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Original subtitles

Prossima fermata uscita lato destro.

Togliti!

Attenzione! Attenzione!

Evacuare i locali seguendo i percorsi indicati.

Non utilizzare ascensori.

Attenzione!

Respira con la pancia.

Evacuare i locali seguendo i percorsi indicati.

Respira con la pancia.

Respira...

Attenzione! Attenzione!

Evacuare i locali seguendo i percorsi indicati.

Non utilizzare ascensori.

Attenzione! Attenzione!

Evacuare i locali seguendo i percorsi indicati.

Non utilizzare ascensori.

Le Rose.

Togliti la vestaglia e vai sul lettino, per favore.

Sdraiati a pancia in su.

- Sai fare gli addominali? - Sì.

Fammene trenta.

Respira.

Altezza 144.

- Le Rose, giusto? - Le Rose.

Quando sei nato?

Primo agosto 1965.

Capelli biondi.

- Occhi... - Verdi?

Azzurri.

Arriva il maremoto! Maremoto, maremoto!

Aiuto, aiuto. Si salvi chi può, sto annegando...

Salvatemi, non so nuotare...

Alza su le braccia. Ecco, brava.

Vale, tira fuori la testa!

Dai, vieni fuori.

- Avanti, in piedi! - In piedi!

Tieni, Valerio.

Andiamo, che è pronto.

Che bello, Vale.

Dai, andiamo.

- Tu le vuoi, Vale? - No, grazie.

Ma sei "secco" devi mangiare, te le lascio qua.

- Allora, signora, se posso io vado. - Vai, vai.

Vedi che hai perso la ciabatta, Alice.

- Ma esci stasera? - Sì, però non faccio tardi.

Va bene, va bene.

- Stai bene così. - Grazie.

- Buona cena allora. - Vai, divertiti.

Ciao, come stai?

Bene. Guarda cosa ti ho portato.

No, no, mangia tranquillo. Tanto io non avevo più fame.

La Lazio parte subito con Re Cecconi.

La passa a Ghedin che fa una bellissima finta.

Wilson.

Lancio per D'Amico.

Ed ecco che arriva Chinaglia. Infatti Io vede.

Attenzione, è solo davanti alla porta, tira: è rete!

È rete! È rete!

Bellissimo gol! Rete di Long John.

Sono tutti felicissimi i laziali.

Buona serata, dottore.

È arrivato, devo andare.

Ciao, a domani.

Pronto?

Sì, è appena rientrato.

Sì, glielo passo subito.

Sì, pronto?

Facciamo come al solito.

Grazie, Mancuso.

- Chi era? - Niente.

- Che c'è da mangiare? - Cotolette e patatine fritte.

Ah, Io hai fatto tu?

No, Io ha fatto Ketty.

- Sono buonissime... - Giovanotto!

Devo darlo a papà.

Perché non me l'hai fatta vedere prima?

Vieni, vieni.

- Me l'hanno data a scuola. - Dammela, Vale.

- Ha un piccolo soffio al cuore. - Non è niente.

- Lo avevo anche io da bambino. - Poi che dice?

- Mamma, digli quanto sono alto. - Altezza 1 e 44, peso 31.

Sei sicura che non si sono sbagliati? Madonna mia, pare piombo.

E l'altezza va bene?

E ancora per un po' non devo chiedere il biglietto per Io stadio.

- Perché? - Perché fino a 1 e 50 non si paga.

- E quando ci andiamo? - Quando vai a letto, Valerio.

Ci andiamo domenica prossima. Se non cresci prima. Vai, vai!

- Ciao, amore, buonanotte. - Ciao, buonanotte.

- Ti sei lavato i denti? - Sì.

Radio mattino. Sono le 7:30.

Alfonso!

Alfonso!

Vai, vai!

Vale, oggi c'era il saggio.

- Quando torna papà? - Non Io so.

- E la mamma? - Non Io so!

Che pizza però, non sai mai niente.

Ma che vuoi? Me Io chiedi tutti i giorni!

Dove sei?

