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Dio Odino, vieni a me.
Dio Odino, vieni a me.
Dio Odino, vieni a me.
Ho bisogno del tuo aiuto.
Dio Padre, Figlio e Spirito Santo.
Con la tua corte di angeli preservaci oggi
e in ogni istante dalle lusinghe del maligno.
Dio Padre, allontana da noi il male,
la vergogna e il peccato.
� venerd�, il giorno della passione sul calvario.
Santo cielo!
Fuori al buio qualcuno finirebbe per pestarvi.
Pigola.
Pigola, batuffolo di lana, prosegui la tua misera vita.
Dio d� a ognuno ci� che si merita.
Dove sei stata tutta la notte?
Potevi venire per la mungitura anche se non volevi dormire.
Qui tocca sempre a me correre sulle mie povere gambe!
Ges� e Maria, che ti succede?
- Che cos'hai? - Niente.
A me non succede mai niente qui.
Chi nasce bastarda, rimane bastarda!
Meriti altro? Ti comporti in un modo!
Sei piena di invidia come una gatta!
Invece di ringraziare in ginocchio il Signore per la sua misericordia
che ti ha fatto accogliere in questa casa,
dove vivi come se fossi una di famiglia.
Sei un'ingrata, una miscredente!
Vai a prendere il latte, sciagurata!
Porterai in chiesa le candele alla Vergine.
- Devo andarci io? - S�.
- Stamattina doveva andarci Karin. - Karin non sta bene.
Che dorma, star� meglio quando ci sar� la riunione.
Deve avere la febbre. Si sente che scotta a toccarla.
Le sar� venuta al ballo ieri sera.
Stai zitta!
Non ho alcun timore che mia figlia possa seguire le tue orme.
Siete simili quanto una rosa e uno sterco.
In te c'� solo odio e malvagit�! Ti accanisci come una vipera
e sai bene che potrei farti cacciare via da questa casa.
Signore, benedici questo pane.
- Amen. - Amen.
Dov'� Karin?
Non dovrebbe portare le candele alla Madonna?
Oggi Karin non sta bene.
Per� ieri sera ballava.
In verit� le piace dormire al mattino.
Comunque adesso non sta bene.
Non star� tanto male da non poter portare le candele in chiesa.
Per stavolta ci andr� Frida.
La tradizione vuole che le candele siano offerte da una vergine.
Sei sempre cos� scrupoloso solo con Karin.
Tu con lei sei sempre troppo debole e indulgente.
S�, forse perch� ho concepito solo lei.
Ragione di pi� per educarla bene.
Ho fatto brutti sogni questa notte.
Questo perch� tu mortifichi troppo la tua carne.
Ora manda Ingeri a svegliare Karin.
Ci vado io.
D'accordo e di' a quella fannullona di fare presto.
Ingeri, fai la provvista per Karin.
Pane di grano e un pezzo di formaggio.
Anche un po' di carne di agnello.
- Ti senti male, Karin? - No.
Per� vorrei dormire.
Mamma, posso mangiare a letto?
Tuo padre dice che devi andare alla chiesa
a portare le candele alla Vergine.
No.
Se stai male, mander� Frida al tuo posto.
- Ma non ho niente. - Allora dovrai recarti in chiesa.
Con la veste di seta gialla?
- Figlia cara, oggi non � domenica. - Allora non ci vado.
Ti comporti in modo vergognoso.
Se avessi risposto con quel tono a mio padre o mia madre
quando avevo la tua et�, mi avrebbero punito e forse frustato.
Allora frustami anche tu e lasciami digiuna.
Con il pane, dammi ginepro e bacche, invece dei burro!
Sai che non riesco a essere severa con te.
Anche se dovrei.
Ridi, tu. Tuo padre � inquieto.
Finir� per arrabbiarsi anche con me.
Vai a prendere la veste di seta, madre.
La gonna della festa e il mio mantello blu.
La mia gioia porter� gioia a te
e la tua a mio padre.
Mi diriger� alla chiesa con dignit� anche se � tardi.
Baio sollever� i suoi zoccoli austero e imponente
come in una processione.
Io non guarder� a destra n� a sinistra,
ma dritto avanti a me.
Penser� solo ai ceri e alla santa madre di Dio.
Anche le calze bianche, madre.
Poi le scarpette azzurre con le perle.
