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Original subtitles

- Su, ci vuole ancora molto? - Cosa?

- Ho la partita, è la finale. - Cosa?

- Ho la partita, sulla terra! - Dai. Un bacio. Ti amo.

Uno, due, tre, Vallecas!

Forza!

Forza!

Tutto è iniziato con il blackout.

La porta è scomparsa.

Non solo a Madrid, Iago.

Ma in tutto il mondo. Potrebbe esserci state ripercussioni sulla Passerella.

Ehi?

Non possono sparire così, nel nulla.

Beh, forse li hanno costretti a scendere.

- Iago, ti prego. - No, no. Susana.

Mi puoi spiegare cosa cazzo sta succedendo, Iago?

Dobbiamo contattare La Passerella per saperlo.

- E come si fa? - Con un'antenna ad ampio spettro.

E da dove cazzo la prendiamo?

Abbiamo un piano.

Iago, per tua madre, spero che andrà tutto bene.

Dovete entrare nella sala di controllo e disattivare il sistema di sicurezza.

Carlotta entrerà dall'altro lato.

Installerà un dispositivo che ci permette di collegarci direttamente alle antenne.

Sono dentro.

Ah, siamo in diretta.

Fate venire un'altra guardia, ci sono due idioti nella diretta.

-Ti sto vedendo in TV, Andrés? -Laura, amore mio,

ora non posso parlare, ci vediamo a casa, ok?

Ce l'abbiamo!

Ce l'abbiamo!

Su... abbiamo tanta voglia di vederti.

Te e la piccolina.

Sembra un codice.

Sono numeri, è un codice morse.

Sono delle coordinate.

Laggiù! Andiamo, andiamo!

Susana?

Sei...?

Sei tu?

Ciao, papà.

Sono Adriana.

È identica a sua madre.

Io vedo più il padre.

Non hai visto gli occhi?

- Uguali a quelli di sua madre. - Perché?

Cosa?

Perché deve essere lei se una settimana fa era una neonata?

È scesa in un raggio azzurro nel bel mezzo della notte...

Potrebbe essere chiunque.

Dopo le chiediamo il DNA, non ti preoccupare.

E tu, cioccolatino bianco? Cosa ne pensi?

Di cosa?

Niente. Della finale di coppa, che sta al calduccio.

Di che si tratta? È la figlia di Susana o no?

- Non urlare con me. - Già, che rimbomba.

Andate a farvi fottere. È o non è lei?

Sì, ovvio che è lei.

Le assomiglia e non avrebbe senso che non sia lei.

Ed è diventata così grande...

Temo che qualcosa di molto grave sia successo alla Passerella.

Danno molte proteine ai bambini e poi vedi come crescono.

Non mi prendere per il culo.

Cos'è successo?

È iniziato tutto il giorno che sei sceso.

Il giorno della partita?

Ci fu un blackout che ci disconnesse dalla Terra.

E, all'improvviso, si invertì il tempo.

Come si è invertito? Che significa?

La prima volta che salii alla Passerella, erano passati cinque anni sulla Terra.

Ma per me furono solo due ore.

Il tempo passava molto più lentamente di qui.

Dopo il blackout, tutto iniziò ad andare più veloce.

Molto, molto veloce.

Come è potuta succedere una cosa del genere?

Nessuno lo sa.

Ma ci ha colpiti tutti.

Intermediari,

persone in transito...

Tutti.

Non si poteva fermare.

Le persone iniziarono a invecchiare.

E a morire.

Non funzionava niente.

Né le porte, né le comunicazioni, nulla.

Solo una persona poteva scendere.

E hanno scelto te.

La Prescelta.

E mamma?

La Passerella è scomparsa...

Per sempre.

Estoy vivo - Stagione 4 Episodio 2 - "La Elegida"

Traduzione: Elly15, LaMarty16, Capitano Nemo, MissNaonis, ValentinaF17

Traduzione: Silvi.V, V4le, Silla, Marti99N

Revisione: Fedekun

Buongiorno.

Sto bene o no?

Sei bellissima, tesoro!

Le assomiglio così tanto?

- No... - No, no, no.

Sì.

- Dai, vieni... siediti. - Dai.

Una Vargas non può andare al lavoro senza aver fatto colazione.

Quarta generazione.

Siamo diventati una saga, come gli Jedi.

Anche io sono stata una poliziotta. In un altro corpo, però sì.

- Un commissario, addirittura. - Come?

- Te l'hanno regalato quel posto. - Gli brucia ancora perché lui non lo è!

