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Original subtitles

(con accento romanesco) Eccoli, questi bastardi.

- Seme '? - Come, seme '?

- (Sebastiano) Ok, facciamolo. - Va bene.

- Grazie. - (insieme) Grazie.

Prego, buona giornata.

Ragazzi, non ci siamo, cominciamo molto male.

Qui c'è scritto alle 10. Sono due ore che vi aspetto.

(con accento romanesco) C'era il delirio sull'Ostiense.

Tu il delirio ce l'hai in testa, te lo dico io.

Dai, allestiamo questo banchetto, su.

Guarda come ha scritto "tour".

(Moreno) Eccoci qua, a lei.

(Moreno) Venite, signori, che facciamo questo viaggio

attraverso la Roma della criminalità organizzata.

(Moreno) Un viaggio emblematico

attraverso rapine, rapimenti e omicidi da parte della Banda della Magliana.

A lei, a lei.

Te lo dico, io mi sto vergognando moltissimo.

Ma di cosa? Facciamo i soldi "co' 'a pala."

"Pijamose Roma." Cosa vuol dire?

(Moreno) È lo slogan, la pubblicità.

- Lo slogan? - Che te lo dico a fare? Venga, signora.

- Ecco.

No!

Mica ho portato i turisti al Colosseo! Servono i permessi per un monumento.

Mi fa vedere quella pistola, per favore?

- Andiamo. - Ahia.

Lo vede? "Made in China."

Vuole che glielo dimostro?

Mi sparo a una gamba, in pancia, in testa?

- Forza. - Va bene.

anche se questa non la potrebbe tenere.

- Ma come? - Non la potrebbe tenere.

Però qui abbiamo esercizio abusivo della professione turistica,

occupazione abusiva di suolo pubblico e un bel divieto di sosta.

Esatto.

A lei non chiedo nemmeno cosa ha in quella bustina.

Ah, questa? (SEBASTIANO RIDE)

per mia moglie,

che soffre di stitichezza cronica

e questa è una banalissima sigaretta elettronica.

Ho smesso di fumare da poco.

- Questo è il verbale. - Verbale.

- Buona giornata. - Verbale.

- (Sebastiano) A voi. - Per me?

Verbale.

Tu non dovevi fare i permessi?

II Negro ha chiesto i permessi per prendersi Roma?

Senti, io intanto questa me la levo, perché sto sudando.

Wow, Giuseppe, non ricordavo che fossi così brutto.

- Sei proprio brutto. - Ha parlato lui.

Ehi, che dite, 1000 euro bastano per pagare la multa '.7

- Ma chi è? - Non lo so, chi è '.7?

- È GianfrancqRichetti. - (Moreno) E lui?

- Ma chi è, il Ventosa? - Non mi piace essere chiamato Ventosa.

Irina, Markéta, venite.

- Sebastiano.

- (Gianfranco) E Giuseppe. - Salve.

(Gianfranco) Alle medie stavamo sempre insieme, credevo fossimo amici.

Invece mi usavano e basta,

per farsi passare i compiti in classe, per rubarmi il pallone...

Lui.

Quando l'ho capito, sono andato perla mia strada

e loro sono rimasti quello che sono, dei poveracci.

Ma come ti permetti?

Tranquillo, sono bielorusse, non capiscono.

È vero che avete tre tette '.7

(insieme) "Da, da."

"Da, da." Non capiscono un cazzo.

- Hai capito '? - Questa fa ridere.

- Era buona. - Pensate io che genialata.

Big Data.

Ho creato una start up

e l'ho venduta alla Apple per 35 milioni di dollari.

- Wow, 35 milioni di dollari. - Ma dai.

Ragazze, adesso, se non vi dispiace

io andrei a farmi un giro con questi tre miei amici falliti.

- (in inglese, insieme) Ciao. - (in inglese) Ci vediamo dopo in hotel.

mi dovete far fare questo tour.

Questa è Via del Pellegrino, dove il 2 febbraio del 1990

il boss dei boss, il nuovo leader della Banda della Magliana, Renatino,

venne fermato da una motocicletta con due killer a bordo.

Stava con il suo scooter proprio qui davanti al civico 65

e gli hanno sparato.

È forte Moreno, eh?

Sempre in fissa con questa minchiata della Banda.

- Perché minchiata? - Ma dai.

Vai con la mossa!

Per cortesia, la puoi smettere con questi giochini?

- Ho l'extrasistole. - (insieme) Eh!

- (Moreno) Ed eccoci qua. - Perché siamo qua, Sebastiano?

- Perché? - Non lo so.

- È la chiesa di Sant'Apollinare. - SÌ.

- (Sebastiano) Mi ricordo.

- Che è il Negro. - Quale Negro? Renatino.

(Moreno) Cosa c'è dentro, oltre alla salma di Renatino?

(Sebastiano) "C'era nascosto il tesoro della Banda,"

"fino alla retata che fece arrestare tutti il 12 luglio del 1980."

- Del 1982. - E chi l'ha fatta questa soffiata?

Te lo dico immediatamente.

- II Sorcio. - II Sorcio.

- Certo, se tu... - Sei un coglione.

perché non uniamo questi due cervelli?

Esportiamo... Cosa possiamo esportare?

Olive! Olive ascolane in Qatar.

- (Gianfranco) Coi soldi che m'hai rubato. - (Morano) Ma chi?

Tu, forse non te lo ricordi.

Quando eravamo piccoli,

mentre vi chiudevate in bagno a farvi le seghe con "Postalmarket",

io mi mettevo i soldi da parte per comprare il Commodore 64,

che costava 970.000 lire, me lo ricordo.

Quei soldi meli hai fregati tu.

Questo, invece, è il più famoso night club degli anni '80.

- Bravo, si vede che hai studiato. - Grazie.

Ma che ha studiato, sta leggendo.

Beh, ha letto bene,

a differenza di Sebastiano, che invece annaspa nella lettura.

Va bene.

(Moreno) Si dice che qui la Banda abbia riciclato montagne di soldi,

hanno bevuto fiumi di champagne e hanno "pippato" dune di cocaina.

Hai capito! (PAROLE NON COMPRENSIBILI)

- Che hai detto? - Dico, mozzarelle di bufala.

Apriamo un bel caseificio a Cape Town, che ne dici?

Vendiamo le mozzarelle contaminate di Caserta.

Ma che cazzo ne sanno questi?

- Facciamo i soldi "co' 'a pala." - "Co' 'a pala", ho capito.

(Moreno) Questo era il quartier generale della Banda.

Adesso è in mano ai cinesi, figurati.

- Manca molto? - (Moreno) Hai voglia!

La banca, la bisca...

Se siete d'accordo, direi pausa caffè.

Offro io, perché voi siete dei poveracci.

Grazie.

- Ma da quando è diventato così? - Io l'ho sempre detestato.

Scusate, non sarà stata pure colpa nostra?

- Quattro caffè, per favore. - (Donna) Subito.

Ma veramente pensate di fare i soldi con questo tour?

Perché no? Fammi capire.

A me sembra anche un'idea geniale, frizzante, nuova, per i turisti.

Mi meraviglio come un genio degli affari come te

non abbia ancora investito su questa start up.

- (Moreno) Perché non ci finanzi tu? - E una cialtronata.

Dove lo trovate un altro che vi fa la beneficenza perché gli fate pena?

Io andrei un attimo alla toilette. Signorina, il bagno è di qua?

- Sì, di là. - Grazie. Torno subito.

Vado a lavarmi le mani anche io.

- La toilette. - Sì.

(sottovoce) Andiamo via dal retro.

- Oh, il caffettino. - (sottovoce) Non posso.

- (sottovoce) Andiamo.

Quei due cialtroni ti hanno trasformato.

Lo so, Gianfranco, hai ragione.

Anzi, ti chiedo scusa, ma io sono...

Un debole, un cacasotto, l'archetipo del pusillanime.

Inoltre, secondo me, voi...

Giuseppe, ma dove vai?

(Sebastiano) Dai, che abbiamo superato quel ciccione maledetto.

_ ' Che è qua? ' (GWSGPPG) Dove siete?

Dobbiamo finire il tour.

(PARLANO IN LINGUE STRANIERE)

- Cerchiamo una via di uscita. - C'è la finestra.

- (Sebastiano) Ecco.

- (Sebastiano) Un neon, un bar? - (Moreno) Un locale?

(Sebastiano) Dai, proviamo a entrare.

Ahi! Mi hai pestato un piede, già mi fanno male le scarpe.

- Stai buono o ti picchio. - Sei troppo nervoso.

- Ha ragione, sei troppo nervoso. - Giuseppe, vaffanculo.

- Vai, se no arriva il Ventosa. - Ci sei '.7?

Vai, che se no ci raggiunge.

(Giuseppe) Vai, entra là.

(Sebastiano) Vai.

- Non mi spingere. - Chi ci prende più?

Dove caspita...

Oh, vieni qua.

(Giuseppe, con accento romanesco) Non si vede niente.

- (Sebastiano) Ci siete? Ahi! - (Moreno) Che c'è?

- (Sebastiano) Una porta! - (Giuseppe) Vai!

- (Sebastiano) Passa! - Vai, infilati!

- (Giuseppe) Chiudi! - (Sebastiano) L'abbiamo seminato.

(Moreno) Shh!

- (Giuseppe) Chiudi le porte! - (Sebastiano) Chi se ne frega?

(VOCI INDISTINTE)

(con accento romanesco) Me l'ha data il Coatto.

(VOCI INDISTINTE)

(Uomo) Ma non lo vedi?

Ehi 1

(Giuseppe) Permesso, salve.

(Uomo) Viva l'Italia!

(insieme) Italia! Italia!

- C'era una partita della Nazionale? - No.

Scusa, ma c'era un'amichevole?

Ma quale amichevole, ci sono i Mondiali!

Abbiamo appena battuto l'Argentina.

Ma quali Mondiali? Quest'anno non ci siamo neanche qualificati.

Bruno Conti? Ma che sta dicendo?

(Moreno) È uno scherzo? Vai via.

- (Moreno) Via, con questo motorino. - Ehi!

- Qui non c'è più campo, eh. - Che ci hanno messo dentro quel caffè?

Perché o ci hanno messo un acido o...

un portale di Einstein-Rosen.

- Un portone? - Un portale di Einstein-Rosen.

- Un cunicolo spazio-temporale. - Ma che è?

Una scorciatoia attraverso il tempo.

Secondo la teoria della relatività, Io spazio-tempo è curvo, no?

- È curvo? - Che ne so?

Ve lo dico io, lo spazio-tempo è curvo.

Prendete una mela.

Un verme, per arrivare dall'altra parte, deve fare tutto il giro.

