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- Buongiorno. - Buongiorno.
Si?
Si, sono martin.
Mm-mm... d'accordo.
D'accordo, arrivo.
Devo andare.
Ho chiuso la fabbrica di cavalion.
Be', � la regione che mi paga la cassa integrazione.
E le azioni sono salite del 30% in un mese.
Questo non � molto bello.
E, aspettate, ora viene la parte migliore.
E' da pi� di 10 anni che mi abbuffo di finanziamenti.
Gran cosa la politica.
Mio genero non � molto interessato agli affari.
- La giustizia � al di sopra di tutto questo. - Oh, no, niente affatto.
Mi dicevo: "grazie a dio, non lavoro con la polizia tributaria."
- Martin! - no, no, tesoro, lascialo parlare per una volta.
Lo so da tempo che lei mi disprezza, martin.
Ma del suo giudizio me ne frego, non mi impressiona affatto.
So benissimo perch� ha sedotto mia figlia, non per il suo bel seno,
ma per i miei soldi e per le mie relazioni.
Perci� non mi venga a fare la morale, signor giudice.
Adesso basta! Sono stanca delle tue volgari insinuazioni, non ti sopporto.
- Mi dispiace che la verit� ti disturbi. - Oh... la verit�.
La verit� � che senza di me e senza i miei soldi...
finalmente, era un bel po' che non tiravi fuori la storia dei tuoi soldi!
Eh, si, caro il mio pap�, senza i tuoi soldi noi non saremmo niente!
Ma senza i tuoi soldi, che cosa saresti?
- Stiamo con te solo perch� sei ricco, � questo che pensi? - Certo.
- Ecco, appunto. - infatti � proprio cosi. Io non mi faccio illusioni.
Scusatemi.
Si?
Chi si occupa del caso?
Ah, bene, arrivo.
Sono desolato, adesso vi devo lasciare, ho un caso urgente.
Buonasera.
Che succede? C'� un'aria da funerale su quest'aereo.
Ehi, � morto qualcuno e non me l'avete detto, vero?
E' un casino lavorare con voi!
Se la pensi cosi � un bene, perch� questa � la tua ultima volta.
Cosa vuoi che mi freghi?
Tu... tu forse credi che mi dispiaccia?
Credi che io abbia bisogno di te?
Tutte vogliono lavorare con me, eh, ragazze?
Ma prova a guardarti, m�lanie. Dimmi, quanto tempo � che non dormi?
Di questo passo nessuno vorr� pi� lavorare con te.
M�la... m�lanie! M�lanie, la caduta � pi� veloce della salita, credimi.
Ehi, non sei mia madre, va' a farti fottere!
Cazzo, ho sete! Merda!
- Gli uomini sono tutti pronti, signore. - Molto bene.
- Quando l'aereo si ferma, pu� dare il via. - D'accordo.
- Andateci piano, capito? - Si, signore.
Guarda!
Merda! Sono dappertutto!
Avanti, avanti, avanti! Muoversi, muoversi!
Aprite il portello!
M�lanie, vieni qui! Buttala, cazzo, invece di tirarla! Vieni a sederti.
Avanti, avanti, presto!
Su, vieni, che ti succede?
M�lanie! M�lanie!
- Su, forza, salite. - nessuno si muova. State calme, mani in alto.
Mandate un'ambulanza.
- Via, via, via! - Su, ragazze, tutte fuori. Di qua.
- Venite, presto. - Muoversi! Muoversi!
- Signor giudice. - Buongiorno. E' qui? - si.
Se lei non aiuta me, io non posso aiutare lei.
Traffico e uso di stupefacenti sono come minimo 5 anni.
Me ne frego.
Lei se ne frega?
Pensa che madame louise verr� all'uscita della prigione
per ringraziarla di essere stata un bravo soldatino?
E' cosi?
Non andr� affatto cosi.
Appena il processo sar� terminato, l'avr� gi� dimenticata,
e la lascer� crepare.
Ti faccio una proposta.
Facciamo un patto, tu e io.
Tu mi aiuti e sei libera. E' la tua sola possibilit�.
- Ti far� proteggere. - A quale scopo? Non ne ho bisogno.
Abbiamo tutti bisogno di essere protetti.
Un amico me io manda direttamente da san pietroburgo.
- Vuole assaggiare? - No, la ringrazio. - la prego.
In tal caso...
davvero eccellente.
- Allora, si � informato o no? - Si, certo.
Il testimone � quella che � andata in overdose sull'aereo.
- M�lanie? - si � messa d'accordo col giudice. Sono preoccupato.
In effetti � un bel problema.
Ma ogni problema ha la sua soluzione.
- E' tutto quello che mi deve dire? - Si, credo di si.
A presto, allora.
A presto.
Ancora una cosa, avvocato.
Non dimentichi, se cado io, cadono tutti.
- Chi �? - Tenente duval.
- Buongiorno. E' il vestito che ha chiesto per il tribunale. - Ah, bene.
- Non dovrebbe ringraziare il fattorino? - Un'altra volta, ok?
- Se sono i soldi che vuoi, non � un problema. - Non � il momento, capisci?
Va bene. Passo a prenderti tra un'ora.
Buongiorno.
- Arriva! - eccolo! - Avvocato lucas! Avvocato!
E' vero che il racket di madame louise ha ramificazioni con la mafia russa?
La mia cliente non dirige un racket ma un'agenzia di modelle e io proveremo.
- Fatemi passare. - si parla di clienti che farebbero parte del governo.
Esiste una lista nera dei clienti e delle prostitute di madame louise?
Sono solo fantasie giornalistiche. Vi ringrazio.
- Aspetti, avvocato. - Ancora una domanda!
Ho conosciuto madame louise direi circa 3 anni fa.
E' una donna straordinaria, mi ha sempre aiutata.
Quello che dite non � vero, non si tratta assolutamente di prostituzione.
Io sono un'accompagnatrice.
Madame louise non mi ha mai forzata a fare niente.
Lei ci mette in relazione coi clienti, tutto qui.
E' come un'agente per gli artisti.
Dunque la signora spentack chiedeva denaro?
- Si, e allora? - Una percentuale di quanto?
Quanto, in percentuale?
- Su 10 quanto? - Quattro. - il 40%.
- E' cosi, signorina? - Si.
40%%!
La signora spentack chiedeva il 40% come percentuale
sulle prestazioni sessuali di questa giovane.
- Grazie, signorina. - Pu� andare, signorina.
Piantala! Piantala!
Hai da accendere?
- Ti ha mandato a spasso? - Sembra proprio di si.
Ti avevo avvertito.
Cazzo, non � possibile! Merda!
Merda!
Merda! Merda!
