All language subtitles for 40 gradi all ombra del lenzuolo (Sex with a Smile).1976.DVDRip.MIRCrew

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Original subtitles

*

*

*

*

< Buongiorno, avvocato.

- < Buongiorno, signora. - Buongiorno.

Bella.

(lNSlEME) Buongiorno.

Oh, ragazzi, ecco la Cavallona!

- Venite. - Che bella.

Guarda che gnocca.

Ha un culo che fa provincia.

Cavaliere, lei non va a vedere?

lo non vacillo di fronte a simili lusinghe.

A me, invece, sono quelle le lusinghe che mi fanno vacillare.

(VOCl lNDlSTlNTE)

< Piano, è col marito.

L'ho vista al pattinaggio.

Che volteggi e che culo.

Facciamo un tandem?

Con piacere. Magari anche il figurato, cosa ne dice?

Bravo, cavalier Marelli! Bravissimo!

Non si faccia scrupoli, stringa.

Uno, due. Ritmo. Lo prenda.

Ho la sensazione di averlo preso.

< Pare una libellula!

Sa che lei ha un gran bel paio di stile?

Ah, sì?

Bravi!

Se torna in città, le posso dare uno strappo?

Ma sì che me lo può dare.

Posso invitarla a casa mia a prendere un bicchiere di rosolio?

- Le piace? - Sorbole.

E' proprio difficile. Si attacchi al mancorrente.

- Mi attacco, mi attacco. - Ho detto al mancorrente.

- Mi attacco al cornicione. - Lei è troppo impetuoso.

Oh, no.

Anzi, sa, adesso mi sto dominando,..

..ma non so se mi reggono i freni inibitori..

..quando saremo soli in casa.

Mia zia è in canonica. ll rischio è grosso.

Chi non risica non rosica.

- E' grosso. - Ho capito.

- Andiamo. - E' grosso.

Ma che cosa fa?

Eccezionale.

Ma è matto?

Ma cosa fa?

Evidenzio.

Ma come si permette?

Lei mi aveva offerto un rosolio e io avevo creduto veramente...

Scioccherella, è caduta nel mio trabocchetto.

Ardo dal desiderio di perdermi tra i suoi reconditi meandri.

Non intenderà abusare di me?

Sì, io abuserò di lei.

Ma perché?

Perché?

Sarà la mia grande abusata.

Stia ferma, non si muova.

Cavaliere, lei ha una faccia che non promette niente di buono.

Lo dice lei.

Ma cosa fa?

Ma cavalier Marelli.

Se è un gentiluomo non vada oltre o sarà peggio per lei.

- Oddio! - Vede?

Vedo.

Vedo.

- < E' un mostro. - < Sì.

- Lei non è un uomo. - < Sì. No.

E' una creatura diabolica.

- Non anneghi nel ridicolo. - < Voglio naufragare...

(Basta!)

Basta.

Non mi racconti più niente, altrimenti riattacco.

Scusi, signora.

lo ho fatto un sogno che la riguarda e le ho chiesto:..

..''Mi permette di raccontarglielo?''

Lei ha risposto di sì.

Ma gliel'ho detto perché credevo che fosse un sogno pulito.

Se io potessi mettere la censura ai miei sogni lo farei.

Lei può fare tutto quello che le pare.

Ma le proibisco di mettermi in mezzo a queste porcherie.

Mi scusi, ma lei non solo era in mezzo, ma c'era di sotto..

..e di sopra.

E davanti.

(TELEFONO) E di dietro.

Lei è matto.

E poi perché non mi dice chi è?

Allora è un vigliacco.

Uno sporco vigliacco.

No, invece è lei una vigliacca.

lo sono una vittima, ecco cosa sono.

Perché è lei che mi adesca, che mi turba, che mi provoca.

E' lei che la notte viene nei miei sogni..

..e mi fa concludere sempre in maniera violenta.

Guardi, signora, da quando lei è venuta in questa città,..

..che il nostro Signore mi perdoni,..

..l'avrò stuprata un centinaio di volte.

La smetta, mi lasci in pace. Altrimenti la denuncio.

Metto di mezzo mio marito che non è mica l'ultimo arrivato.

Mi ascolti.

Se io mi permetto di raccontarle queste cose..

..è per purificarmi.

Perché io devo liberarmi da questi sogni..

..che mi tormentano come un cilicio.

- Vede... (TELEFONO) Non so come aiutarla.

lo mi sento già meglio.

(TELEFONO) Già meglio.

lo invece sono sconvolta.

E' soddisfatto adesso?

(TELEFONO) Ma allora lei partecipa.

(TELEFONO) Ma come partecipo?

Pronto?

Voglio dire che lei è comprensiva.

Che capisce il mio problema. Dove sono gli occhiali?

(TELEFONO) Ma quali occhiali?

Volevo dire che lei è comprensiva.

Pronto?

Pronto?

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Bella gnocca.

Arriva la Cavallona.

La mia bella Cavallona. Bella! Bella! Bella!

Bella tabacca.

Faccia, faccia, io aspetto.

Si strappa.

Si strappa.

< Ma dai!

Ci faccia l'uovo.

Ehi, guarda che vado di fretta.

Cavaliere, è un avvenimento, sta passando la Cavallona.

lo non vacillo di fronte a simili lusinghe.

Ma lei è una roccia.

ll tuo rosolio.

Grazie, zietta.

(TELEFONO)

Pronto?

(TELEFONO) Allora mi aspettava, mi ha perdonato.

ln un certo senso l'aspettavo.

Sa come succede con le malattie quando sono inevitabili?

Prima arriva e prima passa.

lo so che alle cinque lei mi telefona..

..e che alle cinque e mezza sono di nuovo una donna libera.

Fino a quando non mi stuferò di questa schiavitù..

..e chiederò a mio marito di intervenire.

E lei andrà in galera.

Guardi che è lei che provoca.

Perché per esempio, oggi, lei è uscita per strada..

..con un vestito aderentissimo.

E tutti si aspettavano che le si rompesse.

E io sempre duro, capito?

(TELEFONO) Ma come duro?

Sì, duro, durissimo.

Ho voltato la testa dall'altra parte.

ll mio timore è che se continuo a sognarla con questa intensità..

..ho paura che...

Che anch'io finirò col vacillare.

(TELEFONO) Cioè?

Che mi possano slittare i freni inibitori.

Magari che l'aggredisca per strada, capisce?

(TELEFONO) Ma è una minaccia?

Al contrario.

lo, proprio per non correre questo rischio,..

..mentre lei la sera si va a fare la sua solita passeggiata..

..io mi terrò alla larga.

E per evitarla farò la circonvallazione.

Ma scusi, lei quanti anni ha?

(TELEFONO) Quaranta il 2 novembre.

- E' sposato? (TELEFONO) Chi, io?

Per caso le donne la spaventano?

(TELEFONO) No, mi spaventa questo mondo depravato..

..governato dalle ingiustizie.

Forse è per questo che nel mio ultimo sogno..

..lei era sotto accusa.

(TELEFONO) Posso raccontarglielo? - Sì, ma non sia prolisso.

Eravamo in una...

Una specie di aula giudiziaria.

(Lei era tra le sbarre e io ero uno dei due carabinieri.)

Signori, la Corte!

lmputata, alzatevi!

(BRUSlO)

(''Repubblica italiana. ln nome del popolo italiano,..

..visti gli articoli 41 1 e 7 19..

..del codice di procedura penale, comma 47912 e seguenti.

E in ottemperanza alle leggi vigenti,..'')

(''..in particolare agli articoli 519 e 520 del codice penale,..

..con le aggravanti specifiche.

E visti gli articoli 488 e 434,..

..concernenti i reati di oscenità, perversione..'')

(''..esposizione di parti anatomiche,..

..atte a suscitare eccitamento e turbamento.

E oltraggio e resistenza alle forze dell'ordine,..

..circonvenzione d'incapace,..'')

(''..resistenza a pubblico ufficiale,..

..adescamento, appropriazione indebita di arnesi impropri,..

..atti a procurare piaceri carnali anche contro natura.

Tentativo di sovvertimento e istigazione alla sollevazione,..

..schiamazzo notturno, sotto specie di grida.'')

(''E visti gli articoli 81 1 e 7 19,..

..in particolare aggravati dall'intenzione di stupro,..

..violenza carnale..

..atti di libidine in luogo pubblico.'')

(''Corruzione di minorati, plagio continuato e aggravato.

Visti gli articoli 514, 416,..

..417, 418 del codice penale,..

..comma 7, 8, 9, 10, 15, 32, 43..'')

(''..e gli articoli 7 19, 81 1,..

..813, 10.423, condanna...'')

lmputata, alzatevi!

Alzatevi!

lmputata, alzatevi!

Viene...

Viene subito.

Condanna Emilia Chiapponi,..

..coniugata Cornetto, detta la Cavallona,..

