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(TICCHE�TIO DI UN OROLOGIO)
- Babbo, mi fai male ! - Edoardo, questa � la parte pi� importante per un uomo.
- (Edoardo) Ho capito, ma mi fai male ! - Deve essere sempre pulita.
- Roberto, ma gli fai male. - Daniela, non ti ci mettere anche te, per favore.
- (Olivia) Posso farlo anch'io ? - (ridendo) No, amore, non con questa.
- Edoardo ! - (Olivia e Daniele, insieme) Edo!
(SCIABORDIO DI ONDE)
(VERSI DI GABBIANI)
(SCIABORDIO DI ONDE E VERSI DI GABBIANI)
(SCIABORDIO DI ONDE E VERSI DI GABBIANI)
(CIGOLIO)
(Arturo) Guarda questa che figa ! Ha due tette che sembrano due centrali nucleari.
- (Edoardo) Boia ! Chi � ? - "Carla, preliminari da sballo."
- "Vieni e succhiami come un cocomero." - S�, vai... Dammi una mano!
- Questa la chiamiamo, eh ? Magari ci fa un preuaccio ! - Pesca, vai!
Non cambiare argomento, se non si "tromba" entro la fine dell'estate, siamo due sfigati.
Cosa vuol dire ? Non � mica la stagione dell'accoppiamento. Non siamo cormorani.
- Ha "trombato" anche Mariotti. - Con chi? - Che cauo ne so ? Vuoi il codice fiscale ?
(SEGNALE ACUSTICO DI UN SMS)
- Devo andare. - (Arturo) Dove devi andare ? - A casa, � arrivata Bianca.
- Che palle 'sta Bianca, oh ! - Che palle te, Arturo!
- Ma non � fidanlata con un rugbista ? - Non � un rugbista. - E' uguale, tanto non "te la d�".
- (Edoardo) Ha parlato quello pieno di fighe. - Almeno io ci provo no ? - S�, con le troie.
- Meglio farsi Ie seghe gratis o "trombare" pagando ? - Bel dilemma ! - Tieni questo.
(MUSICA SENTIMENTALE)
- Oh ! Ci sono Lara e Betta. - Chi sono ? - Sono le ninfomani della 4a C.
- Per te sono tutte ninfomani. - No, � vero, me l'ha detto Luciani. - E tu ti fidi di lui ?
S�, ha detto che in classe hanno un calendario per trombarsele a turno sen1a litigare.
- (Edoardo) S�... - Quale vuoi ? - (sottovoce) Sta' litto.
- Ciao. - Ciao.
- (Edoardo) Ciao. - Andate al mare ? - Be', te che dici? - Effettivamente.
- Voi andate via ? - Eravamo a pescare.
Abbiamo un retone in cima alla fila che usiamo come fondo.
- Ah, uno di quelli in meuo al mare ? - S�. - S�.
- Vuoi... Non so... venire a vederlo ? - Magari un'altra volta.
- (Arturo) Va be', ti lascio il numero cos� ci risentiamo... - (Lara) Ok.
- Ma ci siamo gi� visti io e te ? - Boh, non mi sembra, perch�? - Mi sembrava.
...3-4-2-5-2.o,
- Se non ci fossi io che ti trovo due fighe come faresti? - Fighe... Non esageriamo.
- Tanto per te ogni scusa � buona per non trombare. - Ma vaffanculo, Arturo, vai !
Bianca ! (UN CANE ABBAIA)
Bianca ! (UN CANE ABBAIA)
- Bianca ! - (Bianca) Arrivo !
(UN CANE ABBAIA E GUAISCE)
(PORTONE CHE SI APRE)
(un CANE ABBAIA)
(SCHIOCCO DI UN BACIO)
- E gli occhiali ? - Ho le lenti a contatto. - Stai bene. - Gralie.
- Hai tagliato i capelli ? - S�, la frangetta. - Sembri un barboncino. - Gralie.
(UN CANE ABBAIA) - Arrivo, Teagan ! - Fallo uscire, dai.
(TEGAN GUAISCE)
- Teagan ! - Vieni, Teagan ! Guarda chi c'�, vieni ! - Teagan...
Teagan, vieni qua! Ma come siamo puliti oggi, eh ?
- L'abbiamo fatto lavare. - Si vede ! - Ogni tanto tocca anche a lui. - Ciao, bello!
- Ma allora quanto resti? - Eh, alla fine resto due o tre settimane. - Solo ?
S�, perch� cos� vado a Milano e poi, se tutto va bene, parto per Parigi con calma.
- Ma non iniliavano a settembre Ie Ie1ioni ? - S�, appunto.
Cos� faccio un corso di francese e mi trovo una casa.
- Bianca, mi aiuti con le lenluola che sono piena di dolori ? - S�, arrivo, nonna. - Gralie.
- Scusami, eh ? Ci vediamo stasera. - Va bene ! - Ciao, a dopo, eh ?
Ciao. (PORTOIIE CHE SI CHIUDE)
Vieni. Vieni.
Teagan, vieni qua! Ma come siamo puliti oggi, eh ?
Ho capito, per� non � che devi riempire il mio, mamma !
Invitiamo Bianca a cena stasera ? Ho fatto quel bel roast-beef...
Cosa gliene importa a lei del roast-beef ?
- Perch� non la inviti un paio di giorni a Capraia ? - A fare cosa ? - Cosa ?
- Vedi la sera in tenda davanti a un bel fuoco a fare... - E' arrivato il cowboy!
- Con te ha funlionato. - Perch�? Voi due la prima volta l'avete fatto a Capraia ?
- Ma che dici?! Eravamo coi boy scout. - S�, ma il fuoco l'ha acceso babbo.
- Va be', comunque se sta ancora con questo raga11o... - Capirai, alla loro et�...
- (Olivia) Mamma, provagli questa. - No, aspetta.
- Mamma, fa cagare. - No, invece, no. Con la camicia giusta...
La mamma vorrebbe che venisse con noi a Milano, ma lei � "dura", non si vuole spostare.
Per� finch� ce la fa da sola, cosa le vuoi dire ?
