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Traduzione: Evgenij, Rossella [SRT project]
Revisione: Blackcherry [SRT project]
Ragazzi. Ragazzi, ragazzi.
Che c'e'?
Vieni. E' Anna.
- Si'. - E chi e'?
Anna!
Ciao.
- Com'e' andato il viaggio? - Ciao, Badge.
- Tutto bene, grazie. - Pensavo venissi con Alex.
Ha avuto un impegno improvviso, percio'...
- Ciao, Jack. - Ciao, Anna.
- Mamma riposa. - Si', era stanca.
Ti fa vedere lei la stanza.
- Era molto stanca. - Certo, non c'e' problema.
Sono stanca anch'io.
Ti porto la valigia?
- Ce la fai? - Si', ce la faccio, grazie.
Guardate questo.
Sbrigati!
- Buongiorno! - Buongiorno.
Ti faccio un caffe'?
No...
- 5 minuti? Ehm... Verena. - Va bene.
Come stai?
Oh, carissima.
Che bello rivederti.
- Sei tutta bagnata. - Scusa, ho corso per la collina.
- Scusa. - Bene, ti stai gia' adattando.
Lo so, voglio anche un po' abbronzarmi.
Bene.
- Come e' andato il volo? - Bene, grazie.
- Scusa se non ti ho aspettata, ieri. - Non ti preoccupare.
Ero cosi' stanca.
Tieni.
Tutti nella forma migliore.
Oh, ciao.
- Ciao. Come va? - Come va?
- Lui l'hai gia' conosciuto? - Ci siamo solo incrociati. George.
Oh, piacere. Ciao.
Ciao, cara,
- tutto bene? - Ciao.
Dov'e' Alex?
Mi spiace tanto.
Doveva lavorare e non e' potuto venire.
Avrei dovuto chiamare, ma e' successo tutto all'improvviso.
Gli dispiace tanto.
- Peccato, avrei voluto rivederlo. - Ci sono solo io, mi spiace.
In tal caso...
alla mia cara moglie.
Caro.
- Anna, lui e' Archie. - Ciao, Archie.
- Lei e' Anna. - Ciao.
Una mia vecchia amica di Londra.
Sai, Archie... Guardalo.
E' cresciuto di 25 centimetri dall'ultima volta che l'hai visto.
Gia'.
Oakley,
lei e' Anna.
Il figlio di mio cugino George.
- E' Alex. - Ah, ok.
Ciao, Alex.
Tutto bene?
Mi spiace per alcune cose che ho detto.
Ho detto solo che volevo stare sola per un po'.
Non e' cosi' semplice.
Devo andare.
Ok.
Ciao.
Pimpi?
Ih-Oh.
No!
Oh, che sollievo.
Kanga?
- No! - Tigro?
No.
- Mi piacerebbe essere Tigro. - Oh, cara, io sono Tigro.
Voglio essere Tigro.
- Ehm... - Vediamo adesso che dice.
Oh, ci sono!
- Ih-Oh. - Si'!
- Ben fatto. Ottimo. - Brava.
- Impressionante. - Ottimo!
- Posso? - Uno pensa a cose assurde, ma...
- Lo so! Cioe'... - Si'.
Ottimo. Sei stata veloce.
Un altro?
- Tu? - Ho vinto un premio?
Il tuo premio e' di versarti un bicchiere di vino.
- Posso? - Vuoi un altro bicchiere?
- Si'? Cosa bevi? - Non so, pensavo di ritirarmi.
- No. - Oh, no.
- La notte e'... - Facciamo un altro giro.
Si sta divertendo?
Si'.
E a lui fa bene avere un po' di tempo.
Andiamo.
- Si'. - Buonanotte, tesoro.
Notte, notte.
Buonanotte, cara.
A domani.
Non metterci troppo.
Si'.
Eh... la carta qui.
Otto euro.
Sempre quella grande.
Otto.
Bayles per te!
- Ma piantala. - Vi va la Sambuca?
Abbiamo tutto. Su, su, su.
Andiamo.
Non puoi andartene cosi'!
Avevamo delle bottiglie di birra,
siamo arrivati al palazzo
e ci siamo avvicinati al portone.
Abbiamo bussato, dicendo: 'C'e' nessuno qui? C'e' nessuno?'
Non abbiamo sentito niente, e abbiamo pisciato sulla porta.
- Che cosa stupida. - Ma no!
Poi qualche idiota deve averlo detto a qualcuno, perche'
i carabinieri, la polizia italiana, ci hanno inseguiti dentro un vicolo.
Qui hanno perso noi due.
Io e Archie eravamo bloccati nel camper.
Voi due siete scappati subito.
- Cazzate. - Non ci avete aiutato.
- Ragazzi... - Avete disertato.
I carabinieri ci hanno inseguiti nel vicolo.
- Jack. Jack. - Stavano...
Anna, non dirlo ai vecchi, ok?
Non ti preoccupare, non glielo diro'.
Bene.
Non sono molto sicuro di me
e non mi piacciono gli spazi aperti.
Infatti, ho una casa mia.
Mi piace sgattaiolare via negli anfratti, lontano da...
E' Archie, non e' vero?
Pensavo che fossi... Fa' l'animale, adesso.
Ok, molto divertente.
Sei un coleottero, tesoro? Sei un coleottero.
No. No.
- Sono... un topo. - Si'?
Oh, sei un piccolo topolino.
- Gli ultime due? - Io?
- Anna, vuoi una sigaretta? - Oh, no. Lei non fuma.
Infatti, conosco una bella storia su Anna e il fumo.
- Posso raccontare? - Davvero?
- Si', a scuola. Non ti ricordi? - Be', io fumo.
Oh, e' bellissima.
Nessuno aveva mai chiesto ad Anna di venire, perche'...
Be', non ti chiedono mai di partecipare a queste cose, no?
E ricordo di aver pensato: 'Oh, invitiamo Anna',
e un giorno le dissi: 'Oh, Anna, vieni con noi.
'Andiamo dietro al capanno delle bici'.
E, alla fine, venne.
Tirammo fuori le sigarette
e lei inizio' a tossire cosi' forte
che gli insegnanti ci sentirono e ci scoprirono.
