All language subtitles for Life Is Beautiful (1997) BluRay 720p 800MB Ganool

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Original subtitles

< Questa � una storia semplice, eppure non � facile raccontarla.

< Come in una favola, ci sono dolore, meraviglia e felicit�.

'Canto quello che vedo, su niente soprassiedo.

'Dissi al caos: Son tuo schiavo. Egli rispose: Bravo!'

'Ache serve una carezza quando di me I'ebbrezza s'impossess�?'

'Eccomi, son pronto. Sono partiti i treni, si sono rotti i freni...'

'..e non resisto pi�.'

- Si sono rotti i freni! - Ho capito.

- No, si sono rotti davvero. - Non stavi recitando una poesia?

- Frena! - Ma i freni non funzionano.

- Stai attento! Frena! - Non posso.

Ci ammazziamo nel bosco!

Frena!

- Sta arrivando il Re! - Eccolo.

E' pieno di gente. Tu vai sempre dritto.

Non abbiamo i freni! Via, via!

Via, via!

- Via! - Viva il Re!

Vai a fare una passeggiata, altrimenti arriviamo domattina.

- Ecco il chiodo di prima. - Grazie.

- Ora che ti do? - Nulla, lasciami solo 10 minuti.

- Va bene. Non vuoi pi� il chiodo? - No, voglio restare da solo.

- Allora ti lascio da solo. - Bravo.

Che caldo!

- Se trovo il chiodo, te lo butto? - No, lasciami 10 minuti solo.

Vado a lavarmi le mani.

Bella bambina, come va? Che stai facendo?

- Quanta bella roba! Ce I'ha messa la mamma? - No, la padroncina.

Si pu� comprare? Quanti anni hai? Dov'� la mamma?

- Come ti chiami? - Eleonora.

- Molto piacere, Principe Guido. - Principe?

Certo, qui � tutto mio.

Qui principia il mio principato.

Chiamer� questo posto Addis Abeba.

Cambio tutto. Via le mucche, tutti cammelli!

- Via le galline, tutti struzzi! - Struzzi e cammelli?

Anche qualche ippopotamo. Vado, ho appuntamento con la Principessa.

- Quando? - Ora.

- Buongiorno, Principessa. - Che spavento! Potevo ammazzarmi.

- Le ho fatto male? - Mai stato meglio in vita mia.

- Lei esce sempre di casa cos�? - Mi ha punto una vespa.

L'ha punta l�? Con permesso. Ferma, Principessa.

E' pericolosissimo il veleno delle vespe. Bisogna levarlo.

- Si stenda, ci vorr� mezz'ora. - E' passato, grazie.

- L'hanno punta da altre parti? - No.

Che posto bellissimo, le donne cadono dal cielo. Mi ci stabilisco.

E' tutto suo, � un Principe!

Esatto. Principe Guido, al suo servizio.

CLACSON Ora vengo!

Arrivederci.

- Come posso ringraziarla? - Non c'� bisogno.

Ma se insiste, prendo le uova per fare una frittata al mio scudiero.

- Prenda ci� che vuole, � tutto suo. - Grazie. Prendo sei uova.

Arrivederci, Eleonora.

I miei omaggi, Principessa. Arrivederci.

Eccomi, Nuvolari! Stasera frittata.

Tutti struzzi e cammelli qua!

- Dov'� questa casa? - Gira a sinistra, siamo quasi arrivati.

- Tuo zio dorme qui? - No, vive in albergo da 30 anni, fa il maitre.

Usa la casa come un magazzino. Siamo arrivati, rallenta.

Robin Hood � il cavallo dello zio, quella � la casa dello zio...

e dentro c'� lo zio.

Zio, eccoci! Andiamo, � proprio tardi.

- Andiamo via! - Presto!

Zio!

Zio, che succede?

- Tirati su. Chi erano quelli? - Barbari.

- Perch� non hai gridato? - ll silenzio � il grido pi� forte.

- Lui � il tuo amico poeta? - S�, sono Ferruccio.

- Faccio anche il tappezziere. - Qui dovete adattarvi.

Ci sono tutte cianfrusaglie, una vecchia passione.

- Ache serve questa roba? - Rimanete quanto volete.

Fare il cameriere non � facile.

Secondo la leggenda in quel letto ha dormito Garibaldi.

In Municipio puoi andare domattina.

Questo � il bagno, corredato anche di bid�.

Qui ci sono alcuni libri, c'� anche la vita del Petrarca.

La cucina sta di l� e qui c'� una bicicletta.

E'tardi, torno in albergo. La chiave � attaccata alla porta.

Che piacere vederti!

NlTRlTO Eccomi, Robin Hood!

Che zio!

Guarda che roba, Ferruccio. Te I'avevo detto.

Qui siamo in citt�, puoi fare quello che ti pare.

Puoi sfogarti, urlare.

Eeee!

Sei impazzito? Siamo in citt�, non puoi fare quello che ti pare.

- Che ho fatto? - Non si urla qui.

Maria, la chiave!

- Scusate. - Prego.

Lo vedi? Non si urla.

Se tu ti togliessi le poesie dalla testa,

il tuo babbo sarebbe felice e tu faresti pi� soldi di lui.

Bravo, Oreste. Devi mettere la testa a posto, Ferruccio.

- Guarda che bel cappello. Come mi sta? - Bene, per� � mio.

- Quando comincio a lavorare? - Subito.

- Prendi quella poltrona e portala in laboratorio. - Quella?

- Fai attenzione, mi raccomando. - lo vado in Comune. Arrivederci.

Arrivederci. Fate i bravi ragazzi.

Questi sono tempi brutti, ma brutti brutti!

- Sono brutti? - Brutti.

Lei come la pensa politicamente?

Benito, Adolfo, state buoni!

Come diceva?

- Dicevo, come... come va? - Bene.

- lo la saluto. - S�.

- Ti ho detto di fare attenzione. - Arrivederci.

Arrivede...

Ci � riuscito, si � preso il mio cappello. Ma tanto lo ritrovo.

Benito, ti do due sberle!

- Vorrei aprire una libreria, ci vuole molto tempo? -Anni.

Allora apra la pratica subito.

lntanto lei faccia la domanda che firmer� il caposezione.

Lei intanto... Accidenti! Stavo per fare una frittata.

Ho le uova da ieri. Perfortuna, non si sono rotte.

- Scriva: 'll sottoscritto, Orefice Guido, fa domanda... - Non firmer�.

- Eccolo. - Che succede?

- Serve una sua firma. - Signorina, che succede?

- Dottor Rodolfo, insiste. - E' solo una firma. - Non posso.

- Tra un'ora arriva il sostituto, dica a lui. - Basta una firma.

- All'una qui si chiude. - Ma � I'una meno dieci.

Reclami!

Che antipatico!

Bastava una firma per aprire la pratica.

lnvece devo aspettare un'ora il sostituto. Faccio reclamo, scriva.

'll sottoscritto...'

Che botta!

- Oddio! - Si � fatto male? L'aiuto io.

- Non I'ho fatto apposta. - Non mi tocchi, faccio da solo.

- La libreria se la sogna! - No, ci sono le uova!

- Farabutto! lo ti ammazzo! - La bicicletta � mia!

Via, via!

Via!

Via, via!

Buongiorno, Principessa.

Chiss� se un giorno riusciremo ad incontrarci in piedi!

Scusi, ora devo proprio scappare. Arrivederla.

Arrivederla!

- Pollo. - ll pollo si serve intero, con il dorso sul piatto.

Pertagliarlo infilzo il coltello sotto I'ala e stacco la coscia.

Poi incido la carne lungo lo sterno. Via ali, petto, pelle...

- Aragosta. - Facilissimo.

Infilo I'ala sotto la coscia, via la coscia...

