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Spanking the Monkey
- Cosa? - Vuoi un biscotto?
- No grazie. - Perché, non ti piace?
È solo che non ho fame.
Dicono che sono naturali, ma non si sa mai.
- Ve li danno questi, a scuola? - Penso di no.
I conservanti mi creano problemi alle dita, anche a te?
No.
Quando i miei figli tornavano dal college mi chiedevano sempre lo Stroganoff.
Torno a casa per qualche giorno, poi vado a Washington, per un lavoro.
Grazie a Dio lei sta bene.
E questa è la cosa più importante.
Perché non impari a guidare? Idiota!
È stato un anno difficile, tu sei andato via, lei è stata molto in casa da sola.
Io sono sempre in viaggio.
Problemi ormonali, il lavoro in biblioteca.
Dio, quasi mi dimenticavo!
Una è per il dolore e l'altra per la depressione, attento che non esageri.
Perché il dolore?
Raymond, ha una brutta frattura.
Ah sì?
Dov'eri negli ultimi 20 minuti?
- Hai detto che è depressa. - E ho detto che è caduta!
Sto parlando da solo?
E per il cane, delle passeggiate, lunghe, è importante.
Passeggiate lunghe, due volte al giorno.
Ma a tua madre non piacerà, vorrà che stai con lei.
- Non dirglielo delle passeggiate. - Non glielo dirò.
Non va bene, lei lo capirebbe.
Dille che dovrai portare il cane a fare qualche passeggiata.
- Allora glielo dico. - No, lascia stare!
Dille che devi portarlo a fare delle passeggiate, ma che non lo farai.
Che io non ne so nulla, etc., etc.
Non porto il cane a fare delle passeggiate.
No, merda, non mi ascolti!
Prendi il cane e lo porti a fare delle passeggiate, come io ti ho detto.
Ma non le dici che lo fai.
Non dargli cose strane o biscotti.
Non spendere una fortuna in cibo spazzatura.
Ecco la ricetta, il cibo dovrebbe durare un mese.
Un mese? Non posso! Devo essere a Washington tra 2 giorni!
Non capisco cosa ti succede.
Proprio nulla.
Mi dispiace, non puoi andare a Washington.
So che ti sei impegnato molto per questo e sono orgoglioso che ce l'hai fatta.
Ma è appena uscita dall'ospedale, chi può prendersene cura?
- Ci sarà pure qualcuno. - No.
È stata una cosa imprevista, questo è il mio viaggio più importante, non posso.
Ho degli appuntamenti a...
Minneapolis, San Paolo, Los Angeles.
E poi... a Denver.
Chicago, Nashville, Columbus.
È stata dura per me ottenere questo stage.
Lo so Ray, e ne sono molto orgoglioso.
Il Centro Chirurgico accetta solo 10 stagisti all'anno.
Raymond!
Non è la fine del mondo.
Ogni tanto si deve fare qualche sacrificio, non pensi?
Va bene?
Le regole per la macchina le conosci.
Devi usarla solo per le emergenze, il che significa...?
Emergenze.
Niente shopping, cinema e divertimenti.
Ti concedo di fare 80 km.
Alla fine il chilometraggio dovrebbe essere questo, d'accordo?
A no... dovrai portarla a prendere le stampelle.
Ti do altri 16 Km.
Se migliora in un paio di settimane?
Posso andare a Washington?
Non contarci, Ray.
Cos'è questo?
Il cane ha dei problemi con le gengive.
Una volta alla settimana, d'accordo?
Stammi bene.
Non preoccuparti troppo.
Qui si può vedere dove è localizzata la lesione.
E più da vicino, da qui a qui.
Più avanti che dietro.
L'afasia è causata da una lesione...
che coinvolge l'arteria centrale.
Questo è il caso più grave di afasia.
Che coinvolge il linguaggio e la comprensione.
Afasia totale...
Vattene!
Cerca di mangiare qualcosa.
Non la voglio più la padella.
Vieni qui, vieni.
Vieni qui.
- Studi al M.I.T.? - No. - Ma non sei Ray Aibelli? - Sì.
Lo so che studi al M.I.T., perché hai detto di no?
Come mi conosci?
Sono entrata alla Central School, due anni dopo di te.
- Me ne sono andato troppo presto. - Capisco cosa vuoi dire.
So che hai uno stage molto buono.
Dove l'hai saputo?
- Persone. - Quali persone?
- Kim Ross, la conosci? - No.
- Lei ti conosce. - Come fa a conoscermi?
Non lo so, ma ti conosce.
So che è molto difficile entrarci.
Vuoi entrare a medicina?
Sono brava in scienze.
- Come è stato il tuo primo anno? - Niente di speciale.
Ho il programma, potremmo guardarlo insieme.
Potremmo.
Non posso, mi fa troppo male.
Bene.
- Pensi che sto diventando grassa? - No.
Sicuro?
Merda.
- Cosa? - Il sapone.
Dove sei andato col cane?
A Trinity Road.
Perché?
Papà ha detto che deve fare delle passeggiate lunghe.
Non sa di cosa parla.
Non è poi così lontano.
Trinity Road è lontano.
È quello che vuole papà, ma non sono andato così lontano.
Perché non chiami degli amici?
