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[giardiniere] Buongiorno, signora. Il Dottore?
[Paola] Ha dormito un'altra volta in fabbrica, � preoccupato.
[brusio]
Mi scusi, Dottore, ha chiamato sua moglie e non ho voluto disturbarla.
Ma poi, � arrivata questa raccomandata.
Ho pensato che fosse urgente.
- La banca. - S�.
[Enrico] Avverta mia moglie che la chiamo dopo.
[Enrico] Devo parlare col dr. Rocchi Battaglia, per favore.
[segretaria] Mi dispiace, il Presidente � occupato,
non pu� ricevere nessuno. Ma cosa fa!
Ma come si permette!
Presidente, mi scusi, ho cercato di fermarlo, ma...
Non si preoccupi, chiuda pure la porta grazie.
Subito.
- Mi spieghi che significa? - Cosa vuoi che significhi?
- Che mi vuoi strozzare. - Enrico, che brutta parola.
- Io faccio il mio mestiere. - Il tuo mestiere dovrebbe essere
- quello di sostenere le industrie. - E il tuo quello di farle funzionare!
Anche se adesso la tua Vespa
ha un concorrente che si chiama Lambretta
e quando si ha un concorrente le cose vanno maluccio...
Se le cose vanno cos� male, perch� mi richiedi
i soldi del prestito? Lo sai che non li ho.
Secondo te, non dovrei tutelare i risparmiatori
e gli azionisti della mia banca?
Tu non mi paghi le rate e io sono costretto
a chiederti di restituirmi i soldi tutti insieme.
Sai benissimo che devo fare cos�.
Mi hai fatto fare i salti mortali col Consiglio d'Amministrazione
- per farti avere dei prestiti. - Per farli avere alla Piaggio.
Ed ai suoi operai!
Che nel '46 hanno ricominciato a lavorare
e continueranno a farlo, non ti preoccupare.
Enrico! Ma che � 'sta scenata?
Vai vai, vedrai come ti voglion bene le altre banche!
- Signorina. - S�, Presidente.
Mi chiami il Dr. Galvani della Popolare.
- Buongiorno, Dottore. - [Enrico] Buongiorno.
Allora dottore, com'� andata?
Quelli delle banche son tutti d'accordo.
Rocchi Battaglia sapeva della flessione delle vendite,
ma anche quelli della Popolare.
Mi sa che qui da noi c'� qualcuno che chiacchiera troppo.
- Ma no, che dice Dottore... - E invece, s�!
- [operaio] Buongiorno, Dottore. - Buongiorno.
- Buongiorno, Dottore. - Tadini.
- Buongiorno, Dottore. - Buongiorno, Capecchi.
- Come sta sua moglie? - Un po' meglio, grazie.
Le medicine che piglia sembra che facciano bene.
Mi fa piacere, me la saluti, buon lavoro.
Dottore?
- Non ha niente da dirmi? - Pacini, che le dovrei dire?
Se le voci che si sentono in giro sono vere.
Non ho sentito nessuna voce. Voi del sindacato che avete sentito?
La fabbrica � piena di Vespe, la concorrenza ci bastona.
� normale che qualcuno inizi a parlar di crisi.
- Dottore, noi ci preoccupiamo. - Tutti parlano di crisi! Sempre!
Eppure l'Italia va avanti, anche se a voi comunisti sembra che vi scocci!
Si risolver� tutto Pacini, basta solo trovare un'idea
per poterle vendere queste Vespe.
[risate]
Voglio farmi i capelli come Audrey Hepburn,
dice che sta girando un film con Gregory Peck.
[brusio]
"Una favola moderna, nella quale i due protagonisti
si innamorano percorrendo le splendide vie di Roma
su una carrozzella, idealmente trasformata
nella carrozza di Cenerentola."
[risate]
[Wanda] Beata lei!
Signorine, buongiorno.
- No, comode comode. - Buongiorno.
Finalmente qualcuno che � allegro.
Cos'era, una barzelletta?
No Dottore, si rideva perch� Wanda sogna di essere Audrey Hepburn.
Stanno girando un film a Roma, vede?
Vacanze Romane.
"Una favola moderna...
trasformata in una carrozza di Cenerentola."
Signorine, la pausa � finita.
[voci sovrapposte]
Suso, venga nel mio ufficio.
Chiami anche Tadini e si porti tutto il suo armamentario, per favore.
[brusio]
[Suso] Ecco! Audrey Hepburn...
e... Gregory Peck.
- Che dice? - Eccolo qui.
Questo s� che fa sognare, due divi americani,
innamorati in Italia, tra monumenti e Vespe. [ride]
- � una grande idea. - Gi�.
Sempre se riusciamo a convincere il regista del film.
Appunto.
Sig.na Terlizzi, mi guarda i treni per Roma, per favore?
- S�, Dottore. - Grazie.
Deve partire subito e cercare di parlare con il regista del film.
- Io, Dottore? - Certo!
Lei e Tadini siete l'ufficio pubblicit�.
- Ma... ma magari potrebbe Tadini? - Tadini... lei lo conosce l'inglese?
- Veramente no. - Visto?
Deve partire al pi� presto forza, le far� avere un fondo cassa.
- Dottore, per� io non penso... - Basta con questo "dottore"!
Roma film, Vespe nel film, su forza, avanti
[musica in sottofondo]
Tu con i capelli rossi...
[uomo] Al 15 che gli servono 20 cavalleggeri.
VACANZE ROMANE
[persone parlano in inglese]
- Scusi... - [donna] Sorry.
Senta, sa per caso...
[voci sovrapposte]
Senta, scusi... io devo parlare con il regista.
- Ha un appuntamento? - No, ma �...
Il sig. Wyler sta fuori per sopralluoghi.
E comunque, non ha tempo. Prego.
Io veramente devo parlare con il regista... ascolti...
Ma che modi!
- Mi scusi, eh! - E di che, anzi.
No, faccio da me.
Prego. Io mi chiamo Peter Panetta.
S�... piacere, sig. Panetta.
No! Ma lei � Peter Panetta, quello che...
ha scritto l'articolo sul film Vacanze Romane?
- Incredibile, sono proprio io, perch�? - Beh, perch� l'ho letto.
Di solito gli articoli si scrivono perch� qualcuno li legga, no? [ride]
Oggi, ad esempio, devo intervistare il regista di Vacanze Romane,
poi spero che lei e altre persone come lei,
- leggerete la mia intervista. - Senta... mi scusi
per questa cosa che � successa.
Io mi chiamo Susanna Vannucci, molto piacere.
Devo assolutamente parlare con il regista del film.
- Le dispiace se vengo con lei? - Guardi, non � che si pu�...
Ma, che cosa vuole chiedere al regista, mi scusi?
Che deve mettere nelle scene del film un sacco di Vespe.
- Beh... interessante. - S�, perch� la Vespa � moderna,
- leggera, scattante! - Certo, sono d'accordo con lei.
Guardi adesso mi scusi, ma devo andare per cui...
No, la prego sig. Panetta!
Io sono venuta da Pontedera per far sapere questa cosa al regista.
Mi scusi, ma...
Pontedera non � quel posto vicino a Pisa,
dove c'� quella grande fabbrica di aeroplani?
S�... c'era... e ci lavoravano i miei genitori.
Poi ci sono stati i bombardamenti e... sono morti.
- Mi dispiace. - Adesso c'� sempre la Piaggio.
Per� fanno le Vespe e io lavoro l�.
Adesso mi spiego come mai questa fissazione per la Vespa.
[ridendo] S�.
- Beh, venga. - Ma dove?
Le si � tolto il tacco, no? [ride]
Venga cos� lo sistemiamo.
Prego.
- Piano, eh! - S�.
- Prima aeroplani adesso motorette? - Che motoretta!
La Vespa � un invenzione, una cosa nuova, ha rimesso in moto l'Italia.
- Ecco qua. - Grazie.
Senta, ma come avete fatto a fare questa Vespa
- da quella fabbrica distrutta? - Non � stato semplice.
[Suso] Dopo i bombardamenti, � successa un'altra cosa brutta.
[parlano in tedesco]
[soldato] Forza, veloci!
Al 33 e al 31!
- [colpi alla porta] - Bacco, scendi!
- Aprite! - Puccini Giovanni e Puccini Patrizio!
Scendete! Non fate finta di dormire!
[voci sovrapposte]
[Ralli] Dottore, vogliono portarsi gli operai in Germania.
Enrico, dove vai?