- Ora ci fanno a pezzi. - Sta' zitto.
- Guarda chi arriva. - chi? - gr�goire, della criminale, un gran rompipalle.
- Signori. - Commissario. - commissario.
Duval e fran�ois, giudiziaria.
- Voglio avere le foto prima di sera. - Ma � presto... - niente ma, � cosi.
Abbiamo trovato questo.
- Soldi. - 30.000 euro.
Bene.
- Era un testimone protetto. - Da chi? - da me.
- Complimenti, bel lavoro. - Stavo aspettando che si vestisse.
- Non mi interessa cosa faceva, � il risultato che conta.
- Protetto per quale caso? - non ho seguito, credo di prostituzione.
- Non ha seguito? - sarei dovuto restare in camera. - Come si chiama?
- Duval. - Lei � un coglione, duval.
Sono spiacente, signor presidente, la testimone non pu� venire alla sbarra.
Chiedo una sospensione della seduta.
La seduta � sospesa.
Pronto? Si, sono io. Cosa c'�?
Che cosa � successo? Ah, pazzesco! Va bene, la cosa si fa interessante.
Lasciami un buon posto per domani. D'accordo. Come?
Devo lasciarti! Devo lasciarti!
- Buongiorno. - buongiorno. E' di ritorno. La guerra � finita?
- Finir� senza di me. - ha cambiato colore di capelli? - No, perch�? - No?
Ha saputo? La testimone chiave nel processo di madame louise � morta.
- Non io sapeva? - Che cosa � successo?
Be', dalle mie informazioni � volata dalla finestra.
Io contavo su di lei per chiarirmi le idee, ma...
- chi era? - No, non posso.
- Crede che madame louise possa cavarsela? - Non mi ha sentito?
Si, certo, ma non vuole aiutarmi un po'? Crede che sia stata uccisa?
Non saprei.
Martin, ci conosciamo abbastanza, no? Non vuole aiutarmi un po'?
- Chi era? - una ragazza del racket che aveva accettato di parlare.
- Come si chiamava? - M�lanie.
- Lei ha un piano b oppure... - che vuol dire un piano b?
- Non � un gioco, una ragazza di 24 anni � morta. - Certo, mi scusi.
- Crede che riuscir� a... - bene, ora basta, mi scusi.
Signor giudice?
Ii procuratore joasse l'attende nel suo ufficio.
- Tutto bene? - Ah, si, si, marie, grazie. Arrivo.
C'� il vecchio che vuole vederti.
Quando avrai fatto un quarto di quello che ha fatto lui, potrai chiamarlo capo.
Intanto chiamalo "signore", chiaro?
- Che cosa c'�? - quando avr� il mio articolo? - Pi� tardi.
- Prima delle 18. - Va bene.
- Sei libero? Vorrei invitarti a cena. - Non posso, ho troppo lavoro.
Richard, devi distrarti, ti porter� due settimane in bretagna,
cosi stiamo insieme e ti far� bene.
Ma tu non devi lavorare?
Questo non la far� tornare, sai?
Lei non avrebbe voluto che ti lasciassi andare.
- Pensa ai tuoi figli, poi... - oh, ormai sono maggiorenni.
Non hanno bisogno di me.
Io ho bisogno di te.
Avanti, sparisci.
A causa sua, delvaux, mi trovo in una posizione assurda.
Avevamo gi� poco in mano, ora non abbiamo pi� niente.
- Cosa dovrei fare? - trovi un altro testimone che deponga a nostro favore.
Sta scherzando?
La avverto, delvaux, non voglio la responsabilit� di questo fiasco.
Nel suo caso � un bidone.
Perci� le consiglio di trovare una ragazza che denunci madame louise.
Solo m�lanie aveva accettato di collaborare e perch� l'avevo costretta.
Affari suoi.
E se ci tiene al suo avanzamento...
le consiglio vivamente di tirarci fuori da questo casino.
- Si, d'accordo. Mi faccia affidare il caso. - No.
Lei ha gi� sbagliato una volta.
Diciamo che le sue capacit� meritano casi pi� importanti.
- Ascolti, le assicuro che... - la prego, non � il momento!
Esca, per favore.
- Che ci fai qui? Mi aspettavi? - Si.
Sarah, mi dispiace, dovrai testimoniare.
Mi avevi promesso che non sarebbe successo.
- Non voglio. - le circostanze sono cambiate, non sono pi� io a decidere.
- Non importa, trova un sistema, io non io far�. - Non posso fare nulla!
Non voglio, lascer� la francia, io... partir�, non mi troveranno mai.
Smettila di dire idiozie, quelli trovano tutti!
Non farti prendere dal panico. Hai pensato a me?
Non smetto mai.
Bene, tu farai quello che ti dir� e tutto andr� bene. Hai fiducia in me?
Si?
- La signora vuole vederla. - Le dica che arrivo.
Ha detto che � urgente.
Puoi aiutarmi?
- Buona giornata? - No, ho avuto mal di testa.
- Oh... brutta giornata, allora. - Be', si.
- Ne vuoi parlare? - No.
Posso capire molte cose, sai?
Sarai bellissimo in smoking.
- Facciamo l'amore. - Camille, ci aspettano. - aspetteranno.
- Non sei mattiniero, � mezz'ora che ti aspetto. - Potevi chiamarmi. Che vuoi?
Sono le carte per la vendita della casa.
Sei comproprietario, ho bisogno della tua firma, � per l'agenzia.
- Le legger�. - non ti serve leggerle. Basta che firmi e non se ne parla pi�.
Ah, si, certo, una firmetta e via, tutto finito, eh? Talmente semplice.
- Tutto a posto? - Si, il giudice � appena arrivato.
- Mi chiami appena inizia l'udienza. - Certo.
Grazie.
Io ho bisogno di concludere presto, adesso.
Andr� in canada con bertrand, vorrei che fosse venduta prima.
- Bertrand? - Si, bertrand.
- In canada? - si, in canada. Voglio andare iontano da te.
E poi cosi avrai tempo per la tua carriera. Ora firma, per favore.
- Si, ma vorrei leggerle. - non c'� niente da leggere. - Si, che c'�.
- Ad ogni modo ho fretta, ti richiamo. - Aspetta!
Grazie.
Chiamo la signorina sarah rousseau alla sbarra.
Signorina rousseau, giura di parlare senza odio e senza timore
e di dire la verit� e nient'altro che la verit�?
Lo giuro.
Signorina rousseau, conosce l'accusata?
Si, lavoravo per lei.
Pu� definire la natura esatta dei suoi rapporti con louise spentack?
Organizzava gli appuntamenti con i clienti.
