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Original subtitles

Buongiorno!

- Le assomiglio così tanto? - No.

- Sì. - Cerca di essere te stessa, ok?

Anzi, meglio di no. Non essere te stessa.

Sono l'agente Adriana Márquez.

Benvenuta nella mia squadra.

Siamo lo zimbello del cazzo di questo Paese.

Parlano delle persone scomparse nel pullman.

Tra di loro, l'agente di polizia Julio Moya.

Julio è vivo, è vivo, lo so.

La prima volta che salii alla Passerella, passarono cinque anni sulla Terra.

E, all'improvviso, si è invertito il tempo.

Le persone iniziarono ad invecchiare.

E a morire. Solo una persona poteva scendere.

E hanno scelto te.

La Prescelta.

Mi fa piacere che tu possa vivere come le persone.

Come una ragazza normale.

Ma che ti succede oggi?

Cazzo! È Julio.

Andiamo all'aeroporto, giusto?

Te lo diciamo mentre andiamo. Siamo vecchie ma non stronze.

Non è un po' presto per darsi al gioco d'azzardo?

Non preoccuparti, torniamo subito.

Tutti a terra!

- È una società legale, signora. - Legale?

Ma vaffanculo!

I ragazzi sono fissati con le scommesse. Cazzo!

Márquez, abbiamo un X45

in una sala scommesse a Ciudad Lineal.

Iago.

Non sei tu che stai facendo la rapina, vero?

Diciamo che la rapina è venuta da me.

Ti uccido, Iago, ti uccido.

- Non sparate, non sparate! - Fermo!

Il denaro l'ha ingoiato l'Habanero.

Iago, figlio di puttana. Dove cazzo sono i soldi?

- Basta! - Attenzione!

Julio.

Soffre sicuramente di stress post-traumatico.

Ricordo solo che ero seduto nell'autobus

e c'è stato un blackout.

Ci sono molte vite in gioco, Julio.

Questo è da parte di tua madre.

Pensavo che fosse morta.

Temo che qualcosa di molto grave sia successo alla Passerella.

80! 81! 82!

83! 84! 85! 86!

- 87! 88! - Signore, basta, basta.

- Signore, la festa è finita! - 90! 91!

Smettetela di agitarvi, non è un addio al nubilato.

Perderai la scommessa, eh, bello?

Non ci arrivi a 100!

96, 97,

98, 99...

- E 100! - Tiè!

Signore, questo è un commissariato.

Signora, signora. Basta.

È sorda.

Apri.

- Come è andata la notte? - Lunga e scura, come un sanguinaccio.

O come il susino di Morgan Freeman.

Potete prendere le vostre cose di sopra, al bancone.

- Ci sarà tutto, giusto? - Ovviamente, signora. Noi siamo i buoni.

Ha chiamato il vostro avvocato.

Vi contatterà domani per preparare la vostra difesa.

Grazie.

Ciao, bello.

Mamma mia.

Mamma mia.

- E io? Non mi liberi? - Tu?

Ci sto pensando.

Ha sempre un umorismo pungente.

Avanti, forza.

Julio, l'uomo che tua figlia ha quasi investito,

è uno dei dispersi.

È tornato.

Lo so, ispettor Márquez.

Lo sai?

Dice che c'è stato un blackout sull'autobus

e che, da allora, non ricorda niente.

Un blackout?

Lo stesso che...

E che è tornato al suo posto un anno dopo, così.

Questo puzza di soprannaturale.

Lo penso anch'o, Iago.

Lo penso anch'io.

Sei molto bello.

- Che stai facendo, eh? - Un disegno.

E questo sacchetto di biglie?

Mi piacciono molto e le tengo qui.

Capisco, capisco.

Arriva subito.

Come sta?

Ieri in ospedale gli hanno fatto molti esami

e fisicamente sta bene.

Ha detto qualcosa degli altri dispersi?

Sarà la stampa, non smettono di chiamare.

Mi hanno anche offerto di andare a "MasterChef Celebrity".

Ti dico che vinco di sicuro.

- Posso vederlo? - Prendi.

- Che figata, eh? - Sì.

Santos!

Santos!

Julio! Cosa è successo?

Cosa è successo?

Chiamo l'ambulanza, aspetta.

Julio!

Estoy vivo - Stagione 4 Episodio 3 - "El duodécimo pasajero"

Traduzione: Elly15, LaMarty16, Capitano Nemo, MissNaonis

Traduzione: ValentinaF17, Silvi.V, V4le, Silla, Marti99N

Revisione: Fedekun.

No, no, no, no! Ti ho detto che le birre me le devi consegnare presto

per metterle nella...

Certo, le devo mettere nella cella!

Digli che è meglio che non sia io ad andare a prenderle.

Hai sentito?

Ecco.

- Le serve altro? - No. Il conto, per favore.

Allora, un caffè...

Americano, 1,40.

Le posso fare una domanda?

Certo.

Lei è un poliziotto, no?

Si vede così tanto?

No, ma qui ne vengono molti e...

- Sebas è stato un pilota. - Sì, lo so.

E lei come si chiama?

- Marta. - Marta...

Marta... Marta.

Quella del Revuelo.

Landa.

Alfredo Landa... come l'attore.

Forse Márquez le ha parlato di me. Lo conosce, no?

Mi scusi.

Sì, dimmi Santos.

Come?

