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[narratore] Un tragico e triste mercoledì,
ricorreva l'anniversario della dipartita del ragionier Fantozzi Ugo.
Mariangela, vai a dare un bacio a papà.
Ciao, papà.
Vadi piano, non ci vedo bene!
Si fidi ciecamente.
Ecco, ci siamo. Dovrebbe essere qui.
- Grazie! - Prego.
Geometra!
- Signora! - Grazie di essersi ricordato.
[Filini] Anche qui lo hanno messo in un sottoscala, come in ufficio.
Non faccia così.
Queste non sono che le sue spoglie mortali.
Lui è lassù che si gode il suo bel posto in paradiso.
- [uomo 1] Sono mesi che aspettiamo! - [uomo 2] Aprite i cancelli!
In realtà Fantozzi era ancora in attesa di collocamento
fuori dai bianchi cancelli del paradiso.
L'Onnipotente di allora si era infatti sbilanciato
nell'avventata promessa di un milione di posti,
ma aveva clamorosamente mancato alla sua parola.
Ad un certo punto, però, le cose cambiarono.
Zitti. Buoni!
Compagni beati, non è più questa l'entrata.
- Da oggi, si apre a sinistra! - A sinistra?
Dietrofront!
Chi ha detto: "Dietrofront"? Guardi che io ero primo!
- [uomo 1] Andiamo! - [donna] Finalmente in paradiso!
Un momento!
Eccomi! Ecco...
Ma... io devo entrare!
[D'Alema] Completo!
- Completo ? - Sì.
Eh, ma vede, dottore... Mi scusi, sa...
Io prima, all'altro cancello, ero proprio il primo!
Gli ultimi saranno i primi e i primi saranno gli ultimi.
Ha sempre fatto parte del nostro programma.
Ah, l'Ulivo! Insomma, c'è stato proprio un ribaltone!
Mi perdoni, giovinotto... ehm, dottore, io intanto dove mi posso sistemare?
Stiamo creando nuovi spazi nel Mezzogiorno del limbo.
Ah, bene. Io intanto con pazienza aspetto qui al cancellone.
No, lei rientra nell'articolo otto del nostro programma, "L'Inciucione".
Beneficerà pertanto di un ritorno provvisorio sulla Terra.
- Sulla Terra? - Naturale!
Per un po' rivede la sua famiglia, i suoi cari, non è contento?
Beh, sì, ma vede, signorina... no, volevo dire... geometra,
io sono mortissimo, mi hanno fatto il funerale.
Non vorrei che, rivedendomi, si spaventassero.
Per questo c'è l'oblio.
Nessuno si ricorderà di nulla, sarà come se non fosse mai morto.
Mai, proprio mai morto.
Per tornare su, a chi mi devo rivolgere, suor Angela...
voglio dire... avvocato?
Perché qui c'è una continua alternanza. Ora c'è lei con i baffi...
Non si preoccupi. Per un quinquennio, lei troverà noi.
- Quinquennio? - Questo è per lei.
- Che cos'è? - Quando si illuminerà, lei dovrà tornare.
Va bene, allora io me ne vado.
Mi scusi, infermiera... volevo dire... caposala,
mi garantisce proprio l'oblio, eh? Bene, arrivederla.
[uomo russa]
Pina! Caffè e giornali!
Hai dormito bene?
Eh? Ma c'è qualcosa qua...
Ecco il tuo caffè.
Ma come ti sei vestita?
- Di nero, Ugo. - Di nero.
Senti, vado a fare la spesa. Va bene?
Va bene.
Ah, non dimenticare che all'una devi andare a prendere Ughina a scuola.
Scusa un attimo, non ce li ha i genitori, lei?
- Perché ci devo andare io? - Sono in viaggio, Ugo.
Sono a vedere la finale di Coppa d'Africa e ci hanno lasciato la bambina.
Non ti ricordi?
Sì, me lo ricordo.
Ma... che è?
Scusa... È come se fossi morto.
Nonno, ce l'avresti qualche millante per la benza?
Ma come cavolo parli? Via, ignorante!
Impara l'italiano, si istruischi!
Che stronzo!
Dove diavolo...
- Nonno! - Ah! Oddio!
Scusami, amore. Così conciata, non ti avevo riconosciuta.
- Dov'eri? È mezz'ora che ti aspetto. - Mi ero nascosta per la vergogna.
No, non mi piace questo discorso. Cara piccina, non ti devi vergognare mai.
Hai capito? Tu sei una bambina come tutte le altre.
Beh, insomma... Abbassa la testa.
No! Non sono una bambina come le altre: loro hanno il motorino.
Solo a me viene a prendere un vecchio con una macchina scrausa!
"Un vecchio con una macchina scrausa"? Parli come quel deficiente lì, adesso?
Eh?
Ehi!
Fumi, anche? Ti fa male!
Quella che tu chiami "macchina scrausa" ce l'ho da 20 anni,
funziona benissimo e intendo tenerla almeno per altri 20.
- È pronto in tavola! - [Fantozzi] Eccomi! Mi sedio qua.
I vermicelli! Ho una fame paurosa!
Cos'è sta roba?
Doppio cheeseburger con patatine e ketchup.
Eh?
Ma io avevo ordinato i vermicelli col tonno!
Lo so, ma non possiamo imporre a Ughina le nostre abitudini.
Io esco!
Ma come? Ho preparato per te! Prima mangi qualcosa.
Che vuoi? Due palle! Io vado in discoteca.
- A quest'ora? - Per forza!
Devo prendere tre bus e fare un pezzo a pedagna.
- Ma quando avrò il motorino, vedrete! - No, i tuoi genitori non vogliono.
È troppo pericoloso...
e noi siamo perfettamente d'accordo con loro.
A che ora torni?
[chiusura porta]
La bambina deve assolutamente essere di ritorno per mezzanotte.
- L'ho giurato a Mariangela. - Va bene, d'accordo!
Tu mi privi della gioia dello spaghetto, però!
Tu che sei uomo, ordinaglielo!
- Io? - Eh.
Vai!
L'uomo?
- Vai! - Faccio l'uomo?
L'uomo, ecco.
Ecco l'uomo!
Uga, è tuo nonno che ti parla!
[forte pernacchia]
Ricordati che devi tornare tassativamente non oltre la mezzanotte!
È un ordine!
Allora che ha detto?
Ha detto...
che torna all'una.
Ugo!
- Ugo, svegliati. - Caffè, giornali, la posta!
- Che cazzo fai? Sono le tre del mattino! - Uga non è ancora rientrata.
Non è ancora rientrata?
Benissimo! [ride]
Ugo, se le è successo qualcosa?
È uscita col collare, no?
C'ha la targhetta, vedrai che ce la riportano a casa.
No, Ugo. Io sono preoccupata. Devi immediatamente andare a cercarla,
In discoteca?
Per farsi aiutare in quella ricerca nel mondo dei giovani,
Fantozzi si rivolse all'unico amico più giovane di lui,
il famigerato geometra Filini.
[musica in lontananza]
- Ragioniere! - Eh, che c'è?
- Come si è vestito? - Io? Come si è vestito lei?
Io sono in tenuta da discoteca!
Venghi!
Che vestiti mi ha dato lei?
Ma come? L'ho acconciato da giovane come noi, come Zucchero Fornaciari!
Lei sa chi è?
Sì, uno aveva una tazza, c'ha messo dello zucchero semolato,
l'ha bevuto e poi l'ha messo in un forno a legna.
Zucchero Fornaciari è un cantante, è l'idolo di noi giovani.
Voi? Ma lei è giovane? Insomma...
- Lei dovrebbe essere messa nel forno. - Vabbè, andiamo.
Senta, ma per noi giovani non sarà troppo forte la musica?
Uh, ma no!
[musica a volume molto alto]
[musica a volume molto alto]
All'alba, dopo un'inutile ricerca in 18 discoteche,
ebbero notizia che la babbuina... la bambina si era imbrancata
con un gruppo di folli che saltavano da un ponte
con la fune elastica legata alle caviglie.