..ad anni centodue di reclusione.

< E ad altri quindici anni di libertà vigilata.

(BRUSlO)

< Si escludono i benefici della condizionale.

E io ero lì, con il pennacchio ancora fremente dalla passione.

(TELEFONO) ll pennacchio. - Ha capito?

(TELEFONO) Ma cosa dice?

Lei ha proprio bisogno di uno psichiatra.

Ora devo andare, a domani.

A domani.

(TUONl DAL FlLM)

(MUSlCA Dl TENSlONE)

(MUSlCA Dl TENSlONE)

(MUSlCA Dl TENSlONE)

(MUSlCA Dl TENSlONE)

(MUSlCA Dl TENSlONE)

Sono gruppo A. RH positivo.

Sei una maledetta sperperatrice di sangue.

Ma mi avevano detto che tu eri il presidente dell'associazione.

< l soliti trucchi della concorrenza.

Draculone mio.

Sanguisugone.

< Vampironazzo.

Stringimi.

Piano!

Così mi porti via la dentiera.

Oh, sì.

Tuffiamoci in un lago di globuli rossi.

Via queste vesti.

Liberiamo i nostri sensi.

Sì, sì, libera.

< Libera tutto.

Fammi affondare le mie fauci nel tuo morbido collo.

No! No! Cosa fai?

La giugulare, no!

Allora non hai capito niente.

ll vampiro sono io.

Dracula!

Draculone mio.

Vieni da me.

No.

No!

Cosa c'è? Stai poco bene?

No, no, niente.

(TUONl)

(TELEFONO)

- Lasci parlare me. (TELEFONO) Signora.

Guardi, io le faccio un discorso molto umano.

Lei è malato, e mi va anche bene.

Ma perché mi devo ammalare anch'io per colpa dei suoi sogni?

(TELEFONO) Ma io volevo darle una buona notizia.

Stanotte non l'ho sognata.

Ah, no? lo invece sì.

Cioè, no.

lnsomma, succedono strane cose anche a me.

Pensi che al cinema io la identifico con il Conte Dracula.

E io divento più sanguinaria di una vampira.

Tutto assume una dimensione assurda, distorta.

lnsomma, non capisco niente.

Mi compiaccio perché così capirà qual è il tormento..

..che mi prende, le pene che mi squarciano..

..nel profondo dell'animo.

Beh, l'unica è conoscersi, incontrarsi.

Scambiare due parole.

Sono sicura che tutto assumerà una dimensione molto...

Molto più naturale.

Più semplice.

Sarà come svegliarsi da un incubo.

Lei mi sta proponendo una terapia d'urto,..

..ma io potrei non sopportare lo shock.

(TELEFONO) Sarà preferibile a questa situazione assurda.

Oddio.

Mi sta già tornando l'invasamento.

(TELEFONO) lo questa sera, invece di andare in centro,..

..farò la mia passeggiata sulla circonvallazione.

- No. No, la prego. (TELEFONO) Perché no?

La circonvallazione no.

(TELEFONO) Appena farà buio, così non daremo nell'occhio.

La prego, signora, non passi dalla circonvallazione.

(TELEFONO) Forse fugheremo questa torbida passione che ci incatena.

La smetta di turbarmi.

Se passa dalla circonvallazione, io mi chiudo in casa.

(TELEFONO) Non faccia così. Mi prometta che la vedo.

No.

- Non posso prometterlo. (TELEFONO) Perché no?

Perché mi saltano i freni inibitori e magari la stupro.

(TELEFONO) Ma cosa dice?

E se la mordo? La violento?

La prego, no.

(TELEFONO) E' l'unica strada per salvarci.

L'unica strada per salvarci è la strada che conduce..

..alla mortificazione della carne.

(TELEFONO) Passerò dalla circonvallazione. - No.

Pronto?

Pronto?

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Ero sicura che sarebbe venuto.

Perché non si fa vedere?

Questo è il nostro momento magico.

Eccomi.

Adesso ti faccio vedere chi è la Cavallona.

(NlTRlTO)

(NlTRlTO)

(NlTRlTO)

(TELEFONO)

Pronto?

Buonasera, signora.

Mi scusi se le telefono a quest'ora.

Ma avevo bisogno del suo ''bravo'', ha capito?

Bravo.

Bravissimo.

Strepitoso.

E pensi che fino all'ultimo pensavo di non farcela.

- Ma invece ha visto? (TELEFONO) Ho visto sì.

Se i tuoi sogni mi avevano turbata,..

..la realtà mi ha sconvolta.

Sono realizzata.

Lei mi imbarazza.

(TELEFONO) Hai visto che è stato semplice?

Eravamo fatti uno per l'altra. Ecco cos'era.

Uno stallone e la sua cavalla.

E' per questo che ho tenuto sempre duro.

Sempre duro ho tenuto.

Hai fatto di me quello che hai voluto.

Sei un animale. Sei una bestia.

E tu che non volevi venire.

(TELEFONO) Ma..

..moderi la sua malsana fantasia.

lo ce l'ho messa tutta per resistere.

Tutta ce l'ho messa.

(TELEFONO) Con te ho conosciuto abissi di voluttà,..

..altro che pennacchio. - Ma cosa dice?

Ma cosa c'entra il pennacchio?

(TELEFONO) Non fare il modesto.

Tu mi hai fatto morire.

Ma lei è proprio una sporcacciona.

Sì, maltrattami.

(TELEFONO) La sua fantasia le fa apparire fatti immaginari.

Chiamali immaginari.

Lei sta cercando di farmi capitolare.

Se proprio lo vuole sapere, lei è una volgare meretrice!

Scusa, non capisco.

(TELEFONO) Non c'è più niente da capire.

lo adesso vado da suo marito e faccio un quarantotto.

lo sono rimasto a casa fino alle otto, ha capito?

(TELEFONO) La smetta di raccontarmi queste porcherie!

Cavaliere, la sua tisana si raffredda.

No, grazie.

,Ehi, Evaristo paga da bere a tutti! Si è fatto la Cavallona!

(VOClARE CONFUSO)

Sembrava una cavalla in calore.

Silenzio!

Stavo passando per la circonvallazione..

..quando è arrivata la Cavallona.

Mi ha saltata addosso.

Mi ha fatto morire quella vacca.

Me ne sono fatte sette.

< Sette me ne sono fatte, hai capito?

(PARLA lN DlALETTO STRETTO)

(PARLA lN DlALETTO STRETTO)

Cavalier Marelli, non beve con noi?

lo non vacillo davanti a simili lusinghe.

(PARLA lN DlALETTO STRETTO)

lo non vacillo.

Oddio.

Oddio.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(CLACSON)

Fuoco.

Ma che fa, guarda?

Sì. Cioè, no.

(CLACSON)

< Che caldo.

Ahi! Che te possino sequestra'.

Solo un'occhiatina.

Ma scherziamo?

Signora Contessa, per piacere, solo un'occhiatina.

Ma quale occhiata?

Guardi la strada, così ci ammazzeremo.

< Attento!

< Attento!

Ma lei è un pazzo. Guardi cos'ha combinato.

Adesso mi passa.

Mi scusi, ma ho avuto come un brivido.

Madonna.

Filippo, si rende conto che devo licenziarla?

No, il licenziamento no. Mi perdoni, signora Contessa.

Si vede che questa qui è una mattina particolare.

Mi sembra che da quando l'ho assunta..

..sia sempre una mattina particolare per lei.

Questa qui di più.

Mi gira la testa. Madonna.

Ma se non ci siamo guardati.

No, c'è stato un rapido sguardo attraverso lo specchietto.

Sarà stata un'occhiata qualsiasi. Come dire, di sfuggita.

< A me piace dire pane al pane, vino al vino.

Ci ho visto anche l'intenzione.

Ma l'intenzione di che?

< Ma lei è proprio malato nel cervello.

Dice bene, è nel cervello che l'amore mi scombussola tutto.

Per favore, non parliamo d'amore.

E' di più, delirio, passione, follia.

Mi si scombussola tutta la libido dentro.

Non ci capisco più niente.

< Ha detto bene, lei non capisce niente.

Perché lei è fuso, putrefatto.

Lei si deve far vedere da un medico.

Beh?

(URLA Dl UOMlNl)

Ma guarda questo, ora ci fa perdere tempo.

Vieni qua, dobbiamo andare al mare.

Lascia perdere.

Apra le ho detto!

- E' successo qualcosa? - < Qualcosa?

Ha fatto un quarantotto.

Un mancamento.

Vero?

La macchina non va più.

Sono dolente di averle provocato tutto questo trambusto.

< Mi scusi tanto.

Capisco.

La ringrazio.

D'altra parte tutto è bene quel che finisce bene.

Se mette in folle le diamo una spinta.

- Sì. - < Ci pensiamo noi.

Tutto è bene quel che finisce bene.

Spingiamo!

< Spingere! Spingere!