- Dottore... - [Livia] Enrico, � inutile!
- Dove vai? Che vuoi fare? - [Livia] Enrico!
[voci sovrapposte]
[soldato parla in tedesco]
[soldato] Ti ho detto di salire su quello dietro!
[ordini in tedesco]
[ufficiale] Ma che fate? Spostatevi, c'� una operazione militare in corso.
I miei operai non ci vanno in Germania.
Dottore, non fate stupidaggini, ritornate dai vostri amici.
Toglietevi da l�, � un ordine!
[soldato parla in tedesco]
Via!
[urlando] Ho detto via!
[sparo e urla]
[soldato] Tenente!
Pap� l'ha sempre detto che tu sei nato per ficcarti nei casini.
Avevi bevuto?
Un po'...
- [colpi di tosse] - � incredibile.
Non mi far ridere che mi fa male.
Ralli era venuto ad avvertirmi, che potevo fare?
Certo... ma adesso con loro come fai?
Tanto fascisti e tedeschi se ne stanno scappando, quindi...
No, ma quali tedeschi e fascisti.
Vieni, vieni a vedere chi c'� la fuori.
[brusio]
Sono i tuoi operai e le loro famiglie.
Porca miseria.
Li hai salvati e adesso te ne devi occupare.
[Suso] E appena � finita la guerra, lui si � messo in moto.
[Enrico] Pronti?
Ci siete? Issa!
[Enrico] Dai, dai! Venite qua!
Capecchi togli questa adesso, la mettiamo di l�.
[voci degli operai in lontananza]
Arrivo subito!
Sig.na Vannucci.
Dottore.
Come sta?
Cos�.
Sono venuta a portare due fiori per i miei genitori.
Non so se lo sa, ma loro sono morti qui durante il bombardamento.
S� lo so, li abbiamo trovati noi.
Mi dispiace.
Ciao babbo, ciao mamma.
- Arrivederla, Dottore. - Come va?
Ha trovato un lavoro, prosegue con gli studi?
Sono stata a servizio di una signora a Firenze.
- Ora vedr� cosa fare. - Ah.
Suo padre mi diceva che frequentava l'Accademia di Belle Arti?
S�.
Ma ora devo trovare un lavoro per mantenermi.
Senta... perch� non viene qui da me?
Se le va, ovviamente. Potrebbe fare la mia segretaria.
Ma come, qui � tutto distrutto.
Ricostruiremo Suso, ricostruiremo. Anzi, lo stiamo gi� facendo.
Domattina, alle otto, puntuale mi raccomando.
Ah... ad una condizione.
Che finisca l'Accademia, i suoi ci tenevano troppo, d'accordo?
Grazie!
Mi lasci andare, sono in ritardo! A domattina.
[Enrico] Ragazzi, ho un appuntamento importante, ci si vede domani.
[operai] Arrivederci, Dottore.
[brusio]
[voci degli operai che lavorano]
[miagolio]
- Aspetti qui. - Grazie.
Mamma, guarda che bei gattini!
[bambina] Micetti, fate la pappa?
[funzionario] Sig.ra Luserna.
S�.
� tutto quello che ci ha mandato la Croce Rossa Internazionale.
- Non c'� altro? - No, mi dispiace signora.
Comunque le posso anticipare che il Colonnello
� stato proposto per la medaglia d'oro al valor militare.
Grazie.
Con permesso.
Antonella alzati che ti sporchi tutta.
Lo possiamo tenere?
Amore, qui probabilmente c'� anche la sua mamma,
non possiamo portarglielo via.
- Su, ridallo al signore. - Uffa!
[usciere] Grazie.
- Scusi, eh. - Di nulla, signora.
Mamma, sei triste?
No amore, va tutto bene.
- Sua Eccellenza la riceve. - Gli dica che arrivo subito!
Un attimo e arrivo!
- Signora... - Il mio tigrotto!
Eccolo, era rimasto di l�.
- Come si dice? - Grazie, signore.
Prego, signorina.
Signora.
[Enrico] I giornali parlano tutti i giorni di questo grande piano
per l'industria italiana, ma... sono mesi che attendo i finanziamenti
per la ricostruzione della fabbrica.
Eccellenza, perch� non arrivano?
Perch� non � interesse dell'autorit� alleata
che voi torniate a produrre aerei, n� ora... n� in futuro.
Guardi che io non voglio tornare a produrre aerei da guerra,
voglio solo trasformare ad uso passeggeri gli apparecchi militari
che gli alleati abbandonano qui in Italia.
Senta, glielo dico con il cuore in mano...
sta solo perdendo tempo.
- Ho capito. - Dove va Dr. Piaggio?
Lei � molto benvoluto, sa?
Tutti mi chiamano mi parlano di suo padre, del suo gesto eroico.
Io non voglio deludere le persone che hanno a cuore lei e la sua impresa.
Quindi...
le offro un ottimo finanziamento per uno studio di un progetto
di trasformazione della sua fabbrica.
Lo studio di un progetto?
E dopo?
Si fa lo studio e dopo...
magari ci si accorge che il progetto non si pu� sviluppare, ma intanto...
lei ci guadagna.
Il mio studio, del quale ovviamente non faccio parte in questo periodo
in cui sono Commissario alla ricostruzione,
riceve un incarico importante, tutti guadagnano e sono contenti.
Mi scusi ma, cosa produciamo?
Reddito.
Reddito per alcune persone...
che sanno aiutarsi l'un l'altra.
La ringrazio Eccellenza.
Io so gi� chi devo aiutare.
[voci di bambini]
Signora, mi scusi.
So che posso sembrarle inopportuno, ma in Prefettura
non ho potuto fare a meno di sentire.
- Mi dispiace, condoglianze. - Grazie.
Posso permettermi di offrirle un passaggio?
Non mi sono ancora presentato: Enrico Piaggio.
- Paola Bechi Luserna. - Piacere.
- E tu come ti chiami? - Antonella.
Piacere, Enrico... prego.
Mamma, che cosa c'� dentro la scatola?
- Niente tesoro, piccole cose. - Cose di pap�?
Sai che a casa mia ci sono dei gattini appena nati
ed una somiglia tutto al tuo tigrotto.
Ti va di vederli?
Vieni.
Eccoli.
[Antonella] Li posso accarezzare?
[Guido] Per� attenta che scappano!
Com'� morbido!
Se tua madre te lo permette, quando sarai grande,
potrai tornare a prenderli.
- Mamma, dai! - Vedremo amore.
[voce dell'operaio]
Prego, signora.
Grazie.
Signorina.
Quando posso venire a prendere Musetto?
Ah, perch� si chiama Musetto? Non lo sapevo.
Perch� ha proprio il musetto carino!
Certo, quando vuoi.
Tesoro ora vai a giocare, arrivo subito.
- Ada, mi tieni questo soprabito? - � deliziosa.
- Grazie per averla distolta da... - Si figuri.
[Ada] Piano! Piano che ti fai male!
Ho fatto bene ad aiutarla.
Aiutarmi? Quando?
Quando le hanno sparato.
L'hanno portata in ospedale ed io le mie sorelle crocerossine
eravamo l� per un turno di assistenza, le abbiamo donato il sangue.
Ah.
Signore, quando ci torni qui?
Quando lo vorr� tua mamma.
- Bello questo. - � il mio monopattino.
Ada e la mamma non vogliono mai che ci vado.
Scusa Armando, ma...
- ho avuto un contrattempo. - Il mio fratellino sempre in ritardo.
- Allora, com'� andata? - Male.
L'alto commissario vuole solo farsi dei soldi,
della fabbrica non gliene importa niente.
- Tu non � che mi puoi aiutare? - No, mi dispiace, Enrico.
Purtroppo la guerra � stata dura anche con i miei stabilimenti.
Scusami, hai ragione.
- Come non detto. - E tu come fai?
Come diceva pap�:
"un imprenditore si deve sempre inventare qualcosa,
- altrimenti che imprenditore �?" - Non hai sempre seguito le orme di pap�!
Perch� io sono il secondogenito.
Il secondogenito non pu� essere noioso come il primo. [ride]
Comunque, ho avuto sempre pi� fantasia di lui, sempre.
[Enrico] Allora, che ci � rimasto dopo i bombardamenti?
Qua ci sono un po' di lastre di alluminio.
[Ralli] Ci dovrebbero essere anche delle forcelle.
Le forcelle?
Forcelle... aspetti che ora vediamo.
Forcelle per ruote di aerei piccoli.
