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Andate a cercare il pane. lo mi occupo dei meloni.
Per la piccola signora, quanto verrà?
- Ecco le banane. - Vorrei anche dei ravanelli.
Guarda,
il tuo amico Guillaume.
- Ha preso un pomodoro. - Ed allora?
Che cosa fai?
Oh, merda!
Vuoi che ti faccia sbattere in prigione?
Non I'ho fatto apposta, signore.
La prossima volta, avvertirò i tuoi genitori.
Va bene, va bene.
Ne hai ancora un poco nell'orecchio.
- Ti ho preso bene. - Ah, questo...
Ed il gendarme chi ti cade addosso. Forte!
Molto divertente. Ma manca qualcosa.
- Che cosa? - Questo!
Sei uno stupido, merda.
Ne hai ancora nell'orecchio.
È vietato.
Ci sono delle strade apposite per i ciclomotori.
Guillaume!
Vieni?
Sì, papà.
- Devo andare. - Ciao.
- Questo non si fa! - Che ho fatto?
Mi hai tastato il sedere!
Così?
Non tastare il mio amico.
Lasciatela stare!
Ti sei fatto male?
Che maniere!
Tu, vecchia, non immischiarti.
Non muoverti.
Stai a vedere!
Che donna!
Portalo via o io mi arrabbio!
Calmati.
Il mio vitello, merda.
Non ha niente. È fragile. Su, Antoine, vieni.
Non è niente, non è niente.
- Salve. - Buongiorno.
Che cosa vuoi?
- Tuo padre ha una fattoria a Sologne? - Sì. Perché?
Chiedigli se ha un buon alibi.
È lui il colpevole. Si è denunciato alla polizia,
e vuole delle arance.
lo sto lavorando, va a giocare altrove.
lo non ci sono.
Pronto?
Sì. Non chiudere.
Tuo figlio.
Mio figlio?
Papà, non volevo disturbarti, ma c'è stata una rapina.
Si tratta di milioni di miliardi!
Sì, lo so. 40 milioni. E tu, stai bene?
Sì. Verrai?
Manderanno sicuramente dei giornalisti da Parigi.
Sarebbe fantastico.
Sì, ma io lavoro per un settimanale, tra qualche settimana o forse giovedì prossimo...
Ma sei stato gentile a chiamare.
Dai un bacio a papi e a Clèmence. Divertiti. Ciao, Antoine.
Arrivederci.
Gioca a fare I'informatore.
O ha solo il desiderio di vederti.
Da quanto tempo non lo vedi?
Non so. 15 giorni, 3 settimane.
Forse di più.
Vado io.
Pronto?
È ancora papà. Ti richiamo perché...
C'è un altro fatto da trattare vicino a Romorantin,
un argomento che meriterebbe che fosse affrontato da un grande giornalista.
Si tratta di un ragazzo che si chiama Antoine e che ha 11 anni.
Questo vale la trasferta?
Sì, papà.
Verrò questo week-end.
- Ti bacio. - Ciao.
Clèmence, puoi preparare la camera di papà?
Non preoccuparti. lo sono qui.
Entra, Antoine. Grazie, Clèmence.
Grazie, Clèmence.
Antoine, sono qui accanto.
Ti presento I'ispettore Pradel.
Viene da Parigi. Si occupa di grande criminalità.
Buongiorno.
Buongiorno.
Siediti e non avere paura. Non vogliamo mangiarti.
Hai lanciato un uovo, contro un furgone. Te lo ricordi?
Non I'ho fatto apposta.
Non è per questo che ti abbiamo fatto venire, Antoine.
Abbiamo bisogno del tuo aiuto.
Dentro c'erano due uomini. Sapresti riconoscerli?
Non li ho visti bene.
Rilassati.
Ora ti faccio vedere delle foto e tu cerchi di ricordare. Va bene?
- Ti piace il gelato al cioccolato? - Sì.
Ma preferisco la vaniglia.
C'è un buono gelataio, qui?
È lui?
Non lo so. Non I'ho visto bene.
C'era dell'uovo dappertutto.
Concentrati.
Oh, scusi.
Non è grave.
Aspettate.
È lui.
- Sei sicuro? - Sì. È lui.
"Max Desartre, 35 anni, condanna per aggressione
"e ferite mortali. Arma favorita: rasoio. "
Grazie.
Antoine! Hai preso tu la cinepresa?
Ne avevo bisogno.
Ti avevo proibito di toccarla!
Su, scendi.
Allora, ti muovi?
È la mia cinepresa. È personale. Non è un giocattolo.
Soprattutto per filmare i tuoi stupidi uccelli.
- Ho filmato una donna nuda. - Che cosa?
Si è immersa nello stagno. Era bella!
Lasciami in pace. E posa la cinepresa.
Te lo giuro, guardavo un airone, sul pelo dell'acqua,
ed improvvisamente, ho visto qualcosa.
Ti ho detto di non toccarla. Rimettila a posto!
- Ti dimostrerò che non mento. - Non è vero.
Vorrei uscire.
Volete voltarvi un momento?
Ora mi credi?
Grazie. Potete voltarvi.
Non si resiste. Fa così caldo.
Sì, fa caldo.
Andate a vedere, è molto buona.
Arrivederci.
Se ne va.
Signorina!
Innanzitutto, è vietato fare il bagno
in questo stagno. È proprietà privata.
Ma non c'è problema.
Per voi chiuderò gli occhi. Soprattutto se fate il bagno senza costume.
L'agenzia che ci ha affittato la casa aveva detto che avremmo potuto usare lo stagno.
- Quale "casa?" - Le Chastel.
È qui vicino, la conoscete?
- Siete voi che avete affittato Le Chastel? - Sì.
Appartiene a mio nonno.
È la nuova inquilina.
lo sono Jean, e lui è il mio cuginetto, Antoine.
lo mi chiamo Claire.
A presto.
