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Emorragia. Aspirazione.
Spremi sacca. Trasfusione massiccia.
- Pressione 93, battito cardiaco 36. - Reazione trasfusionale.
La sacca è questa, c'è il nome del paziente.
Ferma la trasfusione.
Lo stiamo perdendo.
- Dài, lo stiamo perdendo ! - Adrenalina.
- Adrenalina, cazzo, dài ! - Lo stiamo perdendo !
Battito cardiaco assente
Certo, dottor Baldi, sto mandando ora gli uomini.
Sì, leggo sul giornale.
E' deceduto durante l'operazione.
Pare che abbia avuto una reazione trasfusionale e non ce l'ha fatta.
No, mi rendo conto. Ci muoviamo subito.
Mando il viceispettore Scipioni in ospedale e la aggiorno.
D'accordo, a dopo.
Viceispettore, è pronto ?
- Viceispettore ? - Sì ? - Ora che ha vinto il concorso
si è montato la testa e non risponde ? - Mi scusi.
Vada all'ospedale e prenda un agente con lei. Sa che cosa fare ?
Sequestrare il materiale dalla sala operatoria, le cartelle cliniche...
Eccetera, eccetera. Vada.
Arrivederci.
Bisbiglìo
Permesso, signori ?
Buongiorno. Oggi abbiamo brodino con stelline e vitella
e poi una bella mela.
Sempre 'ste schifezze !
Quando ci portate una pasta al sugo con il parmigiano
e un bel ragù di cinghiale ?
- Dottor Schiavone, lei non mangia ? - Dottore...
Se arriva giù al bar, mi prende una brioche ?
- Non gliela prenda. - Non avevo la minima intenzione.
- Giochiamo a tressette ? - Solo se fai il morto e non rompi i coglioni.
- Dài, ci gioco io a tressette con te. - Meno male.
- Schiavone... - Dottor Negri.
Vedo che segue i consigli per la convalescenza, soprattutto la dieta.
Ho saputo dell'operazione, mi dispiace.
Sì...
- Una tragedia. - I giornali parlano di un errore di trasfusione.
- Non dia retta alle cazzate dei giornali. - Ah...
L'uomo ha fatto un'autotrasfusione, abbiamo usato il suo sangue.
- Chi era ? - Roberto Sirchia. Un industriale della zona.
Lasciamo perdere... Piuttosto, lei come si sente oggi ?
-Meglio. Ho pisciato. -Bene. Altro ? -Mi sono rotto i coglioni.
Vediamo di farla uscire il prima possibile.
- Se ce la facciamo per Capodanno. - Sarcastico ? - Sì.
- Anch'io lo odio. Di solito vado a letto alle undici. - Anch'io.
Torni in reparto. Con questa si becca una polmonite.
- La saluto, Schiavone. - Dice che sto leggero ?
Ciao, dotto'.
La ferita va benissimo, Curreri. Febbre ?
Non ne ha. Mangia e protesta.
Io "'rotesto" perché è un mio diritto.
Tu "'rotesti" perché sei un rompicoglioni.
Protesta di giorno, russa di notte. Non si sta mai zitto.
Allora, Schiavone... 37 e 8.
- Sì. - Come si sente ? Le gira la testa ?
- Un po'. Per uno che ha perso un rene... - Vediamo la ferita.
- Le alzo la maglietta. - Sì.
Ahi...
- Pure lei è ferito. - Sì, una sciocchezza.
Invece dei punti ho messo le strip, ma non tengono molto.
- Però almeno se li mette da solo. - Sì, o mi caccerebbero dall'Ordine.
- La ferita va benone. - Certo, se penso...
che un'altra persona ha fatto la stessa operazione ed è morta...
Sono cose che succedono, ma non è stata colpa nostra.
- Lo vada a dire al morto. - Lo spiegheranno i magistrati.
Lei segua la dieta e prenda le pillole che le diamo.
Più obbedisce e prima va via. I letti servono.
- Arrivederci. - Arrivederci.
E' incazzoso.
Il dottor Petitjacques è solo stanco. E' una brava persona.
- Brutta storia quella di ieri. - Già. Qualcuno pagherà.
Secondo lei, chi ?
Il primario Negri, l'anestesista e la mia collega
per quella sacca di sangue sbagliata.
"Non ha tirato il rigore"
"nella finale Roma-Liverpool del 1984."
Sei lettere.
Falcao.
Lo sai come si scrive ?
Sirene
- Tua moglie non è venuta ? - Meno viene qui e meglio è.
Da ex infermiere, come ci si sente a fare il paziente qui ?
- Sa una cosa, dottore ? - Mm.
Prima di fare l'infermiere, io ero guardaparco.
Andavo in altura, io e il cane, da soli.
Invece la vita mi ha costretto a stare in ospedale
perché lo stipendio non bastava a mantenere la famiglia.
Credo di aver perso la gamba per punirmi della mia vigliaccheria.
- Che cosa è successo ? - Un incidente.
Certe volte, soprattutto la mattina appena sveglio
mi sembra di sentire il piede ancora attaccato.
A me succede con le persone. Quelle che non ci sono più.
Tante volte mi sembra come se ci stessero ancora.
(Tv) Mio padre è morto per l'incuria di qualcuno
che non sa distinguere le sacche di sangue.
E' il figlio dell'industriale.
Abbiamo denunciato l'ospedale per malasanità.
Speriamo che ci restituiscano presto il corpo di papà
per potergli dare una sepoltura degna. Grazie.
- Come la vedi, dotto' ? - Beh, da ex infermiere...
dovresti dirmi tu come mai succedono queste cose.
Prendere la sacca sbagliata ?
Negri dice che la sacca era giusta.
Riportava il gruppo del paziente ?
Autotrasfusione, c'era scritto il nome sopra.
Allora se fossi in te, un'occhiata la darei.
Curreri russa
Stavo venendo da te.
C'eravamo quasi.
Io non so se era un sogno o realtà.
- Comunque ora sei tornata. - Non dire stupidaggini.
Io non ci sono.
E' brutto qua.
E' come stare in guerra.
Come stare in trincea
solo che il nemico è senza nome e te lo porti dentro.
Anche se vinci una battaglia, la guerra la vince sempre lui.
Io non ricordo di averla mai dichiarata 'sta guerra.
- Quando l'ho dichiarata ? - Il giorno in cui sei nato.
No...
Ti sei intristito, amore mio ?
Esci.
Vai via.
Non è il tuo posto qui.
- Io e te insieme, ricordi ? - Basta...
Basta così.
Il nuovo patto è che alla parola "ricordi" vado via.
Quale patto ?
Roberto Sirchia aveva zero Rh negativo.
Poteva prendere solo quel sangue.
Sette giorni fa l'abbiamo prelevato e l'abbiamo messo in emoteca.
