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Are you ready?
[thunder]
Carlo...
No, I'm not ready.
- Falcone would have done the same. - I do not know!
Since Brusca killed him, we have doubts.
Only by accepting Brusca's collaboration do we move forward.
[thunder] You want to go on, right?
Then amunì.
The thing that pisses me off the most ...
is that that piece of shit chose today.
Let's go come on.
Fourth anniversary of the Capaci massacre.
[thunder]
Day of celebration and anger.
[Cheers]
Of revenge and pain.
[Cheers]
The day chosen by Brusca to communicate to the police
his willingness to collaborate with justice.
Si teneva in segreto il primo incontro con il boia di Cosa Nostra.
Lontano dagli sguardi,
dalle urla
dai giornali, dal clamore...
per tenere quel pentimento nascosto il più a lungo possibile.
Peccato che lui avesse già previsto tutto
e che quell'incontro fosse solo l'esca
il primo mattone di un muro
il piede sull'acceleratore di una falciatrice diretta verso di noi.
Giovanni Brusca.
Prima cosa...
Non dica che l'anniversario della morte di Falcone
l'ha fatta riflettere sugli errori o minchiate di questo tipo.
Lei non deve nemmeno pronunciare quel nome.
Altrimenti noi ce ne andiamo e non avrà altre occasioni.
Ci siamo capiti?
Latitanti di calibro.
Progetti di attentati e omicidi. Segreti interni all'organizzazione.
A noi interessa questo.
Se i riscontri sono positivi
valutiamo di inserirla in un programma di protezione.
Si traduce, per lei, in sconti di pena
e nel trasferimento della sua famiglia in una località protetta.
Pietro Aglieri...
Vi interessa?
Dove lo troviamo?
Conosco uno che può portarvi da lui.
Carlo Greco.
Carruzzu. Da quando non c'è Aglieri, a Santa Maria di Gesù comanda lui.
Carlo Greco...
latitante da sette anni, mafioso di rango
uno dei responsabili della strage di via D'Amelio.
Doveva portarci dal suo padrino, Pietro Aglieri
e invece stava andando in vacanza. Bisognava prenderlo subito.
Fermo, figlio di puttana!
Ce l'abbiamo. Confermo, abbiamo Carlo Greco.
Stavamo già colando a picco e nemmeno ce n'eravamo accorti.
Ciechi come topi e pronti, con quella firma
a mettere nero su bianco la nostra condanna all'inferno.
- Quindi Teresa non lo sa? - No, ancora no.
Carlo troverà il modo per dirle che non se ne va.
Mica è facile... Vuole restare. Cazzo, se è il momento di restare!
Non capisco perché me l'hai detto.
Non avrei dovuto?
E' un'amica. Aspetta quel momento da una vita.
Capisci che se Brusca ci dà Aglieri e Provenzano
noi tiriamo giù tutta Cosa Nostra?
Io e Carlo Mazza, insieme!
[campanello]
- Buonasera. - Buonasera.
Lo so, è tardi, scusa.
Lo hanno ammazzato, Saverio.
Vicino a Paternò.
Con la lingua mozzata.
E' finita, basta.
Non ci sono riuscita.
Aspetta... aspetta.
A Catania ho le mani legate, ma Brusca ci ha parlato di Aglieri.
Se lo faccio parlare di Provenzano, trovo un modo per entrarci.
Hanno scoperto un infiltrato nell'organizzazione ed è morto.
- Non abbiamo più niente! - Tu che lavoro fai?
Sono ripartito da zero con Brusca tante volte. Ora prendiamo loro.
- Tiriamo giù tutta Cosa Nostra. - Non mi serve parlare di questo!
Non vuoi prendere quei pezzi di merda?
Non gliela vuoi far pagare?
Loro vogliono che molli, invece di andare avanti.
Ti manca la forza, Francesca?
Vai dove l'hanno ucciso, respira l'aria di quando gli hanno sparato
e quando sei pronta...
Saverio... basta.
Basta, dài.
Vito! So che non è un buon momento, ma sono contento che sei venuto.
Io sono contento di vederti. Che posso fare per te?
Mi domandavo... dopo Carlo Greco...
- devo aspettarmi altre sorprese? - Lo chiedi a me?
Adesso tu sei il capo. Dopo Riina, Bagarella... Brusca.
Mi dicono che vai in giro a dire che dobbiamo farci sentire...
facendo saltare in aria qualche magistrato.
- Che dici? - Che te ne frega?
A me niente, ma a Provenzano sì.