Fai piano! E' una tunica preziosa per i giorni di festa.
Quindici fanciulle l'hanno ricamata.
Fai piano, non essere impaziente.
Ecco.
Quindici fanciulle tutte in una volta?
Senti.
Qui, siedi.
Siedi, ti sistemo i capelli.
Buona.
No, li voglio sulle spalle.
Stanno meglio con la veste.
Se continui cos�, darai una gioia al demonio
e i santi ti puniranno cospargendoti il corpo di pustole e vesciche.
Perch� contrariamente a mio padre parli sempre del demonio?
Il demonio � il grande tentatore dell'innocenza
e cerca di contaminare tutto ci� che vi � di puro, bello e buono.
Io dico sempre le mie preghiere.
Con chi hai danzato ieri per tutta la sera?
Ho danzato con uno,
un altro, un altro.
Perch� vuoi saperlo?
Stanotte ho fatto brutti sogni.
Che cosa hai sognato?
Quanto vorrei sognare anch'io!
Sogni immensi, belii e stupendi.
Per� non mi succede mai.
Ora dammi la gonna e la cintura.
Quella rossa con le borchie d'oro.
Su, stringila.
Stringila di pi�, altrimenti la gonna non avr� alcun risalto.
Hai dimenticato di darmi la collana.
La metterai domenica, sei anche troppo agghindata.
Mi togli la luce.
� tuo padre, sar� furente.
Sei malata?
Tua madre ha detto cos� o sbaglio?
A te sembra che stia male?
Che sia pallida, triste e sfinita?
Allora cos'� questa storia di dormire dopo l'alba?
Padre, appena in chiesa bacer� le mani al sacerdote
e gli chieder� perdono per non avere fatto in tempo al mattutino.
Gli dir� che mio padre stava male, anche mia madre e Frida
cos� non mi hanno svegliato.
Le candele non erano pronte
e Baio non era strigliato.
Porter� su in cima a un monte
questa mia fanciulla bugiarda.
L� grider� che non voglio pi� una simile figlia!
La ripudier� per sette anni,
affinch� si ravveda.
Poi torner� a riprenderla.
Se sar� pentita.
Lascia venire Ingeri con me in chiesa.
� tanto tempo che non esce di casa.
� una vergogna
vivere cos� distanti dalla chiesa.
S�, io capisco.
Una donna ha bisogno di avere vicino un confessionale.
Parla uno come te,
che ha lasciato il suo paese per salvarsi dai gendarmi.
Conosco la tua storia, vagabondo!
Piano! Gli uccelli in volo si salvano,
quelli a terra muoiono.
Ne ho viste di donne e chiese.
- Come sono le chiese? - Sono aite, enormi.
Fino al cielo.
Non sono di legno, ma di pietra e calce.
- Pietra e calce. - Vetri coi colori dell'arcobaleno alle finestre.
Ingeri, puoi venire con me alla chiesa.
Hai il suo permesso.
S�, ma vedi di fare presto.
Se no, questa sera sarete ancora qui.
Fai alla svelta, Ingeri.
Bevi questa birra. Il cammino � lungo e non hai mangiato niente.
Non ne ho voglia. Dalla a Ingeri, verr� con me.
- Cos'� questa storia? - Me l'ha detto mio padre.
Potresti darmi almeno un bacio prima di andare via.
Cristo protegga la tua giovane vita.
In questo involto ci sono le candele per la Madonna
e una focaccia.
� un mio regalo al sacerdote.
Portagli i miei saluti quando io vedi.
Ascolta.
Digli che reciti per me cinque Pater Noster,
e quindici Ave.
Il bambino ti d� tanto fastidio?
Quando toccher� a te, capirai!
Quei giorno, sar� una donna sposata e avr� una casa mia.
Non parleresti cos�...
se un uomo ti avesse costretta a soddisfare le sue voglie.
L'uomo che riuscir� ad avermi sar� solo il mio sposo.
Ma se qualcuno di notte ti costringesse
a giacere con lui tra i cespugli?
Mi divincolerei.
Ma se lui fosse pi� forte?
Se vai ai mattutino, arriverai in ritardo.
Meglio godersi l'aria pura che ammuffire in chiesa.
- Devo portare i ceri alla Vergine. - Capisco.
