Afrikaans
Akan
Albanian
Amharic
Arabic
Armenian
Azerbaijani
Basque
Belarusian
Bemba
Bengali
Bihari
Bosnian
Breton
Bulgarian
Cambodian
Catalan
Cebuano
Cherokee
Chichewa
Chinese (Simplified)
Chinese (Traditional)
Corsican
Croatian
Czech
Danish
Dutch
English
Esperanto
Estonian
Ewe
Faroese
Filipino
Finnish
French
Frisian
Ga
Galician
Georgian
German
Greek
Guarani
Gujarati
Haitian Creole
Hausa
Hawaiian
Hebrew
Hindi
Hmong
Hungarian
Icelandic
Igbo
Indonesian
Interlingua
Irish
Japanese
Javanese
Kannada
Kazakh
Kinyarwanda
Kirundi
Kongo
Korean
Krio (Sierra Leone)
Kurdish
Kurdish (Soranî)
Kyrgyz
Laothian
Latin
Latvian
Lingala
Lithuanian
Lozi
Luganda
Luo
Luxembourgish
Macedonian
Malagasy
Malay
Malayalam
Maltese
Maori
Marathi
Mauritian Creole
Moldavian
Mongolian
Myanmar (Burmese)
Montenegrin
Nepali
Nigerian Pidgin
Northern Sotho
Norwegian
Norwegian (Nynorsk)
Occitan
Oriya
Oromo
Pashto
Persian
Polish
Portuguese (Brazil)
Portuguese (Portugal)
Punjabi
Quechua
Romanian
Romansh
Runyakitara
Russian
Samoan
Scots Gaelic
Serbian
Serbo-Croatian
Sesotho
Setswana
Seychellois Creole
Shona
Sindhi
Sinhalese
Slovak
Slovenian
Somali
Spanish
Spanish (Latin American)
Sundanese
Swahili
Swedish
Tajik
Tamil
Tatar
Telugu
Thai
Tigrinya
Tonga
Tshiluba
Tumbuka
Turkish
Turkmen
Twi
Uighur
Ukrainian
Urdu
Uzbek
Vietnamese
Welsh
Wolof
Xhosa
Yiddish
Yoruba
Zulu
Ciao.
Potremmo far ripartire l'azienda.
- Soci? - Soci.
Pensi ancora che Aksel possa salvare Lifjord?
Non ha nessuna credibilità in questa città.
Inger, senza di te, non sono nulla.
L'udienza è aperta.
Non ricorda nulla di quello che è successo quella notte.
Non sa cosa ha fatto.
Non ti ricordi?
Nel procedimento penale 235 per cui si persegue
William Hansteen, accusato di omicidio colposo,
il tribunale dichiara l'accusato... non colpevole.
L'udienza è tolta.
Guarda, non sono belli? Te li mandano Sven e Marianne.
Non puoi provarci, almeno?
Dobbiamo guardare al futuro.
Dobbiamo fare qualcosa per lui.
Cosa proponi di fare?
Hai appena detto loro che è stato lui a uccidere Karine.
Se vuoi aiutare Aksel, digli di lasciare la città.
Cosa stai dicendo? Farlo andare via?
Non ti rendi conto che sarebbe meglio?
- Per lui o per noi? - Per tutti noi.
Eva, è mio figlio.
Hai anche un altro figlio, William.
Ti sei accorto che Lars se la sta passando male?
William.
Conosci Aksel.
Se rimane, rovinerà la sua vita e le nostre.
È questo che vuoi?
Sottotitoli di Northway Fansub www.facebook.com/northwayfansub
Traduzione di Hanna Lise
La caccia
- Ciao. - Ciao.
Parti, allora?
Volevo darti questo regalo per avermi aiutato.
Avrei voluto poter fare di più.
No. Hai fatto molto.
E ora?
Non lo so.
- Tu non sei come pensa la gente. - No.
No.
Vai via da qui. Ricomincia.
