Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Italian
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
UNA SERIE ORIGINALE NETFLIX
[Natalia] Come mi sta?
Bene.
- Fiore mi ha detto di portarti questo. - Che dolce!
Gli dici di provare con dei fiori?
Senti, chiariamo una cosa. Io la babysitter non la voglio fare.
Arriva in orario e non fare casini.
Perché me la cavo benissimo senza di te.
Nun me stai a fa' 'n favore, eh?
Non ti cacciare nei guai mentre non ci sono.
[Tommaso] Secondo Kierkegaard,
l'uomo si trova in una condizione di assoluta libertà.
E voi potreste pensare che è una condizione molto bella.
- E invece no! Ci dice anche che - [cellulare fa bip]
dalla libertà assoluta
deriva...
...la responsabilità assoluta delle proprie scelte... Storti.
Mi porti il telefono?
Stavo solo guardando l'ora.
I telefonini nelle mie lezioni sono proibiti. Grazie.
Non è giusto. Perché proprio a me?
Se protesti ti devo allontanare dalla classe.
- Ho solo detto che... - Fuori.
Mi dai il telefono di Saverio? Devo scrivere a quel Tommaso.
Perché?
Niente, tu dammelo e dopo ti spiego.
- Non ce l'ho più. - Che significa?
Il consulente ci ha beccate, l'ho buttato.
Potevi ridarmelo e basta!
[sospira]
Che cosa è successo?
Niente. Volevo solo rivederlo.
Mi dispiace.
- Troviamo un altro modo. - Com'è andata con Damiano?
L'abbiamo fatto.
Scusami, avrei dovuto dirtelo. Hai ragione.
[porta si apre]
Storti, quando hai finito di fare salotto, rientra.
Anche tu, in classe, che non è ancora ricreazione.
È il nuovo professore?
- Niente male, eh? - Tu pensa alla tua luna di miele!
[donna] Younes?
Iniziare con un debito mi sembra una pessima idea.
[Damiano] Mi scusi.
[donna] Il tempo è finito, consegnate i compiti.
Velocemente, ora.
- [Chiara] Non hai dormito? - [Damiano] Ho fatto tardi.
Come mai?
No, è che non riesco a dormire.
- Oggi pomeriggio ci vediamo? - È che sto un po' impicciato.
Però se ti va possiamo cenare insieme. Da me.
- Da te, intendi a casa tua? - Sì.
All'ambasciata?
[campanella suona]
Posso riavere il mio telefono?
Tieni. La prossima volta, però, segui. Va bene?
È che, sai, è stata una giornataccia.
Mi devi dare del lei.
- E voglio parlare con tuo padre. - Non lo vedo da una vita.
Tua madre, allora.
È troppo impegnata.
Fai in modo che si liberi o la faccio convocare dal preside.
[chiacchierio]
Va bé, se vedemo dopo.
Se po' sape' che cazzo ti guardi?
- Parliamo dell'altra sera? - Non c'è niente di cui parlare.
Beh, invece sì.
Vabbé, parliamone.
Ero strafatto... E non è successo niente.
E poi non comincià coi film da froci, eh?
E tu non ti fare le seghe su di me. Sono fidanzato.
[musica sinistra suona]
- [Chiara] Dove stiamo andando? - [Fiore] Te l'ho detto, fra poco vedrai.
- Se è per i soldi di Ludo, tranquillo... - Se la volevo andavo da lei.
Comunque salutamela. Dille che mi manca molto.
Senti, mi dici che vuoi?
Adesso ti riconosco...
Emma.
Sai, non me l'aspettavo.
- Che? - Che continuassi.
Le hai rubato il telefono di Saverio per incontrare i clienti.
Davvero impressionante.
Non ho incontrato nessuno.
Ma se ti dovevi fingere Saverio... Perché non hai usato me?
Al locale stiamo creando una bella situazione.
Ora sono le ragazze che vengono da me.
Ti ho detto che non mi serve niente,
non voglio incontrare nessuno. Mi fai scendere?
[Fiore] Vabbé! vabbé, vabbé!
Dai. Scendi.
Lo capisco che ora ti sei fidanzata, vuoi fare la brava ragazza.
[dialogo inudibile]
Chi è quella?
Un'amichetta mia.
E di Damiano,
a quanto pare.
Se gli dici qualcosa di me, io ti denuncio.
Tranquilla.
Volevo solo farti vedere come stanno le cose.
Per correttezza.
Perché secondo me, Damiano...
Non è quello che pensi tu.
Si diverte.
- Grazie. - Ciao.
- Ci proviamo. Ciao. - Ciao.
