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Original subtitles

♪ Non ho l'età ♪

♪ Non ho l'età ♪

♪ Per amarti ♪

♪ Non ho l'età ♪

♪ Per uscire ♪

♪ Sola con te ♪

♪ E non avrei ♪

♪ Non avrei nulla da dirti ♪

♪ Perché tu sai Molte più cose ♪

♪ Di me ♪

♪ Lascia che io viva ♪

♪ Un amore romantico ♪

♪ Nell'attesa ♪

♪ Che venga quel giorno ♪

♪ Ma ora no ♪

♪ Non ho l'età ♪

♪ Non ho l'età ♪

♪ Per amarti ♪

♪ Non ho l'età ♪

♪ Per uscire ♪

♪ Sola con te ♪

♪ Se tu vorrai ♪

♪ Se tu vorrai ♪

♪ Aspettarmi ♪

♪ Quel giorno avrai ♪

♪ Tutto il mio amore per te ♪

♪ Lascia che io viva ♪

♪ Un amore romantico ♪

♪ Nell'attesa ♪

♪ Che venga quel giorno ♪

♪ Ma ora no ♪

♪ Non ho l'età ♪

♪ Non ho l'età ♪

♪ Per amarti ♪

♪ Non ho l'età ♪

♪ Per uscire ♪

♪ Sola con te ♪

♪ Se tu vorrai ♪

♪ Se tu vorrai ♪

♪ Aspettarmi ♪

♪ Quel giorno avrai ♪

♪ Tutto il mio amore ♪

♪ Per te ♪

[altoparlante in spagnolo] Incontro femminile di nuoto Italia-Spagna.

Concorrenti metri 100 stile libero presentarsi alla partenza.

Pronte?

[sparo]

[grida di incitamento]

Grazie. Hai visto, Gigliola? Ce l'ho fatta, ma ho dovuto faticare.

Sei stata formidabile. Ci rivediamo ai tuffi.

Lì non ho speranze.

[altoparlante] Gara di tuffi dal trampolino di 10 metri.

In pedana Angela De Riera, Spagna.

[applausi]

[parole non udibili]

[Gigliola] Presto, aiutatemi!

[brusio indistinto]

- [uomo] Piano! - [uomo 2] Fate largo!

- [uomo 3] Per favore, signori, indietro! - [uomo 4] Aria!

Appoggiatela qua.

Permesso? Permesso?

- Come sta? È grave? - No, niente paura.

Angela! Angela!

Mia piccola Angelita!

Signora, sua figlia non si è fatta nulla.

Non sono la madre, sono la governante. Angelita!

Angelita! Angelita!

Sta aprendo gli occhi!

- Angela! - Angelita mia!

Angela…

Tesoro, lei ti ha salvato la vita. È stata la prima a tuffarsi.

Gigliola, non lo dimenticherò mai.

- Come ti senti adesso? - Viva.

Ormai è tutto passato. Grazie, signorina, Dio la benedica!

- Ce la fai? - Sì.

Ero molto emozionata, sono partita male.

- Scommetti che stavolta vinco io? - Va bene, ci sto.

Se perdo, ti regalo un disco di flamenco.

D'accordo.

- Buona fortuna. - Anche a te.

[in spagnolo] Pronti!

[sparo]

[grida di incitamento]

- Bravissima! - Grazie. Adesso siamo pari.

- Gigliola, sei pronta? - Sì.

- L'auto ci aspetta. - Andiamo.

- Ciao, ragazze. - Ciao!

Dove mi porti?

I festeggiamenti per te cominciano subito…

- E finiscono domani. - Cosa?

- Torniamo in Italia. - Resta qui.

- Ho già il biglietto per l'aereo. - [Luis] Lo annulliamo.

- Il mio fidanzato. - Luis Rodriguez.

Gigliola Di Francesco.

Diciannove anni, studentessa universitaria,

campionessa di nuoto, salvatrice di giovani spagnole e nobile napoletana.

- Sa tutto di te. - Per forza! Angela parla sempre di lei.

- Complimenti per la sua vittoria. - Grazie.

- E per la sua squisita grazia. - Non mi metta in imbarazzo.

Datevi del tu.

Ottima idea, resteremo insieme molti giorni.

D'accordo per il tu, Luis, ma non per restare.

Rifiuti la mia ospitalità?

- No, ma… - Niente "ma".

- Ho aspettato tanto questo momento. - La convinco io, studio diplomazia.

Allora… Perché non puoi restare con noi?

- L'allenatore non lo permetterebbe. - Ci penso io. Poi?

- A casa mi aspettano. - Hanno già inventato il telefono. Poi?

- Non ho portato quasi niente. - Barcellona ha molti negozi,

e Angela ha troppi vestiti nel guardaroba.

Poi? Poi…

- Poi… Niente! - Allora andiamo.

Bravo, sei stato formidabile!

- Prego. - Grazie.

Da questo momento la Spagna è ai tuoi piedi!

[risate]

[Angela] Siamo arrivati. [Luis] Sani e salvi, è un miracolo.

- Ciao, Paco. - Buongiorno, don Luis.

Vieni, Gigliola. Andiamo.

Benarrivata.

- Grazie. - Buongiorno.

- Ti piace la mia casa? - È stupenda.

La tua villa di Napoli sarà molto più bella.

Veramente…

Almeno nella tua non c'è Clarita, la governante. È sempre tra i piedi.

- L'ho conosciuta a Napoli. - Angelita, non si guida così!

E lei glielo permette… Signorina Gigliola!

- Sono molto contenta di vederla. - Speravo venisse a trovarci.

- Perché non mi hai avvertito? - Era una sorpresa.

- Il nonno è in casa? - Sì, sua eccellenza è in camera.

Il mio pensiero si volge riconoscente alla nostra nobile ospite,

fiore incantevole della meravigliosa terra italiana.

La prego.

Evviva!

Angela è tutto per me.

Se la mia esistenza ha ancora un significato, lo devo a te.

- Chiunque avrebbe fatto lo stesso. - Forse, ma sei tu che mi hai salvato.

- Alla nostra Gigliola! - Alla più deliziosa principessa italiana!

Grazie.

Evviva! [Nonno] Un altro brindisi!

Nonno, ti prego, è il terzo. Non devi bere.

Va bene, tiranna!

Lasciamo in sospeso il brindisi per la prossima occasione, ma vi prego,

sposatevi presto tu e Luis perché io muoio di sete. Paco!

Signorina Gigliola, la sua camera è pronta.

Grazie.

- Hai gareggiato, sarai stanca. - Buonanotte, eccellenza.

- A domani. - Buonanotte.

Buonanotte, eccellenza.

- Sigaretta, Luis? - Grazie.

Senti, Paco. Dacci due cognac.

Coraggio!

[squilli di telefono]

Pronto?

[Luis] Buonanotte, amore. Ti voglio tanto bene.

Stavi già dormendo? Mi sognavi almeno?

Ma io sono Gigliola!

Scusa! La cameriera si è dimenticata che dormivi nella camera di Angela.