L'aragosta si infilza...

L'aragosta � un crostaceo.

Via la crosta del crostaceo.

Via la crosta e via le antenne. Che mangiamo le antenne?

Via le antenne, via I'aragosta. A questo punto non c'� pi� niente.

Le aragoste sono finite, vuole il pollo?

- L'aragosta non me la ricordo. - Si serve intera e non si tocca.

- E' troppo facile, perquesto non me la ricordavo. -Vai avanti.

Atavola si toglie il piatto sporco e si mette quello pulito.

Fare il contrario � un grave errore.

Per il vino c'� il sommelier, mica faccio tutto io!

Bicchiere classico, coppa, coppetta, bricco, bricconcello!

Balute, masolo per ricevimenti religiosi: 'Buonasera, Eminenza.'

Comportamento: in attesa si sta fermi cos�.

'Cameriere?', vado. Poi torno e mi rimetto in attesa.

'Cameriere?', vado. Poi torno.

'Cameriere?' Vado e torno.

Vado e torno. Chiamano tutti me? Ci saranno altri camerieri.

L'inchino � facilissimo.

Per inchinarsi si va gi� cos�.

Di 45 gradi. Come una bottiglia di champagne.

45 gradi. O anche 50, 55 gradi.

90 gradi, ad angolo retto. Zio, di quanto ci si inchina?

- 180 gradi? Cos�? - Guarda i girasoli, si inchinano al sole.

Ma se ne vedi qualcuno troppo inchinato, significa che � morto.

Tu stai servendo, per� non sei un servo.

Servire � I'arte suprema. Dio � il primo servitore.

Dio serve gli uomini, ma non � loro servo.

- Zio, qui il bottone non c'era. - Non ci vuole, stupidotto!

- Devo riportare la macchina al babbo. - Lo farai tra un mese.

- No, devo riportargliela presto, lo sai perch�. - Perch�?

Ferruccio.

- Ferruccio! - Che c'�?

- Ma dormivi? - Certo.

- Ti sei voltato e gi� dormivi. Come hai fatto? - Schopenhauer.

- Schopenhauer? - Lui dice che con la volont� si pu� fare tutto.

lo sono ci� che voglio e ora voglio essere uno che dorme.

Mi sono detto: 'Dormo, dormo' e mi sono addormentato.

E' semplice, voglio provare.

Dormo, dormo.

- Dormo, dormo, dormo. - Fermo con le mani, non sei un prestigiatore.

E' una cosa del pensiero, seria. Ci vuole tempo, ne parliamo domani.

Bella!

Svegliati, svegliati, svegliati, svegliati!

- Svegliati, svegliati... - Ma che fai? - Funziona davvero.

- Che cosa? - Schopenhauer.

Stavo dicendo: 'Svegliati' e ti sei svegliato. Come succede?

Mi urlavi negli orecchi, per questo mi sono svegliato.

- Devo dirlo piano. - Non devi dirlo per niente! - Ho capito.

E' una cosa profonda, del pensiero.

- Che c'�? - Eh?

- Che c'�? - Senza dirlo, stavo dicendo alla lampada: 'Spegniti'...

..perch� non riesco a dormire con la luce accesa. -Vai a spegnerla.

Vai tu, vai tu, vai tu.

Vai tu, vai tu, vai tu!

- Va bene, ho capito. - Vai tu.

Funziona.

- Perch� corri? - E' tardi. - Ho capito.

Maria, la chiave!

- Ehi! - Scusi.

Questo ogni mattina si fa tirare la chiave. Per poco mi cade in testa.

- Guido, guarda. - Che cosa? - Guicciardini, I'editrice.

Se pubblicasse le mie poesie, sarebbe un sogno.

Vai a prendere le poesie, la blocco io.

La Guicciardini!

lo vado, bloccala.

- Signora Guicciardini, buongiorno. - Prego.

Mi chiamo Guido Orefice, sono in citt� peraprire una libreria.

- Quando? - ll tempo di mettere insieme le carte.

Sono venuto con un amico, Ferruccio Papini, un poeta contemporaneo.

- Ha gi� pubblicato qualcosa? - No.

'Non amo che le rose che non colsi.'

lo vorrei che lo conoscesse.

E' andato a prendere i manoscritti per mostrarli a lei.

Dicevo che vorrei tanto che lo conoscesse. Eccolo!

- Che c'�? - La chia...

- Eh? - La chiave di casa, ce I'hai tu.

I manoscritti sono da mettere in ordine. Poi glieli faremo avere.

Grazie. Arrivederci.

Pubblicher� il tuo libro.

Ferruccio Papini, 'Tramonto all'Alba', Guicciardini Editore.

ll libro te lo vendo io. Guarda l�!

Quella � la maestrina, te ne ho parlato.

L'ho sognata stanotte. Vieni, te la presento.

- No! Fermo! - Che c'�? - Non muoverti, Ferruccio.

Quello con la macchina � I'ufficiale comunale.

Se mi vede, mi ammazza! Che sta facendo?

- Sta parlando. - Che dice? - Non lo so.

- Ora che fa? - Saluta, sta andando via.

Ha la macchina uguale alla mia. Eccolo!

Fermo! Se mi vede, mi ammazza.

Rimani fermo, Ferruccio, fermo.

- Buongiorno! - Oddio!

Ancora lei. Ma come fa?

Ecco la Principessa caduta dal cielo.

- Lui � quello che ti ha succhiato il pungiglione dalla coscia. - S�.

- Lei appare sempre all'improvviso. - Potremmo darci un appuntamento.

- Stasera alle 20,00? - No, � pi� bello cos�. -Andiamo, Dora.

- Spero di incontrarla ancora all'improvviso. -Arrivederla.

E' bella, vero? Le piace quando le appaio all'improvviso.

- Giriamo intorno al palazzo, lo rifaccio. -Sono troppo stanco.

Devi farmi questo favore, andiamo.

- Per piacere! - Andiamo.

Porca miseria!

Sono gi� passate, dovevi correre pi� forte.

- Facciamo il giro di quest'altro palazzo. -Sei matto? - Andiamo.

Guarda quello orribile, piacerebbe molto a tua madre.

La mia mette solo cappelli rossi.

Buongiorno, Principessa.

Che sciocchi!

- No, non ci credo. - S�. L'oscurit�!

Sei un genio. 'Pi� � grande e meno si vede.'

- Soluzione: I'oscurit�. L'ha inventato lei? - No.

Tu hai risolto I'indovinello in 5 minuti e io in 8 giorni.

- L'oscurit�! - Salmone, insalata e un bicchiere di vino bianco.

- Fai attenzione, Guido. - Se permette, tocca a me.

Me lo faceva il mio babbo da piccino.

'Biancaneve in mezzo ai nani.'

'Risolvi questo enigma, cervellone, nel tempo che ti d� la soluzione.'

PARLA lN TEDESCO

Sembra raffinato. Voglio risolverlo subito.

- Prima mangi, se no si raffredda. - No, � troppo tardi.

E' una cena leggera.

'Biancaneve in mezzo ai nani.'

- Guido, � chiusa la cucina? - Non c'� pi� niente.

- Un signore di Roma vorrebbe mangiare. - La cucina � chiusa.

- Peccato, ti avrebbe dato una bella mancia. - La cucina � aperta.

Si accomodi.

- Prego. - Grazie.

- Dottore, non mangia niente? - No.

- Buonasera. - So che la cucina � chiusa, datemi quello che trovate.

- Qui � tutto buonissimo, scelga lei. - Qualcosa di leggero.

Possiamo darle una bella bistecca pesante, agnello, rognone...

..fegato fritto o pesce.

- Pesce. - Abbiamo rombo grasso o baccal� unto al Grand Marnier.