Signorina rousseau, pu� dire davanti alla corte
come si comportava la signora spentack con lei e con le sue colleghe?
Era gentile, cattiva, odiosa?
Madame louise � un negriero, ci obbliga a lavorare giorno e notte.
- Ma non � vero. - E d� a tutte roba per tenersi su.
- Ma � ridicolo, pazzesco. - Silenzio, signora spentack!
Si sieda e silenzio!
Dunque, se ho ben capito, oltre a obbligarvi a prostituirvi,
la signora spentack vi forniva della droga?
Si, ma io non l'ho mai toccata.
Un giorno m�lanie non voleva partire per un weekend con un cliente sadomaso.
- Madame louise le ha dato una dose per farla rilassare. - Non � vero!
Era la prima volta che la prendeva. Non � pi� riuscita a smettere.
Perch�? Sarah, perch�? Chi ti obbliga a mentire?
Ora basta! Ordino una sospensione dell'udienza!
Signorina rousseau? Due secondi.
Volevo congratularmi per questa testimonianza coraggiosa.
Bella prestazione.
- E lei chi �? - polizia criminale, seguo il caso m�lanie armand.
Volevo solo chiederle...
perch� lei non era sull'aereo quando madame louise � stata arrestata?
Evito di prenderlo, ho paura.
Eh, si, certo.
- Ma non ero la sola. - No, no, sicuro.
Lei per� � la sola ad avere testimoniato.
- Posso andare? - Ma prego.
Si?
- Sono io. - ah, bene, mi hanno detto che sei stata bravissima.
- E' venuto un poliziotto. - Che genere di poliziotto?
Non so, un commissario. Questo non mi piace, martin.
Mi sento in colpa. Non � giusto quello che ho fatto.
Non ti agitare, ci penso io, non preoccuparti.
Si, invece.
Sei stata perfetta, comunque era finita.
A volte bisogna pensare a sopravvivere, non importa chi ci va di mezzo.
- Dove sei ora? - A casa, mi raggiungi?
- No, non mi � possibile. - Allora quando?
- Non � il momento. - Penso a te...
ho bisogno di te, ho voglia di te.
Non posso stare sola, non posso rimanere qui, mi manchi troppo.
Mi manchi, martin. Mi senti?
- Vuoi un croissant? - No, grazie.
Allora?
Be', avevi ragione su madame louise.
Ho parlato con le guardie carcerarie, non si mischia con le altre detenute.
Nessuna telefonata all'esterno, tranne al suo avvocato.
- Niente dal laboratorio? - Ecco, � tutto scritto qui.
Dimmelo, si fa prima.
Hanno trovato capelli di uomo e donna nella camera d'albergo.
Senz'altro di vecchi clienti, controlleranno il dna.
- E l'autopsia? - tracce di coca nel sangue ed ematomi sui polsi.
Questo � interessante.
- Sei sfinito, hai scritto tutta la notte? - Affermativo.
Non puoi farcela se lavori cosi tutti i giorni.
Perch� non ti metti in aspettativa e non te ne vai in campagna?
In campagna?! Vuoi che mi impicchi?
Non me l'hai mai fatto leggere.
Be', sei tu che non sei venuta a dormire da me.
Finiscila! Comunque non me l'hai mai fatto leggere.
- Vuoi davvero? - Certo. E' un poliziesco?
No, � una storia d'amore.
Tu hai scritto una storia d'amore?!
Avanti, dai, andiamo.
- Bene, julien, metti sul mio conto. - Certo. - scusa. - non c'� problema.
- Ehi, il caff�. - pi� tardi, grazie. - Bene. Arrivederci. - ciao.
- Lo rivedi? - perch�, ti dispiace? - Ma vuoi scherzare?
- Interroghiamo tutte le ragazze del racket di madame louise. - Tutte?! - Si.
Comincia le convocazioni senza di me, io devo controllare una cosa prima.
Ah, karine, sei bella!
- Cos'hai? - si pu� ancora dire a una donna che � bella per puro piacere?
Sei bella e te io dico, tutto qui.
Buongiorno. Mi chiamo jeanne dupuis e le vorrei parlare.
- Non ho tempo. - Vede, io sono una giornalista.
Devo andare.
Ero al processo e vorrei scrivere un articolo su una donna come lei.
- Se io scordi. - Ma io rispetterei il suo anonimato.
Non credo che la gente come lei rispetti qualcosa.
E' un peccato, avrebbe potuto guadagnare denaro facilmente.
- Alle 20:00 da fue cats. - Cosa?
Alle 20:00 da fue cats.
Signor giudice, mi dispiace, ma ha insistito per attenderla qui.
Fa niente, marie. Ci lasci, per favore.
- Come sta tua moglie? - E la tua?
Non ne so niente.
- Mi dispiace. - Non sforzarti, martin.
- E' bello il tuo ufficio, eh? - Ah, si.
Ho molto lavoro, dimmi cosa vuoi.
Voglio sapere tutto su di lei.
- Sei incaricato del caso? - Ti disturba?
E' evidente che ti disturba che ficchi il naso nei tuoi affari ben ordinati.
- Allora? - e' m�lanie armand, 24 anni, prostituta.
Su, andiamo, dimmi quello che non so.
- Aveva accettato di testimoniare contro madame louise. - Come l'hai costretta?
- All'arresto aveva della droga. - Dai, continua, voglio sapere tutto.
E' il giudice berton che � incaricato del caso, perci� chiedi a lui.
Ma, certo, se vuoi il mio parere,
credo che madame louise l'abbia fatta eliminare per non farla parlare.
Ascolta, questo tocca a noi scoprirlo, se non ti disturba.
- Ma rassicurati, cercheremo in questa direzione. - Benissimo, cerca, cerca.
"Jawohl, mein general"!
Ora che ci penso... hai trovato presto una nuova testimone.
Come hai fatto?
Avevo interrogato sarah rousseau durante l'inchiesta.
- E ha accettato di dire tutto, cosi? - Si.
Mi ha detto che era un omaggio alla memoria di m�lanie.
Ah, be', si, certo.
- C'� nient'altro? - Ah, no. No, no.
- Buona giornata, signor giudice. - Altrettanto.
- Buongiorno, signora. - Sono attesa. - prego.
- Non ero sicura che sarebbe venuta. - Ha 5 minuti, sto aspettando un taxi.
D'accordo. Vuole bere qualcosa?
- Lavora spesso qui? - dipende. - Era con un cliente, prima?
Non risponder� alle sue domande finch� non ci saremo accordate.
Si, certo.
Be', ecco, devo consegnare l'articolo fra una settimana.
- Le propongo di vederci tre volte. - Quanto?
Non posso pagarle la tariffa abituale ma possiamo accordarci su un forfait.
