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- Vince! - Ehi, amico.
- Ma che figata! - Già!
Che figata!
Come stai?!
- Non mi posso lamentare. - Già. Bene, bene.
Si, sono bello gasato.
Giusto così, vedrai, sarà una figata.
- Grazie, amico. - E' grandioso essere vivi!
Assolutamente!
Merda.
Libera!
- Che mi racconti, amico? - Non molto.
- Non sei vestito. - Non rompere.
Non che non mi piaccia...
- Cosa? - Niente.
- Allora? - Allora niente.
- Okay. - Okay.
Ottimo.
Giuro su Dio, amico, ogni anno che passa sei sempre più strano.
Invece tu sei in forma, John.
Dov'è Leah?
Lei non viene.
Perché no?
Ci siamo lasciati.
Ma finiscila.
- Dico sul serio. - Finiscila!
- Amico, sono serio. - Avete rotto?
- Ci siamo lasciati. - Perché?
Uh, è complicato.
Perché?
Oh, a lei non piaceva il mio modo di vestire.
- Andiamo. Non scherzare. - Non lo sto facendo
Beh, dimmi cosa è successo.
Oh, divento ogni anno più strano.
- Andiamo, Vince! - Cosa?!
Pensa che io sia uno stronzo!
Ti manda le sue scuse per non essere venuta.
E dice che è sicura che tutto andrà, sì insomma...bene.
Non ci credo.
Davvero.
- Perché avete rotto? - Senti, io non lo so!
- Mi spiace, amico. - Si, anche a me.
Beh... è una cosa definitiva?
Definitiva come un cavallo morto, amigo.
Vince.
Dai, cosa hai fatto?
Che vuol dire?
- Perché ti conosco. - Cosa, pensi che sia uno stronzo?
Uh... no. Uh... ma so che di tanto in tanto...
hai la tendenza ad agire in modo "fallico".
- Non sono più così. - Non sei uno stronzo?
- No - Non sei più uno stronzo?
- Vedi che intendo? - Ehi, sto solo chiedendo che cosa è successo.
Beh, un sacco di cose.
Tipo?
Tipo, non so. Come dice lei... Sono un irresponsabile, ok?
- In generale? - Sì.
Ok, e non hai fatto niente di particolarmente irresponsabile ultimamente?
Non particolarmente. No.
- Sii onesto, Vince. - Lo sono.
- Hai fatto qualche stronzata? - No!
- Vince! - No.
Allora cosa è successo?
Pensa che abbia delle tendenze violente.
- Oh cavolo. - John, non l'ho mai toccata.
Non ho mai detto che tu l'abbia fatto.
Sì, beh, pensa che abbia delle ''questioni irrisolte, che ogni tanto
si manifestano in modi potenzialmente violenti"
Che c'è?
Penso che sia giusto dire che ha le sue ragioni.
Sì, beh, nessuno sta dicendo che non le abbia.
- Allora? - Allora cosa, ha deciso di rompere.
Probabilmente è spaventata.
Dio. Di che cosa? Non l'ho mai minacciata.
Diciamo che a volte puoi sembrare minaccioso.
Amico, siamo stati insieme per tre anni.
E quindi?
Quindi, voglio dire che si dovrebbe essere abituata ormai.
E' una cosa complicata, Vin.
Oh madonna! Cosa c'è di complicato?
Sto solo dicendo che è difficile.
Le donne ormai non hanno alcun motivo per frequentare...
ragazzi potenzialmente violenti.
Non è più una qualità che le attrae.
Là fuori è pieno di altri ragazzi che hanno risolto le proprie tendenze violente.
- Oh, quindi sono fuori moda. - Dai, non essere sciocco.
Beh, non fare il "politicamente corretto", cazzo.
Ehi, non lo sto facendo. Dico solo che sei un idiota
se pensi che le ragazze continueranno a sopportare le tue stronzate.
Quali stronzate?
- Uh... come essere violento. - Non sono mai stato violento con lei.
- Vince. - Cosa?
- Ti voglio bene. - Oh grande.
- Ma dai... - Cosa?
- Tu non sei violento? - Assolutamente no! Non sono violento!
Cazzo!
Ok amico. Senti, sono solo dispiaciuto che abbiate rotto. Ok?
Mi dispiace per entrambi.
Non essere dispiaciuto per quella stronza.
Va bene, Vince. Sono dispiaciuto solo per te. Ok?
Andiamo avanti.
Beh...
dice che se mi do una regolata, continuo ad andare alle riunioni...
smetto di fare lo stronzo...
potrebbe prendere in considerazione di parlarmi di nuovo.
Bene. Questo è buono, amico.
Andiamo a cena?
Devo aspettare una telefonata.
Da chi?
Non sono affari tuoi.
-Leah? - No.
Okay.
Ehi, sei pronto per il grande giorno domani?
- Sei arrabbiato. - Non sono arrabbiato.
Ehi, amico, ci sta che tu lo sia.
Io non sono arrabbiato. Non fare il frocio, Ok?
Troverò qualcun altro.
Questo è vero.
Che apprezzi il mio lato oscuro.
Si, ma la cosa è... se tu potessi trovare un modo
per imparare qualcosa da tutto questo, allora
il tuo lato oscuro non sarebbe così grande.
Imparare che cosa?
Imparare ad affrontare alcune delle tue tendenze violente.
Ah sì? Come?
Ammettendole. Ok?
Facendo qualche tipo di...
tregua con te stesso, e smettendola con questa continua battaglia
per dimostrare la tua integrità o autostima,
o qualsiasi cosa di te che pensi che la gente non riesca a capire.
Non credo che ci sia niente da capire di me.
Vince, la tu idea di virilità è mettere su Eddie Cochrane
e scoparti la tua ragazza. Ci siamo?
Ehi, io sono un uomo semplice.
Beh, non è più così. Le donne vogliono altre cose.
Beh, allora cosa vogliono?
Non so, ragazzi che non rompono a pugni le finestre,
che non lanciano telefoni contro il muro...
che non inseguono le loro fidanzate per 16 stati.
Va bene, va bene. Va bene.
Dove ti hanno messo a dormire?
Uh, giù in città, al Radisson.
Bello.
Sì, è bello.
Lansing Film Festival!
Sì...
c'è quello poi c'è Cannes.
Dai, è comunque un bell'evento.
E' una robetta da due soldi.
Perchè ci sputi sopra? E' un buon evento.
Ho grandi aspettative.
Ho passato due anni della mia vita su questo film.
Voglio che sia...sai... "in un cinema vicino a voi".
Sì, beh, lo è. E' proprio qui sopra...
Sì, ma sei dovuto venire
fino in culo al Michigan per esserci.
Per una proiezione.
Basterebbe che domani ci fosse...
uno di quei tizi...tipo uno della Disney.
Lo vedono, gli piace, boom!
E in men che non si dica, stai dirigendo Free Willy 4.
- Ehi. - Ehi.
- Ehi! - Ehi!
Dai, amico. Sto morendo di fame.
Sì. Che ora è?
Manca un quarto.
Vuoi una birra?
Non parlavi di darti una regolata?
Aspetterò fino al mio ritorno.
Oh, questo è, questo è grandioso.
Okay, Vince! Proprio qui.
Questo è proprio quello di cui lei parla.
Proprio questo.
John...
se volevo uscire con mia mamma...
Ben detto.
E comunque, quello che Leah non sa, non le farà del male.
Che cos'hai in quella borsa, Vince?
Uh... birra.
Quanta?
Un sacco.
Oh madonna.
Non so perché ho detto che hai tendenze violente.
Perché?
La birra calda, i boxer, il Motor Palace.
Chi ha bisogno di Betty Ford?
Non possiamo mica stare tutti al Radisson, no?!
- Ehi, vuoi venire a stare da me? - No.
Sul serio, pensavo fossi con Leah, per questo non te l'ho chiesto prima.