- Altrimenti salmone magro. - Salmone, molto gentile.

- Contorno? - C'� anche il contorno? - Certamente.

Abbiamo funghi fritti, patate imburrate con crema squamosa.

Non ci sarebbe un'insalatina? Altrimenti niente.

Un'insalatina leggera? Peccato, i funghi fritti erano eccezionali.

Allora, insalata leggera, salmone magro e del vino bianco?

- Perfetto. Pi� presto che pu�. - Faccio il possibile.

Prego.

'Risolvi nel tempo che ti d� la soluzione', giusto?

Giusto. Buonanotte, dottore.

Buonanotte, genio.

- 'Biancaneve...' - Biancaneve? E' ubriaco?

- E' un indovinello. Fra 7 minuti. - 7 minuti? - E' la soluzione.

'Biancaneve in mezzo ai nani', i nani sono 7, piccoli, minuti.

Biancaneve sta in mezzo a loro, quindi dove sta? Fra 7 minuti.

ll dottorLessing� medico ed � fissato pergli indovinelli.

Ho capito. Scusate, la scuola Francesco Petrarca...

La scuola elementare? Bellissima! Ci insegna una mia amica.

- E' qui vicino. - Bene, si pu� dormire mezz'ora in pi�.

- Lei domattina deve andare in quella scuola? - S�.

Mi aspettano alle 8,30.

Bambini, attenzione!

Fra poco arriver� I'lspettore da Roma, fatemi fare bella figura.

Ascoltate quello che dice attentamente e in silenzio.

Dir� cose molto importanti sulla nostra patria.

Perch� Roberto � in prima fila? Roberto, vai all'ultima fila.

Cosimo, vieni al suo posto.

Signora direttrice, � arrivato I'lspettore.

Di gi�? E' in anticipo. Roberto, siediti.

In piedi!

Buongiorno, Principessa.

Buongiorno, signor lspettore. lo sono la direttrice.

Questi sono alcuni insegnanti.

Bene.

Quindi... come...

- Da quanti anni insegna in questo 'circondario' didattico? - 16.

- Lei � in regola con il programma didattico di quest'anno? - S�.

- Ha letto la mia circolare sull'igiene infantile? - Certo.

- Che fa domenica? - Eh?

Domenica � la festa della Madonna, che fa?

Vado a teatro.

- Avedere che? - Offenbach.

E' vero, c'� Offenbach. Bene. lnsomma...

Benissimo. lo la ringrazio, arrivederci.

- lo ero venuto per... - Lo sappiamo.

ll signor lspettore ci parler� del Manifesto della Razza...

..firmato dai pi� illuminati scienziati italiani.

Egli ci dimostrer� che la nostra � una razza superiore...

..la migliore di tutte. Seduti, bambini.

Prego, lspettore.

- La nostra razza... - E' superiore. -Certo!

- Prego. - Grazie.

La nostra razza � superiore e io sono venuto da Roma...

..proprio per dirvi, bambini, che la nostra razza � superiore.

Sono stato scelto tra gli scienziati razzisti italiani...

..per dimostrarvi quanto la nostra razza sia superiore.

Perch� hanno scelto me?

C'� bisogno di dirlo?

Dove lo trovate uno pi� bello di me?

Voi avete davanti un esemplare purissimo di razza ariana.

Partiamo da una cosa che sembra poco importante, I'orecchio.

Guardate la perfezione di quest'orecchio.

Padigliore auricolare sinistro con campanula pendente finale!

Guardate che roba. Cartilagine mobile, pieghevole.

Trovatemi due orecchi pi� belli di questi e io me ne vado.

In Francia se le sognano due orecchie cos�!

Guardate qua. Guardate che gamba superiore, ariana originale.

Un gioiello di gamba.

Guardate che piegatura, che stantuffata di razza!

Questa si chiama piegatura di gamba ariana...

..con movimento circolare di piede italico.

Caviglia etrusca su stinco romano. Guardate che resistenza.

Ce la invidia tutto il mondo. E voi da grandi avrete due gambe cos�.

Se si rompe questa, abbiamo quest'altra.

Si rompe I'altra, abbiamo questa. Si rompono entrambe, � sfortuna!

Bambini, le razze esistono.

Ma andiamo avanti, vi mostro un'altra cosa.

Attenzione...

- Ha detto 'lspettore'? - S�. - Da Roma? - S�.

L'ombelico!

Guardate, ha un nodo che non si scioglie neanche coi denti.

Ci hanno provato gli scienziati razzisti, non si snoda.

Questo � I'ombelico italiano, della nostra razza!

Guardate la muscolatura. ClPlTE, bicipite, tricipite!

Che bellezza! Guardate I'anca.

Guardate che movimenti, che roba!

Signori, ora vi saluto. Devo andare via.

Ho un appuntamento. Devo fare un'uscita ariana.

Vi saluto. A rivederci I'ombelico!

Principessa, ci vediamo a Venezia.

CANTA UN BRANO DA'LES CONTES D'HOFFMANN' Dl OFFENBACH

Sento solo da quest'orecchio.

Guardami, Principessa. D�i, sono qui.

Guarda, Principessa.

Guardami.

Voltati, Principessa.

Voltati, voltati.

Voltati, voltati.

Voltati.

Guido.

VOCE NON UDlBlLE

Non sento niente.

- Che vuole? - Vuole dirmi: 'Fra 7 minuti.'

- L'indovinello di Biancaneve tra i nani? - S�, � la soluzione.

- Voglio un gelato al cioccolato. - Per� facciamo presto.

- Perch�? - ll Prefetto ci ha invitati a cena per le 20,00.

- Chi? - ll Prefetto. - Dio, fa che non sia vero!

- Un'altra volta! - Viene anche tua madre.

- Tombola! - Allora andiamo a cena noi due, poi passiamo dal Prefetto.

- Non ci vengo! - Va bene, non ci andiamo. Stiamo insieme noi due.

- Buonasera. - Signor Prefetto. - Signorina.

- Ci vediamo alle 20,00 a casa mia. - Alle 20,00 in punto saremo l�.

Perfetto.

- L'hai vista? - No. - Eppure dovrebbe esserci.

- Buonasera. - Buonasera.

- Domattina puntuale. Hai scaricato la roba dalla macchina? -S�.

- E' seta, non la rovinare. - No, signor Nardi.

- Bello spettacolo, vero? - Bellissimo.

- Ha messo lei quella tenda? - No, dev'essere stato...

Ha ripreso il mio cappello!

- Andiamo. - Ma non vedi come piove?

- Vai tu a prendere la macchina. - Ma � dietro I'angolo.

Va bene, mi fermo qui davanti e ti suono.

Ferruccio, dammi la chiave.

Non quella di casa, quella della macchina. D�i!

- Ma che sei matto? - Trattieni lo scemo delle uova pi� che puoi.

- Ci vediamo stasera. - Nella macchina c'�... Vai piano!

CLACSON

Potevi venirmi a prendere con I'ombrello.

Maleducato! Guarda come sono ridotta.

E poi le cene dal Prefetto mi fanno venire il nervoso!

Ecco, il singhiozzo.

Mi viene sempre quando mi fanno fare una cosa che non mi piace.

Eppure perfarmi contenta basta poco, un gelato al cioccolato.

Anche due. Una passeggiata insieme e poi quello che succede, succede.

Ah!

Buongiorno, Principessa.

- E' incredibile! Lei mi deve spiegare. - No.

Lei mi deve spiegare. Sono sotto un tetto e lei mi cade in braccio.

Cado dalla bicicletta e mi ritrovo in braccio a lei.

Faccio un'ispezione a scuola e mi trovo ancora lei davanti.

Mi compare anche nei sogni. Ma vuole lasciarmi in pace?