[sottovoce] Forcelle per ruote di aerei piccoli.
Poi, l�...
ci dovrebbero essere...
le ruote per i carrelli.
[assistente, sottovoce] Ruote per i carrelli.
- S�, ma, non c'� rimasto nient'altro? - [Pacini] Dottore...
Aspetti.
Qua... c'� un motore piccolo per l'avviamento degli aerei.
Ma tanto gli aerei non ce li fanno pi� fare, vero?
Di che cilindrata sono?
Questo � piccino, 98 centimetri cubici.
Che ci si pu� fare con dei motorini cosi?
Niente.
Oddio, ci si potrebbe fare quelle motorette piccine
dei paracadutisti americani.
Eh, ma sono brutte di molto.
[Enrico] Ho voluto riunire gli ingegneri e i capi reparto dello stabilimento
per fare insieme una riflessione,
anche se non abbiamo ancora nulla di preciso da produrre.
In Italia abbiamo case, strade,
ponti, ferrovie distrutte,
ma come vedete le macchine in circolazione sono pochissime.
Ma il Paese, per rinascere, si deve muovere.
Tadini, per favore...
Quindi, noi dobbiamo fare un mezzo semplice,
economico e alla portata di tutti quanti.
Scusi dottore, ma noi costruivamo gli aerei.
Vuol dire che con i pezzi degli aerei faremo un mezzo leggero, essenziale.
Ieri, per esempio, ho visto una ragazzina con il suo monopattino.
Ci saliva, ci scendeva, ci curvava con agilit�, era...
Scusi Dottore, ma che dobbiamo fare un monopattino a motore?
Ma no, dobbiamo fare una motoretta.
Che non sia proprio una motoretta.
Un mezzo che possa essere guidato da tutti, anche dalle donne.
La Fiat ha fatto la Topolino? Noi faremo il paperino!
[risate] - Paperino.
Adesso dobbiamo fare il paperino!
[uomo parla in inglese]
Questa cosa del paperino ha preso un bel po' di tempo
e, ad un certo punto, volevano pure cambiargli il nome.
Beh direi, altrimenti finiva che la Disney vi chiedeva milioni di royalties.
Cio�, i diritti d'autore.
Grazie.
Beh, ora per� potremmo darci anche del tu, no?
No.
- Ma le interessa il mio racconto? - Certo!
Non mi ha poi detto come ha fatto Piaggio a far ripartire la fabbrica.
Dove ha trovato i soldi?
[Suso] Dov'era facile trovarli.
In un posto in cui sembrava che non ci fosse mai stata una guerra.
Bella partita! Prendi qualcosa da bere?
[Enrico] Cosimo io devo rimettere in piedi la mia fabbrica,
ma non voglio avere a che fare col Commissario per ricostruzione.
Non ti preoccupare di quelli del Ministero.
I soldi te li presta la mia banca, quanto ti serve?
[Livia] Mercoled� ci saresti?
Aspetta.
Il dr. Piaggio.
- Chi non muore si rivede. - Livia.
Non ti sei pi� visto neanche per venire a battere Cosimo.
Come no, l'ho appena battuto
e questo mi ha dato la gradita occasione per poterti omaggiare.
Bene. Allora voglio molti omaggi, da oggi in poi.
- Ti trovo benissimo. - Grazie.
Enrico.
- Veniamo a noi. - S�.
- Tu vuoi una fortuna. - � il minimo che mi serve.
Vanno bene a rate trimestrali per la restituzione del debito?
- S�. - Bene, ti mando le carte.
Grazie. Vado subito dal mio legale.
Ma che farai al posto degli aeroplani?
Ancora non lo so del tutto nemmeno io, ma tu fidati di me.
Le banche si fondano sulla fiducia.
[Livia] Ma che fortuna!
Prima ti ho incontrato al circolo e ora ti trovo solo in casa.
La nuova governante.
Ne avrei bisogno proprio oggi che � il giorno libero del personale.
I bimbi non vanno mai lasciati soli.
- Bevi qualcosa? - Whisky, grazie.
Vediamo cosa ascolta il nostro bel tenebroso.
Ecco.
[musica dal giradischi]
Grazie, Rir�.
Ti ricordi quando mi hai confessato come ti chiamavano da bimbo?
Sapevo che me ne sarei pentito, lo sapevo.
Il piccolo Rir�. [ride]
Non mi hai ancora detto a cosa devo l'onore della tua visita.
Volevo sapere cosa combini con Cosimo.
Ma come, non lo immagini?
Il nostro passato...
� tanto difficile da dimenticare.
E poi siamo rimasti soli io e te.
E non � bello restare soli.
[Livia] Che bambino cattivo!
[uomo parla in inglese]
[parlano in inglese]
Il prestito � stato erogato tempo fa, no?
S�, Eccellenza.
- Ed � stato... impiegato? - S�.
Ha speso tutto per rimettere in piedi gli stabilimenti,
ma soprattutto per realizzare un suo progetto.
- Quale progetto? - [ride]
Il progetto che mi consegner� presto il marchio Piaggio.
Un'assurdit�!
[operaio] Vai, saltaci sopra! Metti la prima, vai Capecchi!
[grida di incitamento]
Basta, basta, fermati Capecchi.
Suso, vuole provare a montare in sella per favore?
Non si preoccupi, da fermi, solo per provare.
Prego.
[brusio]
Dottore, io non...
Wanda, vuole provare lei? Grazie.
Dottore...
se una scavalca, le si vedono le gambe.
[risate]
Capito?
Le donne non ci possono salire.
� come una moto, non ci si pu� portare niente,
ma � peggio di una moto, perch� � pi� brutta di una moto!
E allora che la produciamo a fare?
Va tolto l'ingombro tra la sella e il manubrio, questo via via.
- Ma quello � il motore. - Lo mettiamo da un'altra parte!
Dottore, dove lo mettiamo?
[uomo] Buongiorno, Dottore. - Buongiorno.
- S�, avanti. - Ing. D'Ascanio!
- Dr. Piaggio. - Come sta?
- Che piacere! - Piacere mio, come sta?
- Bene, ho saputo che state ripartendo. - S�.
Sono stato sfollato in un paesino di capre,
ma non deve pensare che non abbia lavorato al nostro progetto.
Guardi, non � una bellezza?
Vede i giroscopi, gli snodi dell'elica sono soggetti a minori sollecitazioni,
poi ho ricalcolato la spinta dell'elichetta posteriore in modo che...
Ing. D'Ascanio... non sono qui per parlare dell'elicottero.
- E di cosa? - Di questo, guardi.
Voglio produrre una specie di moto.
Questa si chiama Paperino, ma non va bene, deve lavorarci lei.
Ma Dottore, io progetto macchine volanti.
Lei ha prestato il suo ingegno a tante cose importanti.
La macchina a schede perforate, il catalogatore elettro pneumatico.
L'elica! L'elica a passo variabile
che ha risollevato la Piaggio ai tempi di mio padre.
Perch� no una motoretta, mi scusi?
Perch� a me interessano gli elicotteri, non le motorette.
D'Ascanio, la vita sta ricominciando.
Gli uomini non sono pi� in guerra, devono andare a lavorare,
si ricostruiscono case, i geometri corrono da un cantiere all'altro,
rinascono i bambini e le levatrici devono andare a farli nascere,
i preti devono andare in giro e nessuno di queste persone
avr� mai bisogno di un elicottero, invece con questa...
Va bene Dottore, ma io non prendo il progetto di un collega per correggerlo.
- Ci mancherebbe! - Preferisco ripartire.
Ma certo, me lo immaginavo.
Il problema Dottore, � che io le moto le odio.
Ma io non voglio costruire una moto,
ma una specie di moto che vada bene per tutti.
Perch�, vede Dottore, il problema... � che chi va in moto...
si riempie di polvere, si sporca di fango.
Il motore spruzza olio, la catena strappa i pantaloni.
Giusto.
Bisognerebbe coprire le parti meccaniche,
per� se si lasciano poi dove sono nelle moto...
Allora facciamo un altro paperino
e se si buca una gomma, non c'� modo di cambiarla.
Ma lei sapr� trovare la soluzione, ne sono certo.
- S� e la posizione di guida � scomoda. - Appunto!
Per questo a me non piace il paperino.
Ingegnere, io non lo so perch�, ma mi sono fissato con il monopattino.
Ho visto una ragazzina...
Un monopattino, era cos� agile...
- Un monopattino? - S�!
Un monopattino.
