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Original subtitles

Aiuto! Aiuto!

Svegliati, Meg.

Vieni fuori che facciamo qualcosa!

Deve aver passato una bella notte, peccato che non sono andato.

Polizia! Qualcuno mi aiuti!

- Posso? - Avanti.

Cosa le è successo?

L'hanno trovata nuda sulla spiaggia, forse è stata violentata.

Come sta?

È sconvolta, confusa, non si è ancora ripresa.

Ha una commozione cerebrale

e una piccola frattura.

Devo farle alcune domande, posso?

Puoi farlo intanto che l'infermiera finisce di visitarla.

- Helen, non agitarla! - D'accordo.

- Non cambi mai. - Neanche tu.

Ehi, cosa ti è successo?

Come ti senti?

Senti dolore?

Vuoi che chieda all'infermiera di darti un antidolorifico?

Solo qualche domanda, okay? Grazie.

Il mio nome è Helen Norwich, sono un detective.

Sono qui per aiutarti, ti farò solo qualche domanda.

Per prima cosa devo sapere il tuo nome.

- Megan. - Va bene.

- Harris. - Megan Harris, va bene.

E dove vivi, Megan?

Okay Megan, bene.

Ti devo chiamare Megan, o preferisci Meg?

- Meg. - D'accordo Meg, va bene.

Rispondi solo a questa domanda...

sei stata violentata la notte scorsa?

- Sì. - Sì, va bene.

- Conosci il nome di chi è stato? - Pat.

Alex.

Pat e Alex, va bene, conosci anche i loro cognomi?

No, va bene, mi sai dire dove li hai incontrati? Megan?

Ricordi dove li ha incontrati?

- Ho bisogno di un po' d'aiuto. - Nel locale di Jack Carlson.

Jack Carlson, va bene Meg, grazie.

Meg riposati adesso, cerca di dormire un po'.

Non ti farò male.

Sto cercando il detective Helen Norwich.

- Detective Norwich? - Sì, ma sono un po' occupata adesso.

Sono il sostituto procuratore, Lisa Heller.

Mi è stato assegnato un caso di aggressione

e probabile stupro.

Come mai tanta velocità?

Mi esponga il caso!

Sono stata trasferita qui solo da una settimana.

Devo fare ancora alcune verifiche.

Comunque sì, è un probabile stupro.

Meg Harris lo ha confermato.

- Sospetti? - Due tipi di nome Pat e Alex.

- Ha qualche idea di chi sono? - Li ha conosciuti da Jack Carlson.

- Ci sto andando. - Posso venire anch'io?

Così nel frattempo inizio a scrivere il mio rapporto.

Sì naturalmente, lei fa il suo lavoro e io il mio.

Jack?

Ciao, bellezze! Mi dispiace, ma non si apre fino a mezzogiorno.

Non siamo venute a bere, siamo qui per lavoro.

Va bene.

Sono Jack Carlson, al vostro servizio.

- Non per quel tipo di lavoro. - Cosa ti serve, bellezza?

Signor Carlson, io sono il sostituto procuratore, Lisa Heller.

E preferisco che mi chiami Signora Heller.

Va bene, signora Heller.

Cosa succede se per oggi la chiamo Lisa?

Dov'eri ieri sera, Jack?

Dove sono sempre.

Ieri sera hanno violentato una donna, dopo che ha lasciato il tuo locale.

- Io non sono stato. - Cerchiamo di essere seri.

È possibile spegnere quella musica? Parleremo meglio.

- Cosa ne dici? - Va bene.

Conosci due tipi di nome Pat e Alex?

- Non credo, no. - Vuoi un po' di tempo per riflettere?

- È molto importante. - Conosco un Patrick.

Ma ha 92 anni e non penso sia stato lui.

Va bene, adesso basta cazzate oppure...

ti faccio chiudere questo buco.

Forse Pat Long e Alex Arnold?

Sono tuoi amici?

- Sì. - Erano qui la scorsa notte?

La scorsa notte... no.

Ma... non ho capito...

È stata violentata Pat... o Alex?

Vuoi provare ad essere serio?

Non ho tempo per queste cazzate, va bene?

Se continui così ti faccio davvero chiudere il locale.

Voglio delle risposte.

Calma, d'accordo! Risponderò a tutto.

La scorsa notte hai visto una ragazza bruna, carina...

alta circa 1,65?

Sì, era seduta con loro, la in fondo e hanno bevuto qualcosa.

Penso si chiamasse Peg o...

- Meg. - Sì.

Poi è andata via con loro, prima della chiusura del locale.

Meg Harris adesso è in ospedale.

- Hai capito adesso? - Accidenti, Helen!

Non penso che lo abbiano fatto Pat e Alex.

- Perché no? - Perché sono due donne.

Patricia Long e Alexandra Arnold.

Accidenti!

Meg, Detective Norwich.

Avevamo bussato, ma non rispondevi.

Scusa il disturbo, ma dobbiamo farti alcune domande.

Ti posso aiutare? Cosa è successo?

Niente, un piccolo incidente, sto bene.

Meg, dobbiamo parlare.

D'accordo!

I due che ti hanno violentata si chiamano Pat e Alex?

- Sì. - Sono due donne?

- Sì, e allora? - Perché non me lo hai detto?

- Perché non me lo ha chiesto.

Come ti hanno penetrata...

Vuole che lo descriva?

Ha presente una bottiglia di vino?

L'annata però non me la ricordo.

Mio Dio!

Meg, dobbiamo farti queste domande per poterti aiutare.

Chi diavolo è lei?

Scusa, questa è Lisa Heller, sostituto procuratore.

Si occuperà del caso.

Bene, mi hanno violentata e devono essere accusate di stupro.

- Non posso. - Perché no?