Non è un problema.
Non è un problema. Mi hanno dato una doppia.
Undicesimo piano, con vista sul parco.
Probabilmente vuoi farti una scopata.
Questo è vero.
E' il tuo grande weekend, amico. Le fighe ti correranno dietro.
Oh, hai ragione.
No. Qui starò bene.
Benissimo.
Dovrei torcerti il braccio?
Qualcosa di peggio.
- Stronzo! - Coglione.
- Succhiacazzi! - Frocio!
Mi fa piacer che tu sia venuto fin qui, amico.
Seriamente.
Ne abbiamo fatta di strada.
Dal?
Non so. Dalle superiori.
Dici?
Alcuni di noi.
Dai, amico, ti sto prendendo per il culo.
- No, ma hai ragione. - No, amico. Non ce l'ho!
Ammettiamolo, ce l'hai.
Ho ragione solo per il fatto che penso che tu possa fare di più.
Perché?
Perché credo in te.
Se non lo credessi, non saremmo ancora amici.
E probabilmente non avrei potuto dirtelo.
Perché no?
Perché suona totalmente presuntuoso.
- Hai ragione. - Però dico sul serio.
No, guarda, mi dispiace,
ma è come questa cosa con Leah.
Se è definitiva,
allora dovresti vederla come un'opportunità per...
cambiare.
Cambiare cosa?
Non lo so. Trova un nuovo lavoro...
- Mi piace il mio lavoro. - Qual è il tuo lavoro?
- Pompiere volontario. - Oh, giusto.
E come li guadagni i soldi?
- John, molla. - Sto solo dicendo...
Cosa?
E' un po' immaturo.
Beh, provaci tu allora.
- Non è questo il punto. - E comunque...
la maggior parte dei miei clienti di solito ha più di 50 anni, Ok?
Quindi, se questo non è maturo, non so proprio cosa potrebbe esserlo.
Ok. Consegnare droga a domicilio a degli ex hippie
non è quello che fa un uomo maturo, Vince.
Non è diverso dallo stare agli angoli delle strade
e vendere ai ragazzini.
Perché mi stai facendo sta filippica?
- Ehi, non sto facendo nessuna filippica. - Si, invece.
- Sto solo sottolineando alcune cose. - Tipo cosa?
Tipo che, sì, credo che tu possa fare di meglio.
Meglio di che cosa?
Meglio di...
meglio di mandare a fanculo la tua vita.
Vince, guarda, sei intelligente, giusto?
Vince, guarda, sei intelligente, giusto?
Perché sono intelligente. Ok?
Se fossi stato stupido mi avrebbero già beccato.
Inoltre, io sono un vigile del fuoco.
- Tu la vendi anche al tuo capo. - Ha bisogno di me.
Non è questo il punto.
Perché quello che fai tu sarebbe meglio?
Perché quello che faccio io sarebbe meglio?
Sì. Perché quello che fai tu sarebbe meglio?
Okay.
Quello che sto cercando di fare è meglio perché...
...è un tentativo di comprendere le cose.
Vorrei diventare abbastanza bravo a farlo
al punto di poter contribuire...
Va beh, vaffanculo.
Seriamente, poter contribuire a
un più ampio dibattito su perché questo paese sia così incasinato.
Come per esempio,
perché un capo dei pompieri di 50 e passa anni
sente il bisogno di farsi tutte le sere?
Ok? Cosa c'è nella sua vita in America
che lo spinge a farlo.
Gli piace?
Bene, ma poi c'è qualcosa di leggermente sbagliato
nel fatto che qualcuno con quel tipo di responsabilità
sia costantemente sballato.
Sul serio. Forse c'è qualcosa che valga la pena esplorare in questo caso.
La sua caserma ha i migliori punteggi di tutta la città.
Se la mia casa fosse in fiamme,
vorrei che il suo culo sballato non si avvicinasse mai a casa mia.
Senti, amico, sei troppo sicuro di te.
Se quel tipo ha dei buoni punteggi, è solo perché è fortunato.
- Questo è tutto. - E chi lo dice?
E' ovvio, amico. Sta vivendo un'enorme
bugia fortunata.
- Dai, seriamente, sei fatto? - No. Dico sul serio.
Stai facendo un film su dei ragazzi che rapinano il Popeye's Fried Chicken.
Ehi! Ehi, sto raccontando una storia...
che mira a far risuonare il concetto di dove andrà a finire la nostra società
se non stiamo attenti. Se suona un po' pomposo,
è solo perché non ho ancora completamente affinato le mie capacità.
Non suona pomposo.
Sembra...
che tu stia parlando col culo.
Perché?
Perché tu non hai idea di dove la società sia diretta, ok?
Sei proprio come tutti gli altri, va bene?
Stai solo seguendo l'ultima tendenza che speri
ti farà fare scopare fino a che non arriverà una nuova tendenza,
a quel punto lascerai perdere la vecchia e inizierai a fare film su,
boh, qualunque cosa...
tartarughe impigliate nelle reti da pesca.
Non ti piace il mio lavoro?
Mi piace, come mi piace uno shot di whiskey
di primo mattino.
Va bene per circa 10 minuti e poi voglio il mio caffè.
Wow.
Cosa? Adesso mi diventi sensibile?
Ho detto qualcosa che ti ha fatto incazzare?
O sei semplicemente stronzo?
Beh, entrambi.
Beh, almeno finalmente lo ammetti.
A differenza...
di alcuni di noi.
Cosa? Io sarei uno stronzo?
Sì.
- E quando? - Stavo dicendo in senso figurato.
E quando avrei fatto lo stronzo in senso figurato?
Alle superiori.
Che?
Ero troppo timido per fare lo stronzo al liceo.
Ehi, amico, cerca di darti un po' più di credito.
Penso che tu te la sia cavata.
Questo perché sono tutti degli stronzi al liceo.
E' la prerogativa del maschio-bianco-giocatore di football.
Il trucco è quello di evolvere in qualcos'altro una volta fuori di lì.
John, indossi delle scarpe da 200 dollari.
Okay, prima di tutto, non è vero.
Ah, che cosa? 150?
Sono meno timido di quando ero al liceo.
Oh, grande, così ora sei uno stronzo dichiarato.
No, sono una persona riflessiva a cui piacciono le belle scarpe.
E che, talvolta, spara cazzate.
C'è qualcosa che non sto facendo che vuoi che io faccia?
Io non voglio che tu faccia niente.
No? Perché sembra che mi venga chiesto di fare qualcosa
da un venditore d'erba 28enne
che non ha il coraggio di stare al passo con la società.
Che andrebbe bene se fosse una ribellione legittima,
invece di un ragazzo solitario che cazzeggia in una stanza d'albergo,
con addosso solo dei boxer, e che si comporta come uno stronzo potenzialmente violento.
Vuoi sballarti?
No.
Dai, John, sballiamoci.
- Non voglio sballarmi. - Oh, perché?
Solo gli stronzi potenzialmente violenti si possono sballare?
- No. - Allora sballiamoci.
- Io non mi sballo. - Beh, io si.
Bene.
Che cos'hai in quella borsa, Vince?
- Erba. - Quanta?
Un sacco.
F per "festa".
E per "erba".
S per "sballiamoci".
T per "tutta la notte".
A per "allora che aspettiamo?"
F-E-S-T-A. Festa, festa.
Sballiamoci.
Oh madonna...
Sai chi c'è qui fuori?
- Dove? - Qui. Lansing.
Chi?
Amy.
Amy Randall?
Sì.
Tracy me l'ha detto un paio di anni fa.
Quando ho scoperto quello che facevi,
l'ho cercata su internet...
e adesso è qui.
Fa l'assistente del procuratore distrettuale o qualcosa del genere.
Tu l'hai chiamata?
Ci ho pensato.