Non ti muovere dall'ospedale, arrivo subito.

Piacere di averla conosciuta.

- Marta. - Quella del Revuelo.

Chi è quel tipo?

Il commissario.

Ti ha detto qualcosa?

No... si è solo presentato.

- C'è tutto, no? - Sì, signora.

Buongiorno... sono venuto a prendere le mie cose. Iago Márquez.

Controlla bene, bel fusto.

Qui spariscono le cose.

È venuta a trovarti la tua fidanzata.

Non è la mia fidanzata.

- Fareste dei figli bellissimi! - È vero!

- È lì fuori sana e salva. - Come ci sei riuscita così velocemente?

Mi devi pagare una cena di quelle care!

- Tu mangi solo cereali. - E pesce.

Quindi?

Ci portate a casa oppure continuate a star qui a perdere tempo?

Dai, andiamo! Adri!

È sua sorella, la poliziotta.

Mamma mia, conoscete tutti!

- Aspetto fuori. - Come stai, tesoro?

- Come è andata la notte? - Molto bene.

Vi hanno rilasciato subito, no?

Beh...

Dobbiamo andare al cinema.

Certo.

Bene... vado.

Buona giornata.

- Ti chiamo dopo. - Va bene.

Papà...

Non metterti nei casini.

Senti, ma... l'ha chiamato papà!

- Ma come può chiamarlo papà! - Ma sì, l'ho sentito bene!

Ma cosa vuoi sentire, sei sorda!

Dai, magari gliel'ha detto come fanno i cubani, tipo... "papino"!

Eh chissà che "papino" ha quello con il completino!

- Di cosa state ridendo, signore? - Beh...

Cose da vecchie... dai, andiamo. È questa?

- Vai tu, Camila. - Sta meglio?

Ah, sta entrando in terapia intensiva?

Cazzo... un momento, Santos! Adri!

- Eh... sei in ritardo. - Scusa.

Julio è in ospedale...

- Santos è con lui. - Cazzo...

Dai, vai a cambiarti e poi ti dico.

Scusa Santos, dimmi.

Va bene.

Ok, un abbraccio e... dai un bacio a Mila.

A presto.

Come sta?

È in terapia intensiva. Landa sta andando là.

Ma cosa cazzo può essere successo se stava benissimo?

Un attacco improvviso. Ha iniziato con le convulsioni e ora non reagisce.

Cosa sappiamo sul cellulare di Julio?

- Ci stiamo lavorando. - Mi serve qualcosa entro oggi.

Mettiamo Adri e Mikel a controllare le foto di Julio

nei dintorni della nave e vediamo se troviamo qualcosa.

Bene.

Vado a cercarli.

Ci siamo svegliati tardi, eh?

Sì...

Un po'.

Sei stata tanto con tuo fratello?

No...

No, gli ho portato dei panini e...

E niente, niente...

Sono andata a casa.

È un po' strano...

- Tuo fratello, no? - Perché?

Non vi assomigliate molto.

Beh, la mia famiglia è...

È molto particolare.

Se sapessi...

Senti, se ti mette in imbarazzo...

Ti lascio da sola.

No, no... non serve!

- Mamma mia... - Cosa?

- Mi puoi dare una mano? Sì è bloccata. - Sì, sì, sì, sì.

Subito.

- Ecco. - Grazie.

Muovetevi!

Vi aspettano fuori.

- Sì. - Sì, subito.

- Sì. - Vado.

Ci sono.

- Ci vediamo dopo. - A dopo.

Tra 100 metri girare a destra.

A destra, la prima a destra!

Non serve che tu le dica la strada, Camila! Ha il GPS!

Ma me la deve dire quell'aggeggio la strada per il mio quartiere?

Ma... voi dove vi siete conosciuti?

- Ecco. - Ah sì!

Se lo raccontassi non ci crederebbe, signora Paquita.

- Racconta, racconta! - In un negozio di vestiti costosi!

- Non vedi come sono eleganti? - Di classe...

E la vostra prima scopata?

- Eh, no no! Noi non... - Siamo solo colleghi.

Sì, certo...

Non mescolare il dovere con il piacere!

Cosa c'è?

- Non so. - Forse è la batteria.

Tante lucine per niente!

Beh, noi scendiamo qui.

Ecco, forza.

- Grazie per il passaggio, belli. - Prego.

Vi informeremo per l'udienza.

E per quello che vuoi, bello.

Ahi, quanto siete fortunati.

Fortunati? Perché?

Perché la prima volta con qualcuno non si dimentica mai.

- Dovremmo chiamare il carro attrezzi. - Sì.

Ragazzi, qui abbiamo quelle del benzinaio all'angolo del capannone.

Quindi abbiamo bancomat e telecamere del traffico.

Julio dice che è apparso sull'autobus, quindi dovrà esserci in un'immagine.

- Cosa dobbiamo cercare esattamente? - Qualunque cosa,

se ha parlato con qualcuno, se ha fatto una telefonata,

qualunque cosa fuori dal normale.

Datevi da fare.

A te tocca il traffico.

Su, dai.

Qualcosa che non va?

A me?

No.

No, dato che stai guardando tutto come se fossi un gufo.

Andrés, in quest'ultimo anno, hai notato qualcosa di strano in Adriana?

Strano come?

Sai cos'è la telecinesi?

Sì, sì, certo, sì.

Beh, no, che cos'è?

