita.
- Voi non andrete da quel mostro! - Di cosa vi impicciate, voi?
Mi impiccio di cio' che mi pare!
Siete forse innamorato di quest'idiota? Sareste una coppia perfetta!
- Avenant, schiaffeggiala! - Stiamo calmi.
Ripetetelo! Ripetetelo se ne avete il coraggio!
Siete due idioti!
- Oh, mi ha colpito! - Mascalzone! Canaglia!
- Ti permetti di schiaffeggiare mia sorella? - Ne vuoi uno anche tu?
Ne ho piene le mani!
Imbroglione! Ladro!
Figli miei!
- Ludovic, si sente male. - Portiamolo in camera sua.
- Mi ha colpito, Adelaide! - E non abbiamo piu' un soldo.
Non disperiamo, Adelaide.
La Bestia li divorera' tutti, e noi sposeremo dei principi.
"Va dove vado, Magnifico,
va, va, va!"
Belle, sono la porta della vostra stanza.
Io sono il vostro specchio, Belle.
Riflettete per me, io riflettero' per voi.
Dove andate?
Belle, non dovete guardarmi negli occhi.
Non abbiate paura, non mi vedrete mai,
salvo tutte le sere alle sette.
Quando cenerete,
e quando io scendero' nel salone.
Non dovete guardarmi negli occhi...
Non abbiate paura.
Non avro' paura.
Acconsentite che vi guardi mangiare?
- Siete voi il padrone. - No.
Siete voi la sola padrona, qui.
Io vi ripugno.
Mi trovate orribile.
Io non so mentire, Bestia.
Tutto cio' che vedete e' a vostra disposizione.
Non mi trovo a mio agio in questi splendidi abiti,
e non ho l'abitudine di essere servita.
Ma capisco che state facendo l'impossibile,
per cercare di farmi dimenticare la vostra bruttezza.
Il mio cuore e' buono,
ma sono un mostro.
Ci sono molti uomini,
ben piu' mostruosi di voi, ma che lo nascondono.
Oltre ad essere orribile,
non ho l'intelligenza.
Avete l'intelligenza di rendervene conto.
Tutto cio' che si trova in questo castello vi appartiene.
Il minimo capriccio sara' soddisfatto.
Io appariro' ogni sera alle sette.
Prima di sparire, vi faro' una domanda.
Sempre la stessa.
Quale sarebbe?
Belle... volete essere la mia sposa?
No, Bestia!
Addio, dunque, Belle.
A domani.
Dov'e' Belle?
Dov'e' la Bella?
- Perche' siete in camera mia? - Io volevo... stavo...
Sono venuto in camera vostra per farvi un dono.
Uscite!
Uscite.
Pensavo steste pranzando, Belle.
Non ho piu' fame, Bestia. Preferisco passeggiare con voi.
Belle, per me e' un grande privilegio.
Un grande privilegio.
Sembra quasi che la vostra voce sia piu' dolce.
Non vi annoiate troppo, durante la giornata?
Trovo le giornate molto lunghe.
E stasera, vi confesso che quasi non vedevo l'ora che fossero le sette.
Quando vi vedo cosi' bendisposta, oso appena
porvi la domanda che mi angoscia e mi fa del male.
Fatemela, e rispondero' sempre nello stesso modo.
Siamo amici, Bestia. Non domandatemi di piu'
E voi, Bestia? Che fate tutta la giornata?
Mi sentite, Bestia?
Vi sto parlando.
Scusatemi.
Bestia, dove siete andato?
Scusatemi.
Scusatemi, non e' nulla.
Ma cosa vi prende, Bestia?
Ho sete, Belle.
Bevete dalle mie mani.
Non vi ripugna, darmi da bere?
No, Bestia. Mi piace.
Non vorrei giammai causarvi la minima pena.
Eppure...
... sognate di fuggire da me.
Come siete in ritardo!
Vi ringrazio, Belle, di averlo notato.
Lo confesso, vi attendevo con grande impazienza, Bestia.
- Devo parlarvi! - Eh, Belle!
Non posso vivere senza vedere mio padre!
- Vi supplico di permettermelo! - Alzatevi, Belle, alzatevi!
Sono io a dovermi inginocchiare,
e a prendere i vostri ordini.
Lasciatemi andare e ritornare.
Al vostro ritorno, Belle...
sarete la mia sposa?
Cosi' mi uccidete!
So di essere terrificante.
Ma morirei di dolore se vi lasciassi andare
e voi ne approfittaste per non tornare mai piu'.
Tornerei dopo una settimana.