(VOClARE CONFUSO)

Filippo, venga avanti.

Eccomi.

- < Filippo, si pieghi. - Eh?

Ho detto si pieghi, così verrò più slanciata.

Si pieghi.

< Più giù.

< Pieghi le ginocchia. Più giù.

< Più giù!

Ancora di più.

Più giù?

- < Sì, a terra. - Ahia!

< Mi faccia una bella figura intera,..

< ..così si vede anche la fontana.

La fontana.

Filippo, la vede la fontana?

- < La fontana? - < Sì.

La ve...

Madonna.

Madonna.

Ma...

Filippo!

Discesa di Rocca sulla sinistra che resiste alla carica.

Cambia velocemente con Antognoni che avanza sulla fascia laterale.

Ma scivola al limite dell'area e perde la palla.

(VERSl)

Ma cosa ha fatto?

- Filippo. - Chi è?

Si alzi!

Si alzi.

Vengo.

Vengo, signora Contessa.

Filippo.

Che cosa ha visto?

E' stata lei a dirmi ''si pieghi''..

..e io mi sono piegato. - Vorrei sapere cos'ha visto.

Non mi faccia ricordare. Madonna.

Mi ha fotografato le mutande.

Non dica mutande, è una parola che mi dà fastidio.

Non so dica merletto, pizzo.

- Fiorellini. - Brutto porco.

E allora le mutande le ha viste.

l fiorellini, i fiorellini.

Goal!

(CANTlCCHlA)

La tavola è pronta.

Quando verrà il signor Luciano si allontani con la macchina..

..e vada a mangiare in qualche trattoria.

Benissimo.

Filippo.

Sì, signora?

- Cosa fa, l'offeso adesso? - Non mi permetterei mai.

Non faccia l'ipocrita.

Crede che non la conosca?

Le giuro che...

E non giuri il falso.

lo non so come fare con lei.

A volte mi costringe ad essere dura, spietata.

E poi sono la prima a dispiacermene.

Lei è così efficiente. Così impeccabile.

Quando l'ho assunta ne sono stata felicissima.

Anch'io, signora.

Forse prima con quello schiaffo ho esagerato.

Ma l'ho fatto per evitare di farle perdere il posto.

E magari di denunciarla per atti disdicevoli.

< La denuncia no. Ho famiglia, ho famiglia.

Anch'io ho diritto a un po' di tranquillità, no?

Lo so, ma sarà colpa del mio sangue caldo..

..di origine meridionale.

Ma se lei è milanese.

Di origine, ma di sangue mi sento di Caltagirone.

E' vero, ha ragione, lei è così selvaggio.

Genuino, caldo.

Così naif.

Trovarsi a contatto con una signora raffinata come me...

Raffinatissima.

- Profumata. - Profumatissima.

- Giovane. - Giovanissima.

- Diciamo pure provocante. - Sì, provocante.

E la smetta di fissarmi così, altrimenti mi fa sentire..

..nuda.

Non dica nuda che mi dà fastidio.

Ma insomma! Stia al suo posto!

Qual è il mio posto?

Non so, vada in macchina, si ingegni.

C'è sempre qualcosa da fare in questi frangenti.

- Mi prepari il gonfiabile. - Cosa?

- ll gonfiabile. - Cos'è?

Voglio prendere il sole.

- Vada. - Vada.

Frangenti.

(RUMORE FUORlUSClTA ARlA DAL GONFlABlLE)

Ma cosa fa?

Pompo.

Pompa?

Pompo, si stava smosciando.

Ah!

Ora la rimetto su.

- Questa volta le do i quindici giorni. - No, no.

- Lei è uno svergognato. - La carne è debole.

- Giù le mani. - Quali mani?

- Mi tocca? - Ma chi è che la tocca?

Non si azzardi a toccarmi!

Questa volta la mando in galera!

Non la tocco.

- Gliela farò pagare per tutte! - Signora Contessa.

Mi picchi, mi frusti.

Mi faccia tutto quello che vuole, ma mi perdoni.

Mi perdoni.

E va bene, voglio essere magnanima.

- Ma si ricordi che è l'ultima volta. - Sì.

Si ricordi che tra la sua condizione sociale e la mia..

..c'è un abisso, come dire...?

- lncolmabile. - lncolmabile.

- E adesso raccatti tutte le cose e andiamo via. - Subito.

Perché mi avete rovinato la giornata,..

..lei e il signor Luciano che non è venuto.

Ma cosa c'entro io tra lei e il signor Luciano?

E' il signor Luciano che è stato maleducato a non venire.

Visto che lei non può dirlo perché è una signora.

Questo è sicuro.

E poi è anche una contessa. Ma io posso dirlo.

Allora sa cosa le dico?

Che questo signor Luciano qui è uno stronzo!

E, con rispetto parlando, è anche un pirla.

Senta, lei queste cose a Luciano non le può dire.

Come no?

Luciano, sei uno stronzo e sei un pirla!

Sei un pirla!

Trattare così la signora che è anche una contessa.

Ma io ti ammazzo. lo ti tiro un calcio nelle palle.

Ma insomma.

Te lo faccio vedere io chi è Filippo il milanese.

Ma quale milanese? Tiri giù la pompa.

- lnvece la pompa la tengo su. - No, lei la tira giù.

- La pompa la tengo su. - Ma cosa vuol fare?

- Aiuto! - L'aiuto io.

- Aiuto! - Madonna, non gridi, ho capito.

- Capito cosa? - Che chiede aiuto.

Filippo.

- La pompa. - Quale pompa?

- La pompa! - Ah, la pompa.

- Maledetta pompa. - Porco.

Sì, lo ammetto.

lo voglio vedere fino a dove vuole arrivare.

- Glielo faccio vedere io. - Lei è un porco.

- Sì. - Ahi, il ginocchio.

- Ma mi giri, almeno. - Sì, la giro.

Filippo, lei è licenziato.

- Chi se ne frega! (URLA)

- Se arriva il signor Luciano? - Mi inchiappetto anche lui.

- Lei è un sadico. - Sì.

- Un bruto. - Un bruto.

- Un volgare. - Volgare.

- Mettiamoci comodi. - Sì, mettiamoci comodi.

- Senta, non sia così violento. - Madonna.

Almeno mi dica qualcosa in francese.

- Sono pur sempre la sua signora. - ln francese?

Oui, oui, mon amour, je te ''vurria scuper''. Va bien?

Che delusione.

Eppure mi avevano dato di lei altre referenze.

- Anche di lei mi avevano dato altre referenze. - Quali?

Che sei una gran mignotta.

Ebbene sì, sono una mignotta.

Solo mignotta?

Voi delle Rolls-Royce siete delle gran porcone.

Perché ti sei fatto altre Rolls-Royce?

Altro che Rolls. Jaguar, Bentley.

Lamborghini?

- Lamborghini quattro. - Citroen?

Maserati.

- Coupé. - Coupé no, perché si sta scomodi.

Sì, certo.

- Cabriolet, cabriolet. - Sì.

Quelle a trazione anteriore.

- lniezione. - Posteriore.

- Posteriore. - Sì, trazione anteriore, posteriore, iniezione.

- Bentley. - Bentley anche.

- Citroen. - Citroen te l'ho già detto, quattro.

- Lamborghini. - Lamborghini anche.

Cadillac.

- A Fili'. - Poi cosa c'è?

- Sì. - Esmera'.

lo pure se ti recito tutto Quattro Ruote tu...

- Eh... - No, no, no.

Che giornata.

Ecco qua.

Duecento, duecentodieci, duecentoventi,..

..duecentoventuno, ventidue, ventitré, ventiquattro.

- Qua ci sono cinquecento. - Fai vedere.

l gettoni li prende, vero? Tanto sono sempre soldi.

Duecentoventicinque.

Sono duecentoventisette e ottocento.

- Neanche un piccolo sconticino? - Sì.

Nemmeno una lira.

- No? - Se ha sforato sul chilometraggio non è colpa mia.

Mica colpa sua.

- Va beh che sono solo 2.800 lire. - Appunto.

lo l'avevo avvertita sua moglie. Poi io ci ho rimesso.

Per colpa vostra, la macchina non mi ha fatto un matrimonio.

Roba da mezzo milione in tre ore.

- Ha perso un matrimonio per noi. - Ho capito.

Ecco qua le 3.000 lire.

Con il resto ci si prende il gelato.

- < Ecco. - ll gelato se lo comprerà lei, signora.

Senta, non mi sfinisca, oggi sono un po' nervosa.

- Esmera', calma. - Per 2.800 lire, vero?

Qui se ci sono due che mi hanno sfinito siete voi.

Senti, Fili', portami via,..

..sennò gli do una borsata in faccia.

- Non la conosci ancora. - Andiamo.

A sora conte', ammolla.

Sennò il gelato te lo compro io e lo spalmo nel grugno a te..

< ..e a quel gallinaccio di tuo marito.