Torno più tardi, speriamo mi sappiano dire qualche cosa.

Adesso è così. Questo magari Io devi girare così.

- Mamma! - Amore.

Ciao.

- Perché non mi hai svegliato? - Sono arrivata adesso.

E papà... quando torna?

- Ketty, prepari il latte, per favore? - Sì.

Perché c'è sempre una macchina qua sotto? Chi sono?

Sono amici di papà, Vale, Io stanno solo aspettando.

Hai visto che ho portato le "pastarelle"?

C'è anche una lettera per te.

Una lettera della classe.

Senti, io vado... Vado a fare delle telefonate.

- Vieni con me? - Sì.

Grazie, Ketty.

Vale, ma che fai?

Sono subito istituiti dei posti di blocco...

..si tenta una prima ricostruzione dei fatti, si cercano i testimoni.

Viene rintracciato il portiere di uno stabile...

..della stessa via in cui è avvenuto l'attentato.

Circa 15 giorni fa fu aggredito da due giovani che fuggivano...

..dopo aver visto una volante della polizia.

Si sospetta che possa esserci un collegamento tra i due episodi.

Il portiere riconosce nel bandito ucciso...

..uno dei due giovani da lui notati 15 giorni prima.

Intanto, sono le 10:30, arrivano due magistrati: Ierace e Vitalone.

Viene perquisito il bandito morto...

- Valerio! - No, no, volevo guardare. - Ma che cosa vuoi guardare?

- Dove l'hai presa la chiave? - Dove sta papà?

Se un posto è chiuso, non ci devi entrare!

- Ma voglio sapere dov'è papà! - Smettila!

- Voglio sapere dov'è papà! - Smettila!

Valerio!

Sì, è morto subito.

No, non aveva figli.

Ma che stai dicendo, mamma, scusa? È terribile Io stesso.

No, te l'ho detto, davvero, ce la faccio.

Ma il viaggio è troppo lungo, non voglio nemmeno che papà guidi, sinceramente.

Ok.

È difficile, sì.

Sì, è tanto difficile.

No, no, i bambini non hanno visto niente.

Ma sì...

Mamma, ma certo che resisto.

Ma Io sai come sono, io resisto sempre.

Adesso vado, dai un bacio a papà.

Sì.

Ciao, mamma. Ciao, ciao.

Ciao, amore.

Dormito bene?

Cosa gli è successo?

Ha subito un'operazione.

- Che operazione? - Non è importante.

- L'importante è che è tutto a posto. - Allora perché non torna più?

Scommetti che...

..se ti vesti e mi fai un sorriso grande così, torna subito?

Non è vero.

Sì che è vero, te Io prometto io.

- Eccolo, eccolo il punto. - No... - Sì, sì, è questo.

- Lo sapevo che non eri morto. - Amore, ma che dici?

Lo sapevi?

- Giovanotto. - Ciao.

Hai fatto l'uomo di casa?

Bravo.

Ti ho portato una cosa.

Venga, venga.

Guarda qua.

Questa non l'ho fatta io, eh. È la firma vera.

Ci hanno giocato domenica con questo.

Che c'è?

- Valerio... - Lascialo andare, lascialo.

Signorina...

..vieni.

Mamma, non ho più fame.

Vale, mangi l'ultimo boccone.

Fai il caffè, Gina?

Tieni.

Chi è?

Dai, lascia, vado io.

- Ciao! - Buonasera.

Mia moglie tutti i giorni: "Come sta? Come sta?". Ecco come sta.

- Come stai, Francesco? - Buongiorno.

Ciao, Iole.

E allora passiamo la linea ad Alfonso.

- Eccolo qua! - Sì... Grazie, Francesco, e...

Abbiamo qui il nostro Valerio Le Rose...

..per un commento su un campionato che giunge ormai al termine.

Che cosa ha da dirci?

Dai, Io mettete in imbarazzo così.

Sta in silenzio stampa, Francesco, non vuole parlare.

Vuoi provare tu? È facile. Guarda.

Quando devi fare la ripresa, devi schiacciare qua.