Ti ricordo che me l'hanno offerto, ma ho rifiutato.

- Per colpa mia. - No, solo che...

- Beh, non era il momento. - È stata colpa mia.

Ma no, davvero. Avevo altri problemi da risolvere.

E ora che sei una poliziotta lo sai, il nostro lavoro è aiutare gli altri.

Non farci caso, è più nervoso di te.

Sarai la migliore di tutti.

Meglio della mamma?

Me l'hai detto milioni di volte, papà.

Milioni!

- Mangia un po' di pane tostato. - Ok... va bene.

- Vuoi? - Grazie.

No, aspettate!

- No! - No!

- No, papà, un'altra volta no! - No, Iago, abbiamo fretta!

Dai, girati!

- Arrivo, arrivo! - Tutti!

È una cosa importantissima!

Sorridete!

- Molto bene, molto bene! - Vuoi ancora succo?

- E un po' di caffè. - No, tu caffè no.

- No, niente caffè tu, tesoro. - Dai, te ne verso un pò.

Allora, data di nascita.

Moaña, 12 luglio 1992. Mio fratello si chiama Iago Márquez.

- Genitori? - Guillermo e Marivì.

Si sono conosciuti alla festa di Cangas nel 1987.

- Il sindaco di Moaña? - La sindaca.

- Bene. - Leticia Santos.

- La tua spiaggia preferita? - Playa do Carnaval.

- Patrona? - La Vergine del Carmen.

Molto bene, andiamo.

Nervosa?

Un po'.

Non ti preoccupare.

Cerca soltanto di essere te stessa, ok?

Beh forse è meglio di no, non essere te stessa.

E stai attenta con il nuovo commissario, è una vecchia volpe.

- Landa. - Sì, Landa.

Cerca di divertirti.

Il primo giorno non si dimentica mai.

Nonostante gli sforzi della Polizia Nazionale...

Ciò che è successo in questo punto continua a essere un mistero.

Cosa sta succedendo?

Stanno parlando delle persone scomparse sul bus.

Benvenuta, tesoro.

Ricordiamo agli spettatori che le persone scomparse sono 11.

Tra di loro c'è anche l'agente Julio Moya.

È passato un anno e non abbiamo avuto alcuna risposta.

È una vergogna... vi prego.

Ci dicono che stanno facendo tutto il possibile per trovarli.

Ma io sono sicura che si possa fare molto di più.

Nutro ancora la speranza che possano tornare.

Julio...

Ti prego, se mi stai ascoltando...

Ti stiamo aspettando.

Com'è possibile che in Spagna spariscano 11 persone...

Così, all'improvviso.

Hanno ragione.

Non sappiamo un cazzo di niente.

- Stiamo facendo tutto il possibile, Santos. - Sì, e io cosa dico alla moglie di Julio?

Mi vergogno ogni volta che parlo con lei.

Era un collega fantastico.

E un buon amico.

Ricordiamo agli spettatori che le persone scomparse sono 11. Tra loro...

Bene, basta con i pettegolezzi, ok? Sappiamo già cosa dicono in televisione.

Siamo il cazzo di zimbello di questo paese.

Quindi, forza... tutti al lavoro, cazzo!

- E lei chi è? - È mia nipote.

Inizia oggi, ricorda?

- E cos'ha? Non può parlare? - Sì...

Sì, certo...

Eh... sono l'agente Adriana Márquez.

Benvenuta nella mia squadra. Uribe, vieni qui!

Lui è Mikel Uribe.

Ti presenterà il resto del personale e ti mostrerà gli uffici.

D'accordo?

- Che cazzo state aspettando? - Andiamo?

Male, molto male.

- Come? - La ragazzina...

- Se ne è andata molto sorridente. - E?

Stai attento al pistolero.

Avete la mente perversa.

- Adriana, a proposito. - Piacere.

Sono Mikel.

Sono felice che ti abbiano mandato qui.

Perché?

Beh, perché questo significa che ufficialmente non sono più il novellino.

Bene, lascia le tue cose nello spogliatoio

e poi proseguiamo con il giro, ok?

- Da quella parte. - Ok.

"Adriana...

Sei sicura di voler risentire quella storia?

Molti anni fa,

su un pianeta molto lontano,

c'era un signore molto attraente

che viveva con sua moglie e due bellissime figlie.

Un giorno, quell'uomo si imbatté

nell'essere più temuto di tutti i tempi.

Il Macellaio di Mezzanotte...