- A meno che... - A meno che...?

A meno che non scava un tunnel e ci passa dentro.

- E quindi? - E quindi è molto pericoloso.

- Ce ne dobbiamo andare. - E dove vai?

Ritorno al futuro.

(insieme) Italia! Italia!

- Vengo con te. - Gianfranco?

(insieme) Italia! Italia!

' Ragazzi? - Eh?

Fermi, riflettiamo un attimo.

Davvero vogliamo dare retta a quel cretino di Gianfranco

che siamo tornati indietro nel tempo?

- (Bove) Un'altro Amaro del Capo. - E già pronto.

- È il Bove. - Eh 7

Cosa?

È il Bove, quello vero.

- (sottovoce) Non è possibile. - Andiamo.

Sì, vieni.

Laggiù.

Io voglio tornare indietro. Come è possibile?

- Shh, stavo pensando... - (Giuseppe) A che cosa '.7

Ma se invece questa fosse la svolta?

- Ma no! - Ancora? Io me ne voglio andare!

Ma lo capite o no che siamo nel 1982 '.7

altrimenti mio suocero mi sodomizza.

Hai ancora 30 anni di tempo.

a me la vita ha insegnato una cosa:

non si scherza mai con i paradossi spazio-temporali.

Serena è in menopausa?

Che ti frega? Sono sei anni che non scopate.

- Ah, già. - Sei?

Comunque io non me la sento.

- Me la faccio addosso. - Neanche io.

Non volete capire, eh?

II destino ci ha regalato questa "botta de culo"

e noi gli voltiamo le spalle?

- Perché? - In che senso?

Questi non sanno niente, noi stiamo 30 anni avanti a questa gente.

C'è da fare i soldi "co' la pala".

Vuoi che ti faccio un esempio? Ne dico una?

Inventiamo il tablet, Facebook, il Pulcino Pio.

- Ma a chi interessa del Pulcino Pio? - Ha ragione.

- Ok, forse. - Io ho una dipendenza da WhatsApp.

- Devo ammetterlo. - Ce l'ha.

Come ricarico le sigarette elettroniche '.7

- Senti questo. - Qui non le hanno inventate.

Che faccio, mi rimetto a fumare? No!

- (Bove) Ehi! - Chi è?

- Che'fate '.7 - (Giuseppe) E il Cinghiale '.7

- È il Bove.

- La toilette? - Sì.

Ma come cazzo parli? Ma che sei frocio?

No, era per dire.

- Levatevi dai coglioni. - Sì.

- (Sebastiano) Prego. - (Giuseppe) Buonasera.

(Bove) Così da qua non passa più nessuno.

- Vai fuori! - Sì, ma piano, ehi.

- Dovete sparire. - Sì.

- Non vi fate più vedere! - (insieme) No.

Come è possibile?

(CANZONE: "l FOUGHT THE LAW” DI SONNY CURTIS)

- Avete capito chi sono quelli? - Quattro delinquenti, si.

Certo, erano il Bove, Operaietto, il Sorcio e Accattone.

C'era anche il Pischello.

Siamo nel bel mezzo della Banda della Magliana.

Quindi siamo vivi per miracolo.

Ma perché non ci rilassiamo? Abbiamo vinto.

Dai, fatevi una bella boccata d'aria della Roma di una volta.

Ecco.

Non avevano ancora inventato le catalitiche.

Io non ci posso credere, ma come è possibile?

Scusate, mi tolgo le scarpe,

che questi mocassini mi hanno trifolato i piedi.

- Però non hanno un pessimo odore, senti. - Vaffaculo, con quel cadavere.

Ma lo dici a me? Con questa parrucca sto sudando da morire.

Rimettiti la parrucca, dai, siamo nel 1982.

I pelati vengono considerati sfigati, non te lo ricordi?

- (Giuseppe) Dici?

Ma ci rendiamo conto?

Adesso che ci siamo fatti questo bel tuffo nel passato,

io direi di ritornare al bar, riattraversare quel portale,

e tornare a casa.

- Andiamo. - Ma quale casa? State fermi.

Vi faccio vedere una cosa.

Su eBay, pagandole 70 euro,

ho preso 500.000 lire.

Queste le dobbiamo far fruttare.

Mi volete far diventare ricco, almeno nel futuro?

Così pago anche gli alimenti a mia moglie.

- Ma come facciamo? - Tipo il Totonero.

Ma se non conosciamo i risultati! Ancora non hanno inventato Wikipedia.

C'è Giuseppe, quale Wikipedia? Giuseppe sa tutto.

- Classifica girone cinque, dal Mondiale. - Sì?

- Irlanda del Nord, quattro punti. - Ecco.

Spagna-Iugoslavia, tre. Honduras, due.

La Spagna passa per differenza reti

grazie al latrocinio perpetrato nei confronti di un grandissimo Honduras,

capitanato dal portiere Arzù e dal mitico Figueroa.

Figueroa! Hai capito '.7

Ma allora li facciamo veramente i soldi "co' la pala".

Vedi che non è il coglione che tutti dicono?

Sempre un toccasana perla mia autostima, grazie.

- Allora andiamo. - Ma dove?

Lo so io.

Ragazzi, mi raccomando, fate parlare me,

perché certi ambienti Ii conosco bene, ok '.7

- (Sebastiano) Permesso? - Non serve, non è un appartamento.

Salve.

- (Moreno) Eccolo. - (insieme) Eh?

(Moreno) II Fariseo, il più grande allibratore di Roma.

È amico del Bove, tra l'altro.

- Accetta qualsiasi tipo di scommessa.

- Qualsiasi. - Quattro a zero per il Brasile.

mi fa un po' impressione.

- Perché? - Che ha fatto?

- Ma come, è morto! - Ah.

È morto fra tre anni, nel 1985 gli hanno sparato in faccia.

- Poverino. - "Poverino"? L'hanno spappolato.

tipo immediatamente?

- Non ce la faccio. - Aspetta.

- Non avere paura, ci siamo noi. - Già.

Moreno ha ragione.

- Con questi bisogna mostrarsi forti. - Sì.

O non ti portano rispetto. Faccio io.

- No! - Stai calmo.

Fariseo, "li mortacci tua", come va?

Che hai detto?

- No! - Lei è il signor Fariseo?

Ma come cazzo ti permetti di chiamarmi così?

Sei una guardia?

- No.

- Ascolti. - Scusi, ha sbagliato a parlare.

si è espresso male.

L'amico tuo è un coglione.

- Certo, qui sfondiamo una porta aperta. - Assolutamente.

- Va bene, siete venuti a scommettere? - Sì.

- Fatemi vedere i soldi. - Dai, tirali fuori.

sono 500.000 lire tonde tonde, cash.

- "Bash"? - No, cash.

In contanti.

Su cosa volete scommettere?

- Germania Ovest-Inghilterra? - Risultato finale.

Se celo dai a dieci, ti diciamo pure i marcatori.

(con accento romanesco) Avete soldi da buttare. Io vado.

- Risultato finale? - Zero a zero.

- Zero a zero? - Zero a zero.

- I marcatori allora non... - Ma dai!

- (Moreno) Mettiamoci... - Ehi!

- Venite qua, scriviamo la scommessa.

Arrivo.

II dottor Biafra.

- Salve. - Buonasera.

- (Fariseo) Va bene, cosa scrivo? - Zero a zero.

Zero a zero.

Nell'ipotesi remota che voi possiate vincere,

500.000 per dieci sono 5 milioni.

- Visto che perderete, ve la prendete... - Sì, abbiamo capito, grazie.

- Questa è la ricevuta. - Non fa una piega.

(CANTA: "TEQUILA" DEI THE CHAMPS)

Puntata.

Grazie.

col Vespino rosso bordeaux.

- (Fariseo) Va bene, cosa scrivo? - Zero a zero.

secondo non suona come

Arrivederci e grazie.

(CANTANO: "TEQUILA" DEI THE CHAMPS) Li scusi, non hanno mai vinto.

(CANZONE: "TEQUILA" DEI THE CHAMPS)

(Giuseppe) Grazie.

Oh, questa è roba seria.

(Giuseppe) Vediamo un po'.

No, non è possibile! Guardate.

- Paolo Rossi. - Paolo Rossi.

- Pablito e... - E...?

- E... - (Moreno) Dillo.

Figueroa!

No, ma dai! (RIDONO)

del doppio senso della parola.

- Ma proprio tanto. - No, è difficile da trovare.

- Vero? - Certo.

- (Moreno) Dai! ' (Gmseppe) Basta y

Ti stanno guardando tutti.

(con accento romanesco) Sono uguale.

Questo è veramente buono, infatti non lo fanno più.

- Perché le cose buone... - (insieme) Non le fanno più.

Che ci vuoi fare?

(CANZONE: "LAST NIGHT A DJ SAVED MY LIFE" DEGLI INDEEP)

- Siete matti! - Era dal 1982 che non mi divertivo così.

- Sono 30 anni che non vado in discoteca. - (Giuseppe) Ma chi c'è mai stato?

Si vede, eh.

E poi anche la musica era più bella, dai.

Ma certo, quella di adesso è tutta pem pem.

- Hai capito '? - (Giuseppe) E non cantano.

di una new entry

con un certo stacco di coscia.

- (Moreno) Due belle gambe. - (Giuseppe) Panterona.

(Sebastiano) Faccio una foto.

- Fai la foto. - Che fai col telefonino?

- Ti prendono per pazzo, mettilo via. - No, sì.

(Sebastiano) Brava! (SEBASTIANO APPLAUDE)

- Brava e bella. - "Ammazza."

(Giuseppe) Ha la tutina come Heather Parisi a "Fantastico".

- Mamma mia. - (Sebastiano) "Ammazza."

(Giuseppe) Guarda come si muove. (RIDONO)

- Dove va? - Ma viene qua?

(Sebastiano) Eccomi, salve.

- Buonasera. - Vai, Seba.

Ma è pazzo!

- Sono Sebastiano. - (Moreno) Facciamone un'altra.

- Guarda la coscia. - Moreno.

Non gliene frega niente.

Grazie.

Che brava, "ammazza".

(Moreno) Se c'era il povero papà...

- Vai!

(Sebastiano) Wow!

(Giuseppe) Le è andato qualcosa di traverso?

- Dove va? - (Sebastiano) Ecco, l'hai mandata via.

- (Moreno) Mi sono distratto. - Ciao!

- Alla salute!

- La fede! - Eh?

- Mi ha risucchiato la fede! - Ma che dici '.7

Signorina?

(BUSSA) (Sabrina) Chi è?

(Sebastiano) È permesso?

non vorrei risultare invadente, Ma...

(Sabrina) Che cosa vuoi?

(con accento romanesco) Ti sei incantato?