Un monopattino... per�, sul monopattino, seduta,
ci mettiamo sopra una persona.
Siamo in democrazia, ormai donne, medici, preti, geometri,
persino gli ingegneri che odiano le moto,
tutti hanno diritto a star seduti comodi.
- Ma come si tiene? - Con una scocca autoportante.
Come... un aereo, come le automobili.
- E il motore? - Lo mettiamo di lato.
- Cos�! - Se lo mette di lato poi sbilancia tutto.
Lo bilanciamo con la forcella dalla parte opposta.
Facciamo la forcella a sbalzo come il carrello di un aereo,
in modo che se si fora una gomma � pi� facile cambiarla.
Giusto! Ottima idea!
S�.
Per� poi per il raffreddamento,
il freno posteriore e il cambio mi ci deve far pensare un po'.
S�, certo!
Per� bisogna fare presto.
Enrico, tu sarai anche un eroe,
ma se uno prende un mutuo, poi paga le rate.
Sarai pagato, non ti preoccupare.
E come li pagherai, con le tue motorette paperino?
- E te che ne sai del paperino? - Le voci girano.
E dicono anche che sto paperino non piace nemmeno a te.
Enrico, tu sarai pure un discreto tennista,
sai scegliere i vestiti e le macchine, ma come industriale...
Lo diceva sempre anche il tuo povero babbo.
Allora perch� mi hai prestato tutto questo denaro?
Perch� sono un sentimentale.
Facciamo cos�, io ti cancello il debito e te mi cedi la fabbrica.
Guarda che sono io a rimetterci, cosa credi? Cosa mi rimane?
La settimana prossima avrai i tuo soldi, piuttosto mi vendo qualcosa.
Ma chi ce l'ha i soldi per comprare le cose che vendi te?
[Enrico] Questo � il Raffaello e la macchina sta fuori.
[parlano in inglese]
- [Enrico] Prego, signora. - Grazie.
- Buon viaggio. - Thank you!
- Buongiorno. - Arrivederci.
Me la tratti bene!
Antonella.
C'� Musetto?
Certo che c'�, adesso � diventato enorme.
- Che ci fai qui? La mamma dov'�? - Non c'�.
Come non c'�, come hai fatto ad arrivare fino a qui?
Ho fatto una passeggiatina.
- Una pa... da sola? - Mhm.
Ma dobbiamo avvertirla subito la mamma! Vieni con me.
- E Musetto? - Musetto?
Guido, porti la bambina dai gatti? Prepari la macchina, per favore.
- Certo. - Io faccio una telefonata.
- Hai visto quant'� cresciuto? - Eh, s�.
Musetto, siamo quasi arrivati.
- Musetto ce l'ha il pap�? - Certo che ce l'ha.
- Per� non c'era. - I gatti grandi se ne vanno in giro.
- Tu lo conoscevi il mio pap�? - No.
Per� so che � stato un eroe.
Solo che gli eroi non stanno mai a casa loro.
Antonella, tu non devi mai pi� fare una cosa del genere!
Hai capito? Hai capito o no?
Vai subito in casa.
- E Musetto? - Il gatto lo ridai al sig. Piaggio.
Cos� impari a scappare la prossima volta.
- Cosa sono questi lacrimoni! - Mamma � cattiva!
- [Enrico] No. - Sono anche cattiva.
Non � cattiva, ha avuto solo paura e ha ragione.
Su forza, chiedigli scusa.
- Scusa, mamma. - Non lo fare mai pi�!
- Promettimelo! - Lo giuro.
- [miagolio] - Lo senti?
Piange perch� non se ne vuole andare.
Lo fai restare mamma?
Ti prego mamma, � un gatto bellissimo!
- E va bene, teniamolo. - Grazie, mamma.
Oh, cos� va meglio.
Ma se so che fai ancora i capricci, vengo qui e me lo porto via.
- Hai sentito cosa ha detto il signore? - S�.
Vieni Musetto, adesso sono io la tua padroncina
e tu devi fare tutto quello che dico io.
Ada, hai qualcosa da mangiare per Musetto?
- Grazie. - E di che.
[rumore del motore della macchina]
- Buongiorno, Dottore! - Buongiorno.
- Come mai tutti questi incartamenti? - Ho risolto quasi tutto!
- Ah, s�? - S�.
Devo venire in fabbrica per cominciare a fare i modelli.
- Il cambio? - Al manubrio.
- Freno? - Pedale.
- E il raffreddamento? - Alette di dispersione.
- Ma allora si comincia! - Partiamo.
[risate]
[voci non udibili]
[Pacini] Dottore, ma dove va? � un prototipo!
[voci concitate]
[operaio] Dottore, ma � il prototipo?
Ma, il dr.Piaggio... cosa sta facendo?
Andiamo a lavorare, va!
- [Enrico] Buongiorno! - Salve!
- Ma che cos'� questo? - Questo � il futuro!
- Le va di fare un giro? - Grazie, ma ho i vestiti di casa.
Meglio, deve stare comoda. Su, forza!
Su!
Maria, per favore... questi li tenga lei.
Salga di lato... qua.
- Perfetto. - Aspetti!
- Pronta? - S�!
Si parte!
Partiti!
- Mi fa provare? - Come?
Voglio guidare io.
Ma, � sicura?
Guardi che ho la patente della macchina
e so andare a cavallo e in bicicletta.
Va bene.
- Venga di qua che le spiego tutto. - S�.
Allora, questa � la frizione, queste sono le marce,
freno posteriore a pedale, anteriore qui,
questo � l'acceleratore da usare con cautela, mi raccomando.
- Perch� non si fida? - Ciecamente, infatti mi immolo.
Spiritoso! Ma come si chiama questo... aggeggio?
Non lo so, non gli abbiamo ancora dato un nome.
Secondo me dovrebbe essere femmina,
perch� � snella ed � piena di curve, che ne dice?
- Il rumore del motore sembra un ronzio. - � vero.
Sembra il ronzio di un insetto, anche la forma sembra quella...
[insieme] Di una Vespa!
S�, � vero!
Beh, � un nome un po' strano, per�... si ricorda bene, no?
- Forza, salga. - Ma... � sicura?
- Ha detto che si fida. - Io ho detto questo?
Va bene.
Allora, la frizione, la prima...
- Pronta? - S�.
[voce non udibile]
Piano... freni!
[ridono]
Ma lei � pazza!
Mi scusi... a momenti la faccio ammazzare. [ride]
- Si � fatta male? - No.
- Si � fatto un'idea sbagliata su di me. - Mi perdoni.
- La riaccompagno a casa? - Grazie, ma torno a piedi.
[parole non udibili]
Ehil�!
Come mai non ti sei fatto pi� sentire?
Ho avuto molto da fare.
Davvero?
Ho capito.
Hai avuto da fare con una specie di monaca,
che ha anche una figlia, se non sbaglio.
Ti sei messo a fare opere di bene adesso?
Livia non ti permetto di parlare in questi termini.
- Tanto lo so che adesso vai da lei. - Devo chiederti il permesso?
� fantastico, in questa storia c'� tutto:
un uomo che lotta per realizzare il suo sogno,
- una donna fatale, un'altra angelica. - No, no, no.
Queste cose lei non le puoi mica raccontare.
- Sono... cose private. - Ok.
Allora, un Paese che risorge
e un uomo che lotta per realizzare il suo sogno.
S�!
Agli americani piacciono tantissimo le storie cos�.
E nell'articolo ci deve mettere tantissime foto di Vespe.
- Sure. - Non quelle! Non sono Vespe quelle!
E soprattutto, deve convincere il regista del film
con Audrey Hepburn e Gregory Peck,
a mettere in giro per Roma moltissime Vespe.
Le prometto che appena lo intervisto gliene parlo, ok?
Grazie.
Senta, ma...
adesso possiamo anche darci del tu, no?
S�. Ma senza esagerare, eh?
Senti...
ma tu...
tu ce l'hai un boyfriend? Un fidanzato?
[in inglese] Fermati, per favore.
No. Tu?
- Peter Panetta! - Scott!
[in inglese] � buffo vederti qui.
[in inglese] Sono di servizio con la NATO.
Scusate, forse � meglio italiano.
[in inglese] No, potete parlare in inglese.
- Faccio un poco training. - [ridono]
Ero qui per vedere Wyler,
ho fatto suo consulente per i suoi film di guerra.
- Ah! - E tu che fai qui?
- [in inglese] Sono un giornalista. - [in inglese] Un giornalista...