- Perché sono donne. - Dice che l'hanno violentata.

- Dove diavolo è la differenza? - C'è un problema.

Quale problema?

Non posso incriminarle per stupro di primo grado.

Perché?

- Perché no? - Non è previsto.

Le donne non sono incluse in questo tipo di reato.

Posso incriminarle solo per stupro di secondo grado.

Ma la pena prevista è minore.

Allora solo perché sono donne e non uomini...

avranno una punizione minore per quello che mi hanno fatto?

C'è qualcosa per cui potrebbero essere incriminate.

- Che prevede la stessa pena. - Cosa?

- Sodomia di primo grado. - Sodomia?

Sodomia? Questo è assurdo.

Lo stupro di primo grado, rientra nel Gruppo B dei crimini.

La pena è di 12-25 anni di carcere.

Anche la sodomia rientra nel Gruppo B ed è punita allo stesso modo.

Ma non è sempre sesso?

Legalmente... è quando qualcuno commette atti sessuali deviati

con una persona, costringendola.

Oppure, se la persona non è in grado di decidere.

A causa di carenze fisiche, o se si tratta di un minore.

- È sempre uno stupro. - Sì, ma non possiamo chiamarlo così.

Mi faccia capire.

Mi hanno legato le mani, sono stata picchiata con pugni e calci.

Mi hanno immobilizzata e mi hanno messo una bottiglia nella vagina.

Ma siccome non erano uomini, non si chiama stupro?

Non di primo grado.

Dannazione!

Meg, devo poterle imputare...

per sodomia di primo grado, solo così...

potrò chiedere il massimo della pena.

Staranno dentro per un bel po'.

Ah sì...

Mi dispiace, ma questa è la legge.

Ebbene la legge fa schifo, io sono stata violentata.

È una cosa grave? Sembra di no.

Diamole un po' di tempo è sconvolta, non le accetta queste cose, la capisco.

Salve.

Come va?

Ho scoperto che Pat Long è la titolare di un salone di tatuaggi.

Helen riceverà una medaglia.

Sono sicura che risolverà questo caso e metterà la città in sicurezza.

Ehi... mi stai adulando.

Ci sono novità sul caso?

Stiamo procedendo.

Ho cercato di avvertire tutti.

Ho detto di stare attenti, non si sa mai cosa può succedere.

Nessuno è al sicuro fino a quando quel tipo è in libertà.

La scorsa sera mia figlia è andata al centro commerciale.

Ma non la lascerò più andare finché non prenderete quell'animale.

Sì, ci stiamo lavorando...

Quella povera ragazza, che cosa terribile.

Sì siamo...

Non dovrà più succedere una cosa simile.

Sì, va bene, ti ringrazio.

Lo prenderemo.

Va bene.

Se avete bisogno chiamatemi.

Mi chiedo se sarebbe così spaventata

se sapesse che sono state Pat Long e Alex Arnold.

Le conosci Pat e Alex?

Un paio di mesi fa... ho notato Pat in quel locale.

Grande.

Bene ragazze, così.

- Adesso basta. - Che cavolo vuoi! Vaffanculo!

Vieni via, tesoro.

Che diavolo fai, fermati!

- Mi hai colpito, puttana. - Che cazzo vuoi?

- Stronzo! - Basta così, Pat!

Stai sanguinando? Vuoi un po' di ghiaccio?

No, sto bene.

Andiamo via adesso! Cammina!

Vaffanculo troia!

Cerca di calmarti!

Fottiti!

Salve! Posso aiutarla?

Sto cercando Pat Long.

- Sì... è di la. - La chiama?

Certo, nessun problema.

Cosa vuole?

Sono qui per un'indagine su cui sta investigando la polizia.

Penso che lei potrebbe essere a conoscenza di informazioni utili.

- Vuole seguirmi in centrale? - Assolutamente no.

Ho molto lavoro da fare, ma di cosa si tratta?

Posso chiederle dove si trovava la sera del 17 luglio?

Non ho niente da dirle! Se ne può andare!

Grazie per la collaborazione.

Dannazione!

Quella fottuta puttana ci ha denunciate.

Non voglio andare in prigione.

Smettila, nessuno andrà in prigione.

Ho paura.

Vieni qui, piccola.

Non permetterò che ti succeda nulla di male, hai capito?

Te lo prometto.

Non abbiamo fatto nulla di male, ricordalo.

Brutta puttana, le era anche piaciuto.

Stai buona.

Grazie.

Eccola!

Giulia.

Abbiamo trovato qualcosa su Pat Long, ma nulla su Alex Arnold.

Senti... fammi un favore.

Chiama il reparto informativo e trovami una sua foto, grazie.

Voglio solo che guardi queste foto.

- Per identificare l'autore del reato. - Chi mi ha sodomizzata, vuoi dire?

Puoi identificare il colpevole?

Non capisco, sai già chi sono.

Meg, questa è la procedura.

Ho bisogno di un'identificazione per poter procedere ad un arresto.

Credimi è davvero necessario.

Grazie.

Meg, senza il tuo aiuto non potrei fare nulla.

Sì, lo so.

- Chiuso. - Davvero?

Meg, di solito perdo sempre.

Adesso ho vinto tre volte di fila.

Cosa c'è che non va?

Proprio non riesco a concentrarmi.

Io sono qui, ne vogliamo parlare?

Non c'è problema.

Ho un mandato di arresto per Pat Long e Alex Arnold.

Mettete le mani sul tavolo!

Perché ci arrestate?

Avete il diritto di rimanere in silenzio, se rifiutate questo diritto...

- tutto ciò che direte... - Lo so.

Potrà essere utilizzato in tribunale contro di voi.

Perché fate questo?

Avete il diritto ad avere un avvocato, se non potete permettervelo...