- Chi è sceso a prendere il sangue ? - Ilaria Giovannelli, l'infermiera.
Lei, la biondina.
L'emoteca era chiusa, ma Ilaria aveva le chiavi e l'ha preso.
- Ed era zero Rh negativo. - Etichettato e controllato.
Perché mi fa tutte queste domande ?
Perché sono un poliziotto.
Forse non molto intelligente, ma sento gli odori.
E quello che sento non mi piace.
Guardi... Negli ospedali la situazione non è facile.
Gli errori possono capitare, per stanchezza, per distrazione...
A volte mi chiedo se valga la pena stare qua a combattere.
Schiavone, io ce la metto tutta, ma sembra che non basti mai.
Guardi... Guardi qua...
Conti, conti, conti.
Hanno scambiato l'ospedale per un supermercato.
E' pericoloso il mondo che predilige il profitto alla salute, no ?
Perciò se è arrivato il momento di mollare, io mollo.
Al di là di Procura o non Procura, processo o meno...
io ne ho veramente le scatole piene.
Ah... Ma non ci crede nemmeno lei.
Poi basta la lettera di un paziente
che ti ringrazia perché gli hai salvato la vita
e improvvisamente vedi uno spiraglio e ritrovi il senso di ciò che fai.
Succede anche a lei, no ?
No, per me è diverso.
- Lei è una persona pulita, io no. - Addirittura ?
Eh... Beh, insomma, se le dicessi tutto...
forse si pentirebbe di avermi salvato la vita.
E' la noia del ricovero o c'è qualcosa che la incuriosisce ?
Ma no... Noi facciamo pressappoco lo stesso lavoro.
Lei deve evitare che un paziente diventi cadavere
e io scoprire chi ce l'ha fatto diventare.
Comunque lei mi ha salvato la vita.
Adesso tocca a me.
Musica rock dalle cuffie
Chi è lei ? Non può stare qui.
- Io sono il vicequestore Schiavone. Lei chi è ? - Giuseppe Blanc.
< Shih Tzu, antico cane cinese caro alla corte imperiale.
< Piccolo ma robusto, adatto alla vita d'appartamento.
< E' un cane da compagnia.
Lo sa che ha i capelli verdi ?
Fa spettacoli in piazza ? E' un fantasista ?
Suono il basso in un gruppo e tengo i capelli come cazzo mi pare...
signor vicequestore. - Qui lavora solo lei ?
In questi giorni sono di turno, sennò c'è Saverio.
Saverio Quinod, l'altro tecnico, ma è ancora in ferie.
Ah... Lei etichetta le sacche ?
Sì, io etichetto e sistemo nei frigoriferi
tutto ciò che proviene dalla sala prelievi.
E' per la storia della morte di Sirchia ?
- Vuole sapere il mio parere ? - Sono qui apposta.
Io ho classificato il suo sangue giorni prima dell'intervento.
Un errore è impossibile.
Chi controlla la telecamera nel corridoio ?
Quelli della sicurezza. Stanno giù vicino alla portineria.
Dunque hai una band. Che musica fate ?
Noi suoniamo death rock, punk rock, punk metal...
Canta in inglese
- Conosce ? - Direi di no.
Segnale di linea libera
- Rocco ? - Michela.
Ho lavorato sui materiali della sala chirurgica.
Ho dato le sacche ad Alberto e io mi sto sgobbando il resto.
E' una "camurrìa", c'è sangue ovunque.
- Ci metterò mesi per capirci qualcosa. - Ti sei fatta un'idea ?
Qualcosa c'è.
Le macchie trovate su uno dei camici sono di gruppi diversi.
Uno è zero Rh negativo e l'altro è A Rh positivo.
Ah... E' un primo indizio.
Nella sacca non c'era l'Rh negativo di Sirchia.
Questo può averlo ucciso.
Ma per la conferma, aspettiamo le analisi di Alberto.
Fai una cosa. Richiamami quando hai novità.
Ah, Rocco... Ho sospeso il lavoro sulla pallottola che ti ha ferito.
Non preoccuparti, c'è tempo.
Lo so, ma ti prometto che ti darò il risultato preciso.
- Ciao, Miche'. - Ciao, eh.
Squilli di telefono
- Viceispettore Scipioni. - Bravo, "viceispettore" mi piace.
Hai sequestrato i video della sorveglianza ?
- Sì. Vuoi vederli ? - Quelli del corridoio dell'emoteca.
Vengo da te con il computer e li vediamo.
Chiaramente non lo dico a nessuno, okay ?
Pronto ? Pronto ?
- Niente, non c'è altro. - Che abbiamo capito ?
Nessuno ha preso sacche dall'emoteca a parte l'infermiera Giovannelli.
Forse è uno sbaglio dell'ospedale ?
- Lei non crede all'incidente ? - No.
Negri è un ottimo chirurgo e il suo staff è al livello.
Non solo non credo alla leggerezza, ma mi puzza.
Non ricominci con i suoi odori.
Io faccio la ricerca patrimoniale sulla famiglia Sirchia.
- Spero che porti a qualcosa. - La faccia "in punta di piedi".
Va bene. La saluto, Schiavone.
Arrivederci.
- Buongiorno. - Buongiorno. - Buongiorno. - Ciao.
Ciao.
- Come va ? - Insomma... Però meglio.
Senti, stavo pensando... Se ti dimettono in tempo...
mi piacerebbe passare il Capodanno insieme a te.
Non rispondermi ora. Neanche a me piace il Capodanno
ma questa è un'occasione speciale.
Vabbè...
- Tieni. - Che cos'è ? - E' il dépliant di una casa d'aste.
Più della metà delle opere sono dei Sirchia.
Messe insieme sono tanti soldi. Curioso, no ?
Mm... E quando sarebbe ?
Domenica mattina. Vuoi che ti accompagni ?
No.
Non mollarmi a Capodanno, è un favore che ti chiedo.
- Mi toglieresti dai guai, se venissi con me. - Che guai ?
Pensaci.
Ciao.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Curreri russa
Nz, nz, nz, nz... Curreri smette di russare
Che cosa sta facendo ?
- Vicequestore Schiavone. Lei ? - Matteo Bianchi, sicurezza.
- Che cosa fa ? - No, che fa lei ? Dovrebbe stare in reparto a dormire.
Matte'... fatti un favore.
Torna alla guardiola e non scassarmi il cazzo, intralci le indagini.
- Che indagini ? - Quella porta che cos'è ? - Ambulatori.
Per gli esami e le operazioni in day hospital.
- E questa ? - Sotterranei. Da lì si raggiunge la morgue.
Bravo. Ora vai a letto.
Vai a letto, Matte'.
Scusa... Chi sei tu ?