Ebbene, ci sono persone che, se si concentrano molto,

possono muovere le cose con la mente.

Ah, sì, sì, già, sì, sì.

E allora?

- Tua nipote lo fa senza rendersene conto. - Come?

Prima, nello spogliatoio,

il cellulare si è messo a vibrare da solo e poi...

- Eh, la stavano chiamando. - Ma no, ma no, ma no.

Si è sollevato.

Quel cazzo di cellulare...

Si è sollevato da solo.

Mi stai dicendo che la ragazza

ha dei super poteri o che cazzo mi stai dicendo?

Beh, non lo so.

Porca puttana.

Bene, signori!

Mi ha chiamato mezzo Paese, manca solo il presidente del governo.

Abbiamo 11 persone scomparse,

il principale testimone su una sedia a rotelle

e la stampa che mi sta al culo.

Datemi qualcosa per una volta, cazzo.

Che nessuno mi disturbi.

Come sta Julio?

L'hai già sentito, su una sedia a rotelle.

E cosa ha detto il medico?

Gli hanno fatto una TAC, diverse risonanze,

fatto test dei riflessi... clinicamente sta bene.

- Può parlare? - No.

Ossia, non hanno la minima idea di cosa abbia.

Neanche lontanamente.

In questo momento è come un vegetale.

- Dimmi, tesoro. - Andrés, puoi parlare?

- Sì. - Landa questa mattina era qui al bar.

E allora?

Beh, niente, che ha fatto domande.

- Che tipo di domande? - Il mio nome.

Laura, è impossibile che sappia chi sei.

Sì, ma Landa non mi convince.

Calmati.

Non lo so, sarà venuta a tastare il terreno,

sa che molti poliziotti del commissariato passano da lì.

Ok. Bene, devo lasciarti. Fai attenzione, ok?

Un bacio. E non preoccuparti.

- Ne parliamo dopo. - Un bacio.

Sì, siamo in... Calle de Los Enamorados.

Di fronte alla Plaza de las Vistillas.

Il carro attrezzi sta arrivando.

È pieno di monete?

Sono desideri.

È la fontana degli innamorati.

Nelle società più primitive,

si credeva che gettare un dono nell'acqua

sarebbe stata cosa gradita dagli spiriti che vivevano all'interno.

E gli spiriti, in cambio, avrebbero esaudito i desideri della gente.

- È bello. - Per vomitare.

- Magico. - Irrazionale, assurdo, immaturo, illogico...

Di questo si tratta.

- Il carro attrezzi è qui. - Meno male.

- Hai lanciato una moneta. - No.

- Cosa hai chiesto? - Non rompere le palle, Iago.

È meglio che tu non lo dica, se no non si avvera.

Salve, sono Carlota, abbiamo parlato poco fa.

Senta, non so, l'auto ha fatto uno strano rumore e poi si è fermata.

- Hai visto qualcosa? - No.

Che succede?

Non lo so, l'immagine si è bloccata.

Vediamo, aspetta. Aspetta...

Che a volte i computer fanno le bizze.

E a quanto pare ci sono i pidocchi nella scuola materna.

Quindi se Sergio li ha presi, sta a te toglierglieli.

E perché io? Sentiamo.

Perché a te non li attaccherebbe.

Cosa c'è?

Uhi, uhi, uhi, Adriana.

Adriana? Cosa Adriana?

Che succede ad Adriana?

Metti il vivavoce, così lo sento.

- No, no, no... - Tesoro, sei in vivavoce.

Ciao, bella, che succede alla ragazza?

Niente, è una sciocchezza.

Quelle cose sono le migliori, racconta, racconta.

Niente, davvero, non succede niente.

Maria!

Maria!

Ha riattaccato?

- Maria! - Sta flirtando con un collega.

Davvero?

Sì, ci chiama Mikel.

- E com'è? - Bello, bellissimo.

Ma bello, nel senso, è moro?

Parliamo dopo, devo staccare.

No, no, María, non lasciarmi così...

Dimmi qualcosa in più del ragazzo.

Ti devo lasciare, baci e abbracci.

Márquez.

Che succede?

Guarda.

Aspetta.

Credo che ci siamo quasi, ok?

- Davvero? - Sì.

Si muove o non si muove?

Si muove, si muove.

Cazzo...

Ragazzi!

Un caffè?

No. Abbiamo ancora molto da fare.

Io penso che vi meritiate una pausa,

vi si bruceranno le ciglia a forza di guardare lo schermo.

- Io ne voglio uno. Tu? - No.

Solo tu?

D'accordo.

- Che fai, nonno? - Niente.

E ti prego, non chiamarmi nonno qui.

- So badare a me stessa, ok? - Io penso di no, Adriana.

Con zucche...?

Niente male, ispettor Márquez, non pensavo ne capissi di computer.

Come vedi.

Con l'età si diventa più saggi.

- Con zucchero. - Perfetto.

Ti è caduto questo.

Due birrette.

- Che desidera? - Potrebbe cambiarlo, è per l'autobus.

Certo.

- Sebas, la tua tortilla. - Capito.

Scusa.

Assomigli a una persona che conoscevo, di nome Laura.

Già, in effetti, Laura era mia sorella.

Insegnavo a una delle sue figlie.

- Davvero? - Sì, di Susana.

- Così va bene? - Sì, sì, perfetto.