Il cavaliere lo affrontò,

ma lo spietato assassino lo annegò in un lago,

portandogli via la vita.

Quel signore viaggiò fino alle stelle

dove incontrò una signora molto potente

che decise di riportarlo in vita.

'Puoi tornare sulla Terra', gli disse,

'ma nessuno dovrà sapere chi sei'.

'Un'altra identità...'

Gli diede il corpo di un poliziotto molto scorbutico

che diceva molte parolacce.

L'ispettor Manuel Márquez!

Sì.

La signora ordinò al migliore dei suoi studenti

di accompagnare Márquez nel suo viaggio verso la Terra.

- 'Sono il suo Intermediario...' - Papà...

All'inizio Marquez soffrì molto.

Per quanto si avvicinasse alla sua famiglia,

non si rendevano conto di chi fosse lui

e di chi era al suo fianco.

Ma con il tempo riuscì a far innamorare di nuovo la sua amata Laura.

Poiché le persone destinate ad amarsi

si innamorano più di una volta,

sebbene passino mille vite e cento corpi diversi.

Continuo? O lo lasciamo per domani?

Vai avanti, che ora viene il meglio.

Proprio come aveva predetto la signora, l'uomo salvò l'umanità

da terribili catastrofi.

'Lei ha una missione.'

C'era solo una cosa che non poté evitare.

Che mio padre si innamorasse di mamma.

'Ti amo.'

E sai perché si innamorò?

Perché tua madre, oltre a essere una poliziotta eccezionale,

lo faceva ridere

come nessuno aveva mai fatto prima.

Anch'io, da grande, voglio fare la poliziotta.

- Ah, si? - Sì, per aiutare le persone,

come la mamma, come il nonno, come il bisnonno.

Sarai quello che vuoi essere..."

- Buongiorno! - Come va, socio?

- Stavi dormendo? - Non ancora, ma stavo per andare a dormire.

- Com'è andata la notte? - Benissimo...

Due corse all'aeroporto, un addio al celibato

e un gruppo di inglesi ubriache che hanno vomitato perfino nei portacenere.

- Non ti sei fatta mancare niente. - Puoi ben dirlo.

Ti lascio, ho dei clienti, ci sentiamo.

Ah, ok, ci sentiamo.

Buongiorno, giovanotto, possiamo salire?

- Ma avete chiesto un NCC? - Un che?

- Un taxi strano. - Sì, l'ho chiesto io.

Ah, ok. Forza salite.

Entrate, entrate...

- Andiamo all'aeroporto, no? - Non esattamente.

- Te lo diciamo mentre andiamo. - No, signora, non funziona così.

Indicate una destinazione bloccata quando richiedete un NCC e...

Sì, siamo vecchie ma non delle idiote.

Mi spiace, non posso cambiare il percorso, mi mettete nei guai.

Porca puttana, ci è capitato uno pignolo.

Ma vediamo, cosa vuoi? Soldi?

Seriamente, giovanotto,

davvero non puoi farci questo favore?

Ok...

E tenetevi quei soldi.

Questo ragazzo è un tesoro.

Per favore! Guarda dove vai, cazzo!

- Un caffè? - No, grazie lo stesso.

Mostraci la cintura, per favore.

Come?

- È una di quelle belle. - E la mette stretta,

che la vita, in modo che non gli cada.

Lasciate in pace il ragazzo.

Ma di che cazzo state parlando?

Che non vogliamo vederti il culo.

Neanche mia nipote.

Quindi tieni il pacco al sicuro, ok?

D'accordo.

E voi chi siete? Vito Corleone e...

I colleghi, vero?

- È acculturato. - Ha il pacchetto completo, il ragazzo.

Andate un po' a fanculo.

- Ispettore Márquez! - Dimmi!

Portate con voi quella nuova, magari impara qualcosa.

- Dove? - Sulla nave e la aggiornate.

Va nella parte posteriore della macchina come un seggiolino.

Di corsa.

Giovane!

La sua pistola.

- Come? - La sua arma,

me la dia perché non voglio incidenti il primo giorno.

- Tutto bene? - Stia attenta.

Tu...

Vai in macchina e accendi il motore.

Andiamo.

Il fatto di andare insieme è stata un'idea tua,no?

Mia? No, per niente.

- Sì... - No...

Invece sì.

Una birretta, vero, Julia?

Sì. Otto di birra. Sei normali e due analcoliche.

- Ciao, Mila. - Ciao, Sebas.