Ha preso proprio una brutta cotta per me!

La capisco, per�... Va bene, a questo punto cedo.

Ha vinto lei. Dove andiamo?

- Le piace il mare? - S�, ma mi aspettano davanti al teatro.

- Mi riporti indietro. - Va bene. Torniamo davanti al teatro.

- ll singhiozzo? - Mi viene quando faccio cose che non voglio fare.

- E che vuole fare? - Basta poco perfarmi contento.

Un gelato al cioccolato, anche due, una passeggiata...

..e poi quello che succede, succede! - Che succede?

Principessa, sa come si azionano i tergicristalli? -Oddio!

- Freni! - Principessa!

- Si � rotto. - Da quanto tempo sa guidare? - Da 10 minuti.

- Pensavo meno! - Non si chiude la capote. - Lo sportello � bloccato.

Siamo incastrati. Adesso usciamo, ci penso io.

- L'importante � che non si bagni. Si ripari con questo. -Grazie.

Adesso usciamo. Ci penso io.

Aspetti.

Ecco qua.

Venga, Principessa.

Ecco, venga.

Alt, Principessa! C'� un lago, si bagna i piedi.

Aspetti.

Ecco.

Ecco qua.

- Prego. - Dove siamo? - Siamo gi� stati insieme in questo posto.

- Noi due? - S�. - Quando?

Quella notte che pioveva e io le feci un ombrello col cuscino.

Una notte bellissima. Feci due giri di valzer...

..e quando mi fermai davanti a lei, mi baci�.

CANTlCCHlA

Principessa, ha il culetto al vento.

Mio padre era una persona cos�, mi faceva fare qualsiasi cosa.

Mi capiva, sapeva come prendermi e io gli dicevo sempre di s�.

Allora, tutti questi tesori che lei nasconde, questo scrigno...

..c'� il sistema di aprirlo e farsi dire sempre di s�. - E' facile.

- Basta avere la chiave giusta. - E dove sta? - Lo sa il cielo.

- Si sta aprendo. - La chiave perfarle dire sempre di s�...

..bisogna farla venire dal cielo. - S�.

Va bene, io ci provo. Magari la Madonna la butta a me!

Proviamo.

Maria, la chiave!

E' questa?

Deve proprio andare a casa? Prendiamo il gelato al cioccolato.

- Ora no. - E quando? - Non lo so.

- Facciamo decidere al cielo? - No, percarit�!

Non disturbi la Madonna per un gelato al cioccolato.

> E' troppo importante.

Devo chiederle quando dobbiamo prenderlo.

Maria, manda qualcuno a dirci fra quanto dobbiamo prendere il gelato.

Fra 7 minuti.

- Questa � casa mia. - Ci sono passato tante volte.

- Volevo aprire il negozio proprio qui davanti. - La libreria? -S�.

Arrivederci. Lei � stato molto gentile. Ora vorrei fare un bagno.

- Dimenticavo di dirle... - Dica.

Vorrei fare I'amore con lei, ma non lo dir� mai a nessuno.

- Dovrebbero torturarmi perfarmelo dire? - Che cosa?

Che vorrei fare I'amore con lei, tante volte.

Ma a lei non lo dir� mai. Solo se diventassi scemo...

.. le direi che farei I'amore anche qui pertutta la vita.

TUONO Corra, sta per ripiovere.

- Principessa. - E'tutto bagnato.

Per il vestito non importa. lnvece il cappello mi d� fastidio.

Ce ne vorrebbe uno asciutto, ma dove lo trovo?

Com'era? Ah, gi�, � facile.

Maria, manda qualcuno che dia un cappello asciutto al mio amico.

Buonasera, Principessa.

CANTlCCHlA

- Cameriere, dov'� la toilette? - Dritto a sinistra.

- Zio, ecco I'uovo di struzzo. - Piano.

- Questo � un dolce africano? - S�, � la torta etiope.

E'fatta con zabaione di uova di struzzo.

La offriamo noi dell'albergo ai festeggiati.

E' una festa etiope?

No, un fidanzamento ufficiale, una promessa di matrimonio.

Prendi i carrelli. Ernesto, porta la piuma di struzzo.

Metti questo in bocca allo struzzo.

- Cameriere. - Prego.

- Dica. - L'ufficio del direttore? - E' a destra, prima delle scale.

Accidenti, che inchino!

Se non ti alzi subito, giuro sulla memoria di tuo padre...

..che non ti rivolger� pi� la parola per tutta la vita.

Mi gira la testa.

Dora, bambina mia.

Vuoi che tua madre viva murata qui in questa casa?

Perch� se tu non vieni stasera, io non avr� pi� il coraggio di uscire.

Forse dovrei dormire un po'. Prima mi girava tutto a sinistra...

..adesso mi gira tutto a destra. Cosa sar�?

- Tornate fra un'ora. - Un'ora?

Dora, ci sono voluti due mesi di preparazione e molti soldi.

Adesso conto fino a tre. Se non ti alzi, ti porto via con la forza.

Uno.

Due.

Tre.

Brava.

S�, due anni fa.

- Mi � molto caro. - Guido.

- Signora Guicciardini. - Sono lieta di rivederla.

- Come va? - Bene.

- E la libreria? - Ci siamo quasi.

- Complimenti. - Grazie.

- Dopo vorrei offrirle un pezzo di torta etiope. - Etiope? - S�.

- E'fatta con uova di struzzo. - Di struzzo!

- Signora Guicciardini. - Generale.

- Guido, le poesie le piacciono. Forse le pubblica. - Lo sapevo.

- Stasera offro io, non fare scherzi. - E' tutto organizzato.

Vi sedete a quel tavolo e fingete di essere invitati anche voi.

- Che festa �? - Una promessa di matrimonio.

- Ti ho detto chi si sposa? - No. - Lo scemo delle uova.

- Con chi si sposa? - Non lo so. Forse non viene, ancora non arriva.

- Guido! - Che � successo?

Tuo zio. E' successa una cosa...

- Vieni. - Dove? - Fuori, c'� il cavallo.

Che � successo? Zio, � il tuo cavallo?

L'hanno truccato! Che c'� scritto?

- 'Achtung! Cavallo ebreo.' - I soliti barbari.

E' proprio triste. Che stupidaggine: 'Cavallo ebreo.'

- Non te la prendere, I'hanno fatto per... - No.

Non I'hanno fatto per... L'hanno fatto per!

Dovrai abituarti, Guido. Cominceranno anche con te.

Con me? Al massimo mi spogliano, mi dipingono di giallo...

..e mi scrivono: 'Achtung! Cameriere ebreo'. D�i, zio!

Non sapevo che questo cavallo fosse ebreo.

Andiamo, lo strucco io domattina. Lo riporti nella stalla.

- Guarda l�. - No!

Dora.

Aspetta, le faccio una sorpresa.

Dora, ciao. Vieni.

Voglio farti conoscere Fido Giovannardi.

Guido.

- Dottor Lessing, dove va? - Telegramma urgente.

Devo partire immediatamente per Berlino.

- E questi fiori? - Sono per la sua partenza.

Ne porto uno a mia moglie, un fiore di Guido.

Sono stato molto bene con te.

- Sei il cameriere pi� fantasioso che abbia mai conosciuto. -Grazie.

- E lei � il cliente pi� colto che abbia mai servito. - Grazie.

- Arrivederla, dottor Lessing. - A proposito!

'Se fai il mio nome, non ci sono pi�. Chi sono?'

'Se fai il mio nome, non ci sono pi�!'

Che ha detto?

ll silenzio!

Se fai il suo nome, non c'� pi�.

Non dico a Berlino, addirittura in provincia.

Ascoltate questo problema di terza elementare, mi ha colpito.

'Un pazzo costa allo Stato 4 marchi al giorno...'

