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Original subtitles

(accento romano) Si chiamava Luigi Baiocchi.

Io ho incastrato lui e tutta la sua banda di trafficanti.

Allora lui per vendicarsi... ha ammazzato mia moglie.

Io l'ho cercato, l'ho trovato e gli ho sparato un colpo.

Qui... Un colpo solo, in mezzo agli occhi.

E poi l'ho seppellito.

Mi ha aiutato un mio amico, Sebastiano.

Ma qualcuno lo sapeva.

Il fratello, Enzo Baiocchi, adesso mi odia.

Hai capito, Pablo ? Pedro, scusa.

- Javier. - Javier, certo. Scusa.

E suo fratello, Baiocchi Enzo...

ha parlato con i magistrati.

Dopo otto anni si sono messi a scavare per ritrovare il corpo

e io sono dovuto scappare.

Io sono un poliziotto, Javier.

Hai capito com'è andata la storia ?

(in spagnolo) Io non capisco la sua lingua, signore. - Ah, no ?

Che aspetti a dirmelo ? Sto parlando da un'ora !

Alla salute, Javier !

Cin cin !

Ah !

Ahò... Lupa.

Buona...

Voi che ci fate qua ?

Meno male che avevamo la copia del biglietto !

Ti chiamiamo da giorni. Vuoi rispondere ?

- Ahò... - Eh. - Nella buca a Fiumicino non c'era niente.

Le guardie hanno scavato e scavato

ma di Luigi Baiocchi non hanno trovato neanche un molare.

- Com'è possibile ? - Eh...

Io non mi capacito.

Ho messo io il corpo di Baiocchi dentro a quella buca.

-Sì, ma qualcuno l'ha tolto. -"Qualcuno"... L'unico è Sebastiano.

Comunque Enzo Baiocchi ha detto una bugia al magistrato, quindi...

è storia chiusa. Giocatela bene quando torni ad Aosta.

Clacson Andiamo, il taxi.

Andiamo, Lupa.

Andiamo con 'sto coso ?

Questo c'è. Vai, brava. Dài. Hop !

- Con le galline ? - Usanza locale.

- "Daje" ! (in spagnolo) Amico, sali.

Ma pensa tu ! Andiamo.

Dài, perdiamo l'aereo. Dài, vai ! Andiamo !

Tonfo

Lei non può assentarsi senza una spiegazione plausibile !

Sparisce con il caso del ragioniere Favre ancora aperto.

- Abbiamo preso l'assassino... - Silenzio !

Mi sa dire perché l'ha ucciso ? No ! E chi sono i mandanti ? Nemmeno !

- Infatti ora... - Michelini è difeso dall'avvocato Greco.

E' il migliore e dà "filo da torcere" alla Procura.

Inchiodi Michelini, lo faccia parlare.

Faccia i salti mortali, ma chiuda questa cazzo di storia !

- Te l'ho detto che era incazzato. - Anto', accompagnami al carcere.

(accento napoletano) Dotto', ci toglie una curiosità ?

- Sì. - Dove sei stato ?

Dove sono stato ? Tieni...

Si sente il mare.

Ti aspetto di sotto, Anto'.

Allora, Michelini...

Adesso le racconto una storia.

Lei si è intrufolato in casa del ragioniere Favre.

Lui l'ha scoperto... e lei gli ha dato due belle coltellate.

Una al fegato e una alla giugulare.

Era ridotto così. Se lo ricorda ?

Però... le è andata male, perché noi abbiamo scoperto tutto

e lei va in galera per omicidio.

Ha ammazzato Favre

perché lei e i suoi amici cercavate il suo cellulare.

Allora io le chiedo...

Che cosa c'era di così importante in quel telefono ?

Non vedo il mio avvocato.

Lei sta abusando della mia pazienza, Michelini.

Le rifaccio la domanda.

Che c'era di così importante nel telefono di Favre ?

Il numero di tua moglie.

Ah, no, scusa... Lei è al cimitero.

Ti sei allargato un po' troppo.

Enrico Manetti a centrale. Ci stiamo muovendo.

(accento chietino) Dottore, non speravo più di vederla !

Io invece lo speravo, D'Intino.

- Dotto'... - Eh ? - "S'ha fregato" un blindato.

- "S'ha fregato" ? Che vuol dire ? - Un portavalori.

C'è stata una rapina a un portavalori ?

No, si sono fregati proprio tutto il furgone.

Ah...

Dove lo mettiamo ?

Italo ! Italo !

Ma porca puttana !

- Fatti gli anfibi. - Guarda che cazzo di roba !

- Allora ? - Questo è il dottor Festaz.

La Assovalue è mia. Non ci raccapezziamo.

Neanche io, se non mi dite che è successo.

Un portavalori appena partito dal casinò municipale

è sparito sotto questo cavalcavia.

Abbiamo perso i contatti, l'allarme satellitare, i segnali Gps, tutto !

Fin qui abbiamo il tracciato, poi è come se l'asfalto l'avesse ingoiato.

- Dove andava ? - In banca ad Aosta. Portava la valuta del casinò.

- Tre milioni di euro. - Chi c'era alla guida ?

Enrico Manetti era alla guida e Ruggero Maquignaz era il secondo.

- Fa sempre questo tragitto ? - No, lo cambiamo spesso, per sicurezza.

Alla fine hanno scelto la statale e lo hanno comunicato alla centrale.

Da una casa lì in fondo hanno notato un camion blu sotto il cavalcavia.

Niente scritte, nessun logo. Diciamo alla Polstrada di cercarlo ?

- Fallo, ma è inutile. - Perché ?

Questi hanno rubato un portavalori, avranno un piano di fuga.

- E' tempo perso. - Okay. Andiamo, Deruta.

Festaz, lei mi prepari la lista di tutti gli addetti al portavalori.

Va bene ?

Italo !

Andiamo in Questura.

Detto fra noi, una rapina a un portavalori a che livello sta ?

Minimo al nono livello delle rotture di coglioni

con andamento sinusoidale verso il nove e mezzo.

Dotto', la prima guardia giurata si chiama Manetti Enrico.

Ha 31 anni, abita con il padre ad Aosta, a via Capitano Chamonin.

La seconda è Ruggero Maquignaz e vive fuori città.

- Che sappiamo di lui ? - E' incensurato, ha 44 anni.

Vive solo, ha divorziato sei anni fa.

Lavorava da tempo per Assovalue. Niente di strano.