Lisa?
Lisa, sbrigati.
Ecco tuo padre.
Dammela.
Ti sei rimbambito?
Oh, mio Dio!
Vedi che non mentivo. Non mento mai.
Buongiorno.
Buongiorno.
Ti aspettavamo, cara.
Buongiorno. Jacques Hivers.
Mia moglie mi ha detto che siete il proprietario. La casa è molto confortevole.
Jean Messignac. Mi fa piacere che vi piaccia.
- Buongiorno, signore. - Buongiorno.
Su, in cammino.
Mi sto divertendo molto. papà. Posso restare ancora un po'?
Non mi piace saperti sola nella foresta.
Non avere paura che mi perda, conosco la strada.
Per favore, papà.
Posso riportarla io.
Non tornare subito.
D'accordo, ti lascio con questi signori.
- Siete sicuro che non vi scocci? - Per nulla.
Grazie.
Comportati bene, e non tornare troppo tardi.
- È ora di andare. - A presto.
- A presto, grazie. - Arrivederci.
Ti farebbe piacere vedere un allevamento di selvaggina?
I fagiani.
Sì. Avevo indovinato.
Restano sempre chiusi?
No. Vengono liberati all'apertura della caccia.
Vieni?
Grègoire?
Grègoire?
Come sta il mio amico? È contento, eh?
Ma sì, è contento. Che cosa vuole, ancora?
Che cosa vuole?
Lo so cosa vuole.
È buona, eh? Sì, è buona.
- Beve della Coca Cola? - Sì. L'ho scoperto io.
I cinghiali adorano la coca-cola.
Basta così. Lo farai star male.
- Posso accarezzarlo? - Aspetta. Bisogna chiederglielo.
- La bevono tutti? - No. Ce ne sono 30.
Bisognerebbe mettere un distributore.
La beve solo il mio ragazzo. Eh, Grègoire?
È il mio amico. Ci si ritrova di tanto in tanto...
si beve un bicchiere, si chiacchiera.
- Posso accarezzarlo? - Aspetta che ti presento.
Grègoire,
Lisa.
- Quanti anni hai? - 10.
Ha 10 anni. Vivi a Parigi?
- No. Montrèal. - Sei canadese?
Sì.
È canadese.
Molto bene. Non è contrario. Puoi accarezzarlo.
Come sono belli.
È triste.
Che cosa?
Pensare che un giorno saranno liberati per sparargli col fucile.
- È triste ma è normale. - Tu trovi questo normale?
Sì. È la caccia.
Con chi parlerai quando sarà morto?
A chi darai la coca-cola?
Vuoi rivedere i fagiani?
No. Vorrei ritornare. Vieni?
Ma è il vecchio Marcel.
Il vecchio Marcel.
È molto obbediente.
A cuccia.
Seduto.
Non ti muovere. È stupido. L'adoro, questo cane.
Ma sì, è il più bello. Vero, il mio comodone?
È mio nonno. Si occupa della fattoria.
Lei è la Sig. ra di Chauseilles, la proprietaria del campo.
Quella donna coi bidoni è Clèmence. Lavora alla fattoria da sempre.
È la donna più forte del mondo.
Non ne ha I'aspetto.
- Ricordi Schwarzenegger? - Sì.
È più forte di lui. Te lo giuro.
E lei non si è gonfiata.
La ragazza alla finestra è Louisette, la nipote di Clèmence.
Ecco. Ora conosci tutti.
Lisa, vuoi rientrare?
- Sì. - Vado a prendere I'automobile.
Antoine, ha telefonato tuo padre. Domani non potrà venire.
Ha un reportage in Africa, ti richiamerà.
Non ti muovere, arrivo.
Tutto bene?
Sì.
Se vuoi potremmo passeggiare ancora un po'.
Con mio padre è la stessa cosa. Non lo vedo mai. Solo per le vacanze.
Mi chiama per dire che viene, e poi non viene.
Quando lo vedo, è sempre con questa ragazza.
- Può tenersi il suo binocolo. - Che cosa?
Un binocolo ad infrarossi che ha portato dall'Iraq.
- Me ne frego del suo binocoli ad infrarossi. - A che cosa serve?
A vedere di notte.
Ma è lui che voglio vedere, non la notte.
Non si chiama Claire. Dice di chiamarsi Claire ma non è vero.
Come?
La ragazza che vive con mio padre, si chiama Dominique.
Ho visto il suo passaporto. Lei mente.
Non è tua madre?
- lo, avere una madre così? - No. Non vi somigliate affatto.
Ha divorziato da molto tempo il tuo?
- Non è divorziato. - Vive con tua madre?
È morta?
Ecco, questo è Nocciola.
Che bello!
Lo conosci?
È carino. Non puoi accarezzarlo, ancora non ti conosce.
Vieni. Forse ci seguirà.
Hai visto? Guarda. Su, vieni.
Che cos'è?
Non avere paura.
- È una volpe? - Sì.
Apri la trappola.
- Non sta per morire? - Apri la trappola, ti dico.
Tienila bene.
Non mordermi, stupida!
Aspetta.
Bisogna curarla. C'è un veterinario nel campo?
No. C'è di meglio.
Stamattina, è caduto un gabbiano Qui non è un porto di pesca.
L'altro giorno, il tuo cerbiatto lo ha punto una vespa...
Ho creduto ad una vipera.
La notte scorsa una cicogna, è atterrata la con un'ala rotta.
Mi chiamo Durandet e non Brigitte Bardot!
Quando la smetterete di infastidirmi coi vostri animali feriti?
Ora ci sono anche quelli che vengono da soli.
leri, sento grattare alla mia porta.
Era la cerva. Come ha avuto il mio indirizzo?
Le fate paura.
No, non ha paura. Eh, hai paura?
Stai tranquilla, tutto si aggiusterà.
Bisognerà nutrire anche lei.
Ne ho 17, adesso.