E che mestiere �?
Dovevi restare in aviazione.
Magari un giorno ci vediamo e ne parliamo.
Certo... non mi presenti signorina?
Susanna Vannucci, David Scott.
- [in inglese] Piacere. - Sa, signorina,
io e questo bel boy eravamo in stesso equipaggio, sul B-17.
Era mio pilota bombardiere.
[in inglese] Un dannato asso!
Storie vecchie, alla signorina non interessano.
Ti do mio bigliettino da visita, magari ci incontriamo, eh?
Miss.
David Scott.
Quindi eri sui bombardieri?
Yes.
E... hai volato sull'Italia?
Germania, Francia...
- Hai bombardato l'Italia, vero? - Veramente...
Suso, aspetta!
- Non ero solo, c'era la guerra. - Non mi toccare.
I miei genitori ci sono morti sotto le tue bombe.
Peter, Wyler ha mezz'ora e mi ha detto di chiamarti, muoviti.
[musica drammatica in sottofondo]
Non deve prendersela cos� sul personale.
La guerra � una cosa terribile e le persone a volte, anche le migliori,
sono obbligate a fare cose terribili, mi creda.
Mi scusi Dottore, io ho sbagliato.
Dovevo mettere da parte i miei sentimenti, l'ho delusa.
- No, lei ha fatto il possibile... - [bussano]
S�?
Dottore, c'� di l� un giornalista, americano.
- Dice che vuole parlare con lei. - Lo faccia passare.
Forse il viaggio non � stato del tutto inutile.
Ah mi raccomando, non parli del progetto del film.
Ho come la sensazione che qui ci sia qualcuno che ci spii.
- D'accordo? - Mr. Piaggio.
Buongiorno.
- Mi chiamo Peter Panetta. - Enrico Piaggio, piacere.
Ho avuto modo di parlare con la sig.na Vannucci
e sono venuto con una macchina, posso farle un'intervista?
Prego.
Sul serio lei potrebbe scrivere un articolo per la rivista Life?
S�, sono un freelance, ma a volte...
- Quante altre volte? - Tre.
- Cio�... due. - Due articoli pubblicati su Life?
La sig.na Vannucci le ha raccontato...
come siamo ripartiti dopo tutto questo?
S�. Mi ha parlato del contributo dell'ing. D'Ascanio
e siamo arrivati fino alla nascita della Vespa.
Immagino poi che la strada sia stata tutta in discesa.
Qua in Italia ci sono Vespe dappertutto.
No, non creda.
L'Italia � sempre un paese in salita. Prego, si accomodi.
Abbiamo presentato la Vespa a Milano e a Roma.
Grandi articoli sui giornali, entusiasmo,
l'Italia si � rimessa in moto,
ma dopo due mesi, avevamo i piazzali pieni di scooter invenduti
e la fabbrica occupata.
Sono stato costretto a spostare tutte le questioni della fabbrica a casa mia.
[voci concitate]
� inutile che lei chiama la polizia per far sgombrare la fabbrica.
Gli errori dei padroni non possono pagarli gli operai.
- Bravo! - � vero!
La Vespa sul mercato non va
e migliaia di famiglie rischiano di restare senza salario.
[brusio]
Dr. Piaggio, o lei chiede l'aiuto
dell'istituto per la ricostruzione industriale,
o cede tutto ai creditori,
che magari riescono a tirare fuori la fabbrica da questa situazione.
[brusio]
Sig. Sindaco, quando la mia famiglia ha preso questa fabbrica
c'erano 100 operai, sette anni dopo erano diecimila.
Pontedera era un paesino ed � diventata una piccola citt�,
abbiamo fatto costruire strade, case, scuole, asili nido si ricorda?
- Ma nessuno glielo nega! - Abbiamo costruito qualcosa insieme,
poi la guerra ce l'ha portata via
e noi l'abbiamo ritirata su.
Per questo non voglio lasciare la fabbrica a qualcuno
- che non ha fatto niente! - Dottore, il problema �:
per quanto tempo riuscir� a pagare i salari?
Per tutto il tempo che sar� necessario.
- Non � una risposta! - Dovete accontentarvi di questa risposta!
Quando non potr� pi� pagare i salari, far� quello che dite voi!
[voci concitate]
Wanda, ma perch� diavolo non si vende questa Vespa?
Non lo so Dottore, � cos� bella.
Dottore... � una cosa nuova.
Forse � troppo nuova, dobbiamo farla conoscere!
Farla arrivare al cuore degli italiani.
Suso, prepari dei bozzetti, manifesti, inserzioni, volantini!
Ma Dottore, io non ho mai fatto la r�clame.
Io non avevo mai fatto scooter, lei sa disegnare, giusto?
Allora ci provi, si faccia venire un'idea!
Anzi, facciamoci venire delle belle idee tutti quanti, eh?
Ha gli operai in sciopero da settimane,
due rate del mio mutuo scadute
e butta via gli ultimi soldi che gli restano in r�clame.
Pare che per farla meglio abbia assunto un capoccione di Milano.
Si sta scavando la fossa con le sue mani.
Crede che possa reggere per molto?
L'umo � testardo Eccellenza... ma non gli manca molto.
- Mi faccia sapere. - Senz'altro Eccellenza.
- Voglio entrarci anch'io. - Livia carissima!
Ti ho visto con l'eccellenza della ricostruzione.
E all'improvviso ho capito perch� hai prestato i soldi a Enrico.
- Livia, io faccio il banchiere. - No, tu vuoi il marchio Piaggio.
Con quello, qualunque fine fanno gli operai o gli stabilimenti,
tu puoi far finta di voler risanare l'azienda
e con l'aiuto dell'Alto Commissario,
mettere le mani su un ingente somma di finanziamenti a fondo perduto.
Ammesso e non concesso che tu abbia ragione,
perch� dovrei farti entrare nell'affare?
Perch� una bella donna, anche se oramai squattrinata come me,
- serve sempre. - Non mi sembri molto squattrinata.
Mio padre si � praticamente rovinato
comprando le obbligazioni della Piaggio prima della guerra.
Mi sembra il minimo che io mi riprenda un po' di quei soldi.
Hai qualche idea di come ammorbidire il caro Piaggio?
Le belle donne hanno molti amici in posti strategici
e argomenti capaci di convincere un altro amico.
Allora? Si fa una societ� insieme?
Cominciamo con qualcosa che lo piega.
Maso, ma quando torni a casa?
Non lo so, l'occupazione va avanti a oltranza.
Ma che vuol dire a oltranza?
A oltranza vuol dire finch� non finisce!
[operaio] Bettini, hai staccato te il generale?
[operaio] Dev'essere Piaggio sai, adesso ci leva anche la luce!
Ho capito.
Fate accendere il gruppo elettrogeno, non voglio sia tutto spento.
Va bene. Grazie.
Dottore... cosa succede?
Hanno staccato la luce e il telefono alla fabbrica.
- Sono stati gli operai? - No.
� stato il sindacato ad avvertirmi.
[operaio] Vanni, devi aprire lo sportello grigio
e poi pigi il pulsante rosso.
[Vanni] Il problema � che non ci si vede bene!
[operaio] A destra guardando il portone, lo sportello di ferro
e il pulsante rosso. Rosso!
- [Vanni] Ecco! - [operaio] Ce l'hai fatta!
Bravi.
[voci in lontananza]
- � opera tua? - Cosa?
Tutto. Ci hanno staccato luce e telefono.
No figurati, io non sapevo neanche che la fabbrica era ancora occupata.
Io ero venuto per ricordarti le rate del mutuo che non hai pagato.
Ma chi te lo fa fare Enrico, sei ancora in tempo.
Tu mi cedi il marchio e io ti riconosco anche una bella sommetta
che ti permetter� di vivere come piace vivere a te.
Dai! Non mi costringere a ricorrere agli avvocati, le cause, le carte.
Ma va a quel paese! E scusa la volgarit�.
Ralli, ce l'abbiamo un mese?
Dottore... io ho rifatto i conti mille volte.
Non so se abbiamo una settimana.
[Terlizzi] Mi � sembrato preoccupato...
Sig.na Terlizzi?
Le prepari per domattina.
Va bene.
Ci vorr� un bel po' di tempo per battere tutte queste lettere.
Non si preoccupi, restiamo a lavorare tutta la notte.
La ringrazio.
Dottore, mi scusi?
- Ma � sicuro? - Che devo fare?
Posso solo licenziare tutti quanti.
Ma lei non si preoccupi.
