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{in siciliano) Non devo aver paura.
> Madonna !
Coraggio ! Devo farmi coraggio !
Spostati !
ALLARME {in siciliano) Scendi !
Non perdere tempo !
Muoviti ' Prendi tutto, altrimenti facciamo troppo casino !
Bella ! Ti piace ?
Come lo vuoi ? Bella puttana !
Non parte !
- Scappiamo - Questi ci ammazzano !
- Fino a che classe hai fatto ? - Seconda.
Media ? Elementare ? Vediamo come sai scrivere.
Scrivi !
- Sono un figlio di puttana. Scrivi ! - No !. Scrivi ! - Fottiti !
Anche se non lo scrivi, tua madre resta una puttana.
- Ti ha concepito con il millesimo cazzo. - Quella era tua sorella.
- Ti ammazzo ! - Ha 12 anni ! - Mi fanno impazzire !
Accompagnalo a casa.
Facciamo anche da taxi a questi pezzi di merda !
Tu hai 14 anni. Ti mando al Rosaspina.
- Dillo tu. - Che cosa ?
Mia madre è una puttana. Devi gridarlo, hai capito ?
Devono sentire tutti ! Dillo !
Tua madre è una gran puttana !
Vieni fuori ! Muoviti !
- Dai ! - Dove andate ?
- Come ti chiami ? - Catalano Claudio.
- Che età hai ? - Quattordici. - Che ti è successo ? - Sono caduto.
Stai attento alle scale, Catalano.
Entra.
- Superiore, apri. Ho fretta ! - Ci sei riuscito !
Magliette e pantaloni per quelle "checche". Mi rifarò il guardaroba.
- Li conservo per quando torni. - Con il cazzo !
Portalo a tua sorella !
BRUSIO Per favore !
Le liste delle sedi disponibili sono sul tavolo.
Venite avanti senza fare casino.
Piano !
Qui c'è il solito due di picche di tutti gli anni, il Rosaspina.
Serve un maestro di IV elementare.
La classe sarà composta da otto ragazzi.
- Otto figli di buona madre ! - Un giovane di belle speranze...
..vuole aumentare il punteggio ? - Trovalo sull'elenco !
- Questa è la sua grande occasione. - Cercalo alla Legione Straniera.
Nessuno si offre volontario ?
Eccolo là. Aggiudicato.
> Il nome, prego. - Marco Terzi.
> Abilitazione ? - Materie letterarie, latino e greco.
Lei sa che il Rosaspina è un istituto di rieducazione minorile ?
Il posto è per insegnanti con qualifica di scuola elementare.
- Per me va bene. - Tra di voi c'è un eroe...
.. nessuno lo sapeva. Un applauso, prego.
- Lo fate insieme o uno alla volta ? - Come ti piace ?
- Insieme, così finiamo prima. - Questa la lasciamo aperta ?
- Aspetta. - Quando scopiamo ? - Stai calmo. C'è tempo per te.
Succhialo.
> (canta) Se potessi vendere questa mia età...
Ehi!
- Come ti chiami ? - Vincenzo. - Che hai fatto ?
- Un appartamento. Tu ? - Una vetrina. - Sono tre anni.
- Sei sicuro ? E' la prima volta. - Per la vetrina sono tre anni.
Tre anni !
Antonino e Stella, siete venuti nella casa del Padre...
..perché il vostro amore riceva la Sua consacrazione...
..davanti al ministro della Chiesa.
Voi siete già consacrati con il battesimo.
Cristo vi benedice e vi rafforza con il matrimonio...
..perché vi amiate con amore inesauribile...
..e assumiate responsabilmente i doveri del matrimonio.
Vi chiedo di esprimere davanti alla Chiesa le vostre intenzioni.
Siete venuti a contrarre il matrimonio in piena libertà...
..consapevoli del significato della vostra decisione ?
{insieme) Sì.
Accoglierete con responsabilità e con amore i figli che verranno...
...8 li educherete secondo la legge di Cristo e della Chiesa ? - SÌì.
SÌ.
Antonino, vuoi prendere Stella come tua sposa...
..promettendo di esserle fedele...
..e di amarla e onorarla per tutta la vita ?
SÌ.
- Tony, ci vediamo sabato. - Sabato no, la prossima settimana.
- Sono in isolamento. Ciao. - L'hai messa incinta ?
Commissa', non l'ho fatto apposta.
Credevi che i giudici dimenticassero le rapine che hai fatto ?
La pistola era scarica e in tre avremmo preso 60,000 lire ciascuno.
- Mi hanno condannato a 18 mesi. Non è giusto. - Sali !
FRASI INCOMPRENSIBILI
- Ciao, ragazzi ! - Ciao, Antonio. - Ciao.
Quello è il cortile centrale. Questa invece è la mia cella.
E' più confortevole di quella dei ragazzi, ma è sempre una cella.
Anche io vivo qui 24 ore su 24.
Però mi piace.
E' stata una mia scelta. Credo molto in questo lavoro.
Un giorno mi sono sentito "chiamato".
Ho avuto la chiamata, come quella dei preti.
- Posso ? - Salvatore, vieni.
Posa qui.
- Zucchero ? - No.
Il caffè lo ha fatto lui. Diventerà un ottimo barista.
E' vero, Salvatore ?
Vai pure.
- Detenzione e spaccio. - Quali saranno i miei orari ?
Uno degli educatori la informerà di questi dettagli.
- Pensavo che noi due dovessimo parlare di altro. - Di che cosa ?
Per esempio del perché lei è qui.
Ho letto la sua scheda. Perché ha lasciato il liceo dove insegnava ?
- Ero stanco di stare a Milano. - Perché ha scelto proprio Palermo ?
Ho una casa qui. Ci abitavano i miei genitori.
Non voglio insistere, ma lei è professore di liceo.
Noi possiamo offrirle al massimo una classe di IV elementare.
- Vuole sapere se anche io ho avuto la chiamata ? - In un certo senso.
