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(SVEGLIA)
(SVEGLIA: "PICA PICA" DI SARAOMUSIC)
(radio) AI nord sereno o poco nuvoloso al mattino
e parziale aumento della nuvolosità.
(radio) Viaggiare informati. La situazione è buona, il traffico aumenta.
Nonna?
Tua madre.
- Giovanna. - Sì?
- Andiamo? - Arrivo.
Farai tardi al Ministero.
Ricordati di andare a prendere Martina a scuola.
- È la giornata dei genitori. - Sì, mi ricordo.
- Andiamo, amore. - Ok, nonna.
(CLACSON)
Sì, tutto bene.
Ciao, come stai?
(VOCI INDISTINTE)
Vedi cosa hai fatto? Vai più in là!
Vai, vieni.
Imbecille! Guarda che stai facendo! Stai creando il panico!
Ti levi? Hai Io sterzo di legno? Ma guarda questa!
(Maestra) Ora ascoltiamo il papà di Giulia.
(APPLAUSI)
Prego?
(Pompiere) Bambini.
Maestra, sono la mamma di Martina.
Ci conosciamo già.
Da tre anni.
- Prego, sì, si accomodi. - Scusi, grazie.
Così abbiamo preso un'ascia e abbiamo buttato giù la porta.
Ci siamo trovati fiamme alte dieci metri.
(insieme) Oh!
Girandole colorate e esplosioni di ogni tipo.
Così abbiamo capito di essere in una fabbrica di fuochi d'artificio.
Nonostante questo, abbiamo spento l'incendio.
(insieme) Bravi!
Dovete sapere che una volta ho curato un alligatore di due metri.
(insieme) Oh!
Ma i nostri più assidui clienti sono sicuramente loro!
(VOCI SOVRAPPOSTE)
- Mia madre è uno scienziato. - (insieme) Oh!
Un fisico termonucleare.
Oggi purtroppo non è potuta venire
allora ho chiesto a mia zia di accompagnarmi.
(insieme) Oh!
- (Astronauta) Buongiorno. - (insieme) Buongiorno.
- Vado un secondo. - Dove vai, mamma? Ora tocca a te.
(Astronauta) Vengo dalla stazione orbitante Pegasus.
- Una missione di 187 giorni. - (insieme) Oh!
Lo sono un'impiegata del Ministero
e mi occupo di buste paga.
Però non solo quello, perché calcolo anche i contributi INPS.
Scorporo gli importi di fatturazione
e a volte compilo le ritenute d'acconto sui redditi,
ossia sui compensi ricevuti dai lavoratori autonomi.
Forse, però, prima è meglio che vi spieghi le percentuali delle aliquote.
La differenza tra IRPEF e IRES.
Sono due cose un po' diverse.
Però penso che...
...che abbiate capito.
Grazie.
(APPLAUSO)
Grazie.
Adesso facciamo entrare il papà di Arianna.
(insieme) Oh!
(insieme) Oh!
Se lavori al Ministero, perché non ci sei mai?
Non è che non ci sono proprio mai, no? Oggi sono venuta.
Però l'altra volta hai saltato il saggio.
Lo so, amore, mi dispiace tanto. Ero dovuta partire per lavoro.
- Però è venuta nonna Agata. - Vestita da Michael Jackson.
Da Michael Jackson?
Ragazze? Io vado.
- Che cosa ti sei messa? - Stasera serata ABBA. Sono Agnetha.
- Sei ridicola. - Sono viva.
Mentre tu guardati. Sembri una suora laica depressa.
Non essere patetica, dovevi fare queste cose a 16 anni.
Purtroppo, tesoro, io a 16 anni cambiavo i tuoi pannolini.
Quindi la vita me la godo adesso.
Si va!
Perché ogni tanto non ti vesti anche tu così?
Amore, perché io, al contrario di nonna, ho ancora una dignità.
- Mamma? - Sì?
- Papà è in cielo? - Amore, sì.
Papà lavora in cielo, nel senso che fa il pilota.
Se dici così, pare morto.
Adesso nanna, però. Dai.
Perché tu e papà vi siete lasciati?
Perché mamma e papà fanno tutti e due dei lavori troppo impegnativi.
Lui sì, ma tu calcoli la trattenuta d'acconto.
Amore, ritenuta. Si dice ritenuta d'acconto.
Comunque non faccio soltanto quello. Dormire. Adesso bisogna dormire.
Buonanotte, amore.
Sì, chiudiamola qua che è meglio.
(radio) Tempo previsto per domani.
dal pomeriggio locali addensamenti
sulle zone a ridosso dei rilievi alpini ed appenninici
potranno dar luogo a locali brevi rovesci o temporali.
locali foschie dense e banchi di nebbia
sulle zone pianeggianti.
sereno o poco nuvoloso...
(SQUILLI DI TELEFONO)
- Sì, pronto?
- Tamara?
in classe insieme, migliori amiche...
Tamara! Tamara.
- Ciao, come stai?
Scusa, abbi pazienza, è passato del tempo.
Ventiquattro anni.
Comunque sono diventata matta per trovarti, Giovanna.
Non hai niente.
- No.
Io i social proprio non po... Non mi interessano.
con te impossibile.
Infatti come hai trovato il mio numero?
Ho incontrato tua madre a una festa disco anni '70.
l'ho riconosciuta.
- (sottovoce) E tutta rifatta.
Stiamo mettendo insieme i Fantastici Cinque della quinta L.
Organizziamo una cena sabato, non puoi mancare.
No, senti, io le cene di classe proprio non...
No.
- Noi chi? Chi?
Io, te, Marco, Francesca e Roberto.
Ah, Roberto.
Sabato al Barcone sul Tevere, alle 21.
Io non penso che sia una buona idea. Ti dico anche che non posso.
Allora sabato, ci conto!
No, perché ci conti?
- Alle 21 . Che bello!
Io non ci sarò, ti ho appena detto che non posso.
Capito, Tamara? Scusami, ma... Tamara?
Tamara?
- (Agente) Buongiorno. - 'Giorno.
- (Agente 2) 'Giorno. - 'Giorno.
Buongiorno.
- (Agente 3) Buongiorno. - 'Giorno.
- Buongiorno. - Buongiorno, dottoressa.
(VOCI SOVRAPPOSTE)
(Agente 4) Mi confermi? Niente di fatto?
(Agente 5, auricolare) Falso allarme. Vado nel quadrante est.
Dottoressa Salvatori, mi scusi. Buongiorno.
- L'aspetta il comandante. - Sì, sto andando.
- Mi scusi, volevo... - Chiara, dammi del tu.
- Volevo chiederti se... - Sì, Io so, vuoi passare operativa.
Per passare operativa devi essere invisibile.
I tuoi capelli sono rossi, ti sembra un colore comune?
- No. - No.
Chiudi la camicetta, scendi dai tacchi. Non ti devono ricordare.
Buongiorno.
- Ciao. - Buongiorno.
- Buongiorno. - Buongiorno.
Eden Bauer si è rivelato un target molto più complicato
di quello che immaginavamo.
Progetta un'arma di distruzione di massa.
Gli manca un terzo componente per metterla a punto.
Non sappiamo dove possa assemblarla. Di sicuro da qualche parte qui in Europa.
Abbiamo avuto diverse fonti che si sono rivelate inutili.
Ora abbiamo un nuovo cavallo di Troia che forse potrebbe portarci a lui.
Si chiama Gerard Polasante, è un chimico belga di origini italiane.
Pensiamo possa essere lui a fornire a Bauer questo terzo componente.
Di questo componente sappiamo solo che si trasporta in piccole provette,
grandi all'incirca come questa.
Questa mattina il nostro chimico è atterrato a Marrakech.
Giovanna, deve partire ora.
Ho danza.
- Come? - Bene, molto bene.
Ecco, pure la festa.
Guardale.
Che ci va nell'insalata di riso?
Tonno.
Maledette.
- Assetto posizioni. Romani? - Ala est.