- E tutto perche'... - Bell'affare.
perche' praticamente stava tossendo anche l'anima.
Per cui, penso che da quel momento,
Anna non abbia mai piu' fumato.
Non te lo ricordi?
Quante ne fumi al giorno?
20 o 30?
Non sono affari tuoi, papa'.
- No, infatti. - Sono molte, no?
Dipende da quante possiamo prenderne a...
a Monteroni.
Dipende da quante sono italiane, veramente. E' a caso,
dipende dal nostro italiano.
Chi ha la carta piu' bassa
deve travestirsi da donna.
Si', su, Badge.
Ok, e le ragazze?
Ma che palle, sarebbe solo indossare una camicetta e robe cosi'.
Pensi che i ragazzi siano un po' riluttanti?
- Si'. - Forse hanno un po' di timore?
Si', si'.
Ok, io mi vesto da donna. Va bene.
- Ok. - 3, 2, 1, via.
- Dieci. - Regina.
- Sono tutte alte. - Fante, otto.
- No, no, non mi travesto. - Vai a vestirti.
No, no, non mi vesto da donna.
E' toccato a te.
Non mi vesto da donna!
Su!
Dai.
Ecco che arriva!
Oh, mio Dio!
Archie! Che sexy.
- Sei un vero splendore! - Che roba ridicola.
- Ho avuto un'erezione! - Smettila, smettila.
Ho bisogno di una sigaretta.
- Ciao, buongiorno. - Ciao.
Ciao, Archie.
Buongiorno.
Come va?
Non male, grazie.
Bene.
Ciao.
Tu come stai?
Buongiorno.
- Buongiorno. - Ciao.
- Ciao, Badge. - Si', si', buongiorno.
Siamo un po' ipersensibili stamane, eh?
Ciao, Jack.
Ciao.
Buongiorno a tutti.
Ehi, Jack.
Ehi.
Ho... Ho fatto un sogno molto strano.
Avra' a che fare con delle buffonate.
Oh, le buffonate erano carine, ma...
- Se li inventa i sogni, lo sai, no? - No, no, no.
- Sono stronzate. - Non ho sognato di travestirmi.
Fa sempre cosi', scende e dice: 'Ho sognato questo, ho sognato quello'.
Ok, ma stavolta e' vero.
Ero diventato campione mondiale nel gioco delle pulci,
e...
avevo vinto anche il campionato europeo l'anno seguente.
Giocavo in finale contro questo giapponese,
in una specie di sfida tra Davide e Golia.
- Che occhi belli che hai. - Era fantastico.
- Buongiorno, Elisabetta. - Ogni volta che facevo una mossa...
Ogni volta che facevo una mossa, tutti dicevano: 'Wow.
- 'E' fantastico'. - Stronzate.
Eravamo in questa arena enorme con migliaia di spettatori.
- Qualcuno sa... - Si',
e' un mio amico, sta venendo qui.
- Oh, si', si', e'... si'. - Sta venendo qui.
Non conosci Anna, vero? Lei e' Elisabetta.
Ehi, ciao.
E' una vecchia amica di scuola di Verena.
Elisabetta e' una consulente ed e' la nostra vicina.
Verena sta ancora recuperando la serata di ieri.
- Ti abbiamo disturbata? - Niente affatto.
- Ciao. - A dopo.
Ciao.
Si'!
Badge,
su, ce ne stiamo andando.
- No, no, no, no, no. - No, no, ascoltami.
- Possiamo prendere questa. - No, trovero' un modo.
- Sono 10 chilometri. - Ce la caveremo. Grazie, papa'.
Anna, vieni con noi.
No, no,
no, penso che dovresti venire con noi. Non ha senso.
Se ti perdi, sono affari tuoi.
Su, dai. Vieni con noi, fa piu' fresco in macchina.
- Non c'e' l'aria condizionata li'. - Scusa, Arch.
Ci vediamo la'.
- A dopo. - Si', vieni con noi.
Dai, salta su.
Bel cappello, Anna.
Mi piace.
Sembra il fondo di un fiume. Sembra il fondo di un fiume.
Badge e' una guastafeste, Badge e' una guastafeste.
No, Charlie!
Arrivo!
Prendili!
Toglimi Charlie di dosso!
No, Charlie, no!
Ok!
Sempre il solito...
Ah, io sono libero.
Hai lo zucchero? Ci serve quello di canna.
Si'.
- Ragazzi, ragazzi, dov'e' George? - Cerca la macchina fotografica.
- Prova sul retro. - Ecco qua!
Zucchero di canna.
Questo e' un incubo!
Arch.
- Mi tiro indietro i capelli. - Attento che ti salta addosso.
- Con molta delicatezza. - Ce la fa.
Ottimo.
Ottimo. Padre, figlio, non fanno errori.
- Ottimo. - Ti va un whisky, George?
Si'.
Si', ne prendo uno. Grazie.
I ragazzoni bevono whisky.
Ok, su.
Bene. Proseguiamo.
Verena?
Ti va bene giocare senza i tuoi...
vecchi amici?
No, penso che li raggiungero' per un piccolo...
per un ultimo bicchierino.
- Forse e' meglio cosi'. - Va bene.
- A dopo. - Si'.
Si', ciao.
- Pensiamo a qualcosa di bello. - Della musica?
- 'La poltrona dello psichiatra'? - No, no, no. Mettiamo la musica.
Ok, ma metti alto il volume.
Ok, si'. Certo.
- Ok. - Fottiamoci le orecchie.
Mettila a palla.
- Dov'e'? - In camera mia.
Si'!
Oh, mio Dio!
- Anna! - E' questo lo spirito!
Forza, mamma!
Oh, mio Dio, arrivo!
- Badge vuole vedermi nudo. - No!
Fuori dalla piscina.
- Lo fa ogni sera. - Pero' e' diverso, non e' vero?
Anna, mi...
- Oh, mio Dio. - Mi spiace molto.
Ho perso ogni rispetto per te.
Prima ci fa vedere i gioielli e poi questo!
Continuate! Continuate!
Continuate pure.
Ha deciso lui di farlo.
E' un dettaglio piccolo, ma importante.
- Ti senti meglio? - Si'.
