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Zulu
Quale vestito devo prendere?
Quello turchese.
Turchese.
- [Bagarella] È sempre bella. - Sì.
Mettilo qua.
Esci, Tony.
[musica]
La posso aiutare? Lo faccio io.
Don Luchino, l'aiuto.
Voglio stare fermo.
Niente uccisioni, niente sangue.
Per un po'. Solo per un po'.
Voglio fare il lutto.
[Barone] Silenzio a Palermo, silenzio in tutta l'isola.
All'improvviso niente spari, niente morti.
Niente piste da seguire.
Calma piatta e tutto il tempo di concentrarmi su di lui,
di dargli la caccia ovunque.
[radio] Entriamo.
Vuoto.
[Barone] Un buco nell'acqua dopo l'altro.
Deprimente se nella tua testa prendere Raja
significava prenderli tutti.
[brigadiere] Dov'è? Saverio, dimmi dov'è...
Ha ucciso un uomo.
Gli ha spaccato la testa con un estintore.
- Saverio, dimmi dov'è! - Non lo so.
- Non lo so. - Guarda come ti ha conciato.
Poteva ammazzare anche te.
Dov'è?
Dove minchia si nasconde?
[Barone] Lucio Raja, classe 1960.
Ricercato per omicidio da 17 anni.
Superlatitante da solo tre mesi,
da quando avevamo scoperto essere un fedele di De Filippo.
E da Di Filippo a Bagarella il passo era breve.
Raja, non c'è niente qua! Manca pure l'elettricità!
Come funziona la televisione?
Spallone, dov'è lo zaino con le videocassette?
- Qua non c'è. - Non c'è?
Una cosa dovevi fare! Non sei mai utile!
- Dove mi hai portato? - Pasquale.
Hai detto che volevi sparire, muoverti il meno possibile.
- E qua è perfetto. - Ma che perfetto!
- Questo posto è una merda. - C'è solo una strada.
Se qualcuno ti segue, te ne accorgi subito.
C'è il divieto di caccia. Niente rotture di minchia.
Rispetta le mie indicazioni su come organizzarti
per mangiare e comunicare. Andrà tutto bene.
Quanto ti serve per sistemare questo posto?
Qualche giorno, il tempo di allacciarmi alla centralina,
trovare un paio di bombole e il gioco è fatto.
Oh!
Mi raccomando la televisione.
- Film di merda. - Che film voleva trovare?
Dersu Uzala.
- Che ci fai qua? - Mi avete chiamato voi.
Pensavo ci fosse una novità.
Scusate ma faccio fatica a mettervi nella stessa stanza.
Ho bisogno che ci coordiniamo tranquillamente.
- Spiegati, Bonanno. - È la stessa indagine, giusto?
A me sembrano diverse. Non riesco a starvi dietro.
Ma volevi entrare nella DIA per stare con noi,
per occuparti solo dei latitanti e già ti lamenti?
Vuoi tornare nell'arma? Ti sei pentito?
La verità? Un po' sì.
Non ho abbastanza uomini per pedinamenti, intercettazioni,
Molte richieste sono rimaste scoperte.
- Siamo dietro agli Spallone. - Sì, ma sono tanti.
Sto seguendo i fratelli, le cugine, i mariti delle cugine,
ma non ho abbastanza uomini.
Non ho una squadra da mandare a Bivona per Raja.
- Con tutto l'impegno non li ho! - Tu devi fare...
Facciamo così.
Noi ti firmiamo tutto quello che ti dobbiamo firmare.
Richieste speciali, straordinari e tu trovi gli uomini.
Prendili fra i cadetti, fra i pensionati,
non mi interessa dove li prendi, ma trovali.
Stabiliamo insieme le priorità.
O seguiamo i figli degli Spallone
oppure mandiamo una squadra a Bivona per Raja.
- Seguiamo gli Spallone. - Aspetta, perch�?
Per cortesia, Saverio!
È andato a Bivona, dopo 20 anni?
Senza appoggi e portandosi dietro Di Filippo?
Fanno i festini! Siamo seri!
- Concordo dottore. - Eh!
Con il concetto.
Fammi passare.
[porta che si apre]
Ho capito che si fa come dici tu
perch� hai più esperienza e minchiate varie,
ma non ti devi permettere di parlarmi sopra.
Sei tu che non mi lasci scelta.
Ha ricominciato a fare tutto da solo, a fare lo stronzo.
