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(CANZONE: "PRIMMAVERA" DI FRANCO RICCIARDI)
(Giorgia) Ho prenotato i biglietti per venerdì sera a teatro.
Devi passare a ritirarli.
Sabato siamo a casa di Elena e Luigi e domenica a pranlo dai miei.
- Hai organiuato tutto. - Mamma vuole che portiamo una pastiera.
- Non prenderla da Gigliacci. - (Ernesto) Giulio !
Ci mette troppi fiori d'arancio, sa di sapone.
Prendila da Coppella. La scorsa volta era buona.
Da Coppella, va bene.
Ah, alle 18 abbiamo il corso prematrimoniale.
Non fare tardi, se no Don Carmine si incaua e non ci sposa più.
Don Carmine si incaua sempre? Dov'è finita la carità cristiana?
Devo andare in amministralione. Ci vediamo dopo, tontolone.
- Ciao. - Giulio !
Ti ho Visto che passavi con Giorgia. Vi ho chiamato.
- Non mi avete sentito? - No.
Vuoi?
È crema e amarena, è buono. Io già ne ho mangiato uno prima.
Hai del cappuccino sulla giacca.
No, è cacca di piccione.
Non ho mai capito come fanno queste bestie a fare la cacca bianca sulle giacche nere
ela cacca nera sulle giacche bianche.
- Buongiorno, Teresa. Bella gonna. - (Teresa) Vaffanculo, Jovine.
Stasera vediamo la Champions da me. Vengono pure Esposito e Giacomelli.
- Sali da Alfonso, ti vuole vedere. - Adesso ?
- Sì. - Allora che fai, vieni?
No, ho il corso prematrimoniale.
Ti ho detto già tante volte che non mi devi fissare cosi.
Stai bene. Hai cambiato taglio di capelli?
Colore ?
Piega ? Shampoo?
Ah, no, balsamo !
(in napoletano) Eh, il balsamo...
Hai Visto ? L‘ho detto io che c‘era qualcosa di diverso.
(Alfonso) Dunque, apriamo con il peuo sul piano di riacquisto Enel.
a Milano.
Stasera ? A Milano?
Ma io oggi pomeriggio ho il corso prematrimoniale.
(Alfonso) Ancora?
Ma come fa un prete a sapere che cos'è il matrimonio?
Che ne sa lui? Si è mai sposato ? No. E allora!
Ti ho fatto fare i biglietti per l'ultimo volo,
così arrivi in tempo perla conferenla stampa e poi stasera...
hai tutta la serata libera.
- Ah. - (Alfonso) Giulio, fidati.
I viaggi di lavoro sono un toccasana, Ia salveua del matrimonio.
Se no Giorgia la vedi la mattina, a casa, quando vai al lavoro…
(Alfonso) Diventa una rottura di palle.
Avvicinati.
(Alfonso) Dunque...
Vuoi la pillola blu
ola pillola blu?
- No… - Che no ? Dai !
Almeno siamo sicuri che porti in alto il nome di Napoli a Milano.
(Giulio) Sì.
Queste me le ha date il mio urologo.
Mi ha detto: "Con queste scopi per almeno quattro ore e mena consecutivamente."
Gli ho detto: ”Dieci minuti in più di quello che già faccio."
- Goditi Milano. - No, no, no…
- Non voglio niente. - Non c'è bisogno.
- Offro io. Ti ho chiesto qualcosa? - No !
E allora ! Dai, un bacetto. Su, un bacetto.
- Come? - Un bacetto me lo puoi dare.
Ma mi dai veramente un bacetto?
- Ah, stavi scherlando. - (Alfonso) Certo.
Vuoi andare o no ? E dai!
Ti metto la camicia celeste, quella grigia fa difetto.
(Giulio) Ok.
(GIORGIA SOSPIRA)
Non mi avevi promesso che avresti buttato questi cosi da deficiente?
E per l'aereo, mi fa da antistress.
Ma a che ti serve ? E poi perché dovresti stressarti ? Cucciolo.
Fallo sparire.
Ok. Hai ragione.
(CLACSON)
Senta, ma non c'è un percorso alternativo ?
Oggi c'è la manifestatione, è tutto bloccato.
Io devo prendere un aereo!
E io devo Vincere al Superenalotto.
Io sono un giornalista.
Stasera devo essere a Milano per una conferenla importante.
Dotto‘, sapete che ha di bello il traffico?
(Tassista) Che nel traffico puoi trovare la pace.
Io mi sono proprio organiuato.
Quando la situatione si fa critica, io parto
e vengo qua, al fresco delle palme.
(Tassista) Un po' di breua marina
e una bella bibita in mano.
Ah... (CLACSON)
- (Automobilista) Ti vuoi muovere o no? - (Tassista) Qualcuno disturba sempre.
Allora devo posare Ia bibita, salutare le palme…
(CLACSON)
(AUTOMOBILISTA PARLA IN NAPOLETANO) E tornare a Napoli.
(CLACSON) Dotto‘, abbiate palienla.
(Tassista) Cornuto !
Perché non te ne vai a suonare
dentro le orecchie di quel cesso di tua sorella?
Giorgia ?
(Giulio) Guarda che sono tornato, eh.
Stai in bagno?
Ho perso l'aereo. Una cosa assurda.
C‘era la manifestatione degli anarchici, roba da non credere.
Quelli hanno fatto il corteo e sono arrivati tutti puntuali !
Cioè, dico io… Siete anarchici !
Fatelo almeno un quarto d‘ora di ritardo, no?
(ACQUA DALLA DOCCIA)
Giorgia, hai capito?
Oddio, Giulio ! Ma… che ci fai qui ?
Te l'ho detto. Ho perso l'aereo, c‘era la manifestatione.
Ah.
- Alfonso ! - Giulio, non saltare alle conclusioni.
(Giorgia) No.
Oh, Madonna.
Hai visto?
Forla, fai presto !
Certo che è buffo, eh.
- Che cosa? - Il modo in cui li hai scoperti.
Nell‘era in cui tutti scoprono i tradimenti su Facebook,
sugli iPhone, sui social,
tu l‘hai scoperto in questo modo così rétro, diciamo analogico.
Un tradimento quasi vintage, anni '70.
Attentione a non farlo strusciare quando lo caricate !
- (Uomo) Non si preoccupi. - Ehi.
Che fai, ti porti via pure il divano?
Non rendiamo tutto ancora più difficile, Giulio.
Più difficile di così ? In un solo colpo ho perso la donna e il lavoro.
Il lavoro ? No, il lavoro è stata una tua scelta.
Ti sei licenliato, non ti ricordi?
- Per favore, ne possiamo parlare ? - Ne abbiamo già parlato.
Però la responsabilità è anche tua.
Se non te ne rendi conto, è veramente grave.
dammi una spiegalione !
Giulio, perché non giochi più con quei cavolo di cubi colorati?
Oh, Gesù, me l‘hai detto tu.
Esatto, te l'ho detto io.
Come ti ho detto dove andare in vacan1a, che cosa fare il sabato sera
e di che colore dipingere le pareti della nostra camera.
E allora ? Che cosa c'è di sbagliato?
Essere felici non è solo un nostro diritto.
È un nostro preciso dovere.
Sai che gli americani ce l‘hanno nella Dichiaralione di Indipendenla ?
Che cosa, scopare col capufficio ?
Sai che ti dico ? Che io ho sbagliato, ma non mi pento proprio di niente.
E proprio questo il problema.
Tu ti dovresti pentire e io ti dovrei perdonare.
Così funlionano i tradimenti.
Scusa, ma quello lo stai portando da solo?
(PORTA CHE SI APRE)
Ma ancora così stai ?
- Adesso non bussi neanche più? - Ti ho fatto la spesa.
Ti ho preso un po' di frutta fresca, del sedano, che fa bene all'umore,
e la posta dalia cassetta.
- Non la ritiri mai ? Guarda quant‘è ! - Non mi interessa.
- Ma è aperta. - (Ernesto) Ah, sì ? Forse l'ho aperta io.
Come, “forse" ? L‘hai aperta o no?
- Sì, l'ho aperta io. - Ma perché devi aprire la posta mia?
Tu hai detto: "Non mi interessa."
L'ho detto adesso. La posta tu l‘avevi già aperta prima.
(Ernesto) Comunque, niente di buono.
del condominio, due multe
e il resto sono lettere dei giornali che dicono che non possono assumerti.
“Troppo qualificato". C'è scritto così.
(Ernesto) Hai fatto male a licenliarti, Giulio.
Perché non contatti Alfonso? Magari ti riassume.
Tanto, per come si sono messe le cose…
Perché, come si sono messe?
Lui e Giorgia oramai fanno coppia fissa.
Come, coppia fissa ? Sei sicuro?
L‘altro giorno lei si è chiusa nella sua stanla per meu'ora.
(FA DEI VERSI)
- Che è ? - La macchina fotocopiatrice.
- E allora ? Facevano le fotocopie. - Per meu'ora ?
Quelli hanno acceso la macchina per coprire chissà che cosa!
- Ma che cosa ? - Eh, che cosa, Giulio…
I sospiri di passione,i gemiti di piacere, gii ansimi del godimento...
Basta, Ernesto, basta ! Per favore, basta !
Usciamo da qua dentro.
Ce l'ho fatta.
(MUSICA DA DISCOTECA)
Perché essere single ha anche i suoi aspetti positivi.
Vedi, Giulio, il mondo è pieno di possibilità,
pieno di ragaue carine e disponibili.
Ciao, sono Ernesto. Ti posso conoscere ?
‘ - Vai a cacare. - Vedi ? E una questione di statistica.
Per una che ti dice di no, ce ne sono altre dieci che ci stanno.
