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(Terenzio) Fanno ""Corpi bagnati"" ? E noi entriamo senza impermeabili ?
(Fulgenzio) Lei è entrata così, no ?
Hai ragione, dobbiamo entrare anche noi. Hai i soldi ?
- l soldi ? Ah, sì, ce li ho. - Svelto !
(FlLASTROCCA lN PUGLlESE)
""Siamo a cavallo"" ! Non bastano per mezzo biglietto ! Hai nient"altro ?
- Dobbiamo trovare una soluzione. - Certo, ma dammi il tempo !
L"ho trovata !
Piano... Piano, se no si rompe il vetro !
- Dove andate ? - Dobbiamo sostituire il vetro di una finestra.
- Ora che c"è spettacolo ? - Ordini del direttore. lL VETRO !
- Ma quale vetro ?! lmbroglioni ! Andatevene ! - Corri ! - E il vetro ?
Lascialo. Non l"abbiamo pagato. (RUMORE Dl VETRO lNFRANTO)
Accidenti !
(GEMlTl Dl PlACERE)
Grazie.
(dal film) (Donna) Abbiamo aspettato tanto...
(dal film) - (Uomo) Davvero. - (Donna) L'inverno è lungo da soli.
(GEMlTl Dl PlACERE DAL FlLM)
(dal film) - (Donna) Quanto starai ? - (Uomo) Due o tre giorni.
(dal film) (Donna) Ti aspetterò a casa,...
..la terrò pulita per il tuo ritorno,...
..preparerò cose piccanti che consumeremo insieme.
(dal film) (Donna) Vieni... vieni dentro...
(dal film) (Uomo) Non ti si può resistere.
(GEMlTl Dl PlACERE)
(dal film) (Donna) Un giorno ho visto un uccello volare.
(dal film) - (Uomo) E allora ? - (Donna) Ho pensato a te.
(GEMlTl Dl PlACERE)
- (Maschera) Va bene qua ? - Sì, grazie.
(GEMlTl Dl PlACERE)
(GEMlTl Dl PlACERE)
(GEMlTl Dl PlACERE)
(film) - (Donna) Che mano fredda. - (Uomo) Fuori nevica, amore.
(GEMlTl Dl PlACERE)
(GEMlTl Dl PlACERE)
(COLPl ALLA PORTA) Un momento ! Chi è ?
- Ah, signor Massimo ! - Bravo, chiudi e non fare entrare nessuno !
(COLPl ALLA PORTA) E adesso chi è ?
- Scusi, voglio farmi frate ! - Ma che frate e frate !
Questo non è più un convento, è un ospizio ! Non si può entrare !
Ma guarda che idea... Cosa ci fai su un campanile ?
Speriamo che non sia vero il proverbio:...
..""chi troppo in alto sale, cade sovente precipitevolissimevolmente"".
(VERSl Dl SFORZO)
(RlNTOCCO DELLA CAMPANA) Sta" ferma !
Laura ? Laura ! Laura !
- Dove sei, tesoro ? - Sono qui, amore.
(GEMlTl Dl DOLORE)
Non ci vedevo più dalla voglia di vederti, ora non ci vedo davvero più.
Oh, amore, amore ! Tu sei il sale della mia vita !
Quando sono qui con te, mi sembra di essere in paradiso !
- A me sembra di stare a Berlino. - Amore mio, sei un angelo !
- Un"altra avrebbe già mollato tutto. - lo amo le cose impossibili.
Oggi avere un uomo è semplice, ma avere uno come te è così stimolante !
(VERSl Dl ECClTAZlONE) Perché, io come sono ?
- Tu non sei un uomo. - Non sono un uomo ?
Se non ci fosse questa griglia, ti farei vedere io...
Volevo dire, amore... che sei un"impresa...
..sei una vetta... sei qualcosa da conquistare.
(VERSl Dl ECClTAZlONE)
- Sei un traguardo ! - Come nel Giro d"ltalia ! - Ecco !
(VERSl Dl ECClTAZlONE) Basta... così è peggio.
Non durerà a lungo. Ho già pensato a una soluzione e volevo parlartene.
- Non vorrai lasciare tua moglie ? - Lo sai, è quasi impossibile.
- Pensavo di sfruttare il fatto che sei laureata in lettere. - E come ?
Convincendo Sonia, mia figlia, a prendere lezioni private di sostegno.
- Sai quante volte potremmo vederci ? - Ma le scuole stanno per chiudere.
Non ci avevo pensato. Porca vacca ! E poi devo partire per le vacanze !
- Resta in città ! - ""La SS"" non me lo permetterebbe mai. - E allora ?
Mi farò venire in mente qualcosa. Ora non parliamo. Ti prego, baciami !
Basta, amore, ti prego. E" peggio così.
- Ti amo tanto ! Facciamo una cosina artigianale, fatta a mano ? - No.
- No ! - Va bene... - Adesso vai, si fa tardi.
- Ciao. - Ciao. - Esci prima tu. - Sì.
- Ciao. - Addio ! Che dolore lasciarti !
Che dolore, soprattutto in basso, lì, ai ""fratelli gemelli"" !
- Ti farò sapere, inventerò qualcosa per vederti tutta intera. - Ciao.
- Ehi, apri ! - Aprite !
- Apri ! - Aprite ! - Stronzo !
- Visto che si è fermato ? - Ehi, ce l"hai con me, per caso ?
- E" il 91 questo ? - E" il 18 ! - lo ce l"avevo con il 91 !
Vabbè, va...
- Ehi... - Ora come facciamo ?
Dobbiamo correre per raggiungerlo al capolinea.
- Allora perché restiamo qui ? - Non abbiamo neanche i soldi !
Permesso. Grazie.
Mi scusi, io devo scendere alla prossima. Posso dare una toccatina ?