Mi dispiace per te.

È sempre un piacere ascoltare la tua voce.

- Buonanotte, Gigliola. - Buonanotte.

Quando sono lassù, mi sento felice come un bambino.

Se ti affacci a questo belvedere, puoi ammirare tutta Barcellona.

- È arrivata la nostra banda! - Non si può stare soli un momento.

- Sono simpatici. - Sì, ma sono troppi.

Porto Gigliola a fare un giro in trenino.

Vi raggiungo lì.

Posso accompagnarti nell'antro delle streghe?

- Sarebbe il posto adatto a me? - Chi lo sa!

- Salve, ragazzi! - Angela, finalmente! Dov'eri finita?

Poi vi dirò. Venite, ho appuntamento con Luis.

- Peccato non ci sia Angela! - Lei adora la baraonda, io la solitudine.

- Sei una specie di eremita. - Ridi, se vuoi, ma ora morirai di paura!

Questo è l'antro? Non c'è aria di mistero.

Non sfidare le streghe.

- Hai paura? - No, per niente.

- Ah! - Te l'avevo detto!

- Ah! Luis! - Niente paura, ci sono io.

Attenta!

- Ah! - Sento una mano gelida sulla fronte!

Attenta!

Eccoli! Eccoli! Ciao!

Un momento!

Il mio fidanzato mi tradisce con la mia migliore amica!

- Sono innocente, lei mi ha abbracciato! - Che dici? Sei matto!

Stiamo scherzando. Lei è Gigliola. I miei amici.

Angela, andiamo!

- Andiamo a ballare. - Se ci tieni…

Gigliola, tu ci stai?

A fare che?

- Propongo di andare a ballare. - D'accordo.

[musica di twist]

Brava!

[musica di twist]

- A domani! - Ci vediamo domani.

Dove andiamo, Luis? Fai un programma.

Ho un programma, ma temo che questo catenaccio abbia deciso di fermarsi.

Brontoli sempre e la macchina…

Lei è innocente. Con una guidatrice come te, fa anche troppo!

Ti faremo vedere uno dei posti più tipici della città.

Il quartiere gitano. Questi sono gitani veri, non ad uso dei turisti.

- Buongiorno. - Suona qualcosa.

Adesso vedrai. Concita!

Mi fai un piacere? Fai vedere come balli a questa mia amica italiana.

[musica gitana]

Brava!

[in spagnolo] Vai, bella!

[canta in spagnolo]

Gigliola, un giorno questa bambina

sarà famosa come Carmen Amaya. Ha la danza nel sangue.

Gigliola, forza, balla!

Coraggio!

[il motore non parte] Angela, ormai non parte più.

Si è solo ingolfato il motore. Ora ci penso io.

Addio!

Vedrai ora che combina.

La catastrofe si avvicina.

[voci non udibili]

- Guarda. - Bello! Che cos'è?

La chiesa della Sacra Famiglia, un poema in pietra di un genio, Gaudì.

Il nostro Michelangelo.

- Interessante, vero? - Stupenda!

- È divertente viaggiare così. - Sì, un giro turistico con l'autogrù!

Ho un'idea, in meno di un'ora ti faremo vedere tutta la Spagna,

- da Coruna a Granada passando per Madrid. - Con l'autogrù?

- No, a piedi. - Sarà un viaggio favoloso. Ehi, ferma!

- Grazie. - Un momento.

- Dove andiamo? - Seguici e vedrai.

Sono curiosa, dimmi dove andiamo.

- Aspetta. - Tra un'ora avremo una nuova auto.

Bene e manda la tua allo sfasciacarrozze.

Sei odioso!

È come avere davanti la Spagna in piccolo. Quella è una via di Toledo.

- Ti piace? - Molto.

Laggiù c'è Madrid, con i suoi palazzi sontuosi.

- Subito dopo siamo in Asturia. - È divertente.

C'è quest'altro lato, vieni. Qui siamo in Estremadura.

Appena girato l'angolo c'è Saragoza e poi Siviglia.

Ogni costruzione riproduce un angolo tipico del nostro Paese.

- È come un riassunto. - A scuola ero brava nei riassunti.

In tre minuti raccontavo la storia di tutta la Spagna.

Che fenomeno!

- Non era bravura, era pigrizia. - Con quello che ci diciamo,

- non so cosa penserà Gigliola di noi. - Ci sono tanti modi di volersi bene.

- Il vostro è questo. - Sì, un modo molto strano.

- Ma almeno noi siamo sinceri. Vero? - Certo.

- Sento della musica. - Oggi in Galizia c'è una grande festa.

- Vuoi vederla? - Sì.

Andiamo!

[musica popolare]

Forza, ragazze, si balla!

È stupenda!

- Posso? - Certo, signorina.

Per favore, le dispiace?

[in spagnolo] Signorina, metta questo sombrero.

Grazie.

Le sta molto bene.

[in spagnolo] Sorrida, signorina.

Così.

Fatto, grazie.

- Ecco il biglietto. - Sì. Grazie, signorina.

Di nulla.

- Andiamo via? - Con me ti annoi!

No.

Dov'è Gigliola?

- Era qui poco fa. - Come la ritroviamo tra tanta gente?

Tu vai di là, io passo da quest'altra parte, così vedo per la macchina.

Ci ritroviamo all'uscita.

- D'accordo. - Ciao.

[musica in sottofondo]

- Salve! Ti ho fatto paura? - No, tutt'altro.

Non negarlo. Niente è più attraente di un momento di debolezza.

- Dov'è Angela? - Ti sta cercando, sei sparita.

Ho fatto una foto ricordo, mi sono voltata e non vi ho più visto. Scusa.

- Volevi restare un po' sola? - No.

Confessa, io posso capirti.

- Già, a te piace la solitudine. - Sì, specie in questo momento.

Ma non sei solo adesso.

La solitudine può essere condivisa anche da due persone.

Anzi, è molto più bella.

Sai dove siamo?

In Andalusia, il paradiso degli innamorati.

- Dobbiamo andare a cercare Angela. - Non ti piace?

Sì, è bellissimo, ma non è il paese per me.

Ti sbagli, è proprio fatto per te. Guarda che notte ci sta preparando.

[clacson]

È Angela.

- Andiamo. - Sì, Angela ha sempre fretta.

Lei è la più cara ragazza che abbia mai conosciuto, la più sincera.

Non dico di no, ma con un colpo di clacson ha spento tutte le stelle.

Andiamo.

[clacson]

[Angela] Finalmente!

Gigliola, che hai fatto? Ti sei persa?

Scusa, ma c'era tanta confusione.

- Ti hanno portato l'auto. - Sì. Riavrò la mia tra qualche giorno.

[cantano in spagnolo]

Chi sono?

Studenti. Fanno la serenata alle loro innamorate.

[Angela] È un'antica usanza spagnola.

[cantano in spagnolo]

[cantano in spagnolo]

Grazie. Bravissimi!

- Ora dovete suonare qualcosa di italiano. - Certo!