(Sabrina) Sbrigati, entra e chiudi la porta.

- Chiudo? - (Sabrina) Devo cambiarmi.

- (Sabrina) Insomma? - Sto cercando la fede.

La fede? E la cerchi qua?

e che ma la chiedono!

Sai cosa gli rispondo io?

Che mica faccio la suora.

ma se potesse ridarmi la fede...

C'è la data del matrimonio e il nome di mia moglie.

Se ci tenevi tanto a tua moglie,

stasera potevi stare con lei, invece di vedere spogliarelli.

ma le assicuro che è la prima volta che entro in un night club.

Siete tutti uguali, venite qui e ricominciate con la solita lagna.

non ci amiamo più."

PoveflnL

Ho capito, lei vuole dei soldi. Adesso mi ridia la mia fede, altrimenti...

Altrimenti cosa, eh '.7 Chi chiami?

II tenente Colombo?

O Kolchak? Chi ti piace di più?

No, negli anni '80 ero un grande fan dei "CHiPs".

Ah, è arrivato pure Poncherello!

Chiedo scusa.

- Non ti facevo così coglione. - E un'opinione comune.

che non ho mai tradito mia moglie.

(Non compresso) il sentimento

PARLA IN DIALETTO PUGLIESE

Sono italiano. (NESPOLA RIDE)

Che bell'uomo, complimenti.

Però devi andare via, perché se ti vede il fidanzato ti svita le orecchie.

Lui è Nespola, un mio amico.

E io sono Raffaella Carrà. Tieni, fumi?

No, sono passato alle sigarette elettroniche.

- A che cosa? - Ho smesso.

Ah.

Ma lei riceve tutti i giorni tutti questi regali?

No, è che fra cinque minuti è il mio compleanno.

E allora tanti auguri.

che se ne è dimenticato?

- II suo fidanzato. - Quanto la fai lunga!

È capace che domani viene qui e mi regala un visone, un anello, un diamante.

Brava, tutte così finite.

Stai zitto,

che ieri quello, povero, è stato tutto il giorno dall'avvocato

a fare le pratiche del divorzio.

Non ci credo neanche se lo vedo. Pinocchio!

E smettila, amore.

Lascia la sigaretta, che tocca a te, sbrigati.

- Ciao, bello. - Molto divertente.

- No, un attimo, la mia fede. - Ah, la fede.

Per la fede devi avere un po' di pazienza.

- Sì, eh? - Perché non provi a ripassare domani?

- Ho l'intestino pigro. - Ma va? Pure lei?

Guardi la casualità.

Queste erano per mia moglie, e un lassativo molto potente.

- La purga? - Sì.

- Mi regali la purga per il compleanno? - Sì.

Ma quanto puoi essere tenerone, bello, bravo e buono?

- Ciao. - Ciao.

- Oddio. - Scusate.

Eccolo, Sebastiano. Hai trovato la fede?

No, l'ha inghiottita.

In qualche modo dovrò recuperarla, che devo fare '.7

(con accento romanesco)

- (Sebastiano) Ho sbagliato.

- (Moreno) Allora. - Gino?

- Un'altra Magnum. - Dai, Gino, un'altra Magnum.

- (Moreno) Facciamo un brindisi? - Sì.

(Moreno) Dai!

e vaffanculo a Gianfranco.

E allora vaffanculo all'extrasistole e soprattutto, vaffanculo a mio suocero!

- Viva! - Evviva!

Ora tu, Sebastiano: "Vaffanculo a Sere..."

No, non mi piace questo gioco.

- "Sere..." - Inutile che insisti.

- "Serena." - Facciamo una cosa.

"Pijamose Roma!"

- Giù! - Moreno, non esageriamo.

(RUSSA)

(FARFUGLIANO)

(Uomo) Signori?

Signori, siamo in chiusura.

- Ah. - Eh?

- Dice... - (Uomo) Prego.

(Moreno) Fermi.

- Che c'è? - Faccio io.

(Moreno) Ecco.

Eccoci qua.

- (Sebastiano) Che c'è? - C'è un errore.

- Non sono 6 milioni, c'è un errore. - Ma che sono matti? 6 milioni!

- 6 milioni! - (Uomo) Ha ragione, colpa mia.

- Lo vedi? - Eh.

di Dom Pérignon.

Sono 8.400.000 lire.

- Ma come 8 milioni? - 4.200 euro.

State scherzando? Mi prendete in giro?

Ma dici sul serio '.7 Voglio parlare con il principale.

- Ma stiamo scherzando? - (Renatino) Ehi.

Qua scherziamo su tutto, tranne che sui soldi.

È arrivato Mandrake!

- (insieme) Eh? - È Renatino, il boss.

- Lo tengo io.

(Sebastiano) Andiamo lì? (VOCE INDISTINTA)

- (Uomo) Esci. - (Giuseppe) Dov'è?

- Sì, sto buono, calmi. - Ma che calmi, sbrigati.

Ehi 1

Siamo qui?

È già da ieri che "cacano il cazzo" qui dentro.

- Cammina, forza.

- Signori, io sarei cardiopatico. - Dai.

- Di utile. - (Giuseppe) Sì, di utile.

Allora, io proporrei una piccola dilazione.

Con gli interessi, naturalmente.

Magari ci accordiamo per un tasso ragionevole.

- Mi hai preso per uno strozzino '.7 - Ci mancherebbe, signor Renatino.

- E tu come lo sai il mio nome? - Non lo so.

Ma chi cazzo siete? Chi vi ha mandato?

- I Servizi Segreti? Andreotti? - Andreotti è morto.

io sono anche un vostro grande ammiratore.

- Tu sai chi sono io? - Come no, lo sanno tutti.

- Come, lo sanno tutti? - Stai diventando famoso, Renatino.

- (Sorcio) Faranno un film su di te. - Sì, chiamano AI Pacino.

"Scarface" esce tra un anno.

Noi vi ridiamo indietro tutti i soldi, fra pochissimi giorni.

- Senti, facciamo così, vi do 36 ore. - Sì.

Noi domani ci vediamo qui la partita del Brasile.

Se entro il fischio finale non siete arrivati, ci scappa il morto.

Certo.

- Sorcio, accompagna i signori alla porta. - (Sebastiano) Arrivederci.

- Andiamo. - Grazie.

- Arrivederci. - Tu dove cazzo vai?

- A prendere i soldi. - "A prendere i soldi"?

- Sì. - C'ho scritto "giocondo" in fronte?

- No. - Chi me lo dice che non sparite?

- Noi non spariamo, siamo persone perbene. - Assolutamente.

Qui siamo tutti gente perbene.

No, non c'è problema.

Beh, non sei contento? Facciamo amicizia.

Andate.

(Renatino) Un minuto di ritardo e gli metto una palla in bocca.

"Levatevi dal cazzo."

- Non ho capito. - Dice di "levarsi dal cazzo".

Povero Giuseppe.

- 5 milioni... Adesso che ci inventiamo? - Adesso qualcosa ci inventiamo.

- Ma come? - Qualcosa faremo.

Per prima cosa, devi recuperare l'anello dalla "mignotta"

e portarlo al banco dei pegni.

Poi venderemo gli acquisti di ieri.

Ma non ce la faremo mai, aveva ragione Gianfranco.

Dovevamo ritornare al futuro, è questa la cosa.

Gianfranco.

Occhio.

- Che c'è? - Vieni.

Sto solo passeggiando.

Ah, la schiena!

Mannaggia alla vecchiaia.

- Guarda, è rimasto tutto uguale. - No, è che è il 1982.

Poi nel futuro diventerà un kebabbaro. Pessimo, tra l'altro.

- Vai, cerchiamo questo cofanetto. - Dai, vai.

- Dove vai? È qui. - Dici che è qui?

Non è che dico, lo so. Addirittura...

Eccolo!

- Ahi, "li mortacci"! - Fermi, stop!

Ma tu hai capito chi sono loro, sì?

Certo, siamo noi.

- Fateci passare, ahi! - Stai fermo lì!

in questo momento.

Da grande li perderai tutti, diventerai pelato, sei contento?

Non ti si potrà guardare, Giuseppe.

- Aiuto! Scappa, Moreno! - Fermo!

- Lascialo stare, eri già un cacasotto. - (Sebastiano) Scappa!

- Ero un bambino sensibile. - Ma che dici?

- Giuseppe, scappiamo! - (insieme) State fermi!

Gli meno, se non mi dai il cofanetto.

- Chi se ne frega? - Hai ragione, a chi stai parlando?

Io ero un cacasotto, ma tu eri già un infame.

Ehi, Giuseppe!

- Dammi! - L'ho preso prima io!

- Mollalo! - Dammelo!

- (Gianfranco) Fermi! - II Ventosa!

- Non mi piace essere chiamato II Ventosa. - (insieme) Gianfranco.

Moreno, sei un ladro.

- Non siamo più amici. - Ma chi ti conosce!

- Bloccalo! - Vieni qui!

Voi chi siete, i suoi complici?

Ma quali complici?

Ma no, abbiamo cercato di recuperare il tuo denaro.

- Allora ridatemeli. - Se li è portati via lui!

Papà 1

- Ma non chiamare papà! - Stai zitto!

Ma non sei Gianfranco, quello che deve comprare il Commodore 64?

Chi sei?

Chi sono io?

II mio nome è Jobs.

- Steve Jobs. - Ma guarda.

E cosa vuoi da me '.7

Io voglio il tuo cervello, perché tu, caro mio, sei un fottuto genio.

per parlare con te.

- Sì, anch'io. - Dal futuro?

(Moreno) Dal futuro.

Ho attraversato il portale di Guns N' Roses.

- Einstein-Rosen. - (Moreno) Esatto.

per comprare il Commodore 64.

Ah, con questo Commodore 64! Non hai capito che è una merda?

io voglio entrare in società con te.

Guarda questo attrezzo.

Qui dentro c'è tutto quello di cui hai bisogno.

(Moreno) Big Data.

Qui facciamo i soldi "co' la pala", Io capisci?

- Vuoi dare un'occhiata? Ecco. - Fermo!

Te lo tiro con il piede.

- Passaglielo da sotto. - Stai zitto un attimo?

Passaglielo da sotto.

(Sebastiano) Ascolta Steve Jobs.

"Stay hungry, stay foolish."

- "Think different." - Sì.

Si è spento.

- È spento. - Aspetta, ce l'ho io .

Te lo passo anch'io da sotto, non mi avvicino, tranquillo.

(Sebastiano) Pronto, vai!

(SEBASTIANO RIDE) Cos'è, una pila?

- Ma quale pila! - La pila...

- Siamo all'epoca... Capirai più avanti. - Ma quale pila '.7

No, voi non mi convincete. Papà!