- Prego, si accomodi. - Grazie. - No... no... no...
Br-br-brutto sporcaccione ! Va" via !
- Ma tu guarda... - Permesso. - Con un culo a disposizione...
(FULGENZlO PARLA lN PUGLlESE)
- Corri, se no lo perdiamo di nuovo. - E io che sto dicendo ?
(GEMlTl Dl PlACERE)
Permesso ?
(Massimo) (O adesso o mai più. lo scappo. Eh, sì, e chi ce la fa ?)
Arcibaldo ?
Arcibaldo, fa" il bravo !
Non mi costringa a provocarle una lussazione come lo scorso anno.
(GEMlTl Dl DOLORE)
Te ne approfitti perché sei in divisa, barbone ! Lasciami andare !
- Può accomodarsi. - Si accomodi un cazzo ! - Come il signore desidera.
(VERSl Dl SFORZO)
- Troppo tardi ! Sai cosa si fa in America, in questi casi ? - No.
Si prende un taxi e si dice: ""Segua quella macchina !"". Andiamo !
- ln America ? - A prendere il taxi ! Scemo !
- E il taxi ? - E" colpa mia se l"ltalia non è l"America ?
Adesso sì che ""siamo ""stati uniti"".
Oggi ti sei veramente comportato come un bambino !
l bambini non vanno sugli autobus a tastare il culo alle signore !
- Lo dici tu ! - Soprattutto, non vanno a farlo alla propria moglie !
- Perché no ? - Perché i bambini non possono essere sposati !
- Quanto hai ? - Nulla. - Allora come prendiamo il taxi in America ?
- Acceleri, autista ! - Acceleri piano ! - Ma che dici ?!
Non mi piace fare la figura del maniaco sessuale ! Sono stufo !
- Ah, sei stufo ! - Sì, stufo delle tue stramaledette manie manuali !
Puoi andartene quando vuoi. (MASSlMO RlDE SARCASTlCAMENTE)
Allora perché mi fai pedinare ? Credi che non abbia notato cosa fa lui ?!
Perché ti scaldi così ? Non avrai forse qualcosa da nascondere ?
No, no ! Non ho niente da nascondere !
Solo che mi sento oppresso, mi manca l"aria, la libertà !
Se ti manca la libertà, chiedi il divorzio !
- Se ti manca l"aria, apri il finestrino ! - E" già aperto !
E va bene ! Comunque, se vuoi il divorzio, non hai che da chiederlo.
Ma io e te siamo mai stati veramente sposati ?!
Direi di sì, visto che da 20 anni ti tengo in casa, ti sfamo, ti vesto !
- Perché ti fa comodo ! - E a te no ?!
Dove trovi uno che soddisfa i tuoi capricci nei posti più impensati ?!
Abbiamo fatto tutti i più famosi musei d"Europa !
Ho un braccio più gonfio dell"altro, come un tennista !
Se ci beccano a Leningrado, ci spediscono in Siberia !
Rimangono le Cappelle Medicee e l"Altare della Patria !
Per fortuna non è accessibile, c"è sempre Pertini !
E tu dove trovi una che ti permette di fare il don Galeazzo ?!
Don Galeazzo ? Chi è ?
Arcibaldo, di" al signore chi è don Galeazzo.
E" uno che mangia, beve e non fa un cazzo.
Fa" il bravo, o ti infilo una mano in bocca e una in culo...
..e ti uso come manicotto per l"inverno !
Come il signore desidera.
- Questo non ha i freni ! - Noi dobbiamo correre, non frenare !
Arcibaldo, ferma, io scendo qui. (FRENATA)
Ehi, frena ! Frena ! FRENA !
(RUMORE lNDlSTlNTO Dl FERRAGLlA) Mannaggia, non aveva i freni !
(GEMlTl Dl DOLORE)
Che mal di testa... Cos"ho in testa ? ll sangue ?
- Ne vuoi un po" ? - No, ho il mio.
- Vai pure. - Hai sentito ? Fila ! - Come il signore desidera.
- Hai visto ? Rientrano sempre alle 1 3:05. Ricordatelo. - Sì.
- Ma io faccio le 1 3:30. - Allora sincronizziamo gli orologi.
- Che ora hai detto che fai ? - Le 1 3:30. - Le 1 3:30 !
- Tu che ore fai ? - Faccio le 1 3:05.
- Le 1 3:05. - (in inglese) ""Perfetto !"" - Ok !
(PEZZO CLASSlCO ESEGUlTO AL PlANOFORTE)
Prego. ll suo antipastino.
Fa" sempre lo spiritoso, il barbone.
Violante, vieni, la ""Corazzata Potemkin"" è pronta !
Tu comincia da poppa, io da prua. (RUMORE Dl PORTA CHE Sl CHlUDE)
Stronzo ! Ecco cosa insegna, quello: ""stronzologia"" !
Sonia, che modi sono ? Controllati, per cortesia !
- Cos"è successo ? - Sono stata rimandata !
(Sonia) Avanti, mamma, fammi la tua scenata e finiamola !
La mamma non ha intenzione di farti scenate né processi. Parliamone, dai.
(piangendo) Sono così infelice ! Avrei preferito morire, piuttosto !
Non drammatizziamo, dai !
E" stata un"ingiustizia, quest"anno ero veramente preparata !
- E in che cosa sei stata rimandata ? - ln italiano. - Ah.
- ln italiano. - Hai capito ? ln italiano !
Su, non piangere adesso ! Sei un donnino, non sei più una bambina !
- Addio vacanze, adesso. - Già. Vorrà dire che resteremo in città.
Ci resterà lei, noi andiamo via ugualmente !
- lo al mare non rinuncio ! - E io Sonia da sola in città non la lascio.
Tu fai quello che dico io ! A lei ci penserà Arcibaldo !