Con questo zoomi, avvicini e allontani l'immagine.

Non toccare qua, che se si apre si brucia la pellicola.

Metti l'occhio nel mirino e vai, spara.

Aspetta che mi metto in posizione, non partire, aspetta.

Stai riprendendo?

Ciao, Valerio.

- E a me il gelato? - Vuoi un po' di gelato?

- No! Quand'è che Io hai messo a dieta? - Che vitaccia.

Mi avevano avvertito la sera prima.

Sì, ma le segnalazioni arrivano tutti i giorni, tu che ne potevi sapere?

Cip.

Se avessi portato a scuola i figli?

Passo.

Ma i ragazzi hanno visto qualcosa?

No, no. Dormivano, non hanno visto niente.

Poker di jack.

Tre kappa e due assi. Poker! Chi cazzo sei, Silvan?

Buenos Aires:

..si accentua il clima di terrore in Argentina, dopo il colpo di Stato.

Ritrovati 126 cadaveri crivellati da raffiche di mitra.

Le persone sequestrate e scomparse, i desaparecidos, salgono a...

- Buongiorno, giovanotto. - Ciao.

A San Juan, Portorico...

..si riuniscono, per la seconda volta, gli Stati maggiormente industrializzati.

- Per la prima volta... - Oggi si ricomincia.

Milano, scontri per la prima alla Scala...

..che segnano il battesimo del fuoco per i circoli del proletariato giovanile...

..già balzati all'onore della cronaca per la bagarre della festa di Parco Laura della scorsa estate.

Roma: violentissimi scontri si verificano tra missini...

Valerio, mi prendi... Vedi quella saponetta là?

Bagnala tu.

Guarda, eh.

Hai visto?

Si rimargina subito, vedi.

Bambini, ma voi Io sapete perché Valerio ha saltato scuola in questi giorni?

Per stare con il suo papà.

E Io sapete chi è il papà di Valerio?

Il papà di Valerio è un eroe.

Mi spieghi perché ora tuo padre è diventato un eroe?

Non Io so.

Mia madre ha detto che tu da questa scuola te ne devi andare. Hai capito?

Oh, guardami negli occhi.

- Ti sto parlando. - Oh, guardami!

Ci devi guardare in faccia quando parli.

'Sto coglione.

Tuo padre non è un eroe, è un infame.

Basta! Fermatevi!

Le Rose!

Con voi facciamo i conti dopo.

Seduti!

Vai a sinistra qua, poi a sinistra ancora.

State giù!

Stai giù, mettiti giù, mettiti giù.

Ciao, Valerio!

Certo che sei proprio "una pippa".

Fattelo dire.

Dai, dammi.

Mica te Io rubo, eh.

Cinque, sei, sette, otto, nove, dieci, undici, dodici...

Valerio!

Ma dov'eri, non ti ho più visto? Mamma, stavo giocando con...

- Cercavo il pallone, era... - Sì, Io prendiamo domani il pallone.

Senti, non diciamo niente a papà.

Arriva fino alla Germania.

Vedete che c'è proprio una divisione in due?

E quella è stata fatta dopo la... La Seconda Guerra Mondiale.

Se girate pagina, alla 77, ci sono anche le foto del muro che passa qui...

..proprio in mezzo alla città di Berlino...

..e la divide in due.

Sotto dovreste trovare anche delle foto della città...

..così potete vedere la differenza che c'è tra la parte est e la parte ovest.

Le Rose!

Ehi, vieni! Vieni qui, dai, salta.

Tieni!

- Io sono Christian. - Valerio.

Hai le mani un po' sporche.

- Chi sono questi? - Nessuno.

- Dove stiamo andando? - In giro.

Se ti...

Se ti va, però!

Andiamo!

Seduti!

Signora!

Sì, pronto?

Signora Le Rose?

Venga con me, il Dottore mi ha mandato a prenderla.

Dai, andiamo.

Oh!

- Che hai? - No, niente.

Dai, andiamo.

Andiamo.

Non possiamo andare lì.

È pieno di soldi.