E poi ne rimase una.
Esatto.
Gia'.
Devi partecipare per vincere.
Si'. Devi sparare per fare punti.
Giustissimo.
Oh, che bello.
Sembra che le stiamo facendo la posta, no?
L'ultima donna.
Esatto.
Inizio ad avere freddo.
- Si'. - Cosi' all'improvviso.
Ma guarda qua.
Attenta a non calpestare qualche rospo mentre vai dentro.
Ma stai ancora guardando?
Ci metto un attimo.
- A dopo. - Ciao.
Siete dei pervertiti.
Ecco qua.
Sigaretta?
No.
Sicura?
Ok.
Ecco qua.
Cattive influenze.
- Salute. - Alle amicizie.
- Salute. - Alla vostra.
Cosa fa papa'?
- Charlie e' stato divertente. - E' stato imbarazzante.
Non fare la spia.
Qualcuno ha mai giocato all''Ash Game',
o solo io?
No, Archie. Credo lo conosca solo tu.
Veramente io ci ho giocato,
per venire in difesa di Archie, per una volta.
- Si'? - E' una schifezza.
E' proprio... proprio...
un classico di Archie.
Ma no. Dipende da con chi giochi.
Ti e' piaciuto 'La poltrona dello psichiatra', su. Ti e' piaciuto.
Non e' gente strana.
Be', Alex, sai essere molto permaloso.
Be'...
Senti...
Mi fa bene stare qui.
Potevi chiedermi se avevo sigarette.
- Hai fumato le mie! - Volevo solo fumarne una!
Quindi...
non ti diverti con me, Charlie e George?
Sei solo la nostra piu' vecchia amica.
La mia piu' vecchia amica.
- Non essere sciocca. - Con tutti...
i casini che ho avuto per farti avere i biglietti...
Non sono sciocca.
E' solo che le cose, a casa, sono un po' difficili.
Sai, e' bello poter...
Cos'e' che non...
C'e' sempre qualcosa che non va.
Ti ho chiesto cosa succede con Alex, e non mi hai detto niente.
Non ti siedi a parlare con me,
non vuoi venire in macchina con me. Io...
Lascia perdere.
Una cosa da pazzi!
La prossima. La prossima.
Magari nero.
- Nero. - Nero, con del colore.
Bello, mi piace.
- Che misura? Cosa porta? - Ehm...
- So solo la mia taglia inglese. - In inglese?
- 36B. - Si'. Vediamo.
E' questo.
Bene.
Ho mutandina o tanga. Quale preferisce?
Meglio la mutandina.
Una M. Giusto?
Si'.
Bellissime.
- Le... Le posso provare? - Si'. Ho anche il...
Non mi ricordo come si dice in inglese.
Ok.
- Oh, che carino! - Lo indossa? Forse no.
Penso che prendero' questi. Grazie.
Prego.
- Lei ha preso la pizza, io da bere. - Hai preso una pizza?
- La coda, la coda era... - Non darla a loro, dalla a noi.
Ehi, papa'!
So che voglio un'altra birra. So cosa vuol dire 'tanga' in italiano.
- Passano ragazze mozzafiato - Si', ma e' questo il punto.
- ogni... 5 minuti! - Come...
- E le lasci andare via. - Oggi...
- Che differenza c'e'? - passa una bella italiana.
E' fantastica. 10 minuti dopo ne passa un'altra.
E mi vieni a dire che dovrei impegnarmi con una di loro?
No, ma non ci sei nemmeno uscito insieme, no?
- E' la stessa cosa. - Penso solo che
uomini e donne siano destinati ad essere infedeli.
- Lo penso davvero. - Forse hai ragione.
- Questo pero' non vuol dire... - Allora perche' sposarsi?
E' piu'... E'... E'...
E' qualcosa di piu' che una mera fedelta' sessuale.
Si tratta di legarsi a qualcuno e...
Forse i tuoi genitori non vanno molto d'accordo adesso,
ma forse tra 20 anni, se sono ancora insieme, potrebbero...
Sai, c'e' ancora qualcosa fra di loro, c'e' un'amicizia...
All'improvviso potrebbe sistemarsi tutto.
E' a questo cui stai lavorando con tuo marito, vero?
- Tra 20 anni... - Non lo so.
indossando vestaglia e ciabatte...
- Anna e Alex. - E' difficile fare previsioni.
Charlie e Verena sembrano felici, pero'.
Stanno insieme solo da 6 anni, no?
6 anni sono un fottio di tempo.
Comunque non e' importante con chi vai a letto.
- Si tratta di vivere insieme. - Ok, ma anche quello c'entra.
E' la prima cosa a cui pensi quando incontri qualcuno:
senza sesso, non c'e' vita.
- Vero. - Non importa se ti piace, se...
se ti fa sentire bene, se ti piace la sua personalita' o ti fa ridere.
Se il sesso non va,
e' uno schifo. Cosa state insieme a fare?
Muore tutto.
- Non c'e' dubbio. - Si', no, sono d'accordo con te.
Sono d'accordo con te.
Quindi...
e' mai stato bello?
- Su, e' palesemente scarso. - Ma che domande mi fai?!
- Non mi sembrano cose che... - Sono curioso. E' di certo scarso.
Comunque...
Comunque sia il sesso all'inizio, dopo...
dopo 12 anni, cambia, direi.
Be',
e' quello che mi hanno detto. Io non...
Gia'.
Le relazioni durature non sono facili.
Sono una sfida.
E i bambini?
Non ne abbiamo.
Come mai?
Lui non ne vuole?
E' uno di quelli...
E' uno di quelli a cui...
non interessano...
- certe... - No. No.
Come ti fa sentire? Ne volevi?
Scusa.
Bevi un goccio di birra. Scusa, non avrei dovuto chiedere.
No, figurati.
Riguarda voi due.
Perche', la nostra vita sessuale no?
Non lo so, sono solo curioso.
Chi sono... Gente sopravvissuta, gente morta?
Non ne ho idea. Non ne ho idea.
Ma di certo gente che ha una fede immensa in qualcosa
oltre la realta', una cosa del tutto irrazionale.
- Gia'. Gia'. - Tu ne hai?
Hai convinzioni irrazionali?