"Inno alla gioia" versione rock dal cellulare

Anto' ?

Quando ? Ah, va bene.

Avverti la Gambino e vai con lei sul luogo del ritrovamento.

Hanno ritrovato Manetti, l'autista, drogato e mezzo congelato.

Lo portano in ospedale, quindi prima di domattina non potrà parlare.

Che ore sono ? Le undici.

- Quindi che facciamo ? - Andiamo tutti a dormire.

Tranne D'Intino che già dorme da un pezzo.

- Aspettami dentro. - Sì.

- Cecilia... - Rocco ! Dove eri ? Io e Gabriele eravamo preoccupati.

- Avevo degli affari a Roma. - Ah, okay...

- Concluso ? - Speriamo di sì. Tu ?

Io... sto continuando ad andare dalla psichiatra.

E' una persona eccezionale e mi sta aiutando tanto.

Grazie.

Senti, invece, per quei soldi che ci hai lasciato

volevo dirti che sono troppi e io non... - Ci vediamo a casa.

Va bene. Gabriele sarà contento.

- Ciao. - Ciao.

- Quella era Cecilia Porta ? La madre di Gabriele. - Sì.

Sta continuando ad andare in terapia.

Invece tu che mi dici ?

Non intendevo se hai smesso di giocare, lo do per scontato.

Intendevo il caso.

Ho visto la lista degli addetti ai trasporti valuta.

Si alternano tre coppie.

Manetti e Maquignaz hanno fatto l'ultimo trasporto oltre un mese fa.

- Salve. - Salve. - Salve. - Un'altra ora fuori e si congelava.

Non aveva il giubbotto. L'ha trovato un autista di autobus.

- Era drogato e stordito. - Si è svegliato ?

- Può parlare ? - Ora sì, ma pochi minuti, è molto provato.

- Prego. - Grazie.

Salve.

- Salve. - Vicequestore Schiavone.

Mi accomodo qui.

< "Mola mola" o pesce luna

il pesce osseo più grande in natura.

< Nuota in orizzontale in superficie per liberarsi dei parassiti

che in questo modo possono essere mangiati dagli uccelli.

Che è successo ?

Io guidavo il blindato

quando all'improvviso ho sentito una cosa fredda alla tempia.

Era una pistola.

Me la puntava il mio collega...

- Ruggero. - Maquignaz ?

"Prendi la prossima curva", mi dice.

Dottore, io... me la stavo facendo sotto.

Ci credo. Poi ?

Poi ho preso la curva.

Dietro c'era un camion enorme, con il retro aperto.

Lui alza il cane della pistola. "Sali", mi dice.

Aveva gli occhi iniettati di sangue. Io nemmeno lo riconoscevo.

Allora sono salito e ho spento il motore.

I portelloni si sono subito richiusi e il camion è partito.

Poi... mi sono sentito una cosa che puzzava sulla faccia

e dopo qualche secondo un dolore.

Qui, vede ?

Era una puntura.

Poi non ho capito più nulla

e mi sono svegliato sotto la pioggia.

Va bene. La ringrazio, Manetti.

Adesso si riposi.

- Grazie. - Arrivederci. - Arrivederci.

Tieni, Antonio.

Per la Gambino. Sono i vestiti della guardia da analizzare.

Io chiamo Fumagalli.

Squilli di cellulare

- Pronto, Rocco ? - Albe' ?

(in toscano) Se rompi i coglioni, allora sei vivo. - Mi sei mancato.

Senti... Un uomo drogato trovato stanotte sulla strada.

Ora è in ospedale.

Devi fargli le analisi per vedere che cosa gli hanno iniettato.

- Perché io ? - Io mi fido solo di te, Albe'.

Se fanno storie, digli che hai il permesso del giudice Baldi

e del questore. Fammi il favore.

- Posso ? (sottovoce) Certo.

Ma c'è Michela ? Che ci fa la Gambino lì ?

Ma i cazzi tuoi mai ?

Voleva vedere un'autopsia e oggi ho un bel cirroso gonfio.

Fatela finita, non vi divertite troppo.

Dille che le mando dei vestiti da analizzare

e di farmi sapere se ha trovato qualcosa sul luogo del ritrovamento.

- Va bene ? Grazie, Albe'. Ciao. - Ciao.

Che rompicoglioni !

Michela, niente autopsia. Il dovere ci chiama.

Ah... Vabbè, quello che ho visto è già molto interessante.

Sì, beh... i mezzi sono quelli che sono.

La strumentazione non è meravigliosa come la tua.

Ma con quello che c'è qui dentro...

non ti serve niente.

Notizie dell'altra guardia ?

- Di Maquignaz. - E' scomparso da ieri.

Abbiamo contattato Simonetta Cescon, l'ex moglie che abita a Padova.

Ha detto testuali parole

"Quel mona di Ruggero è uno che ciapa i cassi per attaccapanni."

- Hai capito ? - Andiamo a farle visita ?

No, non mi sembra il caso.

Fa qualcos'altro nella vita ?

Ha una passione.

Salve.

- Schiavone. - Lanteri.

- Che mi dice ? - Voleva sapere di Maquignaz ? - Sì.

Lui è un terzino e ci alleniamo un paio di volte a settimana.

- Ha amici ? - Guardi, commissario...

- Vicequestore. - Scusi, vicequestore.

E' una squadra dilettantistica e ci conosciamo tutti

ma lui è un tipo riservato.

Due chiacchiere con me, con qualcun altro, ma niente di che.

Però Paolo lo conosce meglio. Venite.

Paolo... I signori cercano Ruggero Maquignaz, la guardia giurata.

- Salve. - Salve. Che gli è successo ?

E' scomparso insieme a un furgone portavalori.

- Pensiamo che sia coinvolto in una rapina. - Ruggero ?

Ma lui non ha le palle per sparare i petardi a Capodanno. Non ci credo.

- Eppure è quello che è successo. - Lei ci parlava ?

Lo conosco appena, so che ha problemi con la moglie.

Vabbè... Se dovesse farsi vivo...

Le farò sapere. Arrivederci.

- Arrivederci. - Arrivederci.

Che cosa pensi ?

Secondo me, il vichingo lì... sa più di quello che dice di sapere.

"Inno alla gioia" versione rock

- Chi è ? - Rocco !

Sono Caterina. Non riattaccare, è importante.

- Rocco, ti prego... - Chi era ?

I soliti rompicoglioni.

< Tre milioni è un ammontare importante.