L'unica differenza tra un flirt e l'amore eterno
è che il flirt dura più a lungo.
- Sei una merda. - Molto bello. Se vuoi te lo prendo.
Beh, oppure...
Fabio, ma che fai? Mettilo via.
Magari ne prendiamo un altro?
Tutto bene? È successo qualcosa?
No.
- Sei sicuro? - Che son tutte 'ste domande?
Non è successo niente.
Fabio...
È che mi manchi.
La scuola è un casino...
Tu non ci sei mai.
Fabio, è che ho lezione, capisci?
Non è che se manco poi papà mi fa la giustificazione.
Non ho trovato il tempo di dirtelo, ma...
Sono fiero di te per la patente.
Grazie.
Ma non tanto per l'esame,
ma per come hai gestito la tua paura.
Sei coraggioso, come tua madre.
Come mai sei stanco?
È la scuola. Mi mette sonno.
Hmm.
Sai, durante la guerra in Libano...
Andavamo comunque in discoteca di notte, fino alle cinque della mattina.
E poi andavamo a scuola.
Forse a Beirut. Non ai Parioli.
Ma qua non c'è la guerra.
Non è mai la paura il problema, Damiano.
È la tua relazione con la paura.
Voglio farti vedere qualcosa. Vieni con me.
Sono di Jezzine, piccolo paese al sud del Libano.
Alcuni hanno più di 300 anni.
Sarebbe bello andarci insieme un giorno.
In realtà ci sei già stato.
Ma eri piccolissimo, non puoi ricordare.
Comunque devo andare.
Sì, anch'io.
Ogni tanto, potresti venire con me.
Ti faccio vedere il mio lavoro.
Magari ti potrebbe dare qualche nuovo stimolo. Che dici?
Va bene, è che oggi ho da fare. Possiamo fa' domani?
Per domani ti faccio sapere.
- [Ludovica] E questa? - [Chiara] È un'amica di Damiano.
E perché sei felice? Hai bevuto?
Non capisci?
Non ci serve il telefono di Saverio.
Basta fare foto dove sei sexy, misteriosa,
che non ti si vede bene, e facciamo il profilo di Desirée.
Dai, mettiti qualcosa!
Ok. Vai.
["Oblivion" di Grimes suona]
Ok, bella!
♪ Another walk about, after dark ♪
♪ It's my point of view ♪
♪ If someone could break your neck ♪
♪ Coming up behind you always coming And you'd never have a clue ♪
♪ And now I'm left behind, all the time ♪
♪ I will wait forever Always looking straight ♪
♪ Thinking, counting All the hours you wait ♪
♪ See you on a dark night ♪
♪ See you on a dark night ♪
Prova a metterti, tipo, appoggiata così.
Mi mostri la schiena?
- Che figa che sei così! - Grazie!
Mettiti questo.
No, non mi va.
- Dai! - Dai! Non mi va.
Mettilo.
♪ See you on a dark night ♪
♪ See you on a dark night ♪
Resta così.
Un po' più sexy.
- Ne facciamo un'altra? - No.
Mi devo andare a preparare.
Stasera sono a cena da Damiano. Ci sono anche i suoi.
Wow! Fate sul serio!
Ho un po' d'ansia. Non me li ha mai presentati.
Vuol dire che ci tiene.
Certo che potresti metterti questo...
Beh, è perfetto per presentarmi a suo padre!
Puoi contarli a casa?
No.
Dai, c'ho da fa'.
Vabbé, vai. Tranquillo.
- Ogni tanto ridi, allora. - Sì, ogni tanto sì.
[sospira]
[macchina parte]
- [Natalia] Ciao. - [Martino] Ciao, cucciola.
- Ciao, tesoro. - Come stai?
Bene, bene... Mi sei mancato, però sono tanto stanca.
[Martino] No, ti sto aspettando qui da un'ora, dai.
Lo so... ma lo sai che non devi fare così.
- Hai le mutande che t'ho regalato? - Le vedi domani.
Fammele vedere. Non fare così.
- [Natalia] Lasciami! - [Martino] Non fare così.
- Lasciami! - Che stai facendo?
- Ti ho detto di non fare così! - Lasciami.
- Oh, ma che... - Cosa...
[Damiano] Oh, la lasci!?
Chi è questo ragazzino? È per lui che non mi vuoi più vedere?
Ho detto che la devi lasciare!
[ansima]
Martino, basta!
Basta, oh!
Guardami, guardami.
Basta, ok?
Però adesso vai, ok?
Vedi che c'hai bisogno della baby sitter?
[cellulare fa bip]
- [Alberto] Fabio? - Arrivo.
Come sto? Con o senza?
Con.
[campanello suona]
Sono arrivate.