Non ne esco fuori.
- 17? - Ed ancora è niente.
Aspetta I'apertura della caccia.
Nel pollaio, ci sono 6 polli. I giorni di caccia,
ci sono 75 fagiani che vengono a rifugiarsi.
- Sbattono i denti. - Non ne hanno.
Questo non gli impedisce di morire di fifa.
Ecco. Sarai in piedi in pochi giorni.
Non toccare!
Smammate! Devo lavorare.
Grazie, Signor Durandet.
Ne ho 17.
Antoine? Hai mai pensato di aprire le gabbie?
Non va bene, no?
Non conosci mio nonno. Mi darebbe un sacco di botte.
- Spero che vada da M. Durandet. - Chi?
Grègoire, il tuo cinghiale, se viene ferito.
Lasciami un poco da solo, vuoi?
Vedi il braccio morto laggiù?
Dentro c'è un luccio enorme, il più grosso del mondo.
Lo chiamo Moby Dick. Sai, la balena bianca?
- Vuoi vederlo? - Sì.
Moby Dick!
Moby Dick!
Smettila. Non vuole venire.
No. Non è un cane, è un luccio.
Moby Dick? Moby Dick?
Se esce, ti do quello che vuoi.
Moby Dick?
Devi aprire le gabbie, Antoine.
È da un'ora che vi cerco.
I tuoi genitori saranno in pensiero. Su, monta.
Arrivederci.
Arrivederci.
- È davvero gentile. Grazie, signore. - Jean.
A presto, Jean.
Si intendono bene i due bambini.
Domani faremo un picnic allo stagno. E saremo contenti di avervi con noi.
È gentile. Ne parlerò a mio marito.
- Amate la musica da caccia? - Come?
Faccio parte di una banda. Suono il corno.
Si replica una volta alla settimana in costume.
È molto bello da vedersi.
Ah, sì?
Se vi fa piacere, possiamo andarci insieme.
È mercoledì.
Non sono sicura di essere libera.
Scusatemi, mi aspettano.
Comincia ad eccitarsi davvero il primate.
Gli fai ballare i tuoi seni davanti al muso.
Se fossi a Saint-Tropez, starei nuda tutto il giorno.
Ma ora sei a Sologne.
E presto saremo più ricchi che a Saint-Tropez.
Lisa?
Ti sei divertita? Che cosa hai fatto?
Ho visto dei cinghiali ed un piccolo cerbiatto.
- È carino, il ragazzino? - Sì.
- Ti sei innamorato? - Scherzi?
Dimmi il suo nome.
Te I'ho appena detto.
Dimmelo ancora.
Lisa.
Ti sei innamorato.
Perché?
Non hai la stessa voce, quando dici "Lisa. "
E tu dici qualsiasi cosa.
Clèmence!
- Che vuole, ancora? - Clèmence!
Che cosa fate?
Avevo messo qui sul buffet i 200 franchi della cooperativa e non ci sono più.
Saranno scivolati dietro.
Spostatevi. Vi farete male.
Non c'è niente.
Non sono nella mia tasca, né nel mio portamonete.
Antoine!
Che cosa volete da Antoine?
Vieni qui.
Non hai trovato un biglietto di 200 franchi?
"200 franchi?"
Lasciatelo stare, Louis.
Non immischiarti. Stiamo parlando da uomo ad uomo.
Mi dici che li hai presi, me li restituisci e dimentico tutto.
Non ho preso niente!
Quando si cena?
Rivolta le tasche.
Non vorrete perquisirlo
come un ladro.
Ha rubato?
- Non ho rubato niente! - E la mia cinepresa, non I'hai rubata?
L'ho presa in prestito.
Ti ho già detto di non toccare le mie cose. La mia cinepresa, le mie cassette, il mio walkman.
Tienimi questo.
Una volta ho rubato 5 franchi a mio padre.
Me ne ha fatto passare la voglia a forza di colpi di cintura.
Se toccate il ragazzo, avrete a che fare a me!
Giuro che non ho rubato niente!
Niente denaro per 3 settimane!
Max, siete sicuro
che nessuno viene su quest' isola?
A parte i castori...
Dobbiamo camuffarlo un po'. Cerchiamo qualcosa.
Grègoire?
Grègoire?
Buongiorno, amico mio.
Come stai, Grègoire? Hai dormito bene?
Non ho dormito bene, perché sono diventato un ladro.
Sì, sì, sono un ladro.
Guardami bene. Sono la persona più ricca che tu abbia mai visto.
Il denaro della rapina. Che faresti al posto mio?
Lo restituiresti ai poliziotti?
Lo farei, ma... c'è Lisa.
La ragazza che ti ho presentato ieri. Suo padre è del colpo.
Se lo mettono in prigione... Non so che cosa fare, Grègoire.
E se tenessi questo denaro?
Se mi pagassi milioni di cose?
Sì. Ci divertiremmo tutti e due.
Ti offrirò una tonnellata di tartufi. Ti rotolerai dentro.
Grosso maiale.
Vorrei che papà fosse qui.
Ti sei già alzato? Sei caduto dal tuo albero?
Non toccare niente.
È per il picnic.
- Clèmence? - Sì?
Devo parlarti.
Non ne vale la pena. Me li restituisci,
- e non ne parliamo più. - Che cosa?
I 200 franchi li renderò a tuo nonno, e dimenticheremo questa storia.
Davvero credi che li abbia presi?
Un caffè, in fretta, o mi rimetto a letto.
Tu sei qui?
Nascondete i cucchiaini, ragazzi!
Antoine!
Che gli prende?
Grazie, Clèmence. Il pranzo è stato davvero grandioso.
Non ho mai gustato un paté così...
Stanno girando per tutto il giorno, si staranno calmando.
Tanto questo non serve a niente. Devono già essere lontano.
40 milioni!
E tu cosa ne faresti?
- Vieni a bagnarti? - Aspetta.