La nostra amica è italiana. Tu devi ricambiare, Gigliola, canta.

Signorina, metta questo.

♪ Caro come te dolce come te Ce n'è uno solo ♪

♪ Vedo solo te solo insieme a te Mi piace uscire ♪

♪ Ma non parlarmi ♪

♪ Mai d'amor ♪

♪ Le ore al tempo ♪

♪ Non rubar ♪

♪ L'amore viene ♪

♪ Quando vuole ♪

♪ Non ha bisogno ♪

♪ Di parole ♪

♪ Caro come te dolce come te Ce n'è uno solo ♪

♪ Vedo solo te solo insieme a te Mi piace uscire ♪

♪ Ma non parlarmi ♪

♪ Mai d'amor ♪

♪ Le ore al tempo ♪

♪ Non rubar ♪

♪ L'amore viene ♪

♪ Quando vuole ♪

♪ Non ha bisogno ♪

♪ Di parole ♪

♪ Caro come te dolce come te Ce n'è uno solo ♪

♪ Vedo solo te solo insieme a te Mi piace uscire ♪

♪ Ma non parlarmi ♪

♪ Mai d'amor ♪

♪ Le ore al tempo ♪

♪ Non rubar ♪

[canticchia]

[squilli di telefono]

- Pronto? - [Angela] Ti ho svegliato?

No, stavo… Stavo leggendo. Che c'è?

- Volevo sapere se mi vuoi sempre bene. - Mi telefoni per questo?

[Angela] Un pensierino notturno. Allora?

Certo che ti voglio sempre bene.

Grazie, Luis, buonanotte.

Angela, se un giorno dovessi trovarti sulla torre con me e Gigliola,

chi getteresti di sotto?

- Te. - Io ti sono amica da molto tempo!

Gigliola mi ha salvato la vita, tu me l'hai resa sempre difficile,

con i tuoi pettegolezzi da borghese maligna.

Non sono una principessa.

Ora sentiamo Luis. Tu chi getteresti?

- Getterei te. - Non puoi, non sono più sulla torre.

Ormai sei costretto a scegliere tra Angela e Gigliola.

Non ti sembra una domanda poco gentile? Gigliola è nostra ospite.

Questo è un gioco cattivo. Dai, chi getteresti?

Getterei…

Clarita!

Nessuno mi ha invitato sulla torre, non può buttarmi giù.

Ci saresti, stai sempre attaccata ad Angela.

Le do fastidio?

Non cambiare discorso. Getteresti Angela o Gigliola?

Chi?

E va bene. Angela e Gigliola!

Sua eccellenza vuole fare un brindisi in onore della signorina Gigliola.

- Accomodatevi. - Ragazzi, andiamo!

Figlioli, come va? Vi divertite?

Oh, Gigliola! Voglio congedarmi da te.

Stasera parto e domani non potrò accompagnarti all'aeroporto.

- È stato già molto gentile. - Se vorrai tornare, questa è casa tua.

Grazie.

Gigliola, mi fai ringiovanire di vent'anni!

È il momento di brindare con il vostro delizioso Falerno.

Nonno, non bere.

È un'occasione speciale, sarebbe un delitto non bere.

A Gigliola, con l'augurio che si avveri tutto ciò che desidera.

Grazie.

In questo vino della tua terra c'è tutto il calore di Napoli.

Al secondo sorso vedo il mondo rosa e sento come una musica celestiale.

Manca solo la tua voce, Gigliola. Canta qualcosa.

No, dai!

- Devo batterti ancora per farti cantare? - Gigliola, ti supplico.

- Allora mi arrendo. - Brava, Gigliola! Sei un tesoro.

♪ Il primo bacio lo darò ♪

♪ Il giorno che tu mi dirai ♪

♪ Che vuoi restare accanto a me ♪

♪ E che mai più mi lascerai ♪

♪ Il primo bacio mi darai ♪

♪ E in un momento troverò ♪

♪ Un mondo nuovo in fondo a me ♪

♪ Che ad occhi chiusi ti darò ♪

♪ So che gli amori passano ♪

♪ Ma per me tu sarai ♪

♪ Il primo amore e l'ultimo ♪

♪ Un altro non verrà ♪

♪ E il primo bacio resterà ♪

♪ Come un segreto tra di noi ♪

♪ Anche se forse prima o poi ♪

♪ Il tuo sorriso perderò ♪

Che bella canzone! Se la cantasse un uomo, sverrei per l'emozione.

Per fortuna canta una donna, non saprei sorreggerla.

- Non sono tanto grossa. - No, il mio fisico è inadeguato.

Povero caro! Se è così fiacco, temo che non farà molte conquiste.

♪ So che gli amori passano ♪

♪ Ma per me tu sarai ♪

♪ Il primo amore e l'ultimo ♪

♪ Un altro non verrà ♪

♪ E il primo bacio resterà ♪

♪ Come un segreto tra di noi ♪

♪ Anche se forse prima o poi ♪

♪ Il tuo sorriso perderò ♪

♪ Il tuo sorriso perderò ♪

♪ Il tuo sorriso perderò ♪

[nonno] Bravissima!

Hai cantato deliziosamente. Ma sei triste?

Un po' di nostalgia.

[altoparlante] Attenzione,

Alitalia annuncia la partenza del volo per Napoli, Roma, Milano.

♪ Napoli fortuna mia ♪

♪ Napoli fortuna mia ♪

♪ Avevo dimenticato che la felicità ♪

♪ È una nottata di stelle Terra di Santa Lucia ♪

♪ È una canzone antica ♪

♪ Cantata in mezzo alla via ♪

♪ Napoli fortuna mia ♪

♪ Tu che vuoi bene a chi ♪

♪ Vuole bene a te ♪

♪ Fammi tornare ragazzina ♪

♪ Fammi cantare felice ♪

♪ Fammi abbracciare dal mare ♪

♪ Fammi provare questa gioia ♪

♪ Napoli fortuna mia ♪

♪ Napoli fortuna mia ♪

♪ Avevo dimenticato Cos'è la felicità ♪

♪ Fammi tornare ragazzina ♪

♪ Fammi cantare felice ♪

♪ Fammi abbracciare dal mare ♪

♪ fammi provare questa gioia ♪

♪ Napoli fortuna mia ♪

♪ Napoli fortuna mia ♪

Gigliola.

Mamma!

- Mamma! - Gigliola cara, figlia mia!

- Gigliola! - Papà!

Gigliola, bella! Come stai?

- Sorellina! - Ciao!

Figlia mia, quanto sei bella!

- Sei arrivata senza farci sapere niente. - Ho fatto un'improvvisata.

Non fare la stupida, non piangere! Smettila, guarda quanto è bella.

- Devo pagare il taxi. - Al collega penso io.

- Hai i soldi? - Sì.

Collega? Hai un taxi?

No, sono l'autista del principe Maddaloni.

Mi paga tutto l'anno, ma viene poche volte.

Gli rubi lo stipendio.

- Ti scandalizza? - No, vorrei rubarlo anch'io.

