All language subtitles for Dave McKean - (2014) Luna (Ita)

af Afrikaans
ak Akan
sq Albanian
am Amharic
ar Arabic
hy Armenian
az Azerbaijani
eu Basque
be Belarusian
bem Bemba
bn Bengali
bh Bihari
bs Bosnian
br Breton
bg Bulgarian
km Cambodian
ca Catalan
ceb Cebuano
chr Cherokee
ny Chichewa
zh-CN Chinese (Simplified)
zh-TW Chinese (Traditional)
co Corsican
hr Croatian
cs Czech
da Danish
nl Dutch
en English
eo Esperanto
et Estonian
ee Ewe
fo Faroese
tl Filipino
fi Finnish
fr French Download
fy Frisian
gaa Ga
gl Galician
ka Georgian
de German Download
el Greek
gn Guarani
gu Gujarati
ht Haitian Creole
ha Hausa
haw Hawaiian
iw Hebrew
hi Hindi
hmn Hmong
hu Hungarian
is Icelandic
ig Igbo
id Indonesian
ia Interlingua
ga Irish
it Italian
ja Japanese
jw Javanese
kn Kannada
kk Kazakh
rw Kinyarwanda
rn Kirundi
kg Kongo
ko Korean
kri Krio (Sierra Leone)
ku Kurdish
ckb Kurdish (Soranî)
ky Kyrgyz
lo Laothian
la Latin
lv Latvian
ln Lingala
lt Lithuanian
loz Lozi
lg Luganda
ach Luo
lb Luxembourgish
mk Macedonian
mg Malagasy
ms Malay
ml Malayalam
mt Maltese
mi Maori
mr Marathi
mfe Mauritian Creole
mo Moldavian
mn Mongolian
my Myanmar (Burmese)
sr-ME Montenegrin
ne Nepali
pcm Nigerian Pidgin
nso Northern Sotho
no Norwegian
nn Norwegian (Nynorsk)
oc Occitan
or Oriya
om Oromo
ps Pashto
fa Persian
pl Polish
pt-BR Portuguese (Brazil)
pt Portuguese (Portugal)
pa Punjabi
qu Quechua
ro Romanian
rm Romansh
nyn Runyakitara
ru Russian
sm Samoan
gd Scots Gaelic
sr Serbian
sh Serbo-Croatian
st Sesotho
tn Setswana
crs Seychellois Creole
sn Shona
sd Sindhi
si Sinhalese
sk Slovak
sl Slovenian
so Somali
es Spanish
es-419 Spanish (Latin American)
su Sundanese
sw Swahili
sv Swedish
tg Tajik
ta Tamil
tt Tatar
te Telugu
th Thai
ti Tigrinya
to Tonga
lua Tshiluba
tum Tumbuka
tr Turkish
tk Turkmen
tw Twi
ug Uighur
uk Ukrainian
ur Urdu
uz Uzbek
vi Vietnamese
cy Welsh
wo Wolof
xh Xhosa
yi Yiddish
yo Yoruba
zu Zulu

Original subtitles

Pensavo di ricordare quel fine settimana molto chiaramente.

Ora non ne sono così sicuro.

LUNA

Allora, quando ti hanno risposto?

Credo che fosse lo scorso fine settimana.

Non mi ero reso conto che tu l' avessi mandato davvero.

Quindi, che cosa ti ha detto?

- Cosa? - Nella lettera?

Sai, lei ha detto che sarebbero arrivati intorno alle sei.

Va bene, ma voglio dire, che altro ha scritto?

- Riguardo cosa? - Qualsiasi cosa.

Qualsiasi cosa? Che cosa ti aspettavi da loro, un romanzo?

Sai cosa intendo. Ti ha detto come stavano, come se la passavano?

No. Era solo un veloce ringraziamento per l' invito, con il loro orario di arrivo.

Puoi leggerla tu stesso. Sta nello studio.

Ehi.

Andrà tutto bene. Loro sono i tuoi migliori amici.

Sono io che dovrei essere nervosa. Loro mi conoscono a malapena.

Non so cosa devo dire. Che cosa dovremmo dir loro?

Sai, le solite cose.

Di solito parliamo di quello che facciamo, del nostro lavoro.

Ma Grant non lavora più.

- E' un insegnante, no? - Già, però non dipinge più.

Insegna in una scuola per persone con difficoltà di apprendimento.

- Beh, è una cosa ammirevole. - Sì, ma io...

Sai una cosa? E' stata una pessima idea.

Non avrei mai dovuto lasciarti inviare quella lettera.

Tu di': "Ciao. E' un piacere vedervi. Grazie per essere venuti".

E il resto seguirà da solo. Devi solo rilassarti.

Beh, io...

Hai detto che l' incrocio era vicino. E' stato 20 minuti fa.

La scala di questa roba è tutta incasinata.

Siamo su delle strade indefinite e sconnesse, delle intricate linee nere.

No, ci siamo. L' incrocio.

Cosa c' è scritto sul cartello?

C' è scritto: Upper Mank, un miglio e mezzo.

Che c' è a sinistra?

Beh, non dobbiamo andare a sinistra. Hai detto di andare a destra.

Sì, lo so, ma che c' è a sinistra?

Lower Mank.

Mank, Cristo. Chi vivrebbe in un posto chiamato Lower Mank?

Ok, dobbiamo andare a destra, Ebony si trova cinque miglia oltre Upper...

- Mank. - Certo.

Quindi vuoi che vada a destra?

- Sì. - Perfetto.

Aspetta un attimo. Lì dice di andare a sinistra, ed è un' indicazione per Ebony.

Ma qui dice di andare di andare dritti.

Allora, cosa devo fare? Vuoi che faccia inversione?

Decidi tu.

No, per favore, non fare così, va bene? Non fare così.

- Sei tu che hai la cartina. - Ok, prosegui dritto.

Merda!

Cos' era?

Sei stata brava.

Non dimenticare che anche se ha una grande casa, una grande macchina e un grande ego,

è ancora il vecchio coglione che conoscevamo a scuola.

Quindi devo esordire con "Ciao, coglione"?

Credo che sarebbe abbastanza comprensibile date le circostanze.

- Ehi, ehi! - Va bene, andiamo.

- Salve, forestieri. - Facile da trovare, eh?

Oh, ciao. Avete fatto un brutto viaggio?

- Facile da trovare? - Beh, ci sono i cartelli.

Non avevi la cartina?

Quale, quella con scritto "Facile da trovare"?

Sì, proprio quella. Ciao.

Sono tre giorni che siamo in viaggio.

No, non state in viaggio da tre giorni.

No, ma l' impressione è quella. E comunque, dove diavolo siamo?

Non so nemmeno in che regione siamo.

Buon compleanno.

Già, buon compleanno.

- Non sembra che tu abbia più di 45 anni. - No, non lo sembro.

Entrate dentro.