Ma s�, anch'io col mio babbo non sai quanto ho insistito... Poi � finita come � finita e...
- Mi ha detto Edo che avete gi� affittato la casa. - S�.
Anche se veramente io avrei voluto tenerla cos� ancora per un anno.
- Non sai che impressione vederla vuota. - Dai, mamma ! - Io ci sono nata in quella casa.
- Daniela, per�... - Ho capito, ma "mi piange il cuore", no ? - Ci credo.
- Lo sai che facciamo trombare Teagan ? - Olivia !
- Scusa, Bianca, ma abbiamo avuto i muratori in casa e... - (Daniela) S�, ma � un continuo.
- Mi ha detto tua nonna che ti hanno presa a Parigi. - No, va be', "presa" � un parolone.
- Sto aspettando ancora la risposta, ma ci sono buone possibilit�, dai ! - Ma tu sei brava.
Pi� che altro quest'anno ci sono state poche domande di stranieri e quindi speriamo!
- Edo, perch� non provi anche tu il prossimo anno ? - Che palle ! - Come "che palle" ?
- Invece ti farebbe bene andare un po' fuori! - (Edoardo) S�, s�...
- La cagnolina per Teagan l'avete gi� trovata ? - (Daniela) No, la sta cercando Olivia.
- Ah, s�? E come ? - Sto mettendo degli annunci in giro.
- Ma la cerchi della stessa raua ? - No, l'importante � che trombi. - Olivia ! - Ok.
- Se so di qualche cagnolina te lo dico ? - S�, cos� prendi un cucciolo. - Ma se va a Parigi!
Va be', lo lascer� alla nonna e d'estate lo va a trovare come fa con te, no ?
(Daniela) Olivia finisci di mangiare.
(VIBRAZIONE DA UN CELLULARE)
(BIANCA snum)
- Tutto bene ? - S�, s�, era Matteo. Lo richiamo pi� tardi.
- Ma se vai a Parigi come fate ? - No, in realt� ci siamo lasciati. - Ah.
S�, scusami, te lo volevo dire per� aspettavo che fosse una cosa definitiva.
- Ma avete litigato ? - No. No, no.
E' che poi alla fine io ho capito che non avevamo pi� niente in comune.
- E te ne sei accorta dopo tre anni? - S�.
Boh, forse perch� all'ini1io uno d� pi� importanla ad altre cose.
- Tipo al sesso ? - Be', anche, s�. - Certo.
- No ? - S�, s�.
(MUSICA ROMANTICA)
(EDOARDO RESPIRA PROFONDAMENTE PER IL PIACERE)
(SOSPIRO DI PIACERE)
(EDOARDO SBUFFA)
(Arturo) Venga... Uno ! Elisabetta...
Tranquilla, tranquilla... brava ! Edo, passami le borse.
- Dai, vieni ! - Dammi la mano. Ol�.
(Arturo) Gralie.
- E ci portate le ragaue qui voi ? - No. - S�. Qualche volta.
- Non vi rompete a stare qua tutta l'estate ? - Un po'. Per� alla fine abbiamo qualche serata.
- Serate in che senso ? - Suoniamo in un gruppo. - Ah, che figo, quando suonate ?
- Gioved� al Leningrad, venite ? - S�, s�, veniamo.
- Ma quel retone l� � sempre vostro ? - S�, quello � mio, questo qua era di suo nonno.
- Quindi vi conoscete da tanto. - E anche troppo. - Gralie ! - No, perch�? E' bello.
- Vuoi venire a vederlo ? - Ok.
- Tu, Betta, vieni? - Ora arrivo. Ah, Lara, l'accendino.
- Ma... tu non sei di qui, vero ? - No, sono di Civitavecchia.
- E come mai ti sei trasferita qui? - Mia mamma insegna Lettere all'Universit�.
- Ti trovi bene ? - S�, dai, abbastanla.
- Questo � tuo nonno ? - S�.
- Viene spesso qui? - No, � morto a settembre. - Ah.
Be', mi dispiace"
- E questi erano suoi? - No, questi sono miei.
- E che leggi ? - Un po' di tutto.
- Me ho sentito parlare di questo. - E' bellissimo. Per� � anche molto triste.
Perch�? Di che parla ?
E' la storia di un ragauo che cerca di affrontare da solo la morte delle persone che ha intorno.
- Da solo ? E i genitori ? - Non ci sono.
- E dove sono ? - Non lo dice.
- Melo presti? - Ma se poi ti piace ?
- Me ne comprer� un altro. - S�, ma non � quello che hai letto.
Sopravvive r�.
0 puoi regalarmelo se poi mi piace tanto, no ?
No, aspetta...
- Che c'�? - No, � che...
- Non ti fidi ? - No, � che ci siamo appena conosciuti. - Ah...
- Be', scusa allora. - No, no, tranquilla.
Andiamo fuori ?
- (Lara) Ciao. - (Arturo) Ciao.
- Te la sei "bombata" ? - No, tu ? - S� !
(MUSICA MALINCONICA)
- Ma non ti eri mai fatto vedere prima ? - (Edoardo) Da piccolo.
- E... - E il dottore mi disse che se avessi esercitato il movimento sarebbe guarito.
- Ti masturbi ? - Ci ho provato, ma mi fa male.
Comunque, s�, � una fimosi.
Ho finito, puoi rivestirti.
Allora...
Tu come mai sei venuto da solo ?
- I tuoi genitori lo sanno di questa cosa ? - No. Pensano che sia tutto a posto.
(Dottor Ferro) In ogni caso, io ci devo parlare per poterti operare.
- Come operare ? - E se no come faccio ad aiutarti?
Nel tuo caso, il peuetto di pelle in cima, che si chiama prepu1io,� troppo stretto.
Non permette al glande di uscire come dovrebbe.
Per liberare il movimento dobbiamo tagliare questo peuo di pelle...
...e mettere dei punti intorno alla corona del glande.
Quando la ferita � cicatriuata, il glande resta scoperto e siamo a posto.
Rester� scoperto per sempre ?