Fai le tue operazioni, non avvisi nessuno,
non ci sei quando devo dire a Elia che non abbiamo niente.
Tu non ti fidi di me, Carlo. Ecco perch�.
Ce li siamo divisi, no? Tu su Spallone, io su Raja.
Ti dico che Raja potrebbe stare a Bivona.
- Tu mi parli di fiducia? - Sì.
Allora perch� non mi dici che minchia è successo a Raja?
Te l'ho già detto.
Era uno del mio paese, un cacciatore.
Ha ucciso un uomo, io l'ho denunciato,
non l'hanno mai preso.
Io vado a Bivona, teniamoci in contatto.
[Bernardi] È la persona giusta per questo lavoro.
Sono passate due settimane e mi serve una risposta.
Bernardi, lei ha ragione.
Ma ho bisogno ancora di qualche giorno per decidere.
Ho bisogno di lei a Roma per sei mesi.
- Posso alzare l'offerta... - Ora non posso parlare.
La richiamo domani e ne riparliamo.
- Tutto ok? - Sì.
Tu? Come stai?
- Domani parto per Bivona. - Per stare da solo?
Per lavoro.
Per Raja?
Sì.
Va bene.
- Allora vengo anche io. - Vado per lavoro.
A Bivona c'è mio padre, te lo ricordi?
Sono mesi che non vede Carlotta.
Ho bisogno di stare con lui.
- Hai ragione. - Meno male.
- Mi dai questo passaggio? - Certo.
[porta che si apre]
Allora? Novità?
Ti ha chiamato oggi?
Chiamerà domani.
Non credo, sai?
Don Luchino non ha mai fatto passare troppo tempo.
Se lo fa, deve esserci un motivo.
E quale, scusa?
Forse si è offeso per qualche motivo.
Si aspettava che gli davamo una mano con la casa.
Quello come fa da solo!
Ma me lo stai chiedendo?
Dovrei lavare le mutande al tuo capo?
Che c'entrano le mutande? Parlo di aiutarlo.
Noi non gli dobbiamo niente.
Sono anni che quando chiama tu corri.
- Abbiamo sempre fatto tutto. - E abbiamo anche chiesto.
Il dentista per Bruno, il mutuo per la casa,
il posto per tua sorella al Comune.
Non scordarti le cose.
Lei gioca?
No. A mia moglie piace.
Gliel'aveva insegnato suo padre quando era piccola
ma io non gioco. Non ci capisco niente.
Non sono mai venuto a vederla mia moglie.
Anche qua c'era una donna che giocava ogni tanto.
Angela.
È un po' che non la vedo.
Angela... certo.
E com'è? Brava?
È fortunata, è una mancina.
Un bel sinistro.
Ha un modo tutto suo di lanciare.
Come?
Stringe la boccia,
fissa il boccino concentrata
e fa quel mezzo sorriso che già lo sa
che sta per fare un gran bel tiro.
Già ha capito come ribaltare la partita.
No!
Si sente bene?
Sì.
Io mi chiamo Ettore. E lei?
- Ettore pure io. - Una bella coincidenza.
Sì, una bella coincidenza.
Grazie, Ettore.
[squilli del telefono]
- Sì, Mazza. - Ho trovato Raja.
- Fermati, devo tornare indietro. - [Giada] Ma no, perch�?
Dovete decidere subito che qui non è sicuro.
- Devo tornare, dividiamoci. - Non esiste, Saverio.
Ma perch�? Siamo arrivati, dividiamo le auto.
Io torno con Zaza, tu vai a Bivona con Piana.
- Tuo padre vede Carlotta. - No, non ti lascio.
- Non in questo momento. - Non mi stai lasciando!
Ti fermi un paio di notte e vengo a prenderti io.
Affare fatto?
Vai.
L'ha trovato, cazzo!
L'ha trovato...
[musica]
Stavamo controllando quel negozio.
Ci lavora un nipote di Spallone.
Dove minchia è la foto?
Guarda un po' chi esce fuori?
- [Raja] Ti ammazzo, Saverio! - Dov'è adesso?
In una zona boschiva sopra Montemaggiore.
Là è impossibile avvicinarsi.
- L'avete perso? - No.
Ha fatto avanti e indietro due volte.
Stiamo cercando di capire come circoscrivere il bosco.
- C'è una strada sola. - Che ci facciamo qua?
Andiamo alla DIA e lo prendiamo subito.
Stai scherzando?