- Non ci serve un avvocato. - Ne verrà assegnato uno d'ufficio.

Avete compreso i diritti che vi ho letto?

- Andiamo - Adriana, chiama Jack!

Pensavo fosse una venditrice dell'Avon.

Posso entrare?

Pat e Alex hanno pagato la cauzione.

Ma non credo che le daranno fastidio.

Le hanno rilasciate!

- Comunque tenga chiusa questa porta. - Agli ordini.

Potrei dire al detective Norwich di mettere un agente di guardia.

No, grazie.

- Posso contare sulla sua collaborazione? - Sì, così sembra.

Bene Meg, dovremo convincere la corte.

Dobbiamo prepararci a respingere qualsiasi accusa le venisse rivolta.

Devo sapere tutto ciò che è successo quella notte, ogni dettaglio.

La difesa cercherà di screditarla.

Diranno che andava in cerca di sesso selvaggio.

- Che in fondo le è piaciuto. - Basta!

- Io bevo una tazza di caffè, ne vuole? - Sì, grazie.

- Siete in ritardo. - Ci dispiace, c'era traffico.

Allora, io sono il vostro avvocato.

Io sto a un passo tra voi e la prigione, un altro ritardo e ci finite.

Sì, signora.

Sedetevi!

Mi raccontate la vostra versione dei fatti?

Siamo state accusate ingiustamente.

Spero di poterlo dimostrare, perché rischiate di prendervi

fino a 25 anni di carcere.

Non posso andare in prigione, Kurt mi ucciderebbe.

Come se lo è fatto quel livido?

Sono caduta dalle scale.

Alla prossima balla che mi raccontate,

rimetto il mandato e vi arrangiate.

Ora ditemi la verità!

È stato Kurt, mio marito.

- Perché? - Per l'arresto.

Conoscete il significato della parola sodomia?

Sì, farselo mettere in culo.

Se costringete qualcuno a fare sesso...

con costrizione, violenza o percosse, avete commesso il reato di sodomia.

Non abbiamo costretto nessuno.

Lo ha fatto con piacere, di sua volontà.

Io le pregavo di smettere.

Ma loro mi hanno costretta a tacere.

Meg, partiamo dall'inizio.

Come ci sei arrivata alla spiaggia?

Quella sera avevo voglia di uscire col mio amico Freddy

gli ho chiesto di andare da qualche parte per bere qualcosa.

Lui non voleva uscire, ma io sono andata lo stesso.

Ho bevuto un drink con Pat e Alex.

E poi...

Pat voleva andare alla spiaggia per fare una nuotata.

Mi sembrava una buona idea.

Fantastica, prima di tornare a casa.

- Così, avete fatto il bagno nude? - Sì, ci siamo tolte i vestiti.

Era bello.

- Tu non vuoi che mi fermi, vero? - Sì, mi piaci.

Non penso.

Alex, bloccale le mani!

Avevano un coltello?

Vuoi bere, ragazza?

- Perché mi fate questo? - Stai zitta! Smettila!

Dovremmo farci un drink! Un drink!

Basta.

Passami la bottiglia!

Lei ha fatto sesso con me.

Poi... voleva fare ancora qualcosa.

Un piccolo bacio.

L'hai voluto tu!

Ti darò una lezione.

Poi... se ne sono andate.

Va bene, basta per adesso.

Il tempo vola quando ci si diverte, vero?

Farò tardi al lavoro.

- Vuoi che ti porti? - No, farò un'altra doccia.

Vuoi che ti aspetti?

No, sto bene, grazie.

Ci vediamo più tardi, va bene?

Mio Dio!

Non si fuma qui.

Va bene, aiutatemi a capire una cosa.

Tu e Meg avete fatto sesso?

- Sì, e a lei piaceva. - Non faceva resistenza?

Un po', ma non in modo serio.

- Fa parte della procedura. - Procedura? Quale procedura?

Procedura di eccitazione, Meg è quel tipo di ragazza...

che non si eccita facilmente, le serve qualcosa di forte.

Lei urlava?

Sì, urla di estasi.

Il piacere elettrizzante del dolore.

Un tempo davvero gradevole.

Volevo ringraziarla per aver accettato questo incontro.

Signora Smith, alcuni giorni fa, una giovane ragazza

è stata brutalmente aggredita e violentata.

Per questo ha voluto incontrarmi.

Mi serve la sua testimonianza contro Pat Long.

No, non posso farlo! No!

Ma la sua testimonianza sarebbe decisiva per il processo.

Non ho niente da dire.

Io so cosa è successo due anni fa.

Allora saprà anche che ho ritirato la denuncia contro di lei.

Beh, questo è il mio biglietto da visita.

- Mi chiami, se cambia idea. - Certo.

Posso farle solo una domanda su quell'incidente?

- Mi dica. - Le ha rubato qualcosa?

Mi ha rubato la dignità, ma avevo ancora tutti i miei soldi.

Grazie.

Questo è un ristorante.

Ho un mandato di perquisizione.

Spero lascerai che i miei uomini facciano il loro lavoro.

Farete un tale casino...

che mi verrà da vomitare.

Si sente dall'odore della tua bocca! Sparisci adesso!

Ragazzi, controllare questa stanza...

e poi il retro.

Può controllare quello che vuole.

Cosa ricordi di quella notte?

Era notte e c'era la luna.

Va bene.

Avete camminato dal bar fino a qui.

Dove siete andate a nuotare?

Laggiù.

- Non è vietato nuotare qui? - No! Abbiamo quasi finito?

- Non c'era nessun altro sulla spiaggia? - No.

Dove li avevate lasciati i vestiti?

Laggiù.

- Lo ha visto quel tipo? - Cosa?