- Perché ha scelto un carcere minorile ? - Non l'ho scelto.
Aspetto la lettera del Ministero per un posto al liceo qui in città.
- Non volevo stare senza fare niente. - Capisco. Allora niente vocazione.
No, niente vocazione.
Allora le faccio gli auguri. Le assicuro che ne avrà bisogno.
Prego.
Buongiorno.
- Tira la palla ! - Ehi ! - Ma guarda !
- Datemi la palla. - Neanche itiri in porta si possono fare ?
- No, non si possono fare. - Perché ci rompi sempre le scatole ?
- Il pallone è requisito. - Tieni !
Fermati o te lo requisisco per una settimana.
Questo pallone non lo vedrai più !
Se continuate a fare gli stronzi, rivedrete il pallone a Capodanno !
Continuate pure !
Continua. Bravo !
Bravo !
- Dai ! - Passa a destra !
FRASI INCOMPRENSIBILI
Fai un goal !
- Questa è la tua classe. - | dormitori dove sono ?
- Dall'altra parte. Sono vietati agli insegnanti. - Altri posti vietati ?
| bagni dei ragazzi, le celle di isolamento, il parlatorio...
- Tutti, - Quasi. Puoi andare nell'ufficio matricola e in cortile.
E' come una catena di montaggio. Bisogna stare al proprio posto...
..per produrre meglio e di più. - Qui che cosa si produce ?
FRACASSO
- Quelli sono in classe con te. - Quali ? - Giovanni Trapani.
Tre anni per furto. Recidivo.
Matteo Mondello, detenzione e spaccio. E' in attesa di giudizio.
- Natale Sperandeo. Sconta nove anni. - Dai !
- Che ha fatto ? - Omicidio.
Goal ! GRIDA DI ACCLAMAZIONE
{Dallo schermo) "Scusa per ieri sera."
"Roberto aveva bisogno di un favore. L'amicizia è importante."
"Più dell'amore ?"
"Lo sai che per me tu sei la cosa più importante."
"Anche per me tu sei la cosa più importante."
"Per questo sono gelosa."
"leri sera hai conquistato tutti. Claudia mi ha parlato di te."
Nevica.
"Ho scoperto tutte le fesserie che hai raccontato."
"- Perché lo hai detto ad Aldo ? - E' il mio datore di lavoro."
"Da oggi lavoro in contabilità."
"Così da oggi sei il barone di Villalta per Claudia."
" Se ti scopre, succede un casino ! - Deve capire quanto la amo."
- Chi ti ha invitato ? - Apri le mani.
Apri le mani ! Forza !
- Adesso ? - Ti ho pensato molto. Tu ?
"Claudia, devo parlarti di Roberto."
"Mi dispiace, Roberto. In guerra e in amore tutto è permesso."
- Sei più bella di quella là. - Shh!
- Ricordi ? - Che cosa ?
Quella volta che siamo rimasti soli a casa tua. Tuo fratello era uscito.
Monica.
Scusa.
" Ho trovato un lavoro di pomeriggio. - Sono contenta."
Lia!
- Lia ! - Ti ho dato solo un bacio ed è stato tre anni fa.
- Mi vuoi ancora bene ? - Non lo so.
- Allora perché mi hai baciato ? - Baciavo te, ma pensavo a un altro.
-Chi è ? - Lasciami ! Mi fai male.
Adesso a chi pensavi ?
E' vero che fai il ladro e che stavi in carcere ?
- Chi ha detto queste cose ? - E' vero ? - No.
- Dove sei stato tutto questo tempo ? - Ho lavorato in Africa.
- Ho guadagnato molti soldi. - Davvero ? Che facevi ?
- Come ? - Che lavoro facevi ?
- Il gruista. - Che mestiere è ?
Manovravo le gru. Stavo a 300 metri di altezza.
- Davvero guadagnavi molto ? - Se rimanevo, mi ricoprivo d'oro.
- Perché sei tornato ? - Per te.
- Mi prendi in giro ? - No. Ti ho comprato anche un regalo.
Che regalo mi hai fatto ?
Uno stereo. $e mi vuoi bene, domani te lo porto.
Qui.
VOCI CONFUSE
Non la consumare troppo. Tu mettiti lì,
- Voi preparatevi per la lezione. - Com'è il nuovo professore ?
Ha due occhi, due mani, due gambe e due palle, forse.
Cambia letto. Li non puoi.
- Perché ? - Avete sentito ?
Ha chiesto perché ! RISATE
Perché sì. Perché lo dico io !
PARLOTTANO SOTTOVOCE
> Neanche li.
> E lì neppure.
> $ai come si chiama ? > Forse Rosannina. > No, Giulietta.
- Dimmi tu dove. - Come ti chiami ? - Claudio.
- Non ti fai la barba, Claudia ? > Claudia !
Dove hai messo la pelliccia di pelle di topo ?
Tu sei un pezzo di merda, vero ? Stai attento a rispondere bene.
Sei un pezzo di merda o no ?
Allora il tuo posto è vicino ai cessi.
La merda sta là. Gli stronzi come te devono farle compagnia. Vai in pace.
- Guarda che faccia triste ! > Si sta mettendo a piangere.
VOCI NON UDIBILI
RISATE
- Buon appetito ! - Hai trovato compagnia.
Adesso mangialo !
{canta) | maschi innamorati dentro ai bar...
...Si chiamano dai muri di città. Dalle vetrine, dentro ai juke-box...
Che fai ? Canti ? Sbrigati, ho fretta !
- Tua moglie ti picchia se torni tardi ? - Tieni.
- Solo trenta ? Avevamo detto il doppio. - Devi farmi lo sconto.
- Ho sentito che hai goduto. Eri "partita" ! - Prendo questa.
No ! Vale cento volte il tuo culo.
- Non te la do. - Vieni qui ! Dammela !
> Dove vai ?
Torna qui ! Cazzo "fetoso" !
Vieni qui ! Ti rompo le corna !