- Il principe ha un fratello? - No. Però mi sei simpatico,

- un giorno ti lascerò il mio posto. - San Gennaro facesse il miracolo!

- Stammi bene. - Allora ogni tanto passerò di qui.

Va bene.

- La misura è perfetta! - Papà, questa è per te.

- Per me? - Sì.

Grazie.

- Mi sta bene? - Che bei regali! Per me non c'è niente?

Sì.

- Dove hai preso tanti soldi? - Angela mi avrebbe regalato tutto.

Mi crede molto ricca. Pensa che io sia una principessa.

Perché glielo hai lasciato credere?

Tra tutta quella gente così spensierata, così piena di titoli,

non ho avuto il coraggio.

E se verranno a saperlo?

Non credo. Non li incontrerò mai più.

- Gigliola, che cos'hai? - Che deve avere? È emozionata.

E poi il cambiamento d'aria… La Spagna non è Posillipo.

È il primo viaggio che fa. Durante il viaggio di nozze,

tua madre piangeva tre volte al giorno e stavamo a Salerno.

Poi c'è un po' di nostalgia, tutta quella gente che ti stava intorno.

I complimenti, i regali, i balli, la ricchezza.

Credi che solo gli spagnoli sanno farti divertire?

Ora ci penso io.

[canta in napoletano]

- Due caffè, per piacere. - Subito.

- Vuoi altro? - No.

- Allora anche due cognac. - Va bene.

Oggi siamo grandi, siamo ricchi! Ho voglia di spendere.

Gigliola, ora basta con questi silenzi.

A tuo padre devi dire tutto. Che hai?

Papà…

- Ecco servito! - E no!

Mi dispiace, ma dovete portarmi la bottiglia.

Conosco questi trucchi.

Con questi coloranti chimici, corni di elefanti, manici di ombrello…

Si tinge l'acqua fresca e si fa diventare cognac.

- Voglio la bottiglia sigillata. - Ha ragione.

- Una bottiglia di cognac! - Non mi fai fesso.

Dunque, dicevamo?

Ho capito. Forse ti sei innamorata?

E perché questa faccia? Tutte le ragazze alla tua età si innamorano.

- Ecco la bottiglia. - Così va bene.

- Sigillata. - Alla signorina poco.

- Benissimo. - A me… datti da fare.

Salute.

- La meme chose. - Volete cambiare marca?

Che hai capito, ignorante?

- Ho detto: la stessa cosa. - Ne volete ancora! Vi servo subito.

- Un cameriere che non parla francese! - Siamo locali.

Benissimo, la mia Gigliola si è innamorata.

Allora, dimmi, chi è questo super fortunatissimo?

- Ti prego, non scherzare. - Lo faccio per tenerti allegra.

Chi è questo uomo fortunato che vuole sposarti?

È un uomo che non sarà mai mio marito.

È sposato.

È come se lo fosse. È il fidanzato di Angela,

la mia migliore amica, capisci? Non devo pensarci più.

Va bene… Anzi, no, va male.

Per fortuna la Spagna è lontana e il tempo aggiusta tante cose.

Io non riuscirò mai a dimenticarlo.

Si dice sempre così, ma poi ci si innamora di un altro uomo e…

Io posso solo dirti brava. Ti sei comportata benissimo.

Hai rispettato l'amicizia e hai sofferto in silenzio.

Dicono che le sofferenze rendano più lunghi i giorni di felicità.

E sarà così anche per te.

E poi io ti starò sempre vicino. Quando avrai bisogno, chiamami.

- Il tuo papà… - Lo so, grazie.

Di che? Io sono un uomo modesto, di un'altra generazione, ma…

Capisco l'amore e capisco anche il sacrificio quando è giusto.

Signorina, mi concede l'onore di questo ballo?

Non balla nessuno.

- Balliamo noi. - Con piacere!

Io ballo all'antica.

Non so agitarmi, non so muovermi né fare la faccia da scemo,

come fanno certi giovanotti moderni quando ballano il twist.

- Balli benissimo! - Ti accontenti? Andiamo!

[musica di valzer]

Mademoiselle…

Che ne dici?

Sei bravissimo. Nessuno sa ballare il valzer come te.

E poi noi siamo poveri. I poveri con i poveri e i ricchi con i ricchi.

Noi poveri siamo e tra i poveri restiamo.

♪ Ho bisogno di vederti ♪

♪ Di restare insieme a te ♪

♪ Di abbracciarti ♪

♪ E di sentire ♪

♪ Le tue mani ♪

♪ Tra le mie mani ♪

♪ Io ti penso sempre ♪

♪ Sempre più di sempre ♪

♪ Io non voglio altro ♪

♪ Ho bisogno di vederti ♪

♪ Di parlarti ♪

♪ Di sentirti ♪

♪ Sempre qui vicino a me ♪

♪ Di guardarti ♪

♪ E di dirti ♪

♪ Quello che sei per me ♪

♪ Io ti penso sempre ♪

♪ Sempre più di sempre ♪

♪ Io non voglio altro ♪

♪ Non c'è niente senza di te ♪

♪ Sempre ♪

♪ Più di sempre ♪

♪ Io ti voglio bene ♪

♪ Non c'è niente senza di te ♪

♪ Ho bisogno ♪

♪ Di vederti ♪

♪ Di sentire la tua voce ♪

♪ Di abbracciarti ♪

♪ E di averti ♪

♪ Sempre vicino a me ♪

Gianni?

Gianni?

- Gianni! - Salve.

- Ci sono novità per quella cosa? - Tra qualche mese il posto è tuo.

Non vorrei essere invadente,

ma avevi detto che me lo cedevi presto. Sono passati sei mesi.

Sono modi di dire. Prima devo laurearmi.

- Quando prendi la laurea? - Entro l'anno.

Allora studia seriamente.

- Lo faccio ogni giorno! - Vado via tranquillo, ma studia, studia!

Va bene.

[rumore di motore in avvicinamento]

Gigliola Di Francesco.

- È mia sorella. - Una firma.

Buongiorno.

Gigliola!

Gigliola!

- Che c'è? - Arriva la tua amica spagnola.

Ora come faccio? Lei mi crede ricca, la padrona della villa.

Ora sei nei guai. Piccola bugiarda!

Hai fatto una bella scoperta. Ho speso bene i miei soldi per te.

Bella idea farti studiare da chimico inventore!

Che c'entra?

Avresti dovuto avere subito un'idea invece di avvilirla.

- Un'idea? Non è facile. - Sei un pensatore? Pensa!

- Spremi un po' le meningi. - Va bene, le spremo.

Pensiamo.

Si potrebbe fare così…

[risate]

[Angela] Che matto!

[Angela] Luis, smettila!

- Aiutami. - Il parco è molto bello e grande.

La valigia.

- Principessa. - Principessa.

Dai troppa confidenza all'autista. Ti fa portare le valigie!

Siamo cresciuti insieme. Gianni è come un fratello per me.