- Mi è dispiaciuto molto. - Grazie.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Che succede?

Non so come mi sia venuto in mente di poter aprire un bar,

senza cambiare quartiere...

E di poter avere una nuova vita, è... è una follia.

Dai, ora calmati.

È stata una coincidenza.

- Non resterai chiusa in casa. - Infatti.

La Passerella ci ha dato una nuova identità.

E assomigli a Laura perché sei sua sorella. E basta.

Le assomiglio?

In effetti, sei...

Sei un po' più bionda.

E quasi, ma solo quasi, più bella.

Lo porti lì, vicino alla finestra, per favore.

Grazie mille.

Si riprenderà papà?

Certo, tesoro.

Lasciamolo riposare un po', ok?

Quando vedi questo, dai un bacio al piccolo, ok?

Guarda la situazione qui dell'orsacchiotto innamorato e colleghi.

Ferma, ferma.

Chi è quello mascherato?

Bruno Varale, il fidanzato dell'addio al celibato.

Abbiamo identificato tutti.

Sì, sono qui.

Secondo la scientifica, è l'unico video sul telefono di Julio.

Ed è stata l'ultima chiamata.

Dopo, niente.

Abbiamo perso il segnale dei cellulari dei passeggeri del bus alle 22:15.

Tutti insieme?

È come se li avessero disconnessi.

Un blackout?

Riprendi, Aranda.

Senti il casino? Mi restano sei ore qui, sei ore.

Mancava questo.

Dovevo andare in macchina, avevi ragione.

Ehi, ehi, ehi, polizia!

Ehi, ehi, polizia!

Vieni, a sedere.

Tu, vai a sedere, andiamo.

E voi, state seduti e fate silenzio, va bene?

Perché ci siamo fermati?

Qualcuno ne sapeva qualcosa?

No, non abbiamo trovato segni di violenza nell'autobus.

Né tracce di sangue.

Julio non ha detto niente al riguardo?

Non ricordava niente.

Non so cosa sia successo,

ma è chiaro che è collegato con la scomparsa dei passeggeri.

Che succede, Márquez?

Puoi mandare indietro, per favore?

Ferma.

Guarda lì.

È un passeggero...

Un passeggero che non dovrebbe essere lì.

Non perdiamo tempo, Márquez.

Nel registro quel posto non risulta occupato.

Sì, c'è un passeggero in più.

Come sarebbe? E chi cazzo è quello?

Perché non ne sappiamo niente?

La vendita del biglietto non risulta né in internet né allo sportello. Niente.

E com'è entrato?

Cazzo!

Revisionate i documenti e le prove.

Mettete tutto sottosopra fino a che non trovate qualcosa su questo tipo.

E inviate un'immagine più chiara del tizio col berretto.

Aranda, nel mio ufficio.

So chi è il ragazzo.

- Quello che piace ad Adri. - Ah, sì?

Sì, ho fatto delle ricerche al bar.

Cazzo, Sebas,

ultimamente non so dove inizia il poliziotto e finisce la portiera.

Sono come Mariñas, valgo più per quello che taccio che per quello che dico.

Che paura che fai!

- Si chiama Mikel Uribe. - Chi?

Sì, per forza, devi conoscerlo.

Bello, con cespuglio... folto.

Ah, ok! Un ragazzo alto con i capelli ricci, molto bello.

Sì, lui...

Beh, sì, ha buon gusto la ragazza.

È di Pamplona. Beh,

non proprio Pamplona, ma di un paese vicino che si chiama Zizur.

Sua madre si chiama Concha e ha un fratello piccolo.

E un appartamento a Torrevieja.

Beh, questo non lo so, ma ci sto lavorando.

Quello che so è che è un bravo ragazzo.

Beh, sappiamo già più cose sulla ragazza.

Che le piacciono i ragazzi.

O no.

- Forse è un po' fluida. - Cosa?

Fluida, lo sai.

Cazzo, che un giorno sentono una cosa,

mentre altri giorni sentono altro.

Che non sono incasellati, che sono fluidi.

- Che può essere bisessuale. - Così la stai etichettando.

Vai a farti fottere, Sebas.

Dai, porta questo laggiù. Etichettando.

- Tu non ti ci fissare su una cosa. - Non mi fisso, io.

Bea,

tu sai se Adri è fluida?

Dove vai? Dove vai, ti ho visto arrivare.

Zitto.

Ti ho mai lasciato senza mangiare?

Rispondi.

- Vado a trovare Julio all'ospedale. - Va bene. Se posso, passo più tardi.

- Dimmi, Iago. - Ciao, ispettor Márquez.

Mia figlia è lì? Non mi risponde né alle chiamate né ai messaggi.

Beh sì, sì, sta lavorando.

Sta bene? Tutto bene?

Beh, ascolta, ora che me lo chiedi,

sai se tua figlia fa cose...

Speciali?

Tutto quello che fa è speciale. Ma non posso dirlo io, sono suo padre.

L'ha sentita anche lei cantare ogni mattina?

Un angelo.

- Mi riferivo al fatto che sollevi cose. - Che genere di cose?

Beh, cose, oggetti.

Spillatrici...

- Non mi risulta. - Beh, ora lo fa.

Ha dei poteri?

Non ne ho la più pallida idea.

Quello che so è che ogni volta che le si avvicina un fusto,

specialmente uno che si chiama Mikel, le cose... volano...