Non ho amici da queste parti.
Ma come, Nicky e gli altri?
Non voglio chiamarli.
E Mara O'Connell?
- Perché dovrei chiamarla? - Pensavo che ti piacesse.
No.
Non hai dormito da lei l'anno scorso?
No.
Perché pensi questo?
Comunque, è una cagnetta.
Non è vero.
Pensavo che non ti piacesse.
Non mi piace, ma questo non significa che sia una cagnetta.
Mi sembrava una facile.
Cosa vuoi dire con questo?
Perché non mi parli del tuo lavoro?
- Questo non mi sembra giusto. - Cosa?
Che nelle scuole statali i bambini affetti da AIDS non vengano ostracizzati.
Il che potrebbe causare loro dolorosi e inutili traumi psicologici.
Cosa c'è che non va?
- Ostracizzati. - È scritto così?
- Stigmatizzati sarebbe meglio. - Perché?
Verrebbero emotivamente feriti e le stigmate sono ferite.
Ostracizzati va bene.
E allora perché mi hai chiesto di leggerlo?
Aspetta un minuto...
Dovresti essere più aperto e meno difensivo verso il tuo lavoro.
Ho solo detto che preferisco ostracizzati.
- Passami il dizionario. - Perché?
Passami il dizionario.
Basta!
Vieni qui.
Girati.
Mi stavi cercando?
No, porto a spasso il cane.
Vuoi fare una passeggiata?
È quello che sto facendo.
Intendo in un posto speciale.
- Lui fa il commerciante, viaggia molto. - Perché non assumete un'infermiera?
Ultimamente non è stato un buon periodo, i miei non hanno molti soldi.
- Cosa fa tuo padre? - È uno psicologo.
Perché oh oh?
I figli degli psicologi sono svitati.
Non è vero!
- Sai di Pamela Heydon? - No.
Il padre di Pamela è uno psicologo. e lei gli ha distrutto l'auto.
L'anno scorso.
Non ne è rimasto più niente.
- Di cosa vuoi parlare? - Del M.I.T.
Pensi che sarà tutto meraviglioso se entri in una buona scuola?
- Perché sei così cinico? - Non sono cinico.
- Tu vedi tutto rosa. - Cosa intendi?
Credi a tutto ciò che ti dicono i tuoi genitori, giusto?
- Vuoi dire che sono ingenua? - Probabilmente.
Ma tu nemmeno mi conosci.
Conosco il tuo tipo, ne ho incontrate a scuola persone così.
Fammi vedere se ho ragione.
Stai per finire la scuola superiore...
non hai ancora scelto la facoltà, ma hai già fatto i bagagli.
Hai fatto la punta alle matite e sei pronta a partire.
Non so perché ti ho portato qui.
Bella domanda, perché mi hai portato qui?
Vado.
- D'accordo, parliamo della Facoltà. - Lascia perdere!
Ti chiedo scusa, ho esagerato.
Come vai in...
- Fisica Quantistica? - Non mi piace Fisica.
Nessun esame di Fisica, ottimo!
Cosa ne dici della pressione ambientale sugli ecosistemi?
Io mi sento sotto pressione ambientale.
Dov'è il cane?
Mio Dio, devo andare!
Grazie per avermi portato qui.
Frank!
C'è tuo padre al telefono.
- Sono deluso. - Perché?
Sei a casa da neanche una settimana e lasci tua madre senza cena.
Avevo portato a spasso il cane.
- Per tre ore? - Non per tre ore.
Ti ho solo chiesto di prenderti cura di tua madre, è così difficile?
Me ne prendo cura, ma mi hai anche chiesto di portare a spasso il cane.
Ti ho chiesto di non dirglielo, adesso è arrabbiata con me.
Avevi detto delle passeggiate lunghe, poi hai detto di no, dovrei mentire?
Non voglio discutere.
Indovina quante copie ho venduto oggi.
Andiamo, indovina.
Mezzo milione.
Nessuno vende così, sii realista.
- Hai detto di indovinare. - Usa il buon senso.
Perché non me lo dici?
Andiamo, prova di nuovo.
250.000.
- Non sai niente di commercio, vero? - Ovviamente no.
Oggi ho venduto 11.000 copie.
Lo sai quanti soldi sono?
- Il cane non ha bisogno di lunghe passeggiate. - Le adora.
Sei stato via per un anno e...
- Scusa. - Fai attenzione, accidenti!
Cos'hai che non va oggi?
Quando prenderai le stampelle?
- Tra due settimane. - Ti farà bene cominciare a muoverti.
Non dirmi di cosa ha bisogno il mio corpo, lo so io.
Non ancora!
Aspetta che ti dica OK.
OK.
- Con chi sei stato oggi? - Con nessuno.
Non mi piacciono gli enigmi.
- Con una ragazza. - Quale?
Che differenza fa?
Te la dico io la differenza.
Io sono bloccata qui e ti aiuto a finire il tuo lavoro.
Perché tu possa avere successo nei tuoi studi di medicina.
E intanto tu stai fuori a divertirti.
È Mara O'Connell?
- Non sai pensare ad altro? - E allora chi?
- Toni. - Toni?
Toni Peck.
- Chi è? - Una ragazza che studia alla Central.