S�, ma stando esposta la pelle diventa pi� spessa e meno sensibile.
Io non mi voglio operare per�.
- Ma di cosa hai paura ? - Di tutto. Fa male.
- Ho letto su Internet che tanta gente � rimasta menomata. - Io Internet lo lascerei perdere.
No, io non voglio... operarmi.
Ho capito.
Allora... Io ti prescrivo una crema al cortisone.
Tu prova a metterla mattina e sera per tre settimane...
...e vediamo se riesci a rimuovere I'ispessimento del prepulio.
- Quindi se la crema funliona non mi devo pi� operare. - Vediamo.
Ti segno anche dei lubrificanti da usare per non sforlare la pelle.
- In che senso ? - Devi provare a masturbarti.
Bisogna cominciare a prendere un po' di confidenla laggi� !
Tieni. Ciao.
- Non ho fatto altro. - Il pesce era buonissimo. - Ce lo porta un cliente di Roberto da Livorno.
S�, se ci pagasse anche... Qui si va avanti a bran1ini!
- Comunque dopo mi devi dare la ricetta. - S�.
- Mamma, posso farmi i capelli rossi come Anna ? - llon lo so, Olivia, poi vediamo.
- Che palle, sempre vediamo! - Olivia, "a modo" ! - Non ho detto nulla.
- Olivia, so che state cercando una cagnolina per Teagan. - Si, ne conosci una ?
- Vuoi fargli conoscere Minnie ? - S�, ma � piccina, dici che il coso di Teagan ci entra ?
- Adesso basta! - Cosa ho detto ? - Basta!
- Edo, hai deciso dove iscriverti all'Universit� ? - No, sono un po' indeciso.
Lui vorrebbe fare Lettere ma stiamo spingendo per fargli studiare Ingegneria all'estero.
(Daniela) Veramente sei tu che stai spingendo. Io dico che deve fare quello che vuole, no ?
- S�, cos� rimane a Pisa. - E cosa c'� di male ? - "II cordone ombelicale" va reciso.
(Roberto) Anche Bianca � una bimba, ma va a studiare all'estero.
- E allora sono una bimba anch'io, babbo ? Che palle, oh ! - Edo, rispondi per bene !
- Perch� non lo lasci mai stare ? - Olivia, non ti ci mettere anche te, per favore.
- Via, basta. Marco, c'� del vino ancora ? - S�. - Melo passi?
Mi dispiace che non sono riuscita a venire per il funerale.
Tranquilla, almeno te lo ricordi com'era da vivo.
(MUSICA MALINCONICA)
Mi sa che mi sta venendo un po' di paura di partire per Parigi.
- Ma se fino a ieri eri convinta ! - No, ma sono convinta, � pi� come una vertigine.
Sai, come quando sei su uno scoglio, ti vuoi buttare, poi per� ti viene paura... Quello.
- A me lo fa coi treni. - La vertigine ? - S�.
Vorrei mettere la testa fuori dal finestrino, ma ho sempre paura di una galleria, di un palo...
- E quindi non lo fai. - Eh, no...
Per� io lo voglio fare.
(RUMORE DI UN AEREO)
(COLPI ALLA PORTA) - Chi � ? - (Olivia) Sono io, Edo, apri!
- Cosa vuoi ? - (Olivia) Devo dirti una cosa, aprimi ! - E dimmela da fuori, ora non posso.
- (Olivia) Ha chiamato la tilia per i cani. - E quindi ?
(Olivia) E quindi � d'accordo a far trombare Teagan e domani andiamo tutti a Siena.
Ma secondo te me ne frega qualcosa di venire a vedere due cani che trombano ?
- Ha detto babbo che ci divertiamo, andiamo anche due giorni da 1ia Maria. - Che culo!
- Dai, apri, devo farti vedere una cosa ! - Che palle, Olivia!
- Come sto ? - Ma sei scema ?! - No, perch�? - Mamma ti ha visto ? - Sto bene ?
- Macch� bene, sembri scema... - Stronlo ! - Lasciami stare, ho da fare.
(Olivia) Egoista !
- (Arturo) Gioved� vieni al concerto o no ? - Non lo so, ho gi� appuntamento con Bianca.
- Allora fai venire anche lei. - S�, certo, se poi si vedono ?
- Alle donne piace la competilione. - Figurati. Faccio una figura di merda. - S�.
- Per caso conosci qualcuno che � stato circonciso ? - No, perch�?
- Boh, in questo libro c'� uno a cui lo fanno. - Beato lui ! - Perch�?
Perch� la "cappella" � pi� dura e duri molto di pi�.
Secondo te perch� gli attori porno sono tutti circoncisi ?
- E allora scusa perch� non lo fai anche tu ? - Perch� � una cosa dolorosissima.
Per farla ti infilano una siringa cos� dentro la "cappella", poi ti mettono i punti...
Dai, litto !
- Comunque, se non si tromba... � un casino. - Che palle, Arturo!
- Andiamo almeno a prendere due polpi ? - Per fare cosa ? - Per trombarseli.
- Che cauo dici? - Perch� � la cosa pi� simile alla "topa" che esista.
- Secondo te perch� in Inghilterra si dice Octopussy ? - A parte che si dice Octopus...
- Ma senti il suono... - Macch� suono! Ma stai litto ! - E' quello.
- Ho sete, andiamo a prendere qualcosa al bar ? - Io non ho soldi. - Pago io. - Andiamo.
(MUSICA ROCK)
(ELISABE�TA CANTA IN INGLESE)
(ELISABETTA E LARA CANTANO IN INGLESE)
(sottovoce) - Vuoi? - No.
(MUSICA ROCK)
E io continuavo a urlare: "Bianca, Bianca...". E chi sentiva...?
- Ehi ! - Ciao ! - Gra1ie di essere venuto. - Figurati, mi ha fatto piacere.
- Ciao ! - Ciao ! - Ah, scusate. Elisabetta-Bianca, Bianca-Elisabetta.
- Bianca, piacere !Ti ho riportato il libro. - Ah, l'hai gi� finito ? - S�, bello.
- Magari un'altra volta ne parliamo. - Va bene.