- I tuoi genitori quando tornano? - Non lo so, sono partiti da poco.

Intanto vi do io il benvenuto.

- Guardala, sembra una vera principessa. - Che bella!

È mia figlia.

Io non c'entro? È vero, non c'entro niente con lei!

- C'entri, ma somiglia a me. - Papà, non fare lo sfaticato, lavora!

Lui è uguale a te. Che carattere!

- Oh, che bello! - Le piace Napoli?

Mi piacciono Napoli, Roma, Venezia, tutta l'Italia e anche gli italiani.

- Tutti? - Il mio cuore è grande.

Mi canta una canzone?

- Certo. - Che bello!

♪ O sole mio più bello… ♪

Che bella voce!

♪ O sole mio Sta in fronte a te ♪

♪ O sole o sole mio ♪

♪ Sta in fronte a te ♪

♪ Sta in fronte a te ♪

♪ Che bella cosa Una giornata di sole ♪

Signora, vi sentite male?

Oh, sì… molto male.

Il mare fa questi scherzi.

Il mare mi sconvolge, mi rende languida e debole.

Languida?

Accomodatevi sotto coperta, vi farò sentire meglio.

Meglio?

Molto meglio. Venite con me sottocoperta.

Sì, sottocoperta!

- Clarita ha fatto conquiste. - Davvero?

Le donne spagnole non sanno resistere al fascino degli italiani.

Stai attento, devi tenermi d'occhio. Sono in continuo pericolo.

Certo, ma io so che di te posso fidarmi.

Sei troppo sicuro di te, credi di essere l'unico uomo al mondo!

No, ma il tuo sì. Eravamo bambini quando i nostri genitori hanno deciso

che dovevamo sposarci.

A volte i bambini disobbediscono ai genitori!

L'hai fatta arrabbiare.

Lei prende fuoco per niente. Vorrebbe averla sempre vinta.

Le è successo qualcosa? Posso esserle utile?

Perché no!

Lei non si crede l'unico uomo al mondo, spero.

Io?

Non è un uomo che vorrebbe tutte le donne ai suoi piedi.

- Tutte no, ma una non mi dispiacerebbe. - Bravo, è sincero!

Forse preferiva restare solo e non ha voglia di parlare.

- Al contrario. Anzi, se potessi osare… - Avanti, coraggio!

Direi che non sono mai stato tanto felice come adesso.

Grazie.

- Le piace il mare? - Molto.

È la cosa più straordinaria del mondo.

Ci fa sentire lontani da tutto e da tutti, distaccati.

Liberi da ogni convenzione sociale, uomo e donna.

Senza appellativi, senza titoli e senza divise.

Gigliola, io…

No, ti prego, non dirmi nulla.

Sono stanca. Il palazzo è grande, per fare le stanze,

- ci vorrebbero dieci persone. - Vai a dormire, metto a posto io.

Abbi pazienza, Vincenzo. Buonanotte, caro.

Buonanotte.

Buonanotte.

- Gigliola! - Papà…

Che fai qui a quest'ora?

- Non riuscivo a dormire. - Che è successo?

Tu mi hai detto che mi saresti stato sempre vicino.

Beh?

- Di chiamarti se avessi avuto bisogno. - Che altro è successo?

Mi ama anche lui.

Tu che gli hai detto?

Niente. Gli ho chiesto solo di non dirmi più niente.

Papà, aiutami. Aiutami a non vederlo mai più.

Non è possibile, figlia mia. Devi cercare di sopportare, di resistere.

- Sono pochi giorni ancora. - Non ce la faccio.

Non dire così.

Tu sei forte, sei mia figlia.

Devi sorridere, devi stare allegra, sennò vado da quel signore

- e gli faccio una faccia così! - Perché? Lui che c'entra?

Niente, ma non voglio che ti faccia soffrire. Parlo io con lui.

Gli dirò che sei già fidanzata, che sei sposata, che sei madre!

Non può venire dalla Spagna a creare l'inferno in casa mia,

dopo che io gli faccio da servo.

Non te la prendere, papà.

Sarò forte, riuscirò a sorridere. Resisterò, stai tranquillo.

- Brava, un po' di pazienza. - Buonanotte.

Buonanotte.

- Ti accompagno? - No.

Mi raccomando.

[rumore di vetri infranti]

Che guaio! Ora chi sente tua madre? Non ridere.

[madre] Vincè, che hai combinato?

Niente… ho sistemato i piatti!

Questa è la Via di Mercurio, ecco l'Arco di Caligola.

Andiamo a vedere una delle più belle ville di Pompei, la Casa del Fauno.

La guida dice: "Per la sua vastità e nobiltà…"

[Gennaro] Psss! Psss!

[Gennaro] Ehi! Clarita? Clarita!

Oddio! Chi mi chiama? È una voce del passato?

- Del presente! - Oh! Gennaro, tu qui!

Sssh! Parla piano o ti sentono. Qui la voce rimbomba.

- Perché mi perseguiti e mi spii? - Io? Tu mi hai detto di venire qua.

- Vieni con me. - No, Gennaro, mi fai paura.

- Sono così brutto? - No, Gennaro, tu sei bellissimo.

Tra queste rovine sembri il dio dell'amore.

Buongustaia!

Vieni con me.

- No, Gennaro! - Vieni!

Gennaro!

Vieni!

Gennaro! Che vuoi da me? Dimmi, che cosa vuoi?

- Quello che vuoi tu da me. - Vuoi il mio corpo, non la mia anima!

- All'anima pensiamo dopo, vieni qua. - Gennaro!

Quanto sei alta!

- Sono pazza di te! - Non muoverti o non riesco a baciarti.

Non mi muovo, è l'emozione.

Questo era il peristilio della Casa del Fauno. Andiamo a vedere il Forum?

Vi raggiungo subito.

Non perderti.

- Studia fisica nucleare! - Mi laureo quest'anno.

E fa l'autista.

Per i poveri studiare è un lusso che costa sacrifici.

Lei mi piace.

Le piace anche don Luis?

Questo è il Forum.

Perché continuiamo a mentirci?

C'è Angela tra di noi. È così piena di fiducia.

E poi è così bella! Che cosa sono io in confronto a lei?

Mi conosci poco.

Invece sono convinto che noi due ci conosciamo già da molto tempo.

Forse ci siamo incontrati qui a Pompei duemila anni fa.

Non sei convinta?

Il messaggio d'amore scritto su quel muro io l'ho dedicato a te.

Poi un giorno… si scatenò la furia del Vesuvio.

Tutti fuggirono… urlando.

Ma noi non ne fummo capaci. Rimanemmo qui insieme,

stringendoci in un ultimo abbraccio.

Uniti l'una all'altro…

per sempre.

Grazie. Allora, eccellenza, ci posso contare?

Sì, se te l'ha detto Gianni, il posto è tuo.

Grazie.

Ricordate di assumermi prima di ripartire.

Io non riparto.

- Stavolta mi fermo a lungo. - Gesù! Perché?

Ti dispiace?