Sembra che nessun altro abiti a queste latitudini.

Non è così male. In fondo alla strada abita una rockstar ancora in vita.

Roba del tipo: "Oh, è lui? Credevo che fosse morto".

E c' è una coppia che alleva gechi.

- Cioé...? - Piccole lucertole, con grosse zampe.

- Non so perché le abbiano così. - Per attaccarsi ai muri, credo.

Non so perché li allevino. Qui fa troppo freddo.

Dovrebbero essere in Spagna, credo. Prego, venite di sopra.

Chissà dove si è cacciata Freya. Freya!

Ciao ragazzi. Faccio il giro.

Venite, facciamo a chi arriva prima. Penso che lei perderà.

Ad ogni modo, seguitemi. Non manca molto.

C' è una coppia di Sherpa che mi aspettano al prossimo anfratto. E' tutto a posto.

- Wow. E' bellissima. - Spero che sia di vostro gradimento.

- Ciao. - Ciao.

Ciao. Piacere di vederti.

Ciao.

- Ciao. - Ciao.

- Tutto bene per arrivare qui? - Facile da trovare.

- Oh, no, ecco che ricomincia. - Beh, adesso siete qui.

- E il bagno, è facile da trovare? - Ti accompagnerò personalmente.

Grazie.

Ecco qua.

Ciao.

Scusa per Freya.

Quando qualcosa le ronza in testa, lei va sempre fino in fondo.

Era una lettera molto entusiastica.

Proprio così. Scusa.

Stai bene?

Più o meno.

Ti prendo qualcosa?

- Qualcosa di molto alcolico. - Un Black Russian.

Abbonda con la vodka.

Beh, è un piacere rivederti.

Black Russian in arrivo.

Sembra fantastico.

E' incredibile.

Meraviglioso.

- Scusate, che cos' è? - Beh, ti do tre possibilità.

- E se non indovini, ti do un aiuto. - Va bene.

- Canguro? - Molto, molto vicino. Molto vicino.

In realtà è un "confit" di anatra, o un carpaccio di anatra con un croccante di riso.

La verità sulle parole è che

non ci raggiungono quasi mai

con un significato prestabilito

All' inizio sono un impulso

che genera connessioni

e buone intenzioni

Lasciano le nostre labbra

Viaggiano nell' aria

Cadono come pietre

- Ehi, Grant? - Basta, basta.

nelle acque tra le nostre orecchie

Scuotendo le nostre paure

Buon compleanno.

E questa è la verità...

Cavolo, volevo comprarti un CD.

Riguardo le parole

No, no, dai, non avresti dovuto farlo.

- Lo so. - Grazie.

Wow.

E' bellissimo.

E' funzionante.

Ti ricordi di quel film che abbiamo girato?

- Non ci credo. - E' proprio quello?

- Già. - Credevo che fosse andato perduto.

- Possiamo vederlo? - L' abbiamo trovato durante il trasloco.

- Io... - Dai. Dai. Per favore.

Per favore, per favore, per favore...

- Credo che lei voglia vederlo. - Per favore.

Sì!

TWENTIETH CENTURY FIX PRESENTA "ABBIAMO BISOGNO DI AIUTO"

CAST: DESPERATE DAN GORGEOUS GRANT

E' TUTTO, GENTE!

Seguite solo la traccia della carriola

fino alla fine della strada, oltre il campo, giusto?

fino al garage di quell' idiota.

- Ecco qua. - Ci siamo.

- Scusa, cara. Stavamo immersi nei ricordi. - No, non essere sciocca.

Mi piace ascoltare queste cose. Dean non me ne parla mai.

Allora, come avete trovato questo posto? Pensavo che non avreste mai lasciato Oxford.

In realtà, l' ho trovato in una rivista. Di proprietà con molto potenziale.

Sembrava una buona occasione. Ho sempre desiderato vivere in riva al mare.

- Cosa? E da quando? - Come?

Il silenzio dei granchi?

- Oh. - Che significa?

Grazie. Tu non ti scordi mai di nulla, vero?

Siamo andati tutti a fare questa vacanza in tenda lungo la costa catalana,

una specie di, non so, ultimo divertimento

post-universitario prima che la vita reale si fosse messa di mezzo.

Siamo arrivati là, mi pare, ad un' ora stranissima del mattino

e ci sono voluti secoli per montare le tende.

Stavamo per metterci a dormire quando improvvisamente lui fa capolino nella tenda,

dicendo: "Ragazzi, i granchi, non mi fanno dormire".

- Che stavano facendo? - Stavano facendo un rave.

Non stavano facendo nulla di imprevisto.

Si stavano solo muovendo un po', perché sono granchi, cazzo.

Era un rumore strano, credimi.

Potresti parcheggiare una Harley-Davidson di fianco a Dean e continuerebbe a dormire,

ma un piccolo crostaceo che si fa una passeggiata mattutina intorno alla tana...

Scusa, come l' hai chiamata? Passeggiata?

Passeggiata intorno alla tana. Sei andato proprio fuori di testa.

Dunque, certo, hai sempre voluto vivere in riva al mare.

- Cinque sillabe. - Lo so.

E' fantastico.

La verità sulle parole è che

esse vivono più a lungo

di quanto tu possa immaginare

Vivono nell' ombra

Si nascondono nelle rughe

Rimangono latenti

Si addormentano in fondo alle nostre menti

Noi siamo stanchi e distanti

e loro ci colgono di sorpresa

Rimangono nell' aria

contrariamente alle pietre

Questa è la verità...

Quindi la stanza in cui stiamo era la sua stanza da cucito.

Riguardo le parole

1920 più o meno.

Ad ogni modo, Rose, lei ha sposato il sacerdote del posto,

ma non ha assistito mai a nessuna funzione, era solamente un' artista.

Cioé, sono girate un sacco di storie.

Ma lei faceva queste trapunte bellissime.

e ad una Pasqua, tutti stavano decorando la chiesa, sapete,

con frutta e vegetali, decorazioni fatte in casa, di tutti i tipi.

No, sembra proprio una storia senza senso.

- E' vera. Sono quasi certa che lo sia. - Va bene.

Cosa è successo?

Beh, Rose terminò questa trapunta enorme

e la appese in mezzo alla chiesa,

penzolando proprio in mezzo ai fedeli,

così che potesse essere srotolata durante la messa

- Credo che l' abbia apprezzata. - Come?

Scusa, il prete. Deve averla vista.

Oh, sì. Cioé, era solo una rappresentazione della vita rurale.

Erano delle persone in cerchio, dal più giovane, in alto a sinistra,

fino ad arrivare alle persone più anziane, in alto a destra.

L' ho visto in fotografia in biblioteca. Sembra Bruegel sotto acidi.

Bruegel sotto acidi. Come se non avesse abbastanza problemi.

