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Original subtitles

Lascia stare!

Vai, vai!

Maledetto!

Buongiorno, mi chiamo Domenico Buonocore

e questo � il mio paese: Pietramezzana.

Oggi � cos�, ma una volta era diverso.

Prima c'era il lavoro, era faticoso ma ci accontentavamo.

Poi un giorno hanno chiuso la miniera e tutto � cambiato.

La maggior parte della gente � andata via, ma i 120 rimasti

possono contare sulla cassa integrazione... finch� dura.

- Buongiorno. - Li prendi tutti? Non vuoi investire?

Dammi la ricevuta.

Stai bene, Bancomat!

- Non prendertela, sono ignoranti. - Non � per come mi ha chiamato...

- No! - Non sono permaloso. - Certo...

- Per� si possono fare grandi affari investendo nei prodotti bancari. - S�.

Ciao, Bancomat... Nicola.

Ciao, Nicola. Questa � la mia e questa � quella del signor Pace.

- Questa cosa non si pu� fare. - Perch� no? - Non si pu�.

- Devi farlo. - � fuori legge.

Devo farti vedere la delega del signor Pace? Un suo documento?

Non urlare.

- Ogni mese, la stessa storia. - Ecco qua.

- Ciao. - Buongiorno.

Ciao, Domenico. Ho parlato con mio fratello.

- Ci sarebbe un lavoro in citt�. - Rosaria, non vado via da qui.

Passi la vita al bar a parlare di quando lavoravi in miniera

e intanto il tetto sta per cedere.

- Tanto noi prendiamo due assegni! - Ancora con questa storia?

Pace mi chiese di ritirare i soldi al posto suo.

- Firm� lui la delega. - Ma oramai Pace � morto.

All'INPS risulta ancora vivo.

Non voglio andare in citt�. Lasciami vivere come voglio.

Domenico, il lavoro � per me.

Allora, auguri.

Quando � Nicola a suonare le campane, non viene nessuno. Come lo capiscono?

- Saranno tutti bloccati nel traffico. - Da anni!

Questa sarebbe una riunione di paese.

Invece sembra una riunione di condominio!

Perch� quei signori della fabbrica si interessano al mio terreno?

Vogliono mettere qui la fabbrica per via dell'esenzione fiscale.

Noi non siamo un paradiso fiscale.

- Non � questo il problema... - Non dovevi dare l'esenzione.

Bastava offrire qualcosa in meno di Cipro.

Io volevo accecarli, per fargli scegliere il nostro paese.

- Esenzione per quanto tempo? - Per sempre.

- Non � questo il problema. - E qual �?

Ci vogliono almeno 200 abitanti e noi siamo meno della met�.

Questo si risolve facilmente. Con tutta la gente che � andata via,

basta imbrogliare un po'. Non verranno mica a contarci.

- Chi fa questi conti? - La Guardia di Finanza.

Per l'assicurazione serve un dottore che risieda qui.

Sono nove anni che cerchiamo un medico.

Troviamolo, cos� non dovremo cercarlo pi�.

Sindaco, troveremo un dottore che voglia abitare qui, no?

Consolino, non vada via.

Una volta sola...

Scusate. Tieni il resto. Buonasera.

Anna, portaci un altro fiasco di vino. Offro io!

- Divorzio e sposo te. - Sei vecchio per me, Michele.

Per� porta altro vino.

Oddio!

Cosa fai, Teresa?

Domenico...

- Sindaco, dove vai? - In vacanza...

In vacanza? E porti i mobili?

Ho trovato un lavoro ben pagato in citt�.

A mia figlia serve l'apparecchio per i denti.

Fai vedere i denti.

- Sono come quelli di sua madre. - Grazie tante!

- Volevo solo dire... - Che sono brutta, vero?

- Franca! - E se le venisse il tuo naso?

Vedi? Io non ho pi� autorit�.

E la fabbrica?

- Ti serve aiuto? - No, grazie.

Buona fortuna.

Cosa rispondo a mio fratello?

Digli che apriamo una fabbrica.

Celestino, manda questa a tutti i medici italiani.

- Proprio a tutti. - Va bene.

Quanto tempo ti serve?

- Serve altro? - No.

Te l'avevo detto che Celestino � bravo.

Ti � arrivata una e-mail.

"Egregio dottore, nello scenario magnifico di Pietramezzana,

le proponiamo un posto come medico condotto."

Pietramezzana � pi� bella di Cortina!

C'� anche un disegno.

� uno di quei posti dove c'� aria buona e si mungono le vacche.

Invece noi stiamo qui a fare le tette finte.

Ora gli scrivo che accetti il posto.

- Fammi vedere la foto. - Eccola.

Forse in un'altra vita!

Perch� l'hai cancellata? Ci volevo andare io!

Buongiorno, Caterina, c'� Celestino?

Non sono arrivate e-mail di risposta.

Buongiorno.

Ciao, Domenico.

Allora? Il medico?

Nessuna novit�?

Mi dispiace.

Se vado a vivere in citt�, tu mi vieni a trovare?

- No. - Come? Neanche una volta?

- Smettila! - Non sto scherzando.

Rosaria ha trovato un buon posto di lavoro in citt�.

- Scordatelo. - Basta prendere il pullman.

- Non so dove si prende. - E il treno?

Non l'ho mai visto.