- Ragaui, noi andiamo al mare. Venite ? - Fai con comodo, eh ?
- Boh, non lo so. Io non ho tanta voglia. - Tu, Betta ? - Io s�, dai. Voi non venite ?
- No, magari un'altra volta. Gralie. - Ciao. - Ciao.
- Se vuoi andare... vai pure. - No, no, tranquilla. Sicuro ? - S�, s�.
(FRINIRE DI GRILLI E ABBAIARE DI UN CANE IN LONTANANZA)
- Senti, ma... tu sei mai stata a Capraia ? - No, per� mi hanno detto che � bella.
- Ti andrebbe di andarci ? - Ma io e te ? - S�. - S�. Quando ?
- Boh, fra due o tre settimane. - Io parto, Edo. - Ah.
Boh, allora dimmi te.
- Questo fine settimana no, sono da Chiara alle Cinque Terre. Facciamo quando torno. - Ok.
- Ma per dormire ? - Si potrebbe andare in tenda. - Ah, che figo ! Ma ce l'hai? - S�.
(Bianca) Dai!
- Senti, ma il libro che hai dato a lei, lo presti anche a me ? - S�. - Se ti va. - Certo.
- (Roberto) Dai, Daniela, vieni qui. - (Daniela) No ! Senti, dimmi la verit�.
- (Roberto) Non lo so, sar� venuto fuori a cena. - (Daniela) No, lo sapeva gi�.
- (Roberto) Ma gliel'avr� detto Olivia. - Roberto, non mettere in meuo Olivia.
- Ti ho detto che non lo so. - GIiel'hai detto tu e adesso mi devi spiegare anche quando.
- Daniela, ora basta. - (Daniela) llo, basta lo dico io. E perch� non mi guardi negli occhi ?
- (Roberto) Ma cosa c'entra ? - E' da gennaio che sei diverso, Roberto.
- (Roberto) S�, ed � da gennaio che tu mi rompi Ie palle ! - Pure ?! - S�.
- (Daniela) Dimmi la verit�, Roberto. - (Roberto) Te l'ho gi� detta.
(VERSI DI DOLORE)
- Babbo, ci sono anche queste. - Ma guarda la roba che porta tua mamma per tre giorni!
Eh, lo so.
- Senti, per caso abbiamo una tenda ? - Dovrebbe essere in garage, perch�?
- Pensavo di andare con Bianca a Capraia. - Melo dici cos� ? - Come te lo devo dire ?
- E quando andate ? - La settimana prossima. - Bene, no ? - S�. - Dai ! Cosa ti dicevo ?
- C'� anche questo. - Ma stai scherlando ? - E' tutta roba per tua sorella.
- Teagan ! "Fai a modo", eh ? - Ti chiamo appena ha trombato. - Va bene.
- Tesoro, ciao. - Ciao, mamma.
- Chiamami la sera quando torni a casa. E spegni il gas. - Tranquilla.
- (Daniela) Mi raccomando, eh ? - S�.
Senti, prendi una tenda di quelle pi� facili da montare, la mia � un casino.
- Se no finisce che fai anche una figura di merda. - Gra1ie. - Vai. "Fai a modo" !
Ma quando ci ricapita io e te da soli con 150 euro e la casa libera ?
- S�, ma ci devo comprare la tenda, non posso "sputtanarli". - Ti ho detto che ti do la mia!
- Guarda qua: "Pamela, vieni e succhia la mela del peccato". - Che si dice mordere.
- Se c'� scritto succhia c'� un motivo! - S�, non sa parlare italiano.
Facciamo la pagella alle troie ?!
- Perch� mi devi rompere i coglioni ? - Cosa ?! Non vorrai andare a Capraia in questo stato !
- Ma che stato ? - Sei vergine ! Quella � stata tre anni col rugbista di Milano.
A parte il fatto che non � un rugbista, e poi si sono lasciati.
- Che vuol dire ? Il paragone c'� lo stesso. - Ma perch� devo chiamare una puttana ?
Per tutto, ti d� una mano: dolori, eiaculalioni precoci, blocchi mentali...
- Dolori? - Dolori lTrombare con una troia � come tirare una salsiccia in un vicolo.
- Va be', per�, volendo, posso anche farmi fare una sega e basta, no ? - Ma sei scemo ?
Una sega per 150 euro te la faccio io.
(Arturo) Pronto ? S�, ciao ! Senti le foto sono vere ? Mm ! E per scopare ?
- (Edoardo) Be' ? - Ha chiuso la telefonata.
- Sei una bestia per parlare con la gente, ci credo che ha chiuso. - Allora chiamala tu.
- Va be', che c'entra ? - No, chiamala tu. - No, � una tua idea.
- Andiamo, non andarmi contro, chiamala tu. - No, io non la chiamo. - Dai ! Dammi una mano.
- Che palle, oh ! Sempre io... - Eh !
- Eh ! Dammi il numero. - Tieni.
(COLPI E VERSI DI SFORZO DALLA TV)
- Io richiamo, non me la sento. - Sei scemo ? Smettila ! - E se ci vede la nonna di Bianca ?
- Le diciamo che era la donna delle pulilie. - Con le tette di fuori ?
Mica verr� vestita da puttana ! Ragiona! Mangia due semi di lucca che ti fanno bene.
- No, non mi vanno. - Mangia i semi di lucca, ti fanno venire di pi� ! - Ma che me ne frega!
Ma gliene frega a lei ! Che discorsi fai ? E' una dimostralione d'amore.
- Chi chiami ? - Lei ! Non ce la faccio. - No, falla finita ! - No, Arturo, ti prego.
- Smettila ! - Ti do 100 euro e ci vai tu ! - Io non vado a perdere la verginit� chiss� dove.
- Ma tu non avevi trombato con Lara ? Sei un cretino ! - No, era una cauata!
(CAMPANELLO) E' arrivata. Vai, vai.
Ci parli te, eh ? Io non ci parlo. No, Arturo...
- Ma � un mostro ! - Te l'avevo detto che le foto erano false. - Ma come facevo a saperlo ?