- Mio Dio, Raymond! - Cosa?
È un po' giovane per te.
Non la devo sposare.
- È carina? - Non lo so!
- Non sai se lo è abbastanza? - Non posso crederci!
- Mi sto intromettendo? - Sì!
Ti dirò una cosa, sei grande e puoi fare quello che vuoi.
Ma non sotto questo tetto.
Per l'amor di Dio!
Non fin quando questa sarà casa mia.
Usa il preservativo, questi sono tempi pericolosi.
Cosa vuoi?!
Raymond?
Raymond, per favore.
Scusa se ti disturbo di nuovo.
Cosa vuoi?
L'hai annaffiato il giardino?
Mi hai chiamato per questo?
Voglio scusarmi.
Non è bello stare sdraiata qui tutto il giorno.
Scusa.
Va bene.
Caro, ho la pelle dei piedi molto secca e non riesco a raggiungerla.
Potresti?
No, non così.
- Come allora? - Riscaldala con le mani.
- Tuo padre non me lo fa più. - Perché no?
Sai com'è.
No, non lo so come è.
Primo, non è mai qui a casa.
E quando c'è, è sempre di cattivo umore.
Perché non ne parli con lui?
L'altro piede.
Perché non ne parli con lui?
Si arrabbia.
Lui non ne vuole parlare, e io sono così depressa che non ho voglia di parlargli.
Prova a dirgli: "per me è importante passare del tempo con te"
"sei sempre così teso, staremmo bene assieme se solo me ne dessi la possibilità"
Bene.
Perché non glielo dici?
Non si possono cambiare le persone dopo una certa età, Raymond.
Se fosse così, perché continuare a vivere?
Come prude!
- Non hai mai portato un gesso, vero? - No.
- Cosa ti succede? - Niente.
Nicky?
Sì amico.
Gesù, mi hai spaventato!
Scusa.
- Cosa stai facendo? - Niente di particolare, e tu?
Un po' questo, un po' quello.
- Com'è andato il semestre? - Niente male, e tu?
Troppo lavoro e poco divertimento.
Cosa fai, esci?
- Non posso. - Perché no?
Sono occupato.
Occupato?
Occupato a fare cosa? A sculacciare la scimmia?
Ray? Come va al college?
Te la sei fatta qualcuna?
Vuoi un sigaro?
No grazie.
Voi cosa fate?
Siamo pittori.
Possiamo dipingerti tutta la casa in due settimane.
- Forse in tre o quattro, - O cinque o sei...
Merda!
Dieci punti se stiro bambi.
Vediamo se questa la sai.
Prendi un cono e una parabola.
La parabola interseca la parte superiore del cono, giusto?
Qual è il volume del solido che ne risulta?
Curtis, chiudi la bocca.
- Voglio solo sapere se lo sa. - Certo che lo sa, e tu?
- Lo so. - Va bene, sentiamo.
Si inizia con le coordinate del rettangolo, è il primo passo.
Zitto, hai detto una cazzata!
- Zitto ho detto! - Stai zitto!
- Chi ti credi di essere? - Basta, basta, basta!
- Dammi indietro il mio accendino. - Non è tuo.
Lo sapevo che sarebbe successo, ridammi il mio accendino.
Guarda, guarda!
Non ti agitare in questo modo.
- Fermati. - Non ti agitare.
Si guadagna molto a fare il Medico?
Credo di si.
Hai già deciso cosa studiare?
- Letteratura Inglese. - Davvero? Vuoi insegnare?
- No! - Ehi, volete smetterla!?
Idiota, deficiente.
Ray, vieni qui.
Vieni qui.
Se vuoi fare un bagno...
c'è un posto lì sotto, vicino alla vecchia miniera.
Cosa ne pensi?
Lo facciamo insieme?
Non sono stupido come voi.
Tu non sei stupido, ma frocio.
Vaffanculo, Joel!
- Adesso basta! - Come sei coraggioso!
Ray, dico questo perché non fai mai le cose che facciamo noi.
Niente fumo, niente macchina, niente arrampicate.
Niente figa.
Hai paura della figa?
- Adesso basta. - Sì, lasciamolo stare.
Lasciamolo andare a casa dalla sua mamma così sexy.
È davvero sexy.
Non ci posso credere... Ray Aibelli ti ha tirato un pugno.
- Ehi, ci sei? - Sì!
Ti ha colpito bene.
Merda!
- Levati... - Mio Dio!
Merda!
Cosa sta succedendo?
Lascialo.
Merda!
- Fanculo! - Merda!
Ray, Ray! Tutto bene?
Quello è tutto scemo.
Tieni.
Lascia perdere, è solo uno stronzo.
Fatti un tiro, forza.
Andiamo, Ray.
Vieni qui, Ray.
Le ha prese come se ci fosse abituato.
Mi avevate promesso che non avreste fatto cazzate.
- Cosa? - Non guardare me, stavo pisciando.
Per me è ora di partire, devo pensare ai miei obiettivi.
È molto facile perdere di vista i propri obiettivi alla tua età.
- Lo so perché era successo anche a me. - Non è il caso di parlarne adesso.
- Cosa vuoi fare? - Chiamo la zia Helen.