- Ma quale papà? - Abbassa quella cosa.

Ma che sei scemo? Ehi!

Ma cosa fa con quell'arnese '.7 Ostacola il traffico.

Devo dipingere una parete grande, ci vuole un pennello grande.

Non ci vuole un pennello grande, ma un grande pennello.

- (Uomo, TV) Cinghiale. - (Renatino) Ma che c'entra mia moglie?

Certo che mi ricordo quando è il tuo compleanno, è domani.

- 100,10\1... - (Renatino) E oggi?

(Renatino) Auguri, allora. Pronto?

Che guardate? Ho i pupazzetti in faccia '.7

Scusa, non ti stavo guardando.

- (Ventresca) Tu stai attento. - Sì, sto attento.

(VOCI DALLA TV)

- (Renatino) Che fai? - Eh?

- Sei un dottore?

Sono nello studio di mio suocero.

- Almeno ti paga? - Quasi tutti i mesi.

Mi ha promesso che a breve mi fa socio.

Sempre se i tuoi amici tornano in tempo.

Mannaggia la troia.

(Uomo 2, TV) Citroen Dyane, l'auto in jeans.

(RENATINO COMPONE UN NUMERO)

Non risponde.

- Alzati. - Subito.

(Renatino) Manda tuo suocero a fare in culo.

Sì.

Con le chiacchiere vanno avanti preti, Ieccaculo e traditori.

A me piacciono le cose che si possono toccare.

I quadri, le statue, i lingotti, i ginocchi.

Se una cosa non la puoi toccare, allora vuol dire che non è tua.

Come quelle che non ti rispondono quando le chiami.

Ma infatti.

È proprio una mancanza di rispetto.

Ti lasciano con quella musichetta tutto il tempo,

finché non cade la linea.

- Lo fanno apposta. - (Renatino) Sì.

È una cosa che mi fa girare i coglioni.

(Giuseppe) Già, signor Renatino, ma sono così.

Poi basta un errore formale che te la fanno pagare con gli interessi.

- (Giuseppe) E non riesci a parlarci più. - Non ci riesci a parlare.

Ma mi posso ricordare sempre tutto?

Ma no, giusto, non ci si può ricordare tutto.

bisogna andarci di persona.

Ecco, vedi, bisogna andarci di persona.

Anche perché se no finisci "cornuto e mazziato".

- Che hai detto? - Che ho detto?

Hai detto: "Cornuto."

Ho detto: "Uno... mazziato."

- Vieni con me. - Dove?

(Sebastiano) Eccola.

- Guarda che personalino. - Stai buono.

- (Sebastiapo) Concentrati. - (Moreno) E di coscia lunga.

Ci volevo andare io.

Dai, vai, sbrigati.

- Dai. - (Sebastiano) Sì, vado.

Non ho capito.

- Mi hai chiamato? - No.

- Infatti. - Muoviti!

(Uomo, TV) Duracell dura di più.

- (Sabrina) - (Uomo, TV) Sono in funzione da un'ora.

(Uomo, TV) Sono alimentati da pile zinco-carbone, tranne uno.

- - (Uomo, TV) Si fermano tutti tranne lui.

(Uomo, TV) Duracell dura cinque volte di più.

(Uomo, TV) La pila nera e rame, Duracell dura di più.

(CAMPANELLO)

- (Sebastiano) Salve. - (Sabrina) Che ci fai qua?

- È per la mia fede. - Chi ti ha dato il mio indirizzo?

Se ti vede il mio uomo, ti ammazza. Dai, su, sbrigati.

Entro? Entro.

Che bella casa! Sobria, bella.

Grazie, ci tengo.

Guardi, le ho portato un piccolo cadeau.

- Un cadeau? - Un regaletto.

- Prego, ci mancherebbe.

< "P-I-J..." Ma è inglese '.7?

Come, inglese? No.

- Sì, è inglese. - (Sabrina) Ah.

- Mettiti comodo. - Posso?

- Sì. - Grazie, permesso?

- Allora? - Eccoci qua.

- Come mai tutta questa fretta? - Questa fretta...

Non ci crederà, ma io sono disperato.

Se non trovo 5 milioni entro domani, ammazzano un amico mio.

- E vuoi impegnare la fede? - Devo racimolare qualche soldo.

Non è una cosa carina per Serena, però qualcosa dovrò pure fare, no?

Ma quanto sei carino e tenerone?

Guarda, se ce li avessi io 5 milioni, ti farei "una bonifica".

- Però sai, di questi tempi... - Certo.

- Vado a prendertela. - Grazie.

- Se hai fame, serviti pure. - Un pezzettino di torta lo gradirei.

- Ancora auguri e complimenti per tutto. - (Sabrina) Dove sta?

(Sabrina) Comunque mica male le pasticche che mi hai dato!

(Sabrina) L'ho tirata fuori subito.

Sì, anche mia moglie dice sempre...

- (Sabrina) Ah, eccola qua. - (Sebastiano) Porca puttana.

- (Sabrina) Che ti sei combinato? - Chiedo scusa.

però è a casa, la zozza.

- Chiedo ancora scusa per la torta.

Dai, togliti la camicia.

- La camicia? - Sì.

(Sebastiano) Ecco qua, grazie ancora.

Dammi anche i pantaloni, forza.

(Sabrina) Dai, che voi uomini non sapete fare niente.

Mi imbarazza un po', però...

Carina quella canzone, come faceva?

E poi improvviso, perché non mi ricordo le parole.

Ma chi sono, i Ricchi e Poveri? Non la conosco.

No, però fra qualche anno la canteranno tutti.

- - Brava.

(insieme)

(SABRINA CANTICCHIA)

E poi uno può dire ciò che vuole.

- Carina. - Come vuoi.

- No!

Signor Renatino, scusi se mi permetto,

ma a me sembra più l'ombra di un manichino.

- Vede come è fermo? È fisso. - Ma quale manichino, ma che...

- (Giuseppe) Vede? È fermo. - (Renatino) Ah.

È il manichino.

- Ho capito. - E fermo, è fisso.

(sottovoce) Ehi!

(sottovoce) Che ci fai qui? C'è Sebastiano dentro.

- (sottovoce) Che sta facendo? - Ehi.

- (Renatino) Che cos'hai? - Eh?

Stai ansimando.

No, è che io per il cuore dovrei prendere o il Triatec o il Lobivon.

Solo che voi qui ancora non ce l'avete.

Ma qui dove?

Eh? Qui a Roma Ovest.

Sei strano, Giuseppe.

Sei tanto strano, non ti capisco.

Ecco fatto.

Grazie.

- Sebastiano... - Eh?

- Cosa ci sta succedendo? - Non lo so, non...

No, non posso.

(Sebastiano) C'è un uomo, Giuseppe.

- C'è un uomo. - Non abbiamo detto che era un manichino?

I manichini non si muovono, Giuseppe, i manichini stanno fermi.

- (Renatino) Vieni. - (Giuseppe) Sì.

(sottovoce) Avverti Sebastiano.

(Giuseppe) Arrivo.

Come faccio? (RUMORE)

- (Moreno, sottovoce) Ehi! - Chi è?

(Moreno, sottovoce) Dai!

- (Sabrina) Ho capito. - (sottovoce) Ti ammazzano, vai!

- Non ti piaccio. - Ma cosa vuoi?

- Come, che voglio '.7 - Eh?

No, che vuoi che ti dica? Io non ho mai tradito Serena.

È questa la cosa.

Ma quanto sei carino, educato, rispettoso!

(BUSSANO ALLA PORTA) Oddio, chi è?

(Renatino) Forza, apri la porta, prima che la butto giù.

- (Benatino) Dai! - E il mio uomo.

Non abbiamo fatto niente di male, gli spieghiamo tutto.

(BUSSANO ALLA PORTA) Shh! Forse non stai capendo.

(Renatino) Di' a quello lì che gli strappo le budella e me le mangio.

Approfitto del terrazzino.

(SABRINA SOSPIRA)

- (Sabrina) Ciao. - (Giuseppe) Salve.

- Ahi! - Con chi cazzo stai, vipera?

- (Sabrina) Non c'è nessuno! - Dimmi con chi stai.

È meglio che me lo dici tu, prima che me lo trovo da solo.

- (Giuseppe) Renatino. - Te lo dico con calma e serenità.

Prima che ti sparo, dimmi dove cazzo sta...

- Scusi... - Zitto.

- (Renatino) Dove cazzo sta? - Sto da sola!

(Renatino) Lo trovo io, ti spacco casa. (RUMORI)

Ma che stai da sola? Bugiarda!

Mannaggia, ti stacco la testa. Dove sta?

- Scusi se mi permetto... - Che cazzo vuoi?

Vorrei farle notare la presenza di un manichino, come da me segnalato.

- E allora? - Non è che per caso ci sbagliamo?

- Io non mi sbaglio mai. - Giusto.

Togliti di mezzo.

(Renatino) Esci fuori, brutto infame! Ti stacco le braccia!

- (Renatino) Dove stai? - (sottovoce) Se ne è andato.

(sottovoce) A lui ci penso io, ok?

(Sabrina) Calmati, amore mio, dai.

(Renatino) Mi calmo, sì. Dimmi che ci sono solo io.

- (Sabrina) Ci sei solo tu. - (Renatino) Solo io, sì.

(Renatino) Cos'era l'ombra che ho visto da fuori?

(Sabrina) Ma era il manichino!

(Sabrina) Dai, ha ragione l'amico tuo, quello brutto.

- (Sabrina) Ora rilassati, dai, amore. - (Renatino) Sì, mi rilasso, ok.

(RENATINO ANSIMA) (Renatino) Ecco, così, brava.

(Renatino) Brava, che mi rilasso. Sì, era il manichino, brava.

Lo so, a volte esagero.

Però è perché ci tengo.

Io voglio bene a mia moglie, Giuseppe, però per me è come se fosse un parente.

Invece, Sabrina mi fa ricordare di essere un uomo.

Per questo mi arrabbio e mi prende quel pizzico di gelosia.

Perché non la riesco a domare, capito?

Ma anche perché non ci sto mai, ho sempre da fare.

È una fatica fare il capo, ma che ne sai tu?

- Mi stai ascoltando? - Eh?

- Sì, signor Renatino. - Basta con questo "signore".

Mi sei piaciuto oggi, bravo.

- Libero. - Ma dove guardi? Devo andare avanti.

Qui non abbiamo neanche i soldi per un panino.

- Guarda che lo so. - Devo parlare con Renatino e convincerlo.

- Ad ammazzarci tutti e tre? - Ma che dici '.7

Con la psicologia, io leggo nella testa di questi.

- Ma cosa leggi? - So come ragionano.

