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Mia cara, l'emozione ti rende bellissima.
Sei più eccitante del solito.
Vai pure, lui ti aspetta.
- Come ti chiami? - Lorenza.
Sdraiati.
- Sei impazzito? - Non darmi del tu.
Prova a muoverti e ti ammazzo.
Fai girare il tamburo.
C'è solo un colpo.
- Buonasera, signora. - Buonasera.
Sei ridicola. E non dirmi che non ti è piaciuto.
< No, mi ha fatto schifo!
Sono stufa, non ti sopporto più.
Quei tuoi giochetti schifosi! Sei un depravato.
Non voglio essere più la tua vittima e la tua complice.
Cinque anni di perversioni e di esperienze sempre più oscene!
Me ne vado, me ne sbatto del matrimonio!
Del tuo rispettabile matrimonio di merda!
- Buongiorno, signora, desidera? - Ho prenotato una camera.
Ma, se possibile, non vorrei essere registrata.
Come preferisce.
Secondo piano, l'ascensore è a destra.
Se qualcuno mi cerca, non ci sono.
E se arrivasse qualche telefonata non me la passi, d'accordo?
Certamente.
Ti stavo aspettando. Sei in ritardo.
No, non dovevi venire a quest'ora.
Le suore si arrabbiano.
Ho lasciato Guido.
Sono contento, hai fatto molto bene.
Chi è Guido?
Non te lo ricordi più? E' mio marito.
Ah, l'ingegnere!
E' per colpa sua che io sono qui.
E che questa sera la carne era cruda.
Papà, vuoi venire via da qui?
Ce ne potremmo tornare a Venezia insieme.
Venezia è già morta prima di me!
Papà, hai capito quello che ti ho detto?
Certo. La terra è bassa.
Cosa vuol dire? Spiegati.
Non hai mai lavorato, cosi non sai quant'è duro.
Vuoi caricarti sulle spalle un peso come me’?
Che bel vestito che hai!
- A chi l'hai rubato? - L'ho comprato.
Te l'ha comprato l'ingegnere!
Mi fai ballare, piccolina?
L'ingegnere è una gran carogna.
Una gran carogna!
Perciò non devi lasciarlo. No, no!
Ammazzalo!
Devi ammazzarlo.
Si, ammazzalo.
Bellissima, fantastica. Una cosa rara.
Sa quante ne ho conosciute come lei? Nessuna.
Sigaretta?
Posso presentarmi?
Direi che l'ha già fatto e non l'ho trovato esaltante.
Ho fatto uno sbaglio. Cerchiamo di rimediare.
Champagne perla signora.
- Adesso ne ha fatto un altro. - Vuote che me ne vada?
L'ho osservata molto, in questi giorni.
- Come mai è sempre sola? - Mi lasci in pace.
- Penso che abbiamo qualcosa in comune. - lo penso di no.
Selo dice lei!
Le hanno mai raccontato la storia del cinese..
..piazzato all'angolo della strada..
..che a tutte le donne che passavano diceva...
“Vuoi venire a letto con me?"
< Quante sberle prendeva!
< Però a volte..
..rimorchiava.
Ha sorriso. Adesso l‘accetta una sigaretta?
Sa che ho scoperto?
Non è vero chele ostriche sono afrodisiache.
L‘altra sera ne ho mangiate una dozzina…
..e solo otto hanno funzionato.
E' bellissimo vederla sorridere.
In questi giorni era così triste!
Dawero? latino a oggi non l‘avevo notata.
Beh, io lei si.
Mi scusi, dovrei telefonare. Faccio in un attimo.
Eccomi.
Non è stata una cosa lunga.
Avolte bastano poche parole.
- Andiamo? - Dove preferisci?
Da me, da te, dove ti pare.
No!
Ti è piaciuto lo spettacolo? Sei eccitato? Fottetevi fra voi!
E' già arrivata?
Non dica alla ditta delle pulizie che sono ancora qui.
< Avrei dovuto già finire.
Questo è l'unico lavoro che ho trovato.
Mi chiamo Edward.
Aspetti, l'aiuto.
I miei piedi vanno per i fatti loro.
Adesso faccio sparire tutto.
Sono un disastro, vero?
< Ma la lampada era uno schifo.