- Che facciamo ora ? - Nulla, aspettiamo che se ne vada. - E se c'� il magnaccio ?
- Ma l'hai vista ? Secondo te ha il magnaccio ? - Devo parlarci, se no succede un casino.
- Ah, per me ci parli te, eh ! - (Edoardo) Eh, vedrai chi ci parla!
- (Edoardo) Scusi, non funliona il citofono, quindi... - Ma io sono qui da due ore, per�.
Eh, lo so, mi dispiace, purtroppo...
Comunque noi ci abbiamo pensato e per noi � un po' caro, quindi � meglio se...
- Ma chi ti ha chiesto nulla, scusa ? - Ma scusi, chi � lei ?
- Ma io sono qui per il cane, avevo un appuntamento con Olivia. - E' per il cane...
Io non so un cauo!
- Eccoci... E Olivia ? - E' andata via con la mia famiglia.
- Come ? Non mi ha detto niente. - Se ne sar� dimenticata. - E quando ritorna ?
- Fra due o tre giorni. - E adesso cosa faccio ? - Non lo so, signora, mi dispiace...
- Sentite, fatemi richiamare, eh ! - S�, la faremo richiamare. - S�.
- E ditele che la prossima volta per� viene lei! - S�, d'accordo, arrivederci. - Arrivederci.
Ti � andata di lusso... Pensa se dovevi trombare con quella l�.
Vai a fanculo!
Secondo me non viene pi�.
Aspettiamo cinque minuti, poi richiamiamo.
- Ma come mai non hai scopato con Lara alla fine ? - Perch� pensava sempre al suo ex.
- Echi�? - Non lo so chi �.
(RUMORE DI UN'AUTO CHE SI AVVICINA)
- (Arturo) Oh ! - (Edoardo) Eh ! - (Arturo) Oh, � lei ! - (Edoardo) Dici ?
Vedrai, � venuta col taxi.
- (Arturo) No, guarda che figa ! - (Edoardo) Adesso che cosa facciamo ?
Ora senta paura!
- (Pamela) No, io ho detto 150 a testa. - Comunque noi 300 euro non Ii abbiamo.
- E io non so che farci. - Uno sconto studenti... - Oh, non sono mica un museo.
- Cosa vuol dire ? Con 75 pi� 75 qualcosa si fa, no ? - No!
- Scusate, i soldi di chi sono ? - Miei.
- Eh, e allora viene lui. - S�, e io cosa faccio ? - Che cauo ne so ? Guarda la TV.
- Ma come "guarda la TV"? - Andiamo ?
- Se ci aggiungo 30 euro ? - (Pamela) Ti ho detto di no!
- Che fai, mi dai il mio regalino ? - Ah, s�, scusa.
Gralie.
Quello � il nostro lettino ? Ce la facciamo ?
Vieni, dai.
- Ma sei un po' timido tu, per�. - E' la mia prima volta.
Ah, s� ? Allora facciamo una cosa bella. Ti va ?
Devi stare un po' pi� rilassato per�...
Che c'�, non ti piaccio ? Mm ?
(Pamela) Dai!
Aspu-
- Ho un problema. - (Pamela) Un problema ? Ma qui?
(Pamela) E fammi vedere.
(Pamela) Mm, vediamo un po'.
(Pamela) Alla.
Mm... Va be'...
- L'hai gi� visto ? - S�, alcuni ce l'hanno.
- E riescono a farlo comunque ? - S�, l'importante � che stai attento.
- Tipo ? - Devi mettere il preservativo, cos� ti fa meno male.
- Ah, fa meno male ? - S�, ti faccio vedere, dai.
L'importante � che tu lo metti e poi entri lentamente. Devi fare piano piano.
- Ti faccio vedere, dai... - Ma quindi posso farlo anche con altre ragaue ?
S�, te l'ho detto, l'importante � che fai attenlione.
- Ti faccio ved... - Guarda, io forse sono a posto cos�.
- Ma in che senso ? Non vuoi scopare ? - No.
- Guarda che io i soldi non te Ii posso ridare per�. - Non importa.
Come vuoi.
(Pamela) Ma stai bene, s�?
- Allora ciao. - Ciao.
(RUMORE DEL MOTORE DI UN'AUTO)
- Allora ? - Allora cosa ? - L'hai scopata ? - No, "mi � presa male".
- Cosa vuol dire che "ti � presa male"? E i soldi? - Li ha tenuti. - Potevo trombarci io!
- (Edoardo) S�, con i miei soldi ! - Come sei venale ! - Ma se pago sempre io, Arturo. - S�.
- (Arturo) Comunque, se non trombo entro la fine dell'estate miamma11o.- Questa ?
- (Arturo) S�, andiamo. Ti insegno a montarla. - (Edoardo) Per fortuna ci sei tu, eh ?
- Comunque mi "caghi" ? - Cosa ti devo dire ? Riprovaci con Lara.
- L'ho fatta incauare. - Perch�? Cosa hai fatto ?
Eravamo al retone, me lo sono tirato fuori... e lei l'ha presa male.
- Cosa hai tirato fuori ? - Cosa posso aver tirato fuori ?
Cio�, scusa, lei ti dice che sta male per un altro e tu tiri fuori I"'uccello" ?
Speravo di ingolosirla.
- Almeno le hai chiesto scusa ? - Non mi risponde pi� al telefono.
- Menomale che erano ninfomani, eh ? - Ascolta... Lascia stare Ie istrulioni.
(QUALCUNO FISCHIE1TA)
- (Arturo) Allora ? - (Edoardo) Cosa ? Scrivile una lettera.
(Arturo) Ma sei scemo ? E' una cosa da froci.
(Edoardo) E allora continua a fargli vedere l"'uccello" che � da furbi.
(Arturo) Ma, nel caso, nella lettera chele scrivo ?
(Edoardo) Boh, che ti piace...
...e che ti sei comportato da coglione perch� ti vergognavi a farle vedere i tuoi sentimenti.
- (Arturo) Ma va bene anche un'e-mail ? - (con tono ironico) S�, WhatsApp !
(Arturo) Perch� scusa ?