Oh Dio, aiutami!
- Tuo padre non la vuole in casa. - Non c'è bisogno di dirglielo.
Sarà un po' difficile.
Perché tutte queste regole ridicole?
- Non parlare così con lui. - Certo.
- Una volta non era così noioso. - È difficile da credere.
Aveva una decappottabile e un appartamento a New York.
Andavamo a molte feste e avevamo un mucchio di soldi.
Se tu avessi finito di studiare medicina...
- Avresti guadagnato più di lui. - Non ricominciare.
- Hai ragione. - Raymond.
Potresti ricominciare a studiare.
- Non ho più testa per questo. - E tutti questi libri? Ne sai più di me.
- Non posso. - Perché?
- Perché era l'accordo. - Che accordo?
Tuo padre non voleva figli.
- E cosa c'entra? - Molto.
Cosa c'entra col fatto di studiare?
Va bene, se per te è così difficile, chiameremo Helen.
Così potrai fare quello che vuoi.
Vorrei fare un bagno adesso.
Papà non voleva figli?
- Cosa devo fare con questo? - Lavami la schiena.
- Quella è una voglia? - Raymond!
Non è colpa mia questa mancanza di privacy.
Sembra l'etichetta di un negozio, vero?
Non è la prima volta che la vedi.
Il bagno era il tuo posto preferito.
Ti veniva sempre un'erezione mentre ti insaponavo e tu giocavi con la barchetta.
Dicevi che serviva a fermare la barca.
Ti piace il mio vestito?
Dr. Joyce Wilson, del Centro Chirurgico.
Raymond, mi dispiace molto che non possa venire questa estate.
- Ho molto apprezzato la sua relazione. - Di cosa sta parlando?
Ho parlato con la tesoreria...
Il suo lavoro non è ancora finito, ci stiamo ancora lavorando.
- Signora Aibelli? - Sì.
A me pare finito, e molto ben fatto.
Lei sta meglio?
Sì.
Bene, ho parlato con la tesoreria, possiamo raddoppiare il suo stipendio.
Così potrà assumere un'infermiera, cosa ne dice?
Dovrò parlarne con Raymond e mio marito.
- Vorrei vederlo per il fine settimana. - Come?
Lo so che è presto.
Ma ci sarà una conferenza, avrà la possibilità di conoscere tutti.
La chiamerò.
Ci conto.
Dovrà andare a lavorare?
Non era il caso di farmi leggere il tuo lavoro se lo avevi già consegnato.
Eri così entusiasta, pensavo ti divertisse.
Una forma di pietà per la tua povera madre?
Cosa ha detto?
Ti daranno più soldi così potrai assumere un'infermiera.
Vuole vederti questo fine settimana.
Lo sapevo che le sarebbe piaciuta.
Certo, era scritta molto bene.
Fantastico, sembrava non esserci più soluzione e poi... Bang!
Hai ottenuto quello che volevi, sono felice per te.
Ma è troppo tardi per trovare un'infermiera.
Possiamo chiamare zia Helen per il fine settimana.
Non sarà così male e poi presto userai le stampelle.
Ti potrai muovere meglio.
Forse potrò tornare dal lavoro un po' prima.
Forse.
Porto via questi piatti, devo iniziare a fare i bagagli.
- Chiamo zia Helen? - No, la chiamo io.
- Vuoi qualcosa? - Una Vodka Tonic.
Va bene.
Non pensavo di vederti di nuovo.
Vado a Washington, mi danno più soldi e posso andare.
- Cosa ti piace di più? - Cosa mi piace?
- Sì, il tuo maggior interesse. - Non saprei.
- È strano. - Perché è strano?
Pensavo che tu avessi una passione per qualcosa.
Forse mi piace il trapianto di organi.
- L'hai fatta su quello la relazione? - No, sui bambini con l'AIDS.
Come mai?
Dicono che sia il futuro.
- Cosa ti succede? - Niente.
Sicuro?
Non voglio fare qualcosa che ti metta a disagio.
Io sono a mio agio.
- Le tue labbra non si muovono. - No?
- Posso farti una domanda? - Cosa?
Ti senti attratto da me?
- Rilassati. - Io sono rilassata.
Allora, la vuoi smettere di parlare?
- Hai una ragazza al college? - No, perché?
- Sembra che stai esitando. - Non sto esitando.
Sei gay?
Cosa?
Io non giudico le preferenze sessuali.
- Di cosa stai parlando? - Dico solo che per me non è un problema.
- Perché sei così nervosa? - Non sono nervosa.
Ho letto molto sui problemi delle minoranze, e sono a mio agio.
- Non sono nervosa. - Vuoi stare zitta?
Non dirmi di stare zitta.
Scusa.
Continua pure a parlare.
Aspetta.
Aspetta.
Aspetta.
Aspetta.
- Cosa stai facendo? - Cosa?
Non c'è bisogno di violentarmi per dimostrare qualcosa.
Non lo sto facendo.
Lo sapevo che non dovevo farlo, sei troppo giovane.
Il formaggio fa bene alle ossa.
È ricco di calcio e aiuta a calcificare le ossa.
L'ananas aiuta la digestione.
Non hai avuto più notizie dei tuoi cugini?
No, davvero.