- Alcune. - Davvero? Mi sorprendi.
Pensavo che mi avresti risposto negativamente.
No. Ne ho una o due. Ho trovato un ottimo ristorante.
Ti ci porto una sera, ok?
- Affare fatto? Bene. - Magari. Grazie.
Grazie.
Cos'altro hai combinato?
Ho solo fatto un giro, davvero.
- E' una bella citta'. - Si'.
Oakley, ciao.
- Ciao. - Ne vuoi uno?
Ne vorrei uno, si'.
Un po' di vecchio veleno.
Non ci posso credere che lo stai bevendo.
Sai una cosa? Mi piace abbastanza.
All'inizio volevo solo essere gentile con George, ma...
- Be', quando lo finisci... - Si'.
- Finiscilo velocemente, ok? - Va bene.
Ci beviamo questo.
E' una sua bottiglia speciale di non so dove.
- Oh, si'. - Una figata!
- Su, su, che la apriamo. - Ok. Ok.
Ascolta, ho...
Ho trovato questo, oggi, nel parcheggio dietro il Campo.
- Cosa? - Ho deciso di darlo a te,
perche' si abbina alla tua maglia.
E' San Cristoforo.
Visto che andrai lontano, pensavo... E' il patrono dei viaggiatori, mi pare.
- Non penso che esista piu'. - Prendo una sedia.
- San Cristoforo. - Tieni.
- E' molto bella. - Badge?
- Si', ne vorrei un po'. Grazie. - Si'?
- Si', Badgeroni? - Uno anche per me.
- Fantastico. - Charlie, per te?
No, meglio di no. Ho un po' di dolore allo stomaco.
- Ok. - Qualcun altro?
Nessuno?
- Salute. - Salute.
- Ce la dobbiamo battere? - Salute.
Anche a te piace il Negroni?
- A me si'. - E' un po' aspro, ma...
- E' piu' forte di quel che sembra. - Adoro le fette d'arancia.
- C'e' parecchio alcol. - Perche' e' aspro?
Ne ho prese due.
E' un drink da vecchi.
- Non e' vero! - Si', e' un drink da nonni.
Come il Campari!
Si', ma a Roma i bei ragazzi lo bevono in terrazza, no?
- No! No! - No?
Berranno...
vodka tonic o...
non so, birra. Ecco cosa bevono. Gli italiani bevono birra.
Mi sento piu' un'italiana sofisticata, non una vecchia, grazie a Dio.
- Cosa hai combinato, Badge? - Stasera?
- No, oggi. - Oggi? Oh, ho fatto shopping.
Ho preso delle belle scarpe.
Jack mi sta aspettando.
Papa', sai, vicino al castello, dove c'e' la collina?
Si'.
Sai che ci abita Giovanna?
- Mm-hmm. - Interessante.
Grazie per il Negroni.
E' stato un piacere.
Cavolo, ho lasciato il cellulare in stanza. Torno subito.
Questo me lo porto.
- Posso prenderne un altro? - Si', serviti pure.
- Grazie. - Ehi, piano!
- Si'. - E' piuttosto forte.
Cosa c'e' dentro? Vodka, Campari...?
Vodka, Campari, Vermut
e un po' di soda.
- Sta bene? - Si'.
E' tutto a posto.
Se qualcuno...
e' solo...
Va bene.
- Va tutto bene. - Si', poteva succedere a chiunque.
Poteva essere davvero chiunque di noi.
Hai freddo. Vieni qui.
Dai, su.
Stavamo guidando, abbiamo parcheggiato vicino al castello
e c'era una perdita d'olio.
- Si'. - Sulla...
- Sulla strada. - Non sapevamo cosa fosse.
Pensavamo fosse meglio... Cioe', e'...
e' una bella macchina, percio' l'abbiamo presa.
Non sapevamo che fare e abbiamo pensato: 'Stiamo andando in citta',
- 'portiamola dal meccanico'. - Ok.
- Ci rimarra' per un paio di giorni. - Ah, va bene.
Quindi ora...
o andate in autobus o vi fate accompagnare da qualcuno.
Sarebbe fantastico farci accompagnare.
Conosci qualcuno che ci potrebbe accompagnare?
Ogni quanto passa l'autobus?
Passa ogni ora, ma poi avrete problemi a tornare indietro.
Dopo le 19:15 non ci sono piu' autobus.
- Ciao, Elisabetta! - Ciao.
- Ciao. - Elisabetta!
- Ciao. - Ciao.
- Giovanotti. - Ciao.
Posso rinfrescarvi la memoria? Il Palio... inizia alle 7 in punto.
# In piazza del Campo #
# In piazza del Campo #
# Ci nasce la verbena #
# Ci nasce la verbena #
# Evviva la nostra Siena #
# Evviva la nostra Siena #
# Evviva la nostra Siena #
Fin quando bevo, camminero' e parlero'.
Su, avanti!
Dobbiamo continuare, dobbiamo continuare.
# Andiamo, oh-oh #
Oh, mio Dio!
Sopra la testa!
Siamo i controllori del cono.
Ehi, Charlie!
Evviva!
- Mettilo nel bagagliaio! - Non entro nel bagagliaio, ok?
Dietro!
Sali dietro!
Bene, Charlie, siamo pronti a partire!
Adesso
ti mostro i miei trucchi per le feste.
- Ok. Ok, sono pronta. - Ok?
- Ehi! - Wooo!
Ecco qua, e' il mio
riscaldamento pre-Palio.
- Mi assumeranno l'anno prossimo. - Te l'hanno insegnato a Eton?
Che cattiva.
Va bene.
Oakley?
Puoi entrare, se vuoi.
E' meglio di no.
Buonanotte.
Grazie.
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Alex, in che senso 'con chi sto'?
Non sto con nessuno.
Si', volevo soltanto... Si', volevo solo una vacanza.
Ne abbiamo gia' discusso.
Alex, ho chiamato per fare due chiacchierare, e tu...
Oddio, ho visto una stella cadente.
- Dove? - Dove?
Proprio li'.
Stronzate. Guardavo proprio li' e non ho visto stelle cadenti!
Evidentemente non guardavi bene.
- L'ho vista. - Voglio vederla anch'io.