Michele, ci sei mai stato in citt�?

- No. - Non sei mai stato in citt�?

Mai.

- Cosa c'� di strano? - Niente.

- Patente e libretto. - Buonasera.

Sono un medico, correvo perch� ho ricevuto una chiamata urgente.

- Da dove viene? - Da una partita di cricket.

- Documenti. - Ha capito che � un medico?

Stiamo facendo tardi per causa sua.

Pensi a fermare i delinquenti, piuttosto.

- Amore, stai calma. - Questo � un abuso di potere.

- Rispondigli. - Mi dia i documenti anche lei, signorina.

Certo. Glieli do subito.

- Daglieli. - � una questione grave.

Ci lasci andare. Tu cerca di stare calma.

Questa cos'�? � sua?

Di cosa si tratta?

Sono un chirurgo estetico.

Potrei fare qualcosa per sua moglie...

Potrei farle un bellissimo seno. Magari lo ha gi�, per�...

Oppure un culo come quello delle brasiliane.

Altrimenti potrei migliorare il suo naso...

- Cos� lei � un dottore... - S�, chirurgo estetico.

Scendi, Michele, � inutile.

Quando sentite la campana,

vuol dire che c'� una riunione di paese.

E voi dovete partecipare alle riunioni di paese!

Un dottore verr� a Pietramezzana.

Per un mese. Aspettate, non andate via.

Abbiamo solo un mese

per convincere il dottore a firmare un contratto.

Se il dottore firmer�, noi potremo avere un lavoro vero

per noi e i nostri figli.

E potremo continuare a vivere qui.

L'elemosina che ci fa il governo ci ha rovinato la vita.

Ci sentiamo delle nullit�.

Al mattino vogliamo andare al lavoro, invece di non fare niente.

Chi vuole vivere qui?

Forza!

- Andiamo. - Forza!

Dobbiamo fare in modo che il dottor Gianluca Terragni

si innamori di Pietramezzana.

Bravo, Domenico!

Punto primo.

Quando il dottore verr� qui

dobbiamo accecarlo. - Accendiamo tutti i lampioni.

- Cosa dici? - Tutto dovr� brillare.

Dobbiamo pulire il paese.

- Punto secondo. - Qual �? - Punto secondo...

Se trovasse spesso del denaro a terra penserebbe che siamo ricchi.

- Quanto denaro? - Anche pochi spiccioli.

- � una cosa che mette buonumore. - Te ne occupi tu? - S�.

- Soldi. - Punto terzo.

- Dove dorme? - Ci vorrebbe un albergo.

- Il pi� vicino dista 40 km. - Star� a casa mia.

- Con quell'arredamento? - Cos'ha che non va?

- � fuori moda. - Tu conosci i gusti di questo dottore? - Tu s�?

- No. - Chi li conosce? - Chi?

Questo � Gianluca Terragni?

S�, � il suo profilo Facebook.

- Che profilo da fesso! - No...

Si tratta di un social network.

- Ha accettato la mia amicizia. - In maniera disinteressata?

- S�. - Che gusti! - Ci sono altre foto?

- Cos'� questa roba? - Fa il chirurgo plastico.

- Chi? - Lui? - � un chirurgo plastico?

- S�. - Interessante. - Cos'� questo?

- � appassionato di "cricet". - Gli troveremo due criceti.

Il cricket � uno sport! I criceti non c'entrano niente.

- Domenico, stai scrivendo? - S�, ho scritto.

- Ecco il campo da cricket. - Pensavo fosse un disco.

- Questa � la mazza. - Un pezzo di remo.

- Questa � la divisa. - Bianca. - Ha un casco.

- Di quelli ne abbiamo tanti. - Ecco il regolamento.

- Lo stampo? - S�. - Stampa.

- Eccomi. - Come va fatto questo?

Dammi questo pallone. Devi giocare a cricket.

- Ecco. - Cos'�?

La centrale di comunicazione della miniera.

- L'ha fatta Guglielmo Marconi? - Basta pulirla e torna nuova.

Quanto pesa! Aiutami.

Mettiamo un microfono nel telefono di casa e lo spiamo.

- Chi? - Il dottore. - Se ci scopre, ci arrestano. - Porti sfortuna!

Stai facendo una tragedia.

Staremo un mese nella nostra tenuta di campagna.

Tu sei impazzito. Un estraneo in casa nostra?

- � il medico del paese. - Io sono in ottima salute.

- Per ora... Ma potresti averne bisogno. - Anche tu.

Si tratta di un piccolo sacrificio per il bene del paese.

- Cosa me ne importa a me? - Calmati.

- Me ne vado da nostra figlia. Ti ricordi di lei? - Certo.

- Mi lasci da solo? - Col cane.

- Tu, lui e i croccantini. - Gradisci? - Fai lo spiritoso?

Prima di andare via, copri i mobili, altrimenti saranno fatti tuoi!

Per quanto riguarda le divise, possiamo migliorare.

- Avete letto le istruzioni? - S�. - S�.

Cominciamo. Andate in campo.

Con calma. Ragionate.

- I bassi davanti e gli alti dietro. - Mettete il casco.

Avanti. Sparpagliatevi.

Restiamo concentrati.

Possiamo farcela. Leggiamo le istruzioni.

- Sono in inglese. - Guardiamo le posizioni.

Basta disporci sul campo come � indicato qui.