- Iacobelli? - Ingresso Medina.
- Carrara? - Parco Hassan.
- Salvatori? - Carciofini!
No, scusate.
Hotel Rihab.
Area raggiunta. Giovanna, tocca a te.
- Ci sono. - Bene.
II badge è nella tasca destra. Da questo momento ti chiami Anya.
Devi introdurti nel cambio di turno.
(Comandante, auricolare) C'è una jeep, le chiavi sono nella tasca sinistra.
Vai, ti stanno aspettando.
(PARLANO IN ARABO)
Target individuato.
- Ottimo.
(PARLANO IN FRANCESE)
- Sta uscendo. - Trova il modo di seguirlo.
(PARLA IN ARABO)
(PARLA IN INGLESE)
(insieme) Oh!
II target si è staccato.
(PARLANO IN GIAPPONESE)
No, è una cosa mia.
Seguilo.
(PARLA IN INGLESE)
WOW!
(PARLANO IN FRANCESE)
(PARLANO IN ARABO)
Va benissimo.
Mollami, ho da fare.
(PARLA IN FRANCESE)
(PARLA IN ARABO)
- Cazzo, c'è Bauer. - Bauer? Così presto?
Gli sta consegnando una scatolina di legno.
Si separano, chi seguo?
Segui Bauer.
(SUONERIA DEL CELLULARE: "PICA PICA" DI SARAOMUSIC)
Scusate, sto perdendo il collegamento.
(Agente) che? (MUSICA)
Non vi sento più, scusate.
- Abbiamo perso il contatto. - Ristabilitelo!
Mamma.
Hai finito di stare coi piedi sulla scrivania?
Se non è proprio urgentissimo, adesso, credimi, non è il momento.
- Sì.
Ricordati di prendere Martina a danza.
- Senti... - Alle 18:30.
Sì, mamma.
(MUSICA)
Giovanna, tutto bene?
Eccomi, ora vi sento.
- Bauer?
(PARLA IN ARABO)
Vai, vai!
Sta prendendo un volo EuroAtlantic, Marrakech-Roma. Volo YU651.
Controllate subito la lista passeggeri.
Sta imbarcando Io zaino.
Sul volo c'è un numero di passaporto di un'altra persona.
risulta di un passeggero svizzero.
Posto 23A.
Ok.
- (Agente) Bene.
Tu cerca di prendere tempo.
(insieme) Oh!
(PARLA IN ARABO)
(PARLA IN FRANCESE)
Si è ingolfato.
(PARLA IN ARABO)
La sabbia, dev'essere...
(PARLA IN ARABO)
(PARLA IN FRANCESE)
"Mouvez", che "mouvez"?
(IN INGLESE)
Se non si muove, non si muove. Purtroppo.
(VOCI SOVRAPPOSTE)
II posto era vuoto.
No!
Abbiamo Io zaino.
(MUSICA)
(MUSICA DALL'ALTOPARLANTE)
Toto Cutugno?
È italiano, vero?
Ora guardano all'interno.
Niente, non c'è niente.
Quel pezzo di merda ci ha fregato. Lo avevo a tanto così e non l'ho preso.
La cosa importante è che il componente non è entrato in Europa. Almeno per ora.
Mi dispiace, comandante.
Giovanna, qual è il nostro obiettivo principale?
Proteggere i cittadini senza che se ne accorgano.
- E tu oggi l'hai fatto. - Va bene.
Adesso vai, l'elicottero ti aspetta.
Oh, Dio, Martina!
- Come? - No, niente, una cosa mia.
Scusa.
Amore.
Scusa, amore mio.
(PARLA IN FRANCESE)
- Sì. - Prima dell'ora, non è ora.
Dopo l'ora, non è più ora. L'ora è ora.
- Signora. - Sì.
Lei è sempre in ritardo.
Madame, mi scusi davvero.
Io sono mortificata, Le assicuro che non succederà più.
Che avrete mai da fare al Ministero?
Me Io chiedo sempre anch'io.
(TV) Vediamo l'andamento dei mercati finanziari.
ha avuto un andamento...
l giapponesi.
(MUSICA)
(Giovanna) Per te quando potrò dirle la verità?
Tutti i figli vogliono essere fieri dei loro genitori.
A me, Martina mi considera una fallita.
Lei non vuole un supereroe, vuole solo la sua mamma.
Quant'è che non fate qualcosa insieme? Che ne so, anche preparare la cena.
Giovanna, ti sei persa troppe cose Iì dentro.
Ora devi occuparti di quello che c'è fuori.
Ma io al lavoro ho la mia squadra, i miei compagni e so che mi posso fidare.
Lì so come muovermi, è fuori che...
...non so più come si fa.
È questo il problema: smetti di vivere il quotidiano come una copertura.
Il quotidiano è la tua vita vera. Stai con tua figlia, fatti degli amici.
E poi, non dovrei essere io a dirtelo, ma fatti pure un uomo!
Amore? Scusa, ho fatto tardi.
Tu Io sai che anche quando non ci sono io penso sempre, sempre...
Amore mio.
(SEGNALE ACUSTICO SMS)
Tamara.
Ancora con questa cena. Che volete da me'?
(Tamara) Per me Roberto ci vuole provare con te.
(Giovanna) Sei matta? Gli piace Billi della terza E.
- (Tamara) Lo dici tu. - (Giovanna) Tamara, la smetti?
- (Tamara) Quanto era "bono" ieri? - (Giovanna) Finiscila.
(Francesca) Butta la canna, ci affumichi.
(CANI PAN ELLA)
(Tamara) No, ora ho latino! Non so niente. Giova', ci pensi tu?
- (Giovanna) Tranquilla. - (Tamara) Grazie.
(Tamara) Facciamo i "100 giorni" in Europa ?
(Giovanna) Tipo?
- (Marco) Sul Guadal... Come si chiama? - (Tamara) Guadalquivir!
- (Marco) Eh, là. - (Giovanna) Sei una zappa, Marco.
(Tamara) Giovanna, si vede benissimo, hai i cuoricini negli occhi.
(Marco) Pensi che non ho visto come Io guardi? Dai.
(RIDONO)
- (Tamara) Spegni il registratore! - (Marco) Hai rotto!
- (Giovanna) Lascia. - (Francesca) Spegnilo.
Giovanna! Giovanna! Oh, Dio, Giovanna.
Scusate.
Ciao!
- Quant'è che non ci vediamo? Quanto? - Tanto tempo.
- Subito selfie, subito! - No.
Zitta, ridi.
(Tamara) Eccolo. Che carine.
- Ricordi la mia passione per i viaggi? - Sì.
L'ho fatta diventare un lavoro, perché sono 15 anni che faccio la hostess.
- Bello. - Sì.
Tu? Eri la più sveglia di tutti. Se non ci passavi le versioni... Eh, no.
- Ti piacevano le lingue, studiavi arabo. - Arabo, si.
- Adesso? - Lavoro al Ministero.
Dai, vabbè.
- Ehi, belle! - Marco!
Oh!
Ciao.
Bello ci sarai, bello.
- Bella. Eccola. Che meraviglia. - Selfie.
- Per forza? - Sì.
Che bello là.
(Marco) Eccoci.
Ricordi quella volta che siamo andati a vederlo giocare a Frosinone?
Me Io ricordo, abbiamo perso 4-1.
- Poi hai continuato col calcio? - Diciamo di sì.
Ho aperto un piccolo centro sportivo e alleno una squadra di ragazzi.
È una bella squadra, mi danno molte soddisfazioni.
Bene.
Tu, Giovanna, che fai? Sempre in fissa con Ia tecnologia?
Che fai?
Io adesso lavoro al Ministero.
- Non ho capito. - AI Ministero.
Mi stai prendendo per il culo.
- Oh, Dio, che è successo? - Niente.
- Ma almeno non fai un cazzo. - Infatti.
(Francesca) Buonasera.
- Francesca! - Francesca!