Ti chiamo dopo.

Mila, tesoro! Aspetta che ti do una mano.

Sono avanzati degli omaggi, te li ho portati per il bar.

Ok, perfetto. Me ne sono rimasti pochi.

Li metterò all'ingresso e nel bagno.

Siediti, cosa vuoi ordinare?

- Un caffè macchiato, per favore. - Perfetto.

Fra poco c'è una riunione con la piattaforma

- e poi un programma di una radio locale. - Non ti fermi un attimo, vero?

Bisogna stare sul pezzo, altrimenti la gente si dimentica in fretta.

Hai ragione.

Sei stanca?

Un po'. Oggi è stata una giornata...

Molto emozionante.

Mi dispiace di non essere venuta, ma c'era...

Tranquilla. Prima le cose importanti.

Avrò anche più eventi commemorativi, ma non mi fermerò.

Santos mi ha detto che ancora non sapete niente.

Già, mi dispiace.

Si comporta benissimo con noi.

Lui e Julio erano molto amici.

- Pattugliavano insieme, vero? - Sì, prima di diventare commissario.

Gliel'ho già detto.

Julio è vivo.

È vivo, lo so.

Mila...

Già...

È ciò che mi dà la forza per andare avanti, sai?

Per me, per...

Per mio figlio.

E vado avanti...

Ma certo.

Scusami, so benissimo che stanno facendo l'impossibile per trovarli.

Qui, perfetto. Proprio davanti alla porta.

Molto gentile.

Scusate, ma, non è un po' presto per darsi al gioco d'azzardo?

Che cavolo questo autista,

manco fosse il prete Anselmo.

Il molestatore?

A me non dispiacerebbe se lui mi toccasse.

Questa donna è insaziabile.

Guardate i sedili, non dimenticate niente.

Non importa, torniamo subito.

Come? No, no... non posso.

Niente di che, due o tre minuti.

Ci vediamo dopo, campione. Grazie, molto gentile.

Poi facciamo i conti.

Dai, ragazze,

in pista.

Guanti!

- Papà? - Come va, principessa?

Come va il tuo primo giorno?

- Bene. - Bene? Sicura?

Ti sento stanca.

Papà, ora non posso parlare, sto lavorando, ok?

Ah, ok.

Vuoi che ti porti il cibo??

Anche un panino.

Non voglio un panino. Mangerò qualcosa. Inoltre, non sono in commissariato.

Sei già di pattuglia?

Con il nonno, presumo.

Papà, ne parliamo dopo,ok?

Ok. Avvisami quando finisci che ti vengo a prendere.

Ciao.

- Scusate. - Non ti preoccupare.

Ok, qui abbiamo...

Tutto ciò che riguarda l'incidente.

E di qua vediamo

le informazioni che abbiamo raccolto

nell'ultimo anno.

Quanti documenti per così poca sostanza.

Posso continuare?

Qui ci sono gli oggetti lasciati dalle persone scomparse sull'autobus.

Cazzo...

Se ne sono andati senza niente.

O li hanno presi. Ma non è questo il punto.

La cosa più importante è che non sappiamo ancora dove sono.

Bene, allora iniziamo da qui.

Loro sono Javier Olier e Alba Miranda.

Madrileni, 30 anni.

Erano una coppia, beh, sono una coppia.

Lui è un impiegato della banca e lei è una contabile.

E qui c'è il guidatore dell'autobus, Juan Galbete.

Cinquantacinque anni, vive a Toledo con sua madre.

Qui c'è Valeriana.

Pensionata, avrebbe passato un paio di giorni a Níjar.

Pierre e Nicole, francesi, erano appena arrivati in Spagna.

Avevano in programma di visitare il Paese.

E qui, in fondo, abbiamo i più rumorosi:

Alberto, Raúl, Bruno e Gorka.

Andavano a Mojácar a festeggiare l'addio al celibato di Bruno.

E per ultimo,

Julio Moya.

Quarantadue anni,

sposato e padre di un figlio di sei anni.

Poliziotto e collega fantastico.

A quanto pare, non avevano niente a che fare l'uno con l'altro.

Nessuna connessione.

Eccetto, ovviamente, che erano tutti sullo stesso autobus.

Márquez!

María ha delle notizie.

Questo cos'è?

Ci chiudono il chiosco.

Abbiamo tempo fino a venerdì per svuotare la nave.

- Non può essere. - Sì, certo che può.

È il Ministero degli Interni.

Una merda, dai.

Porca di quella puttana.