Poi cerchiamo di capire cosa fare.

Se ci impegniamo,

se guardiamo il compagno che ci sta di fianco

e prendiamo forza dal suo sguardo,

ce la faremo, perch� siamo una bella squadra!

S�! Urlate con me!

Basta. Questa parte l'abbiamo capita.

- Adesso facciamo... - No. - No.

Domenico! Domenico!

Io vado. Ciao.

- Cosa c'�? - � stretto.

L'ultima volta, l'ho messo 20 anni fa al matrimonio di mio fratello.

Con gli anni il tessuto si restringe.

La giacca...

- Non riesco a chiuderla. - Aspetta.

Che fai? La naftalina mi d� fastidio. Stai ferma.

Come sei bello! Sembri Berlusconi.

Non posso creare un milione di posti di lavoro, ma forse 50...

Sono Domenico Buonocore, il sindaco del paese. Benvenuto.

- Grazie. - La aiuto? - S�, grazie.

- Questa la prendo io. - Come preferisce.

- Venga. - Attraversare � pericoloso? - No.

Presto saremo arrivati.

Le nostre Dolomiti. Pietre millenarie.

Da 60 anni abito qui e non � mai accaduta una cosa simile.

- Ha piovuto molto? - No. Sono gli stambecchi.

Sono carini ma non fanno che riprodursi, e poi...

Ci sar� un pronto intervento... Il telefono non prende.

Va e viene.

- E allora? - C'� la direttissima.

Stanno prendendo la teleferica.

- Madonna! - Doveva vederci da lontano, non da vicino.

- Lo so. - Se ci vede da vicino, capir� che non sappiamo giocare.

- Le valigie? - Le mandiamo dopo. - Anche la bicicletta? - S�.

Salgo qua?

Manteniamo la calma. Sparpagliatevi.

Si tenga forte.

- � pericoloso? - Relativamente.

Dottore!

- Dove sono? - Benvenuto a Pietramezzana.

- E il sindaco? - Eccomi. - Lasciami.

- Cosa � successo? - � svenuto. - Lasciami!

- Lascialo. - Le valigie? - Eccole.

- Che c'�? - La giacca. - Eccola.

- La bicicletta? - Andiamo a prenderla dopo. - No.

- Lasciami. - Lascialo. - Me ne hanno rubate gi� due!

Qui nessuno ruba niente.

- � un modello... - Venite qui.

- Andiamo. - Stanno giocando a cricket?

- S�, � una vecchia tradizione. - � il mio sport preferito. - S�?

� molto popolare in India, non pensavo anche qua.

- Ci sono stati gli indiani qui. - Qui? - Durante la guerra.

- Alcune truppe hanno... - Non lo sapevo.

Non ho mai visto una squadra giocare cos� in difesa.

- Forse vogliono proteggere... - Troppo in difesa?

- Lo dico sempre. - � una scelta coraggiosa per dei dilettanti.

- Andiamo a vedere. - No. - Solo una manche!

Il dottore sar� qui entro due minuti.

- � uno sport pi� civile del calcio. - Noi odiamo il calcio.

Facciamo una brutta figura.

Cosa succede?

Bello.

- Hanno vinto entrambe le squadre? - No, ma sono sportivi.

- Quando c'� la prossima partita? - � finito il campionato.

Che sfortuna!

Andiamo, prima che le rubino la bicicletta.

- Ha detto che qui non ci sono furti. - � meglio non rischiare.

Eccoci. Questa era la camera da letto del dottor Patern�,

il medico del paese. Era disponibile ad ogni ora.

Aveva fatto costruire questa porta perch� cos�,

quando c'era bisogno di lui di notte,

bastava bussare e lui apriva subito.

Si metteva il soprabito e partiva con qualunque tempo,

perfino con la neve o la grandine.

Se dovesse aver bisogno di qualcosa, non si faccia scrupoli.

Arrivederci.

Arrivederci, dottore.

- Vieni. - Funziona? - Non lo sappiamo.

- Sento qualcosa. - Non sento niente. - Alza il volume.

� delicato!

- Pronto? - Amore! Come va?

- Volevo chiamarti sul cellulare ma non c'� campo. - Mi dispiace.

- Non importa. - L'operazione alla signora Cerami?

- Era importante. - L'ho spostata a settembre.

Ci teneva ad avere il seno nuovo per l'estate

ma alla fine l'ho convinta offrendole uno sconto.

- Com'� il paese? - Ma... � un buco in culo al mondo.

Che esagerazione!

- Che parole! - � un modo di dire. - Non � poi cos� male.

- E la gente? - � venuto a prendermi un brav'uomo.

Per� avrebbe bisogno di alcuni interventi al viso.

- Cosa? - Vuole rifarti i connotati. - Perch�?

- L'hai offeso? - No.

Qui giocano tutti a cricket.

Ci ha creduto!

- Sei contento? - Insomma... - Povero, Fuffi!

- Fuffi! - Che bel soprannome! - � bello? - Mi piace.

- Com'� la casa? - Fammi un'altra domanda.

- � rimasto senza parole. - Ha chiesto un'altra domanda.

- Descrivila. - L'ha arredata Ray Charles!

- Che? - Chi �? - Un architetto.

- � arredata male? - No, ha un suo gusto.

- Visto? - Bene. - Un gusto tremendo!