La prego di scusarmi, signora, ma non credo che possa contare su di me.
Se ben ricordo, la signora sa già che ho un impegno per quest"estate.
- E" vero. - Violante !
- lo, se a te va bene, una soluzione ce l"avrei. - Ma non mi dire !
Potremmo portare al mare con noi chi dovrà darle le ripetizioni.
- Sì, papà ! Dai, facciamo così ! - Allora ?
Strano che l"abbia avuta tu, ma mi sembra un"ottima idea.
Sempre che si trovi qualcuno disposto ad accettare.
Potrei occuparmene io. Bisognerebbe trovare una persona adatta a te.
- Certo, purché non sia un professore vecchio e palloso. - Sarà una donna !
- Non sarà né una donna né un uomo ! - Oh, Signore, un pederasta.
No, sarà una suora. (MASSlMO E SONlA SOSPlRANO)
- Questa è la vita. - Ma cos"è la vita ?
La vita è quella roba a cui ci va intorno la cintura.
Sono Donna Violante Castaldi, madre. Come sta ?
Bene, sono solo un po" preoccupata per Sonia.
Se la ricorda, vero ? No, no, per carità !
Solo che è stata rimandata. ln italiano, purtroppo.
Le telefono proprio per questo. Me lo farebbe un favore, madre ?
(Violante) Vorrei che a prepararla fosse una delle sue religiose.
(Violante) Solo che dovrebbe venire con noi al mare. E" possibile ?
(Violante) Grazie, madre. E" davvero molto gentile, non lo dimenticherò.
(sottovoce) Neanch"io.
Sì, fra 1 5 giorni va benissimo.
No, noi purtroppo partiamo domani.
Come ha detto che si chiama ?
Ah, suor Placida. Bello, davvero un bel nome.
(Violante) No, non la conosco di persona, ma mi fido di lei, madre.
(Violante) Non dubiti, appena rientro dalle vacanze verrò a trovarla.
Signore ? Non si origlia di nascosto.
Senti, Arcibaldo, sono in casa mia, non mi devi rompere i...
- Forse vuol dire ""i coglioni"". - Ecco, quelli !
- Adesso vai a farti fottere ! - Come il signore desidera.
Anche culattone...
(Violante) Non dubiti. Arrivederci, e ancora grazie infinite.
- Ma dove cazzo è questa villa ? - Mah. - Proviamo di qua.
- Non c"è di qua. - Sarà di là. (CLACSON)
Stronzo ! Fermati, se hai il coraggio !
Si è fermato ! Chi ti ha dato la patente ?!
E" colpa vostra. Sono 1 5 anni che guido.
Noi sono 25 anni che andiamo a piedi.
- Disgraziato, disonesto, farabutto ! - Ma va" a fanculo !
(lMPROPERl lN PUGLlESE)
- Ce l"hai ancora con quello ? - No, con te. - Con me ?
- Porca zozza puttana ! - Ce l"hai con me ? - No, con tua sorella.
Andiamo ! (FULGENZlO PARLA lN PUGLlESE)
- Ma che dici ?! - Non la troveremo ! - Sarà là ! - Sì, figurati !
# Bisteccona bella, tu sei la reginella... #
Oggi è piuttosto allegro. Chissà che gli ha preso ?
Sarà l"effetto della vacanza. Non è così, papà ?
Brava, Cicci, hai indovinato !
- Dovrebbe essere sempre allegro, è in vacanza tutto l"anno. - Mamma...
Le bistecche sono pronte ! # Porta i piatti, mia piccina ! #
# Obbedisco, mio signor ! # (RlSATA)
# La bistecca è molto buona... #
- Che profumino ! - ll tuo papà è in gamba !
(sottovoce) Questa che è venuta male è per la mamma.
Questa è per la mia bambina, ben cotta !
E l"altra è per il papà ! Metti in tavola !
- # Una bistecca al mare... # - Che buona !
- Questa sì che è vita ! - Che fame ! - Cin cin ! - Cin cin !
(MASSlMO RlDE)
(CAMPANELLO) Chi può essere, a quest"ora ?
- Sonia, va" a vedere. - Uffa... - Sonia ! - Vai, tesoro, vai.
- Questa è villa Castaldi ? - Sì. - Ah, bene.
- Buongiorno, signorina. - Buongiorno.
- Sono suor Placida. - Ah, è già qui ? - Sì.
- Prego, si accomodi. - Grazie.
Prego.
- Massimo, che stai facendo ? - Sto... tagliando... la bistecca.
- Hai tagliato anche il piatto ! - La bistecca è così morbida che...
- Mamma ! Mamma ! - Che c"è ? - Di là c"è suor Placida !
Di già ? Così in anticipo ? Ma come è possibile ?
- Doveva arrivare tra 1 5 giorni. - Già, che strano !
Allora, che faccio ? Decidetevi, su !
- Falla accomodare, no ? - Certo ! - Sbrigati !
- Come mai questo anticipo, secondo te ? - Cosa ne so io ?!
- Tu non sai mai niente ! - Perché, tu lo sai ? - No.
- E allora ? Lo vedi ? Ecco ! - Prego, suor Placida, si accomodi.
- Ecco papà e mamma. - La pace sia con voi. - Grazie, eravamo soli !
Dovete scusarmi per il mio arrivo prematuro,...
..voluto dalla reverenda madre perché potessi fraternizzare con l"allieva.
- La madre superiora è troppo buona. Lei è la benvenuta ! - La ringrazio.
La sua mistica presenza sarà una benedizione. Sia lodato Gesù Cristo.
- Venga, le mostro la sua stanza. Le faccio strada. - Grazie.
- Vedrà che con noi si troverà bene. - Ne sono convinta.
- Com"è bella, eh ? - Sì, insomma, una suora... normale.