A lui piacerebbe essere aggiornato sulle tue intenzioni.
Io gli porto rispetto
ma se ha bisogno di chiarimenti, me lo deve chiedere di persona.
Sono contento di sentirtelo dire. Allora organizzo un incontro.
Però dovrai ascoltarlo.
Tranquillo, se ne vale la pena, io sto attento.
- Abbiamo finito? - No.
Eri mai stato qui?
Prima ci estraevano lo zolfo.
Negli anni sono morte tante persone.
Al buio, schiacciate dai massi, con i polmoni corrosi dalle esalazioni.
Il Comune vuole farci un museo in memoria delle vittime
ma io dico che è più giusto farci un centro commerciale
con negozi, ristoranti, sale giochi e tutto il resto.
La gente non vuole pensare alla morte, vuole distrarsi.
E noi gli diamo questo: 80.000 metri quadri di distrazione.
Qui c'è tanto lavoro e c'è una bella fetta anche per te.
Ma è fondamentale, Vito...
che la gente continui a restare distratta.
Ci siamo capiti?
Ognuno ha i suoi gusti, Pietro. A me piace il rumore.
Stammi bene e organizza questo cazzo di incontro.
Allora, che cos'è questa fretta?
Ci ha fottuti, Saverio. Quel pezzo di merda ci ha fottuti.
- Chi? - Sono le dichiarazioni di Brusca
dopo aver firmato il programma di protezione.
Sta screditando tutti.
Monticciolo, Calvaruso...
Di Maggio. Tutti i pentiti che lo accusano.
E' la sua parola contro la loro. Vuole confondere le acque.
Li accusa di cose fatte da lui e i riscontri tornano.
Come?
Armi, omicidi, cadaveri, date. Tutto come dice Brusca!
E' così. Lui parla, noi controlliamo ed è tutto vero.
Cazzo, Saverio!
Se cadono le dichiarazioni dei pentiti
anche il processo Bagarella è a rischio e chissà dove arriviamo.
Questo è un virus della minchia che sta inquinando tutto!
Brusca vuole parlare delle stragi
con le Procure di Firenze e Caltanissetta.
- Cristo santo! - Così frega anche loro.
Cristo santo!
Col cazzo! Mettiamo sotto il fratello.
Guarda caso, oggi Enzo Brusca ha chiesto di parlare con voi.
Galdiolo Urbano, San Cipirello, via dello Statuto 2.
Contrada Case Nuove, Altavilla Milicia.
Sciarra Angelo Massimo e Antonietta, Partinico...
Brusca, andiamo.
Giovanni e Enzo Brusca. Giovanni e Enzo Brusca.
Giovanni e Enzo Brusca. Giovanni e Enzo Brusca.
Giovanni e Enzo Brusca.
Buongiorno, Enzo.
Prego.
Il 28 gennaio 1995. Omicidio di Giusto Giammona.
Lo avete sparato lei e Vito Vitale.
E' stato Monticciolo Giuseppe. Io e Vitale eravamo a un matrimonio.
Trovate un album di foto a casa degli sposi.
Sciarra Angelo Massimo e Antonietta, Partinico, via San Francesco 86.
Al matrimonio c'eravamo pure noi, ricordatelo.
A Monticciolo piaceva la sorella di Giammona.
Il mese dopo lui e Vincenzo Chiodo ammazzano pure lei e il marito.
Monticciolo dice che siete stati lei e Bagarella.
Allora spieghi come mai le armi usate
sono seppellite nel terreno di suo cognato.
Scriva l'indirizzo...
San Cipirello, via dello Statuto 2.
Pensa che ripetendo le stronzate di suo fratello avrà la protezione?
Enzo... mi dica qualcosa che io non so.
Qualcosa di vero.
Io dico quello che è vero.
Omicidio fratelli Caccamo.
Non è roba mia.
Lì c'entrano gli Altavilla. Guardate in contrada Case Nuove.
I cadaveri in contrada Case Nuove?
- Corrisponde. - Corrisponde.
I kalashnikov nel terreno del cognato di Monticciolo?
Corrisponde.
Cambio?
Cambio.
Omicidio Giusto Giammona.
E' stato Giuseppe Monticciolo. Io quel giorno ero a un matrimonio.
Trovate le armi nel terreno del cognato.
- Fratelli Caccamo. - Caccamo.
Altavilla, contrada Case Nuove.
- Omicidio Giammona. - Basta.
Il mio assistito ha dimostrato la sua buona volontà. Siamo qui da ore.