'..uno storpio, 4 marchi e mezzo, un epilettico, 3 marchi e 50.'

'Visto che la quota media � 4 marchi al giorno...'

'..e i ricoverati sono 300.000...'

'..quanto si risparmierebbe eliminandoli?' - Non � possibile!

La stessa reazione che ho avuto io, Dora.

Non � possibile che un bambino di 7 anni risolva un problema simile.

ll calcolo � complesso, bisogna conoscere un po' di algebra.

- Un problema da scuola superiore. - No, basta una moltiplicazione.

- Gli storpi sono 300.000? - S�. - 300.000 per4.

Se li ammazziamo tutti, risparmiamo 1.200.000 marchi al giorno.

- Facile. - Esatto. Bravo.

Ma tu sei grande, in Germania lo propongono ai bambini di 7 anni.

Un'altra razza!

- 'Buongiorno, Principessa.' - Come hai detto?

'Buongiorno, Principessa', � scritto sulla torta.

Dora, che fai l� impalata? Andiamo a ballare.

Vieni, cara.

Grazie, grazie.

Dir� solo due parole, perch� ormai sapete tutto da diversi anni.

Dora e io siamo nati nella stessa via, siamo andati a scuola insieme.

Abbiamo frequentato gli stessi amici, siamo sempre stati insieme.

L'unica cosa che non abbiamo fatto insieme � il servizio militare!

lnsomma, Dora � la donna della mia vita...

..e io I'uomo della sua vita.

Ci sposeremo entro I'anno...

..il 9 aprile alla Basilica di Santa Maria del Pellegrino.

Poi festeggeremo fino all'alba tutti insieme...

..con lo stesso buonumore. Grazie.

- Bacio! - Bacio!

- Va bene. - Bacio!

- Guido, ti sei fatto male? - No, sono inciampato.

- Hai sentito? - Che cosa?

- No, niente. - Vai. Grazie.

Grazie, faccio da solo.

- Che � successo? - Niente, sono inciampato.

Ora sistemo tutto.

S�, grazie. Sistemo io.

- Guido, che ti succede? - Niente.

- Come stai? - Bene. Chi ha messo qui questa poltrona?

- Guido, come stai? - Bene.

- Mi dispiace. - Non mi sono fatto nulla. - Dicevo...

- La Guicciardini? - Tutto bene. - Vai, non lasciarla sola.

Faccio io, andate. Grazie.

Guido, come stai?

Bene. Perch� me lo chiedete tutti? Ho qualcosa che non va?

No, non c'� nulla che non va.

- Per� vai in cucina. - Va bene.

- Guido. - S�?

In cucina.

Hanno spostato tutto stasera. Guarda dove hanno messo la cucina!

BlRlBO', BlRlBE', indovina chi �?

- Chi �? - Sono io.

- Bruno! - Signorina.

Finalmente ti conosco, Dora. Non ci aveva mai presentati.

Avevi paura, vecchio marpione!

Ora non hai pi� bisogno di venire al casino con noi.

Scusate il disturbo. Auguri e felicit�!

Vecchio marpione!

- Che ragazzo allegro! - Signorina Dora, congratulazioni.

Adesso potremo vederci pi� spesso a casa mia a cena, visto che...

- Rodolfo, complimenti. - Grazie, signor Prefetto.

Non � successo niente. Raccolgo tutto io.

Scusate.

Purtroppo � tardi. Comunque complimenti.

Principessa, anche lei qua!

Portami via.

Ed ora un grande spettacolo offerto dalla direzione del Grand Hotel...

..la torta etiope!

Guarda.

NlTRlTl

Guido!

Grazie. Musica, maestro!

- Auguri. - Grazie.

- Prego, Principessa. - Ma lei...

Veloce, Principessa.

Ma quello...

E' lo scemo delle uova!

Dora! Dora!

Dora! Dora!

No, Ferruccio! Le chiavi di casa le ha prese lui.

Se trovo un fil di ferro la apro. Eccolo qua.

Sono un mago col fil di ferro!

Mi ci facevo tutti i giocattoli da piccolo.

Uno.

Due.

E...

Ecco, I'ho aperta.

< Giosu�.

< Giosu�.

< Giosu�, andiamo. Fai fare tardi alla mamma.

- Avevo perso il carro armato. - Lo ritroviamo.

- Dove I'hai lasciato? - E' sulle scale. - Lo prendo io.

Tieni la bicicletta. Prendo io il carro armato di Giosu�.

Eccolo qua. Andiamo.

- Vai, babbo! - No, piano.

Facciamo tardi a scuola. C'� un cavallo!

CAMPANELLO C'� un cavallo!

- Guido, smettila con questo campanello. - Non sono io.

- E' Giosu�. - No, � il babbo. - Basta, fatemi scendere.

Gira, gira!

- Arrivati. - Ci vediamo stasera. -Ciao.

- Ciao, mamma. - Ciao, Dora.

- Vai forte, babbo. - S�.

Uno, due, tre!

- La compriamo per la mamma? - Quanto costa? - 15 lire.

15 lire? Ma quella torta � finta come il tuo carro armato. Andiamo.

'Vietato I'ingresso agli ebrei e...'

Andiamo, Giosu�.

Perch� i cani e gli ebrei non possono entrare?

Loro non ce li vogliono. Ognuno fa quello che gli pare.

L� c'� un ferramenta dove non fanno entrare gli spagnoli e i cavalli.

leri ero con un mio amico, un cinese che ha un canguro...

..e il farmacista non li ha fatti entrare. Gli sono antipatici.

- Ma noi in libreria facciamo entrare tutti. - Da domani non pi�.

- Chi ti � antipatico? - I ragni. -A me i visigoti.

Da domani vietato I'ingresso ai ragni e ai Visigoti.

Mi hanno rotto le scatole questi visigoti!

- Buongiorno. - Tutto a met� prezzo.

- Orefice Guido? - Sono io, dica.

- Devi venire con me in Prefettura. - Un'altra volta?

- Ci � gi� stato. - Andiamo. -Afare che?

- Quel signore � con lei? - S�, andiamo. -Va bene.

- Vengo anch'io. - No, tu stai qui. Torno presto, vero? - Certo.

Giosu�, tratta bene i clienti.

Ciao. Torno subito.

Buongiorno.

- Buongiorno. - Buongiorno.

- Prendo questo. - Costa 5 lire.

No, c'� scritto 10 lire.

E'tutto a met� prezzo.

Questa la d�i alla tua mamma, � da parte della nonna.

lo non conosco la mia nonna, non I'ho mai vista.

- Ti piacerebbe conoscerla? - S�.

- Domani la conoscerai. - Domani?

S�, perch� domani � il tuo compleanno.

- La nonna ti porter� un regalo. - Un carro armato nuovo? - No.

Una sorpresa. D�i la lettera alla mamma.

- Ciao, Giosu�. - Ti sei scordata il resto, nonna.

Grazie.

- Fra quanto arrivi? - Tra un'ora.

Chiedo allo zio qualche avanzo del Grand Hotel per domani.

Ciao.

- Poi che ha detto la nonna? - Che viene domani.

Era ora!

- Tu ora devi fare il bagno. - Non voglio, I'ho fatto venerd�.

- E' vero. - Tu cambiati la camicia. - L'ho cambiata gioved�.

- Non dimenticate i fiori. - Li ho colti, vado a prenderli.

- Vengo anch'io, babbo. - No, tu vai a fare il bagno.

- Non lo voglio fare! - Dai, devo andare a prendere la nonna.

- Dove metto i fiori? - Mettili l�, ora vengo. - Va bene.

SlNGHlOZZl

Shh! L'ho fatto venerd�.

> Giosu�.