Se rimani, ti faranno impazzire.
Se me ne vado, non mi crederà mai nessuno.
Il traghetto per Fodnes è pronto per l'imbarco.
Ci sono battaglie per cui non vale la pena lottare.
- Ciao. - Ciao.
Ti va una zuppa di pesce?
No, grazie. Non ho molta fame.
- Dov'è Helene? - Al villino.
- Da sola? - Sì. Ho tagliato della legna per lei.
Non me lo sarei mai immaginato.
- Sicura che non vuoi nemmeno un tè? - No, grazie.
Ti ringrazio, ma... potresti sederti un attimo, per favore?
Almeno parliamo un po'.
Bene io... ho iniziato...
a cercare un appartamento.
Ok.
Mi ha fatto pensare a come ci siamo conosciuti, allora.
Ero un disastro.
Anche troppo.
Sì, un po', è vero. Non parlavi altro che del tuo divorzio.
Parlavi solo di lei.
Un po' di Helene, e un sacco di tua madre.
Certo, non è stata una bella conversazione per iniziare...
ma ha funzionato.
Potremmo andare in terapia.
Quello che vuoi.
La cosa del bere è stata...
Sul serio, quello che vuoi.
Se vogliamo avere l'opportunità...
di tornare insieme, è necessario che...
Vuoi trasferirti?
Ma tu non vuoi.
Sì.
- Lo vuoi? - Sì.
Erik.
Non riesco a dormire.
Va bene.
Posso stare un po' con te?
- No. È... - Per favore, solo un po'.
Va bene. Certo.
Buonanotte.
Erik?
Scusa, io...
No, no, no, no.
Dannazione.
Non te ne andare, Helene...
Fatale errore di valutazione
Ho pensato avessi fame.
- Aksel, c'è qualcosa che posso fare per te? - Mamma.
C'è Eva.
Vuole parlare con te.
Sarebbe meglio se entrassi in macchina.
Così non dobbiamo prendere la sedia a rotelle.
Ti devo delle scuse.
Non avrei mai dovuto chiederti di tornare.
Perché l'hai fatto?
Pensavo che avremmo potuto ricominciare.
Che la gente si fosse lasciata il passato alle spalle.
È colpa della gente?
- Non ho detto questo. - No, al processo hai mentito tu.
Non loro.
Devo chiederti di andartene.
Per il tuo bene.
Tireresti un sospiro di sollievo, eh? Sbarazzandoti di me?
Sbarazzandoti di tutto il problema.
Io non vado da nessuna parte.
Non vado da nessuna parte.
È molto promettente.
- Ciao. - Ciao.
- Che ci fai qui? - Hai un secondo?
Ho fatto qualche telefonata. Sembra ci sia gente interessata.
Quindi, se ancora...
Sul serio?
Aspetta.
Quello che è successo tra di noi...
è stato bello, ma... non può continuare.
Forse le cose...
sarebbero potute andare diversamente, ma...
Ma non credo che...
Rilassati.
Dio, l'ho già superata, Aksel.
Va bene.
Vado a prendere i ragazzi all'allenamento.
- E lui? - Gli parlerò.
Ciao.
Che ci fai qui?
Cosa pensi di fare?
- Papà, no. - Non sto parlando con te.
- Era sconvolta e... - Sei un pervertito?
No, certo che no. È solo che lei era triste.
- Pensi che sia stupido? - No.
- Stai lontano da lei. - Siamo solo amici.
- Ti ho detto di stare lontano da lei! - Va bene.
Bene. Scusa.
- Ha il doppio della tua età. - Siamo solo amici.
Non voglio vederti con lui, capito?
- Lo dici solo perché è il fratello di Aksel. - Prendi le tue cose!
- Ho detto di prendere le tue cose. - E se non lo faccio?
Vieni con me e parliamo, che tu lo voglia o no.
D'accordo! Allora possiamo parlare di come passi tutto il giorno a bere.