< Stai buono, Fili'. Che vuoi fare?

Beh?

No, dico. A chi hai detto gallinaccio?

L'ha detto a te.

A te. Perché?

- Ah, l'ha detto a me. - Sì.

No, dico. Così, tanto per chiarire un po' le cose.

Andiamo via.

- Non possiamo mica sporcarci le mani, vero? - Mm.

Eh...

Svelto. Cammina, cammina. Dai, cammina.

E ringrazia Dio che c'era qui la mia signora,..

..sennò lei vedeva cosa succedeva qui.

Facevo un macello.

- La cosa non finisce qui. - Ciao, belli.

- Non finisce qui. - < Cammina, piantala.

- < Sali in macchina. - E non finisce.

Non finisce qui, non finisce.

Eh, no, Fili', la cosa deve finire qui.

Bisogna trovare una soluzione.

Esmeralda, coi nervetti che ho ti metti a fare la lagna?

La lagna un corno, un corno.

Mi hai fatto fare l'odalisca col rubino in fronte.

E tu invece di fare il sultano che hai fatto? L'èunuco.

Si dice eunuco.

- Va beh, dalle parti tue. - lgnorante.

Mi hai fatto fare la collegiale con la gonna a pieghe..

..e hai fatto cilecca. - Eh.

Ti ho fatto la contessa con la Rolls-Royce, niente.

Ecco.

Mi manca di fare la battona a Caracalla e siamo a posto.

No, sarà stata la morte del povero Luigino..

..che mi avrà creato il trauma.

Guarda che questa storia del gatto va avanti da sei mesi.

ll dottore mi ha detto: ''Cerchi con la fantasia''.

E l'abbiamo fatto.

Con la fantasia, buonanotte.

Perché ci mangeremo la fantasia.

- Qui non c'è più una lira. - Madonna.

La prossima cena sarà quella dei baraccati.

Madonna, Madonna. No. Sai cos'è?

- Sì. - lo l'ho capito cos'è.

Sei tu che non rendi, cara. Sei tu che non reciti bene.

- lo? - Sì.

- Ma senti questo. - Hai imparato dalle suore, eh?

Filodrammatica. E poi non sai arrivare fino in fondo.

- Ma come non so andare fino in fondo? - Ma va'.

- Ogni volta ti faccio il mologo, l'epilogo. - ll mologo?

- Cinque quadri, ventiquattro atti. - Madonna.

Sei tu che sei un rammollito.

- Sei un lumacone. - Sì.

E sai che ti dico?

Mi sa pure che sei finocchio.

Ma no. Sei tu che non sei porca, non sei abbastanza porca.

Ciccetta, te l'ho insegnato così bene.

- Me la dai subito, me la dai. - Mi viene da piangere.

- Cosa mi hai detto che sono? - Sei finocchio.

Come finocchio?

Sì. Come si dice dalle parti tue?

Come si dice? Culattone.

Ecco.

- Culattone a me? - Sì, culattone a te.

(BRUSCA FRENATA)

Ah!

Tie'!

Esmeralda.

Che c'è?

C'è.

- Ma che c'è? - C'è che c'è.

(FlLlPPO RlDE)

Fili', c'è?

- Culattone c'è. - Ah, sì?

- Esmeralda. - Sì?

- Esmeralda. - No. Qui davanti a tutti, in mezzo al traffico?

ll dottore ha detto che bisogna carpire l'attimo fuggente.

Fili', vogliamo carpire, eh?

- Carpiamo. - Carpiamo.

(CLACSON)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Non c'è verso di farli smettere.

Li porto all'autoparco o alla Buoncostume?

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(''Grazie per l'invito ad ospitare nella sua villa..

..la mia mostra di scultura.

Spedirò subito le opere e sarò da lei mercoledì...'')

Mah.

Ma insomma!

Dio mio, questa non è più vita, è un incubo!

Non ne posso più, è esasperante!

- Ci si abituerà, mi creda. - No, mai.

Dico, se ora non sono più neanche libera di fare una passeggiata..

..senza averla appiccicata alle costole..

..e sentirmi i suoi occhi addosso.

lo così impazzisco.

Se è per questo la mia lunga esperienza..

..mi consente di tenerla d'occhio anche di spalle.

(URLA)

Ma perché non guarda dove va?

Lei mi deve avvertire quando si ferma,..

..altrimenti, fatalmente, arriviamo in rotta di collisione.

< Non ha detto che riesce a vedermi..

..anche quando sta di spalle?

Signorina, sono la migliore guardia del corpo di Chicago.

Dodici anni di addestramento,..

..quaranta sequestri di persona sventati.

Con me può stare tranquilla.

lnfatti il mese scorso sono quasi riusciti a rapirla..

..per una protezione inadeguata.

Una vera guardia del corpo controlla sempre i suoi bisogni.

Guardi me. Quando dormo, dormo e non dormo.

Quando mangio, mangio e non mangio.

- Quando rido, rido e non rido. - Ah!

Quando sembra che guardi davanti io sto guardando di dietro.

- Dio. - Fumi una sigaretta, si calmi.

- No! - Le dà fastidio il fumo?

(VERSO Dl STlZZA) - Come le dicevo..

..il mio campo visivo è molto ampio.

Sono una guardia del corpo a 360 gradi.

Se ne vada.

(LA GUARDlA MANGlA RUMOROSAMENTE)

(DlSAPPUNTO)

Alex.

Mm?

Possibile che lei mangi sempre e solo carote?

Vitamina E: rinforza la vista e sviluppa i bulbi oculari.

(APRONO LA PORTA)

(FlUTA)

Grazie.

- Che c'è? - Ssh.

- Eh. - Ssh.

- Che ha sentito? - Ssh.

- Che ha sentito? - Ssh.

- < Ma come, sulla tavola? - Ssh.

< Ma che fa? E' impazzito?

< Ma dove sta andando, Alex?

< Alex!

Ah!

Mi ha chiamato?

Eh?

Oh.

Oh.

Che disastro.

< Oh.

< Ma si può sapere almeno cos'era?

(MlAGOLlO)

Falso allarme.

< Ah, falso allarme. E me lo dice adesso?

Adesso che mi ha buttato giù quasi tutta la casa?

Bravo, complimenti.

(MUSlCA DALLO STEREO)

(BUSSANO ALLA PORTA)

Che c'è? Non posso, sono nel bagno.

< Prego, prego.

(MUSlCA DALLO STEREO)

(CANTlCCHlA)

(CANTlCCHlA)

Eh!

< Ma come si permette? E' impazzito?

Non poteva aspettare che uscissi dal bagno?

Devo fare il controllo serale.

Ma che controllo e controllo? Se ne vada.

Non si preoccupi. Mi sbrigo in un attimo.

Sistema giapponese.

- Giapponese? - Certo.

- Ma che c'entra il sistema... - Ssh.

Giapponese?

(SPEGNE LO STEREO) - Eh!

Ssh!

- Ma che... - Ah, ecco.

Perché stacca il quadro adesso?

- Perché è un falso. - Ma che fa? E' pazzo!

Anche lì?

- Può esserci un pescecane o un nano subacqueo. - Cosa?

Non bisogna mai trascurare niente.

Un pescecane? Un nano subacqueo?

- Nella mia toilette? - Una sedia.

- Ehi. - Una cesta.

Cosa vuol che ci sia? Una bomba?

Oh, Dio mio. E' la fine del mondo.

Le ho detto di andarsene.

Che cosa sta cercando ancora?

- Guardi che quello è il mio profumo, sa? - Mm?

< ..avrò il diritto di stare in pace almeno nel bagno, no?

< E adesso che fa?

Eh!

(ACCENDE lL PHON)

Oh, Dio mio.

- Ma proprio a me doveva capitare questo pazzo scatenato? - Ssh.

< Ehi.

Ma... che le prende?

< Non è mica questo, sa? No, no, no.

< Non è mica questo fare la guardia del corpo, sa? No.

< Guardi che urlo! (URLA)

Levi le mani di lì, brutto porco!

Ecco.

Ma cosa credeva?

ll mio non è un lavoro facile. Non me lo renda più pesante.

Allora lei non abusi delle sue mansioni.

Abusare? ll sapone potrebbe essere velenoso.

Ah, il sapone!

- Non è velenoso. - Lei non ha il diritto di... Di vedermi nuda!

- Chiaro? - Anche se la guardo, le assicuro che non la vedo.

Dopo un lungo tirocinio se una donna è nuda o vestita..

..per me non fa differenza. - Ah, sì, eh?

- Vuol saperlo? Lei per me è solo un oggetto. - Oggetto?

- E anche io devo esserlo per lei, d'accordo? - Ah, sì, eh?

Sì, nemmeno un oggetto. Sono un animale. Un cane.

- Un cane? - Un cane da guardia.

- Ah. - Ecco.

Se il suo cane entrasse qui e la vedesse nuda nel bagno..