- Scusi, ha mica visto una bambina... - [uomo] A chi tocca?
- [Filini] A lui. - Perché io?
Perché la nipotina è sua.
E se lei vuole avere delle informazioni, si deve intrufolare: facci la talpa!
- Cos'è quello? - La talpa!
Facci vedere. No, per carità, si muova, svelto, buttarsi!
- Il giovane si butta! - [Fantozzi] Il giovane si bu...
[Filini] Che c'è? Su!
[Fantozzi] Il giovane si bu...
"Bu bu" che cosa?
Cerco di pregare, ma non riesco...
Oh, mamma! Non riesco a guardare sotto!
- Mi viene da vomitare! - [uomo] Quanto pesi?
Alla fine muoio prima! Senta, 94 chili.
Ehi, dichi un peso da giovane, si tenghi basso!
- Signorina, senta! - Sì?
- Inserviente, io sono giovane: 54 chili. - Cinquantaquattro.
Ho detto 54. Oddio, ho fatto una stronzata!
- Non vorrei essere nei miei panni! - [Filini] Su, per un saltino?
[uomo] Pronti?
- [Fantozzi] Chi? - Lei!
Perché io? Voglio patteggiare!
- Non tergiversi, si butti! - Meglio farlo tra una decina d'anni.
[urla]
Nell'intento di rintracciare Uga,
andarono anche con una sciagurata banda di balordi impegnati
nell'efferato lancio del pietrone dal cavalcavia dell'autostrada.
[Filini] Avanti col sasso, tocca a lui!
- [Fantozzi] Sempre a lui? - [Filini] Fantozzi, su, venghi!
- Cosa ne devo fare? - Lo lanci, no?
Ho paura di danneggiare qualche macchina.
Cosa gliene frega? Mica è sua!
Poi, un'altra cosa: facci la faccia da efferato!
Facci vedere? Beh, insomma...
Lanci!
Lo faccio... adesso?
Eccolo!
Adesso lo faccio!
[Filini] L'ha beccata?
- In pieno! - Bravo! [ride]
Abbandonata la pista giovanile,
Fantozzi proseguì la sua ricerca da solo,
battendo sentieri più tradizionali.
Tutto bene. Tranquilla, Pina.
Non è né all'ospedale né all'obitorio e quindi sta bene!
Sia ringraziato il Cielo.
Però non possiamo stare con le mani in mano ad aspettarla.
Chi c'è stato? Ho messo un'inserzione sul giornale.
Ecco qua, dunque...
Ho scritto: "Smarrito esemplare femmina,
pelo raso, taglia media, risponde al nome di Uga.
Mancia competente a chiunque contribuisca al ritrovamento".
Scusa, che giornale è?
"Quattro zampe" è un giornale specializz...
Bisogna subito avvertire i genitori.
In Africa? Ma sei pazza?
Molla! Sei stupida? Vogliamo buttare via un sacco di soldi
per una stupida chiamata intercontinentale?
Pina, stai tranquilla. Vedrai che avremo presto delle notiz...
Ahi, che male!
Una martellata... alla nuca... Oddio, che male!
Che cos'è? Una noce di cocco?
- No! - Cos'è?
Un messaggio.
"Uga è stata rapita. Vi faremo sapere le condizioni del pagamento del riscatto.
Per dimostrarvi che non scherziamo,
troverete un pezzo di Uga nella noce di cocco."
Oddio... Oh, mamma...
Le hanno tagliato la coda.
Ma che dici?
È la sua treccina!
Come ti viene in mente?
Che lei sappia, sua nipote aveva un ragazzo, un boyfriend?
Qualcuno con cui potesse allontanarsi per una fuga d'amore?
Fuga d'amore? Ma lei l'ha mai vista? Gliela faccio vedere!
Ecco qua. Secondo lei, c'è qualcuno in grado di scop...
Cosa pensate di fare?
In questi casi, adottiamo un sistema standard:
congelamento dei beni, telefono sotto controllo,
pantera davanti al portone e intervento dell'unità cinofila.
Signora, può darmi un indumento, un oggetto appartenuto alla scomparsa?
Sì, certo. Tieni.
Non ti preoccupare.
Adesso vedrai che il cane annusa
e ci porta...
Oh, mamma mia...
Per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla sorte di Uga,
Fantozzi si incatenò di fronte al Ministero di Grazia e Giustizia,
ma lo fece in tragica concomitanza con l'apertura anticipata dei cancelli
per il famigerato ponte di Pasquetta.
Tenga! Salviamo Ughina!
Alla fine, ottenne il più autorevole degli appelloni.
[Papa Giovanni Paolo II] Oggi rivolgiamo un fervido appello
perché venga restituita all'affetto della sua famiglia
la piccola Uga Fantocci.
- Ma è Fantozzi! - Adesso non è il momento!
Rivolgiamo un appello ai fratelli rapitori:
liberate la babbui... ehm, la scimm...
ehm, la bambina!
Ma tutti gli sforzi dei coniugi Fantozzi sembravano vani.
Passavano i giorni senza alcuna notizia
e l'attesa diventava sempre più angosciosa.
Pina, è inutile illudersi.
Mi sa che i rapitori non si faranno più vivi.
Sia ringraziato il Cielo!
Ahia! Sono andato... sotto un tram!
Una notizia meravigliosa! Hanno fissato la cifra del riscatto!
Come meravigliosa?
Tre milioni e 650 più IVA?
Lasciami passare. Porca miseria... Più IVA?
Che fai? Non chiamerai mica la polizia!
È una cifra onesta, Ugo, e siamo in grado di pagarla.
È il commercialista.
Gli voglio domandare se l'IVA sui sequestri si può detrarre dalle tasse.
Ugo! Il problema è che abbiamo il conto in banca congelato!
Chi se ne frega! I soldi, li ritiriamo lo stesso!
Ritirati i soldi congelati,
seguendo le istruzioni dei rapitori,
andarono a depositarli allo stand 23 della fiera campionaria.
[campanello]
- Buongiorno. Casa Fantozzi? - Sì.
È sua questa?
Ughina! Tesoro della nonna!
Bella!
Grazie, signor agente, per averci portato la nostra nipotina.
È la cosa più cara che abbiamo.
Eh, cara sì.
Qui c'è da pagare 100.000 lire perché è passata col rosso,
200.000 lire per guida pericolosa e 300.000 lire perché viaggia senza bollo.
Lo vuole un consiglio, signora?
Levateglielo, il motorino. Buongiorno.
Di che motorino stava parlando quell'agente?
Uga?
Non sarai stata tu!
Che dovevo fare? Se era per voi, andavo ancora a pedagna!
Vergogna!
Non hai coscienza, eh?
Per un motorino ci hai fatto stare in pena tutto questo tempo!
Senza contare che hai costretto il nonno a privarsi di tutti i risparmi
e ad andare a pedagna, come dici tu!
Che cosa... La schiaffeggi?
Tanto non c'è pericolo di sfigurarla, questa... babbuina!
Nonnino! Non farmi picchiare! La nonna è cattiva! Proteggimi!
Vieni qua, piccina mia. Ti proteggo io!
Non sono ancora abituato a vederla così.
Poche storie! Tu adesso vieni con me!
Dove la porti?
La porta...
al canile, speriamo.
[squilli telefono]
Pronto?
- [uomo] Casa Fantocci? - No, Fantozzi.
È la concessionaria Due Ruote. C'è Uga?
No, non c'è, ma io sono il nonno. Può dire a me?
- [Pina] È questo? - [Uga] Sì.
Andiamo. Spingi!
[uomo] Ci servono gli estremi per la fattura
di un motorino Phantom rosso acquistato da sua nipote
per tre milioni e 650 più IVA.
Ah! Scusi!
[uomo] Pronto? Fantocci?
[Fantozzi] Il motorino!
Eccolo! Mamma mia...
Lei mi ha bruciato la macchina e io le brucio il motorino!
Occhio per occhio, dente per dente!