- Mariangela ? - Chi è Mariangela ?
- Sei tu Mariangela ? - No.
Io sono Rocco.
- Questa è la mia stanza. - Ma dove sono ?
Nella stanza numero due.
Se mi dici come ti chiami, ti porto nella tua.
Generale di corpo d'armata Barenghi Primo.
Ah... Generale, io sono Rocco Schiavone.
Mi scusi.
Dio mio, che figura ! Mi scusi.
- Ero andato al bagno e... - Non c'è problema.
Venga, la aiuto io, la truppa serve anche a questo.
Ecco qua.
- Chi è Mariangela ? - Mia moglie.
E' morta nel '72.
In fondo, non vi assomigliate per niente.
Eccoci qua.
Si copra.
Ne ho viste tante, Rocco.
Tante che tu non puoi neanche immaginare.
Poi la sera mi vengono in mente spezzoni di vita, frammenti...
Ma non so se appartengono a me o a qualcun altro.
Vedi, Rocco, io ero nell'esercito.
Ma nel '44 presi il fucile e andai su in montagna.
Capisci ? In montagna.
E' servito a qualcosa ?
A qualcosa è servito.
Buonanotte.
Avete occupato la scuola e tu dài lezioni ? Di che ?
- Che è ? - Rock. Dagli esordi ai giorni nostri.
Un excursus sulla musica dei giovani
sulle generazioni degli anni '70, Woodstock.
- Il rock come protesta. - Sono parole tue ?
Ma no, l'ho letto su Internet.
Quanti allievi hai ?
- Due ? - Eh. - "Ammazza", vai a ruba. Chi sono ?
Uno è il mio compagno di banco che porta i dischi e l'altra...
L'altra è Margherita.
E' carina ?
- Sei innamorato ? - No, no...
- E no. - Cioè... mi piace.
- Io forse le piaccio. - Datti da fare, Gabrie'.
Oggi al mondo non ci sono tante ragazzine caritatevoli.
Tua madre come sta ?
Mamma è un po' triste, di notte non dorme molto
e si scorda sempre le cose prima di uscire per il lavoro.
- Mi ha chiesto quando può venire. - No, dille di non preoccuparsi.
Dille di pensare al lavoro.
Comunque torna presto.
Senza di te a casa non è la stessa cosa.
- Rocco ! - Oh. - Che fai qui ?
Il grande investigatore si è perso nel labirinto ?
Volevo passare dai sotterranei e mi sono perso.
Meno male che ne sei uscito. Reggi.
Già che ci sei, vieni con me.
La causa della dipartita di Sirchia è quella denunciata.
Gli hanno trasfuso sangue A Rh positivo.
Michela mi ha accennato, aspettavo la tua conferma.
Il poveraccio aveva zero Rh negativo e poteva ricevere solo quello.
Con il sangue sbagliato lo ammazzi e così è stato. Un errore.
Guarda quanto lavorano i medici.
Spremi spremi e ci scappa la cazzata.
Sarà... Ma io non ci credo.
Pensi che qualcuno ha modificato di proposito l'etichetta ?
C'è una strada più semplice per tornare al reparto ?
No, a meno che non passi all'esterno.
Vabbè...
- Ciao, Albe'. Grazie. - Ciao, Rocco.
Stavamo freschi a controllare le telecamere.
Siccome sale Serena, ho mandato un Sms a Lucrezia di non venire
ma non ha risposto ed è un casino, perché saranno qui entrambe.
E se Lucrezia scopre che sale Serena ?
- Non è detto che lo scopra. - E' sua sorella.
- Ti stai facendo due sorelle ? - E una cugina, Giovanna.
Due sorelle e una cugina.
Quando dicevo "Fatti una famiglia", non intendevo questo.
Ma non se ne rendono conto ?
Una va ad Aosta, torna a casa e lo dice alla sorella.
Non abitano insieme. Sono tutte e tre sposate.
Complimenti ! Vuoi una statua a Piazza Chanoux ? Un encomio ?
Tu sei pazzo. Ma la cosa più grave è che sei nella merda, amico mio.
Prima che mi dimentichi, la Gambino ha detto che non le tornano i conti.
Ah...
Allora, vediamo qui...
"Proprietà immobiliari, tre a Parigi e due a Londra."
- La ciccia sta a pagina ventotto. - La "ciccia" ? Pagina ventotto.
E che aspetti a dirmelo ?
Ti hanno fatto pure viceispettore !
"Contratto assicurativo stipulato da Roberto Sirchia..."
"Quindici milioni in caso di morte"
"che diventano ventitré milioni di euro"
"in caso di incidente o omicidio."
Forse è il movente.
Devo parlare con il figlio e la moglie di Sirchia.
- Hanno preso un avvocato. - Convocateli in Questura.
Voi aspettatemi in auto.
Squilli di cellulare
- Ah, Rocco... Rocco ? - Dove non ti tornano i conti ?
Ho controllato sei volte, non mi si dica che non sono precisa.
Mancano un paio di guanti dell'équipe e una mascherina.
- Li avranno dimenticati Antonio e Casella. - Comunque è un'anomalia.
- Hai fatto bene a dirmelo. Grazie. - Ah, Rocco...
- Eh ? - Non prendere tutti i medicinali che ti danno.
Uno studio dell'Alabama University nel 1997...
Michela... Grrr... Ti sto perdendo, Michela.
- Sssh... Miche'... Grrr... - Rocco ?
- Grrr... Sssh... Non sento un cazzo. - Rocco ?
Una strana interferenza.
Scusi, dove sta andando ?
Non posso fare le indagini da qui. Sto mettendo insieme gli elementi.
- Lei si è fissato. - Nella sacca non c'era il sangue di Sirchia.
E' omicidio.
E' nel mio destino.
Io classifico le rotture di coglioni dal sesto al decimo livello.
- Per esempio ? - Radio Maria, i tabaccai chiusi...
Al decimo livello indovini che cosa c'è.
Ho un sospetto.
Qualcuno ha messo le mani dove non doveva
e lei sta pagando una colpa che non è la sua.
Io odio essere preso per il culo, dottore.
Quindi... Devo lasciarla andare ?
Per me è chiaro come siano andati i fatti.
Anche per noi, infatti non capisco che cosa siamo venuti a fare.
C'è un magistrato pedante e pignolo che non mi dà tregua.
C'è questo documento assicurativo.
- E allora ? - Allora, il premio non sono proprio quattro spicci.
Il magistrato sta indagando sulla famiglia Sirchia ?
C'è una denuncia per omicidio colposo.
Avvocato, lei sa che la Procura vuole vederci chiaro.
E' un controllo di routine.
Vuole sapere se incasseremo ? Certo che sì.
Se la fabbrica aveva bisogno di liquidità ? Anche questo è vero.