Aveva una sciarpa verde, come quella che aveva Meg.

È la sua sciarpa, quella che portava quella notte.

- Sicura? - Sì, ne sono sicura.

Era proprio la sciarpa di Meg.

- Hai visto da che parte è andato? - Di là.

Cerco di raggiungerlo.

- Ci vediamo in ufficio. - Bene.

Finalmente sei arrivata! Dov'è la mia birra?

L'ho presa.

È nella borsa, fammi passare e...

Credi di essere furba?

- Penso che non resterò qui stasera. - Perché?

Mi tratti come un animale.

Ti fa ancora male?

Ti farà sentire meglio.

Prima di andartene, pulisci tutto!

Signora!

Non toccarla! Chiamiamo un'ambulanza.

- Buon Dio! Conosce questa donna? - Si.

Ha bisogno di aiuto, mio figlio si è spaventato.

Cosa è successo?

Non ho mangiato nulla.

Forse dovrebbe andare in ospedale...

Sto bene non si preoccupi.

È solo un po' stanca.

Ne è sicuro?

Forse è meglio chiamare la polizia.

Potrebbe essere pericolosa.

Non serve, si è solo sentita poco bene.

Non c'è nessun pericolo.

Devi mangiare, anche se non hai fame.

Sì, ma non mi aiuterà il morale.

- Posso chiederti una cosa? - Forse.

Proviamo.

- A volte non so dove sei. - Cosa vuoi dire?

Sai, a volte viaggio con la mente.

Lo so.

I tuoi occhi sono aperti...

sembra che mi guardi...

ma in realtà vedi qualcos'altro.

Qualcosa di brutto, e mi spaventi.

- Fantasmi. - No, dico sul serio.

A volte sei spaventata, altre volte ti scendono delle lacrime.

- Pensi che io sia pazza? - No, non dico questo.

Penso che tu sia sana, anche prima...

Allora lasciamo perdere, va bene?

Va bene.

Allora, cosa sappiamo su Kurt Arnold?

Quello che sappiamo è che ama picchiare le donne.

I rapporti parlano di sospetti di abusi, ma Alex non vuole sporgere denuncia.

Una di quelle donne che dicono: "Sono caduta dalle scale".

- Questa è una cosa positiva. - Cosa?

Helen, gli studi statistici sulle donne abusate dicono che...

- sono inclini agli abusi, giusto? - Giusto.

Di solito picchiano i bambini, ma dal momento che Alex non ne ha...

Allora servirà una perizia psichiatrica.

Sì, nessun problema.

- Meg come sta? - È molto scioccata.

Devo incontrarla tra poco.

La prossima volta non sarà...

solo un topo morto, lascia perdere.

Mio Dio, è terribile.

Ecco cosa volevano dire col topo morto.

La faccio esaminare in laboratorio?

Non ho tempo per occuparmi di questo, Meg mi sta aspettando, vado.

Ti chiedo scusa, sono in ritardo.

Nessun problema, sono appena arrivata.

- Stai bene? - Sì, sto bene.

- Vuoi qualcosa da bere? - No, grazie.

Allora, cosa è successo, negano tutto?

No, non possono negare quello che è successo.

Forniscono una loro versione dei fatti.

La loro strategia è quella di mettere in dubbio le tue parole.

Cosa ti ha fatto pensare che Meg...

- volesse fare sesso con te? - Il modo in cui mi guardava.

Il modo in cui ci siamo baciate, è stato molto appassionato.

Cosa ti rendeva sicura che lei volesse fare sesso con te?

Non ha mai detto di no.

Pat sostiene che vi siete scambiate un lungo bacio appassionato.

È vero?

Beh... non mi rendevo bene conto di cosa stavo facendo.

Avevo bevuto molto.

Sessualmente, le donne ti interessano?

No... sono una donna normale.

- Giornata dura? - Non ne hai idea.

Prova a raccontarmi.

Una parte di me, vorrebbe vedere

quelle due dietro le sbarre, ma qualcos'altro mi fa pensare

che forse è stata colpa mia.

Questo è ciò che loro vogliono farti pensare.

Ma non ci riusciranno, tu sei forte!

- Dimmi una cosa, onestamente! - Si.

Forse volevo davvero baciare Pat... ricordo di aver pensato che

se mai avessi voluto

baciare una donna, quella era l'occasione giusta.

Forse ho sbagliato.

Supponi di trovarti in compagnia di un giovane e bello studente, tipo me.

- Stai sognando... - No, per fare un esempio.

Supponi che siamo ad una festa tra amici.

Tu bevi un paio di bicchieri e mi trovi attraente.

La stessa cosa è per me.

Parliamo un po’ e poi...

ti chiedo se ti va di salire nella mia camera, e tu accetti.

Ci diamo un bacio.

Io faccio scivolare la mia mano

sotto la tua camicetta, tu non protesti e io penso che ci stai.

Poi tu pensi che è meglio fermarsi, e mi dici basta.

Ma io continuo come niente fosse, anche se tu ti opponi.

Se poi dirò che pensavo che ti piaceva solo perché avevi lasciato

che ti baciassi e che ti accarezzassi i seni...

- cosa sarei io? - Un animale.

Cosa sono Pat e Alex?

- Due animali. - Esatto.

Forse dovresti insegnare in una scuola di diritto.

No... sono troppo intelligente.

Aspetta, aspetta!

500 dollari a notte sono un sacco di soldi.

Ti dirò una cosa, l'avevo comprata per cinquemila

ma adesso...

- vale almeno 10 volte di più. - No, non mi convince.

Dammi retta.

Ti farò un prezzo speciale, 25mila.

Con tutti i documenti in ordine, pensaci!

Cosa posso fare per lei, bella signora?

Un bicchiere di vino bianco.

