Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
L'ULTIMO ANELLO DELLA FOLLIA
Va tutto bene, rilassati.
- Helen ? -Sì ?
- Come stai ? - Bene, grazi
- Abbiamo un ospite. - Si è appena svegliata.
- Dove sono ? - Buongiorno.
Hai sonno ?
Dove sono ? Chi siete ?
Vai a prendere il telefono ?
Grazie, tesoro.
Riesci ad alzare il braccio ?
Non riuscivo a toglierti l'anello.
Ho dovuto rimuovere un po' di tessuto e ti ho anestetizzato.
- Ecco. - Grazie, tesoro.
Mi dispiace.
- Dov'è Jack ? - E' qui, guarda.
Helen, stai un po' in silenzio.
- Non dirmi di stare zitta. - Non ho detto questo...
Dimmi che cosa le hai fatto alla testa.
- Ti ha colpito. - Non sei d'aiuto così.
L'hai fatto, l'hai colpita alla testa.
- Potresti... - Certo, il numero.
Chiamiamo tuo marito.
Non vi conosco.
Cosa volete ?
Mr White ?
Non importa chi sono.
Faccia esattamente quello che le ho detto.
Altrimenti...
Ucciderò sua moglie.
Dì a tuo marito che stai bene.
Salutalo.
Avanti, digli che stai bene.
- Digli che stai bene. - Sto bene.
Ecco fatto.
Ha sentito ?
Se non fa esattamente come le ho detto
dovrò ucciderla.
Stia attento.
Molto attento.
- Ben fatto, amore. - Ora aspettiamo.
Il gioco dell'attesa.
Un caffè ?
Sì.
Stai piangendo ?
Non piangere.
Sei molto carina.
Allora... a dopo.
Devi venire a casa mia.
Non la riconoscerai.
Lo studio è diventato la stanza dei giochi.
Scusate.
Io ho avuto la casa e lui niente.
- Jack ! - Ann!
- Come stai ? - Bene, grazi
Ho saputo dell'aborto, mi dispiace.
Mia sorella c'è riuscita dopo due fecondazione in vitro.
- Ci riproverete ? - Ne stiamo parlando.
Lo zio Bob sta andando via.
Puoi scusarci per un momento ?
Vieni con me.
- Sai dove siamo ? - No.
- Posso aprirli ? - Sì.
E' bellissimo.
Cos'è questo ?
- E' meraviglioso. - Ti piace ?
Non vedo l'ora di avere un bambino.
Non vedo l'ora.
- Aspetta. - Che succede ?
Tesoro.
Che cos'hai ?
Stai bene ?
Sei così calda.
Credo di essere incinta.
Davvero ?
Credo di sì.
Non baciarmi adesso.
E' ora di svegliarsi !
Ora ti libero da quelle odiose manette, va bene ?
Ho il tuo permesso ?
E' importante che abbiamo fiducia l'una dell'altra.
Se ti fidi di me sarà tutto più facile.
Mi capisci ?
Bene.
C'è fiducia tra di noi ?
Cosa ?
- Sì. - Sì... cosa ?
C'è fiducia tra di noi.
Bene !
Starai meglio quando vedrai che cos'ho per te. Guarda.
E' vitello, l'ho fatto apposta per te. Assaggia.
Buono, vero ?
Io non mangio vitello.
Sai cos'è, vero ?
E' il bambino della mucca.
Il figlioletto della mucca.
Lo ammazzano quando ancora non sta sulle zampe.
Mangia tutto.
Povera piccola Ann.
Mi dispiace, non è stata una mia idea.
E' Frank che non si fida ancora di te.
Torna a letto. Non puoi andare in giro per la stanza.
Ecco qua, al calduccio.
Mangia il vitello, è per te.
Che sta succedendo ?
- Avete sentito mio marito ? - Fai la brava.
Mangia tutto, io sono di sopra al telefono.
Se vuoi qualcosa chiama.
Semplicemente non è incinta.