Firmare un'assicurazione sulla vita non è un delitto. Roba da matti !
E' colpa dell'ospedale se mio padre è morto e ora siamo noi imputati.
Ma come imputati ? Io sono dalla sua parte. Ci mancherebbe.
Prima si chiude questa faccenda e meglio è per tutti.
Ma il signor Roberto... aveva fatto testamento ?
Mio figlio è vicepresidente, è lui l'erede.
Complimenti. Non deve essere facile con questo dolore.
Gli studi mi hanno preparato anche a questo.
E non le nascondo che una ventata di modernità
potrà solo giovare all'azienda.
- Suo padre era all'antica ? - Papà era fatto così.
Ma i mercati non sono più regionali, oggi bisogna guardare lontano.
Vabbè... Grazie di essere venuti. Arrivederci.
- Anto'... - Ehi.
Metti Casella dietro a questo pezzo di merda del figlio.
Vedi dove abita, quello che fa, se è fidanzato, se ha figli.
- Voglio sapere tutto. - Okay.
- Chi altri abbiamo ? - Lo sai.
Allora Deruta e D'Intino sul tecnico di laboratorio con i capelli lunghi.
Venite con me.
- Ah ! - Ci sei ? - Ma vaffanculo !
> La crisi ha picchiato duro.
Siamo sotto del 25% di forza lavoro e non se ne vede la fine.
- Ora che è morto il padrone poi... - Com'era ?
Uno di noi. Sempre in fabbrica a lavorare gomito a gomito.
Controllava l'invecchiamento, tagliava la grappa.
Roberto se ne intendeva. Più che un padrone era un padre.
- Ah... Ma lui aveva già un figlio. - Eh...
- Non lo stima ? - Che cosa vuole ?
E' di quelli che vanno in America e tornano con le idee grandiose.
Australia, Cina, Giappone. Vendere il prodotto nel mondo.
Vuole portare il ginepì nei Paesi arabi.
Ma sono musulmani. E' una "castroneria" !
Il padrone mi disse: "Mario, quando vado in pensione, vacci anche tu."
- Lorenzo andava d'accordo con il padre ? - Molto poco.
Qui in distilleria io non l'ho mai visto.
Insomma non lo manda giù.
E' che... non ha i numeri.
Anzi, visto che ha studiato in America, non ha il "know-how".
Farebbe bene a tenersi stretto tutto questo
altrimenti qui rischiamo di andare tutti "a gambe all'aria".
Mario, io la ringrazio.
Grazie davvero.
- Arrivederci. - Arrivederci. - Arrivederci.
Sei sempre più convinto dell'omicidio ?
Qualcuno ha cambiato l'etichetta sulla sacca destinata a Sirchia.
Possono essere state solo due persone.
Giuseppe Blanc o Saverio Quinod
l'altro tecnico di laboratorio, che sarà rientrato dalle ferie.
- Su indicazione di qualcuno. - Certo.
Che altro sappiamo su Quinod ?
Eccolo. L'ho trovato nei social.
Non perderlo di vista stanotte. Andiamo in ospedale, non sto bene.
Squilli di cellulare
- Lucrezia ? - Antonio, vengo a trovarti.
- Hai letto il messaggio ? - Ascoltami...
Aldo deve andare a un congresso e raggiunge i colleghi a Roma.
Io passerò il Capodanno con lui, ma prima vengo da te.
- Io sto su un caso difficilissimo. - Mi basta dormire con te.
- A casa non si può. Ho gli operai. - Vado in albergo.
Amore mio, io non ce la faccio più, sto impazzendo.
Scusa, scusa, devo andare.
(sottovoce) Ti amo, Antonio.
Porca... Campanello
- Serena ! - Sorpresa !
Mi stanno smontando come un giocattolo vecchio.
Pezzo dopo pezzo.
Prima te, poi gli amici, la città e adesso un rene.
E poi ?
Dovresti occuparti solo di una cosa...
L'amore. Lo sai ?
Quello ha valore...
ma tu chiudi gli occhi.
E allora... ho una nuova parola per te.
Eupeptico.
"Eupeptico"... Che vuol dire ?
- Come mi hai trovato ? - Sono un poliziotto.
Hai un bel coraggio a farti vedere da queste parti.
Kevin... Voi mi avete preso in giro rubandomi un sacco di soldi
e io mi sono vendicato. E' "pari e patta", no ?
So che Cristiano si è tirato fuori e voglio prendere il suo posto.
- Ugo ! - Eugenia !
- Ciao. - Ciao.
- Che è successo ? - Sono stata al cinema con un'amica.
Chissà che mi pensavo !
- Va bene. - E... Tu fai qualcosa a Capodanno ?
A Capodanno ? No, niente di particolare.
Ti va di venire da amici miei ? Se ti va, eh...
E' una cosa alla buona, non è niente di che.
Va bene... Sei sicura che non disturbo ?
- No, figurati. - Sono un estraneo. - No, saranno contenti.
Ci sei pure tu ? Se ci sei pure tu, sì.
- Sì. - Va bene. Sì, mi va.
Mi va, mi va. L'ho detto che mi va ?
- Sì. - Sì, l'ho detto.
Sì, l'hai detto. Va bene, vado.
Okay, va bene.
- Ciao. - Buonanotte.
'notte.
Grazie, grazie !
Bella casa tua.
Dicevi che vivevi con un collega e io dovevo andare in albergo.
Se n'è andato e io l'ho ristrutturata.
Hai la stessa lampada di mia sorella.
- Sì ? - Eh, sì.
- Strano... - Mm.
- Comunque, amore, devo parlarti. - Dimmi.
Sono incinta.
- Non ho capito. - Aspettiamo un bambino.
Di quanto sei incinta ?
Stai facendo i calcoli per sapere se è tuo ? E' tuo.
Io e Massimo non facciamo più l'amore da... Non me lo ricordo.
Ascolta, Sere... Io sono stanco, a pezzi e devo andare a lavorare.
- Come a lavorare ? - Te l'ho detto che sto su un caso difficilissimo.
Poi questa è una notizia che ti capovolge la vita.
- Non lo vuoi ? - Aspetta un attimo.
Hai paura delle responsabilità ?
Io voglio questo figlio, con o senza di te.
Vedo.
Brutta serata, sto perdendo tutto.
Prendo una boccata d'aria.
Ti accompagno.
- Che c'è ? - Quando mi mettevate in mezzo, giocavamo meno soldi.
Non è rischioso ?
Questo ha soldi "a palate".
Poi... tu eri un poveraccio con uno stipendio fisso.
- Non potevamo calcare la mano. - Siete stati umani, insomma.
Senti, Italo, a occhio... per te saranno circa settecento.
Mica male per una serata di lavoro.
Mica male, eh ?