Non sono perfetto, ma non giustifica quello che fai tu.
- Vai a prendere le tue cose! - Va bene.
Ma solo perché tu lo sappia, vado a letto con lui.
- Zitta! - Me lo scopo!
Non riesci a dormire?
Continuo a pensarci.
Il modo in cui mi ha guardata.
Ho paura.
Non dirlo. Non è pericoloso.
Ma il fatto che rimane...
sembrava una minaccia.
Abbiamo fatto tutto il possibile.
Se vuole restare, che rimanga pure.
Oggi mi ha chiamato Tonje per parlare della Solar Tech.
Vuoi tornare a fare la guerra?
Ciao. Puoi...
- Scusa, mi puoi portare due caffè? - Non ho il caffè.
- Basta riempire la caffettiera. - Beh, per te non ce l'ho.
Dio, portaci questo caffè.
Grazie.
Ok...
Andiamo a Londra.
Ho fissato un paio di incontri lì.
Che c'è?
- Allora? - Non funzionerà.
Tu e la Solar Tech... non funzionerà.
Puoi vederlo da te, Aksel.
Ho bisogno di qualcuno di cui la gente si fida.
Non funzionerà.
È per Svein?
Non posso costringere la gente ad accettare una soluzione che non gli piace.
Va bene.
- Credimi, ci ho provato. - Sì, va bene.
Vedi se riesci a farti aiutare da Svein. Portatelo a Londra.
O forse Per-Olav. Sicuramente è un esperto in materia di finanziamento, no?
Eva e William vogliono tornare.
Sono disposti a investire tutti i loro risparmi.
Penso sia importante che ci sia Eva a guidarla.
No, non sei così cinica.
Cinica?
- Devo fare ciò che è meglio per il progetto. - Per loro è solo un gioco.
Non capisci?
Il tuo gioco, Aksel.
È il tuo gioco da quando sei tornato.
Non è per Eva, vero? Né per la città.
Lo fai a causa nostra.
Tonje, scusa se ti ho ferito.
Dico sul serio, so che posso essere un grande egoista.
Un idiota. Lo so.
Quello che hai fatto per me in tribunale forse neanche me lo merito.
Sono in debito con te. Lo so.
- In debito con me? - Sì.
Ma dovremmo essere in grado di risolvere il tutto senza coinvolgere nessun altro.
E come pensi di fare?
Portandomi di nuovo a letto?
- Tonje, no. - Una scopata in cambio del 4G?
È così? Che ti succede?
Sei senza cuore.
Non ti importa di niente. Sai solo usare la gente
per ottenere i tuoi scopi. Ho lasciato che mi usassi per vent'anni.
- Non ce la faccio più. - Tutto bene?
Voglio che se ne vada.
Hai sentito, devi andartene.
Che emozione. Sapete cosa succede?
Non sappiamo nulla. Ci hanno mandato un messaggio
e ci hanno chiesto di venire. Anche tu non sai niente?
No.
Bene.
Benvenuti a tutti. Mi fa piacere siate potuti venire
con così breve preavviso.
Ho invitato voi in particolare
perché avete lavorato tutti in posizioni importanti
all'interno di Solar Tech.
Spero che possiate tornare a lavorare qui.
Grazie alla ricerca pionieristica di Tonje,
possiamo riaprire l'azienda.
Tonje!
Lanceremo sul mercato una generazione completamente nuova di pannelli solari
per uso commerciale.
Il nostro piano è che entro tre mesi
un terzo del personale tornerà al lavoro.
Ed entro sei mesi, dovrebbe tornare metà del personale.
E nel giro di un anno, tutti i cittadini di Lifjord
riavranno il lavoro.
E posso dire che la proprietà dell'azienda passerà in toto alla mia famiglia,
quindi vi prometto che questa volta non sarà coinvolto nessun cinese.
Ma William e io ci facciamo vecchi,
e questa società appartiene alle generazioni future.
Pertanto...
nomino Lars come nostro CEO.