No, ma Gianni aveva detto che venivate solo ogni tanto.

Gesù, sono davvero sfortunato!

- Mannaggia… - Vincenzo!

Eccellenza… Voi!

- Sì, che c'è? - Siete arrivato.

Già, sono tornato a casa.

Bisogna mandare Gianni all'aeroporto a ritirare i bagagli.

Hai capito?

- Che c'è? Hai visto un fantasma? - Sì, eccellenza… No, no.

Siete arrivato all'improvviso e non vi aspettavamo.

- Scusa, allora vado via. - Forse è meglio.

No, dico… Ve ne andate? E perché? Ormai siete qui.

Cosa significa? La prossima volta manderò un telegramma quando arrivo.

Magari una cartolina, un espresso, un cablo, ma arrivare così…

- Date a me. - Bravo, Vincenzo!

È così che voglio trovare la casa quando ritorno, accogliente,

senza quelle fodere bianche ovunque.

- Ci abbiamo pensato. - Bene.

- Sono stanco, proprio stanco. - Volete sedervi?

Non sono venuto da Londra a piedi. Sono stanco di girare il mondo,

di fare baldoria con gli amici. Ormai non sono più un ragazzo.

Si vede, eccellenza.

Cosa si vede?

Dicevo… Si vede che siete stanco, viaggiate troppo.

Sento il bisogno di riposarmi.

Volete andare a letto? No… Sì?

- Vincenzo, ti sei rimbambito? - Sì… No! Non mi sono rimbambito.

- A letto ci andrò stanotte. - Stanotte?

- Sì. - Non adesso.

- Cosa andate a fare a letto? - A dormire, no?

Non adesso.

- No, stanotte! - Già!

Riposarmi significa cambiare vita,

godermi il silenzio, la tranquillità della mia casa.

Mannaggia…

- Devi andare in qualche posto? - No, eccellenza.

- Voi dovete andare in qualche posto. - Io? Che confidenze sono queste?

Io non sto bene. Pensavo che volevate andare in camera da letto

ma non è ancora pronta. Per questo facevo così.

Te la prendi per questo? La metterà in ordine Rosalia.

Rosalia…

Non c'è più?

E chi me la toglie dai piedi? C'è sempre.

- Allora ci pensa lei. - Sì.

- Lo porto in camera? - Sì.

Anche il paletot?

Perché hai detto che la camera non era in ordine?

Non è in ordine, eccellenza. Sul letto c'è un solo cuscino.

- Beh? - Voi dormite con due cuscini.

Se ne aggiunge un altro.

Certo, un altro. Chiamiamo Rosalia, sennò che ci sta a fare?

- Sì, chi vuoi! - Non vi pare?

Vincenzo, che c'è?

- Eccellenza, devo dirvi una cosa. - Bravo, dimmi, dimmi.

- È successo… - Dimmi, dimmi.

- Mentre stavamo… - Dimmi, dimmi.

- Se continuate, non dico niente. - Tu hai detto che dovevi parlarmi!

Voi dite sempre "dimmi, dimmi", mi confondo e non dico più niente.

[squilli di telefono]

- Pronto? - Alfonso!

Sei tu, Francesca.

Che gioia sentire la tua voce! Come hai saputo che ero tornato?

Stavo coltivando la mia noia in giardino e ti ho visto nel taxi.

Allora i tuoi occhi non sono solo belli, ma anche lungimiranti.

[Francesca] Direi di sì. Hai sentito la mia mancanza?

Eh?

- Hai sentito la mia mancanza? - Sì, sì…

[Francesca] Parlami del tuo viaggio.

Ho fatto la solita puntatina a Monte Carlo, poi sono passato a Nizza.

A Parigi i De Lacour mi hanno trattenuto più del previsto.

- [Francesca] So che vi siete visti. - Un mese a Londra e ora sono qua.

[sottovoce] San Genna', proteggimi.

- Ci vediamo presto. - Presto, Francesca. Presto!

Quando verrai a trovarmi?

Giuro che non… Non vedo l'ora di riabbracciarti. A presto.

Vincenzo, che significa tutto questo?

Eccellenza…

È stato un momento di debolezza.

- Bravo, Vincenzo, hai un'amante! - Sì… No!

Come fate a pensare una cosa simile? Io voglio bene a Rosalia.

E allora?

- Vi confesserò tutto. - Sentiamo!

Io non volevo.

Voi sapete con quanta stima e devozione sto nella vostra casa.

Sono stato preso in un giro che a un certo momento…

Loro dicevano: "Andrà bene, non succederà niente."

Mi hanno costretto e ho ceduto, eccellenza.

Quante volte, figliolo?

- Una sola volta. - Alzati!

Non sono un prete. Guardiamoci negli occhi.

Non ho il coraggio.

Guardami, da uomo a uomo. Che cos'è questo pasticcio?

Mi meraviglio di voi, siete un uomo di mondo.

Questo non è un pasticcio, è un reggicalze.

Ma non…

- Vincenzo, cos'è successo? - Non arrabbiatevi, vi dirò tutto.

[sottovoce] No, no, è arrivato.

[sottovoce] È arrivato il principe.

Buongiorno.

- Vogliamo andare? - Andiamo.

- Bravo! Hai visto che hai fatto? - Te la prendi con me?

È colpa mia? No, caro!

- Che devo fare? - Combini solo guai!

- Le ho fatto il segno! - E con questo? Combini solo guai!

- Va bene, va'! - Dovevi dare retta a me!

Gigliola?

Il principe…

Piccina mia! Vieni! Vieni tra le braccia del tuo papà!

Vieni!

Abbiamo sentito molto la tua mancanza stavolta.

- Non ci aspettavi così presto, vero? - Gigliola!

Cara!

Ecco la mamma.

Sono molto contenta di rivederti. Sei splendida, figlia mia.

Cara, come stai bene! Hai fatto una passeggiata con i tuoi amici?

- Sono felice di conoscerti, Angela. - Anch'io, principe.

- Chiamami Alfonso. - Grazie.

Lieto di averti mio ospite, Luis.

Piacere di conoscervi.

- Questa è Clarita. - Piacere.

Angela! Sei stata molto gentile con mia figlia a Barcellona.

Gigliola mi ha raccontato tutto.

- Luis! - Felicissimo.

Angela ha saputo scegliere.

Lei è il fidanzato ideale. Che splendida coppia!

Siete fatti l'uno per l'altra.

Alfonso, fai tu gli onori di casa.

Io non vedo Gigliola da tanto,

una mamma deve sapere che pensieri ha la figlia.

Vogliate scusarci.

Gigliola vi ha mostrato la sala d'armi?

- No. - Prego, venite.

[Alfonso] Quello è il mio regno.

Entra.

- Donna Francesca, io… - Tu?

Non so come ringraziarla.

Ma siamo donne, no?

Ho avuto paura quando ho visto il principe.

Don Alfonso è un caro, vecchio ragazzo. Siedi.

- Siedi! - Grazie.

Allora? Lo ami, vero?