Quella, per esempio. Vedi quella ? Quella è perfetta.
Sta pure da sola. Vai, buttati !
(CANZONE: "STANOTI'" DI ERIS GACHA)
Siamo sicuri che sta da sola?
(Ernesto) Sì. E pure se avesse un fidanlato...
Anche Giorgia aveva un fidanlato, ma Alfonso non si è fatto tanti problemi.
Hai ragione.
Vai, Giulio. Canuto, Giulio, vai !
Ciao. Scusami, non ti ho già Vista da qualche parte?
No, non mi pare.
Ah, scusami, pensavo…
Comunque piacere, io mi chiamo Giulio.
Sono un giornalista di economia.
Che bello, un giornalista!
-Io sono Valeria. - Ciao, piacere. Ciao.
Sto… Sto con un amico.
Quindi volevate conoscermi?
- Sì. Cioè, no, non… - Ah, no, non volevate conoscermi?
Sì. Ti volevo conoscere, si.
Ecome mai?
Beh, dico…
Sei così bella che qui in meno spicchi.
Ok.
Allora, cerchiamo di mettere subito a fuoco tutti gli errori che hai fatto.
- (Valeria) Ragaui ! - Andiamo.
(Valeria) Allora... uno,
hai aspettato quasi un minuto prima di deciderti a venirmi a parlare.
Non hai rispettato la regola dei tre secondi. Vero, ragaui ?
(insieme) Vero.
Da quando vedi una ragaua all‘approccio devono passare tre secondi.
- Due, hai detto che fai il giornalista? - Di economia.
Questo è un colloquio di lavoro o un approccio?
- (Uomo) E vero.
(RISATE)
Ma che è “spicchi" ? Frate‘...
È una frase anonima, banale, mediocre, da sfigato.
(Carmine) Ha fatto una "chiavica" ! (RISATE)
Va bene, ragaui, questo è tutto quello che non dovete fare
se volete rimorchiare una ragaua.
(Valeria) Cambiamo locale, qua abbiamo finito.
Gralie.
(Fabrilio) ”Spicchi"…
- Senta offesa, però. - Hai preso un palo, frate‘.
Ma quelli Chi erano?
Boh.
(CANZONE: "CHI VUOLE ESSERE MILIONARIO ?" DI CLEMENTINO E FABRI FIBRA)
(Enrico) "Laurea col massimo dei voti, master all'estero,"
“doppia specialiualione."
Però, guaglione ! Quale qualità ci stanno!
Si può fare. E lavoravi al "Meuogiorno d‘Italia" ?
Sì, caporedattore della pagina di economia.
Ah, però !
E te ne sei andato cosi, spontaneamente?
- Non ti hanno cacciato? - (Giulio) No !
No, mi meraviglio, perché sono belle posilioni.
Coi tempi che corrono, per un giornalista non è facile.
Tu sei pure grandicello.
Anche se devo dire la verità, te li porti bene. Che dici, Fabian?
- Ha una bella qualità della pelle. - Non ha neanche una rughetta.
(Enrico) Hai fatto qualche trattamento ?
- No. - (Enrico) Non dire di no.
Una punturina o una tiratella di orecchie l‘hai fatta.
- (Giulio) No. - (Enrico) No…
- Forse un peeling Chimico. - Non si sfugge a Fabian,è un castigo.
- (Giulio) Ma no… - Vabbè, non ti sei fatto niente, ok.
(Enrico) Sentì, Giulio…
- Ti posso Chiamare per nome? - Sì.
Giulio, io ho fondato questa rivista on-line 15 anni fa
e non voglio esagerare, ma "amm' scassat'".
(Enrico) Fabian, mostra.
Meno milione di contatti on-line.
Quando parlavo di riviste on-line 20 anni fa, mi prendevano per pallo.
Io dicevo: " Ragaui, tra 20 anni la carta stampata e morta."
“Sarà tutto sui telefonini." Niente, non mi sentivano.
Comunque, Giulio, a me uno con questo curriculum
mi fa prestigio, mi serve.
Sì, però la vostra rivista non credo che si occupi di economia.
No ! Così mi fai dispiacere.
(Enrico) Come, non si occupa di economia?
La Chirurgia estetica maschile non e economia?
I motori, la moda, i viaggi per soli single non sono economia?
giornalismo d'inchiesta. Fabian.
Miti femminili.
Il principe anurro di Biancaneve e il principe anurro di Cenerentola
sono la stessa persona?
Tu ce l‘hai una risposta? Fabian impallisce con questa cosa. Vero?
Mannaggia a te… Vedi a che pensano?
E ci occupiamo anche di scienla. Fabian.
"Tecno-moda giapponese".
Guarda qua.
Hanno inventato la giacca tecnologica
per eliminare il problema della forfora.
Ecome fa?
Non si vede il residuo.
E geniale o no questa stronlata ?
Insomma, Giulio Manfredi, tu sei capitato nel posto giusto
al momento giusto.
Ascolta, non perdere questa occasione.
Firma.
Più che un allungamento del pene,
la mia tecnica realiua un ispessimento dell'organo genitale.
Io prelevo tessuto adiposo dalle cosce e dai glutei,
dove si trova in abbondanla, e Io inietto nel pene.
Mi piace definirmi il Robin Hood del grasso.
Rubo ai ricchi per dare ai poveri.
E questo è il risultato.
Prima…
e dopo.
Quello che ho inventato io modestamente si può definire un gel super resistente.
Guardate qua, guardate. E una pietra.
Col mio gel super resistente il capello si spetta, ma non si piega.
Previene pure la caduta dei capelli, dotto‘.
- Li fortifica ? - No, te li attacca in testa.
Ho realiuato un abito in stile patchwork
utiliuando solo stracci per lavare a terra.
Comunico così l'immagine di un uomo moderno
impegnato nel lavoro, ma anche attivo nelle faccende domestiche,
un uomo che non ha paura della sua parte femminile.
E quasi un inno alla parità dei sessi.
Senta, il titolo della collelione ?
Pene al “kulo", con la "K".
(VOCI INDISTINTE)
Scusa ! Il numero 30?
Stai cercando Genna' 'o Pirocchio ?
No, sto cercando l'università del rimorchio.
Tu sei il compagno di Peppe Capoebomba ?
No, sono un giornalista.
Tu sei Tonino Senta Mutande !
(Giuseppe) Ti dico io dove sta.
Alla fine ti sei iscritto ! Hai fatto benissimo.
Non per offenderti, ma l‘altra sera hai fatto pena.
Ciao, io sono Giuseppe Marrone.
- Giulio Manfredi. - Vieni, l'università sta di qua.
- Ciao. - Quello è tale e quale !
dopo 20 anni di matrimonio.
Mia moglie era scorpione. Calda, sexy, passionale.
Praticamente, una grande toccola.
Non è facile rimettersi in gioco dopo una separalione.
Poi oggi è cambiato tutto, con questi telefonini.
- Tu hai Tinder? - No.
Vieni, vieni.
Mi sono iscritto a un corso di salsa. Mi sono fatto pure il cane.
Non lo sai ? Il cane è fondamentale per il rimorchio.
Attento alla testa.
Poi ho Visto su internet questo corso e mi sono iscritto. Ti presento gli altri.
(Giuseppe) La testa!
Ragaui, lui e Giulio.
Chi è stato con noi l‘altra sera se lo ricorda.
Come, non me lo ricordo? Ha fatto una figura di merda!
- E dai ! - Tranquillo, siamo qui per imparare.
Lui mi ha fatto iscrivere su Tinder.
Fabrilio, devi fare pure a lui il prospetto.
Il profilo ? Se tu vuoi, mi bastano due fotografie.
Devi fare il passaporto, frate' ?
No, non mi serve, ti ringralio.
- (Uomo) Eccola! - Vieni.
- Vieni, vieni. - Mettiti qua, vieni.
Sopravvivere.
Siamo su questa terra per uno scopo ben preciso:
sopravvivere e riprodurci.
(Valeria) Ecco per cosa siamo stati progettati.
- Per questo il sesso e così piacevole. - (Carmine) E vero !
Se non lo fosse, nessuno lo farebbe più e noi ci estingueremmo.
Tu, con gli occhialoni.
Qual è la prima cosa che guardi in una donna?
Gli occhi.
- Perché ? - Frate' !
(Valeria) La guardi negli occhi
per essere sicuro che lei non ti stia guardando,
così poi sei libero di guardarle le tette.
- No. - L‘hai fatto.
- Come ti chiami? - Fabrilio.
- Fabrilio, non preoccuparti. E normale. - Ah, sì ?
un bel culo sodo
sono sintomi di fertilità.
Il tuo istinto cerca giovinetta e fertilità
perché sei programmato per riprodurti.
Il nostro cervello, semplicemente, risponde a stimoli genetici,
perché noi siamo ancora quello che siamo stati per milioni di anni:
uomini primitivi.
- "Uomini primitivi"... - Shh.
Ela donna, invece?
(Valeria) Che cosa cerca, invece, la donna?
Che cosa stimola la sua attralione ?
La macchina bella!
E dai, stai litto !
- Può darsi. - Hai Visto ?
- Ah, sì ? - Eh.
La bella macchina è sintomo di riccheua e di valore sociale.
(Valeria) La donna cerca il capobranco,
qualcuno in grado di proteggere i suoi cuccioli.
(Fabrilio) Certo.
Tu con la cravatta.
- (Uomo) Sta dicendo a te! - Eh?
Non sei d'accordo?
No, non è che non sono d'accordo. Sono…
(Valeria) Aspetta, aspetta.
- Ma tu sei lo sfigatello dell‘altra sera. - (Uomo 2) Hai visto?
- L'ho portato io. - Quello della figura di merda.