- Ben arrivate. - Ciao!
La parannanza. Ti sta bene.
La stavo per togliere.
- Come stai? - Bene, Tu?
- Bene. - Fabio! Come stai?
Bene, grazie.
[Simonetta] Ludo?
Oh, grazie.
La meraviglia di questo salotto? [ridono]
Stappiamo?
Stappiamo.
- Chiara. - Ciao, Monica.
Scusami, sono arrivata un po' prima.
Prima per cosa?
Per la cena.
La cena? Damiano non m'ha detto niente.
Vabbé, dai. Starà per arrivare.
Vieni.
Ho solo questi.
Boni...
Tienili per un po'.
[Damiano] Hai delle coinquiline?
[Natalia] Sì. Due che vanno alla Sapienza.
- Pure te fai l'Università? - Io no.
Ma da un po' che...
usciamo insieme e ci facciamo pure qualche risata!
Loro lo sanno cosa fai?
Cos'è, un interrogatorio?
Ma l'hanno capito.
Fanno sempre tante domande però io rispondo il meno possibile.
Per loro è una fascinazione, Invece per me è soltanto un lavoro.
Lavoro? Gente come quello de prima è pericolosa, non dovresti...
Senti, sono anni che lo faccio.
Quello viene tutte le sere.
Uno così o lo assecondi o lo accoltelli.
E tu non mi sembri il tipo.
Tu pensa al tuo lavoro e io penso al mio.
Te non hai mai paura?
[sospira]
Se hai qualcosa da perdere, hai paura.
Non con le mani, Ludo!
Come va il negozio?
Bene, benissimo! Sì, sto vendendo bene.
- I tuoi consigli sono stati molto utili. - No...
[Simonetta ridacchia]
- Fabio, ti va di sparecchiare? - Sì.
E puoi portare anche i dolci?
Ok.
Ti aiuto.
Grazie.
Papà li mette in fondo, perché pensa che si mantengano più freschi.
Sei proprio carino, te.
Grazie.
Senti, ma mi ha detto Ludo che hai un fidanzato.
Come?
Anch'io alla tua età ho avuto una storia con una.
Neanche tanto breve, quasi cinque mesi.
- E poi? - Ah, non lo so. Chi se lo ricorda?
Non ero certo la tipa che si faceva tanti problemi.
Si chiamava Claudia, mi sembra.
Il mio si chiama Alessandro.
Ah.
- Allora è vero che sei fidanzato. - Papà si sta ancora abituando all'idea.
Capisco, sì. E come va con Alessandro?
Bah... Bene.
Diciamo.
Ah... Non promette niente di buono.
Non so, è che a volte non capisco se stiamo bene...
O se stiamo insieme perché non ho provato altro.
Ma dai, ma alla tua età... Qualche errore lo puoi fare,
così se vuoi provare nuove esperienze, non farti problemi.
Comunque Ludo è fortunata ad avere te.
L'altro giorno ci ha fatto entrare nell'albergo dove lavorava il tuo ex.
- Il mio ex? - Sì. Ci siamo divertiti un sacco.
Dov'eri?
Ho cenato da sola con Monica.
Non sapevo che fare.
C'hai ragione, ma non dipendeva da me.
Come faccio a coprirti coi tuoi se non so quello che fai?
Che te devo di', non so' cose che te riguardano.
- Ma che hai fatto? Chi è stato? - Niente. Nessuno, Chia'.
Dimmi cos'è successo?
Meglio di no.
- Hai ricominciato con quelli... - Chi?
- Non mi nascondere le cose! - Pensi che mi diverto?
È dall'incidente che me ricattano.
E c'ho pensato de annà via, de annà a casa mia!
Ma se non l'ho fatto è pe' un motivo.
Perché non voglio perderti.
Anch'io non voglio perderti.
[dialogo inaudibile]
[fischietto suona]
[Monica] Venite, tutti! Avete corso?
Perfetto, allora adesso facciamo un po' di stretching
e poi skip e calciate.
[Niccolò] Perché non mi rispondi?
Scusa se non do attenzione ai video scemi che mi mandi.
No, scusa. Un pappagallo che dice stronzo al padrone fa ridere.
Eh!
Ecco...
Mi dovevi rispondere con questa faccia.
Sarebbe?
Questa.
Quando fai la sostenuta ma ti viene da ridere.
Hmm.
Devo andare dal preside. Che vuoi?
Vuoi uscire stasera? Ti voglio fare vedere...
Niccolò...
Te la faccio vedere qua.
- Ma che stai facendo? - Tranquilla.
Guarda. Ti piace?
- È carino. - È carino?
È 'na bomba!