Dovresti, amico. Soprattutto ora che Leah è...
- Fuori dai giochi? - Già.
Mi chiedo se sia...
Ancora figa?
- Già - Non mi sembra molto appropriato.
Sì. Okay, sai una cosa?
Questo è quello che penso sull'essere appropriati.
E' meglio provare ad esserlo
che comportarsi sempre da stronzi.
Avere rispetto per la gente è sempre una scelta giusta,
nonostante gente come te,
che insiste a chiamare "grasse" le persone grasse, dicendoglielo in faccia.
E se sono grasse?
Se sono grasse, probabilmente se ne rendono conto
senza che voi dobbiate ricordarglielo.
Sai, si tratterebbe solo...
di avere un po' più di buone maniere.
Oh, è questo che intendevi?
Si.
Allora perché mi hai chiesto se era ancora figa, Signor Buone Maniere?
Perché lo è... Lo era...
Ecco... No, no, non è una brutta parola.
Se la parola è essenzialmente un complimento,
dirla, non è maleducazione.
Agli esseri umani piace essere considerati attraenti.
Non sto etichettando Amy Randall con qualcosa che già non si sappia.
- E sono sicuro che sia anche intelligente. - Beh,
allora credo che dovremmo chiamarla,
e se scopriamo che pesa 150 kg,
penso che dovremmo dirle: ''Ehi,
siamo veramente contenti di essere usciti con te al liceo, invece di oggi,
perché allora,
eri veramente figa. Invece ora...
sono sicuro che lo sai già.
- Sai una cosa, Vince? - Cosa?
Perché non stai zitto per un po'?
Beh, capisco. Ho ragione, quindi dovrei stare zitto.
No, è che ti piace essere maleducato solo per il gusto di farlo.
O per dimostrare che nessuno può farti essere gentile.
In entrambi i casi, è stancante.
E non ci vediamo abbastanza spesso
per riuscire a rendere utile questa piccola gara
per chi è più "autentico", ok?
Non si tratta più di quello, siamo solo...
dovremmo accettare il fatto di essere diversi
e lasciare che l'amicizia parta da lì.
Accettare il fatto di essere diversi?
- Sì. - Vorresti farmelo fare?
- Fare cosa? - Accettare questo fatto.
No.
- Perché no? - Perché è stupido.
- No, non lo è. - Sì, lo è.
No, non lo è.
Altrimenti come farò a sapere che sei diverso?
- Devi solo avere fiducia in me. - No.
Dimostralo.
Sennò?
Sennò, ti spacco il culo.
Beh, credo che questo significhi che sei potenzialmente violento.
Solo quando si tratta di te, John.
Sai, è divertente come arrivi a questo punto
- ogni volta che parliamo di Amy Randall. - No, non lo faccio.
Non credo nemmeno che tu te ne accorga.
- Vaffanculo, John. - Va bene, sai una cosa?
- Me ne vado. - Vaffanculo.
- Grazie per essere venuto. - Vaffanculo!
Vince!
- Vaffanculo, John. - Guarda...
mi dispiace che tu stia ancora male per Amy Randall,
e ogni volta che sei fatto o o ubriaco con me in giro
- questa cosa viene fuori. - Vaffanculo.
E' stato più di 10 anni fa.
Te l'ho spiegato un milione di volte...
che pensavo che fosse giusto per me stare con lei
perché avevate rotto, ma ora ho una...
migliore comprensione della fragilità delle emozioni umane,
perciò, se la situazione dovesse ripresentarsi,
non lascerei succedere quello che è già successo.
Ma queste cose accadono, soprattutto al liceo.
E mi dispiace aver ferito i tuoi sentimenti.
Non sto parlando di quello.
Di cosa stai parlando?
Di quello che è successo.
- Anch'io. - Allora...
Cosa è successo?
Siamo andati a letto insieme.
Come?
- Cosa vuol dire "come"? - Come siete andati a letto insieme?
Okay,
così ora si tratta di questo? È vero?
Non lo so. Dimmelo tu.
Siamo andati a letto insieme.
Già, come?
Vince...
- lo sai come. - No, io non lo so.
Voglio dire, ho un'idea...
ma io in realtà non lo so, perché...
non ne abbiamo mai parlato.
Ci abbiamo riso su. Abbiamo pensato che fosse qualcosa di divertente,
ma non mi hai mai detto con precisione quello che è successo.
Okay...
- Allora cosa vuoi sapere? - Voglio sapere cosa è successo.
Siamo andati a letto insieme.
Come?
Cosa vuol dire "come"?
Come?
Dovrai essere più specifico.
In che modo...
- sei andato a letto lei? - Oh madonna santa...
Abbiamo fatto sesso.
- E... - E questo è tutto.
E' stato buon sesso?
Ho avuto di meglio.
E' stato divertente?
E' andata bene.
E' stato violento?
E' difficile da dire... Eravamo entrambi ubriachi.
L'hai violentata?
Se l'ho violentata?
No.
Qualcosa di simile?
No.
E' stato tipo un appuntamento-stupro?
E' stato tipo un appuntamento-stupro?
Sì. L'hai obbligata a fare sesso con te?
No, amico.
John?
Non credo di capire cosa vuoi che ti dica.
Voglio che tu mi dica cosa è successo, ok?
Sei un regista, ok? Descrivimi la scena.
Mostrami i dettagli.
Sai cosa? Potremmo parlare di questo quando non sarai sballato?
Forse l'unica ragione per cui mi sono sballato è stato perché anche tu ti sballassi,
per farti dire la verità, invece di cambiare argomento.
Okay.
E' stato un po' brusco,
ed è qualcosa di cui non sono orgoglioso.
- Va bene? - Hai parlato con lei dopo?
- No. - No? Perché no
Non avrei saputo cosa dirle.
Sono una persona completamente diversa adesso.
- Beh, forse lo è anche lei. - Può essere.
- Forse è grassa. - Non è per niente divertente.
Non ho detto che lo fosse.
- Qualcun'altro sa cos'è successo? - Non l'ho detto a nessuno.
Perché no? Forse dovresti.
Aspetta...
ascolta, non lo considero nemmeno un crimine.
Non è stata una bella cosa,
moralmente era alquanto discutibile...
e sì, vorrei che non fosse accaduto,
Ma non è neanche una cosa che senta di dichiarare alla polizia
- dopo 10 anni. - Nessuno sta parlando della polizia.
- Di cosa stai parlando? - Non lo so...
Di lei.
Penso che lei già lo sappia.
Forse dovresti chiederle scusa.
Oh...Cristo dio!
Pensi che dovrei scusarmi con lei?
Sì, perché no?
Guarda, non è stato neanche un appuntamento-stupro.
E' stato qualcosa che è sfuggito di mano.
Pensavo che non sapessi nemmeno cosa fosse un appuntamento-stupro.
- Mi dispiace, va bene? - Non chiedere scusa a me.
Non lo sto facendo.
Quello... quello che sto cercando di dire...
è che 10 anni fa,
ho fatto qualcosa di sbagliato...
E che quando ci penso ora, la persona che l'ha fatto
mi sembra un perfetto sconosciuto.
Questo stupido e ubriaco liceale, che pensava
che lei stesse solo facendo la difficile e avesse bisogno di un po' di spinta.
Ho sbagliato. Me ne pento, ma non è stato
neanche lontanamente uno stupro, e credo che nemmeno lei lo chiamerebbe così.
Come pensi che lo chiamerebbe lei?
- Non ne ho idea. - E se lei lo chiamasse "stupro"?
Ascoltami.
Dubito molto fortemente che lei anche se lo ricordi.
Tu te ne ricordi.
Sì, lo ricordo perché è stata una cosa fondamentale per me.
- Il tuo primo stupro? - Non fare il coglione.
Guarda, dimmi solo perché è stato fondamentale per te.