- A noi servono, no? - Sì, però non li puoi prendere così.

Andiamo.

Ragazzi! Che state facendo? Fermi!

Tieni, corri!

Fermo!

Corri, corri, sbrigati, cazzo! Di qua!

Questo che posto è? Cioè, dove mi hai portato?

- Casa mia. - No, dico sul serio.

Davvero, casa mia.

Il letto, la cucina, il bagno...

E i tuoi?

- Mio padre fa il pilota. - Di che? - Di aerei.

- E tua madre? - L'attrice.

Attrice?

È proprio bella mia madre.

- È pure brava. - Beato te.

Anche io vorrei avere una madre attrice.

- Ma tu credi proprio a tutto, vero? - Dai!

Prima quando stavi scappando sembravi un fantasma, giuro.

Lo sai che esistono davvero i fantasmi?

- Giuro! Io ne ho visto uno. - Dove?

A casa in Calabria, in soffitta, a Riace.

E com'è? - Ora non mi ricordo molto bene, quando l'ho visto ero piccolo.

- Perché adesso che sei? - Adesso sono normale.

- Cioè? - Né troppo piccolo né troppo grande.

- E tu come sei? - Che ne so? Ho 14 anni. Uno a 14 anni com'è?

- Anche 14 anni è normale. - E allora siamo due normali.

Ma...

..se vivi qui... l'hai visto anche tu, vero?

Che cosa?

Gli spari.

Ma perché, che hai visto?

Allora...

..qui c'è una macchina.

E qui c'è un furgoncino.

Qui dentro ci sono i cattivi.

Qui c'è un'altra macchina.

Invece, questa è la macchina dei buoni.

I cattivi sono qui, sparano!

Allora, i buoni vengono colpiti.

E allora c'è sangue, sangue, sangue.

Allora anche loro iniziano a sparare.

Allora, uno dei cattivi cade.

Aspetta, vieni qui, sdraiati.

Questa gamba piegata.

Alzati.

Tu sei me.

Valerio!

Ma sei impazzito!

- Ma come ti viene in mente? - Alfonso!

Saliamo a casa, vieni!

Vieni!

Ha bisogno di vedere uno psicologo.

No, Io psicologo no. Ha bisogno della famiglia, non dello psicologo.

Quale famiglia, Alfonso?

Amore mio, non ci sei mai tu.

- Non ti fermi mai. - Non mi posso fermare.

- Lo sai. - No, non Io so.

Ma perché non me Io dici?

Che cosa?

Che hai paura.

Ha visto tutto, Io capisci o no?

È piccolo, tra qualche anno se Io dimentica.

Queste cose non le puoi dimenticare. Lui ha bisogno di vedere qualcuno.

- Qua, stiamo sbagliando tutto. - Non stiamo sbagliando.

Non stiamo sbagliando.

È difficile, ma non stiamo sbagliando.

Andiamocene via.

- Ma dove? - Giù. Andiamo via tutti insieme. Vengo pure io.

Sto con voi, ce ne andiamo via da Roma per un po'.

Vedrai che stiamo bene.

Eh?

Eccoci.

- Papà, ma questa non è la nostra macchina. - Da oggi sì, amore, ti piace?

Bella, eh? Iniziate a salire.

Dottore, noi con la macchina abbiamo finito.

Lauro.

Vorrei guidare io.

- No, non è possibile. - Non si preoccupi.

- Dottore... - Preferisco così.

Grazie.

Andiamo.

Sei sicuro che te la senti?

Era prevista una trasmissione musicale...

..ma siccome è l'ultima trasmissione...

Ma Io devi fare proprio adesso?

- Valerio, svegliala. - Lasciala dormire, Valerio.

Aspetti! Fermo!

- Buongiorno, Dottore! - Buona giornata, Franco. - Grazie, anche a lei.

Pronti.

No!

Buongiorno.

Dai, dai, dai! Dai! Dai, dai.

- Vai avanti! - Alfonso!

- Motore, dai, dai... - Parti, parti!

Non è niente, Gina. Non è niente.