No! Non voglio nessun trattamento di favore.
Basta! Basta!
Almeno questo sar� libero di farlo...
Diamine, almeno questo!
[campanello]
- Enrico. - Buonasera, Paola.
Mi scusi, � che...
questa sera ho veramente bisogno di parlare con qualcuno...
- L'ho disturbata, come non detto... - Enrico.
Ha mangiato?
- La porto di sopra. - No, lasci... la porto io.
- Le faccio strada. - Grazie.
- Ada, per favore pu� sparecchiare? - Subito.
Ho mandato a quel paese Rocchi Battaglia.
Poi per� ho fatto preparare le lettere di licenziamento
per i miei dipendenti.
Non avrei mai pensato di dover fare una cosa del genere.
Pensi che alcuni di loro sono stai assunti addirittura da mio padre.
Chiss� che direbbe.
Forse ho sbagliato, ma che potevo fare?
Io non so se ha sbagliato o se suo padre la disapproverebbe,
ma tutte quelle persone,
hanno avuto fiducia in lei.
Credo che un capo debba, avere fiducia in se stesso.
Proprio perch� gli altri gli affidano il loro destino.
E forse lo fanno perch�...
sanno che lui � l'unico ad avere il sogno pi� grande.
Ed � anche l'unico capace di realizzarlo.
Lei si fiderebbe di me?
Io mi fido gi� di te.
Ti ho fatto entrare in casa mia.
Ti ho fatto prendere mia figlia in braccio
e sei qui con me ora...
- [clacson] - Andiamo ad aprirgli.
[grida e canti di protesta]
[voci concitate]
Chiudete il cancello, dai!
- [operaio] E lei che ci fa qui? - Che � venuto a fare qui?
[proteste]
Signori vi prego, lasciatemi parlare.
Vi prego, lasciatemi parlare!
Le vedete queste?
Sono le lettere che avevo fatto preparare per i vostri licenziamenti.
[grida di disapprovazione]
Poi ho pensato a quello che potevano significare
per voi e per le vostre famiglie.
Allora ho deciso che stanno bene qui.
[grida di approvazione]
- � venuto a prenderci in giro? - No!
Due anni fa alcuni di voi non sono andati in Germania,
perch� ho fatto una cosa da pazzi.
Ora sono io a chiedervi una cosa da pazzi,
di resistere ancora per un po', ma tutti insieme.
Ieri sera una signora mi ha raccontato di una sua amica ostetrica,
che voleva comprarsi una Vespa
per poter andare pi� velocemente dalle sue pazienti.
Ma non aveva i soldi.
Abbiamo fatto di tutto perch� la Vespa potesse costare il meno possibile,
ma non basta! Perch� non tutti
hanno i soldi in contanti per potersela comprare
e le banche chiedono garanzie.
[voci sovrapposte]
Quindi questa ostetrica, sta mettendo da parte i soldi un po' al mese.
Ma noi dobbiamo fargliela avere subito la nostra Vespa!
Dobbiamo venirle incontro,
permetterle di ridarci i soldi un po' alla volta.
- E tutto a rate si deve fare? - [Enrico] S�!
E non solo a lei, ma a tutti!
A tutti quelli che vogliono comprarsi la Vespa!
Dottore, ma se poi tutto questa gente non paga, che si fa?
Ralli, pagheranno.
Al di l� di tutto quello che dice la gente di noi,
gli italiani vogliono solo lavorare e pagare i propri debiti.
[grida di approvazione]
� gente onesta!
� gente onesta come tutti voi
e noi dobbiamo dargli fiducia, giusto?
Fiducia? Ma quale fiducia!
Vende a rate, la gente paga? Ma � assurdo!
S�... comunque lei mi tenga informato. Grazie.
Hai sentito? Incredibile!
Hanno svuotato i piazzali e ripreso la produzione.
Pare che da quando frequenta questa Bechi Luserna
abbia ripreso forza e fiducia.
Livia, ma mi stai a sentire?
Ho bisogno della tua macchina e del tuo autista.
[vociare dei bambini]
Bambini, non vi scavallate!
Cos� sudate! Bambini!
Salve!
Buongiorno.
Ho saputo di questa iniziativa e ho voluto contribuire.
Questi poveri bambini, cos� piccini con quelle gambine secche.
Bisogna farli mangiare bene.
Bistecche!
Non so davvero come ringraziarla, signora.
- Signorina. Mi chiamo Livia Rivelli. - Paola Bechi Luserna.
Grazie davvero, la carne � costosa e anche difficile da trovare.
- Non si preoccupi. - Lucilla?
Per favore, accompagna il signore per metterla in ghiaccio.
- Domani ci organizzeremo per cucinarla. - Vai.
Comunque, se c'� qualcosa da fare disponga pure di me.
Grazie, in effetti qui c'� sempre bisogno di una mano.
Venga, le do' un grembiule.
Di solito prepariamo un piatto di pasta
e un po' di marmellata o formaggio, a giorni alterni.
Oggi una delle nostre consorelle ha portato anche dei dolcetti.
E... Enrico finanzia questa iniziativa?
- Enrico? - S�, Enrico Piaggio.
Lei conosce il dr. Piaggio?
[ridendo] Ha ragione!
Io lo chiamo Enrico perch� ci conosciamo da tempo,
giocavamo insieme a tennis.
Ce l'ha ancora quella bella collezione di dischi?
Non lo so.
Mi scusi, ma lei per quale motivo � venuta?
Per aiutarla.
Senta signorina, se ha qualcosa da dirmi me la dica.
Io... volevo solo avvertirla.
Sa, io ed Enrico siamo stati molto legati.
Solo che a un certo punto � arrivata un'altra e mi ha liquidato.
Volevo appunto dirle che Enrico fa sempre cos�.
E perch� presume che la cosa possa interessarmi?
Ah... non le interessa?
Beh, sono felice che non la interessi.
- Felice per lei. - Ha finito?
Credo che non abbiamo altro da dirci.
In bocca al lupo e...
mi saluti il lupo.
[Paola] Grazie di tutto. Ci vediamo domani.
Ciao, buongiorno. Com'� andata oggi?
- [Enrico] Buongiorno. - [infermiera] Buongiorno.
Ciao.
Che c'�? Sei stanca?
Oggi � venuta a trovarmi una certa sig.na Livia Rivelli.
- Una tua amica. - Era una mia amica.
O forse qualcosa di pi� di un'amica?
- Ah, voleva avvertirmi di una cosa. - Immagino cosa volesse dirti.
S�, sono stato con lei.
Forse sono stato anche un po' incostante
- fino ad ora con le donne, ma... - Enrico.
Guardami negli occhi.
Mi tradirai?
No.
- Mi farai soffrire? - No.
Ho trovato una donna meravigliosa...
e una famiglia.
Sono due cose che non voglio perdermi.
E forse c'� un modo per fartelo capire pi� chiaramente.
[musica in sottofondo]
[tutti] Viva gli sposi!
Poi per� sono arrivate le lambrette e tutti gli altri scooter.
- Buongiorno. - Buongiorno.
E tra noi e tutti gli altri c'� stato un bel testa a testa.
E chi ha vinto?
Serviva un'idea nuova... Suso!
Stavo raccontando a Mr. Panetta di quando abbiamo iniziato
a lottare con la concorrenza. Vuole proseguire lei?
Devo vedere una cosa con Tadini.
[Enrico] Grazie.
- Va bene, Dottore. - Grazie.
- Allora, Tadini... - Dunque...
Dopo la concorrenza della Lambretta, ci voleva un'idea nuova.
Per� sai, certe volte le idee ti stanno proprio sotto al naso
e tu devi solo vederle.
[Enrico] Capecchi! Capecchi!
Capecchi... e questo cos'�?
Mi serviva qualcosa per trasportare i pezzi.
Dottore, mi spiace, ma mi sembrava un'idea.
No no, ha fatto bene, ha fatto bene... ottima idea.
- Vada pure. - Con permesso.
- Per�... - Ingegnere?
L'Italia � tutta un cantiere, abbiamo messo in moto l'uomo,
- adesso serve spostare le cose, no? - S�.
Ha ragione Capecchi, non si pu� fare un...
- carretto che si attacca dietro? - No, si sbilancerebbe.
Dobbiamo trasformare il nostro scooter in un camioncino.
Un camioncino � troppo grande.
Ci vuole qualcosa di snello, di piccolino.
Per�...
