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Original subtitles

SPARO

< (Stefania) Teresa!

< (Stefania) Teresa! < (Teresa) Eccomi.

< (Stefania) La stanza � pronta? < (Teresa) Non ancora.

< (Stefania) Hai messo le lenzuola che gli piacciono?

- Hai tolto le tende dalla stanza di Luciana? - Non ho avuto tempo.

Cambia gli asciugamani e lucida le posate buone.

Lucidale bene, con il prodotto!

< Quella roba nella stanza di Vincenzo cos� non voglio vederla. - Stefania!

Di chi sono queste valigie?

- Che devo fare con questi? - Ssh!

Viaggiatore che tornate da terre lontane...

...quali doni portate con voi? < (Tommaso) Signora...

...vi porto i fiori del giardino pi� profumato...

...le stoffe pi� preziose d'Oriente e una valigia piena di felicit�!

- Tommaso! - Ciao, nonna!

Tommaso, bello di mamma! Fatti vedere!

- Bello! - Ciao, mamma.

- Allora? - Zia! - Quanto sei bello, Tommaso!

Viaggiatore, portati le valigie al piano di sopra...

...che qui la felicit� pesa. - Appunto, portale tu!

Volevamo portarla in ospedale, ma per Loredana non si era fatta niente!

Luciana, sei al quarto bicchiere.

Io non te li conto.

Come sono le scatole nuove?

Nonna, appena sono pronte te le faccio vedere.

Nicola diceva sempre: "La qualit� � la prima cosa..."

"...ma poi la pasta deve diventare bella."

Zio Nicola aveva sempre ragione.

Soprattutto adesso con la concorrenza che c'�!

II nostro marchio per essere competitivo...

Elena, vuoi farci una lezione su come si manda avanti un'azienda?

- Buono! - No! < (Stefania) No, cosa?

Falle mangiare. Quanto sono belle!

< (Salvatore) Se non sto attento, le bambine mangiano anche me.

(Stefania) Sono il ritratto della salute!

- Tu all'et� loro eri uguale. - Grazie, mamma.

- Sono grasse. - L'anno scorso le bambine erano la met�.

- Si sfineranno con lo sviluppo. - Queste non si sfinano pi�.

Avete preso le pillole per il diabete?

Zio Nicola diceva sempre che la gente si ingrassa...

...per far vedere che aveva i soldi. < Pap�, non ve la prendete...

...un po' di pancia non ha mai fatto male a nessuno.

Salvatore, non chiamarmi pap�. Non mi piace, non sei figlio mio!

E cinque.

Un po' di vino, zia.

Che hai fatto stanotte? Di' la verit�.

S�, s�! Ci credo proprio!

CLACSON

M a cosa fa, sta' fessa'

No, non dicevo a te.

Una matta mi stava mettendo sotto.

Ti richiamo subito.

Comunque non dicevo a lei.

CLACSON

VOCI NON UDIBILI

Non vedi l'ora di andartene un'altra volta, eh?

Aspetta almeno che firmiamo le carte dal notaio.

- Poi c'� la cena con i Brunetti, sai che pap� ci tiene. - Ho capito.

Vuole presentarti i nuovi soci.

Ecco, appunto.

Io a quella cena voglio fare un discorso a tutti.

Ci sono tre cose che non sai.

Tre, niente di meno!

Facciamo una alla volta.

La prima � che non ho mai studiato Economia e Commercio a Roma.

- Sono laureato in lettere da un anno. - Poi?

La seconda � che voglio fare lo scrittore.

- Tu scrittore? - Perch�? Non ho capito!

< Ho gi� scritto un romanzo.

Sto aspettando la risposta da una casa editrice.

Non � questa la cosa importante.

La cosa importante, Antonio, � che sono gay.

Non dici niente?

Che devo dire?

Ricordi il mio amichetto delle elementari Sas�?

Ecco, sono gay da Sas�.

Io e lui non abbiamo mai giocato con le macchinine.

Tu non ci hai mai pensato? Non te lo sei mai chiesto?

No.

Non c avevo ma pensato

< Ma glielo devi dire per forza? Sai come sono fatti loro.

Tu adesso torni a Roma, fai la tua vita in santa pace...

...scrivi...

...e nessuno ti controlla. - E la firma dal notaio?

Pap� vuole che diventiamo soci.

- E tu firma, che t'importa! - Non voglio questa responsabilit�.

Sai che faccio? Gioved� sera a cena dico tutto davanti a tutti...

...anche a Brunetti!

Brunetti... Capirai ha una lingua quello!

Perch� devi dirlo per forza davanti a tutti?

Se lo dico davanti a tutti, pap� mi caccia.

Io preparo le valigie, le azioni rimangono a te...

...e io sono libero.

Non ho scelta.

- E se non ti caccia? - Gli presenter� Marco.

Passa

Se accetta anche Marco?

Scriver� un nuovo romanzo... di fantascienza per�!

Di fantascienza!

< (Luciana) Al ladro!

< (Luciana) Aiuto! Al ladro!

< Al ladro! - Antonio.

< Al ladro!

- Che c'�? - Hai sentito?

- Non preoccuparti. - E' tornato il ladro?

Questo � uno nuovo, non � quello di tre anni fa.

Dormi, dormi.

< (Giovanna) E' tornato il ladro.

E' la terza volta che viene questo mese.

Fosse per lei quello verrebbe tutte le notti.

Come ti permetti? Non tutte le notti.

Quella lo farebbe venire giorno e notte!

< (Luciana) Buongiorno.

Posso avere u n caff�'

Devo togliermi questo vizio di dormire con la finestra aperta.

Cinquantamila lacrime

non basteranno perch�

musica triste sei tu

dentro di me

Cinquantamila

< Non conosci mio padre.

Appena scopre che sono frocio, vedrai il casino che succede qua.

Comunque a me non importa, ho gi� fatto le valigie.

< (Marco) Che ti frega? La tua vit� non � l�, � qui con me.

Hai ragione.

M arco, posso cd rt u na cosa'

- Mi fai sentire fortunato. < Fortunato?

S�.

Penso a cosa sarebbe stata a m a v ta se non t avess ncont rato

- Se non fossi venuto a quel brunch... - Anch'io la penso cos�...

...ma non so dirlo come lo dici tu. ROMBO DI MOTORE

< Mi chiami pi� tardi? - Certo. < Voglio sapere.

Anzi, forse parto stanotte...

...cos� arrivo prima che ti svegli...

...mi siedo sul letto e ti guardo mentre dormi.

< Allora ti preparo il caff�. < Va bene.

Se non parto, ti chiamo stasera.

Ciao.

(Brunetti) II poliziotto dice: "Non sono io quello che non sa guidare."

"Ll mio collega, che � 'ricchione, si � portato il cambio a casa!"