Hai espresso un desiderio?
- Certo. - Sai, in Italia usiamo...
una certa un'espressione.
Quando vedi una stella cadente dici: 'Stella, bella stella, desidero che...'
Ah! Che vuol dire?
Vuol dire: 'Stella, bella stella, desidero che...'
- Cio' che desideri. - Si'.
- E': 'Stella, - Stella,
- 'bella stella, - bella stella,
- 'desidero che...' - desidero che...
- E dopo dici cosa desideri. - Ok, ok, com'e'?
Stella,
bella stella,
- Desidero che... - desidero che...
E poi esprimo un desiderio, quindi silenzio.
Ok.
Ok, fatto. L'ho espresso.
Come ti chiamano, Giovanna? Ti chiamano proprio... Giovanna
- o hai un soprannome? - Gi.
- Gi. - Gi o Gio'.
Come?!
Ero me stesso.
Come no. Tutte quelle romanticherie e smancerie:
'Guarda questa stella, guarda quella'.
Ho visto una stella cadente. Che dovevo dire?
Ascolta, amico. Io non me la sono bevuta, e nemmeno lei.
Non c'era proprio niente da bersi!
- Di che stai parlando? - Non hai fumato, ho detto tutto.
Non mi hai offerto una sigaretta.
Perche', tu hai fumato?
- Non fare il cazzone. - Che sta succedendo?
Non e'...
Fai sul serio?
Io... Lei e' fantastica.
Gia'. E' fantastica. Maledettamente fantastica.
E' solo che, sai...
Quel sorriso stupido che hai da quando l'hai incontrata.
- Proprio quello. - Quale sorriso?
Dai su, cosa dovrei fare? Tra un paio di giorni te ne andrai.
Quindi avro' bisogno di un po' di compagnia.
Dico sul serio! Sara' bellissimo.
Lei verra' qui, ci faremo una nuotata,
le mettero' un po' di crema sulla schiena...
So che farai quello che vuoi comunque.
- Sicuramente. - Questo e' il tuo problema.
Che? Il mio problema?
Dai, amico.
Ciao, Al.
Dispiace anche a me.
Sai, Al, sto facendo la stessa cosa, io, qui.
In un certo senso.
Certo che torno.
E' solo che trovo molto bello
lasciarmi andare in questo bel gruppo di persone.
E' come una grande famiglia. Be', e' una famiglia.
E' una grande famiglia, e non so... E' stata capace di farmi...
rilassare e non pensare a niente.
Non...
Una famiglia non e' fatta solo da due persone.
Be', non e' come la intendo io.
Mi hai sentito? Ho detto che non e' come la intendo io.
Un buon vino, sicuramente.
Ti dice niente il nome Vino Nobile di Montepulciano?
- Vino, certo. - Si'.
Be', una o piu' persone ne hanno fatto sparire due bottiglie,
bottiglie assai costose.
Tu, immagino.
No, io le ho lasciate al solito posto in cucina,
sullo scaffale dove metto sempre le cose buone, e non ci sono piu'.
Saranno con le altre.
Eh? No, tengo quelle buone che ho intenzione di...
Non ridere sotto i baffi, piccolo bastardo. Le hai bevute tu?!
No.
Non le hai bevute? Sono semplicemente sparite?
Quindi sei anche un bugiardo.
- Stronzo. - Ma avevi detto che...
Non importa.
Dormivamo con chiunque.
Sai, era come...
- Quante volte? Quante persone? - Quante volte?
Quante, prima di sposarti?
- Oh, Dio... - Su, dai.
- Un numero a 2 cifre. - Chi contava?
- E' decisamente un numero a 2 cifre. - Decisamente a 2 cifre?
Ricordo con molto piacere di uno su una spiaggia,
a Provincetown,
in Massachusetts.
Facemmo sesso e poi lui ando' via, giu' per la spiaggia.
Ma sapevi che era un veterano?
Oh, si', perche' aveva questi tatuaggi di cui gli chiesi.
Ma quelli sono dei selvaggi!
- Lo so, ma... 18 anni, in spiaggia... - Non sapevi le sue intenzioni.
non pensavo alle conseguenze. Capisci?
Si', ma io non andrei a letto con un veterano del Vietnam.
Era piuttosto bello. E forte.
Badge mi sta ignorando. Non so che gli ho fatto.
Le ho chiesto se voleva venire a fare shopping... Lei ama lo shopping!
Non mi ha neppure risposto.
Jack si comporta in modo davvero strano.
Non so... Mi chiedo se e' arrabbiato con me o con Charlie o...
Tu me lo diresti, se ci fosse qualcosa che non va, vero?
Certamente.
Di solito mi dicono tutto.
Non e' da loro nascondermi le cose.
Con te parlano molto di piu'.
Anna, se e' successo qualcosa, devi dirmelo.
Senti...
I-i-io...
Vorrei parlartene, ma...
mi assicuri che rimarra' tra noi, per favore?
- Perche' ho fatto una promessa. - No, non posso.
- Devo dirlo a Charlie. - Ho fatto una promessa.
Fanculo la tua promessa. Sono i miei figli.
Eri in macchina?
Si'.
E non me lo volevi dire?
Quella macchina era in prestito da Elisabetta e Jonathan.
- Lo so. Ne sono consapevole. - Si fidavano di noi.
Quanto ne sei consapevole? Ovviamente non cosi' tanto.
- E' un vecchio catorcio, V. ... - Non mi importa se pensi che sia
un catorcio o un'auto nuova, non e' questo il punto.
Il punto e' che avevamo quella macchina in prestito sulla fiducia!
Lo so. Lo so.
- Non capisco... - V., ho promesso.
Si', mi dispiace. E' stato un incidente. Non volevamo...
Hai mentito pure ad Elisabetta!
Le hai detto che l'auto perdeva benzina, vero?
Pensavo che... Pen...
Non volevamo metterti nei guai dicendolo ad Elisabetta.
- Oh! Pensavi davvero a noi, Jack? - Pensavamo fosse meglio...
Ma dai. Dico sul serio!
- Dico sul serio. Davvero. - Calmatevi voi due.
Sei responsabile delle tue azioni!