Vibrazione di cellulare
- Anto' ? - Quinod è appena uscito. Lo seguo ?
Sì, seguilo.
Bravo, Anto'. Buonanotte.
Ce li hai i soldi o no ?
Ah !
Hai due giorni, testa di cazzo. Due giorni.
Bisbiglìo
Stai ancora lì ?
Ma che vuoi ? Chi sei ?
- Dottore ! - Non è orario di visite !
Ah...
Curreri, rompi sempre i coglioni ?
Ahi ! Ahia...
Allora, dotto' ?
Che mi dite ?
Siamo stati tutta la notte dietro a Giuseppe Blanc. Un incubo !
Ha un gruppo musicale e hanno fatto un concerto.
Sembrava un manicomio. Un casino ! Tutti che saltavano e gridavano.
E quel Blanc "zompava" sul palco come un grillo.
Erano tutti sudati. C'era una puzza !
A un certo punto hanno iniziato a sputarsi addosso.
- Chi ? - I musicisti e il pubblico.
Tutti scatarravano e ridevano. Tutti sputavano contenti.
"Puh ! Ah, ah ! Puh ! Ah, ah !"
Pensando che era un uso del locale, abbiamo sputato anche noi.
- Ah, sì ? E allora ? - Con uno "scatarrone" ho fatto bingo.
Ho colpito un gigante in un occhio. Pah ! In pieno !
Mi pareva Polifemo, dotto'.
Però poi ci ha inseguito per menarci. Roba triste !
Allora siamo scappati.
Blanc è tornato a casa alle tre.
Lui è andato a dormire e io al panificio da mia moglie.
Poi una bella doccia e, voilà, eccoci qua !
- La doccia ? Tu ? Sei sicuro ? - Certo.
Addio, generale.
- Chi era quello, dotto' ? - Una brava persona.
C'è chi atterra e chi decolla.
- Salve, c'è Giuseppe Blanc ? - No, non è di turno.
Lei è Saverio Quinod ? Giuseppe mi ha parlato di lei.
Salve. Io organizzo concerti.
Sì, li ho sentiti suonare una volta, ma il punk non fa per me.
- Io non amo la violenza. - Non si direbbe dalla faccia.
Sono caduto dalle scale.
Mi avevano detto che era in vacanza, mi aspettavo di vederla abbronzato.
No, sono stato a Lione, a un raduno di motociclisti.
- Ho una Custom TTS. - Bellissima moto.
- Io un sidecar. - Che modello ?
Boh, è in garage da tanti anni. Prima o poi mi deciderò a venderlo.
Se si decide, mi avverta.
- Se mi lascia un recapito... - Certo. - Quando decido... - Sì.
- Ugo. - Dotto'.
Allora ?
Sono stato dietro a Lorenzo Sirchia.
A mezzanotte è uscito di casa, ha preso l'autostrada
è andato a Verres e ha parcheggiato a via...
"Via Jean Baptiste Barrel, numero 15."
Però a questo 15 di Via Jean Baptiste Barrel
ci abitano solo due cognomi, Chatelet e Colombo.
- E' tutto. - Sappiamo chi sono ?
- No, dotto'. - E ti pareva ! Mai un'iniziativa.
Però abbiamo il nome di uno dei due tizi
che ieri hanno picchiato Quinod.
Un certo Poretti Riccardo.
Gli facciamo una visita ?
- No, ci vanno Italo e Antonio dopo essere andati a Verres. - Va bene.
Invece, la tua spasimante non aveva un figlio esperto di computer ?
Ce l'ha ancora.
Potresti fare una cosa. Qui mi sono segnato...
Ah, eccolo... Il numero di Quinod.
Vedi se riesce a scoprire se dal 18 al 24 dicembre
si è attaccato a qualche ripetitore di Aosta.
- Dal 18 al 24. - Schiavone...
- Non la trovo mai a letto. - Cacciate Curreri e mi trovate.
So che la febbre è passata. Se regge, domani la dimettiamo.
Questa è una bella notizia.
Salve.
Un figlio... Ma ti rendi conto ?
Ma come cazzo faccio ? Un figlio ? Io ?
Se entri in una fabbrica di petardi con il sigaro acceso
non lamentarti se salti in aria.
- Per come sto, le mollerei tutte e tre. - E fallo ! - E il bambino ?
Se non lo fai, finirete in mezzo a una strada e "con le pezze al culo".
Dille che non lo vuoi, tanto tu non lo vuoi.
Lei ti insulterà, ti odierà, ti cancellerà dalla memoria
e andrà dal marito dicendo che il figlio è suo.
Chi ti dice che si comporterà così ?
Antonio...
O una vita da single con un figlio e senza una lira
o mentire al marito e fare una vita da signora.
Secondo te, che cosa sceglie ?
Non hai un'alta considerazione delle donne.
Dovrei ?
Poi tu lo dici a me ? Ma figurati !
E spera che non si fa viva anche la cugina, sennò ridiamo.
Al piano terra abitano Chatelet Marianna e Mino.
Ex impiegati, si godono tranquilli la pensione.
Tutt'altro ai piani di sopra.
E dico "piani" perché la casa è su due livelli.
Sonia Colombo. Casa lussuosa.
< Io ho visto tre libretti di assegni della stessa banca.
Bella, sui trentacinque. Antipatica e spocchiosa.
< E' una donna single con un figlio di circa dieci anni.
Lorenzo Sirchia è andato da lei. E' l'amante ?
Casella dice che è stato su neanche dieci minuti.
- Uno molto veloce. - Eh...
Sicuramente.
- Anto', ti vedo stanco. Che succede ? - Niente.
Appena abbiamo tempo ti spiego.
Chiederò a Baldi un'occhiata sulla Colombo. Voi andate a vedere
il tizio che ha picchiato Quinod. -Possibile che non c'è una traccia ?
Dove è passato l'assassino per scambiare le sacche ?
Il video non mostrava nient'altro.
Il video dell'ospedale non serve a niente.
Lo stronzo è passato dall'obitorio.
Segnale acustico di Sms
E' arrivata Lucrezia.
- Antonio... - Ehi. - Che succede ?
Tranquilla, Lucrezia, devo andare a lavorare.
Ti amo.
- Sì. - E tu ?
Io pure. Tranquilla.
- Va' a dormire. - Va bene.
Vediamo se il tizio si è collegato a qualche ripetitore di zona.
- Mamma dov'è ? - E' a cena da mia zia.
- Ah... - Si è comprata un bel vestito per Capodanno.
So che lo passate insieme. Eh !
- Fai là, fai là. - Vabbè...
- Era per dire. - "Per dire" !
Ciao, Riccardo. Io sono Antonio e il mio amico è Italo.
Siete sbirri ?