RISATE

< (Salvatore) Avete capito? II cambio! < (Elena) S�, ho capito.

< (Salvatore) II poliziotto pensava che la macchina non aveva il cambio!

Tommaso, vieni.

Ti presento Alba Brunetti, la figlia del commendatore...

...la nostra nuova socia in affari. - Ciao. - Ciao, piacere.

Alba!

Giocavamo insieme da piccoli, non te la ricordi?

No Scusa, m cd sp ace

Non ti dispiacere, nemmeno io mi ricordo di te.

- Vieni, ti presento il commendatore. - Comunque belle scarpe.

< Raffaele, mio figlio Tommaso. < (Brunetti) Benarrivato.

< (Brunetti) Questi ragazzi sono il futuro dell'azienda.

< (Luciana) Buonasera.

(Stefania) Sono tua cognata!

Occhiali, lenti, operazione, nuove tecnologie... niente, eh?

Hai gi� due bicchieri in mano.

< (Teresa) Favorite. Volete favorire?

Stefania, hai sentito la barzelletta di Brunetti sul poliziotto?

- Stiamo ancora ridendo. - No, che dice?

- Raffaele. - (Brunetti) Per� vi avviso...

...� un po' volgare. < (Salvatore) A me ha fatto ridere!

< C'� un poliziotto... - 'Ricchione. < Salvatore, fagliela raccontare.

- Ogni sera sale in macchina. - Pensava che il cambio...

- Salvatore, dagli il tempo. < (Brunetti) Se volete, la racconto.

< (Elena) Prego, prego. < (Stefania) Vada avanti.

< (Brunetti) Questo poliziotto ogni sera prende la macchina...

< (Salvatore) La macchina � sempre la stessa. - Scusatemi.

Scusate, volevo...

- Scusate tutti! - Volevo dire...

Scusa, Tommaso. Devo raccontarvi una storia.

- Non c'� bisogno. < (Antonio) Parla di un ragazzo...

...che ha sempre fatto quello che volevano i suoi genitori...

...senza mai dire quello che voleva, senza mai raccontare chi era.

Questo ragazzo aveva un problema...

...un difetto come direste voi.

A cduesto ragaz zo p acevano g a t r ragaz z

Che storia � questa? Tu non sai raccontare le storie.

Per anni questo ragazzo ha tenuto nascosto tutto.

Si � fidanzato con qualche ragazza per fingere di essere come gli altri.

< Poi un giorno nella fabbrica dove lavorava aveva trovato un amico.

Un amico speciale.

< Uno che lo capiva perch� era come lui.

Uscivano insieme e si vedevano spesso.

< Ma poi il nostro ragazzo si � spaventato.

< Aveva paura che la gente cominciasse a chiacchierare...

...e che scoprisse quello che nascondeva.

Cos� il nostro ragazzo ha licenziato Michele dalla fabbrica.

< Ricordate Michele...

...operaio addetto al controllo dell'impasto e della miscela?

Antonio, scusa, ma a noi che ci importa di questo ragazzo?

Ho buttato trent'anni a nascondermi...

...per paura di quello che potevate pensare.

Adesso finalmente ho trovato il coraggio di dirvelo.

Sono gay.

< (Stefania) Antonio, sei sempre speciale!

Mi fa piacere che ridete, non avrei mai immaginato.

Comunque avete capito bene?

Sono gay, omosessuale, finocchio, frocio, 'ricchione.

Bravo, Anton o Se s mpat co M a cne stavamo cd cencdo'

Voglio mettere tutto in chiaro, pap�.

Tu non vuoi capire.

Non ne posso pi� di nascondermi.

- Adesso basta, smettila! - Le cose stanno cos�.

Mi dispiace per tutti voi.

- Tommaso, scusa. < Raffaele, per il contratto � tutto a posto.

Vai tu dal notaio?

Cosa diranno domani in citt�?

Tra poche ore lo sapranno tutti.

Cosa gli dirai quando li incontrerai per strada?

Perch� mi fai questo?

- Sai cosa mi piacerebbe fare? - Smettila!

< Mi piacerebbe chiamare Michele e farlo tornare qui.

Farlo stare qui con noi.

Andare per il corso, passeggiare davanti a tutti.

Fare tutto alla luce del sole.

E tu sai cosa piacerebbe fare a me?

Mi piacerebbe che tu ti alzassi da tavola. Alzati!

Vai nell'altra stanza e lascia sul mobile quello che hai nelle tasche...

...le chiavi della macchina, quelle dell'ufficio, della casa...

...le carte di credito dell'azienda, i libretti degli assegni...

...i documenti, le procure, tutto.

< Poi fai la valigia e te ne vai da questa casa.

Anzi, te ne vai da questa citt�...

...perch� io qui non voglio pi� vederti. Hai capito?

Hai sentito quello che ho detto?

Te ne devi andare!

Pap�

< (Vincenzo) Stefania...

...voglio parlargli da solo, digli di aspettarmi nello studio.

S�.

Ci scusi.

PORTA CHE SBATTE

Se n'� andato.

Da qualche parte ho letto che la met� degli italiani � bisessuale.

< (Salvatore) Comunque ci sono disgrazie pi� grandi.

Le malattie, la fame, la carestia.

La morte.

< Non � vero...

pap�'

- Pap�! - Vincenzo!

Vincenzo! Vincenzo! Chiamate l'ambulanza!

Perch� non ci fanno entrare? Voglio sapere come sta.

- Voglio salutare pap�. - Non chiamarlo pap�.

- Tanto ora non � qui. - D� fastidio anche a me.

PORTA CHE SI APRE

Tommaso.

Tommaso.

Pap�

Tommaso, vieni!

No, qui.

- Chi c'� fuori? - Nessuno.

- Si � saputo quello che � successo? - Non si � saputo niente.

Tuo fratello mi ha fatto venire un infarto.

Leggero per�.

Cerca di stare tranquillo.

Tommaso!

- Chi lo sa di Antonio? - Nessuno.

- Brunetti ha detto che non aprir� bocca. - S�, Brunetti!

- Tommaso! - Ahi!

Mi sei rimasto solo tu.

Tua sorella l'ho persa anni fa quando ha sposato quel coglione.

Tuo fratello non ha voluto parlarmi, per me � come se fosse morto.

Tommaso, tu sei la mia vita, il mio sangue, il mio respiro.

Tu devi aiutarmi. Lo farai, vero?

- Io devo andare a Roma. - Questa � la tua terra.

Questa � casa tua.

- Pap�, io... - Solo per un po' di tempo.

S�?

S�.

< (Marco) Pensa a quanti fratelli gay conosciamo: Mariano e Fabrizio...

...Roberto e Pino, le gemelle lesbiche.

Cosa mi frega delle statistiche sui fratelli gay? Ti prego!