Domani ci aspettano a Caltanissetta per l'udienza su Capaci.
Se non li fermiamo, questi distruggono tutto.
Il mio lavoro, il tuo...
quello di Falcone.
Tutto.
Vattene.
Che fai, esci?
Zu Binnu ha fatto sapere che si fa stasera.
Giusto.
Lui chiama e tu rispondi.
Hai dimenticato come hanno trattato il tuo amico Brusca?
Brusca ormai mangia al tavolo dei magistrati.
Io non ho più amici.
- Devo farmene di nuovi. - Non capisci quello che sta facendo.
Tieni. Leggi.
"Giovanni Brusca smonta le verità di Balduccio Di Maggio."
Attacca i pentiti e li fa cadere uno dopo l'altro.
Vitu'... ti sta stendendo il tappeto rosso.
Io l'ho sempre detto a mamma...
Tu dovevi nascere maschio.
Ma ricorda che in questa casa quello che ha i coglioni sono io.
A casa come va?
Teresa non mi parla.
Mi parla per dirmi: "E' pronta la cena."
"Ho mal di testa, vado a letto."
Punto.
Devi dirglielo.
Figurati se non l'ha capito da sola.
Hai messo le dimissioni dentro "L'anno del dragone"
un film su uno sbirro che non molla mai.
Se non è un messaggio subliminale questo...
Ma che dici?
Ah, no?
Io dico che forse quel film devi rivedertelo.
Subliminale...
Carlo, Saverio. Ci siamo.
Buongiorno. Buongiorno.
La collaborazione con Brusca non sta dando i risultati sperati.
Quindi, al termine dei tre mesi, revocheremo le misure di protezione.
Qualche risultato lo avete ottenuto. Greco non è un arresto da niente.
Greco era la mela avvelenata per avere la nostra fiducia.
Brusca ha solo smentito i pentiti più importanti
senza fornire alcuna novità.
Io vedo un solo pentito importante: Giovanni Brusca, un capomandamento.
Capite quello che ci può dare?
Sta riempiendo vuoti significativi nella ricostruzione di Capaci.
Anche a Palermo stanno venendo fuori riscontri interessanti
sulla detenzione di Di Matteo...
Come ti permetti?
Tiri fuori il nome del bambino per guadagnarti i titoli sui giornali?
- Le telecamere piacciono a te. - Non cambiare argomento.
Saverio, per favore.
Giorgio, devo dirtelo, il metodo mi lascia perplesso.
Abbiamo preso noi Brusca...
Andrea, avevamo deciso.
Si fa solo se tutte le Procure coinvolte sono d'accordo.
Quindi, Di Blasio?
Caltanissetta chiede l'applicazione del programma definitivo.
[cigolio del letto ] Signori, direi che siamo d'accordo.
[porta che si chiude]
- Ciao. - Tra cinque minuti si mangia.
Sono a casa.
- Smettila di fare così. - Così come?
Stai zitta, mi eviti...
Io sto zitta?
Sei sicuro?
Tu non mi parli più perché ti senti in colpa.
Va bene, mi sento in colpa.
Mi sento in colpa con te, Aurora, Falcone... con tutti! Va meglio?
Io ho stretto la mano del suo assassino, ti rendi conto?
Mi sono fatto ingannare dall'unico a cui avevo giurato di farla pagare.
- Che direbbe Giovanni? - Non chiedertelo più.
Non sei più il suo cacanidu.
Teresa.
Teresa...
io non posso lasciare adesso.
Altrimenti tutti i nostri sacrifici non sono serviti a niente.
A niente.
Allora fai quello che devi fare.
Assicurati che quel bastardo passi la sua vita in una cella.
Però poi torna da me, Carlo.
Perché io ti aspetto.
Girati piano e alza le mani.
Forza!
Dammi queste chiavi.
Quell'occhio nero te l'ha fatto l'ultimo che volevi rapinare?
Non sono cazzi tuoi. Dammi le chiavi!
Il territorio degli Zarcone inizia dove c'è quel cancello verde.
Su in collina comandano i Messicati
e oltre il distributore è zona dei Di Salvo.
Pessimo posto per rapinare.
A volte nella vita è un attimo confondersi.
La famiglia che ti ha autorizzato a fare il bandito
magari non è quella giusta.
Oh!
Per rubare un'auto del cazzo, punti la pistola alla persona sbagliata.
Vieni, guida.
Che dobbiamo fare?
Allora?
Da chi ti sei fatto prendere a legnate?
Hai paura?
Io non ho paura.
