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Original subtitles

(Francesco) Inspirazione...

Espirazione, espirazione. Questo è l'ultimo.

Hai fatto un "in" e due "es" ? L'importante è respirare a pieni polmoni.

Se a Milano respiri a pieni polmoni, muori con lo smog che c'è.

(Matteo) Vuoi fare il maestro con me !

- Ehi... - Che c'è ? - Non hai visto niente ? - Cosa ?

La vecchiaia fa brutti scherzi. Ci siamo ridotti a fare Tai Chi nel parco...

..a mangiare poco, altrimenti non digeriamo e non dormiamo la notte...

..e a fare il check-up ogni anno, ormai questa è la nostra vita.

- Tu fai il check-up ogni anno ? - Va fatto per prevenzione, dopo i 50.

- Con il check-up controllano tutto ? - Sì, è un controllo generale.

- Si chiama "check-up" per quello. - Anche quello che c'è a metà corpo ?

- Che c'è a metà corpo ? - Tu che hai ? - Non avevo capito.

- Certo, controllano tutto. - Tu lo fai una volta l'anno ?

- Potresti farlo ogni trent'anni, a che ti serve ? - Non si tratta di sesso.

Si tratta di salute. Alla nostra età va fatto ogni anno. Ricordi Poletti ?

- Che fine ha fatto ? - Non si controllava da anni... - Beh ?

- Fa il pilota ? - È morto. - È morto ? - Eh !

Non vengo più con te. Dal Tai Chi siamo passati alla morte !

Non ti rendi conto di quello che dici. No ! Perché dovrei farlo ?

- Il libro. - Eh ? - Tienilo, ormai sei più bravo di me.

Ma che sono matto ? La morte, il coso... fammi coprire.

L'uomo che pagava per avere un rapporto sessuale con lei ero io ?

Sì.

Lei penserà che non sono normale, e...

..in effetti è vero.

La cosa che mi colpiva di più erano i colori.

Io ero qui... così.

E... io ?

Beh...

- Certo. - Era tutto colorato, una girandola di colori.

C'erano dei flash...

Rosso ! Poi giallo !

Verde ! Ah ! Ah !

Scusi...

Aaahhh ! Piano...

- Oro, oro, oro ! - Oro. - Una pioggia d'oro.

- Pioggia d'oro. - Oddio, bellissimo !

- Oddio, scusi ! Bellissimo ! - Grazie.

Io sognavo sempre in bianco e nero. Che tristezza !

- Immagino. - Dio...

Anche da bambina sognavo a colori, non sono normale, lo dica.

- Il suo sogno... - Non dica niente, stia zitto.

Sono in scena in questi giorni, rimandiamo la mia presa di coscienza.

Il suo sogno è del tutto normale. Anch'io ho sognato di fare...

- Sesso... - Con l'analista ? - Sì. Cioè, no. Con...

Il sesso a pagamento, a livello profondo, è la dimostrazione che...

..il nostro lavoro è fruttuoso, che l'analisi sta dando risultati.

È positivo, lo sappia.

- Quindi non sono una specie di pervertita ? - No, direi proprio di no.

- Peccato. - La cosa le dispiace ? - Non sono Charlize Theron.

Una carriera da predatrice sessuale a trent'anni passati...

..avrebbe i suoi vantaggi. - Questa dovrebbe metterla nello spettacolo.

Certo. Non c'è differenza fra la mia vita privata e quando sono sul palco.

Ecco, possiamo lavorare sul doppio, sulla realtà-finzione.

Ma il tempo è finito, continuiamo alla prossima seduta.

- Ci vediamo tra una settimana. - Sì, a meno che non la sogni di nuovo !

L'accompagno.

È venuta fuori una bella giornata. E...

- Ci vediamo giovedì. - Sì, grazie.

Francesco ! L'ho già vista da qualche parte, è un'attrice ?

- Sì, l'ho vista sui cartelloni. È matta ? - Ho un altro paziente.

Si sa che gli attori sono pazzi. Che fa ?

- Sta cercando l'equilibrio interiore. - Lo cerca così ?

Non è vero che gli attori sono pazzi. Lei usa la terapia, l'analisi...