Hai deciso di iscriverti ? Bravo.
Devo fare il peuo.
Credo che ti abbiano avvisata dalia redalione.
Ragaui,
lui è il nostro "Macho Man" ! Abbiamo "Macho Man" !
Sei "Macho Man", no?
No, veramente sono Giulio Manfredi.
Vabbè, sei Giulio di "Macho Man".
ma tu con le donne come te la cavi?
A parte l‘altra sera, intendo.
- Bene. - (Valeria) Ma bene come?
Cioè, quanto tempo è che…
non eserciti?
- Telo ricordi ancora? - (Valeria) Ti aiuto io.
Proviamo a quantificare in euro.
Quanto hai pagato l'ultima volta?
No, c‘erano le lire ? Non mi dire!
Facciamo una cosa, trovati un altro limbello.
- Siediti, scher1avamo. -Io sto lavorando.
(Valeria) Siediti, stavamo scherlando.
Giulio, Giulio, Giulio…
Che cos'è che ti ha attratto di me l‘altra sera?
”Attratto"... Non è che…
Cioè, tu vuoi negare di essere stato attratto da me ?
E normale, Giulio.
Sei maschio…
e i maschi cercano donne giovani e fertili,
ma Chiariamo.
Maschi e femmine hanno strategie completamente diverse.
(Giulio) (I maschi producono milioni di spermatoloi,)
(perciò puntano alla quantità.)
Le donne, invece, producono un solo ovulo fertile ogni 28 giorni circa.
- Un uovo, scrivi. - Ma devi fare la spesa?
Perciò devono scegliere con attentione a Chi donare i propri ovuli.
Che cauate.
(CANZONE: "STAI MAI ‘CCA" DEI 24 GRANA)
Ciao, giovanotti !
- Ehi, Valeria, ciao ! - Vieni !
- Papà, dammi le chiavi, vado a preparare. - Aspetta, è un momento cruciale.
"Cruciale".… Chissà che ha in mano.
Eh...
- Eh. - (Uomo) Non ci pensare.
(Uomo) Ah, e io adesso che faccio?
Non posso… Vabbè, dai, cinque e tre otto.
Scopa ! Brava, figlia mia!
E arrivata la fortuna. Hai Visto ?
- Dammi le chiavi, va‘. - Aspetta, aspetta.
- Tieni. - Fate i bravi.
- Fate i bravi. -Io sono bravo.
Ehi, Valeria ! Valeria !
- Hai Visto Chi c'è là ? Annamaria. - (Valeria) Ah.
Ho fatto esattamente come mi hai detto tu.
Siamo usciti insieme! A un certo punto mi ha dato un bacio.
- Ah ! - Eh...
Ora sai che devo fare ? Le devo regalare un bel mano di fiori.
- No, no ! - Perché?
No, deve rimanere col dubbio.
No, un momento, io ho intentioni serie !
Lo so, Vincenlo, e sono contenta,
ma non dobbiamo farglielo capire subito, se no si spaventa.
Per il momento lascia stare.
E poi pure tu, un mano di fiori !
- E una cosa ordinaria, scontata, banale. - Hai ragione, me l‘hai detto pure !
Me ne ero scordato. Regalare fiori e da sfigato.
Signora Adele, condoglianle.
- Giulio. - Sono venuto appena ho saputo.
(Adele) Vieni, vieni.
- Vieni, accomodati. - Gralie.
Sei stato carino a passare, gralie.
Scherli ? Zia Teresa era un mito. Mi dispiace, sul serio.
E allora ?
Come va?
Vuoi sapere come va con Alfonso?
No, intendevo in generale.
- (Zia) Ciao, Giorgia, noi ce ne andiamo. - Ah, si, ciao.
Io sono la cugina della mamma di Giorgia.
E allora ? Avete fissato la data del matrimonio?
- A ottobre. - (Uomo) Benissimo!
- (Zia) Bravi ! - Bene, bravi!
- Allora noi andiamo, ciao. - Andiamo. Ciao.
Scusa, non l'ho ancora detto ai parenti. Non volevo aggiungere preoccupalioni.
Equindi?
- Sei felice? -In generale?
No, intendevo con Alfonso. Sei felice?
Sentì, Giulio, quello che ti ho fatto è sbagliato.
Forse avrei dovuto dirti di lui molto prima.
In che senso ? Da quanto tempo andava avanti questa storia?
(Tina) Giorgia, io vado. Ci sentiamo dopo?
Sì. Ciao, Tina.
- Ma lui è il tuo fidanlato ? - Sì.
dove lo fate ? Si può sapere?
- Al circolo del tennis. - (Tina) Ah, lo fate là ? Là è bello.
- Io vado. - (Giorgia) Ciao.
Ciao, arrivederci.
Quanto tempo è che andava avanti questa storia?
- Quale storia? - Con Alfonso, Giorgia!
Hai detto: "Avrei dovuto dirtelo molto tempo prima."
Da quant‘è che andava avanti?
- Ma che importanla ha? - No, se permetti, ha molta importanla.
(Uomo) Giorgia, vado via anch‘io.
Ah, ma lui è…
Sì, sono il fidanlato. Ci sposiamo a ottobre al circolo del tennis.
vi manderemo Ia partecipalione.
- (Giulio) Va bene? - Ma sei impallito ?
Quanto tempo è che andava avanti questa storia?
- Un anno, va bene? - Un anno ! Lo sapevo io !
(Giorgia) Mi dispiace, Giulio.
Beh… adesso sei andata a vivere proprio con lui?
- Con lui chì? - Con Alfonso!
- Ah ! - Di Chi stiamo parlando?
lo capisco che è morta lia Teresa, ma un minimo di lucidità!
- Stai con me, dai. - Scusami.
No, no, no, ognuno a casa propria.
Non mi voglio legare così tanto.
- Ah, sì ? - (Giorgia) Sì, ci vado molto cauta.
Ah.
Sai, è strano abitare di nuovo da sola,
però mi sono presa una casa molto carina, mela sto sistemando in questi giorni.
Ti ricordi di quando abbiamo messo su casa nostra?
Tutti quei pomeriggi a scegliere i mobili…
Hai scelto quasi tutto tu, infatti poi te li sei pure portati via.
Ma quando c‘era qualcosa da montare Io facevi sempre tu.
Sempre.
A me piace proprio: il trapano, Ia brugola...
Già da piccolino io giocavo sempre col Meccano.
Veramente verresti a montarmi le mensole ?
Eh?
No ! No, scusami, non volevo.
E che siccome ti piacciono queste cose, pensavo che magari...
- Se non ti va, non preoccuparti. - Scherli ? Certo che mi va.
- No… - Sì, ci vengo. Facciamo stasera?
- Eh ? - Stasera.
No, no, chissà a che ora finiamo.
- Allora domani. - (Adele) Giorgia, puoi venire?
Eccomi !
No, Giulio. Facciamo che ti chiamo io, ok?
Gralie di essere passato, sei stato carinissimo.
Giulio Manfredi.
Ieri abbiamo pubblicato il tuo articolo sul rimorchio.
-Ah.E? -Mmh
Amm' scassat' !
- Bravo. - (Enrico) Fantastico.
Siamo stati sommersi letteralmente dai messaggi on-line.
Pensa che alle 11 si è bloccato il server.
(Enrico) Quindi ho deciso
di affidarti una rubrica fissa sul rimorchio.
No, gralie, veramente, ma io di rimorchio...
Ti voglio bene, Giulio, ma devi stare litto.
(Enrico) Lo so già che obielioni mi vuoi fare.
“Di queste cose non ne capisco, non mi intendo di rimorchio..."
Non preoccuparti, cacasotto, ho io la solutione.
In questa nuova avventura non sarai da solo.
Avrai una nuova partner: Valeria.
Ehi.
In fondo, mi fa piacere sapere che sei un giornalista,
anche perché non credo che sarei riuscita a fare un buon lavoro con te.
Sai che cosa penso?
Che le tue siano soltanto cauate per poveri idioti con seri problemi.
Strano, perché io qua leggo testualmente:
" Le regole per rimorchiare ormai sono una scienla."
" La mia non è un‘opinione, ma un dato di fatto."
Certo, perché sono un professionista. Se faccio una cosa, la faccio bene.
Dovevo scrivere un articolo su quelle scioccheue e l'ho fatto.
L‘altra sera, però, quando hai provato a rimorchiarmi sembravi abbastanla ansioso.
L‘unica ansia che ho io sono le bollette a fine mese.
Sono un giornalista di economia e se sono qua è solo perché ho bisogno di soldi.
(Giulio) Pure tu, a quanto pare.
Facciamo questa stronlata insieme e finiamola qua.
(Valeria) Quello che facciamo qui non è un gioco.
Seguite il mio metodo
e imparerete a conquistare qualsiasi ragaua in sette ore.
Non siamo a scuola, non devi altare la mano.
questa cosa delle sette ore.
Se io esco con una ragaua alle 22, poi devo stare con lei fino alle 5 ?
- Ma quando mai? - Ma che hai capito?
Tu hai capito?
Non devono essere necessariamente consecutive.
Sono sette ore che possono essere divise anche in più appuntamenti.
- Non avevo capito. - Eh... Scemo.
- Scusi. - Facciamo un esperimento. Vi va?
(Valeria) Partiamo dal principio: l'approccio.
Vi serve un una scusa per rompere il ghiaccio.
Professore‘, ma proprio io devo fare la femmina qua dentro?
Il biondo ti dona.
- Non è vero.
Allora, Giuseppe, cosa si può dire a una sconosciuta in un bar
senta cadere in frasi da macho man,
tipo: "Scusa, ma non ti ho già Vista da qualche parte ?"
(Uomo) Sei tu. Che figura !