# Che importa perdermi #

# Mille volte la vita #

# Per cosa vivere... #

Queste signore...

Buongiorno.

Mi scusi, ha visto incontrare tre belle signore?

Una porta gli occhiali, un'altra è così piccoletta...

Mi scusi?

Ma cosa sta facendo?

Ehi, bello,

ti avevo detto di aspettarci fuori.

Dai, vai.

Vai.

Vieni qui.

Che nessuno si muova.

A terra, veloce.

Dai, ci vediamo dopo, grazie.

- Cosa ti devo? - Offre la casa.

Bene, beh, grazie. Vado, se ti servono altri manifesti, me lo dici.

- Senti, Mila. - Non so nemmeno più dove metterli.

Siamo qui per qualsiasi cosa.

Sai, Julio mi chiedeva sempre le sue cose prima di cercarle.

Aveva questa mania di dire: "Mila, dove sono le chiavi?" Era distratto.

Scusa, scusa.

Ciao.

Laura, Laura...

Che succede?

Che succede, Sebas? Mi stai facendo preoccupare.

Ho visto Julio.

A Julio, il marito di Mila? Quello che è scomparso?

Sì, però, beh...

È stato solo un momento... visto e sparito.

Ma... ma dove?

Beh, lì, sulle scale.

Era vestito come sui cartelloni.

Ma dai, Sebas, non sarà

che dopo aver visto la sua faccia, tutto il tempo sui cartelloni,

e oggi che è venuta Mila, non ti sarai confuso?

Beh,

forse hai ragione.

Lascia perdere, forse non l'ho visto.

Cazzo...

Ma cosa ti succede oggi?

Cazzo!

Beh, forse l'avevo visto.

Signore,

per favore, ci deve essere un altro modo per risolvere le cose.

Tu sta' zitto, Bruce Willis.

- Cos'ha detto? - Che non dobbiamo rubare!

Questo già l'ho detto io, cazzo, non mi date mai retta.

Sul serio, sarà peggio quando arriverà la polizia.

Io credo che se ci lasciate andare ora,

qui non sarà successo nulla.

Vero?

Vero?

Chiaro.

Questa... questa è una stronzata.

Questo... questo è peggio dell'eroina.

Che mi venga un colpo.

- È un'attività legale, signora. - Legale?

Un cazzo!

Dovreste vergognarvi.

Tutti i ragazzi sono ossessionati da queste cazzo di scommesse.

I primi 80 euro gratis.

Le persone famose lo annunciano in TV.

Se ne aprono di nuovi nei quartieri poveri.

Guarda molti notiziari.

E pochi reality.

Già glielo abbiamo detto noi...

Gli regalano buoni su internet e ci cascano come pecore.

Guardali,

se non hanno un posto dove cadere stecchiti, cazzo.

Ecco, ora vedi dove vanno a finire questi cazzo di buoni.

Ti si alza la pressione alle stelle!

- Per l'amor di Dio, dove hai le pastiglie? - Mi dispiace, ragazze.

Per carità, Josefa, che tuo figlio con vorrebbe questo.

Cosa fa?

Aiutare, signore.

Aiutare.

Aspettatemi qui,

devo parlare con Landa.

Márquez, abbiamo un X45 in un centro scommesse di Ciudad Lineal.

Andateci subito e portatevi... come si chiama? Quella nuova.

- Adriana. - E Uribe.

Mi puoi spiegare cosa cazzo è questo?

Cosa vuoi che faccia?

È un anno che spendiamo i soldi del finanziatore senza alcun risultato.

Io non posso fare nulla. E ora a lavoro.

Mi dispiace, ragazzi, ma avete sentito il commissario.

Le unità sono per strada. Su, andiamo.

Sai cos'è un X45?

- Rapina in corso... - Ok, vai. E tu, ragazzino, con noi.

Andiamo.

Come ti senti?

Stai bene?

Dobbiamo avvertire tua moglie, Julio.

È molto preoccupata.

Dimmi una cosa, Julio,

Gli altri passeggeri, dove sono?

Stanno bene?

Chi?

Quelli che erano con te su...

Sull'autobus.

Va bene, tranquillo.

Tu resta qui.

Torniamo subito.

Su, vieni. Non voglio che rimani sola qui con questo, che...

È molto strano.

No, no, non ve ne adate.

Torniamo subito, tranquillo.

- Sí? Il conto, per favore. - Un secondo, grazie.

Cosa facciamo?

Beh, bisogna chiamare il 112. Sta malissimo.