Il giorno seguente, alla fine di "All Things Bright and Beautiful",

il parroco srotola la trapunta,

ma c' era anche un telo di supporto,

perciò quando ha tirato la corda, sono calati entrambi i teli.

E da un lato della trapunta c' era quell' idillio rurale

mentre dall' altro c' era un villaggio che sembrava l' Inferno dantesco.

Cioé, gli abitanti apparivano per quello che veramente erano,

menzogne, torture, stupri, piccole persone spaventose, ed erano tutte riconoscibili.

Voglio dire che tutte inclinazioni di ciascun abitante erano perfettamente rappresentate.

- Wow. E' proprio strano. - Lo so.

Cioé, da un lato della chiesa tutti ridevano e applaudivano

mentre dall' altro c' era un silenzio spaventoso.

Che è successo a Rose?

Beh, a quanto pare,

suo marito, il sacerdote, tornò a casa e la trovò nella sua stanza.

Aveva bevuto della candeggina.

Scusa, quindi stanotte noi dormiamo in quel posto?

Beh, sì, ma è successo molto, molto tempo fa.

La casa fu abbandonata poco dopo

ed era un rudere quando l' abbiamo acquistata noi.

Ma i costruttori sono stati fantastici

e l' hanno rimessa in piedi velocemente.

Abbiamo dato una festa di inaugurazione. Tutti si sono portati dei pennelli.

E' stata una specie di festa a tema: "porta il tuo barattolo di trementina".

Mi dispiace che non siamo potuti venire.

Va bene. Cioé, voi...

E' tutto a posto.

Quando Jacob... è morto...

ci siamo isolati.

Quando abbiamo ricevuto la tua lettera con l' invito... Noi...

Noi non riuscivamo a parlarne.

Capisco. Mi dispiace.

Sai, quando ero all' università, io...

Io ero molto insicura di me stessa.

Grant era una roccia. Per questo volevo stare con lui.

Ma quando è tornato dall' ospedale,

anche lui era completamente perso.

Lui era sempre molto schietto.

Mi ricordo di lui, alla scuola d' arte, nell' aula di disegno.

Di solito stava seduto in un angolo tenebroso come Brando,

mentre noi cercavamo di essere al centro dell' attenzione,

provando a fare i fighi con discorsi raffazzonati su politica e cose del genere,

e ogni tanto così dal nulla,

lui lanciava un' osservazione come se avesse gettato una granata.

"Guardando..." Cosa? Cosa?

Dandoci occhiate e poi ritornare a quello che stava facendo, come nulla fosse,

a guardare piccioni trafficare sui tetti, cose del genere, va bene.

- E' passato molto tempo. - Gli anni 80. Non ti mancano?

La decade che dimenticò il buon gusto.

Credo che lei abbia conservato il senso di colpa dentro se stessa.

A cosa ti riferisci?

A Rose. La ragazza che fece la trapunta.

Deve aver pensato che avrebbe potuto sistemare tutto,

accogliere in lei tutti i loro peccati e purificarli uccidendosi.

- Penso che cercasse di rendersi utile. - Non credo che il suicidio...

Forse era solo una squilibrata.

Candeggina, dicevi?

Li ha lavati con la candeggina. Per ripartire da zero.

Oh, no, dai. Dai.

Stai calma. Credo sia meglio andare a dormire.

Mi dispiace. Non so cosa mi sia successo.

E' tutto a posto. E' stata una giornata faticosa. Andiamo.

Lei sta bene?

Sì, credo sia stata bene un paio di giorni nel 1983.

- Penso che sia stato un regalo adorabile. - Non ti ha infastidito, allora?

Perché dovrebbe?

- Cos' hai qui? - Ho una zona sensibile lì.

- Ti fa male? - Non è nulla.

- Dovresti andare dal dottore. - Non è niente, davvero.

Forse ho affaticato un muscolo o qualcosa del genere.

D' accordo. Beh, prenditi cura di te stessa.

Mi dispiace per la storia di Rose.

Quando l' ho cominciata, non pensavo a come sarebbe finita.

Non importa.

Non possiamo passare il fine settimana a stare attenti ai caratteri sensibili.

Perché tu e Christine vi siete lasciati?

Lo vedi? Sapevo che non avrei dovuto mostrarti quel film.

No, va tutto bene. E' solo che... beh...

Tu non parli mai di Amber, degli altri ragazzi e tutto il resto.

- Perché vi siete persi di vista? - Non siamo mai stati molto uniti.

Uscivamo noi quattro, quando stavo con Amber.

Ma anche con altre persone, a volte, eravamo molto flessibili in questo.

Davvero? Christine sembra una ragazza seria.

Non riesco ad immaginarmela così frivola.

Beh, credo che si sia indurita con il passare degli anni.

Nessun rimpianto, quindi?

Certo. Rimpiango di non aver investito su Google quando ho avuto quella soffiata.

Sai quello che intendevo.

Tutto ciò che appartiene al passato è morto.

Mi importa solo del presente.

Buongiorno.

- Ehi, ti sei alzato presto. - Già, non riuscivo a dormire.

E' tutto così silenzioso. Bisogna farci l' abitudine.

Prima o poi.

Pare che in una camera di deprivazione sensoriale, nel silenzio più assoluto,

si cominci a sentire le grida del tuo stesso sistema nervoso.

Credo di essermi avvicinato a una cosa del genere, la notte scorsa.

Non ti trovi a tuo agio?

Christine ha dormito come un bambino.

Lei sta bene?

Sì, lei...

Lei sta bene.

Non so quanto tu sia a conoscenza di quel che è successo gli ultimi due anni.

Ovviamente è stato un periodo duro.

Non riesco a immaginarlo.

Stavo per dire di riuscire a immaginarlo.

Mio padre è morto quando ero molto giovane.

Cioé, ero grande abbastanza da sapere quello che stava succedendo

ma troppo giovane per comprenderlo.

Mi ricordo ogni secondo di quel giorno.

E' stato come entrare in un altro mondo.

Di cosa si occupava?

- Era un biologo marino. - Wow.

Già. Viaggiamo per il mondo alla ricerca di pesci variopinti.

E poi dai un giorno all' altro era tutto finito

e mi è rimasta quella casetta grigia, nel sud dell' Inghilterra,

e il dolore di mia madre, che non accennava mai ad affievolirsi...

e mai più alcun pesce.

Credo che tu possa immaginartelo, allora.

Un po' più distintamente di Dean, perlomeno.

Beh, è stata l' immaginazione di Dean, che ha fatto colpo su di me.

Ha riportato nella mia vita i pesci variopinti.

Non mi avventurerò in osservazioni sulla figura paterna.

Le ho già sentite tutte.

Scusami. Sono stato davvero scortese.

No. Nessuna censura qui. Regole della casa: dì quello che pensi.

Dean e io siamo famosi per ballare il paso doble riguardo le conversazioni.

Beh, credo sia molto insicuro, specialmente quando ci sei di mezzo tu.