- Deve essere anche brava. - Be"... questo lo vedremo.
Secondo te, perché una ragazza così decide di farsi suora ?
Per guadagnarsi il pa... il paradiso !
(GRlDA GlOlOSE)
- ll costume no ! - Ragazzi, l"ho preso ! Le ho tolto lo slip !
(GRlDA GlOlOSE) Ridatemi il costume !
Piantatela con questi scherzi cretini ! Ridatemi il mio costume !
Piantatela ! Credete di essere spiritosi ?!
- Passa ! - Dai ! Ehi !
Ma ci vuoi dare il costume ?! Guarda che stronzo !
- Stronzi sarete voi ! - (Ragazzo) Chi ?
- Ma guarda questo ! - Tieni. - Grazie.
Ma guarda un po" ! E" arrivato Don Chisciotte !
- Forza, ragazzi ! Acqua ! - Dai ! - Sì !
- Basta ! Fatemi respirare ! - Sonia ! Sonia !
- Piantatela ! Vengo, mamma ! - Tonino, portaci il pallone !
(GRlDA GlOlOSE)
Che c"è ?
- Stai qui con me. - Uffa... Cosa sto facendo di male ?
Lo sai bene che questa gentucola non mi piace.
Potevi rimanere a casa a fare compagnia a suor Placida.
C"è ancora tempo per l"inizio delle lezioni. Ora voglio prendere il sole.
Puoi prenderne quanto ne vuoi anche accanto a me !
(GRlDA GlOlOSE)
Vedi quella bionda ? E" la ragazza che dobbiamo rapire !
E" ""bona"" ! ""Arrapiamola"" subito ! Che bel pezzo di femmina !
- Grazie a lei diventeremo ricconi ! - Per forza ? - E" naturale !
Lasciamo perdere, non voglio diventare ricchione.
- Sai cosa significa per noi ? - Sì. - Ma dove vai ?!
- Pensa a cosa diranno al tuo paese. - Lo so: ""Ricchione, ricchione !"".
- Femmine a palate ! - Già non ne capitano, figurati da ricchioni !
- Non sapremo dove sbattere la testa. - Però sapremo dove sbattere il culo.
- Perché, ho la faccia come il culo ? - Che ne so ? - Ma che dici ?!
- Davanti a noi avremo un"autostrada di donne ! - Davanti ! - Sì !
Dietro una fila di uomini pronti a... lo non voglio diventare ricchione !
- Vuoi restare così ? - Sì ! - Un ""fregnone"" ! - Meglio che frocio !
Che hai capito ?! lo dico ""ricconi"", nel senso di ""grana"", di soldi !
- l soldi ? - Sì ! - Milioni e miliardi ? - Anche 100.000 lire !
E parla italiano ! (FULGENZlO PARLA lN PUGLlESE)
- Oh ! - Che vuol dire ? - Che sei stronzo !
(MASSlMO CANTlCCHlA)
Massimo ! Ma dove vai ?! (PAROLE lNCOMPRENSlBlLl)
- Come ?! - A fare pesca subacquea.
- Ma se non ci sei mai andato ! - Bisogna pur iniziare una volta.
E ci vai con gli zoccoli ?
Sì, perché... se ferisco il pesce con l"arpione, il pesce ferito sta male.
Allora gli schiaccio la testa con lo zoccolo e così muore sul colpo !
(SONlA RlDE) Ciao.
(MASSlMO CANTlCCHlA) Mah...
Dai, forza ! Forza !
- Esagerato ! ll pallone, per favore ! - Sì, ci penso io !
Come si permette ?! (RlSATA)
- Scusi, non sapevo che era un culo, sembrava un pallone ! - Maleducato !
- lo ho un rispetto... - Non si può prendere il sole in pace ! - Scusi.
Se prende un culo per un pallone, chissà che pesci piglia !
Ti faccio vedere io il pesce !
(Ragazzo) Non fare lo spiritoso, nonno !
Oddio... aiuto !
- Questo è un sommergibile o un canotto ? - Un canotto, scemo !
- Perché si immerge ? - Non lo so ! Si salvi chi può ! - Buttati ! - No !
Aiuto ! Ho bevuto ! Oddio, c"è una buca !
Guarda come nuoto ! Sto imparando !
- Vuoi darmi una mano o no ? - Dagli una mano. - No !
- O mano o Gaeta ! - Zitto, imbecille ! - Signorsì !
Su !
- Bene. - Bene !
- ""Bene"" lo dico io, sergente ! - Signorsì, signor capitano !
Ora non vi resta che mimetizzarla. (in francese) l giochi sono fatti.
Le esercitazioni non sono uno scherzo !
Questa è guerra, e in guerra non si possono commettere errori, chiaro ?
- Chiaro, signor capitano ! - Chiaro come ? - Come l"acqua. - No.
- Quante volte ve lo devo dire... - Quante volte lo deve dire ?!
E" l"olio che è chiaro, l"acqua è limpida, chiaro ?!
- Come l"olio, signor capitano ! - Bene.
Ora tutti a raccogliere gli sterpi per coprire la buca.
Tornerò più tardi per vedere cosa avete combinato. Marsc" !
(VOClARE CONFUSO) Andiamo.
- Dopo di lei, signor capitano. - Dai !
(SQUlLLl Dl TROMBA lN LONTANANZA)
Puttana la miseria ! Cosa ci fa qui una monaca ?
(Caporale) Ehi, questa si spoglia ! Sì, si spoglia !
(Caporale) Che culo che ha !
Questa è proprio ""bona"" ! Madonna !
(Caporale) Avanti, sorella, levati pure quella !
(Caporale) Avanti, monaca di Monza !
(Caporale, con un filo di voce) Ragazzi ! Ma si spoglia veramente !