(Valeria) Hai davanti una ragaua che ti piace.
- (Uomo 2) Chi?
- Non ho capito. - Diletta Leotta.
- (insieme) Eh... - Perché quella per me è il top.
Se devo confessare un mio peccato, io sto qua per lei.
Diletta Leotta sta aspettando te… Ma va' !
Fammela incontrare e poi vedi.
Va bene, allora…
- Facciamo finta che sia Diletta Leotta. - Sì.
La incontri in un bar, sta bevendo una birra.
- Una centrifuga. - Perché ?
La birra fa venire la cellulite.
Quelli del Leone come lei ci tengono alla dieta.
- Va bene, beve una centrifuga. - (Giuseppe) Sì.
Diletta Leotta nel bar beve Ia centrifuga. Tu che cosa le dici?
Dove la ambientiamo, in Sicilia 0 a Milano?
Che cosa cambia?
Lei è siciliana, ma si è trasferita a Milano da un po‘.
Che ce ne frega ? Facciamo finta.
Va bene, era per entrare nel personaggio.
perché a Milano fa troppo freddo.
Vai !
Diletta,
oh, mia Diletta...
Mamma mia, che impressione.
- Quanto sei bona… - Vai piano !
(Carmine) Ehi, fermati !
- No, no, vieni. - Questo è “rattuso" proprio !
- (Carmine) Frate' ! - (Giuseppe) Non puoi resistermi !
(Fotografo) Guardami, guardami.
Sembra proprio una modella.
- (Fotografo) Gralie. - Gralie.
- Ora te, Giulio, vieni. - (Donna) Vieni.
Piacere, io sono Ernesto, un collega di Giulio.
- (Valeria) Ah, ciao. - Fotoreporter...
Giulio mi ha detto grandi cose del corso.
- Ah, sì ? - (Ernesto) Sì, sì.
Mi ha detto che…
Sentì, ma se io dovessi pensare di iscrivermi...
perché anche se non sono bello
ho una mia nicchia in cui vado abbastanla forte.
Dico, cosi, per curiosità.
Ma… tu avresti ancora posto?
- Ma certo. - Dici che potrei migliorare?
A occhio e croce, che cosa potrei cambiare?
- Così, a occhio e croce? - Sì.
Ma, guarda, forse un po' il look, i capelli e cambiare modo di vestire.
- Ah. - E magari rimetterti un po' in forma.
- Ultimamente sto mangiando... - E rivedere il tono della voce.
-La voce ? In che senso? -La postura.
E poi, naturalmente, quello che dici
e come lo dici.
Praticamente si è salvata solo la macchina fotografica.
Ancora al lavoro?
A vederti ticchettare sui tasti
si direbbe quasi che te ne frega qualcosa di quello che scrivi.
Oggi c‘era una svendita di sarcasmo al supermercato?
Ah ! E la foto che ha avuto più consenso da parte del pubblico.
Dicono che stiamo bene insieme.
Perché non ci hanno Visti da soli.
Mmh.
Ma non stai scrivendo !
- (Valeria) Sei sui social! - Permetti ? Sono cose personali.
-\Per favore. - E la tua ex?
(Valeria) So tutto. Qui in redalione le voci girano.
- Mamma mia… - (Valeria) Allora ? L‘hai rivista?
intendere che ci sono delle possibilità?
Giulio.
ma prova a fidarti.
(Valeria) Dai, che ti ha detto?
Mi ha lasciato intendere che ci sono delle possibilità.
Mi ha chiesto di aiutarla a montare delie mensole.
Ok, e quindi giustamente tu hai pensato
che lei ha trovato una scusa per poterti rivedere.
Beh, certo. Avrebbe potuto chiederlo a chiunque altro, no?
Giulio, non è difficile.
Togli l'audio.
-In che senso? - Giudica le persone perle loro alioni.
Togli l'audio, quello che dicono serve solamente a confonderti.
Dai. Da quanto tempo vi siete lasciati?
Più o meno quattro mesi.
Ein questi quattro mesi lei ti ha mai cercato?
- No, ma… - "Ma" cosa ? Ti ha chiamato?
Ti ha inviato e-mail, SMS, WhatsApp ?
Ha intasato la tua cassetta postale di lettere ?
- No, ma che c‘entra ? - Come che c‘entra ?
(NOTIFICA DAL PC) (Giulio) E Giorgia.
Ha risposto, sta in chat.
"A casa da sola, già in pigiama nel lettone."
- No! - Che cosa?
- Non lo fare, non rispondere ! - Perché ?
- E un test delio urbino. - Un che?
Un test delio urbino.
Serve a capire se ha ancora controllo su di te.
La smettiamo con queste idiolie parascientifiche ?
- " Parascientifiche" ? - Sì.
Allora… Tra un‘ora sono da te, montiamo le mensole.
"Test delio urbino"... Ma pure le parole, come te le inventi?
(NOTIFICA DAL PC) Eh.
"Sono troppo stanca stasera."
"Domani sveglia presto. Facciamo un altro giorno."
Era un test delio urbino.
-Mmh - (Valeria) Te l‘avevo detto.
Noi donne lo facciamo sempre, è una cosa istintiva,
fin da quando eravamo uomini primitivi!
Ma è un incubo con questa cosa degli uomini primitivi !
- Fammi scrivere. - No, che scrivi?
- No, non scrivere tu ! - (Valeria) Fidati !
(Giulio) No, ma che è questa cosa?
Io non mi esprimo così !
- Ti prego, non inviare ! - Guarda.
(Giulio) Le piace.
Ah. Come, le piace?
(Giulio) Che sono questi simboli?
- Cosi. - Come, così ?
-Mmh - Che significa?
- Niente. - Come?
- Sedulione. - E quindi?
Non è che tutto quello che diciamo deve avere per forla un significato.
Alcune cose servono anche solamente a generare un po' di curiosità.
- Sono le tre "M". - Le tre “M" ?
La base di ogni sedulione, le tre "M":
magia, meraviglia, mistero.
Queste cose che hai scritto non hanno nessun senso?
(NOTIFICA DAL PC) Ma dai, ti prego. Su, per favore, basta.
Che stai scrivendo adesso ? Su.
(Giulio) ”Scoprilo".
Ecco, brava, muori.
No, aspetta. Come, “muori" ? Un attimo.
èla cosa più difficile del mondo.
Se qualcuno se l'è portata via è perché ai suoi occhi aveva più valore di te,
quindi se ci tieni veramente a questa ragaua,
tira fuori le palle.
(Valeria) Ciao.
Valeria !
Io non lo so se queste cose che racconti sono vere oppure no,
però voglio riaverla
e se per stare con lei io devo seguire queste tue regole, ok, ci sto.
Se questo è il tuo modo di Chiedere scusa, fa schifo. Ciao.
No, aspetta, Valeria ! Aspetta.
Va bene, dai.
Scusa, ok?
Ti sei grattato il naso.
- E allora ? - Stai mentendo. Body language.
Dovrai familiariuare con certe cose, se vuoi imparare a rimorchiare.
No, Valeria !
(GIULIO SOSPIRA)
Ok, va bene.
Evero ! Le cose che dici, le cose che insegni, le regole sono tutte vere !
Funlionano ! Sono credibile adesso?
ma ci lavoreremo.
Domani inilia Ia trasformatione. Ci vediamo alle 7.
Come, alle 7 ?Alle 7 del mattino?
(CANZONE: "TOOP TOOP" DEI CASSIUS)
a guardare e il vostro profilo social.
- Dovete mostrare una vita interessante. - Se non ce l'abbiamo?
All'inilio fate come fanno tutti: inventatela.
Ehi, che cano state facendo? La macchina è mia!
(Valeria) Sorridete.
Un sorriso costa meno della corrente elettrica,
ma regala molta più luce.
(CANZONE: "TOOP TOOP" DEI CASSIUS)
(VOCE NON UDIBILE)
(Valeria) La sedulione è una materia dove la teoria conta poco.
Quello che dovete fare è esercitarvi, tutti i giorni.
Com'è andata col sorriso ?
-Io ho preso un numero di telefono. -Io una denuncia.
ho sentito come un pugno nello stomaco.
E normale, è l'emolione.
- E invece che era? - Un pugno in un occhio.
a calibrare questi approcci.
Allora, oggi proviamo uno strumento nuovo:
Ia frecciatina acida.
- Fico ! - Non sai nemmeno di che si tratta!
Però come l‘ha...
La frecciatina acida è un commento fatto ad arte
che serve ad abbassare l‘autostima del vostro bersaglio.
E una piccola offesa innocente, giusto per farle perdere un po' di sicureua.
Per esempio, potreste dire:
"Tesoro ? Mi sembra che ti sia rimasto del prenemolo in meno ai denti."
- Ah, per metterla a disagio. - Esatto.
- Shh.
- Ernesto? - Chi è?
Ascoltami.
- Allora, le vedi quelle tre ragaue ? - Sì.
Quella a destra con la gonna di jeans e il top rosa…
- E il tuo bersaglio. - (Ernesto) Ok.
Ti avvicini a loro con una storiella da approccio.
Tipo ?
Tipo che devi fare un regalo a tua sorella e vuoi un parere femminile.
Un regalo a mia sorella.
Ma mi raccomando, parla solo con quelle di sinistra.
Ignora quella col top rosa.
- Ma non è lei il mio obiettivo? - Appunto !
Lei, sentendosi messa in disparte, proverà a intervenire.
- Allora le piani Ia frecciatina acida. - La frecciatina acida.
- Sei pronto ? -Io sono nato pronto.
- Mi sottovalutate. - Vai !
- (Uomo) Difendi la Città ! - (Uomo 2) Sii il nostro orgoglio !