Normalmente viaggiamo su cifre meno consistenti.

Proprio il giorno di un trasporto eccezionale, la banda fa il colpo.

Quanti sapevano di questa cosa tra di voi ?

Noi due, i ragionieri e gli addetti al caveau.

- Sono persone fidate. - Sì.

Oriana, lei che idea si è fatta ?

Se è possibile un coinvolgimento della società trasporto valuta

allora aspettavano solo il momento giusto per agire.

Se erano pronti, hanno dato il via all'operazione.

- Direttore, ci aspettano. - Rosset, venga con me.

- Scusate. - Prego.

Qualcosa non mi quadra.

Le coppie addette al trasporto dei soldi nel casinò sono tre.

La nostra coppia ha fatto l'ultimo viaggio un mese fa.

Non ti sembra una cosa strana

che questo trasporto eccezionale sia stato fatto al loro rientro ?

Sì, in effetti è una coincidenza strana.

Che idea ti sei fatto ?

Per condividere la mia idea con te, dovrei fidarmi al cento per cento.

Allora dimmela.

Ci vediamo.

- Ha messo le mani addosso a Michelini ? - No.

- No ? - No, no. Io non l'ho neanche incontrato. - L'avvocato l'accusa.

Avrà ideato questa pagliacciata per usarla in aula.

Lei non è andato da Michelini ?

No, non ne avevo bisogno.

Io credo che l'omicidio Favre c'entri con la rapina al furgone.

- Ecco qui. - Chi sono quei due ?

Lui è Guido Roversi e lei Lada...

Ha un cognome difficilissimo, non me lo ricordo.

Mi sono stati dietro dall'inizio.

Chiedevano, si intrufolavano nell'indagine.

Beh... lei è una bellissima ragazza.

Sì...

- No... - Eh. - No. - Come no ?

- No ! - Eh... Che devo fare ?

- Qui ? - Quelle sono le evidenze dell'omicidio Favre.

- Eccoci. - Eccovi qua.

Dunque, ragazzi... la prima cosa è scoprire

che cosa nascondeva il cellulare di Favre.

- Un codice, una fotografia... - Un Mp3.

Giusto, un audio. Qualunque cosa fosse, Michelini l'avrà distrutta.

Ho capito, ma se Favre aveva delle prove così evidenti

perché non ha chiamato la Procura ? - Forse li ha ricattati.

Io nasconderei qualcosa nel posto più affollato.

- In Rete. - Giusto. - Buono.

- Fate anche una ricerca in Rete. - Ci mettiamo Casella ?

- E' bravo con queste cose. - Mettiamo Casella.

Vediamo un po'...

- Eccolo qui. Ve lo ricordate ? - Sì.

L'accendino preso al casinò e messo sulla scena del crimine

per incolpare Cecilia Porta.

Chiunque fosse il mandante, sicuramente era in sala.

Quindi il "fituso" o i "fitusi"

sono nell'elenco delle presenze al casinò di quella notte.

Certo.

- Questa è tutta roba di Michelini ? - Sì, sì.

Una carta di credito della Walliser Kredit.

Non so a quale agenzia appartiene.

Ma di chi è ?

- E' stata trovata a casa di Michelini. - Ah.

Vorrei sapere i movimenti e di chi è il conto.

Non sarà semplice, ci vorrà tempo, ma le darò tutte le informazioni.

Grazie.

Andiamo, Lupa.

- Senta, Schiavone... - Sì.

Per gli scavi ordinati a Roma... io ho dubitato della sua parola.

Alla fine aveva ragione lei, non abbiamo trovato niente.

Vuole le mie scuse ?

Non saprei che farmene.

Andiamo.

- Grazie... Arrivederci, grazie. - Arrivederci.

Vai, vai !

Rocco !

- Lada... - Come stai ?

Bene. L'ultima volta che ci siamo visti mi hai mandato a fare in culo.

Sì, te lo meritavi.

Ho visto sul giornale che hai preso l'assassino di Favre.

- Io e Guido siamo molto felici. - Ah, Guido... Dov'è ?

- A sciare, a Cervinia. - Il vecchio si tiene in forma.

Se l'hai fatto fin da piccolo, è più facile.

- Ti va di fare due passi ? - Due passi ?

Con questo tempo io farei volentieri altro, ma... si freddano le pizze.

- Mm. - Magari un'altra volta.

Ciao, Lada. Andiamo.

Suoni dalla Tv

(Tv) Chi siete voi ? Che fate qui ? Segnale acustico di Sms

(Tv) Io sono il professor Chomak Rubajak

e questo è il mio assistente, dottor Andrej Dorobek.

> Passeggiavo nel parco e ho udito uno sparo.

> Che cosa è accaduto ? > Ho ucciso un pipistrello che mi ha aggredito.

> Tutto è così strano e misterioso qui.

> E tutto va in rovina.

> Mio padre, il Principe Wajda, si oppone al restauro della chiesa.

> Spero di rivedervi.

> Grazie. Vi auguro una felice sosta.

- "Mortacci tua" ! - Ssh... - Questa porta male.

Quello l'ho trovato nel fango

nelle orme lasciate dove hanno trovato Manetti.

Terra carica di solfato di potassio, magnesio e tracce di rame.

- Tradotto ? - Concime per vigneti.

Invece questo terriccio che sarebbe ?

L'ho preso sotto la suola delle scarpe del Manetti stesso

e anche questo è pieno di solfato di potassio e magnesio.

- Concimazione autunnale. - Esatto, Alberto.

Ho capito... Quindi sono resti di terriccio proveniente da vigneti.

Esatto. Lasciati da chi ha portato Manetti sul ciglio della strada.

- Vuoi sapere che gli hanno iniettato ? - Sono "tutt'orecchi".

Diisolpropilfenolo, una molecola di fenolo

e due gruppi isopropilici. - Fenofol.

Un anestetico commercializzato con il nome di Propival.

- Non potevi dire anestetico ? - E' per insegnarti qualcosa.

Siete già rompipalle divisi, insieme siete un casino.

- Dove si trova il Propival ? - In ospedale, in laboratorio.

Di recente si usa molto anche in veterinaria.

Hai controllato i vestiti di Manetti ?

Ma stai "babbiando" ? Certo che sì, ma nessuna sorpresa.

Sulla manica sinistra ci sono tracce di Propival.

L'avranno fatto schizzare con la siringa.

Va bene, ragazzi.