- Ne è sicura ? - Ha vomitato a casa.
- Ho fatto i test. - Erano tutti positivi.
Possiamo fare un'altra prova.
Frank Benton, questi sono Ann e Jack White.
- Come va ? - Piacere.
- Hai controllato tu i test, vero ? - Sì, dottoressa.
Se fossero stati positivi l'avrebbe rivelato.
Esatto.
I sintomi che ha descritto possono essere dovuti
a delle trasformazioni ormonali.
E' naturale che si verifichino di queste fluttuazioni.
Le situazioni di stress si ripercuotono sul corpo
e alterano i risultati dei test.
Glielo dico se voglio.
Non puoi impedirmelo, non puoi dirmi cosa fare.
Non è ancora il momento, non è pronta.
Lasciami stare !
Glielo dico se voglio, non puoi impedirmelo !
Rilassati, stai calma.
Va bene, mi calmo.
Avanti, manderai tutto all'aria.
Ho bisogno di un'aspirina, prendimene una.
Non dirglielo !
Lasciami in pace !
Lasciami !
Ascoltami.
Ann sei incinta e avrai il mio bambino.
- Vai di sopra. - Hai visto gliel'ho detto.
Avrai il mio bambino !
Stava scherzando, si è inventata tutto.
Sei un'idiota, Helen.
Io ti conosco.
Lavoravi alla clinica.
AI reparto dell'inseminazione.
Sono incinta.
Mio Dio ! Dov'è Jack ?
Non sa nemmeno che sei qui.
E il riscatto allora ?
Non c'è nessun riscatto e nessuno sa che sei qui
Avrai quel bambino
e lo darai a noi.
Perciò dormi.
Starai qui un bel po' di tempo.
L'auto è finita in una scarpata a nord di Point Bonita.
Pare che abbia perso il controllo.
Stanno recuperando la carcassa per verificare se c'è stato un guasto.
Non c'è una risposta su nulla.
Voglio vederla.
Capisco che voglia vederla...
Non dica stronzate.
- Voglio vederla. - Non c'è niente da vedere.
L'incendio è stato terribile.
Mi dispiace.
Come fate a sapere che è lei...
Voglio esserne sicuro.
Ha identificato l'anello e la catenina.
Se ha delle domande o non è sicuro di qualcosa
Avete trovato la catenina ma non il pendente.
La catenina era rotta,
il pendente sarà caduto chissà dove.
Non è rimasto nient'altro.
Vorrei dirle una cosa diversa...
Se ha bisogno di parlare...
sa dove trovarmi.
Se ci saranno novità sarà il primo a conoscerle.
Sei lì !
Mi hai spaventata !
Che fai rannicchiata in quell'angolino ?
Guarda cos'ho per te !
Una cosa particolare, un frullato macrobiotico fatto da me.
Non ho fame.
Lo metto qui vicino al tavolo.
Ti metti seduta qui e mangi come una persona normale.
Ti va ?
Avanti !
Ho fatto di tutto per preparare questo frullato nutriente per il bambino.
Non essere egoista, non devi mangiare solo per te stessa.
Devi mangiare per il piccolo
Temo che dovrò costringerti a bere questo frullato e quello che ti darò.
Bevilo !
Bevi questo fottuto frullato !
Ho detto di no !
Questo comportamento non sarà tollerato.
Non è accettabile.
- Ferma ! - Visto ? Che ti avevo detto ?
Vuoi che prenda la pompa ?
Chiudi la bocca ! Sì, prendila.
Ok, vado.
Eccola.
Mi ha fatto innervosire.
Qual è il problema ? Non vuoi mangiare ?
Sai una cosa ?
Quand'ero piccolo mio padre mi trovò un lavoro in una fattoria.
Facevano ildi pasticcio di fegato grasso.
Tre volte al giorno un vecchietto nutriva le anatre con la forza.
Il mio lavoro
era quello di pulire dopo che le anatre erano scoppiate.
E' così.
Dovevo sentire quel rumore terribile prima che scoppiassero.