< Ci dev'essere qualcosa..
< ..per raccogliere i cocci.
< Dove accidenti sarà?
< Ora la trovo.
Ah, eccolo!
Lasci, l'aiuto.
Hai già fatto abbastanza guai.
- Ha bisogno di qualcosa? - No.
Il gas si apre sotto il lavandino. Ho già provato io.
Hanno portato la bombola nuova.
L‘hanno sistemata loro, si può fidare.
Vattene via, fuori!
< Riusciresti ad affogare…
..tua madre con quella faccia lì, ma ti giuro che non mi freghi.
< Prendi la tua roba e sparisci.
Hai capito? Sparisci!
Fuori!
Volevo dirle...
lo volevo...
Le volevo chiedere scusa.
< Non so di cosa, ma mi scusi.
Il ragazzo ti piace.
Di' la verità, te Io vorresti fare.
No. Vattene via.
Come giardiniere sono un po' meglio.
< Volevo farmi perdonare.
Ho anche portato una cosa.
Ma con la fortuna che ho, sicuro che non le piace.
Le piace?
Li ho pescati per lei. Pace?
Pace.
< Vivi qui da molto?
Dall'inizio dell'estate.
Mi ero cercato un lavoro per racimolare i soldi..
< ..per iscrivermi all‘accademia.
< E poi qui mi piace.
E' tutta un‘altra cosa dalia California.
Che c'entra la California?
Che cosa hai detto?
Che c'entra la California?
Conosci Pasadena?
< Mai sentita.
E' grave.
< Perché?
Perché ci sono nato lo.
Sai che ti invidio?
Tu invidi me?
Sì.
Hai dei problemi?
Cosi.
Se posso fare qualcosa...
Muoviti, le chiacchiere non hanno mai cotto un pesce.
E' già in forno.
Posso fare una doccia?
Vieni.
- Dove siamo? - Aspetta e vedrai.
Dov'è? Eccola.
- Cosi va meglio? - Dove siamo?
A casa mia, ma stai a vedere.
Abiti qui?
Sei proprio matto!
Che cosa vuoi sentire?
No, una sorpresa!
Ti piace questa festa?
- Mi prometti che non ridi? - Prometto.
Questa mi è sembrata la prima volta.
Per me non era mai stato così dolce e innocente.
- Vuoi dire che sono stato una frana? - No.
Stavo solo cercando di dirti che sono felice.
Ha la sensualità degli dei.
Uomo e donna insieme.
Se vuoi averlo..
..dovrai farlo diventare uguale a te.
Per favore, ci lasci soli.
Sei tornata!
- Non potevi fare a meno di me. - No, certo!
Tutta la tua sporcizia me l‘hai attaccata.
Lo sai come mi hai ridotta?
Non voglio mai più avere niente in comune con te.
Vattene dalla mia vita!
No, mia cara.
Penso che c'è qualcosa di più profondo che ci lega.
< Si, l'odio che ho perte!
Asciugami.
Fai subito come ti ho detto!
Versami del Vino.
Bentornata.
Come ti senti?
Come questa stanza, a pezzi.
- Si? (TELEFONO) La macchina è pronta.
Scendo subitu.
Ti vengo a prendere alle otto.
Siamo a cena fuori.
Rimani qui, controlla mia moglie.
Edward? Edward?
Sei qui?
Edward?
Edward?
Edward?
Sono tornata.
Edward?
Aspetta. Devi imparare ad aspettare.
- Che succede? - Ssh!
Stai tranquilla. Non può esserci nessuno.
< Sarà il vento.
lo vado a vedere.
< Ma dove vai? Di cosa hai paura?
< Lorenza!
Non era il vento. C'era qualcuno che ci spiava. Ne sono sicura.
Saranno i pescatori che si preparano per uscire.
- Non c'è da aver paura. - Era lui, lo sento. E' qui!
- Ma di chi stai parlando? - Ho tanta paura.
Stai tranquilla. Ci sono qui lo.
Continuate.
E' un piacere guardarti, mia cara.
-Avanti, continuate. - Ma chi è lei?
Il marito di questa signora!
Cosa fate? Basta!
Che vorresti fare?
Avanti.
Vieni fuori.
