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Original subtitles

Mi aspettavo un gigante.

Credevo di vedere dita emettere lampi di luce.

Dicono che sappiate usare la magia nera, maestro Leonardo.

Potrebbe esservi utile, se non volete essere impiccato.

> Aprite ! In nome del Podestà !

- No ! - Sei in arresto per omicidio !

Che altro dicono ? Potete dirmelo ?

Qualcuno vi ritiene un genio. "Qualcuno" ?

E gli altri ?

Gli altri hanno paura.

Voi non ne avete, comandante...

Giraldi.

- Giraldi. - Ditemi di questa donna.

Caterina da Cremona.

- Che cosa vi dovrei dire ? - Io so che avete litigato.

Lei ha bruciato alcuni dei vostri dipinti e voi l'avete avvelenata.

Se è davvero ciò che dicono, mentono.

La conoscevate bene ?

Conoscevo i contorni del suo viso perfino meglio dei miei.

Per voi lei che cos'era ?

- Era l'amore. - Era un'amante ?

Voi fissate mai il cielo ?

Sapete...

L'aria non ha colore, è invisibile.

- Eppure il cielo è colorato di blu. - Sì, di blu, quindi ?

Un enigma come il cielo.

Questo era lei per me.

Forza, tocca a voi. Su, veloci, prendete le tavole.

Ecco, metti un piede qui.

Su il mento.

Mettile la cintura alla vita. Piega il braccio, piegalo.

- Tenete a posto le mani. - Devo aver capito male.

- Scusate... Pronta, signore. - Bene.

Su il braccio, su la faretra.

Indietro i capelli.

Molto bene. Più su il mento, ecco. Adesso non muovere un muscolo.

Diana, la dea della caccia.

La custode del regno degli Inferi.

Alfonso... è sporca di polvere, in alto, sulla natica.

D'accordo, iniziate.

Iniziate dalla testa e finite là dov'è la pianta del piede.

L'anatomia ha un percorso particolare.

Immondizia ! Pessimi seni ! Sembrano sacchi di farina.

- Ricomincia, ricomincia. - Dammi questo.

Vi ringrazio.

- Non ci riesco. - Non sono soddisfatto di come è venuto.

- Qualcosa non va nella mercanzia ? - Come ?

Perché non mi hai disegnato ?

- Troppo logora. - Come dici ? - Hai l'aria logora.

Sciupata... Rovinata.

Te la cavi bene a corteggiare le donne ? La tua tattica va rivista.

Tu eri perfetta un tempo.

Tutti noi veniamo al mondo perfetti

ma piano piano la perfezione si logora.

Sono i colpi di martello a renderci opere d'arte.

Hai idea di che cosa dici e di quanto suona strano ?

Hai lavorato per quasi tutta la vita come domestica.

- Scusa, come... - Hai i calli alle mani.

Grasso di candela tra i capelli. Riesco a vedere tutto.

- Non sono bella per un ritratto ? - No, non è quello che ho detto.

- Però è quello che pensi. - No, no, no. Tu...

C'è in te una qualità che è molto difficile da definire, tutto qui.

Troppo tardi.

Sceglierà il primo apprendista.

Mi dispiace dirvelo, ma quel posto ha il mio nome scritto sopra.

- Che ti prende, Leonardo ? - Non ha finito la sua Diana.

E' paralizzato dal suo infinito perfezionismo.

- Così non diventerai primo apprendista. - Avete notato

come la luce di una candela sia diversa da quella del sole ?

Il suo colore, la sua intensità .

Incredibile, non mi era mai venuto in mente.

Ci sono diversi tipi di luce. Non è sorprendente ?

Basta, ci stai distruggendo con le tue infinite domande, bevi.

- Sì ! - Non è possibile. - Questo è un sette ! - Io mi prendo questi.

Grazie infinite, è un piacere giocare con voi.

- Dov'è Leonardo ? - Chi lo sa ? Se ne va sempre in giro. Ooh !

Che stai facendo ?

- Ma quanti disegni hai fatto ? - No, non è ancora finito.

- Le tue opere non sono mai finite. - No ! - DÃ i !

Siamo tutti allievi qui, ti prego.

Allora ?

Penso che...

Mostrerai questo a Verrocchio ?