Voi continuate con questo "Povival", come si chiama... Gli anestetici...

- Io torno a lavorare, qui si soffoca. - Dici davvero ?

- Sì. - Ti faccio venire nella mia stanza segreta e ti comporti così ?

Rocco, vergognati.

Ragazzi... ma non lo sentite ?

Si soffoca.

Mai più.

Vuoi dare un'occhiata ai legami proteici del terriccio ?

Certo, tanto stamattina da me è un mortorio.

Allora vieni, ti faccio vedere.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Salve, ragazzi. - Buongiorno, dotto'. - Allora ?

Novità sulle presenze al casinò ?

(accento sardo) Ci stiamo lavorando, ma questi nomi non dicono niente.

Non vi siete imbattuti nei nomi di Lada Chestikova o Chestokova

o di Guido Roversi ?

Eh ?

Vabbè... E dalla Rete, Ugo ?

Dotto', Romano Favre non è iscritto a nessun social

e io non ho trovato un file su di lui in tutta Internet.

Qui ci vorrebbe un hacker. "Inno alla gioia" versione rock

- Dimmi, Italo. - A Deval, sulla regionale 36...

- Hanno ritrovato il blindato. - Arrivo.

- Continua a lavorarci. - Signorsì.

Anto'... Devo chiederti una cosa.

- Io non ne capisco di computer. - No, è un'altra cosa.

(sottovoce) C'è una che mi piace, è la mia vicina di casa.

- In realtà, vive al piano di sopra. - Si chiama ?

Eugenia Artaz, divorziata da Francesco Brusatti

ex impiegato delle poste. - E allora ?

In questi giorni è il suo compleanno.

- Che cosa posso regalarle ? - Siete amici ?

- No, buongiorno e buonasera. - Fiori, funzionano sempre.

Voce non udibile

Voci indistinte

- Salve. - Capuano.

- Vicequestore Schiavone. Che dice ? - Aspettiamo gli artificieri.

L'esperienza mi suggerisce un ordigno casalingo.

- Sente la puzza di benzina ? - Mm.

> Capuano ! - Scusi un attimo. - Prego.

L'hanno fatto saltare verso le sei di stamattina.

Così dice un tizio che abita a duecento metri più a valle.

- C'era qualcuno dentro ? - No, nessuno.

- Si sono mossi in fretta. - Sì.

- Ma perché bruciarlo ? - C'erano delle prove che li inchiodavano.

< Ragazzi, la Gambino dice

che il terriccio sotto le scarpe di Manetti proviene da un vigneto.

I vigneti vicino Saint Vincent sono una ventina.

Verso Pont Saint Martin aumentano.

Cerchiamo uno spazio tanto grande da poter nascondere un tir.

Io dico... che la vigna non deve essere troppo lontana da Deval.

Non è una buona idea andare in giro con un tir blu che può essere visto.

Quindi meno strada si fa, meglio è.

Non fa una piega.

Io proporrei un grande applauso all'intuizione insperata di Deruta.

E dico anche...

E dico anche che un tir si può sempre ripitturare.

Che hai fatto oggi, Deruta ? Sei un fuoco d'artificio.

Risate

Vabbè... D'Intino, Deruta e Casella...

Avete un'area di venti chilometri da Deval verso valle da controllare.

Poi mi dici perché ti sei messo la divisa, Casella.

Anto', invece tu... devi fare una cosa molto delicata.

- Sì. - E molto molto illegale.

E ti pareva.

Dovresti seguire l'avvocato di Michelini, Ivan Greco.

Devi vedere che cosa fa 'sto principe del foro.

Chi va al suo studio, chi frequenta, quello che vede e quello che fa.

- Tu sei bravo e non ti farai scoprire. - Okay.

Scusa... Perché non ci mandi Italo ?

Italo ? Ma Italo è corrotto, profondamente disonesto.

La prenderebbe troppo alla leggera.

- Lo pensi veramente ? - Sì, certo.

Ma vaffanculo, Rocco !

Andiamo, vieni con me. Ciao, Anto'.

- Ciao. - Disonesto io ?

- Scherzava. - Sì...

Dei cani abbaiano

Come va con le carte ?

Ti ho detto che ho smesso.

- Hai smesso ? - Sì.

Maquignaz non è in casa.

- Guarda. - Mmm...

Che cosa cerchiamo ?

Guarda intorno e pensa.

Versi di scimmia

Niente di interessante, bollette della luce.

- Quando scadono ? - Fra tre giorni.

Ci sono anche i soldi, contati.

Ah, sì ?

Secondo te, se uno vuole fare perdere le sue tracce

conserva le polpette con il sugo

e mette in frigo yogurt appena comprati ?

O prepara la cifra esatta per le bollette ?

Direi di no.

Questa casa tutto sembra...

tranne un posto che uno ha deciso di lasciare in fretta e furia.

- Dimmi, Casella. - I vigneti ci sono, dotto'.

Ma sono vigneti a terrazze.

E' difficile arrivarci con un camion.

Deruta e D'Intino insistono.

Se non è un vigneto, dove hanno preso quel terriccio ?

- Non saprei, dottore. - Magari un deposito ?

Con magazzini di stoccaggio che riforniscono i viticultori.

Va bene, di' a D'Intino e Deruta di continuare le ricerche.

Agli ordini, dotto' !

Disturbo ?

Non ricordo più se ci davamo del lei o del tu.

Direi del tu, tanto è impossibile evitarsi in questa città.

- Addirittura sono una da evitare ? - Tutta l'umanità è da evitare.

Dobbiamo parlare, vieni.

- Allora ? - Allora, Rocco... tu sai delle cose e io ne so altre.

- E' arrivato il momento di collaborare. - Che cosa sai ?

L'omicidio Favre, che il questore sbandiera come un caso risolto

in realtà non è risolto per niente.

- Dimmi se sbaglio. - Io sto indagando sulla rapina.

La rapina è collegata all'omicidio, vero ?

Senti, Sandra, io... ti do un consiglio.

Perché un po' ti voglio bene.

Stai fuori da questa storia, dammi retta.

Quando scoprirò qualcosa, sarai la prima a saperlo.

- Non ci credo. - Non ci credi ? - No.

Sei un latin lover di bassissimo livello.

Magari un'altra volta.

Magari.

- Dài, Luce, mettiti laggiù, ma fai in fretta. - Sì.

Mi metto qua.

Mamma ! Mamma !

Tieni.

Maquignaz, l'altra guardia giurata.