- Bella! - Ciao!
- Come stai? - Bene.
(Francesca) Che bello!
- Tutti insieme. - Quanto tempo!
Seme'.!
- Selfie? - Sì, subito.
"Un, deux, trois..."
- Come stai? Che fai? - Sono pediatra.
Lavoro all'ospedale, ma da un paio d'anni faccio una cosa che mi piace tanto.
Collaboro con un'associazione
che fa assistenza medica ai bambini in Afghanistan.
È dura, ma a me piace tanto, "me gusta".
Quando sto là ricordo perché ho deciso di fare il medico.
Tu, Giovanna? Degli altri qualcosina so, ma di te non so proprio più niente.
Sei sempre impegnata nel sociale?
Mah, più...statale.
Cioè? Che...
Lavoro al Ministero.
Roberto! Roberto?
L'ho sentito il "bonazzo". Ha detto che viene.
Ve Io ricordate? Esattamente?
L'occhio azzurro, il capello biondo, il fisico scolpito.
- Quanto era bello Roberto? - Era pure troppo fissato, secondo me.
Certo, stava tutti i giorni in piscina.
Nuota oggi, nuota domani, ti viene il fisico.
Giovanna non si perdeva mai una gara per vederlo in costume.
Io? Questo è ingiusto e sessista.
Sì, come quando ci avete chiesto la colletta
per andare a vedere insieme il concerto a Londra dei Simply Recl.
Una testa così.
È vero.
(Francesca) Vabbè.
Ragazzi, credo che è arrivato.
Ciao.
Mamma mia, siete rimasti uguali, non siete cambiati per niente.
Sei tu?
Dai, ho messo su un paio di chili, però sono io, no?
Facciamo pure quattro, Roberto.
- Non iniziamo. - (Francesca) Sei bellissimo!
Comunque, ciao.
- Ti voglio bene, Roberto! - Pure io.
Ti voglio bene.
(Francesca) Bello!
(Roberto) Schifosamente magro.
Per favore.
Fermi. Vicino.
- (Roberto) Foto. - (Tamara) Ci siete?
(Marco) Vai!
Uno adesso e uno dopo, dai.
Sono molto felice.
Agli assenti ingiustificati.
- Veniva a scuola coi parastinchi. - Mi menavano.
- Grazie. - Grazie.
Si abbioccava così.
- Buoni. - Ti piace?
(Francesca) Duro.
Aveva la gomma.
Non mi ricordavo questa cosa!
L'animaccia tua ogni volta.
Altri 15 anni...
No!
...ci vediamo per fare la calza.
- Giovanna la beve naturale. - E vero, grazie.
- Come hai fatto, scusa? - Io mi ricordo tutto.
Lui si ricorda tutto.
- (Marco) Volete che andiamo via? - Potete rimanere.
- Regaliamogli un po' di privacy. - Dai, non fate gli scemi, su.
(Francesca) Mamma mia! A Roberto.
- Che ha una memoria d'elefante. - Non solo la memoria, pure il viso.
Lapsus freudiano.
Comunque, ragazzi, sono veramente felice.
Anch'io. Ahia! Piano.
- Scusa. - No, non è colpa tua.
Ho i postumi di una...
...Iussazione alla spalla.
- È pericoloso andare in Afghanistan. - Mica me la sono fatta in Afghanistan.
No, me la sono fatta qua durante la guardia al Policlinico.
Ho un tutore perché mi sono fatta male.
- Sei caduta? - No, è stata la madre di Fabiana.
La signora Ruggero.
Perché niente antibiotico e alla bambina di prima sì?
Cos'ha meno di lei?
È solo un po' d'alterazione, sia tranquilla.
Tranquilla?
Perché allora su internet dice che potrebbe essere una meningite?
Uno "striptococco". Lei sa cos'è uno "streppotococco"?
Guardi che le diagnosi su internet creano tanta confusione.
Non le consiglio...
No, se volevo un consiglio andavo da uno bravo,
uno che ha uno studio privato.
Non venivo qui alla ASL. Voi servite solo a fare le ricette.
Fammi questa ricetta.
Signora, vede, io non prescrivo farmaci se non Io ritengo opportuno.
Forse tu non sai chi sono io.
Io sono una che paga le tasse
e ho diritto ad avere le medicine che voglio, hai capito?
Guardi, veramente,
l'antibiotico può creare gravi danni se assunto senza necessità.
Tu saresti quella che deve decidere cosa è necessario o no per mia figlia?
È mia figlia! Lo saprò?
Sì, però lei vende cucine componibili, non è un medico.
"Sciacquata totale"!
Ho preso una botta fortissima. Mi ha fatto proprio male.
Andiamo, bella di mamma. Basta con questo iPad che è maleducazione.
scapolo-omerale della spalla sinistra.
Una cosa seria.
Sì. Ecco cosa significa lavorare oggi in un ospedale.
Secondo voi fare la hostess è meglio?
No! No, io Iì non ci vado più.
Da quando gli hanno tolto la stella Michelin
io non posso più portarci i clienti.
Mi scusi, siamo in fase di decollo, deve spegnere il telefono.
Sì, Io so che la cantina dei vini è ancora molto valida.
Scusi, è davvero pericoloso per la strumentazione di bordo,
Io deve spegnere.
È una telefonata di lavoro. Su, portami uno Spritz.
Glielo chiedo per favore.
Si chiama "business" perché qui la gente lavora.
Questa poltrona mi costa come un mese di stipendio tuo.
Fammi il piacere, va'.
O spegne o dovrò chiamare il comandante.
- Chi chiami tu? - Oh!
No!
Ma si può?
Leggero trauma cranico e quattro punti di sutura.
- Non è possibile. - Porca troia.
(Francesca) Porco Giuda.
L'hai denunciato?
Lo trovo tutti i venerdì mattina su Roma-Londra delle 8:50.
Una merda.
Comunque non è che fare l'allenatore sia una passeggiata di salute.
(VOCI INDISTINTE)
Bravo così.
Mister, non capisci un cazzo!
Dovevi fare il 3-4-3.
Come ti copri dietro? Non vedi che sei scoperto a destra?
Vai IÌ.
Metti mio figlio davanti!
- Vai... - Ascoltami, io nasco allenatore!
Carocci, suo figlio sta bene Iì, mi faccia il favore.
Li lasci giocare, visto che non ha mai toccato un pallone in vita sua. Grazie.
Bravo, ancora. Dai! Bravo, così, bravo!
Oh.
- "Bam"! - Ahia!
(Uomo) Ora raccontalo a tua madre.
(Marco) Una capocciata in pieno petto.
Mister.
30 giorni di prognosi.
Fino a qualche settimana fa non riuscivo a ridere, porca puttana.
- Adesso? Stai meglio? - Un po' risolto, sì.
(Roberto) Io no. Ecco.
(Marco) Ahia.
Che è?
Tutore tibio-tarsico. Edoardo Grazioli, quarta B.
Professore, che mi importa? Non la so.
"Non la so", e vabbè. Se non la sai allora proviamo...Ungaretti.
Mi sai dire il suo verso più famoso?
(RUTTA)
Un rutto.
Abbiamo un fine umorista, adesso.
Almeno non gli straccio le palle con le cose inutili come fai tu.
Ti sembrano inutili. Invece quello che studi a scuola ti servirà.
A 40 anni te ne accorgerai.
Quando avrò 40 anni, ti avranno già seppellito con le pezze al culo.
Lo brinderò con due bionde e un Negroni.
- Grazioli, io ti devo mettere due. - Invece scommetti che mi metti sei?
Mi devi mettere sei. Hai capito? Se non ti spacco la faccia.
Che dici? Vattene a posto.
Ciccione sfigato con le pezze al culo,
a me non dici quello che devo fare, capito?
Mi devi mettere questo sei.
- Va... - Sei!
Questo cazzo di sei!
Mi ha dato un calco. Forte! Per tre giorni non ho potuto camminare.