..se la prenderebbe tanto?

Se fosse un cane no di certo.

Ma lei è Alex.

Allora mi chiami Fido.

Ah. Bene, Fido.

- Pussa via! - Pusso!

Su, da bravo, Fido! Pussa via!

Va bene, va bene.

Me ne vado a cuccia, ma senza museruola.

Via!

Can che abbaia non morde.

(ABBAlA)

(TELEFONO) Non capisco. Me l'hanno raccomandato tanto.

Lo so, papà. Ma credimi, è diventato un incubo.

Mi sta rendendo la vita impossibile.

(TELEFONO) Marina, abbi un po' di pazienza.

Ormai l'ho finita la pazienza, me ne ha fatte troppe.

Me lo ritrovo nei posti più disparati, come nel bagno.

ln questo momento non lo vedo,..

..ma è capace di essersi nascosto nel telefono.

Per favore, levamelo di torno.

(TELEFONO) lo devo rimanere a New York ancora qualche giorno.

Sopportalo, in fondo deve solo tenerti d'occhio.

Ma con quelle pupille se mi tiene d'occhio..

..è come se mi tenesse tra le braccia. Papà, ti prego.

Trovamene un altro.

(TELEFONO) Si tratta solo di pochi giorni.

E se si deve avere qualcuno è meglio averne uno bravo.

Sembra che sia stato la guardia del corpo di Kissinger..

..fino a due mesi fa.

- Poteva tenerselo. (TELEFONO) Gli arabi non l'hanno più voluto.

Si sono accorti che da Tel Aviv riusciva a vedere..

..quello che succedeva oltre il Canale di Suez. Dai.

Va bene, va bene.

Solo non ti garantisco niente.

Non ti prometto niente. Ci proverò. Okay?

(TELEFONO) Ecco, brava. A presto, cara.

A presto, papà.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

- Pardon. - Cos'è che fa?

Cos'è tutto questo controllo?

A posto.

Signorina.

- Un momento. - Ancora?

Vada.

- La femme sur l'herbe. - La femme sur l'herbe.

Lei, Francois, è proprio di Parigi o della provincia?

No, sono di Palermo.

E il titolo di quell'opera sotto al cellofan?

Coitus, ma non è ancora ultimata.

L'ho interrotta in attesa dell'ispirazione conclusiva.

lnsomma, un coitus interruptus.

- Fantastico, eh? - Lui o le sculture?

Lui, scema.

Sai che mi frega di quei cosi lì? Vieni.

Ma a vederla così calmo, ascetico,..

..non farebbe supporre tanta forza creativa, tanto...

Francois è un puro, un vero artista.

Non si è lasciato condizionare dalla società dei consumi, vero?

(FRANCOlS RlDE)

E' vero, maestro, che usa delle tecniche personalissime..

..per arrivare a certi risultati?

Sì, un antico impasto azteco..

..con l'aggiunta di cemento a presa rapida.

Accanto a quella opera incompiuta..

..c'è già pronto l'impasto per riempire il calco.

- Ciao, Marina. - Ciao.

Va bene che tuo padre ha paura che ti rapiscano,..

..ma mettere un pazzo alla porta..

..che ti infila le mani dappertutto mi sembra troppo.

Neanche all'aeroporto di Tel Aviv mi hanno tastato così bene.

Veramente? Oh, scusatemi.

Signorina.

Piano. Qualcosa che non va?

Guarda che roba.

Sembrava che fosse armata.

< Alex, ma insomma!

lndietro, per favore. Un momento, ingresso sospeso.

- Ma che fai? - lspezione corporale.

Sono tutti miei amici.

Spiacente, ma la cosa non fa differenza.

- Marina. - No, la legge è uguale per tutti.

- Le proibisco... - lo faccio il mio lavoro.

Non accetto imposizioni. Mi dispiace.

E' stata un'idea di mio padre. Adesso vi fa entrare.

No, qui non entra nessuno senza il mio controllo.

lnsomma, basta! Adesso io l'ammazzo!

(MUSlCA)

(MUSlCA)

(MUSlCA)

(URLANO)

(MUSlCA)

Oh!

- Ma dove va? - Vado a servire i pasticcini.

- Ah-ah. - Andavo...

Guardi, si decida. O va di qua o va di là.

Oh!

Alex! Ma insomma!

Scusami, Francois.

Alex, cerchi di capire. Sia gentile.

Solamente per questa sera mi deve fare un favore.

- Vorrei restare sola con lui. - Mm-mm.

- Lo capisce, vero? - Mm.

La prego, ho bisogno di restare sola. La supplico.

(BAClO CON LO SCHlOCCO)

Da domani farò tutto quello che vuole.

- Okay. - Grazie.

Rispetterò la sua privacy, date le circostanze.

- Applicherò il metodo indiano. - Cioè?

Non mi vedrà per dodici ore, il massimo che posso fare.

Basteranno.

(MUSlCA)

Sembra che ce ne siamo liberati.

Non so, ho l'impressione di essere spiata.

Andiamo, chérie.

Sì, ma non sono tranquilla.

Chissà dov'è.

(MUSlCA)

(MUSlCA)

(FlUTA)

Ssh.

(FlUTA)

(ANSlMA COME UN CANE)

(FlUTA)

(ANSlMA COME UN CANE)

(FlUTA)

(FlUTA)

(FlUTA)

- Eh! Che è successo? - Niente.

Gli ho dato un calmante.

Così ci lascia in pace sul serio per un po'.

- Oh, Dio mio. - Ma no, stai tranquilla.

Lo riporto nella sua stanza e poi ti raggiungo. Va bene?

- Ma non l'avrai colpito troppo forte? - No, non credo.

Non respira, è morto.

E' morto!

Eppure continua a guardarmi.

Chiudigli gli occhi.

Non ci riesco.

Oh Dio, continua a fissarmi.

< l suoi occhi mi seguono.

Questo ci spia anche da morto.

L'hai ucciso.

E finirò in prigione anche io per complicità.

Ma io non volevo ucciderlo.

Sì, ma finiremo in prigione lo stesso, lo capisci?

- < Non preoccuparti, ci penso io. - E come?

Sistema siciliano.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Eh, oh!

< E' il sistema più sicuro per farlo sparire.

< Era uno straniero. Com'è venuto se n'è andato.

Domani denunci la sua scomparsa e stai a posto.

(TELEFONO) Pronto.

Tutto a posto, potete venire.

(TELEFONO) Va bene.

- Tutto sistemato. - < Ma c'era proprio bisogno di ammazzarlo?

Sono state le circostanze, mia cara.

E che racconto a mio padre?

Non preoccuparti, Marina. Stai calma.

Vedrai che andrà tutto bene. Capito?

- Sì, sì. - Brava.

(PlANGEND0) Oh, Dio mio.

Ma la statua? Che ne facciamo della statua?

Troverò il modo di farla scomparire.

La regalerò a qualche museo in Francia, in America.

Non lo so ancora, ma troveremo il sistema. Stai tranquilla.

Va bene, d'accordo.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(AUTO lN AVVlClNAMENTO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Oh, povero Alex.

- Non posso pensarci. - Ah, al diavolo Alex.

Adesso ci sono io qui con te.

Ecco.

- Bevi questo, chérie, ti sentirai meglio. - Che cos'è?

Servirà a distenderti. Sei in uno stato di nervi pietoso.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Eh!

(URLA)

Ma chi sei? Un fantasma?

Fantasma un cazzo!

(URLA)

(URLA)

(URLA)

(LAMENTl)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Amuninne, picciotti! Amuninne!

Ma che è successo?

- Ma questo è Francois. - Pista!

< Ah, che dolore.

(URLANO)

(URLANO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Eh!

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(CAMPANELLO)

Ah, sono italiano pure io. Sono di Avezzano.

Vengo molto spesso... Di qua?

ln Svizzera per affari.

- Disturben? - ''Disturben''?

Va beh, traduco. Disturbo?

Senta. Perché non mi dice cosa vuole?

- Eh. - Ma si sbrighi però, eh?

Se mi fa entrare un secondo le espongo il problema.

Per inciso, roba di cinque minuti, mi auguro.

Va bene, mi dica.

E' parecchio tempo che mi capita di passare in questa strada..

..d'estate, d'autunno, d'inverno, anche in primavera.

Ogni volta che alzo gli occhi la vedo alla finestra.

Stavolta addirittura stava sul balcone, tra i fiori.

< Allora mi sono detto: ''Guarda, bello mio''.

Che sarei io, per inciso.

''Si vive una volta sola, si vive''.

E allora?

Eh.

Lei cosa pensa che ci sia qui dentro?

Non so.

Provi a indovinare.

Mah, non so. Sarà qualche omaggio.

Una saponetta, un dentifricio, un detersivo.

Mi ha preso per uno di Carosello?

Crede che se avevo una saponetta o un dentifricio..