Come facevano ?
Aiutami.
Passami il tubo.
Perché non vuoi mangiare ?
Dammi il tubo, aiutami.
Va bene.
- Non vuoi mangiare ? - Va bene, lo farò.
Lo bevo, lo bevo.
- Chiedi scusa ? - Sì.
- Chiedi scusa. - Scusa.
Chiedi scusa ?
D'ora in poi mangerai tutto e farai la brava.
Prometti ?
- Sono pronta. - Non fare arrabbiare mia moglie.
- Mettilo via. - Cosa ?
Deve imparare la lezione !
Non può mancare di rispetto a chi la ospita.
Deve imparare la lezione una volta per tutte.
Ha detto che berrà, rilassati.
Se non lo fai tu, lo faccio io.
- Smettila. - Faccio io.
- Pezzo di idiota ! - Va bene.
Ho detto va bene.
- Dammi quella pompa. - Posso pompare io ?
Posso farlo io ?
Ingoia.
Avanti, ingoia.
Sta uscendo ?
Ingoia !
Basta così !
Dammi una tazza.
Mi dispiace.
Guarda. Riesci a leggere ?
UNA DONNA DELLA ZONA MUORE IN UN INCIDENTE
Qualche traccia...
una macchina...
una scarpata.
E' molto semplice.
La sola cosa difficile è stato trovare un corpo per l'incidente.
Ti amo, Frank.
- Mi dispiace... - Va tutto bene.
E' come se la sentissi
E' come...
se tutto questo sia...
Ascolta, Jack...
Se hai bisogno di parlare o di qualsiasi altra cosa,
io sono qui
Grazie.
Ho preso un chilo !
Sento la pelle che mi tira sul pancino !
Guarda.
Guarda, hai visto ?
Vedo.
Stamattina ho avuto anche un po' di nausea.
Vediamo che altro devo provare a cinque settimane.
I battiti !
A cinque settimane la madre può sentire i battiti del cuore.
- E il bambino è di circa quattro ... - Millimetri.
Il cuore batte.
Riesco a sentirlo !
Senti anche tu.
Senti.
Lo senti ? Metti la mano.
Qui.
E' più in alto.
Penso che sia una bambina.
Ora è troppo tardi, sono già incinta !
Avanti !
Non bisogna assolutamente fare sesso durante la gravidanza.
- Conosci le regole. - Non è un po' esagerato ?
No, non è esagerato.
Il neonato è molto fragile.
Non voglio che soffra mentre cresce.
- Perché procurarsi dispiaceri da sé ? - Non mi procuro nessun dispiacere.
Questa volta faremo le cose per bene in modo che niente vada storto.
Credo che sarebbe il caso di fare un amniocentasi.
Nessuna amniocentasi.
Voglio solo farti capire che certe cose possono succedere.
Voglio essere prudente.
Andrà tutto bene.
Abbiamo il nostro bambino.
Ho letto da qualche parte
che si può fare l'amore durante la gravidanza.
Lo dicono tutti i libri di medicina.
- Te lo stai inventando. - No,. è vero.
Non voglio commettere altri errori inutili
- Se hai bisogno di masturbarti... - Lasci che ti spieghi.
Posso ballare per te per farti eccitare.
Perché dovrei masturbarmi, quando posso aiutare il bambino ?
sì.
- Puoi aspettare ? Sono occupato.
Arrivo tra un attimo.
Frank Benton è qui con me.
Cosa posso fare per lei ?
Ho bisogno di sapere delle cose. Tutto è utile per capire cosa è successo
e mi chiedevo se lei ricordasse qualcosa.
Ha chiamato la polizia ?
qualsiasi altra informazione utile.
che aspettavate il terzo figlio ?
- No.
E' un po' difficile per me ricordare.
Va bene, grazie mille.
Non le rubo altro tempo.
Grazie.
Va tutto bene ? C'è qualcosa che non va ?
Sto bene.
Forse ho un po' di febbre, torno in laboratorio.