- (Uomo 3) Forla e coraggio! - Senta troppe aspettative.
Già è difficile, con calma.
(sottovoce) Ciao. Dovrei fare un regalo a mia sorella e vorrei un parere femminile.
Ciao, ragaue. Dovrei fare un regalo a mia sorella e vorrei un parere femminile.
- (Ernesto) Che cosa potrei comprarle? - Dipende da che tipo è lei.
Tu che cano vuoi ? Hai pure il prenemolo fra i denti. Zoccola!
Questo scemo!
(Giulio) Forse non respira.
- Andatelo ad aiutare. - (Uomo 4) Che è successo?
Non respira ! (VOCI SOVRAPPOSTE)
(Giulio) (Cambiare le proprie abitudini richiede volontà e fatica,)
(ma anche il più lungo dei viaggi inilia sempre con un piccolo passo.)
(Initiate, fatelo adesso.)
(Cambiate ciò che è necessario e poi ciò che è possibile.)
(E all‘improvviso, senta nemmeno accorgervene,)
(vi sorprenderete a fare l‘impossibile.)
Mi serve un parere femminile.
Ma tu nella carbonara ci metti la panna? (RISATE)
Che c'è, ti ha lasciato la fidanlata ?
Sì, mi lasciano tutte. Non sopportano il mio lavoro.
Perché, che lavoro fai ?
Lavoro nei film porno.
- (Valeria) Fai l'attore ? - No, magari ! Scrivo i dialoghi.
Vabbè, sei simpatico.
Se sono simpatico, mi puoi dire come ti chiami.
Io sono Valeria. Tu?
Carmela.
Era il nome di nonna, a casa ci tenevano.
Poteva andarmi peggio, pensa a "Lady Oscar".
- "Lady Oscar" ? - Sì, il cartone animato.
Sì, sì, mi ricordo "Lady Oscar".
- No, io preferivo "Candy Candy". - Ah, sì ?
-Mmh - Ah, ti piacciono le cose tristi.
- Non era triste. - Come no?
- No ! - Triste e sfigata.
Erano morti tutti: il padre, la madre
e pure Anthony, il fidanlato biondo, alia teria puntata cadde da cavallo.
Pure il procione non stava tanto bene. Hai visto le sue occhiaie?
(RISATE)
Sai che quando ridi “Ci" assomigli?
- A Candy Candy? - No, al procione.
(RISATE) Hai pure le stesse unghie, guarda qua!
(Giulio) Che profumo usi ? Non dirlo.
Elo stesso profumo che usava la mia ex Caterina. Relalione pessima.
che avevo un problema, lei c'era.
- Vabbè, era presente. - No, portava sfiga.
Sentì, piccerella, lasciami il tuo numero,
così poi mi dici se nella carbonara ci mettila panna o no.
Va bene, prenditelo, te lo sei guadagnato.
Ono?
Bravo.
(VOCI SOVRAPPOSTE)
(Valeria) Bravo !
- Non mangi niente? - Non ho fame.
Stai tranquillo, Giulio, andrà benissimo. Ci siamo pure allenati.
‘ - Sei sicuro che viene? - E stata invitata tutta la redalione.
Non ti preoccupare.
Oddio, eccoli.
- Dove ? - Non ti girare. Guarda me, parla con me.
- Che devo dire? - Non lo so, ridi.
(Giulio) Ok, sono passati.
Ok, sono passati, ok…
Basta, sono passati ! Ma come ridi? Sei inquietante, basta.
Non ti preoccupare, ci penso io. Ti libero il campo.
Che vuoi fare ? Non prendere ini:iative, aspetta.
Dico ad Alfonso che dobbiamo fare qualche scatto
perle agenlie di stampa.
Per come si atteggia quello, corre subìto.
- Giulio. - Eh?
Cominciano le tue sette ore.
Ok. (VOCE NON UDIBILE)
Scusa !
Gralie.
(Giulio) La ragaua, fasciata in un abitino color pastello,
Giulio !
Poi si voltò, lo vide e disse: “Giulio !"
Quindi si sciolse in un candido sorriso,
si aggiusto i capelli dietro l'orecchio
ed esclamò…
(insieme) Come stai?
L'ho detto prima io.
Bene. E da tanto che non ci vediamo.
‘ - Che cosa bevi? - E un bianco, non saprei.
Insolia, un vino giovane con aromi di ginestra.
Una pianta comune, la usano per rimboscare.
Ah...
- "Yakamol". - (Giorgia) Come?
- E un altro vino ? - No!
E il riflesso della luna sull'acqua. Vedi ?
(Giorgia) Ah ! Che bello ! E…
Come hai detto che si chiama?
In turco si chiama "yakamol".
In italiano non c'è una parola per definirlo.
Strano, eh ? Abbiamo decine di sinonimi per tutto.
Pensa ai soldi, per esempio: danaro, grana, bigliettoni, quattrini.
Decine di sinonimi per definire i soldi
e nemmeno uno per definire una cosa che con i soldi non potrai mai comprare.
- Il riflesso della luna sull'acqua. - (Giulio) Mmh.
Bello, wow.
Non ti trovavo più.
con Giulio, ci siamo...
Oh, Giulio ! Come stai?
- Ti ha chiesto come stai, rispondi. - Bene. Ciao.
Ha trovato anche un nuovo lavoro, va alla grande.
Ah, sì ? E dove?
No, vabbè, ma è una cosa temporanea.
Sì, ma dove ? "La Repubblica", "Il Mattino, "Il Corriere" ?
non mi hai detto dove lavori adesso.
- Stai Iitto, lascia stare. - "Macho Man" !
(Ernesto) E una rivista on-line.
"Macho Man" ?
Sì. Ripeto, è una cosa di passaggio.
Dai.
Giusto per capire… Ma tu che c‘entri con "Macho Man" ?
- È una cosa temporanea... - E una cosa molto fica.
- Diglielo ! - Ernesto !
Oddio.
Amore !
Ridi, ridi.
(Alfonso) Giulio !
Capisci ? In un attimo ho perso tutta la mia sicureua.
Invece, Alfonso era così sicuro.
- Posso farti una domanda? - Sì.
Ma perché proprio lei?
farti rimorchiare un sacco di donne,
invece tu continui a pensare a lei.
Cioè, i miei alunni fanno a gara a Chi se ne porta a letto di più.
Beh…
Quando ero piccolo, imiei animali preferiti erano i pinguini.
Sono teneri, buffi…
E rigorosamente monogami.
Sì.
e ci stanno insieme per sempre.
- Troviamo la prima. - Che prima ?
-La prima che ti ha detto di no. - Cioè?
Cioè, Giulio, ogni volta che ti sei innamorato,
ma per un motivo o per un altro poi non è andata bene,
un pelletto della tua sicureua è crollato.
E così per tutti, perché noi nasciamo sicuri di noi stessi,
però poi la vita e i rifiuti ci indeboliscono.
Mmh. E quindi ? Che dovrei fare?
Tornare dove tutto è cominciato: trovare la prima che ti ha fatto soffrire.
Oddio. Beh…
Mariella Iorio. Stava con me in primo superiore.
(in napoletano) Questo dorme !
Mannaggia, Io devo schiacciare !
Ti devo spaccare la testa !
non ho mai avuto il coraggio di parlarle.
Che scuola hai fatto ? Magari la troviamo su Facebook.
Il Galilei. Veramente la vuoi rintracciare ?
- Certo. - (Giulio) Mi sembra assurdo.
Sono passati più di 25 anni.
Magari si è sposata, non sta più in Italia...
Ti ho seguito su tutto, ma questo mi sembra troppo.
- Lina Ciù Ciù. - Eh?
Ora si fa Chiamare Lina Ciù Ciù.
(in napoletano) # Mi baci e io dico sì
# Lo sai, mi fai morire
# Fammi male, poi maltrattami d‘amore
- # La sera, vita mia # - Oh, Madonna mia.
- (Giulio) Che roba è? - # La sera vuoi morire #
Beh, io adesso che devo fare?
Niente,
solo fidarti di me.
# Io dico: “Basta, lo sai che è una bugia"
# Lo faccio apposta per vedere che dici #
Sei in posilione ?
molto a mio agio vestito cosi.
puoi sopportare pure questo.
(Giulio) Speriamo che si fermino a soccorrermi.
Ha appena finito di cantare al matrimonio, sta uscendo. Vai.
Ok.
(Autista) "'O Buvero" !
(Uomo, navigatore) Vuoi andare al museo del Louvre?
"'O Buvero Sant'Antuono" !
(Uomo, navigatore) Vuoi andare al duomo?
'O Buvero ! Hai capito?
-Oh! -Oh!
- Ah ! - Oh, mamma mia!
Madonna mia!
Madonna mia!
Madonna mia, che hai combinato?
- Stava già lì, io non l'ho toccato! - Stai Iitto !
Sono morto…
E morto ! Madonna mia, l‘hai ucciso!
Non l'ho ucciso, sta parlando!
- L'ho ucciso… - Stai Iitto !
Un angelo?
(CANZONE DALLA RADIO: “ABBRACCIAME" DI ANDREA SANNINO)
Ma allora è vero che hai tutti i miei CD!
Certo che è vero.
E… qual è la canlone che ti piace di più?
Vabbè, sono tutte belle. Come fai adire...
- "Un attimo"… - "Un attimo" ? E che canlone, eh?
- Non è la canlone ! - Non è la canlone !
tu mi hai chiesto una cosa difficile.
Non è facile, ci devo pensare.
- "Scommàmi d‘amore". - "Scommàmi d‘amore".
- "Scommàmi" ? - "Scòmmami" !
"Scòmmami", volevo dire !