Ammazza, proprio "capitano, oh, mio capitano".
Sì, uguale, la stessa cosa.
- Non siamo messi bene per niente. - No.
Giova', beata te che lavori al Ministero.
(SQUILLI DI CELLULARE)
Sì, Tamara?
Che cosa?
Mi scusi, sto cercando Desideri. Roberto Desideri.
È arrivato da poco.
Signo', mica conosco il reparto a memoria io.
No, ma l'hanno portato proprio poco fa.
- È un professore. - Ah, allora sì che mi ha aiutato.
- C'è più di un insegnante ricoverato? - Uh, Ii abbiamo divisi per materie.
Allora...
- Ehi. - Ciao.
Ciao.
Ciao.
- Sempre Grazioli della quarta B? - Certo.
Ancora non hai imparato. I quattro non devi metterli.
Neanche i meno meno perché Ii fanno incazzare.
Ha detto che Cavour è un aperitivo. Capisci?
- Che sarà mai, dai! - Capirai, faglielo dire.
- Non ce la faccio. - Ho capito, ma ti ha menato.
Gli altri filmavano, avevi un cestino in testa e lui ti prendeva a calci.
Roberto, in cinque minuti sei diventato il pupazzo del web.
Lo so, ma se Ii mollo pure io, questi che fine fanno così ignoranti?
Gli altri professori che dicono, scusa?
Che dicono? Hanno paura e gli mettono sei.
- Mettigli pure tu questo sei! - No.
Allora la prossima volta ci vediamo direttamente in Rianimazione.
È una questione di sopravvivenza. Abbiamo imparato tutti a farlo.
Infatti avete ragione voi.
(insieme) Oh!
Ho fatto una cazzata. Non so che mi è preso.
Ho avuto un rigurgito di civiltà.
- Ma non Io faccio più. - Bravo.
Come bravo? Non va mica bene così.
Non va bene.
Giovanna, certo che non va bene, però che vuoi fare?
Va fatto qualcosa.
Ci vuoi pensare tu? Un bel reclamino in carta bollata dal Ministero?
- Vediamo che succede. - Non mi fare ridere.
- Non hai capito? - Oh!
- Non mi serve a un cazzo. - No, ti serve sapere Ie cose.
- (Agente) Buonasera. - Buonasera.
Sei un fallito, non mi servi a un cazzo.
Che bello. Dottoressa, pensava di farsi un tatuaggio?
Come un tatuaggio? Ti ho detto che dobbiamo essere invisibili.
Un tatuaggio sarebbe gravissimo.
Mi scusi.
- E questi capelli? - Vanno bene?
Sono nero corvino. Ti sembra un colore che passa inosservato?
- No? - Pari Morticia.
Sì, infatti mi scusi.
- Dammi del tu. - Sì.
Ruggero Anita, ho un appuntamento per un "over the bottom tattoo".
- Eh? - Tatuaggio.
- Sei in ritardo. - Neanche un'ora.
- Hai il "drawing"? - Che ho?
- II disegno. - Ah, sì.
- Elegantissimo. - Vero? Me Io voglio fare qua.
"Over the bottom", appunto.
Mi pare giusto.
- Prima va compilato un questionario. - Che è?
- Domande. - Ah.
- Ha assunto alcol prima di venire? - No, ho un aperitivo dopo.
- Droghe? - Ma sei della Polizia?
No.
Allergie?
Guarda, io mangio tutto, digerisco pure i sassi.
Però sono allergica ai gamberetti. Mi sento morire.
- Dammi un gamberetto e schiatto. - Ottimo.
Come ottimo?
- Dico, si metta in coda. - Come in coda?
Ha 50 minuti di ritardo, la cabina è occupata...
...si metta in coda.
I livelli di maleducazione a cui siamo arrivati.
Che facciamo stasera? Andiamo a ballare? - Ti va?
- (Ragazzo) Sì. - (Ragazzo 2) Prima ceniamo.
(Ragazzo) Mangiamo qualcosa.
(Ragazzo 2) Portiamo le ragazze.
Mi sto facendo due palle...
Dai, ti ha detto un culo impressionante. Ti hanno solo sospeso.
(Ragazzo 2) Vabbè, andiamo là?
- Birretta? - Pure?
(Ragazzo) Andiamo, va'.
(Manager) Facciamo i seri.
Un natante di 20 metri non può essere considerato uno yacht.
(Uomo) No.
Sopra i 30 metri, sì. Sotto i 30 metri, poveri! Poveri.
- (Uomo) Povertà. È vero. - (Manager) Giusto?
Silvana su uno yacht più piccolo di 30 metri mi si addormenta!
(Manager, auricolare) II problema è che pensano di vivere nel lusso,
ma il vero lusso è una cosa per pochi.
(Uomo) Hai ragione!
(RISATE)
ho fatto la solita tratta, no?
Un livello bassissimo. Ero in "business" e che facevo? "Business"!
Capito? lo stavo lavorando. Una cosa assurda.
Sì.
- (Cameriere) Dottore, Mojito? - Tre, ne voglio tre. Vai, dai, veloce.
(Uomo) Ho la gola secca.
Buongiorno. Mi manda un taxi?
(STRIDIO DI GOMME)
Mortacci.
Via della Caffarelletta 60. Però la strada te la dico io che la conosco bene.
Io nasco tassinaro.
(radio) Ti dico una cosa, se sei un giocatore serio non vai a...
Aho, si fa cadere I'iPad per terra?
Non si fa! Hai capito? Cammina. Guarda un po'.
- (Signor Ruggero) Bello, vero? - Bello, pare Buckingham Palace.
(Fabiana) Voglio andare a vedere la principessa.
- (Signor Ruggero) Andiamo. - La principessa.
(Anita) Dai, amore, c'è la scaletta.
- Amore, che mangiamo stasera? - Prendiamo un po' di sushi.
(Anita) Hai detto bene. Baciala, con questo freddo muore davvero.
- L'ho fatto, ma non si sveglia. - Dalle un altro bacio.
- Beh? - Non si è svegliata.
Perché è morta!
Le prendono già morte per fare Ie principesse?
Mamma mia, tutta questa cosa e poi la trovi morta.
(Donna) Diamo un bacio pure noi.
(Anita) Andiamo, dai.
Mi scusi, è un po' raffreddato.
Raffreddato. Ha il cimurro questo ragazzino!
- (Enrico) Giovanna, ti disturbo? - No, sto lavorando.
Com'è andata con Martina?
- Guarda...
Non ci hai parlato. Ciao.
Pensavo di fare delle polpette.
Mamma, tu non sai fare nemmeno la pasta al burro.
Infatti mamma avrebbe bisogno di una mano.
Aspetta nonna, le prende in rosticceria.
Così sono troppo grandi.
Con queste ci giochi a bocce. Da' qua.
Ci penso io.
Ecco, così.
- Così? - Un po' storta.
Così?
Sì.
Sei "nigiri". Sei "nigiri" salmone, vero, amore?
Poi, due "dragon rolls", "uramaki tonno special"...
Tu vuoi Io "shirashi" tuo, vero? Ok.
Ora dov'è questa? Fabiana! Tu Ii vuoi gli "edamame"?
(Fabiana) Sì, va bene.
Ecco qua. Pure stasera ho cucinato.
- Ragazzi, chi è il primo? - Eccomi.
Via del Tintoretto 100.
- Grazie. - Grazie.
- Non hai l'ordine? - Sono sicuro, l'avevo messo dentro.
Allora torna qua subito.
- (Anita) Chi è? - Consegna.
(CAMPANELLO)
Grazie.
(NON UDIBILE)
- Per Ruggero? - Sì.
- Dia pure, grazie. - Ecco qua.
- Grazie, scusi il ritardo. - Non fa niente. Anzi.
Grazie.
- Arrivederci, buona serata. - Arrivederci.
(TV) Il carattere di Monica.
avesse accettato questa proposta,
i piani sarebbero andati in fumo.
di dormire con Monica, ero irritato.