- Giosu�. Sai dov'� Giosu�? - No, dev'essere di l�.

- Quella roba la sistemi tu? - Certo.

- Mi fai vedere i fiori? - Subito.

- Vuoi vedere i fiori? - S�. - Li faccio venire.

Fiori, venite! Vieni, comodino!

Schopenhauer, la volont�.

Voglio che il comodino venga. Vieni, comodino!

Basta, comodino.

Questo comodino sembra molto sporco.

Buongiorno, Principessa!

- Sa gi� leggere e scrivere? - Da pi� di un anno.

- Sei stata brava. - Siamo arrivati.

- Ti aiuto a scendere, mamma. - No, faccio da sola.

Dora, che c'�?

- Siamo arrivati? - No, siamo a un passaggio a livello.

Vieni.

- Adesso mi dici dove andiamo? - Dove andiamo? Andiamo...

Me I'hai chiesto tante volte. Andiamo in quel posto...

- Come si chiama? - Andiamo...

Che giorno � oggi? E' il giorno del tuo compleanno.

Hai sempre detto che volevi fare un bel viaggio.

Ho impiegato mesi a organizzare tutto.

Sai dove andiamo? Andiamo... Non te lo posso dire.

L'ho promesso alla mamma, altrimenti poi si arrabbia.

Anche mio padre mi ha organizzato un viaggio cos� quando ero piccolo.

Da morire dal ridere!

E' una cosa che mi fa morire dal ridere!

Andiamo...

Non farmelo dire, voglio che lo vedi da solo.

E' una sorpresa che mi fa proprio venire da ridere.

- Ho sonno, babbo. - Dormi.

Zio, ma dove andiamo? Dove ci portano?

Che ore sono? Partiamo proprio in orario.

Che organizzazione! Tu non hai mai preso il treno.

- E' bello? - Bellissimo. Dentro � tutto di legno e senza sedie.

- Non ci sono le sedie? - Certo. Si vede che non I'hai mai preso.

Si sta tutti in piedi, appiccicati. Vedi che fila c'�?

Ho fatto appena in tempo a prendere gli ultimi biglietti.

Andiamo, zio. Altrimenti facciamo tardi e ci rimandano a casa.

Fermi, abbiamo prenotato! Guarda che fila!

Vai, Giosu�. Eccoci, abbiamo prenotato!

Grazie. E vai!

- Dica, signora. - C'� stato un errore.

- Che errore? - Mio marito e mio figlio sono su quel treno.

- Come si chiama vostro marito? - Orefice Guido.

Orefice Guido.

Anche Orefice Giosu� e Orefice Eliseo sono sul treno.

Non ci sono errori.

Voglio andare con loro.

- E' tutto pronto. - Allora falli partire.

Vai!

- Torni a casa, signora. - Voglio salire su quel treno.

Mi faccia salire su quel treno!

PARLA lN TEDESCO

- C'� la mamma. - Dove?

Hanno fermato il treno per farla salire.

PARLA lN TEDESCO

Zio.

Dora!

Dora!

PARLANO lN TEDESCO

- Eccomi. - E' stanco.

Giosu�, hai visto che posto? Sei stanco?

- S�, non mi � piaciuto il treno. - Allora torniamo con I'autobus.

Ehi, noi al ritorno prendiamo I'autobus! Con le sedie!

- Gliel'ho detto. - E' meglio. -Anche per me.

Hai visto? Tutto organizzato.

Fuori la gente fa la fila per entrare.

- Tutti vorrebbero entrare. - Mi dici che gioco �?

E' proprio il gioco della...

E' il gioco...

Noi siamo tutti concorrenti, � tutto organizzato.

Ci sono gli uomini di qua e le donne di l�.

I soldati ci danno gli orari. E' un gioco difficile.

Se uno sbaglia, lo rimandano subito a casa.

Bisogna stare attenti. Chi vince riceve il primo premio.

- Che premio �? - ll primo premio, te I'ho detto.

- E' un carro armato. - lo ne ho gi� uno.

Ma questo � un carro armato vero, nuovo nuovo.

- Vero? No! - S�, non te lo volevo dire.

Tu, tu e tu di qua.

- Dove va lo zio? - Fa parte di un'altra squadra.

- Ciao, zio. - Ciao.

Un carro armato!

Che ti avevo detto? E' una cosa eccezionale.

Che posto! Andiamo, se no ci rubano il posto.

Noi abbiamo prenotato!

Vieni. Permesso?

Dov'�? Ecco qua il nostro posto.

Dormiamo qua, ci stringiamo.

- Giosu�! - Questo posto � brutto, puzza. Voglio andare dalla mamma.

Ci andremo.

- Ho fame. - Mangeremo.

- E poi sono cattivi, urlano. - Tutti vorrebbero il primo premio.

Devono essere duri.

- Posso vedere la mamma? - Quando finisce il gioco.

- E quando finisce? - Bisogna fare 1.000 punti.

Chi fa 1.000 punti vince un carro armato vero.

- Non ci credo. Ci danno la merenda? - La merenda?

- Chiediamo. Sono tutti amici qua. Guarda, c'�... - Bartolomeo.

Bartolomeo, � gi� passato quello che d� il pane con la marmellata?

Accidenti, abbiamo fatto tardi!

Per� ripassa per il secondo turno, vero?

Ripassa.

PARLA lN TEDESCO

- Che ha detto? - Cerca uno che parla tedesco.

Spiega le regole del campo.

- Sai il tedesco? - No.

PARLA lN TEDESCO

Comincia il gioco. Chi c'� c'�, chi non c'� non c'�.

Chi arriva primo a 1.000 punti vince un carro armato vero.

Beato lui.

Ogni giorno daremo la classifica da quell'altoparlante.

A chi arriva ultimo attaccheremo sulla schiena la scritta 'Asino'.

Noi facciamo la parte di quelli cattivi che urlano.

Chi ha paura perde punti.

In tre casi si perdono tutti i punti.

Primo: se si piange.

Secondo: se si vuole vedere la mamma.

Terzo: se si chiede la merendina. Scordatevela!

E' facile perdere punti per la fame.

leri io ho perso 40 punti perch� volevo un panino con la marmellata.

Di albicocche.

Lui di fragole.

Non chiedete i lecca lecca, li mangiamo tutti noi.

leri io ne ho mangiati 20.

Un mal di pancia!

Per� erano buoni, credetemi.

Scusate, ho fretta. Oggi gioco a nascondino.

Vado o mi fanno tana.

- Scusa, ma... - Non chiedete niente a me, Bartolomeo sa tutto.

Dopo mi spieghi che ha detto.

- 1.000 punti? - Te I'avevo detto, � divertente.

Ma sono matti! Questa peser� 100 chili, qui ci saranno 3.000 gradi!

- Vittorino, non ce la faccio pi�. - Gi� alla prima?

- Bisogna portarne un'altra? - Fino a stasera. - Che cosa?

- Bartolomeo, che hai fatto? Dove ti portano? - In infermeria.

Mi sono fatto male.

Qui si muore! lo non ce la faccio pi�.

- La metto a terra, che mi faranno? - Ti ammazzano.

- Che cosa? - Ti ammazzano.

- Dove bisogna portarle? - Laggi�. - Non ce la faccio!

Vittorino, qui ci saranno 10.000 gradi.

Babbo!

Giosu�.

Ecco.

Guarda qua. Bella, vero?

Siamo iscritti.

Quando ho fatto I'iscrizione, I'arbitro ha detto...

..'Lei e suo figlio non risultate, non avete pagato la quota.'

Che spavento! Ha detto: 'Potete tornare a casa.'

Gli ho risposto: 'A casa ci vai tu, io e mio figlio siamo iscritti.'

'Dammi il numero', infatti me I'hanno dato. Bello, vero?