Non lo so. E' stata una delle prime volte nella mia vita
in cui mi sono guardato oggettivamente
e ho preso la decisione consapevole
per cercare di evitare di diventare un certo tipo di persona.
Per lei potrebbe essere stato un momento come un altro, niente di importante.
Per me, è stato qualcosa di più significativo.
O almeno così desideri pensare.
Perché all'improvviso sei diventato così saggio e presuntuoso?
Io non sono saggio e presuntuoso.
Sono troppo fatto per essere saggio e presuntuoso.
Inoltre, sono solo un umile, spacciatore di droga coi boxer,
la feccia del pianeta, giusto?
- L'hai detto tu. - No, in realtà l'hai fatto tu.
- Non intendevo in quel modo. - Allora come lo intendevi?
Che dovresti cambiare qualcosa nella tua vita.
Che dovresti cambiare qualcosa nella tua vita.
Ok scusa. Detto da un grande regista di film low-budget
che fa film su ''Dove la società sia probabilmente diretta se solo
riuscisse a dimenticare uno stupro che non crede sia mai successo".
Tu stai male sul serio.
No, in realtà, sono saggio e presuntuoso
Prima sbagliavo.
Senti, cosa vuoi che ti dica?
- Mi dispiace. - Smetti di scusarti con me.
Non lo sto facendo! Mi sto scusando in generale.
E' qualcosa che vorrei non fosse accaduto.
Non credo di essere una cattiva persona.
Nessuno dice che tu sia cattivo.
Ti assicuro che sembra così.
Pensi di essere cattivo?
No.
Allora non sei cattivo. Sono io quello cattivo qui.
Tu sei il moralissimo e responsabile regista.
Vabbè.
Sì, vabbè.
- Va bene, possiamo finirla ora? - Certamente.
Grazie.
Cristo.
Penso solo che dovresti chiamarla.
- Io non ho intenzione di chiamarla. - Perché no? Dovresti.
Smettila, ok?
Chiamarla ora sarebbe come banalizzare l'intera faccenda.
Cioè, cosa dovrei dire? "Oh, ehi, come va?
Come ti va la vita? Oh, a proposito,
scusa per quello stupro di 10 anni fa."
Quindi è stato uno stupro.
No, non lo è stato.
Che cosa hai fatto?
L'ho costretta a fare sesso con me.
Come?
Verbalmente.
L'hai costretta verbalmente?
Sì, utilizzando...
un'eccessiva pressione linguistica,
l'ho convinta a fare sesso con me.
E poi, le cose si sono fatte un po' violente?
No, si sono fatte "violente" nel senso che, dopo un po'
sono diventate vivaci, in maniera un po' aggressiva.
E' andata così?
E' andata così.
Cosa significa?
Significa che probabilmente ho pensato che fosse ancora scherzoso,
ma altri potrebbero interpretare le mie azioni come...
- brusco. - Vale a dire, stupro.
No. Brusco.
Ascolta, John...
solo voi due sapete cosa è successo.
Quindi solo voi due potete interpretare le vostre azioni.
Allora perché non mi racconti semplicemente i fatti
- e le interpreti in un secondo momento? - Ti sto dicendo,
Che l'ho convinta a parola.
Non raccontare cazzate.
- Qual è il tuo problema? - Non riesco a capire
come possa stare qui con un tuo vecchio amico...
- e continuare a mentire. - Ok, Vince,
Cosa ti fa pensare che stia mentendo?
Perché solo tu puoi uscirtene con:
"un'eccessiva pressione linguistica."
Ok? Voglio dire, non è un'espressione normale.
Queste per me sono delle "eccessive stronzate", ok?
Se avessi davvero solo fatto quello che dici, saresti più specifico.
diresti che se non te l'avesse data,
avresti raccontato a tutti che aveva una malattia venerea,
o un cattivo odore, o che aveva un pene,
o una qualsiasi di quelle cose che i ragazzi dicono.
Ma invece, te ne esci con queste tue solite cazzate,
che sembrano, mature, certo,
ma che non vogliono dire nulla.
Ed è una cazzata perché,
quello che ti ha portato ad essere quello che sei oggi...
è il fatto di ostinarti ad ottenere le cose a modo tuo.
Questo è quello che sei bravo a fare.
Allora perché non confessi e ammetti quello che hai fatto?
Vince, vaffanculo.
Bene, io la chiamo.
- Non farlo. - Perché no?
Perché preferirei non lo facessi.
- Perché no? - Vince. Vince!
Ho capito cosa vuoi dire.
- E cosa voglio dire? - Vuoi dire che...
nessuno è perfetto, me compreso,
quindi ti offendi quando ti dico come dovresti vivere la tua vita.
Non è quello che intendevo.
- Dovrebbe esserlo. - Beh, non lo è.
- Perché no? - Perché non è quello che intendevo.
D'accordo.
Allora dimmi cosa intendevi.
Magari non intendevo niente.
Allora me ne vado.
- Sbagliato. - Ok.
Ammettilo.
- Ammettere che cosa?! - Ammetti quello che hai fatto a Amy.
- Perchè credi che le abbia fatto qualcosa? - Perché lo so.
- Come? - Me l'ha detto lei.
- Ti ha detto cosa? - Quello che hai fatto.
- Che cosa ha detto? - Cosa?
- Che cosa ha detto? - Niente.
E' ovvio dai, ora dimmi quello che hai fatto
- e poi ti lascerò andare. - Vuoi smetterla di fare lo stronzo?
- Dimmi quello che hai fatto. - Perché ti interessa?
- Perché voglio sentirlo. - Che cosa ti cambierebbe?
- Non lo so. - Allora perché è importante?
Sappiamo entrambi che ho fatto qualcosa di sbagliato.
- Dimmi quello che hai fatto. - Le ho bloccato le braccia da dietro
e le ho infilato il cazzo dentro, ok?
Sono cose che succedono, cristo dio!
Ho già detto che mi dispiace.
Grazie.
- Che cosa hai fatto? - Ho messo su nastro la nostra conversazione.
Perché?
Volevo assicurarmi di aver sentito bene.
Allora dimmi quello che hai fatto!
Le ho bloccato le braccia da dietro e le ho infilato il cazzo dentro, ok?
Sono cose che succedono, cristo dio!
Wow... Hai ragione.
Sai? Sei una persona completamente diversa.
Non posso credere che tu l'abbia fatto.
Birra?
Sei arrabbiato?
- Come hai potuto fare una cosa del genere? - Che cosa?
- Non è un gioco, Vince! - No, e allora...
Ti sei offeso?
Cazzo, certo che mi sono offeso.
Perché?
Io... io...
Tutto quello che sto facendo è suggerirti di richiamarla e chiederle scusa
per le azioni di un liceale ubriaco.
Ti rendi conto che hai appena chiuso la nostra amicizia?
Ma dai, su. E' solo un registratore da quattro soldi,
- preso al K-Mart. - Perché l'hai fatto?
- Sto cercando di dimostrarti una cosa. - E quale sarebbe?
- C'è qualcosa che non va qui. - Cosa? Dove? Tra me e te?
E tutti gli altri.
Ok, quindi cosa sarebbe?!
Pensi che tutti dovrebbero chiamare e scusarsi
per tutte le cose sbagliate che hanno fatto durante la loro vita?
Non lo so. Sì.
Pensi sul serio che sarebbe utile?
Non credi che si finirebbe per essere un po’...
ipocriti... fare gli stronzi, violentare la gente,
e poi scusarsi?
- Hai un'idea migliore? - Si. Non farlo una seconda volta.
- Tutto lì? - Già.
- Non pensi che lei lo vorrebbe? - Volere cosa?
Il nastro.
Perché dovrebbe volerlo?
Per sapere che hai confessato.
- Vince. - Che cosa?
Senti... Dubito addirittura che se ne ricordi.
Beh, allora lei potrebbe volerlo ricordare.