Torna qui !
Vieni qui !
Dove l'hai messa ? "Zoccola" !
Dammi la collanina ! Ti rompo le corna ! Dov'è ?
L'ho ammazzato !
Dio ! Dio mio !
- Catalano Claudio. - Vandella Matteo.
Patanè Antonio.
- Trapani Giovanni. - King Kong !
Tu?
-lo? - $Ì. Come ti chiami ?
Il mio nome è sul registro. Vedi chi manca e sai chi sono.
- Perché non vuoi dirmi il tuo nome ? - Neanche lo ricordo più.
Che vogliamo fare ? Voi ricordate come si chiama ?
Loro mi chiamano "minchia dura".
Ah. Hai scelto tu questo nome ?
- No. - Allora te lo hanno dato i tuoi amici.
La vita. Nella vita c'è chi nasce minchia dura...
..e chi nasce minchia secca. C'è chi la prende e c'è chi la dà.
Se a qualcuno non piace la prima né la seconda categoria, che fa ?
- A te quale piace ? - Sono affari miei.
- Ho capito. Allora fai parte della terza categoria. - Qual è ?
Quella dei testa di minchia.
- Perché pensi questo di me ? - Vuoi sapere perché ? - Sì.
Se alla tua età sei qui, hai fatto qualche minchiata...
..0 vuoi fare il missionario. Allora la minchiata la fai adesso.
Oppure... Lasciamo stare, il discorso è lungo. - Mi interessa. Continua.
"Ti prego, continua ! Mi interessa."
- Allora non vuoi dirmelo ? - No, ma tu hai capito lo stesso.
- Forse ti piacciono questi due pezzi di minchia ? - Minchia !
- Sala minchia sai dire ? - Si. Minchia !
Ci hanno mandato un altro fallito.
- Se lo dice alle guardie ? - Mi fa una "sega".
Ecco. Questa poesia si intitola "Er padre de li santi".
E' in dialetto romanesco e significa "Il padre dei santi".
Allora. "Er cazzo se pò di'...
".radica, ucello..."
".cicio, nerbo..."
".tortore, pennarolo, pezzo-de-carne..."
"..manico, cetrolo, aspergia, cucuzzola e stennarello."
"Cavicchio, canaletto e chiavistello."
"Er gionco, er guercio, er mio, nerchia, pirolo."
"Attaccapanni, moccolo, bruggnolo, inguilla, torciorecchio, manganello."
"Zeppa e batocco, cavola e tturaccio. E maritozzo e cannella..."
"..e ppipino e ssalame e ssarsiccia e ssanguinaccio..."
- $anguinaccio ? - $ì. Ripeti. - $anguinaccio. - "Poi scafa..."
" .canocchiale, arma..." {insieme) Arma.
"Bambino, torzo, cresscimmano..."
"..catenaccio, mannola e mi'-fratello-piccinnino."
Smettila !
Tu te ne intendi, vuoi aggiungere un altro sostantivo all'elenco ?
- Chi è il poeta ? - Giuseppe Gioacchino Belli. -"Minchiarola" è !
- E' morto cento anni fa. - Allora minchiarola fu !
RISATE
- Va bene così ? - Brava, Claudia ! Sei portata per queste cose !
Aspetta ! Ti devo pagare. Senti che ho nel portafoglio.
- Lasciami. Lasciami ! - Aspetta. Così sei più comodo.
- Smettila ! - Non fare il difficile. Dai, che ti piace ! - Lasciami !
- Stai attento, ti graffia ! - Avanti che ti piace !
- So che ti piace. - Finiscila ! - Dai, è bello !
- Lasciami ! - Guarda che esperta !
- Lasciami ! - Così, bravo ! - Lascialo stare.
- Che cazzo fai ? - Ti ha fatto il letto e ti ha pulito le scarpe.
- Il letto non deve farlo solo a te. Deve farlo anche a me. - Giusto !
Lo devi fare anche a lui. Però tu non mi devi toccare !
> Andiamo via. - Bravo ! Non ce la fai solo con le mani. Sei un debole.
Tu dove vai ? Fammi il letto !
Tieni. Tagliami la pancia, minchiarola !
Minchia ! Ho fatto harakiri !
> Vaffanculo ! - Fra te e me, pace.
VOCE NON UDIBILE
Che fate ? Andate via !
FRASI INCOMPRENSIBILI
Carmelo, volevo ringraziarti per quella volta.
Solo le femmine ringraziano. Mi ringrazi...
perché ti ho dato un calcio in culo ?
SÌ. Ho capito che hai agito così per difendermi.
- Chi è quello ? - E' Pietro. E' già tornato.
Guarda, è seduto lì,
- Ciao, Pietro. Tutto bene ? - E' tutto a posto.
- Come mai ? - Avevo nostalgia.
Tu sei il professore nuovo ? lo devo venire nella tua classe.
- Mi chiamo Marco Terzi. - Non do la mano agli sbirri.
- lo sono il tuo professore... - Non do la mano agli sbirri.
- Fosso ?
- Ti do fastidio ? - No.
Guarda il cielo com'è bello.
- Perché Natale non è venuto ? - Ha il processo d'appello.
Lo hanno portato via questa mattina.
Gli hanno dato la sedia elettrica. E' tutto bruciato e croccante.
- A che cosa stai pensando, Pietro ? - Sono cazzi miei.
- Pensi alla tua ragazza ? - SÌ. E' vietato ? - No.
L'ho chiesto così.
Noi facciamo un po' di grammatica. Se non ti interessa...
..puoi continuare a pensare a lei. - Mi prendi per il culo ? - No.
SCATTO DI SERRATURA
- Quanto ti hanno dato ? - Confermati. - Nove anni ?
- Allora ti mandano all'Ucciardone. - Che minchia volete ?
Stavate studiando ? Studiate !
Antonio, vieni alla lavagna.
Tieni. Scrivi una frase a piacere. Poi la analizziamo.
- Che frase ? - Una qualunque.