Cosa?

Mi sembra evidente quanto cerchi la tua approvazione.

Riconosce i suoi limiti

tanto quanto riconosce i tuoi punti di forza.

- Eri una correttrice di bozze, giusto? - Per poco, sì. Per un nuovo romanzo.

Perché hai lasciato?

Credo sia perché volevo che scrivesse libri migliori.

L' editoria è un mondo molto politicizzato. Volevo solamente una vita più semplice.

Ho conosciuto Dean. Lo chiamavo professore ai nostri primi appuntamenti.

Ero incantata da una vita trascorsa a creare cose bellissime.

Hai letto qualcuno dei suoi ultimi libri?

No, mi dispiace.

Si è aperto parecchio. Sono libri molto introspettivi.

Sai? Tu mi piaci molto di più di quanto pensassi.

Parli del diavolo...

Che state facendo voi due a quest' ora?

Io sono sempre alzata a quest' ora. Non ti sei mai accorto, perché dormi sempre.

Va bene, e tu cosa fai a quest' ora?

Sto parlando a Freya.

- Va bene, caffè? - Certo.

- Che pigiama adorabile. - Cosa?

- Ce n' è un po' nella caffettiera. - Professore.

Allora ragazzi, che cosa volete fare oggi?

Mi sto svegliando, per ora faccio questo.

Decidi tu. Siamo nelle tue mani.

Pensavo di portare Christine a fare una passeggiata nel bosco,

sai, cose del genere, per sgranchirci le gambe.

Lascio voi due riacquisire familiarità.

Credo che oggi rimarrò a fare passeggiate.

Potresti farmi vedere i tuoi nuovi libri.

Ho sentito dire grandi cose su di essi.

Prenditi il tuo caffè.

- Non dovremmo stuzzicarlo. - Perché?

- Sembra Wee Willie Winkle. (vive nel mondo dei sogni) - Finiscila.

Ma è vero. Non ti pare?

Ciao ciao!

Ciao.

- Arrivederci. - Ciao.

Dai, andiamo.

Sono contenta che questa volta avete risposto alla lettera.

Sono felice che siete venuti.

Abbiamo portato con noi le lettere che Dean ha mandato.

Ne ho riletta una di recente.

e mi sono chiesta che cosa stesse succedendo.

Ma sai, nella sua condizione mentale credo che Grant avesse letto ogni riga

dandogli una sorta di interpretazione sarcastica.

Beh, Dean ha bisogno di un correttore a volte.

Ne hanno passate tante insieme. Sono cresciuti insieme.

Dando per scontato che siano cresciuti. A volte ne dubito.

Li conoscevi già prima dell' istituto artistico?

No. Ma frequentavano la stessa scuola materna.

Oddio, allora sono veramente cresciuti insieme.

E sono diventati due persone completamente diverse.

Non ho mai creduto a quel vecchio detto degli opposti che si attraggono,

ma i nostri ragazzi sono così.

A cosa ti dedichi?

E' un' allusione alla droga?

A che opera ti stai dedicando?

Attualmente sono un po' bloccato.

Voglio dipingere qualcosa. E' il mio compleanno e ho voglia di dipingere.

Cosa?

Beh, avrei un lavoro da fare, e c' è anche un libro per bambini.

- Che tipo di lavoro? - Non è nulla, davvero.

E non mi pagano nemmeno. Farei meglio a tirarmi indietro.

E il libro per bambini?

Parla di una ragazza che vive in un complesso di appartamenti.

e viene mandata a casa dello zio su un' isola, e si annoia a morte.

Finché un giorno crede di sentire una pecora borbottare sommessamente.

Così lei comincia a capire come gli animali si comportano quando nessuno li guarda.

E cioé?

Beh, per esempio, lei si chiede: "Come fanno i ragni ad entrare in casa?"

Loro rispondono che formano una linea ordinata davanti la porta d' ingresso

ed a turno cercano di sgattaiolare dentro ogni volta che qualcuno la attraversa.

Come fanno le farfalle ad uscire dai bruchi?

E si scopre che in realtà sono coinvolti tre insetti.

C' è il bruco, c' è la farfalla

e c' è un coleottero che passa il tempo a incasinare le telecamere col time-lapse

simulando la mutazione.

E' un effetto speciale.

Noi li chiamiamo vermi del legno, ma hanno smesso di mangiare legno anni fa.

Ora fanno solo film.

- L' hai scritta tu? - E' un' idea di Freya.

- Basato sulla sua fanciullezza. - E' figlia unica. Ciò stimola la fantasia.

Eddai, ti metti a fare della psicologia spicciola?

- Giochiamo a "Cadaveri eccellenti". - Oh, no.

Dai, abbiamo qualche ora prima che le ragazze tornino.

No, è solo che... Non ho disegnato molto negli ultimi giorni.

E come andare in bicicletta.

Coraggio.

Ecco qua.

Mi pare di ricordare che ci siamo quasi presi a pugni in una situazione del genere.

Beh, è successo quando eravamo giovani e ubriachi

e ad entrambi piaceva la stessa ragazza.

Hannah la Concreta. Chissà che fine ha fatto.

E' diventata buddista.

Non riesco a crederci.

- Come lo sai? - L' ho incontrata a Tassajara.

Calva, a preparare pane.

- Non ho accennato alle sculture di peni. - Non sarebbe stato molto appropriato.

Non mentre lavorava l' impasto e indossava uno scialle di preghiera.

Anche se queste due attività penso che curiosamente si somiglino.

Lui è molto più scherzoso di quanto ricordassi,

ma, ripeto, vi ho incontrato solo un paio di volte.

Grant?

Sì, potrebbe fare uno spettacolo se solo volesse.

Detto tra noi, lui sembra abbastanza preoccupato per te.

Beh, ci preoccupiamo l' uno dell' altro.

Sembra che ultimamente io mi sia preoccupata di molte cose.

Scusami, ma ora devo fare una cosa.

Hai problemi a parlare di quello che è successo?

Cioé, se non vuoi, dimmelo e non ti farò nessun' altra domanda.

Beh, è solo che io sono istintivamente un' impicciona.

Sai, dove abitiamo, proprio al centro della città,

fai fatica anche a pensare senza che tutti i vicini ne vengano a conoscenza.

Ma qui potrei gridare e strillare senza che nessuno lo venga a sapere.

- Forse è proprio ciò che ti serve. - Dici sul serio?

Già, perché no?

Qui ci siamo solo io e alcuni corvi che non danno giudizi.

Forse.

Ho bisogno di amore!

E Dean è troppo vecchio!

Arriverà il tempo in cui la differenza di età si farà sentire,

ma per ora ho solo bisogno del suo amore!

Ho perso il mio bambino,

nato da un giorno, e odio tutte le persone del mondo

per non essersi occupate di lui o per non sapere nulla di lui!

Secondo te di cosa stanno parlando?

Di noi.