Perché?
Beh, perché se qualcuno mi avesse immobilizzato e scopato senza il mio consenso
vorrei ricordarmelo.
Non dire così.
E' quello che hai detto tu, giusto? E' tutto sul nastro.
- E' ridicolo! - Perché?
Perché le mie scuse ora non faranno alcuna differenza per lei.
Probabilmente ha affrontato la cosa ed è andata avanti.
D'accordo, forse l'ha fatto.
Ma se dici di essere cambiato rispetto a 10 anni fa,
tecnicamente non dovrebbe importarti di scusarti
per qualcosa che il vero te non ha nemmeno fatto.
Ora, d'altra parte,
se sei ancora il tipo di ragazzo che farebbe una cosa del genere,
capisco perché tu non voglia scusarti.
Non vorresti mai fare la figura dell'ipocrita.
Dammi il nastro, Vince.
Non penso proprio.
- Perché no? - Perché,
come tu mi suggerisci ogni cazzo di giorno,
ogni volta che passiamo una giornata insieme,
non ho i coglioni di dirle
tutte le cose interessanti
che questo nastro contiene.
Sarà molto più facile darlo in mano a lei.
Anche se poi trovassi le palle per dirglielo.
Sai una cosa?
Non credo di aver fame.
Penso che salterò la cena.
Non le darai quel nastro.
Difficile dirlo.
Vuoi smettere di fare lo stronzo, Vince?!
Scusa, volevi farti una riga?
- Che cosa farai con quel nastro? - Ecco quello che stavo pensando.
Pensavo che potrei fare un adattamento per un film.
E tu potresti darmi una mano,
e magari la prima mondiale sarà
al prossimo Lansing Festival.
Amico, sarebbe pazzesco!
Senti John, davvero, ora dovresti andartene.
La saluterò per te.
- Di cosa stai parlando? - Non so...Merda.
- Dovrebbe chiamare da un a momenti. - Perché?
Ha detto che avrebbe chiamato alle 8:00.
Aspetta un attimo.
Pensavo avessi detto che non l'avevi chiamata.
Ho detto che avevo pensato di chiamarla.
E poi, vedi, l'ho proprio fatto,
ed è andata alla grande: ceniamo insieme.
Sul serio John, dovresti andartene.
Probabilmente non andrò avanti con tutta questa faccenda.
A meno che lei non veda il nastro appoggiato qui
e parlando
non insista per sapere cosa contiene.
Pronto?
Ciao, Amy. Come stai?
Ti va ancora quel boccone? Bene.
Ehi, ti ho detto perché mi trovo qui?
Sì, esatto, il festival del cinema.
Ma la ragione è che...
ti ricordi di John Salter, no?
Sì, sì.
Beh, ha fatto un film
che sarà proiettato durante il festival.
Sì, e io sono qui per questo.
Sì, sì, anche lui è qui. Sta al Radisson.
Undicesimo piano, vista sul parco...Sì.
Sì, non so come tu voglia fare
perché io sono qui al Motor Palace sulla Saginaw.
Sì.
Esattamente.
Bene. Bene.
Uh-huh. Beh,
sai, io non ho un mezzo, quindi...
Davvero?
Beh, sarebbe grandioso.
Perché se passi di qui
poi magari andiamo là insieme.
E sai dove si trova?
Wow.
Bene, fantastico. Allora ci vediamo tra poco, ok?
Sì, è la stanza 19.
19, esatto.
Sì, sì, anche a me..
Ok.
Okay. Ciao.
Amico, pensi che potresti prestami qualche dollaro?
Vince...
Perché lo stai facendo?
Beh...
all'inizio,
era una questione morale,
ma ora...
non so, forse proprio perché tu non vuoi che lo faccia.
E questo vale più di tutta la nostra amicizia?
Dai, John.
Ho dei seri dubbi, che se non fossi stato uno dei tuoi più vecchi amici,
avrei avuto la capacità di farti riflettere
su una cosa del genere.
Ammesso che tu ci stia riflettendo davvero.
Ci sono modi migliori per riuscire a farmelo fare.
Come? Convincendoti con delle buoni motivazioni?
Utilizzando "un'eccessiva pressione linguistica"?
Non sono un tipo molto morale, John.
E ancora meno sono
regista-poeta estremamente raffinato, ok?
Riesco a malapena a pagare l'affitto, figurati se riuscirei
a convincere qualcuno come te a smettere di fare lo stronzo.
Nessuno ti sta chiedendo di essere raffinato, Vince.
Tu hai scelto quello che probabilmente è il weekend più importante della mia vita
per tirar fuori qualcosa a cui non ho più pensato negli ultimi 10 anni!
Sì. Credo di sì.
Quindi, rimani?
Dammi il nastro, Vince.
No.
- Dammi il nastro. - Perché?
Perché non ti appartiene.
L'ho comprato...
al K-Mart.
Quello che contiene non ti appartiene.
Cazzate, va bene?
Ho dovuto fare come quel cazzo di Aldrich Ames per avere questo nastro.
Questa è la cosa più pianificata
che abbia fatto in tutta la mia vita. No.
E' mio, Vince.
Se decido di dartelo, tu lo distruggerai.
No, non lo farò.
Che cosa ci farai? Lo metterai in un armadio
e smetterai di pensarci per altri 10 anni?
Ma da dove viene tutta questa presunzione?
Non è da te avere una spina dorsale.
Cosa vuoi che ti dica?
Io...
sono un vigile del fuoco.
Non me ne andrò finché non rinuncerai.
Benissimo, rimani quanto ti pare. Basta che non tocchi la mia coca.
Dimmi una cosa.
Hai mai fatto qualcosa di cui ti sei pentito?
Sì.
Ok. E non hai mai chiesto scusa per quello?
Quindi...
perché lo stai facendo?
Può essere...
che io abbia delle colpe, certamente,
per tutte le cose per cui non mi sono mai scusato...
E che stia cercando di far sentire in colpa anche te.
Ok, quindi è irrazionale.
Sì, sono d'accordo.
Allora dammi il nastro.
Col cazzo.
Sai una cosa? Non avevo nemmeno intenzione per darle il nastro dopotutto,
solo che adesso, per il modo in cui ti stai comportando,
è come se non avessi scelta.
Senti John, dovresti veramente andartene.
Mi ha chiamato dal cellulare. Sarà qui tra un paio di minuti.
Ok, ora basta.
Dammi il nastro, Vince.
- No. - Vince!
- Cosa? - Dammi il nastro.
Sentiti libero di andartene quando vuoi.
Smetti di fare lo stronzo, Vince.
Non puoi impedirmelo questa volta.
- Vincent! - Vincent!
Lasciami andare!
Ciao, Amy.
- Ciao, Vincent. - Wow! Stai benissimo.
Anche tu.
Niente di che.
Ehi, non indovinerai mai chi è passato di qui.
Ehi, John?
Sì.
Ma guarda chi c'è.
Ehi.
- John. - Ehi, Amy.
Oh, scusami.
Mi dispiace tanto. Stai bene? Scusami.
- Bella rimpatriata. - Già.
E' passato giusto per un saluto.
Non ti vedo da...
- dal liceo, probabilmente. - Sì. Sì.
- Noi ci siamo visti da Tracy, giusto? - Esatto, esatto.
Cos'è stato... cinque anni fa?
Sì.
Si, non sono riuscito a venire quella volta.
Giusto, giusto. Andavi all'università, no?
Sì, alla USC.
Di cinema?
Ovviamente.
Cioè, il Festival di Lansing. E' grandioso.
Esatto, è per questo che sono qui.
- Vincent me l'ha detto. - Oh, giusto.
Già.
Wow!
- Piacere di averti rivisto. - Anche per me, anche per me.
Umm...
Penso che ti aspetterò qui fuori.
Perché?
E' solo che, uhm... non ho chiuso la macchina...