[Pina] No! Ugo! No!
Ugo, no! Fermati!
Abbiamo restituito il motorino! Guarda, c'è l'assegno!
Come? Oh, mamma... Il motorino...
Oh, mamma...
Ma allora, io ho bruciato il motorino di chi?
Hai bruciato il mio motorino!
Ah, è suo? Bene! Cioè, allora...
Facciamo così: io le do l'assegno,
ci vediamo... fra 15 anni
ed è tutto a posto. Arrivederci! Io me ne vado.
"Arrivederci" una sega! Oggi, le consegne, come le faccio?
[radio] C'è una consegna fuori della tangenziale. La prendi?
Non c'è problema!
Come? Guardi che per la tangenziale sono almeno 42 chilometri.
Rinuncio? Quella è tariffa doppia!
Dammi l'indirizzo!
Vai! Vai!
Come ogni anno, Fantozzi si era recato alla USL
per il consueto check up di primavera.
La Pina ne attendeva trepidante il ritorno,
preoccupata per certe vampate di calore del marito.
Guarda qua. Sto benissimo, sei la solita allarmista.
Stai buono... Sono stato dal medico della USL.
Ha detto che il mio è un semplice problema...
di climaterio, capito? Eccolo qua.
Ho preso questo che possiamo mettere o in camera da letto
oppure di giorno lo attacchiamo qua. Hai capito?
Così sono finite tutte le vampate di calore, contenta?
Guarda, Ugo...
Forse hai confuso il climaterio...
col climatizzatore.
Ma allora ho sbagliato marca! Me lo faccio cambiare subito, eh. Sicuro.
No, guarda...
Il climaterio è come una crisi fisica che viene con l'età.
È sinonimo di andropausa.
Noi donne abbiamo la menopausa...
e voi... l'andropausa.
Che?
Allora... io sono entrato...
in menopausa.
La consapevolezza del suo stato ne accentuò e ne moltiplicò i sintomi,
provocandogli, nell'ordine,
vampate di calore da 3.000 gradi Fahrenheit,
vuoti di memoria.
Ce l'ho qui, sulla punta della lingua.
Buongiorno, rag. Fantozzi.
Ah! Eccomi!
...e sbalzi d'umore.
La felicità eccola qua! È un bicchiere di vin...
Ah! È un bicchiere di vino la felici...
Ah! Felicità è un bicchiere di vino! Eccomi!
Fantozzi vedeva concentrati tutti i sintomi del climaterio
in quella che considerava la sua ex attrezzatura di piacere.
[tv] Tu hai dei problemi,
tu hai dei grossi problemi.
Tu sei depresso.
Tu hai difficoltà con l'altro sesso, enormi difficoltà.
Vuoi uscire dal tunnel? Guarda in faccia... la realtà.
Ma... Beh...
Faccia...
[tv] Chiama subito il numero che vedi qui...
in culimpressione.
Culimpressione?
[tv] Ti metteremo in contatto con delle ragazze bollenti
che riaccenderanno il maschio che c'è in te.
Quell'offerta televisiva parve a Fantozzi come un'insperata ancora di salvezza.
Vi si aggrappò senza esitazioni,
sentendosi protetto dalla clandestinità notturna
e dall'anonimato.
[tv] Aspettiamo solo la tua telefonata.
[tv] Chiamaci, ti prego.
- [tv] Beh? - Ehm, mi scusi, non volevo.
Zero, sei, sei, sette, quattro...
[linea libera]
[telefono] Ciao, hai chiamato la linea più calda della notte,
questo è solo un disco...
Come un disco?
[telefono] ...ma a breve ti collegheremo con le donne dei tuoi sogni,
femmine bollenti, disposte a tutto... - Pina, scusami.
...e pronte a risvegliare i tuoi più depravati desideri.
[telefono] Stai per cominciare un viaggio nell'erotismo più raffinato.
- [telefono] Sei pronto? - Sono prontissimo!
[telefono] Se hai meno di 18 anni, non puoi usufruire di questo servizio.
No, guardi... Anche se non li dimostro, ho qui tutta la...
Guardate, ecco qua.
[telefono] Per disposizione di legge,
ti ricordiamo che questa telefonata costa 6.840 lire più IVA al minuto.
Eh? Oh, Dio mio...
Allora Fantozzi si impose degli invalicabili limiti di spesa
e si organizzò di conseguenza.
Tutto questo tempo... impressionante!
[telefono] È ancora un disco che ti parla, devi avere qualche attimo di pazienza
e potrai parlare con le nostre magnifiche ragazze,
che aspettano solo una tua chiamata.
[telefono] Non riattaccare, perderai la priorità raggiunta.
Era ormai caduto nella trappola infernale della chat line.
Alle due di notte, aveva già speso due milioni e 780.000 lire più IVA
per parlare solo con un disco.
[telefono] Ecco, la tua attesa è stata premiata:
ti proporremo cinque magnifiche prede erotiche
e tu dovrai scegliere quella che ti eccita di più
digitando il numero corrispondente sulla tastiera.
Uno: Vanda, la femmina rapace.
Due: Ilona, la tettona.
Tre: Sùchia, insaziabile idrovora.
Quattro: Mandingo, lo stallone nero.
Cinque: Manòla, la carriola.
[telefono] Adesso hai dieci secondi per fare la tua scelta.
[telefono] Lo so, è difficile scegliere tra queste cinque fantastiche proposte.
Vabbè, una a caso, faccio.
[uomo al telefono] Sono Mandingo!
[telefono] È sempre il tuo caro disco che ti parla.
[telefono] Questa volta, hai completato con successo la procedura.
Pronti!
[telefono] Tra poco parlerai con Olderìca, senza peli sulla...
Sulla?
[telefono] ...lingua. Ecco il numero del suo cellulare.
Sì! Me lo dii!
[telefono] Hai carta e penna?
[telefono] Sei pronto? Fai attenzione.
La cerco!
[telefono] Il numero è segretissimo.
Momento!
[telefono] Il numero segreto è...
Guardi, lo scrivo col sangue! Ahia!
Zero, tre...
Col sangue...
Non scrive 'sta maledetta penna!
Avanti... Uno, quattro, due, sei, uno, quattro, nove.
Parlo con Orderìca, quella che non ha peli... [ride]
[linea libera]
Libero! Parlo dal vivo!
Parlo dal vivo, adesso! [ride]
Parlo dal vivo!
[telefono] Eccomi, porcellino.
[telefono] Sono Ulla, che dal vivo ti trastulla.
[telefono] Con che cosa vuoi cominciare?
Io?
Io la metterei... Farei una struttura, costruirei una cosa che...
- Ugo! - Eh?
Chi è?
A chi telefoni a quest'ora?
Pronto? Pronto!
È caduta la linea.
Ho perso la linea.
Ma porca puttana! Possibile?
Al mattino sei sempre in letargo come un ghiro.
- Stamattina, tac! Eccola qui. - Stai bene, Ugo?
Stavo benissimo.
Stavo per scopare...
No! Stavo per scoprire un servizio telefonico interessantissimo.
Che servizio è, Ugo?
È un servizio...
[tv] Sono le otto, porcellini.
È l'Ora Esatta!
Non c'è mai un cazzo di orologio che funzioni in questa casa.
Allora sono costretto...
a regolare l'orologio con l'Ora Esatta, qua.
Ho capito, Ugo.
Non c'è di che preoccuparsi, anzi!
Suo marito ha trovato inconsciamente la soluzione ai suoi problemi:
trasformare nel surrogato del suo strumento di piacere... questo.
Ma non gli farà male, dottore? È stato sveglio tutta la notte.
Starà benissimo. Non c'è altra via d'uscita, mi creda.
In certi casi,
la depressione causata da andropausa provoca una parabola discendente
che può diventare pericolosa.
In fondo, le mette le corna con una cornetta.
La miglior cosa, signora, è assecondarlo in segreto.
[telefono] Ciao, hai chiamato la linea più calda della notte.