Non è quello che aveva chiesto, lo sai.

Non l'hai ritratta come Diana.

Quel ridicolo costume, gli oggetti di scena.

E' così reale. Sembra una contadina, una vera contadina.

-Non una dea. -Va disegnato ciò che vediamo, quello è ciò che ho visto.

Sì, ma non vuol dire che gli altri lo vogliano vedere.

Scusami.

Io non voglio che tu perda il posto.

- Dimmi, tua madre ti vuole bene ? - Sì. Almeno penso, sì.

Bene.

Perché io non te ne voglio.

Le scimmie che lanciano merda hanno più talento !

Fuori dalla mia bottega ! Vai ! Vai !

Aprilo, forza.

Buon tratto, buona forma.

- Vi ringrazio. - Però... manca di sentimento.

- Come, signore ? - Hai disegnato solo ciò che vedevi.

Devi imparare a disegnare quello che senti. Riflettici.

Dammelo, avanti.

- Ti prendi gioco di me ? - No, maestro.

- Dov'è il disegno ? - E'...

Non ho trovato l'ispirazione.

Forse la troveresti più in fretta, se la tua pancia non fosse piena

e se fossi costretto a dormire in una fogna.

[BRUSI'O]

> Pulite più in fretta che potete, intendo un pulito immacolato

come se doveste mangiarci sopra. - Signore. - Oh, no.

-Salve... Signore ? -Te l'ho detto. -Ci deve essere altro lavoro.

- Hai fatto il tuo e sei stata congedata. - Vi prego.

Io posso posare in tanti modi.

Principessa romana, Vergine Maria, Regina di Saba, ogni cosa, vi prego.

Mi dispiace, qui non sei gradita.

Tu ! E' colpa tua.

- Non mi vogliono, gli hai detto che ho l'aria logora. - Che cosa ? - Sì.

No, no ! Io non faccio che pensare a te e ti voglio ancora ritrarre.

Io ho voglia di ricominciare e voglio...

Sono disposto a pagarti.

Vieni.

[UN CANE ABBAIA] Ssh, ssh.

- E così vivi qui ? - No, solo per il momento.

- Stanno finendo i pavimenti della mia nuova villa. - Oh.

Umorismo, non hai mai sentito questa parola ?

- Come ? - DÃ i, vieni.

Eccomi.

- I soldi, prima. - Ah, sì.

- A te. - In privato ti costa di più.

Grazie.

Ti avverto, il nostro è un accordo di lavoro.

- Un artista che paga una modella, niente di più. - No.

Pronta.

Com'è che ti chiami ?

- Caterina da Cremona. - Cremona.

Io sono Leonardo da Vinci.

Sei molto bella.

Nonostante tu abbia sofferto. O forse proprio per quello.

Tu parli sempre in modo così strano o è una cosa su cui ti impegni ?

Dunque, vedi, io non disegno come gli altri.

- Non parli nemmeno come gli altri. - No... No.

Loro disegnano ciò che vogliono che il mondo veda, ma è un ideale.

Io non disegno questo, disegno ciò che vedo.

Credo che la natura sia la più grande opera d'arte.

L'unico perfetto atto di creazione. Come il volo dei passeri

o i corsi serpeggianti dei fiumi

o le storie sui volti della gente che vediamo.

E' questo che voglio ritrarre, non una vuota imitazione. Così...

Allora... dimmi come mi vuoi.

Siedi come fai sempre.

Il lenzuolo, puoi abbassarlo un po' sulla schiena ?

Così ?

Sì. Ora se puoi scostare un po' i capelli dalla...

- Scusa, che stai facendo ? - Scusa.

Nel disegno... Non voglio la cicatrice nel disegno.

Non voglio che racconti questa storia.

Le tue monete non possono comprare tutto.

Tutti qua ! Avvicinatevi !

Andiamo, svelti, tutti qua.

In fila anche lì in fondo e fate silenzio, bravi. Maestro.

Signori, la nostra nuova commissione.

Il Duomo.

Guardate... è incompleto.

Che cosa gli manca ?

Gli manca una croce sulla sommità , questa.

Due metri e mezzo di diametro, un peso di diciotto tonnellate.

Andrà montata sulla cima...

della cattedrale.