Godetevi il cibo e festeggiamo.
- Congratulazioni. - Non sapevo niente.
È fantastico, Lars.
- Che sorpresa! - Congratulazioni.
Grazie.
Questa volta ti avevo creduto davvero.
Quella cazzo di strega!
- Cosa? - Quella cazzo di strega manipolatrice!
Sai cosa ti dico? Andiamocene. Ora.
- Che vuoi dire? - Che ce ne andiamo. Ora.
- Non possiamo andarcene. - Sì, possiamo trovare un posto.
- Alle Canarie. - Le isole Canarie?
Sì, o a Maiorca. Dovunque.
Andiamo e facciamo progetti per il resto della nostra vita.
Sei sicuro?
Sì.
Non sono mai stato tanto sicuro in tutta la mia vita.
Che succede qui?
Sei arrivato.
- Benvenuto a casa. - No! Mio Dio!
Tranquilla, mamma. Non succede nulla.
Parliamone fuori, ok?
- Sto bene dove sto. - Per favore. Lei non ha fatto nulla.
Mi hai rotto il cazzo.
- Parliamone fuori, ok? - Va bene, andiamo.
Non ti muovere!
Aksel! Aksel!
Vieni qui, stronzo.
Sei uno psicopatico! È così che hai ucciso Karine?
Fermo!
Fermo! Basta!
Basta! Andiamo!
Fermi! Basta!
Basta, Per-Olav!
- Vuoi ucciderlo? - Va bene, ragazzi. Fuori di qui.
Aksel, è finita.
Aksel, tranquillo, ok? È finita.
Mamma, porta un asciugamano. Merda.
Mamma, mi aiuti? Fai qualcosa. Andiamo.
- Riesci ad alzarti in piedi? - Non possiamo continuare così.
- Non ce la faccio più. - Mamma, ti ho detto che è finita.
Io non ce la faccio più.
Mamma, puoi portare un asciugamano, cazzo?
Lui l'ha uccisa.
Me l'ha detto William. Gliel'ho chiesto.
Non è vero.
- Non è vero. - Non puoi restare qui.
Devi andartene, Aksel. Lo capisci?
- Devi... - Ora ci calmiamo, ok?
E risolviamo tutto. Ok? Andrà tutto bene.
Erik, mi hai sentito.
Non può... deve andarsene.
Mamma, per favore.
Erik?
È comprensibile, la mamma ha paura.
Vai via.
Andiamo.
Aspetta.
Cazzo, aspetta.
Merda, mamma.
- Ecco qua. - Molto bene.
- Ciao. - Sei qui!
Stiamo festeggiando, Lars.
Questo è per te.
- Prendi il mio. - No, grazie. Non bevo.
- Ma dobbiamo brindare. - Ho detto di no!
Inger ed io abbiamo deciso di partire.
Partire? Per dove?
Beh, non lo sappiamo ancora.
Non capisco.
Penso che ci farà bene.
Ho bisogno di spazio.
Non che non vi sia grato.
Certo è un modo strano di dimostrarlo.
Non sapevo nemmeno mi avessi nominato CEO.
Avresti potuto dirmelo.
Come pensate di vivere?
Troveremo qualcosa da fare.
Useremo la nostra casa come garanzia.
Vogliamo adottare un altro stile di vita, un appartamento piccolo...
- Ora vuole un altro stile di vita. - Mamma, tu non conosci davvero Inger.
Non l'hai mai conosciuta.
La casa è nostra. Metà, almeno.
Lars, torna con i piedi per terra.
La casa non è tua.
Non puoi vendere le tue azioni della tenuta Hansteen,
e non avete nessuna sicurezza al di fuori della famiglia.
A meno che Inger non abbia nascosto qualcosa da qualche parte.
Ma che io sappia, arrivò in questa famiglia a mani vuote.
La gente se la cava bene anche senza possedere patrimoni in banca.
Sto solo dicendo che è facile fare i romantici.