- Valerio! - Valerio!

Valerio!

Fermo là! Fermo là!

Valerio!

Valerio...

Valerio.

Mi fa male... Mi fa male respirare.

Mettimi una mano qua, senti.

Respira con la pancia piano, piano.

Guardami, fai come me, dai.

Va meglio?

Andiamo, dai.

Siamo arrivati, amore.

- Valerio. - Sta dormendo.

- Vuoi che Io sveglio, Alfonso? - No.

Andiamo, giovanotto.

Vieni, amore.

Ciao, mamma. - Come stai, figlio, come stai? - Tutto bene, tutto bene.

Si è addormentato il piccolo mio?

- Lo porto sopra. - Sì, vai, vai.

Bene arrivato.

- Grazie, zia Ermelinda. - Tutto bene? - Sì, tutto bene. -s Sempre più biondo.

Vieni su, a papà, vieni.

E buongiorno, ti sei svegliato, gioia di nonna.

Vieni qua, fatti dare un bacio, vieni qua.

Ma quanto sei cresciuto.

Ti abbiamo lasciato dormire, Valerio.

Ciao, amore. Attento, attento!

Chi è questo tedesco?

Fammi sentire, e questi sono 40 chili, sono. No, aspetta, aspetta.

38 e 8.

Non esagerare, Rorò, che ti viene la sciatica.

Qui non ci sono i terroristi, hai capito?

- Sei diventato bianco. - E lasciami stare.

Saluta Io zio.

- Papà. - Sei arrivato.

- Ma io non ti ho sentito. - E sono arrivato questa notte, papà.

- Gina! - Buongiorno, Giuseppe.

Andate a salutare il nonno.

- Sono bravi questi bambini. - Alice.

Valerio.

Una cosa ve la voglio dire.

Ora che siamo tutti qui, sono proprio contenta.

Sai, la notte prima del fatto, ho sognato Adele...

..mi disse: "Ci penso io ad Alfonsino, non ti preoccupare".

È il tuo angelo custode.

- Ad Adele. - Ad Adele.

Mamma, Adele ti disse qualche cosa di me?

Sei il solito.

- Chi è Adele? - Adele, amore, è la mamma di papà.

No, nonna Maria è la mamma di papà.

Perché papà ha due mamme, una è nonna Maria che Io ha cresciuto...

..e l'altra è nonna Adele che Io ha partorito e che adesso non c'è più.

Capito?

Un goccio di vino, che ti fa buon sangue.

- Bevi! - Vai, piccolino, bevi.

Vedi questo.

- Buongiorno. - Buongiorno, Lauro. Come va? - Buongiorno, Dottore.

- 'Giorno. - 'Giorno.

Vale, sei ancora lì? Andiamo.

Posso venire in bici?

Vieni in bici. Vieni.

- Va bene. Dopo ci vediamo lì, eh. - Va bene. Ciao!

Un pizzichino di zucchero anche, che ci sta bene.

Eccolo! Sei stato velocissimo, amore.

Domani mandiamo a te a fare la spesa, con la bici.

Per poco non sei arrivato prima di noi.

Vedi là in fondo?

Là c'è una spiaggia...

che ci si arriva solo dal mare, mi ci portava mio padre.

Un giorno di questi che il mare è calmo, ci facciamo dare la barca e andiamo io e te da soli.

Che dici?

Posso andare ad esplorare di là?

- Andare a esplorare? - Sì. - Vai.

"Ehi, della baracca, fuori tutti e mani in alto o finirete all'inferno".

"Fiato sprecato."

Valerio?

Vale!

Valerio, noi andiamo!

La bicicletta è lì!

Valerio, la merenda.

Valerio!

"Sei tu, la salvezza mia".

"Ave Maria, piena di grazia..."

Dov'è papà?

È dovuto partire, ma torna presto. È tutto a posto, gioia mia.

Dove vai?

- Amore... - Dov'è papà?

È dovuto andare a Roma, ma torna presto.

Perché non mi ha salutato?

Vieni qui.