L‘hai ammazzato? Oh, mio Dio. Vieni, andiamo via.
- Dove? - Lontano, scappiamo.
Muoviti, fai sparire tutto! Chiudi la casa! Andiamo!
Ma che stiamo facendo? Siamo pazzi.
Tutti sanno che la casa è tua.
- E' inutile fuggire. -Allora vai tu. Tu puoi.
- Nessuno sa che eri qui. - No, io non ti lascio.
Io resto con te.
Non servirebbe. Vattene. lo troverò il modo.
Mi salverò, racconterò chi era quel porco.
No, non devi prendere colpe che non hai. Resteremo insieme.
Affronteremo la realtà. Chiamerò la polizia.
Faremo come vuoi tu.
Ma quello chefa?
E' lui. Ci viene addesso!
- Tutto bene? - Si, tu?
Lo odio! Lo odio!
Presto, esci. Presto!
Stai giù. Nasconditi.
Il serbatoio perde benzina, guarda.
Attento, stai indietro.
Ce l‘abbiamo fatta. Per un po' ci siamo liberati di lui.
Ho chiuso il conto. Possiamo comprare tutto ciò che ci serve.
- Non ci serve niente. - Si, invece.
Perché ora dobbiamo sparire.
Io non ti capisco. Perché non cambiamo città?
No. Adesso val.
Ecco la chiave. Il garage è qui accanto, a destra.
Grazie.
Se vi odiate così, perché non vi separate?
L'ho già fatto, no? E come vedi non è servito.
- Allora che vuoi fare? - Lo so io. Non preoccuparti.
Anche se non sarà facile.
Non sai il veleno che mi ha messo dentro.
Non sai che significa la sua presenza ossessiva, sempre,…
..nella testa, nel corpo, dappertutto.
- Anche quando sei con me? - No, tu non ti rendi conto.
Tu sei di un altro mondo.
Sei la mia creatura.
La mia dolce, tenera, adorabile creatura.
- Si? (TELEFONO) C'è sua moglie al telefono.
Passamela.
Ti stavo aspettando, cara. Dove sei?
Sono a un telefono pubblico qui sotto.
(TELEFONO) Puoi anche controllare.
Ti vedo. Sei bellissima. Ma sono stufo di questi giochi.
Tanto è inutile.
Non puoi continuare a scappare. Ritorna.
Certo, lo so.
Avevi ragione tu. Dovunque io vada, non riuscirò mai..
..a liberarmi di te.
Ho solo una possibilità.
E presto te ne accorgerai.
Stava telefonando da una cabina qui vicino. Seguila subito.
Oh, mio Dio! Ma cosa hai fatto?
Non sono carina?
< Ma che ti è successo?
Ti hanno catturato gli indiani? O hai trovato un posto in banca?
- Ti ho portato un regalo. - Rivoglio la mia Lorenza.
E dal, giochiamo. Non fermarmi.
Vuoi giocare con me?
< Hai visto?
< La bellezza non ha sesso.
< Sei stupenda.
Perchè hai voluto che dicessi ai miei amici di venire qui?
Sei stupendo. Stai calmo.
- Desiderano? - Due gin tonic, grazie.
Li ho fatti venire perché sono sicura che non ti riconosceranno.
Si, ma se mi scoprono, che dico?
Che sei appena tornato da una vacanza a Casablanca.
E io ti porto in bagno e ti violento davanti a loro.
Ah, si? Divertente come idea.
Che strano, lui che ci da appuntamento in un posto così.
C'è sotto qualcosa.
Secondo me vuol farci uno scherzo, come al solito.
- Ce l'ha fatto: non viene. - Guarda se è la in fondo.
- Hai visto quella? - Cosa?
Una sventola cosi, ti pare che me la perdevo?
- L‘hai trovato? - No.
- Che facciamo? - Aspettiamo altri 5 minuti?
No, è inutile. Tanto quello ci da sempre buca.
-Andiamo. - Si, è meglio.
Non t'hanno riconosciuto. Sei diventato un altro.
Ti prego, passami il profumo. Ho i sudori freddi.
- Sono uscite! Fammi vedere! - No! Voglio vederle prima lo!
- Fai piano! Sono ancora bagnate. - Oddio, no! Sono tremendo.
< E' incredibile!
