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Solo una parte di noi è sana: quella che ama il piacere
e i giorni felici,
che desidera invecchiare e morire in pace,
in una casa costruita da noi,
che darà riparo a chi verrà dopo.
L'altra metà è quasi folle.
Preferisce ciò che è sgradevole,
ama soffrire e desidera morire in una catastrofe
che riporterà la vita alle origini
e della nostra casa non lascerà che le fondamenta carbonizzate.
Vega!
Vega!
Alex!
Ha partorito.
Vieni, Vega.
Lascia stare, è morto.
Non ha nemmeno respirato.
IL VENTO STA CAMBIANDO
Buon pomeriggio.
Arrivederci.
- Arrivederci. - Arrivederci.
Mi chiamo.
Mi chiamo.
Come stai?
- Come stai? - Come stai?
- Buongiorno. - Buongiorno.
Ludmilla. Li faccio sgranchire un po'.
No, tu no! Torna in macchina!
Galina, vuoi venire?
Galina Shevchenko.
- Vi siete già viste in foto. - Ok.
Saluta la signora Favre.
- Buongiorno. - Buongiorno, sono Pauline.
Buon pomeriggio.
Il mio numero è sui documenti.
Torneremo a prendere Galina tra 5 settimane.
Bambini!
Oleg! Petr?
Salite in macchina, subito!
Come stai?
Posso restare qui?
No, tu vai a Ginevra!
Merda!
Forza, sbrigati!
Andiamo, andiamo!
Devi prenderle tutte?
Questa la mattina, per il ferro e il selenio.
Queste sono per la tiroide.
E queste per il mal di testa.
Molti problemi.
Sangue non buono.
Sì, lo so.
Ma qui starai meglio, vedrai.
Scusa.
Dio è grande, Dio è buono.
Ringraziamolo per questo cibo. Le sue mani ci nutrono.
Grazie per il nostro pane quotidiano.
Amen.
C'è il wi-fi?
- Il wi-fi? - Ah, no.
Qui no, mi dispiace.
Poverina.
Macché poverina, va bene così.
Mi ricordo quando sei arrivato qui
e hai capito che ti saresti perso il Roland Garros.
- Be'... - Eri così carino!
- Penserà che siamo matti. - No.
Sì, sì, credimi.
Le faremo dimenticare il wi-fi, vedrai.
Pronto?
Questo è...
Il temporale. Con l'albero... Bum!
Che cos'è? Sono loro?
Sì, stanno arrivando!
Sì, eccoli!
È laggiù!
Salve, è laggiù!
Vicino al fienile, a destra.
Attento!
Non è possibile!
Oh, no, no!
Va tutto bene.
Ma è pazzo?
- Che è successo? - Andava come un matto!
- Mi dispiace molto. - Tutto a posto.
- Lo compro. - Perché?
Per mangiarlo.
Stronzo!
- Sono Samuel, l'ingegnere. - Piacere.
Sai una cosa? Invece li prendo.
Perché non è una cosa da niente.
- Dove vai? - Indovina?
Dove passiamo con il camion?
Per il sentiero dietro. Dove abbiamo falciato.
I polmoni sono pieni di sangue.
Non c'è niente da fare. Mi dispiace.
Sst... stai calmo.
- Tutto bene? - Tutto bene.
Sto bene.
- Non mi presenti? - È Galina.
Lei è mia sorella, Mara.
Piacere.
Viene dalla zona di Chernobyl.
- Chernobyl? - Sì.
Un altro dei vostri progetti?
Sì.
Un'associazione manda qui dei ragazzi per l'estate.
Allora sta da noi.
Ha troppo cesio nel corpo. Ha bisogno di cibo sano e aria buona.
Stando da noi, poi starà bene per un anno.
E tu ci credi?
Perché lo farebbero, se non servisse a niente?
- Non lo so. - Che gliene frega?
Ok, andiamo.
Posso controllare se i valori scendono.
Nelle urine.
- Lo faresti? - Sì.
Fai la pipì qui dentro,
me lo dai e io lo analizzo.