< Guardala dal lato positivo. Qualcuno ti ha spianato la strada.

- In famiglia ora conoscono l'argomento. - Anche fin troppo bene!

Sei cretino? Che cazzo dici?

Mio padre � finito in ospedale con un figlio frocio.

Se arriviamo a due, lo mandiamo sotto terra!

E poi, come se non bastasse, Antonio non mi risponde al telefono.

< Lascialo perdere adesso. Pensa solo ad uscirne fuori.

< Domani c'� il falegname. - Ah.

< Non posso firmare i contratti da solo.

S�, ho capito.

Ti richiamo, non posso parlare.

Ciao.

Che fai qui? Teresa non mi ha avvisato del tuo arrivo.

Mio padre sta meglio.

Lo so gi�.

- Andiamo? - Dove?

Fra meno di un mese la nuova linea deve essere lanciata sul mercato.

Bisogna decidere la campagna e controllare la distribuzione.

Siamo in ritardo con la produzione del formato speciale.

Rifacciamo "la ruota pazza", il formato inventato da tua nonna.

M a o cne c'ent ro, scusa'

Oddio, attenta!

Sto' cornuto!

- Devi prendere il posto di Antonio. - Non ne so niente di queste cose.

Studi Economia e Commercio, qualcosa avrai imparato!

(Alba) Noi in questo accordo abbiamo investito molti soldi...

...tuo fratello se n'� andato, tuo padre � in ospedale...

...sei rimasto solo tu!

II formato 27x6 va bene, ma bisogna scurire il colore.

A noi questo marrone non piace.

- Vero, Tommaso? - Antonio non voleva scurire il colore.

Antonio � uscito dal progetto quindi ora decidiamo solo io e lui.

E' chiaro? Tommaso, dico bene?

- Tommaso. - Eh?

< (Alba) Aspettiamo i nuovi formati fra tre giorni.

< (Luciana) Al ladro! Al Ladro!

< Aiuto! Al ladro!

< Al ladro!

< (Teresa) Giovanna, hai sentito la signora? Vieni!

- Mamma. - Non c'� niente, nessuna prova, niente di niente.

- Che stai cercando? < Non ci credo che tuo fratello �...

...quello che dice di essere.

Sono sua madre, me ne sarei accorta.

L'ho cresciuto io, gli sono sempre stata vicino.

Mai un sospetto, mai.

L'unica spiegazione � questa.

< Non ci ha detto la verit�.

< Magari voleva allontanarsi per un motivo suo.

< L'unica spiegazione � questa. - Forse non te ne sei mai accorta.

Che ne sai tu? Sei madre? No e allora?

E' questo.

Michele, il ragazzo che lavorava alla fabbrica.

< Quando eravate piccoli...

...andavamo sempre a fare il bagno alla Baia dei Turchi, ricordi?

< Un giorno, era agosto...

...Antonio and� in mezzo alle piante...

...e mi fece un cestino con le foglie intrecciate.

Un cestino con le foglie � una cosa da femmine.

Mamma, non era Antonio. Te l'ho fatto io il cestino.

Ah.

- Vincenzo, ho trovato le prove. - Che prove?

Proprio all'ultimo secondo.

Mi ero quasi arresa, invece dobbiamo metterci l'anima in pace.

Che vergogna!

Mai potevo immaginare che andava a finire cos�!

Che diventavamo la favola di tutti!

Tua madre mi ha giurato che non parla...

...ma quella � una mina vagante.

Ho detto a tutti quanti che � partito per motivi suoi.

Ci ha nascosto tutto, � stato bravo.

Tutti questi anni insieme senza capire niente.

Ricordi quella volta che siamo andati alla Baia dei Turchi tutti insieme?

- Che dici? Che Baia dei Turchi? - S�, mi dicesti una cosa.

- Antonio ti aveva fatto un cestino. - Che c'entra? Lascia perdere.

- Scusa, ma siamo in ritardo? - No.

VOCE NON UDIBILE

VOCE NON UDIBILE

< (Teresa) Quella non parla.

- Neanche ha capito cosa � successo. - Hai l'obbligo di stare zitta...

...senn� ti licenzio.

Prima ti ho visto parlare con Rosetta dei Ferrara.

Stavamo parlando dei fatti nostri per perdere un po' di tempo.

Senti questa come risponde!

Non devi perdere tempo, devi lavorare.

Non ti tengo qua a fare atto di presenza.

- Vai a preparare riso bianco e pollo. - Aspetta, chiama Massimo...

...voglio uscire. - Dove vai?

Vado a trovare Vincenzo...

...e poi in fabbrica a vedere che cosa succede.

Mamma, in fabbrica c'� Tommaso.

Se la sta vedendo lui.

Vincenzo deve riposare, ti porter� a trovarlo domani.

- Vincenzo non capisce proprio, eh? - Meglio non parlare di questa cosa.

Il dottore dice che bisogna tornare alla normalit� il prima possibile.

Normali�... che brutta parola.

Era tutto per me, tutto!

Come un braccio mio, come le gambe mie.

- Ero io, solo pi� giovane. - (Patrizia) Lo so, lo so.

Gli dovevano piacere le femmine come piacciono a me.

Certo.

Se lo immagino con un uomo, mi va il sangue alla testa.

- Guarda che il mondo � pieno! Tuo figlio non �... - Ssh!

RUMORE INDISTINTO

Tuo figlio non � un caso limite.

- Certe volte nella stessa famiglia... < Veramente?

Una mia amica conosce una che ha il nipote e anche il figlio.

< Che m'importa della tua amica? - Stanno dappertutto.

Spuntano come i funghi.

- Signora, i cinque minuti sono passati. - Solo un attimo.

- Ok. - Grazie.

Ce ne sono molti e a casa hanno anche la moglie e i figli.

Quelli che hanno famiglia, si fanno i fatti loro zitti zitti...

...senza dare conto a nessuno.

Ora come vado in giro? Con che faccia?

- Nessuno lo sa, ma figurati! - S�... nessuno!

Ora devo andare, si � fatto tardi.

Verrei anch'io a casa tua.

Appena stai bene, ci vuole solo un po' di pazienza.

Meno male che ho te e Tommaso.

Tommaso e te.

- Come farei senza di voi? - Bello mio! - Come ti senti?

Un po' meglio, sempre debole.

Si sente una puzza di puttana.

VOCI NON UDIBILI

Sta scorrendo questa cosa?

Scorre, scorre.

- L'ago � messo bene? - S�.

- Aah! - Ora s�.

Ora ti faccio mangiare riso e pollo sconditi.

Non ho fame. Infermiere!

Sei arrabbiato con Antonio perch� non te l'aveva detto prima?

Non sono arrabbiato.

Solo non mi aspettavo succedesse cos�.