> Dai, scrivi.
Metti l'accento sulla "E".
- Va bene così, professore ? - $i. Ricopiatela.
Che minchia hai scritto ? Natale non è affatto triste !
- Natale oggi CIA' i cazzi suoi ! - Rimani qui.
Antonio, te la senti di analizzare questa frase ?
Veramente no.
Chi è capace ?
Vai.
Natale, nome proprio di persona. Oggi, avverbio.
CIA', voce del verbo CIAVARE.
Stai zitto ! Sappiamo che sei un altro professore !
- Vuoi continuare tu, Natale ? -.
Analizza questa minchia, professore democratico !
Cancella, Antonio.
Cancella tutto.
- Buongiorno. - Chi cerca ? - Sono Marco Terzi, insegno al Rosaspina.
- Tu sei il fratello di Natale ? - Si.
Posso entrare ?
Aspettavano nostro padre laggiù, dietro quella baracca.
Gli spararono a due metri di distanza.
Natale era qui e ha visto tutto.
Questi li ha ritagliati lui.
- Lo manderanno all'Ucciardone con i grandi. - Che ci posso fare ?
- Perché nessuno va a trovarlo ? - A che serve ?
Lui non mi sopporta. Dice che mi mancano i coglioni.
Forse ha ragione.
Guardi queste mani, professore. lo so solo lavorare.
Calce, mattoni... Un muro così lo tiro su in un attimo.
Però se prendo in mano una pistola, mi spavento. Non fa per me.
Invece lui no.
Sa come mi chiama ? Sette Carati.
- Perché ? - Perché sono come l'oro finto.
L'oro che non vale niente, che non brilla.
Sognavo.
Aiuto.
Aiutatemi.
- Che c'è ? - Voglio il metadone ! - Superiore !
Superiore ! Sta male !
Aiutatemi !
Aiutatemi ! Mi serve il metadone !
Superiore ! Il metadone !
- Vieni con me. Ti do il metadone. - Ah!
Vieni con me che ti do il metadone !
- Lascia fare a tua madre. - L'aiuto. - Non serve.
Noi quattro l'aiutiamo ?
Ti fai vedere solo la domenica. Che cosa fai gli altri giorni ?
- Perché non ti levi quel cappello ? - Lo sai perché.
Ancora con questi capelli da frocio !
- Se lo fai ancora, ti scanno ! - Gli avevo ordinato di tagliarli !
- Avevo detto che se lo rivedevo così, l'ammazzavo ! - No !
- Chi ti ha detto di alzarti ? - Dopo questi ti taglio i coglioni...
..così diventi una vera femmina. - Lascialo stare !
Non lo toccate, questo è figlio mio ! E' mio ! Mio !
Lo chiamano "Mery" questo figlio tuo finocchio !
Hai partorito un frocio ! SIRENE
> Ci sono gli sbirri ! - Madonna !
GRIDA CONFUSE
Questa non è roba per voi. E' roba che costa cara !
GRIDA CONFUSE
Smettetela !
- Che cosa succede ? - Chi li ferma più quelli !
Benvenuta al Grand Hotel, signorina !
GRIDA CONFUSE
- Se hai bisogno di qualcosa, c'è il citofono. - Certo !
FRASI INCOMPRENSIBILI
State calmi ! Silenzio !
Mario Libasi starà qui con voi. Di notte dormirà in infermeria.
Perché ? Gli fa male il culo ?
Di giorno nel cortile, in classe e nelle altre situazioni collettive...
..l'istituto intende promuovere la sua integrazione con tutti voi.
La gazzarra di ieri sera non sarà più tollerata.
Mario deve essere rispettato perché è un bravo ragazzo.
Non mi chiamo Mario, mi chiamo Mery.
Il cognome è "Pompino e Sucaminchia". RISATE
Pietro, vai fuori ! Subito !
Tu che fai la psicologa non vedi che è donna ? E' donna qua dentro.
Vuoi uscire, per favore ?
- Grazie. - Prego.
- Ha ragione, è come dice lui. - No, Mario, non è così.
Lo dice perché non ho le tette ? Neanche lei le ha.
Mi piacciono i bei ragazzi. Che ci posso fare ?
- Lui è molto carino. - Non toccarmi, "recchione" !
- Scusa. - Non devi neanche guardarmi !
Per una carezza ! Esagerato !
Hai capito ?
Ehm!
Non ti avevo visto. Mi hai spaventato.
- Volevo parlarle. Sto male. - Dimmi. Che cosa c'è ? Ti sento.
No, sono io che ti sento. Ti voglio sentire.
- Voglio sentire questa. - Che fai ? Sei impazzito ?
No!
Non ti faccio niente. Non dovevi venire qui con la gonna stretta.
No!
Voi donne avete il paradiso qui.
RUMORE INDISTINTO
Antonio, non puoi fare così in classe !
Pensavo a mia moglie. Non c'è niente di male.
Professore, invece di farci fare i problemi che non capiamo...
..perché non ci dà un bel tema ? Magari sull'amore.
Sì. L'amore è bello ! L'amore è tutto !
Venite ! Stanno picchiando Pietro !
FRASI INCOMPRENSIBILI
Che state facendo ? Siete diventati pazzi ?
Lei che vuole ? Non s'intrometta. Pensi agli affari suoi.
Se tocca il ragazzo, la denuncio.
Qualunque cosa abbia fatto, lei rappresenta lo Stato.
Belle parole ! Però dovrebbe stare qui dalla mattina alla sera...
..per capire che le parole non bastano con questi bastardi !
- Non mi hai fatto niente, stronzo ! - Smettila ! - Si calmi.
Non capisci che è questo che vogliono ? Non lo capite ?
- Vogliono farvi comportare come bestie, - Questi lo sono !
Lei che ne sa ? Sarebbe capace di lasciarli liberi di divertirsi...
..di andare a passeggio, di andare a correre nei boschi !
| boschi !
Ma dove sono i boschi a Palermo, professore ?