Per le notti seguenti,
Fantozzi si attrezzò come un vero professionista dell'etere,
ma nonostante tutto, all'arrivo della prima bolletta,
non era ancora riuscito a fare una sola telefonata dal vivo.
[Pina] Quarantatré milioni?
Quarantatré milioni?
Cosa fai lì per terra? Ti è caduto qualcosa?
Niente, Ugo. Sono solo scivolata.
- Cos'è quello? - Niente... È la bolletta del telefono.
Questo bimestre è un po' cara.
Lo credo!
Sempre lì, bla bla bla, a dire stronzate al telefono!
Poi si buttano le centinaia di mila lire!
Bla bla bla! Guarda che ti metto il lucchetto al telefono!
Ti metto il lucchetto al telefono!
Hai ragione, Ugo. Ci starò più attenta.
[donna] Questa bolletta è un mistero!
- Mi scusi. Buongiorno. - Buongiorno, mi dica.
Ci è arrivata questa bolletta.
È vero che ultimamente, per ragioni professionali,
mio marito ha usato parecchio il telefono, però ci sembra esagerato.
Ah, ma lei è la moglie di un altro pipparolo!
Come si permette? Mio marito è ragioniere, rag. Fantozzi Ugo.
Sì, vabbè. Comunque, per i segaroli, è lo sportello numero 13.
- [Pina] Buongiorno, dottore. - Si metta in coda come gli altri, su.
Ah, sì. Certo.
- [uomo 1] Il numero del tuo dermatologo? - [uomo 2] Scrivi: 44, 78, 55, 718.
[campanella]
Oh! La bolletta!
Mi scusi, lei è l'ultimo?
[grugnito]
'Sta bolletta è regolare.
La cifra è alta perché sono tutte chiamate intercontinentali.
Eh, questo tipo di telefonate... [ride]
fanno il giro del mondo:
Guatemala, Santo Domingo,
Australia, Lapponia...
Allora è certamente un errore
perché mio marito non parla le lingue, figuriamoci il lappone.
Ma no!
Questo tipo di telefonata va in Lapponia, poi viene subito smistato in Italia
e qui delle grandi troie dentro casa loro, con questo tipo di cellulare,
intrattengono il pugnettaro.
Mi dispiace, signora.
Se non potete pagare la bolletta, siamo costretti a staccarvi il telefono.
No, sarebbe una tragedia!
Il medico ha detto che per mio marito...
queste telefonate sono di importanza vitale.
Signora, ci vogliono i soldi!
[sospiro]
Guadagnano molto queste signorine...
che intrattengono questi signori?
Belle cifre!
Sì, maschione mio. Mi fai impazzire.
Sono tutta nuda e voglio fare la doccia con te.
Non resisto, non resisto!
Ho voglia di te. Sì, sì.
Di più, di più, sì, ancora.
Come?
Che cosa vuole che faccia?
Un momento, eh!
[telefono] Attenzione, stiamo per darti il numero ultra segreto
del cellulare di una magnifica preda.
Chi? Chi è?
[telefono] Sei pronto?
Sì, sono mesi che sono pronto.
Sì, anche per me è stato bellissimo, meglio di tutte le altre volte.
Ciao, a giovedì.
Non vedo l'ora di tornare a divertirmi con te.
[squilli cellulare]
Pronto?
Sì, potete passarmi un'altra telefonata.
Ciao, sono Gessìca.
Sono qui per assecondare le tue voglie più segrete.
Sì! Dal vivo! Parlo da vivo!
Dal vivo!
Pronto?
Gessìca? Dimmi come sei.
Dimmi come sei!
Sono mulatta, ho i capelli ricci
e la bocca vogliosa.
Il seno enorme...
Il culo? Come ce l'hai?
A mandolino. E tu come sei? Come ti chiami?
Io mi chiamo Fa... ehm, no.
Io... mi chiamo Palomo.
Sono... magro,
ho 28 anni
e ho un fisico bestiale!
Ma soprattutto, sono molto...
dotato.
Sono stata felice di conoscerti, Palomo,
ma forse è meglio se ci lasciamo.
Questa conversazione è molto costosa.
Chi se ne frega! [ride]
Io sono ricchissimo!
Anche se sei ricco, Palomo,
che bisogno c'è di sprecare tutti questi soldi
con una linea erotica?
Non hai una moglie?
Cosa? [ride]
Moglie?
Un cesso! Io vivo con un cesso!
La vedessi! Ha i capelli color topo,
l'alito fognato, un culo cascante rugoso color piombo,
ma soprattutto ha due tette che sembrano due buste.
No, peggio! Le orecchie di un cocker!
Scusami, Gessìca. Non è per te.
È per il cesso.
Gessìca, avanti, si comincia.
Con cosa cominciamo? Carriola...
o idrovora, eh?
Scusami, ma non ho capito.
Come? Dico...
Carriola o idrovora?
Dai, Gessìca. Sono eccitato come un mulo!
Palomo, fra un uomo e una donna, non c'è solo il sesso.
È importante anche conoscersi, confidarsi...
Conoscersi? Ma che cosa vuol dire? Io sono qui, già incarriolato.
Io sono il tuo mulo. Avanti, dai!
Palomo, io capisco dalla voce
che tu sei un uomo molto sensibile e che hai dei problemi,
allora perché non mi parli un po' di te?
Fantozzi in fondo non chiedeva altro.
Passò allora ininterrottamente 24 ore
raccontandole 60 anni di fallimenti soprusi e umiliazioni...
e scoprì che quell'anonima voce lo capiva
come mai gli era successo in vita sua.
Palomo,
parlare con te è stato bellissimo.
Gessìca, io...
io non posso più vivere senza di te.
Vorrei incontrarti veramente.
E quando ti vedo di fronte a me, ti guarderei negli occhi
e a bassa voce,
io ti direi che io ti...
Pina, che cazzo vuoi tu qui, eh? Sempre a rompere i coglioni!
Non vedi che sto telefonando?
È una telefonata... di lavoro.
Vai! Fuori, dico!
Scusami, amore.
Era quella stronza di mia moglie.
Adesso però io ti devo assolutamente incontrare, ti voglio conoscere.
Le regole della chat line sono tassative: non possiamo incontrare i clienti.
Ecco, io ti cercherò e ti troverò dovunque.
No! Il nostro è un amore impossibile!
Ma Fantozzi non si diede per vinto
e munito di un'apparecchiatura di intercettazione a basso costo,
cercò di ricostruire il percorso del segnale telefonico
per arrivare fino a Gessìca.
[Fantozzi] Vadi, vadi!
Gessìca, eccomi!
[bip sporadici dell'intercettatore]
Mamma mia, che freddo, qua! Giri a sinistra, torni giù!
Gessìca, eccomi. Sono vicino, ormai!
[bip più vicini dell'intercettatore]
- [uomo] Buongiorno, rag. Fantocci. - Buongiorno. Eccoci.
- Quanto le devo? - [tassista] Sei milioni e 300.000.
Vabbè, tenga il resto!
Eccoci, ci siamo!
[bip vicini dell'intercettatore]
Oh, sì! Siamo vicini! Eccoci.
Ci siamo! Sì, ecco, è qui.
[bip molto vicini dell'intercettatore]
Ma che? È casa mia!
[Pina] Sì, sì, sì, sì.
[Pina] Sì, sì, sì, sì.
[Pina] Sì, sì, sì.
Sì, strizzala tutta...
la tua Gessìca.
Come?
Ah, un momento.
"Come uno scettro davanti a me, il tuo enorme cazz..."
È stato bellissimo, non vedo l'ora di tornare a godere con te. Ciao!
Pronto? Signor Boss?
Mi scusi, volevo sapere se posso fare quei turni in più.
Sì, cercherò di migliorare.
La prego, signor Boss. Devo pagare i debiti di mio marito!
Ce la faccio.
Grazie.
Non ce la faccio.
[chiusura porta]
[squilli cellulare]
Pronto?
Pronto? Sono Palomo.