..come fosse uno spettacolo e io uno spettatore da sedurre. - Che fa ?

Niente, è un'artista, è brillante. Sublima con la fantasia, con i sogni.

- Ti ha sognato ? - Sì. - Lo sapevo !

È un vizio ! Tu con la tua e lei con te. Vengo anch'io in analisi, scopate sempre !

No, anche quando sogni un altro che fa l'amore con te, l'altro sei tu.

- Tipo "pippa" ? - No, il sogno è un modo per connettersi con il proprio profondo.

Ah, ecco. Non voglio sapere altro, ma al tuo posto mi connetterei con lei.

Prendo la macchina. Se qualcuna mi sogna, avvisami. E non sognarmi tu.

SQUILLO DI CELLULARE Per salire in macchina preferisci...

..questa posizione... - Vai via ! - Ciao. - Ciao.

(Francesco) Riccardo, tutto bene ? - No, sono in forte stato di agitazione.

Ho bisogno di vederla. Se vuole, sono nei paraggi.

No, adesso ho un appuntamento e ho tutte le ore occupate.

- Che succede ? - Se io non le dico la verità, lei scopre tutto ed è la fine.

Niente scelte di pancia. Respiri, analizzi...

..e soprattutto prenda tempo. - Non reggo più la tensione.

Ho bisogno di dirle chi sono davvero.

Aspetti. Cerco di trovare un buco, così più tardi ci vediamo e ne parliamo.

- Potrebbe essere troppo tardi. - Vi dovete vedere ? - Sì.

- Forse. - Aspetti.

Per tutelare questa ragazza, evitiamo, per il momento, intimità.

Giusto.

Se vi vedete, non si faccia pagare. Dica: "Prima si risolve, poi si sgancia".

- È una regola degli avvocati. - Certo, non c'è problema.

Ci vediamo.

Se mangiate la sera, potete anche sparecchiare.

Tutto okay ? Hai dormito 15 ore.

- Il succo ? - Finito.

NOTIFICA DAL CELLULARE

È Filippo.

Leggi tu, ho l'ansia.

Non va bene, devi affrontare la situazione.

- Vuole vederti per la separazione, oggi. - Emma !

Almeno mettete a posto la situazione.

SQUILLO DEL CELLULARE C'è anche Niki.

Mattinata di fuoco, eh ?

Sì. Ciao.

- Sì, va bene da te. - Ehi... - Nel pomeriggio... - Filippo.

(sottovoce) Filippo. - Per la cena ci accordiamo dopo.

Ciao.

- Ha ragione papà, sono un casino. La mia vita è un casino. - Non sei tu.

È genetico di questa famiglia, guarda mamma e papà.

- Forse noi siamo incasinate per questo. - Forse.

Le coppie normali si separano in pochi mesi, invece qua...

Diciamo che con mamma e papà è stato un pochino più complicato.

- Sì, parecchio. - Chi non ha voluto concedere il divorzio ? Papà o lei ?

Io.

Sono stato io.

Non ce l'ho fatta a concederle il divorzio.

Dopo tanti anni, ce lo puoi confessare.

- Ti è convenuto ? - Non lo so.

Ma capita così di rado di poter imporre qualcosa a vostra madre...

- Fosse anche solo per questo, ho fatto bene. - Non è infantile ?

- Anch'io sono infantile ogni tanto. Cos'è questo schifo ? - Non è uno schifo.

Ho pulito il tavolo, anche se capisco che per te sia incomprensibile.

Tu non hai colpa. Come noi, hai subito le scelte della mamma.

Comunque ora ho deciso... Voglio chiederle il divorzio.

Fantastico, meglio tardi che mai. Io vado.

- Emma... - Faccio una telefonata. - Dove vai, Emma ?

Emma, tutto bene ? Da un paio di giorni sei strana.

- Io sono sempre strana. - Mi dispiace...

..per la nostra discussione a proposito di... Ci siamo capiti.

Io ho le mie idee sui rapporti appropriati per una ragazza della tua età.

- Ma capisco che... - Basta, siamo solo amici. Contento ?