- Portalo via. - Ma che hai fatto ?
- Gli toccavo il cazzo ! - Cammina !
lo l'avverto, professore. Non si intrometta più.
Non si intrometta più.
Parliamoci chiaro. Anche per me è duro ammetterlo, ma è la verità.
Giancone è irrecuperabile e dobbiamo contenerlo.
| suoi agenti lo stavano contenendo molto bene !
Il Giancone non è come gli altri. Non si può essere deboli con lui !
La legge non prevede pene corporali.
- Pietro è un criminale ! - Che vuol dire ? - Vuol dire che è un deviato.
- E' un individuo pericoloso... - Per sé e per gli altri. - Certo !
- Anche gli agenti sono pericolosi con i loro modi brutali. - Bravo !
lo la invidio. Può permettersi le belle frasi e i gesti nobili.
Tra qualche mese lei andrà via. Ma io rimarrò qui, in trincea !
Chi sta in trincea deve continuare a combattere, anche se dubita.
Dunque non punirà l'agente Turris ?
No.
Ma dove va ? Stiamo parlando !
Aiuterò Pietro a sporgere denuncia. Anzi, gli farò da testimone.
- No. - Devi difenderti, è un tuo diritto !
- No. - Perché ? - Hanno fatto il loro dovere.
- Guarda come ti hanno ridotto ! - lo avrei agito come loro.
- Non ti capisco. - Che vuoi capire ?
- Ti hanno mai fatto questo ? - No. - Tu lo hai mai fatto a qualcuno ?
- No. - lo l'ho fatto. - Perchè ? - Non lo so.
Tu sai perché non ti è mai capitato ?
Forse perché preferisco usare la testa.
Vicino a te c'era gente che usava prima la testa delle mani.
SÌ, forse è così.
Però io non credo che non ti è mai venuta voglia di picchiare qualcuno.
Mi è venuta.
Chi era ?
- Era un uomo. - Che aveva fatto ?
- Vuoi fare questa denuncia ? - Ti aveva rubato la moglie ?
- Come sai che ho una moglie ? - Ce l'hai ?
- Ce l'avevo. -Poi ?
Guardia !
Se avessi spaccato la faccia a quello, adesso staresti meglio.
QUALCUNO CANTA IN SICILIANO
- Ma che ti canti ! - Ora gli metto il microfono in bocca !
QUALCUNO CANTA IN SICILIANO
> Claudio.
Vieni a vedere.
Guarda che capolavoro !
Tu lo hai mai fatto ? Ti piacerebbe farlo ?
Che hai ? Ho chiesto solo se ti piacerebbe farlo.
Non credo.
Come fai a dirlo se non lo hai mai fatto ? Qui lo fanno tutti.
Sai perché ? Senza una femmina qui si diventa pazzi.
Sai da quanto tempo sono qua ? Due anni. Sono 24 mesi !
Mi sono fatto un mucchio di seghe.
- Tu pensi che fuori avrei fatto queste cose ? - No.
Senti.
Perché non lo facciamo insieme ?
Non è come con una femmina, ma è bello. Tu lo fai a me e io a te.
- Se ti faccio male, me lo dici. - No.
Se non c'ero io, sai in quanti ti avrebbero inculato ?
- Quasi cinquanta. - Ti prego ! - Non rompermi la minchia.
- Ti affogo qui dentro ! - Lasciami ! > Bravi !
> Complimenti ! - Non finisce qui.
Che cosa facevate appartati in mezzo alla merda ? Le porcherie ?
Esci.
Non toccarmi ! Con me devi tenere giù le mani.
Ti aspetto dopo mangiato nella stanza dietro il magazzino.
Forza, sbrigatevi !
VOCI CONFUSE
VOCI CONFUSE
IL BRUSIO $I INTERROMPE
- Mi fate ombra. - Ci scusi, deve venire con noi.
- Dove ? - Alle "case popolari”. - In isolamento ? Perché ?
- Chiedilo a lui. - Spione !
- Ammazzatelo ! - Vieni qua !
Stai zitto !
Sei uno spione !
Meriti fango !
GRIDA CONFUSE
GRIDA CONFUSE
Mi raccomando, non mi metta nei guai.
- Claudio. - Professore.
Quello che hai fatto è stato giusto.
> (sottovoce) "Spione "" "Si è pentito !"
Li senti ? Fanno così da quando è venuto il buio.
Questi mi ammazzano. Non toccarmi !
> "Farai la fine del sorcio." - Mi ammazzano.
- Quelli non ammazzano nessuno. > "Ti facciamo ravvedere".
> "Farai una brutta fine." - Non sei solo.
- Ci sono io. - Ci sono anche io ! - Zitto !
> "Attento, professore."
> "Professore, sputagli in faccia." - No, è peggio !
Vi sentite forti al buio ?
> "Attento, professore." > "Non immischiarti "
Di giorno voglio vedervi ! Ditemi queste cose in faccia !
> "Attento, professore " - Vi aspetto !
- Vi aspetto ! > Professore !
lo non so chi l'ha fatta entrare.
- Non dovrebbe stare qui. - Potreste fare una cosa buona.
Invece viene e comincia a gridare. Che cazzo grida ?
Si sente a casa sua ? Qui lei non può gridare ! Sa perché ?
- Perché ? - | ragazzi stanno riposando !
Dormono ! Sognano !
Ha capito ?
Dormono ! Apri. Poi facciamo i conti noi due.
- Guarda che ho scritto ! - Non si capisce niente !
Grazie.
Puoi andare.
Claudio !
Vieni.
- Qui non vogliamo lo spione. - Questo lo decido io.
- Nessuno di noi lo vuole. - E' vero ?
Claudio ha fatto la cosa giusta.
E' stato costretto.
Secondo voi doveva farsi violentare e stare zitto ?
Mi rispondete ?
- Doveva farsi rispettare. - Come ?
- Carmelo aveva un coltello. - Mio padre diceva...