Richard commercia in azioni, ha comprato una seconda casa a Roland Island.
Kathy fa la massaggiatrice, vive a Rochester.
Dovresti andarla a trovare.
Non so dove sia Rochester.
Chiamala, basta prendere il telefono.
Ci siamo sempre visti poco.
La famiglia è la cosa più importante, te ne accorgerai quando sarai vecchio.
Ho fatto degli acquisti e ho annaffiato il giardino.
Ho sostituito le tende della doccia, Helen si occuperà della casa e del cane.
Ho preparato una lista.
È tutto sotto controllo.
- Bene, chiudi la porta. - Perché?
Perché devo dirti qualcosa.
- E devo chiudere la porta? - Va bene, lasciala aperta.
Ho ricevuto una telefonata dal padre della tua ragazza.
- Chi? - Dr. Peck, è il suo nome, giusto?
Il padre di Toni ha chiamato?
Ha detto che sei stato molto scortese con sua figlia.
Voleva sapere se sei mai stato da uno psicologo.
Diceva cose ridicole sulla tua identità sessuale.
Forse non è il caso di parlarne, ma potrebbe essere una buona idea.
- Sei pronta per il calcio? - Helen, basta formaggio.
Le tue ossa non sarebbero d'accordo.
- Avevamo una conversazione privata. - Capisco.
Va bene, va bene, vai pure, lasciaci soli.
Raymond deve prendere il treno alle 6, giusto?
- Sì. - Bene, Tom non è un buon autista.
Anche se in 30 anni non ha mai avuto un incidente.
Una volta ha urtato un palo, ma era stata colpa mia.
- Tom se ne ricorda ancora. - Helen!
Non c'è bisogno di urlare.
Non la sopporto.
Quella troietta l'ha raccontato a suo padre.
Perché l'ha fatto?
Te l'avevo detto di fare attenzione a con chi ti mettevi.
- Ma perché è tutto così complicato? - Non è un problema di fisica.
Può darsi.
Senti, certe ragazze non sanno neanche quello che vogliono.
C'è un tempo per ogni cosa, quando si tratta di sesso.
Ma non si può costringere nessuno.
- Non l'ho fatto. - Lei la pensa così.
- Ma io non l'ho fatto. - E perché lei lo pensa?
Allora...
eravamo seduti, va bene?
Stavamo parlando, lei era molto tranquilla e mi guardava.
Ho pensato che volesse essere baciata.
Così l'ho baciata e...
le sue labbra non si muovevano.
- Neanche un po'? - No.
Bene.
Ho proseguito lentamente e con attenzione.
Poi lei mi ha chiesto cosa avevo.
Se ero attratto da lei... se ero gay.
Per l'amor di Dio!
Bene, allora sono andato più veloce...
ho iniziato a baciarla forte...
a stringerla più forte e...
e poi lei non voleva.
- Come l'hai stretta? - Cosa intendi?
- Sarai stato rude. - Cosa intendi per rude?
Rude, così...
Devi essere più gentile, Raymond.
Lo so che sai essere gentile.
Accarezza la sua pelle.
I suoi capelli.
Non doveva raccontarlo a suo padre.
Perché lui ti insultasse.
Meglio andare a dormire, devi prendere il treno.
Sei ancora sveglio?
Non riesco a dormire.
Sarai nervoso per il viaggio.
Continua a portarmi del formaggio e io continuo a mangiare.
Sei pronta per il calcio?
Una volta ha urtato un palo...
- Cosa ti succede? - Un crampo.
- Dove? - A una chiappa.
Anche l'altra.
Anche l'altra.
Grazie.
Mi puoi portare un po' d'acqua?
Raymond ha perso il treno.
Un minuto.
Il suo letto non è disfatto e lui non c'è.
Deve essere lì.
Non posso entrare, la porta è chiusa a chiave, ma perché?
Buongiorno.
Tutto bene?
- Non è per sfiducia, Helen. - È una questione di famiglia.
Le porte non si bloccano.
- Dov'eri? - Ho fatto una passeggiata.
Senza scarpe?
Cosa ci fa tutto il formaggio per terra?
Questa è la casa più disordinata d'America.
Nessuno risponde al telefono?
- Pronto? - Perché non rispondeva nessuno?
- Tom, che sorpresa. - Non cominciare Susie.
Ho molto da fare qui, dov'è Ray?
- È qui. - Sei sicura?
Sono sicura.
Passamelo.
- Perché non rispondevi? - Scusa, ero fuori.
Sono nei casini, ho bisogno di altri campioni.
- Dove sono? - Vai nel mio ufficio.
Sono a terra, dietro la scrivania.
Si chiamano "Proteggere l'immagine",
"Migliorare le vostre prestazioni" e "Esercizi per manager".
Perché non torni e te li cerchi tu?
Perché potrei perdere un grosso affare.
Te l'ho sempre detto di portare tutto il campionario.
Se ti organizzassi meglio non dovresti viaggiare così tanto.
Riusciresti a guadagnare bene anche viaggiando meno.
Dov'è il problema? Mi piace viaggiare.
Papà?
Lei mi critica, mentre io sto cercando di fare il mio lavoro, ti sembra giusto?
- Hai trovato i campioni? - No.