Così mi risparmi la solita "menata".

Scusa se ti rompo, sei in udienza ?

No. Cioè, sì, sono in udienza. Aspetta un secondo.

- Glielo dai, per cortesia ? - Certo.

Solo un attimo.

Il giudice ha dato una pausa di cinque minuti, dimmi.

Volevo sapere se, con il materiale che abbiamo, riusciamo...

..a provare che la ricerca è mia. - A occhio, direi di sì.

Non vedo l'ora di ricominciare a lavorare. Dopo la laurea, non ho mai smesso.

Stare ferma è angosciante.

Dipendo da mio padre per qualunque cosa. A proposito, quanto ti devo ?

Niente, Marta. La causa non mi porta via tempo.

- È un piacere farla pro bono. - No, insisto, veramente.

No, Marta, per favore. Giusto il tempo di istruire la pratica, un paio di giorni.

- Fidati, sei in buone mani. - Lo so.

< Riccardo, per cortesia, le fotocopie !

- Arrivo ! Il giudice sta convocando... - Certo.

- Ti chiamo dopo. - Grazie e in bocca al lupo.

Eccomi. Piacere, Claudio Malesci. Scusa, siamo sempre di corsa.

Grazie per essere venuto subito.

Quando chiamano al tuo livello, puoi solo correre.

Vorrei parlarti di un progetto presentato da un gruppo di giovani creativi.

- È adatto a uno bravo come te sui social. - Ti ringrazio.

- Sarebbe un piacere collaborare con voi. - Vorrei affiancarti una collaboratrice.

Una ragazza in gamba che ha avuto una buona idea... Dimmi.

Scusate. Piacere, Emma Taramelli. Sono una tua follower dai primi tempi.

Forse mi conosci, EmmaTara...

- Scusa, sono emozionata. - È la collaboratrice in gamba ?

No, dopo parli con Chloe e vi mettete d'accordo. Puoi andare, Emma.

- Chloe, puoi venire un attimo ? - Sì.

(Francesco) Sia il sogno in cui lei era protagonista...

..sia il fatto che io gliel'abbia raccontato...

È stato solo un motivo di chiarezza.

Anzi, le dirò di più. Ultimamente, sono stato anch'io protagonista...

..di un sogno simile al contrario. Una mia paziente mi ha raccontato...

Lei è una comica, "stand up comedian" si chiamano adesso.

- Hanno successo a Milano. - Allontanandoci dal sogno...

Quali sono i suoi punti di forza con una donna ? La sua paziente...

..è una donna, quindi la considererà analista, ma anche uomo.

In astratto, cosa pensa potrebbe trovare di interessante in lei ?

Lo dico perché lei deve ricominciare a pensarsi in questa ottica.

- Certo. - Insomma, alleggerirsi, aprirsi.

- Mi mette in imbarazzo. - Perché ? - Penso che una donna trovi... - Provi.

- Dottoressa, mi aiuti. - Ehm...

Ad esempio, lei è un uomo affidabile.

- Affidabile ? - Certo. - Di quelli che non scopano, praticamente.

- Questo lo dice lei. - Non dico di essere un adone, ma... - Provi.

Simpatico...

Divertente, no ?

Profondo ? O come dicono le mie figlie, "pesante".

Forse un po' troppo.

Ha ragione lei, forse devo aprirmi, no ? Essere più leggero.

Magari con la mia paziente... No, con la paziente no, ma con un tipo così...

Una che fa la comica e magari alleggerisce la...

- Comunque, quello che lei mi consiglia è provare a uscire... - Sì.

Provare a frequentare più donne, no ?

Le farebbe molto bene, sì.

- Ciao, Filippo. - Ciao.

Com'è andato il viaggio ?

Bene.

I posti erano bellissimi, è stato un viaggio magnifico.

Ho visto le foto che hai postato. Mi racconti ?

Magari un'altra volta. Oggi ho fretta.

Ho fatto un elenco di cose che dobbiamo dividerci.

Mobili, quadri, qualcosa della cucina... Mi sembra che ci sia tutto.

Io non ci avevo ancora pensato, però... Ne parliamo...