Non vi eravate mai confrontati fra voi...

...su questa cosa?

Che cosa?

Su... questa cosa.

Io e mio fratello non ci siamo parlati molto in questi ultimi anni.

Peccato Peccato cne'

Quando si � in due, si � pi� forti.

Si � in due?

Che vuoi dire?

Quello che ho detto.

Nonna, cne c fa ancora sveg a'

Sono preoccupata.

E di che?

Niente, niente...

Hai preso le pillole?

- Hai visto le macchine nuove che ha messo Antonio? - S�.

Tu lo sapevi di Antonio?

E 'aveva cdetto'

Quando tornava dal pastificio, sorrideva, era allegro...

...ma non poteva essere tutto per lui.

< S�, me l'ha detto...

...ma poteva anche non dirmelo.

< Una volta chiudevamo noi la pasta nella carta.

Io mi sedevo in mezzo agli altri e facevo le confezioni per ore.

E mi domandavo: "E ora?"

"Dove va a finire questa pasta? Chi la mangia..."

"...questa pasta che ho toccato, che anch'io ho aiutato a fare?"

< Hai toccato la pasta quando esce dalle macchine?

No.

E' calda, morbida.

Nicola ogni tanto la toccava e si metteva a ridere da solo.

La conosceva bene lui quella pasta.

L'avevamo cresciuta io e lui.

Domani vado in fabbrica, tocco anch'io la pasta.

No, non la toccare.

Tommaso...

...se uno fa sempre quello che gli chiedono gli altri...

...non vale la pena di vivere.

- Buongiorno, signor Cantone. - Buongiorno.

Tommaso, eh?

- Raffaele! - Vincenzo, come stai?

- Benissimo, come mi vedi? - In perfetta forma!

Tommaso e Alba se la stanno cavando bene con l'azienda.

- Sono proprio forti insieme! - Pap�. - Un miracolo della natura.

- Bevi una cosa con noi? - Grazie, gi� fatto.

- Ti chiamo dopo, devo parlarti. - Ciao! - Tommaso, vieni.

Mettiamoci l�.

Siediti.

Che ridi?

Che c'�? Qualcosa non va?

No, n ente So o cne c sono mo te cose cda fare a avoro

Alba mi sta aspettando.

Fai bene a preoccuparti per il lavoro, ma non adesso.

Adesso stai insieme a tuo padre.

- Come va con Alba? - Bene.

Una bella ragazza, eh? E' seria.

Qui in citt� non si � mai fidanzata con nessuno.

Una ragazza come quella!

Si vede che sta cercando l'uomo giusto.

Fa bene.

< Prego.

- Buongiorno, signor Cantone. - Buongiorno. - Allora...

...cosa prendete?

- Qualcosa di leggero, analcolico. - Prendiamo una bottiglia di champagne.

Champagne! Ho capito.

- Volete festeggiare! - Perch�?

- Che hai in contrario? - Niente. - Che c'� che non va?

- Quando uno prende lo champagne, di solito festeggia. - Esatto.

- Ci porti una bottiglia di champagne. - Qualche preferenza?

- Faccia lei. - Champagne. - Vai!

- Pap�. - Lo sanno.

Lo sanno tutti.

- Che fai? - Lo sanno tutti!

Lo sanno...

- Chiamiamo un medico? - No, non � niente.

Ti avevo detto di non andare al bar sotto al sole.

Pap�, chiamiamo un medico cos� ti controlla la pressione.

Te l'ho detto, non c'� bisogno!

Sono solo i dispiaceri che mi fanno questo.

< I dispiaceri che mi ha dato Antonio.

M vergogno

Sono io che mi vergogno di te, Vincenzo.

< Non posso uscire pi� di casa.

Devo chiudermi qui dentro come un carcerato.

< Non posso pensarci.

Riposati.

Riposati.

S�, pap�, riposati.

- Tommaso. - Eh?

- Vieni qua. - Pap�... < Vieni!

Sta diventando un'ossessione!

- Vedrai che col tempo ti abitui. - Io non mi posso abituare!

Non mi abituer� mai!

Com'� che in tutto questo tempo non ci siamo accorti di niente?

- Uno non ce l'ha scritto in fronte che � omosessuale. - Omo... che?

E' un 'ricchione! Non lo giustificare.

Percn� non s vecdeva'

Uno lo riconosce da come parla, da come si muove...

...da come cammina.

Invece quello non faceva un gesto, si vestiva pure normale...

...per nasconderci tutto.

Uno non deve vestirsi da donna per andare con gli uomini.

E tu che ne sai?

Sono cose che si sanno.

- Tu lo sapevi, eh? - Se lo avessi saputo...

Non lo sapevo, te lo giuro.

Ma perch�!

VOCI NON UDIBILI

CLACSON

< (Tommaso) Stiamo spesso in casa.

< A volte ci vengono a trovare i nostri amici, altre volte stiamo soli.

Io leggo oppure scrivo al computer mentre Marco studia.

Certe volte quando sto qua immagino che mi appaia...

...all'improvviso, per strada.

A Roma mi sta sempre davanti perch� cammina pi� veloce.

Allora io mi fermo...

o osservo cda cd et ro

...come muove le spalle...

...come se ne va in mezzo alla gente, da solo...

...come se io non ci fossi.

Non lo so perch� ma questa cosa mi fa commuovere...

...finch� non se ne accorge, allora si gira e mi sorride.

Io smetto di guardarlo, faccio due passetti veloci...

...e lo raggiungo.

E' vero, l'accordo verbale che avevamo preso era diverso...

...ma non ci sono i margini per poter trattare di nuovo.

- Non potete rimangiarvi la parola. - Non c'� nessun contratto.

- Noi ci abbiamo ripensato. Hai parlato con Sergio? - S�.

- Elena, tu non dici niente? - Perch�? Posso parlare?

- Che ti ho portata a fare, scusa! - Dottor Mancini...

...entro due settimane abbiamo la produzione da portare a termine.

Firmiamo adesso un contratto che la produzione non si ferma...

...e noi terremo conto delle nuove richieste.

Con tutto il rispetto, lei non ricopre nessuna carica in questa azienda.

- Da adesso s� invece. - Che fai? Lavori con noi?

- S�. - Ah.

- E le bambine? - E...

< (Luciana) Adesso tornate gi�.

Camminate bene, incrociate le gambe.

< Dovete incrociare i piedi.

Eh! Dritte, su!

< Dovete stare pi� dritte. Il collo!

II collo in su.

Vabb�.

Che fai, zia?

Ehm... TOSSISCE

Ho la tosse.

- Che gioco facciamo adesso? - Non dormite mai il pomeriggio?

Giochiamo a pane e marmellata?

Voi avete un raffreddore tremendo, fatemi sentire la tosse.