Oh, no... Qual è? Quella nera proprio qui fuori?
- Già. - Oh, non preoccuparti.
Siediti e resta qui, solo qualche minuto.
Dai su.
Siediti. Rimani un minuto.
Okay.
Allora...
Già.
- E' bello vederti, Amy. - Anche per me.
Che ci fai qui, a Lansing, nel Michigan?
Non mi dispiace.
E' piuttosto tranquillo.
Assolutamente.
Sai, sono andato a scuola a Ann Arbor.
Ah ok, ok.
- Così ho deciso di rimanere. - Beh, è lodevole.
Vince mi ha detto, uh... che tipo di lavoro fai?
Sono assistente del procuratore distrettuale.
- Bene, Grandioso. - Si, mi piace molto.
Sì?
Sì.
Certamente. E' un buon lavoro.
Quindi, ti piace...
in sostanza...dare la caccia ai criminali?
Sì.
Qualcuno deve pur farlo.
Sì.
E tu, Vincent...cosa combini?
- Io? - Già.
Non molto.
Non ci potevo credere quando mi hai chiamato così di punto in bianco stamattina.
Davvero?
No, no, in realtà mi piace quando le persone lo fanno.
- Davvero? - Sì, no, no...
Io non ho il coraggio di farlo questo genere di cose,
e quindi...
Ho solo pensato: "Che diavolo?!" Capito?
Ma avresti potuto facilmente non farlo.
Non fare che cosa?
Beh, non chiamarmi. La maggior parte non l'avrebbe fatto.
- Questo è vero. - È vero.
Tipo...John.
Non sapevo che vivessi qui.
E se l'avessi saputo?
Probabilmente sono una di quelle persone a cui manca il coraggio.
Dici?
E' difficile da dire.
Lo è. Voglio dire, è difficile.
Cioè, la metà delle volte non ne vale nemmeno la pena.
Le persone cambiano.
Finiscono per non avere più niente da dirsi,
anche se l'anno prima erano migliori amici.
Sono contento che tu non sia grassa.
- Ma davvero?. - Sì.
Beh, avresti dovuto vedermi al college.
Davvero? Una ragazza grossa, eh?
Abbastanza.
Beh, anche io.
Probabilmente per motivi diversi.
Mh-mh.
- Non hai risposto alla mia domanda. - Quale?
Cosa stai facendo di bello?
Beh... Vivo in California.
Dove?
A Oakland.
Bello.
Sì, sì.
Sono...un vigile del fuoco.
Dici sul serio?
Si, sono assolutamente serio.
- E' davvero grandioso. - Sì.
- E mi tiene occupato. - Ne sono sicura.
Tanti incendi a Oakland?
Nella media.
Io dovrei andare.
Aspetta, pensavo che saremmo andati a cena.
Mai detto questo.
Va bene, ma perché non vieni?
Non posso, meglio che dorma per domani.
No, non devi.
Sì, devo veramente.
Amico, proietteranno il tuo film!
Non devi mica correre una maratona.
Lo so, ma...
Inoltre non lo faranno vedere prima delle 2:00 del pomeriggio.
Vince, ho degli appuntamenti al mattino.
Dio, non sei cambiato neanche un po', non è vero?
Io?
Ricordo che facevi la stessa cosa quando eravamo fidanzati.
Che vuoi dire?
Fare pressione sulla gente per seguire un qualunque programma
che ti eri già fatto nella tua testa.
Non è vero.
Sì, lo è, ma va bene così.
No, è come se tu...
è come se lui fosse rimasto in piedi la sera prima, pensando per ore e ore
a come sarebbe dovuta andare la giornata dopo
e a come le persone avrebbero dovuto prendere parte
alla sua visione.
- Questo non è vero. - Okay.
- John può fare quello che vuole. - Lo so.
Gli sto solo suggerendo di unirsi a noi per la cena.
- Perché? - Perché sono un sentimentale.
Mi piace quando i vecchi amici si ritrovano.
O è così sbagliato? Mi fa sentire...
sai, caldo.
Beh, forse John non si sente così.
Si, beh, lo so,
perché gli manca il coraggio.
E' come hai detto tu, lascia che le cose accadano.
Non parlavo specificatamente di lui.
Beh, avresti dovuto. Fa sempre così.
Faccio cosa?
Lasci accadere le cose.
Amico, dai.
Se vedessi tua madre camminare per strada,
cambieresti marciapiede.
Vince, penso che forse la prossima volta, dovresti limitare la droga al dopocena.
- Sei fatto, Vincent? - Sono solo...
insomma... solo un po'.
Fumi ancora erba dai tempi del liceo?
Ehi, è come il bere.
Sì, ma... bevi ancora?
Okay... qual è il punto?
Sto solo dicendo che dovresti essere più attento.
- Cosa sarebbe, la "Serata dei rimproveri a Vince"? - Chi ti sta rimproverando?!
Un po' tu. E anche lui.
Aspetto solo che arrivi anche il ragazzo del Motor Palace.
È solo perché mi importa di te.
Non mi vedi da 5 anni.
Sei stato il mio primo ragazzo.
È inevitabile. Potresti diventare un...
sai, un vecchio e sporco barbone, e mi staresti ancora a cuore.
Davvero?
Certo. E' così che funziona.
Vuoi che ci sposiamo?
- Adesso non posso. - Perché no?
Ho un fidanzato.
- Chi è? - E' il procuratore distrettuale.
Oh Dio, è un classico.
- Un classico? Perché? - E'...è così.
Beh, se non dovesse funzionare, ti chiamerò a Oakland.
Ok, va bene.
Beh, io dovrei veramente andare.
Perché non rimproveri un po' anche lui?
- Per cosa? - Non saprei.
Per prendersi più cura di se stesso.
A me sembra che stia piuttosto bene.
E' stato bello rivederti, Amy.
Anche per me.
- Vincent! - Cosa?
No, no, non può andarsene così.
- Ci vediamo domani. - No, cazzate.
- Cosa? - Devo andare.
No. Senti, Amy...
E' stato davvero bello che tu l'abbia detto.
Sai, perché ho sempre pensato che...
che John fosse stato il tuo primo amore.
Mi rendo conto che voi non siate stati assieme per molto al liceo, ma...
ho sempre creduto, anche se non ne ero sicuro,
che quando voi vi siete messi assieme alla fine del ultimo anno...
ho sempre creduto che sarebbe stata come una specie di...
sapete, un amore rimasto in attesa, ma destinato ad accadere.
Lo sto descrivendo correttamente?
Non credo che qualcuno lo definirebbe "un amore rimasto in attesa".
Tu come lo chiameresti?
Lo chiamerei "Noi che ci mettiamo assieme alla fine dell'ultimo anno".
Beh, allora forse ero solo geloso.
Perché...
Sì insomma, sai...
Ho sempre voluto essere il tuo primo... fidanzato.
Lo sei stato.
Sì, lo so, ma...
Tu sai cosa voglio dire.
So che non dovrei preoccuparmi di cose del genere, ma...
- Come ho già detto, sono un sentimentale. - Non è sentimentale, Vince.
- Che cos'è? - E' stupido.
Sai una cosa?
Sono d'accordo con te. Si, lo è.
Ma a quei tempi non lo sapevo. A quei tempi, il fatto che
tu non volessi fare sesso con me era un po' come
non essere invitato alla cena di Natale coi nonni.
Che è una cosa alla quale tengo tantissimo.
Non avresti dovuto prenderla sul personale.
Lo so, ma...
L'ho fatto.
Soprattutto quando voi due siete finiti insieme. Dico sul serio.
Ma credo di aver dato troppo peso alla cosa.
Di cosa stai parlando, Vincent?