Non tutti stanno sempre a parlare di te, Dean.

So che ti piace pensarlo, ma devo riportarti alla realtà.

Le mie orecchie bruciano.

Inoltre, ho un piccolo dolore al mio rene sinistro.

E' un chiaro segno che qualcuno sta parlando di me.

- E' un calcolo. - Una volta ne ho avuto uno.

Per un uomo è la cosa che più si avvicina...

ai dolori del parto, scusa.

Non possiamo passare tutto il fine settimana

a evitare tutto ciò che riguarda i sentimenti.

Finirebbe per sembrare un dibattito di un partito politico.

Mi sono svegliata ed era là.

Credevo di aver dormito solo per un paio d' ore.

Mi ricordo di aver chiamato l' infermiera perché non riuscivo a vedere...

Non riuscivo a vedere il suo torace muoversi.

E non hanno scoperto nulla? Nessuna causa?

No.

Siamo ritornati nella nostra gelida casa vuota.

Non rispondevamo al telefono. E poi sono cominciati i litigi.

Un sacco di problemi.

Il quarto giorno abbiamo avuto una grossa discussione

ed è accaduta una cosa stranissima.

Mi ero portata la sveglia all' ospedale.

Non avevo disfatto nessuna valigia.

Avevamo lasciato tutto vicino la porta d' ingresso.

E improvvisamente...

proprio durante questo litigio, l' allarme della sveglia ha suonato.

Non l' avevo né impostata né caricata.

E così abbiamo smesso di litigare.

Ci siamo fermati ad ascoltare.

E' stato come...

Ehi.

E' stato come se volesse farci smettere di urlarci contro.

- Come... - Ehi, è tutto a posto.

Come se lui fosse lì.

Che mi dici di te e Freya?

Che mi dici di voi? Volete avere bambini?

Al momento non è in progetto.

Beh, non credo che al momento sia nei pensieri di Dean.

- Davvero? - No, Freya sembra d' accordo.

Non ha smania di diventare mamma.

Non è che ne abbiamo parlato.

L' ho accennato un paio di volte.

E cosa ha detto?

A lui va bene, ma, sai, non c' è fretta.

Davvero? Non so.

Sembra proprio una donna di casa.

Tu dici?

Tu vuoi avere bambini?

Ha detto che va bene? Ti ha detto di sì?

Cioé, per noi è stato un grosso ostacolo quando stavamo insieme.

Beh, sai...

Per questo me ne sono andata.

Non lo sapevi?

Non ne abbiamo parlato, a dire il vero.

Me lo sono chiesta.

Avevo sempre avuto un pensiero che mi assillava.

I suoi disegni e le sue opere sono sempre stati i suoi figli.

Andiamo.

- Ehi. - Andiamo.

Dai, unitevi a noi!

Attento, attento!

Che scarso!

Gol!

Freya!

Freya?

Nessuno di voi ha visto quello spettacolo sul nido d' amore di Saddam Hussein?

Oh, ti prego. Me lo sono sorbito per una settimana.

E' una storia fantastica.

E' l' arte del ventunesimo secolo per definizione.

- Vado a vedere dove è finita Freya. - Non cambiare argomento.

Ogni volta che qualcuno prova a definire l' arte del ventunesimo secolo,

Devo vedere se Freya sta bene.

- lui cambia argomento. - Smettila.

Allora, continua.

Gli americani entrano nell' appartamento per incontri amorosi di Saddam

e i muri sono tappezzati di schifosi quadri fantasy.

- Mi fa saltare i nervi. - Ha bevuto troppo, tutto qui.

Continuavi a riempirgli il bicchiere, che ti aspettavi?

Sì, ho visto la copia di uno dei miei sul muro, in un reportage.

E' stata una tua idea.

E peggiorare la cosa con la tequila è stata la tua idea, ed è pessima.

- Che impressione ti ha fatto? - Cosa?

Il tuo quadro sul muro vicino a quella roba da "Dungeons and dragons"

nella casa delle scopate di Saddam?

Ho tenuto un basso profilo.

So che puoi fare di meglio, tu sai che puoi fare di meglio,

ma se ti mischi con questa merda, che cosa ti aspetti?

Come ho detto, non ho alcun controllo. Questi disegni sono come bambini.

Provi ad indirizzarli verso la giusta strada

ma alla fine vivono come vogliono loro.

E' così e basta.

Perciò se un collezionista di Taiwan prende un po' della mia roba,

chiede ad un dilettante locale di farne una copia

e poi la vende all' arredatore di Saddam Hussein,

non posso farci nulla.

Questo è il risultato di questa cultura dell' escapismo. E' corrosiva.

- Esteticamente, moralmente. - Per favore.

Non credo che il Partito dei Draghi Rivoluzionari Socialisti

sia così influente nel mondo.

O il Fronte di Liberazione degli Hobbit.

O il Collettivo Democratico degli Gnomi.

Sì, tu scherzaci, ma mentre il mondo viene tenuto calmo

con cazzate inventate che parlano del nulla,

tutto continua ad andare avanti.

Le calotte polari che si sciolgono, continuano a farlo.

Le riserve petrolifere che diminuiscono, continuano a farlo.

Le armate indipendenti di fuori di testa con l' invenzione suprema,

Dio o Allah, o Hamburgerland del cazzo dalla loro parte,

- continuano a esserci davvero. - Rilassati.

Cosa? Sto bene!

Dean sta facendo un lavoro per Amnesty attualmente.

Aspetta un attimo. Quello è il lavoro per cui non eri pagato.

Vuoi rifiutare un lavoro per Amnesty perché non ti pagano?

E' perché non so che farmene. Ovviamente non è per via del denaro.

Non ci posso credere, cazzo. Non ci hai riflettuto nemmeno un istante, vero?

Sei bloccato qui, in questa casa del cazzo nella prateria in riva al mare del cazzo.

C' è un grosso cartello del cazzo su questa regione

e c' è scritto "Non disturbare".

Ti prego, Grant. Dai.

- Beh, sono d' accordo. - Oh, Dio. Ci siamo. Vuoi ballare?

No, veramente, concordo, concordo, credo che ci sia poco contatto

con il mondo esterno, al momento.

Ma credo che tu non stia dando alla fantasia il giusto peso.

Non mi riferisco a fantasmi e folletti.

Mi riferisco alle nostre vite di fantasia, no, le nostre vite da creativi.

Puoi fare i giri di parole che vuoi, ma portano tutti dalla stessa parte:

mancanza di impegno.

- Vorrei sentire cosa hai da dire. - Grazie.

Io penso che nelle nostre vite ci siano pochi avvenimenti reali al momento,

molta poca realtà.

Questo è reale, la nostra conversazione è reale,

ma cosa accadrà tra un' ora, più o meno?

Tu avrai la tua versione dei fatti, ed io avrò la mia,

e saranno entrambe differenti.