Se manca qualcosa, mandami una mail e lo modifico.

- Una mail ? - Sì, Sara, una mail.

- Pensavo che l'avremmo deciso insieme. - È meglio così, per tutti e due. Okay ?

- Sì. Ho visto i tuoi in albergo. - Sì.

Loro non hanno avuto il coraggio di essere chiari con te riguardo al lavoro.

- Aspettavano una tua decisione. - Infatti. Sarebbe meglio se tu...

Sì, insomma.

Una lettera di dimissioni.

Sì, non prima che tu abbia trovato un altro lavoro.

Possiamo parlare ?

Filippo.

No.

Come vuoi.

NOTIFICA DAL CELLULARE

VIBRAZIONE DEL CELLULARE

- Pronto ? - Ciao, Matteo, tutto bene ? Sei sparito.

- Ti ricordo che hai un'esclusiva. - Lo so, ma stamattina avevo la febbre.

- Così ho pensato di restare a casa.- Mi dispiace.

Allora, magari, quando ti passa la febbre... mi offri da bere.

Certo, te lo prometto. Ti chiamo io. Aggiudicato.

- Tranquilla. Ciao. - Matteo !

- Dimmi. - Perché fai così ? Voglio dire...

Può succedere, ti sarà già successo...

Non mi è mai successo, mai.

Mai successo in vita mia. Ti lascio, hanno suonato alla porta.

Va bene ? Ti chiamo io, ciao.

- Che vuole ? - Niente, si figuri.

- Era una donna, vero ? - Beh ?

- Non si preoccupi, capita a tutti. - Che cosa ?

Di avere qualche problema e volersi fare un controllo.

Quale problema ? Come si permette ? Legga i giornali, non pensi a me.

Io sono qui per un normale controllo che faccio ogni anno, si chiama "prevenzione".

L'ALTRO RIDE - Che ride ? - De Tommasi.

Sì.

È il miglior andrologo di Milano.

Prego, si accomodi.

Grazie.

- Eccoci. - Non ci siamo mai visti, giusto ?

No, professore. Per fortuna, non ho mai avuto bisogno di passare...

..in autofficina a dare un controllata... Alla coppa dell'olio, no ?

Quindi, perché è qui ?

Ho avuto qualche problema, ma niente di grave.

- Non la seguo. - Prima di tutto, volevo conoscerla.

Mi hanno detto: "Vai dal professore, è molto bravo nel suo campo..."

"..è uno con cui puoi parlare liberamente, è molto simpatico..."

E poi ho avuto qualche problema, ci sta...

- Ci sta ? - Ci sarebbe qualche problemino con il mio amico laggiù, ecco.

Non si preoccupi, è normale a una certa età.

- Ah, lo vedi ? - Per questo i controlli andrebbero fatti ogni anno.

Lei quando ha fatto l'ultimo ?

- Soffre di pressione alta o problemi cardiovascolari ? - No.

Professore, io sto benissimo. Ho un fisico ancora...

- Gagliardo, lo definirei gagliardo. - Ultimamente ha avuto ansie, traumi ?

Sereno come la primavera. Lo scriva pure.

- E beve, fuma ? - Ci tengo, lo scriva. Non tocco una sigaretta da vent'anni.

Qualche bicchierino ogni tanto, ma insomma...

Siamo uomini di mondo, no ? Ma mai sul lavoro.

- Scriva anche questo: sono NCC, quindi mai sul lavoro. - Va bene.

Si spogli. Tolga pantaloni e mutande, e controlliamo.

Posso tenere la giacca ?

Prego, avanti.

Non mi piace stare senza fare niente. Il lavoro che hai dato a Chloe è mio.

- Non esiste un lavoro tuo, qui siamo una squadra. - Okay.

- Il lavoro non è mio, ma l'idea era mia. - Anche Chloe è brava sul web.

E fino a prova contraria, qui decido io.

Okay.

- Visto che io sono freelance... - Sì. - Trovami qualcosa di adeguato o vado via.

Tempismo perfetto. Ho bisogno di un report incrociato...

..sui profili dei follower di questi siti.

Ce la fai entro stasera ?