In suo onore ti sei fatta cos� bella, tutta vestita a festa.
Come una sposa che va alle nozze!
Mi sono vestita cos� perch� � bel tempo
e mia madre l'ha voluto. Non l'ho fatto per piacere a te!
Al ballo ieri sera mi � sembrato il contrario.
- Ti sbagli. - Davvero?
S� e io sai perfettamente!
Che cos'hai, Ingeri?
Ieri sera ero nascosta. Vi ho visti!
Io volevo parlargli di te
e convincerlo a fare qualcosa per te e il piccolo.
Lui ti ha risposto che se io baciavi ci avrebbe pensato,
soprattutto se andavi con lui nel granaio!
Tu gli hai sorriso
e hai danzato con lui fino a tardi.
Ho danzato con chiunque me l'abbia chiesto.
Perdonami se ti ho addolorata.
Non devi chiedermi perdono di niente.
Torniamo a casa, ti prego!
Perch�? Dobbiamo andare in chiesa.
Porto io le candele, posso portarle da sola.
Perch� dovresti portarle tu? I miei genitori mi sgriderebbero.
Il bosco � cos� tetro e io ho paura per te!
Non piangere cos�, pu� fare male ai bambino.
Forse avete paura dei bosco?
Io non ho paura, sto andando in chiesa.
Non pu� riposare da te e aspettare che io torni a riprenderla?
Tieni, ce n'� a sufficienza.
Non penserai che voglia batterti ancora!
Hai le doglie?
C'� di peggio, vecchio.
Vieni, ho io un rimedio.
Coraggio, siedi.
� molto tempo che qui non avevo pi� compagnia.
Come ti chiami?
Di questi tempi quale valore ha un nome?
Questo � un luogo molto solitario.
Non hai nessuno vicino?
No, io sento ci� che voglio
e vedo ci� che voglio.
Sento tutto ci� che si sussurra in segreto
e vedo quello che altri non vedono.
Puoi riuscire a farlo anche tu se io vuoi.
Ascolta.
Cos'� questo galoppo all'esterno?
Sono tre spettri che vanno ai nord.
Sono secoli che una donna non prendeva pi� posto accanto a me
su questo seggio.
Questo reca sollievo ai tuoi dolori.
Questo reca sollievo alle tue pene.
Basta, sangue. Non scorrere pi�!
Non guizzare pi� nell'acqua, pesce.
Pipistrello, non volare.
S�, io ho questo potere.
� una formula?
� un sacrificio a Odino?
Ti ho riconosciuta appena ti ho vista sulla strada.
L'ho capito dai tuoi occhi, dalla bocca, dalle tue mani.
Per� tu hai paura
e non bisogna averne.
Io ti inculcher� la forza!
Che strano strumento!
L'ho ereditato da mio padre che io ha avuto dai suo,
che a sua volta l'ha avuto da suo padre.
Me io fai vedere?
Voi chi siete?
Siamo tre fratelli che hanno perso i genitori troppo presto.
- Chi si occupa di voi? - Non abbiamo una casa.
Beviamo alle fonti e mangiamo radici.
Mia madre mi ha dato cibo per il viaggio.
- Mio fratello vuole dire... - Che cos'ha tuo fratello?
� muto, degli uomini malvagi gli hanno tagliato la lingua.
No.
Ma io riesco a capirlo.
Ora dice che se hai dei cibo, potresti spartirlo con noi tre.
Io devo portare in chiesa i ceri alla santa Vergine.
- Per il mattutino? - Ai mattutino ho fatto tardi.
Se il mattutino � terminato, non puoi avere tanta fretta.
Se tua madre ti ha dato dei cibo, significa che devi mangiarlo.
Mio fratello conosce una radura molto bella, piena di sole.
Sempre che tu vorrai degnarti di venirci insieme a noi.
Ges� benedetto, figlio di Dio Padre,
consacrato nei pane, scendi a noi dai cielo.
Fammi degna di ricevere il pane del corpo
e salva la mia anima dalla morte eterna.
Mio fratello vorrebbe sapere dove si trova la tua casa.
A est dei monti e a ovest dei bosco.
� cos� grande che solo chi aguzza io sguardo
pu� riuscire a vederne i comignoli sul tetto.
Forse sei la figlia di un re molto ricco.