Ho una sorpresa per te, ti piacerà molto.
Ho riflettuto un po'
e ho pensato che c'è stata troppa ostilità tra noi ultimamente.
Non c'è nessun motivo per cui non possiamo essere amiche.
Ho pensato che sei così nervosa perché non hai un bell' aspetto.
Io per esempio quando sono un po' depressa
mi trucco un po'.
Ti tira su che è una bellezza !
Sei così carina.
E' divertente, vero ?
Pensavo anche che dovresti raccontarmi un po' di te.
Ho solo delle informazioni di tipo medico.
Hai avuto la varicella a 4 anni
Sei stata lì lì per farti rifare il seno dal dottor Marshall.
Io non ne ho bisogno, sono formosa di natura come mia madre.
Ma posso capire che tu ti senta inadeguata e che desideri più seno...
Comunque...
Sarebbe carino se potessimo chiacchierare un po'...
Per esempio potresti dirmi cose come "Buongiorno Helen",
"Che bella giornata"...
"Hai visto che bel tempo ?" e cose simili
che aiutano le relazioni. Guarda come sei carina.
Vaffanculo.
Cosa ?
Che hai detto ?
Stronzetta ! Dopo tutto quello che faccio per te.
Immagino che non posso aspettarmi molto altro da te, vero ?
Maledetta biondina !
So che non andiamo d'accordo su molte cose.
Ma sarebbe meglio dire che non c'è niente su cui siamo in sintonia.
E invece c'è !
C'è una cosa molto importante su cui andiamo d'accordo.
Sai quale ?
Entrambe vogliamo il meglio per il bambino.
E' il mio bambino.
Io e Frank volevamo questo bambino da molto tempo.
Una volta sono stata incinta.
Ma Frank volle fare certe analisi
e scoprì che il bambino era malformato.
Perciò mi fece abortire.
Successe una cosa veramente orribile.
E ora non posso più avere bambini.
Mai più.
Non è stata colpa di Frank, gliel'ho detto tante volte.
Qualcosa può andare male, si sa.
Ha cercato di rimediare, ne andava di mezzo il nostro rapporto.
Anche lui voleva un bambino, tanto quanto me.
Ma non come quello.
Era strano come il fratellino di Frank, Alex.
Ha le mani da granchio.
E piedi da granchio.
Non succederà di nuovo.
Non questa volta.
Voglio il meglio per il mio bambino.
Mi ucciderete ?
- Cosa ? - Dopo il parto, mi ucciderete ?
Ti prego.
Ti prego, Helen.
Vorrei far sentire anche a te quanto è bello.
C'è qualcosa che cresce dentro di me.
Posso quasi sentire i suoi battiti.
Chissà a chi assomiglierà il mio amore.
Sarà un maschietto o una femminuccia ?
Assomiglierà a me ?
Voglio dirti un segreto.
Ti ricordi quando Frank ha preso i tuoi ovuli
per rimetterli dentro fertilizzati ?
Ha buttato via i tuoi.
E ti ha messo dentro i miei !
Il mio bambino !
Non è meraviglioso ?
Il miracolo della vita.
Non puoi immaginare quanto sia stata disperata,
ero una vittima.
Ora ogni giorno che passa torno a ripetermi:
perché a me ? Perché sono stata così fortunata ?
Mio Dio !
Lavoriamo un po' sul bacino.
Sdraiati a terra.
Dolcemente.
Devi lavorare sui fianchi, è importante.
So farlo da sola.
Lo so, ma non voglio che ti affatichi troppo.
Non vogliamo correre nessun rischio con te.
Se avessi un aborto
Helen ci rimarrebbe molto male.
E questo mi farebbe arrabbiare.
Rilassati.
Questi esercizi sono utili al bambino.
Facciamo tutto per il bambino.
Cosa ti ho detto ?
Non farmi arrabbiare.
Rilassati.
Stringi con forza il mio pugno con le cosce.
E' un esercizio importante.
Per il parto.