Oh, Dio!
Si sono sbagliati!
Ci sta un gamberetto!
Facci finire, è un gamberetto!
- Che sarà mai? - Sono allergica.
Oh, Dio, ora mi gonfio tutta. Oh, Dio, i ponfi!
Ecco, sono tutta un ponfo!
- Calmati. - Già Io sento!
- Non hai niente. - Lo sento! Mi formicolano le mani!
Mi formicolano pure i piedi! Oh, Dio, gratta!
Gratta il ponfo con le unghie. Hai le unghie, usale!
- La lingua. È gonfia? - Sta a posto, calma.
Sei sicuro?
- Portami all'ospedale! - Andiamo.
- (Anita) Non respiro. - Chi è Ruggero?
- Io, sto qua! - Che hai fatto?
Non respiro e mi prude tutto, ho i ponfi. Sono piena di ponfi, tocchi qua.
Ferma. Alzati.
- Oh, Dio! - Andiamo.
- Devo venire pure io? - No.
Ciao, mamma.
- Aiuto! - Tranquilla, zitta.
- Non respiro. - Sta' zitta.
- Mi sono gonfiata tutta! - Stai bene, così.
- Stai bene. - Non respiro!
Fermati.
- Tranquilla. - Dove mi hai portato?
- Dove? Aiuto. - Stai ferma.
Ferma con queste mani. Non rompere i coglioni.
Oh, Dio.
Buonasera, signora.
- 'Sera. - Che succede?
(FA DEI VERSI)
Perché si agita tanto?
- Non riesce a parlare? - No, parlo. Parlo, parlo.
Mi hanno avvelenato!
- Con che cosa? - Con un gamberetto dentro i "rolls"!
- Dentro al...? - AI sushi.
Ferma con queste mani. Non rompere i coglioni.
- Sono allergica. - Ah.
- Denuncio tutti i cinesi. - No, sushi, saranno giapponesi.
È uguale, ho la bocca gonfia.
La lingua gonfia, la gola gonfia, le mani gonfie.
- Tutta gonfia. - Sì.
- Facciamo così: io adesso le do qualcosa. - Oh! Dammi qualche cosa!
- Le do qualcosa. - Qualcosa.
- Qualcosa. - Sì.
- Ma che cosa? - Come che cosa?
Chi Io sa? Io adesso sinceramente non Io so.
Come non Io sa?
- Diamo un'occhiata a internet? - Internet?
- Meglio. - Scusa, ma che fai?
Mica è il Black Friday, fa shopping?
- Mi dispiace, la connessione è lenta. - Lenta?
- Aspettiamo. - Aspettiamo Ia Befana?
Eccolo là. Allora, digitiamo. Che digitiamo? Gonfiore facciale?
Facciale.
- O faccione. - Faccione.
- Faccia lei, che ne so io? - Signora, come non Io sa?
Non Io so.
II Paese ha fatto passi avanti. Tutti sanno tutto. C'è internet.
- Che mi importa di internet! - Ecco, vediamo.
- Si tratta di decidere tra cortisone... - Cortisone.
- E antistaminico. - Antistaminico.
- Eh. - Eh.
Io, però, che ne so?
- Che ne so? - Non Io so.
- Per non sbagliare io ora le preparo... - Che mi prepari?
- Due fiale. - Due fiale.
- Cortisone. - Cortisone.
(insieme) Antistaminico.
- Antistaminico. - Antistaminico.
- Cortisone. - Cortisone.
Cortisone, antistaminico.
Antistaminico, cortisone.
Cortisone.
- Dove sta? - Qui o qua?
Qua!
- Mg è quella giusta? - E quella giusta?
- Non so. - Come non so?
Nel dubbio, decida lei.
- Chi? - Tanto so che se ne intende.
- E che sua zia è... - Portiera.
- Quindi la puntura gliela fa lei. - Come lei?
Lo purtroppo la saluto perché ho un'urgenza.
- No! - Devo andare.
Cortisone? Antistaminico? Dottoressa!
Dottoressa! Cortisone? Antistaminico? Che ne so? Che prendo?
Dottoressa! Oh, Dio, mi hanno abbandonato.
Aspetta. Questo coso... Aiuto! Dottoressa!
Oh, Dio, mi prude tutto.
Dottore, sono gonfia! La lingua gonfia. Oh, Dio.
Beh?
- Dottoressa. - Eh, che c'è?
- Un miracolo. - Sì?
Quanto è brava, la prego.
- Io? - Sì.
(Anita) Il cortisone, antistaminico.
Abbia pazienza, me Io dica lei. Qui o qua?
(Francesca) Non ho capito.
È un'ora che Io chiamo, non risponde.
- Dobbiamo iniziare. - Ok.
Ragazzi, scusate tutti, oggi dobbiamo giocare senza mister.
(Carocci) Ecco, iniziamo che mi sto stufando.
Valerio, fai quello che ti dico io.
Vai avanti e ricorda: chi mena per primo mena due volte.
Va bene, papà.
No, scusate. Come fanno i ragazzini a giocare senza mister? Dico...
...anche un'indicazione, un consiglio a bordo campo.
Non si può.
Ca rocci.
Faccia la cortesia, ci pensi lei, no?
- Io? - Lei nasce allenatore.
- Effettivamente. - Ci pensi lei.
(insieme) Vai, vai! Facci vedere! "Daje"!
(Donna) Facci vedere, mister! Dai!
- Lei di chi è la mamma? - Di mio figlio.
"Daje", Flaviano!
(insieme) Bravo! "Daje"! Vai!
"Daje", tutti!
"Daje", arbitro, cominciamo.
(FISCHIO)
(insieme) Forza! Dai!
(Carocci) Un tocco solo. Di prima! Vi taglio le gambe.
Staccagli le gambe! Staccagli il ginocchio!
Voglio vedere che volano!
(FISCHIO)
Vabbè, non fa niente, dai! Un tocco solo!
(Uomo) Ruba la palla!
(Carocci) Che cazzo fate'?
Dovete dialogare!
(NON UDIBILE)
Fagli sentire i tacchetti!
No!
No!
Di chi è figlio il portiere?
(FISCHIO)
(Uomo 2) Mister, fa' qualcosa!
(Uomo) Così non andiamo bene.
(Uomo 3) Andiamo, su! Meno male che nasci allenatore!
(Uomo 4) Mister, che combini?
(Uomo) La scuola di capoccioni.
(FISCHIO)
(Uomo 2) Vabbè, mister, ci hai provato.
(Uomo 3) Ecco, arriva l'allenatore.
- Scusatemi, avevo perso il cellulare. - (insieme) Mister!
(Uomo) Ora arrivi?
- (Ragazzo) Abbiamo perso 8-0. - Come 8-0 ?
- (Ragazzo) Otto "pappine". ' (Marco) Come?
Chiedo scusa, avevo perso il cellulare, una cava di gesso...
Fenomeno, vieni dalla festa di Halloween?
Guarda con chi hai lasciato giocare i ragazzini.
(Uomo 4) Otto!
(Uomo 3) Fenomeno!
Papà, ti potevi fare i cazzi tuoi?
(Uomo 3) II ragazzino ha ragione!
Fa schifo! Fa schifo! Schifo, schifo!
- Che succede? - Voglio fare la principessa.
- II topo fa schifo. - Ma i topolini sono così carini.
Allora perché a scuola fanno la derattizzazione?
Che c'entra? Quelli sono i ratti. Questi sono topi magici.
Nello "Schiaccianoci" i topi sono fondamentali.
Faccio una cosa inutile, non se la ricorderà nessuno
e poi siamo tutti insieme.
È proprio quello il bello, scusa. No?
Voi topolini, tutti insieme, formate un esercito
e fate la battaglia dei topi.
Dello "Schiaccianoci" tutti si ricordano Ia battaglia dei topi.
Ma di me no.
Ma di voi, sì,
e se la scena viene bene è anche merito tuo.