- (Edoardo) Lascia stare. - (Arturo) Dai, dimmelo. - No, lascia stare.
- Guarda che testa! - Bello grosso, eh ?
- Senti qua ! - Che schifo! - Ora celo scopiamo a morte.
- Perch� parli al plurale ? - Perch� l'abbiamo preso insieme.
- Veramente l'ho pescato io. - Ma ti ho detto io dov'era ! - Ma l'ho preso io.
- Solo perch� hai sparato l'hai preso tu ? - Per una volta che ne pesco uno, mi devi rompere ?
- Ma s�... Cio�... - La prossima volta sparo a te cos� stai litto.
(CIGOLIO DI UN PORTONE CHE SI APRE E ABBAIARE DI UN CANE)
(ABBAIARE DI UN CANE)
(PORTA CHE SI APRE) Ciao, mamma.
Oh...
Oh, mamma ! Che fai ?
(Daniela) Edo, lasciami stare !
- Olivia, ma cosa � successo ? - Hanno litigato.
- Ma babbo ? - (Olivia) Ha preso il treno. - Come ha preso il treno ? Perch�?
- Mamma ha scoperto che babbo ha una storia con Anna. - E come ha fatto a scoprirlo ?
- Ha trovato un preservativo in macchina. - Stai scherlando ? - Ti sembra che stia scherlando ?
Mamma ?
- Ma cosa stai facendo ? - Edo, lasciami stare ! - S�, ma cosa stai facendo ?
Brucio le cose di questa stronla.
- Dai, mamma, ti prego... - EDO !
(VIBRAZIONE DEL CELLULARE)
- Che c'� ? - Hai fatto il mio polpo ?
- Ah, l'avevi comprato tu ? - Eh. - Scusa, pensavo l'avesse portato il Paoli.
- Volevo farlo alla brace. - Cosa c'entra il polpo alla brace ? - Fatti gli affari tuoi.
Via, non litigate, te lo ricompro.
Mi passi il pane ?
- E' venuta una signora con una cagnolina per Teagan. - Mamma, ci siamo scordate !
- Era bellina ? - Troppo piccina.
(SQUILLI DEL TELEFONO) Olivia, ferma !
- Magari � per Teagan. - Mangia!
Mangia anche tu!
(SQUILLI DEL TELEFONO)
- Mamma, rispondo io. - Ho detto "fermo" !
(SQUILLI DEL TELEFONO)
- (Olivia) Secondo te divorliano ? - Non lo so.
Io non voglio passare i weekend da Anna.
Figurati.
- La Carli lo fa. - E te no.
(SQUILLI DEL CELLULARE)
Ohi.
Io tutto bene. S�, dopo ti spiego tanto sono qui vicino.
Ciao.
- (Bianca) E tua mamma ? - Piangeva.
- Bimbi, "mitico re babilonese", di dodici lettere. - Provi Assurbanipal.
- E tuo padre ora dov'�? - Non lo so. - (Monna) Bravo!
- Non l'hai sentito ? - Ancora no.
- Comunque se vuoi a Capraia ci andiamo un'altra volta. - No, dammi un paio di giorni...
- Sei sicuro ? - S�. - Capitale dell'Ari1ona. - Phoenix. Col "Ph", signora.
Secondo te anche noi, da grandi, diventeremo cos� superficiali ?
Secondo me non sono superficiali, magari ci sono delle cose tra di loro che tu non sai.
Boh... (EDOARDO SBUFFA)
Secondo me, invece, a forla di stare esposti alle emolioni si diventa meno sensibili.
- Iniliali di Senna. - A-S. - Monna, per� ora basta, eh ? - Se non le so le cose...
- Ho capito, ma stiamo parlando... - Lasciala stare... - Stai calmina!
Ah, ho trovato una cosa.
- Di Elisabetta. - Ah, gralie.
- Ma l'hai finito ? - No, non ancora. E' bello.
(MUSICA DI "YOUR ROCK SPINE" DI GREAT LAKE SWIMMER)
- Ciao, Edo ! - Ciao.
(MUSICA DI "YOUR ROCK SPINE" DI GREAT LAKE SWIMMER)
Gralie, eh.
- Quelle che mi avevi chiesto tu erano a lavare. - Va bene, figurati.
- Non sapevo se avevi pranlato. - Gralie.
- Ma quindi non vuoi pi� stare con noi? - No, voi non c'entrate nulla. - Veramente s�.
Ho fatto una cauata.
Bella grossa.
- La mamma ? - E' a casa.
- Che fa ? - Che fa, babbo ? Piange.
- Olivia ? - E' l�.
- Hai comprata la tenda ? - No.
- Non ci vado pi� a Capraia. - Perch�? - Secondo te ?
(ROBERTO SOSPIRA)
(VOCIARE INDISTINTO)
- 0h.. - Oh ! - Fa' finta di nulla, ci sono Lara e Elisabetta.
- E quindi ? - E quindi nulla, voglio evitare figuracce.
Ma smettila...
- (Arturo) Ciao. - Ciao. - Ciao. - (Edoardo) Ehi...
- (Arturo) Come state ? - (Lara) Bene, tu ? - Bene.
- Tu come stai? - Bene, bene.
- Avete gi� fatto il bagno ? - S�, ma l'acqua era fredda quindi siamo tornate indietro.
- Hai voglia di fare un tuffo ? - S�, dopo, vai.
(DIALOGO NON UDIBILE)
- Gralie per la lettera. - Figurati.
Ti volevo rispondere per� ho avuto un sacco di casini a casa.
- Tranquillo, ero "fuori" quando l'ho scritta. - No, ma era bella, mi ha fatto riflettere.
(SEGNALE ACUSTICO DA UN CELLULARE)
- Scusa, devo fare una chiamata. - Certo.
- (Arturo) Edo, vieni ! - No, ora non ho voglia, Arturo.
- Buongiorno! - Salve. - Che ti do ?
- Questo quanto viene ? - Quello 50 euro al chilo. E' il pescato di oggi.
- E invece questo qui? - 25. Te lo peso ?