Hai letto due libri e pensi di sapere tutto.

"Quello l'hanno ammazzato lì, quello di là."

"Quello sniffa questa cosa, quello ha il tesoro là."

Ma cosa sai?

- Ma che sa? - II tesoro.

Eh.

- Vedi, non sei il coglione che dicono. - Perché?

Ma quale prete, vieni. Shh!

- Lo vedi questo muro? - Sì, allora?

Se i miei calcoli sono esatti...

- Hai piegato la candela, allora? - Ecco qua.

Questo se l'è lasciato sfuggire il Fusaia durante l'interrogatorio.

Che cosa? (RUMORE)

- Che cosa? - Di questo candelabro.

- Eccolo! - Che ti avevo detto?

Bravo! Tanto c'è il montante, vai.

- (Sebastiano) Vai avanti tu. - Piano.

Vai.

- I nani morti? Ma stai fermo!

Questi sono tutti papi, vescovi, cardinali, arcipreti.

Tutti piccoli di statura, però.

Tu pensi che quando muori rimani così alto?

Che c'è qua?

- "Ammazza"! - Dio, guarda che roba!

- (Moreno) I soldi. - Guarda che roba! I soldi, i lingotti.

(Moreno) Mamma mia.

Lo vedi? Questo è lungo.

(Sebastiano) Oddio, guarda qua, guarda i quadri.

della Magliana, 50 miliardi di lire.

(Moreno) Hai voglia a pagare gli alimenti.

il riscatto di Giuseppe, tutto.

Vuoi pagare la Banda con i soldi della Banda?

- (Sebastiano) E se ci scoprono? - Come ci scoprono?

- (Sebastiano) Lascia stare quei soldi! - Ehi!

Prendiamo lo stretto necessario che ci serve per pagare il riscatto.

(Sebastiano) Torniamo più avanti, a pericolo cessato.

II Sorcio li manderà tutti quanti in galera, no?

II 12 luglio del 1982.

Ok, ma qualcosa ci serve per sopravvivere, per mangiare, no?

Volevo comprarmi i camperos.

- I camperos?

(Uomo, TV) Mancano dieci minuti alla fine.

(Uomo, TV) II Brasile di Telè Santana conduce tre a zero sull'Argentina.

(Uomo, TV) Le reti, lo ripetiamo, di Zico all'11°, di Serginho...

- 'Non si può. - E quasi finita.

(Uomo, TV) E di Junior al 75°.

Mi sa che avevo ragione io su quei due amici tuoi.

Sono due balordi.

Purtroppo lo so benissimo, signor Renatino.

No, dammi del tu.

Poi sai che c'è?

Mi dispiace pure di spararti in bocca, mi sei simpatico.

- (Sebastiano) Fermi! - (Moreno) Ecco i soldi!

- Sono tutti qui, i soldi sono tutti qui. - (Renatino) Calmi.

(Renatino) Mettete giù le pistole.

(Renatino) Vichingo, accompagna il signore alla porta, poi chiudi.

Ecco qua, ci sono tutti.

(VOCI DALLA TV)

Giuseppe 7

Ma che siete matti?

Dai, che è finita.

- Dai, che sei sudato. - (Giuseppe) Moreno.

- Scusate, potrei andare al bagno '.7 - Ti sei cacato sotto, eh '.7

(RISATE) Sì, grazie.

"Ti sei cacato sotto, eh?" Buzzurro.

Senti che puzza, senti un po'.

Ehi, caruccia questa canzone!

(Sorcio) Mi ha fatto venire l'ispirazione.

Ne sono lieto, le auguro una buona performance.

- Non ho capito.

Grazie.

- (Uomo 2) Hanno espulso Maradona! - (Uomo 3) Va fuori così?

(Uomo 4) Che bastardo! (VOCI INDISTINTE)

(Uomo, TV) Batista è entrato pochi istanti fa al posto di Zico.

- Eccomi qua. - Ce l'hai fatta.

Dai, ragazzi, andiamo.

- (Sebastiano) Arrivederci.

e buon fine partita,

tanto adesso c'è anche il gol di Diaz.

- (Uomo, TV) Passaggio per Diaz. - Arrivederci.

- (Uomo 5) Guarda! - (Uomo, TV) Tiro, gol!

(Uomo 5) Sei una bomba!

- (Uomo, TV) Ramon Diaz per l'Argentina! - Sei un coglione.

- (Renatino) Vieni un po' qua. - Io?

- Vieni qua. - (Moreno) Sei un decerebrato.

- Tu hai gli impicci in Spagna '.7 - No, ma che dice, signor Renatino '.7

E il gol di Diaz te lo sei inventato? Lo sapevi!

- No. - Lascia andare questi tre deficienti.

Tra qualche giorno abbiamo un appuntamento in banca.

come cazzo fa questo a sapere queste cose.

Io ho un dono di famiglia, ci azzecco sempre.

- Sì, confermo. - (Beve) Ma che deve sapere questo scemo '?

- Pensiamo alle cose serie. - Bove, capiamoci.

Quello che si fa lo decido io. Dimmi come cazzo fai.

- Ho un dono, giuro, è così. - (Renatino) Come fai?

Non prendermi in giro.

- (Sabrina) Mi fai accendere '.7

- (Renatino) Tu smetti di fare la scema? - Che palle!

(Renatino) Ancora con questa canzone? Dove l'hai sentita?

- È un segreto. - Ce ne hai troppi, ultimamente.

(Renatino) Lo so che stavi con qualcuno.

Se c'era qualcuno, era qualcuno di gentile,

mica era un cafone come te.

- Ehi, tu sei roba mia, ricordatelo. - Ah, sì?

E allora lascia tua moglie!

Tu mia moglie non la devi neanche nominare, stronza.

- Ahi, mi fai male! - (Renatino) Zitta.

(Renatino) Con chi te la fai?

Ora te lo dico io, guarda qua. Con Bove?

(Renatino) Ti piace Bove?

Oppure no, questi qua '.7 Con Operaietto '.7

O Accattone, con l'occhio da pesce lesso?

- No, te la fai con il Ventresca. - (Sabrina) Ahi.

Ti piace il Ventresca, eh?

Oppure con uno di questi tre pupazzi.

- II saputello, il "cazzaro"... - (Sabrina) Ahi!

- Ahi. - Oppure questo "fregnone" qua?

A vederlo non gli daresti una lira. Ti piace la mia donna?

- Non hopapito la... - Ti piace? E bella, vero?

- È bella, ma non mi permetterei mai... - Ecco, non ti permettere.

Non ti permettere.

sole, cuore e amore

(Sorcio)

Che succede, Renatino?

Dio santo.

(Sebastiano) Siete matti?

Bove, porta fuori l'immondizia.

< "Li mortacci tua"! Non ci posso credere.

Il gol di Diaz! Ma che gli frega di Diaz?

- Gli è scappata. - (Moreno) E ci hanno preso in ostaggio.

Comunque, non avevo mai visto un morto ammazzato, che brutto.

E una cosa orrenda, agghiacciante.

Con tanta gente, ha sparato al Sorcio.

- Beh, un morto vale l'altro. - Lo vedi che sei un coglione '.7

Ti posso dire che mi hai definitivamente convinto su questa cosa? Grazie.

II Boxer! A 14 anni ce l'avevo uguale.

Lo sai chi era il Sorcio '.7

II Sorcio è quello che il 12 luglio ha fatto la soffiata alla Polizia.

Poi hanno arrestato tutti. La fai tu la soffiata ora?

Ci inventeremo qualcosa.

Certo, te lo inventi sicuramente tu qualcosa.

Per colpa tua, per poco quel bastardo non ci uccide tutti e tre.

Ma perché non ci hai pensato due volte prima di andare a casa di quella zoccola?

- Non è una zoccola. - E la zoccola migliore di Roma.

Te lo dico io, leggo i libri.

Ma io non sapevo che fosse la fidanzata del boss, sei tu l'esperto.

Ti sei innamorato?

- Ma che dici? - Ti sei innamorato.

Certo, bella è bella.

Speriamo che non sei geloso, perché allora sono cazzi.

Quanto ti fa ridere questa cosa, eh?

(VOCI INDISTINTE)

83, 84, 85.

82, 83, 84.

105, 106, 107,

108, 109.

(MUSICA DALLA TV: "FRATELLI D'ITALIA")

(Uomo, TV) L'Italia giocherà con questa formazione.

- (Uomo, TV) Zoff, Gentile, Cabrini... - Fariseo, 5 milioni sull'Italia.

di regalarmi un sacco di soldi.

Perché devi farti prendere per il culo dal Fariseo?

Davvero dai retta a questo deficiente?

contro Zico, Falcào, "Socrate"

con quella "pippa" di Paolo Rossi?

Scusi, signor Bova, non vorrei dire, per carità,

ma è capace che oggi Paolo Rossi ne fa tre.

- Stai zitto, "li mortacci tua". - Ehi, sta' calmo.

Devi stare calmo, questo ha l "'extrasistola".

- Grazie. - Gli prende un colpo, dai.

- Prendi, che ti fa bene. - No, grazie.

- Mi scoppia il cuore. - E prendi, su!

- (Uomo, TV) Cabrini, Antognoni. - (Uomo 2) Ecco.

- Quanti gol hai detto che fa Rossi oggi? - Tre.

sulla tripletta di Paolo Rossi.

Ancora? Ma che oggi è il mio compleanno?

- (Uomo, TV) Chiama in avanti Cabrini. - Che ha '.7

(Uomo, TV) Ecco il cross di Cabrini, Rossi...

(insieme) Gol! (GRIDA)

Ecco, senti che casino?

- Ha segnato Pablito. - Già.

Bruno Conti allarga per Cabrini, crossa. Di testa...

- Paolo Rossi... Uno l'abbiamo fatto. - (Uomo 2) Dai!

Oh, questo è carico.

Provo a mandare un messaggio a Serena, magari arriva.

Ancora devono inventare la tecnologia adeguata.

- Può arrivare, secondo te? - Posso provarci lo stesso?

Magari le arriva tra 40 anni e tua moglie non sa nemmeno chi sei!

Non ci pensare per niente al futuro, perché ci ammazzano tutti e tre.

È una settimana che non sento Serena, posso provare a contattarla?

Tu puoi fare come ti pare,

ma che ne sai che il tempo passato va di pari passo con il futuro?

Magari per il futuro è passato un minuto solo.

E poi di cosa parli con tua moglie '.7

Ci parli di cellulite, di crema per le mani, di stitichezza?

Ma perché state insieme tu e...

Perché siamo una famiglia, non come te, che sei solo come un cane!

Scusa.

(MORENO SOSPIRA)

(Uomo, TV) Recupera Valdir Peres.