Giocando con l'idea di ricominciare daccapo.
Non so, ma non riesco a immaginare Inger in un piccolo appartamento fatiscente
da qualche parte. Si stuferà presto.
Lars...
Inger probabilmente ti vuole bene a modo suo.
Ma se non capisci che è il tuo denaro che lei ama, sei stupido.
- Il denaro è compreso nel pacchetto. - Fai fare al ragazzo quello che vuole!
Deve finire questa storia, Eva.
Non è possibile. Non posso continuare a vivere così.
Accidenti, non lo sopporto!
- Ma come ti viene, ora? - Tutto gira intorno a te.
Le tue guerre, le regole, le tue decisioni.
Non lo sopporto più!
Perché non ti accontenti?
Hai fatto la tua strada, hai vinto su tutti i fronti!
Non lo sopporti più?
Ma se è stata tutta colpa tua!
Non capisco perché devi punire Lars.
Non è in grado di prendersi cura di sé stesso.
Lars ha bisogno di noi.
Ha bisogno di me.
Naturalmente.
Ti piace che dipenda da te.
Cosa stai dicendo?
Sai cosa penso?
Che preferiresti morire piuttosto che lasciar libero quel ragazzo.
Non sapevo dove andare.
Vieni.
Non sono molto popolare a Lifjord, ora.
Passerà.
Sì, lo so.
La cosa di ricominciare...
tabula rasa e tutto il resto...
- Dicevo sul serio. - Sì.
Credimi.
Non è colpa tua.
Aksel.
Ascoltami. Non è colpa tua.
Ciao.
Che fai?
Vai a letto, Inger.
No, non me ne vado se stai così.
Non dirmi come sto.
Dimmi qualcosa. Dì qualcosa. Per l'amor di Dio, parlami.
No, non voglio parlare. Voglio solo un po' di respiro!
- Vuoi solo bere. - Sì. Voglio bere!
Buon divertimento.
Raccontami... qualcosa di te.
Non c'è molto da sapere.
Dai.
Ad esempio, non avevo mai conosciuto una donna senza cuscini sul divano.
Senza neanche una pianta in casa.
Ho fame.
- Sì? - Sì, potrei mangiare un cavallo.
Beh, credo di non avere molto cibo.
- Non ho nulla. - Devi avere qualcosa.
No. È vero, non hai niente.
Incredibile. Non hai fiori, né cibo, né cuscini.
Beh, sono minimalista.
Nutella. Questa ce l'hai.
- Sì. - Ti piace?
Sì.
Un Barolo del 2008.
L'ho conservato per un'occasione speciale.
Beh? Questa non lo è?
Che c'è?
Vuoi bere?
Sì, perché no?
Credo che se non reggi l'alcol...
Che ne sai?
Hai picchiato tuo fratello.
Sì. E quindi?
- Avevi bevuto troppo. - E allora?
Cosa vuoi dire con questo?
Niente.
Cazzo...
- Avevi smesso di bere. - Sì.
Ma poi ho ricominciato.
Hai paura di me? Che ti picchi?
- Che ti ammazzi di botte? È per questo? - Smettila.
Credi sia stato io.
- Pensi l'abbia fatto io? - No!
- In ogni caso, non importa. - Cosa?
Come puoi dire che non importa?
So come sei. Mi piaci.
E non mi importa quello che hai fatto o no.
Cosa vuoi dire? Cos'è che non ti importa?
- Non capisco. "Cosa hai fatto o no?" - Aksel, mi piaci.
E ora ti piaccio?
- Aksel, per favore. - E adesso?
Ti piaccio adesso?
Rispondimi! Ti piaccio adesso?
No.
Molto bene.
Ottimo.
Erik! Lasciami entrare! Per favore, fammi entrare.
Per favore!
Ho paura. Per favore.
Ti prego!
Ti prego! Devo parlarti!
www.facebook.com/northwayfansub www.euroserietv.wordpress.com
Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.