Ieri notte eri al piazzale della stazione.
- Ma non ci interessa ciò che vendi. - Non siamo della Narcotici.
Siamo quelli buoni. Perché lo picchiavate ?
Dovrei avere paura ?
Chi dei due fa il poliziotto buono...
- Perché lo picchiavate ? - Ci deve quattromila euro !
Quattromila euro ? E che cazzo si è fumato ?
- Non lo so. Io glieli ho prestati. - Certo, tu non vendi la merda.
- Può bastare ? - Direi di sì.
Cazzo, calmati, per poco non gli spaccavi la faccia.
- Devo prendermi un tranquillante. - Uno ? Prendi tutta la scatola.
Sere...
- Sere... - Amore...
- Ti aspettavo per cena. - Lo so, ho finito ora il turno.
- Tutto a posto ? - Sì.
Questo non è il tuo profumo.
- E neppure il mio. - Che ne so !
Tu hai un'altra qui ad Aosta.
- Ma quale altra ad Aosta ! - "Amunì", dimmi la verità.
Ti capirei. Siamo distanti, hai le tue esigenze.
-Io non ho nessuna esigenza. -Non mi arrabbio, ma voglio saperlo.
- Vai con le prostitute ? - Ma è un terzo grado ?
Ti scopi quella che sta con il tuo amico, Italo ?
Ti scopi un'altra ?
Tua sorella.
No, non ho capito.
Mi scopo tua sorella. Da sempre.
E anche tua cugina Giovanna.
- Rocco. - Ahò. - Rompi i coglioni anche di notte ?
Senti...
Dove trovo le registrazioni delle telecamere di questa zona ?
- Dopo 48 ore le cancellano. - Allora è inutile che lo cerco.
- Sì, certo. Ma chi cerchi ? - Un tizio dell'emoteca.
- Il capellone o il tossicomane ? - Il secondo.
E' una merda. Una volta mi ha rubato la codeina dallo studio.
Comunque io l'ho visto. Alla vigilia, il 24 mattina.
- Ero fuori e aspettavo un pacco, un regalino... - Per la Gambino ?
Sono cazzi miei. Mentre aspettavo l'ho visto.
E' arrivato con la moto e si è infilato dentro.
Non so dove andava una volta sceso nel sotterraneo.
Te lo dico io, in emoteca.
Ha fatto questa strada per nascondersi dalle telecamere.
Sì, ma a fare...
Ha sostituito l'etichetta ?
("Caro Rocco, sono stato qua sotto tutti 'sti giorni")
("perché in un letto d'ospedale uno è debole, ti si fanno facile.")
("Ora non hai più bisogno di me.")
("Volevo salutarti, perché forse non ci incontreremo più.")
("Io devo trovare l'infame.")
("Mi piaceva riabbracciarti.")
("Quarant'anni di amicizia non sono pochi.")
("Mi dispiace se non ti ho creduto")
("che ti ho accusato di infamia.")
("Resti uno stronzo, ma un fratello stronzo.")
("Non ridere. So che stai ridendo.")
("Se Baiocchi lo trovo prima io, sparisco, lo capisci da te.")
("Se mi trova prima lui, sparisco lo stesso")
("o magari mi ritrovo in un fosso, anche questo lo capisci da te.")
("Hai tante domande, lo so, ma il tempo non c'è.")
("Soprattutto per i cadaveri che si muovono, no ?")
("Ti ho lasciato una foto dentro al cellulare.")
("Ciao, fratello.")
Ciao, Sebastiano.
Squilli di cellulare
- Giovanna ? - Antonio, hai combinato un casino !
- Lo so, mi dispiace. - Ma smettila !
Lo sapevo che ti trombavi Serena. Me ne parlava sempre.
- Ma come, scusa ? - Di Lucrezia non lo sapevo.
- Hai capito "l'acqua cheta"... - Ti stai vendicando, me lo merito.
No, no, non mi è mai importato nulla di te.
Figurati se metto in crisi il mio matrimonio per uno sfigato come te.
- Almeno ti sei tolto un peso. - Il peso c'è ancora.
- Cioè ? - Saprai che Serena aspetta un figlio.
Un figlio ? Serena ?
- Sì. - Hai mai sentito di policistosi ovarica ?
- No. Che significa ? - Che è sterile, Anto'.
Mi ha preso per il culo ?
No, vi siete presi per il culo.
Vabbè, io devo andare. Lo vedi che ti voglio bene ?
- Buon anno. - Tanto salgo.
- Come sali ? - Non hai mai capito niente.
Sale...
Squilli di cellulare
- "Maremma cane" ! Pronto ? - Albe' ? - Sì ?
Ti chiedo un supplemento di indagine sul corpo di Sirchia.
- E che cerco ? - Il taglio dell'operazione.
- L'ho guardato. - Dàgli un'altra occhiata.
Tanto non ho nulla da fare, pensavo di giocare a tombola.
Okay, grazie. Ciao, Albe'.
Ciao. Grazie "una sega".
Che spettacolo !
Ragazzi, dobbiamo sapere per chi lavora Quinod.
Respiro affannoso Chi l'ha pagato. Va bene ?
- Anto', senti Baldi che ci dice su Sonia Colombo. - Okay.
Italo, tu stai dietro a Quinod che oggi non lavora.
Guarda chi sente, chi vede, quello che fa. Va bene ?
- Lui è il nostro punto debole. - Ricevuto. - Ah...
- Anto'... - Eh ?
- Che hai fatto in testa ? - Niente, niente.
- Ma come ? Hai un taglio. - Sono stato colpito.
- Da che cosa ? - Da una lampada.
- Eh ? - Da una lampada.
- Fate ridere anche me. - Scusa... - Che tocchi ?
Risata
- Rocco... - Ehi.
Perché ridi ?
Niente, lascia stare. Che c'è ? Hai scoperto che la terra è piatta ?
Ma che scemo !
- E' nuovo questo anello ? - Oh...
Vabbè... C'è un fatto strano.
Noi sappiamo che il gruppo sanguigno di Sirchia è zero Rh negativo.
- Nella sacca c'era A Rh positivo. - Allora ?
Spiegami perché sul camice ho trovato delle piccole macchie
di un altro gruppo sanguigno, il B Rh positivo.
- Sei sicura ? - Certo, ho ripetuto le analisi.
E' B Rh positivo, senza ombra di dubbio.
Ora vado a lavorare sul proiettile che ti "futtiò" il rene.
- Appena ho un risultato, ti faccio sapere. - Va bene, grazie.
- Rocco... - Ahò.
Anto', sai che stavo pensando ?
Prima da solo pensavo... Ma ci hai mai pensato a tutte e tre insieme ?
- Vaffanculo, Rocco, dài. - No ?
Senti... Baldi ha dato un'occhiata a questa Sonia Colombo.