Andrei a trovare la Sig. ra Chauseilles, la proprietaria del campo,
e le direi: "Vi posso chiamare Jacqueline"?
Mi direbbe: "Che cosa avete, mio buon Louis"?
Ed io le direi: "Ho 40 milioni, Jacqueline.
"Vi posso ricomprare il campo,
"ma non dovete più chiamarmi 'mio buon Louis',
"ma 'signor Messignac. '
"Avete compreso, mia buona Jacqueline"?
E tu, Jean, che cosa faresti?
Chi se ne frega. Andiamo.
lo?
Andrei a fare un safari in Africa. Sparerei senza contare.
E quando tornerai non ci sarebbe abbastanza posto per i trofei sui muro della fattoria.
Testa di gazzella,
- testa di bufalo, testa di elefante. - Testa di stupido.
E tu, Clèmence, cosa faresti con 40 milioni?
Non avrò mai 40 milioni.
Puoi fare una rapina.
Non hai bisogno di bucare le casseforti. Devi solo portarli via.
Cos'hai?
Sei imbronciato e non vuoi bagnarti.
- Sei malato? - Andiamo.
E voi, signor Hivers, che cosa fareste?
Farei una donazione a delle organizzazioni umanitarie:
Medici senza frontiere, Terra degli uomini...
Non si dà mai abbastanza.
Che cosa fai?
Mi chiedo: da dove viene tutto questo denaro?
- Non fate il bagno? - Sì.
Anche io.
- Che cosa fa tuo padre? - È negli affari. Perché?
Così. Tanto per dire.
- Lo conosci bene? - Chi?
Tuo padre.
Perché me lo domandi? Oggi sei strano.
Ho fatto un sogno divertente.
Ho sognato che aveva rapinato una banca
e che andava a seppellire il bottino coi suoi complici.
Papà? Glielo dirò. Si divertirà.
No, non dirglielo!
- Perché? - Perché...
Eh sì, eh sì...
Allora, ragazzi?
Vi state divertendo?
Sì, papà.
- È vero che sei strano. - Ho dormito male. Passerà.
Vado a cercare il mio costume in macchina.
Va' a bagnarti. Ti raggiungo.
Su, vecchio Marcel. Dammelo.
Forza, dai.
Antoine!
- Dammelo. - Antoine!
Lasci stare il cane?
Vuoi giocare, eh?
Su, vallo a cercare.
Allora avete una fioritura...
Antoine!
- Che fai? - Arrivo!
Antoine, puoi passarmi I'asciugamano, per favore?
Sì. Ve lo porto.
Dai.
Lascialo. Lascia.
Vattene. Vattene.
Che cosa aspetti?
La carpa è arrivata dopo Napoleone III.
Grazie.
- Lo trovate divertente? - Sì.
- Sai nuotare a stile libero? - Sì. Ed allora?
Potresti essere più gentile.
- Smettila di schizzarmi! - Ma si gioca!
Me ne dai una?
Che fai?
Hai del fuoco?
Così va bene. No!
Ferma!
Mi insegni lo stile libero?
- Non so nuotare. - Non sai nuotare?
Prima ti ho visto.
Mi riporti indietro? Ho mal di testa.
Antoine! Antoine!
- Scusateci. - Già ve ne andate?
- Che guardi? - Niente.
Che cosa ti ha preso? Hai davvero mal di testa?
Ho trovato questa fascetta nella mia borsa.
Chi ha potuto farlo?
Ho la mia piccola idea. Vai.
È rischioso, ma è fattibile. Non c'è un'altra soluzione
Aspetta. Non chiudere.
- Pronto? - Ti disturbo?
No, non mi disturbi. Sono sull'altra linea. C'è stato un colpo di stato in Tanzania,
e mi hanno chiesto di partire di un momento all'altro.
- Ho rubato 40 milioni, papà. - Che cosa?
Sai, la rapina di Dhuizon? Sono io che ho il denaro.
Ho visto i rapinatori seppellire il denaro, I'ho dissepolto e I'ho preso.
Ascolta, ti verrò a trovare la prossima settimana, te lo prometto.
Mercoledì al più tardi sarò a Sologne, e ci sarà da divertirsi.
Te lo giuro, papà, è vero!
Sì... Mi raccomando, divertiti.
Farò il più in fretta possibile. Ti bacio, caro.
Scusa. Era mio figlio.
No, sta bene, ma racconta qualsiasi cosa. Gli manco.
Piccolo, piccolo, piccolo.
Lo conosci?
Aspetta. Ecco.
Aspetta. Tieni.
Che c'è?
C'é un gatto.
È lui, ne sono sicura.
- Perché rimetterli nella tua borsa? - Perché gli piaccio.
Maledetto...
Mascalzone di un cafone ladro!
Ha scroccato il denaro e mi vuole in premio.
Mi ha fatto il mio piccolo regalo, come ad una puttana.
- Ora tocca a me giocare. - Che farai?
Vado a comprare una tenuta da safari per andare a caccia grossa con lui.
- Ti manderemo una testa di bufalo. - Non è divertente.
Smettila di bere. Questo non sistema le cose.
"Un affare facile, senza rischi"... Non avrei dovuto ascoltarti.
Non sono un criminale, io!
Ora sono coinvolto in una rapina.
Due fallimenti in due anni!
Almeno non rischiavo di farmi sgozzare.
Quando il tuo amico si accorgerà che il denaro non c'è più, tornerà qui.
- Non dimenticherà il suo rasoio. - Non lo rivedremo prima di un mese.
Va' a piangere nella tua camera. Ho bisogno di riflettere.
A ciascuno il suo, ragazzi. Su!
Su, allargalo sull'ala. Va bene. Così!
Su, Didier!
Ecco, ritorna.
Su, Michel.
Oh, che stile!
Deve essere buona, ragazzi!
Le vostre bocche!