Ok? Devi farci la pipì.
Tieni.
Lei non è un dottore.
Lascia stare.
Lo facciamo a casa.
Posso vedere le mucche?
Non serve.
Devo controllarle, lo sai.
Tranquilla, va tutto bene.
- È nato un vitello, l'altro ieri. - Davvero?
Bene!
Spero che ne valga la pena!
Ma certo!
Se serve, abbatteremo altri alberi e venderemo il legno.
Ma sono sicuro che renderà.
- E ci uccidono gli animali. - Smettila!
Di certo non l'ha fatto apposta.
È in gamba, il tipo, credimi.
E doveva fare un'autostrada?
Non poteva fare il giro?
Che abbiamo falciato a fare?
Non poteva fare il giro.
E così era più rapido.
Ci metterà un sacco a ricrescere.
Dai.
Cazzo, hanno schiacciato tutto!
Ha fame?
Un po'.
Tenga.
È molto gentile.
Mi scusi, qui è un po' spartano.
Deve essere abituato ad altro.
Non ho abitudini, ogni cantiere è diverso.
Ma devo ammettere che il vostro è...
speciale.
Che significa "speciale"?
È la prima volta che installo un'unica pala eolica.
Di solito sono almeno dieci.
E che ne pensa?
È un progetto.
L'autonomia.
E lei?
Che ne pensa?
Penso che...
C'è il vento. Perché non approfittarne?
- Buongiorno, signore. - Buongiorno.
Galina, prendi le tazze?
Ecco.
Se volete, ci sono le uova.
Posso avere del caffè?
Certo. Glielo versi, Galina?
- Anche lei? - Grazie.
- Volentieri. - Ah, bene.
Avete già una figlia grande?
No, lei è Galina.
È di Chernobyl,
viene qui per rimettersi.
Ti mancano la famiglia e gli amici?
I miei amici sono in una grande città,
con un sacco di cose fiche, io invece sto con le mucche!
Ma è bello qui, signorina.
Perché sprecare le vacanze andando in discoteca?
Qui vedrai cose diverse.
Ma qui è noioso.
Che ha detto?
Che qui le piace.
- Ah, sì? - Cosa le hai detto?
Cosa ti piace mangiare?
Hamburger, cioccolato, gelato.
Gelato, insalata. Insalata, gelato.
Buonasera. Abbiamo quasi finito.
- La base sarà pronta domani. - Perfetto.
C'è il gelato!
"Coloranti, additivi,
"gelificanti, glicerina..."
A domani.
A domani.
Qui.
E tu, Galina, qui.
- Così? - Anche tu, Samuel. Vieni!
Dai, vieni!
Ok.
Ecco, qui.
E tu, là.
Pronti?
Uno, due, tre...
Borsch,
lo adoro!
Scotta!
Grazie.
- Alla pala eolica? - Sì.
Salute!
- Salute. - Salute.
Il capitalismo distrugge tutto.
Il nostro rapporto con gli animali, con la natura.
Anche i rapporti umani.
Noi viviamo diversamente.
Sì,
ma in un certo senso, avete rinunciato.
- Ma no! - No, non abbiamo rinunciato.
È il nostro stile di vita.
Non serve a niente.
È inutile. E direi anche egoista.
Egoista? Ma che dici?
Sì,
milioni di persone intorno a voi
vogliono divertirsi, riscaldarsi,
avere una macchina, l'aria condizionata.
È questo il problema.
Qualcosa non va nella nostra proposta?
Ti senti minacciato?
No, per niente.
La proposta va bene.
Il problema non è la proposta,
è la tua vita.
Il problema è...
Il piacere. Dov'è il piacere?
Io so bene dov'è il tuo.
È nel partecipare
alla grande distruzione. Fantastico!
Ti ho appena costruito una pala eolica in giardino!
Non dico di aver ragione.
Sì.
Siamo il tuo piccolo progetto alternativo.
Ma tu da che parte stai?
Dimmi.
So cosa vuoi che ti dica.