Ha detto a me di salutarti.

Perché non ti basto io?

Perché tu non sei papà!

Non sai neanche andare in bicicletta, adesso?

Ma... Ma che ci fai qui?

Sono venuto a trovarti. Così vediamo se questo fantasma esiste davvero o mi dici delle cazzate.

- Cosa c'è, non sei contento? - No!

Dai, sali. Qua.

- Ci sei? - Sì.

Attento!

Ma come hai fatto ad arrivare?

- Ho preso il treno. - E come hai fatto a prendere il treno?

- Ho fatto il biglietto. Che vuoi che ti dico tutte le fermate, Valerio? - No!

Vai di là, c'è un posto bellissimo.

Vieni.

Ti sei mai buttato?

Ti cachi sotto, eh!

Mio padre mi ha raccontato una leggenda.

La vuoi sapere?

C'era brigante, Io chiamavano Volpe perché era molto furbo. Fuggendo, si nasconde in un fienile.

Christian, vieni?

Solo che lì ci viveva un ragazzo.

- Il ragazzo Io trova... - E Io ammazza.

No! Diventano amici.

- No, non mi va. - Dai, facciamoci il bagno!

Non mi va!

Ma dai, l'acqua è bellissima!

Sì, però a me non mi piace il mare, quindi...

- Dai, vieni! - No, non mi va.

Gli fa compagnia, gli porta da mangiare, solo che un giorno li scoprono.

Stavano scappando, scappando, finché non arrivano qui.

E poi Volpe disse che dovevano buttarsi.

- E si sono buttati. - E si sono salvati?

No, sono morti.

Tutti e due?

Tutti e due.

Io, allora, torno a casa.

Però, se domani sei qui, possiamo vederci, no?

E io dove vado?

Nei boschi?

Nei boschi? Ma che cazzo stai dicendo?

Io ho preso il treno per stare qui con te e tu mi fai dormire nei boschi?

Oh! Ma che cazzo stai dicendo?

Eh!

Sto scherzando. Dai, andiamo, prendi le cose.

Dai, sbrigati!

- Aspettami qui. - Ok.

Vieni. Piano, piano.

Andiamo.

Vieni, vieni.

Di qua, di qua.

- Lascia, dai, faccio io dopo. - Va bene.

Fai piano, se no ti sentono.

- Mi sa che erano meglio i boschi. - A dopo, ciao.

Ketty, mi passi il vino, per favore?

Grazie.

Che cos'è?

È il fantasma di Adele.

Passami quella.

Allora, che facciamo? Dove mi porti?

Ma... è notte, devo andare a dormire.

È notte, devo andare a dormire.

Senti... io sto uscendo, se vuoi venire, vieni.

Dai! Oh, aspettami!

Aspettami, dai!

Va be', ritorniamo?

Perché? Dove devi andare?

No, però... Va be', ritorniamo a casa.

Guarda che roba, oh!

Perché siamo entrati?

Perché è una "figata".

Hai paura?

Un po'.

Be', pure io un po', però...

Allora perché non ce ne andiamo?

Vaffanculo! Bevi, prova.

Di più, di più.

Vaffanculo!

Vaffanculo!

Vaffanculo!

Vaffanculo!

Che faccio, salto?

Ma che salti?!

- Oh! Ah! - Che cazzo fai?

Che cazzo fai?

- Ti sei cacato sotto, eh? - Ma vaffanculo.

Non ho mai avuto un amico come te.

Che fai?

Prendi.

Taglia!

- Taglia. - Perché?

Un giuramento di sangue.

Scusa, scusa.

Dammi.

Da oggi amici per sempre.

Buongiorno.

- Ti avevo detto di aspettarmi in soffitta. - Lo so, ma mi stavo annoiando.

Aspettami.

Ciao, Fernanda.

Vai, veloce!

- Ora guido io! - No, no, guido io!

Scappa più veloce, ci stanno inseguendo!

Corri! Io ti prenderò!

Ehi, tu! Di' le tue ultime parole!

No, guarda questa.