L'ho fatto pensando a te.
Cioè, n... Non pensando a te. L'ho fatto perché...
Dai, esci da qui.
- Alle nove, lì. - Lì dove?
[cellulare fa bip]
Lascia perde' Natalia.
Nun è la donna tua. Capito?
Scusa, sai dov'è Fiore?
Che faccina d'angelo!
Ci conosciamo?
No.
Sono Natalia. Tu?
Emma.
Vedo che già vi siete presentate.
Peccato.
Avrei voluto farlo io.
Prego.
C'ho pensato.
Mi sta bene se mi passi dei contatti.
Voglio ricominciare.
Ottimo.
C'è già gente che chiede di entrambe.
No.
È una cosa che riguarda solo me. A Ludovica non ci devi neanche pensare.
Capisco.
E Damiano te lo devi scordare.
Questa è la mia sola condizione.
Ci sto.
Abbiamo un accordo.
Bentornata.
[suona]
- Posso aiutarti? - Cercavo Tommaso Regoli.
Abita qua?
Tu saresti?
Ciao, Ludovica. Amore, non ti preoccupare, è una mia alunna.
Ah, scusami.
- Perché non mi hai detto che veniva? - Non lo sapevo.
[Matilde] Scusate.
Che bella, tua moglie.
- Come fai a sapere dove abito? - Ho i miei metodi.
- Non puoi venirmi in casa... - No, non devi cercare mia madre.
Altrimenti dirò che hai fatto sesso con me.
Non è mai successo.
Già. Però fino a quell'albergo ci sei venuto.
Ho fatto un errore.
Un errore che può costarti caro.
[sospira]
[sussurra] Attento alle telecamere!
Come!?
- Non l'hai vista quella? - Dove?
[con voce normale] Ma vaffanculo, va'!
Ecco la faccia che mi piace.
Fai il sostenuto, però ti viene da ridere.
Qua mi c'allenavo tutti i giorni, alla tua età.
È 'na cazzata entrare. Vieni!
Mi cercavi?
In pochi avrebbero fatto quello che hai fatto te oggi.
- C'hai le palle, Damia'. - [verso] Grazie.
Ma sei 'n `cojione.
Tu 'o sai chi hai minacciato?
- Uno psicopatico? - Uno psicopatico che conta.
Non è il Collodi, dove fai come te pare!
- Oh, ma che ne sapevo che... - Allora devi chiedere a me!
- La prossima volta farò così. - Prossima volta?
Tu sei un rischio, e io i rischi non li corro per nessuno.
Era quello che volevi, no?
Vai.
Bella, Damia'.
Se beccamo.
[cellulare fa bip]
- Ciao ma'. - Sono andata in cantina l'altro giorno.
Da dove viene tutta la roba che ci tieni?
Hmm? Dove li prendi tutti questi soldi?
Pensa a questo negozio!
Ma credi di parlare con un'amica tua? Sono tua madre, esigo rispetto!
Vuoi rispetto? Allora non dire più cazzate in giro!
Quello che dico non ti riguarda. E nemmeno questo negozio.
Non sai nemmeno che tutto quello che faccio, tutto, è per te!
Ma sei impazzito?
Volevo farti una sorpresa.
È una cazzata, eh...
È bellissima.
Cosa festeggiamo?
La libertà.
Sei la sola cosa che conta, che ho. E non voglio perderti.
Ti amo.
Non ti preoccupare, non mi devi rispondere adesso.
Sei la ragazza perfetta.
[pulsanti fanno clic e cassa suona]
["Wild Eyed" dei London Grammar suona]
♪ Sun suffocate the atmosphere ♪
♪ But I'm safe with you Far away from you ♪
♪ Another fire through another open door ♪
♪ It's what I'm living for ♪
♪ Breath of mine be all that you need ♪
♪ It's not much from a broken nothing ♪
Scusa, papà.
Da domani, niente più assenze. Promesso.
♪ This is every... ♪
- Buonanotte. - Buonanotte.
♪ Ooh ♪
♪ He-- Hell no ♪
[cellulare fa bip]
♪ I am wild eyed... ♪
♪ Ooh ♪
♪ Yeah, hell no ♪
♪ I am wild eyed and wandering ♪
♪ Ooh ♪
♪ Yeah, hell no ♪
♪ I am wild eyed and waiting ♪
♪ Ooh... ♪
Matteo?
Sei la ragazza di Fiore?
Emma.
Vieni.
♪ Ooh ♪
♪ What are your dreams? Yeah ♪
♪ Ooh ♪
♪ What are your dreams? ♪
Com'è andata oggi al lavoro?
[sigla finale suona]
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.