- Scusateli. Sono giovani. - Al pelo! Al pelo!
Sono giovani e stupidi. Fate circolare il pallone sulle fasce!
Ma non I'abbiamo, il pallone.
Non vuoi giocare con noi?
Tacete, o farete il giro del campo a piccoli passi.
Che bella sorpresa.
Siete anche uno sportivo.
Ho giocato in prima categoria, per alcuni anni. Ma è stato tempo fa.
Ora alleno i giovani.
Giro di campo a piccole falcate!
Un po' di autorità.
Mio marito va a fare un salto a Parigi. Sarò sola per tutto il giorno.
E allora?
Ci sarebbe I'opportunità di fare una passeggiata allo stagno.
Avrò bisogno di una guida.
Ma avrete altro a fare.
Ma no, sono libero!
Sarà un piacere farvi da guida.
- Va bene fra mezz'ora? - Perfetto.
- Tra mezz'ora è perfetto. - Ci divertiremo. Ne sono certa.
A tra poco.
Chi mi dice che non ve ne andrete col denaro?
Non dire sciocchezze.
Quel giovane è molto affascinante.
Soprattutto da quando ci ha tirato il pacco.
Mi vedi con quel culo terroso?
Con 40 milioni, è un sedere cucito d'oro,
e tu non sei del tutto indifferente a questo tipo di dettagli.
Da quando I'ho dato in tintoria, mi scende un po'.
Lasciamo perdere, Claire.
Ricominciamo da zero.
Potremmo sempre cavarcela.
Ti amo.
Ho aspettato questo denaro per tutta la vita.
Me lo hanno preso, lo recupererò. Fidati di me.
Qui, per I'anatra
è eccezionale.
Ne prendo fino a 50 al giorno.
È formidabile.
Sì.
Non c'è nemmeno bisogno di mirare, cadono da sole.
Una volta, ne ho colpite 3 con la stessa cartuccia.
Non avete troppo caldo?
No.
No...
Sto molto bene.
Ho ripensato a quello che dicevate sul safari.
Adorerei quella vita.
- Amate la caccia? - Dipende con chi.
E se vi dicessi:
"Domani andiamo a cacciare in Africa, tutti e due. "
Ditelo.
Vedrete cosa risponderò.
Ma per questo occorre molto denaro.
E il denaro bisogna guadagnarlo.
Ho capito. Farò del mio meglio.
Questo è I'angolo più bello.
Sapete come lo chiamavo, quando ero bambino?
"L'isola del tesoro. " Divertente, no?
Molto.
Geniale! L'hai fatta tu?
È la mia casa. Ci dormo quasi ogni notte.
- Hai promesso di non parlarne a nessuno. - No, no. Andiamo!
A proposito di tesoro, grazie per il piccolo regalo.
Cosa?
Il regalino, durante il picnic.
Quale "regalino?"
Sei molto bravo.
Vieni?
Da dove cominciamo?
Da qui.
Prima vorrei parlare un po' con voi.
- Di cosa? - Non hai un'idea?
Mi siete piaciuta appena vi ho vista.
Vi amo, Claire.
È tutto?
No.
Vi amo,
e se siete carina, ho una sorpresa per voi.
Ecco. Così è meglio.
La sorpresa?
Dopo.
Sei molto bravo.
Guarda, non aver paura.
E questo?
Non preoccuparti, non ha mai sparato. È per bellezza.
Fai schifo.
Sei contenta?
- È più bello così. - Ma non è che un vecchio fucile.
Non voglio discutere.
È stato 3 anni fa, a Biarritz.
Sono state le nostre ultime vacanze insieme.
È morta 2 mesi dopo.
Hai visto il mio binocolo ad infrarossi? È regolato per la notte,
ma, premendo il bottone rosso, si può vedere anche di giorno.
- Sai fare il punto? - Sì.
Ci sono le ninfee nello stagno.
Sembra quasi di toccarle.
C'è una rana.
Sta per saltarmi addosso.
C'è lo Zodiac di papà, vicino all'isolotto.
- Claire è distesa su tuo cugino. - Che cosa?
Oh, merda.
Accidenti.
- Ebbene? - Oh, accidenti!
- La mia sorpresa? - Come?
Mi hai promesso una sorpresa. Ricordi?
La mia catenella dell'orologio. Ho perso la mia catenella dell'orologio.
- Ho perso la mia catenella dell'orologio. - Ho capito!
Bisogna trovarla. È di oro bianco.
Su è inciso Jeannot.
La cercheremo dopo. La sorpresa?
- Una catenella d'orologio, è importante. - La sorpresa!
Sono stato carina, no?
Sì, la sorpresa. Hai ragione.
La cercheremo dopo. Non deve essere troppo lontana.
Se mai la ritrovi...
lo amo la Sologne, Claire.
Vorrei parlartene, ma non con le parole.
Col mio cuore.
Vorrei parlarti di questo bel paese, la cui anima è la caccia.
Eccola, la mia sorpresa.
Eccola, la mia Sologne.
È per te, Claire cara.
Fa' attenzione a dove metti i piedi.
È pericoloso.
- Questo che cos'è? - Mio cugino che suona il corno.
Lo fa sempre dopo?
Ho trovato i vostri 200 franchi. Erano nella vostra camicia!
- Sono passati nella lavatrice! - La mia camicia?
Sono pieni di sapone.
- Perché suona la proboscide quell'idiota? - Non ne so niente.
Andate a porgere le vostre scuse ad Antoine!
Non si ha il diritto di accusare la gente così!
Che cosa? Che dici? In quale camicia?
Di solito è I'uomo che sta sulla donna.
Capita che la donna stia sull'uomo, dipende.
- Lo so. - Come lo sai?
Ho fatto 10 anni il mese scorso.
- Buongiorno, Grègoire. - Come va, amico mio?
Non c'è più coca.
No. Ho dimenticato di portarla.