Merda!
- Hai cercato dietro la scrivania? - Sì.
Devi trovarli.
- Mi hai sentito? - Sì.
- Non l'hai usata la macchina, giusto? - No.
E il cane? Ti prendi cura di lui?
Il cane sta bene.
E i denti?
- Cosa? - Le gengive sono arrossate?
No.
- Cerca di trovare quei campioni. - Non li trovo.
Cerca di trovarli, ci conto.
- Dove vai? - Esco.
Devi aiutarmi a portare tua mamma alla visita medica.
- Portala tu. - Raymond!
Non dovrei nemmeno essere qui.
- Ma ci sei, e puoi aiutarmi. - Sono sicuro che puoi farcela.
- Di sicuro devi vedere una ragazza. - Non ho una ragazza.
- Hai l'età giusta. - Helen!
Fammi un favore, chiudi quella grassa bocca per una volta!
Helen, Helen, aspetta, scusa!
Per favore non te ne andare! Aspetta, Helen!
Mi dispiace, te lo giuro, non volevo.
Hai detto che ho una bocca grassa!
La tua bocca non è grassa!
Raymond?
Dobbiamo andare dal dottore.
Cosa è successo alla tua pelle?
Hai una pelle così morbida, non devi massaggiala così forte.
Non preoccuparti.
- Come ci andiamo in città? - Chiamerò un taxi.
Non voglio chiamare un taxi.
Accidenti, Walter Hooten!
Ciao Walter, come stai?
Ho pensato di dirvi che ho visto il vostro cane nel bosco.
Raymond si occuperà di lui, ora siamo in ritardo per un appuntamento.
Ti prendi cura di tua madre, Raymond?
Dobbiamo andare adesso.
Devi dirgli a tuo padre di stare un po' di più a casa.
- Come stai? - Più o meno.
Oggi prendo le stampelle.
Siamo andati a comprare le scarpe, sai com'è.
- È irritabile come Raymond? - Tu che ne dici?
Userebbe le scarpe da tennis tutto l'anno.
Ma non può andare al matrimonio di sua sorella in scarpe da tennis.
- Ovvio. - Veste sempre in modo trasandato.
Quale scarpa ti piace per un uomo, Fran?
Fran?
- Avrai una preferenza. - Per te è la signora Gibson.
Che forte!
Conosco una storia divertente sulle scarpe.
- Abbassa la voce. - Va bene.
Ero a Jones Beach.
C'era un tipo che camminava sulla spiaggia.
Era in costume da bagno, calze nere e scarpe nere.
Aveva i piedi più grandi che io abbia mai visto, due canoe.
Poi si siede tra due belle ragazze in bikini.
Così ho pensato...
ci deve essere una qualche relazione tra la dimensione delle scarpe e...
Basta!
Hai capito cosa intendevo...
Signora Aibelli?
Il dottor Marcos può riceverla.
Prova a camminare un po' tutti i giorni.
Per guarire ci si deve aiutare.
Avresti potuto prenderle già una settimana fa le stampelle.
Ma forse tua mamma preferiva passare il tempo in posizione orizzontale.
Ecco... l'ho detto!
Hai delle gambe così belle, non dovresti mai rompertele.
Adesso basta, Roger.
Tua madre mi ha parlato del tirocinio.
Ne è stato entusiasta.
Sarei felice di scriverti una lettera di raccomandazione...
se ne hai bisogno.
- Che ne dici? - Ricordo quando ero nelle tue stesse scarpe.
- Conosco una bella storia sulle scarpe. - Raymond ti chiamerà in settimana.
Cos'era quella stupida storia delle scarpe?
- Ha cominciato Fran. - Smettila di chiamarla Fran!
Ha una gamba ingessata.
Avete qualcuno che può iniziare oggi o domani?
Va bene, grazie.
Ha detto di aspettare fino a lunedì.
Voglio partire questo fine settimana.
Non avresti dovuto insultare tua zia.
Non sarei qui se tu non avessi esagerato con tutte quelle pillole...
- Non prendertela con me. - Non me la prendo.
Avevo perso il treno, ero nervoso e me la sono presa con lei.
Non è proprio così.
- Perché hai raccontato tutto a tuo padre? - Ero arrabbiata con te.
Ha chiamato mia mamma.
- Hai ragione, non dovevo dirlo. - Perché l'hai fatto?
Perché eri stato molto scortese.
Non è bello quello che hai fatto.
- Ti avevo trovato strano. - Strano?
Dici che sono strano? Quanti ti avevano già baciata?
Non lo so, mi dispiace se ti ho fatto del male.
Dispiace molto anche a me!
Ma io non ho nulla di strano.
Sei tu ad essere strana, che sei corsa da tuo padre a raccontargli tutto.
Avevo paura, lo capisci?
- Non dovevi andare a Washington? - Mia zia non poteva restare.
Cosa farai?
Non lo so.
Stiamo seduti e parliamo un po', ti va?
Va bene.
- Ci avevi mai pensato prima? - No.
Mai pensato?
Forse una volta.
Phil si era legato con la cinghia ad una porta.
Aveva fatto un laccio da una parte.
Legò l'altra estremità alla porta e la chiuse.
Chi è Phil?