- Sì. - Grazie.

La porta.

Il progetto mi è piaciuto molto, c'è ancora un po' da lavorare.

- Sei d'accordo ? - Sì. - Mi raccomando, conto su di te. - Chiaro.

- Ci vediamo. - Com'è andata ? - Non so...

- Il progetto è davvero figo. - Lo so, l'idea è mia.

Perché non collabori con noi ? Chloe è...

- Chloe è bravissima. - Sì, ma mi piacerebbe collaborare con te.

Piacerebbe anche a me. Però il mio capo mi ha dato una rottura da fare.

Peccato. Tra mezz'ora ho uno shooting e potevamo parlarne insieme lì, però...

- Il lavoro è lavoro, quindi capisco. - No, va bene, andiamo.

- Davvero ? - Sì, c'è tempo. - Va bene, andiamo.

Ha visto, signor De Tommasi ? Può stare tranquillo. Però, mi raccomando...

- D'ora in poi, controlli regolari. - Non mancherò, professore, grazie.

Signor Galli.

Signor Galli... Vai, ti aspetta Mani di Velluto.

Oggi è nervoso, gli trema la mano. Ha certe manone !

Non ridi più, eh ?

- Martina ! - Sei bravissimo ! - Eccolo !

- Fermati ! Sei pazzo ? - L'ha lasciato un cliente nella mia macchina.

- Glielo riporto o lo tengo ? - Lo tieni e me lo fai provare. - Attenta.

- Sennò tuo padre chi lo sente ! - Schiaccio qua. - Sì. Piano !

- Hai un bell'equilibrio. Torna indietro ! - Arrivo. - Dai, forza.

- Guarda qui. - Veloce ! - Che state facendo ?

- Non è roba per te. E neanche per te, me lo tengo. - Rimani a cena stasera ?

- No, stasera usciamo e niente scuse. - Va bene, usciamo.

- Mi apro al mondo. - Era ora. - Com'è il dress code ? Casual...

- Mettiti carino. - Tipo così ? - Ho detto "mettiti carino". Sei carino così ?

- Deficiente. (Marta) Posso riprovare ? - Dai. - Okay, faccio l'ultimo giro.

- Sì, l'ultimo giro. - O forse no, zio ! - Avevo capito.

CAMPANELLO

- Ciao ! - Ehi...

Margarita ! Fa tornare il sorriso.

- Sì. Ti dispiace se ti parlo un secondo di Filippo ? - Spara.

È un casino. Mi ha detto che posso rimanere a lavorare da lui, ma solo...

..fino a quando non trovo un posto nuovo. - Così è anche meglio.

Risolvi subito questa cosa, altrimenti la porti avanti all'infinito.

- Io non so neanche da dove iniziare. - Stasera ci divertiamo, ci rilassiamo...

- Vengono due amiche a cena. - No, io non sono dell'umore giusto.

- Ti rovino la serata, vado a casa. - Cosa vai a fare a casa ?

Stai sola a rimuginare... Resta.

Dici ?

Non te ne pentirai, giuro.

Cincin.

Sì, dai...

SQUILLO DI CELLULARE

- Pronto ? - Riccardo, ciao.

- Che succede ?- Niente, purtroppo.

Sto leggendo un libro... Rileggendo, in realtà.

È una roba di... Archeologia. Una vera palla !

E perché ti punisci così ?

Senti, è successo un vero miracolo e sono a casa da sola.

Non da sola, in realtà. Ho dell'ottimo vino che ti offro volentieri se vuoi...

- No, scherzi ? - In che senso ?

Scusa, volevo dire che è stata una giornata molto faticosa.

- Poi non vorrei disturbare. - No, credimi, non disturbi per niente.

Gli altri tornano tutti tardi, perciò...

- Ci sei ancora ? - Sì, no...

- È che, così, su due piedi... - Avevi altri programmi ?

No ! Nessun programma.

Allora, dai, ti aspetto. Dai !

- Sì, arrivo, che bello.- Okay.

Ciao.

Oh, mio Dio ! Oh, mio Dio ! Oddio, faccio schifo !

Cazzo ! Cazzo, cazzo. Okay.