Come causa della morte escludo l'asma bronchiale.

- Ha un buco di dieci centimetri in testa. - Quando è successo ?

Non è facile, perché... ha la pelle tutta grigia e logora.

Non è uno di quei morti tonici, è un po' slavato.

Ma essendo io un genio, ne verrò a capo in un paio d'ore.

- Sei un cialtrone. - Senti chi parla !

Ah...

(sottovoce) Questi sono belli.

- Salve. - Salve. - Per chi è l'omaggio ?

-Moglie, fidanzata, mamma, suocera ? -Ha già capito che è per una donna.

Non è quello che ha detto lei, è un po' difficile da spiegare.

- Che rapporti ha con la signora ? - E'... E' una mia vicina di casa.

- Lite condominiale ? - No, no.

- Affittuaria ? - No, no.

- Se non mi aiuta, come faccio ? - Un momento, un momento...

E' una donna che mi piace, ma non ho ancora il coraggio di...

Eh, eh, eeh...

Forse c'è stato un diverbio e gli altri l'hanno fatto fuori.

O avevano già deciso di accopparlo una volta avvenuto il furto.

La casa di Maquignaz...

E' strano per uno che deve fare il colpo dell'anno.

- Magari era una messa in scena. - Questo può essere.

Meditiamo su questo, va bene ? L'avvocato Greco ?

Vita normale. Studio, tribunale, pranza sempre al Buco.

Stagli addosso, non mollarlo mai, soprattutto la notte.

E' di notte che accadono le cose migliori.

"Inno alla gioia" versione rock

Ah...

- Chi "scassa" ? - Dottore, è arrivato l'autista del blindato.

- L'ho fatto accomodare. - Arrivo.

Ciao, ragazzi.

Vi siete mai detti qualcosa ?

Come no ! Io ogni volta che la incontro dico "buongiorno"

e lei risponde "buongiorno".

Se è sera, dico "buonasera" e lei risponde "buonasera".

E' un po' pochino.

Dobbiamo andare sulle rose. Ci andiamo ?

Le rose ? E andiamoci. Ma un momento, un momento...

Ma poi lei capirà che cosa significano le rose ?

Certo che capirà, è una donna.

Lei intanto stia qui e scriva un bel bigliettino.

- Ecco qua. A lei. - Grazie.

- Come sta ? Sta meglio ? - Meglio, grazie.

Se penso che anch'io potevo fare la sua fine...

Questa cosa io non me la spiego.

Non che mi dispiaccia, eh.

Quel bastardo mi ha minacciato con una pistola.

Lei non ha visto nessun altro della banda ?

- Non sa quanti erano ? - Ve l'ho detto...

Appena salito sul camion, Ruggero mi ha addormentato e non ricordo nulla.

Vicequestore, noi siamo addestrati a situazioni di pericolo

ma da un attacco esterno, non a un collega che mi punta la pistola.

Signora, scusi, non mi viene in mente niente.

Facciamo una cosa, venga qui.

- Immagini che io sia lei. - Lei è me ?

No, lei è lei e io sono la vicina.

- Ah, ho capito. Facciamo finta. - Sì.

Siamo sulle scale del condominio e lei mi dice una cosa carina.

- Buongiorno. - Vuole scrivere "buongiorno" sul bigliettino ?

- Forza ! - Buongiorno, signora, io sono Ugo Casella...

Abito di sotto, non so se mi ha mai notato.

- No. - Non va bene se dico così ?

- No, era la signora che rispondeva. - Ah, è vero.

No, io non l'ho notata.

- Ma se la saluto ogni giorno ! - Ma io non l'ho notata !

Ma è cieca ? Io abito al piano di sotto.

Oddio, signore ! Si sforzi ! Un po' di fantasia !

Scusi, ma ora chi parla, lei o la signora ?

Metta una firma e chiudiamola lì.

- Devo scrivere il mio nome ? - No, quello di un suo collega.

Rocco, è stata una "camurrìa" trovare evidenze.

Tra fango e terra, gli assassini hanno fatto un lavorone.

Perché dici "assassini" ?

Sotto al cadavere, nella buca, ho trovato due impronte di scarpe.

Una 43 e l'altra 46.

- Ah... C'era sangue ? - No.

Però stavo controllando la composizione della terra e...

- Vuoi farti una risata ? - Facciamoci 'sta risata. - Guarda.

- Eh ? - Vedo tutte cose nere.

Ma come "cose nere" ? E' la terra prelevata dalla buca.

E indovina un po' ? E' carica di potassio e magnesio.

Come quella vicino alla guardia anestetizzata.

- Mm. - C'era sotto le scarpe di Maquignaz ?

Ah...

- Quindi... - Che cosa deduciamo ?

Che lui non ha calpestato lo stesso terriccio degli assassini.

"Inno alla gioia" versione rock Lada.

- L'altra sera ti ho aspettato. - Sì, lo so.

Sono in mezzo a un'indagine.

Volevo solo dirti che Guido è tornato.

- Ah... - Appena sono libera ti richiamo.

Sempre che tu abbia voglia...

Certo che ho voglia. Ora devo lasciarti, sono al lavoro.

La causa della morte è un colpo alla testa da distanza ravvicinata.

Ci sono ancora le bruciature con la crosticina, tipo bistecca.

Mi eviti i particolari ?

Insetti, macchie ipostatiche... Quando è morto ?

Va bene, resta nella tua ignoranza ! E' morto giovedì.

Non ne sono certo, ma direi intorno alle venti.

- Il giorno della rapina. - Esatto.

Ho già mandato all'esimia collega la divisa per le evidenze.

Ma di una cosa sono sicuro.

Guarda... Il colpo ha attraversato il cranio

passando da qui

ed è uscito...

Ecco, vedi ? Da qui dietro, più in alto.

L'assassino non era più in alto della vittima.

Che bella intuizione investigativa ! Chi sei, Sherlock "Holmés" ?

- "Holmés" ? - Sì.

- Hai trovato qualcosa sotto le unghie ? - No, niente.

- Nessuna colluttazione. - No, gli hanno sparato all'improvviso.

Puoi arrivare al calibro della pistola ?

E' dura, ma possiamo provarci.

"Ci potete provare" chi ?

Io e Michela.

Ma sbaglio o tu e Michela...

Ma sbaglio o dovresti farti i cazzi "tua", come si dice a Roma ?

- Ciao, Albe'. - Eh... Ciao.