Letteralmente.

- La mia bambina perde il controllo... - Cazzo se perde il controllo.

Dobbiamo parlare con lei.

Se dovesse sollevare il commissariato poi che raccontiamo?

Devo lasciarti.

Grazie, ispettor Márquez.

Perché non te ne vai? Sei stata tutto il giorno lì.

Finisco qui e me ne vado.

Adri...

- C'è qualcosa che vuoi dirmi? - No.

Perché?

Nessun motivo, se ultimamente avessi sentito...

Cose strane, cambiamenti, non lo so.

Cose strane?

Di cosa stiamo parlando?

Beh, stiamo parlando di questo,

di cambiamenti, energie...

Cose che si muovono.

Beh, basta con la spillatrice, mi stai facendo innervosire, a muoverla tanto.

Quindi oggi...

- Tutto normale. - Normale.

Normalissimo.

Non fare tardi.

Tutto bene?

Non ti sfugge niente, eh, Márquez?

Qualcosa che dovrei sapere?

Beh, non volevo dire niente, però vieni con me.

Cos'è tutto questo mistero?

Beh, me ne vado, Márquez. Ho chiesto un congedo.

Stai scherzando.

Sì, la verità è che le cose non vanno molto bene con Sandra e...

Niente, ho bisogno di tempo per pensare e qui è impossibile.

Certo. Dove vai?

Per ora, preferisco non dirlo.

Ti dico che non voglio sorprese né cose del genere.

- Cazzo, Aranda, sono io... - Sì, sei tu.

L'ultima volta che mi hai organizzato qualcosa, mi hanno quasi ucciso.

No, quasi no.

Beh, questo è quanto, discrezione.

- Buona fortuna, amico. - Grazie.

Mi scusi, se vuole presentare una denuncia, deve aspettare il suo turno.

- No, sto cercando Mikel. - Posso chiedere chi è?

Di nessuno, di nessuno. È mia cugina, è molto simpatica.

- Cosa ci fai tu qui? - Niente.

Volevo solo conoscere il tuo nuovo fidanzato.

Un uccellino mi ha detto che è bellissimo.

Forza, aspettami in strada che mi vado a cambiare.

Va bene, però non fare tardi, ok?

Ciao!

A domani.

Commissario, me ne vado.

- Domani faremo di meglio. - Spero di sì.

- Sappiamo qualcosa del tizio col cappello? - Ancora niente.

Beh, alla fine, li prendiamo sempre i cattivi.

Non sempre.

E a lei, non l'aspetta nessuno a casa?

Sì, la televisione.

Beh, un tipo come lei avrà qualche programma, no?

Nessuna donna?

O uomo?

Proprio no.

E tu?

Io nemmeno.

L'ultima mi ha lasciato per un notaio.

Con me non durano più di due mesi.

Però tu sei stato sposato, no?

Sì.

Sì, ma alla fine non durò molto.

Con la vedova di un collega.

Qualche problema?

Da queste parti si dice che ne hai avute molte.

Sì.

Sono un alcolista, ma anche questo lei lo sapeva già, vero?

Certo. Questo è come un pollaio: qui si viene a sapere tutto.

Beh, di lei non si sa un cazzo.

Forse non ho nulla da dover nascondere.

Mi sta interrogando, commissario?

No,

stiamo parlando.

Guardi, se deve chiedermi qualcosa, chieda e basta.

Ma non mi prenda per un coglione.

Scusa, credo di essere un po' stanco.

Sì, forse è il momento di andare a vedere la TV.

Ho sognato di essere in un parco roccioso, popolato da enormi sculture.

Era il parco di Bomarzo...

Si può?

Sì, certo.

Ma, Santos, cos'è questo?

La cena.

Grazie, Santos. Sempre a preoccuparti per noi, davvero.

Ti riprenderai al meglio, campione.

Vedrai.

Ti rimetterai.

È forte...

Anche tu.

Senti, e il piccolo?

A casa, con mia madre.

Allora, senti, fai una cosa.

Prendi queste buste e vai a casa da tuo figlio.

Stanotte resto io con lui.

- Óscar, ti ringrazio, ma... - Per favore...

Per favore, devi riposare.

- Il piccolo sarà felicissimo. - Se lo merita.

E anche tu. Vai.

A domani, tesoro.

- Grazie, Santos. - Riposati.

Vediamo... cosa abbiamo qui?

Ho sognato di essere in un parco roccioso, popolato da enormi sculture.

Era il parco di Bomarzo.

E tra i mostri, i draghi, i titani, che emergevano dalle chiome degli alberi,

provavo un sollievo meraviglioso...

Cazzo, Sebas!

Ti hanno cacciato dal bar?

Beh, quasi.

- Ispettore Márquez. - Iago.

E questo è per cosa?

Per l'operazione "Raggio silenzioso".

Smettila di dare nomi assurdi alle missioni, ti prego, Iago.

Ciao, Carlota, vieni.

- Ciao. - Ciao.

Sei molto bella, pallidina.

Bene, veniamo al sodo. Per i curiosi,

Julio dice di essere tornato allo stesso autobus dopo un anno.

Questo è possibile?

Dimensioni parallele, crepe nello spazio-tempo...

Un tunnel spaziale, potrebbe essere.

- Quindi, nemmeno la minima idea. - No.

Bene.

La persona con il berretto

non era nella lista passeggeri.