Subito.

Non ho potuto evitare di ascoltare, cos'è che costa 500 dollari a notte?

Ho una baita a Saint Claire, la affitto

ma non la vendo.

Sono davvero molti 500 dollari, per una notte in una baita.

Sì... vede...

l'ho comprata prima che entrassero in vigore

le limitazioni sulla caccia.

Potrei chiedere anche il triplo.

Capisco.

Se posso chiedere, è per caso interessata

all'acquisto del mio immobile?

Carol Broker, sono l'avvocato di Pat Long

e Alex Arnold, due clienti

del suo locale.

Le due ragazze finite nei guai?

Le dico una cosa, sono due brave ragazze.

Non farebbero del male a nessuno.

Mi fa piacere vedere che la pensiamo allo stesso modo.

- Bene. - Avrei bisogno di una cosa.

Sa dirmi con precisione cosa è accaduto quella notte?

Beh, Pat e Alex erano sedute lì.

Jack.

Chi è quella ragazza?

Penso che si chiami Meg, è già venuta un paio di volte.

Offrile una birra da parte nostra!

Carlos, una birra!

Per te! Da parte di quelle due signore.

Un pensiero gentile.

- Penso che ci divertiremo stasera. - È bellissima.

Ricordo che poi si è seduta al loro tavolo, si divertivano

e hanno bevuto un po'.

Ha avuto l'impressione che Meg sia stata forzata a rimanere con loro?

No, assolutamente.

Salute!

Sì!

Lei è mia amica! Jack!

- Jack. - Eccomi.

La conosci la mia nuova amica, Meg?

Cosa vi posso portare?

- Cosa ne dite di un altro drink? - Si.

Ricordo che hanno bevuto qualche Jack... Daniels.

Io invece sono Carlson.

Jack... Carlson, è il mio nome.

Comunque... Alex ha preso tre bottiglie di vino e poi sono uscite

saltellando felici.

Lo sapeva qualcun'altro che stavano andando alla spiaggia?

Io no... forse Kurt, il marito di Alex.

Se ne stava seduto da solo ed era triste come un bambino.

Perché era triste?

A dire il vero quando...

Alex si diverte a lui non piace.

Forse si sente un po' trascurato.

Ci vediamo ragazzi.

Guidate con prudenza!

Jack, questo è molto importante.

Devo sapere se c'è un testimone che le può aiutare.

- Pat e Alex? - Si.

Certo che c'è, cosa dovrei dire?

Esattamente quello che mi ha detto stasera.

Va bene! Siamo d'accordo!

Meg, prima di cominciare c'è qualcosa di cui vorrei parlare.

Vista la natura insolita di questo caso,

è probabile che la difesa farà delle indagini su di te.

- Sì? - So che non hai una famiglia.

C'è qualcuno con cui posso parlare?

Qualcuno che conosci da tempo? Un insegnante o un compagno di scuola...

- C'è Freddy, un mio amico. - Da quanto tempo lo conosci?

- Non molto. - Meg, come ti ho già detto,

mi serve qualcuno che ti conosca da molto tempo.

C'è qualcuno con cui posso parlare?

No.

Senti, io non voglio sapere cosa facevi prima del 17 luglio,

semplicemente non voglio avere sorprese durante il processo.

C'è qualcosa che dovrei sapere, o qualcosa che non mi hai detto?

No, niente.

Adesso devo andare, chiedo scusa.

Va bene, grazie.

Niente?

Hai ragione cara, sembra che questa ragazza

non sia mai esistita, nessuna patente, nessun numero di assicurazione, niente.

Sembra che non sia mai nata.

- Il negozio di scarpe dove lavora? - La paga in contanti.

Il proprietario la vede come la figlia che non ha mai avuto.

Non le ha chiesto di compilare un modulo né una domanda.

Potrebbe aver cambiato nome...

Controllerò al tribunale.

Per vedere se ha cambiato nome prima di venire qui.

Se scopro almeno la data di nascita

faccio fare una ricerca in ufficio

e magari salta fuori il numero della previdenza sociale.

Sarebbe fantastico.

Grazie.

- Mi puoi fare un favore? - Certo.

Fai un controllo sulle iscrizioni immobiliari di Saint Claire

e vedi se ci sono delle proprietà intestate a Jack Carlson.

Jack Carlson?

Grazie.

Cosa fai di bello stasera?

Vattene subito!

Non farlo!

- Ciao tesoro, sono io. - Ciao, novità?

Due cose! La prima: Jack Carlson.

Nessuna proprietà a Saint Claire.

- La seconda: Megan Kirtskill. - Come?

Sì, ha cambiato cognome prima di trasferirsi qui, circa un anno fa

I miei ragazzi ci hanno messo meno di un'ora a scoprirlo.

Ti mando tutto via fax.

- Dannazione! - Cazzo!

Pat! Vieni fuori! Subito!

Cosa diavolo vuoi?

- Da quanto tempo va avanti questa cosa? - Cosa?

- Credo sia meglio che me ne vada. - Non avere fretta, Jack!

Voglio che mi ascolti attentamente!

Ci sarà un processo che potrebbe concludersi...

con 25 anni di carcere, per te e Alex.

- Lo so. - Non ho ancora finito.

Jack è un testimone, il tuo testimone principale.

Anzi è l'unico testimone che deporrà

a tuo favore.

Se viene fuori che voi due avete una relazione sentimentale...

Relazione sentimentale? Stavamo scopando! Questo è tutto!

Sì, insomma...

ci eravamo seduti a bere una birra

poi siamo andati nel retro per avere un po' di privacy.

Il resto è venuto da solo...

La sapete una cosa? Non me ne frega niente!

Se è successo una volta o se è stato un incidente! Non deve succedere più!