Gessìca,
forse è arrivato il momento
di chiudere definitivamente la nostra bellissima storia telefonica.
Sì, lo so. È stato un momento di grande felicità, lo riconosco,
ma forse è arrivato il momento anche di staccare la spina
perché scatto dopo scatto, io mi sono reso conto
di avere al mio fianco una donna straordinaria.
Sì, ti ho parlato di lei.
Ti ho detto che fisicamente lascia un po' a desiderare,
che ha due seni come due buste,
le chiappe flaccide e l'alito fognato.
Ma attenzione, quelle non sono le cose che contano.
Contano ben altri valori e lei li ha tutti.
Mi dispiace dovertelo dire e doverti procurare un dolore,
ma io la amo moltissimo.
Addio.
Scusami, Pina, ti ho suonato, ma ho dimenticato lì le chiavi di...
Ugo, posso dirti una cosa?
Sì.
Ti stimo moltissimo.
Grazie.
[squilli cellulare]
Pronto?
Stia a sentire, segaiolo!
Guardi che in quel posto,
lo metta a sua sorella!
No, Ugo!
Adesso come faremo a pagare la bolletta?
Pina, da questo momento non dovrai più prend...
ehm, non dovrai più umiliarti.
Perché in casa, al tuo fianco, c'è un uomo!
[squilli cellulare]
Pronto? Chi è a quest...
Ah, sì...
Chiami da Roma?
Guarda, sono il tuo Virgiglio,
nel didietro me lo... piglio.
Sì. Come vuoi che mi metta?
Vabbè. Aspetta, eh!
Scusa, Pina. È lavoro, cerca di capire.
Ancora due settimane e abbiamo finito.
Sì? Vabbè, mi metto.
Così? No, così?
Allora...
Va bene. Ma così, proprio?
Capisce, dottore?
Per me, che in fondo sono sempre stata una gran bella donna,
è insopportabile riconoscere i primi segni del tempo.
Dottore, per me questa operazione è una questione di vita o di morte.
Bisogna farla subito ad ogni costo, la prego!
Allora?
Il lavoro c'è.
Però oggi la chirurgia plastica può fare miracoli.
Allora mi può fare così?
Questo è il top! È una ristrutturazione totale!
In che senso?
È come se fosse una casa, no?
Faccia conto che lei è un rudere...
che va buttato giù tutto e ricostruito daccapo [ride].
Rudere, eh?
Ma quanto costa?
Quanto costa? Qui viaggiamo sui 100.
Che?
Pippi.
Mortacci...
Chi ce li ha 100 milioni?
Perché? Quanto voleva spendere, scusi?
Beh, tre, quattro, cinque milioni!
Cinque milioni?
Con cinque milioni le posso fare una romanella,
una rinfrescatina qua e là.
Da una certa distanza, fa pure la sua figura!
Va bene, facciamoci 'sta romanella, però gliela pago a rate.
Impossibile. Mi chiede di rompere un'etica professionale.
Noi chirurghi plastici, i soldi, li vogliamo tutti e subito.
Ma io non ce li ho cinque milioni tutti insieme!
Signora, cinque milioni si trovano. Avrà un amico, un parente...
un ammiratore?
Dottore, lei pensa che se io avessi un ammiratore,
starei qui a farmi 'sta romanella?
Un ex ammiratore? Niente?
Rosso è loro! Filini, le conviene bocciare. Bocci!
- Boccio? - Bocci!
No, aspetti! La direziono io.
Di là.
- Bocci! - Boccio!
Vai!
[passante] Ahi!
- [uomo 1] Gli ha fatto male. - [uomo 2] Lo ha colpito in pieno!
Momento... Che succede?
- Ho messo il punto? - Beh, insomma, tre punti...
di sutura, ci vogliono.
- Allora boccio? - Aspetti!
Via tutti! Boccia lui!
[urla indistinte]
Vadi!
- Boccio? - Bocci!
Ragioniere? Ragioniere?
- Fantoccino? - Chi è?
Fantoccino?
Signorina, vede...
io sono sinceramente imbarazzato
perché i cinque milioni che mi chiede per il trapianto di reni di sua zia
in questo momento non li ho proprio.
Poi, mi creda, non saprei neppure dove trovarli.
Avanti, Fantoccino...
Non mi deluda.
Dopo tutto quello che c'è stato tra noi!
Sì, signorina, ha ragione.
Io riconosco che per lei ho avuto un grande trasporto.
- Per molti anni. - Lo so.
Adesso mi spiace doverglielo dire,
ma in questo momento sentimentalmente sono completamente appagato.
Mi è successo un miracolo!
Mi sono ri-innamorato di mia moglie.
Tutti uguali, voi uomini.
Prima, mi sbavava dietro.
Poi, dopo che quella volta a Cortina mi ha trombato, invece...
- Come ha detto? - Trombato!
Mi scusi, si giri, no?
Adesso tutti lì a sentire?
Scusi, ma è stato una sola volta, è stata solo una fugace relazione,
poi non ci siamo più... insomma, ha capito... incontrati.
Poi sinceramente è stata una cosa senza nessuna conseguenza.
Per lei!
Io, di conseguenze, ne ho avute eccome!
Guardi!
Sono diventato cieco! No!
- La vede, questa? - Sì.
Ebbene, qua dentro...
c'è suo figlio! [piange]
Come? Mio figlio?
Signorina...
Mi scusi, ma con questa rivelazione
lei mi ha spiazzato completamente.
Però non mi parli come se io le fossi saltato addosso,
come se l'avessi strupatra,
stupara... sturbata...
ehm... sturata.
- Che cazzo dici? - L'italiano è una lingua maledetta.
Insomma, signorina, facciamo un po' i nostri conti.
Se ci pensa bene, sono passati almeno...
beh, almeno quasi tre anni, eh!
È colpa sua!
Sì, perché lei è lento e c'ha il seme lento.
- Il seme lento? - Ci mette di più!
- Senta, per favore! - Comunque, non è questo il punto.
Io sono una donna civile, emancipata
e voglio toglierle questa responsabilità.
Basta che lei porti cinque pippi
e poi io e lui spariremo per sempre dalla sua vita.
Chi sono questi "pippi"?
Pippi... milioni! Cinque, eh!
Ah, va bene...
Vuol dire che cercherò di trovarglieli.
Allora ci troviamo qui domani, stessa ora, ma con i soldi in bocca!
In bocca!
Mortacci tua! Dove cazzo guardi? Mannaggia...
Sto vestito...
È in prestito sto pré-maman. Ora come faccio?
- Vaffanculo! - Vedi questa?
- Pure tu! - [uomo] Ahia, signora?
Ma cos'hai, Ugo?
Non mangi?
Ho dei problemi.
[tv] Il Re padre, ventesima puntata.
Uh, guarda!
Fanno la ventesima puntata
di uno sceneggiato storico interessantissimo!
Guarda, Ugo!
[tv] Questo, oh mio popolo, è sangue del mio sangue,
il seme del mio seme,
l'unico mio rampollo maschio
che perpetuerà la mia stirpe e la mia gloria.
Però!
Sarebbe bello avere un figlio maschio.
Ormai siamo troppo vecchi, non possiamo più averne.
Cosa dici? Tu non ne puoi più avere!
Io sì.
Ma Ugo...
Poi se ce l'ha fatta questo vecchio, con quella faccia da impotente...
Sì, ma quella è finzione.
[tv] ...al mio fianco, per i difficili sentieri della vita.
[tv] Ti sarà sconosciuta la paura
e amico il coraggio da leone.
[tv] Per questo, ora ti chiamo Riccardo,
Riccardo II, Cuor di Leone!
Pronto, dottore! Sono la signorina Silvani.
- Ho trovato i soldi. Prepari tutto! - [Fantozzi] Signorina Silvani!
Scusi, dottore!
- Devo darle una bella notizia! - Dove cazzo sta? Mannaggia...
Signorina! Eccola!
Senta...
- È maschio? - Chi? Il coper...
Beh, certo che è maschio! Non vede che ho la pancia a punta?