- Ha detto che � brutta. - � una casa molto squallida.

- Non scrivere. - Invece s�. - C'� la foto di chi abita qua.

Dovresti vederlo!

- Non lo sopporto! - Non sento pi� niente. - Cafone!

- Amore? - Ci sei? - Ora sento di nuovo.

La linea va e viene. Qui � tutto un disastro.

- Povero Fuffi! - Mi manca la citt�, la nostra casa.

- Mi manchi tu, Nicole. - � dura anche per me.

- Vai a mangiare qualcosa. - Sai cosa vorrei?

- Sentiamo. - Sushi e sashimi.

Sushi...

Significa "soffia e usciamo" in dialetto.

- Ma no! - Soffia e usciamo.

Sushi e sashimi!

- Ho finito, vado. - Bella di zia, cosa sono sushi e sashimi?

- Come si cucinano? - Sono rotoli di riso e pesce crudo.

Ho capito.

- Il vostro piano fa schifo. - Brava.

Gabriele, prendi il riso bollito e i bastoncini di pesce.

Scusi...

- Buonasera. - Buonasera.

Puoi indicarmi un ristorante?

Ce n'� uno solo. Segua la strada.

Grazie. � difficile perdersi in un posto cos� microscopico...

Con tutte queste salite, mi ricorda San Francisco!

Belle rose.

- Grazie e buonasera. - Buonasera.

Buonasera.

- Buonasera. - Buonasera. Cosa c'� da mangiare? Certo, non il sushi.

Invece s�.

Allora prendo del sushi.

Con molta Wasabi.

- Non avevo visto... � Tempura? - Effettivamente...

- Ha 14 fratelli? - S�. - Tutti con la pressione alta?

- S�. - Chiss� che confusione!

- Grazie. - Prego.

Tiri su una gamba.

- Mi faceva male... - Tutto a posto. Prego.

- Tocchi. - No!

- � una salsa? Maionese? - No, � per il prurito.

- Grazie, "ricchione". - Prego.

Fuori la lingua.

Questa � la segreteria telefonica di Gianluca e Nicole.

Ciao, amore, sono sempre io.

Ho chiamato per sapere come stai.

Ho avuto una giornata pazzesca, piena di pazienti.

Chiamami, altrimenti riprovo io pi� tardi. Ti amo. Ciao.

- Mi dai fastidio! - Sono nervosa.

- C'� qualcuno? - Bravo, hai trovato la strada!

Ciao, non ti avevo visto.

- Leggi? - No, guardo le figure.

Sai arrabbiata perch� ho detto che il paese � microscopico?

- Vai via? Allora dico che � enorme. - Vado via perch� ho finito il turno.

- Lavori qui? - S�. - Ieri c'era una signora grassa.

- Mia zia. - Una bella donna.

Volevo dirti che questo � un posto delizioso.

All'inizio � un po' aspro, per�...

S�, ciao.

- Dottore... - Domenico. - Com'� andato il lavoro?

Non mi sono mai fermato.

Se continua cos�, avr� un infarto.

Le offro da bere. Sono stanco morto.

Mezzo paese in un giorno solo. Siete impazziti?

Ha detto di aver visto cose che non aveva mai visto prima.

Di aver avuto l'impressione di essere tornato al Medioevo.

Chi gli ha detto di avere una voglia di cinghiale?

Pensi di convincerlo a rimanere a Pietramezzana per cinque anni

mostrandogli una rara voglia di cinghiale pruriginoso?

Mi prude tanto. � una cosa grave. Hai capito, "ricchione"?

D'ora in poi le prenotazioni le prendo io.

Chi si prenota per domani?

Per domani le visite sono sospese. Potete andare a casa.

Andate via. Celestino, vieni qui.

- Tu non sei ignorante come gli altri. Ti piace la musica? - S�.

- Ti piace la musica Nu Jazz? - Non tanto.

- Ti ci abituerai. - Insomma...

Senti la punteggiatura! Ti piace?

- S�. - Senti il coro.

Ho la pelle d'oca.

- Signor Casini? - S�? - Sono Buonocore da Pietramezzana.

- Chi? - Il nuovo sindaco.

- S�. - Abbiamo trovato il medico. - Sono contento per voi.

- Mi riferisco al discorso della fabbrica. - Certo.

Il vostro progetto non ha solide basi.

- Dal censimento risulta che siete solo 120 abitanti... - No.

- Siamo 250 abitanti. - Le credo.

Ma verremmo a fare un'ispezione.

- Siamo a disposizione. - Voglio essere sincero con lei.

Cipro ci ha fatto un'offerta migliore.

- Ha capito? - No. - 50.000.

- 50.000 abitanti? - No, euro.

50.000? Da Cipro?

- S�. - Va bene. Anche noi.

Allora la prossima settimana verr� a fare una verifica.

Noi... vi aspettiamo.

- Arrivederci. - A presto.

Se vogliamo battere Cipro ci vogliono 50.000 euro.

- 50.000? - Gi�. - A cosa servono?

- Per le pratiche... - Non � poi tanto.

- La fabbrica ci far� guadagnare bene. - Non � corruzione, vero?

Come ti � venuto in mente?

Per una cifra del genere devo chiedere ai miei superiori.

- Prendi la decisione da solo. - Non posso.

- Forse chiudono la banca e mettono un Bancomat. - Tu gi� lo sei!