- Un clandestino. - Esatto.

Nessuno sa chi fosse né come sia arrivato né che cazzo facesse lì.

Beh, scopriamolo.

Prendiamo la sua auto, signor Seba, la mia non ha batteria.

Andiamo.

Ho un paio di walkie-tolkie nel bagagliaio, se servono.

Walkie-tolkie... la vecchia guardia in azione.

La vecchia guardia "uta".

- Che? - Quella veramente cazzuta.

Dai, che inizi il rock and roll.

E questo?

Comitato d'accoglienza. Dai...

Inizia a parlare del fusto che piace a mia nipote.

No, il problema non è il fusto, ma quello che provoca il fusto.

Ogni volta che si avvicina a Adri, lei perde il controllo.

In che senso?

Sale sul tavolo e si mette a ballare?

Peggio.

Sposta le cose... con il pensiero.

Sei sicura?

Cazzo, l'ho vista due volte.

Con il pensiero...

Con il pensiero.

Chiedilo a lei, se vuoi...

Ciao, ragazze! Ma che belle che siete.

Beh, dipende dagli occhi che ci guardano.

- Tu stai bene? - Sì, molto.

Bene. Che volete?

- Un'acqua frizzante. - No, no. Due birre.

Sicure?

- Ho altra scelta? - No.

Stasera no.

Due birre.

Lì c'è María.

Dai, cazzo!

Deve sempre stare dietro, cazzo!

Porca puttana, niente, ancora 0-0.

Porca puttana.

Mortacci, vai... porca troia, cazzo!

Signor Sebas, siamo dentro.

Fate attenzione, coppietta.

Ho portato un dispositivo per localizzare fluttuazioni quantiche.

Per l'energia...

Che dispositivi sofisticati che avevano alla Passerella.

Non è questo.

E cos'è?

Un... aspiratore.

Di particelle.

No.

- Un regalo di Inma, non importa. - Un nuovo modello USB?

Sì, ma da inserire da un altra parte.

Tieni.

Mi piace di più l'altro.

Anche a me.

Andiamo.

Iniziamo l'operazione di misurazione dell'energia.

Tranquillo, amico.

Andrà tutto bene.

No, non è per questo, Sebas.

Quei due sono dei ninja.

E allora, che diamine ti succede?

È per Adri.

Senti, è figlia di un marziano,

è venuta giù da un raggio stellare

e ci dice che è la Prescelta.

Tu cosa ti aspettavi?

Che ne so, Sebas.

Non so cosa mi aspettavo.

Mia nipote è un amore.

Ha superato il concorso pubblico.

Ma quel ragazzo, non... non sono d'accordo.

Cazzo, la cosa più normale

- è che le piaccia un ragazzo. - Non sono d'accordo.

Merda, questa...

Puoi dire quello che vuoi, ma un buon walkie-talkie...

La vecchia guardia, eh?

Sì.

Ed è sempre più vecchia.

A proposito, tu lo sai che David se ne va?

Sei serio?

Si è preso un congedo.

Dice che ha bisogno di tempo.

Sì.

Anche io ho detto così. E ho aperto un bar.

Questo è un lavoro difficile, Andrés.

Puoi dirlo forte.

E siamo sempre di meno.

Tu non sei stanco a volte?

Io?

Sono esausto.

Ma non saprei che altro fare, amico mio.

- Adri, questo è per te. - Grazie.

No, no, non dovrebbe più bere.

- Dai, nemmeno io. - Sì, ma è che lei...

- Lei cosa? - Non sono abituata a vederti bere.

Adri, quante dita sono?

Otto?

- No? - Vedi, sta benissimo.

- Che stupida. - Due sceme...

- Racconta. - Ah, sì...

Allora, io prima di Sebas flirtavo molto.

Gli uomini non mi duravano una settimana, andavano e venivano.

Vero, María si è iscritta a Tinder tre volte.

Proprio come me.

Ma se tu sei sempre stata una suora.

Scusa, scusa, io sono stata la donna di un solo uomo.

Beh, mamma, di due.

Di un uomo con due corpi.

Tua madre, col fatto della Passerella,

ha fatto un due per uno in piena regola.

Beh io, dopo Jon, nulla.

Volete sapere come lo chiamavo?

- No, tua madre non vorrà saperlo. - Come? Perché?

Sì che voglio saperlo. Come, perché?

- Jon... cazzone. - Bea!

Adri,

tu non hai niente di bello da raccontarci?

- Cazzo... - Cosa?

È lui il tuo collega?

Cazzo, che collega, Adri.

- Mikel? - Mikel.

- Mikel, Mikel. Ciao. - Ciao.

Che sorpresa.

- Ciao. - Piacere. Io sono Mikel e lui è Jordi.

Io sono Marta, la socia di suo marito.

- Di Sebas. - Ah, piacere.

- È chiuso? Perché vedo... - Sì...

No, no, siamo aperti.

Siamo aperti. Volete bere qualcosa?

- Due birre? - Sì, dai, due birre.

Va bene, certo.

Che bel piano.

Non so se è una buona idea, Laura.

E che faccio? Mi metto lì in mezzo e gli dico di non toccare nulla?

Due più due fa quattro quindi, già lo sapete, è pura matematica.

Accidenti.

È che fa rumore persino con la nonna.

Puoi smetterla?

Non è un frullato, Iago.

Prova con Julio.