Quanto?
- Non saprei. Lei quanto vuole? - 20.000 euro pi� le spese. - 20.000?!
Questo sar� molto difficile, il mio giornale non accetter� mai.
Ah, peccato.
Un momento...
- posso arrivare fino a 10.000. - Non mercanteggio.
No, aspetti!
Va bene, mi arranger�. Vuole tornare a sedersi, per favore?
Allora, il mio nome non deve mai apparire, e niente foto.
D'accordo, ma le far� qualsiasi domanda e lei non censurer� le risposte.
Bene.
E' buffo, io sa? Lei mi far� un'intervista come alle attrici.
Un po' pi� costoso... ma si.
- Buonasera, tesoro. - buonasera. - E' sempre un piacere rivederti.
Signorina, non ho l'onore di conoscerla.
- E' una nuova amica che ha acquistato i miei servigi. - Ah...
questa � una buona idea.
E' fortunata, pensi, il caso ci fa incontrare e non possiamo approfittarne.
- E' un peccato. - si, � un peccato, non posso rimandare l'appuntamento.
- Lei paga bene, io sa? - ah, questo � un argomento che comprendo.
- Ho pensato molto a te da allora. - Lo spero bene.
Ho un'idea: E se facessimo l'amore a tre?
Lui � un birichino a cui piace guardare. Che cosa ne pensa?
No, io penso che sia una sciocchezza.
Be', in tal caso non insisto. Vi auguro una buona serata.
Signorina...
e' veramente un peccato.
- Ti chiamo. - Si, va bene.
Credo che ci divertiremo noi due.
Il mio biglietto.
Lavora fino a tardi, piccolo giudice ambizioso.
- Che vuoi? - Tranquillo, rilassati.
Volevo bere qualcosa con te, in ricordo dei bei tempi.
Non ricordo di aver avuto bei tempi con te.
Ah, in fondo nemmeno io.
Non ricordo un solo momento gradevole passato con te, martin.
- Quindi non c'� ragione di bere qualcosa insieme. - Questo � da vedere.
Sai che differenza c'� fra te e me?
No, quale?
Se una puttana si fa ammazzare a causa mia, mi pone un problema di coscienza.
Mentre invece uno come te,
torna a casa dalla moglie come se niente fosse.
- Non sono responsabile della morte di m�lanie. - Ah, si? Ne sei sicuro?
Ah, a proposito, ho visto madame louise.
"Ii giudice delvaux di qua, il giudice di l�..." le manchi, parla solo di te.
Cominci a seccarmi, se devi dirmi qualcosa, ti ascolto.
- Si? - Sono io, sono arrivata a casa.
- Passi? - No, non posso.
Ho solo 5 minuti. Ti prego, dobbiamo parlare. Ti aspetto?
Non io so.
In che casino ti sei messo?
Ii tuo stile � chiaro, netto, preciso. E' interessante.
- Sto sognando o era un complimento? - Niente affatto, � una constatazione.
- E' lei? - si. - Era bella. - si. Che spreco, eh?
E' proprio dell'uomo sprecare le cose belle.
- Che cosa facevi prima? - Consegne per il mio uomo.
- E tu ti sei fatta beccare e lui � fuori. - Mi aspetta.
Si, certo...
perch� vuoi spacciare per un stronzetto quando potresti avere tanti uomini,
uomini veri, con molto denaro da offrirti?
Molto... quanto?
Quanto non ne hai mai sognato.
Ristoranti, grandi alberghi, limousine, vestiti dell'avenue montaigne...
- come le attrici? - Esattamente.
E tutto questo io te io posso offrire.
Ah, si?
- Cosa bisogna fare? - far diventare la crisalide una meravigliosa farfalla.
Bisogna solo occuparsi di te.
Che impari a pettinarti, a truccarti, a vestirti...
a parlare...
riuscir� a fare di te una vera donna.
Ti far� diventare una principessa.
Non hai amici, amanti?
- Per fare cosa? - possono servire per bere qualcosa o per fare sesso.
Tu mi fai questi discorsi?
Corriamo sempre, facciamo le cose a tutta velocit�.
Alla fine uno dimentica di dire le cose importanti e dopo � troppo tardi.
Guarda me, sono un idiota. Non riesco nemmeno a dirti cosa penso di te.
- E cosa pensi di me? - Che tu sei una brava giornalista.
Molto brava.
Grazie.
Spero che tu sia pronta.
- A cosa? - ad assaggiare un salame, me l'hanno mandato dall'ardeche.
- Con un bicchiere di rosso? - Ah, un c�tes du rh�ne, niente male!
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Ho il suo denaro. - Mm-mm. - ecco, � la met�.
Le dar� il resto alla fine dei nostri incontri.
Va bene?
Mi parli dei suoi clienti, che genere di uomini sono?
Sono uomini che non hanno tempo. Riescono in tutto e hanno tutto.
Dove vogliono, quando vogliono.
Pagano bene per le loro voglie senza farsi coinvolgere.
Non hanno tempo.
- E m�lanie, da quanto la conosceva? - Non voglio parlare di lei!
- Ha promesso di rispondere a tutte le domande. - Su di me, non su m�lanie.
Ehi, io pago, chiaro? Sono la cliente, io decido.
Be', non ho pi� voglia di parlare. E poi ora devo andare a lavorare.
Bene, vengo con lei.
- Vuole guardare? - no, voglio vedere dove lavora, come si prepara...
- se vuole davvero... - bene, andiamo allora.
Polizia! Avanti, fuori! Non muoverti!
Voglio sapere tutto su di lei. Non siamo della narcotici ma della omicidi.
Non la conosco.
Va bene, va bene, la conosco, � una buona cliente. Contento?
Perch� quella... sarah l'ha accusata cosi in tribunale?
Ma perch� � stata manipolata, la conosco benissimo!
L'hanno obbligata a mentire.
Venga, voleva sapere dove lavoro? Qui.
Per�, niente male!
- Non vuole servirci una coppa di champagne? - Si... e dov'�?
- Abbiamo tempo? - Si, si, abbiamo tempo.
- Chi � il suo cliente? - E' un giovane imprenditore edile.
Bel ragazzo, e soprattutto pieno di soldi.
Sono sicura che le piacerebbe molto.
- Per quale motivo si � voltata? - Perch� lei si sta cambiando, no?
E' una cosa che non mi disturba pi�. Invece ho sete.
Grazie.
Da quando mi ha vista cosi, ogni volta mi vuole uguale.
Sempre vestita alla stessa maniera, � la sua fantasia.
Hai mai paura?
Mi dai del tu adesso?
Scusa, mi � venuto spontaneo.