Non è grave. Se vuoi posso andare a cercarla.
Perché piangi?
È a causa di quello che abbiamo visto prima?
Ma no, me ne frego!
Lui è un cretino e lei, una "guidoune"!
- Una cosa? - Una "guidoune. "
- Che vuol dire? - Non lo sai?
No. È canadese?
È una ragazza che va a letto con tutti.
- Da noi si dice una puttana. - Anche da noi.
Ma fermati. Perché piangi?
Sono tutti delle nullità. Lei, tuo cugino, mio padre...
Nullità!
Lui è qualcuno, e sta per morire.
Hai sete, mio povero amico.
Ha sete. Va' a cercargli da bere.
- Che fai? - Su, andate!
Vai, Grègoire!
- Andatevene! - Esci!
Vattene!
Andatevene!
Volete andarvene?
Che succede?
Prova ancora.
Esci, Grègoire!
Salvati!
Ma sei andato fuori di testa?
Ho passato un momento formidabile.
Mi dispiace per la fine.
Non potevo sapere che non amavi il corno.
Ci rivedremo?
Allora?
È fuori dal giro. È un grosso stupido.
Fa' la tua valigia, ce ne andiamo. Prenderemo il primo aereo.
- Non se ne parla. - Max è scappato!
Mi hanno passato un'informazione. Gli sbirri gli sono dietro.
Ci sarà addosso da un momento all'altro. Allora io me la squaglio.
Non è uno stupido. Capirà.
- E può aiutarci. - Non è uno stupido ma è un pazzo.
Ci aiuterà a colpi di rasoio!
Bisogna recuperare la piccola. Buon Dio!
Cosa aspetti?
Fa' la tua valigia, maledizione!
lo non parto.
Non essere ridicola.
Non parto. Voglio recuperare il denaro.
Che cos'è?
Buongiorno. Antoine è in punizione.
- Vi riporto la piccola. - Grazie, signora.
Grazie.
Cambiamento di programma:
- ritorni da tua madre in Canada. - Che cosa?
Non possiamo restare qui.
- Non fare storie e vatti a preparare. - Non voglio ritornare ora.
Non discutere, per favore. Ubbidisci e va' a fare la tua valigia.
Ma siamo appena arrivati! Perché ce ne andiamo?
- Non farmi arrabbiare! - Non ho nemmeno salutato Antoine! Non posso partire.
La tua valigia! Voglio che sia pronta fra 5 minuti.
Ti aspettavo.
Mi ha riempito di botte.
- Ti ha fatto male? - Affatto.
Credo che resterò in piedi per qualche settimana.
Non pensavi che I'avrei fatto?
Anche io ne ho preso uno, ed uno come si deve.
- Cosa? - Mio padre.
È la prima volta che mi schiaffeggia.
Non voglio più tornare da loro. Non li voglio più vedere.
Andiamocene, Lisa.
- Andiamocene tutt'e due. - Dove?
Il più lontano possibile.
Sarebbe bello.
Ma ci vuole del denaro, per andarsene.
lo ne ho.
Ho 32 franchi,
ma sono nella mia camera.
lo ho 40 milioni.
Ne prendiamo un po', e andiamo a divertirci.
Con questi saremo i più forti.
Antoine?
Li hai visti?
- Chi? - Quelli che hanno sepolto il denaro.
No. Era troppo buio. Vieni.
È questo lo chiami mettere della paglia? Deficiente!
Scusate il disturbo. Cerco Lisa.
Non I'avete vista? Lisa.
Non devono essere lontano. Aspettate.
Antoine!
È qui che di solito si rifugia.
Lisa?
Provo a salire. Da lassù si vede tutto quello che succede nello stagno.
Forse sono andati a fare un giro in barca.
Jean?
Sì?
Da lassù si vede anche I'isolotto?
Sì. Perché?
Niente.
- Il piccolo ha dormito qui la notte del temporale? - Ci dorme tutte le notti.
Posso salire con voi?
Sì. Perché?
Non sono qui.
Non sono neanche allo stagno.
Li avremmo dovuti incrociare.
Antoine avrà sicuramente riaccompagnato Lisa da voi.
Non c'è niente da temere, conosce la foresta come le sue tasche.
C'è una lettera.
- "Per Clèmence. " - Apritela.
- È per Clèmence. - Sì, ma io voglio sapere!
Ci segue sempre.
Su, non ci seguire più. Non torniamo.
Clèmence, Lisa ed io ce ne andiamo.
Lo so che non va bene. Ma non volercene.
Saremo prudenti. Ti chiameremo il più rapidamente possibile.
Non preoccuparti. Ti bacio.
Antoine.
Quel piccolo sciocco è scappato!
Due biglietti di prima per Biarritz, andata e ritorno, per favore.
- Prima classe? - Sì.
2072 franchi.
Ecco.
Scusatemi.
Non lo so! Possono essere ovunque. Sono scappati
Il piccolo stupido. E dire che mi sono sorbito I'altro imbecille.
Devo ritrovare mia figlia. Buona fortuna con Max.
Aspetta. Vengo con te.
Speri sempre di recuperare il denaro?
Passa a prendermi. Sarò pronta in 5 minuti.
Mi chiedevo dove fosse finito il denaro.
Max!
Ti spiegherò. L'hanno rubato i bambini.
Questo era nella mia borsa. Non ho capito.
Devi credermi. Non c'è più.
Quali bambini?
Quali bambini?
Claire?
Claire!
Claire?
- Che stai facendo? - Ho un attacco cardiaco.
- Lo perderemo. - Che vita da stupidi.
M. Messignac è pregato di presentarsi all'accettazione.
Aspettami.
Signore, deve imbarcarsi.
Non si parte più.
Sarà qui fra 2 ore.
- Bisogna avvertire i carabinieri. - È meglio aspettarlo.
Non preoccuparti. Che cosa può succedergli?
Polizia. Cerchiamo questa ragazzina.