Sono il direttore di questa banca da 20 anni e decido solo io.

- La prossima volta vestitevi meglio. - Chi ci vede?

Prego, signori, accomodatevi.

In che cosa posso esservi utile?

- Nicola, per cortesia... - Il piacere � tutto mio.

Dicevate di aver bisogno di un prestito.

- Lo posso uccidere? - Michele...

- Quanto vi serve? - 50.000 euro.

Una cifra considerevole. Basta compilare un modulo.

- Lei � il signor? - Domenico Buonocore.

Domenico con la "D" di "Domodossola"?

- Ieri sera non gli � piaciuta la carne. - Non era buona?

Ha avuto bruciori di stomaco e flatulenza.

- S�? - Tanto. - Pu� capitare.

- Ha avuto freddo ai piedi... - Cos'� quello?

Dai, chiediamogli di lavorare qui e smettiamo di ingannarlo.

- Dammi quel foglio. - No, sono informazioni riservate.

Non faccio niente, dammi quel foglio.

Dammi quel...

Non ha mai avuto un padre.

Domenico... Non fare quella faccia! Me lo hai promesso.

- Dottore... Gianluca... - S�?

- Posso darti del tu? - Certo.

- Quanti anni hai? - 36. Perch�?

- Hai la stessa et� che avrebbe avuto mio figlio. - Tuo figlio?

Si chiamava Bernardo.

Scusa, ma mi fa effetto parlare con un giovanotto della sua et�.

Parlare di donne e di vita.

Un giorno trovai questa in miniera e la regalai a lui.

� quarzite.

Tieni.

- Non posso. � troppo. - Mi fa piacere. Tienila tu.

No...

Mi fa piacere.

- Un giorno mi ci porti? - Dove?

- In miniera. - Certo.

- L� c'� un signore che ti saluta. - Dove? - L�.

Saluta!

- Andiamo. - E i pesci? - Domani.

- Guido io. - Va bene.

- Buonasera. - Buonasera, dottor Patern�.

- Non sono il dottor Patern�. - Venite, mio fratello sta male.

- Non parla pi�. - Mi cambio e arrivo.

Tutto a posto. Ha la pressione bassa.

- Vado. Se ha bisogno, mi chiami. - Resti un po'.

- Stai un po'. - Vuole che io resti?

- S�. - Cerchi di riposare, di dormire un po'.

- Ciao. Ti aiuto? - No, � troppo pesante.

- Tieni. Ce la faccio. - Sicuro?

- S�. - Bene.

- Da che parte? - Lass�. - La salita?

Tutta.

- Sei sicuro? - S�.

- Bevi. - Grazie.

Quando ci parliamo al telefono mi sembra di toccarti.

Cosa mi faresti se fossi l� con te?

Se fossi qui, inizierei a toccarti le spalle...

- S�. - Lentamente...

- S�... - Poi inizierei a scendere piano piano...

Piano...

Fino a toccarti il culo!

- E le cosce. - Le cosce? - S�...

- E dopo? - Prima...

- S�? - Ti spoglierei...

Poi ti leccherei le spalle...

Scenderei...

- E a quel punto... - S�? - Tirerei fuori il mio trenino...

- Il trenino? - Scrivi!

Cosa mi faresti con il trenino?

- Ma tu non fumi! - Non importa.

Dimmi cosa mi faresti.

Dimmelo, amore.

Diglielo!

- Che cos'� il trenino? - Zitta!

- Abbassa! - Scusa.

Nicole!

- Rosanna... - S�? - Hai capito cos'� il trenino?

Credo di s�.

Ho sentito dire che fanno l'amore sul trenino.

Come fanno?

- Buongiorno, dottore. - Buongiorno. - Buongiorno.

Buongiorno.

- Buongiorno, dottore. - Buongiorno.

- Ciao. - Per andare a casa tua c'� una strada pi� breve.

S�, lo so. Sono venuto qui apposta.

Dove vai?

Pensavo che potresti invitarmi a mangiare un piatto tipico

di questo paese piccolo, ma non microscopico.

- Sei gi� impegnato. - Come fai a saperlo?

- Lo so. - Lo prendo come un "no"?

Sicura?

Pensaci.

Questa � la famosa miniera di Pietramezzana.

Centinaia di miei compaesani hanno lavorato qui.

Il materiale estratto veniva portato fuori con questi vagoni.

- Come lavoravano in quest'acqua? - Prima non c'era.

Si � allagata quando hanno costruito la diga.

E in questo lago non ci fanno neanche pescare.

Attento alla testa.

Queste sono esalazioni sulfuree ferrose.

- Fanno bene alle vie respiratorie. - S�?

Dopo 12 ore che lavori qui, ti viene il mal di testa.

Non bisogna esagerare. Se stai qui due ore al giorno, ti passa l'asma.

Per� c'� puzza di uovo marcio.

- � proprio questo che fa bene! - Andiamo.

Accidenti! E perch�?

Sono tanti soldi. E poi non facciamo prestiti

...che serviranno a pagare delle tangenti. - Ma che dici?

Andiamo, dai.

Del resto, un direttore di banca ha molto da fare.

- Deve occuparsi di tante cose. - S�, e poi ha molti clienti.

Un vero direttore di banca condivide il progetto del paese.

- C'� la telecamera accesa. - Un direttore sa quando rischiare.