Mio padre indossa un corpetto di seta, un elmo tutto d'oro
e la sua spada scintilla ai raggi dei soie.
Mia madre ha cos� tante chiavi che non pu� portarle nel cinturone
Una serva gliele porta su un cuscino.
Voi siete tre principi ridotti cos� da una strega
che vi ha fatto un maleficio.
Forse le vostre capre sono lupi e orsi
a cui lei ha mutato l'aspetto.
Mio fratello dice che tu hai delle bianche mani delicate.
La figlia di un re non deve lavare i panni, n� accendere un fuoco.
Mio fratello dice che hai il collo candido
senza un difetto.
La figlia di un re deve dare alle sue collane d'oro il maggior risalto.
Mio fratello dice che hai la vita sottile
e i fianchi ben fatti.
Prendi, divido questo e spartiscilo.
Non hai un coltello?
Questa capretta ha il marchio dei nostri vicini.
Io devo andare in chiesa a portare le candele.
Tu resta qui e bada alle capre finch� non torniamo.
Fai come ti dico altrimenti sar� peggio per te!
Se avete qualcosa da dirmi, vi ascolto.
Cosa vuoi che diciamo,
se non che la notte � fredda e la strada � lunga?
Da dove arrivate?
Veniamo dai nord.
- Come � stato l'inverno lass�? - � stato rigido.
Ci sono molti ammalati.
La gente langue di fame, quasi non esce di casa.
Le mucche giacciono a terra.
S�, avevo saputo che l'inverno vi era stato nemico.
Dove andate?
Vorremmo trovare un lavoro verso il sud.
Potete dormire qui, la notte sar� gelida.
- Buonasera. - Buonasera.
Il padrone ci ha invitati a entrare.
Sedete l� finch� non viene lui.
Quelle scarpe hanno fatto molta strada.
Per quanto un giorno inizi lieto, finisce malamente prima dei tramonto.
Io non ho mai visto un mattino pi� radioso di quello di oggi.
Il caldo sole cancellava ogni ricordo del nero inverno.
E invitava a danzare di gioia.
Ma prima che scendesse la notte, giaceva morto.
La regina di maggio ha cavalcato incontro al sole.
Per� non � pi� ritornata.
Ges� benedetto, figlio di Dio Padre,
consacrato nei pane, scendi a noi dal cielo.
Fammi degno di ricevere il pane del corpo
e salva la mia anima dalla morte eterna.
Amen.
- Voi avete finito? - Sicuro.
S�, i campi a nord sono tutti dissodati.
Mio padre diceva che la malta viene meglio mischiata alla sabbia.
Vi prego di essere indulgenti con il mio povero fratello.
Gli succede spesso?
Quando non mangia da molto.
Strofinagli le tempie e le mani con il sale e l'aceto.
Mettigli anche un panno caldo di lana sullo stomaco.
Grazie, ma non c'� bisogno.
Meno ci preoccupiamo e prima si riprender�.
Avr� dei lavoro per voi alla terra.
Ne parleremo domani.
Stanotte lasciate il fuoco acceso, far� molto freddo.
Buonanotte.
Vieni.
Avanti, vieni.
- Buonanotte. - Buonanotte.
Dici le tue preghiere anche se nessuno ha cura di te?
S�, io capisco.
Ma il Signore � pietoso pi� di quanto credi.
Di' le tue preghiere perbene.
Fallo sempre, tutte le sere.
Non dimenticartene.
Vedi come il fumo trema
e si abbarbica sotto il tetto?
� come se avesse paura dell'ignoto.
Eppure, se si liberasse nell'aria,
troverebbe uno spazio infinito dove volteggiare.
Ma forse non lo sa.
E cos� se ne sta qui, nascosto,
tremolante e inquieto.
Con gli uomini capita lo stesso.
Essi vagano inquieti come tante foglie al vento.
Per quello che sanno.
E per quello che non sanno.
Tu...
Tu passerai su un ponticello stretto e malfermo,
cos� stretto che non saprai dove poggiare il piede per sorreggerti.
Sotto di te muggisce un fiume.
� tetro e vuole inghiottirti,
ma raggiungerai l'altra riva.
Per� ora avanti a te trovi un burrone.
� cos� scosceso che non puoi vederne il fondo.
Delle mani vogliono afferrarti,
ma non ti raggiungono.