Per sicurezza me lo sono fatto mettere anche qui.

Hai visto il babbo dove ti porta? Che bel posto!

- Hai giocato con i bambini oggi? - S�, per� non conoscono le regole.

Dicono che non si vince un carro armato, non sanno niente dei punti.

Ci sei cascato! Dicono cos� perch� vogliono vincere loro.

Certo che c'� il carro armato. Non ci cascare.

- Quanti punti abbiamo fatto oggi? - lo 50. Va bene, 48.

Mi hanno tolto 2 punti perch� sono inciampato giocando a campana.

Oggi mi sono morto dal ridere! Mi sono proprio divertito.

Non vedo I'ora di ricominciare domani.

Ho giocato a campana, a ruba bandiera, a girotondo.

Non li ricordo tutti.

Poi ho detto: 'Ma voi siete fissati. Basta, sono stanco.'

- Hai mangiato qualcosa? - S�, ma non ho chiesto la merenda.

Bravo, allora hai fatto 12 punti anche tu.

48 io e 12 tu, fanno 60.

A60 punti abbiamo guadagnato un pezzo di pane senza marmellata.

Tieni, mangia.

- Grazie. 60 punti sono tanti? - Scherzi? Sono tanti s�.

Sono proprio tanti.

Guarda chi c'�.

- Bartolomeo, com'� andata? - Male, mi hanno dato 20 punti.

- Abbiamo fatto di pi� noi. - Non glielo dire, siamo in testa.

Alt! Ho gi� detto vecchie e bambini no.

Dentro, voi non lavorate.

Voi gi�!

Andiamo, ragazze. Di qua.

Questa � nuova, ha imparato subito.

Quella di sopra sembrava buona, invece � la peggio di tutte.

- Ma non fa lavorare vecchie e bambini. - Perch� li ammazzano.

Uno di questi giorni li chiamano perfare la doccia.

Solo che la doccia gliela fanno l�, nella camera a gas.

Ma come si fa?

Vittorino!

Dove hanno trovato tutte queste incudini?

Babbo!

Giosu�, che fai? Non puoi stare qui.

Vai via. Perch� non stai con gli altri bambini?

Hanno detto che i bambini devono fare la doccia e io non voglio.

- Vai a fare la doccia. - No!

- S�. - Non ci vado!

- Vai a fare la doccia. - Che cosa fate?

Stiamo facendo...

Costruiamo il carro armato. Siamo ancora ai cingoli.

Stiamo indietro, per� ci divertiamo.

Non puoi stare qui. Vai a fare la doccia!

Non ci voglio andare!

Testa dura, lo dico alla mamma. Perdi 10 punti.

Nasconditi l� dietro. Quando ho finito, torniamo insieme.

Non farti vedere. Ci divertiamo.

PARLA lN TEDESCO

Toglietevi tutto. Riprenderete i vestiti dopo la doccia.

Avanti.

Ricordatvi il numero per i vestiti.

Donne e bambini fanno la doccia insieme.

Si � fatta male?

Grazie, Bartolomeo. Giosu�, dovrai stare nascosto tutto il giorno.

Se ci vedono, ci squalificano.

- lo che devo fare? - Vittorino, aiutami.

Non devi farti vedere, specialmente da quelli cattivi che urlano.

Ricordatelo. Questo � il momento pi� difficile.

Ma se va bene ora, il carro armato � nostro.

Si guadagnano 120 punti al giorno. Tu sei sparito.

lo non ti ho mai visto.

Hai capito? Giosu�!

Ti ho visto!

Bravo.

PARLANO lN TEDESCO DAGLl ALTOPARLANTl

SlNGHlOZZl

C'� nessuno?

Si pu�?

SlNGHlOZZO

Giosu�, vieni.

Veloce come un razzo.

Buongiorno, Principessa!

(altoparlanti) Ti ho sognata tutta la notte.

< Andavamo al cinema e indossavi il tailleur rosa che mi piace tanto.

< Penso sempre a te, Principessa!

< Mamma! ll babbo mi porta in carriola, ma non sa guidare.

< Da morire dal ridere! Siamo in testa.

< Quanti punti abbiamo fatto oggi, babbo?

< Corri, ci sono quelli cattivi che urlano.

< Vieni, Giosu�!

VOCl lN TEDESCO DAGLl ALTOPARLANTl

- Babbo, sono asciutti? - S�, sono asciutti.

Tieni, vestiti.

Bartolomeo, dove sono Vittorino, Alfonso e tutti gli altri?

Non ce I'hanno fatta.

PARLA lN TEDESCO

PARLA lN TEDESCO

'Se fai il mio nome, non ci sono pi�'. E' il silenzio.

Grand Hotel.

Guido.

PARLA lN TEDESCO

Guido! Mi ero spaventato. Che ti � successo?

Sono mezzi matti!

ll capitano che fa le visite I'ho conosciuto al Grand Hotel.

Ha detto che ci sar� una cena pergli ufficiali...

..e mi hanno chiesto di fare il cameriere.

Forse mi vuole aiutare. Magari ci portasse via di qui!

Giosu�.

Giosu�! Bartolomeo, hai visto Giosu�?

Giosu�. SlNGHlOZZl

Giosu�.

- Che fai? Vieni. - No.

- Ti ho detto di venire! - No. -Vieni dal babbo.

- Guarda, sei tutto sporco. - Dove sei stato?

Te I'ho detto, dovevo finire quella partita a briscola.

Con noi ci fanno i bottoni e il sapone.

- Ma che dici? - Ci bruciano tutti nel forno.

- Chi te I'ha detto? - Un uomo che piangeva.

Ha detto che con noi ci fanno i bottoni e il sapone.

Giosu�, ci sei cascato un'altra volta!

Credevo che fossi un ragazzino furbo e intelligente.

I bottoni e il sapone con le persone? E' assurdo!

Ci hai creduto?

Ci pensi? Domattina mi lavo le mani con Bartolomeo.

Poi mi abbottono con Francesco.

Accidenti, mi � caduto Giorgio!

Questo sarebbe una persona? Dai!

Ti hanno preso in giro. Poi che ti hanno detto?

Che ci cuociono nel forno.

Ci bruciano nel forno.

Ci bruciano nel...

Ci sei cascato!

ll forno a legna lo conosco, ma il forno a uomo non I'ho mai visto.

'Mi manca la legna, prendi quest'avvocato!'

'Non brucia quest'avvocato, � verde. Guarda quanto fumo fa.'

Ma Giosu�! I bottoni, il sapone, il forno!

Parliamo di cose serie.

Domattina ho una corsa coi sacchi con quelli cattivi.

Basta, voglio andare a casa.

- Ora? - Adesso.

- Ma piove, ti viene la febbre. - Non mi importa, andiamo.

Va bene. Se vuoi andare, andiamo.

- Prendo la roba. - Si pu� andare?

Certo. Non ci possono tenere qui per forza. Sarebbe assurdo!

Facciamo le valigie e andiamo via.

Peccato, eravamo primi. Dobbiamo ritirarci.

ll carro armato vero lo vincer� un altro bambino.

- Non ce ne sono pi�, sono solo. - Ma � pieno di bambini!

- E dove sono? - Sono nascosti, non devono farsi vedere.

- E' un gioco serio. - lo non lo capisco. Quanti punti abbiamo?

687, te I'ho detto tante volte.

Siamo primi. Comunque, se vuoi andare, andiamo.

- Siamo primi? - Certo, te I'ho detto. Per� ci ritiriamo.

Ho visto ieri la classifica, proprio primi.

Ciao, Bartolomeo. Noi andiamo, ci siamo stancati.

ll carro armato � finito, � pronto.

Prima di metterlo in moto pulisci le candele e tira I'aria...