Madonna, quanto è ""bona"" ! Madonna, cos"ho visto !
Madonna, che bella !
Ehi ! Ragazzi, presto, venite qui !
- Ma vattene ! - Venite o vi mando a Gaeta !
- Venite qui ! - Che c"è ?! - Là c"è una che sta prendendo il sole !
- E allora ? - Una donna ! - Nuda ? - No, con mutande e reggiseno !
- E allora... - E" una suora ! - Una suora ?!
(VOClARE CONFUSO) Calmatevi ! Aspettatemi !
Piano, non fate casino ! Ah !
Porca zozza... Proprio di qui doveva passare, questa puttana di vacca !
- San Benedetto, falle togliere il reggipetto ! - Che vi avevo detto ?!
- lnsisti ! - San Bernardino, falle togliere il mutandino !
- Proviamo con San Gennaro ! - Proviamoli tutti ! Che ""bona"" !
(ESPRESSlONl Dl APPREZZAMENTO)
(Soldato) Guarda... guarda che tette che ha !
- Avevi ragione ! - Chi lo sapeva che sotto una suora era fatta così ?
Speriamo che mostri anche il resto !
Appena finisco il militare, mi faccio frate ! Fra Gustavo suona bene !
""Fra Coglione"" anche meglio.
- Coglione sarai tu ! Ti mando a Gaeta ! - Girati, cazzone !
- Ma cazzone... - Oh, Madonna ! - Eseguite così i miei ordini ?!
Rispondete ! ll signor capitano ha fatto una domanda !
Abbiamo interrotto l"operazione perché abbiamo scoperto una spia !
- Una spia ? - Sì, del Vaticano ! - Dov"è ? - Lì, signor capitano !
(lL CAPlTANO RlDE) E" lì, guardi.
- E" questa la spia ? - Sì, signor capitano !
- Permette ? - Signor capitano, avete visto che spia ? - Fate largo !
Superiore... signor capitano, permette ?
Attenti !
- Signor capitano, mi permette ? - Madonna... - Fermi, per Dio !
Scusi...
- E" una cosa che devo approfondire. - Com"è bella, signor capitano !
Sergente, riporti tutti gli uomini al campo !
Questa è la peggiore pattuglia della mia compagnia !
Lei non viene, signor capitano ?
- ll capitano è sempre l"ultimo ad abbandonare... - La nave !
La siepe, in questo caso. Avanti, marsc" !
- Andiamo ! Di corsa ! - Permesso...
- Che fai ? Tocchi ?! - No, niente, signor capitano.
Accidenti alle pietre ! Meno male che ho preso gli zoccoli !
Arrivo, colombella mia !
Presto sprofonderemo insieme nell"abisso dei sensi !
Oh ! Dio mio !
- Riesci a vederlo ? - Macché, niente.
Mi sono rotta di aspettare, andiamo via.
- Ma, mamma... - Su, su, chissà quello dove è finito !
Se fosse uscito dall"acqua, l"avremmo visto.
- ""L"erba cattiva non muore mai."" - Avvertiamo la Capitaneria di Porto.
- Lo faremo da casa. - (Massimo, in lontananza) Aiuto...
- Hai sentito ? - E" meglio non impicciarsi, in questi casi.
- (Massimo) Aiuto ! - Ma è la voce di papà ! - Già.
(Massimo) Sono caduto nel baratro ! Tiratemi fuori ! Oddio !
- Uh, chi c"è ! - Papà ! - E tu che ci fai qui ?!
Mah... nuotando nuotando...
- Esci, cretino ! - Fa" la brava, se no non ti porto più al cinema !
Che gambe ! Ragazzi, guardate, si sta spogliando !
- Speriamo stia seduta. - Perché ? - Perché si spoglia in continuazione.
- Adesso viene ! Eccola, ragazzi ! Guardate ! Che bella !
Dai, togliti la camicia, dobbiamo rientrare al campo !
- Ci danno sempre la libera uscita, mai la libera entrata ! - Che bella !
Mi è venuta un"idea: dobbiamo far aumentare la temperatura !
- Così quella si scalda e poi si spoglia. - Come facciamo ?
Aumentiamo il calore ! Fate come me !
(l SOLDATl ALlTANO) Più forte o vi mando a Gaeta !
(l SOLDATl ALlTANO) (Caporale) Coraggio, più forte !
(l SOLDATl ALlTANO) (Caporale) Speriamo... coraggio...
(l SOLDATl ALlTANO) (Caporale) Ecco !
(l SOLDATl ALlTANO) Avete visto ?!
(Caporale) Speriamo che tolga pure le mutande !
(l SOLDATl ALlTANO)
- Che bella ! - Avevi ragione ! - Quanto è ""bona"" ! - Mamma !
Silenzio ! Se quella si accorge, che cazzo facciamo più ?!
Che bella donna...
Ehi... oh... brucio ! Mamma mia !
- Sergente ! - Cosa fate qui ?! Aiutatemi !
- Ah ! Porca miseria ! - Ahi ! Porca puttana !
- E" una cicca, sergente. - Grazie, caro. - Prego.
- Voi cosa fate qui ? - Quello che fate voi: guardiamo. - lo indago !
- Tornate al campo. - Siamo in libera uscita ! - Allora andate al cinema !
- Più cinema di questo ! - Andate, ve lo ordino !
Ragazzi, andiamo, se no questo sono costretto a mandarlo a Gaeta !
- Presto ! - Sì... sì...
Mamma mia... che bella... Sì, sì...
(RlNTOCCHl Dl CAMPANA)
(MASSlMO FlNGE Dl RUSSARE)
(MASSlMO FA" VERSl CON LA BOCCA)
(COLPl ALLA PORTA)
(MASSlMO FlNGE Dl RUSSARE)
(VERSO Dl SPAVENTO) Accidenti !