Sto parlando di te e John che vi siete messi assieme
alla fine dell'ultimo anno. Mi ha ferito i sentimenti allora,
ma, come dice John,
non era nemmeno una storia d'amore destinata a succedere,
eravate più due ragazzini che si divertivano un po' prima del diploma,
e se così fosse, non dovrei nemmeno portare rancore.
E' questo quello che era?
Direi che fosse più che altro una cotta
che non è mai diventata altro.
Per te o per lui?
Per me.
Vince, non sembra che Amy voglia parlarne.
Perché no?
E dai, su.
Siamo tutti adulti e maturi.
Perché non possiamo parlare di una cotta del liceo
- che è successa 10 anni fa? - Bene, allora
lascerò che facciate questa discussione senza di me.
Prima di andare, sono solo curioso. Perchè...
dalla cotta di Amy non è mai nato niente?
Amy?
- Perché non è mai nato niente? - Sì, voglio dire,
perché non si è trasformato in qualcosa di più serio?
Non mi sembra che io e te siamo tornati insieme dopo.
Non credo nemmeno che tu sia uscita con altri dopo.
Almeno, non della nostra scuola.
Beh, credo solo che non abbia funzionato.
Non c'è una ragione specifica?
Sono sicura che ci fosse.
Ma...
Nessun ma. Sono sicura che ci fosse.
Va bene... John,
- Perché sei così ansioso di andartene? - Ascolta...
tutto questo non mi fa sentire a mio agio.
Ok, non sei a tuo agio, quindi...
- preferisco andarmene. - Va bene, Vince. Sono qui, ok?
Cosa?
C'è qualcuno che vorrebbe dirmi qualcosa?
Amy?
No, grazie.
- Vince? - Si!
Cioè, insomma...Decidi tu, John.
Non posso parlare per te.
E' stato bello rivederti, Amy.
E' proprio tipico, cazzo!
Devo andare.
- Ehi, John... - Cosa?
Posso riaverlo?
Ciao, Amy.
Oakland deve essere un luogo abbastanza sicuro.
Perché?
Beh, ovviamente, non ci sono incendi sufficienti per tenerti occupato.
Che vuoi dire?
Puoi dirmi cos'è appena successo?
Volevo...
scoprire cosa è successo tra voi due.
Quando?
Quella notte.
Volevo che ti chiedesse scusa.
Perché?
In modo che tu potessi sentirlo.
L'ha ammesso davanti a me.
Che cosa hai fatto?
Gliel'ho fatto ammettere.
È sul nastro.
Ammettere cosa?
Quello che ha fatto.
L'ha fatto...
non è vero?
Cosa?
Quella notte.
Mi sbaglio?
Ti ha violentata.
Perchè dovrebbero essere affari tuoi?
- Non capisci qual è il punto. - Anche se lo avesse fatto,
l'ultima cosa che vorrei sarebbe...
una confessione registrata.
Perchè?
Perché non sono io che ne ho bisogno.
Di cosa stai parlando?
Perché non sono io che ne ho bisogno.
Va bene, va bene,
- chi ne ha bisogno? - Ci vediamo più tardi.
Dove stai andando?
- Casa. - Perché?
Tu non capisci.
Sto cercando di fare la cosa giusta.
Per chi?
Per chi?
E' davvero quello che intendi?
- Sì, lo è. - Perché io non credo che lo sia.
- Ho pensato che avresti apprezzato. - Beh, non è così.
Perché no?
Perché non mi ha stuprato.
Cosa?
Non l'ha fatto.
Quindi l'unica persona che stai cercando di far sentire meglio...
È te stesso.
Oh Cristo.
- Ehi. - Ehi.
Che cosa stai facendo?
- Sono tornato. - Perché?
- Perché mi andava. - Sì...
Vince, puoi darci un paio di minuti in privato?
- Mi prendi in giro? - Dico sul serio.
Vuoi che ti lasci da solo con lei?
Sì.
- No. - Puoi aspettare fuori dalla porta.
Col cazzo!
- Perché no? - A causa di tutto...
- No! - Ho solo bisogno di due minuti.
- Perché? - Perché voglio dirle una cosa.
- Cosa? - Non sono affari tuoi.
- Sì, lo è. - Perché?
- Perchè sono io che ho tirato fuori tutto. - E' tutto a posto, Vincent.
- Sì, no, non lo è. - Sì che lo è.
Beh, non mi importa, va bene? Io non esco.
- Voglio scusarmi. - Per cosa?
- Vince. - Cosa?
Zitto!
Voglio scusarmi.
Per quello che vale...
Mi...
Mi dispiace.
Sono...
onestamente...
profondamente dispiaciuto.
Per cosa?
Per quello che è successo tra di noi al liceo.
Che cosa è successo tra di noi?
Sto parlando di quello che è successo alla fine dell'ultimo anno,
di cui Vince stava cercando di farmi parlare prima.
- Ehi! - Prima quando?
Cinque minuti fa.
A proposito di quando stavamo assieme al liceo?
Esatto.
Ok.
Dimmi di nuovo quello che è successo.
Sai...
di quale giorno sto parlando?
La fine dell'ultimo anno?
Alla festa di Rebecca?
- Già. - Già.
Ehi...
cosa state facendo?
No, sono solo...
Sono curiosa.
Non voglio che ci siano dei fraintendimenti.
Non sono sicuro di cosa dovrei dire.
Ascolta, credo che tu creda di avermi fatto qualcosa.
- Sì. - Cosa pensi di aver fatto?
Perché?
Perché?!
Perché questo mi sembra molto interessante.
Non credi che sia successo qualcosa?
Di sicuro qualcosa è successo.
Ma stai dicendo che non ti ricordi cosa?
E dai, John!
Ci sono cose che non si dimenticano.
Sono d'accordo.
Mi chiedo solo come...
lo descriveresti, tutto qui.
Probabilmente come lo faresti tu.
Dici?
Ascolta, la ragione per cui tutta questa storia è iniziata
è perché Vince ha registrato quella conversazione.
- Non avevo capito che... - E va bene. Sto solo dicendo,
è per questo che sono qui.
Così sei qui perché Vincent ti ha registrato?
Sì.
Perché?
- Perché? - Perché?
Perché mi ha fatto pensare.
Ecco perché sono tornato.
Bene.
Quindi ripeti, cosa è successo?
Io penso...
Penso di averti violentata.
Oh mio Dio!
No, tu non mi hai violentata.
Sì, l'ho fatto.
No, non l'hai fatto.
Mi stai prendendo in giro?
No.
Amy, io so cosa è successo.
- A quanto pare no. - Sì, lo so.
E chi lo dice?
- Io! - Perché?
Perché l'ho appena ammesso.
E dove, sul nastro?
- Già. - Che cosa contiene?
Ci sono io che confesso quello che ho fatto.
- Che cosa hai fatto? - Te l'ho appena detto.
- Questo non prova che tu l'abbia fatto. - Perché no?
Perchè se nessuno ti sta accusando di niente,
non c'è niente da confessare..
Io... io... io...
Ho dei problemi a capire quello che stai facendo.
Non sto facendo nulla.
Questa non è una cosa facile per me.
Ne sei sicuro?
- John? - Cosa?
Sei sicuro di sapere quello che stai dicendo?
Sto dicendo quello che volevi che dicessi.
Va bene, ma...
Sei sicuro che lei sia la ragazza giusta?
- Oh madonna! - Ha detto che non è successo niente.
- Sta mentendo! - No, non sto mentendo!
- Amy! - Cosa?!
- Si... Ti stai prendendo gioco di me! - Perché dovrei farlo?
Non ne ho idea.
Ma se lo stai facendo, ho di meglio da fare!
Penso solo che abbiamo una diversa percezione di ciò che è accaduto.
Davvero, non vedo come sia possibile.
Perché? Perché hai deciso che hai fatto qualcosa?
Io ho fatto qualcosa.
Beh, io dico che non l'hai fatto.
- Allora cosa è successo? - Quando?