Guarda negli occhi il suo superiore e gli dice...

"Non mi servono moduli perch� ho fiducia nei miei compaesani!"

Anche io! La dottoressa Martini ci sta osservando.

Un vero direttore di banca fa tutte queste cose.

Se tu non fai queste cose, significa che non sei altro che un...

- Non ti permettere! - Un Bancomat. - Si � permesso.

Buona giornata, direttore.

� arrivato il momento che stavamo aspettando.

Stasera arriver� il responsabile della fabbrica.

Non deve mancare nessuno, deve essere tutto perfetto.

Restiamo concentrati.

Forza, andiamo.

Venite.

Venga.

- Vuole? - Poco, non sono abituato a bere vino.

- Vede? Il paese � vivace. - S�. Ma c'� il problema della popolazione.

- Siamo 250 abitanti. - All'Agenzia delle Entrate risultano 120.

Se loro lavorassero bene, non ci sarebbe tanta evasione fiscale.

- Con chi parla Domenico? - Con un vecchio fornitore.

- Quanta gente pensa che ci sia qui dentro? - Un centinaio.

Venga con me.

Venga.

- Cosa succede? - Niente, sono le 8:00.

- Quindi? - C'� la puntata di "Un Posto al Sole".

Pensavo ci fosse un incendio!

- Lei non la vede? - La registro.

Siamo quasi arrivati.

Buonasera.

- Chi ha il 15? - Ecco. - Nessuno ha il 15?

Io! Tombola!

Andiamo.

- Tombola! - Bravo.

- Siamo 250 abitanti. - S�. Dov'� il ristorante?

- Il ristorante? - S�. - Perch�?

- Ho lasciato il cappello. - Glielo spedisco. - Non parto senza.

- Di l�. - Pensavo fosse di qua. - No, si fa prima di l�.

S�? Grazie.

Emergenza!

Tornate tutti al bar!

- Grazie a voi mi � tornata la passione del cricket. - Bravo.

- Vorrei giocarci. - Tutte le mattine io vado a giocare a cricket.

Subito.

- Scusi... - Chi �? - Sta indossando il mio cappello?

Non indosso cappelli, io.

Le dispiace darmelo?

- Me lo ha messo il dottore. - Grazie. - Prego.

- Dove sono tutti? - A vedere "Un Posto al Sole".

Anche mia moglie adora quel programma. Arrivederci.

Questa � la segreteria telefonica di Gianluca e Nicole.

- Che c'� per cena? - Quel che c'era a pranzo.

- S�? - Ciao, Leo.

- � Leo. - Chi �? - Il suo migliore amico.

- Ciao, Gianluca. Come stai? - Bene.

Per favore, mi registri la partita di cricket di sabato?

Sabato c'� la partita di calcio!

- Non la vedi l�? - Qui non si vede niente.

Te la registro e ti mando il DVD.

Montiamo la parabola di Celestino al bar, cos� pu� vedere la partita.

- Ma c'� la partita di calcio! - Stai zitto. - No...

- Com'� la gente, l�? - Sono tutte brave persone.

Erano anni che non mi sentivo cos� utile a fare il nostro lavoro.

Ci siamo quasi!

- Di recente, hai visto Nicole? - No. Perch�?

Non la trovo mai in casa e c'� sempre la segreteria.

Mi faresti il favore di tenerla d'occhio?

- Non si fida. - Lo far�.

- Grazie, sei un amico. - Sono qui per questo.

- Mi stai rubando i clienti? - Ma no! - Scherzo.

- Grazie ancora. - Ciao. - Ciao.

Pi� a destra!

- Niente. - A sinistra? - Quasi.

- Quasi. - Quasi. - Ancora alto.

- Si vede. - Si vede.

Restate cos�. Non vi muovete.

Questo � il cricket! Che bel tiro! Evviva!

- Ma quello � fallo! - Che criminale!

Che versione �?

Se siamo fortunati, dura cinque ore.

Non si vede pi�! Chi ha toccato l'antenna?

Si vede di nuovo. L'avevo detto che era fallo.

- Altrimenti, non sarebbe cricket. - Bravo! Non sarebbe cricket.

Non dovrebbe essere cricket.

Torno subito. Che partita stupenda!

- Che fai? - Lascia! - Anticipa l'avversario

e restituisce la palla al centravanti azzurro.

Si porta la palla sul piede sinistro e tira. Palo!

La palla � ancora degli azzurri. Tiro... Rete!

Cosa � successo? Arrivo!

- Cosa � successo? - Un falso allarme.

- Perch� avete esultato? - Il lanciatore ha lanciato,

il "prenditore" non ha preso, e noi ci siamo rimasti male.

- Hai bevuto? - Quello...

- Ha bevuto. - Gli basta poco. - Mi hai spaventato!

- Torniamo alla partita. - A quanto stiamo?

A quanto stiamo?

4 a 4.

Non cadete mai da questi scalini?

Una volta Nicola � caduto e lo abbiamo ritrovato a Salerno!

� incredibile!

- Tutti i giorni trovo 5 euro. - Veramente?

- Sempre l�? - S�, ogni giorno!

Questo � un paese fortunato.

- Si sta proprio bene in questo paese. - Si sta bene!

- Si sta bene! - Allora dovrebbe rimanere qua!