"Inno alla gioia" versione rock Chi scassa ? Sì ?

Rocco, ti prego, sono sempre io, ascoltami...

- Non ci credo. - Ma che cazzo vuoi ancora da me ?

Salve.

Vicequestore... A che devo l'onore ?

Ciao, Lada.

Roversi...

Com'è andata la sciata a Cervinia ?

Benone... Le gambe ancora mi reggono.

So di gente che arriva in Svizzera con gli sci ai piedi.

E' così, ma ci vuole tempo e il lavoro non me lo permette.

In realtà... io sono venuto a ringraziarvi.

Grazie a voi ho preso i complici di Michelini.

Povero ragioniere Favre !

Spero che quei figli di puttana paghino.

Devono dargli trent'anni.

Volevo ringraziare anche Lada...

o molti punti sarebbero rimasti oscuri.

Ma che è successo al casinò ?

Una rapina al portavalori e ci è scappato il morto.

No, i morti non scappano.

A volte parlano pure.

Ma questa è un'altra storia, vi chiedo di starne fuori.

Stavolta non potete aiutarmi.

Tutti abbiamo ottenuto ciò che volevamo.

Michelini pagherà e noi torniamo alle nostre vite.

Volevo dirle...

che ha veramente una bella impresa.

Ci vediamo, Roversi.

Ciao.

Musica rock

Gabriele ! Oh !

Gabriele !

- Dài. - Un impegno irrinunciabile mi costringe a uscire di corsa.

Mamma è a Milano, io ho ripetizioni di latino...

- "Ad maiora" ! - Oddio...

Lupa... Io con questi dentro casa non ce la faccio più.

Campanello Aah !

"Ammazza", che coglioni !

Campanello Che ti sei scordato ?

Ahò...

E' il mese delle sorprese.

Sebastiano è scappato.

Perché uno che sta finendo gli arresti domiciliari scappa ?

Gli mancavano meno di sei mesi.

Rocco, ora che rischia ?

Rischia da uno a tre anni.

Se si mette a usare le armi, diventano sei.

"Me cojoni" ! Ha "sbroccato" davvero.

Secondo voi, c'entra qualcosa con il cadavere scomparso ?

- Boh. - Boh.

Pure se fosse, perché scappa ?

- Voi che fate, restate qua ? - Dipende... Ti serviamo ?

- Restate un po' in città. - A Roma non c'è un cazzo da fare.

Una vacanza da Stella mi fa bene.

- Mi affumichi casa. - Vabbè, dài...

- Andiamo in albergo, ci vediamo stasera. - Sì.

- Me la lasciate ? - Fumala tu. - Ciao, ragazzi. - Ciao.

"Inno alla gioia" versione rock

- Baldi ? - Mi aveva chiesto di controllare la Walliser Kredit.

Sì, la carta di Michelini.

Sì... in effetti, c'è un conto corrente, a Zermatt

a cui risponde quella carta di credito. - A chi è intestato ?

A una certa Ljuba Simovic che risiede a Belgrado.

Lei sospetta che su quel conto siano finiti i soldi della rapina ?

Può essere una pista. Grazie, dottor Baldi.

Prego. Arrivederci, Schiavone.

Rocco...

Devo parlarti, è importante.

Non mi frega un cazzo di quello che devi dirmi.

Non dovrei neanche essere qui, sto rischiando parecchio.

Okay ?

Enzo Baiocchi è scomparso.

Pensi che io mi rimetta dietro a quel pezzo di merda ?

Vuoi che ti comunichi i miei spostamenti, così...

puoi dirli al tuo capo ?

A proposito, chi è il tuo capo ?

Io spero un giorno di poterti dire come stanno le cose.

Ah...

Aspetteremo quel giorno.

Devi dirmi qualcos'altro o va bene così ?

Stai attento, Rocco.

Quindi Baiocchi è evaso ?

No, è sparito.

Era in custodia e se lo sono lasciato scappare.

- O l'hanno fatto scappare. - Porca puttana !

E' chiaro dov'è andato Sebastiano e ora diventa difficile.

Invece è facile. Lasciamogli fare quello che vuole.

Ce ne freghiamo, tanto starà dietro a Baiocchi.

Se lo troviamo, non lo convinceremo mai.

Lo molliamo così ?

E' quello che vuole lui. Che facciamo ?

L'importante è che se chiede aiuto, ci facciamo trovare pronti.

Ha ragione. Dovevamo lasciarlo stare quando aveva trovato Baiocchi.

- Se lo trova, si fa l'ergastolo. - E 'sti cazzi, Brizio.

Se vuole buttarsi, si butti. Forse noi faremmo la stessa cosa.

Anzi... senza "forse".

Se si fa vivo, chiedigli dove ha messo il cadavere.

Dove cazzo vai a quest'ora, avvocato ?

Su questo Romano Favre io non riesco a trovare niente.

C'era questo per te giù in portineria.

- Per me ? - Sì. Notizie di D'Intino e Deruta ?

Continuano le ricerche...

Mi controlli questa targa ?

- Sì. - Grazie.

- Buongiorno. - Salve. - Sono Casella.

Sono il vicino del piano di sotto. C'è la signora ?

Purtroppo mamma non c'è, ma può dire a me.

Che ?

Non lo so... Aveva forse un messaggio per lei ?

Sì... ce l'ho.

Allora... Sua mamma mi ha scritto un biglietto...

- Mm. - E su questo biglietto c'era scritto "grazie".

Capisco. E... lei voleva dirle...

Prego.

"Prego".

Va bene, dovrei ricordarmelo, riferirò.

- Grazie. - Prego.

- Arrivederci. - Salve.

Voce non udibile

C'è qualcuno ?

Mimmo ! Oh, Mimmo ! L'abbiamo trovato !

Cavolo !

- Guarda... Eh ? - Sei il numero uno.

"Inno alla gioia" versione rock

- Italo ? - Ci credi ? D'Intino e Deruta hanno trovato il capannone.

- Quale ? - Quello dove hanno nascosto il camion.

Fategli fare l'antidoping.

Mandaci la Gambino e fai controllare di chi è la proprietà.

Va bene ? Ciao.

La rapina è collegata all'omicidio Favre, ne sono certa.

Arturo Michelini ha ucciso Favre perché era uno della banda ?

Voleva denunciarli ?

Non parli.

Che devo dire ?

Sandra, questa è gente pericolosa, è gente cattiva.

E per combatterla ci vuole altra gente cattiva.