Per la gloria eterna di nostro Signore.

E di Verrocchio, ovvio.

- Lascialo in pace, Marco. - Gli ho chiesto dove va ogni sera.

-Tiene alla sua riservatezza, vero ? -Ce lo puoi dire se è una ragazza.

Certo che è una ragazza, idiota.

Che stai facendo ?

Sono i pigmenti che userò per dipingerti.

- Dove li hai presi ? - Non chiedermelo.

Disegnarmi non è abbastanza ? Perché un dipinto ?

Niente è mai abbastanza.

Raggiungere l'irraggiungibile. Ecco che cosa ci procura...

- La vera gloria. - Maestro.

Leonardo.

Che cosa vi tormenta, maestro ?

Te lo confesso.

E' possibile che io abbia un po' esagerato.

Il peso della sfera è eccessivo.

Questa leva può farcela per la prima parte della salita

però portarla da qui fino in cima... - L'impalcatura non reggerà il peso.

Già . Quando la leva girerà , finirà per crollare.

La mia reputazione dipende da questo.

Va' a dormire, Leonardo, va' a dormire. E' mio questo fardello.

Priva di peso.

Deve essere priva di peso.

No... No, non è possibile.

Tutte queste carrucole riducono il peso.

Può davvero funzionare ?

[BRUSI'O]

[VOCI INDISTINTE]

Avanti, girate le ruote.

Di più, di più !

(insieme) Sì ! - Evviva !

- Sì ! - Bravo !

- Bravo ! - Bravo ! - Evviva !

Bravo, maestro ! Bravo !

- Dove andiamo ? - Nel mio posto preferito, te l'ho detto.

D'accordo.

- Questo ? - E' questo. - E' il tuo posto preferito ? - Sì.

- Ci vengo a disegnare le persone. - Qui dove lavano i panni ? - Sì.

Mi rilassa molto, l'acqua che scorre... E' strano ?

[DIALOGHI NON UDIBILI]

Ti mostro un'altra cosa.

Da bambino passavo molto tempo a osservare la gente.

Me ne stavo a fissare i volti.

- Parli ancora come un bambino, lo sai ? - Che vuoi dire ?

- Niente, è che viene dal cuore. - Certo.

Quando sei piccolo, ogni cosa è magica e meravigliosa

e noi siamo per nostra natura molto curiosi. E' quasi...

Molte persone guardano quella fontana e ci vedono solo...

dell'acqua che scorre in un canale. - Invece tu che vedi ?

Vedo anche quello, ma ci sono migliaia di altre domande.

"Come scorre l'acqua ?" "Come fa a curvare ?"

"Come reagisce con ciò che ha intorno ?"

Ci sono migliaia di misteri che devono essere svelati.

- Mi capisci ? - Ci provo, sì.

Io guarderei questi volti tutto il giorno.

Che vedi quando li guardi ?

Vedo delle storie.

Ognuna di queste persone ha fatto un viaggio e...

Glielo puoi leggere sul viso. Se ti avvicini, lo vedi chiaramente.

- Di questo che cosa pensi ? - Questo volto ? - Sì.

Questa donna sembra...

- Sembra forte. - Sì.

- E determinata. - Non male.

Vuole una vita migliore.

Vedo anche che...

E' stata ferita.

Non vuole che succeda ancora.

D'accordo. Che mi dici di Leonardo da Vinci ?

Qual è la sua storia ?

- Vado a lavorare. - Siamo appena arrivati.

- Ci vediamo stasera, promesso. - Leonardo !

Vieni, Guglielmo, vieni da me.

Ciao ! Ti va di venire al mercato con papà ?

(Papà !)

Papà !

Papà ! Papà !

Papà !

Papà ! Papà !

C'è nessuno ? Scusa se sono andato via.

Che cos'hai ?

Perché piangi ?

Non dovevi guardarlo, non è finito.

Te lo avevo chiesto, ti avevo pregato di non dipingerla.

- Io devo disegnare ciò che vedo. - Come fai a non capire questo ?

Mi è capitata una cosa terribile, voglio dimenticare.

Io... Io pensavo...

che fossimo amici, invece tu un cuore non ce l'hai.

Sei...