- Resti qua. � nostro! - 5 euro!

Ecco qua. � di mia produzione. Fatto con le mani e con il cuore.

Anzi, con i piedi.

- Devo darvi una brutta notizia. - � diventato aceto?

No. Non � niente di allarmante.

Mi hanno rifiutato di nuovo il prestito.

- Cosa? - Calma.

Ho conoscenze importanti.

Cominciai la carriera in banca

lavorando con il padre della dottoressa Martini, la dirigente.

Se le telefono, non mi negher� il prestito.

- Non � che rovini tutto? - State tranquilli.

Il dottore � felice di stare qua.

L'idea di fargli trovare ogni giorno del denaro � stata mia.

- Bisogna fargli firmare il contratto al pi� presto. - No.

Se glielo chiediamo adesso, si spaventa e non firma.

- Il pesce ha abboccato all'amo, ora bisogna tirarlo su. - Come?

Bisogna convincerlo che la barca � il posto migliore del mondo.

Dobbiamo fare in modo che sia lui a saltare in barca!

- Ma io devo fare le consegne. - Qui ci pensa lui. Beviamo qualcosa.

- Andiamo. - Ha quasi fatto. - No, ci vogliono due giorni.

- Hai un cambio di vestiti? - No, ho solo questo.

- Ci pensiamo noi. - Abbiamo la stessa corporatura.

- Andiamo. - Aspetta...

- Al nuovo dottore! - Il dottor Colla!

- Bravo! - Evviva! - Dottore!

Ciao. Ciao, Celestino.

- Chi � quel signore? - Sar� il nostro medico per cinque anni.

- Ne abbiamo bisogno per ottenere l'appalto della fabbrica. - S�.

- � molto bravo. - Un altro litro. - Ciao, Domenico.

Ciao, Gianluca. Prendi un giorno di riposo, tanto c'� il dottor Colla.

- Non voglio un giorno di riposo. - Va bene.

- Evviva il dottore! - Brindiamo!

- Hai gi� parlato con Bonelli... - Mi ha rifiutato un prestito

...che era un buon investimento. - Ho qui la pratica.

Sono due disoccupati, non hanno garanzie.

- Li conosco personalmente. - Sei stato onesto per 20 anni,

quindi sar� sincera: rischi di essere sostituito con un Bancomat.

Allora ipoteco il mio terreno e faccio da garante per il prestito.

- Il tuo terreno non basta. - Aggiungo anche la liquidazione.

- Sei sicuro di volerti prendere questa responsabilit�? - S�.

Allora, prepara le carte e chiamami quando saranno pronte.

- Ti saluto. - Stia bene, dottoressa.

Oggi hai fatto sciopero in banca?

- Cos'�? - Hai fatto una rapina? - Abbiamo ottenuto il prestito.

Dovremo pagare 1.141 euro al mese per 48 rate.

- Come hai fatto? - Ho ipotecato il terreno e la liquidazione.

Sei pazzo!

- Bravo, Nicola! - Te li hanno gi� dati?

- No, � un anticipo. - Bisogna festeggiare.

- Non bevo. - Oggi bisogna festeggiare!

Non resta che firmare il contratto.

Alla tua!

- Sveglia, zio Domenico. - Cosa c'�? - Vieni di sopra.

- Leggi. - No, spieghiamola. - Ma l'abbiamo scritta!

- Spiegate con calma. - Gianluca ha telefonato a Nicole.

- La prima volta. - Lei non ha risposto. - Esatto.

Lui ha lasciato un lungo messaggio a proposito dei treni.

Poi ha parlato di un olio, di una crema e di nuovo del trenino.

- Rosaria... - Poi?

Ha cominciato a telefonare a tutti e poi...

Indovina dov'era Nicole.

Era a casa di Leo, il suo migliore amico.

- Il suo migliore amico... - Era amico soprattutto di lei!

- Hai capito che storia? - Lo tradisce da tre anni.

- Che razza di amico! - Ben tre anni!

- Si sono lasciati. - � finita. - Certo.

- Basta! - � il minimo. - Non ha pi� motivo di tornare a casa.

- � quello che pensiamo noi. - Cercavamo di farvelo capire.

Sapevamo che stava per succedere qualcosa.

- Quella Nicole ci ha salvato. - Santa Nicole!

Gianluca...

- Come va? - Io e la mia fidanzata ci siamo lasciati.

Davvero? Mi dispiace.

Tutto quello che ho vissuto negli ultimi anni era...

Mi chiamava "amore" e andava a letto con il mio migliore amico.

Come ho fatto a non accorgermi

che era tutto finto?

Mentivano tutti e io gli credevo.

Sicuramente molti amici lo sapevano.

Chiss� quanto si saranno divertiti!

Ogni volta che andavo in sala operatoria a fare una plastica...

Ora che ci penso, anche quello � tutto finto!

Va bene.

- Scusa se mi sono sfogato con te. - No... Ciao.

Gabriele...

- Buonasera, Domenico. - Buonasera, Sebastiana.

- Mi stai addosso. - Dai, Sebastiana...

Viene raramente a trovarci, abbi pazienza.

- Ci vuole ancora molto? - No, sar� breve.

Ah! Grazie.

Michele!

Cosa succeder� dopo che il dottore avr� firmato?

- Cosa dovrebbe succedere? - Quando capir�

che � tutto falso, che abbiamo mentito per un mese intero...