- Stanne fuori. - Mi avevi promesso l'esclusiva del furgone.

E avrai l'esclusiva... ma quando sarà tutto finito.

Non voglio che rischi.

Mi fido o devo starti addosso ?

Ecco... Se vuoi starmi addosso, sei la benvenuta.

Vibrazione di cellulare

Scusa.

- Michela ? - Il posto è questo.

Il terriccio è quello ritrovato sotto le scarpe di Manetti

e intorno al corpo di Maquignaz. - Okay.

Poi abbiamo trovato in un bidone dell'adesivo blu mezzo bruciato.

Di sicuro l'hanno usato per camuffare il camion.

Questa è una bella notizia. Brava, brava.

- Grazie. Ciao. - Ciao, ciao.

- Quale notizia ? - Eh ! Lo sapevo.

- Sandra, tu sei brava... - Senti, ma perché...

non provi a considerarmi come un'amica ?

- Eh ? - Lo sto facendo, credimi.

Puoi fare meglio di così.

- Sì, ma la mia vita è complicata. - Anche la mia.

- Sì ? - Sì.

- Rocco Schiavone... - Sì.

- Dovevano mandarti proprio ad Aosta ? - Dillo a me !

- Ragazzi. - Buongiorno. - Dottore. - Allora ?

- Nessuna traccia di Favre in Rete ? - Niente.

Ma non conosciamo un ragazzino bravo con il computer ?

Eh ? E l'avvocato Greco ?

- Divorziato, ha due figli. L'ho seguito a studio. - Allora ?

La notte scorsa un'auto è venuta a prenderlo. Casella ?

- Eh ? - Sei risalito a chi è intestata ? - Ah, sì...

Una certa Berardi Oriana.

- Oriana Berardi ? - La conosciamo ? - E' la dirigente del casinò.

Oriana Berardi lavora al casinò e ha a che fare con Michelini.

La cosa diventa interessante... molto interessante.

- E' invischiata nella rapina ? - Non lo so.

- Ma che interessi ha a incontrarsi con Greco ? - Magari sono amanti.

Sono tornato al palaghiaccio.

So dove lavora Paolo Chatrian. Ricordi il vichingo ?

- Certo. Dimmi un po'. - Fa il camionista.

- Indovinate un po' per chi. - Per chi ?

- La ditta di trasporti di Roversi. - Roversi ? - Sì.

Le cose cominciano a chiarirsi, non trovate ?

- Veramente no. - Lei pensa che il camion...

Non lo so, ma può essere una pista.

E' una pista importante e me la tengo stretta.

Baldi aveva già indagato su Roversi giorni fa e non era uscito niente.

Prima no, ma adesso le cose sono cambiate.

Urge una bella visita a Roversi.

Se questo tizio ha a che fare con la rapina, lo mettiamo in allarme.

Se se ne accorge, sì.

Ahò... Qua ci sono montagne di documenti.

Concentratevi su Slovenia, Saint Vincent, casinò...

Capannoni abbandonati, Assovalue...

- Okay ? - Queste sono tutte fatture di spedizioni.

Io ho nomi di ditte, contabilità, niente di che...

Dopo chiudilo.

Ci risiamo, Walliser Kredit.

Oh, Rocco ! Arriva qualcuno !

Oh... Uscite da qui, io rimetto a posto e vi raggiungo. Vai !

Ahò... Ci hai fatto prendere un colpo.

- Ora che facciamo ? - Aspettiamo.

< Dài, voglio andare a casa. < Devo parlarti. < No, domani.

< Adesso no, per favore ! < Parliamo adesso.

No, adesso no ! Domani ! Devi lasciarmi in pace ! Capisci ?

- Non ti lascio ! - Sei sempre sotto casa mia ! - No !

- Non voglio vederti ! - Non sono mai qua ! - Rivoglio la mia vita !

- Basta ! - Ehi ! Ehi !

- Fermo ! Fermo ! - Chi cazzo sei ? - No, no...

- Fatti i cazzi tuoi ! - No... E' il mio vicino.

- Non si tocca, è una signora. - Casella, per favore, lasci stare !

- Che cazzo vuoi ? - Fermo ! Francesco !

- "Chitemmuort" ! - No ! - "Iett o' sang" ! - Fermi !

(sottovoce) Ahò... Eccoli.

Dove vanno ?

- Prego. - Grazie.

Non mi fa più tanto male.

E' quasi passato.

- Che è successo ? - Ah...

Niente, una discussione con tuo padre.

Ah, lo stronzo... Spero che gliele abbia date.

Signora Eugenia...

Mi scusi se mi sono intromesso nella vostra...

Non lo dica neanche. No, anzi, grazie.

E...

Tra l'altro volevo ringraziarla per le rose.

Ah, sì...

- Sono contento che le sono piaciute. - Bellissime.

Vabbè... Dato che sono sveglio, io mi metto un po' a lavorare.

A quest'ora ? Di notte ?

- E' un programmatore di computer. - Ah...

- Io non ci capisco niente. - Neanche io.

- Sei bravo con il computer ? - No, "bravo" è un po' poco.

Ah... Allora, senti un attimo... Con il permesso di mamma...

Forse puoi aiutarmi con un'indagine che sto facendo da tanto tempo.

Sto cercando materiale su Internet e non trovo niente.

- Magari tu che sei bravo... - "Claro que sì".

- Che faccio, la apro ? - Apri, apri.

- E "sivuplà" ! - "Sivuplà" ?

Eh.

- Ahò, questi sono falsari. - Eh, sì.

Guarda qua...

- Scendo presto e ci vediamo. - Noi scopriamo dov'è Sebastiano.

- Salutami Stella. - Se ancora mi vuole...

Ahò...

Sono in bianco, me li sono tenuti, possono servirmi.

- Ti dispiace ? - Ci vediamo, ragazzi.

- Ciao, Rocco. - Ciao, Rocco.

Andiamo, dài.

Qui abbiamo Guido Roversi, in arte Franco Notarbartolo.

Lei è Lada Chestokova

ma il passaporto dice "Ljuba Simovic"

residente a Belgrado.

Come potete vedere, non è russa.

E' intestataria di un conto in Svizzera e questo è importante.

Poi Paolo Chatrian, in arte George Mullan.

Controllate se erano al casinò la notte dell'omicidio Favre.

Allora, riepilogando ?

Ho trovato una cartella secretata con due password.

Sono riuscito a sbloccarla, ma...

le cartelle al suo interno erano protette da altre password.