LE BAMBINE TOSSISCONO E' terribile questo raffreddore!

Zia vi d� una cosa che vi far� passare subito la tosse.

Questo fa passare tutto.

- Buono! - Buono, eh?

Quanti anni avevi?

Quattordici quando � iniziata la malattia.

M o pacd re non c'era ma, o avevo e cn av cd casa

...e dovevo fare tutto da sola.

Farle da mangiare, starle dietro...

...studiare, tutto.

Mamma non voleva nessun altro vicino.

Alla fine stava cos� male che ho sperato che morisse...

...che morisse in fretta.

Pensavo sarebbe stato meglio per lei e per me.

M sbag avo, sa '

Quando � successo, era il mio ultimo anno di liceo.

R corcdo cne tornavo a casa

...e non sapevo che fare.

Aprivo la porta e non c'era nessuno ad aspettarmi...

nessu no a cu servvo

...nessuno per cui ero importante.

Sono stanca.

Ci vediamo domani.

S�.

- Alle g? - Alle g.

Buonanotte.

< (Antonio) Le stai simpatico.

A me non mi ha mai fatto salire.

Ci hai mai tenuto a una persona come si tiene a un braccio, a una gamba?

Altrimenti non puoi capire tutto quello che ho fatto.

Io tengo a Michele come tengo a questa mano.

O so com'�

lo me ne sono andato per dirgli che avevo parlato.

Gliene ho fatte passare troppe.

L'ho licenziato dalla fabbrica per non far parlare la gente...

...l'ho sistemato in una casa fuori dal paese...

per vecder o cd nascosto

Si � operato, � stato male e io non ci potevo andare.

Mi ha detto che � troppo tardi, che non mi vuole vedere pi�.

M cd sp ace < cd sp ace' Questo sa cd re'

Ma nei libri che scrivi ci metti queste cazzate?

- E' stata colpa tua. - Colpa mia? < S�, tua.

Sono rimasto qui anni a nascondermi al posto tuo...

...perch� tu dovevi studiare a Roma e intanto vivevi tranquillo...

...facendoti i cazzi tuoi.

Avanti, accomodati.

Trasferisciti pure tu in un'altra citt�, fai come me.

Ti trovi due o tre amici con cui parlare di come sei...

...trovi qualcuno da amare...

...in mezzo a migliaia di persone che non ti vogliono.

Piangi, soffri...

...di nascosto.

Comunque se era solo per questo mi potevi parlare...

...anzich� lasciarmi da solo in questo casino. - Parla.

Parla pure tu, te ne vuoi andare?

Di' a pap� che i Cantone finiscono con noi...

...che il nostro cognome non continuer�.

- Devi dirlo a pap�. - Non mi toccare!

Tu l'hai mandato in ospedale, cosa devo fare io? Ammazzarlo?

Fa bene Michele che non ti vuole pi�, tu non hai piet� di nessuno.

Devi restare solo come tutti quelli che pensano solo ai cazzi loro.

Oh! Ma che cazzo vuoi?

Hanno cominciato in famiglia a toglierci la dignit�.

Noi dobbiamo rubare le cose una alla volta.

Ce le dobbiamo litigare fra fratelli perch� quello che viene dato all'uno...

...viene tolto all'altro.

L'ho dovuto guadagnare questo pezzo di vita...

...bella o brutta che sar�.

Non torno indietro per nessuno, neanche per te.

< Buongiorno, Tommaso.

Buongiorno, nonna. Che c'�?

Ricordati sempre una cosa.

I signori si alzano pi� tardi dei contadini...

...ma sempre molto prima degli scansafatiche.

- I veri signori sono lavoratori. < Che ore sono?

- Oggi faccio in tempo a essere un signore? < S�...

...ma solo perch� ti ho svegliato io.

Cinque minuti e mi alzo.

Voi non me la contate giusta, sei stato a cena da lei anche ieri?

- Pap�... < Guarda che mi fa piacere.

- Solo che sul lavoro siamo in ritardo. - Hai ragione.

- Con Antonio era un'altra cosa. - Com'era era, ora se n'� andato.

- Ieri era qui. - E dove l'hai visto? Come sta?

- E' partito stamattina. < (Vincenzo) Mamma!

Come lo sapete?

Che state combinando?

- Sto preparando un attentato. - Non voglio sapere perch� stava qui.

< Se si � pentito...

...� troppo tardi! - Di che deve pentirsi, pap�?

- Non � una colpa essere omosessuale! - Non voglio pi� sentire questa parola.

E' una parola come un'altra, � meglio che ti abitui.

Il dolce le fa male alla glicemia.

Stai ancora qui? Cammina!

- Io credo che Antonio debba tornare qua. - Sei pazzo?

E' la stessa persona di prima, � sempre tuo figlio.

Fammi capire...

...secondo te tuo fratello � la stessa persona di prima?

S�, � la stessa persona.

Stai facendo tardi alla fabbrica.

Sei tu che sei tardo a capire.

E' pi� faticoso stare zitti che dire quello che si pensa.

Credi che a me non manchi?

< Ci penso sempre in questi giorni.

< Gli anni che aveva bisogno di me...

...se si ammalava lui, stavo male anch'io!

Lo quell'Antonio l� non lo trovo pi�.

Allora si � salvato.

- Elena? - S�.

Sono gay.

Omosessuale.

- Lo so, l'avevo capito. - L'avevi capito?

- E non mi dici niente? - Che devo dire?

E...

Ad Antonio piacciono gli uomini, a te pure.

Io ho riflettuto se mi piacciono le donne per�... no.

Non mi piacciono.

Io non sono gay.

Vabb�.

- Tommaso? - S�.

Sei felice?

Mah.

La ruota pazza.

E' con questa che facevamo la nostra ruota io e Nicola.

Volevamo farla pi� buona di quella di Cavalieri...

...ma non ci siamo mai riusciti.

Tu non hai mai conosciuto Nicola.

Vostro cognato?

S�, il fratello di mio marito.

< Ho passato con lui tutta la vita.

Stava con me anche quando non c'era.

Nella mia testa io dormivo con lui e con lui mi svegliavo la mattina.

Tutti questi anni non ho mai cessato di amarlo.

E' stata una cosa bella, ma insopportabile.

< Gli amori impossibili non finiscono mai.

Sono quelli che durano per sempre.

Stefania, non mi sbaglio. Ci stanno guardando tutti!

- Ha ragione Vincenzo. - Che vuoi vedere tu?

- Buongiorno, come state? - Benissimo, grazie.

- S�, ci stanno guardando. - (Stefania) Lo so io perch�.

Stamattina ho trovato la bottiglia del nocino finita.

- Non riesci a camminare dritta. - Non � per quello!

No! Antonietta no!