Sei un egoista, non lo capisci ? Ti importa solo della tua arte.

-Tieni il dipinto. -Non fare lo stupido. -Distruggilo.

- E' tuo. Io cercavo... - Troverò un'altra modella.

- Ci sono centinaia di modelle a Firenze. - Vattene.

Dammi la borsa.

Regali che ti ha fatto tuo padre ?

No, maestro.

Allora...

Allora ammetti di averli rubati a me.

Hai qualcosa da dire in tua difesa prima che ti mandi via ?

Volevo dipingere qualcosa di perfetto.

Io voglio che tu vada via da qui.

Fuori !

Grazie.

> Buongiorno. > Buongiorno.

Non c'è lavoro per te qui, puoi andare.

- In realtà , sono qui per Leonardo da Vinci. - Lui non c'è. - Dov'è ?

- Se n'è andato. - Che vuol dire "se n'è andato" ?

-Qui non teniamo ladri. Vattene. -"Ladri" ? Quello è il tuo padrone ?

Vattene o ti faccio portare in prigione al Bargello. Ehi, no !

Non puoi entrare ! Maestro, ho cercato di fermarla, mi dispiace.

- Devo farvi vedere una cosa. - Non fa niente, Alfonso.

Andate, andate !

Dunque ?

E'...

E' di Leonardo ?

So dove potrebbe essere.

Maestro.

Mi hai voluto nascondere un segreto importante.

Maestro ?

I disegni per sollevare la lanterna sul Duomo erano tuoi, vero ?

Sì, erano miei.

Voglio che torni da me.

Sarai il mio primo apprendista.

Abbiamo avuto una commissione.

Creare una pala d'altare per la Chiesa di San Salvi.

"Il battesimo di Gesù Cristo".

Guarda.

Gesù, Giovanni...

e gli angeli. Tu dipingerai al mio fianco.

Va bene, ma perché proprio io, maestro ?

Perché tu... Perché tu possiedi il dono di un angelo.

Posso parlarti, per favore ?

E' successo qualcosa ? Hai l'aria felice.

Sì. Sì, sono felice... grazie a te.

Primo apprendista.

Ascolta. Io sono passato per dirti che mi dispiace

per quello che ho detto e per il mio comportamento

ma anche per dirti grazie.

Io... Per tutta la vita io mi sono sentito una nullità .

Fino a ora e...

fino a te, quindi...

Ce ne possiamo andare a festeggiare ?

- Sì ? - Sì. - Andiamo ? - Andiamo.

- Brindo al prima apprendista. - Salute ! - Salute !

Un giorno sarai il padrone della città .

E' così.

Che c'è ?

Adesso dovresti baciarmi.

- Davvero ? - Davvero.

Che genere di bacio avevi in mente ?

Le nostre labbra potrebbero sfiorarsi appassionatamente.

- Un bacio vero, allora. - Sì.

Bene.

Beh...

Ferma, ferma.

Mi dispiace, non posso.

- Perché ? - Mi dispiace, no. - Che c'è ? - Io non voglio questo.

E'...

- E' perché sono logora ? - Tu...

Tu pensi che se mi seduci, potresti...

- Potresti diventare la mia amante, perciò fai questo. - La tua amante ?

- Sì, tu pensi che... - Di che parli ?

-Se mi seduci, ti porto via. -Che dici ? -Via da questo tugurio.

- Così hai mostrato il dipinto al maestro. - Ti aiutavo. - No.

- Aiutavi te stessa. - Perché ?

Tu pensi davvero questo di me ? Che sono una puttana ?

- No. - Che cos'hai nella testa ?

Ora vattene.

- Mi dispiace. - Ho detto "vattene" !

Non farti più vedere qui !

[COLPI DI BASTONE]

Prima lezione.

Vieni.

Esistono tre generi di luce. La prima è la luce diretta.

Arriva da una finestra o dalla fiamma di una candela.

La seconda...

è la luce diffusa, guarda.

Lo vedi come l'oscurità crea volume e profondità ?

-L'oscurità illumina quanto la luce. -Esatto.

L'oscurità contro la luce.

La luce contro l'oscurità .

-Il chiaroscuro. -Non esistono linee solide in natura

ma non è questo il modo in cui l'occhio umano le percepisce.