Non c'è niente di male, anzi...
Conoscere la paura è conoscere il proprio limite.
La forza di un uomo sta tutta lì.
La pistola che ti porti dietro, invece, è debolezza.
Accosta alla cappella.
Che devo fare per lavorare per te?
La macchina...
tienila.
Un'estate intera.
Tre mesi d'inferno. Caldo torrido e siccità.
L'estate della grande tournée dello Scannacristiani.
Firenze, Milano, Roma.
Non c'era processo in cui Brusca non avesse qualcosa da dire.
Il copione era lo stesso.
Per ogni stronzata di Giovanni arrivava la conferma del fratello.
- Enzo! - Enzi'.
E alla conferma seguivano i riscontri.
Casi riaperti, condanne revocate
ergastoli trasformati in pochi anni di reclusione.
Decine di processi da rifare.
Così, in quell'estate senz'acqua
a piovere erano solo gli sconti di pena per Giovanni Brusca.
Sono sceso giù dal bambino insieme a Chiodo e Monticciolo.
Ho fatto fatica ad aprire il catenaccio
perché era arrugginito.
Era sempre umido lì sotto
perché c'era il corpo rinchiuso, senz'aria.
Gli ho detto di mettersi faccia al muro
e poi Vincenzo Chiodo è arrivato da dietro con la corda.
Il bambino è venuto giù subito.
Era come... molle...
anche se non gli mancava da mangiare.
Non gli mancava niente. Era...
Era tenero, come...
Come burro.
Non ha capito che stava morendo, perché si è mosso un attimo
e poi non si è mosso più.
Solo gli occhi.
Muoveva gli occhi, li girava.
[cigolio del letto]
Ciao.
Vai a sentirli anche oggi?
E' finito.
Sì.
- E' davvero indispensabile? - Sì, lo è, Giada.
Quelli ridono, si fanno i loro cazzo di segni.
Ma prima o poi fanno un errore e io ci devo essere.
Sono tre mesi che lo dici, ma quelli non sbagliano.
Non mi serve che me lo ricordi, non mi serve sentirmelo dire.
Quello che li lega li rende forti.
Se vuoi che le cose cambino, forse...
devi spezzare quel legame.
[porta che sbatte]
> Brusca, sveglia! Prepari la sua roba.
- Per il programma di protezione? - No, ordine di trasferimento.
Mi è successa una cosa incredibile, Maria.
Loro sono venuti da me con la loro astronave. Giuro!
Mi hanno guardato e se ne sono andati. Sai perché?
Perché tu non c'eri. Ecco perché.
Ti rendi conto di che cosa è successo?
Mi parli di minchiate! Non sono minchiate.
Invece sì, me le dici da mesi!
Fai la pipì? Lo so che quando ti emozioni vai in bagno.
Come prima di cantare.
Enzo... ora basta.
O mi dici chi sei guardandomi negli occhi...
Siamo arrivati.
O questa è l'ultima volta che ci sentiamo.
- Lo faccio crollare e torno. Va bene, vengo domattina alle 10.
- Faccia buon viaggio. - Grazie.
- Leonardo, metti un po' di musica? - Certo, signora.
[rombo di aereo]
["Adrenalina" di Giuni Russo dalla radio]
Andiamo.
- Dove mi metto? - Dove vuoi. Sono tutte libere.
Buongiorno, Enzo.
Hai visto che bel regalo ti ho fatto?
Un carcere solo per te e per me.
C'è bisogno di spazio per pensare...
per riordinare le idee, i ricordi.
Corleone. Gennaio 1995. Omicidio Giusto Giammona.
E' stato Monticciolo. Io e Vitale eravamo a un matrimonio.
- Coniugi? - Sciarra Angelo e Antonietta.
- Omicidio fratelli Caccamo. - Gli Altavilla.
- Contrada Case Nuove, giusto? - Giusto.
Maria Savoca.
Te lo ricordi? Ti aiuto io.
Il 19 maggio vi date appuntamento al giorno dopo.
Ma tu non ti presenti. Perché non ci sei andato, Enzo?
Noi eravamo lì a aspettarti, sai?
Forse...
- Forse perché me lo sentivo. - Sì, te lo sentivi.
Anche lei si sentiva chi eri o l'ha scoperto dopo?
Uno che scioglie i bambini nell'acido...
Procuratore, o abbassa i toni o la chiudiamo qui.
La domanda è se quella che mi scopavo in quel periodo
sapeva che ho ucciso Di Matteo?
No, procuratore, non lo sapeva.
Vi serve altro?