D'accordo...

Cazzo...

Su, sgombrate la zona, cortesemente. Dietro il segnale. Sgombrate.

- Sebas! - Andrés...

Julio è al bar.

- Julio, Julio chi? - Julio, sì...

Moya, cazzo!

Julio, il tuo collega.

Stai dicendo che Julio, che è scomparso da un anno, è al bar, nel tuo bar?

Beh, non più.

- Cosa? - È scomparso di nuovo.

Questa è la macchina di...

Porca puttana...

Eh... Sebas...

Dopo, ci sentiamo dopo.

- Devo attaccare. - Aspetta, aspetta!

Così è molto meglio, vedete?

Bisogna immobilizarli.

Ti pentirai di quello che stai facendo, imbecille.

Grazie, ragazzo.

Perché lo fate?

Suo figlio Juan Luis è finito in questo giro.

Ha un figlio di quattro anni e non riesce a pagare nemmeno l'affitto, cazzo.

Ogni mese butta lo stipendio in questo centro.

Uno dopo l'altro.

Io...

Volevo solo ridargli quello che era suo.

Non è giusto.

La Polizia è già qua fuori.

- Sapete che vi dovete consegnare, vero? - No!

Altrimenti non sarà servito a nulla!

Io voglio che si veda in TV.

- Che tutti lo sappiano. - Josefa, dai che ti risenti male di nuovo!

Dai, siediti. Bevi!

È il mio.

Pastora Imperio...

- La adoro. - Sì, signora.

La creatrice del distico.

Ispettore Márquez...

Iago... ehm, niente, una cavolata...

Senti, una domanda,

Non ci starai mica rapinando il centro scommesse?

Diciamo che la rapina ha trovato me.

E questo che diavolo vuol dire?

Ispettore Márquez,

è una storia lunga.

Iago, sono qui fuori, c'è anche tua figlia

e mezzo commissariato, cazzo.

Che succede?

Credo che la polizia farà irruzione.

Iago, che cazzo sta succedendo lì dentro?

Aspetti e sistemo tutto, ispettore Márquez, dieci minuti.

Iago! Ia...

Ha riattaccato.

Tuo padre mi ha attaccato il telefono in faccia.

Porca di quella puttana!

Un giorno o l'altro ti sfracelli.

Chi è?

È Iago, una videoconferenza.

- Cosa fai? - È una videochiamata.

Ciao, Iago.

Carlotta, ti disturbo?

Tranquillo, dimmi. Dove sei?

Beh, sono complice in una rapina di una sala scommesse.

- Cosa? - No, no.

Lui non ha fatto nulla, siamo state noi.

Beh, ci sta aiutando un po', vero, bello?

Lei è Paquita. E lei è Camila.

E io sono Josefa.

- Che bella, è la tua ragazza? - No, è una collega.

Iago, e l'auto?

Dimmi che non hai distrutto l'auto, che ancora va finito di pagare.

L'auto è a posto.

Requisita dalla polizia.

Io ti ammazzo, Iago, ti ammazzo.

Sì, è la sua ragazza.

Scusate un attimo.

Carlota, mi serve il tuo aiuto.

Che devo fare?

Iago, rispondi, per la miseria...

Niente...

- Entriamo, non possiamo più aspettare. - È pericoloso, tuo padre è lì dentro.

- Calmiamoci un attimo. - Degli agenti sono appostati sul retro.

È tutto pronto per intervenire, andiamo.

Va bene.

Non sparate!

- Fermi, fermi. - Sono dei buoni.

Fermi, è mio nipote, fermi.

- Cosa? - Mio fratello...

Iago, si può sapere che cazzo sta succedendo?

Gli dica di abbassare le pistole, si arrendono.

Abbassate le pistole, si arrendono.

Giù le pistole.

Signore!

Potete uscire.

Tranquille, mani in alto, per favore, ben in vista.

Ma che cazzo...

Sarebbero loro i rapinatori?

Iago...

- Scusi, e adesso dove ci portate? - In carcere, signora.

Ispettor Márquez, non può metterle lì alla loro età.

- Esigo un avvocato. - Taci!

E questa chi è?

È mia... sorella.

E lui è mio zio.

E tu la pecora nera, ovviamente.

Non direi, magari incompreso.

Stai zitto!

Iago, si può sapere come sei finito complice di una rapina?

Gliel'ho già detto. E poi, le signore hanno pienamente ragione.

Ma che ragione e ragione!