- E tu di cosa ti occupi ? - Io insegno e aiuto Elena con il suo bed and breakfast.

- Come va ? - Tanta fatica. In questi mesi ho perso molti clienti.

- Perché ? La casa è bellissima. - La concorrenza.

- Dovresti provare con l'upselling. - Cioè ?

Ai tuoi clienti offri qualcosa in più rispetto agli altri.

- Tipo ? - La colazione al bar, o dei biglietti per i musei.

- Interessante. Noi siamo distanti dall'aeroporto ed è un problema. - No.

Se vuoi garantire la trasferta, puoi organizzarti con un operatore locale.

- Fantastico ! Grazie, Sara. - È una vera risolvi-problemi.

- Ho appena bevuto, amore. Ribevo. - Ribevi.

(Niki) Va bene, sparecchio. - Ti aiuto. - Ferme, facciamo noi.

- Tranquille. - Grazie.

Finalmente ridi.

Sono simpatiche.

Secondo te, se chiedo a Elena...

Magari ha bisogno di qualcuno al bed and breakfast. Le mando il curriculum ?

Che dici ?

L'hai già fatto ?

Sai come ho scoperto questo locale ? Ci portavo i clienti di notte.

Poi sono diventato amico del titolare e lui ci ha dato un tavolo meraviglioso.

- Un po' buio. - Quello è il nostro, vicino al muro. - Sei sicuro ? - Sì.

- Scusi. Buonasera. - Vicino al muro ? - Qui.

- Soffro un po' di... - Vai. - Comunque, è un locale...

- Sembra New York, non è male. - È tipico. - Musica ?

Musica, parlano, cantano... Eccola !

Buonasera !

Grazie per questo applauso spontaneo.

- Tu sapevi... - Sì.

Se sapevo che eravate così tanti, avrei indossato qualcos'altro.

- Hai organizzato tutto... - Per farti fare un rigore.

- Oppure niente. - Dove vai ? Buono, siediti.

- Sono fissata con il sesso. - Giù ! - È una mia paziente.

Non è colpa mia, è proprio qualcosa che ho qui, da qualche parte.

- Faccio vedere bene. - È imbarazzante.

Qualcosa che ho qua, non so come si chiama.

- Vuole uscire, è l'inconscio. - L'inconscio, hai capito ?

Ho un problema con l'inconscio. Ho sognato che facevo sesso con il mio analista.

- Goal ! - Ma che goal...

Nel pieno rispetto delle parti, lo pagavo per fare sesso.

Lo pago per la psicanalisi e per il sesso. Il mio psicanalista lo pago sempre !

- Non fa ridere. - Già lo vedo, alterneremo le sedute.

Una cosa tipo: "Signorina, cosa vuole, psicanalisi o sesso ?"

Non posso conoscere una paziente fuori dalle sedute.

- Sinceramente, una bottarella oggi... - Bravissima !

- Non vedo l'ora. - Brava !

Ho trovato una causa simile alla tua, università di Bologna.

Sì ?

- È la seconda. - Sì, infatti sono un po' alticcia.

Poi l'hai fatta bere tutta a me. Però...

È una serata speciale, quindi, che ne dici se...

- Mi tolgo le scarpe. Ti dà fastidio ? - No ! Anzi...

Mi sta venendo un crampo alla schiena.

- Un crampo. - È andata.

Che ne dici se facciamo una piccola pausa dal lavoro ?

- Io... Ah ! - Oddio !

- Scusa, scusa ! Stai bene ? - Un secondo. - L'ho preso in pieno ?

- Mi dispiace ! - Comunque, abbiamo tanto lavoro da fare.

- Potremmo... - No, niente lavoro. Obiezione !

- Obiezione... - L'udienza è sospesa.

Momentaneamente.

Io propongo un brindisi, eh ? A noi.

- Sei a disagio ? - Un po'.

- Lo sapevo. - Marta...

Io non vado a pomiciare sul divano dei genitori di una ragazza...

..da quando avevo 15 anni. - Hai ragione, è da liceali, in effetti.

Vieni con me.