- Buongiorno. - Oh, la signora Cantone!

- Come sta? - Benissimo, grazie.

- Come posso esserle utile? - Cercavamo una valigia.

- Di che colore? - Verde sottobosco bagnato.

- Un altro colore? - Lampone. - S�.

Signora Cantone! Luciana! Mi sembravate voi da lontano!

- Come state? - Noi benissimo, grazie. E voi?

Che piacere vedervi!

Si sentono dire certe cose e invece...

...eccovi qua belle, fresche e sorridenti!

Grazie, altrettanto a voi. Buona giornata.

Volevo dirvi che mio figlio Luigi il mese prossimo si sposa...

...e faremo una grande festa.

Volevo dirlo ad Antonio, erano tanto amici quando andavano a scuola.

Sono cos� contenta.

I figli maschi quando si sposano � una felicit�!

Glielo diciamo noi.

Arrivederci, buona giornata.

BRUSIO

Che sorpresa, Antonietta! Non avevo capito, Luigi si sposa!

Ma che bellezza!

- E con Caterina! - S�. - Ges�!

Si sposa con "la spiaggia libera", cos� chiamavano Caterina!

Dicevano che tutti passavano e ci ficcavano l'ombrellone.

Quante malignit� si inventa le gente, che brutta cosa!

Gi�.

Com'� brutta la calunnia.

Arrivederci.

- Troia. - Zoccola.

SOSPIRA

Vedi la tensione che mi mettono?

Sono tutto accartocciato.

(Patrizia) Qua � tutto duro.

Rilassati, Vincenzo.

< Con la vergogna che ho addosso?

< Per venire qua ho fatto tutti i vicoli con gli occhi bassi.

M a cne esageraz one

- Tommaso lo difende anche! - Cosa deve fare, scusa?

- E' sempre il fratello. - E' troppo buono quel ragazzo.

Certe volte ho l'impressione che si metta nei suoi panni.

< Si sforza di capirlo...

ma come fa'

Forse col fatto che ha studiato a Roma, ne avr� visti di pi�.

Sai com'�!

Nelle grandi citt�...

- Ma chi? Tommaso? - Tommaso.

Non lo conosci! Tommaso prima di questa cosa del fratello...

non sapeva neancne cos'erano

MUSICA RITMATA

VOCI NON UDIBILI

- Che ti hanno detto quei due stronzi? - Ma chi? Niente.

Ti hanno detto che sono pazza...

...che sono stata in clinica? - Non parlavano di te.

Ti hanno detto che sono malata, ricca, viziata...

...che faccio cose strane, che qui nessuno mi sopporta.

Ma che dici? Che ti prende?

Hanno ragione, � tutto vero quello che dicono qui a Lecce.

Non ti sei accorto di come sono fatta, delle mie fissazioni?

Alba, guarda che ti sbagli.

Invece � vero, sono strana.

Non riesco ad avvicinarmi agli altri, tengo tutti a distanza.

Poi sono piena di fissazioni, di manie.

Buonanotte.

Buonanotte.

RISATE

(Luciana) Sarete stanchi dopo tutte queste ore di macchina...

...volete farvi una doccia? < No.

Faccio chiamare Tommaso dalla cameriera. Teresa!

Tommaso!

< (Vincenzo) Hai visto che sorpresa? I tuoi amici di Roma!

< Sentivano la tua mancanza.

Volevamo solo farti un saluto, loro stavano per andare al mare...

...e poi ci hanno detto di salire. < (Tommaso) Che sorpresona!

- Ciao, bello. - Ciao.

- Che hai fatto? Hai una faccia! - Niente, stavo dormendo. - Ciao!

- Grande, Tommy! - Ciao.

Prendo un po' d'acqua.

< (Luciana) Dunque, tu sei...? < lo sono Davide.

< lo sono Andrea.

- S�, mi ricordavo. - Lei invece �? < (Stefania) La zia di Tommaso.

Luciana. Chiamami Luciana.

< (Luciana) Mamma, hai visto che bei ragazzi?

Anche tu sei di Napoli? Quando sei andato a Roma?

Anch'io ho vissuto a Roma prima di sposarmi.

< Conosci Gennaro Capece?

- No, non lo conosco. - Non � possibile!

Ha un locale famosissimo a Roma, ALTRAS, ALIAS, una cosa del genere.

< (Marco) "L'alibi"? < (Salvatore) Esatto.

Capito com'� piccolo il mondo?

- Abbiamo degli amici in comune! - Ho capito.

- Sono Massimiliano. - Salvatore. - Io sono Elena, la moglie.

- Piacere. - Piacere.

Scusate, togliamo il disturbo.

No! Ma quale disturbo? Adesso prepariamo una bella cena.

- Noi ce ne dobbiamo andare. - Siamo solo di passaggio...

...volevamo andare al mare a Gallipoli per il fine settimana.

Potete andare qui al mare, c'� un sacco di spazio!

Tommaso, che amici belli che hai!

- Gi� mi sono simpatici. < (Stefania) Teresa!

Teresa!

Eccomi, ho fatto una corsa.

Togli la carne dal congelatore e macinala fina fina due volte.

Trita quattro cipolle sottili sottili, hai capito?

< Pela i pomodori freschi e poi ci penso io.

Fatti dare otto polli da Renato.

Se ha i funghi, prendi i funghi.

E fai prendere aria ai formaggi.

Ora ci fai un bel caff� con la cremina e i biscotti secchi.

E' chiaro?

< (Teresa) Giovanna!

Non se ne sono accort

"Che amici belli che hai!"

- "Potete andare qui al mare." - "C'� un sacco di spazio."

Una notte a Napoli

con la luna e il mare

ho incontrato un angelo

che non poteva pi� volare

Una notte a Na

Ho portato gli asciugamani.

"Ho portato gli asciugamani."

Oggi si festeggia San Ramiro.

Ho preso un impegno, devo andare in fabbrica.

- Mio padre non sta ancora bene. - Perch� tieni tanto alla fabbrica?

< Prima parlavi solo di scrivere, di quello che volevi fare.

- Erano quelle le cose importanti, non la pasta. - Lo sono ancora.

- Adesso devo stare un po' con loro. - Che guardi?

Niente.

- Tu hai paura di noi, ti vergogni. - Io non ho paura di niente...

...e non mi vergogno.

E' solo che i miei non la pensano come noi.

Passo le giornare intere a parlare di mio fratello...

...e con voi qui � un casino! - Sei capace di parlare solo di questo...

...dopo tutto questo tempo che non ci vediamo?

- Non sai quello che pu� succedere. - E che pu� succedere?

Scoprono che i tuoi amici sono gay! E allora?

Siamo nel 2010!

Non siamo pi� nel 2000.

< lo volevo solo vederti.