Tana per me! Tocca a te. Fino a 20 e non mi guardare.

Uno, due, tre...

..cinque, nove, dieci, undici...

..quattordici, diciassette, venti!

E tu chi sei?

Piacere. Io...

Io mi chiamo Christian.

Sono un amico di Valerio.

Ciao, papà.

Ciao, giovanotto. Ciao.

Bello.

- Mamma dov'è? - È andata al mercato.

E quanto ti fermi qua in Calabria, Christian?

Non Io so... Non sono io che decido.

Allora, se i tuoi sono d'accordo, magari domani te ne vieni in Sila con noi.

Ciao, amore mio. Sei già qui?

- Mi vado a cambiare. - Certo.

- Buongiorno. - Buongiorno, Lauro.

Ciao. E tu chi sei?

Piacere, signora. Io mi chiamo Christian, sono un amico di Valerio.

Ah. Gina, piacere.

Sei anche tu in vacanza?

- Ehm... Sì. - E quando siete arrivati?

Mamma, papà ha detto che Christian può venire con noi in Sila domani. Per te va bene?

- Ha detto così papà? - Sì, ce Io ha detto adesso.

Sì...

Va bene, vado a parlarne con papà e poi ti faccio sapere.

- Mi sa che è meglio se me ne vado. - No, aspetta.

Quando è successo?

Hanno provato a salvarlo in tutti i modi, dottore.

Non ce l'ha fatta.

Hanno lasciato un comunicato. Vuole che glielo legga?

- Dottore, è lì? - Sì.

"Oggi 8 giugno 1976..."

"..i nuclei armati proletari hanno giustiziato il boia di Stato Francesco Guarna..."

"..e i due mercenari che dovevano proteggerlo."

"Questa azione realizza i seguenti obiettivi:"

..dà corpo alla linea strategica dell'attacco al cuore dello Stato..."

"..che si oppone al proletariato in tutte le sue articolazioni coercitive."

"Inoltre sviluppa e non conclude l'operazione 'Le Rose'..."

..il cui scopo era evidenziare dietro la maschera democratica...

"..il contenuto ferocemente controrivoluzionario dello Stato imperialista."

"Il nostro messaggio è soprattutto per lui."

"Sappia che con lui non abbiamo finito e che risulta essere il nostro prossimo obiettivo."

"Ovunque si nasconda."

Onore al compagno Montanari e alla compagna Balsarano."

Grazie, Gaetano.

Ci sentiamo.

Mamma, Christian può dormire da noi?

Sì.

Pure te.

♪ E Pippo Pippo non Io sa... ♪

♪ ..che quando passa ride tutta la città! ♪

♪ Si crede bello come un Apollo e saltella come un pollo! ♪

♪ Ma lui con grande serietà... ♪

♪..saluta tutti, fa un grande inchino e se ne va... ♪

♪ Si crede bello come un Apollo e saltella come un pollo! ♪

♪ Fa mille mossettine... ♪

Tenga questo. Ho bisogno di prendere un po' d'aria io.

- Dove vuole andare, dottore? - Facciamo due passi di qua.

Voi... Facciamo così, scendete con la macchina...

- Ma è pericoloso, dottore! - No, non si preoccupi. No, guardi...

- Sono cresciuto qua. Li conosco questi... - Sicuro? - Certo, certo!

- Andiamo? - Che facciamo?

Vieni, vieni. Ora vedi, vieni.

Alfonso?

- Tutto bene? - Sì, Gina, tutto a posto.

- Mamma? - È da qua... - Dove stiamo andando?

Seguiamo papà.

- Papà, ci siamo persi? - No, amore, che dici?

Vuoi che torniamo indietro?

Venite. Eccolo.

Vieni, amore, vieni. Come a sciare.

- Sono arrivati! - Eccoci!

- Bravo. - È arrivato!

- Vedi la piccolina. - Ti sei stancata? - Un pochino.

Basta, basta, dai!

Ma questi sono tutti parenti tuoi?

Credo di sì.

- E ti ricordi tutti i nomi? - No.

Io dalla parte tua.