Non hai paura di capitare con un maniaco?
Perch� dovrebbero farmi del male? Sono la dea dell'amore.
Non si tocca la dea dell'amore, no?
- Comunque sei molto carina. - Anche tu.
- Be', ora me ne vado. - Oh...
- chi �? - E' lui.
- Ma come faccio? Devo andare via! - Proprio ora che viene il bello?
- Come sarebbe "viene il bello"? - Non volevi vedermi lavorare? - no!
- Vai l�, zitta e non muoverti. - No, non fa per me. - si, si, si...
lo so che muori dalla voglia.
Guarda.
Ciao, piccolina, come stai?
Ho un regalo per te.
Vuoi un po' di coca?
Tira!
Vieni.
La mia cliente ha delle rivelazioni da farle.
- A che proposito? - non mi ha autorizzato a parlarne, vuole vederla.
Perch� non ascolta quello che ha da dirle?
Perch� le convocazioni, fino a prova contraria, le faccio io.
Non seguo il caso di m�lanie, si rivolga al mio collega.
E' con lei che vuole parlare.
- Far� una richiesta ufficiale. - Come vuole, mi � indifferente.
- Madame louise non merita questo. - Non mi occupo di morale, avvocato.
Mi occupo di diritto.
- La signora vuole vederla. - Si, arrivo.
- Jeanne, ne vuoi? - No, grazie.
Ho una storia interessante per te.
Avevo un cliente abituale a roma, un aristocratico italiano, un folle.
Si credeva un imperatore romano.
Io arrivavo su una specie di letto, completamente nuda.
- Portata da quattro neri incredibili! - Ma no! - si, ti giuro.
C'era l'armamentario completo: La corona, il costume, tutto quanto.
Mangiava noci di continuo.
Era sdraiato su un divano, circondato da alcuni efebi che gli facevano...
- be', capisci cosa intendo, no? - No, cosa?
Glielo succhiavano, mentre io danzavo davanti a lui.
Non mi toccava mai, ma mi guardava fare l'amore con altri uomini.
- E io vedi ancora? - No. No, no. E' morto.
- Ah, si? - soffocato da una noce. - Come?! - soffocato da una noce.
- Dici cazzate? - Si, cazzate.
- Beviamo? - Si.
- Tieni. - Grazie.
Avresti potuto raggiungerci poco fa.
- Non sarebbe dispiaciuto al cliente, il mio giovane stallone. - Smettila.
L'ho visto nei tuoi occhi quando ti guardavo. L'ho visto, eri li, cosi...
finiscila! Be', � vero, � stata un'esperienza... interessante.
"Un'esperienza interessante". Ma ti sei eccitata, si o no?
Un po', si. Ecco, un po'. Ti va bene cosi?
- No, un po', no. Si o no? - Si, mi sono eccitata!
- Sei contenta? - Si, sono contenta.
- Ce l'hai un uomo, tu? - No.
- Ne vorresti uno? - Non direi di no.
Scusa, ma dovresti cambiare abbigliamento, qualcosa di pi� sexy!
- Ma sei tremenda! - Che faccia che hai fatto!
- Sei veramente terribile, io sai? - Per piacere, devi splendere!
- Vieni, ora ti spiego. Ti faccio vedere. - Non � possibile!
- Queste sono le scarpe. - Pazzesco!
- Ne compro un paio a settimana. - Queste sono fantastiche.
Vediamo...
no.
Questo.
Questo mi piace.
Dai, fa' vedere.
- Non vuoi provarlo? - No, non io provo adesso.
- Dovresti, invece. - Tu credi? - certo.
Che fai quando vai a letto con un uomo?
Penso alle vacanze.
Vado via, sarah, scusa.
- Posso prenderlo? - Si, prendilo.
Cosi ci rivedremo perch� devi rendermelo.
Ti telefono.
- Ha visto? C'� un articolo su di lei, sul giornale. - Ah, si? E' buono?
Molto buono.
"Jeanne dupuis". Bene. Molto bene.
Ehi... ehi!
Ehi, fermati, capito? Fermati! Ehi!
Maledetto stronzo!
E' mai possibile che nessuno faccia niente?
Cazzo, il mio motorino... vaffanculo! Vaffanculo! Vaffanculo!
- Tutto bene? - e' pazzesco! Mi hanno appena rubato il motorino.
- Vuole che faccia aprire un'inchiesta? - Non c'� niente da ridere.
- Se arrivavo prima, io prendevo a pugni. - Deve sporgere denuncia.
- L'accompagno a casa? - sono ridicola! Va bene. Dove ha l'auto?
E' incredibile, siamo persino davanti al palazzo di giustizia. Roba da matti.
Su, la smetta di ridere.
- E' stata poco in afghanistan. - Si, mi hanno richiamata in francia.
Per il mio capo � troppo pericoloso. Teme i rapimenti di ostaggi.
Forse non ha tutti i torti.
- E qui dov'era? - I miei esordi in salvador...
- vuole zucchero? - Si.
- Non � cambiata affatto. - Si, un po'...
festival di beirut nel '94, con mio padre. La preistoria, insomma.
"Jean philippe dupuis, presidente del gruppo exatas": Un pezzo grosso.
Anch'io so molte cose su di lei.
Cosa, ad esempio?
E' sposato da sette anni... con camille de la rougerie.
- Il padre di sua moglie � un pezzo grosso. - Brava, fa bene il suo lavoro.
Lei � il genero ideale, no? Niente difetti, niente vizi...
abbiamo tutti un lato oscuro.
- Be', avanti, risponda. - Mi dispiace.
- Si? - Sono stata convocata dal commissario.
Non ci voglio andare, inventa qualcosa. Chiamalo, digli che non � possibile.
- Non voglio andarci. Capito, martin? - Calma, troveremo una soluzione.
Io non ci vado, ti avverto! Non parler� con quell'idiota.
Non le posso parlare adesso, le chiedo scusa. Dove si trova?
A casa mia.
Arrivo.
Mi scusi, ho un problema con un caso importante, devo assolutamente andare.
- Si. - La chiamo presto.
Si sieda.
- Vuole bere qualcosa? T�, caff�... - no, senta, io non voglio sedermi.
Ho un appuntamento importante, se potessimo fare in fretta...
oh, certo.
Lei ha ragione, anch'io ho altro da fare che trovare l'assassino della sua amica.
- Perci� non si preoccupi, faremo presto. - Non volevo dire questo.
Ah, bene. Si accomodi.
- Precisamente, lei era un'amica di m�lanie? - Si, insomma...
- vi conoscevate bene? - Vagamente.
- Conosce bruno lacouture? - Si.
Ovvio, � il proprietario dell'agenzia di modelle dove vi siete incontrate.