Dormi, dormi... Hai i soldi, ma anche le corna ! Tie", bestia !
Dormi...
- Primo, scavalcare il cancello. - Sì. - Secondo, entrare. - Sì.
- lo sono già entrato. - Fermo, vado prima io che sono il capo. - Va bene.
- Dammi il piede ! - Pronto. - Non quello, l"altro ! - Scusa.
- No, quello di porco ! - Ah, sì, ce l"ho nel porci... nello zaino !
- Sbrigati ! - Sì.
(VERSl Dl SFORZO)
Passami il plastico.
Dove sei finito ? Non lasciarmi solo, ho paura !
- Ah ! Da dove sei passato ? - Dalla finestra. - Vaffanculo !
- Perché hai chiuso la porta ? Dov"è la finestra ? - Qua.
- Va" avanti. - Vieni con me. - Vengo. - Zitto. - Piano, eh ?
- Piano che dormono. - E" alto ? - No, è basso.
- Prendimi in braccio. - Abbracciami. - Piano, così.
- Complimenti, bella casa. - Be", sì, abbastanza.
- Cosa posso offrirti ? - Un ""vischio"". - Poco poco. - Sì.
Ehi, stai scherzando ?!
(MASSlMO CANTlCCHlA)
(RUMORE lNDlSTlNTO)
(Marco) (""Affacciati, voglio rivederti. Marco."")
- Mi riconosci ? - Sei quello che mi ha dato lo slip. - Esatto !
- Che cosa vuoi ? - Sono venuto a riprendermelo.
- Ma è mio ! - Lo so, ma a me basta soltanto che te lo tolga.
Ti sei presentato con un fiore, ma quello che vuoi è il frutto.
lo do una rosa a te, e tu dai una cosa a me. Salgo ?
No, vengo giù io, il letto è tentatore.
- E l"erba no ? - Meno. - Ti aspetto.
(MASSlMO CANTlCCHlA E RlDE)
Maschio latino di cavallo basso, tremendo, pericoloso, di notte !
- Oh ! Papà ! - Sonia, cosa fai ?!
- Non riesco a... dormire. - Neanch"io riesco a...
Siamo sonnambuli. Siamo come le lucciole, viviamo nelle tenebre.
Anche perché tua madre russa come una bestia !
- Andiamo a sonnambulare nelle rispettive stanze. Fa" presto. - Sì.
Papà, aiuto ! (GRlDA Dl DOLORE)
Chi sei ?! La ""Banda Bassotti"", quelli dei culi rotti !
(MASSlMO SPUTA RlPETUTAMENTE) Negli occhi no, sono allergico !
Sei allergico ? Allora proviamo così !
Lasciami !
- Così va meglio ? - Sì, sì ! - Allora vieni qua che ti strozzo !
(SONlA GRlDA) Ti strangolo !
Lasciami !
Arrivo, aspetta ! Vieni qua, ""raso terra"" !
- Chi c"è alle mie spalle ?! Non farla scappare. - Resisti, Sonia.
- Tanto non ci arrivi ! - Ah, no ?
Lasciami ! Papà !
(UN CANE ABBAlA)
Lasciami !
- Visto che ci arrivavi ? - Sì !
- E" diventato scemo ! Prendi la ragazza ! - L"ho presa ! - Sono io !
(GRlDA CONFUSE) Corri ! Eccola là !
- lo vedo doppio. - L"ho presa !
Sonia... prendi la targa del camion che mi è venuto addosso.
(GRlDA CONFUSE) - Lasciami ! - Quante sono ? Contale.
- Scusi, signorina, quante siete ? Sono due ! - Due ?
(GRlDA CONFUSE)
Non stanno ballando ! E" la ""Banda Bassotti"", sono i famosi ladri !
- Ecco, arrivo ! - Papà ! - Sonia !
(GRlDA CONFUSE)
Stia buona, lo faccio solo per bisogno !
- Vieni, ho preso io quella giusta ! - Sì... - Vieni qua !
Ecco, così... Caspita, quanto pesa !
- Corri che io guido ! - Massimo, smettila !
Sono un sacco di milioni ! Se ci casca, non ci danno una lira !
- Un sacco di milioni pesano. - Lo so. Non c"è nessuno, vai. - Sì.
(UN CANE ABBAlA) Dammi una mano, per piacere !
- Come faccio ? Ho la borsa dei ferri. - Buttala !
(GRlDA Dl DOLORE) Capitano !
- Sergente ! - Agli ordini, signor capitano !
Ferma ! Ti ho centrata ! lo ti strangolo, ti spacco i femori !
- Cosa stai facendo ?! - Sonia... i rapitori... ne ho preso uno che...
Uh, suor Placida...
C"erano i rapinatori, hanno preso... C"era uno che...
- Hanno rapito Sonia ! - Hanno rapito Sonia ?! - Sì !
L"hanno rapita ! Presto, chiama la polizia !
No, aspettiamo. ln questi casi, meglio tener fuori la polizia.
- Ma come ?! Lei cosa dice ? - Sia fatta la volontà del Signore.
Ecco. E della signora.
(UN GALLO CANTA)
(UN GALLO CANTA ALL"ESTERNO)
Ehi ?
- Ehi ! Ehi ! - Che c"è ?!
- Oddio ! - C"è il gallo. - Caccialo via !
- ll gallo ha fatto giorno. - ""ll gallo ha fatto giorno"" ?
- Di là c"è la signorina. - L"ostaggio ! Mi ero scordato !
Shh.
- Che bella ! - Com"è ""bona"" !
- (Fulgenzio) Che faccia d"angelo ! - (Terenzio) Che cosce d"oro !
(Terenzio) Sai qual è il colmo per un rapitore ? Arraparsi con la rapita.
- Vai a telefonare alla villa per chiedere il riscatto. - Sì. Vai tu !