Allora, facciamo un cassone piccolo dietro,
per� occorre a questo punto...
cambiare la trasmissione,
mettiamo lo snodo qui e una catena che porti forza
- alle due ruote posteriori. - Per avere pi� traino?
Eh, s�.
Poi magari in futuro ci mettiamo una carrozzeria
per riparare il guidatore.
E quello � il primo prototipo.
Immagino che con questo avete distrutto la concorrenza.
Magari... No, non � cosi.
Con permesso. Mi scusi, Dottore.
Prego, Suso.
Ma che devo fare con lei?
Io ho bombardato il vostro Paese, ma obbedivo agli ordini.
La porti fuori.
Anzi, la porti a fare un bel giro con la Vespa, eh?
- Ma lei dice che... - Ma certo!
Vada. Vada! Io intanto vado all'ufficio collaudi
e gliene faccio preparare una. Su, forza!
Corra! Su!
Suso!
Senti, una settimana prima di essere assegnato di base in Sicilia,
mi � arrivata la notizia che mio fratello era stato bombardato ad Anzio,
dai P 108, della Piaggio.
Ma...
tuo fratello... � morto?
No, ma ha perso un braccio.
Per� io non ce l'ho con voi, io non vi odio.
Ma mi stai prendendo in giro?
No, su queste cose non si scherza.
Possiamo fare pace?
Sig. Panetta?
Sig. Panetta?
- Sig. Panetta. La sua Vespa. - Grazie.
Almeno un armistizio.
Magari a cena, eh? Dai, solo un giro.
Va bene.
Sig. Panetta, non si sbilanci...
Frizione! Frizione e gas!
[voci in lontananza]
[Pacini] Si tenga, sig.na Suso!
Sig. Panetta, attento... frizione, gas...
[Pacini] Un pochinino di gas...
Suso, Panetta, venite su!
- Che succede Mr. Piaggio? - Mi � venuta un'idea!
Ho bisogno di tutti e due, venite su, forza!
La tengo io.
Vediamo qual � questa grande idea di Piaggio.
Questa � roba vecchia.
[musica incalzante in sottofondo]
Ah, ecco qual � l'idea, gli attori del film sulla Vespa.
- Buonasera. - Buonasera.
Allora... il regista americano Wyler mi far� una domanda:
"perch� una principessa europea in incognito
e un giornalista americano un po' cialtrone,
dovrebbero andare in giro in Vespa?"
Io che cosa gli rispondo?
Te l'ha gi� detto il dr. Piaggio,
perch� la Vespa � leggerezza, giovent�, desiderio d'amore.
Guarda che non � solo una cosa, � un immagine.
Abbiamo fatto pace?
Forse s�.
[musica]
- Ti va di ballare? - Qui?
S�, perch� no?
- Non ho neanche le scarpe adatte. - [Peter ride] Ma sono loro?
- Se non si era rotto il tacco... - Io ti avrei notata comunque.
E tu invece?
Che cosa hai pensato quando mi hai visto?
Che eri un simpatico sbruffone.
Ma poi ho cambiato idea!
Solo che non ho... ancora capito cosa vuoi fare nella vita.
Beh, voglio... vincere un premio Pulitzer.
Forse due... scrivere il pi� grande romanzo americano.
Vincere un Nobel.
E soprattutto vorrei trovare l'amore.
Ma questo � un sogno che ho gi� realizzato.
Vieni.
- No, no! - Follow me.
- Non so ballare. - Ti insegno!
Dai!
- Allora, tu balli e io guardo. - Tu puoi fare tutto.
Guarda.
- Vedi, non sono capace. - S� che sei capace!
Sai che qui vicino c'� il mio albergo?
Peter... io non sono una ragazza cos�.
Ma lo so, � per questo che mi piaci.
[rintocchi di campane]
Ecco. Din don, come... Cenerentola!
Maledizione.
Dai, ti accompagno a casa.
Mannaggia a te!
Mr. Panetta, ha cinque minuti?
[cameriere] Dottore.
[Rocchi Battaglia] No lasci, grazie.
Voi americani siete gente pratica, per fortuna.
Allora, diciamo che io � parecchio tempo
che ho un conto aperto con Enrico Piaggio, prego.
- S�, mi hanno detto qualcosa. - Appunto.
Lei � un giornalista e vede la cosa per quella che �:
una questione d'affari.
Ma io ho prestato molti soldi a Piaggio,
molti soldi per portare a termine un affare ancora pi� grosso.
Ora, per riuscire a portare a termine questo affare,
io ho bisogno che Piaggio si debba disfare della sua fabbrica.
Io ho avuto molta pazienza fino ad ora,
ma credo che sia arrivato il momento.
Se lei proprio ora mi fa uscire un articolo entusiasta sulla Piaggio,
� chiaro che la cosa mi danneggia, mi capisce?
Guardi, negli Stai Uniti noi...
Negli Stai Uniti gli affari si fanno come qui da noi.
Io negli Stai Uniti scrivo quello che voglio.
Certo, io mica voglio dirle quello che deve scrivere,
ci mancherebbe, intendiamoci.
Io le chiedo solo di ragionare un po' sui tempi.
Cosa cambia se l'articolo esce fra due o tre settimane?
Se l'articolo dovesse uscire quando ormai la scelta per il film
� gi� stata fatta.
Hollywood crea i miti di tutto il mondo,
se anche la motoretta di Piaggio dovesse diventare uno di questi miti,
per lui sarebbe la salvezza, ma a me seccherebbe molto.
Ora... io non la conosco...
ma tutti noi abbiamo delle esigenze, dei sogni,
che il denaro potrebbe realizzare.
Tutti hanno bisogno di denaro, magari non per se stessi,
ma per un genitore, una moglie, un fratello.
I problemi di un fratello.
Non c'� quasi nulla che il denaro non possa risolvere.
Tenga.
Io l'ho gi� firmato.
Gli zeri li ho messi io... la prima cifra la scriva lei.
Molto denaro... in cambio di un po' di tempo.
Ha visto che cifra?
Lui non ha fatto una piega.
Siamo rimasti a parlare per un po' e...
ho cercato di capire come avesse fatto
ad accedere a queste informazioni, ma non si � sbottonato.
Grazie... la maggior parte avrebbe accettato.
Se lei mi aiuta, posso capire qual � l'affare
che interessa cos� tanto a Rocchi Battaglia.
- Certo. - E capire chi gli gira le informazioni.
Sicuramente � qualcuno che � qui in fabbrica.
Per�...
ha accesso ai dati personali.
Quindi pu� essere solo Ralli..., Tadini o la Terlizzi.
- Li faccia sorvegliare tutti. - No, servirebbe troppo tempo.
Dobbiamo capirlo subito.
Se oggi stesso io mandassi un appunto riservatissimo...
solo a Ralli, Tadini...
E la terza copia la lasciassi qua sulla scrivania,
in modo che la Terlizzi la possa vedere.
"Mi � difficile parlarne di persona,
preferisco dirlo per iscritto.
Sono molto malato, un male inguaribile ai polmoni."
[squilli del telefono]
"Un problema cardiaco molto, molto serio."
[squilli del telefono]
"Un aneurisma al cervello... nessuno deve sapere."
[Rocchi Battaglia] S�, vuole capire chi lo spia.
Tre appunti, ma diversi... molto furbo.
Per� lei lo ha gabbato.
Bene, ci sentiamo presto allora
e mi avverta se ci sono altre novit�.
- [bussano alla porta] - Avanti.
Presidente, mi scusi se la disturbo, � arrivato il giornalista.
Dice che ha sentito lei per l'appuntamento.
- S�, lo faccia passare. - Perfetto. Venga sig. Panetta.
Panetta... allora cosa c'� di cos� urgente?
Una news importante su Mr. Piaggio,
magari potrebbe valere qualche altro dollaro.
Mi dispiace per lei Panetta che c'ha preso gusto,
ma la sua informazione non vale nulla.
No, mi lasci dire.
Pare che Mr. Piaggio sia gravemente malato.
Le pu� interessare, ne vuol sapere di pi�?
Polmoni, sigarette...
Gliel'ho sempre detto che fumava troppo.
Ok... come non detto, grazie lo stesso.
Prego, si segga.
Deve firmare questa lettera.
Dottore, ma... come pu� pensare che io...
Magari qualcun altro sapeva della malattia.
O mi stavano spiando o qualcuno � entrato nel mio ufficio.
- Ha letto i suoi appunti. - Ralli.
Ralli... un po' di dignit�.
Le sue dimissioni ad effetto immediato, firmi...