..venivo a disturbare una signora come lei?

< Allora mi dica senza altri preamboli che cosa cerca.

(LAMENTO)

(RlDE)

Mi frega sempre.

Prego, favorisca.

Come dice?

Prenda una bustina a caso e la apra.

Soldi? Cos'è, una lotteria?

Ne prenda un'altra, su.

Non capisco.

Oh, ma lei è proprio fortunata.

- Cosa significa questo? - Quanti pensa che ce ne siano?

Voglio dire, dentro a ogni bustina.

- Non saprei. - Un milione giusto.

Venti bustine, venti milioni.

Lire italiane. Meglio di niente.

Venti milioni.

Se li vuole sono suoi.

Ma non sia ridicolo.

Non mi dica che lei ha bussato a casa di una sconosciuta..

..solo per regalarle venti milioni?

Smettiamola di scherzare.

Regalare? lo non ho mai usato questa parola.

- Mi ha preso per un'opera pia? - Ah, volevo ben dire.

Eh, cara signora.

- Ma chi regala più niente al giorno d'oggi? - Mi pareva.

Allora, per concludere.

Uno sconosciuto, italiano come lei, in un paese straniero..

..bussa alla sua porta.

E' una persona distinta, elegante...

Piacente?

Posso dirlo, per inciso?

Eh.

Questo signore non è un perditempo.

Ha solo venti milioni..

..e un piccolo affaruccio da proporle.

Franchezza e praticità.

lo le do i venti milioni e lei...

E io?

Mi concede un'ora d'amore.

Non le pare una proposta onesta e ragionevole?

Come si permette? Per chi mi ha preso?

Per una regina, considerato il valore dell'offerta.

Lei deve essere pazzo.

Di lei. Sì.

E poi, venti milioni.

Anche una donna ricca ha certi desideri..

..che il marito non può soddisfare.

Un gioiellino in più, una pelliccetta di scorta.

Prenda la sua roba e se ne vada.

- Altrimenti chiamo qualcuno. - Va bene.

Vedo che rifiuta. Come non detto.

Per carità.

Vede, signora.

Non mi è passata neanche per l'anticamera del cervello..

..l'idea di forzarla a fare una cosa che lei non vuole fare.

Ma non ci potrebbe riflettere un momentino?

Mi lasci, non c'è niente da riflettere.

Ma come si fa a rifiutare venti milioni?

E' una cosa mostruosa.

Un giorno potrebbe pentirsene.

Per una cosa poi che non lascia traccia.

E magari, per inciso, potrebbe anche essere ''divertevole''.

Ringrazi Dio che non c'è mio marito,..

..altrimenti gliel'avrebbe fatta pagare.

Ma io sono qui per pagare. Venti milioni.

Poi domani parto per l'Australia e lei non mi vede più, più, più.

Bel farabutto,..

..cercare di approfittare di una moglie fedele.

Guardi che io sono una donna seria.

E io chi sono, Ridolini?

Porca l'oca, venti milioni per un'ora d'amore.

Permette?

Sono le tre, alle quattro sarebbe tutto finito. Vede?

Fuori!

(SVEGLlA)

Oddio, che è?

Ti venisse un colpo.

Che scampanellata.

Sono le quattro, il tempo è scaduto.

Certo che 'sti orologi svizzeri non si sbagliano mai.

l patti sono patti. Venti milioni per un'ora d'amore.

Proprio adesso che stavo sul più bello?

Ma che, niente, niente c'è pericolo che torna tuo marito?

Se è per questo, lgnazio è a New York.

Allora ci possono scappare cinque minuti di recupero.

- Eh? - Per infortunio al raccattapalle.

Che sono cinque minuti davanti all'eternità?

Vuoi vedere che ci entra un tempo supplementare intero?

No, eh? Lasciami, lasciami.

Ti marco a uomo, anzi a donna.

Hai preso questo letto per un campo di calcio?

No, per un'area di rigore.

- Mi sento come Beppe Savoldi. - Chi è?

Una punta eccezionale.

Per inciso, un centravanti di sfondamento.

- Questo è gioco scorretto. - No, correttissimo.

Venti milioni spesi bene.

Domani parto per l'Australia e chi si è visto si è visto.

Ti voglio consumare cinque lire a cinque lire.

Quanto sei liscia.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(CAMPANELLO)

- Bisogna ripetere tutto. - E' lei?

- Bisogna ripetere tutto, signora. - < Che cosa?

Tutto, tutto, tutto.

Non ci ho dormito stanotte. Non ho chiuso occhio.

- E' stata la fine del mondo. - Non le sono bastati..

..i tempi supplementari? - No, no.

- Non mi tocchi. - Voglio la rivincita.

Ho rimandato la partenza per l'Australia,..

..avevo altri venti milioni, ho detto, che faccio,..

..li lascio in banca?

No, è meglio che rimangano fra compatrioti. Dico bene?

Perché non facciamo una ripetizione? Un replay.

- E' stato meraviglioso, per inciso. - Le piacerebbe, eh?

Non sono mica una prostituta. Vada via. leri era ieri.

Lei mi ha ubriacata, mi ha plagiata.

- Non so neanch'io come è successo. - Va beh,..

..ma mi pare che ti è convenuto. Da' un'occhiata.

Qua ci sono altri venti milioni. Guarda un po'.

Ti ho fregato.

Guarda, tutti per te. Non sono mica bruscolini.

- Sono soldi veri. - lnsomma, mi dia del lei.

lo ti do del lei, ma lei però che mi dai?

- Cosa s'è messo in testa? - lo do moneta a corso legale.

Che mi sono messo in testa? Niente.

Una volta in più, una volta in meno. Che vuole che sia?

- Vada via. - Repetita iuvant.

Come dicevano gli antichi? ''Coito'' ergo sum.

E poi domani parto per l'Australia..

..e lei non mi vedrà più.

Non si può negare l'estremo saluto a un emigrante.

- Aiutiamoci fra compatrioti. - E lei lo chiama saluto questo?

Eh?

Un caro saluto.

Più caro di così. Venti milioni!

Ma cosa fa, dove va? Si riprenda i suoi soldi.

No, ormai i milioni li ho ritirati e te li tieni.

Domani parto, le banche sono chiuse.

Non mi creare altri casini, signora.

Deve essere proprio matto.

E' pazzo.

Ma dove va? Dov'è andato?

ln camera da letto.

E con la federa in testa!

Sì, per inciso.

Lei mi fa il piacere di rivestirsi immediatamente.

Fra poco arriva anche la cameriera. Ha capito?

Facciamo in tempo, facciamo una sveltina.

Ahi.

- No, stia fermo. - E' una parola.

Cara, cara, quanto sei cara.

- Mannaggia... - Ma che cara e cara.

Capirai, due botte quaranta milioni. Più cara di così.

- Non vedo niente. - Facciamo tipo mosca cieca.

Tu non mi vedi, io non ti vedo.

Chi sono io? L'uomo senza volto.

Non vedo niente.

L'importante è sentire.

- Mi freghi sempre tu, eh? - Appunto.

Non speravo di vederla qui,..

..è stata molto gentile ad accettare il mio invito.

Dovevo venire comunque. Sto aspettando qualcuno.

E poi si tratta solo di un saluto fra amici, no?

Come si dice.

ln un aeroporto c'è gente che va, gente che viene.

Lui arriva tra un'ora.

ll mio aereo parte fra novanta minuti.

Che strana coincidenza, non le pare? l casi della vita.

Eh, sì, potrebbe quasi sembrare la romantica fine..

..di un romanzo d'appendice.

Un addio come in Casablanca.

lngrid Bergam e ''Fri Boga''.

Fri Boga, non ce l'ha presente?

Due persone, due destini e un aereo che parte..

..verso l'Australia. Laggiù, in mezzo ai canguri.

Non le scappa di andare in bagno?

- No, perché? - Se io fossi in lei ci andrei.

- Non sia ridicolo. - Se va nel bagno delle donne,..

..secondo a destra, sopra la cassetta dell'acqua c'è..

..un regalino per lei.

- Proprio nel bagno? - Sono gli ultimi venti.

- Gli ultimi venti cosa? - Milioni.

Tanto parto per l'Australia.

Che facevo?

Me li portavo appresso e li mettevo nella panza dei canguri?

Faccia conto, per inciso, che sia il regalo d'addio.

E così li ha lasciati nella toilette?

Lo dicevo che lei è matto.

E' un sacchettino. Chi vuole che lo prenda?

ln Svizzera non ruba niente nessuno.

Non ruberanno, ma se lo trovano lo portano alla polizia.

Comunque sono affari suoi, io non li prendo.

lo lo lascio là, faccia lei.

- Addio. - Auf wiedersehen.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(RUMORE Dl PASSl)

< Prendi il regalo senza ringraziare?

Ssh! Zitta.

Sta arrivando gente.

- Morgen. - Morgen.