Riceve ogni mese seimila euro
dal conto personale di Roberto Sirchia.
Ah, sì ?
Forse facciamo ancora in tempo.
Ora passiamo all'opera di Daniela Monaci.
Per quest'opera partiamo da una base d'asta di dodicimila euro.
La base è dodicimila. Confermata in sala, in prima fila.
Grazie. Dodicimila è la base d'asta confermata.
Tredicimila è l'ultima offerta. Dialogo non udibile
Quattordici, grazie. Un nuovo offerente alla mia destra.
Quattordicimila euro. Posso aggiudicare in sala.
Quindicimila, grazie. Sempre in prima fila.
Quindicimila euro è l'ultima offerta.
Sedicimila. Un nuovo offerente alla mia sinistra in fondo.
Sedicimila euro. Posso aggiudicare alla sala...
Diciassettemila, al telefono.
Al momento è contro la sala a diciassettemila euro.
In che rapporti era con Roberto Sirchia ?
Per questo i suoi poliziotti mi hanno fatto visita ?
- Ho bisogno di un avvocato ? - Se risponde, no.
Ci conoscevamo da dieci anni.
Come mai percepisce un lauto stipendio mensile da lui ?
- I soldi sono per Giancarlo. - Chi è ?
Mio figlio. E di Roberto.
Ho capito.
Visto ? Non ci voleva molto.
Per questo è qui ? Per fare gli interessi di Giancarlo ?
Esatto, mi occupo del futuro di mio figlio.
Se non ci sono altre domande, io rientrerei.
Prego.
A chi sarebbe convenuto ?
A Lorenzo Sirchia ?
Per prendersi l'eredità e avere finalmente mani libere in azienda.
Oppure la moglie, Maddalena, che non digeriva il rapporto fedifrago.
O l'amante, Sonia, giovane e bella che voleva i soldi subito.
Permesso ? Dotto'...
Il cellulare di Quinod si è agganciato prima a Courmayeur
e dopo ad Aosta la mattina del 24 dicembre.
Piazzati in ospedale.
- Manda Deruta e D'Intino sotto casa di Sirchia. - Signorsì.
Anto'...
Andiamo a "cavare il ragno dal buco". Vieni con me.
- E' uscito ? - No.
- Sì ? Chi è ? < Per la moto.
Saverio... Ora mi stai facendo incazzare.
- Va bene ? - Non capisco.
Devi dare quattromila euro a Riccardino.
- Sì. - E' vero o no ? E sai di chi sono ? - Tuoi.
Bravo, sono i miei. Glieli devi dare entro oggi.
- Altrimenti torno e ti massacro. - Sì.
- Siamo d'accordo ? - Sì. - Entro oggi. - Sì. - Ricordati.
"Inno alla gioia" versione rock dal cellulare
- Dimmi, Albe'. - Non l'avevo visto.
- Che cosa ? - Sirchia ha un taglio piccolissimo sull'aorta addominale.
Qualcuno intenzionalmente ha messo il bisturi dove non doveva
per garantirsi l'emorragia così copiosa.
E io non me ne sono accorto. Ho fallito, sono una merda.
Vai a posizionarti nella sala monitor dell'ospedale.
- Da adesso in poi solo per radio. - Okay.
- Casella, siete sul posto ? - Sì, signore.
Bene.
Ragazzi, state pronti, è uscito.
Vai.
Antonio, Italo, rimanete nella hall.
Andiamo.
Eccoci qua.
Mi sono ricordato un dettaglio.
Il giorno dopo l'operazione
il dottor Petitjacques ha fatto il consueto giro di visite
e io ho notato che aveva un taglio sul dito.
Che c'entra questo ?
Se l'è procurato durante l'operazione
perché lui di nascosto ha inciso l'aorta di Sirchia.
Si è assicurato così una trasfusione
che avrebbe fatto con il sangue manomesso dal suo complice, Quinod
qualche giorno prima, in emoteca.
E ha pagato quel Quinod per fare lo scambio di etichette.
La Gambino ha trovato su un camice tracce di sangue B Rh positivo.
Non doveva esserci. Di sicuro è il gruppo sanguigno di Petitjacques.
Che si era ferito.
Ora resta da capire qual è il movente.
Con permesso. Dottore...
- Sì. - I tabulati telefonici
e il cellulare di Gerardo Petitjacques.
Ah... Magari adesso scopriamo il movente.
Ah...
Trentaquattro telefonate in quattro giorni.
Facciamo la trentacinquesima, no ?
Squilli di cellulare
- Gerardo ? - No, non sono Gerardo. Sono il vicequestore Schiavone.
Dottor Schiavone... Perché mi chiama con il numero di Gerardo ?
- Lei che dice ? - Oddio...
E' successo qualcosa ?
Signora, vengo a prenderla io o viene in Questura spontaneamente ?
In Questura ? E a fare che ?
Beh, ho il cellulare del suo amante. Non si è chiesta perché ?
Non finga di non aver capito, signora Colombo. Anzi...
Due giovanotti stanno venendo a prenderla.
Non fatevi impietosire, 'sta stronza ha ammazzato un uomo.
Non per legittima difesa o per il figlio.
No. L'ha ucciso per soldi.
Dottore...
La cerco da un po', non la trovavo.
Sono cinque anni che non fumo.
E' assurdo, io ancora non ci posso credere.
- Gerardo. Per soldi poi... - Lui e l'amante avevano calcolato bene.
Al figlio della Colombo spettava qualche milione di euro.
L'ospedale non c'entrava nulla e la denuncia verrà ritirata.
Sono contento di averla conosciuta, davvero.
Anche se in circostanze simili.
D'altra parte, io conosco la gente sempre in circostanze simili.
- Continuiamo a darci del lei o... - No, direi proprio di no.
Stavolta ti dico io grazie.
Eh...
In Tv dicono che stasera nevicherà.
- Salve. - Salve. Stiamo andando dal dottor Negri per scusarci.
Lei non ha mai creduto nell'incidente. Quel giorno mentiva.
Sì, mentivo dall'inizio alla fine.
Avevo pochi elementi e non potevo sbilanciarmi.
- Io non so che cosa prevede la giurisprudenza... - Vent'anni ?
No, mi riferivo a Giancarlo.
Se la signora ha dei parenti, andrà da loro.
- Intendevo l'eredità. - Non faccio il notaio.
Non vogliamo che il bambino abbia la sua parte.
Roberto l'ha fatto con quella donna e non merita la nostra generosità.
Detto tra noi, a me dell'eredità di suo marito non mi frega niente
come di gente come voi, del resto.
Vi do le condoglianze, ma non mi va di augurarvi buon anno. Arrivederci.
- Ciao, Rocco. - Ciao.