Sono piccole bugie a fin di bene.

Questa cosa lo far� soffrire.

Abbiamo due possibilit�. Possiamo ributtare il pesce a mare

oppure, per i prossimi cinque anni,

noi dovremo essere il paese che il dottor Terragni ha conosciuto.

Non voglio sentire pi� quella musica. Piuttosto mi ammazzo!

In nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Ges� disse: "Portatemi i pesci..." Dottore...

- Non volevo disturbare. - Prego, dica.

Volevo dirvi che in questo mese che ho passato qui con voi

ho scoperto che Pietramezzana � piccola,

non ci sono grandi ristoranti e non c'� molta vita mondana.

Per� ho scoperto

che in questo posto c'� qualcosa di vero.

Voi siete persone autentiche.

Questa � una qualit� rara da trovare in citt�.

Mi dispiace avervi interrotto ma volevo dirvi

che mi piacerebbe essere il vostro medico.

Grazie.

Purtroppo il dottor Colla ha gi� firmato il contratto.

Mi dispiace.

Capisco...

Allora...

Non vi disturbo oltre.

Scusate.

Domenico...

- Che fai? - Niente.

Andiamo.

La Prefettura... La Provincia...

- C'� tutto. - Manca il contratto del medico. - Invece c'�.

Ve lo abbiamo spedito tramite raccomandata.

- Alla nostra sede? - Pensavo lo portaste voi.

- Chiama la sede. - Pu� verificare. - Avete una copia?

Certo.

Ciao.

- Sono passato a salutarti. - Ciao. Vuoi restare a pranzo?

- Sai che da ieri sono di nuovo scapolo? - Lo so.

- Te l'ha detto Domenico? - No.

- � da un mese che ascoltiamo le tue telefonate. - Come?

� da un mese che ascoltiamo tutte le tue telefonate.

Perch� lo fate?

Vieni dentro, parliamo un po'.

- Senza il medico non si pu� fare. - Certo.

- Altrimenti non si accede ai finanziamenti europei. - Certo.

- Sindaco, c'� il medico, vero? - Certo. - Niente scherzi.

Cos'� una porta nel cricket?

Non sapete niente di cricket. Non avete fatto altro che mentire.

Mi avete mentito per un mese!

- Non erano proprio bugie... - Come si chiama tuo figlio morto?

Bernardo.

- Bernardo? - Perch�, Domenico?

Pensavo che fossimo...

Gianluca, noi...

- Chi �? - Un ex giocatore di cricket. Posso vedere il contratto? - Prego.

Gianluca, fermati. Gianluca!

Sono otto anni che non abbiamo lavoro.

Ogni mese andiamo a ritirare l'assegno di disoccupazione

insieme a una bella dose di vergogna.

I soldi non bastano che per 15 giorni

ma la vergogna resta per tutto il mese.

Ci serviva un medico che rianimasse 120 vite.

Non eravate 220 abitanti?

- Imparerai a giocare a cricket? - No.

Gianluca Terragni sar� il nostro medico.

Dov'� quel tizio della fabbrica?

- Non costruiranno una fabbrica qui. - Perch�?

Il contratto parla di sede legale, non di unit� produttiva.

Non avrebbero mai messo qui una fabbrica.

Al massimo avrebbero assunto un custode o un'impresa di pulizie.

Per fortuna, sono riuscito a salvare i miei soldi.

E ora?

Domani sar� a studio. Confermo l'appuntamento con la Cerami.

Signorina, si faccia trovare pronta.

Va bene. A domani. Grazie.

- Domenico. - C'� un problema. - Qualcuno sta male?

- Non possiamo andare in auto, c'� stata una frana. - Un'altra?

E come faccio? Devo prendere il treno.

C'� la direttissima.

Mi dispiace andare, ma ho molto lavoro arretrato.

Grazie a tutti.

Mi dispiace per il vostro lavoro.

Lascia stare o ci pentiamo d'aver detto di no a quel farabutto.

Del resto noi qui abbiamo solo la salute.

- Ci manca solo d'ammalarci! - Se servisse, potr� chiamarti?

Certo. Vale per tutti voi. Basta che mi chiamate e arrivo!

Grazie ancora. Ciao.

- Non sarebbe cricket! - Non sarebbe cricket!

Ma...

- Benvenuta, "ricchiona"... - Dice a me? - Effettivamente...

Alla fine, il sogno della miniera si � avverato.

Abbiamo messo in pratica l'idea del nostro medico.

L'idea di Gianluca: sfruttare ci� che gi� avevamo.

Buongiorno. Lo spogliatoio � sulla destra.

Benvenuti nel Parco Termale di Pietramezzana.

Era una miniera che fu inondata dopo la costruzione di una diga.

Questo posto fa miracoli! Non a tutti, amore mio...

- C'� chi ha bisogno di miracoli, io no. - No!

Cosa stai facendo?

Sono il direttore e questo � il mio Bancomat.

Bancomat? Tu Bancomat!

Io un Bancomat? Ora ti faccio vedere io!

- Ci vediamo stasera? - Non ci penso proprio!

Pensaci pure, tanto abbiamo tutta la vita davanti!

Non siamo ricchi, ma abbiamo ripreso la vita di una volta.

Andiamo a testa alta e abbiamo di nuovo voglia di sognare.

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