(ANNUNClO DALL'ALTOPARLANTE lN TEDESCO)

(ANNUNClO DALL'ALTOPARLANTE lN TEDESCO)

- Ma cosa fa? - E' la gamba matta.

Fa così quando sono nervoso.

Questo è il suo sacchetto, io vado.

- Ma insomma. - Come sei ganza.

- Mi lasci, mi lasci. - Ssh, non parli.

Quello che ci dobbiamo dire scriviamocelo.

Tanto a me le penne non mancano.

Tieni, ho pure un pennarello.

La smetta.

Mi lasci, guardi che chiamo qualcuno.

- Mi lasci. - Zitta, ci possono sentire.

Che mi rispondi?

Ma insomma, mi lasci scrivere almeno.

Ma tu guarda.

Ma...

Oh!

(GEMlTl)

Aspetta.

Così.

Scrivi, scrivi.

(GEMlTl)

Quanto sei bella.

Lascia.

Mannaggia.

Questi guanti.

(GEMlTl)

No, l'orecchino no.

(DEGLUTlSCE)

Dopo te lo spedisco.

(GEMlTl)

(GEMlTl) - Ssh.

Non puoi ''cosare'' in silenzio?

(RUMORE DELLO SClACQUONE)

(ANNUNClO DALL'ALTOPARLANTE lN TEDESCO)

(ALTOPARLANTE) Attenzione, prego.

E' in arrivo il volo numero 7 19 della Suisse Air..

..proveniente da New York, uscita numero 5.

(ANNUNClO DALL'ALTOPARLANTE lN TEDESCO)

lgnazio.

Oh, cocchina. Ciao.

- Tutto bene? - Sì.

- Credevo che non ci fossi. - Come è andato il viaggio?

Bene, bene.

Anche se sono stufo di montare e scendere da 'ste carrette.

- Meno male che le hostess erano carine. - Ah, è così, eh?

Almeno quello.

Oh, caro Salvatore, che sorpresa.

< Come la va?

Commendatore illustrissimo.

< Come mai è già qui?

< Ho dovuto anticipare il viaggio per un motivo personale.

Motivo personale. Senti, nessun problema con le mie lirette?

- Modestamente, un velluto. - Bravo.

Per me passare la frontiera con i milioni è un gioco da ragazzi.

l sessanta milioni li ho consegnati alla signora.

Nelle mani di essa medesima.

< Bravo, Salvatore.

< Allora lunedì passi nel mio ufficio a Milano e ti faccio..

..l'assegno.

Non si preoccupi, non c'è fretta.

lntanto io tolgo il disturbo.

Riparti subito?

No, ho un'altra commissione per un altro commendatore da fare.

Ah.

< Comunque, tieniti pronto ancora per me il mese prossimo.

E' sempre un piacere, mi creda.

Ciao, caro.

Signora.

< l miei..

..ossequi.

ln gamba.

E' un portento, sai?

Come esporta i soldi lui non li esporta nessuno.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Accomodatevi, dotto'.

Quello che cerco è la tranquillità.

Qua state tranquillissimo.

Non sarà un po' umido qui?

Umido? No, è tutto perfetto.

ll piano è già alto, senza ascensore..

..fare tutte queste scale. - Lo dite a me?

E poi io soffro di vertigini.

Però voi mi dovete dare una risposta quando scendete.

ll proprietario ha molte richieste.

Sì, dipende tutto da come posso sistemare un certo armadio.

- Ah. - Sono una persona molto precisa.

Lo vedo.

Poi l'appartamento lo voglio pulito.

l pittori aspettano che chi l'affitta scelga il colore..

..e tutto è a posto.

- < lo vi aspetto giù, dotto'. - Sono ragioniere.

Ragioniere, io sto giù.

- lo sto su, prendo le misure e... - Fate con comodo.

Per carità.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Che fa, è impazzita?

Mi lasci in pace, vada via. Vada via.

ll Centotredici, sì.

ll Centotredici.

Pronto? E' rotto.

Ora che faccio?

Proprio a me doveva capitare? Quella si butta giù.

Allora?

Allora che?

Non ha visto che sotto c'è un'utilitaria?

< Se lei ci cade sopra me la rompe.

Sarà assicurato. Non sono affari miei.

Ma la macchina è mia. Ho firmato trenta cambiali.

< E la mia polizza non prevede certi rischi.

lo ero qui prima di lei.

Che c'entra, scusi?

- Allora la vada a spostare. Ma si sbrighi. - < Senta.

< Dato che ha fretta facciamo una cosa.

Si sposti lei, venga un po' più in qua.

Tra l'altro, va a cadere in un punto migliore.

Molto più duro.

Così almeno salviamo la Centoventisei nuova.

< No?

< Grazie, molto gentile.

(URLA)

Mi lasci.

(RlPETE) Vigliacco. - Si calmi, signorina.

- Come ti permetti? - Una bella ragazza come lei..

..non deve morire. - Una non si può nemmeno più..

..suicidare. - Ahia.

- Vigliacco. - Si rilassi, signorina.

- Brutto... - Ecco, vede? Guardi.

< Perbacco.

Lei ha la linea della vita lunghissima.

Era destino che lei non si uccidesse.

- Dice? - Certo.

Permette?

Ragionier Serpetti Adriano.

- Marcella Fosne, suonatrice d'arpa. - Ah, perbacco.

Senta.

Con un animo così delicato perché si voleva uccidere?

Così bella, così giovane, suonatrice d'arpa.

Beh, stava diventando un pomeriggio un po' noiosetto.

- Noiosetto? - Lei non si annoia?

Ora, vicino a lei, come potrei?

- No. - No, eh?

- Tutto questo non è coerente. - Sì, ma io l'ho capito subito.

Dal primo istante che l'ho vista.

Cosa?

Ho capito che saremo molto felici insieme.

- Sono la sua prima suicida? - Sì.

Sei la mia prima suicida.

No.

- No, qui sul pavimento non voglio. - Non vuoi?

Dove andiamo allora?

A casa mia. E' più comodo.

A casa tua? Sì.

Ma... le chiavi?

- Suono il campanello. - Allora c'è qualcuno.

Forse è meglio che...

(CANE ABBAlA)

Ma... Ha aperto lui?

Sì, è bravissimo.

Vieni.

(ABBAlA)

Attento, perché lui è molto geloso di me.

(RlNGHlA) - Vado in camera da letto.

Quando lui è un po' distratto vieni.

Ma non deve accorgersi di niente.

Ma... Marcella.

(RlNGHlA)

(ABBAlA)

(FlSCHlETTA, CANE ABBAlA)

(ABBAlA)

(CANE ABBAlA)

(ABBAlA)

Oddio, l'uccello.

Buono.

Aiuto, aiuto.

(TV) Cari ragazzi, buon pomeriggio.

l vostri programmi iniziano oggi con il telefilm..

..Bernardo cane infingardo.

(TV) Della serie ''Gli amici dell'uomo''.

(MUSlCA DALLA TV)

(ABBAlA)

(MUSlCA DALLA TV)

(ABBAlA)

(MUSlCA DALLA TV)

(MUSlCA DALLA TV)

Oh!

Dov'è Otello?

Chi è Otello?

- ll cane. - < Ah, è di là.

Non si è accorto di nulla.

< Siamo soli, finalmente.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Eccomi.

- Mi ami? - Sì, ti amo.

- Vuoi che sia tua? - Sì, voglio che tu sia mia.

- Per sempre? - Per sempre.

- Staremo sempre insieme? - Staremo sempre insieme.

- Per tutta la vita? - Per tutta la vita.

- Anche in paradiso? - Anche in paradiso.

- Per tutta l'eternità? - Anche dopo l'eternità.

Divina.

Attento al cane.

(TENTANO Dl APRlRE LA PORTA)

Nasconditi nell'armadio.

(CANE ABBAlA)

Dio mio.

(MlAGOLlO)

(ABBAlA)

Adesso puoi uscire.

Non sarebbe meglio chiudere la porta a chiave?

No, altrimenti lui si arrabbia e la butta giù.

- Vieni, presto. - E una bella museruola?

Nessuno è mai riuscito a mettergliela.

No, eh?

Mah.

- Certo che non è facile. - Cosa?

Come cosa?

- Uno pensa a te oppure pensa al cagnaccio. - Non pensare al cane.

Senti, ma l'antirabbica l'ha fatta?

- Sì. - Sì?

E l'anticimurrica e l'antivaiolosa.

- Speriamo che non siano scadute. - No.

Ah, il solletico.

- Spogliati. - Sì.

Spogliati. Fai presto, presto.

- Presto. (CANE RlNGHlA)

(ABBAlA)

Non vedi che è il dottore? Mi sta visitando.

Vai via.

Scemo. Vai via.

E' il dottore, non vedi?

- Dica trentatré. - Via.

Dica trentatré.

- < Via. - Sono il dottore.