Quella volta.
Abbiamo fatto sesso.
- Amy. - Cosa?!
Sto cercando di essere onesto.
Perché ora?
Perché sono 10 anni che non ti vedo.
Ma perché ora?
Perché...
quando Vince mi ha fatto riascoltare il nastro,
mi ha colpito quello che avevo fatto.
E se non ti avesse fatto riascoltare il nastro?
Sì?
Mi diresti queste cose?
Probabilmente no.
O è solo perché mi trovo qui?
- Cosa vuoi dire? - Se avessi vissuto in Alaska,
mi avresti cercato?
- Non lo so proprio. - Dovresti pensarci.
Bene.
Forse eri solo geloso di Vincent.
Dire così mi fa sembrare presuntuosa?
- Un po'. - Perché?
Ti amavo.
Davvero.
Ero completamente innamorata di te quella notte.
Tu mi amavi?
No.
Allora perché stavi con me?
Non ne sono sicuro.
Forse è la stessa ragione per cui sei tornato a chiedere scusa.
- E quale sarebbe? - Ti piace far incazzare Vincent.
Perché dovrebbe incazzarsi se era quello che voleva fin dall'inizio?
Perché lui è confuso.
Esattamente.
Non è mai troppo tardi per pugnalare il tuo migliore amico dicendogli
che hai violentato l'amore della sua vita al liceo.
Specialmente se ti è possibile farlo di fronte a lei.
- Questo è proprio bello. - Pensi veramente che sia così?
Oh, non lo so.
Non credo di essere mai riuscita a giudicarti con precisione.
Forse sei solo tornato indietro per avere l'ultima parola.
Non ti piaceva quello che dicevi nel nastro
allora sei tornato per spiegarti in modo un po' più articolato.
Il motivo per cui sono tornato è per chiedere scusa!
E ti posso assicurare che non sono affatto in malafede.
Sono sinceramente dispiaciuto.
Perché? Perché avevi la mano sulla mia bocca?
Sì.
John, ho lasciato farlo a tutti.
Puoi per favore solo dirmi la verità?
Lo sto facendo.
Dove vai?
- Penso che dovrei andarmene. - Perché?
Perché non importa quello che dico,
- tanto non cambierà nulla. - No,
vuoi solo avere l'ultima parola, John. E sai una cosa?
- Non ce l'avrai. - Mi fareste capire
di cosa cazzo state parlando?
Vince, io non lo so.
Non vuole ammetterlo.
- Amy? - Cosa?
E a te come è venuta l'dea che fosse successo qualcosa?
- Da Rebecca? - Già!
Ho solo...
ho pensato che questo fosse quello che stavi cercando di dirmi.
Perché?
Altrimenti perché saresti andata a letto con John,
quando avresti potuto uscire con me?
Tu ed io avevamo già rotto.
Sì, ma non eravamo nemmeno andati a letto insieme.
- Allora perché sei andata con lui? - Non sono affari tuoi.
Ok, va bene, ma è in parte il motivo per cui...
- ho pensato che fosse successo qualcosa. - Vuoi dire,
se non sono venuta a letto con te,
perché sarei dovuta andare a letto con qualcun altro?
Sì.
Credo.
Ho pensato qualcosa di simile.
Io me ne vado. Vince,
forse ci vedremo domani. Amy,
sono veramente dispiaciuto.
Mi dispiace che tu non sia nelle condizioni per ascoltare.
- Spero che tu abbia una buona vita. - Perché l'hai detto?
- Dire cosa? - Che non sono nelle condizioni
per ascoltare?
Perché non sembri realizzare che sono serio.
Non so in che altro modo dirtelo.
E se davvero non fosse stato un grosso problema per te,
lo è stato per me.
E voglio che tu sappia che mi dispiace che sia successo.
Beh, si dovresti esserlo.
Spero che morirai per quello e andrai all'inferno.
E se non ci fosse l'inferno, spero che sarà una morte dolorosa.
La mia speranza è che la tua ultima sensazione da vivo
sia quella di sentire un grosso bastone di ferro,
spinto ripetutamente su per le budella,
in modo che ti colpisca il cuore e ti perfori lo stomaco.
Era questo quello che volevate?
Non so cosa vuoi che ti dica.
Niente.
Quindi avevo ragione?
Sì.
Sono Amy Randall dell'ufficio del procuratore distrettuale.
Potrebbe per favore inviare una pattuglia
al Motor Palace sulla Saginaw, stanza 19?
Sembrerebbe esserci una quantità significativa
di sostanze illegali nella stanza.
Sembra essere cocaina.
Sì.
Sì. Potrebbe anche eseguire un controllo
su uno dei due signori qui??
John Salter.
S, come Sally, A-L-T-E-R.
Possibile caso di predatore sessuale,
incluso un caso verificato di crimine sessuale di primo grado avvenuto 10 anni fa.
Sì.
No.
Sì.
Grazie.
Potete cominciare a correre se volete.
L'hai fatto davvero?
Il tempo medio di risposta a Lansing è di quattro minuti.
Uno dei migliori reparti del paese.
Perché deve andare così?
Perché se fossi veramente pentito,
allora dovresti essere disposto a pagarne il prezzo.
Perché non puoi semplicemente accettare il fatto che mi dispiace?
A me non sta bene.
- E' colpa mia? - No.
E' solo andata così.
Ma sono io quello che adesso deve correre fuori di qui come un criminale.
- Decidi tu. - Perché non ho intenzione di farlo.
È che perché pensi
che sia caduto in prescrizione?
Non ne ho idea.
Non c'è prescrizione per un crimine sessuale.
Tanto perché tu lo sappia.
Va bene, sentite.
Non ho voglia di essere arrestato per un paio di righe.
Allora ci vediamo dopo.
Fammi solo il favore di lasciare qui il nastro.
Così che possa darlo all'agente Friendly quando arriva.
Vuoi che ti dia il nastro?
Sì.
Non ti serve il suo permesso.
A me sembra di sì.
Non hai avuto bisogno del suo permesso per farlo,
allora perché ne hai bisogno ora?
Protocollo?
Bene.
Beh, credo che mi limiterò a rimanere qui
- e a dirglielo io stessa. - Oh cristo!
Amico, potrebbe essere nel tuo miglior interesse venire con me.
Io rimango.
Perché?
Perchè se questo è l'unico modo in cui lei sa affrontare la cosa,
- allora è così che deve andare. - Ok, va bene, ma che mi dici di me?
Di te?
Non ho fatto assolutamente niente di sbagliato!
Sei in possesso di una sostanza illegale.
Stavo solo cercando di alleviare la tensione.
Avresti dovuto farlo con della birra.
L'ho fatto!
Stavo solo cercando di alleviarla un po' di più.
Faresti meglio ad andare, Vince. Stanno per arrivare.
Vieni con me.
No.
Non fare l'idiota, ok?
Ti arresteranno.
Ok, è davvero questo quello che vuoi?
John è grande.
Può prendere le proprie decisioni.
Va bene, ok, fanculo.
- Ehi, io me ne vado. - Grazie, Vince.
Cosa?
Grazie.
- Per che cosa? - Per tutta la tua onestà.
Ok, che cosa significa?
Niente.
Ci vediamo più tardi.
No! Cazzo!
Cazzo! Oh dio!
Merda.
Hai veramente chiamato la polizia?
No.
Oh cristo dio!
Mi spiace.
Perché l'hai fatto?!
Ne avevo voglia.
Tu sei fuori di testa!
Dio santo!
Che cosa ti aspettavi?
Va bene,
ma hai la minima idea di quanto costi tutta quella droga?
Ci saranno altre droghe, Vincent.
Lo so.
Ma io...
a me piaceva quella.
Buona fortuna per domani.
Grazie.
Di niente.
Ciao, Vincent.
Ciao, Amy.
E' stato bello ved...
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