Signorina, le devo dare una grande notizia!
Ho riflettuto molto.
Ho deciso di riconoscere il bambino.
Ma come?
Eravamo d'accordo che mi avrebbe dato i cinque pippi e io...
No! Signorina, non dovrà più fuggire, non dovrà più nascondersi.
- Ho pensato anche al nome. - Ah, sì?
Lo chiamerò Ugo II, Cuor di Leone.
Mi coglioni?
- Cioè? -Niente, un altro nome.
L'importante è che lei mi dia i pippi.
No, signorina. Il denaro, lei non dovrà neppure più sfiorarlo.
Penserò a tutto io, la tratterò come una regina. Venghi!
- Parliamone, non voglio... - Venghi, le dico! Non faccia sforzi!
[forte rumore metallico]
È stato... lui?
Eh, sì. C'ha una salute di ferro!
[rumori metallici]
Ma guarda... Mi sono infognata in un vicolo cieco.
Ora come faccio a spillare soldi a questo?
Che è sta roba?
Benvenuta, signorina... anzi, signora Silvani.
Questi balocchi sono un timido omaggio a mio figlio, al mio rampollo,
Ugo II, Cuor di Leone.
- Belli! - Ma come...
Che strana forma...
Di che?
Signora, me lo fa sentire il cuoricino?
- Il mio? - No, quello di mio figlio.
- Perché? Si sente? - Certo che si sente!
- Il cuoricino... - Sì, me lo faccia sentire, la prego.
Me lo faccia sentire!
Il cuoricino...
Il cuoricino adesso lo facciamo sentire a paparino!
Il cuoricino del suo bambino!
- Fantuccino, è qua il cuoricino! - Dov'è?
Qua. Senti, Fantuccino!
[ticchettio]
Com'è regolare!
Sembra un orologio.
[sveglia]
Ma come?
Ehm... pronto?
No, ha sbagliato numero.
Hanno sbagliato numero.
La prego, per favore. Mi dia almeno 48 ore di tempo!
La prego, 48 ore di tempo!
Mi deve lasciare!
- Su! Sto partendo per Rimini! - Come per Rimini?
Vado lì per la stagione. D'estate opero lì.
Tenga il numero della casa di cura.
Quando ha trovato i contanti, si rifaccia viva, va bene?
Coi pippi?
- Sempre la romanella? - Eh, facci lei!
Mannaggia...
Ora devo scucirgli pure i soldi per il viaggio a Rimini. Ah...
[squilli telefono]
- Pronto? Chi è che chiama... - [telefono] Sono la signorina Silvani.
È pazza a chiamarmi a casa a quest'ora. C'è mia moglie, no?
Ma Fantozzi, sono stata costretta a telefonarle.
Sì, ho parlato con il dottore.
Ci sono gravi problemi per il bambino e vorrei che venisse subito qui.
Subito!
Che problemi ha mio figlio?
Eh?
Niente, è che ho parlato... col ginecologo
e lui mi ha prescritto di andare un periodo... a Rimini.
A Rimini? Perché a Rimini?
Eh, perché...
Non lo so, io!
Come perché? Mi ha fatto delle analisi...
e il bambino ha una grave carenza di mucillagine.
Non posso venire a Rimini perché c'ho mia moglie.
No, tu non devi venire, devi solo scucire!
Io mi sono fatta dei conti.
Servono... cinque pippi! [ride]
Ma è una mania, la sua!
Più il viaggio! Non posso andare a piedi!
Vabbè...
Una disgrazia...
Sono uscito di casa di colpo e non ho portato i pippi.
Fa niente! Basta che me li porti domattina in stazione: binario sette alle nove.
Con i pippi! Più il viaggio! Non posso andare a piedi.
Signora, mi consenta...
Lo voglio abbracciare prima della partenza.
Facci!
Ugo II, Cuor di Leone...
[sirena polizia]
Ha gli occhi? Ma come?
Vagisce! Gli manca la mucillagine e vagisce!
I pippi... Ecco i pippi.
I pippi!
Ugo, ma dove vai a quest'ora?
Io... sono nervoso. Esco.
Ho fatto proprio bene a dire a Mariangela che non andavo.
"Andavo"?
Andavi dove?
Siccome Bongo all'ultimo momento non poteva più accompagnarla in vacanza,
voleva che andassi al mare con lei, per una decina di giorni.
Ehm... E tu... che cosa gli hai risposto?
Stai tranquillo!
Le ho detto di no.
Hai detto di no?
Mi ero accorta che eri un po' agitato,
così non me la sentivo di lasciarti solo nelle tue condizioni.
Nelle mie condizioni?
Ma Pina, ti sei vista?
Sei stanca, pallida,
fai schif... Sì, insomma....
Hai assolutamente bisogno di questa vacanza!
Ormai è troppo tardi, mancano 20 minuti alla partenza del treno.
Venti minuti?
Abbiamo tutto il tempo!
Pina! Arriveremo con un anticipo mostruoso, te lo dico io!
Un'ora di anticipo!
- Ugo! - Via!
Vai!
Andiamo alla spiaggia!
[fiatone]
Forza, dammi una mano!
Veloce!
- Alla stazione! - Che cosa fai? Ugo!
[clacson continuativo]
[poliziotto] Alt! Dove va? È proibito!
[clacson continuativo]
[poliziotto] Fermo! Mi facci scendere!
Andiamo, Pina! Andiamo, sbrigati!
Mariangela! Prendi!
Pina, dove diavolo sei?
Ti sembra il momento di mettersi a giocare?
- Vieni fuori! - Eccomi!
Tutto ok, no?
Allora non scrivete, non telefonate,
mi faccio vivo io tra una quindicina d'anni.
Partite!
- Dove vai? - Partite!
[interfono] È in partenza dal binario 7 il direttissimo Roma-Falconara Rimini.
[interfono] È in partenza dal binario 7 il direttissimo Roma-Falconara Rimini.
Signorina Silvani! Signorina Silvani!
Mi scusi, signorina Silvani!
- Mi hai portato i pippi? - Molto di più! [ride]
[Fantozzi] Permesso, scusi...
Signorina, una gran bella notizia! Vengo anch'io con lei!
- Mortacci... - Come mortacci?
- Mortacci! - Attenta, è il mio piccino!
- È contenta? - Eh, proprio! Ma sua moglie?
Un colpo di fortuna! L'ho fatta salire sul treno che sta partendo proprio in...
Ma io...
...in questo momento.
Uh! Scusi!
Qui è tutto prenotato.
Io vado a darmi una sistematina, poi torno e ci cerchiamo un posto insieme!
Venghi, signorina! Facciamo un passaggio di classe!
Ugo II deve andare solo in prima!
Sempre a buttare i soldi!
Venghi!
Vengo!
Che cavolo mi invento?
- Signorina, che fa? Venghi! - Vengo, vengo!
Belle porte!
Venghi, mi segui!
[urla]
Oddio! Hanno chiuso mio figlio!
La prego, Fantocci! Facci qualcosa. Vadi a chiamare qualcuno!
[urla]
Mi scusi. Ho assolutamente bisogno di parlare col ginecologo.
Mi facci fare una telefonata... Una telefonata!
Permesso! Scusate!
È un'eccellenza! È un'emerge... un'ergemenza!
Dottore, per una serie di circostanze,
non sarebbe possibile che lei mi ricoverasse in clinica?
- Quanto ci vuole? - È importante!
Ufficialmente come partoriente, poi lei mi fa la plastica!
Ma vaffanculo!
Ah, avete il segreto professionale, certo.
[Fantozzi] Ehm... eh...
Il capotreno?
Venghi, c'è una mia amica [bacio] in difficoltà. Mi segui, venghi!
Ah, si è liberata!
- Ehi! - [Fantozzi] Vadi, non serve più!
[Pina] Questo è tutto per noi.
Aspettami, vado a prendere le valigie.
Ehi!
Ehi!
Oddio!
Aiuto, signorina! Mi sto castrando! Mi dii una mano!