Niente, non c'è energia.

Sembra che Julio sia l'unico con energia normale.

Lì in fondo c'era il clandestino, andiamo a vedere.

Cazzo...

Che cazzo?

Che diavolo è?

I ninja.

Non ti muovere da qui.

Non so dove cazzo dovrei andare.

Mikel, Mikel, guarda...

È quello che ti dicevo.

Nipote, tu sai che ti voglio molto bene.

E io di più.

- Ma basta così con la copertura. - No, no, no...

Sì, sì, voglio dire...

- Tu hai visto Jordi? - Sì.

Bene, io me ne vado con lui e tu te ne vai con Mikel.

No, non puoi farmi questo, per favore.

- Zietta, non lasciarmi sola. - Certo che sì.

Sì, basta così. Cioè...

È lì pronto per te, per favore.

Quindi domani parliamo

e ci diciamo chi delle due è stata più troia.

- Allora, ce ne andiamo? - Dove vuoi tu.

Bene, andiamo.

Ragazzi, godiamocela, no?

A domani, Mikel.

C'è qualcuno?

Altolà!

Che cazzo sta succedendo qui?

Sono l'ispettore Márquez!

Cosa ci fa la porta scoperta?

No, no, penso di informare il commissario di ciò, avete capito?

Avete lasciato la porta scoperta e fate festa con la musica a tutto volume.

Come... come si spegne questo coso?

È orecchiabile la musica, no?

Certo che sì, dai vieni qui.

Cosa fai? Lascia! Spegni questo.

Crediamo ci sia qualcuno nel bagno.

- Nel bagno? - Sì.

- Sicuro? - Sì.

- Ma non hai bevuto tanto, dai. - Già, però...

Ti metterai a ridere.

Ti prometto che non riderò.

Sì, ti metterai a ridere.

Ti prometto di no.

Promesso.

È la prima volta che bevo.

- In tutta la tua vita? - Esatto.

Allora...

Dovresti bere più spesso.

Perché?

Perché stasera sei una gran figa.

Nel senso che solitamente sono noiosa.

No, no, no. Non ho detto questo.

Beh, sai chi non era noiosa?

Mia madre.

Mia madre era una tipa figa.

Diceva cose come:

"Non lo faccio perché non mi eccita!"

O "Sono una cazzo di pazza!"

Sai cosa farebbe mia madre con questa fontana?

No, no, Adri. Aspetta, aspetta. Dai, andiamo... vieni, vieni...

Andiamo a casa, dai, forza. Su...

A casa? A casa un cazzo!

Cazzo, che fredda!

Vieni Adri, esci, per favore. Dai, su.

Mi vuole arrestare, agente?

Ma tu, da dove sei uscita? Vediamo...

- Hai presente la Passerella? - Quella di "Operazione Trionfo"?

Allora, tu sai che la gente muore, no?

- Non si apre. - Si apre verso l'esterno.

- Si apre verso di me. - Verso di te.

Beh, a saperlo.

Non c'è nessuno.

E quel buco?

Questo?

Questo buco lo avranno fatto quelli della scientifica, per lavorare meglio.

- Cos'è quello? - Un pezzo di water, signor Sebas.

- Buttalo, dai! - Non possiamo lasciare prove.

- E Márquez? - Era sull'autobus.

- Li ha raggirati. - Dobbiamo andarcene subito.

La vecchia guardia non lascia i compagni indietro, pallidina.

Qualcuno ha acceso la musica e abbiamo visto delle ombre.

Non so, ragazzi, questo posto è molto isolato.

Potrebbe essere stato un gatto, un grosso topo, che ne so...

Inoltre, cosa venivano a rubare qui?

Se qui c'è solo questo catorcio.

E lei? Perché è venuto a quest'ora?

Sono venuto a cercare il mio cellulare, lo avevo lasciato qui stamattina.

Furbo.

Porca troia, non riesco più a fare queste cose.

- Avete trovato qualcosa? - Qualcosa sì.

Meno male, perché mi sono appena reso terribilmente ridicolo.

Sebas, andiamo!

Che serata. Apoteosi!

Dico a mia madre che me ne vado con due uomini sbronzi

- con tutte le stupidate che dicevano... - E gli regalano pure le birre.

Mi incrocia lo sguardo in mezzo al bar.

Non dirmi che ci stai ancora pensando.

Beh, sì, María, cavolo.

È che la piccola in giro con...

- La chiamo, no? - Non ci provare! Che si sta divertendo.

Davvero.

- Abbiamo attraversato il fiume. - Cosa dici? Che fiume?

Il Manzanarre, non scherzare. È una metafora.

Dico dall'altra sponda, quella delle madri, quelle che si prendono cura,

- quelle che si preoccupano. - Quelle che chiamano, no?

- La chiamo subito. - Non ci provare!

Non ti ricordi quando dovevamo ancora attraversarlo?

María, io ho attraversato questo fiume 40 volte, davvero.

A te non è rimasto niente.

Non dirmi che è peggio di fare la ola

ogni volta che il bimbo fa la cacca nel vasino.

Guarda, ti mancherà,

perché un giorno tornerà ubriaco.

Con tutto il divertimento che abbiamo avuto senza preoccupazioni.

- E con una bottiglia di vodka. - O due.

Anche se io non ero così libertina come te.

- Scusa? - È vero.

Non so.

A me...