Strano, lui dice che stavate tutto il tempo insieme.
- Diciamo che avevo delle affinit� con m�lanie. - Eh, si. Diciamo cosi, allora.
Prima di continuare le do un piccolo consiglio:
La smetta di mentire.
- La signora � obbligata a restare? - Si, assolutamente.
Trascriver� la nostra conversazione. E' la procedura.
A volte � meglio non seguire la procedura, rende le cose pi� semplici.
- Lei ha insistito per parlarmi, quindi l'ascolto. - Certo.
Volevo vederla perch� ho apprezzato la sua comprensione nell'istruire il caso.
Solo che adesso le circostanze sono cambiate e mi accusano di omicidio.
Sono venuta a dichiarare che non ho ucciso n� fatto uccidere m�lanie.
Non trascriva pi�, marie, per favore.
Non mi occupo di questo caso e non posso raccogliere la sua testimonianza.
Lo so, ma lei che conosce bene le mie attivit� e il mio modo di procedere,
mi sono detta che forse mi potrebbe aiutare.
Al fine, � chiaro, di far emergere la verit�.
Non vedo cosa posso fare, l'inchiesta � in corso...
- e l'inchiesta prover� che sono innocente. - Sicuramente.
C'� una cosa che non mi convince.
Al processo lei ha rivelato quello che m�lanie le aveva detto,
ma non pensa che avrebbe potuto mentire?
M�lanie era sconvolta, so che mi ha detto la verit�.
Quando era lucida o quando era drogata?
E' questo il problema.
- A proposito, chi la riforniva? - Non saprei, non ne ho idea.
- Lei conosce il suo spacciatore. - No, niente affatto.
Smetta di mentire. Un piccolo sforzo. Come si chiama?
- Non � colpa mia se non so le risposte alle sue domande. - Molto bene.
Allora eccola la risposta: Simon galliani.
L'ha pagato lei pi� di una volta, quando m�lanie non aveva i soldi.
- E' falso. - La smetta di mentire!
Al processo ha detto che madame louise riforniva le ragazze del racket.
- Era galliani che gliela dava? - non io so, forse. - Voglio un si o un no!
- Non io so, capito? - Bene, ma io so io!
Galliani non ha mai visto madame louise. Qual � la verit�?
Da dove veniva la roba? Lei ha visto che io faceva?
Ha visto madame louise dare la roba a m�lanie?
Va bene.
Cambiamo argomento.
Chi l'ha informata della morte di m�lanie?
- E' stato il giudice a chiamarmi. - Prego?
- E' stato il giudice a chiamarmi. - Il giudice?
- Delvaux? - Si.
- Aveva il suo numero? - si, mi aveva interrogata per l'inchiesta.
- E perch� ha chiamato lei? - Io... non io so.
Penso che anche le altre siano state informate.
G�rard?
G�rard!
- Si? - Fai venire uno spuntino? - certo.
Sarah ha mentito in tribunale.
Qualcuno le ha chiesto di raccontare tutti quegli orrori su di me.
Vogliono incastrarmi al posto del vero assassino, e io non io permetter�.
- Lei mi capisce? - Sarah? Sarah...
- lei si riferisce alla signorina... - rousseau.
- Sarah rousseau. - Ah, si, certo.
La signorina sarah rousseau avrebbe testimoniato il falso al processo?
Lei sa molto bene di chi sto parlando, sa molto bene come lavoro
e sa molto bene che sarah ha mentito.
E se fossi in lei, chiederei alla segretaria di smettere di trascrivere,
perch� quello che mi sta obbligando a dire non le piacer�.
Dovrebbe cambiare tono con me, signora spentack.
Ho una lista dei miei clienti, al sicuro, naturalmente,
c'� scritto tutto: Appuntamenti, luoghi, orari, tariffe.
Se mi accollano l'omicidio di quella drogata, giuro che tiro fuori tutto.
Viene nel mio ufficio per minacciarmi?
Io so che vi vedete voi due.
Continui a trascrivere, marie, � un'accusa molto grave.
- Lei ha le prove di quanto sostiene? - Sarah mi diceva tutto.
La parola di una prostituta e di una bugiarda,
visto che sostiene che ha mentito in tribunale.
E' tutto scritto, la tengo in pugno, sa?
Lei pensa che gli uomini che sono su quella lista avranno paura di lei?
Ridiscenda sulla terra.
A forza di presentarsi come donna d'affari, ha finito per crederci,
ma � solo una ruffiana.
Le dico io che accadrebbe se quei nomi finissero alla stampa.
Quei signori andrebbero dalle loro mogli,
spiegherebbero che una notte si sono sentiti tanto soli,
chiederebbero perdono, regalerebbero un gioiello,
e tutto tornerebbe come prima e sa perch�?
Perch� in quell'ambiente detestano io scandalo.
E lei viene qui con le sue piccole storie da bassifondi.
Per favore, la porti via.
Non dovrebbe perdere il suo sangue freddo, madame louise.
Non � davvero il momento.
- Il giudice delvaux � un suo cliente? - Prego?
Dico, il giudice delvaux � un suo cliente?
No.
Era un cliente di m�lanie?
No, non me ne ha mai parlato.
- M�lanie aveva dei problemi? - Che vuole dire?
Clienti possessivi, colleghe gelose, cose del genere.
Che io sappia no.
- Posso andare ora? - Si, si.
Ah, un'ultima cosa. Quel giorno lei � uscita?
Di notte ho lavorato, ho dormito fino a tardi e ho pranzato con un cliente.
Non le dir� mai il nome.
Intendo rispettare il vincolo di riservatezza tra lei e i suoi clienti.
Lo facciamo con gli avvocati, perch� non farlo con lei?
La differenza � che un avvocato non corre il rischio di essere ammazzato.
- Tutti hanno un prezzo, io sa? - Gi�, persino lei, no?
Come? Ah, no, no, no.
Perch� mi dice questo?
Spero che chi le ha chiesto di testimoniare l'abbia pagata bene.
- Vendo il corpo, nient'altro. - Molto bene, vada.
- Non bisogna mollarla quella, crede di essere furba. - Me ne occupo io.
- Come � andata con lui? - Col commissario? - si.
E' un coglione, si � bevuto tutto.
No, non � un coglione, tutt'altro.
Cosa ti ha chiesto? Dimmi.
Che cosa avevo fatto il giorno che m�lanie � morta, se la conoscevo...
- cose cosi, ecco. - Ehi, ehi, ehi...
- tu hai risposto come ti ho detto? - Ma certamente.
- Si? - Si.
- E' tutto? Non ha chiesto altro? - mi ha chiesto se eri uno dei miei clienti.