Due palle, però!
- Signorina, cosa fa? - Lasci! Mortacci...
Lo dii a me questo!
Le do io qualcosa di più igienico!
Ah!
Ugo!
Cosa succede, signora?
Mi è sembrato di veder entrare mio marito.
- Ma vede, non risponde nessuno. - Si scosti, la prego.
Vede, signora? È vuoto.
Mi scusi, sono un po' esaurita.
Oggi mi sembra di vedere mio marito dappertutto.
- Grazie, signor capotreno. - Non c'è di che.
Eh, buongiorno.
Complimenti per l'attrezzatura.
Enorme! Una cosa veramente...
- No, signorina! Ahia! - Insomma, dammi tregua!
No, signorina.
Il fumo può danneggiare gravemente la salute di Ugo II.
Che palle con sto Ugo II!
Quanto manca?
È lei che tiene tutta la contabilità...
del dolce evento.
No. Quanto manca per arrivare a Rimini?
Ah, aspetti, do un'occhiata.
Sì, ci siamo.
Ci siamo, eh?
Fantozzi! Ci siamo! [urla]
Che succede?
Come che succede? Le doglie! [urla]
Le doglie?
Stia calma!
Guardi che finché non si rompono le acque, non c'è fretta.
Come non c'è fretta?
Che è successo?
Ma come? Mi si sono rotte le acque! [urla]
- Sono il padre del bambino! - Fantoccino, i pippi!
Non si preoccupi, sono il padre del bambino! Pago tutto io!
Sì, ma io sono una ragazza madre, non una mantenuta.
Se paga lei, io mi vergogno. Rimanghi in incognito, mi dii i pippi!
Vadi nella nursery e aspetti suo figlio. [urla]
Va bene, allora io vado nella nursery
e aspetto l'arrivo di Ugo II.
[pianti neonati]
Attese il lieto evento per due giorni e due notti,
camminando in su e in giù nervosamente.
Per amore della tradizione, cominciò anche a fumare.
Dopo 148 chilometri e 5.000 sigarette, seppe che tutto era andato bene
e che la puerpera era alla stanza 222.
[sonaglio giocattolo]
Mi scusi, ho sbagliato stanza.
Che cazzo! Non si bussa?
Ehm... mi perdoni...
È lei, signorina Silvani? Che è successo?
Lei si è ridotta così...
dopo... il parto?
Quale parto? [ride]
Il parto della fantasia!
Ho inventato un sacco di palle.
Mi servivano cinque milioni per diventare così.
Due gocce d'acqua, no?
Ma...
Signorina, lei così...
mi ha preso in giro.
Ah, Fantò... Il fine giustifica i mezzi, no?
Ma... il mio Ugo II dov'è?
Ci sta seduto sopra!
Signorina, le posso dire una cosa?
Me la dichi, Fantò!
Sono stati soldi spesi... molto bene.
Guardi che lei così è proprio...
è proprio bellissima.
Grazie.
Fantozzi, mi scusi.
Si figuri.
Signorina, mi scusi. Lui lo posso portare via con me?
Sì.
[uomo] Maschio, eh? Beato lei.
Sono sempre molto fortunato io.
Nonno, ma che fa? Ruba il cuscino?
Questo è mio.
Un piovoso giorno di settembre,
il clamoroso arresto del duca conte Balabam,
presidente dalla mega ditta,
riempì le prime pagine di tutti i quotidiani.
[giornalista] Qui al Palazzo di giustizia, c'è grande attesa
per il primo interrogatorio del mega presidente
duca conte gran figlio di puttana, ladro di gran croce,
Giovanni Maria Balabam, arrestato con l'accusa di corruzione.
Presente anche un folto gruppo di ex dipendenti della mega ditta
a cui chiediamo una testimonianza su questo clamoroso processo.
Guardi, posso dire che per me e per alcuni colleghi...
è decisamente il più bel giorno della nostra vita.
Perché dopo 20 anni di soprusi e di vessazioni,
l'hanno finalmente beccato col sacco nelle mani.
- Con le mani nel sacco! - Esatto!
Gliela faranno pagare!
Vediamo sopraggiungere il mega presidente in tribunale.
[brusio indistinto]
- [Filini] Eccolo qua, il farabutto! - Ci sputi, Filini! Ci sputi!
Il grande complesso aziendale di cui sono meritatamente al vertice
conta più di 3.000 inferiori.
Chi come me è al culmine dell'empireo non può essere a conoscenza
di tutto ciò che avviene nei vari dipartimenti, bolge, gironi...
Se ci sono stati fenomeni di corruzione, essi sono avvenuti a mia insaputa
ad opera di qualche subalterno disonesto e infedele.
Adesso scarica la colpa su qualche povero disgraziato
per rovinarlo.
Silenzio, laggiù!
Questi sono solo teoremi.
Facci dei nomi!
Dichi chi ha agito colpevolmente a sua insaputa!
Il maggior responsabile è presente in quest'aula.
- [uomo] Cosa? - [donna] Come può essere?
[brusio indistinto]
Il suo nome è...
Il suo nome è...
Il suo nome è...
ragionier Ugo Fantocci!
[Fantozzi] Oh, no! [cade]
[Filini] Permesso!
Rag. Fantozzi, dorme? Hanno chiamato lei!
Su, in piedi! Si alzi!
Per scongiurare il pericolo di inquinamento delle prove,
Fantozzi fu immediatamente sottoposto a regime di carcerazione preventiva
nel quinto braccio, tangentisti.
[uomo] ...quando uno ha la coscienza a posto.
- [uomo 2] Eminenza, sempre acidità? - Nelle carceri vaticane il cibo è meglio.
Fu interrogato sotto la lampada del terzo grado per quattro mesi.
Poi superò le sofisticate indagini della macchina della verità.
- [voce meccanica] Parla. - Ahia!
- [voce meccanica] Parla. - Ahi!
- [voce meccanica] Parla. - Ahia!
[voce meccanica] Parla!
Simulò anche biecamente uno sciopero della fame...
finché gli venne concessa l'agognata libertà provvisoria
in attesa di giudizio.
[uomo] Ha dimenticato questo.
[Balabam] Fantocci!
Esce, Fantocci?
Io sì. Lei invece resta qui.
Oh, ma ci tornerà anche lei molto presto.
Perché?
Perché molto presto i giudici scopriranno i suoi conti in Svizzera,
i doppi fondi con la sua contabilità nera,
i nastri con le sue conversazioni compromettenti.
Guardi, signor duca conte, che io non so niente di tutto questo!
Glielo giuro.
Non ancora, ma li avrà presto. Li avrà.
Signor dottor duca conte, mi sembra di capire
che lei sta già muovendosi per mettermelo... ha capito dove.
Pupazzi...
Fantozzi, sarebbe...
- ...siamo nella stessa barca. - Quale barca?
Proprio per questo, voglio darle un'opportunità.
Adesso che è libero,
potrà procurarsi senza difficoltà due valigette
che ho predisposto in un luogo sicuro.
Basterà che li consegni alla persona adatta...
e questa provvederà ad aggiustare il nostro processo,
a dare un percorso benevolo al nostro comune destino giudiziario.
Ma questa è corruzione!
Siamo qui per questo!
Non accetterò mai questi maneggi!
Io ho una grande fiducia nella giustizia e nelle istituzioni!
Addio!
Arrivederci.
[registratore] Io ho una grande fiducia nella giustizia e nelle istituzioni!
[registratore] Addio!
- Bravo, Fantocci! - Fantozzi...
Sono gli uomini come me e come lei che tengono in piedi l'Italia.
Come Pubblico Ministero del processo, le chiedo di collaborare
per smascherare il corruttore.
Io?
Facci finta di accettare l'offerta di Balabam e facci da esca.
Da esca, cioè... faccio il verme.
Bravo! "Verme" sarà il suo nome in codice.
D'accordo col Pubblico Ministero,
seguì le istruzioni del corruttore Balabam.