Ci sarà confusione nei ricordi, fraintendimenti, collegamenti obliqui,

e faranno tutti parte della fantasia.

In realtà, tutto ciò che sogni e che speri,

ciascun secondo che il tuo cervello crea mentre ci facciamo strada nel mondo,

non è altro che fantasia.

Eppure sembra reale tanto quanto le notizie alla TV,

il suono di questo tavolo, le persone che amiamo.

Ed è per questo che ritengo che sia molto importante

fare i conti con questa definizione di fantasia nelle nostre vite.

- Tu li fai? - Io sì, ma so che tu non li fai, Grant.

Ma penso che il mondo sia grande abbastanza da soddisfare entrambi.

Beh, mi fa piacere.

- Ecco, bevi un altro bicchiere, Grant. - Dai, ti prego.

Cosa? Ma' una cosa tra di noi! E' solo un piccolo bisticcio del cazzo.

- Vi stavate stuzzicando. - Sì, è tutto a posto.

Sì, è tutto a posto. E' tutto così adorabile.

E la giovane Freya che ne pensa? Tu da che parte stai?

- Non mettermi in mezzo. - Su, non essere timida.

Ho la sensazione che tu sia molto meno tollerante

di quanto pensassi riguardo questi ragionamenti campati in aria.

- Per favore, cambia disco. - No, dai.

Adesso tu sei nella tua zona di comfort con il tuo surrogato di figura paterna.

Smettila, Grant.

Ok. Scusa, scusa.

Beh, nessuna autocensura qui.

Allora, da che parte stai nel grande dibattito tra fantasia e realtà?

Le due cose non si escludono a vicenda.

Il tango.

Ok, spiegati.

Io faccio il tango.

Tu balli il tango?

Due volte a settimana.

E se vuoi capire, se sei davvero interessato

a studiare l' equilibrio nelle nostre vite

tra quello che chiami mondo reale

e quello che Dean reputa come vite di fantasia,

allora tutto questo è bilanciato perfettamente nel tango.

Mi piacerebbe andare a ballare.

E' molto più di un ballo.

E' una trattativa tra amici, nemici e amanti.

E' lì che ti accorgi di quanto tutti noi siamo ridicoli,

con le nostre finte vite e le nostre danze di corteggiamento

e con il tintinnio delle nostre sciabole

e con la nostra pretesa di essere autosufficienti.

E' lì che capisci quanto sia vitale il nostro bisogno di contatto umano.

Il calore di un' altra persona che si muove accanto a te.

Posso venire anch' io?

E' vero, ed è fantastico.

- Beh, voglio ballare. - Cristo.

- Cadrai per terra. - Dai, insegnami.

Voglio sperimentare questa realtà incredibile.

Non fare lo stupido, Grant.

Senti, ti insegnerò quando non sei arrabbiato.

Cosa? Non sono arrabbiato. Dai, voglio ballare, cazzo.

- Va bene, siediti. - Siediti.

Calmati.

- Siediti. - Scusa, scusa.

Siediti.

- C' è uno strofinaccio? - E' in cucina, attaccato al muro.

E' spaventoso.

Che succede? Pensavo che avessimo passato un bel pomeriggio insieme.

Mi hai dato calci negli stinchi per tutta la serata.

Come mai? E' per via di questa casa?

Questo? Questi?

Non devi giustificarti con me.

Certo che lo faccio. E' per via di Freya? E' giovane, e allora?

E' una persona eccezionale, ed è più giovane di me,

ma lei non è il motivo per cui ho lasciato Amber.

Lei non è responsabile di aver separato il nostro gruppo di quattro.

A quel tempo non era comunque rimasto molto di quel gruppo di quattro.

- Veramente, Freya mi piace. - Va bene.

E allora che c' è?

E' per via...

Per via del tuo bambino che hai perso in ospedale? E' per quello?

Jacob.

Scusa, Jacob.

E non l' abbiamo perso. E' morto.

Lo so, mi dispiace. E' solo un modo di dire.

Non volevo utilizzare eufemismi.

Ma l' hai fatto. Perché?

Tu utilizzi sempre eufemismi.

Tu cerchi sempre di evitare i conflitti o l' imbarazzo.

Non voglio provocare litigi. Penso che sia una buona cosa.

No, tu ti aggiri allegramente nella vita facendo libri per bambini del cazzo.

I bambini non ti piacciono neanche. Quanto sei ipocrita?

Giusto, beh, visto che non posso vincere questa discussione, me ne vado a letto.

Cristo. Non c' è proprio niente che riesca a scalfire il tuo ego?

Sai, ai vecchi tempi, tu avevi una grossa influenza nella mia vita.

- Che cosa è capitato a quella persona? - Le è capitata la vita, Dean.

Adesso, tu esci occasionalmente dalla tua torre d' avorio,

per vedere la devastazione che hai lasciato al tuo passaggio.

Adesso chi è che utilizza eufemismi?

Hai idea di che cosa abbia passato Amber negli ultimi anni?

Le riunioni degli Alcolisti Anonimi,

L' umiliazione di cercare di trovare qualcun altro con cui passare la sua vita

senza mai sapere perché in precedenza fosse stata rifiutata.

Questi non sono affari tuoi.

Ma noi siamo tutti qui, Dean.

Mentre tu cerchi di raggiungere la vetta delle tue fantasie, noi siamo solo gradini.

Tu non hai mai fatto affidamento su nessuno, di sicuro non su di me.

- Noi non abbiamo mai avuto conti in sospeso. - Mi riferivo a Christine.

Cosa? Lei...

- Lei sta bene con me. - Dio, grazie al cielo, cazzo.

Un piccolo particolare fastidioso intralcia la mia vita,

puf, sparito.

- Come se non fosse mai esistito. - Me ne vado a letto.

Come tutte le piccole promesse che hai fatto nel corso degli anni

che forse non erano nel tuo interesse,

allora chi se ne frega, puf, sparite.

Non ti starai riferendo a quel libro che dovevamo scrivere insieme?

Sono passati 15 maledetti anni.

Come una piccola, fastidiosa gravidanza non voluta.

- Cosa? - Ne sei sorpreso?

Ce l' ho fatta? Ho toccato un nervo scoperto, finalmente?

- Me ne vado a letto. - Pensavi che non me l' avrebbe detto?

Non ci sono segreti tra di noi.

L' hai messa incinta e poi hai scritto un assegno per farla abortire.

Puf, il bambino è sparito.

Non c' era nessun bambino.

Ma c' era Christine.

Lei è ancora qui. Le cellule sono scomparse, ma lei non si è ancora ripresa.

- Hai mai avuto dei ripensamenti? - Certo che sì.

Sì, in mezzo alle cerimonie di premiazione

e gli innumerevoli libri futili per bambini inesistenti?

Vaffanculo!

Sei un ipocrita del cazzo.

- Cos' è stato? - Cosa?