Sei responsabile anche per Archie.
Ti e' mai passato per la mente?
O eri cosi' ubriaco da non riuscire neanche a pensare?
Non ti abbiamo detto di no
e tu te ne sei approfittato, Jack,
e questo mi fa davvero arrabbiare.
- Mi sono fidata di te e di Badge! - V., V., V., dai.
Mi fido di voi e ve ne approfittate!
Vedi cos'hai fatto? Hai appena rovinato tutto.
Perche'... Perche'...
Perche' ve la prendete solo con me? Come se avessi guidato solo io.
- Non riguarda solo te! - Io non facevo proprio niente!
- Oh, Jack, dai su! - Badge guidava,
Oakley avrebbe dovuto guidare.
Ok? Non penso di essere il piu' colpevole.
Vattene e rifletti. Sparisci, vai.
- Chiedero' scusa a Elisabetta. - Come minimo.
- Lo faro'. - Va' via, va' via.
Accidenti.
- Tutto ok? - Mm-hmm.
- V. ... - Sono cosi' arrabbiata.
- Loro stanno bene. E' cio' che conta. - Lo so, ma non...
- Non puoi dirgli questo, - Lo so, lo so.
che ti preoccupa il fatto che sarebbero potuti morire.
Dimmi cos'e' successo all'auto, subito!
Non la smettero', e ti prendero' a schiaffi, finche' non me lo dirai!
Prendero' quella tua cazzo di...
- Dimmelo! - Papa', ascoltami!
Non iniziare nemmeno, cazzo! Non hai un nessuna ragione!
Non hai uno straccio di motivo!
Siediti! Siedi e ascolta!
Ok!
Siediti e dimmelo!
- Siediti! - Da quando ti frega qualcosa di me?
Da quando te ne frega qualcosa di me?
Non ti dico che ti voglio bene?
Da quando te ne frega?
Di cosa sono responsabile? Cazzo!
Vuoi parlare della tua infanzia?
No, no! E' proprio quello di cui non voglio parlare.
- Perche' tu vuoi rimanere un bambino! - Non me ne frega niente!
- Non me ne frega un cazzo! - Non accetti nessuna responsabilita'.
Sei un adulto adesso, porca troia!
- Perche' non ci sediamo e parliamo? - Ma che cazzo te...
No! Perche' cazzo ti importa?
Perche' mi interessa? Perche' mi interessa?
Mi interessa perche' un'auto e' stata distrutta!
E perche' quattro vite sono state messe in pericolo
a causa della tua dannata idiozia!
Sei una disgrazia!
Sei un piccolo stronzetto indegno!
Non voglio vederti mai piu'!
Se mi picchi, mi difendero', capito?
Non ho paura di te.
Vattene a fanculo! Fuori!
Mi dispiace, Oakley.
Non ho niente da dirti.
Togliti dalle palle!
- Buongiorno. - Ciao! Buongiorno a tutti.
Prego, accomodatevi.
Buongiorno. Questo e' mio suocero.
E' un piacere rivedervi.
Stai bene?
Ciao.
- Come va? - Molto bene.
- Ciao! - Ciao.
- Eccolo. - Ciao.
Ma guardati! Come sei cresciuto!
Guardate!
- Archie? - Archie.
Piacere.
Se mai avro' una chance con una ragazza, io...
Una chance?
Non avrai mai un chance con una ragazza!
- Cosa, non ne hai mai avuto una? - Stai zitto, amico. Stai zitto!
Dio! Che sta dicendo mia mamma? Che dice?
- Tutto a posto. - Si'.
Non manca niente.
- Si chiamano? - Si'.
Circa 25 anni fa, ci fu una terribile rapina, qui,
rubarono tutto.
Quindi eravamo alla ricerca di mobili,
e un mio amico mi diede questo divano.
Possedeva una villa chiamata 'Villa Feltrinelli', sul lago di Garda,
dove Mussolini istitui'
la Repubblica di Salo', dopo l'armistizio.
- E questo era il suo divano. - Mio Dio!
E siccome lui aveva bisogno di fare sesso... spesso,
ogni giorno, piu' volte al giorno,
probabilmente lo faceva qui sopra.
Dopo di cio'... Dopo di cio'...
Come si chiamava il nostro comandante inglese?
- Montgomery? - Anche Montgomery ci ando'.
Conobbi il giardiniere, che li aveva incontrati tutti.
E mi sono sdraiato sul letto di Mussolini.
Dio.
- Che era un po' cadente, vero? - Ecco da dove viene il divano.
- E' molto comodo. - E infatti penso abbiate visto...
- Non avete visto il bossolo? - Il bossolo, si', si'.
Si', quello nel muro. Un'angolazione molto particolare.
Appartiene ad un cannone degli alleati.
Dunque, quando mi sono sposato, con Elisabetta,
mio suocero mi porto' giu' e mi disse:
'Credo che questo sia tuo'.
Risposi: 'Sono terribilmente dispiaciuto'. Non sapevo che dire.
La casa delle stranezze.
Anna, saresti cosi' gentile da andare dai ragazzi
e dirgli di iniziare a raccogliere le loro cose?
Certo. Ehm... Non so dove sono.
Sono di sopra.
- Ah, si'? - Cosi' mi pare.
- Penso siano nella Tower Room. - Oh.
Ok.
- Vuoi che vengo con te? - No, va bene. Grazie.
Sicura?
Beatrice, era tutto cosi' buono, grazie davvero tante.
Devo proprio...
Mi piacerebbe la ricetta della mousse al prosciutto, prima che andiamo.
- E' facilissima. - Mm-hmm.
Devi solo...
- mettere tutto assieme e frullare. - Ma e'...
Un gusto davvero delicato. Fantastico.
Beatrice viene da Bologna.
Da quel ragazzo abbiamo avuto solo disdegno, sarcasmo... niente!
- E' una maschera, George. - Che vada a farsi fottere.
Questo non e' quello che ho visto io. Non ho visto questo.
- Io si'. - Sono d'accordo, Charlie.
Si', ma tu... tu...
lo guardi sempre dalla stessa prospettiva.
La mia prospettiva, si'. E' l'unica che ho.
Si', ma non...