Sì, lavoro su grandi cantieri.
In Medio Oriente e in Cina.
Quindi di questo non te ne frega niente.
Lavori per gli sceicchi e i comunisti.
Perché no? Pagano bene entrambi.
E poi che ci fai coi soldi?
Che ci fai?
Hai una famiglia? Dei figli? Un progetto?
No.
È ovvio.
Un cinico con i figli sarebbe strano.
Come gli idealisti che non ne fanno.
Cosa? Che ha detto?
- Alex, smettila! - Aspetta.
Io li voglio, i figli. Non è un problema!
Pauline...
Non partecipo a un combattimento di galli.
È troppo facile.
Si parla di figli e tirate in mezzo le donne.
Fanculo!
Che fai?
Mi dispiace.
Vuoi fumarla tutta o è solo scena?
Ti sei comportato da idiota.
Io?
Sì, tu.
Anche tu.
Fantastico.
Non c'è più da bere. Vado a letto.
- Tu che fai, vieni? - Sì.
Vai a prenderlo?
Strano, avete un'auto.
Sì, ma va a olio.
Ah, sì?
Ovviamente.
- Dai, ci hai già fatto la lezione! - Io?
- Una lezione? - Una bella lezione!
Ero un po' ubriaco.
Allora non lo pensavi davvero?
Posso non credere nel vostro progetto ma ammirarvi comunque.
E invece, la tua vita?
Sempre in giro per il mondo?
Viaggio sempre, sì.
- E dove vivi? - Da nessuna parte.
Tra un lavoro e l'altro, sto in albergo.
- Non hai mai voluto fermarti? - Mai.
È un peccato, non si vede niente.
Lì c'è un canyon che continua a perdita d'occhio.
È bello.
Come una grande arena.
Come in Colorado.
Non so, non ci sono mai stata.
Non ti sei mai mossa da qui?
No.
Mai.
Pauline!
Galina?
Dove sei?
- Galina, non ti muovere! - Galina!
Resta dove sei!
- C'è un precipizio! - Galina!
Samuel?
Samuel, non ti vedo più!
Dove siete?
Galina?
Galina!
Galina, rispondimi!
- Pauline? - Sì!
Non ne posso più, non vi vedo!
Mi dispiace.
Mi dispiace.
Non posso fare tutto da solo.
Brava.
Lascia.
Scusa per il casino.
È ora.
Alex è già lì.
Ok.
- Ok, sono pronta. - Oh, no!
Cosa?
Così, no!
Che c'è che non va?
Non ho altri vestiti.
Ho solo questo.
Tieni.
No.
- Perché no? - Non posso metterla.
Io insalata, tu minigonna!
Ah, no!
Guido io.
No, Galina, hai solo 16 anni.
E allora?
A Narodychi guido sempre quando gli altri sono ubriachi.
Dimmi...
Cosa?
Sei innamorata?
Be'...
Stiamo insieme da 15 anni.
Non intendo di Alex.
È complicato.
È semplice.
Sì o no.
Non è così semplice.
Invece sì.
Sei innamorata?
Non vieni?
No.
Vado a vedere gli animali.
Ma stanno dormendo.
A volte sì, a volte no.
Ti serve aiuto?
No.
Un po' di vino, Galina?
Troppo tardi.
Grazie.
Chi è quello da solo?
Samuel, l'ingegnere.
Davvero?
Non ti toglie gli occhi di dosso.
Vuoi che te lo presenti?
Samuel, vieni qui.
- Galina, vuoi la torta? - Sì, grazie.
Ti presento mio padre.
Piacere, Samuel.
E Mara, mia sorella.
- Piacere. - Pauline mi ha parlato di lei.
- Vuoi la torta? - Ah, sì? Ma non mi ha parlato di lei.
Forse non c'è niente da dire.
No, l'hanno tenuto nascosto.
- Dorme in paese? - No, qui.
Che privilegio! Io sono invitata solo alle feste!
Non è la benvenuta?
- La medicina non è la benvenuta. - Ok, amici.