Senti... Volevo dartelo di persona.
Qui c'è il nome di chi ti ha sparato.
Per me è ufficioso. Vedi tu se renderlo ufficiale.
Buon anno.
Anche a te.
Tintinnìo Allora...
Alzo questo bicchiere pieno di spumante
per fare gli auguri a tutta questa gente.
- Non fa rima. - No ? - No. - Perché ?
Alzo il bicchiere pieno di spumante per gli auguri a questa "giante".
- Così fa rima. - Sì, ma "giante" non vuol dire niente.
Ci vuole una parola che fa rima con "spumante".
- Tipo diamante. - Aliante.
Alzo il bicchiere di spumante alla salute di questo gruppo aitante.
Ecco. Oppure alzo il bicchiere di questo vino pazzo
alla salute di... - 'Sto cazzo ! - No, pupazzo.
Risate
- Oh, dottore... - Dottore... Un brindisi ?
Mi hanno appena rivelato
da quale pistola è partito il colpo che mi ha fottuto il rene.
Vi dico che avrei sopportato tutto, perché comunque...
sappiamo che fa parte dei rischi del mestiere.
Volete sapere chi è il Buffalo Bill, il genio, il pistolero ?
Chi è ?
Sei tu, D'Intino.
Invece che ai banditi hai sparato al tuo vicequestore.
Il colpo è partito dalla tua pistola.
- Non l'ho fatto apposta. - Ci mancherebbe altro.
Io ti mando sulla cazzo di Maiella
a giocare con le palline di merda di pecora !
Io l'ho sempre detto.
Mi bastava lavorare dietro a una scrivania
davanti ai pezzi di carta e alle penne
ma per prendermi il diploma di ragioniere ci ho messo nove anni.
Neanche per quello sono buono.
Mi hai fottuto un rene, D'Intino.
Svegliati, D'Intino ! Devi svegliarti !
Basta.
Falla finita...
di essere un coglione.
E se non ce la fai, non prendere iniziative.
Una cosa è sicura, non ti voglio vedere mai più.
Te ne devi andare da qui. Vai a fare in culo. Vai via !
Me ne sto buono buono all'amministrativo, alla guardiola.
Lavo anche le macchine, ma non levatemi l'amicizia, dotto'.
Io lo so, sono un fesso.
Da quando sta qua, ne ho fatte tante.
Io sono lento, io o ci arrivo dopo alle cose...
o faccio fatica.
Voi avete ragione.
Questa cosa del rene mi ha ucciso.
Io sono uno scemo.
Sa come diceva mio padre ?
(in chietino) Uno scemo rimbambito.
E voi...
Chiedo scusa a tutti voi...
ma non levatemi l'amicizia.
- Va un po' così. - Ahia... E' un po' troppo.
- No, ma se te la metto più bassa... - Ammazza, che figurino !
- Sta bene. - Visto ? - E' bello.
- Si è lavato i capelli. - Pure !
- Ecco, guarda, sei a posto. - Margherita c'è alla festa ?
- Dài, su, lasciatemi in pace ! - Va bene.
- C'è o no ? - No. - Stai attento. - Sì, ciao. Ciao.
Ciao.
- Ha una cotta ! - Una cottarella.
Vabbè... Però sta bene. Lo vedi bene tu ?
Sì, mi sembra felice.
E tu, invece ? Come va ? Come stai ?
Meglio. Forse è anche presto per dirlo, però...
E poi con l'anno nuovo, chissà...
Magari cambio lavoro, cambio vita.
Io non mi cambio neanche la camicia. Come sto ? Dimmi la verità, sincera.
- Sempre lo stesso. - Non ce la faccio proprio...
Va bene... Io vado.
- Cecilia... - Eh ?
Buon anno.
Anche a te.
Ha organizzato Re Artù ?
- I miei. - L'hanno affittata ?
No, ci abitano, Rocco.
Vieni.
Brusìo
- Eccoci qua. - Vieni, ti presento i miei.
- Lui è Rocco. - Buonasera, signora.
Voci sovrapposte E là !
Che fai ? Mi rubi le noccioline ?
Faccio il poliziotto tutto l'anno, fammi fare il ladro una sera.
Il castello fu costruito da Guillaume di Avise de Chateland.
E' morto a ventiquattro anni, durante la Terza Crociata.
Da bambina me lo immaginavo alto, biondo
e con un sorriso splendente.
Invece magari era basso, tarchiato e con i denti neri.
Mi ha sempre affascinato la distanza fra la realtà e l'immaginazione
tra come immaginiamo e come doveva essere.
Anche per le persone.
A te piace ricordare ?
Beh...
Dipende.
Ci sono cose che ho fatto tanti anni fa che vorrei cancellare.
Ma non ero io quella, era un'altra Sandra.
A volte cerco un'assoluzione e piego i ricordi come fil di ferro
ma so che mi prendo in giro.
Non ho mai creduto nel potere curativo della memoria.
A volte può servire.
Chiudi la porta.
Era questo il vero motivo dell'invito.
Quella è l'Orsa Maggiore.
Poi sotto ci sono il Piccolo Carro, il Grande Carro...
E questa è la piloerezione. Sai che cos'è ?
La contrazione involontaria dei muscoli erettori del pelo.
- Certo che lo so. - Sai quando viene ?
Viene per colpa delle grandi emozioni
che possono essere... non so, la paura, il freddo...
- E l'eccitazione sessuale. - No, il freddo.
- E se faccio così ? - Come ? - Così...
- Se fai così... - Eh ?
Se fai così...
E' il Capodanno più bello di tutta la mia vita.
Senti, Eugenia... Io aspettavo da tempo questo momento.
Io provo per te un sentimento forte
che mi spinge con questa mia a chiederti...
Ugo ! Sembri una lettera di assunzione.
Dillo con parole tue.
(in napoletano) Io ti voglio tanto bene.
Ti stringerei e ti bacerei fino al mattino.
Non ho capito...
ma ho capito.
- Italo ! - Vieni, Italo !
Questa cosa dei polsi era necessaria ?
Ssh... Buon anno.
Buon anno, ma mi raccomando...
- Ah, volevi farlo tu ? - Sì, volevo farlo io.
- Volevi legarmi tu ? - Sì, magari... - Però non puoi.
- Non puoi. - Non si può.
Sandra... fai quello che ti pare, ma mi raccomando... - Che cosa ?
Stai attenta... Oh !
Ah ! Oh...
- Ah ! - Che c'è ?
Ah ! Ahia... Oh !
Sandra... Oddio !
- Che c'è ? - Piano... Ah !
- Che c'è ? Che succede ? - Sono saltati i punti.
Sirene
Meno male che ti faccio ridere.
Buon anno, amore mio.
Sottotitoli RAI Pubblica Utilità
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