Vuoi che lui cambi atteggiamento, ma tu non vuoi cambiare il tuo.
- Sono troppo vecchio per cambiare. - Non lo sei, George.
Dai.
Pensa al Palio.
Sembravi un ragazzino mentre guardavi il Palio. Eri pieno di...
- stupore e meraviglia. - Certo.
- Lui e' cosi'. - Non avevo intorno un figlio
stupido e altezzoso
che mi insolentiva di continuo, al Palio.
Era un sollievo. Mi sono divertito.
Sei stato brillante.
Dico solo...
- di lasciar perdere, George. - Lascio perdere, infatti.
Ci rinuncio.
Ho deciso che non mi importa granche' di cosa fa della sua vita.
Se la cavera'. Se la cavera'.
Su, un ultimo giro a 'Ring of Fire' o quello che volete.
C'e' ancora tanto da bere.
Dobbiamo finire la Sambuca, la vodka...
quel Cynar... Quel potente liquido rosso.
Oakley.
- Io vado a letto. - A letto?
- Si'. Si'. - Cosa?
- L'ultima sigaretta. - Stronzate.
- Non ci credo proprio. - Finito.
Si', come dici tu.
Continua a ripetertelo.
- Vai a letto? - Si'.
Si', devo fare i bagagli.
- I bagagli? - Mm-hmm.
- Cosa? Fai i bagagli? - Si'. Si'.
- Puoi farli domattina in mezz'ora. - No, no.
Devo sistemare molte cose.
Divertitevi. Divertitevi.
Ci vediamo dopo.
Ok.
Divertiti coi bagagli!
Sapete cosa? Non mi va di rimanere sveglia a ubriacarmi.
Vado ad aiutare Jack.
Notte, ragazzi.
Sono tutti uno spasso, stasera.
Tu non vai a fare i bagagli, vero?
- No, no. - Piscina?
- Si', ottimo. - Andiamo!
'Vado a fare i bagagli'?
E' l'ultima sera. Cosa fa?
Lo so, che palla. Non e' lo spirito della vacanza.
Certo che no.
- Salute, bello. - Salute.
Alla tua bella italiana che ti troveremo domani sera a Siena.
Sara' una gnocca!
- Sara' una cosa mai vista. - Si'.
Mettera' fine a...
all'amnistia di una vita.
Scusa.
Ciao, V.
Sto bene, V.
Si', davvero, sto bene.
Sono in hotel.
A Monteroni, veramente.
Dio! Che tristezza.
A me piace.
- E' per qualcosa che ho fatto? - No, V.
Dev'essere per qualcosa che ho fatto, mi hai sempre parlato.
Perche' non mi dici cosa succede?
V. ...
saranno... saranno anni che non parliamo sul serio, non e' vero?
Be', non credo. Ti ho detto di Anthony qualche mese fa.
Be', suppongo che ci siano cose della mia vita che non ti ho detto.
Ok, forse non puoi dirmi tutto. Non ci vediamo piu' come prima, ma...
se fosse una cosa importante, non me lo diresti?
Se fosse molto importante?
Per me, piu' e' importante, piu' e' difficile parlarne con te.
O a chiunque altro.
Quindi non solo a me, vuoi dire che...
non l'hai detto
a nessuno?
Che cos'e'?
Oh, dai.
Non piangere.
Cos'e' successo?
Oh, tesoro, cos'e' successo?
Su, dai.
Si tratta di Alex? E' per Alex? Cos'e' successo?
- L'hai lasciato? - No.
Ti ha lasciato lui?
Cos'e' successo? Dimmelo, per favore.
Anna, Anna, Anna.
Come ti posso aiutare?
Sei cosi' speciale. Sei tanto una cara persona.
Detesto essermi arrabbiata con te, ma mi hai proprio fatto
preoccupare per tutta la vacanza. Ti sei comportata cosi' stranamente.
Sapevo che qualcosa non andava.
Su, dimmi che cos'e'. Dimmelo, per favore.
Ti posso aiutare. Spero di poterti aiutare.
Cos'e' successo?
Pensavo che avrei avuto un bambino!
Oh, Dio.
Cosa intendi? Sei...
Sei incinta?
No.
- Eri incinta? - No.
Pensavo di essere incinta.
Bene. Poi cos'e' successo?
Io...
Io... sono andata...
sono andata dal dottore.
- Ero sicura di essere incinta. - Si'.
Avevo fatto un test ed era negativo,
ma conosco molte persone che avevano avuto esito negativo.
Pensavo ancora di essere incinta; ero convinta di essere incinta.
Sono andata dal dottore e...
e mi ha detto che non ero incinta.
Ha fatto degli esami e...
mi ha detto...
mi ha detto che sono sintomi della menopausa,
che ora sono in menopausa
e che non potro' piu' avere figli.
Sono... Mi sento cosi' stupida!
Non sentirti stupida.
Avevi ragione a pensare di essere incinta.
- Perche'... - No! Ma...
- sei giovane e ovviamente... - Non sono giovane.
Non sono giovane, vero?
Ho avuto le mie opportunita' e non... non le ho colte.
Non le ho colte quando potevo.
No, ma...
forse, all'epoca, non era il momento giusto.
Non e' mai il momento giusto, no?
Tu hai colto le tue opportunita'. Tu...
- Si', si', so di averlo fatto. - Sai, e...
anche se... anche se il tuo primo marito non era l'uomo giusto,
hai avuto i tuoi figli. Hai ancora i tuoi figli.
Sai,
non importa cosa succede, avrai sempre i tuoi figli.
I tuoi figli ti amano.
Guardo te, guardo loro e ti vedo protetta dal loro affetto.
Non e' cosi' facile, anche se puo' sembrare, dall'esterno.
- Be', V., e'... - Non e' mai facile.
Non mi va di litigare, ma e' cosi'. E' cosi'.
Ti ho vista circondata dalla tua famiglia. Fai parte di qualcosa.
Io ora saro' per sempre ai confini di tutto.
Meglio, ora.
Era un nome orribile. Voglio cambiare il mio. Lilo Cazzo.
L'abbiamo gia' usato.
- Rinoceronte Cazzo. - Ok.
Il-Fumo-Uccide Cazzo, che cazzo. Ora tocca a...