Stringi forte al tre. Sei pronta ?
Uno.
Due.
Tre.
Che succede quaggiù ?
Ciao, amore, stiamo facendo un po' di esercizi.
- Vieni qui. - Era ora, stava diventando flaccida.
Fai delle flessioni contro il muro.
Lì, vedi ? E' li che diventa flaccida.
- Come sei carina oggi. - Grazie. Vado in città.
Continua a rafforzare il fondo schiena.
Così. Lavora su questi muscoli.
E' facile, so farlo anch'io.
Helen, stiamo lavorando.
Stiamo cercando di concentrarci.
Va bene.
Che bel vestito.
Grazie.
Vado a fare la spesa, vuoi che ti compri qualcosa ?
No, grazie.
Va bene.
Ti amo.
Ti amo.
Non farla affaticare.
Ci vediamo fra poco.
Ti amo.
Ti amo.
Piegati.
Accidenti !
Sta' zitta.
Ho dimenticato la borsa.
Siete stati veloci.
Avete già finito ?
Cos'è questa puzza ?
Quale puzza ?
E' un odore di...
fiori misto a... non saprei dire. Tu non la senti ?
No, non sento nessuna puzza.
Stai dicendo che non senti questa puzza ?
Vieni qui.
Qui si sente, è fortissimo. Vieni a sentire.
Avanti, senti
E' fortissima. Odore di fiori misto a qualcos'altro.
- Senti che puzza ? - Amore, ascolta.
Non sento nessuna puzza, vuoi stare calma ?
- Che c'è ? - Sta dormendo, non svegliarla.
Qui è molto forte.
- Hai vuotato il bagnetto chimico ? - Ancora no.
Non ancora.
Credi di mascherare la puzza spruzzando deodorante ?
Non mi prendi in giro, so distinguere gli odori !
Non puoi venire qui e fare promesse come al solito.
Dici di vuotare il bagnetto e invece spruzzi deodorante !
Ti ho detto che l'avrei fatto stasera, ricordi ?
- Sì, hai detto così. - Ora è sera ?
- E' già sera ? - Quasi
Non è ancora buio, perciò lo faccio più tardi.
Adesso calmati.
- La casa puzza. - Sei uscita senza darmi un bacio.
- Non mi sembra abbastanza. - Non è mai uscita senza quello.
- Se ha in mente qualcosa... - Non se lo sarebbe mai tolto.
Come mai era a casa e la catena era in macchina ?
Forse voleva farla riparare.
- Ci sono tante possibilità... - Qualcosa non va.
Le chiedo di capire cosa può essere.
Abbiamo fatto il possibile per ora.
Non la lascerò in pace finché non mi aiuterà.
Il migliore consiglio che posso darle è di andare in terapia.
Non voglio consigli da lei, non ne ho bisogno.
Se non era suo il corpo nell'auto ? Potrebbe essere ancora viva.
Vorrei tanto anch'io che fosse ancora viva.
Davvero.
Mi dispiace molto.
Ho trovato un grande uovo di Pasqua davanti alla porta !
Un uovo grande, davanti alla porta di casa !
Vuoi sentire la mia canzone di ottobre ?
Cosa ? Hai fame ?
Vuoi un po' di latte ?
Abbiamo finito quello fresco, ma c'è il biberon.
Non m'importa !
Bevilo tutto !
Se non fai la brava ti butto via ! Devi fare la brava !
Non ti sopporto !
E' così difficile il mestiere di mamma.
Avanti, braccia in fuori !
Avanti, muoviti.
Continua con le braccia in fuori.
Frank, nascondila !
- "Sederini felici", al suo servizio. - Come, scusi ?
Servizio pannolini, sono la sua consulente di tecnologia igienica.
Deve esserci un errore.
Non ho ancora avuto il bambino.
Ha compilato un modulo al supermarket.
Le lascio una nostra confezione.
- Accidenti ! - Scusi ?
Prego, entri, ma non ho molto tempo.