No, devo sorvegliare la prigioniera, la devo tenere d"occhio !
- La tengo d"occhio io. - Sei meridionale, non mi fido.
- L"ostaggio è sacro, tu chissà cosa le fai. - La tengo d"occhio e basta.
Con quegli occhi allupati, ti bastano due minuti per metterla incinta.
- E tu ? - ln questi casi, io sono prudente, porto sempre gli occhiali.
- E poi io sono io capo ! Vai ! - Di qua non mi muovo ! Vai tu !
- Se poi mi rapiscono, come facciamo ? - Come facciamo ?
Ho un"idea, andiamo tutti e due a telefonare !
Questa sì che è un"idea ! Scemo, e questa a chi la lasciamo ?
Una soluzione bisogna trovarla. lo non voglio andare, tu neppure.
- Chi cazzo deve andare ?! - lo che ne so ?!
- Datemi il gettone, ci vado io. - Eh, già !
- Che scemi a non averci pensato prima ! - Ci va lei !
E chi ci garantisce che telefona davvero ?
- Eh, sì ! - Meno male che ci sono io, il cervello dell"organizzazione.
- Adesso voglio proprio vedere come farete ! - Adesso...
(FULGENZlO PARLA lN PUGLlESE)
(ridendo) Anche lei è qua !
Quanto ?
Dieci miliardi ? E" assurdo, non posseggo una somma del genere !
Mi dispiace, se insistete su queste basi, è inuntile trattare !
Decidete e fatemi sapere ! Arrivederci !
- Ti sembra il modo di trattare ? - Bisogna essere duri !
- Ma c"è in ballo la vita di nostra figlia ! - Appunto !
Prima capiscono che non trattiamo, e prima otterremo lo scambio.
- Oh, Signore... - Visto ?! (SQUlLLl DEL TELEFONO)
(Violante) Pronto ? Mi dica !
Pronto, signora, abbiamo deciso: 50 milioni !
Facciamo 25 e non se ne parli più. Prendere o lasciare !
Ma come ? ""Prendere o lasciare"" ?!
Prendo proprio perché è lei, signora. Non le faccio pagare nemmeno l"lVA.
Grazie. ll tempo di trovare il contante. Due giorni.
Due giorni ? Grazie, signora ! Grazie !
Due giorni !
- Allora ? - 25 milioni, hai visto ?
- Sia lodato Gesù Cristo. - Sempre sia lodato.
- Chi ? - Come, ""chi"" ? - Ah, già.
Ehi ! Ehi ! (FULGENZlO PARLA lN PUGLlESE)
- Che vuoi ? - C"è una bandiera sul tetto. - Di che squadra è ?
- Non lo so, è rossa. - Ha pure i bordini gialli ? - No.
Allora è una squadra nuova, non la conosco.
Avete visto niente ?
- Buttati nel servizio militare ! - Guarda, bandiera rossa !
Bandiera rossa, obiettivo raggiunto ! Pronti a sparare !
- Comandi sempre tu ? - Zitto ! O spari, o a Gaeta ! - Fanculo.
- Vi sbrigate a portare la colazione ? - Arrivo ! - Ho fame !
- Ci vado io. - Falla portare a me. - Ci vado io che sono il capo !
(SPARl) Vacci tu ! Andiamo ! Sparano !
Terza raffica ! Quarta raffica ! (SPARl)
E adesso, tutti all"attacco ! Via ! Via !
Cazzo, hanno mandato l"esercito ! Andiamo ! Corri !
- Prima io ! - Fa" passare ! - Sono il capo !
(DlALOGHl CONClTATl E CONFUSl)
(GRlDA Dl DOLORE)
Con tanti onorevoli in circolazione, dovevano mandarci l"esercito ?
Aspetta ! (GEMlTl Dl DOLORE)
Possibile che per diventare ricchi non c"era un altro sistema ?
- Vado a fare il concorso di vigile a Bari. - E" diventato tutto difficile.
(SPARl) Presto ! Prendete la bandiera !
(Sonia) Aiuto, liberatemi ! Aiuto !
- Correte, c"è qualcuno ! - Andiamo !
- Aiuto ! Aiuto ! Aiuto ! - Fermi, ragazzi, che arrivo io !
- Ma questo non ce l"aveva detto il capitano. - Ci ha fatto una sorpresa.
- Se lo sapevamo, venivamo prima. - Non mi liberate ? - Certo !
A Gaeta, eh !
- A vostra disposizione ! Qua c"è il bel napoletano ! - Zitto, tu !
Vi faccio io il servizio, vi sciolgo i legacci.
Bravi, ragazzi, per avermi liberata. Non so proprio come ringraziarvi.
- lo un pensierino ce l"avrei ! - Porco !
Maniaco sessuale ! (DlALOGHl CONFUSl)
Attenti !
- Allora, questa bandiera dov"è ? - Quale bandiera ?
- (Capitano) La bandiera ! - Eccola ! Più bandiera di questa... !
- Un"altra suora ? - Ma no, io non sono suora, sono Sonia.
- ""Enchanté"", capitano Di Padova. - Ma non era di Torino ? - Boh.
(Capitano) Prego, signorina.
- Con voi faremo i conti dopo ! - Signorsì, signor capitano !
Con voi faremo i conti dopo !
- ""Con voi faremo i conti dopo"" lo dico io, chiaro ? - Come l"olio.
Prego. Non ha mai visitato il castello di Racconigi ?
(GEMlTl Dl DOLORE) - 59, 60... - Quante ce ne sono ?
61... (FULGENZlO PARLA lN PUGLlESE)
- 64... - E" rimasta un po" di carne ? - E" tornato come nuovo.
- Togliti i pantaloni, che faccio il servizio a te. - Eh ? - Tocca a te !