(in napoletano) # Mi baci e io dico sì
# Lo sai, mi fai morire #
Dai, canta con me. Mi fai cantare da sola?
No, quando mai ? Vai, cantiamo.
# Fammi male, poi maltrattami d‘amore
# Amore
- # La sera vita mia - # Mia
- # La sera vuoi morire - # Morire #
Ma non la sai?
‘ E che mi piace come la canti tu, capito?
Non voglio coprire la tua voce con la mia.
La musica neomelodica mi fa impallire.
Ora ti faccio vedere. Guarda con Chi sto qua: Tony Colombo.
Guarda qua: Gigione.
- Un grande maestro per me. - Grandissimo.
che non c‘entra con la musica.
- (Giulio) Questi siamo io e Checco. - Chi è ?
Papa Checco.
perché abbiamo un rapporto speciale.
- (Lina) Col papa? - Sì.
Ma veramente?
Comunque io, appena ti ho conosciuto,
ti ho Visto e ho detto…
- Si vede che sei un bravo ragauo. - Infatti.
- No ? Che cosa no? - Nessuno vuole un bravo ragauo.
IO non sono un bravo ragauo.
- Ma che infame? - Ma che infame?
Io sono proprio un uomo da niente !
Io sono un criminale ! Ecco, adesso te l'ho detto !
(Lina) Tu ? Sei un criminale?
Sono stato pure carcerato, piccerella !
Ma perché, che hai fatto?
- Un omicidio? - Eh.
- Un omicidio. - No, dille che ora vuoi cambiare vita !
Però adesso voglio cambiare Vita.
Sì, ho parlato pure con Checco.
(Giulio) Non si può fare questa Vita. (ARRIVA MOTO)
(CLACSON)
E questi, adesso?
- Ehi ! - (Franco) Scendi, ti devo parlare !
Madonna mia, stai di nuovo qua? Ma che vuoi ? Vattene !
(Franco) Scendi, mannaggia alla morte !
- Ti sfondo tutto ! - Piano.
E il mio ex, non dargli retta.
Franchetie‘, è finita, ha capito ? Non ti voglio vedere più!
Che vuoi ? Come te Io devo dire ?Vattene !
- Senla urlare. - Chi è questo stronlo ?
- Ciao. - Attento, è stato pure in galera.
- (Franco) Tu? - Ha già fatto un omicidio.
Ma preterintenlionale, mica…
Scendi, ti devo parlare.
-Io sento pure cosi. - Ti stai cacando sotto ?
- No, ma sento. - Questo fa un gianduiotto nelle mutande.
(RISATE)
(Valeria) Scendi e affrontali.
Lina e stata il tuo primo no, la tua insicureua nasce da lì. Scendi.
Eva bene, ho capito.
Quello che va fatto, piccere‘.
Ah, questo ha le palle !
Sei stato in galera?
- Vabbè... - Stronlo !
(Franco) Sei stato in galera? (PUGNI)
Lo sapevo. (VOCI INDISTINTE)
E un bravo ragauo.
Allora ? Come sono andato?
Direi che hai superato la prova.
Sei stato molto coraggioso.
- Mi hanno “scommato". - Decisamente.
Scommato d'amore.
(insieme) Eh !
(Giuseppe) Brindiamo alla fine di questo corso,
a noi, ai nostri traguardi e a quelli che raggiungeremo.
(Carmine) Grande, Peppe !
- Scusate, signorine. - Ciao.
Un parere femminile.
A voi il costume piace più a boxer o mutandine e slippini ?
Come comodità, diciamo.
(Giorgia) Giulio !
- Ciao ! - Giorgia !
Che ci fai qui ?
A occhio e croce direi che faccio la fila.
Ah, si. Scusami, è che un tempo non ti piaceva andare al mare.
Un tempo.
Mi sa che hai del preuemolo tra i denti.
- Oddio. - Fammi vedere alla luce.
Sorridi.
- Equa? - Sorridi.
- Così ? - Sorridi.
- Ancora ? - No. Mi piaceva vederti sorridere.
- Che scemo ! - Guarda che l'ho fatto per te.
Chi sorride vive più a lungo. E scienla !
‘ - Eh... - E provato.
- Alfonso. - E che fai qua ? Che fai qua?
Beh, escluderei una visita medica, tu che dici ?
più bianco di un settimana a Roccaraso.
(Giorgia) A me non pare.
Bravo, Alfonso, mangia il gelatino, che ti sei sciupato !
- Dai, amore, non te la prendere. - Mangia il gelato, amore.
No. No, sono venuto con…
- Con Chi ? - (Giulio) Con…
Ehi, ma dov‘eri finito ?
- Valeria ? - Tutto a posto.
Ciao, Valeria.
Alfonso Pace, Vicedirettore del "Meuogiorno d'Italia".
- Il tuo ex capo? - Sì.
- (Valeria) Siamo colleghi. - Sì ?
Sì, io e Giulio lavoriamo insieme.
Dice che tu gli hai insegnato tutto.
- Davvero ? - (Giulio) Sì.
quelli della tua generalione.
Vabbè, "generalione"...
Ai tempi vostri si faceva il vero giornalismo. No, Giulio?
- No, niente. - Non c‘erano queste cose ai tempi tuoi.
- Ma che tempi miei?
- Non sono mica così vecchio ! - Vabbè, dai.
Eh... Scusa, noi non ci siamo presentate.
- Ciao. - Giorgia, la sua ex.
- Attuale mia. - Oddio.
Giulio mi ha fatto vedere delle tue foto, però...
Senla tutti quei filtri di Instagram, io non ti avevo proprio riconosciuto.
- (Giorgia) Eh, si. - Scusa.
sei già scura di tuo.
sono extracomunitari?
Stiamo organiuando il torneo di beach volley. Vi segno?
Che dici, ti va?
Come no ? Sono venuto apposta!
Alfonso, il beach volley c‘era ai tempi tuoi?
- (Giulio) Che dici? - Segna pure noi.
- (Giorgia) Sì. - (Donna) Nomi?
Alfonso Pace, Vicedirettore del quotidiano "Meuogiorno d'Italia".
Per due.
Giulio Manfredi, "Macho Man".
Per due.
(CANZONE: "I LOVE IT" DI ICONA POP FEAT. CHARLI XCX)
Tua !
- Bravi ! - Oh!
(FISCHIA) (Alfonso) Cos‘è questo tiro ?
- Cambio palla! - Bisogna cambiare palla!
(insieme) Oh !
(VOCI NON UDIBILI)
Era mia questa, cano !
- (Alfonso) Vai ! Questa è tua! - Evvai !
Questa è tua !
Vai.
Siamo 13-14 per i blu. Match point.
(insieme) Oh !
Sì!
(GRIDA DI ESULTANZA)
Ahia ! Ahia !
Mi si è rotto pure il tacco. Io sto camminando con una scarpa soia.
Dove cano hai parcheggiato? (CLACSON)
Ciao, Alfo' !
(Giulio) Sei stata bravissima.
Quando mi hai dato quel bacio, Giorgia si è ingelosita da morire.
Pure tutto il resto ha funlionato:
Ia frecciatina acida contro Alfonso, la partita, tutto.
Ho fatto un conto, sono passate quasi sette ore.
Sentì, ma secondo te adesso che faccio?
La invito a cena fuori in un posto romantico ?
- Fammi scendere. - Eh ?
- Fammi scendere ! - Come ?
Non mi piace come guidi, voglio scendere.
Che c‘è ? Ho detto qualcosa che non va?
Vuoi invitarla in un ristorante romantico, magari per una cena a lume di candela?
Era un‘idea.
Giulio… lei ha preferito un altro a te.
Vuoi riconquistarla ?
Allora non devi fare quello che avresti fatto prima.
Lei non vuole il vecchio Giulio.
Hai ragione, scusa. E vero.
No, scusami tu. Scusa.
Sei stato bravo oggi. Ciao. (CELLULARE)
Aspetta, dove vai ? Stai qua in meno al nulla. Ti accompagno a un taxi.
No, voglio camminare.
Pronto ?
Cosa ?
(Valeria) Non è stato un infarto?
No. C‘è andato Vicino.
Per il momento è fuori pericolo, ma lo teniamo sotto controllo, va bene?
- Gralie. - Buonasera.
(Vincenlo) Valeria. Valeria.
Stavamo giocando a carte.
Improvvisamente è diventato rosso.
Pensavo che si stesse arrabbiando,
perché era la terla mano che perdeva.
(Vincenlo) Io gli ho detto: “Gaetano, non ti devi arrabbiare."
" Più ti arrabbi e meno le carte vengono."
Poi mi sono girato e non respirava più.
(Valeria) Ehi, papà.
Ehi, gioia mia.
- Gaetano.
Che vuoi fare ? Sono diventato vecchio.
questo peso dallo stomaco.
Gaetano, le vedi queste carte?
Gaetano, queste sono tutte segnate.
Gaetano, io ho barato! Hai capito ? Ho barato!
(Vincenlo) Dimmi qualche cosa!
Dimmi: "Sei un fetente."
Ah, Gaetano, fai una cosa: sputami in faccia!
- Ecco, si, sputami in faccia. - Adesso lasciamolo riposare.
Perché ? Che ci mette a sputarmi in faccia?
- Non è cosa. - Vi prendete la responsabilità?
- Mi sputate voi in faccia? - Che c‘entro ?
- Non c‘entro niente. - Allora mi sputo in faccia da solo.
(Giulio) Ma no, per favore.
Come stai ?
Volevo farlo sentire un poco in colpa.
Io ho sempre saputo che lui barava.
Sono contento che non stai da sola.
- (Vincenlo) Assolutamente. - Sedetevi.
Eh, “sedetevi"...
Non me ne sarei andato tranquillo, lo sai.