Sei mia madre, o qualcosa di simile?

No, io sono il tuo avvocato e la sai una cosa?

Se hai dei problemi devi solo dirmelo! Dimmelo e basta!

Va bene.

- Posso andare adesso? - Non così in fretta, Jack.

Non so di cosa stavi parlando con i tuoi amici

quella sera al bar.

Ma non di una proprietà a Saint Claire, perché non ne hai nessuna.

Da adesso in avanti cerca di tenere la bocca chiusa.

Sì, signora.

- E questo vale anche per te, Pat. - Capito.

Cosa mi nascondi?

Niente! Niente!

Ero al bar e stavo parlando di una scommessa di calcio.

Un tipo mi doveva dei soldi e gli ho dato una scadenza.

Lei ha sentito e ha frainteso.

Sei tu che hai frainteso!

Posso andare?

Dannazione!

Questo è il tappo di una videocamera poco venduta.

Molte persone hanno lamentato dei problemi con questo apparecchio

e la ditta non li ha mai risolti.

Ne abbiamo vendute poche.

Pensa di potermi dare un elenco di quelli che l'hanno comprata?

Ci sono 32 negozi che vendono apparecchi "Mystic", avrò bisogno un po' di tempo.

- Ma sono sicuro che si può fare. - Grazie

Pronto, Lisa Heller!

Signora Heller, sono Carol Broker e rappresento...

- Lo so chi è lei. - Bene, dovremmo parlare.

- Bene, parliamo! - Di persona.

- Perché? - Ho scoperto nuove prove,

che potrebbero convincerla a ritirare le accuse contro le miei clienti

senza far sprecare tempo

e soldi ai contribuenti.

- Non mi suona bene. - Se vuole ascoltare

quello che ho da dirle, ci possiamo incontrare nel mio ufficio.

- Perché non nel mio ufficio? - Signora Heller, potremmo...

incontrarci in un ristorante, sarebbe un territorio neutrale.

Non vuole concedere vantaggi.

- A domani! - Avanti! Grazie per essere venuto.

Nessun problema, farei qualsiasi cosa per aiutare Meg.

Devo solo farle qualche domanda.

Da quanto tempo la conosce?

Sei mesi... ma è come la conoscessi da sempre.

Avete una relazione?

- No. - Come descriverebbe Meg?

Lei è la mia migliore amica, la migliore che si possa desiderare.

È sempre pronta ad aiutarmi.

- La descriverebbe come instabile? - No.

Mi sa dire perché ha degli svenimenti?

Non saprei.

- Ma è a conoscenza di questo? - Si.

Va bene... dovrò tenerlo nascosto alla difesa.

Dannazione!

Per fortuna è ancora in ufficio.

Sto uscendo adesso, cosa c'è?

Mi hanno tagliato i pneumatici.

- Sta diventando una cosa seria. - Sì.

- Dove si trova? - Nella sezione C del parcheggio.

Va bene, non si muova! La vengo a prendere tra cinque minuti.

Aspetto.

Vengo con un auto di pattuglia.

Grazie.

Io smetto, questa musica non mi porta fortuna.

Non dire cazzate, Jack!

Dovremmo tutti quanti ascoltare Elvis come te?

Il Re non farebbe questa roba.

Forse perché è morto?

Ehi... che belle carte.

Lo giuro... proprio come farò per convincere la giuria...

- che questa è una brava ragazza. - Questa è la mia ragazza.

- No, è mia moglie. - Può darsi.

Grazie per il passaggio.

- Di nulla. - Vuole una tazza di caffè?

Sì, grazie.

Faccio portare qualcosa da mangiare?

No, non ho tempo per mangiare,

e poi devo finire la relazione.

- Latte? - No.

Ha un odore strano.

- Cosa? - Non tocchi quel caffè!

L'ho comprato solo ieri, ma di cosa sta parlando?

- Ha disinfettato la cucina? - No, non di recente.

- Cosa sta cercando? - Non lo so cosa sto cercando.

- Helen, ma cosa... - Beh... qualcuno è stato qui

e ha messo dell'ammoniaca nel caffè.

Qualcuno voleva avvelenarla.

Sono Norwich... sì...

Ti stavo cercando, ho i risultati dell'esame sulla lettera.

Dimmi.

Le impronte corrispondono a quelle di Kurt Arnold e soprattutto...

ho ricevuto un fax dal negozio di elettronica.

- Il nome di Kurt è nella lista. - Bene, arrivo.

Preso!

Arrivo!

Oh... cazzo!

Kurt Arnold, sei in arresto per minacce e tentato omicidio.

Ti darò una lezione...

Alzati stronzo!

Metti giù quel fottuto bastone!

Stupida poliziotta!

- Ti è piaciuto? - Questa me la pagherai, puttana.

Credi di essere al di sopra della legge?

Allora non ci siamo capiti, coglione!

Sei caduto e hai sbattuto la testa sul pavimento

o forse sei scivolato nel cesso! Non me ne frega un cazzo!

Sei così stupido che non hai neanche cancellato le tue impronte.

- Adesso alzati e dammi la videocamera! - Quale videocamera?

Quella con cui filmavi la tua donna e quella matta della sua amica

mentre violentano una ragazza.

Aspetta, avevo una videocamera, ma poi me l'hanno rubata.

Lo giuro, non funzionava neanche bene.

Ti faccio saltare le palle!

No, per favore! Non mandare Alex in prigione.

Lei è tutto quello che ho, non mandarla in prigione!

Fai schifo.

Oh... mio Dio!

Hai del cotone?

Perossido di ossigeno, alcool o qualcosa di simile?

- Ne hai? - In bagno, nell'armadietto.

Resta qui, torno subito.

- Scusa. - Non importa.

Così!

Scusa.