Vi stimo troppo per volere la vostra morte.
Voi mi colpite,
come si colpisce un animale.
Ma voi siete un animale.
Cio' che mi chiedete e' molto grave.
Devo riflettere.
Volete accompagnarmi in giardino?
Vi hanno gia' chiesta in sposa?
Si', Bestia.
Qui vi ha domandata in sposa?
Un giovane?
Si', Bestia.
Era bello?
Si', Bestia.
Perche' non l'avete sposato?
Non volevo lasciare mio padre.
Qual era il nome di quel bel giovane, Belle?
Avenant.
Bestia, cosa avete?
Bestia, che vi succede?
Che ci fate davanti alla mia porta a un'ora simile?
Dio!
Siete coperto di sangue!
Perdono.
Per cosa mi domandate perdono?
Di essere una bestia.
Perdono.
Simili parole non vi si confanno per nulla!
Non vi vergognate?
Pulitevi,
e andate a dormire!
Chiudete la porta!
Svelta, svelta! Chiudete la porta!
Il vostro sguardo mi brucia!
Non sopporto il vostro sguardo!
Portano via tutto.
Vedrai che non ci lasceranno nemmeno il tavolo.
Giochiamo.
Andate da vostro padre. Non comprende che succede, e' normale.
E non spetta a me dirgli la verita'.
Vai.
Ludovic, confessa.
In verita', confesso.
Ludovic, tu hai fatto questo?
Signore,
quest'uomo e' molto malato. Gli lascerete almeno il letto?
Ah si', il letto lo lasciamo.
Ci scommetto che quelle due hanno trovato il modo di salvare le loro stanze.
Ho una garanzia per le vostre sorelle.
Forza.
Siete malata?
Si', Bestia. Sono malata.
Cosa avete?
Mio padre sta morendo.
Non sopporto di vedervi malata.
Fatemi ricongiungere con mio padre.
Se accetto,
mi potete giurare di fare ritorno fra una settimana esatta?
Ve lo giuro.
Venite, Belle.
Guardate, Belle.
Vedete quel padiglione?
Si chiama il padiglione di Diana.
E' il solo luogo in tutto il castello in cui nessuno puo' entrare.
Ne' voi, ne' io.
Tutto cio' che possiedo, lo possiedo per magia.
Ma in quel padiglione si trovano le mie vere ricchezze.
Vi si accede con una chiave d'oro.
Eccola.
Vi do la piu' grande prova di fiducia,
che si possa dare al mondo.
Se non farete ritorno,
io moriro'.
Dopo la mia morte,
non correrete piu' alcun rischio,
e le mie ricchezze saranno vostre.
Prendete la chiave, Belle.
Conosco la vostra anima.
Questa chiave, in mano vostra,
sara' il pegno del vostro ritorno.
Acconsentite dunque a che ritorni da mio padre?
Sarete la' questa mattina stessa.
La mia notte non e' la vostra notte.
A casa mia e' notte.
Ma a casa vostra, e' mattino.
Una rosa, protagonista del nostro incontro,
il mio specchio, la mia chiave d'oro,
il mio cavallo e il mio guanto,
sono i cinque segreti del mio potere.
Li do a voi.
Vi bastera' mettere il guanto alla vostra mano destra,
e vi trasportera' dove vorrete.
Ricordate la vostra promessa.
Addio, Belle.
Sto sognando?
No, padre mio, non sognate.
E' Belle che vi parla.
Ti credevo morta, e ne morivo.
Sei riuscita a scappare?
No. La bestia mi ha lasciata libera di venire a trovarvi.
- Questo mostro ha dunque un'anima? - Soffre, padre mio.
Una meta' di lui e' in lotta contro l'altra.
Deve essere piu' crudele verso se stesso che verso gli umani.
Belle, io l'ho visto, aveva un volto tremendo!
All'inizio fa molta paura, padre.
Ma adesso, a volte mi fa quasi scoppiare a ridere,
Ma poi, guardo i suoi occhi,
e sono cosi' tristi,
che devo distogliere i miei per evitare di piangere.
Mia piccola Belle, non mi dirai che accetti di vivere con quel mostro?
Devo farlo, padre.
Certe forze gli obbediscono, e certe altre lo governano.
Se scappassi, commetterei un crimine nei suoi confronti,
- e anche nei vostri. - Ti minaccia?
Mi appare dinanzi solo quando la sua crudelta' non e' da temere.
Alle volte, ha una camminata reale,
E alle volte, quasi zoppica, come fosse vittima di qualche infermita'.
Hai trovato il modo di fartelo piacere?