Papà, tu non te ne stai andando. Hai capito ?
- Mica si depila ? - Eh?
E che mi hanno detto che oggi alcuni uomini si depilano.
Lui non è che si leva i peli, no?
Non ti preoccupare, non si depila.
Ha la faccia da bravo ragauo.
Signorina, scusate. Avete da fare ?
- Perché ? Dite. - Cortesemente, mi sputate in faccia?
Per favore, lasciate stare. Scusate, è un po‘…
-La volete finire ? - Ma perché ?
(Giulio) E sia una questione di abilità manuale che di velocità mentale.
Non importa quante rotalioni fai, il peuo al centro resta sempre lì
ed è quello che ti determina il colore della faccia.
Tu parti dai bordi, poi fai gli angoli...
ed è fatto, eccolo qua.
Sei bravissimo.
Quando stavo al liceo ho pure Vinto dei campionati, poi ho smesso.
Giorgia diceva che è un gioco da deficienti.
Ehi, tutto bene?
Ho paura di perderlo.
- Lui è tutta la mia famiglia. - Ma perchè, tua madre è…
No, no.
Si è innamorata di un altro e se ne è andata.
Avevo 12 anni.
Da allora l'ho Vista pochissimo.
Mi dispiace.
Attralione. Ricordi ?
Siamo animali programmati per rispondere a stimoli genetici.
Già.
Siamo animali.
Poi ho cominciato a farmi delle domande.
Volevo capire come aveva fatto quell'uomo a portarsela via.
E per questo che hai cominciato a insegnare?
Sì, ho iniliato dando consigli ai miei compagni di classe,
e fun:ionavano.
Cosi…
Ma l‘unico che avrei voluto veramente salvare era mio padre.
Non ci sono riuscita.
Non si è mai più ripreso, probabilmente la sta aspettando ancora.
Beh… magari in maniera diversa,
però io sono sicuro che tu l‘hai salvato comunque.
Sentì… ti va se ce ne andiamo in un altro posto?
Ti faccio tornare io il sorriso, vieni.
- Allora ? Fa abbastanla ridere o no? - Da morire.
Don Salvatore ha inventato l'ai! you can eat 20 anni prima dei cinesi.
Veramente ?
Quando ero ragauo venivo qui a consolarmi se le interrogalioni andavano male.
- (Valeria) E se andavano bene? - Venivo a festeggiare.
- Mmh ! - (Valeria) Conosci i fiocchi di neve?
- Vabbè, si, certo. - Eh ! Il babà!
- Questa è la felicità. - Vedi come è bagnato di rum questo.
- Sì, vero, giustissimo. - Vero ?
- La crostatina che ti ha fatto ? - Niente, infatti me la mangio.
(Giulio) Senti questa crema.
- Delicatissima. - (Giulio) Eh...
Ti sei sporcato tutto.
Io mica l'ho capito, sai?
- Cosa ? - Tu che animale sei?
Sto cercando di inquadrarti, ma sei sfuggente.
Io sono l‘animale più feroce di tutti.
- Ah. - Sì.
Il leone?
- L'essere umano. -Mmh
Vabbè, io non penso che tu sia così feroce.
Secondo me, a te piace indossare questa maschera da cattivella.
Ok, smettila subìto.
Mmh ? E perchè, piccerella, ti dà fastidio ?
Non chiamarmi cosi, te l'ho insegnato io. Con me non attacca.
Come, non attacca? A te piacciono le canaglie,
quelli che fanno la frecciatina acida, quelli un po' stronletti
che postano le foto finte sui social, i tipi misteriosi, le tre "M"…
Ma non è che funliona così per tutte! Non è che vale sempre!
- Certo che si. Sai perché ? - No, perché ?
Perché tu sei stata una donna primitiva per milioni di anni
e quindi non ti puoi opporre al tuo codice genetico.
Shh !
(CELLULARE)
E Giorgia.
Rispondi.
Ehi.
Ma quando, adesso?
Oddio, è un po' tardi.
Però va bene, vediamoci.
Ciao.
(VOCI NON UDIBILI)
Che bello, casa nostra !
Stavo impauendo alla spiaggia, Giulio. Stavo impauendo.
-Sì? -Sì.
Giorgia. Giorgia, aspetta un attimo.
- Che c‘è ? - (Giulio) Aspetta.
- Amore, che c‘è ? - Aspetta un attimo.
Ah, io Io so che cosa vuoi.
Vuoi che ci pensi io, eh?
Sì. si che lo vuoi, eh?
Shh.
Giorgia, aspetta un attimo.
Giorgia, ferma un attimo. Ferma.
Ma… stava funlionando.
non ti senti completamente a tuo agio.
(Giorgia) Ecco...
Ho fatto delle cose orribili e me ne rendo conto,
ma in questo periodo ho capito tante cose.
Ho capito quanto tengo a te, quanto tengo a noi.
Sei il mio cucciolo, ricordi?
Sai, in questi mesi ho pensato…
a cosa potremmo essere, avrei tanto voluto chiamarti…
Giulio.
Che cosa stai facendo?
Ho tolto l'audio.
- Che vuol dire? - (Giulio) Giorgia, ho tolto l'audio.
- Finalmente io adesso vedo. - Eh ?
Tu non mi piaci, Giorgia, e sicuramente io non piaccio a te.
Ma che stai dicendo?
Siamo troppo diversi, abbiamo gusti diversi.
A te piace il sushi, a me piace la pina.
(Giulio) A te piace fare tardi e a me piace svegliarmi presto.
A te piacciono i vincenti e a me Vincere per forla mette ansia.
E poi ti piace Alfonso, Giorgia. Ti piace Alfonso.
Ma come si fa a stare con una a cui piace Alfonso?
Con me hai chiuso.
Lo so, e sono felice.
Me l‘hai detto tu, ricordi? Essere felici è un diritto.
Gli americani ce l‘hanno nella Dichiaralione di Indipendenla.
- Vaffanculo. - (Giulio) Giorgia!
Ti auguro tanta felicità.
(Giulio) (Prima di fare un Viaggio calcoliamo il tragitto)
(e pianifichiamo con scrupolo la nostra tabella di marcia.)
(Ma la cosa sorprendente dei Viaggi)
(è che puoi accorgerti che lungo il percorso ci sono altre uscite,)
(altre strade che non avevi minimamente preso in consideralione.)
Ma queste sono solo parole.
Facciamo un esperimento, mmh ?
Proviamo a simulare un approccio casuale
e cerchiamo di eviden1iare i meccanismi di difesa delle donne.
(Giulio) Ehi.
- Che ci fai qua? - Ti cercavo.
Sono impegnata.
Perché sei scappata?
- Ma quando? - Ieri sera.
la ragaua lui già la conosce?
Ho lasciato Giorgia.
Beh,è un peccato.
Dopo tutta la fatica che hai fatto…
- Non sto capendo. - Shh, stai Iitto !
Ho capito che non è lei quella che voglio.
Vabbè, ma a questo punto non è più un problema.
Sei diventato così bravo che puoi avere tutte le donne che vuoi.
- (in napoletano) Shh ! Chiudi la bocca!
quella telefonata ieri sera,
che cosa sarebbe successo tra noi?
Che importanla ha, Giulio?
Siamo solo risposte a stimoli genetici.
Siamo programmati per questo.
Solo questo ?
Solo questo.
(CANZONE: "CHASING CARS" DEGLI SNOW PATROL)
Ok, ricominciamo.
(VOCI NON UDIBILI)
(Giulio) (Nel nostro Viaggio ci siamo messi in gioco,)
(abbiamo lavorato su noi stessi,)
(abbiamo osato fino a metterci in ridicolo.)
(Ma perché abbiamo fatto tutto questo ?)
(Per trasformare tutti i no della nostra vita in rassicuranti sì ?)
(Forse. Eppure sono convinto che non sia solo questo.)
(Quello che volevamo era liberarci dall‘ansia di non piacere agli altri.)
(Quello che volevamo era sentirci finalmente liberi)
(di esprimere noi stessi.)
(Se in questo nostro Viaggio siamo riusciti a tirare fuori)
(quel pellettino della vostra personalità)
(che si nascondeva per paura di essere giudicato,)
(beh, allora possiamo dire con fiereua chela nostra missione è compiuta.)
(CANZONE: "CHASING CARS" DEGLI SNOW PATROL)
Che c‘è ?
- Hai litigato con Giulio? - Ma quando mai!
No, no.
Valeria, non farlo scappare.
Io ho rimpianto tutta la vita una persona.
E hai fatto male, papà. Non ne valeva la pena.
Mamma se ne è andata, ci ha lasciato da soli.
Era un'egoista, non ne valeva la pena.
Valeria, noi non siamo...
solo delle risposte biologiche, genetiche,
come cavolo dici tu.
Noi siamo delle persone fatte di sangue,
di emolioni, di sentimenti.
Noi siamo fatti per volerci bene.
Dai, non fare cosi.
Guarda, le cose possono andare bene, possono andare male,
ma non c‘è sofferenla peggiore di Chi sa di non averci provato.
Edai !Vai ! Vai!
Matu?
Io torno da solo, non sono un bambino.
Non ti preoccupare, vai ! Vai!
E adesso Chi mi Viene a prendere qua?
Si è licenliato.
e insieme all'ultimo articolo
ha consegnato le dimissioni.
E andato a lavorare per un‘altra rivista.
(Fabian) E un gruppo internalionale.
Enrico non li sopporta, perciò neanche Ii nomina.
- Dobbiamo lavorare sull'invidia. - Invidia ? Io ?
- Ma di che cosa? - (Fabian) Sei invidioso.
a interioriuare questo sentimento,
ammetterai che loro sono superiori.