Noi dipingiamo la verità . Una transizione dalla luce...

all'oscurità . - Il terzo genere di luce ?

Ora vedrai, seguimi.

Il terzo genere di luce.

Per tutta la vita ho cercato invano di catturare

la dolce bellezza di tutto questo

m, ahimè, non è alla mia portata.

Vieni, mettiamoci al lavoro.

Dobbiamo trasformare in un vero artista questo sognatore.

Seconda lezione, come nasce il colore.

Hai visto ? E' verde oliva.

- Vedi ? La composizione è bilanciata. - Sì, maestro.

E' morbido.

Dipingerò l'angelo di azzurro e tu dipingerai l'altro.

Non ti preoccupare, puoi fare errori, sbaglia pure.

Eccola.

La famosa modella.

Allora, lui come sta ?

E' impegnato, una commissione.

- Sta con Verrocchio giorno e notte. - Ah, bene. Sono felice per lui.

- Quel successo se l'è meritato. - Mmm.

Dillo in un modo che sia convincente.

Non viene più a trovarti adesso ?

Sono stata... una stupida.

Ho evidentemente frainteso quello che c'era tra me e lui e ora...

Stai dicendo che ti ha respinta lui ?

Ha respinto una donna bella come te ?

E' un idiota.

E così... l'allievo ha superato il maestro.

- Grazie. - Buonasera. - Buonasera. Grazie.

- Leonardo, come ti senti ? - Nervoso.

E' il tuo momento. Sono tutti qui per te.

- Andiamo, forza. - Vieni.

[APPLAUSO]

Complimenti, maestro !

Sii felice, Leonardo.

Per un artista il primo trionfo è un momento che non si dimentica.

Sì, maestro.

- Il cardinale. - Bravo, Leonardo ! - Ecco il festeggiato.

- Finalmente ho finito. - Dipinto eccellente. - Salve.

- Bravo. - Grazie. - Un ottimo lavoro.

Notevole, non trovi ?

So che Verrocchio ha dipinto l'angelo sulla destra.

Mi hanno detto che l'altro è stato fatto dal suo primo apprendista.

Sì.

Un apprendista mancino, se non sbaglio.

Ho un certo occhio.

-Tu sei mancino. -Sono io il primo apprendista. -Ah.

Allora probabilmente si racconta più di una storia in questo dipinto.

Giovanni sta battezzando Gesù

e Verrocchio... sta battezzando te come suo successore.

Tu sei Leonardo ?

Sai chi hai davanti ?

Sì, Vostra Grazia.

Ludovico Sforza.

Vieni a dipingere per me a Milano.

Raddoppierò il tuo compenso e avrai una bottega tutta tua.

Non posso, ho appena accettato un nuovo incarico qui.

Grazie della proposta.

Non ripeto mai due volte un'offerta che è stata rifiutata.

Peccato.

- Quello è Ludovico Sforza. - Il Reggente di Milano ? - Va via.

E' a Firenze alla ricerca di artisti.

Congratulazioni.

- Sei qui ? - Un'altra penetrante osservazione del nostro artista.

- La prima volta che abbiamo parlato eravamo qui. - Ti ho insultata.

Ci siamo insultati a vicenda. Che ricordi felici.

Sì.

- Ero...

- Caterina.

Congratulazioni.

- Vieni. - Sì.

- Se è vero, perché l'avete uccisa ? - Non l'ho uccisa.

Non avrei potuto.

Ci sono testimoni e voi siete un esperto di alchimia.

Se siete innocente, datemi una prova.

Dite qualcosa che mi convinca.

Non posso.

Dunque ?

-Non ha confessato. -E' stato colto sul fatto. -Questo non mi convince.

Parliamo del più grande artista della sua generazione.

E' così stupido da ucciderla in modo tanto ovvio ?

Io non ne ho idea, ma tu farai meglio a scoprirlo e in fretta.

- Che significa ? Non capisco. - Vuoi la promozione, non è così ?

Sì, infatti mi è già stata promessa.

Stefano, il governatore francese non manterrà la promessa

se lo deludi non riuscendo a ottenere la confessione di Leonardo.

Ora dove vai ?

Ad assicurarmi la forca per Leonardo.

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