La cucina è il luogo adatto per tenere la confezione dei pannolini.
Quando partorisce ?
Molto presto.
- E' il primo ? - Sì, il nostro primo piccolo tesoro.
Congratulazioni, sarà molto soddisfatta dei nostri pannolini.
Aspetti. Non avete dei campioni ?
Ho lasciato tutto qui
Forse è arrivato il momento.
E' incredibile !
Va tutto bene, stia calma.
Sono qui con lei, stia tranquilla.
Inspiri lentamente.
Mi dia dell'acqua !
Giù la mani dal mio bambino !
Che diavolo ti prende ?
Credi di potermi mettere le mani addosso perché sono incinta ?
Aspetta, voglio i pannolini.
Credo che ci serviranno quelli a doppio strato.
Mi dispiace per quello che è successo.
Sono gli ormoni, sa quando si è incinta...
Signora, li voglio i pannolini !
Tesoro.
Tutto bene.
Zitta.
Siamo qui.
Va tutto bene, stai tranquilla.
Zitta !
Ho un'idea.
Perché non andiamo allo zoo, al parco o al museo ?
Dove vuoi, ma usciamo.
Stai scherzando ?
- Avanti ! - Ho riunioni fino alle 8.
Non ti stai divertendo ora ?
Che cosa abbiamo fatto in questi ultimi mesi ?
Ci incontriamo a pranzo.
Scopiamo.
- Scopiamo ? - Sì.
Non ti manca fare l'amore ?
Sì, mi manca ma...
Non ci riesco.
Sai, Jack...
non hai capito niente.
Che succede ?
Che ore sono ?
E' tardi.
Come ti senti ?
Che importa.
Ho una sorpresa per te.
Cosa ?
Si chiama amniocentasi.
Ci dice se il bambino sta bene
e di che sesso è.
Devo solo prendere del fluido con questa siringa.
- No. - Non fa male.
E' troppo tardi per farla.
Proverai solo un po' di freddo.
- Ascolta. - Non voglio fare l'amniocentasi.
Lo facciamo.
Il padre deve sapere se il bambino ha dieci dita delle mani e dei piedi.
- Devi stare immobile. - Dovrai costringermi con la forza.
- Non voglio ! - Devo farlo.
Non rendere le cose difficili. Non voglio far male al bambino.
Devo fare il test perché devo sapere.
E poi starò con te.
Finché ti sentirai bene.
Posso sdraiarmi vicino a te se vuoi.
Ti va ?
Sì ?
Ti piacerebbe ?
Che diavolo succede qui ?
Stai lontana da lì, brutta stronza.
Stai ferma lì.
Amore, cosa è successo ?
Che ti ha fatto ?
Stronza, stai lontana da lui, non ti avvicinare !
Bastardo !
Figlio di puttana !
E' il mio bambino, sono i miei ovuli !
Non sono i tuoi ovuli.
Cosa ?
Non sono i tuoi.
Bastardo !
Volevo solo un bambino, Frank !
Sai quanto desidero un bambino, perché non vuoi farmelo fare ?
Ti amo.
Cerchi la chiave ?
Ce ne sono tante.
E' questa.
Ti ho portato delle lenzuola pulite
e un'altra vestaglia.
Ecco la tua colazione.
Sai quando è ora di mangiare ?
Sono io che ho deciso la tua dieta.
Era Frank che non la seguiva.
Non ho mai incontrato nessuno come te.
Forse perché non c'è nessuno al mondo come me.
Credo proprio che sarai..
Una madre molto brava.
- Davvero ? - Sì, certo.
Sai cosa non riesco a togliermi dalla testa ?
- Cosa ? - Che vuoi così tanto questo bambino.
Più di quanto si possa immaginare.
Sì, lo desidero davvero tanto.
E gli vorrò...
tanto, tanto bene.
Mi prenderò cura di lui con tanto amore.
- Poi questa casa... - E' l'ideale per un bambino.
Perché è piena di angoletti in cui può giocare a nascondino.