È in compagnia di questo ragazzo. Sono fuggiti.
Sì. Hanno preso due prime per Biarritz.
"Per Biarritz?"
Mi hanno pagato con dei biglietti da 500 franchi. Ne avevano lo zaino pieno.
- Vedi? Ci vuole una tessera. - Merda.
- Mi scusi. - Signore?
Posso comperare
- la vostra tessere telefonica? - Non è in vendita.
E con questi è sempre non in vendita?
- Allora? - Niente.
Ho fatto un salto in città. Nessuno li ha visti.
- Pronto? - Va tutto bene, Clément.
Antoine!
Non ti devi preoccupare.
Ti sento male. Che cos'è questo rumore?
Torneremo presto. Partiremo tra 2 o 3 giorni.
Sono tutti morti di preoccupazione. Dove siete?
A Montbazon.
"A Montbazon?"
No, Sorigny.
Montbazon o Sorigny?
Cambia continuamente. Sono nel TGV.
"Nel TGV?" Ma dove andate così?
- Giura che non lo dirai a Jean. - Lo prometto.
Non voglio vederlo, e neanche papà.
Te lo prometto ma dimmi dove vai!
A Biarritz, all' hotel du Palais. Ti richiamerò. Non preoccuparti.
Pronto? Pronto?
- Dove vanno? - Te I'ha detto?
Sì, ma ho promesso di non dirlo.
Non abbiamo tempo a perdere con queste stupidaggini. Dicci dove sono sennò faranno delle sciocchezze!
Aspettiamo suo padre e ci andiamo.
Andrò a cercarlo io.
Non vuole vedere nessuno di voi.
Voi che non fate attenzione alle vostre tasche e lo trattate da ladro.
L'altro, suo padre, che è da due settimane che deve venirlo a trovare,
e che aspetta la fuga per farsi vivo.
E tu... Tu...
Tu che sei troppo stupido.
È a me che ha scritto. È a me che ha telefonato. Sarò io a cercarlo!
Come si fa per I'hotel?
Due bambini da soli, è troppo strano.
Posso escogitare uno stratagemma. Quando telefono, mi chiamano sempre"signorina. "
Buongiorno signorina.
Qui è I'assistente di M. Messignac. Avreste due camere per questa sera?
Verrà coi suoi bambini.
Spiacente signorina, è alta stagione. Ci resta soltanto una suite
- a 5000 franchi - Va bene. Non importa.
Fate la prenotazione.
Grazie. Arrivederci, signora.
Buongiorno.
Buongiorno. Sono il figlio di M. Messignac.
Mio padre ha prenotato.
Sì. È la suite 116, con vista sull'oceano.
Papà si è intrattenuto per affari e ci ha detto di andare la e di aspettarlo.
D'accordo.
Signorina, accompagnate questi ragazzi alla suite 116.
Se volete seguirmi.
La camera. Il programma dei film sul circuito interno.
La stanza da bagno.
Il salone.
Il minibar.
E davanti a voi...
le più belle onde del mondo.
C'è della Coca Cola. Avremmo dovuto portare Grègoire.
Ti immagini la faccia del receptionist?
La suite 116 con vista sull'oceano per 2 bambini e 1 cinghiale.
Che succederà quando si accorgeranno che tuo padre non viene?
Non so.
Chiameranno a casa tua, o avvertiranno la polizia.
Perché siamo venuti in questo hotel, Antoine?
Qui sei venuto con tua madre. È vero?
Anche i ragazzi possono piangere.
Non solo alle ragazze. Fa bene, lo sai.
Buongiorno. Posso esservi utile?
Certamente. I miei bambini sono arrivati?
- M. Messignac? - Sì.
Camera 116. Li avverto.
Non ne vale la pena. Farò loro una sorpresa.
- Lisa? - Sì?
- Non hai fame? - Sì, tantissimo.
Ti porto nel migliore ristorante della città.
Se vi piacciono le specialità basche, vi raccomando il Chiberta, è un ottimo ristorante.
Molto bene. Allora un tavolo per due.
- Posso aiutarvi? - Cerco i miei ragazzi. Non sono nella stanza
- Quale camera, signore? - 116.
- È una suite. - Hanno preso una suite.
- Voi siete M. Messignac? - Sì.
No. Sono suo fratello. Me li ha affidati.
Sono usciti. Il mio collega può aiutarvi.
Ravioli di calamaro, salsa all'agrodolce, zampone di maiale, zucchine e timo.
Insalata di frutti di mare, cracker profumati ai tartufi.
Il nostro louvine arrosto al rosmarino
con burro di acciuga salata e salsa di carciofi,
servito alla basca.
D'accordo. Portateci tutto.
Tutto?
Sì, per assaggiare. Ha un bell'aspetto, no?
Ah sì.
Ma... I vostri genitori sono d'accordo? Sanno che siete qui?
Papà è stato trattenuto sulla barca. Un problema col radar.
Ci ha detto di cenare mentre lo aspettiamo.
Capisco.
Non preoccupatevi, signori. Sarete trattati molto bene.
Ravioli di calamaro alla biarrutese.
Il signore a la signorina sono soddisfatti?
- Mi scusi. - Signore!
- Avete preso il mio taxi! - Ho molta fretta. Prendetene un altro.
Hôtel du Palais, per favore.
Non hai più fame?
- Che guardi? - Le aragoste.
Hanno degli elastici avvolti attorno alle pinze.
È per impedire loro di battersela.
Non sono delle aragoste, sono degli astici.
Povere bestie.
Rinchiuse in quella prigione prima di essere gettate nell'acqua bollente.
Non mi chiedi di aprire la gabbia?
- Il ragazzino vuole tutte le aragoste. - Per farne che cosa?
Signorina, signore,
il vostro ordine è pronto.
Sbrigatevi, hanno caldo!
Taxi!
Sei contenta?
Con questi puoi fare tutto quello che vuoi.