Sopporto la sua presenza perche',
sarei felice se riuscissi a fargli dimenticare la sua bruttezza.
Belle, ti costera' caro essere cosi' buona.
Padre mio, questo mostro e' buono.
Dio del Cielo, un diamante!
E un altro!
E' la prova che le fate lo proteggono,
perche' piangevo pensando a lui.
Questo diamante forse e' del diavolo.
Rassicuratevi, padre, e teneteli voi.
Sono vostri. Vi daranno di che vivere.
Se racconterete questo prodigio alle mie sorelle, vi prenderanno i diamanti,
e non vi restera' nulla.
Preferisco dormire tra la biancheria che lavarla!
Ho le mani in un tale stato...!
- Guarda! - E' atroce!
E guarda le mie, mani da cuoca!
Ecco a cosa sono ridotta!
Mie belle principesse, quando non si hanno soldi, si lavora!
- Che cretino! - Zitto tu, disgraziato!
Se non fosse per te, avremmo ancora una serva.
E' colpa mia.
E vi prego di constatare che sto pagando di persona.
Quando non siete intento a bere o a giocare ai dadi!
Siete adorabile!
Come stava vostro padre, stamattina?
Credi forse che se ne occupino?
Sono io a prendermene cura.
E' ancora molto debole. Non riesce ancora a stare in piedi.
Fe'licie, Adelaide, Ludovic!
Perbacco!
Una dama della corte, e mio padre in piedi!
E noi qui senza vestiti e senza ornamenti!
Ma e' Belle!
Belle? E' impossibile.
Ebbene si'.
Voi... lasciatemi stare!
Sempre piu' deliziosa!
Belle e' entrata nella mia stanza e mi ha guarito.
Da dove arrivi?
Che magnifica collana!
Prendila tu, Fe'licie.
Su di te sara' ancora piu' magnifica.
- Dio mio! - Mollalo subito!
Che orrore!
Cio' che la Bestia ti ha donato e' tuo soltanto.
Non puoi donarlo a nessuno.
Vieni, Adelaide, andiamo a vestirci. Avremo l'aria delle straccione!
Arrivederci, mie care!
Chi ha fatto il bucato?
Noi!
Le lenzuola sono stese male, toccano terra.
Allora, questa bestia era feroce?
No, Ludovic, e' una buona bestia.
Non tornerete da lei?
Si, Avenant, ho promesso.
La Bestia mi ha lasciata libera per una settimana.
E se non tornassi, ne morrebbe di dolore.
Voi l'amate?
No, Avenant.
Gli voglio bene...
non e' la stessa cosa.
Il tribunale ecclesiastico sarebbe molto interessato,
al fenomeno di stregoneria di cui siamo stati testimoni.
A tra poco.
Andiamo nel capanno.
Saremo tra noi, e loro non devono sentirci.
Racconta!
Mi ha affidato la chiave del suo tesoro.
La sua fiducia in me e' completa.
Sarei io il mostro, se non facessi ritorno.
Chi sono i domestici che ti servono?
Ce ne sono molti?
Delle mani invisibili mi servono.
Mi vestono, ci pettinano,
chiudono le porte dietro di noi, non vedo mai nessuno.
E questa bestia parla il linguaggio degli uomini?
Si', Avenant. Parla come voi e me.
Cammina a quattro zampe?
Cosa beve, cosa mangia?
Mi capita di dargli da bere.
Non mi mangera' mai.
- Te ne rendi conto? - E' incredibile!
Quella piccola stupida e' piu' felice di noi. E' ricca!
Non sarebbe il primo marito ad avere i peli e le corna!
- E' piena d'orgoglio. - Stai tranquilla.
Io ne so una piu' del diavolo.
Dovremo essere piu' che amabili,
e lasciare che i ragazzi le estorcano le informazioni.
Mostra cio' che ti resta.
Ecco. E' spaventoso.
Bisogna agire. Ho deciso cosa fare.
- Non c'e' piu' speranza. - Ludovic.
L'idea di veder tornare Belle da quel mostro, domani,
e' intollerabile.
Dobbiamo uccidere la Bestia.
E prendere le sue ricchezze.
Ma tu lo sai cos'e' il potere magico?
Non credo ai poteri magici. Quel mostro,
raggira Belle e le fa dire cio' che vuole.
Ho paura.
Se si tratta di liberare Belle,
non paura di alcun potere al mondo.
E poi, non abbiamo scelta.
Convinci tue sorelle, e' anche nel loro interesse.
Impediranno a Belle di partire.