Io non mi piaccio per niente.
- Cosa dici? Sei stupendo. - Guarda questa.
- Sembra una matta. - No.
< E' una casa che affittano…
< ..solo a stranieri. Prendila.
Dagli tutto ciò che vogliono.
Cambiamo la foto del passaporto e scriviamo il tuo nome..
..al femminile.
< No, ora basta.
Questo non è più un gioco.
Certo che no. Come credi possa fare a liberarmi di lui?
Devo riuscire a umiliarlo, fargli provare la stessa violenza..
..che lui ha usato con me! Ma che ne sai tu?
Cosa ti illudi di capire? Fai come ti dico e basta.
E invece stavolta facciamo come dico io. La piantiamo.
< Ti rovini con quest'ossessione.
E rovini la nostra storia.
No, non è vero!
< Se dawero mi ami,…
..se dawero ci tieni, perché fai tutto questo?
No, c'è qualcosa sotto. Tu mi vuoi ingannare.
Basta, non ci sto più.
A questo punto devi scegliere.
Io non ho molto da offrirti. Ma la California ti piacerà.
Li sono un po' matti, come me.
< Ma tornerai a sorridere.
< Tutto questo sembrerà lontano.
Ti prego, vieni via con me.
< Noidue soli.
< Saremo davanti all'oceano.
< Passeggeremo sulla spiaggia..
..e ti presenterò un mio amico. - E' simpatico?
< Non lo so.
Ogni volta che mi vede, mi punta addosso. Vedo solo la pinna.
Fai presto, ché perdiamo l'aereo.
Scendo a pagare il conto.
I biglietti. Dove sono?
< Dove accidenti li ho messi?
< Erano qui.
Eccoli.
< Come avrai fatto ad arrivare..
< ..fin qui dalla California?
Ti ho già detto che sono felice?
Ti aspetto giù. Fai presto.
Eddie!
Portala via.
Lascia stare la signora, amico.
Dai!
Dal, forza!
- Scappa! Vai via! - Prendilo!
Presto, andiamo!
Eddie! Eddie! Vigliacchi!
Dai, dal!
Avevi ragione tu.
Quel bastardo ce la pagherà.
Si?
Si. Okay.
- Allora? - Hanno controllato tutti gli alberghi. E' sparita.
Cercate ancora.
Sei stato stupendo. Uno spettacolo dawero eccitante.
Ti giuro che hai fatto impazzire anche me.
Per stasera ètutto.
- Il trasferimento dei fondi a Zurigo? - Domattina.
- Si, signore. - Vai pure ora.
- Che ne dici? - Sei fantastico.
Non ho mai visto una creatura cosi straordinaria.
Adesso prendi la bottiglia del profumo. Spruzzati.
Lento. Molto lento.
Adesso baciala e toccati.
Giocaci come fosse un pene.
Adesso con la lingua. Bagnan e mettilo fra le gambe.
Ecco, cosi. Ora spingilo dentro.
Ti senti pronto? Ti ricordi bene di tutto?
Andiamo.
Perdonami, amore mio. Ti amo. Ti amo.
Ti ha mandato i fiori? Ci è cascato in pieno.
Leggi il biglietto.
(”Alla mia signora della notte, per consolarla delia brutalità…
..che ha subito. Un ammiratore dall'occhio discreto.")
Discreto un cazzo! Che facciamo?
Stasera si rifarà vivo. Lo conosco bene.
Ci divertiremo. Ho in mente qualcosa che lo farà impazzire.
- Pronto? (TELEFONO) Ciao.
Sono il tuo ammiratore. Apri la finestra.
E perché dovrei?
(TELEFONO) Perchè anche a te piace essere guardata.
(SOTTOVOCE) Vai, vai.
Ecco, mi vedi? Guardami pure. Stasera sono tutta per te.
Puoi guardarmi quanto vuoi. Ti basta?
- E a te? (TELEFONO) Dipende da cosa vuoi fare.
- L‘amore con te. - Lo farai. Ma a modo mio.
Dillo che vorresti essere qui.
Ti piacerebbe?
Ti spoglierei tutta.
Cosi?
Toccati. Dai, toccati.
Aspetta. Prima dobbiamo presentarci, non credi?
< Si.