- Tre e due, cinque. Uno, due, tre, quattro e cinque. - A te.

Il tedesco con me. Dai.

Valerio, mettiti lì. Vai.

Bella, Valerio, dai, da' qua, dai!

Uno a zero.

Bravo. Ehi, è bravo questo ragazzo.

Subito, Valerio, subito questa palla!

Vai su Christian.

C'è, c'è!

Quant'è? Due a zero.

E dai! E lasciami stare.

Valerio triangola subito. Subito di prima.

- Rigore! È rigore! - Ma non l'ha toccato.

- Ma come non l'ha toccato. - Non l'ha toccato...

- Dammi il pallone... - Papà, l'ha toccato? -È rigore!

- Di rimbalzo non è gol! - È il gioco. - L'ha presa con le mani, quindi è fallo.

- Che dici? - Papà, scusa... Per cortesia... - Non c'è ripresa.

La ripresa di pallone non è prevista. Vale la prima parata.

Alfonso! Alfonso!

Vai! Vai!

Rigore!

Non ho fatto niente!

- Lo portiamo al pronto soccorso? - No, ci vogliono 40 minuti per arrivarci.

- Portalo da Micu. - È ancora vivo Micu?

- Come no. - Sì? - Vieni, Valerio, vieni.

Vieni da papà. Piano piano.

Buonasera, compare Micu. Sono Alfonso Le Rose, il figlio di Giuseppe.

So chi sei.

- Che è successo? - Si è fatto male giocando a pallone.

Entrate.

- Lo metto qui? - Sì.

Chiudi gli occhi.

Chiudi gli occhi.

Grazie.

La colpa non è tua.

Come?

La colpa non è tua.

Eh?

Vuole sapere di chi sei figlio.

Stai meglio?

Vieni.

Vieni giù tu, vieni giù.

Che c'è?

Giovanotto.

- Buonanotte. - Buonanotte.

- Buonanotte. - Buonanotte.

Dormite, non chiacchierate.

Sei un animale selvatico tu.

Comodo, comodo.

Siediti.

Tieni.

Ti fanno male i piedi?

- Un po'. - Tieni. - Grazie.

Te ne vai al mare e passa tutto.

- Buongiorno. - Ciao, buongiorno.

Ah, era per me?

- Buongiorno, signorina. - Buongiorno.

Dammi un bacio.

Oggi il mare è buono.

Valerio, vieni qui.

Guida tu. Dai.

Hai visto?

Ah, che bellezza.

Guarda che acqua, guarda.

- Papà, posso farmi il bagno? - Certo.

- Bravo. - L'acqua è bellissima!

Tu non Io fai il bagno? Guarda quant'è bella l'acqua.

No. Magari dopo.

Le posso fare una domanda?

Dimmi.

Cosa si prova a essere sparati?

Non senti niente. È tutto così veloce che non senti niente.

Ma lei ha mai ucciso qualcuno?

Dammi la mano, dai. Dai la mano.

Vieni su, bravo.

Bravo. Vieni.

Asciugati, tieni.

Io mi faccio un bagno.

- Quella canna è di mio padre. - E quindi?

- Dai, dammela. - No!

- Lasciala. Lasciala. - La sto usando io.

- Dai, lasciala! - E basta!

Oh, che cazzo fai? Che cazzo fai?

Chiedimi scusa.

- Dai, chiedimi scusa. - Lasciami. - No!

Chiedimi scusa! Chiedimi scusa!

- Scusa. - Non ho sentito.

SCUSA!

Aiuto, aiuto...

Aiuto!

Ci sono io, ci sono io.

Ci arrivi, appoggiati. Là, vai su, vai.

Vi siete divertiti?

Tutto bene?

Guarda, ho trovato una tua foto.

Valerio dov'è?

Mi odi?

Non mi importa chi sei.

Allora andiamocene.

Valerio!

Papà.

Papà.

Papà, devi respirare con la pancia.

Respira con la pancia.

Così.

Come me.

Così.

Così.

Andiamo.

Andiamo!

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