Lo spettacolo funziona se ognuno fa bene la sua parte, anche se piccola.
Parli così perché non hai visto il vestito della principessa.
(SEGNALE ACUSTICO SMS)
Tesoro, però ora con questa sospensione non ti devi intristire.
II professore per te ha un'antipatia, ma non ci puoi fare niente.
Però adesso devi uscire un po', tesoro.
'- Mamma, che è successo al Wi-Fi? - E da questa mattina che non funziona.
Pedro?
(Pedro) Sì, signora?
Domani mattina viene il tecnico di internet.
- Controlla che metta tutto a posto. - Certo, signora.
Vaffanculo, va'
(CAMPANELLO)
- Buongiorno. - Buongiorno, mi dica.
- Avete segnalato un guasto alla linea. - Sì.
Questo non è un lavoro da donna. Non c'era un uomo?
Lo vedi come va il mondo?
A fare le pulizie ci stai tu che sei uomo e io tecnico informatico, pensa.
- Permesso. - Un attimo, ma...
Dove vai con quella borsa? Che vuoi fare? Che hai dentro?
Non devi toccare quello? Perché stacchi il collegamento? Perché smonti il modem?
Tu non fai il lavoro giusto. Io chiamo la signora.
- Pedro, vero? - Sì.
Piano, piano. Giù.
Pedro. Ti devi far controllare la curva glicemica, bello.
Hai avuto un calo di zuccheri. Vieni qua. Va tutto bene.
Ciao, Pe'.
(PARLA IN RUSSO)
Eccolo qua.
E ora?
E ora?
(SEGNALE ACUSTICO)
Come errata?
Ecco.
Ma che è?
Sforzati.
- Unità d'Italia? - Forza.
Mamma, quand'è l'Unità d'Italia?
guarda su internet.
È la password per internet. Quando cazzo era?
1915.
(SEGNALE ACUSTICO)
1948.
(SEGNALE ACUSTICO)
1982.
(SEGNALE ACUSTICO)
No, quelli sono i Mondiali. Aspetta.
1492. (SEGNALE ACUSTICO)
È la scoperta dell'America, asino.
(BUSSANO)
(PARLA IN RUSSO)
(VOCI NON UDIBILI)
(PARLANO IN RUSSO)
Qui c'è tutto quello che vi interessa sapere su Bauer.
Tranne dov'è ora. Quello dovete scoprirlo voi.
Bene.
Lo troveremo.
- Questo è quanto pattuito. - Grazie.
Spero lei sia più brava come agente che come guida turistica.
(SEGNALE ACUSTICO SMS)
(MUSICA: "LO SCHIACCIANOCI, LA BATTAGLIA" DI CIAJKOVSKIJ)
Assolutamente portata, deve fare la ballerina.
(APPLAUSI DAL CELLULARE)
(Francesca) Avevi cercato bene a casa?
- (Marco) Sì, certo. Dappertutto. - (Francesca) Quindi come hai fatto?
- Quindi "Seguo" trova il mio iPhone... - Eh...
E mi ritrova in una cava di gesso a Sutri.
Ci sono cascato dentro, mi sono rotolato, tutto bianco.
La cosa assurda è che il telefono stava Iì.
Come ci è finito, dimmi? Ragazzi, il caso, boh.
Ma è stato provvidenziale.
L'altra domenica in mezzo al campo non volava una mosca.
Una specie di miracolo, i genitori tutti zitti.
E abbiamo vinto 3-1.
II caso non esiste.
- Cioè? - Lo so io chi è stato.
(Francesca) Dillo.
È tutta una questione di karma.
- (Marco) Eccola. - (Francesca) Volevi dire quello.
Per i cattolici sono gli angeli custodi. Gli sciamani Ii chiamano spiriti guida.
Uno sciamano mi porta il telefonino in una cava di gesso a Sutri? Che dici?
Scusa, allora tu adesso mi spieghi la logica di questi eventi.
Che c'è?
Ieri era giornata del ricevimento dei genitori a scuola.
- Una famiglia mi ha mandato gli avvocati. - Come gli avvocati?
Per contestare un voto basso all'orale di italiano.
Com'è possibile?
Lo ci ho provato a fare come dicono Tamara e gli altri,
a non farmi coinvolgere, ma come si fa?
A me Edoardo è rimasto qua.
Pure a me.
Cioè, insomma...
II professore non Io fai per soldi, hai una responsabilità.
Non so, forse ho sbagliato.
Avrei dovuto insegnargli prima di tutto i fondamentali della convivenza civile.
Cioè, saper dire buongiorno, per favore, grazie...
- Scusa. - Eh.
Quando perdi la motivazione, ti senti un fallito.
Un impiegato del Ministero.
- Scusa. - No, figurati.
- Ti ricordi la professoressa Medda? - Sì.
Lei con me non ha mai mollato. Guarda che ero un po' come Edoardo.
Però tu eri talmente bello che ti si perdonava tutto.
Tu sei ancora bellissima.
Ma va'!
Guarda che io ero innamorato, ma proprio...
- Ricordi la gita dei "100 giorni"? - Certo, chi se la dimentica?
Io ho fatto di tutto per rimanere solo con te.
Ho organizzato la gita sul fiume, ricordi?
Però dopo mi hai chiesto solo una mano in latino per l'esame
e non ci ho capito niente.
Vedi il peso di non dire le cose?
Dillo a me.
Ci possiamo sempre tornare a Siviglia.
Magari, tutti insieme.
- E riorganizziamo la gita sul barcone. - Dai.
Ho interrotto qualcosa?
Non è che dopo 20 anni riuscite a darvi questo bacio?
Dai, su!
- Vabbè, io vado che ho il volo. - Roma-Londra col cafone dentro?
No, quello col cafone ce l'ha il venerdì alle 8:50.
Tu che ne sai, scusa?
Che ne so? Tamara, me l'hai detto tu.
Però fai qualcosa, non ti ricordi più niente. Ti fai troppe canne.
È tabacco, basta con queste canne, fumo tabacco.
Mamma, che fai?
Eh? Un pochettino di ginnastica per rimettermi in forma.
Come la nonna?
Tesoro, mamma per diventare come nonna dovrebbe andare a Lourdes.
- Cos'è Lourdes? - Un posto dove fanno i miracoli, amore.
Con gli anni sei più dolce.
(CAM PANELLO) E Papà.
- Ciao, amore. - Ciao, papà.
- Ciao. - Ciao.
- Finisco Io zaino e arrivo. - Ok.
Tu come si...
- Enrico. - Agata.
Caro, caro, Enrico.
(AGATA SOSPIRA)
- Giovanna, figlia mia. - Mamma, per favore, non cominciamo.
Io mi chiedo, in nome di che cosa tu hai lasciato questo gran pezzo di...
- Mamma! - Aviatore.
Agata, su, dai. Per favore.
Avrei capito se fosse stato lui a lasciare te perché obiettivamente...
Mamma, grazie, ora basta.
- Non mi capacito. - Va bene.
E non mi capaciterò...mai. Enrico.
Scusala.
Quanta fame hai? Stasera mangiamo la pizza. Dai, andiamo.
- Ciao, mamma. - Ciao.
- Enrico. - Dimmi.
- Dovrei chiederti un favore. - Certo.
È un grosso favore.
Un grossissimo favore.
(altoparlante, in inglese) Nella tasca
troverete il cartoncino illustrativo con le note di sicurezza.
Tu devi vedere come si comporta, non ne hai idea. Sì, sì.
Quello Iì è proprio un maleducato. Ti giuro. Ma sì!
Mi scusi, siamo in fase di decollo. Dovrebbe spegnere il cellulare.
È una telefonata importante.
Vammi a preparare uno Spritz, senza ghiaccio.
Volentieri.
Una scorza d'arancia?
Comunque il servizio in volo è migliorato. Sì, sì.
(insieme) Oh!
(insieme) Oh!