Volevo ringraziarvi di essere qui.
Vi abbiamo invitato
per inaugurare la pala eolica.
La nostra pala
che ci permetterà di produrre energia pulita,
naturale e indipendente dall'industria nucleare
e da tutta l'altra merda.
- Questa pala... - Mi dispiace andarmene.
Non deve dispiacerti.
Perché?
Perché sennò non sarei venuta.
- Vieni qui, Pauline. - Allora sono felice.
Pauline!
Pauline, vieni a vedere.
Ha la febbre.
- Non vuoi che chiami Mara? - No.
La metto in quarantena e le do una zuppa d'erba per qualche giorno. Poi vedremo.
È un posto spaventoso.
No, è un posto normale.
Ed è questo che è spaventoso.
Ciao.
Posalo lì.
Grazie.
Ho ottime notizie.
I tuoi valori migliorano costantemente.
Pipì.
Super.
Davvero? Ne eravamo sicure.
Come va alla fattoria?
Gli animali stanno bene.
Non parlavo degli animali, ma di voi. Tutto ok?
- Posso venire quando Alex non c'è? - No, Alex c'è sempre.
Molto bene. Sì!
Pauline? Pauline!
Che c'è?
Ascolta.
- Cosa? - Lo senti?
No. Cosa?
La pala si è fermata.
È un sabotaggio!
Diamo fastidio!
Hanno distrutto tutto!
Vieni?
Arrivo.
Pensi di riuscirci?
Non lo so.
Questo va qui...
Cazzo!
Ci sei riuscito?
- No. - Riattacco il contatore.
No!
- Perché? - Non ci riattacchiamo a quella merda!
- Scherzi? - Mai stato più serio.
Non se ne parla.
Pronto?
Vorrei parlare con Samuel Nieves, per favore.
Fino a quando?
Pronto?
Pronto?
Sì, è caduta la linea.
Abbiamo un grosso problema. Deve tornare.
Cosa?
La sento male.
Cazzo.
Non è possibile!
Dai!
Dai!
Andrà tutto bene.
Così.
Dai, spingi!
Ci siamo.
Dai.
Dai, piccola.
Ecco. Ci siamo quasi.
Sì! Ecco, è uscito, tesoro!
È bello!
Dai.
Dai, piccolo.
Dai, piccolo. Alzati.
Dai, piccolo. Su!
Questa cazzo di terra non ha più niente. È avvelenata.
Sta morendo tutto.
Non serve a niente.
Cosa?
Tutto ciò che facciamo, è inutile.
Non dire così, Pauline.
Non ce la facciamo da soli.
Non possiamo aggiustare tutto.
Forse ci sbagliamo.
- Chiamo Mara. - No.
Vuoi che le riempia di merda, eh?
Non pensavo di rivedervi così presto.
Nemmeno io.
- Andiamo? - Sì.
Vieni.
È stato un sabotaggio.
Serio.
Eh, sì.
Buongiorno.
Buon pomeriggio.
Bentornato, Samuel.
Non avete riattaccato il contatore?
No!
L'acqua fredda rinvigorisce.
Il problema non è semplice.
Mi serve un pezzo.
L'ho ordinato.
- Lo mandano qui. - Quanto ci vuole?
Qualche giorno.
Ti do 3 giorni.
Poi ti riprendi tutto.
Hai cambiato idea?
- Sull'indipendenza e il resto? - No. Al contrario.
Si può vivere senza elettricità.
Sì,
e senza tante altre cose.
Solo senza amore non si può vivere.
Vado a sistemare le mie cose.
- Vado a prendere le lenzuola. - Sì.
Samuel, credo che sia meglio se prendi una stanza in paese.
Hai ragione.
È meglio.
Non voglio farti la morale, Pauline.
Ti faccio solo una domanda, del resto me ne frego.
Sono arrivato al momento giusto o al momento sbagliato?
Al momento giusto.
Sei arrivato al momento giusto.
Allora va tutto bene.
Buonasera.
Ciao! Grazie di essere venuto.