- No, va be', se mi pu� dare questo polpo qui... - Quanti siete ? - Per me.
- Non � che ti avanla ? - No. - Va bene.
(SOSPIRI DI PIACERE)
(EDO RESPIRA AFFANNOSAMENTE)
(EDO RESPIRA PROFONDAMENTE)
(Edoardo) Bianca !
- Bianca ! - (Bianca) S�, arrivo.
- Ehi! - Ohi...
- Si va allora ? - Senti, non lo so se mi va.
- Perch�? Cosa � successo ? - Non mi hanno preso alla Sorbonne.
- Come ? - No, sono arrivata centoduesima su ottanta.
(BIANCA SOSPIRA)
- Mi dispiace. - Anche a me.
- Mi sa che alla fine prover� a Milano. - Che tristeua ! - Perch� scusa ?
- Boh, rinunciare cos�... - Ma non sto rinunciando, ho provato e non � andata.
0 magari provo qua a Pisa.
Ti stuferesti dopo tre mesi.
Non ti piacerebbe vivere nella stessa citt� ?
- S�, per�... - Per� che ?
E' che tu sei sempre stata quella che scappava.
Magari per una volta non scappo.
Ma io sono abituato a rincorrerti.
- Aspetta un secondo. - S�.
- Che c'�? - Niente, niente.
Che c'�, Edo ?
- Ti fa male ? - No, no.
- Se vuoi smettiamo... - No, no, no, tranquilla. - Sicuro ?
Ok. Fai piano...
No, Edo, dai, ti fa male, basta.
Dai...
Ehi...
(MUSICA MALINCONICA)
- Ciao. - Ciao.
- Mi dispiace, Bianca. - Tranquillo, Edo, non c'� problema.
- Ciao. - Ciao.
(RONZIO DI UN RASOIO ELE�TRICO)
Babbo ?
- Olivia, che cauo stai facendo ? - Secondo te ? - Ma sei scema ? Vai da un parrucchiere!
- Ma cosa vuoi ? Faccio quello che mi pare ! Dai, dammelo, Edoardo ! - Ma stai ferma!
- Lasciami stare ! - Dov'� la mamma ? - E' dalla 1ia.
(Olivia) Pronto ? Teagan, vieni ! Pronti?
Via ! Vai !
Va' lVieni. Teagan...
Ehi, ehi, pronto ?
(TEAGAN GUAISCE) Via !
Dai, vai, Teagan.
(COLPI ALLA PORTA)
(Roberto) Chi � ? - (Edoardo) Babbo, sono Edo.
- Ciao, Edo. - Ciao. Posso ? - Vieni.
- Mamma ? - Ciao, tesoro. - Cosa fate ? - Ma niente, si parlava.
- La mamma mi ha portato delle camicie. - S�, ma stavo tornando a casa. Ci vediamo dopo.
- No, vi devo dire una cosa. - Che � successo ? - E' successo qualcosa a Olivia ? - No.
- E allora che � successo, Edo ? - Edo...
Eh?
- Tesoro... - Mi devo operare.
- Come ti devi operare ? Dove ? - AI "pisello".
(Roberto) Per quel problema della pelle ? Ma non era tutto a posto ?
- (Roberto) Perch� non ce l'hai detto prima ? - Perch� avevo paura. - Ma paura di cosa, Edo ?
Roberto, calma.
- E va bene, tesoro, dai. Poi vediamo, eh ? - No, mamma, lo devo fare ora.
- Senti, hai gi� sentito un dottore ? - S�, ci ho parlato io.
(MUSICA MALINCONICA)
(Infermiera) Hai paura ?
Tranquillo. Ieri abbiamo fatto un bambino ed � gi� in piedi.
- Quanti anni aveva ? - (Infermiera) Cinque anni.
(MUSICA MALINCONICA)
(Infermiera) Aspetta un attimo qui, ti vengo a riprendere.
(MUSICA MALINCONICA)
(Assistente) Senti fresco, eh, Edoardo ?
- (Dottor Ferri) Come ti senti, Edoardo, tutto bene ? - Insomma...
(Dottor Ferri) Dai che ci si leva il pensiero, su !
- (Assistente) Ora senti un buchino, eh ? - (Dottor Ferri) Tu non ci pensare, ok ? - Ok.
(VERSO DI DOLORE)
- (Assistente) Dai, Edoardo, passa subito. - Ahia !
(Dottor Ferri) Fatto, vai !
(Dottor Ferri) Aspettiamo un attimo.
- (Dottor Ferri) Senti qualcosa ? - Ora no. - (Dottor Ferri) Bisturi.
- Cosa fai, Olivia ? E' mio. - Capirai, non � mica champagne...
- Rispondi un po' a modo! - Che palle ! - Ragaui, anche in ospedale ?
(PORTA CHE SI APRE)
Amore, guarda chi c'� !
Cosa fai, mi tieni i segreti ?
- Come stai ? - (Edoardo) Malissimo.
Purtroppo hanno dovuto tagliare un po' pi� del previsto e lo tengono qui anche stanotte.
- Telo sei visto ? - (Edoardo) Ma sei scemo ?! - Io ho dato una sbirciata... e insomma...
- Permesso, scusate. - Prego. - Salve.
Quanta gente ! Sembri Ges� fra gli apostoli.
- Scusate. - Perch�, Ges� era circonciso ? - Sai che non lo so ?
Prova a chiedere al catechismo.
- Come va ? - Male. Potrei avere un altro antidolorifico ?
(Infermiera) E' passato un po' poco. Devi aspettare ancora un po'. Ce la fai ?
- Babbo ? - S�.
- Allora ci torni a casa o no ? - Edo, non lo so, ora vediamo.
Ma l'altro giorno con mamma...?
L'altro giorno mi sa che non � stata una buona idea.
Perch�?
Perch� a fare in fretta a volte si fa peggio.
E allora fate con calma.
Ci proveremo, Edo.
- Buonanotte. - Va be'. Buonanotte.
Ciao, babbo.
- (Bianca) Edo I - Ehi 1 '
Ciao...
- Come stai ? - Eh, insomma.