(GRIDANO)
Avvisiamo i gentili passeggeri
che abbiamo avuto un piccolo inconveniente tecnico
dovuto all'interferenza
causata da un apparecchio telefonico rimasto acceso a bordo.
A causa di questa interferenza,
il nostro volo diretto a Londra atterrerà a Cracovia, Polonia.
Cracovia? Siete pazzi?
(Uomo) Polonia?
Ah, dimenticavo.
Il passeggero che ha lasciato il cellulare acceso è seduto nel posto 2C,
in Business Class.
(VOCI SOVRAPPOSTE)
(Manager) Assistente di volo!
(Comandante) Va bene le cimici, va bene i droni,
va bene corrompere l'intero equipaggio di un aereo,
ma un caccia militare no!
E poi cosa credevi?
Che dando una lezione a quattro persone avresti cambiato Ie cose?
Giovanna, io amo questo Paese quanto te, noi dobbiamo proteggerlo,
ma educarlo non è compito nostro.
Perché Iì sono cazzi.
Anche amari.
Comandante, lei ha ragione, però se nessuno fa niente...
Sono settimane che mi costringi a chiudere un occhio.
Anzi, due!
È per la stima che ho per te e per tutto quello che hai fatto in questi anni
che non ti do una sanzione disciplinare.
Togliti di mezzo per un po'.
Prenditi una vacanza.
Veramente credevi di avere dei segreti coi Servizi Segreti?
- (Chiara) Buonasera. - 'Sera.
Dottoressa.
Oh, Chiara, scusa, non ti avevo...
Brava.
La ringrazio.
Dammi del tu.
(Giovanna) Ciao, amore.
- Ciao. - Ciao.
Ecco qua.
(Tamara) Pronto?
Dove sei? Sei stata irraggiungibile per due ore.
Ho trovato 12 chiamate. Va tutto bene?
È successo qualcosa? Grazie.
Volevo sapere per il viaggio a Siviglia. Gli altri sono d'accordo?
- Pure loro non mi rispondono. - Lavorano anche loro, no? "Goodbye".
inizi a fare la stalker?
- Vabbè, che faccio? Prenoto? - Fai tu, sei brava con le cose pratiche.
Ok.
(VOCI INDISTINTE)
(PIANOFORTE)
- È il profQssore. - (Ragazzo) E lui, è lui.
(Edoardo) Guarda.
- Senti come suona? - Fortissimo.
Hai capito ciccio'?
(RISATE)
Tutto qua?
Tu hai uno di questa stazza davanti
e l'unica cosa che riesci a dire: "Hai capito ciccio?"
Mi deludi.
- Che cazzo stai dicendo? - Che ce n'erano di meglio.
Potevi sbizzarrirti in mille modi e avresti potuto dire obeso,
paffuto, pingue, grassottone.
Oppure, non so, con tono amichevole.
"Amico mio, tu non soffrirai mai di solitudine, sarete almeno in tre Ià."
(RISATE)
Edile.
"Sei sempre stato così o hai aumentato la cubatura col piano casa?"
(RISATE)
Ca ba rettistico.
"Ahò, sei talmente grasso che per farti un selfie devi fare una panoramica!"
(RISATE)
Catastrofico! "Mayday."
"Se si abbatte sulla Terra, per l'umanità non c'è speranza."
(RISATE)
Astronomico. "Ti puoi scansare che non vedo I'eclissi?"
"Ah, non c'era l'eclissi, eri tu."
E per finire: sessuale.
"Se una donna fa l'amore con te, si può parlare di orgia?"
(RISATE)
Ecco quante cose, mio caro, avresti potuto dirmi
se avessi avuto solo un briciolo di spirito o di immaginazione.
"Cyrano de Bergerac". Andiamo che te ne regalo una copia.
- Vaffanculo. - (Roberto) Arrivederci.
(insieme) Arrivederci.
- (Roberto) Prego, "sefiorita". - (Francesca) "Muchas gracias."
(Marco) Decisamente meglio dell'ostello dove siamo stati nel '95.
- (Roberto) Organizzazione perfetta. - (Giovanna) Grazie mille.
(Francesca) Sentite che odore di paella!
Veramente sembra odore di erba e pure buona.
A proposito, Tamara?
- Sul serio, quando viene? - Ci raggiunge nel pomeriggio.
Prende un volo da Berlino.
Io comunque stasera ho prenotato alla "flamenqueria".
Fico!
Proprio non ci vogliamo affrancare dallo stereotipo del turista medio.
No, non vogliamo.
- (Marco) Allora Compriamoci due nacchere. - (Francesca) Sì.
- C'è cacca di cavallo. - (insieme) Qua!
- (Francesca) Lasciamo Io spazietto per... - Tamara.
Siete sicuri proprio uguale?
II confronto prima e dopo è impietoso, no?
Guarda Roberto.
- "Un, dos, tres..." - (insieme) Olé!
(Roberto) Foto al mercato.
- "Sefiorita", una foto. - Perché?
(insieme) Eh!
- "Gracias." - Grazie.
È venuta "muy bien".
- Quello, si vedeva la cattedrale. - II coso bianco.
- Scatta. - (Roberto) I maschi sono invecchiati meglio.
- Mangiamo. - Andiamo.
Basta foto, Francesca.
- Quel...? - (Francesca) "Churro"!
Vi ricordate i carciofi? Quelli tremendi con l'aglio?
"AIcachofas por todos."
(VOCI SOVRAPPOSTE)
(Roberto) Era questa.
(Roberto) Gioventù!
(insieme) Eh!
(Roberto) Pronte?
- (Marco) "Un, deux, trois..." - (Roberto) Alé! Gioia!
(Francesca) Com'è? Vediamo.
Vabbè, le foto le abbiamo fatte.
Ora io pretendo di andare all'Alcazar
e prendere un'audioguida come il turista medio.
- No, noi invece camminiamo un po'? - Sì, sì.
- Ci facciamo una passeggiata. - No, France', loro passeggiano.
Noi prendiamo I'audioguida come i turisti anziani.
Non avevo capito che dicevi quello, ora ho capito.
Ciao, a dopo. Ci messaggiamo.
- (insieme) A dopo. - (Marco) Ciao.
- (insieme) Barcone. - Barcone.
Lo ritroveremo?
(Roberto) Io a un certo punto pensavo fossi andata a lavorare all'estero.
Stavo per chiamare "Chi l'ha visto?".
Che fine hai fatto?
Niente, soltanto...
...un po' di complica...
Un po'...
Troppo lavoro, dai. Troppo...lavoro.
Adesso stai bene?
Adesso qui sto benissimo.
È rimasto tutto uguale: il fiume, il barcone, noi.
Noi. Io uguale uguale proprio non direi.
(SEGNALE ACUSTICO SMS) Scusa.
Devo rispondere, potrebbe essere Martina.
Certo.
No, è Tamara.
Sono in aeroporto, sto prendendo il treno. Tra mezz'ora sarò in Stazione Central.
della "flamenquerîa"?
- Va bene, te la mandiamo. - Forse.
- (Addetto, in spagnolo) Andiamo! - (Addetto 2) Ok.
(Addetto, in spagnolo) Prepariamoci a girare al segnale.
- Che c'è? - Non fare domande.
Devo andare in Stazione Central.
- Perché? - Devo scendere. Non fare domande.
Come sarebbe a dire? Stiamo partendo.
- Vado. - Dove?
Tu resta qui tranquillo, ok? Via.
No! Oh!
Col barcone proprio non ci si riesce! (GRIDA)
(VOCI SOVRAPPOSTE IN SPAGNOLO)
Posso venire pure io?
- Però corri. - Pure?
- (Roberto) Ho saltato! - (Giovanna) Ho capito.
- (Roberto) Ho saltato! - (Giovanna) Ho capito!
Comandante, c'è una telefonata per lei.
- Sì, pronto? - Comandante, sono Giovanna.
- Giovanna, che c'è ? - Ho intercettato Bauer.