(Uomo, TV) I giocatori brasiliani erano demoralizzati, ma il pareggio...

- flxîsrfsìîe.

Mi hai fatto giocare 5 milioni sul tre a due.

- Ma sei sicuro, sì? - Abbastanza.

- Io abbastanza ti sparo, però. - Non ci sono dubbi, tre a due.

- (Uomo, TV) Dalla bandierina, Conti... - (Giuseppe) Va.

- (Uomo, TV) L'ha girata. - Va.

- Va! - (insieme) Gol!

- Gol, tre a due, tripletta di Rossi! - Non so come, ma ci ho preso.

Tripletta di Rossi, Giuseppe!

(Renatino) Fariseo!

(insieme) "Vattela a pijà 'nder culo."

- (Renatino) Dai, Giuseppe, prendi. - (Giuseppe) Sì.

(CANZONE: "LE FREAK" DEGLI CHIC)

Amore, dai, vieni sul palco a ballare.

- (Nespola) Oh, ma che hai? - No, niente.

a quello dell'altra sera?

Dai, su, vieni a ballare! Che danno.

Giuseppe, qual è la prossima? Sbanchiamo tutti i "picchettari" di Roma.

Italia-Polonia, due a zero, Rossi e Rossi.

Ma che mi frega delle rapine, adesso!

Io mi sono fatto un culo così per organizzare tutto.

Perché sei vecchio, Bove.

Con lui in batteria facciamo i soldi senza sporcarci le mani, non hai capito?

(Bove) Mi potevi avvertire prima,

perché a me piace sporcarmi le mani, guarda un po'.

Dai, questo ha aperto il Fariseo come una cozza.

Che sei, Giuseppe, commercialista '.7

- Tempo un anno, lo facciamo tesoriere. - Grazie.

l'abbiamo tirata su insieme.

E io ti rispetto, lo sai, ma ora stai esagerando.

- Che sto facendo? - Stai esagerando, Renatino.

Hai fatto fuori il Sorcio e neanche si sa il perché.

Ti è piovuto questo dal cielo e già sembra il tuo migliore amico.

- E allora? - E allora un cazzo.

E se fosse dei Servizi Segreti? Una guardia?

- Non voglio finire male per colpa tua. - Ah.

Allora fai una cosa, Bove.

- Vaffanculo. - (insieme) Ehi!

Ti stai rammollendo, Renatino, mi fai tristezza.

Non ti facevo tristezza, quando ti riempivo di soldi, eh '.7

che ti sei portato da Via Pescaglia.

che tanto dentro a quel bar non ci metto più piede.

- Ehi. - Eh?

- Grazie di tutto e buona notte. - Prego.

- Questi sono per te, per il disturbo. - Ma falla finita!

Per carità.

No.

- Che c'è?

- E - , (Morano) seppe!

- (Sebastiano) Allora? - (Giuseppe) Per ora tutto ok.

Bene, quindi?

- Quindi ci ammazzano dopo la finale. - Perché?

ma io come faccio a ricordarmi

tutte le partite di tutti i campionati dal 1982 fino a chissà quando?

Dovrò sbagliare, prima o poi.

Quando Renatino se ne accorgerà,

capirà che non gli serviremo più e vedrai come andrà a finire.

Maledetto criminale.

No, quello è un signor criminale.

È un uomo che ha due palle così.

- È diventato scemo. - Completamente rincoglionito.

trovare il modo per tornare nel futuro.

questi non andranno mai in prigione.

Hanno cambiato il corso di tutta la storia della Banda.

Mamma mia, che caldo.

Io ho un'idea, però dovremmo rimanere uniti.

Più uniti di così! Moriremo tutti insieme nel 1982.

- Esponi. - Dobbiamo fare le veci del Sorcio.

Ci dobbiamo sostituire al Sorcio e far arrestare Renatino.

con le scommesse

per tutte le tre partite finali dei Mondiali,

che tanto te le ricorderai a memoria.

Certo, quelle me le ricordo.

Mentre tu lo tieni impegnato,

io mando una bella lettera anonima alla Polizia

e li faccio arrestare tutti.

prendiamo il tesoro della Banda,

Io sotterriamo in un posto sicuro, ce ne andiamo a casa

e ce lo veniamo a riprendere nel futuro.

- Mi pare una bella idea. - E un'ottima idea.

Bravo, solo che abbiamo un problema.

- Ecco. - E ti pareva!

II Bove e Renatino hanno litigato.

- C'è stata una scissione della Banda. - E una cosa brutta?

ma ci doveva essere tra otto anni.

- E abbiamo un altro problema. - Pure!

al portale non ce le ha più il Bove.

- (Sebastiano) Chi ce l'ha? - L'amica tua.

- Ok, qualcuno deve andarle a riprendere. - Chi ci va?

- Fai tu, chi ci va?

Ma voi siete scemi? Perché ci devo andare io?

Ma perché quella è innamorata di te, si vede benissimo.

Questo dimostra il bassissimo quoziente intellettivo della ragazza.

Scusa, eh.

- Io non faccio niente. - Perché non devi fare niente?

- Se la scopa. - Certo.

- Te la scopi. - (Moreno) Te la porti a letto.

Fai quello che devi fare quei due, tre minuti.

tu cerchi la chiave, la trovi e andiamo.

Intanto, non mi scopo nessuno.

Poi quella è la fidanzata del boss e io la fine del Sorcio non la faccio.

E allora rimaniamo qua.

(RUSSA)

Giuseppe 7

Giuseppe, svegliati!

Buongiorno, signor Renatino.

Perché non me l'hai detto che hai il parrucchino?

Chi i)

Ah.

Perché mi vergogno di essere pelato.

Fai bene, Giuseppe, perché sei veramente tanto brutto così.

Però stai tranquillo, che io non lo dico a nessuno.

Se no quelli della Banda ti prendono per il culo.

- Grazie. - Prego.

- Ora rimettitelo, che mi fai impressione. - (Giuseppe) Sì, subito.

- (Giuseppe) Ecco fatto. - Senti, stamattina devo fare un concerto.

Ah, sì? Canta o suona?

- Ma che suono '.7 - No?

- Un rapina. - Ah.

- Prima che arrivino quelli del Bove. - Ma io pensavo che non le...

Non ti importasse più, perché hai cambiato idea?

- Perché faccio come cazzo mi pare. - Giusto.

(RUSSANO) Fai benissimo, perché si vive meglio.

Sì, e poi do una lezione a quegli infami traditori

che sono andati col Bove.

Operaietto, Accattone, il Caciola,

Trapanaccio, Kawasaki, il Puzzaccia, il Bisunto.

- Ho capito, tutti. - Quasi tutti.

- Quasi. - Quasi tutti.

Mi sono rimasti il Pischello, il Molisano, Coscia Secca, Ventresca, Fiatella, Fusaia.

- Tutti gli altri, diciamo. - Esatto.

Ma la rapina la faccio io.

Allora, come si dice in questi casi '.7

Anche da parte loro, in bocca al lupo.

- (Renatino) "In bocca al lupo" '.7 - Sì.

Non hai capito un cazzo, Giuseppe.

Tu e la tua batteria fate la rapina con me.

Io ringrazio sentitamente, ma non posso, sono cardiopatico.

'"Sti cazzi, ' io sono un artista.

Ehi, forza, voi due! Mettetevi questi costumi di scena.

Andiamo, stamattina vi faccio suonare il rock and roll.

(CANZONE: "I WAS MADE FOR LOVIN' YOU" DEI KISS)

(ARRIVA AUTOMOBILE)

- (Sebastiano) Sto rosicando. - Perché?

Ho sempre preferito i Rockets.

Io non ce la faccio a fare una rapina.

Forza, andiamo a farci fare questo bonifico.

Fermi tutti! Se non si è capito, questa è una rapina!

Non ci provare nemmeno.

- (Renatino) Pischello. - Lascia la pistola!

Buono, calmati, eccola.

- Calmi. - (Pischello) Vai indietro.

II primo che fiata, gli sparo in fronte.

Tutti faccia a terra, forza!

- Sì. - Che cazzo fate voi?

- (Giuseppe) Ah, loro. - (Renatino) Andate là.

- (Sebastiano) Andiamo di qua? - (Renatino) Giuseppe, vedi se ha capito.

Ma quale?

Ho detto: "Tutti faccia a terra." "Tutti" vuol dire "tutti".

- (Renatino) Sei sordo?

Ti ha detto male, Baffone, girati.

Apri la cassaforte.

- La pistola in bocca no.

- Non ho la chiave. - (Renatino) Peccato.

Eri pure fotogenico.

No, vi prego, sono il direttore, ho io la chiave.

Eccola.

(Renatino) Apri. Andate.

Forza.

(Renatino) Sta' giù, faccia a terra.

(Uomo) Dai.

No, la bella signora può restare seduta.

(CELLULARE)

(Sebastiano) Sono io? Sì.

- Un attimo solo, chiedo scusa. - (sottovoce) Butta quel coso.

- Tieni un attimo questa. - (sottovoce) Spegnilo!

(Sebastiano) Sì, pronto?

(Sebastiano) Ah, sì, glielo passo.

- Dice che è per Steve Jobs. - Sei completamente scemo.

- Un attimo. - Pronto?

- Ventosa!

con la cosa di Duracell.

- Digli di scrivere a mia moglie.

- Vaffanculo.

ma fammi entrare in società con te.

Ora sono un po' impicciato, ne parliamo la prossima volta.

- La finiamo con questi walkie-talkie '.7

- Sì, passo e chiudo.

- Ha ragione. - Dai!

Mi hanno beccato! Aiuto!

- Vai giù!

(ALLARME) Ma che cos'è?

- L'allarme. - Hanno dato l'allarme!

Prendete i borsoni e andiamo alla macchina!

Vi prego, andiamo via!

(SIRENA DI POLIZIA)

- Le guardie, ragazzi! - Polizia, alza le mani!

- (Uomo) Le guardie! - Fermi tutti!

- La Polizia. - Tu di qua, vai!

- Giuseppe, attento!

(GRIDA)

(Renatino) Cazzo.

(Renatino) Porca troia, cazzo!

(VOCI NON UDIBILI)

(RENATINO GRIDA)

Grazie, capo.

Tu vieni qua.

- No! - Abbassate le armi!

(Giuseppe) Forza, o gli faccio saltare il cervello!

- È impazzito. - (Giuseppe) Giù!

Per favore, no.

- (Giuseppe) Voi due, dietro di me. - Sì, ecco.

Andiamo, capo!

Andate fuori, io recupero i soldi. Alle macchine, dai!

- Viva la pace, la pace è bella. - (Giuseppe) Dai, fuori.