..se no si inceppa il cannone coi cingoli.

Bello il cannone! Togli il freno a mano prima di partire.

Noi andiamo, Giosu� vuole ritirarsi.

Potevamo tornare con il carro armato, invece torniamo in autobus.

Arrivederci a tutti. Noi ci siamo stancati, andiamo via.

Dai, Giosu�.

Arrivederci a tutti.

Giosu�, andiamo.

- Andiamo! - Piove, mi viene la febbre.

PARLANO lN TEDESCO DAGLl ALTOPARLANTl

CONTA lN TEDESCO

Giosu�.

Giosu�, sono il babbo.

Devo dirti una cosa importante, vieni.

- Quel furbacchione mi scappa da stamattina. -C'� un bambino?

Saranno 2.000, si nascondono dappertutto.

Vogliono il carro armato. Fermo, aspetta.

Forse I'ho visto. Dovrebbe essere qui vicino, vieni.

Vai a vedere se � nascosto l� dentro, io aspetto qua.

PARLA lN TEDESCO

- Babbo, c'�! - E' biondo? - S�.

Allora � lui, si chiama Schwanz. Sta l� dentro da tre settimane.

Era secondo in classifica, I'abbiamo eliminato.

Prima o poi trover� anche gli altri.

- Quanti sono? - Un vespaio, � pieno cos�. Sono tutti nascosti.

PARLA lN TEDESCO

- Babbo, guarda. - E' un covo.

Eliminati.

- Ci ha visti. - Siamo eliminati? - No.

Viene a prendere te, ora inizia il gioco dello zitto.

Non devi parlare, giura.

- Giura. - Giuro. - Bravo.

Parlano tutti strano, tu rimani sempre zitto.

Se passiamo questo gioco, il primo premio � nostro.

E' il gioco dello zitto, devi stare sempre zitto.

- Perch� sei qua? - Ho dato... - Zitto, non devi parlare!

- Capito? - Giuro.

GRIDA DEl BAMBlNl

PARLA lN TEDESCO

Devo parlarti. E' molto importante.

- Dove? Quando? - Ti faccio segno io pi� tardi.

Grazie.

PARLA lN TEDESCO

Non CRAZlE, grazie.

- Grazie. - (insieme) Grazie. Grazie.

- Grazie. - Grazie.

Ti ho detto di non parlare con i bambini.

PARLA lN TEDESCO

MUSlCA DAL GRAMMOFONO

PARLA lN TEDESCO

Dottore, c'� anche mia moglie.

PARLA lN TEDESCO

Giosu�, mangia piano, ti fa male.

Siamo in testa, forse ce ne andiamo.

Finisce prima il gioco. Non sbagliare, ora siamo in testa.

Piano.

Guido, stai attento.

'Grasso grasso, brutto brutto, tutto giallo in verit�.'

'Se mi chiedi dove sono, ti rispondo QUA, QUA, QUA!'

'Camminando faccio POPO'. Chi sono io, dimmelo un po'!'

L'anatroccolo, no?

E' I'anatroccolo?

lnvece no!

Me I'ha spedito un mio amico veterinario di Vienna.

E non posso spedire a lui il mio finch� non risolvo questo.

Ho pensato all'ornitorinca, ma non fa QUA, QUA, QUA.

Fa FRR, FRR, FRR!

L'ornitorinco.

L'ho tradotto in italiano perte stanotte.

Che mi dici?

Tutto fa pensare all'anatroccolo.

Aiutami, Guido.

Per I'amordel Cielo, aiutami!

Non riesco a dormire.

PARLA lN TEDESCO

E' I'anatroccolo!

BRANO DA 'LES CONTES D'HOFFMANN' Dl OFFENBACH

Giosu�!

- Giosu�, vieni qua. - Ho sonno.

Andiamo.

Ma qui dove siamo? Forse ho sbagliato strada.

Giosu�, bravo, dormi. Fai un bel sogno.

Forse � tutto un sogno davvero. Stiamo sognando, Giosu�.

Domattina la mamma ci sveglia e ci prepara il latte coi biscotti.

Prima mangiamo.

E poi lei ed io facciamo I'amore due o tre volte...

..se ce la faccio.

PARLANO lN TEDESCO DAGLl ALTOPARLANTl

RAFFlCA Dl MlTRA

- Bartolomeo. - Shh!

Hanno chiamato due ufficiali al Comando. Per me sono scappati.

- Hai capito altro in tedesco? - Non vedi? E'finita la guerra.

Fuggono tutti.

- Quei camion dove vanno? - E' importante non salirci.

Vanno pieni e tornano vuoti. Hai capito dove vanno?

E le donne? Conviene sparpagliarci fuori o facciamo la fine del topo.

- Andiamo. - Da ore sento raffiche di mitra, cani che abbaiano.

- Vogliono fare 'piazza pulita'! - Bartolomeo, io vado.

Ci vediamo a Viareggio, apriamo un'azienda di incudini. Ciao.

Giosu�, vieni a vedere come sono arrabbiati.

Ti stanno cercando. Fanno tutto questo perte.

Sei I'ultimo da trovare.

Guardano anche sotto i sassi.

Domattina il gioco finisce, c'� la premiazione.

Se non ti trovano stanotte, facciamo 60 punti.

- Quanti punti abbiamo? - 940, pi� 60? - 1.000.

Saremo primi e avremo vinto. Ti cercano tutti, sono arrabbiati.

Non sbagliare stanotte. Nasconditi l� dentro.

- Ma l� c'� Schwanz. - Chi?

- Schwanz, il bambino biondo. - Ah, gi�!

Ma no, I'hanno preso ieri. E' stato eliminato.

Quello � un posto sicuro, non ci guarda pi� nessuno. Veloce, dai.

Andiamo.

Dentro, vai.

Tieni la coperta, potresti avere freddo.

lo torno fra poco, Giosu�. Vado a metterli fuori strada.

Babbo, che spavento!

- Dammi la coperta. Hai freddo? - No. -Allora dammi il maglione.

Lo butto su un albero e li metto fuori strada.

Vedessi come ti cercano. Tutti urlano: 'Dov'� Giosu�?'

Dicono parolacce. Sono arrabbiati perch� non ti trovano.

Ciao, torno dopo.

Giosu�, se io ritardassi molto...

..tu non ti muovere, non uscire.

Devi uscire soltanto quando c'� silenzio assoluto...

..e non vedi pi� nessuno, per sicurezza. Ripeti.

- lo non esco finch� non vedo pi� nessuno. - Bravo, testa dura!

Ciao, Giosu�. Vai.

ABBAlARE Dl CANE

Andate via. Vai via, cane.

Via, cane.

Vai via.

Vai via. Vai via, cane!

Vai via, cane!

Vai via!

Bravo, Ferruccio. Funziona.

Dora. C'� una che si chiama Dora?

Dora!

Dora, sei qui? Sono Guido.

- So che c'� qualcuno nascosto. C'� una che si chiama Dora? - No.

C'� un'italiana che si chiama Dora? E' mia moglie.

S�, c'� una. Dora.

Dora, sono io.

- Chi �? - Non � lei. C'� un'altra Dora?

Appena fuori, buttatevi gi� dal camion!

PARLA lN TEDESCO

PARLANO lN TEDESCO

GlOSUE' RlDE

RAFFlCA Dl MlTRA

ROMBO Dl MOTORE

E' vero!

PARLA lN lNGLESE

Mamma!

Stop!

Mamma!

< Questa � la mia storia.

Mamma!

< Questo � il sacrificio che mio padre ha fatto.

< Questo � stato il suo regalo per me.

- Abbiamo vinto. - S�, Giosu�.

1.000 punti da morire dal ridere!

Primi! Si torna a casa con il carro armato.

Abbiamo vinto!

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