- Divertente... - no, no, non io trovo divertente.
E' sicuro che io abbia mentito in tribunale.
Per questo non c'� problema, non pu� provarlo.
Comunque � stato un inferno, ho atteso tre ore, non ce la facevo pi�.
E poi ho avuto paura...
ho voglia di te, martin.
Facciamo l'amore. Mi sei mancato.
Facciamo l'amore.
- Qualcosa non va? - ascolta, dobbiamo fare molta attenzione, adesso.
Forse � meglio smettere di vederci per qualche tempo.
No, martin, non puoi lasciarmi. Tutto ci� che ho fatto, l'ho fatto per te.
- E' meglio che non io dimentichi. - Io non dimentico niente, tranquilla.
Ti telefono.
Vai! Va' da tua moglie! Va' a prostituirti!
Segreteria di martin delvaux, lasciate un recapito e vi richiamer�.
- Voglio l'articolo in settimana. - ma sto per sapere chi ha ucciso m�lanie.
E poi, tre o quattro giorni in pi� non � la fine del mondo, no? Scusami.
- Pronto? - salve, sono martin, non le rubo molto tempo.
Non smetto di pensare a lei e voglio rivederla prima possibile.
Le ho mandato una mail con un indirizzo dove incontrarci.
- L'aspetter� alle 18:00, d'accordo? - D'accordo.
E' davvero incredibile.
E' qui che vengo quando ho voglia di sognare. E' il mio segreto.
- Sarah, tu puoi innamorarti di un uomo? - E perch� non potrei?
- Scusa, non ho il diritto di innamorarmi come tutti? - Si, certo.
Quando hai lavorato tutta la giornata, hai voglia di trovare un uomo a casa?
Si, ho voglia di stare con un uomo, non con un cliente.
- Hai qualcuno in questo momento? - Si. - dici davvero? E cosa fa?
- M�lanie aveva qualcuno? - perch� mi fate tutti domande su m�lanie?
- Tu, i poliziotti... - scusami. - Non possiamo lasciarla in pace?
- Cerchiamo solo di sapere chi l'ha uccisa. Scusami. - Be', io non io so.
Jeanne, sono io, ti raggiungo? Arrivo.
Che fai tu qui?
Voglio che tu mantenga la promessa, voglio che lasci tua moglie!
- Voglio che ci amiamo! - io voglio! Ti sei domandata cosa voglio io?
Io spero che tua moglie ci senta. Le dir� tutto. Facciamola finita.
Vuoi andare a parlare a mia moglie? Vuoi? Va' a parlare a mia moglie!
Va'!
Su, va', cosa aspetti? Spiegale che scopo una puttana da oltre due anni!
- E che sono riuscito a non pagarla, per di pi�! Sono bravo, no? - Smettila!
- Senti, ne ho abbastanza delle tue cazzate. - Fermati!
Non voglio pi� vederti, hai capito? Vattene! Vattene!
- Senti, mi fai parlare? - Potresti...? - no, ora no.
Non bisogna precipitare le cose. Ma no, finiscila, non c'entra niente.
Non � il momento, ti richiamo pi� tardi.
"Ti richiamo pi� tardi", ho detto.
Mi dispiace.
Per la miseria. Scusa, scusa. Pronto?
- Sono io. - Sarah, stai bene?
- Per niente. - Qualcosa non va?
Ho bisogno di vederti, sono sotto casa tua. Ti aspetto.
Mi dispiace, richard, devo andare.
A pi� tardi.
- Cosa ci fai qui? - In macchina.
Sali in macchina!
Devi obbedire, capito?
Sapevi che era una giornalista. Non hai pensato che poteva essere pericoloso?
Perch� una giornalista ascolta, parla...
- e tu da quanto tempo la vedi? - Non ti riguarda, mia cara.
E ti proibisco di rivederla. Questo � chiaro nella tua testa?
Faccio quello che voglio, e non prendo ordini da te e da nessuno!
- Perch� andavi da lei? - sta' zitta! Non devo rispondere alle tue domande.
Cosa c'� tra te e jeanne?
- Si, fammi, una scenata. Fatta da te sar� divertente. - Vai a letto con lei?
Si, vado a letto con lei. Mi serve il tuo permesso?
Non ti lascer� amare un'altra donna. Hai sentito? Non te io permetter�!
- Tu scopi col primo che passa per soldi. - Ma non amo nessuno! Lo sai!
- Questo � da vedere. Non sei altro che un porco! - Smettila!
- Lurido bastardo, come puoi fare una cosa del genere? - Falla finita!
- Basta, ora! - Mi fai schifo! - basta!
Richard?
Ciao, vecchio mio. Ti tieni in forma, eh?
Come hai fatto a entrare?
Hai dimenticato chi sono? Forse a te fa schifo, ma apre le porte.
- No, spiacente, non si pu�. Torni dopo. - Ma... - niente ma, vada fuori.
- Obbedienti i tuoi amici, eh? - Lasciali in pace.
Guarda un po'... e perch�? Hai paura che si scandalizzino?
- Be', che cosa vuoi? - Che cosa voglio?
Sapere da quanto tempo vai a letto con sarah rousseau.
- Di solito non ho rapporti intimi con i miei testimoni. - Cazzate, cazzate!
Queste cosa sono?
- Puzzi di paura. Hai voglia a lavarti, ti rimarr�. - Non mi rompere le palle!
Pensi che uno come te possa venire a distruggere tutto ci� che ho costruito?
Che hai fatto nella vita, tu? A parte essere geloso della mia carriera.
- Che cos'hai fatto? - Io geloso? Povero coglione.
Sei completamente fuori, non hai capito niente.
- Hai bisogno di soldi, vero? Vuoi dei soldi? - Ma bravo, ci siamo!
I soldi, i soldi! Credi che si aggiusti tutto cosi, eh?
Ti do una bustarella ed � tutto dimenticato? Oppure, meglio ancora...
ti faccio dei regali per farti scordare la mia assenza? Non ti ricorda nulla?
Chiudi quella fogna di bocca, ho sempre fatto il massimo per lei.
Perch� ti innervosisci?
Non ti sei occupato di nostra madre, � cosi. La verit� ti disturba?
- No, mi disturba il tuo modo di girarmi intorno. - Ok, smetto di farlo.
Solo ti avverto, vado dritto al punto.
Ogni giorno mi chiedeva tue notizie. Ogni giorno! Lo capisci questo?
Non venivi a trovarla, ma non era grave, bisognava capirti, eri occupato.
Lei ti perdonava tutto, era talmente fiera di te.
Io ero il piccolo poliziotto, ma tu eri la giustizia in persona.
E avevi sposato la figlia di un grande imprenditore amico del presidente!