.."Meglio crepare che tradire." - Era un mafioso !
Hai qualcosa da dire contro la mafia ? La mafia è giusta.
Mafia ! Mafia !
- Smettila. - Mafia !
{insieme) Mafia ! Mafia ! Mafia !
- Mafia ! Mafia ! - Basta !
- Mafia ! Mafia ! - Ti ubbidiscono perché ti temono !
- Mafia... - Mi rispettano e fanno bene.
> Uno a zero, palla al centro. > Bravo, Natale.
Questa è la vostra terra ed è anche la mia.
E' un'isola bella.
Gli antichi dicevano che il sole aveva la sua casa qui.
Era una terra ricca di foreste, di fiumi, di...
- Antonio, conosci i fiumi della Sicilia ? - No.
Vieni qui.
Leggili.
Ad alta voce.
"Alcantara. Simeto. Anapo."
"Tellaro. Irminio."
"Acate o Dirillo. Gela."
"Salso.
"Platani. Belice."
Guardate quanto è lungo il Belice !
Perché ti sei fermato ?
Continua.
"Mazaro."
"Eleutero."
"San Leonardo."
"Torto."
- "Delia." - Mery.
Hai sentito Antonio ?
Secondo te la Sicilia è una terra ricca di fiumi ?
- Lo era.
Tanti anni fa l'uomo ha distrutto le foreste.
Allora l'acqua si è nascosta nelle viscere della terra.
Ci sono voluti i pozzi per tirare fuori l'acqua.
Di chi sono questi pozzi ?
- Giovanni, dove abiti ? - Allo Zen. - Tu, Claudio ?
- A Borgonuovo. - In estate avete l'acqua ?
- Neanche in inverno. - Antonio ? - Viene a orario.
Di notte non c'è mai.
Natale, non c'è l'acqua a casa tua, vero ?
Sai perché ?
- Lo sapete ? - No.
Perché in Sicilia c'è la mafia.
Attraverso l'acqua la mafia ha stabilito...
..il suo dominio sulle campagne.
In nome dell'acqua ha ricattato, ha derubato...
..ha ucciso contadini, pastori, povera gente.
I vostri padri, i vostri nonni !
Poi ha riempito quest'isola di cemento.
Ha costruito quartieri senza alberi per voi.
Il Cep, lo Zen, Borgonuovo.
Ma il peggio è che vi ha modificato nella testa.
Per questo trovi giusto che Claudio sia punito.
Per questo ti credi più forte di me e pensi di umiliarmi.
Ma tu non sei più forte di me ! Sei soltanto più vigliacco.
Ci vuole più coraggio a essere un Sette Carati con un padre ucciso...
..e un fratello in prigione che a essere uno come te.
RUMORE DI PORTA
> "lo ho fatto l'amore solo con una puttana."
> "Lei sospirava, ma poi mi hanno detto che faceva per finta."
> "lo non credo, perché alla fine mi ha detto che avevo un bel corpo."
> "Mi ero quasi innamorato."
> "Non era tanto giovane né tanto bella, ma io la penso sempre."
> "lo morirò senza mai avere baciato una ragazza..."
".perché sono brutto a causa di un incidente che ho avuto da bambino."
> "Adesso tutti mi chiamano King Kong."
> "Tanti dicono che l'amore è ficcare, ma non è vero."
> "Con mia moglie che ora aspetta un bambino, i momenti più belli..."
".sono quando ci diamo i baci piccoli, piccoli, a occhi chiusi..."
"..come nei film che quando si baciano, chiudono gli occhi."
> "lo non so cos'è l'amore. Solo una volta a 11 anni..."
"..quando Mariella cambiò casa, sentii una cosa nel cuore."
> "Non so se era amore."
> "Lei aveva dieci anni, capelli neri e occhi verdi."
» "Da quando era nata, avevamo giocato insieme."
>"Quella mattina mentre il camion la portava via, io ero triste."
> "Forse per questo ho pianto."
Claudio. Giovanni.
Antonio. Natale.
Matteo. CAMPANELLA
- Andiamo ! - Vieni ! - Ciao, professore.
-Tu no! - Perché ? - Chiudi la porta.
Vieni.
Ho letto il tuo tema e non mi è piaciuto per niente.
- Che significa ? - Quello che c'è scritto.
- Sciocchezze ! - E' la verità.
Penso sempre a te. Ti sogno anche di notte.
- Non puoi impedirmelo. - A me piacciono le donne.
Mi piacciono per come pensano, per come parlano e per come sono fatte.
Tu non conosci il mio corpo. Come fai a dirlo ?
A me piacciono quelle della mia età.
- Ti faccio schifo, vero ? -No!
Coraggio, dimmelo !
Ci sono abituato. Di giorno sono come la peste. Tutti scappano da me.
Invece di notte mi cercano in molti ! Vogliono salire a cavallo.
Di notte non sono più la peste, sono il gelsomino.
Smettila ! Non sei a Piazza San Domenico. Perché ridi ?
Secondo te dovrei piangere ?
Devono piangere gli storpi, i drogati...
..non io. lo sto bene.
Mangio, bevo e "fotto". Faccio quello che voglio.
Io non porto giacca e cravatta come te. Sono libero.
Non ci credi ? lo rido in faccia a tutti.
A tutte le persone brave come te, belle fuori e stronze dentro...
..che hanno paura perfino a sfiorare quelli come noi.
lo non ho paura.
Tutto questo può essere bello, ma bisogna essere in due a farlo...
..e io non voglio.
- Fai il morto, professore ? - Che c'è ?
Dicono che questa è per me.
SÌ, è per te.
- Allora tu... - Non so leggere né scrivere, ma non me ne frega niente.
- Per questo non lavori in classe. - Dimmi chi mi ha scritto !
- Per favore ! - Per favore.
- E' firmata "Lia". - Mi ha scritto !
"Non comincio con caro Pietro perché non mi sei caro per niente."
"Mi hai preso in giro. Stai in carcere e non è la prima volta."