Fantozzi doveva prelevare le valigie col denaro
in un cargo liberiano appartenente alla mega ditta
e poi recarsi al ristorante "La fajolada", uno dei più malfamati del porto,
già sorvegliato in segreto dalle forze dell'ordine.
Pescatore a verme. Ha trovato le valigette?
Sì.
Sono piene di soldi, qui ci sono molti miliardi.
[interfono] Venghi con le valigie al luogo convenuto.
[interfono] Verme a pescatore.
Ho paura, queste valigie sono pericolose. Ce l'ho sempre la scorta?
Stii tranquillo, verme.
È alle sue spalle. Lo vede?
Ah!
Ehilà! Sono qui!
Oddio! Si è messa in moto!
Oddio...
Meno male, poteva succede un guaio!
Ha localizzato l'auto civetta?
Ehm...
Insomma... Sì, solo che adesso invece che un'auto civetta...
è un'auto sogliola!
Al ristorante "La fajolada",
Fantozzi avrebbe dovuto ordinare la specialità della casa
e attendere ulteriori istruzioni per la consegna del denaro.
Eccomi. Che devo fare?
Verme a pescatore. Che devo fare?
Facci il disinvolto, tolghi l'impermeabile, ordini una birra!
Cameriere, una birra!
Alla fine, Fantozzi riuscì a ordinare la mitica fajolada,
terrificante zuppone messicano a base di ceci, fave, fagioli
ed estratto forte di prugne,
condito con una massiccia dose di olio di ricino e di fegato di merluzzo.
Oh, ecco le istruzioni! "Lascia il denaro... Continua"?
Come "continua"?
Un'altra fajolada?
Cameriere, mi scusi. Me ne dà... un'altra?
Per conoscere il testo completo,
Fantozzi fu costretto a trangugiare otto porzioni di quella miscela esplosiva.
Finalmente conobbe le sue istruzioni.
"Fine". Oh, mamma...
Oh, mamma...
Tutta la fajolada... Che avventura, la fajolada!
Che freddo!
Oh... Ahi! Ho dei dolori tipo parto!
Che succede?
Niente, forse mi sto cagando leggerissimamente addosso!
Non è da sottovalutare, è una cosa grave!
Non facci il vigliacco. Manda a monte il piano!
[versi di dolore]
Por favor, il cesso? Baila! Dov'è il cesso?
Ho la vista annebbiata!
Salvo!
No!
- [uomo] È occupato! - Occupato? Oh, mamma...
Una visione! Il sombrero!
Vabbè, va benissimo. È la prima volta, ma sono salvo per miracolo.
Vediamo se adesso riesco finalmente a fare...
Ehi! È il mio sombrero!
Come? Il sombrero?
Non ho fatto niente, eh!
Controlli. Proprio niente!
Poi le spiego. Sono in grave difficoltà, è un momento molto difficile!
[donna] E ora, signore e signori, i Los Bambas!
[risate]
Ahi, ahi, ahi...
Ohi, ohi, ohi...
Ahi, ahi, ahi...
Ahi, ahi, ahi...
[Fantozzi intona i versi di dolore]
Che fa? Balla?
Farà parte delle istruzioni.
Quali istruzioni? Sono io che do le istruzioni!
È pazzo! Non può uscire allo scoperto. Potrebbe essere un agguato!
Oh, Dio mio... Esplodo! Io sto per esplodere!
Oh, mamma... Non ci vedo più!
Ah, faccio qua!
[verso di dolore]
L'hanno colpito! È un'imboscata!
[rumore continuativo di peti]
I mitra! Lo trivellano!
[rumore più forte di peti]
Pure una bomba a mano!
Codice rosso! A tutti gli uomini! Intervenite!
Che desiderano?
Questa corte ha il piacere di prosciogliere con formula piena,
per il passato, il presente e l'avvenire,
il duca conte Balabam Giovanni Maria
da ogni accusa avventatamente formulata nei suoi confronti.
E condanna Fantocci Ugo
per l'appropriazione di due valigette di denaro sporco...
- Questo sta telefonando! - ...alla pena di anni dieci cadauna,
da scontarsi in un carcere di massima sicurezza.
- Che le avevo detto, Pupazzi? - Fantozzi...
Bisogna avere la massima fiducia nella giustizia e nelle istituzioni.
Questo l'avevo detto io, però.
Lei può sempre sperare nella grazia.
Com'è umano lei...
In effetti, pochi anni dopo,
quando il mega presidente fu nominato Ministro della Giustizia,
Fantozzi entrò nel decreto Balabam, detto anche "Colpone di spugna"
e fu scarcerato
in concomitanza con la finale del campionato del mondo di calcio.
Permesso!
Ugo!
Ugo?
Pina!
Dai, Pina! C'è la partita! Corri!
Ugo! Non hai le chiavi!
[Fantozzi] Andiamo!
Ugo! Non hai le chiavi!
[tv] Gentili telespettatori, buon pomeriggio.
[tv] Si trovano di fronte, per la conquista della coppa...
[canta] Alé... oh oh! Alé... oh oh!
[canta] Alé... oh oh!
- Su chi salta per gli azzurri! - Ugo!
Eh? Che c'è? Cominci a rompere di nuovo?
Ma non ci vediamo da anni!
Chi se ne frega! Non vedi quello che sta succedendo?
Donna, in cucina! Frittatone di cipolle, birra gelata e rutto libero!
Vai!
Su chi salta per gli azzurri!
[canta] Alé... oh oh!
Ahi!
Questo è veramente uno dei momenti più belli...
Anzi, forse è il più importante della mia vita!
Io, questa partita qui, non la perdo neppure morto!
No...
No...
Ma proprio adesso?
No, per pietà.
No! C'è la mia partita!
Pina, non mi fanno vedere la partita, hai capito?
Pina, non mi ascolti?
Pina, ma che cazzo fai? Mi spegni la partita?
Pina, ma...
non mi vedi?
Non mi vedi.
Non mi vede più.
[uomo] Bagarozzi!
Ehm, Fantozzi sarebbe il mio nome.
- [uomo] Mi dii. - Ecco.
[uomo] Posto 17. Si accomodi.
Grazie. Qual è il programma qui?
Qui si sta in contemplazione e si guarda la grande luce.
La grande luce...
Allora io vado. Vabbè...
[telecronaca radio]
Bagarozzi, mi dii.
[radio] Ecco Maldini, che si propone sulla sinistra, riceve un passaggio...
allunga la falcata, va in profondità, cerca lo spazio per il cross...
Lo trova! Chiesa... [radio viene spenta]
Allora per la partita non c'è speranza.
Facci la faccia da beato!
[donna] Che serenità!
[uomo] Che meraviglia!
[donna 2] Che bello!
- Permesso... - [donna 3] Si metta a sedere!
Adesso vedo anch'io la grande luce. Sedici...
Diciassette...
Eccolo! Adesso vedo anch'io la grande luce!
Ma qui c'è...
Non vedo niente, c'ho la colonna!
Scusatemi, si può cambiare posto?
[Berlusconi] Silenzio!
Come silenzio?
Mi consenta... silenzio!
È tornato lei? C'è stato un altro ribaltone?
Prima c'era quello con...
- Non c'è più quello? - C'è... accidenti.
Però essendo io un grande esperto di comunicazione,
le sinistre mi hanno consentito
di svolgere un delicato incarico di vigilanza.
Ma si è ridotto a fare la maschera!
No, sono sempre mia emittenza!
Quindi ha sempre le mani in pasta dappertutto, eh?
Ho i miei santi in paradiso, mi consenta.
Contempli!
Eccola!
Finalmente... la grande luce!
La grande luce...
[jingle pubblicità]
Hanno interrotto la grande luce!
È solo una breve interruzione pubblicitaria per noi.
Meno male! Allora dura soltanto 62 secondi, eh?
No, per tutta l'eternità!
[pubblicità] ...sulle pagine utili! Oppure chiamate il numero verde...
Come sono beato!
[pubblicità] Il vostro avvenire è in mani sicure!
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