L‘hai sentita com'era?
-La senti com'è calda? - Si.
(TELEFONO) E tu, ti sei toccato?
Sì.
Sei eccitato? Tanto eccitato?
Su, vieni. Ho tanta voglia di te.
Mi senti? Sto pervenire. Sì…. Sì...
(TELEFONO) Si, entrami dentro. Vieni, vieni, presto. Ti voglio.
(TELEFONO) Sono tutta bagnata, sono pronta. Sì, ti sento dentro.
Sto venendo, si! Sto venendo.
- Voglio conoscerti. (TELEFONO) Quando?
Domani, qui da me.
Solo per qualcosa di veramente particolare.
(TELEFONO) Interessante. Ma cos'hai in mente?
Un trio. E porto io il partner.
Tutto quello che vuoi. Mi basta che tu venga.
- Non è troppo presto? - No, devono vederci.
- E se ti riconoscono? - Stai tranquillo.
Tenga.
< Grazie. Buonasera.
Buonasera. Chi cercate?
L'ingegner Valdi Schivoni. Ci sta aspettando.
Un momento, prego.
< Due persone per lei, ingegnere.
- Terzo piano. - Grazie.
Si?
Il portiere mi ha detto che ha visite. Vuole che aspetti qui..
< ..finché non se ne vanno?
No, vai pure, stai tranquilla.
E' sicuro che non ha bisogno di nulla?
E' tutto a posto, grazie. Vai.
Eccovi qui.
< Finalmente ci conosciamo.
Bell'oggetto, eh?
< Grazie a lui ci incontriamo.
< E stavolta lo spettacolo è qui.
< E sarà molto più divertente.
Avanti, fatti vedere. Non essere timida.
Sei una donna fantastica.
< Magnifica.
Tu sei veramente la donna della mia vita.
Avrei dovuto capirlo che c‘eri tu dietro questa storia.
Lo so che tu non ne hai colpa.
Sei troppo stupido per capire. Povero imbecille.
Sei troppo idiota per amare. Guarda lì come ti ha ridotto.
Guardati. Sei ridicolo.
< Lascialo in pace!
Ormai non ho più paura di te. Sono io che conduco il gioco.
Hai già capito cosa ti aspetta.
- Non ti muovere, Eddie! - Lorenza!
- Non farti fregare ancora. - No! No!
Lei ti ha solo usato. Ama solo me.
Non può vivere senza di me.
Non è vero! Non è vero! No!
Lorenza!
Lorenza, apri!
Ma che brava sei stata.
Hai organizzato tutto questo per fregarmi.
Complimenti. Fino a un certo punto ci sei riuscita.
Solo che non sei stata capace di arrivare fino in fondo.
Non puoi uccidermi!
Elo sai perché?
Lo sai perchè?
Lo sai?
- Perché è me che vuoi! - No! No!
Lorenza!
< Apri! Apri!
No! No!
No! No! No! No!
No! No!
Lasciami! Lasciami!
Ti piace?
Dillo cheti piace!
- Avanti, dillo. - No! No!
Chiedi perdono. Di' che ti piace.
No!
Baciata. Baciala.
Ti ricordi i nostri giochi?
C'è ancora il tuo profumo. Lo sentì, cara?
< Sentì?
Lorenza!
Che è successo? Lorenza?
< Ma che hai fatto?
< No.
Ma che hai fatto?
Rifatti il trucco.
E pettinati. Dobbiamo andare.
Anche il tassista ricorderà solo una bellissima ragazza bionda.
Li dietro c'è una borsa. Dentro ci sono i tuoi vestiti.
Puoi tornare uomo.
Nessuno sospetterà mai di te. Torna pure in America.
- Vieni anche tu? -Ti ho detto di andare.
- Ma come farai da sola? - E' finita. - Non ti lascio.
Ti ho usato. Ora non ho più bisogno di te.
Non ti credo.
Ma cosa dici? Tanto lo so che mi ami.
Non ti ho mai amato. E' vero. E' pazzesco, ma è cosi.
< lo sono come lui.
E anche se lo volessi, non potrei più farci niente.
< Guardami, sono un'assassina.
< Tu puoi salvarti.
< Ma lontano da me.
Vattene, hai capito? Lasciami sola.
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