- Quando parti? - Quando troverò un'infermiera.
Possiamo vederci prima che parti?
Va bene.
Come va, Ray?
Cosa ci fai qui?
Io vivo qui.
Lasci tua madre da sola tutta la notte?
No.
- Sono le tre del mattino. - No.
Era un'emergenza?
Dev'esserlo stato, perché è l'unico motivo per cui tu possa usare la macchina.
So che Helen è stata qui, molto interessante.
- Non la voglio in casa mia. - Lo so.
Cosa ci faceva qui?
Dovevo andare a Washington.
- Non ho sentito bene. - Dovevo andare a Washington.
Fantastico.
Volevi lasciare tua madre con quella pazza di mia sorella.
Ma a te cosa importa, pensi solo a te stesso.
Guarda cosa ho trovato.
Giuro su Dio che non li avevo visti.
Adesso devo tornare indietro domani mattina presto.
Sei venuto solo per questo?
Per questo e per pagare le bollette!
Adesso dobbiamo parlare di qualcosa di molto serio.
Frank!
Qui...
Quel cane me lo aveva dato Lou Vacarro.
Andò a lavorare in Australia.
Lo amava quel cane.
A te e a tua madre non piace il lavoro che faccio.
- Non è così. - Andiamo Ray, lo so.
Lei vuole solo che non viaggi così tanto.
Fa parte del mio lavoro.
A volte penso che ce l'abbiate con me.
Questo viaggio è stato un disastro.
Non si vende più un cazzo nel mercato video.
Non so se potrò pagarti la retta universitaria l'anno prossimo.
Con o senza la retribuzione dello stage.
Potresti interrompere per un anno.
Lavori con me, ci facciamo dei soldi.
E poi torni al college.
Non è così facile, ne possiamo parlare?
Certo, possiamo.
Solo che...
Mio Dio!
Frankie!
Vieni qui!
Vieni qui piccolino! Vieni qui!
Dove sei stato? Dov'eri?
Come va la gamba?
Fa ancora male.
- Quanto? - Non mi fa dormire.
Scusa.
Sei stato nel bosco per due giorni, te lo meriti!
Qual è la tua idea?
Se lui viene con me, posso anche raddoppiare il mio guadagno.
Lui non vuole fare il commerciante, vuole fare il medico.
Questo non è un problema.
Per adesso può fare il commerciante.
Dopo potrà fare il medico, è giovane.
Potremmo chiedere un prestito per pagare l'Università.
Non si può, se vuoi ti mostro le bollette.
- Ciao. - Ciao.
- Cosa ci fai qui? - Volevo parlarti.
Non è un buon momento.
Perché non posso entrare? Sono troppo giovane?
Ovviamente no, possiamo parlare più tardi?
Voglio parlarti adesso, mostrami la tua stanza.
- Mia mamma sta dormendo. - Parlerò piano.
- Ti avevo chiesto di non farlo. - Non stiamo facendo nulla.
Tu non dovresti essere a casa a studiare?
Non capisco perché non dovrei venire a trovare Raymond.
Venirlo a trovare sì, fare sesso in casa mia no!
Soprattutto dopo quello che è successo.
Adesso basta.
Perché deve controllare la sua vita in questo modo?
Ma l'hai sentita, la piccola psicologa? Una ragazzina viziata.
Almeno non è vecchia e patetica!
Scusa!
Scusa!
Mi disgusti.
Sei impazzito?
Chi ti credi d'essere per parlarmi così?
Vado io.
- Signora Aibelli? - Sì.
L'ha fatto lei questo a mia figlia?
Chiariamo una cosa.
Sua figlia era in camera di mio figlio con solo il reggiseno indosso.
Il problema non è il sesso.
Tutti gli psicologi sono genitori così permissivi?
Io e Toni parliamo anche di sesso, e lei sa quello che fa.
Si rende conto che potrei denunciarla per questo, signora Aibelli.
- Denunciarmi? Sta scherzando... - Lei ha aggredito mia figlia.
Il modo migliore di finire la mia estate.
Mi rompo una gamba, Tom sempre in giro per affari...
Raymond che perde il suo tirocinio, e lei che arriva in casa mia...
dicendo che mi vuole denunciare.
Non sono venuto per discutere dei suoi problemi personali.
Di cosa vorrebbe discutere allora?
Lei pensa che io sia un mostro?
Ho perso il controllo, ma non sono certo orgogliosa di questo.
Se questo è un reato, mi faccia causa.
Mi dispiace, ho fatto del male a sua figlia, ma è stato un incidente.
Ero arrabbiata con Raymond...
e lei si è trovata in mezzo.
Non avevo intenzione di farle del male.
Aspettami in soggiorno.
Le chiedo scusa.
Sto prendendo un mucchio di farmaci, non so neanche se mi fanno bene.
Grazie.
Che tipo di farmaci?
Darvesseti, per il dolore alla gamba.
Zoloft per la depressione.
Tutto bene?
Un piccolo graffio alla cornea.
Mi dispiace.
Te l'avevo detto di non venire qui.
Non ti importa cosa mi è successo?
- Chi le ha prescritto lo Zoloft? - Il mio medico.
Ha un analista?
Pensa che ce ne sia bisogno?