Sì, ehm... Bicchiere. Prendi solo il bicchiere e vieni con me !

- Dove andiamo ? - Guarda.

- Grazie. - Buonanotte, ragazze.

- Film o serie ? - Non sparecchiamo ? - No, chi ce la fa adesso ?

Dai ! Con Elena ti troverai benissimo. E l'appartamento è molto carino.

- Grazie, amore. - Figurati.

- È una sciocchezza. - No, non lo è.

Ci frequentiamo da poco, hai fatto una bella cosa.

Penso che per te sia importante lavorare adesso, no ?

Sì.

Ora vedrai !

- Marta, stavamo benissimo anche su. - No, aspetta, aspetta.

- Che c'è ? - No ! E come si fa ?

In che senso come si fa ? Intendi proprio dalle basi o...

Non sono esperta, però qualcosina...

Non intendevo quello.

- Ancora un goccio di vino, magari... - No.

- Sto bene. - Non sembra.

- Non ti piaccio più ? - No ! Certo che mi piaci.

È che... Pensavo che potevamo parlare un po'.

Parlare un po' ? Certo, certo ! Di cosa vuoi parlare ?

Di noi. Sappiamo così poco l'uno dell'altra.

Sì, è vero.

Certo, va bene. Se ci tieni, sono pronta. Sono pronta.

- Comincio io. - Sì.

Io, fin da bambino, ero molto intelligente.

- Ho fatto un anno in meno di asilo e sono andato subito alle elementari. - Dai !

A sei anni sapevo tutte le tabelline.

APPLAUSO

RISATE Io con la psicanalisi ho scoperto...

..che non sono una pervertita. Sembra incredibile, ma non lo sono.

Peccato. Non sono Charlize Theron e una carriera da predatrice sessuale...

..avrebbe avuto i suoi vantaggi. - Le ho suggerito io di dire questo.

- Genio ! - No...

La realtà è peggio dei sogni che facciamo. Ma quel tenerone del mio analista...

..ha ragione, prima o poi dobbiamo farci i conti.

E magari portare un po' dei nostri sogni nella realtà, o no ?

È per questo che io il mio analista me lo farò !

- Costi quel che costi ! - Eccolo, è lui !

- L'analista è lui. Vai ! - In effetti, è lui.

(Matteo) Vai, ti sta chiamando. Eccolo, arriva.

Bravo !

(Daniela) Grazie !

- Ciao, grazie di essere venuti. - Scusate.

- Dobbiamo salutare l'attrice. - Complimenti.

- Non pensavo di vederla qua. - Non è stata una mia iniziativa. Dillo.

Uno "spiscio". Che posso dire di più ? Abbiamo riso. Il mio amico Francesco...

..da anni non passava una serata così e ci teneva a venire. - È stata brava.

Sono Gigi, il suo ragazzo.

- Gigi, lui è il dottor Taramelli. - L'avevo capito.

- Lei... È il suo ragazzo. - E... ?

- Matteo, un suo fan. Lei dov'era ? - Dobbiamo andare.

- Ho tante persone da salutare, scusate. - Infatti. - La prossima volta...

- Arrivederci. - Complimenti ancora !

- Grazie. - Ma lui dov'era ? Prima non c'era.

- Oggi è stata davvero una figata, grazie. - Figurati.

Sei sicura che non vuoi un passaggio a casa ?

No, in realtà, ho quel lavoro da fare. Meglio se vado.

Se con Claudio dovessi tagliare, lavorativamente, chiamami.

Va bene. Lui si occupa di progetti molto stimolanti.

- Ma... - Ma ?

Ma il mondo non comincia e non finisce qua, ecco.

- Sei qui ? È tutto il giorno che aspetto quella roba. - Scusa, è colpa mia.

Le ho chiesto un favore per un progetto.

Poi mi ha accompagnato a un appuntamento, però Emma...

..ha un'idea fighissima, domattina ti scrivo una mail.

- Sì. - Domattina ti mando il rapporto.

Buona serata.

- Oggi è insopportabile. - È geloso, comunque. - Dici ?

- Eh, un po' sì. - Veramente ? - Sì.

Scusami, devo andare.

Buona serata.