- Non piangere, non è un cazzo. - Sì.

È solo un buco sulla coscia, non muori.

Sedia a rotelle, ma non muori.

Giù le armi, o quant'è vero Iddio, gli faccio saltare il cervello.

- (Giuseppe) Forza! Giù le armi! - E voi chi siete?

- Siamo i Kiss. - I Kiss siete?

Vattene. Vieni qua.

- Non ti muovere! - Non avevi l'extrasistole?

Mi è passata.

- (Giuseppe) Fermo! - Vai.

(SIRENA DI POLIZIA)

Ehi 1

- Siete circondati! - Polizia, arrendetevi!

(sottovoce) Vai.

(Moreno) (Qui stavamo per morire, abbiamo rischiato la vita.)

(Sebastiano) (Ho rapinato una banca, mi vergogno di me stesso.)

(Giuseppe) (È stato il momento più bello della mia vita.)

(Moreno) (Ci resta da fare solo una cosa.)

- Si può? - Sebastiano!

Amore mio, come stai? Quanto mi sei mancato!

- Anche tu. - Vieni qua, ti offro una cosetta.

- Grazie. - Che è successo '.7?

È SUCCESSO un casino.

Ci hanno costretti a rapinare una banca vestiti con delle tutine.

Siamo scappati con l'auto della Polizia e hanno arrestato Renatino.

Lo so, ma quanto parli?

- (Sabrina) Vieni qua. - No, aspetta un attimo.

- Cerchiamo di ragionare, aspetta. - Che c'è ancora '.7

Non posso, lo sai.

- Senti. - Eh.

Io un po' di uomini li ho conosciuti,

ma uno che si fa tutti questi problemi per la moglie...

- Hai ragione. - Ma non è che ti piacciono i maschi?

No.

È che mi sembri così sensibile.

No, è solo che penso che meriti di più di un uomo sposato.

Ho capito, sono come la sora Camilla,

"tutti la vonno e nessuno se la pija".

- Fumi? Ah, tu neanche fumi. - Ora una me la prendo, grazie.

- Senti, quindi... - Sì?

Tu da me che cosa vuoi?

Vorrei solo che tu fossi felice,

che dessi un po' meno retta alle stronzate che ti dicono gli uomini

e un po' di più a quello che pensi.

- Sebastiano. - (Sebastiano) Eh?

- Vieni qua. - Sì.

- Facciamoci le coccole. - Le coccole sì, dai.

- Mi accoccolo qua. - Io ti rispetto.

- Posso? - Mi fa piacere, sì.

- Sì? - Mmh.

Ormai vi siete fatti una certa reputazione.

(Uomo) Non sono più l'unico che ha a cuore le vostre sorti.

Complimenti, siete liberi.

Saluti dal ministro.

Ehi.

Beve.

Già gliel'ho detto a Renatino.

Qui dentro non voglio né te né gli amici vostri.

Ci sono stati dei cambiamenti.

Qui non ci sono amici di Renatino.

Fariseo, io e te dobbiamo parlare.

(Sebastiano) Dov'è la chiave?

(Sebastiano) Forse è qui.

(SABRINA RUSSA)

(sottovoce) Eccole!

- (sottovoce) Eccole. - (Sabrina) Mmh.

Ehi.

Sento una cosa molto forte nei tuoi confronti.

Pure io.

- Sì, no, io proprio sin dall'inizio. - Fai piano.

Dalla prima volta che ti ho vista,

ma non riesco a esprimere bene quello che sento.

Ma sono io che...

(RUMORE)

(Sebastiano) Cosa...

- E queste? - (Sebastiano) Ma stavamo...

- Queste sono le chiavi del bar. - Sì, ma posso spiegarti tutto.

- Sei venuto a fregarmele? - No.

- Posso dire la verità? - La verità è che siete tutti uguali.

No, la verità è che vengo dal futuro, vengo dal 2018.

E io sono Sbirulino. Vattene!

Come facciamo a sapere i risultati del Mondiale '.7

Quelle partite le abbiamo già viste, l'Italia diventerà campione del mondo.

Nel bar c'è un portale, il portale di coso,

di Einstein e Rosen, come cazzo si chiama.

Noi da lì siamo venuti.

Ora che Renatino è in carcere, possiamo finalmente tornare al futuro.

Io lo so quello che volete fare voi.

- Volete rubare l'oro della Banda. - No.

Ma tanto nessuno sa dov'è, capito?

È a Sant'Apollinare.

E tu che cosa ne sai?

L'ho letto in un libro che è uscito tra 20 anni.

Ma dai!

(Sebastiano) Senti, io quando torno lascio Serena.

Mi hai fatto capire che non si può stare con una donna

solo perché si hanno dei sensi di colpa.

Bisogna trovare la forza di reagire, di ricominciare.

Tu quella forza me l'hai data, ti voglio portare con me nel futuro.

Eh?

Eh?

Ma quanto ci mette?

(Sebastiano) Ragazzi, eccoci qua.

- Attenta al marciapiede. - (Moreno) E lei?

- Eccoci. - E lei che ci fa qua?

- Coso? - Eh?

È con me che devi parlare, perché le chiavi del bar ce le ho io.

Quindi "stecca para pe' tutti," va bene?

Ma quale "stecca para"?

Dovevi prendere la chiave e te la sei portata dietro.

- Tu per me parli troppo. - (Moreno) Pure?

- Steve Jobs. - Gianfranchino, come mi hai trovato?

Find My iPhone.

Mi sono impazzito per agganciare il GPS alla Guardia Costiera, ma ti ho tracciato.

Chi è questo ragazzino? Hai anche un figlio, adesso?

Ma no, questo è il Ventosa da piccolo.

Non mi piace essere chiamato così, imbecille.

- Deficiente. - Cretino.

- Puzzone. - Coglione.

"'A merda!"

con un ragazzino? Andiamo!

Mi è sempre stato antipatico,

anche l'altro giorno, quando è venuto a umiliarci con quei due "mignottoni".

- Ma che dici? Ma quando? - Nel 2018, ma tu non puoi capire.

che da grande ti appesantirai parecchio.

(Sabrina) Nel 2018? Ma ancora con questa storia?

A me sembrate matti.

- Gianfranchino, vai da dove sei venuto. - Vai.

Qui non ci puoi stare, vai.

Ma noi siamo amici, Steve Jobs.

Dobbiamo svoltare insieme, no? Facciamo i soldi "co' la pala".

- Facciamo i soldi... - Intanto questi meli prendo io.

(Moreno) Ma cosa prende? Ma dove va?

- Lascia stare. - Ma cosa?

- Ma che ti frega? - Avevamo detto: "Stecca para."

- (Sebastiano) Lascia stare. - (Moreno) Mi servono.

- Moreno, è una signora. - Ma quale signora '.7 E una "mignotta".

- "Mignotta" Io dici a tua sorella, ok? - Ahi!

- Infame!

- Basta! - Peppino.

No, "Peppino" un cazzo.

Cosa? Ma siamo venuti apposta.

- Esatto. - Non ve la meritate.

Voi nemmeno veli immaginate la fatica, i sacrifici, il genio che ci vuole

per mettere insieme una fortuna così.

Avanti, rimettete a posto il tesoro di Renatino, infami.

Ma è un ladro, un assassino.

Bravo.

il mondo è pieno di infami.

Però io con te ci avevo visto lungo.

Vieni qua, abbracciami, Giuseppe.

Etu?

Che ci fai qua?

Amore.

Io non volevo, mi hanno obbligato.

- Davvero? Ti hanno obbligato? - Sì.

- Ma non le abbiamo torto un capello. - E vero.

- Ci mancherebbe. - Certo.

- Volevate prendere i miei soldi. - No.

- E prendeteli. - No, non ucciderlo!

il mondo ha bisogno di lui.

- Pensa diversamente. - (Ventresca) Stai zitto.

- No! - E un ragazzino.

(GIANFRANCO GRIDA) II ragazzino no.

Digli la verità.

(Renatino) Digli come ti chiami.

Filipponi Moreno.

"Filipponi Moreno"? Moreno?

Di professione?

Disoccupato.

Renatino, che ci facciamo col ragazzino?

Ora che hai detto il mio nome, ci facciamo il brodo, come con questi due.

- "Amore" un cazzo, stai ferma.

(Uomo) Dai, scendi.

(Renatino) Andiamo.

- (Renatino) Controllala. - (Ventresca) Sì.

- Faccia a terra. - Eh?

Dai, faccia a terra.

Sparagli.

- No, questo non me lo puoi chiedere. - Li devi ammazzare come dei cani.

Ehi.

Forza.

No, non posso.

No!

No!

(CANZONE: "FIGLI DELLE STELLE" DI ALAN SORRENTI)

- No.

Dai, che ti rilassa.

- Si può sapere che hai? - Me ne vado.

ma che ti sei messa in testa?

Renatino, è finita.

Lo decido io quando è finita. Vieni qua, dove cazzo vai?

Mettitelo bene dentro quella testa di merda:

tu sei roba mia, hai capito '.7

- Mia! - Sei un poveraccio.

Fatti un giro, sto parlando con la mia donna.

Lasciala stare.

Perché, se no che mi fai?

- La dichiarazione dei redditi '.7 - No.

Ti ammazzo.

Ci stavo quasi per cascare.

"Li mortacci tua"! Bello, Giuseppe mio, vieni qua.

(sottovoce) Andiamo a dare un'altra bottarella.

(con accento romanesco) Bove? Sono io, Biafra.

Tutto a posto, la finale Renatino se la vede al bar.

che lo sentono fino a Frascati.

questi infami pezzi di merda.

Bove, aspetta un attimo, ti richiamo.

Ehi 1

- Io ti conosco. - Non mi sembra proprio.

Sei il leccaculo di Renatino, pezzo di merda.

- Ti rompo il culo, ti ammazzo! - Ehi!

(Giuseppe) Che fai?

- Ti saluto, scemo. - No!

(GRIDA)

(Donna) Che cosa è successo?

(Uomo) Qua!

- (Uomo) Fuggi! - Ma che cazzo sei '.7

Attento!

(Biafra) No! (SCHIANTO)

(RUMORE DI FRENI)

(Donna 2) Ma che succede?

(Automobilista) Oh, mio Dio.

Mannaggia alla miseria, guarda che è successo!

È sbucato all'improvviso, chiama il dottore!

- Che è successo? - Sono vivi.

- Ma chi? - Moreno e Sebastiano sono vivi.

- Ma che dici? Li abbiamo visti morire. - No, perché la pistola era a salve.

La vedi? È questa, l'abbiamo portata noi dal futuro, è finta.

- Vieni con me.

La mia vita è finita.

Vai.

Moreno!

Sebastiano!