Avevano un fucile e due pistole, Iago.

Sì, anche questo è vero.

E non possiamo risolverlo in un altro modo?

- Non hanno fatto male a nessuno... - E i soldi?

- Che soldi? - Il responsabile dice

che mancano 10.000 euro dalla cassa.

Ho bisogno del tuo aiuto.

Cosa devo fare?

Carlota, guarda nella macchinetta rotta.

Il denaro l'ha ingoiato l'Habanero.

Il responsabile della sala dice che mancano 10.000 euro dalla cassa.

- Non è che li hai tu? - Cosa?

No. No, no, no, le giuro di no.

Porca puttana, Iago! Dove cazzo sono i soldi?

- Va bene, basta! - Caspita, che caratterino.

- Queste signore non stanno mai zitte? - Ci arresterete perché parliamo?

- Ci hanno già arrestato, Josefa. - Eccole che continuano.

- Tesoro, la strada. - Guido come mi pare!

- La strada... - Silenzio, per favore.

- Attenta... - Attenta!

Julio!

Julio, ti dà fastidio se ti registro?

Sai già come funziona...

Cazzo, sono così felice di vederti, amico.

Come stai?

Bene.

Non ti fa male niente? Sicuro?

In ospedale ci hanno detto che stai bene fisicamente,

che non c'è nessun segno di contusione o aggressione.

Vi ho già detto che sto bene.

Ho già avvisato Mila, sta arrivando.

Potrai vederla presto. Anche tuo figlio.

Ok.

Julio, le persone che c'erano con te sull'autobus...

Non so, le hai viste o sai dove sono?

Non mi ricordo niente.

Non ricordi niente di questo anno?

No.

Non è molto presente, vero?

Aveva il suo cellulare con sé, ma è danneggiato.

Lo abbiamo portato alla scientifica, per vedere cosa si può recuperare.

Pensate che stia mentendo?

Sicuramente soffre di stress post-traumatico:

incubi, amnesia, ansia...

Chissà cosa gli è successo.

Questo non risponde alla mia domanda.

Sappiamo che è stato difficile, ma è importante che tu faccia uno sforzo.

Ci sono molte vite in gioco, Julio.

Ricordo solo che ero seduto sull'autobus,

e ci fu un blackout.

Un blackout?

Sì, sull'autobus...

Divenne tutto buio.

E il conducente si fermò sul ciglio della strada.

E dopo?

Sono semplicemente tornato.

Sei tornato dove?

Sull'autobus.

Scusa?

Beh, va bene per oggi.

Immagino sarai stanco.

Mila è già arrivata.

Andiamo, tua moglie ti aspetta.

Attenzione, che queste scale le fa il diavolo.

Come rompersi i fianchi.

- E questo? - Una rapina.

- Signore, di qua. - Non scherzare...

Mi sto già facendo la pipì addosso.

Che squallido qui, Dio mio.

Vediamo...

- Adri... - Niente, non dire niente.

Neanche una parola.

- Come va il tuo primo giorno? - Il mio bene.

E il tuo?

Dai, vai, vai.

- Siete sicuri di essere fratelli? - Non si assomigliano per niente.

Siete stati adottati?

Vi state sbagliando...

- Il ragazzone non ha fatto niente. - Beh, abbiamo una registrazione

dove sta aggredendo la guardia giurata.

Signore, ve lo chiedo per l'ultima volta:

dove sono i soldi?

- Cosa dice? - I soldi, dove sono.

E dov'è?

Sapete che passerete la notte in cella, vero?

La notte? Io devo prendere le mie pastiglie alle dieci.

Basta così, qualsiasi cosa vi serva avvisate la guarda, ok?

- Lui sarà qui tutta la notte. - Va bene, va bene.

Bene.

- Eh, compagna! - Cosa c'è?

- Qui quando si cena? - Ecco.

- Puoi andare tu? - Col cazzo.

Sei tu la novellina, ti ricordi?

Io me ne vado a casa, che sono morto.

- Novellina? - Oggi è il suo primo giorno.

Il suo primo giorno e deve arrestare suo fratello,

- per forza era arrabbiata. - Basta adesso!

Chi apre la bocca non cena.

Zitte.

Julio, amore mio...

Papà!

- Come stai campione? - Bene, e tu?

Bene.

Andiamo a casa.

Andiamo.

- Grazie. - Tranquilla.

Grazie, Óscar.

Com'è andata la giornata?

Ne ho avute di migliori.

E Adriana?

La vostra cena!