Questa è la zuppa d'erba che le ho dato.
All'inizio ha funzionato, ma ora non basta più.
Gli do degli additivi naturali. E del rame.
- Gli farà bene. - Ok.
- Mettiamogli le catene. - Sì.
I Romani lo facevano già.
Chi è?
Uno stregone.
- Stai scherzando? - No.
Che fico!
Forse il fieno non è abbastanza ricco. Posso vederlo?
Com'è?
Sai una cosa? Me ne frego.
Non molleremo ora. Arerò tutti i campi, se serve!
L'ho rotta io, la pala.
Cosa?
Sono stata io.
Non è possibile, non è da te.
Non distruggeresti ciò che abbiamo costruito insieme.
Lo faresti?
Sai una cosa? Non m'importa.
Ci perdoniamo entrambi
e facciamo come se niente fosse.
È un regalo per te.
È un bel ricordo.
Grazie.
Sei contenta di rientrare?
Sì.
Contenta e triste.
Contenta e triste.
Eccoli.
Galina?
Restiamo solo 5 minuti.
- Buongiorno. - Buongiorno.
- Salve, sono Mara. - Ludmilla.
Galina!
Quanto sei diventata bella!
Grazie.
Avete fatto un ottimo lavoro.
Andiamo, ragazzi!
Prenditi cura di te. Ok?
Addio.
Grazie.
Tornerai?
Buon viaggio.
Non rinunciare.
A cosa?
Lo sai.
Dov'è il vitello?
Dico a te!
- Dov'è il vitello appena nato? - Nella stalla.
- Posso vederlo? - Non ti faccio vedere i miei animali.
Non è la tua fattoria! Ti piacerebbe, ma non è così.
- Non è il momento, Mara! - No?
Pauline, ma siete pazzi?
Guardatevi intorno! Le mucche con le collane.
A che setta appartenete adesso?
Voglio vedere il vitello.
Non vedrai i miei animali!
- Che fai, mi tagli la testa? - Sparisci.
- È la mia fattoria! - E la mia!
- Fammi vedere il vitello! - No!
Che cazzo nascondi?
Alex, basta!
E tu, vattene!
- Alex, lasciala! - Lasciami.
Lasciami, Alex.
- Lei viene con me. - Adesso basta!
Va tutto bene!
Tu finisci il lavoro e te ne vai!
- Andiamo. - Andatevene tutti!
Resta ancora un po'.
Non posso.
Non hai mai pensato di andartene?
Ci ho solo pensato.
Parto domani, per un cantiere lontano da qui.
Se vuoi, ti porto con me.
Ti ricordi il posto dove ti ho portato?
Sì.
Mi piacerebbe davvero che lo vedessi.
È bellissimo quando non c'è la nebbia.
Stop! Non può entrare nessuno! C'è un'epidemia.
- Deve andarsene. - Mi dispiace, Pauline.
Siamo dovuti intervenire.
Alex!
Lasciatemi! Lasciatemi!
Alex!
Zitta!
Hanno ucciso tutti gli animali.
Hanno ucciso tutti gli animali!
Abbiamo sbagliato tutto!
No.
No, avete ragione.
Pauline.
Pauline, calmati.
Contro questo virus non si può fare niente.
Ok?
Nemmeno con i vaccini.
Ci ho pensato molto.
Dobbiamo ripartire da zero.
Ma in modo diverso.
Possiamo cominciare col grano, come i tuoi genitori.
Non smetti mai di credere?
Mai.
E voglio anche delle capre. Capre grigie.
E dei maiali lanosi.
So esattamente cosa fare.
So che lo sai
e che lo farai bene.
Ti lascio la fattoria, Alex.
Ne parlerò con mio padre e Mara.
Voglio che sia tua.
Che sia a nome tuo.
È così che mi dici che te ne vai?
Insieme a lui?
No.
Da sola.
Per un secondo hai pensato che non fossi coraggiosa.
Per un secondo, sì.
IL VENTO STA CAMBIANDO
Adattamento: Valentina Pasquali
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