- Dove si trova in questo momento? - Sono a Siviglia, Bauer è qui.
È impossibile che abbia intercettato Bauer.
Comandante, mi creda. E lui, non ci sono dubbi.
Una nostra cellula ha appena confermato Ia presenza di Bauer in Algeria,
quindi non può essere a Siviglia.
- Stia tranquilla e si goda la vacanza. - Le ho mandato una foto, la guardi.
Vediamo questa foto.
È lui!
Chiama tutti. Salvatori, non Io perda assolutamente di vista.
Ok.
E si ricordi che siamo in territorio straniero,
lei non è autorizzata a intervenire.
- Giovanna? - Sì?
- La sua vacanza è finita. - Agli ordini.
No, no! Giovanna, no!
- Dai, Roberto! - Ce la faccio.
Attento alla vecchia!
Quale? Sono tutte vecchie. "Emergencia"!
(CLACSON)
Che vuol dire "agli ordini"?
- Hai capito che non devi fare domande? - Lo so, ma mi vengono, che devo fare?
(Roberto) Guarda che spreco di taxi.
Guarda, c'è Tamara.
Non ti muovere.
Che sta facendo?
- Chi, Tamara? - No, il tipo con Io zaino.
È una stazione, hanno tutti Io zaino.
Ha un cappotto nero, tre bottoni. Un dolcevita nero cachemire quattro fili.
Dei pantaloni in denim, cinque tasche.
Scarpe: Duilio. E ha degli occhiali da sole con le lenti nere polarizzate.
- Lo vedi? - Sì, ora Io vedo.
Cosa sta facendo?
Va alle macchinette per fare i biglietti.
Stai ferma qua. Aspetta.
Biglietto per Burgos, il treno parte fra 15 minuti.
Bravo, ottimo lavoro.
- Che fa? - Ha comprato una SIM per un telefono.
- Ha buttato qualcosa nel cestino. - Va recuperato.
Vado io.
(Uomo, in spagnolo) Stiamo guardando.
Eccolo.
- Siamo nel range della legalità, sì? - Assolutamente.
(Agente) È arrivata un'altra foto.
- Una scheda telefonica. Giovanna? - Sì, capo?
per entrare nel cellulare.
- Avete avvertito i Servizi spagnoli? - I servizi di che?
Non ancora. Trattienilo e non perderlo di vista.
Sta per prendere un treno.
Sta aspettando che esca il binario.
Questo chi è?
- Ecco, sono entrata. - Sei entrata dove?
(annuncio, in spagnolo) II treno delle 14:05 per Burgos...
' No! ' Shh!
...binario 9.
(VOCI SOVRAPPOSTE IN SPAGNOLO)
Sei un genio.
parte dal binario 4.
Rifai, rifaglielo.
(PARLA IN INGLESE)
(PARLANO IN INGLESE)
Credo ti ha scoperta.
Fammi un favore, tu non Io perdere di vista, io arrivo subito.
- Vai. - Come... Va bene.
Sali.
Ho capito, ma...
Niente domande.
(PARLANO IN SPAGNOLO)
(CLACSON)
Oh! "Camarero"!
"Descansate"!
(Cameriere, in spagnolo) Che fate?
- L'abbiamo preso? - No, non l'abbiamo preso.
Ci è mancato tanto così.
(Roberto) Dove va questo? Stiamo girando tutta la Spagna in auto.
(CANTA)
Mortacci tua.
(SQUILLI DI CELLULARE)
Oh, Dio, è Tamara.
Pronto, Tamara?
(sottovoce) Dove siete?
Shh.
Dove siamo?
Siamo vicini.
(Giovanna) Attacca.
(Roberto) Ti richiamo.
Giovanna?
- Eccomi, comandante.
Va convinto a tornare a Siviglia
e portarlo in un posto che non Io insospettisca
fino all'arrivo delle Forze Speciali spagnole.
Comandante.
Col suo permesso, so io dove portarlo.
Fatto.
Ok, sei dentro.
- Prendi tu il volante. - Come sarebbe a dire? Oh! Sei pazza?
Tranquillo, è tutta campagna. Sta' solo attento ai tori.
Ai tori?
C'è un toro enorme! Aiuto!
- Comandante, un toro Ii ha attaccati. - Un toro?
Restiamo qui. Oh!
Tieni.
Lascia, lascia.
(Roberto) Torna al pascolo!
(CLACSON)
"De nuevo"! Allora sei tu! Attenzione!
(PARLANO IN SPAGNOLO)
Ti piace il flamenco?
(VIBRAZIONE DEL CELLULARE)
C'è un messaggio di Giovanna: "Ragazzi, aiuto."
"Questo mi ha rubato il portafoglio."
Chi?
(Tamara) Questa faccia di cazzo.
"Sta entrando nel locale, bloccatelo."
(Tamara) Oh, Dio, che situazione.
È lui. È qua dietro.
È il ladro. Dobbiamo fare qualcosa.
Rapiamolo, no?
- (Francesca) Scusate, scusate. - (Donna) Shh.
Scusa.
No, ti devi fermare. Oh, Dio!
(Uomo, in spagnolo) Silenzio!
- Comandante. - Giovanna.
- L'ho preso. - Sì, Giovanna, l'hai preso.
(insieme) Eh!
(Francesca) Vi rendete conto che situazione? Eccolo.
Per uno scippo sono così severi gli spagnoli?
- Vero? - Non Io so.
Grazie, Giovanna.
- Posa questa cosa. - Cos'hai lì?
- Eh? - Posala.
- È tabacco. - Ho capito, ma abbassala.
Proprio la noia del Ministero.
Adesso hai capito?
Un'idea me la sono fatta.
- Sei diventato un problema, Io sai? - Cioè?
- Ormai sai troppo. - Ma io non dico niente.
Perciò...
...o ti uccido...
...o ti sposo.
- Andiamo. - Agli ordini.
(VOCI SOVRAPPOSTE IN SPAGNOLO)
(Giornalista, in spagnolo) Una domanda per la TV spagnola, siamo in diretta.
Può dirci che è accaduto?
(Roberto) Niente dichiarazioni.
(VOCI SOVRAPPOSTE IN SPAGNOLO)
"Mierda."
Ma che...
Ho una spiegazione anche per questo, ragazzi.
- Vi dico tutto. - Ma cos'è?
Vi dico tutto.
È stato "muy soprendente".
- Facciamo una foto. - Ecco.
- Ciao, mamma. - Ciao, amore.
Chi sono?
Quattro sfigati che non si sono fatti gli affari loro.
No.
Quattro che non hanno fatto finta di niente
e hanno avuto un po' di coraggio.
- Domani non se Ii ricorderà nessuno. - Magari non era quello Io scopo.
Magari hanno reagito perché hanno sentito il bisogno di farlo.
Questo sì.
Non stanno certo al Ministero a scaldare la sedia come te.
Andiamo, tesoro.
- Buona scuola, amore. - Grazie.
Mamma, secondo me quelli della foto hanno fatto bene
a non farsi gli affari loro.
Sì, amore.
Hanno fatto bene.
(Agata) Martina, andiamo?
Ciao.
Ciao, amore mio.
(CLACSON)
Mi scusi.
- (Uomo 1) Ora dove va questa? - (Uomo 2) Che ne so? Boh.
Scusi, sono abbastanza sicura
che così in mezzo alla strada non ci si possa fermare.
(CANZONE: "ESSERI UMANI" DI MARCO MENGONI)
Sì, è così. Sì, sì. Riccardo è un pazzo quando...
Bravissimo. Bravo così, bravissimo. Calmo, calmo. Vai, ancora. Bravo.
Seguilo. Bravo, così. Bravissimo.
Vabbè.
Grazioli.
Grazie, prof.
- Ciao. - Ciao.
Mamma.
Lui è Roberto.
Buonasera, signora.
Di' qualcosa. Tipo: "Piacere."
- Di che cosa si occupa, caro? - Io sono un insegnante.
Pure.
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