Mi dai un passaggio ?

- Chiedo a Giorgio ? - Finiscila. Sali.

Marta, ti devo dire la verità. Ti ho raccontato un mucchio di stronzate.

Io non sono un avvocato.

Lavoro in uno studio legale, ma è di mia zia.

So cosa stai pensando, ma non l'ho fatto in malafede. Ho un disturbo che...

E poi...

..vado in analisi da tuo padre.

Adesso mi odi, vero ?

Ma io non ho mai incontrato una ragazza come te, che mi fa sentire...

Marta.

Dorme.

Madonna ! Come cazzo... Devo ricominciare tutto da capo.

Francesco ! Secondo me, quel Gigi era un mezzo sfigato, sei d'accordo ?

Aspetta ! Che hai ? Ti si è seccata la lingua ?

Non parli da mezz'ora, che ti ho fatto ?

- Hai idea della epocale figura di merda che abbiamo fatto ? - Perché ?

Non solo hai mandato a puttane tre anni di analisi con la mia paziente...

..ma anche 25 anni spesi a costruire una credibilità professionale.

Ma quale credibilità ? Ci siamo divertiti con la tua paziente, è una bomba.

- Ex paziente. - Si chiude una porta, si apre un portone.

- È pieno di matti, sai quanti ne trovi ? - Da che pulpito...

- Ho fatto questa cosa con le migliori intenzioni. - Pensa se erano le peggiori.

- Ciao, Matteo. - Aspetta. Dammi un bacetto.

- Stai scherzando ? Stanotte mi passa... - No, mi fai andare via...

- Dammi un bacetto. - No, per favore. Sei perdonato.

Non mandarmi via così.

- Allora, facciamo due. - Lo vedi ?

- Dai, buonanotte. Ciao. - Non sei più arrabbiato. - Buonanotte.

Madonna !

- Cosa cazzo sta facendo ? - È difficile da credere, ma niente.

- Glielo giuro. - Si alzi da quella sedia.

- Lei è la ragazza che amo. - No, lei è mia figlia.

Infatti, non si chiama Maria, si chiama Marta.

- So come si chiama mia figlia. - Certo. - Vi ho visto in macchina, al matrimonio.

- Mi ha mentito in terapia ? - Non urli. (sottovoce) Mi ha mentito.

Ho solo omesso qualche dettaglio, ne parleremo alla prossima seduta. Ora...

- Dove gliela metto ? - Come ? - Dove la metto ? - È un pacco postale ?

No, certo.

Va bene... Ciao.

Ciao.

Non ce la faccio. Sono innamorata di te.

Però così è un casino.

Che fai ? Che fai ?

Dai, non possiamo.

- Emma. Emma... - Vaffanculo.

Vaffanculo !

No, Angelica, non parlare al plurale. Non è colpa nostra.

Tu hai messo me e le bambine in questa situazione. Pronto, Angelica ?

- Papà ? - Emma !

Vieni qua. Non ti ho sentito, ero al telefono.

Non dormi ancora ? Che c'è ?

- Ti voglio dare questo. - Certo, ma...

- Che cos'è ? - Sei tu, no ? - Sono io, certo.

Quando sarò grande, io ti potrò sposare ?

Ti succederà qualcosa di ancora più bello.

Incontrerai qualcuno quasi come me, ma molto meglio di me...

..e ti renderà felice, almeno spero.

- Dove lo mettiamo questo ? - Là. - Là ? Hai già deciso.

Mentre lo facevi, sapevi che volevi metterlo qua. Ecco.

Così, ecco.

- Scusa, ti ho svegliato. - No, non riuscivo a prendere sonno.

Com'è andata ?

Che è successo ?

Lui non mi vuole.

Piccola, tesoro mio.

Ho mandato una decina di tuoi ex in terapia da miei colleghi...

..dopo che li avevi distrutti, e adesso tu crolli così ?

- Dai ! Ne trovi un altro. - Complimenti.

Sei un bravissimo analista.

Ma...

Scherzavo.

Ma perché non ho fatto il calciatore ?

Sottotitoli: Laser S. Film s.r.l. - Roma

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