- (Giuseppe) Moreno! - Sebastiano!

(Giuseppe) Dove stanno?

Sebastiano!

- Chi è? - Sebastiano!

- (insieme) È Giuseppe. - Moreno!

- (Moreno) Ehi! - (Sebastiano) Ci siamo!

- (Moreno) Vai piano. - Amici!

Amici!

- Vieni qua. - Amore mio.

- E Renatino? - L'ho lasciato.

Allora adesso sei tutta mia, eh?

- (con accento romanesco) Baciatevi dopo! - Sì, ok.

Scappiamo, gli amici del Bove hanno messo una bomba al bar.

Dobbiamo sbrigarci,

se no salta il portale e ce la prendiamo tutti in saccoccia.

Da quando parli romano stretto?

Ma che ne so, mi sono "pippato" un gabbiano ieri sera.

- Un gabbiano? - Sì, era enorme, era così.

Me lo sono "pippato". Dai, andiamo!

- Prima spostiamo il tesoro, o è inutile. - Giusto.

E dove lo imboschiamo?

Eh.

Dietro il capanno di mio nonno, dove nascondevo la collezione de "Le Ore".

- Bravo! - Leggevi i giornaletti zozzi?

- Ero un bimbo. - Siete tutti uguali, oh.

(CANZONE: "TEQUILA" DEI THE CHAMPS)

(Sebastiano) Vai.

- Ah. - (Sebastiano) Su.

Attento.

Volete chiudere questi sacchi?

- (Sebastiano) Fate piano. - (Giuseppe) Ecco.

(Sebastiano) Moreno?

Abbiamo fatto veramente i soldi "co' la pala".

mi date una mano?

Tra un po' scoppia una bomba, ve lo ricordo.

- Hai ragione, ma ho un mal di schiena... - Faccio io.

- (Sebastiano) Forza. - Mi si porta via.

(VOCI DALLA TV)

Ragazzi, adesso in campana, se ci vedono siamo morti.

sigarette elettroniche di merda.

(VOCI DALLA TV)

- Tra quanto scoppia la bomba? - Tra 15 minuti.

Andiamo.

Prego.

- Per me, dovrebbe far entrare Causio. - Ma che dici '.7

Ma che ci fanno, è morto.

- (Uomo) Ha ragione. - (Ventresca) Quello dribbla.

- (Ventresca) Stai zitto. - (Uomo 2) Un quarto d'ora.

- Chi la dura la vince.

Ora gliene facciamo un altro.

- (Uomo 3, TV) [n vantaggio! - (Uomo 4) E nostra.

Piano.

- Dai, forza, apri. - La chiave.

- Apri. - La chiave.

- (Sebastiano) Dai. - Ti dai una mossa?

- Fammi trovare la chiave! - (Gianfranco) Aiuto!

- (Gianfranco) Aiuto! - Avete sentito?

- Cosa? - Che?

- Zitti. - (Gianfranco) Aiuto!

- Che dici? - Non lo sentite?

- (Gianfranco) Aiuto! - Sarà un gatto.

Ma quale gatto?

- (insieme) Gol! - Ecco, ha segnato Altobelli all'81°.

Ci vogliamo sbrigare, per l'amor di Dio?

- Ragazzi, qui c'è Gianfranco. - Ma come Gianfranco?

- Sì, Gianfranchino, da piccolo. - Sta qua dentro '.7

È qui da qualche parte.

- (Gianfranco) Aiuto! - Ma dai!

Questo proviene dalla stanza a fianco, il biliardo.

Però per arrivarci dobbiamo passare dove stanno tutti.

- No. - Non se ne parla, è rischiosissimo.

- Fra nove minuti scoppia la bomba. - Appunto.

Saltiamo tutti in aria, andiamo.

- È un suicidio. - Ragazzi, io devo andare.

- Ma dove vai? - Moreno!

(Ventresca, con accento romanesco) Lo sai Pertini come gode adesso?

com'è che si chiama?

Juan Carlos.

- (Uomo) Juan Carlos!

(Uomo) A questo giro offro io. (RISATE)

- (Uomo 2, TV) Fallo laterale. - (Uomo 3) Guarda Pertini.

(Uomo 2, TV) Ecco Oriali con Rossi.

- (Ventresca) Mamma mia. - (Uomo 2, TV) Conti.

Steve Jobs, sei venuto a salvarmi!

Ancora con questo Steve Jobs? Ma quale Steve Jobs?

Gianfranco, tu adesso esci da questa porta, ok?

Ti imbuchi di là dal bar e corri verso casa più veloce che puoi.

- Hai capito? - Va bene.

Senti, continua a seguire i tuoi sogni, Gianfranco.

Di' al tuo amico Moreno che la svolta si costruisce tutti insieme,

non con le olive ascolane in Qatar.

Moreno non è cattivo, è solo geloso di te,

perché tu sei migliore di lui.

- Di te. - Di me.

Vai.

(Moreno) Andiamo.

- Corri, vai.

- (Moreno) Eh? - Grazie, a buon rendere.

(BACIO)

Corri, vai.

- (Ventresca) Ci siamo. - Quando fischia?

(Ventresca) Che ne so?

(Uomo, TV) Bearzot manda in campo Causio al posto di Altobelli.

- (Uomo 2) Chi sta uscendo? - (Uomo, TV) Serve a guadagnare tempo.

- (Uomo 3) Mi sento male. - (Uomo, TV) Rimessa in gioco di Zoff.

(Uomo, TV) Ecco Oriali.

- (Giuseppe) Dai, sbrigati! - Forza.

- Gliel'hai fatta, dai. - Shh.

- Gianfranchino '.7 - Poi ti dico.

- (Moreno) Tutti dentro, veloci. - (Giuseppe) Dove? Non si vede niente.

(Sebastiano) Amore, dammi la mano.

- (Sabrina) Mi dispiace, hai ragione tu. - (Sebastiano) Ma che dici? Dove sei?

(Sabrina) Merito di meglio di un altro uomo impegnato.

(Sebastiano) Guarda che io lascio Serena appena torno nel futuro.

(Sabrina) Io non voglio più essere la donna di qualcuno.

- (Sabrina) Devo credere in me stessa. - (Moreno) Ma che è "Beautiful"? Dai!

- (Giuseppe) Ha ragione, andiamo, su! - Amore, ma dove vai?

- (Moreno) Dove va?

- (Giuseppe) No! - (Moreno) Ma che ti frega?

(Giuseppe) Quella torna di là e ci frega il tesoro!

- (Sebastiano) Dici? - (Giuseppe) Ma certo!

- (Sebastiano) Oddio. - (Moreno) II tesoro!

- (Giuseppe) Sbrigati! - (Sebastiano) Con prudenza.

- Dove sta? - Oh!

Ma che cazzo è?

_ - Oh! - (Giuseppe) Chiudi!

Dove cazzo andate? Siete nella merda!

Cerchiamo il portale e andiamo, prima che ci ammazzano tutti!

- L'accendino. - Bravo, giusto.

(Renatino) Aprite la porta! Giuseppe, mi senti '.7

(Renatino) Avevo creduto in te, ma sei un traditore peggiore degli altri!

- Eccolo. - (Renatino) Giuseppe!

- (Repatino) Apri! - E murata?

'No! 'Shh!

che ti mangio le budella.

(Renatino) Apri 1

Toglietevi.

(SPARO) (insieme) Oh 1

- (Sebastiano) Siamo accerchiati. - (Giuseppe) Cos'è?

- Sono io! - E il Ventosa!

Non mi piace essere chiamato così.

Non ti ci chiamo più, ma facci uscire di qui!

Forza.

- Aprite questa cazzo di porta. - Attento.

- Ora ci ammazza quest'altro. - Vai, che ce la fai!

- Vai. - A buon rendere, Gianfranco.

Ma ora svelti, che scoppia la bomba.

- Sì.

Vai.

(Uomo, TV) Ed è finito! Campioni del mondo!

Mi dispiace,

ma se Moreno non si presenta con l'assegno in mano,

io lo mando in galera.

Ciao, avvocato.

Ciao.

- (Moreno) Guarda che roba. - Questo che è?

E un lingotto d'oro massiccio.

di quello che devo a mia moglie.

Alla quale dovrò anche delle scuse.

Signori, signore,

come sapete tutti, questo non è solo un posto di lavoro.

Questa è una grande famiglia,

dove i legami di appartenenza contano più di ogni altra cosa al mondo.

È quindi con grande orgoglio che vi presento il nuovo associato,

che poi tanto nuovo non è, perché lo conosco da una vita.

II mio nuovo socio è...

Pierpaolo Caterini.

(APPLAUSI)

Grazie.

Grazie di cuore.

Bravo.

di meritarmelo io.

Che? Ma non scherziamo.

Per questo ruolo ci vuole uno con le palle

e tu, Giuseppe, mi dispiace, ne sei proprio sprovvisto.

Tu hai le palle di Natale.

(RISATE)

- Cos'è questa pagliacciata? - (con accento romanesco) Ora ti spiego.

a tempo indeterminato

con retribuzione massimo livello, quattordicesima,

ferie, trasferte pagate, indennità.

(Giuseppe) C'è la lettera di dimissioni con la mia buonuscita

e gli arretrati di 16 anni di lavoro.

Adesso mi metti una bella sigla su ogni pagina

e una firma per esteso alla fine.

Ti sei rincoglionito '.7 Che è la rivolta degli schiavi?

Sai dove puoi ficcarti questa penna?

Io una mezza idea ce l'avrei, però tu intanto firma,

che poi il posto preciso dove ficcarla te lo trovo io.

E se mi dici che ti piace, ti ci ficco pure questa.

- Oddio! - Giuseppe.

- Firmo. - Due.

- Firmo! - E tre.

Ah!

Ma d'ora in poi quando mi incontri abbassa lo sguardo, coglione.

Perché io, signori, stavo con Renatino!

(Uomo) È pazzo.

Ragazzi, secondo le mie ricerche,

Sabrina vive a Montecarlo perché ha sposato un ex tennista francese.

- E quindi? - Metà del tesoro sicuramente ce l'ha lei.

Io non lo so se ho voglia di rivederla, ormai avrà l'età di mia madre.

Gianfranco, che ti frega dei soldi? Non ti eri arricchito con la start up?

Non hai capito che io ho speso tutto per cercare di riportarvi nel futuro?

Allora "pijamose" questo tesoro, andiamo!

- Giusto, "pijamose" Montecarlo! - (Gianfranco) "Daje"!

Andate, andate, tanto vi riprendo.

(CANZONE: "NON CI RESTA CHE IL CRIMINE" DI FRANKIE HI-NRG MC E MAURIZIO FILARDO)

Sottotitoli a cura di Artis-Project

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