Pensa cos'era per lei, eh!
Solo che non poteva immaginare che suo figlio si vergognava di sua madre.
Si, di quella proletaria di sua madre! Di mio padre non ti parlo nemmeno.
Ma la verit� � questa, tu sei figlio di una proletaria. E' questa la verit�.
- E' questa la verit�! - chiudi quella bocca! Chiudi quella bocca!
Chiudi quella bocca!
M�lanie sapeva che andavi a letto con sarah!
Ti ricattava cosi l'hai eliminata!
Dimmi che ho torto! Su, avanti, dimmelo!
- Guardami negli occhi, stronzo! L'hai uccisa o no? - Non l'ho uccisa!
Non c'entro niente!
Te io giuro!
Per arrivare dove sono oggi, io ho lavorato!
Ho mentito, mi sono prostituito, ma nessuno mi ha regalato niente!
Ti ammiravo tanto, martin.
Finch� ho capito chi sei veramente.
Non sopportavo di vedere la mamma lavare la merda degli altri.
Be', ci sei tu nella merda, adesso, povero stronzo.
Un giudice che scopa una puttana implicata nel caso di cui si occupa!
Sei nella merda fino al collo!
Non ho ucciso quella ragazza.
Mi credi?
Gr�goire!
Mi dispiace.
Gr�goire!
- Sarah! - ti volevo dire di non vedere pi� martin.
Non ho che lui. Non gli permetter� di amare un'altra donna.
Martin � solo mio.
Tu che fai sempre domande... non dici niente?
- Non so che cosa dirti. - Dimenticalo.
- Non � complicato, si pu� fare tranquillamente. - Bene.
Conto su di lei, non c'� alternativa, mi raccomando.
- Quella donna deve uscire dalla tua vita. - Gi� fatto.
Tu hai paura.
E' brutto quando un uomo ha paura.
- Cosa state facendo? - Ah, no, no, niente.
Mia cara, ricorda che questa � anche la mia giornata.
Certo.
Sarah...
io volevo scusarmi per quello che ho fatto in tribunale.
Ti ho tradito.
Tu sei la sola persona che mi abbia amato.
Oh, sarah!
Non devi preoccuparti, ho scritto una lettera, uscirai presto di qui.
Ma cosa hai fatto, sarah? Cos'hai fatto?
- Devo andare. - No.
Non andartene cosi in fretta, parlami, sarah!
Non fare sciocchezze, sarah.
Ti porter� iontano da qui, vedrai. Partiremo, andremo iontano, vedrai.
Vedrai.
Vedrai...
- ha avuto rapporti intimi con... - non pu� entrare. Non � possibile...
- aspetti, resti qui! - non mi tocchi. - Non fa niente, la lasci.
Ho visto sarah.
Che stai facendo, martin? A che gioco stai giocando?
Spiegamelo!
Jeanne!
Per favore, non mi giudicare cosi in fretta. Ho cercato di lasciarla.
- Non ho voglia di crederti. - Ascoltami!
All'inizio ero un cliente, poi tutto � cambiato e siamo diventati amanti.
Lei mi diceva che... se la pagavo era perch� la disprezzavo.
Ah, molto bene, questo ti ha fatto risparmiare.
Sei tu che l'hai spinta a testimoniare al processo.
Perch� le hai chiesto di accusare madame louise?
Ti avverto, martin, domani scriver� un articolo a favore di madame louise.
Dir� che il processo � stato falsato, un giudice orgoglioso si credeva dio.
- Sar� una brutta macchia sulla tua carriera. - Non farlo, ti supplico!
- Tu non hai mai fatto uno sbaglio? - Si, con te.
Lasciaci una possibilit�. Te ne prego...
mi dispiace, non ho pi� fiducia in te.
Signor giudice, ho appena visto sarah rousseau, aveva l'aria sconvolta.
- Al palazzo di giustizia? - ha lasciato un messaggio per lei ma non ho capito.
Mi ha detto che la vuole incontrare dove si sognano i coralli in silenzio.
Oppure una cosa cosi.
Pronto, jeanne? Si, sono io.
Sono all'acquario, ti aspetto.
A pi� tardi.
Dobbiamo smetterla con questo gioco al massacro.
Non chiedo che questo, amore mio.
Tutto ricomincer� come prima, saremo felici, quando avrai lasciato camille...
niente ricomincer� come prima! Non capisci che � finita?
Un momento... hai creduto che avrei lasciato mia moglie? Lo hai pensato?
E per lei lasceresti tua moglie, eh?
- No, sarah, � finita con lui. - Sta' zitta tu!
Vi ho visti al palazzo.
Un'altra menzogna.
Ho capito.
E' perch� siete dello stesso ambiente, siete dello stesso mondo, vi capite.
Quelle come me sono donne di nessuno, si buttano nell'immondizia!
- No, sono dalla tua parte. - tu ora hai il tuo articolo, te ne freghi.
No, io non sapevo che tu stessi con martin, se l'avessi saputo...
mi dispiace, sarah.
Ti avevo avvertito, non ti avrei lasciato amare un'altra donna! Mai!
Ti avevo avvertito!
- Sarah... - hai paura?
E tu, hai paura?
E' buffo, siete le sole persone che amo e mi tradite tutte e due!
- Io non ti ho tradita. - Si, mi hai tradita! - fermati.
Tu io sapevi. Tutto questo � colpa tua!
- M�lanie � stata colpa tua! - Sarah, che cosa hai fatto?
Qual � il tuo problema? Ii tuo giudice di merda!
Se parlo, tu non sei pi� niente!
Che parte stai recitando? La puttana innamorata?
- Glielo dico, martin. - non dire niente, sarah. Non dire niente.
Dei 30.000 euro ho bisogno adesso! Potevo chiedertene 10 volte di pi�.
Martin, ora le dico chi sei veramente. Vedremo se ti amer� ancora.
Tieni, eccoli i tuoi soldi!
Puttana!
Volevo costituirmi alla polizia.
E' stato martin a chiedermi di non farlo.
Martin, l'ho uccisa, capisci? E' caduta, capisci quello che dico?
- L'ho uccisa! - calmati, troveremo una soluzione, vedrai. Vieni.
Lei voleva ricattarti... mi costituisco alla polizia.
- Cos'� successo esattamente? - Era li, io...
non lascer� che tu prenda il mio posto.
Ma che cosa hai fatto? Che cosa hai fatto?!
L'hai uccisa! L'hai uccisa!
Io amo suo fratello. Non voglio che lei io distrugga.
"Caso m�lanie, l'assassina ha confessato".
Posso contare su di lei?
Lei potr� contare su di me.
La signora la attende.
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