- Rispondi. - Sì, ma…

- In amore non ci sono ma. - Voglio bene ad Angela.

- Cosa importa? - È la mia migliore amica.

Sono sempre state le mie migliori amiche a togliermi i fidanzati,

e ne ho avuti, sai!

Lui, piuttosto, è ancora innamorato di lei?

- No. - Bene.

Ti ha fatto capire niente?

Bene! E tu?

Male!

Stasera gli butterai le braccia al collo.

Ma come posso?

I ma, non esistono.

Ma esistono le mie bugie. Lui è ricco, nobile.

Sciocchezze! I nobili hanno sempre sposato le ragazze senza blasone.

Forse per questo sono rimasta zitella.

- Lascia fare a me, pensiamo a stasera. - Che cosa c'è?

Io e don Alfonso abbiamo deciso di dare una festa.

Ormai queste mura cominciano ad ammuffire. Vogliamo ridargli vita.

Approfittiamo della vostra gioventù. Saranno contenti anche i tuoi amici.

- Sì, ma… - Hai dei vestiti?

Beh…

[Francesca] Vieni, farò di te la ragazza più elegante di tutta Napoli.

[Francesca] Vedrai come starai bene!

Nella mia famiglia c'è sempre stata la tradizione di giocare con le armi.

Appena scoppiava una guerra, noi ci buttavamo nel mezzo.

Le abbiamo fatte tutte, anche l'ultima!

L'ho fatta io, quella di Grecia, come ufficiale naturalmente.

In tempo di pace mi diletto a tirare di spada.

- Anch'io sono un appassionato di scherma. - Allora tiriamo due colpi!

- Non vorrei… - Non farti scrupoli per la mia età.

Io sono uno spadaccino imbattibile, ho vinto molte coppe.

Luis, fatti onore, ma io scommetto per don Alfonso.

- Brava, hai scelto bene. Tieni. - Grazie.

In posizione! Non aver paura.

[Don Alfonso] Saluto. In guardia!

Non aver paura.

Su! Op! Op!

- Scusi. - Abbiamo perso, Angela.

Di là c'è la sala delle coppe, che ho vinto, tirando di spada.

Venite.

Il piacere di tornare a Napoli dopo un viaggio è sempre enorme.

- Questo è per te. - Grazie, don Alfonso.

E questo è per noi.

È un vino delle nostre terre, ha la mia età.

È molto vecchio!

- Chi, il vino? - Certo, il vino.

- Non io! - Ma che dice?

- Ciao, Alfonso. - Grazie di essere venuto, Fofò.

- Ho saputo tante novità. - Scusatemi. Vieni.

- Francesca ti ha detto? - Tutto! Avevi una figlia e non lo dicevi.

A volte nella vita capita di…

- Luis. - Sì?

- Devo parlarti. - Anch'io.

Cerchiamo un luogo più tranquillo.

Buonasera.

- Mia cara! - Ciao.

- Fofò, che piacere rivederti! - Sempre incantevole.

- Complimenti! - Hai visto che bella figlia abbiamo?

Certo, con un padre come me!

Andiamo?

Sì.

Luis! Dove vanno i nostri amici spagnoli?

Ti prego, scusa un momento.

Signorina Angela, vuole ballare?

- Donna Francesca, è incantevole. - Grazie.

Gigliola.

Mi concede questo ballo?

Ballate voi due, io devo parlare con il mio amico Fofò.

Volentieri.

Gigliola, sei un sogno.

Ho molto caldo, andiamo in giardino.

♪ Noi che perdiamo La pace e il sonno ♪

♪ Non ci diciamo mai perché ♪

♪ Bocche che baci non ne vogliono ♪

♪ Non sono queste bocche O cara ♪

♪ Pure ti chiamo e non rispondi ♪

♪ Per fare dispetto a me ♪

♪ Teniamoci così ♪

♪ Anima e cuore ♪

♪ Non lasciamoci più ♪

♪ Nemmeno per un'ora ♪

♪ Questo desiderio di te ♪

♪ Mi fa paura ♪

♪ Vivere con te sempre con te ♪

♪ Per non morire ♪

♪ Che ci diciamo a fare ♪

♪ Parole amare ♪

♪ Se il bene può vivere ♪

♪ Con un respiro ♪

♪ Se smani anche tu ♪

♪ Per questo amore ♪

♪ Teniamoci così ♪

♪ Anima e cuore ♪

♪ Teniamoci così ♪

♪ Anima e cuore ♪

♪ Non lasciamoci più ♪

♪ Nemmeno per un'ora ♪

♪ Che ci diciamo a fare ♪

♪ Parole amare ♪

♪ Se il bene può vivere ♪

♪ Con un respiro ♪

♪ Se smani pure tu ♪

♪ Per questo amore ♪

♪ Teniamoci così ♪

♪ Anima e cuore ♪

Parlerò ad Angela stasera stessa. Lei capirà, ne sono certo.

Ho già capito tutto.

Per fortuna ci siamo accorti in tempo dell'errore, se ci fossimo sposati.

Meglio così, con Gigliola sarai felice.

Auguri.

Posso dirti ora…

che ti amo?

Anch'io… ti amo.

- Gianni? Gianni? - Angela!

- Ha bisogno di me? - Sì, ho proprio bisogno di te.

- Io voglio che tu ti laurei, presto. - Perché?

- Verresti a lavorare in Spagna? - Se me lo chiedesse lei, sì.

Angela!

Clarita! Dove vai?

Verso l'incantesimo di questa notte meravigliosa.

Così vestita?

Certo, di nero, come la notte. Questa è la mia notte napoletana.

Vai e divertiti. Hai ragione, è una notte magica.

- Sssh! Zitta. Sono io. - Gennaro, che paura mi hai fatto!

- Senti come mi batte il corazon. - Sì, ma adesso calmati.

Sei tra le braccia di Gennarino, il tuo dio dell'amore!

Sì…

Gennaro, amore mio!

- Dove hai messo la roba? - Non ho potuto portarla, c'era gente.

Scappi senza neanche una camicia da notte?

Vuoi davvero rapirmi?

Certo, almeno fino a domani. Approfittiamo della notte buia.

No, Gennaro! Ho troppa paura, una paura terribile.

- Ascolta il mio cuore, Gennaro. - Ho capito, io non forzo nessuno.

Se non hai il coraggio per fare un passo simile, pazienza.

Io ho coraggio per centinaia di passi come questo!

- Andiamo, Gennaro! - Sì, andiamo.

- Andiamo! - Prima parliamo.

Quanto sei focosa! Aspetta!

Vado a parlare con tuo padre.

- No! - Lascia fare a me.

Sorridi e stai tranquilla!

- Speriamo bene. - È un matto.

Ha buon cuore. [Sottovoce] Per favore.

- A una certa età si ritorna romantici. - Scusatemi.

Prego.

Anche tu, Fofò. Scusami. La maternità ha i suoi doveri.

Dimmi.

Luis è andato a chiedere la mia mano al principe.

E allora? Di che hai paura? Vieni.