Credo che il centro di accoglienza mi abbia segnato abbastanza.

Ero molto felice lì.

Però c'erano molte regole.

Te le sei dimenticate tutte quando hai conosciuto Andrés.

Andrés...

Sai cosa ti dico?

Che io adoro la mia vita.

Anch'io.

Anche la mia, essere qui, essere madre.

Non vuol dire che di tanto in tanto non possiamo prenderci una barca.

O un motoscafo.

O una di quelle con i pedali.

Non starai bevendo un po' troppo tu? Per me basta così, questo è l'ultimo.

- L'ultimo. - Bene.

Attraversiamo stanotte?

E "Bibbidi-bobbidi-boo",

panino al tonno.

E La Passerella scoppiò.

Con mia madre dentro.

E io sono l'unica superstite.

Per questo motivo non ho mai bevuto e non è mio solito dire parolacce.

E sai cosa non ho mai fatto?

Non ho mai baciato nessuno.

Ciao.

Adri!

Adri!

Ciao, sono Adri, ti richiamo dopo. Ora non posso rispondere. Un bacio

Ciao Adri, sono io.

Ascolta, ti chiamo solo per sapere

se stai bene e se torni a casa stanotte,

perché sto per addormentarmi...

Ok? Un bacio.

- Ciao, come va? Come stai? - Ciao Bea...

Sono la segreteria di Bea,

lasciami un messaggino e ti richiamo. Ciao!

Ciao, Bea perché non rispondete? Sei con Adri?

Appena senti questo, richiama.

O mandami un messaggio.

Ciao, ora non posso risponderti,

ma lascia un messaggio dopo il segnale acustico. Grazie.

Cavolo, Andrés! Non mi rispondi mai!

Quando ascolti questo messaggio chiamami per favore, capito?

Hai visto, Papuchi?

In questa casa nessuno mi dà retta.

Cavolo, dove sono le chiavi?

Che volevi dirmi prima con la storia della Passerella?

Che Passerella?

Quello che mi hai raccontato prima alla fontana.

E che ti ho raccontato?

Che vieni da un luogo che si chiama La Passerella

e che sei la Prescelta.

- La Prescelta? - Sì.

- Ti ho raccontato questo? - Sì.

Sì, sono la prescelta di Moaña.

- La regina. - La regina?

Come la fallera di Valencia, ma delle Rías Baixas.

Vediamo...

Ti aiuto?

Ehi, so ancora aprire la porta!

Dai, lascia.

Sai che c'è anche un'altra cosa che non ho mai fatto nella mia vita?

Davvero?

Sarà meglio un altro giorno.

Per lo meno te ne ricorderai.

Non so cosa stavi pensando ma io mi riferivo al fatto di scopare.

Ciao.

Buonasera, Marta.

A domani. Arrivederci.

- Buona notte! - Entra!

La serata è andata bene, eh?

Bene, molto bene.

Me ne sono andata sul più bello, pero sì, molto bene.

Non so se voglio sapere altro.

Nonna, dai, te lo racconto.

Sono entrata in una fontana e Mikel è venuto con me.

Ci siamo dati un bacio, e poi un altro.

Va bene, va bene, fermati!

Me ne vado a letto tutta su di giri.

Che invidia, figlia mia.

Ecco, prendi.

Vado a dormire e tu?

Dolci sogni.

E mi raccomando, non fare troppo rumore che Papuchi si spaventa.

La radio si è accesa all'improvviso. Come la prima volta, nel tunnel.

Le dico che quell'autobus è sovrannaturale tipo Iker Jiménez.

Io so solo che Julio è su una sedia a rotelle

e ci sono dieci persone scomparse che vanno necessariamente ritrovate.

Che puzza di alcol. La senti?

Decisamente.

Abbiamo un problema, ispettor Márquez.

E anche bello grosso!

Adri fluttua.

- Cosa? - Fluttua.

Papá...

Non puoi ignorare di venire dal luogo da cui vieni e di essere quella che sei.

Ma ti chiedo di prestare attenzione, siamo tutti coinvolti.

Perché hai minacciato Julio Moya puntandogli una pistola?

Perché è stato lui, lui ha mio fratello.

- C'è stata una sparatoria? - Non ricordo.

Ricordo solo la sua cicatrice.

È lui.

Non puoi avere una relazione con una persona che vive qui.

Di che parli, papà?

- Mikel è umano. - Beh, chiaro, come me.

No, tu no, sei della Passerella.

Quattro passeggeri ebbero un incidente automobilistico cinque anni fa.

- Furono investiti da un camion. - Come Susana.

I passeggeri di quell'autobus sono ritornati in vita.

Porca puttana!

Non hai la minima idea di quello che siamo costretti a vivere lì su.

Non me lo hai mai raccontato.

Perché mamma mi ha detto di non farlo.

Anche in questo ti pensava.

Márquez, dimmi che cazzo sta succedendo.

- Una festa. - Con il cazzo!

Sappiamo da qualche anno

che c'è un'irruzione di uomini morti

ritornati qui adottando una nuova vita e dei corpi che non gli corrispondono.

Abbiamo il dovere di trovarli e farli conoscere al mondo intero.

Da dove viene questa gente?

Nessuno lo sa.

Si parla di loro da poco tempo.

Sono avvolti nel mistero.

Non si sa chi li comanda e li finanzia.

Ma loro sanno tutto.

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