Pensavo anche di prendere un cane e chiamarlo Gopher.
E magari possiamo prendere un pony.
Magari più in là quando sarà grande.
Così non rischia di rompersi il collo.
Ho tanti progetti per lui, sai !
Ma prima voglio essere sicura che il bambino
sia felice come tutti gli altri bambini.
Bene.
Posso dirti un'altra cosa ?
Penso che sarà un maschietto.
Cosa ?
Un maschietto ?
- Come lo sai ? - Lo sento.
Ti dà tanti calci nella pancia
ed è molto vivace ?
Una mamma lo sente.
Lo senti.
Un maschietto !
Lo chiamerò Joey.
O Brandon...
Non so, ci devo pensare.
Torno per il pranzo.
Un maschietto.
Mio Dio !
Che ti è successo ?
Alzati.
Avanti, alzati.
Andrà tutto bene.
Andrà tutto bene.
Non devi affaticarti, dovresti stare seduta.
Il bambino !
TI fa male ?
E' qui ?
Va bene, vado... a prendere...
Vado a chiamare un dottore.
Rimani qui
Non ti muovere.
E' arrivato.
Sono sicura che capisci che è una situazione complicata.
E' importante che tu non parli delle nostre faccende private.
So che non ti piacciono le iniezioni,
ma non posso correre rischi.
Non c'è più bisogno.
- Non posso fidarmi di te. - Siamo amiche...
Lei dev'essere il dottore, prego.
Grazie.
Sono felice che sia venuto.
- Mi dia il cappotto. Come si chiama ? - Gardner.
Non avevo capito. Sono contenta che sia venuto, c'è un'emergenza.
Lei sembra in buona salute.
Non è per me, è per mia sorella. E' di sopra, a letto.
Non può muoversi.
- Come si chiama ? - Susan.
Svegliati.
Non si sveglia perché ha preso un sonnifero.
Ha insistito, è molto testarda.
- Che ha preso ? - Il demerol.
E' leggero.
Può darsi che le abbia fatto male allo stomaco, controlli.
Tolga la coperta, le faccio una visita.
RAPITA, AIUTO
Allora ?
Stavo pensando...
è meglio che non le faccia una visita completa.
Non abbiamo l'assicurazione medica e non possiamo pagare.
Non si preoccupi, non costerà nulla.
Grazie, è molto gentile.
Cosa sente ?
Ha avuto strani sintomi prima di addormentarsi ?
No, nessun sintomo.
A dire il vero, detto fra di noi, penso che finga un po'.
E' un po' ipocondriaca.
Sono molto preoccupato per il suo stomaco.
No, è decisamente meglio che non controlli lo stomaco.
Ha avuto un orribile parto cesareo qualche anno fa
e non vuole che nessuno guardi la ferita.
So che è priva di sensi, ma sarebbe una violazione dei suoi diritti
Dovrebbe alzarle i vestiti
e guardare la parte più intima e orribile del suo corpo.
Si sta svegliando.
- Cosa ? - Mi aiuti.
- Non ti sento. - Non ha detto niente.
- Devi dirmi dove. - Adesso basta !
Credo che...
Vado a rispondere.
Scusi un attimo.
Sì, sono io. Frank non c'è, è andato via.
Ora non posso parlare, c'è un'emergenza.
Arrivederci, dottore.
Era il dottore di mia sorella, sta venendo qui
Sarà qui tra dieci minuti.
Le sono veramente molto grata che sia venuto, è stato molto gentile.
- Come si chiama il dottore ? - Benton.
Smith, mi confondo con i nomi !
- Capisco. - Potrebbe avere una commozione !
Apprezzo la sua premura per mia sorella,
ma ora deve proprio andarsene.
Grazie mille.
Eccoci qua.
Torniamo alle nostre cose.
Che ti prende ? Troppi sonniferi ?
Abbiamo delle regole in questa casa
e i messaggi segreti non sono tollerati.
Hai capito ? E' chiaro ?