Come si chiama?
Si chiama volta a stella, chiave a goccia.
Abito qui dietro da 15 anni e non sono mai entrato qui.
Mai? Dài, Zaza!
Lavoro troppo.
Io avevo proprio voglia di tornarci.
- Grazie, Leonardo. - E' un piacere.
[squilli di cellulare]
Ehi, come stai?
Ho bisogno di sentirmi dire che ce la faccio.
Ce la fai, Saverio. Alla fine tu trovi sempre un modo.
Ti amo.
Lo so.
[cigolio del letto]
Dottore. Il turno sta andando via. Sicuro di non volere nulla?
No, grazie.
Chiedete al detenuto e fategli avere ciò che vuole.
[cigolio del letto]
[rumore indistinto]
Hai dormito bene?
Io no.
Troppo silenzio.
A volte è peggio del rumore.
Non avevo mai passato una notte in galera.
Mentre non dormivo pensavo... ma com'è?
Come ci si sente a sapere che dovrai rinunciare a tutto?
Tutto...
per sempre.
Quello che ti piace
quello che hai sempre voluto, sognato.
Cristo, io non ce la farei.
Non sei obbligato a rispondere.
Io non rinnego quello che sono.
Forse lei lo farebbe, io no.
Non lo so. Dovrebbe valerne la pena.
Per quella picciotta... Maria...
evidentemente non ne vale la pena, o no?
Allora... 1989.
Omicidio Filippi. Ricominciamo da lì.
[grata che sbatte]
[cigolio del letto]
[rumore di catene]
[musica in sottofondo]
[Maria canta]
♪ Adesso prendi le mie mani
♪ stanotte.
♪ Comincia a rincorrermi... ♪
[la canzone continua dallo stereo]
Stai, stai.
Che voce che ha, eh?
All'inizio l'ascoltavo solo per le indagini.
Adesso la metto di continuo.
Sigaretta?
A mia moglie piace l'altra.
Quando canta quella
ci mettiamo sul divano e l'ascoltiamo.
L'altra, dài, quella di quella cantante...
- Della Bertè. - La Bertè.
La Bertè...
Minchia se la fa bene!
Mi piace quasi più dell'originale.
Invece quando ci parli... non sembra.
Una voce nasale.
Stridula.
O no?
Ha detto qualcosa di me?
Tante cose.
Tante.
Vuoi sapere se anche per lei non ne valeva la pena?
Enzo...
Procuratore...
Io domani ti faccio a pezzi.
[la musica si interrompe]
- Buongiorno, Enzo. - Dov'è il mio avvocato?
Colpa mia. Sono in anticipo.
Siediti. Lo aspettiamo insieme.
Sei pronto a dire che tu e Giovanni dite un mucchio di stronzate?
Sono pronto a rispondere alle sue domande.
Come ho fatto ieri, l'altro ieri e come faccio da tre mesi.
Tu mi hai dannato.
Tu hai ucciso Giuseppe...
che io cercavo da 779 giorni.
E l'idea... di non avervi fermato in tempo...
l'idea... di non averlo salvato...
Mi hai condannato all'inferno, testa di cazzo.
Sai che mi fa impazzire?
Tu hai una possibilità, io no.
Tu sì e io no. Perché io posso dartela.
Non può parlarmi senza avvocato.
Pensi che basti un avvocato per liberarti di me? No, Enzo.
Io sono il tuo demone e ti porto all'inferno.
Vengo qui ogni giorno della tua vita e ti faccio le stesse domande.
Giovanni passa alla storia come "il grande pentito di Cosa Nostra".
Tu no, resterai "l'ammazzabambini", "il fratello scemo"
e io ti ricorderò che hai buttato nel cesso una possibilità.
Che mi ha detto Maria di te?
Dammi quello che voglio e glielo chiedi di persona.
Te lo chiedo per l'ultima volta!
Poi marciremo insieme in un posto peggiore di questo.
Vuoi questa opportunità o no? Aiutami, Enzo! Aiutami!
Un domani a Palermo ti aspetta una vita diversa.
Aiutami.
[squilli di cellulare]
Saverio...
Ce lo guardiamo?
Adesso?
Adesso.
Bentornato, dottore.
- Andiamo a casa? - Sì, a casa.
Enzo Salvatore Brusca.
Ciao, Maria.
[repeated noise]
[Maria sings "And the moon knocked" from the stereo]
Hello my love.
You were right, in the end I always find a way.
Love, are you all right?
- Yes, all right. All right, I will wait for you.
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