Non � colpa mia se la tua famiglia ci sta trattenendo.

Se poi strappo un tuo lamento

� importante questo mio momento

perch�

io ti chiedo ancora

di abbracciarmi ancora

< Smettila, � una canzone frocissima! < Per te lo sono tutte! Esci!

ANDREA CANTA "THE WAY WE WERE"

GIOVANNA CANTA "THE WAY WE WERE"

Chi �?

Oddio!

Dov� ancdata'

Una guantiera di pasticciotti, due torte e un profiterole.

Sono arrivati degli amici di Tommaso da Roma e voglio festeggiare.

- Ci penso io. - Sono simpatici questi amici?

Simpatici e belli.

- Che ha questa maglietta? E' perfetta. - Togliti sta' frociata.

- E' estiva. - Cambiati, forza!

State limitando la mia libert� d'espressione.

Dobbiamo farlo perch� qui dentro tu sei quella pi� a rischio.

- Muovi sempre le mani, legatele. - Quello pi� a rischio sei tu.

Se ti sei preso qualcosa, Dio lo sa come va a finire stasera.

- Davide, non facciamo guai, eh? - Basta con questa storia.

Io non mi prendo niente nemmeno lo so da quando!

Certi pezzi di ragazzi, sono anche sportivi.

Se non glielo dico io che sono gay, non se ne accorge nessuno.

Tenete le vostre figlie chiuse a casa stasera...

...perch� mi sa che quelli vogliono uscire e chiss� che combinano!

Ti ho visto come guardavi il cognato di Tommaso.

- Ma sei pazzo? < Un minuto in pi� e gli saltavi addosso, amore!

E quello pi� a rischio sarei io?

Non dire che fai lo steward se no si capisce subito tutto.

- E' pieno di assistenti di volo eterosessuali! - S�, le hostess.

A par ato 'avvocato acc o 'avvocato e a ora'

Se ti chiamano "il principe del foro", non � perch� sei bravo in tribunale!

Tu sei sempre cos� arrabbiato?

- Non sono arrabbiato, questa � la mia espressione. - Favorite?

- Un bell'aperitivo, eh? - No, se bevo la sera...

...mi si gonfia la pancia e non posso mettermi il costume.

Per� stasera facc o u n'ecceez one

In fondo gli uomini con la pancia sono sexy!

- Anche tu studi Economia e Commercio? - Perch�, chi studia Economia?

- Io studio Economia. - Certo, lo sappiamo tutti.

- Io faccio Medicina. - Ah!

- Come vi siete conosciuti? - "Al buco".

- Come? - Come?

- Amici comuni. - Amici comuni!

- Voi che fate? - Io mi occupo del marketing di una multinazionale.

- Sono spesso a Londra. - Londra!

Oh, come mi piaceva Londra!

< Ci ho vissuto tanto tempo fa. - Luciana. - Un periodo...

- Luciana! - Bellissimo. - Lasciamo perdere Londra.

Io lavoro per una compagnia aerea. E' bello, viaggio molto.

- E tu? - Io in fabbrica, lo sapete zia.

No tu, Sa vatore u o sono u n avvocato

- Avrei detto pi� parrucchiere. - La signorina Brunetti.

Fa l'annuncio, l'ha preso per un ballo in maschera!

- Buonasera, scusate il ritardo. Ciao, Tommaso. < Ciao.

- Meno male che sei arrivata. < (Andrea) Alberta? - No, Alba.

Il vestito... Alberta Ferretti.

Ah, s�!

- Magnifico! - Grazie.

- La mia fidanzata ne ha uno uguale e quindi... - Ah!

Questa s� che � una tavolata allegra! Ci voleva proprio!

< (Salvatore) Per� mi manca Roma! - Puoi sempre partire.

- Il biglietto te lo faccio io. < Pap�!

< (Stefania) Perch� non vi trattenete qualche giorno?

Cos� mentre Tommaso lavora voi andate un po' in giro.

- Qui � pieno di belle ragazze. - Se ci sono le ragazze...

- No? < (Salvatore) Dovete venire a mangiare pure da noi.

Per la grande occasione cucino io, va bene?

- Che bella idea! < Mio marito non sa fare niente.

Parla solo per parlare, sono tutte chiacchiere.

< (Davide) E te, Tommaso, qui come ti trovi? Raccontaci.

< (Tommaso) Ci sono un sacco di cose da fare in azienda.

Scusate, una zanzara.

< (Vincenzo) Tommaso adesso ha un sacco di responsabilit�.

- Sapete che abbiamo un pastificio? - Zia, pi� a destra.

E' stato costruito pi� di 50 anni fa da mia madre e dallo zio Nicola.

Oddio!

< (Davide) Scusate.

E' andata abbastanza bene.

- Peccato per la scritta lampeggiante. - Che scritta?

Quella che avevi in testa te, quella che diceva "frocio"!

Ragazzi, ma che cazzo dite! Lo non mi sono tradito mai!

In bocca devi metterle le mani.

Parli te che tra un po' finisci sotto il tavolo col cognato.

Io cercavo di non guardarlo, ma non ci riuscivo.

- E tu con quel bicchiere! - Potevi lasciarlo cadere.

O so, o so, ma non sono stato o

Quella � la vera me, io la trattengo...

...ma quella viene fuori.

Comunque tranquilli perch� lei adesso � chiusa in macchina.

A far� usc re so o u na vo ta a Roma

- Oh, scusi. - Davide!

- Non riesci a dormire? - Cercavo la cucina, ho sete.

Qui c'� tutto, serviti.

- No, grazie. - Vieni a sederti un po' qua.

Vieni.

BUSSANO ALLA PORTA < (Marco) Tommaso!

< Tommaso, sono io!

Scusa.

Londra!

Come mi piaceva Londra! Non sai cos'era 25 anni fa!

O c sono scappata

Mi piaceva un ragazzo che non piaceva ai miei.

Voleva suonare in un gruppo, ma non ci riusciva.

Cos� io ho preso soldi, carte, tutto...

...e sono fuggita con lui.

Poi una mattina mi sono svegliata nell'appartamento...

...e lui non c'era pi�.

< Era partito con gli ultimi contanti che erano rimasti...

...e qualche gioiello che mi ero portata.

Mi aveva lasciato i conti da pagare, si era preso anche i documenti.

E' dovuto venire Vincenzo a riprendermi.

Come mi sono divertita!

- Dai, bevi qualcosa! - No, grazie.

I bravi ragazzi!

- Una noia mortale! - Io non sono un bravo ragazzo.

Preferisco altre cose.

Ah.

Non fanno neanche ingrassare.

Tipo?

Sono stanca.

Di chi? Di loro?

Un po' di tutto.

Come sei brutta!

Anch'io ti voglio bene, signora.

Buongiorno.

Buongiorno.