Non dire stupidaggini.
Non c‘è molto da dire.
Il gruppo sta lanciando un nuovo magaline
e Giulio è stato Chiamato a dirigere la pagina di economia.
- Dove stanno gli uffici ? - (Fabian) Londra, Parigi, New York.
Sono dovunque succeda qualcosa.
Ma quindi Giulio se ne è andato?
Telo sto dicendo!
(Fabian) Ti conviene interioriuare Ia notilia,
se no dopo starai peggio.
Fabian, basta con queste stronlate !
che non voglio nominare, abbi palienla,
oggi dà un brunch, un pranlo, in una villa.
Una cafonata.
(Enrico) Giulio va là per firmare il nuovo contratto.
- Che Villa ? - Villa Imperiale a Posillipo.
Non ti faranno mai entrare, è un evento blindatissimo.
- Sei sicuro ?
Abbiamo il comunicato stampa.
Per fortuna ho un amico che lavora là dentro.
Gralie, ci vediamo là.
Devo andare, piccola. Quella gente là fuori ha bisogno di me.
(CANZONE: "LEMONADE" DEI PLANET FUNK)
(BRUSIO)
- (Fotografo) Diletta, una foto ! - Signora Leotta, buongiorno.
(Fotografo 2) Girati !
- Prego, da questa parte. - Basta con questa macchina fotografica !
- Prego. - Aprite gli sportelli.
- Non spingere. - Saliamo a bordo !
(Valeria) Ernesto, andiamo.
Ciao.
Lui è Joseph, il grande astrologo dei VIP. Verrà al ricevimento con noi.
Ernesto, partì. (VOCI SOVRAPPOSTE)
- Astrologo e chiromante.
- Vogliamo leggere un po' la mano? - Sì.
- Che dice? - Ah, però ! Dice che è bella pulita.
Di questi tempi già è qualcosa.
(Giuseppe) Mmh...
- Che c‘è ? - Lunatica, a volte volubile, capricciosa.
Piccere‘, ma lo sai che sei una bella rompiscatole?
- Gli ha schiaffato Ia frecciatina acida ! - Shh !
(CANZONE: "LEMONADE" DEI PLANET FUNK)
(VOCI NON UDIBILI)
(Fotografo) Diletta, sei bellissima ! Guarda qua.
- (Fotografo) Ancora una! - Ciao !
- (Fotografo 2) Mettiti qua! - (insieme) Qua!
- (Bodyguard) Buongiorno. - (insieme) Buongiorno.
Scusatemi.
Scusate, io dovrei passare, sono con loro.
Mi mostri il suo invito.
(Valeria) Non ce l‘ho, sto con il mago Joseph.
Mi spiace, non può entrare.
- Ero in auto con Diletta. - Non può entrare.
- Joseph !Joseph ! - Joseph !
- (Fabrilio) Joseph ! - (Valeria) Mago Joseph !
- Ehi ! - Non ci fanno entrare.
- "Bye bye, darling." - (Fotografo 3) Qui, Diletta!
‘ Ma ci ha lasciati fuori? E rincoglionito ! Non ci posso credere !
Professoressa, “no problem". Ho una strada alternativa, venite con me.
Passiamo sempre da qua quando non abbiamo i biglietti.
Arriviamo dal mare come i “Piranha" dei Caraibi.
- Tutto questo è legale? - Che te ne frega?
- (Ernesto) Mi fanno male i piedi. - Attenlione sulla barca.
C‘è un passaggio segreto, ci incuneiamo.
- Rema. - (Fabrilio) Perché io?
- Siamo pronti? - Dai, veloce.
Non so remare, non ho mai remato !
- Tutte e due insieme!
(Carmine) Ci sono i pipistrelli, si attaccano in testa.
(Fabrilio) Non hai i capelli.
Meno male, mi stava venendo un attacco di gastroenterite.
(in francese) Signor Manfredi, piacere di conoscerla.
Il piacere è tutto mio.
Prego, signori, da questa parte.
- (insieme) Di là ! Di là! - Devi andare dritto !
Perché non remi tu? Questa cosa non si muove !
- Ci credo, guarda là! - Mamma mia!
- Stiamo affondando!
io non so nuotare !
- Come, non sai nuotare ! - Non so nuotare !
- (Carmine) Zero ! - (Fabrilio) Sei scemo?
Non vado su internet perché navigare mi mette paura!
- Aiuto !
- Aiutateci ! - (insieme) Aiuto ! Aiuto!
Ecco, signori, qui non vi disturberà nessuno.
Allora, avvocato ? Lo prendiamo il contrattino ? Eh ?
- (insieme) Aiuto! - Vedrai, Manfredi, qui starai benissimo.
Il nostro editore fa le cose in grande. Hai Visto che robetta ti ha organiuato ?
(in francese) No, sta esagerando. E solo una piccola festa, tutto qui.
Questo è il contrattino. Va bene?
Una firmetta su ogni pagina.
(insieme) Aiuto !Aiuto !
(insieme) Aiuto !Aiuto !Aiuto !
(in francese) Che succede?
Il solito pirla che sta affogando.
- (Valeria) Dio mio ! - (Carmine) Aiuto ! Aiutateci !
(insieme) Aiuto !
Oh, cano !
(insieme) Aiuto !Aiuto !
Sto bevendo un sacco d'acqua! Questa è salata !
-Io ho la pressione alta! - Calmo ! Più ti agiti e peggio è!
- Ragaui, qua non prende ! - Ma che, il telefono?
- Giulio ! - Valeria ! Ma che ci fai qua?
Io volevo dirti che…
Volevo dirti delle cose, ma non pensavo di dirtele
mentre mi tenevo a galla nel mare con un tailleur addosso.
Beh, pure io non immaginavo di farmi il bagno vestito oggi. Allora?
Non siamo solo risposte a stimoli genetici.
Ecco, volevo dirti questo.
Solo questo ?
Sì, solo questo.
Mi stai dicendo che hai rischiato di affogare per raggiungermi a una festa
dove io stavo firmando un contratto
per dirmi che non siamo solo risposte a stimoli genetici?
Vabbè, è una cosa importante, no?
No, però devo dire che se tolgo l‘audio
il tuo gesto assume tutto un altro significato.
Cioè?
Che c'è, piccerella ?
Ti vedo piuttosto ansiosa.
(Carmine) Che stanno facendo ?
Si stanno baciando.
Davvero ?
(VOCI INDISTINTE) (Ernesto) Stai fermo !
- Ma andrai a vivere all'estero ? - Perché ?
Mi hanno detto che questo giornale ha sedi in tutto il mondo.
Appunto, in tutto il mondo,
quindi pure Napoli fa parte del mondo, o no?
Mi stai dicendo che potevo risparmiarmi tutto questo
e che avremmo parlato tranquillamente stasera?
Al massimo domani mattina, con calma, tranquilli, asciutti.
Però devo dire che non sarebbe stata la stessa cosa.
Mi sarebbero mancate le tre "M":
mare, molo…
Ma stai Iitto !
(CANZONE: ”CHEERLEADER" DI OMI)
(VOCE NON UDIBILE)
- E guarda un altro po' ! - Non stavo guardando !
Il sedere è sinonimo di fertilità,
quindi la mia è una risposta a uno stimolo genetico.
- Ah, sì ? - Sì.
Questa invece è la risposta a un rattuso come te.
Ma sei proprio una donna primitiva!
Madonna del Carmine... Amore !
Oh !Aiuto, mi ha preso la borsa!
Ci penso io!
E scappato, ma ho recuperato la borsa.
- Ma ti sei ferito? - Dove?
Non è niente. Però se mi dai il tuo numero passa.
Grande ! Evenuto bello, eh?
La prossima volta fai tu il ladro.
Ma che c‘entra ? Tu hai il fisico, sei adatto.
- Le hai chiesto il numero di telefono? - Sì.
Ah. Le hai chiesto se ha un'amica?
No ! Me ne sono scordato!
- Sei scemo ! - Stai fermo!
Su, alto.
- Tranquillo, questa rabbia non serve. - Sono tranquillo. Dai, dai, dai.
Prendiamo la mira. (FISCHIA)
Non mi fischiare ! Se mi dici “tranquillo", non mi fischiare.
- (Giuseppe) Tesoro? - (Diletta) Eh?
Mi ha scritto ancora Flavio, sabato ci vuole di nuovo in Sardegna da lui.
- E non ti va? - Ma che, io mi annoio!
Sto così bene qua tutto schiumato con le rose.
“Come riconoscere gli stronli."
Se siete qui è perché probabilmente anche voi avete incontrato uno stronlo.
(Valeria) Ma se seguirete i miei consigli,
imparerete a difendervi da un certo tipo di maschio.
E infine,i ricavi netti.
Anche questi molto positivi,
soprattutto se consideriamo che siamo partiti soltanto sei mesi fa.
L‘avevo detto io che questo qui era in gamba.
voglio presentarvi un consulente esterno
di cui ho piena fiducia.
Signori, Enrico Dell'0refice.
Signori, salve.
Permettetemi di dirvi che sono onorato
di essere qui alla vostra presenla.
Ma veniamo all‘idea.
Io vi dico che in un prossimo futuro
internet morirà.
- Non è possibile. - Morirà, signori.
Troppe fake news, troppa alienalione sociale.
Allora io vi chiedo: perché non tornare alle origini ?
Giulio.
è il futuro dell'informalione.
(Enrico) La comare...
sul portoncino di casa sua
osserva e scruta la collettività,
sa Chi si sposa, Chi si arricchisce, Chi mette le corna a chi.
La comare del paese èla risposta local al mondo global.
(in francese) Ma è geniale!
- Guaglio‘... - (insieme) Amm' scassat' !
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