"Quello che mi avevano detto era vero. | miei mi hanno picchiata."
"Tutto per colpa tua. Perciò dimentica i baci che ti ho dato..."
"..per sempre."
"Addio, Lia."
- Hai letto tutto ? - Si.
Mi dispiace.
- Ho deciso, scappo. - Come ? - Passo dai tetti. E' facile.
- Perché non lo fanno tutti ? - C'è un salto di tre metri.
- Ci vuole coraggio. - Non ti credo. - Vedrai.
Perché lo dici a me ? Ora dovrei riferirlo alle guardie.
Che ti frega ? Tu non sei uno sbirro.
La prima volta che mi hai visto, hai detto che lo ero.
Non devi scappare. Fra sei mesi sei fuori.
Poi di nuovo dentro, poi di nuovo fuori. Questa è la mia vita.
- Non è scritto da nessuna parte. - Invece sì.
A sei anni, quando gli altri bambini andavano a scuola...
..ben pettinati e con le scarpe lucide...
...io andavo al carcere femminile di Palermo a trovare mia madre.
Il prete voleva mandarmi in un istituto.
Volevano rinchiudere lì tutti i figli di puttana.
lo già allora dicevo di no. Sai perché ?
Lo sai, professore ?
Perché ero segnato, come sono segnato adesso.
lo sono cattivo, sono "malacarne".
Sono nato con la rabbia dentro.
- E' il mio destino. - Il destino !
Chi nasce tondo non può morire quadrato.
- Tu che fai qui ? - Niente.
Apri ! Ho il permesso !
Dove vai ? Fuori c'è traffico !
Aprite !
- Apri ! - Non correre !
- Tanto ha fatto una femmina. - Professore.
Stella ha partorito. Ho un permesso di quattro ore !
Prendi. Antonio !
Non tirarlo su per i piedi !
- Professore, quarda ! - Stai calmo. Deve fare così.
- Gli infila quelle cose nel naso. Guarda, lui piange. - Lo vedo.
E' mio. E' l'unica cosa mia...
..che ho mai avuto.
Ce lo fa vedere !
Guarda che bello !
Ridi ! La vita è bella, "pisellone" mio !
Permesso ?
Qual è questa cosa importante di cui vuole parlarmi ?
Coraggio, ragazzi ! Svegliatevi !
King Kong, di mattina sei ancora più brutto !
Muoversi ! Levate le mani da sotto le lenzuola !
Sgallettati, ora basta !
Stronzo, vieni a galla !
Pietro, coraggio !
Minchia !
- Ti hanno cambiato camerata. - Lo spione che fine ha fatto ?
Cammina ! ALLARME
- Lascialo perdere. E' scappato uno ! - Chi ? - Giancone Pietro !
Dai ! Corri !
VOCI CONCITATE
Posa la tua roba, poi scendi !
Chi si vede ! Ti sei pisciato sotto ?
Fai schifo !
Vai via !
Via!
Ti ammazzo, Carmelo !
Non avvicinarti !
- $ai che si fa agli spioni come te ? - Ti ammazzo !
- Gli si schiaccia la testa. - No, Carmelo.
Stanotte uno di voi è fuggito. Qualcuno sapeva e ha taciuto.
Poi poco fa è successa una cosa inaudita nelle camerate.
Un episodio di giustizia sommaria...
..che ha comportato il ferimento grave di uno di voi, Carmelo Vella.
II Vella perderà un occhio.
Forse questa tragedia si poteva evitare...
..Se Claudio Catalano non fosse stato convinto da qualcuno...
..a lasciare l'infermeria.
Mi chiedo come possa essere accaduto, di chi sono le responsabilità...
..chi è il colpevole.
Questi avvenimenti sono la prova che qui dentro c'è qualcosa...
..anzi qualcuno, che sta giocando con il fuoco.
Qualcuno che ha scatenato il caos sapendo che alla fine non sarà lui...
.a contare le vittime.
Qualcuno che magari fra qualche mese sarà altrove, lontano da qui...
..al sicuro.
Vorrei che questo qualcuno venisse avanti...
..per ricevere i vostri applausi.
Presto arriverà il momento della resa dei conti con questo qualcuno.
Per ora sarete voi a pagare.
Ordino la sospensione di tutti i permessi, dei colloqui settimanali...
..dell'accesso al cortile e di qualsiasi attività di ricreazione.
- Dove ti portano ? - A Napoli, al Filangeri.
- Tu volevi solo difenderti, vero ? - E' morto ?
- Peccato ! - Coraggio !
Andiamo.
Due anni dopo la fine della Seconda Guerra mondiale fu promulgata...
..la nuova costituzione repubblicana.
Era il primo gennaio 1948.
Qualcuno vuole riassumere ?
Chi fu il primo presidente della Repubblica ?
Allora ditemi chi è l'attuale presidente.
Antonio, quanto fa sette per sette ?
Due per due ?
Non puoi parlare ?
Mi dispiace, non posso.
Perché ?
Perché state zitti e fermi ? E' da stamattina che fate così.
Che cosa vi ho fatto ?
Natale, rispondi tu che sei il capo. Che c'è ?
In camerata dicono che sei stato tu a fare scappare Pietro...
..e ora per colpa tua noi stiamo peggio.
lo non ho fatto scappare nessuno.
Pietro è andato via. Che potevo fare ?
In camerata hanno deciso di spezzare le ossa a chi parla con te.
E' così ?
E' vero ? E' come dice Natale ?
Allora ?
Buongiorno, professore. Ci sono i pacchi.
- C'è anche questa. - Grazie.
Matteo.
Giovanni.
Mery.
Antonio.
- Natale, c'è un pacco anche per te. - Per me ?
Tieni.
La cassata !
Le mutande !
Come sono belle !
La manda mio fratello per i miei 18 anni.
Ti saluta.
- Anche lo Stato si è ricordato dei tuoi 18 anni. - Che cos'è ?