Niente biglietti, niente messaggi !
Rispondi !
Vaffanculo !
Stronza !
Dopo tutto quello che ho fatto per te.
Hai mai sentito parlare di un taglio cesareo ?
Penso che sarei in grado di farlo, che dici ?
Non sono proprio un'esperta come il mio maritino,
ma ho delle forbici molto affilate.
C'è qualcuno ?
Fa che sia a casa, fa che sia a casa.
Ci sei ?
Ti prego, rispondi.
Chi è ?
E' uno scherzo di pessimo gusto.
Sono tua moglie.
Sono io.
Sono io.
Aiutami, sono in mezzo alla neve,
ma non so dove, sono stata rapita.
Mio Dio ! Dove sei adesso ?
Su una strada, a un telefono pubblico.
Non c'è neanche...
Sono al 555...
Cristo santo !
Aspetta.
C'è una fattoria, io ero chiusa lì dentro.
Il numero.
Chiama la polizia.
Che succede ?
Aspetta !
Fermati, ti ho detto !
Mi fai arrabbiare.
Stronza !
Non farmi arrabbiare !
Si calmi lei !
Non è morta, Cristo !
Mi ascolti !
Maledetto !
Figlia di puttana !
Si fermi !
Accidenti !
Dov'è ?
L'avete trovata ?
Qualcuno ha distrutto la cabina telefonica.
Non l'avete trovata ?
Forse qualcuno le ha dato un passaggio.
Cristo santo !
Le pattuglie hanno la sua descrizione.
Cosa vuole che faccia ?
- Arrivo.
Nessun miglioramento ?
I battiti sono aumentati, ma non molto.
Va bene, grazie.
Che cosa ti è successo, cara ?
Che tipo curioso che è lei.
Avanti, si levi, stare sul letto non è professionale.
Buone notizie, torniamo a stare insieme.
Adesso accendo la luce.
Ann, ho una sorpresa per te !
Svegliati !
Ho una sorpresa per te !
Hai visite !
Svegliati !
Non lo riconosci ?
E' Jack !
Credevo che fosse più bello !
Mi senti ?
La senti ?
Devi risponderle.
Comunicare è importante in una coppia.
Avanti !
"Sto bene, cara."
Stavo per ucciderlo,
ma poi ho pensato che poteva farti piacere
averlo vicino in quel grande momento.
Io voglio il meglio per il mio bambino.
C'è un'altra cosa.
Guarda che ho fatto.
Sono scesa mentre dormivi e stavo per tagliarti la pancia,
ma poi ho sentito il mio bambino che piangeva.
Diceva: "No, mamma, non farlo.
Mi caverai gli occhi."
Potevo far male al mio bambino per toglierlo dal tuo corpo !
All'improvviso sono cominciate le contrazioni.
E mi sono detta di aspettare.
Manca poco.
Posso aspettare.
E' solo questione di tempo.
E io ho tanto tempo a disposizione.
Il gioco dell'attesa.
Soffia, Ann.
Respira e soffia.
Non ci vorrà molto a separarti dal mio bambino.
E dopo...
Addio, inutili ammassi di carne.
Ecco, ci siamo.
Calmati, non fare l'isterica, il bambino non uscirà subito.
- Sta uscendo ! - Respira.
Spingi.
Calmati, così non mi aiuti.
Spingi !
Spingi con le gambe.
Maledetta puttana !
Brutta stronza, gettala via.
Che fai ?
Mi uccido e ucciderò il bambino.
No, non farlo !
Voglio il mio bambino !
Uccido Jack.
Se vuoi il bambino getta la pistola !
Getta via la pistola !
Va bene.
- Va bene. - Mi ammazzo.
- Guarda. - Mettila giù.
Va bene. Guarda, la metto giù.
Guarda, stai attenta.
- La metto a terra. - Gettala via.
Muori !
Crepa !
Va tutto bene.
Amore mio.
FINE
Sottotitoli Laser S. Film s.r.l. - Roma
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.