Bene, adesso la pulisco.

Lascia fare a me... lo so, lo so...

- Ti chiedo scusa. - Va tutto bene.

Stai meglio?

- Vuoi dirmi cosa è successo? - No.

Non ce la faccio più a vederti in questo stato.

Non mi interessa il tuo passato.

Mi interessa il tuo futuro.

Ti lascerai aiutare?

Allora, mi dica!

Prima di tutto volevo farle notare

che le accuse contro le mie clienti

sono un po' deboli.

Se le sue clienti vogliono un accordo

per ridurre la pena, la ascolterò, ma non prometto nulla.

Una delle sue clienti ha un passato violento

e un procedimento penale.

Accuse che sono state ritirate.

Tuttavia, non farà una buona impressione sulla giuria.

E l'altra sua cliente...

ha il marito in carcere, accusato di tentato omicidio.

Perché voleva aiutare la moglie a non finire in galera.

Questo non c'entra con la mia cliente.

Non può essere ritenuta responsabile per le azioni del marito.

No, ma tutti sanno che lui la picchia.

Potrebbe convincere la giuria che Alex ha riversato su Meg le violenze subite.

Molto interessante.

Il caso è chiaro!

Non riuscirà a farle condannare.

Non scherziamo!

- Non sto scherzando. - Cosa vuol dire?

Ci sono diversi testimoni che possono affermare

di aver visto Meg comportarsi in modo bizzarro.

Quella ragazza ha dei seri problemi.

Lei è anche abilitata a fare valutazioni psichiatriche?

Mai sentito parlare di masochismo?

Persone che traggono piacere dal dolore?

Pensa di poter convincere la giuria

che Meg provava piacere a venire picchiata da Pat e Alex?

Ha provato piacere anche da una commozione cerebrale?

Io dico che lei non riuscirà a convincere la giuria

oltre ogni ragionevole dubbio che le mie clienti sono colpevoli.

Perché?

Esiste qualcosa di molto oscuro

nel passato di Meg.

Qualcosa di poco bello.

Forse lei non lo sa, ma 10 anni fa, suo padre

uccise la madre di Meg a sangue freddo.

E questo dopo anni di torture

con catene, coltelli, vetri rotti

e altri oggetti.

Forse no sa neanche

chi era il principale testimone della difesa.

Meg ha testimoniato a favore del padre

ed era l'unica a parlare bene di lui.

A quanto pare, Meg adora suo padre.

Le prove comunque erano schiaccianti

e lui venne condannato.

La violenza è la sola cosa che Meg ha conosciuto.

Non mi crede?

Dia un'occhiata!

Ho poi un testimone che distruggerà le sue accuse.

Un senzatetto che passeggiava sulla spiaggia con una sciarpa verde.

La sciarpa di Meg, l'aveva presa lui, non le mie clienti.

Questo conferma che non hanno mentito.

Che le loro parole sono genuine.

Ora...

cosa ne dice di ritirare le accuse?

Capisco.

Ha bisogno di tempo per...

pensarci.

Mi chiami se cambia idea.

Perché tanta fretta?

Non posso abbandonare il lavoro senza preavviso.

Chiudi la porta, Meg!

Perché non mi hai parlato di tuo padre?

Perché mi parla di lui?

Cosa mi dici del fatto che sei stata l'unica persona

che ha testimoniato a suo favore?

Beh... io... ero una bambina.

- Non capivo... - Adesso hai capito?

Cosa c'entra mio padre col fatto che sono stata violentata?

Perché allora avevi mentito, e menti anche adesso.

Eri ubriaca, avete ballato e poi avete deciso di fare una nuotata.

Ti sei spogliata di tua iniziativa, giusto?

Hai baciato Pat, ti è piaciuto e l'hai spinta a fare quello che ha fatto.

Questo è successo?

Poi ti sei sentita confusa, con dei sensi di colpa, vergogna.

Volevi dare la colpa a qualcuno e hai mentito, giusto?

No, ho detto la verità.

No, non l'hai fatto, stai mentendo.

Sei instabile e autodistruttiva.

Il prodotto di un ambiente violento.

- Perché mi fa questo? - Perché è quello che farà la difesa.

- Non ho bisogno di questo. - Nemmeno io

Per lei questo è solo un lavoro.

- Non è la sua vita. - Non stiamo parlando della mia vita.

Non voglio questo.

Brava Meg, è così che pensi di risolvere tutto.

Scappare da qualche parte dove nessuno conosce il tuo passato.

È così che risolvi i problemi?

Lei pensa che io sia stupida.

No, penso che sei intelligente ma fai finta di essere stupida.

Lei non mi crede, vero?

Io ti credo, ma non mi fido.

So che ti hanno violentata, in un modo così brutale

che non riesco neanche a immaginare.

Ma le leggi sono sbagliate, tutto il sistema è sbagliato...

ma io dico che abbiamo l'opportunità di farlo saltare.

E quando sono a un passo dallo riuscirci... salta tutto a causa tua?

È così?

Non ci cascherò più.

Giuro che non le nasconderò più nulla.

Ma questo processo, questa mascherata...

Non ne capisco le regole non ci so giocare.

Tutto quello che ho detto è la verità e le dirò solo la verità

solo quella.

Le assicuro che non mentirò più.

È stato per paura che...

non le ho parlato di mio padre, e mi dispiace per questo.

Buongiorno signor Brown, si accomodi.

Si sieda!

Sono Carol Broker.

Sono un avvocato e vorrei farle alcune domande.

Le dispiace se registro?

- No. - Molto bene.

Qual è il suo nome, e il suo lavoro?

Il mio nome è Zack Brown e...

mi guadagno da vivere

cercando metalli sulla spiaggia.

Riesce a sopravvivere?