- Ti trasferiscono all'Ucciardone. - Con i grandi ?
- Quando parto ? - Stasera.
Tieni.
Questo l'ho sequestrato a uno. Serviva per te.
Volevano ammazzarti.
Taglia, professore.
Festeggiamo due partenze, la mia e la tua.
Prima o poi tu andrai via. Chi vuole fare l'eroe che cos'è ?
E' una testa di minchia.
Dirò al direttore che tu non c'entri, che ho inventato tutto.
Perché lo hai fatto ?
Perché sono una zoccola. Per 30.000 lire ho quasi ammazzato un uomo.
- lo non ti avevo fatto niente. - Come tutti gli altri mi scansavi.
Vengo sempre scansata !
- Ti ho trattato come tutti gli altri. « Gli altri sono maschi,
lo... Tu non puoi capirmi quando dico che voglio essere donna.
Per capirmi dovresti essere come me.
Dovresti vivere come me, provare quello che provo io.
La barba lunga, il petto spianato, questa campana stonata fra le cosce.
A volte vorrei tornare bambino.
Non capivo tante cose e forse era meglio.
Quando mettevo le scarpe con i tacchi, i miei ridevano.
Tutti mi applaudivano. Era bello allora.
Spesso sogno di svegliarmi e ritrovarmi vecchio...
..con i capelli bianchi, le rughe, le vene e il "semaforo" spento.
Forse allora potrei essere come tutti gli altri.
Non sono una donna che possa desiderare di avere dei figli...
..e neanche un uomo che possa dire: "Domani mi sposo."
lo non sono né carne né pesce. Sono Mery, Mery per sempre.
Che c'è, professore ? Sei senza parole ?
Già.
- Perdonami per quello che ti ho fatto. - Va bene, Mery.
Non parliamone più.
- Marco. - Pietro !
Mi serve un posto per stanotte.
- Magari hai anche una pistola. - Non farmi la predica o vado via.
Puoi dormire sul divano.
E' questa tua moglie ? Hai fatto anche il quadretto !
Perché sei venuto da me ?
Questi non si lasciano in giro...
..soprattutto quando arriva un ospite come me. - Perché sei venuto ?
Domani mattina vado via.
Non preoccuparti, domani vado via.
- Hai lavorato in un cantiere ? - SÌ, una settimana.
Avevano promesso 40.000 lire al giorno.
Quando hanno capito che avevo problemi, volevano darmene la metà.
Che gente onesta !
Ho quasi mandato all'ospedale il capocantiere.
Hai rivisto Lia, la tua ragazza ?
Sta con un altro. Un ragazzo che girava con una moto cromata.
Una sera li ho visti che si baciavano.
- Che hai fatto ? - Ho buttato la moto in mare.
A lei non ho fatto niente. Mi faceva schifo. Le femmine sono puttane.
- Parlano di amore, poi "ficcano" con il primo che passa. - Stronzate !
Dici solo stronzate. Pensi di avere risolto qualcosa così ?
Perché non hai provato a parlare, a spiegarle le cose ?
lo non so parlare.
Poi sei tu che credi di cambiare il mondo con le parole.
Adesso voglio dormire, sono stanco.
Buonanotte, professore.
SIRENA
Pietro !
Pietro !
- l professor Marco Terzi ? - Eccolo là.
- Pietro Giancone ha chiesto di lei. E' in ospedale. - Che è successo ?
- Ha tentato una rapina e c'è stata una sparatoria. - E' grave ? - Venga.
Ciao, professore.
Hai visto che bella stanza mi hanno dato ? E' tutta per me.
- Combini sempre guai ? - E' destino.
- Non stancarti. - Tanto...
Marco...
Ho paura !
- Non dire agli altri che mi hai visto così, - Va bene. - Giuralo.
Lo giuro.
- Tienimi forte, professore. - Ti tengo, Pietro.
Ti tengo.
Ti tengo.
Ti tengo.
PIETRO SMETTE DI RESPIRARE
- Professore, che fa qui ? A quest'ora non può entrare. - Apri !
- Come ha detto ? - Apri !
- Lei sa... - Lo so, è vietato ! Ma tu sei una persona gentile.
Se vuoi, puoi farmi entrare.
Si accomodi.
VOCI CONFUSE
> Professore, che fai qui ?
Non saresti dovuto venire.
Vai via, professore.
- Venite ! - Professore, no !
Sono venuto per parlarvi.
- Anche a chi mi sta dietro. - Come ? - Chi non è vigliacco...
..dovrebbe starmi davanti. - Aspetta. - Non ho bisogno di aiuto.
Vieni avanti.
Vieni a tagliarmi la gola !
Ora che fai ?
Ecco cosa faccio.
Allora ? Non parli più.
Perché non parli più ?
Non parli più ?
E voi ?
Avete perso la parola ? Eppure questa è lingua vostra.
Un coltello, una pistola, il buio. Era anche la lingua di Pietro.
Ricordate Pietro ? Questa era sua.
L'aveva stamattina quando è entrato in un grande magazzino...
..e l'ha puntata contro una commessa.
Era forte, Pietro. Questa mattina voleva vincere la vita...
..Con questa.
Con questa.
Con questa.
Con questa.
Con questa !
Con questa ! Con questa !
Questa !
L'aveva comprata in un negozio di giocattoli.
Pietro è morto.
Sapete che faceva prima di morire ?
Piangeva.
Piangeva come un bambino.
Non vi fate fare questo anche voi !
Non ve lo fate fare !
Non ve lo fate fare !
{sottovoce) E' la lettera del Ministero. - Va via !
- E' la lettera che aspettavi ? - Si.
Quando parti ?
Mi hanno mandato qui.
Alessandro Pagonia.
- lo sono Marco Terzi, - Non do la mano agli sbirri.
- Antonio. - Presente.
- Giovanni. - Presente.
- Matteo. - Presente.
- Mery. - Presente.
Alessandro.
Assente.
TUTTI RIDONO
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