Gioco, partita, incontro! [ride]
- Mi va tutto bene oggi. - Sei stato spietato.
Voleva fare il furbo, ma ha cacciato la persona sbagliata.
La mia spia ha fiutato la trappola e mi ha riferito tutto.
Per� questo significa che non sta per niente male.
E che magari prepara qualche mossa a sorpresa.
Livia... ha finito la benzina.
Non credo, ha ancora la moglie.
� stata lei a salvarlo quando gli feci staccare la luce e il telefono.
� di ottima famiglia...
ed � perfettamente in grado di muovere conoscenze e soldi.
[cameriere] Signora, il t�.
- Fammi parlare con la tua spia. - Perch�, che vuoi fare?
Una cosa molto vecchia.
Ma che ha il pregio di funzionare sempre.
- [Paola] Buongiorno. - [giardiniere] Buongiorno, signora.
Ciao, amore. Antonella?
- Mangia a scuola. - Non doveva mangiare con noi, oggi?
La sig.ra Ada ha dimenticato un orecchino.
- Non � della signora Ada. - Ah, no? E di chi �?
Non lo sai? C'erano dei capelli rossi.
La tua segretaria Suso non ha i capelli rossi?
S�, ma come pu� Suso aver perso un orecchino qui da noi?
Non lo so, forse quando � stata in macchina con te.
In macchina con me?
Non � mai stata in macchina...
- Ma perch� non ti siedi? - Ne sei sicuro?
Certo che sono sicuro.
- Ma perch�, l'hai trovato in macchina? - S�.
Davanti.
Sei gelosa?
Paola, ma ti assicuro... figurati poi con Suso...
- Ma dove vai? - Non mi toccare.
Stai scherzando... Paola!
[Enrico] E se ne � tornata a casa sua con Antonella.
Senza neanche prendere le sue cose, ha detto che mander� qualcuno.
Cavolo.
Scusi Dottore, ma lei...
- No dico, lei con Suso... - Ma che dice, Corradino?
Con Suso? Ma � come una figlia!
[Suso piange]
Signorina, ma lei � sicura di non esserci mai salita
sulla macchina del Dottore?
S�.
- Che so... per appoggiarci una busta. - No.
Io non so come sia stato possibile che il mio orecchino...
Io... l'altro giorno stavo parlando al telefono e mi davano fastidio,
e quindi me li sono levati e li ho messi sulla scrivania.
E poi non li ho pi� trovati.
Io... non mi sono preoccupata perch� sono orecchini di bigiotteria.
Non mi importa, io non so come sia stato possibile.
- Bisogna dirlo al dottore, forse... - No.
No... non al Dottore.
- No, no... - Suso?
[Terlizzi] S�, ho capito.
No, la moglie se ne � tornata a casa sua.
Lui � distratto...
molto nervoso, non l'ha presa bene.
Certo... la terr� informata, non si preoccupi.
Arrivederla.
[porta che sbatte]
Signorina, con chi stava parlando?
Con mia madre.
Non sta molto bene, � a casa da sola.
Signorina, sono D'Ascanio.
Pu� dirmi l'ultimo numero che ha chiamato questo apparecchio?
Io non ci voglio tornare a stare qui.
- Ci sei nata, ti ci abituerai. - E invece no!
- [campanello] - Vado io.
- Signora. - Senta...
- [Antonella] Mamma, chi �? - Nessuno.
Non hai lezione da ripassare per domani?
Signora... io non so come sia stato possibile,
ma io non sono mai salita sulla macchina di suo marito.
Io glielo giuro sui miei genitori morti,
non avrei mai... il Dottore � stato come un secondo babbo per me.
Mi deve credere... mi deve credere... mi deve credere...
Glielo chiedo in ginocchio.
- Si alzi, la prego. - Io non sono cos� e neanche suo marito!
� la migliore persona che abbia mai conosciuto.
Lei lo sa, sono sicura che lo sa!
- Sono sicura... lei lo sa... lei lo sa... - S�.
S�, lo so.
Si alzi.
Grazie.
Enrico, ma che...
Hai esagerato Cosimo, ma sono venuto di persona
per dirti quello che succede adesso.
Volevi prenderti il marchio per avere i contributi della ricostruzione, vero?
Quei fondi li otterr� io!
Ho parlato con i sindacati, con i politici, con tutti quanti,
ho telefonato a Roma e sai cosa succeder�?
Che la tua cara eccellenza verr� rimossa ed io dovr� decidere se denunciarti o no!
Anche se mi denunci, mi devi comunque dei soldi.
Sempre meno di quelli che hai speso per cercarmi di fregarmi.
Enrico.
[porta che sbatte]
Buongiorno. Ralli, bentornato.
- Grazie, Dottore. - La prego di perdonarmi.
Venga, il suo ufficio l'attende.
Una meraviglia, Dottore!
� appena arrivato.
� un grandissimo colpo pubblicitario.
Il merito � tutto della Suso.
- Secondo me, dovrebbe promuoverla. - Ha ragione Tadini.
� che in questo momento...
� un po' delicato per promuov...
- Antonella. - Mi sei mancato tanto, pap�.
Ciao. Ma che ci fai qui? E la mamma dov'�?
Dove vuoi che sia...
� un'ottima cosa.
Mi scoccia ammetterlo, ma certe volte la r�clame
conta di pi� di quello che hai costruito.
S�, ma non basta.
Il nostro obbiettivo � quello di finire in un film Hollywoodiano
come Vacanze Romane... non sulle pagine di un giornale.
Beh, un giornale che il regista legger�
e che altrimenti bisogna fargli avere.
Questo giornalista Panetta, non potrebbe aiutarti?
- S�... penso di s�. - E allora cosa aspetti?
- Sai com'� questa gente di cinema. - Enrico...
Tu sei uno che si � messo davanti ad un convoglio di nazisti,
ma sei anche un uomo spiritoso e devi sfruttare questa tua qualit�,
la tua faccia tosta.
Devi prendere questo regista americano e fargli scegliere la Vespa.
Non � cos� semplice.
S�, ma se uno pu� riuscirci, amore mio, quello sei tu.
E non quello che vuole somigliare a suo padre.
Quello che somiglia a te.
[voci in lontananza]
Ma quella era la carrozzella del film?
Yes... Wyler ha letto il mio articolo
e so che � rimasto molto colpito, ma non ha ancora deciso.
Da questa parte.
E soprattutto non ha deciso Mr. Hobarth,
il manager, � lui che si occupa degli aspetti produttivi
e il suo parere conta molto. Prego.
Mr. Hobarth � sicuramente da queste parti.
[brusio]
[uomo gridando in inglese] Non ci credo! Io in questo modo non ci lavoro!
�... quello l�.
- Bene. - Mr. Piaggio?
Mi dispiace, ma io non sono riuscito a ottenere un vero e proprio appuntamento
con Mr. Obarth e tra pochi giorni iniziano le riprese.
Non so se questo sia il momento migliore.
E invece � il momento perfetto, mi creda.
Scusi? Buongiorno. Posso noleggiare i suoi costumi?
S� certo, pu� andare alla mia sartoria.
- No, mi interessano subito. - No, guardi...
� molto gentile, grazie.
Si metta quello che sta meglio.
Cercate una Vespa, ci vediamo qua fuori, tra poco.
Al mio cenno, partite. A dopo.
What?
Ha detto che dobbiamo cercare una Vespa e noi la cerchiamo.
Venga che scegliamo un vestito.
[sarta] Vai, Carla! Pensa di essere la Hepburn che va da Gregory Peck.
[musica enfatica in sottofondo]
Il vestito � troppo accollato!
Una principessa europea non si veste come la moglie di un petroliere del Texas.
La gonna � troppo lunga. Senza maniche.
Non � possibile!
Il problema non � nel costume, ma nel mezzo di trasporto.
Lei chi �?
Il vostro � un cinema di purosangue, non di calessini.
Lei che cosa vuole?
Qualcuno lo pu� portare via?
Lei vorrebbe mettere i protagonisti del suo film
dentro a un calesse, anzich� su un cavallo.
Lei � pazzo.
Lei pensa che un giornalista americano a Roma va a cavallo?
Perch� no? Magari un cavallo moderno.
Ha 30 secondi, me li concede? Venga.
[Enrico] Allora? Che dice?
[Obarth] Un giornalista e una principessa,
su una Vespa in giro per Roma.
[musica in sottofondo]
[risate]
[risate]
[musica in crescendo]
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