È ovvio che sta allestendo un covo per Di Filippo.
Gli stiamo dietro e aspettiamo.
Nel bosco lo perdiamo subito, dobbiamo arrestarlo adesso.
Carlo, guardami.
Me lo dice dov'è il bambino, fidati.
- Mi dice anche dov'è Di Filippo. - Perch� lo hai denunciato.
- Puoi andare. - Fammi parlare con Bonanno.
Devi stare fermo!
Lasciami lavorare.
Non mi frega niente di te, di Raja, di quello che c'è tra voi.
Io voglio Bagarella e Brusca.
Il tuo amichetto mi serve solo per trovare loro.
Vattene.
Non puoi fare sempre come minchia ti pare.
- È anche la mia indagine. - È la mia indagine!
Non te la lascio sputtanare, hai capito?
Non ti piace? E perch� non esci fuori?
Chiedi a chiunque, chiedi anche a Elia
se è meglio prendere un soldato che non conta niente
oppure usarlo per arrestare chi conta veramente.
Se tu mi avessi ascoltato su Farinella,
a quest'ora saremmo qua a contare gli ergastoli di Bagarella.
Tu perdilo,
- poi vedi come finisce. - Fuori.
Fuori di qua, porca puttana!
Fuori!
Non lo sai fare questo mestiere!
Non lo sai fare!
Testa di cazzo.
Allora, com'è? Ti piace?
Due mani di vernice, qualche mensola,
- e vedrai che gioiellino! - Che ci devi fare?
- Che ci dobbiamo fare. - Non mi coinvolgere.
Ma che hai? Ultimamente hai una faccia!
- Niente. - Ci vuole fantasia!
Pensa a tutti gli jean ordinati sugli scaffali.
- Dove li prendi i jeans? - Sono quelli che si fotte Romeo.
Abbiamo i tir carichi di roba da vendere.
Un po' di musica, una bella ragazza,
culo alto, sodo,
che si prova un paio di jeans stretti davanti allo specchio,
ti guarda e ti chiede: "Mi stanno bene?"
[ride]
Con gli occhi da puttana!
Non ti piacerebbe?
Tu dici? Mi devo mettere dietro un bancone?
Chi glielo dice a don Luchino?
Secondo te a lui già non gliel'ho chiesto?
- Quando ci hai parlato? - L'altro ieri.
- E ti ha detto del negozio? - Sì. Sei geloso?
A me non ha detto niente.
Magari è in hotel con sua moglie, in vacanza.
Anche il boia qualche volta va in vacanza.
Egoista, impulsivo, sicuro di s� e arrogante.
- Ma è giovane! - No, è stronzo.
E non accetta consigli. Vuole la fiducia.
Uno la fiducia se la deve meritare.
Ricordi come ti arrabbiavi con Falcone?
Con Giovanni? Io? Ma quando?
Quando diceva che sparavi minchiate
e non ti dava fiducia. Oppure te lo sei scordato?
Me lo ricordo.
- Qualche volta è capitato. - Qualche volta.
Qualche volta.
Le sue minchiate sono più grosse.
Non avevo dubbi.
- Mi prendi per il culo? - No.
Possiamo andare a dormire?
[Barone] Sono già tornati?
- Che ci fai qui? Giada? - Saverio...
Mi ha messo con le spalle al muro e gliel'ho detto.
- Vuole tornare a Bivona. - Una cosa ti ho chiesto.
È mia figlia Saverio! Glielo dovevo dire.
- Che succede? - Pezzo di merda, lo sai.
Mi volevi fuori da qua? E ci sto andando.
- Carlotta viene con me. - Non è questo.
Ti sei messo d'accordo con mio padre? Bravo!
Un altro che mi tratta come una cogliona.
È solo una consulenza per sei mesi, va bene?
L'ho fatto perch� pensavo avessi bisogno di altro.
Non ci provare! Non ho bisogno di te
di uno che mi trova lavoro a 600 Km di distanza.
Tu non sai vivere con noi, sei un disadattato.
Tu non sei stato sincero con nessuno e con te stesso.
Sono a tanto così da Raja, da Bagarella, dal bambino!
Che cazzo dici?
Di quel bambino non te ne è mai fregato un cazzo!
È soltanto un traguardo sulla tua tabella di marcia.
Perch� tu devi vincere a tutti i costi, vero?
Bagarella, Mazza, Raja... e adesso ci sono io.
Non ti frega un cazzo di nessuno.