Falle affezionare all'idea del tesoro.
E per quale miracolo riuscirai ad arrivare alla bestia?
Interroghero' Belle.
E le estorcero' il suo segreto.
Ci sfregheremo gli occhi con delle cipolle,
e piangeremo.
Sentira' questo odore ignobile.
Tutte le idee di Ludovic sono grottesche!
E' troppo stupida per accorgersene.
L'idea di Ludovic non e' cosi' male. Lascia fare a me.
Perfetto.
Forza, vai, vai!
Belle, non puoi lasciarci, non puoi andartene!
Belle, resta con noi!
Spesso siamo state ingiuste,
ma ora che stiamo per perderti, capiamo quanto ti amiamo.
Piangete?
Se questa bestia ti ama, non te ne vorra'
se prolungherai il tuo soggiorno!
- Resta ancora una settimana! - E' impossibile.
Ma allora vuoi far morire di dolore tuo padre e le tue sorelle?
Belle, resta con noi, Belle!
- Non posso. - Non essere cattiva, resta.
Adelaide, sorellina mia.
Adelaide mi diceva:
"Ora che riscopro Belle, morirei se mi lasciasse."
- Non tentatemi. - Non abbandonarci, domani.
Spiegherai alla bestia che e' colpa nostra!
Non sapevo che mi amavate tanto.
Belle, sei un angelo!
Siamo contente!
Siamo, contente... contente!
Piange.
Restera', e noi ci spartiremo il tesoro.
Andiamo a lavarci, puzzi!
- Allora? - Allora cosa?
- Resta qui? - Resta.
- Hai la chiave? - Guarda.
- Dammi. - Per chi mi hai preso?
Sappiamo che fine farebbe con te, e' d'oro!
- Povera idiota! - Non ricominciate.
Daro' la chiave ad Avenant, se si decidera' a partire.
Eh, eccole qua, le donne! Siete fantastiche!
Partire come, partire per dove?
Oh, che se la sbrighi Avenant!
Belle, hai l'aria triste.
No, padre mio.
Rimpiange i suoi lussi. E la nostra mediocrita' la disgusta.
Fe'licie!
La Bestia doveva avere un fascino che noi non abbiamo.
La signorina pensa senz'altro, che non e' piu' degno del suo rango servire a tavola.
Che vi hanno fatto?
Sono le vostre sorelle.
Non ci hanno messo molto, le miserabili!
Belle, ascoltatemi:
non piangete piu'.
Bisogna che io vi svegli da questo incubo,
bisogna che vi porti via.
So a cosa pensate, che sono un buono a nulla.
Ma al vostro fianco lavorerei! Lasceremmo la citta' e le taverne.
Rispondete. Cosa avete?
Capisco... e' la Bestia.
Ditemi il segreto che vi permette di raggiungerla, ci andro' e la uccidero'!
Non rispondete.
Non avevo dubbi.
La Bestia esercita una qualche influenza su di voi, oppure,
il vostro cuore, che conosco bene,
non puo' proprio volerle del male.
Ebbene, Belle, lasciate che lo dica: la bestia non soffre affatto.
Se soffrisse come soffro io, volerebbe da voi,
e vi costringerebbe a seguirla.
Rassicuratevi, Belle. Vi ha dimenticata.
Entrate, svelti. Qui non rischieremo d'essere scoperti.
Siete in ritardo, naturalmente.
Allora?
La decisione e' presa, non tornero' sui miei passi.
Encomiabile da parte tua, ma come arriveremo alla bestia?
Non siete riuscito ad apprendere come viaggia Belle?
Belle dice cio' che la Bestia le fa dire.
Sappiamo tutto del castello, ma non come arrivarci.
Io me lo faro' dire. La tormentero' finche' non lo fara'!
Se intendete tormentarla, non contate su di me.
Che cos'e'?
Vado a vedere.
Un cavallo bianco, tutto solo.
E' Magnifico, ne sono certo.
Ha aperto il cancello ed e' entrato nel cortile.
E' il Cielo che lo manda.
E' l'inferno.
- Ho paura. - Taci, idiota!
Avenant, aprite la porta senza fare rumore e portate il cavallo.
Che nessuno vada.
Io ci vado.
La Bestia l'ha mandato a cercare Belle. E' l'occasione perfetta!
Avenant: il cavallo portera' voi e Ludovic.
- La fai facile, tu! - Sei un uomo o una donna?
- Vorrei vedere te. - Non possiamo perdere un minuto.
- Forza Ludovic, in sella. - Dio ci protegga.
I vostri archi!