- Dica trentatré. - Vai giù!

Dica trentatré.

E' possibile che non riesci a capire che è il dottore?

- Sono il dottore, lo giuro. - E' il dottore.

- Solamente e unicamente il dottore. (RlPETE) Dica trentatré.

Rovini sempre tutto.

< Non riesco mai a farmi una visita.

< Mai. Questa casa è diventata un inferno!

Mi son cagato pure addosso.

Tutto sistemato. Adesso si è calmato.

Ti prego, non venire. E' successa una cosa spaventosa.

Non alzare le coperte. Ti prego.

- Che cosa è successo? - Non chiedermelo.

Non chiedermelo.

Vai di là, lasciami solo. Voglio restare solo.

Dov'è il bagno?

Ci vediamo più tardi.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Perché scappi?

Per la vergogna. Cerca di capire.

Le faccio lavare e poi te le rimando.

- Dov'è Otello? - E' sceso a fare pipì.

- Siamo soli. - Sì, ma poi quello torna.

Ciao, ti saluto. Dimentica tutto.

Vuoi concludere così il nostro amore?

Cosa vuoi che ci sia da concludere?

Dopo quello che mi è capitato mi sento un bambino di otto mesi.

Non dire stupidaggini.

- Resta qua, ti voglio presentare a mio padre. - ln che senso?

Come in che senso? Ci fidanziamo, no?

No.

Allora non è vero tutto quello che mi hai detto?

- Che mi ami, che mi vuoi sposare... - Ma quelle sono..

..parole che si dicono così, in un momento di...

Ringrazia il cielo che ti ho salvato la vita.

E poi io sono già sposato.

- Sono anche padre di due figli. - Ah, sì?

- Sì. - Perché non me l'avevi detto?

Sai...

Allora..

..vai via.

Vai via dalla mia vita.

Non mi piaci più.

Ma vaffanculo.

(RlNGHlA)

(ABBAlA)

(CANE ABBAlA)

Pussa via.

Via, via.

(CANE ABBAlA)

(ABBAlA) (BALBETTANDO) Sono il dottore.

(ABBAlA)

Sono l'infermiere. Sono all'ospedale.

(CANE ABBAlA)

Aiuto.

- < Oddio, mamma. (CANE ABBAlA)

(ABBAlA)

(URLA)

(CANE ABBAlA)

Gesù, Gesù! Sul cornicione, guardate!

(VOClARE CONFUSO)

Fatemi passare.

Preghiamo, fratelli. Preghiamo.

lnvochiamo la mano del Signore per salvare quest'anima insieme.

Padre nostro, che sei nei cieli,..

..sia santificato il Tuo nome, venga il Tuo Regno...

Figlioli, salviamo quest'anima.

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

(CANE ABBAlA)

Aiuto, aiuto.

Guarda il cane, poverino, cerca di salvare il padrone suicida.

Basta, altrimenti divento matta.

Guarda che mi ammazzo e poi rimani solo.

Marcella... no, la finestra non chiuderla.

Otello, tu devi essere buono e bravo.

Hai fatto fuggire l'uomo della mia vita.

Era bello, alto, fine.

Distinto.

Poteva essere il mio principe azzurro.

O forse no.

(ABBAlA)

< Basta, Otello!

Se continui a comportarti così ti caccio via da casa.

Chiuso per sempre. Hai capito?

(CANE ABBAlA) - Guarda che te lo giuro.

Anzi, sai che ti dico? Telefono a quelli del canile.

E ti sistemo là dentro.

E chi s'è visto s'è visto.

(ABBAlA) - Faccio sul serio, cosa credi?

Dammi il telefono.

< Otello.

Lasciami telefonare.

< Dammi il telefono.

Anzi, adesso te lo dico. Ti odio.

Ti odio, ti odio.

Non ci sarà mai niente fra di noi.

Mai.

Mai, mai.

(SlRENE) - Attenzione.

Ah!

Gli occhiali.

< Non ci vedo più.

Come faccio?

Li senti? Sono quelli del canile che ti stanno cercando.

- < Attenzione! - < Hai paura, eh?

- < Attenzione! - Li senti?

Ti vengono a prendere.

Ora ti portano via e poi sono cavoli tuoi.

Sì, quelli del canile ti vengono a prendere..

..perché sei stato cattivissimo oggi. Cattivissimo.

ll proprietario dell'auto Centoventisei..

..targata Napoli A00124..

..è pregato di venirla a spostare.

Sono io.

Presto con quell'auto.

E' un pazzo suicida. E' pericoloso avvicinarsi,..

..potrebbe buttarsi. - State calmo.

lo solo posso convincerlo.

< Avanti con quella scala.

Lasciate fare a me. Solo io posso salvarlo.

Padre, che fate?

State attento!

Guarda, stanno venendo su con la scala.

E c'è anche l'uomo nero.

(CANE ABBAlA) - Così impari.

Figliolo, cosa ti ha spinto a tutto questo?

< Non compiere quest'atto insano che ti getterebbe..

..in peccato mortale.

Ricordati che solo Dio può toglierci da questo mondo.

Sei ancora giovane, hai tutta la vita davanti a te.

Accetta di salvare la tua anima, accetta una mano amica.

Accetta.

(URLA)

Tirati via!

< Fate attenzione, Padre, così lo ammazzate.

Scendete giù, non serve a niente.

Presto, presto.

< Bravo.

Aiuto.

Aiuto.

Venite, Padre. Scendete.

E' pazzo, che nessuno si avvicini altrimenti si getterà.

E' pazzo, non ci sono dubbi.

(RlPETE) E' un figlio di satana.

E' un'anima dannata.

lo ti devo fare un discorso, però ti prego di non interrompermi.

< Poi mi dici se ho ragione o no.

lo ormai non sono più una bambina, sono una donna.

E una donna ha bisogno di un uomo.

Non per offenderti, Otello, ma è possibile che non riesci..

..a fare amicizia con nessuno di quelli che ti ho portato a casa?

E non dirmi che ne ho portati pochi.

< L'unico che ti piace è il macellaio.

Sei un egoista.

Pensa quanto sarebbe bello se tu fossi più socievole.

Del resto, non è che gli uomini mi vogliono fare del male.

L'hai visto anche tu.

Mi accarezzano.

Mi baciano.

Mi dicono cose affettuose.

Dammi retta, pensa come sarebbe bella la nostra famiglia.

lo, lui e te.

E...

Non devi pensare che è una di quelle situazioni banali..

..al triangolo.

(ABBAlA)

Che cosa dici?

Dove vai, Otello?

Otello!

E' possibile che nessuno può ragionare con te?

Possibile, mai?

< Allora? Ci hai scocciato.

< E' un'ora che stai là sopra.

< Deciditi, ti butti o no?

Se varchi quella porta fai conto che io sia morta per te.

E se mi vedi per strada non voltarti nemmeno.

(ABBAlA)

(SlRENE)

State pronti con il telone.

lndietro, arriva l'ambulanza.

Fate posto.

Voglio vedere se trova un'altra più buona di me.

< Più a destra.

Ma che succede?

Amore mio!

Allora non sei fuggito.

Mi ami veramente. Ti vuoi uccidere per me.

Mamma mia quanto è bona.

Dove non ha potuto la fede non potrà satana.

Amore mio, quanto sono felice.

Vai via, sei pazza?

E' pericoloso, potremmo cadere tutti e due.

- Oh-oh! - Oh, no, non ti preoccupare.

lo sono abituata a camminare sul cornicione.

E' tutto così assurdo, così eccitante.

Eccitante un corno.

- < Non trovi che sia eccitante? - < Salvalo!

- < Salvalo! - Voglio fare l'amore qua,..

..sul cornicione. - Sei pazza.

Dammi un bacio.

(DONNA URLA)

< Ma che è 'sta porcheria?

- Voglio fare l'amore. - Sei pazza.

- Qua sul cornicione. - Traballa tutto.

Cadremo giù tutti e due.

(FOLLA URLA)

- Sei pazza. - Voglio fare l'amore.

- E' così romantico. - Ti prego.

E' così assurdo, così meraviglioso.

- Torna dal tuo cagnaccio. - Dammi un bacio.

(CANE ABBAlA)

(URLA)

Portatelo all'ospedale, presto.

Presto.

- Devi confessarti, figliolo. - No, io no.

Lo vedi che sei ancora in peccato mortale?

Voglio andare a casa.

A casa voglio andare.

- Un poco d'acqua. Bevi un poco d'acqua. - No, l'acqua no.

- Voglio andare a casa. - Ragioniere, allora, che fate?

L'appartamento lo prendete o no?

Vaffanculo te e l'appartamento.

(CANE ABBAlA) - Oddio, il cane.

< ll cane!

(CANE ABBAlA)

(CANE ABBAlA)

(MUSlCA lN SOTTOFONDO)

Sottotitoli: ClNEMATEXT MEDlA lTALlA

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