Vieni qua, amore mio.
Aspetta dai...
Non andartene, Giada. Parliamo un secondo.
Per favore. Senti che piange?
Dai, per cortesia!
Giada!
'Fanculo!
Vaffanculo...
Di me non ti importa niente?
[Giuseppe] È così?
Credo che in una terra così crescono anche i miracoli.
Dici davvero?
La terra è piena di parassiti e mi muoiono tutte le cose.
Ti dico un segreto: macerato d'ortiche.
Non c'è bisogno di mettere pesticidi e altre cose.
Metti le ortiche arrotolate nell'acqua piovana,
e dopo 15 giorni è pronta.
[grida]
Anna, non preoccuparti.
Ci penso io.
Non parlare! Non pensare!
[l'uomo piange]
Non ce la faccio.
Non ce la faccio più.
Non può stare più qua.
Ha gli occhi del diavolo!
Sei sicuro che puoi decidere chi può stare qua?
Spara.
Una volta che minacci poi devi farlo.
La prossima volta che prendi la pistola
te la ritrovi in bocca.
Ora esci, testa di minchia.
Ci parlo io.
Salvo, Salvo...
[Di Caro] Che succede?
Quello non è un picciriddu.
Faccio tutto per lei, dottore.
Ma ora quello non può stare più qua.
Ha la faccia del diavolo.
Il diavolo?
Mettiamola così.
O ti prendi questi soldi e il picciriddu resta qua
o prendi la zappa e ti scavi la fossa.
Decidi tu.
Bravo.
Se non arrivava lui, che facevi?
Sparavi in testa all'unico cristiano che ce lo tiene?
E perch� poi? Per una superstizione del cazzo?
Minchia! E parlateci!
- Siete più scemi di lui! - Giovanni.
- Che c'è? - Il picciriddu è cambiato.
- È da tanto che non lo vedi. - Gli sono spuntate le corna?
Ridi?
Che minchia ridi?
Domani arriva il carico.
Mi dici dove metterlo che Giambascio non è finito?
- Rispondimi. - Scusa, Giovanni.
Scusa la minchia.
Andiamo a mangiare che mi hanno rotto la minchia.
- Se Giambascio era pronto... - Devi stare zitto!
Con chi cazzo credi di parlare?
Tu non sai quello che sto facendo per tuo fratello.
Se non sai le cose, devi stare zitto e basta.
Non scassarmi la minchia.
Quanto dista il covo di Raja dalla strada?
[Bonanno] Più di un chilometro.
E veramente non esiste un modo per tenerlo d'occhio?
- Non ci credo, è impossibile. - È in mezzo al bosco.
Metto gli uomini sopra gli alberi?
Dottore, mi sente?
[musica]
Allora hai visto le mie chiamate.
Ho parlato con Bonanno, anche per lui è una buona idea.
Da dove saltano fuori questi?
È un processo per spionaggio industriale.
- Buongiorno. - Salve.
Sostituto procuratore Carlo Mazza, piacere.
Giorgio Menz, piacere mio.
Vi ho visti arrivare. Anzi, è da un po' che vi seguo.
- Da un po' quanto? - Vi faccio vedere.
Tutto qua?
Guardate adesso.
- Minchia, la procura! - Ma quello è il mio ufficio!
L'idea sarebbe questa.
Sono telecamere israeliane manovrabili in remoto.
Posizione, zoom, anche messa a fuoco.
Vi permettono di stare abbastanza lontani.
- È quello che vi serve, no? - Va bene, le prendiamo.
No, un momento. Mi pare troppo rischioso.
Sugli alberi possiamo nasconderle.
- Verrà un bel lavoro. - È il nostro compromesso.
Non lo prendiamo, ma lo controlliamo.
- Ok. - Oh!
- Quanto costa? - Questo vi piacerà meno
ma possiamo accordarci.
- Per il pagamento metà ora... - E metà alla consegna.
- No, alla cattura. - Come alla cattura?
Sei fiducioso nei tuoi giocattoli?
Sei un fornitore dello Stato,
la lotta alla mafia ha un prezzo
e i cittadini onesti aiutano le istituzioni.
- Non fa una piega. - E va bene.
Parliamo dei dettagli e del montaggio.
Un mio tecnico deve essere sempre presente sul luogo.
Non c'è problema.
A me servirebbe...
Anche questo.
Questo può essere divertente.
Fermati, non mi piace. Non va bene.