Olivia mi ha detto dell'operalione.
- Era per questo che mi evitavi ? - Non ti stavo evitando.
- Ti ho mandato diecimila messaggi. - Va be', ti avrei risposto.
- Senti, io sto partendo. - Per dove ? - Parigi.
- Vai a fare un'altra facolt� ? - No, mi trovo un lavoro e poi mi ambiento.
- Ma adesso ? - No, tra una settimana. Prima vado a Milano un po'.
- Non puoi aspettare un altro po' ? - Mi sa che pi� aspetto peggio �.
- Bianca, andiamo, cos� evito di guidare col buio. - S�.
- Mi aspetti un attimo ? - Va bene.
- L'ho finito. - Gra1ie.- A te.
Mi vieni a trovare ?
- Prometti ! - Prometto !
- Ehi... - Ciao, come stai? - Insomma.
- Ti ha portato babbo ? - S�.
- La mamma ? - E' in ufficio.
- Cosa fai ? - Una torta. - Per cosa ? - Per me... � il mio compleanno.
Scusa, Olivia, mi sono dimenticato ! Tanti auguri.
- Tranquillo, tu sei giustificato, ti stavano tagliando l"'uccello". - Gralie.
- Che torta � ? - AI cioccolato.
- Senti, cosa fai oggi ? - Nulla perch�?
E' una sorpresa ?
(GUAITI E VERSI DEI DUE CANI)
- (Olivia) Perch� non trombano ? - Perch� si stanno studiando.
- S�, a me sembra che non si "caghino di striscio" ! - No, si stanno conoscendo.
- E' meu'ora! - Ma questo � il momento pi� bello.
- Il momento pi� bello non � trombare ? - Ah, non lo chiedere a me!
(OLIVIA FA DEI VERSI A TEAGAN) Teagan... vieni...
Mi sembra tutto a posto. I punti sono andati via...
Sulrarrossamento continua a mettere quella crema che ti ho dato.
Ah, il movimento � buono. Perfetto, puoi rivestirti.
Dai che ti ho fatto un "uccello da corsa".
- E adesso ? - Eh, adesso tocca usarlo.
- Non devo aspettare un po' di tempo ? - Mi sembra che tu abbia gi� aspettato abbastanla.
- Ma non rischio delle complicalioni ? - S�, qui, se non ti dai una mossa.
- Fammi sapere se � tutto a posto. - Gralie. - "Fai a modo" !
- Non ho capito, l'avete fatto o no ? - S�, per� � stato un disastro.
- Perch�? - Ha pianto tutto il tempo. - Perch� sentiva male ? - No, per il suo ex.
Ancora ? Che palle ! E tu cos'hai fatto ?
- Nulla, ho smesso, cosa dovevo fare ? Prima o poi le passer�. - Speriamo.
Certo che i film porno non ti aiutano in queste cose.
Dovrebbero fare dei "porna11i" con la ragaua che piange per l'ex.
- Tipo telenovelas porno. - Pornovelas. - Pornovelas.
- A te come va con Bianca ? - Partita.
- Valla a trovare, no ? - Ormai... - Perch�? - Perch� pensa che sia uno sfigato.
- E' per quello chele piaci. - Perch� sono sfigato ? - No, perch� sei sensibile.
Alle ragaue piacciono questo tipo di cose, non sono animali come noi.
Se lo dici tu...
- Non ti sarai mica innamorato di Lara ? - Ma stai 1itto!
(MUSICA MALINCONICA)
- (Elisabetta) Ciao. - Ehi. - Che fai da queste parti?
- Ti ho portato questo. - Ma l'ho gi� letto.
Lo so, per� volevo che lo tenessi tu.
- Gralie. - Figurati.
- Mi ha detto Lara che vai a Parigi. - S�, parto domani, vado a trovare Bianca.
Bello.
- Per� ci tenevo a salutarti di persona. - Mi fa piacere.
Entri ?
- Questa sei te da piccina ? - S�. - Bellina.
- E quello ? - Mio fratello.
(MUSICA DI "CITY 0F MY DREAMS" DI MARY KOMASA)
- Che c'�? - Niente.
- Ancora non ci conosciamo ? - No, � che... � la mia prima volta.
- E quindi ? - Non so se � la cosa giusta.
Perch� sei innamorato di un'altra ?
(MUSICA DI "CITY 0F MY DREAMS" DI MARY KOMASA)
E ti preoccupi per me ?
Sei carino.
(MUSICA DI "CITY 0F MY DREAMS" DI MARY KOMASA)
- Quindi vai in treno ? - S�.
- E quanto ci mette ? - Undici ore. - Caspita!
- Va be', ma tanto dormo. - Figurati, sarai troppo eccitato per dormire.
(TUONI IN LONTANANZA)
(SCROSCIARE DELLA PIOGGIA)
Ohlchi�?
- (Roberto) Edo! - Babbo ? Cosa fai ?
- Ho dormito in tenda. - Lo vedo, ma sta piovendo.- Stanotte non pioveva.
- Ma perch� non sei venuto sul divano ? - Ormai � andata cos�.
- Oh, Edo, ma dove sei stato ? - Ero a dormire da degli amici.
- E mi dovevi chiamare, non ho chiuso occhio tutta la notte ! - Scusa, mamma.
Dai, venite dentro che piove.
- Ma chi l'ha montata la tenda ? - Io, chi l'ha montata. - Bravo. - Gralie.
- Dai, andiamo. - Ora arrivo.
- Ciao, Edo. - Ciao, Olivia. - "Fai a modino". - Anche tu.
- Un giaccone lo hai preso ? - Mamma, � agosto.
- Va be', che c'entra ? E' comunque una citt� del nord, no ? - Stai tranquilla.
- Se hai bisogno chiama. - Anche tu.
- Edo, le cuffie. - Ah, gralie.
- Vi chiamo quando arrivo, eh ? - Mi raccomando. - Ciao. Saluta Bianca.
- Posso andare avanti? - S�, certo.
(MUSICA DI "YOUR ROCK SPINE" DI GREAT LAKE SWIMMER)
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