A volte trovo cose da vendere o da scambiare con del cibo.

Ricorda dove stava cercando la mattina del 18 luglio?

Sulla spiaggia, lavoro sempre lì.

Dal Km. 30 al 41 e ritorno.

Faccio sempre la stessa strada.

Ricorda di aver trovato qualcosa quella mattina?

Una ragazza morta, forse uccisa.

Ho guardato cosa c'era lì attorno, roba che potevo utilizzare...

a lei non serviva più.

È questa la donna che ha visto sulla spiaggia?

Sì.

Signor Brown, non era morta.

Non era morta? Oh... misericordia!

Vorrei sapere cosa ha preso?

Ho preso la sua borsa, il bracciale...

questa sciarpa e un po' di soldi.

Anche un po' di whisky.

Non andrò in prigione per questo, vero?

No signor Brown, lei non è imputato.

Grazie.

Mi scusi...

Aspetti, la prego! Il mio nome è Meg Harris.

Forse lei ha parlato con Lisa Heller, il procuratore che segue il mio caso.

Il suo caso... sì.

Mi scusi, ma non la stavo aspettando.

- Sa... bisogna stare attenti. - Sì, capisco.

Ho davvero bisogno di parlare con lei, se è possibile.

- Prego! - Grazie.

Si accomodi!

Il processo inizierà dopodomani, penso che lei sarà convocata.

Volevo sapere cosa ha intenzione di dire.

Cosa intende?

Sia lei che io, sappiamo bene di cosa è capace Pat Long.

Volevo sapere se dirà in tribunale quello che le ha fatto.

Lei non può capire.

Guardi la mia schiena e mi dica se non capisco.

Ammiro la sua determinazione.

Avrei voluto avere la sua forza,

ma non l'avevo.

Anch'io non avevo la forza.

- Per me è stato diverso. - Come?

Sono andata in un ristorante, mi sono seduta a un tavolo e...

Pat Long era seduta al tavolo fianco.

Mi aveva chiesto...

se volevo cenare con lei, odiava mangiare da sola.

Era così gentile.

Ci sapeva fare.

Sì, probabilmente è così.

Pat voleva fare una passeggiata.

Ma io avevo bevuto troppo.

Volevo andare a casa.

Da sola.

Che cosa è successo?

Disse di aver parcheggiato la sua auto accanto alla mia.

Così siamo uscite insieme.

Quando ho inserito la chiave nell'auto, lei mi ha attaccata da dietro.

- Aveva un coltello. - Cosa ha fatto col coltello?

Me lo puntò sui capezzoli...

e cominciò a tagliarmi tutto intorno.

Muoveva lentamente il coltello sotto i miei vestiti.

Passò una macchina e lei mi chiuse la bocca con l'altra mano.

Non so come, ma sono riuscita ad aprire la portiera.

Avevo paura... sono salita in macchina e sono scappata via.

Non lo ha detto a nessuno?

Qualcuno mi ha portata in ospedale

e poi ha chiamato la polizia.

- Perché ha ritirato la denuncia? - Avevo molta paura.

Ma... per quale motivo?

Non avevo nessuna possibilità, arebbero scoperto che sono lesbica.

Questo non le dava il diritto di violentarla.

Lo so.

Buone notizie! Ho del cibo cinese.

Va bene... non ce l'ho, giuro che l'avevo chiesto al ragazzo

ma non ne aveva.

Ho delle uova e...

Che hai?

C'era qualcun altro.

- Lisa, mi sono ricordata una cosa. - Cosa?

C'era qualcun altro quella notte sulla spiaggia.

- Un uomo o una donna? - Qualcuno.

- Forse un uomo. - Va bene, lo conosci?

C'era una luce.

- Che luce? - Una luce come un flash...

- Una macchina fotografica? - Una videocamera, Kurt Arnold.

No, lui ha un alibi.

Ricordi quando mi hai raccontato di Pat e Alex?

Quando Kurt aveva preso Alex per i capelli?

Jack le stava filmando! Non è così?

Jack.

Tutta questa polizia mi rovina gli affari.

Dannazione!

Devono avere scoperto qualcosa.

Tu cerca di fare attenzione, è il mio culo che vogliono.

Di me ti puoi fidare.

Alla fine lasceranno cadere le accuse.

Detective, qui.

Cosa hai trovato?

- Sembra che abbiano bruciato qualcosa. - Dove l'hai trovato?

Nella toilette ma è illeggibile.

Ci proveremo, va beh... imballalo. Continua a cercare!

Grazie.

Helen, ho trovato una videocamera, ma nessun nastro all'interno.

- Niente? - No, l'avranno eliminato.

- La puoi portare al laboratorio? - Sì, certo.

Grazie.

- Pronto? - Come stai, piccola?

Chi è?

Sono papà, tesoro.

Dove hai trovato il mio numero?

- Cercando, e con l'aiuto di Dio. - Cosa vuoi?

- Volevo chiederti una cosa, Meg. - No.

- Sei cattiva, come tua madre. - No.

Non mi conosci, come puoi giudicarmi?

Detective, noi abbiamo finito.

Il processo è durato quattro giorni.

Sì, è stato molto difficile.

A volte avevo paura, ero triste, mi sentivo disorientata.

Altre volte mi sentivo forte, ma comunque sapevo...

che questa non era la fine ma un inizio.

Sono qui per dirvi che non ho mollato,

e adesso sono libera.

Sono uscita da un incubo

e sono felice per questo.

Ti voglio bene, mamma.

Oggi, molti Stati hanno cambiato

le leggi sullo stupro sostituendo la parola "uomo"

con la parola "persona". Questa modifica tiene finalmente conto

del punto di vista della vittima

indipendentemente dal genere di chi commette un abuso sessuale.

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