- Che ha che non va? - Il colore bianco.
- Mi pare morto. - E come deve essere?
- O bianco o bianco... - Non è il colore giusto!
- Andiamo. - Ora me lo dici?
Di che colore dobbiamo farlo?
- Turchese. Lo voglio turchese. - La fata turchese.
- Siamo a posto! - Buongiorno a tutti.
- Come va? - Tutto a posto.
- Tony, complimenti. - Hai visto?
Un minuto e me ne vado.
Ho provato a contattare don Luchino, ma non risponde.
Io con lui avevo parlato, sa che devo cambiare aria.
Per qualsiasi cosa, per qualsiasi problema,
- io ci sono. - A posto.
Ringrazialo di tutto da parte mia, mi raccomando.
Picciotti, come torno vengo a trovarvi.
- Se torno. - Passa passa.
Mi hanno mandato in un posto che è una pista, a Posignone.
Mia moglie non vuole venirci.
Bisogna avere occhi con le mogli.
Lui per esempio ha trovato una ragazza sistemata.
Don Luchino non ne parliamo.
Vincenzina è una santa.
Si deve avere fortuna con le donne.
- Mi fai questa cortesia? - Certo.
- Ci vediamo. - Ci vediamo.
Bella questa tinta, eh?
- Vedi? - Turchese.
Voglio il negozio turchese.
Lo ringrazia per tutto quanto.
- Altro? - No.
Sono contento che mi abbia ricevuto.
- Sentivi la mia mancanza? - Mi ero preoccupato.
Ho pensato che potesse avere bisogno d'aiuto.
Con tutte le faccende da spicciare a casa...
- Saresti venuto tu? - Ci sarebbe mia moglie.
- Oppure troviamo qualcuno. - No.
Non ti preoccupare.
Non ho bisogno di niente.
Gli altri che dicono? Fanno domande?
No, nessuno.
Vincenzina aveva senso dell'umorismo.
Un messaggio d'amore
sul disegno del figlio di un pentito.
Come va il negozio?
Il negozio è bellissimo. Grazie, don Luchino.
Per me è pure troppo.
Tra poco finiamo i lavori di ristrutturazione
e poi facciamo un brindisi. Però deve esserci anche lei.
- Magari ci penso. - Non può mancare.
Ci tengo.
Va bene, Tony.
- Buonanotte. - La saluto, don Luchino.
[musica]
Con questo si passa da una camera all'altra.
Uno, due, tre e quattro.
Questo è per muoverle.
Così, anche intorno.
Per zoomare basta spingere la levetta in giù o in su.
È lui!
Minchia, ce l'abbiamo!
[Giorgio] Ne valeva la pena.
Barone, abbiamo un sacco di cose da fare. Vieni.
- No, mi tocca il primo turno. - Ci vorranno giorni
- prima che compaia Di Filippo. - Lo so.
- [Bonanno] È lui, vero? - Sì.
Lucio Raja.
[musica]
- Quanto manca alla capanna? - Poco.
Oh! Da che parte?
Di lì.
- Non so come ringraziarti. - Di niente, Giovanni.
Non sai che per te faccio tutte le cose?
- Dammi questo, allora. - Questo?
Manco morto. Mi è costato venti milioni.
Solo? E come si chiama questo orologio?
- Ebel. - Sì è bello, ma come si chiama?
- Si chiama Ebel. - Ah, Ebel!
[clacson]
Piano piano.
- Fermo, polizia! - Bella!
- È arrivato Babbo Natale. - Davvero?
Guarda che bei regali ti ho portato.
Vediamo che giocattoli mi hai portato.
Minchia, che bello!
Bello.
- Vero, Antonio? - Che è?
- Abbiamo un Re. - Un Re?
Giovanni è il re del mondo.
[tv] È entrato in area...
Il portiere...
[agente] Cazzo.
Ti prego, Dorino, riprovaci.
[Dorino] Non ti vuole parlare.
Ma tu devi farle capire che l'ho fatto per lei,
- per non perderla. - Io l'ho fatto per il contrario.
Non chiedermi di aiutarti. Ti saluto, Saverio.
Aspetta!
Dottore!
Dobbiamo avvisare Mazza.
Aspetta, eccolo.
- Quanto è stato fuori? - Un quarto d'ora.
- Sicuro? - Sì.
Un quarto d'ora.
Vieni qua!
Ma che è successo? Chiama qualcuno!