- Rinoceronte Cazzo. - Rinoceronte Cazzo, che cazzo.
Ora tocca a Il-Fumo-Uccide Cazzo.
Il-Fumo-Uccide Cazzo.
- Ora tocca a Arnie Cazzo. - Arnie Cazzo.
Che cazzo. Ora tocca a Lampo cazzo?
Lampo Cazzo, che cazzo.
Ora tocca a...
Bevi, bevi, bevi.
- Non ne becchi una! - Ti ubriacherai!
Potete abbassare la voce, per favore?
Che cazzo.
Finiscila Cazzo.
Cosa c'e'?
Oh, tesoro.
Alex...
Alex...
Mi dispiace.
Mi dispiace.
Tesoro, avrei... avrei voluto fare di meglio, ma non ho potuto.
Avrei voluto.
La mia prima vacanza da sola e' stata
quando ho compiuto 13 anni.
Da allora in poi, sono...
andata o con mio fratello o a trovare degli amici,
vado a casa di amici, insomma.
- Da sola? - Si', sempre.
Anche i tuoi genitori andavano via?
Be', si'.
Si', venivano qui o stavano a Roma o...
andavano in vacanza,
col mio fratello minore.
Be', ci abbiamo provato!
Mi piace fare tutto insieme.
Sono quasi sempre a scuola, non li vediamo abbastanza.
No?
Dov'e' che abiti a Roma?
Abito in un quartiere che si chiama Parioli.
- Oh, ok. - Che si trova...
a circa 10 minuti d'auto dal centro.
Vuoi un po' di caffe'?
Si'... Te'.
- Ah, te'. Senza latte. - Senza latte, si'.
Grazie.
- Ciao. - Ciao, buongiorno.
- Ecco qua. - Grazie, grazie.
Grazie ancora. Andate via tutti, eh?
Partite stamattina tutti?
- Bene. Ciao. - Ciao.
- Ciao. Grazie mille. Grazie a voi. - Ciao.
Badge, gli spazzolini sono ancora sopra?
- Ehi. - Buongiorno.
- Si parte? - Si', l'anno prossimo
- Tornate? - vengo solo, senza famiglia!
- Senza ragazzi! - Ciao.
Ciao, Charlie.
Tutto bene?
Si fanno le vacanze insieme. Grazie.
Dove sono tutti? Su. Arch, hai controllato tutto?
Si', dappertutto.
Davvero? Hai ricontrollato? Badge, hai controllato tutto?
- Sotto al letto, sul guardaroba? - Scrivete nel libro.
V., puoi vedere... Si', l'ho gia' fatto.
- Prendo le posate, ok? - Ok, caro.
- Potresti ricontrollare in giro? - Si', certo.
V., stai lavorando troppo.
Lo volete un po' di caffe'?
Oh, Netta. Si', per favore.
Dovrei portarti in... non so, una Spa per una settimana.
Fallo, ti prego!
Senti, quando torno a Londra,
vieni un giorno. Ci avvolgiamo negli asciugamani,
passiamo tutto il giorno nel vapore bollente e...
- e chiacchiereremo. - Facciamolo.
- Anche un po' di latte? - Un poco.
- Pero' dovrai insistere, V. - Va bene?
Bene.
- Bella. - Tu lo vuoi un po' di latte?
- No, grazie. - No. Lui no.
Salute.
Salute.
Quale?
Arch,
il cappello.
E' meglio che lo faccia.
Breve. Cosi' si fa.
- E dolce. - Si'!
Fa gia' caldo fuori.
- Bene. - Ok.
Vado.
Vi vengo a salutare.
Badge, saluta.
Ciao, a presto. Tornate presto.
Siete stati bene? Siete stati bene?
Siete stati bene?
- Oh, molto bene. - Si', tantissimo.
Ciao, amore, ciao.
Buon viaggio.
- Ciao, amore. - Ciao.
Jack, torna presto a trovarmi.
L'estate prossima?
Be', io son sempre qui.
- Ciao. - Ciao.
Arrivederci. Arrivederci.
Buon viaggio.
Arrivederci.
Si', si'.
- Sono entrambi fatti cosi'. - Si'.
Si incaponiscono. Bisogna agire in un certo modo.
- Voglio solo un po' di spazio. - Lo so.
Null'altro, davvero.
- Assolutamente. - Ciao.
- Ciao, Charlie. - Stammi bene, cara.
- Ciao. Grazie. - A presto.
- Ciao. - Stammi bene.
- Stammi bene. - Ciao, George.
- Anche tu. - Ciao, Anna, stammi bene.
A presto. Ciao.
- Verro' a trovarti, ok? - Si'.
- Ciao. - Ciao, bello.
- E' stato un piacere. - Su, Arch.
Questo lo deve portare qualcuno davanti.
Penso che dovremo lavorarci su, no?
Oh, Dio, che noia, V.!
- So che hai ragione. - A presto.
- Ciao, Oak. Buona fortuna. - Buon viaggio.
Grazie.
Comunque...
Scommetto che a volte vuoi scappare.
Si'. Ma guarda cos'e' successo!
- Ciao, cara. - Ciao.
Portami a un concerto di Iggy Pop!
Ecco, questa e' l'idea migliore.
Ci conto.
- Ciao. - Ciao.
- E' ancora vivo? - Chi lo sa?
- Ciao. - Ciao.
- Ciao. - Ciao.
Va bene?
Be', non...
Non mi importa che non ti importa!
Dovrai sorbirti la descrizione del paesaggio
che ti piaccia o no.
C'e' una bellissima... Alex, ascolta, c'e' una bellissima cresta
piena di cipressi meravigliosi e...
Non sento. Alex, c'e' ancora interferenza,
non sento una parola di quello che dici.
Pronto?
Pronto, sei ancora li'?
Dio, sara' bello parlare con te senza il cellulare,
perche' sta diventando una noia. Pronto?
Ciao.
Ok. Ciao, ciao, sono ancora qui.
Sei ancora li'?
Senti, dimmi di te, dove sei?
Un'altra traduzione di SRT project
SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.
Traduzione: Evgenij, Rossella [SRT project]
Revisione: Blackcherry [SRT project]
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
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