Ho sentito un rumore.

- E' andato. - Come?

- Si è tolto dalle palle. - Grant?

Che è successo?

Questi due mocciosi hanno litigato e Grant se n' è andato.

- Cosa? Dov' è andato? - Che cavolo ne so.

Tu non sei meglio di lui, lo sai questo?

- Sì, sì, va bene. - Perfetto.

Allora, io controllerò in spiaggia. Tu vuoi prendere il sentiero nel bosco?

- Sì. - Potresti darci una mano.

Cosa? Lui non... Perché?

Non gli succederà niente!

Che palle!

Grant. Grant!

Grant!

Grant! Dai, Grant.

Su, Granty!

Granty, dai!

Grant, dai!

Ti darò un' altra bottiglia di tequila

ed un abbonamento a vita al Socialist Worker

se ritorni immediatamente, Grant.

Io... Ehi.

Ciao, Chris. Che succede?

- E' qua fuori. - Sì.

Ma, credimi, tornerà. Lui...

Si starà sfogando qui in giardino

e continuerà la sfuriata mentre ritorna a casa.

Ha sempre avuto come una miccia, una miccia molto corta.

Non Grant.

Il nostro bambino.

Cosa?

Non ce l' ho fatta.

- Non ci sono riuscita. - Ma cosa stai...

- No, no, tu... tu non hai... - Non ce l' ho fatta.

Non sono riuscita a starmene là seduta e giustificare l' uccisione di un bambino.

Ma non era un bambino. Era solo una manciata di cellule.

- Non ce l' ho fatta. - No, no, no.

Dio mio, è un casino.

E' un casino! E' un casino.

E' stato 20 anni fa e me lo dici adesso?

- E' stato uno stupido errore. - Cazzo.

- Grant lo sa? - No. No, lui era in America.

Comunque non stavamo insieme.

Che cavolo è successo?

Mi sono iscritta a un centro adozioni. E' stato adottato.

Mi stai dicendo che ho un figlio mio da qualche parte?

- Da qualche parte. - Da qualche parte, dove?

Sii più specifica.

Oh, Dio. E' un brutto sogno.

Questo è solo un brutto sogno.

- Hai conosciuto i genitori? - Sì.

- E? - Ha importanza?

Sono stati carini. Loro non potevano avere figli. Erano gentili.

Ti sarei stato accanto, lo sai. Ti avrei sostenuto.

Per qualsiasi cosa, io ci sarei stato. L' avrei fatto.

E cosa avresti detto ad Amber?

E' tutto a posto, va bene. Andava bene finché non abbiamo perso Jacob.

So che stato con noi solo un giorno, ma era una persona chiamata Jacob.

Sai, ho pensato alla sua vita ogni giorno,

cioé, quanti anni avrebbe potuto avere, che cosa potrebbe star facendo.

Mi sono immaginata entrambi in giro per il mondo insieme.

Mi hanno tenuto compagnia.

Che mi dici di Grant?

Non riuscivo a capirlo, ce l' aveva col mondo intero.

Non ho mai pensato che qualcuno potesse rimanere così a lungo sconvolto.

Cioé, io... ero solo stanca.

Grant si era perso.

Ma sei riuscita a trovarlo e a riportarlo indietro, vero?

La vita continua.

Perché?

Perché la vita continua?

Ne dobbiamo riparlare.

Ehi! Ehi, ragazzi, l' ho trovato!

Arriviamo!

Entriamo dentro.

Ecco, ecco, ecco.

Scotta parecchio.

Solo un secondo. Sbottono questa.

- Lascia che ti aiuti. - Grazie.

- Ok, faccio piano. - Ahi, che male.

- Dio, come se l' è procurata? - Ecco qua.

Sembra che non sanguini più.

Già.

Va tutto bene, Grant.

Per prima cosa chiamo un dottore, va bene?

Sì, senti, credo che dovrei dormire qui stanotte.

Non penso di riuscire a dormire di sopra in ogni caso. Dai.

Puoi prendere un lenzuolo? Ed uno anche per me?

- Sì. - Ehi, ragazzaccio.

- Ehi. - Spaventarci in questo modo...

Tesoro.

Fai attenzione. Te lo tengo io.

Grazie. Fammi mettere questo.

Si attaccherà?

Va tutto bene, va tutto bene.

Ecco, Freya. Prendi un lembo. Glielo stendo sopra.

Non essere sciocca. Tieni, dai, devi tenerti al caldo.

- Pensa a tenerti al caldo. - D' accordo, grazie.

No, non puoi rimanere quaggiù stanotte.

Posso, davvero. Per favore. Qualcuno deve rimanere qui.

Starà bene. Veramente. Non mi importa restare quaggiù.

No, davvero, per favore...

- D' accordo. Starà bene. - Sì, certamente.

Grazie.

- Sei sicura? - Sì, sì.

Buonanotte.

Ragazzi, è qui!

- ...Spaventoso. - Spaventoso? Davvero?

- Allora, signor... - Grant.

Signor Grant. Cosa ha combinato, eh?

Bene, bene. E' proprio una brutta ferita.

Quest' uomo aveva bevuto?

Lui e Dean non si vedevano da molto quindi, sì, hanno alzato il gomito.

E' stato in giro a bere la scorsa notte, signor Grant?

Sì.

E che tipo di alcolici erano, signor Grant?

Tequila.

Che marca di tequila, signor Grant?

- Cosa? - Gold? Conmemorativo?

- Mezcal. - Oh, cavolo, oh, cavolo.

Riesce a dire Capistrano, sig. Grant?

Come scusi?

Riesce a dire Capistrano, sig. Grant?

Capistrano.

- Piviere. - Piviere.

Selfridges.

Selfridges.

Didattica.

Didattica.

Didattica.

Didattica.

Sì, c' è proprio qualcosa che non va

in quella seconda sillaba, è così, sig. Grant?

Che cosa ne penserebbe se usassi la parola "melograno"?

Interessante.

Chiuda gli occhi per un minuto.

Ecco qua.

Veramente spaventoso.

Lui è un mago.

Cosa?

E' vero. Si era messo in testa di incontrarmi.

- E? - Ci siamo incontrati a Londra.

Aveva appena ottenuto il suo primo lavoro come fattorino per un teatro,

ma si esibiva come mago a Covent Garden.

Non posso crederci.

Guardati. Il tuo mondo si è proprio ribaltato.

Sì, certo.

Come si chiama?

- Michael. - Michael.

- Quanti anni ha? - Beh, ne ha 21. Potevi arrivarci da solo.

E com' è?

Somiglia molto a te.

E' sicuro di sé, ma ha bisogno di consensi.

Gli piace criticare, ma si mette sulla difensiva se viene criticato.

E'... orgoglioso. E' proprio adorabile.

- Lui... - Ha chiesto di te?

Lui lo sa?

No, gli ho detto che non ti vedevo dai tempi della scuola artistica.