Chiama i pompieri!
Uno, due, tre!
- Prendiamone un altro! - No, fermo!
- E io che vendo poi? - Hai ragione.
Pietro, me lo fai anche a me un negozio così?
Comincia la concorrenza.
- Aspetta che apro almeno. - [bussano]
Don Luchino, buonasera.
- Buonasera a tutti. - Alla fine ce l'ha fatta.
Mi è stata promessa una bevuta.
- Noi stavamo andando via. - Restiamo ancora un po'.
Monica, non ti preoccupare.
Sarai stanca.
Grazie. Tony mi ha detto che avete pensato a me.
Mi piace questo colore.
- Se le serve il negozio... - No, resta.
Dobbiamo fare quella bevuta.
Tu vai a casa, va bene? Io arrivo dopo.
Con permesso.
Signori, questo è un giorno di festa.
Ma è anche un giorno di lutto.
Mia moglie Vincenzina non c'è più.
- Cosa? - Che è successo?
Forse qualche volta Dio non ci vede bene e si sbaglia.
Ma io sono qua per brindare.
Questo dolore mi ha tenuto troppo tempo lontano da voi.
Ora sono tornato.
I nemici che abbiamo tenuto in vacanza
adesso li mandiamo tutti quanti all'inferno.
- Alla salute. - Alla salute.
Con chi cominciamo?
Antonino Di Caro.
Con tanti saluti al suo amico Giovanni Brusca
che si sta preparando per la terza Guerra Mondiale.
- E cosa fa? - Di Caro parla con gli sbirri.
Non lo sapevi?
Vuol dire che questa storia la conosco soltanto io.
- Ecco il caffè. - Grazie.
Grazie.
Che minchia succede?
Questi non sono problemi tecnici.
- Ci hanno mandato al buio. - Riprova. Forza!
- È inutile, siamo bruciati. - Ci siamo avvicinati troppo!
Lo sapevo!
- E ora che facciamo? - Quello che avevamo detto.
Entriamo.
Bonanno, fai entrare i tuoi uomini.
Avevi ragione e ti ho dato retta.
Adesso però fallo tu, per cortesia.
Fidati di me, dimmi che ci stai.
- Ok. - Dai!
[Barone] Deve pensare che ci siamo cascati.
Deve pensare che non posso arrivare alla baracca.
Deve stare tranquillo.
Stai tranquillo, Raja.
E muoviti.
- Tutto a posto? - Certo.
- Che mi dici? Ti piace? - Questa è come si deve.
Si vede il mare e c'è lo spazio per la moglie di Spallone.
Ho apprezzato molto il videoregistratore.
Ti ringrazio di cuore.
Ci stiamo salutando? Cos'è, un addio?
Direi di sì.
- Quindi? - Niente.
Siamo coglioni oppure sembriamo coglioni?
Andiamo a scoprirlo?
- Stia attento che si rompe. - Ma finiscila!
- Avrà funzionato? - Speriamo.
- Così mi date l'altro 50%. - È attaccato ai soldi.
- Andiamo, lo porto io. - Faccia attenzione.
Sì.
[Mazza] Vai.
Pasquale Di Filippo.
Minchia, è Di Filippo. Ma ti rendi conto?
Di Filippo!
- Da domani avremo anche... - Bagarella.
E Raja invece mi sa tanto che lo perdiamo.
- Abbiamo anche lui. - Come?
Quando mi hai detto che l'aereo era atterrato,
ho fatto rientrare i picciotti e siamo stati fortunati.
Hanno intercettato Raja.
Adesso lo stanno seguendo.
- Sì... - Restiamo a guardare.
Potrebbe portarci da qualcun altro.
Va bene.
Duck, mi senti? Sono Saverio Barone.
È lì dentro da una ventina di minuti, non si è mosso.
Potrebbe ripartire tra poco.
- Dobbiamo decidere cosa fare. - Restate dove siete.
Duck, restate dove siete.
Non lo perdete.
- Vi mandiamo dei rinforzi. - Non lo perdiamo.
- [rumori indistinti] - Che succede?
Mi senti? Duck?
- Duck! - [sparo]
[spari]
[Mazza] Che è successo?
Che è successo?
[Raja] Ti ammazzo!
[brigadiere] Gli ha spaccato la testa con un estintore!
Dove minchia si nasconde?
[sirene in lontananza]
Presto! Presto!
Duck!
[uomo] Chiamate un'ambulanza!
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