Cos'e' che da' fastidio?
Una borsa.
Se fosse oro, meglio non toccarlo, potrebbe trasformi in paglia. Aprilo.
Uno specchio!
Che significa: "Ecco l'orribile aspetto di chi non mantiene le promesse".
Vedete? La Bestia non e' poi cosi' bestia.
Tenete la chiave. In viaggio, e buona fortuna.
Ho scordato la formula.
E' qualcosa come: "Va, va, va".
Se dovessi contare su di voi saremmo perduti!
"Va dove vado, Magnifico, va, va, va!"
"Va dove vado, Magnifico, va, va, va!"
Ludovic!
Ma che ti prende?
E se li stessimo mandando a morte?
Sei pazza!
Lo specchio!
Non mi sento a mio agio.
Guardati, sei verde.
Guarda!
- Cosa vedi? - Niente.
Portiamolo a Belle. Ora e' il suo turno.
La signorina si veste da principessa,
quando pensa di essere da sola in camera.
Chi pensi di essere?
Tieni, Belle. Ecco lo specchio che hanno messo misteriosamente
a tuo nome davanti alla porta.
Ti mostrera' come deve diventare una Bella per piacere a una Bestia.
La chiave!
La chiave!
Dov'e' la chiave?
Bestia cara!
Bestia cara!
Rispondetemi, Bestia!
Perdonatemi.
Rispondetemi, Bestia cara, guardatemi.
Il vostro guanto vi salvera'.
Aiutatemi.
Ero io il mostro, Bestia.
- Voi vivrete. - Troppo tardi.
- Ci siamo? - Ci siamo.
- Prima dobbiamo uccidere la Bestia. - La uccideremo dopo.
Hai la chiave?
Fermo.
La chiave d'oro potrebbe innescare qualche diabolico meccanismo.
- Diffidiamo. - Hai ragione.
Non entreremo dalla porta. Seguimi.
Arrampicati.
Andiamo, coraggio! Ovviamente hai paura.
Non ho paura, sto pensando.
E' la stessa cosa.
Allora? Sali?
- Dove siamo? - Su dei vetri.
Guarda!
E' fantastico.
E quella cos'e'?
Diana.
Siete forse un codardo?
Conosco i vostri possenti artigli, usateli per aggrapparvi alla vita!
Difendetevi! In piedi, ruggite!
Spaventate la morte!
Belle,
Se fossi un uomo...
di sicuro farei cio' che mi dite.
Ma le povere bestie...
che vogliono dimostrare il loro amore...
non sanno che accucciarsi per terra...
...e morire.
- Rompo il vetro. - Stai attento.
Il vetro e' vetro!
Mi terrai le mani con tutte le tue forze,
io mi lascero' calare all'interno e poi saltero'.
- E' troppo alto. - Saltero'.
- E per far uscire il tesoro? - Ci penseremo dopo.
La cosa fondamentale e' riuscire ad entrare.
Stai ben saldo, impugnatura ferma.
Aspetta, Ludovic! Non mi lasciare ancora.
Mi lascerai quando te lo diro'...
Dov'e' la Bestia?
La Bestia non e' piu'. Ero io, Belle.
I miei genitori non credevano nelle fate,
e loro li punirono attraverso me.
Potevo essere salvato,
solo da uno sguardo... d'amore.
Simili prodigi sarebbero possibili?
Noi ne siamo la prova.
L'amore puo' fare dell'uomo una bestia,
ma l'amore puo' anche far si' che un uomo brutto diventi bello.
Che avete, Belle?
Si direbbe che rimpiangiate la mia bruttezza.
Non e' questo, monsignore.
Ma voi rassomigliate a qualcuno che ho conosciuto.
Chi, dunque?
Un amico di mio fratello.
L'amavate?
Si'.
- Lui lo sapeva? - No.
Ma voi amavate la Bestia?
Si'.
Siete una ragazza bizzarra, Belle.
Una ragazza bizzarra.
Per servirvi.
Vi dispiace che rassomigli a quell'amico di vostro fratello?
Si'.
No.
La prima volta che vi ho stretta fra le braccia,
ero la Bestia.
Siete felice?
Dovro' abituarmi.
Dove mi portate?
Nel mio regno, dove sarete una grande regina.
La', ritroverete vostro padre,
e le vostre sorelle reggeranno lo strascico del vostro abito.
E' lontano?
Voleremo per raggiungerlo.
Non avrete paura?
Io amo avere paura...
... con voi.
Vi porto via.
In viaggio.
Sottotitoli: Mahidevran Revisione: Arothriel
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