Insomma i segreti di questo Favre erano tutti online.

- C'è qualche audio ? - Altroché ! Lo sto sbloccando...

adesso. - Posso sentire ? - Sì.

Uh, uh, uh !

- E' "jeglie". - Che significa ?

- Che sei sulla strada giusta. - Ah... - Bravo ! E' bravo.

E uno ! Franco Notarbartolo era presente al casinò.

Eccolo lì.

E due ! George Mullan.

- Adesso che facciamo ? - Tenetevi pronti per domattina.

Voglio tutta la squadra, stavolta facciamo le cose come Dio comanda.

- Chi è ? - Scendi. - Arrivo.

Che succede ?

Sono un uomo di parola.

Domani li andiamo a prendere. E' tutto scritto lì.

Vabbè...

Ti auguro la buonanotte.

Ehm... Credi che riesca a dormire dopo aver letto questa roba ?

Perché non sali ?

Mi piacerebbe, ma il caso non è chiuso.

Vabbè... Ciao, buonanotte.

Ciao... Grazie.

"Inno alla gioia" versione rock

- Casella ? - Dottore, scusi...

Qui abbiamo trovato tutti i file che Favre nascondeva online.

Tu ? Come hai fatto ?

- No, mi ha aiutato Carlo. - Chi cazzo è Carlo ?

Il figlio della mia vicina di casa, la signora Eugenia.

Ah... Bravo, Casella. Ti propongo per una promozione.

Una promozione ? Dottore, ho fatto solo il mio dovere.

Comunque ora le mando i link di tutti i materiali trovati

al suo indirizzo e-mail, così li controlla lei.

- Va bene ? - Sì. - A dopo, dottore. - Grazie, ciao.

Gabri, non è normale una pasta alle tre di notte.

- E' riscaldata, però. - Dài, Gabriele, dài.

- Basta premere "invio". - Bravo, dài.

(registrazione) "So tutto, Oriana. Voglio il 30% o vado in Procura."

- "Non so se..." - "Oriana..." - "Ragioniere..." - "Ho tutto."

- "Vi denuncio." - "Parlo con gli altri."

- Ma che vuol dire ? - Abbiamo trovato il tesoro.

- Eh ? - Continua, dài.

- Vai, ahò ! - Ancora...

"Favre stai tirando troppo sui soldi."

"Quanti soldi ci fate, Guido ? Il 30% ?"

- "Sei un pezzo di merda, Favre." - "E tu sei un ladro."

- E quindi ? - Faremo l'alba.

E dovrò svegliare tutti.

Buona.

Abbiamo chiuso con la storia della rapina del furgone

e con l'omicidio Favre.

Cominciamo con il capannone abbandonato usato come nascondiglio.

E' stato scoperto da Deruta con la partecipazione di D'Intino.

Qui c'era un pezzo di plastica blu.

Una pellicola adesiva che serviva per camuffare il camion.

Ma la cosa importante è il terriccio.

Nel capannone c'era del concime per vigneti.

E' lo stesso rinvenuto sul luogo del ritrovamento di Manetti

l'autista del furgone blindato, che è stato prima addormentato

e poi anestetizzato con del Propival.

Il farmaco è stato rinvenuto da Fumagalli, ma qualcosa non torna.

La puntura è stata fatta sul braccio sinistro

quello più lontano da colui che lo minacciava che era a destra.

Sarebbe stato più logico fargliela sulla spalla o sul braccio destro.

Ho capito che qualcosa non andava.

Maquignaz è stato trovato morto sul greto del fiume.

Ma sotto le sue scarpe non c'è traccia del terriccio di quella zona

che invece ho trovato nella fossa scavata dagli assassini

e sotto le scarpe di Manetti.

Sorge spontanea la domanda.

Se Manetti è stato anestetizzato, quando ha calpestato quella terra ?

Certo... Perciò mi sono convinto che le cose non sono andate così.

Sparo

Quindi la banda è formata da Manetti e da altri a noi sconosciuti.

Non proprio sconosciuti.

Qui entra in scena Guido Roversi e la sua ditta di trasporti.

Siamo andati a fargli visita e in un prefabbricato

abbiamo trovato dei macchinari per stampare passaporti falsi.

Alcuni avevano le foto di Chatrian, di Roversi e di altre persone.

- Lei che cosa sospetta ? - Ricorda l'accendino bianco ?

La notte dell'omicidio qualcuno ha preso dal casinò l'accendino

che apparteneva a Cecilia Porta e l'ha messo sul luogo del delitto

addossando la colpa alla povera signora con il vizio del gioco.

E qui entra in scena l'ultimo tassello.

Arturo Michelini, il croupier, l'assassino di Favre.

- Anche lui era nel gruppo ? - Sicuro.

Aveva distrutto il cellulare

ma non poteva sapere che Favre aveva conservato tutto online

in una cartellina secretata che ha scoperto il buon Casella

che propongo per una promozione.

- Nei file c'è tutto. - Li ha dati alla magistratura ? - Mezz'ora fa.

Ma non è finita. Il basista al casinò è Oriana Berardi.

La voce femminile intercettata dal ragioniere è la sua.

Grazie alle registrazioni, con l'aiuto anche di Antonio

abbiamo capito che Michelini è complice della Berardi.

- Chi ha portato i soldi all'estero ? - Roversi.

I soldi venivano depositati alla Walliser Kredit, a Zermatt

luogo raggiungibile in funivia con gli sci ai piedi.

Guido Roversi... Sicuro ?

Sì... questo particolare è sfuggito a Lada qualche giorno fa.

Bene... Operativi !

Noi pensiamo a Roversi.

E io mi occupo di fermare Enrico Manetti e Oriana Berardi.

Allora, ragazzi...

Poche cazzate e pistole pronte, perché questi non scherzano.

Non me ne frega un cazzo delle regole d'ingaggio.

Se siete in pericolo, sparate, senza se e senza ma.

Meglio uno di loro per terra che uno di noi.

Io e Antonio nella prima auto, Casella e Italo nella seconda.

Chiudono Deruta e D'Intino. Andiamo.

Sparo

Ah !

Portalo via.

Oh, Rocco...

Stai bene ?

- E' tutto a posto. Voi ? - Io non sono mai stato meglio.

Ma che hai, Rocco ?

Respiro affannoso

"Seventeen" di Sharon Van Etten

Voci non udibili

"Seventeen" di Sharon Van Etten

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