- Ah, meno male. - Era ora.

Il tuo è di prosciutto, che so che la tortilla ti fa sentire male.

- Grazie, tesoro. - Ah, che carina.

Tesoro?

Io volevo molto bene a mio fratello, ma non l'ho mai chiamato "tesoro".

Col cazzo che è sua sorella.

- Qua gatta ci cova. - E voi siete tre pettegole.

Ma ci dite una volta per tutte che vi succede?

Siamo di Moaña.

Bah... dite quello che volete.

É un avvocato molto bravo.

Sarete fuori presto.

Grazie, cara.

È di mamma.

Ti voglio bene, papà.

A domani.

Ciao.

Ciao.

Tutti a terra!

Ci deve pur essere un'altra soluzione.

Questo è da parte di tua madre, Josefa.

È per l'affitto, i debiti e per dar da mangiare a tuo figlio.

Ma penseremo a tutto noi.

Non toccherai nemmeno un euro.

Perché non sei affidabile, no?

Un attimo...

Siete sicuri di star parlando con la persona giusta?

Sei Juan Vergés Acosta e hai un figlio.

Sì, sì, ma sono...

Sono...

Due anni che non vedo mia madre.

Cavolo, credevo che fosse morta!

No, non è morta.

E, per di più, è il tuo angelo custode.

Se solo dovessi accorgermi che giochi ancora ti spezzo le ossa.

Lo fa, lo fa.

- Le sono già arrivati? - Sì, sì, sono qui.

- Bene. - Sono sulla mia scrivania.

- Aggiorniamoci. - Molto bene.

Ciao.

Ehi!

Ciao, papuchi!

Che succede? Ciao!

Dove sono tutti, bello? Dove sono?

Sorpresa!

Auguri per il tuo primo giorno, amore.

- Grazie. - Auguri.

- Anche un arresto, eh? - Tuo padre ne sa qualcosa, vero?

- Auguri, bellissima. - Grazie.

Vieni qua!

Qui c'è qualcuno che non vuole perdersi questo momento per niente al mondo!

- Dai. - Ciao, tesoro.

Scusami per non essere lì con te, ma una una poliziotta stupenda mi ha arrestato.

- Che idiota. - Come stai, ragazzo?

Bene, bene. Questa è come la mia seconda casa, signor Sebas.

Ascolta, chiedi un cuscino che Dio solo sa come sia duro quel letto...

Sempre così gentile, ispettor Márquez.

Bene, devo andare.

Divertitevi e prendetevi cura della mia bambina che domani sarò lì, ok?

- Ciao, papà. - Ciao!

Beh, che dite? Facciamo un brindisi?

- Forza... - Alle Vargas.

Alle Vargas!

- Che buono. - A mamma.

- A Susana. - Salute.

Ah, come ti voglio bene.

Dai, movimentiamo un po' questa festa.

- Allora, dimmi... com'è il corpo? - Che corpo?

C'è qualcuno di bello in commissariato?

Non lo so, non ci ho fatto caso.

Nonostante sia da solo un anno sulla terra, si muove bene la ragazza.

E per essere l'Eletta, sembra normale.

Nonostante sia scesa da un meteorite.

Io, cosa vuoi che ti dica?

Mi entusiasma sapere che possa vivere come tutte le altre persone.

Come una ragazza normale.

Fammi vedere come ti muovi tu.

Ora vedi come mi muovo.

Trenino!

- Lei è un poliziotto, vero? - E lei si chiama?

Laura, è completamente impossibile che sappia chi sei.

Già... ma Landa non mi piace affatto.

Julio, l'uomo investito da tua figlia

è uno degli scomparsi.

Ti è venuto a prendere la tua fidanzata.

- Non è la mia ragazza. - Che peccato.

Che bei figli che avreste fatto!

- Che hai chiesto? - Non rompere, Iago.

Non dirlo, altrimenti non si avvera.

Tu, quest'anno, hai notato qualcosa di strano in Adriana?

Strano?

Dio mio.

Scusa?

- Adriana... - Che succede ad Adriana?

Che succede ad Adriana?

Cavolo...

E questo chi cazzo è?

Un passeggero che non dovrebbe stare lì.

Non mi prenderai in giro, Márquez.

Nessuno sa chi è o come è arrivato. Non si sa che cazzo ci faceva lì.

Lo verifichiamo.

Julio! Che succede? Che è successo?

Chiamo l'ambulanza.

Abbiamo un problema, ispettor Márquez.

E anche grande!

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