Penso che mi abbia creduto.

Poi gli ho parlato di nostro figlio

e credo che volesse essere arrabbiato con me.

Me lo sarei aspettata, ma poi gli ho detto di quello che era successo di recente

e pare che questo abbia portato la conversazione

fuori dal passato e dentro il presente.

Lo rivedrai ancora?

Beh, mi piacerebbe. E' un bravo ragazzo.

Ha il tuo sorriso.

Grazie per essere venuto. Grazie.

E questo cos' è?

Nulla. E' solo che è stato un lungo fine settimana.

Su, su. Mi faccia dare un' occhiata.

Andiamo, si sollevi la maglia.

Ok.

Bene, inspiri.

Ha mai sentito ridere un delfino?

Sì, penso di sì, alla TV.

Bene, pensi a quel suono per un minuto.

Ok.

- Come sta? - Ha bisogno di riposo.

Dovete lasciare che queste cose si sistemino da sole.

Sai, quando sei venuto con Freya la prima volta, lei non mi piaceva.

Sì, era evidente.

Sebbene anche noi avevamo avuto una storia,

Non ho mai capito perché tu e Amber vi siete lasciati...

Eravamo sempre stati un gruppo di quattro. Credevo di non sopportarla.

Lei era troppo gentile.

Troppo, troppo felice, troppo giovane.

Non lasciarti ingannare. Io sono l' unico bambino in questa casa.

Guardala, Dean.

Credo che lei veda del buono in tutte le cose.

Non riesco a pensare a nessuna più pronta di lei ad essere una madre.

E tu?

La vita continua.

Perché?

Ehi! Ecco il fratello di Lazzaro!

Date un cappuccino a quell' uomo!

- Sì, vorrei un cappuccino. - Arriva subito. Una zolletta o due?

- Oh, tesoro. - Sette.

Mi hai spaventato.

- Ahi! - Scusa.

- Mi fa un po' male. - Già, mi hai spaventata a morte.

E' andato tutto bene.

Ciao.

- Scusa, amico. - Oh, no, no. Sai una cosa?

Qui siamo un po' troppo a nostro agio, perciò hai ragione tu.

No. No.

Beh, tranne le parti in cui hai torto, hai ragione tu. Che ne dici?

- Acqua. Bevine molta. - Grazie.

Che ore sono?

- 3 e mezza. - Cosa, 3 e mezza di pomeriggio?

- Che ne è stato del pranzo? - Te lo sei perso, amico.

Avevi bisogno di dormire. Il cappuccino sta arrivando.

Non mi sono ancora svegliato?

Penso che mi abbiano dato un sedativo, mi sentivo intorpidita.

e la cosa peggiore era lasciare la casa quel giorno

e vedere scatole e scatole di regali

per quel bambino che non c' era.

e ricordo di aver pensato:

"Dio, oggi dovrei essere in giro a comprare vestitini per neonati...

e invece siamo qui a cercare di organizzare un funerale".

Era una cosa pazzesca.

Ad ogni modo, siamo arrivati là, siamo arrivati al cimitero, e...

faceva molto freddo.

C' era un ragazzo che faceva il custode.

Era un tipo adorabile.

Abbiamo continuato a passare in questo pezzo di terra

con quello strano mucchio di pietre a forma di mezzaluna.

E ti sembrava il posto giusto, vero?

Ha detto che potevamo seppellire Jacob lì, e così è stato.

Sembrava di visitare un altro mondo, non quello reale.

Era molto strano.

So cosa intendi.

L' unica volta che sono entrato in un cimitero

è stata al funerale di mio nonno.

Credo di aver avuto 8 anni.

Era proprio un uomo straordinario. Era uno scalatore ed un esploratore.

Era una leggenda in famiglia, lo vedevamo ogni Natale

e qualche volte lo andavamo a trovare nella sua casa labirintica in campagna.

C' era sempre una nuova stanza da esplorare,

o una stanza piena di fossili e ossa.

Ha cominciato ad interessarsi agli uccelli che

volano sulle fonti termali intorno alle vette,

perciò è diventato un ornitologo

ed andava in soccorso di aquile e falchi feriti.

Faceva disegni insieme a me degli uccelli che trovava.

Una volta i miei avevano problemi, e sono stato con lui qualche settimana

e costruimmo un paio di ali con il bambù e la carta,

poi siamo saliti sul tetto

e ci siamo lanciati nel cielo sopra la vallata.

Ma un giorno morì.

E non sono neanche sicuro del perché.

Forse era malato.

Tutto era finito prima che mi rendessi conto di cosa era successo.

Sono andato dai collezionisti e dai robivecchi di Oxfam.

Ma non sono riuscito a prendere nulla.

Quella vita unica e importante si era ridotta a degli scatoloni di roba.

Ero sul punto di conoscerlo, di capirlo davvero.

Ma poi ogni traccia di lui era sparita.

Adesso, non riesco nemmeno a ricordare la sua faccia.

Andiamo... Torniamo dentro prima che ci congeliamo.

Sai una cosa?, Credo che ci ricorderemo di questo fine settimana.

Spero proprio di no.

Beh, mi sento...

Infreddolita?

Stavo per dire... "meglio".

Già.

- Questo cos' è? - Cosa?

Oh, mio Dio, questo. L' ho trovato nello studio di Dean...

E' uno dei tuoi.

Un disegno triste.

Andiamo.

- Tutto pronto? - Prendo solo la mia borsa.

Allora? Avete preso tutto?

Sì.

Quando uscirà,

puoi mandarmi una copia di quel libro per bambini che stai scrivendo?

Dai, non ritorniamo su quel discorso.

Credo che sia un modo fantastico

per parlare della natura ai bambini a cui insegno.

- Dici davvero? - E' una scuola del centro città.

La maggior parte di loro non ha visto nemmeno un filo d' erba.

Senz' altro, allora. A settembre, credo.

Potreste segnarvelo entrambi. Servirà da promemoria.

Ehi, sai una cosa?

Dovrei avere un paio di quei disegni che potresti portare via con te.

- Devo confessarti una cosa. - Cosa?

Ho preso io i disegni. Ti dispiace?

Sono comunque venuto quaggiù per prenderne un paio per Grant.

- Posso pagarteli. - Non essere ridicola.

Con una risposta. Credo di avere una risposta per te.

- A quale domanda? - Sul perché la vita continua.

Andiamo.

Guarda là.

Vedi, se non fosse continuata,

non avremmo mai visto ballare il tango in mezzo al nulla

in un lunedì mattina.

- Piano. Uno, due... - Due...

Ora di lato. Ora avanti. Vai.

Vai. No. Passa di qua.

Di qua. No, di qua.

Unconventional Italian Subs Traduzione: tangolino

In collaborazione con: Film Per Evolvere

Can't find what you're looking for?
Get subtitles in any language from opensubtitles.com, and translate them here.