Senti...

...volevo chiederti una cosa, una cosa riservata.

Tommaso mi ha detto che siete molto amici.

Ti ha detto di Antonio?

- S�, mi ha detto. - Appunto.

Ti volevo chiedere...

...secondo te, come dottore...

...� una cosa da cui si guarisce? - Da cosa?

- Questa cosa di Antonio... - Dall'omosessualit�? - S�.

M agar co passare cde tempo

- No. - No?

Non � come una malattia.

- E' una caratteristica. - Una caratteristica? - S�.

C'� chi lo � e chi non lo �.

S�, certo.

Si sa.

Ma non succede mai che uno si normalizza?

- Si normalizza? - Eh!

Ho due borse sotto agli occhi che sembro un panda.

- Non si normalizza, anzi peggiora. - Domani butto al cesso tutte le creme!

- Buongiorno. - Buongiorno, prego.

< (Teresa) La signora Luciana ha buttato gi� tutto l'armadio.

Dice che vuole fare il cambio di stagione.

- Scusate, mia cognata non sta bene. - Non so cosa le � preso!

< E' agitata ma non come quando ha bevuto, sta molto peggio!

Lo non gli ho dato niente, giuro.

MUSICA RITMATA

VOCI NON UDIBILI

- Se non ci hanno attaccato l'acqua? - Non ci laviamo.

Se non ci hanno portato porte e finestre?

Facciamo entrare il vento...

...e se non c'� il letto, ci stendiamo per terra.

VOCI NON UDIBILI

- E se non c'�... - Se non ci sono nemmeno i muri...

...ti porto a casa nuova, ti chiudo dentro e non ti faccio pi� uscire.

Passivissima, passivissima!

- Con l'aggiunta di moglie e figlie. - Ma che vuol dire!

- Al mondo esistono passivi e bugiardi. - A lui non gli entra in testa.

Senti.

Ho una cosa per te, � arrivata questa a casa.

E' della casa editrice?

L'hai gi� letta?

S�, volevo dartela prima ma poi...

Mi dispiace.

Non fa niente.

- Ciao! < (Alba) Buon viaggio.

- (radio) Una notte a Napoli - Con la luna e il mare

Di che parla questo libro che non ti vogliono pubblicare?

Parla di due persone che non stanno pi� insieme.

Una soffre e l'altra no.

Per� forse quello che racconto veramente...

...� che non bisogna aver paura di lasciare...

...perch� tutto quello che conta non ci lascia mai...

...anche quando non vogliamo.

Quindi alla fine...

...non si lascia niente e nessuno?

Gi�.

Che bella fregatura!

- Ci vediamo dopo. - Aspetta, pap�.

- Vi devo dire una cosa. < Ho detto dopo.

Tommaso, non dire niente.

Io ci ho provato, vado in fabbrica tutte le mattine...

...lavoro, tocco la pasta come dice la nonna...

...vedo le scatole che partono per tutto il mondo...

...ma non m'importa, non sento niente.

Di notte, mentre voi dormite, sapete che faccio?

Scrivo.

< Le cose che vedo, quelle che penso, che voglio dire...

...diventano vere.

Riesco a dire quello che sento...

...come io nella vita a voce non riesco a fare.

< lo non so parlare.

< Quando mi fate una domanda, mi viene voglia di dire...

..."Aspettate, vado di l�, la scrivo, ve la faccio leggere cos� mi capite."

< Riesco a spiegarmi meglio.

Questo voglio fare nella mia vita, voglio scrivere.

Qualche giorno fa a Roma mi � arrivata una lettera.

Dice che non pubblicheranno il romanzo che ho scritto.

Non gli piace...

...ma a me non importa.

Ne scriver� un altro e un altro ancora.

Se non li pubblicheranno, continuer� a scrivere per me.

Ecco, ve l'ho detto.

Questo �.

< (Stefania) Tommaso. < (Vincenzo) Aspetta, parliamone.

E di che cosa, pap�?

< Non c'� niente da dire, le cose stanno cos�.

< Ci vediamo stasera.

Teresa!

Teresa!

RUMORE DI PASSI

Di' a Massimo di preparare la macchina.

Dove cdev ancdare'

Adesso devo chiedere il permesso per uscire?

< Buongiorno, Tommaso.

Buongiorno, nonna.

< Mi sono svegliato tardi anche oggi come gli scansafatiche?

No, ti sei svegliato al momento giusto.

Sei stato bravo a resistere.

Sbaglia sempre per conto tuo.

E' cos� che fanno i signori?

I signori non c'entrano.

Fanno cos� le persone che vogliono essere felici.

Buongiorno, amore mio.

VOCI INDISTINTE

M a cne succecde'

LAMENTI

Tommaso...

< (nonna) Chiss� se questi luoghi avranno memoria di me?

< Se le statue, le facciate delle chiese...

...ricorderanno il mio nome?

< (Tommaso) Voglio camminare un'ultima volta per queste strade...

...che mi hanno accolto tanti anni fa.

< (nonna) Quando tutti mi chiamavano la toscana.

< Voglio vedere le pietre gialle.

< (Tommaso) Tutta quella luce che ti toglie il respiro.

< (nonna) Se le strade conserveranno il rumore dei miei passi.

< (Tommaso) Devo salutare la mia citt� prima di partire.

< Ai miei nipoti Antonio, Elena e Tommaso...

...lascio tutto quello che ho...

...ma le terre che erano di Nicola voglio che sia Antonio ad averle.

< Devi tornare qui, Antonio, perch� � qui che appartieni.

< Avrai la terra, la forza che vive quando noi moriamo.

< Tu, Luciana, avrai tutto quello che ti serve ma devi farti coraggio.

< I ladri non devono passare per forza dalla finestra.

< Quella � pure casa tua.

< Voi, Vincenzo e Stefania, non c'� niente che potete fare...

...per non amare Antonio.

< La terra non pu� volere male all'albero.

< Tommaso, scrivi di noi, la nostra storia, la nostra terra...

...quello che abbiamo fatto di buono e quello che abbiamo sbagliato...

...quello che non siamo riusciti a fare perch� eravamo troppo piccoli per la vita...

...che � cos� grande.

< La mina vagante se n'� andata, cos� mi chiamavate...

...pensando che non vi sentissi.

< Ma le mine vaganti servono a portare il disordine...

...a mettere le cose in posti dove nessuno voleva farcele stare...

...a sgominare tutto...

...e a cambiare i piani.

< Nicola mi ha insegnato la cosa pi� importante di tutte.

< A sorridere quando stai male, quando dentro vorresti morire.

< Non siate tristi per me quando non sentite la mia voce in casa.

< La vita non � mai nelle nostre stanze.

< Moriamo e poi torniamo...

...come tutto.

MUSICA RITMATA

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