Certo, lei è uno psicologo! Che domanda stupida!
Mi scusi, non le ho offerto nulla da bere.
Tè freddo va bene.
Cosa hai fatto quando me ne sono andata? Che cosa le hai detto?
Mi sto stancando dei tuoi modi sfuggenti.
- Così, resta molto tempo da sola. - La maggior parte del tempo.
Sarà molto gelosa di Tom e Ray.
Forse ha ragione.
Qual è il suo nome, dottore?
Vai a casa.
Vai a casa!
È una cosa normale, anche se non sono più così giovane.
- Ma chi non sarebbe geloso? - Smettila, potresti seppellirmi, Henry.
Stammi bene, e non dimenticare di portarmi la fattura del medico.
È un uomo gentile.
- Perché non me l'avevi detto? - Non lo conosco.
- Verrà a cena con Toni. - No, non verranno.
Sono anni che non frequentiamo nessuno, forse è quello che ci serve.
Stai scherzando?
Non fare come tuo padre.
Non c'è niente di male se invitiamo delle persone.
Non ti passa per la testa...
che questo forse non è il momento migliore?
Non vedo perché no.
Cosa stai facendo?
Vediamo cosa ne pensa papà.
Non farlo.
Non ti crederà.
Solo due secondi.
È per me? Grazie.
- Pronto. - Sono Ray.
- Ray, sono in riunione. - Devi tornare a casa.
- Sei pazzo? Sono appena arrivato. - È un'emergenza.
Che emergenza?
- La mamma? - Sì.
- Sta bene? - No, non sta bene!
- Smettila di giocare, cosa è successo? - Non posso rimanere un giorno di più!
- Ciao Aibelli, come stai? - Bene Dean, e tu?
- Vieni a giocare a golf? - Poi ti faccio sapere.
Se non riesco a cambiare la nostra situazione finanziaria.
Non potrò pagarti il college.
Lo so.
Drammatizzare la situazione non ti sarà di aiuto.
Non mi importa dove vado, ma non voglio più stare qui.
- Perché? - Dormiamo insieme.
- Chi? - Chi secondo te?
Chiedo scusa, potrebbe...
- Problemi famigliari. - Certo.
Grazie.
- Voglio parlare con tua madre. - Perché?
Voglio sapere cosa succede in casa mia.
Te l'ho appena detto cosa succede.
Tua madre non farebbe mai una cosa simile.
Ma lo ha fatto.
Siamo sposati da più di 20 anni.
Penso di conoscerla meglio di te.
Non mi credi?
- Pronto? - Susan?
- Tom? - Cosa sta succedendo lì?
Perché?
Non voglio ripetere quello che ha detto nostro figlio.
È solo arrabbiato perché deve rimanere qui.
Ray ha detto di avere una relazione con te, questo è pazzesco!
- Non vuole rimanere qui. - Digli la verità!
Appendi il telefono e lasciami parlare con tuo padre.
No, digli la verità!
- Tom? - Sì?
- Ti richiamo dopo. - Non avevo certo bisogno di questo.
- Ha una voglia sul culo. - Chiudi quella bocca!
Sembra un'etichetta, gliel'ho vista mentre era sotto la doccia.
- Cosa ci facevi tu nella doccia? - La aiutavo a stare in piedi.
- Ma non è stato solo sotto la doccia. - Basta Raymond!
- Ti chiamo dopo. - Riuscirai a gestirlo? Aiutalo.
- Ci proverò. - Non ho davvero bisogno di questo!
Le cose qui vanno male, siamo in piena crisi.
Non ti preoccupare, ti chiamo più tardi.
- Non riattaccare papà! - Mio Dio!
Andiamo, Tom! Non abbiamo molto tempo.
- Arrivo. - Bene.
Stavo pensando di...
Gli hamburger sono pronti.
Vieni, che si raffreddano.
Mi sono presa la briga di farli, mi farebbe piacere se vieni a mangiarli.
Non posso stare in pace nemmeno qui?
Perché hai messo la cintura sulla porta?
Calmati tesoro, calmati.
Calmati!
Ehi, Ray?
Ehi, Ray?
Mi dispiace per l'altra sera.
Anche Curtis si scusa con te.
- Cosa stai facendo? - Stavo strangolando mia mamma.
Allora è meglio se esci.
Guarda chi c'è.
Sembra Popeye che mangia gli spinaci!
Si prendono una parabola e un cono.
Si interseca la parabola con il cono.
E si calcola il volume del solido.
Formato dalla parabola e dal cono.
Mio Dio, sembriamo degli Scout!
No, sembriamo dei pionieri.
Che canzone è?
May Roots.
Fa così...
Ehi, Raymond!
Raymond?!
- Dov'è? - Non lo so, non l'ho visto.
Raymond!
Nicky, e se gli è successo qualcosa?
- Dobbiamo scendere. - Come?
- Cosa facciamo? - Riesci a sentirci?!
Chiamiamo la polizia.
Oh merda!
Grazie.
- Cosa ti è successo? - Sono caduto in una miniera abbandonata.
- Cosa? - Una miniera abbandonata.
Stai bene?
Recovered by (c) dCd / March 2019 Thanks to the subtitle's author & translator.
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