Infine di fronte a te, avrai un'un'orribile montagna.
Il fuoco scaturisce dai fianchi.
Crepacci orrendi partono dalle sue falde.
Le fiamme sprizzano tutte insieme rame e ferro,
vetriolo azzurro e giallo zolfo.
Il basalto geme e si frantuma sotto il maglio dei fulmini.
Intorno, atterriti, piccoli uomini fuggono,
come mille formiche,
perch� quella fornace inghiotte gli assassini
e i predoni.
Ma nel preciso esatto istante in cui ti senti perso, una mano ti afferra,
un braccio ti circonda la vita
e ti trasporta lontano, in salvo,
dove il male non ha potere alcuno.
Se Karin non � ancora tornata,
sar� di certo qui domattina sui tardi.
Ora calmati, Mareta.
Non sai dire altro.
Non hai mai saputo dire altro.
Come ci saremmo ridotti noi tutti se fossi stata come te?
Niente che ti dia pena o che ti inquieti!
Mai un pensiero rivolto a Dio!
Apri le mani, Mareta.
Apri le mani!
So che sei molto turbata per Karin.
Io non ho avuto che lei!
Lo so.
� gi� successo che essendo stanca abbia pernottato ai villaggio.
Ho solamente lei.
� la sola figlia che ho.
Hanno picchiato il bambino.
� il bambino che ha gridato?
Sar� qualche civetta sopra il tetto, ha urlato su noi tutta la notte.
Questa veste di seta
e quello che abbiamo nel sacco erano di nostra sorella,
che � morta alla candelora.
Sono oggetti per noi cari.
Ma la necessit� � tale
che ci siamo decisi a offrirteli in vendita.
Sei una signora, sai capire il valore delle cose pregiate.
Mia sorella serbava questa veste per i giorni di festa.
Adesso � un po' sporca e in qualche punto � strappata.
Ma guarda che bei ricami.
Ci hanno lavorato nove fanciulle.
Una mano esperta saprebbe facilmente rimetterla in ordine.
Prima devo parlare con il padrone.
Solo lui potr� decidere quale compenso meritate
per questa vostra veste costosa.
Ora cercate anche voi di riposare.
State tranquilli.
Che c'�, Mareta?
I pastori l'hanno offerta in vendita.
� di Karin.
� macchiata di sangue.
Che cosa vuoi fare?
Metto la sbarra alla porta esterna.
Ci ho gi� pensato io.
Prendi con te anche i contadini.
Sii prudente!
Dimmi quello che sai.
Uccidi me, prima.
Io sono la vera colpevole.
L'ho voluto io!
Da quando sono rimasta incinta, l'ho odiata!
Ho invocato e supplicato Odino e mi ha esaudita.
Lui e io siamo in colpa, non i pastori!
Erano come invasati, si sono buttati sopra lei come dei diavoli.
Tutti e tre insieme! L'hanno gettata a terra.
L'hanno tenuta ferma.
L'hanno violentata!
Tu hai visto?
Ero nei bosco e ho visto.
Ho visto tutto.
Avevo anche afferrato una pietra per difenderla,
ma non ho potuto.
Quando hanno finito, l'hanno ammazzata con un bastone.
Ho visto anche questo!
Scalda le pietre nel bagno.
Ai rami penser� io.
Vai a prendermi il coltello da scannare.
No. Lui no!
Dio perdoni ci� che ho fatto.
Dobbiamo trovare Karin.
Io amavo troppo la mia bambina, pi� di Dio stesso.
Quando ho visto che era molto pi� affettuosa con te, ti ho odiato!
Dio ha voluto punire me, � colpa mia!
Non � solo tua. Dio sa chi � il colpevole!
Ma tu vedi?
Dio, tu vedi?
Vedi la morte di un'innocente,
vedi la mia vendetta.
E non l'hai impedito!
Io non ti capisco.
Io non ti capisco!
Eppure adesso chiedo il tuo perdono.
Non conosco altro mezzo per conciliarmi
con queste mie mani.
Non conosco altro modo per vivere.
Ti faccio voto, Signore.
Qui, sui corpo di questa mia unica figlia,
ti faccio voto, in penitenza dei mio peccato,
di edificare una chiesa.
Qui, io la costruir�.
Di calce e di pietra.
E con queste mie mani!
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