Puoi aprire tutte le gabbie del mondo. Nessuno ti schiaffeggerà.
Falli vedere, e tutti si piegano in due.
Non sono più grandi di te. Sono della tua taglia. Sono anche più piccoli di te.
Non hai più 10 anni, non hai più 12 anni, hai 40 milioni.
Te lo avevo detto, che ci saremmo divertiti.
- Che hai? - Non mi piace quello che hai fatto.
Ma che importa, ne siamo pieni.
Non è questo. Non mi piace quando sei così.
Perché?
Preferisco la tua capanna sugli alberi alla suite 116 con vista sull'oceano.
Preferisco camminare con te nella foresta che dare dei soldi a della gente che si piega in due.
Preferisco che restino grandi, e che noi restiamo piccoli ancora per un po'.
Rientriamo, Antoine.
Sono andati a gettare le aragoste nel mare.
Delle aragoste?
Sì. Ecco il taxi chi li ha condotti,
e che riporta i camerieri.
Tutto quello che era possibile fare, lo abbiamo fatto.
Pronto?
Pronto?
Sei tu, Antoine?
Se sei tu, ascoltami bene.
Sono a casa. Ti aspetto.
Non sono andato in Tanzania.
Possono fare tutti i colpi di stato che vogliono, me ne frego.
Sei tu che conti.
Antoine...
Nessuno ti sgriderà quando tornerai.
Sei tu che avrai il diritto di sgridarmi.
Ho forse detto tutto ciò a qualcuno che non può capire.
Ma se sei tu, vorrei dire ancora una cosa.
Ti voglio bene, mio piccolo amico.
- Papà? - Sì?
Torniamo. Prenderemo il primo treno.
- Ma dove siete? - A Biarritz.
Ci stiamo divertendo,
stiamo all'hotel du Palais ed abbiamo mangiato al Chiberta.
Ma dove hai trovato il denaro?
Te I'ho detto: ho rubato i 40 milioni della rapina.
Non può essere vero.
Devo riagganciare. Non ho più credito.
Pronto, papà?
Ascoltami bene. Se hai davvero rubato questo denaro,
sei in pericolo.
Devi andare subito al commissariato.
Antoine, mi senti?
Antoine!
- Non ti ha sgridato? - No. È stato bravo.
Il prossimo treno è alle...
21 h 30.
Che si fa mentre si aspetta?
Guardate, signora. Il tipo in grigio, da mezzogiorno
sta ronzando attorno ai vostri bambini.
Gli sta andando dietro, ne sono sicuro.
Spostatevi!
Aspettatemi qui. Torno subito.
Non avrai paura?
Sì.
Andiamo?
- No? - Sì.
- Antoine! - Per di qui.
Lisa!
Lasciatela! Lasciatela!
Aiuto!
Antoine!
Le vacanze sono finite, ragazzi.
Dov'è il denaro?
Prendete il denaro. Non fatele del male!
Puoi tenerti gli spiccioli. Voglio il resto!
Antoine!
Aiuto!
Antoine!
Aiuto!
Antoine!
- Se continui, ti sgozzo! - Antoine!
Clèmence!
Clèmence!
Così, gridate, urlate!
Qui è I'inferno. Tutti gridano!
Clèmence!
Hai 5 secondi per dirmi dove sono i soldi.
Clèmence!
Lasciate stare i miei bambini!
Bene. E adesso si torna a casa.
Alla vostra attenzione. I bambini che stanno viaggiando da soli per Montrèal
sono invitati a presentarsi alla porta C80
per un imbarco immediato. Grazie e buon viaggio.
Suo padre è all'ospedale.
Non è grave, ma ne avrà per 10 anni.
"10 anni?"
Sì. Non proprio 10 anni di ospedale. Una lunga convalescenza.
Verrò a trovarti in Canada da tua madre. Dovevo tenermi un po' di soldi per il biglietto.
Quando uscirà papà da prigione?
Non so. Tra un po' di tempo.
Poveretto. Ma lo ha meritato.
Vieni, Lisa. Su.
Non scordare la tua borsa.
Non mi piace scrivere, ma ti scriverò tutti i giorni.
In Canada un prigioniero è evaso in elicottero.
Anche in Francia.
Che età bisogna avere, per guidare un elicottero?
Ma dove vai?
Permetti, Antoine? Arrivederci, Lisa.
Buon viaggio.
È triste lasciare papà in prigione.
Devo ancora aprire delle gabbie?
# Dimmi perché la vita non è per noi I'eternità #
# Perché i fiori muoiono sempre alla fine dell'estate #
# Dimmi perché parliamo al cielo immenso #
# E lui ci lascia sempre Nel silenzio #
# Dimmi perché Non si saprà mai la verità #
# Dimmi perché #
# Dimmi perché le persone Chi si amano finiscono per lasciarsi #
# Dimmi perché I'amore non è come un racconto di fate #
# Perché i sogni felici Della nostra infanzia #
# Si cancellano quando la sera del tempo si avvicina #
# Dimmi perché i nostri sogni Non sono la realtà #
# Dimmi perché #
# Dimmi perché tante prigioni E tanti prigionieri #
# Perché ci sono tante gabbie E tanto filo spinato #
# Perché dietro il blu il cielo è nero #
# E le stelle così lontane nella sera #
# Dimmi perché tutto è più bello quando si sa amare #
# Dimmi perché #
# Dimmi perché la vita non è per noi I'eternità #
# Perché i fiori muoiono Sempre alla fine dell'èstate #
# Dimmi perché Si parla al cielo immenso #
# E lui ci lascia sempre Nel silenzio #
# Dimmi perché Non si saprà mai la verità #
# Dimmi perché #
# Dimmi perché #
Fine
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http://www.imdb.com/title/tt0109362 Cache Cash (1994) Italiano.srt
FPS: 25.000
With special thanks to: "Arcky"
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