- Temi che gli dica di no? - No, ma deve chiederla a mio padre.

È meglio! Chiedendola due volte sarà doppiamente compromesso,

- non potrà più tirarsi indietro. - Oddio!

Andrà tutto bene.

- Ma quando saprà chi sono? - Sarà felice lo stesso.

Anzi, è meglio che lo sappia subito. Vai alla tua casetta, te lo manderò.

Grazie!

Io, personalmente, non ho nulla in contrario a questo matrimonio.

Gigliola è un tesoro di ragazza e tu sei un signore.

- Però devi sapere… - Caro! Luis caro!

Gigliola mi ha detto di voi. Sono contenta, avete la mia benedizione.

- Grazie. Mi stava dicendo qualcosa? - Sì, io…

- Gli stavi dicendo qualcosa, Alfonso? - Io? Ehm…

Auguri e figli maschi!

Ecco, così avete anche la sua benedizione.

Grazie.

Vai, Gigliola ti aspetta alla casetta, deve dirti tante cose.

Grazie, io non trovo parole per esprimere…

Mamma!

Papà!

Così abbiamo trovato anche un altro figlio.

Già.

Bene, ora andiamo, Francesca. Gli invitati aspettano.

Sono felice, mamma!

Come reagirà don Luis quando saprà di chi sei figlia?

Oh, mamma!

Come deve reagire? Noi non abbiamo denaro, ma siamo gente perbene.

Se vuole bene a lei, vorrà bene anche a noi o abbiamo sbagliato tutti.

- È lui, andate di là. - Perché?

Appena gli avrò spiegato tutto, vi chiamerò.

Che fai qui?

Mi ama, Gianni, vuole sposarmi. Sono felice!

E Angela?

Sa tutto.

[Gianni] Bella la mia Gigliola! Dammi un bacio.

Stasera mi sento in Paradiso!

[Gigliola] Anch'io, Gianni.

Ancora non mi sembra vero. Dimmi, sto sognando?

Vai di là, Luis sta per arrivare.

Luis?

Dov'è Gigliola?

È là dentro, tra le braccia del suo autista.

Adesso non posso dirti, ho fretta, ma poi ti spiegherò tutto.

Va bene.

Dev'essere Luis, presto!

Gianni!

- Come ti sei permesso? - Angela!

Non ti bastava Luis, anche Gianni ora!

Ma… Gianni è mio fratello.

Cosa? Tuo fratello?

Siamo i figli del giardiniere. Perdonami, Angela,

non ho avuto il coraggio di dirtelo prima.

- Oh, Gianni! - Angela!

- Ma Luis? - È andato via.

- Come? - Vi ha visti abbracciati.

Raggiungiamolo. Lui è impetuoso come tutti gli spagnoli.

- Rosalia, questi non parlano più. - Sssh!

- Forse si staranno dando un bacetto. - Allora devo intervenire.

Calmati! Non ricordi che l'abbiamo fatto anche noi?

Noi lo facemmo a casa tua, loro lo stanno facendo sotto il mio tetto.

Sei geloso di tua figlia!

Va bene, aspettiamo.

Gli ho chiesto se aveva chiarito con Gigliola e ha detto di sì.

Dov'è?

È partito, mi ha chiesto l'auto per andare a Barcellona.

In auto?

No, con il volo della notte. Poi devi andarla a ritirare.

Non piangere, in un quarto d'ora Gianni tornerà con il tuo Luis.

- Prendi la mia macchina. - Grazie, donna Francesca. Andiamo.

- [Francesca] Vai anche tu. Che aspetti? - Su!

Grazie.

Che è successo? Non ha voluto la figlia del giardiniere?

No, l'ha sorpresa tra le braccia del suo autista ed è scappato.

Ce la faranno?

Sì. Dicono che ci sia un dio per gli innamorati.

- Ah-ah! - Un dio che tu non conosci.

Ho capito, tu vorresti che io mi convertissi.

No.

- Vorrei che mettessi la testa a posto. - Io? Che vuol dire?

Beh…

Quelli si sposano.

Beh?

Aa… Dovrei sposarmi anch'io? Con chi?

Basta che ti guardi intorno.

Io non vedo nessuna.

Forse qualcuna c'è, ma mi conosce troppo bene, non è…

Peccato!

- Mi ero affezionata alla parte. - Se vogliamo recitarla anche stanotte…

- Questa notte, domani. - Domani?

Dopodomani, sempre!

Ma dopo aver detto sì davanti a un prete.

Prete?

E allora?

Va bene.

Vieni! Diciamolo agli amici, sono già qui.

C'è posto sul volo per Barcellona?

- Sì, ma si sbrighi. - Grazie.

[musica in sottofondo]

- C'è Luis Rodriguez tra i passeggeri… - Non sono informato.

- C'è un aereo per Barcellona? - Sì, parte adesso.

[altoparlante] È in partenza il volo 735 per Barcellona.

È questo, andiamo!

Dove andate?

Dobbiamo chiamare una persona sull'aereo per Barcellona.

- È importante. - Mi dispiace, ma non si può.

L'altoparlante! Dov'è l'Ufficio Trasmissioni?

- Al primo piano. - La prego…

Venti molto forti oltre i duemila metri.

Che vuole? Chi l'ha fatta entrare?

Devo parlare con un passeggero sull'aereo per Barcellona!

Non è possibile.

La prego! Si tratta della mia vita, della nostra felicità.

[vociare indistinto]

- Signore, la cintura, prego. - [uomo] Sì.

[altoparlante]Attenzione. Il passeggero Luis Rodriguez stia in ascolto.

Questo è un annuncio importante per lui. Parli.

Su, parli.

Su!

♪ Nel cielo passano le nuvole ♪

♪ Che vanno verso il mare ♪

♪ Sembrano fazzoletti bianchi ♪

♪ Che salutano il nostro amore ♪

♪ Dio come ti amo! ♪

♪ Non è possibile ♪

♪ Avere tra le braccia ♪

♪ Tanta felicità ♪

♪ Baciare le tue labbra ♪

♪ Che odorano di vento ♪

♪ Noi due innamorati ♪

♪ Come nessuno al mondo ♪

♪ Dio come ti amo! ♪

♪ Mi vien da piangere ♪

♪ In tutta la mia vita ♪

♪ Non ho provato mai ♪

♪ Un bene così caro ♪

♪ Un bene così vero ♪

♪ Chi può fermare il fiume Che corre verso il mare ♪

♪ Le rondini nel cielo Che vanno verso il sole ♪

♪ Chi può cambiar l'amore ♪

♪ L'amore mio per te ♪

♪ Dio come ti amo ♪

♪ Un bene così caro ♪

♪ Un bene così vero ♪

♪ Chi può fermare il fiume Che corre verso il mare ♪

♪ Le rondini nel cielo Che vanno verso il sole ♪

♪ Chi può cambiar l'amore ♪

♪ L'amore mio per te ♪

♪ Dio come ti amo ♪

♪ Dio come ti amo ♪

Luis!

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