- No, non posso. - Perché ? - Perché mi sono cagato sotto.
(LA PlSTOLA FA ClLECCA)
(ESPRESSlONE Dl SOLLlEVO) Tieni.
Avanti, caporale, muoviti.
Non crede che quello che sta facendo non sia permesso, signor capitano ?
Neanche ciò che avete fatto lo era !
Dovevate conquistare la bandiera rossa, non la ragazza bionda !
- Abbiamo sventato un sequestro di persona ! - Proprio così ! - Basta !
ln guerra gli ordini non si trasgrediscono mai !
Avanti, caporale, sii uomo !
S-s-sì...
- Rovescia la pistola, coglione ! - Ti mostro...
(lL CAPlTANO RlDE)
(lL CAPORALE FARFUGLlA PREGHlERE lN LATlNO)
(LA PlSTOLA FA ClLECCA)
Questo vi servirà di lezione !
- La pistola era scarica, cazzone ! - (ridendo) Era scarica !
(SPARO) Sergente, a Gaeta !
- Sergente... - Che c"è ?
- Voglio sapere una cosa: sono un coglione o un cazzone ? - Entrambi !
(Violante) Ai rapitori è andata male, grazie a quei soldati,...
..però potrebbero riprovarci.
Correrò il rischio ! Non posso rimanere per sempre tappata in casa !
Non ho detto questo. Per un po" di tempo dobbiamo stare attenti, vero ?
- Attentissimi ! - (Violante) Non insistere, Sonia, da sola non esci !
(Sonia) Che belle vacanze !
(Violante) E poi alla tua età non sta bene uscire da soli, vero, sorella ?
Come ? Ah, certo, Sonia, una ragazza della tua età non dovrebbe farlo.
- Visto ?! - Però, se fosse accompagnata... Vero, suor Placida ?
Be", non ci sarebbe nulla di male. Dipende solo dalla compagnia.
Parole sante ! Per esempio, con suor Placida io ti farei uscire.
- Se lei è disposta. - Veramente io... non so se...
Se questa è la volontà del Signore...
Questa è la volontà del signore e anche della signora !
(RlSATA) Occhi aperti, però, mi raccomando !
- Comunque potrei accompagnarle io. - No ! - Ah, no ?
Non si era detto che si andava al cinema, noi due ?
Al... Cosa andiamo a vedere ?
(Massimo) Ecco... siamo lì...
Ah, sì, si era detto che andavamo al cinema !
- Certo, tesoro ! - Me ne ero dimenticato.
Vado su e mi cambio. Se qualcuno mi dà una mano, andiamo al cinema.
- (Ragazzo) Guardate chi c"è ! - (Ragazza) E" Sonia !
- Come stai ? - Chi non muore si rivede. - Pensi di prendere i voti ?
(RlSATA)
(Ragazzo) Si conquista così il paradiso ! Voi finirete all"inferno !
- (Ragazzo) Facciamo un salto in discoteca ! - (Ragazzo) Bella idea !
- Sono i tuoi amici ? - Sì. - Vorresti andare con loro ? - Sì.
- Puoi andare, ma solo per un paio d"ore. - Sei un angelo, suor Placida.
- Mi raccomando, alle 22:00 precise ci troviamo al parco. - D"accordo.
- Grazie, suor Placida. - Grazie a te.
Allora facciamo come al solito. E" più eccitante se tu entri dopo.
Sì, aspetta, aspetta, tanto io vado da Laura !
Tie" ! Tie" !
- Eccolo, corri ! - Sempre a correre, mai una volta che si va piano !
Va" piano, mi schiacci contro il cancello ! Hanno tutti fretta qui !
Scusi, signore, mi dica: secondo lei che profumo è questo ?
- Quale ? - Questo. - Annusi !
Ah... sì, sì... questo è...
- Clo... - Clo... - E"... cloroformio !
(DlALOGO CONClTATO E CONFUSO)
(FULGENZlO PARLA lN PUGLlESE)
Ehi... Funziona, questo ""cappero di clofclocormio"" !
Fun...
Eh... eh...
(PAROLE lN GlAPPONESE DAL FlLM)
(DlALOGHl lN GlAPPONESE DAL FlLM)
(GEMlTl Dl PlACERE)
(GEMlTl Dl PlACERE)
- Perché non passi avanti, cretino ? - Subito, signora, si immagini !
- Oh ! Mi scusi ! - Per carità, signora ! Dovere !
- Ciao. Sono stata puntuale ? - Sì. Ti sei divertita ?
- Tanto ! E tu che hai fatto ? - Ho pregato i morti.
Massimo ?
Massimo !
Massimo ? Che fine avrà fatto quello ?
Massimo !
- (Sonia) Ci siamo proprio divertite. - (Laura) Sono contenta.
- Ciao, mamma. - Hai visto papà ? - No. Non era al cinema con te ?
- E" sparito ! - Sparito ? (SQUlLLO DEL TELEFONO)
Deve essere lui. (SQUlLLO DEL TELEFONO)
Sì, pronto ?
- Come ?! - Ha capito benissimo, suo marito è nelle nostre mani !
Se deve sborsare, vuole rivederlo...
Se vuole rivederlo, deve sborsare 30 milioni !
(VlOLANTE RlDE) Allora 20 !
(VlOLANTE RlDE)
(ridendo) 10 ! (piangendo) 5 !
(VlOLANTE RlDE) (ridendo) Perlomeno, le spese !
Guardi che non lo rivedrà più !
(ridendo) Tenetevelo pure, cari miei, tanto a me non serve ! Arrivederci !
Arrivederci... Non le serve... E noi che ce ne facciamo ?
(VlOLANTE RlDE) - Mamma... - (ridendo) Sta" zitta !
- Cosa sarà successo ? - Chissà.
(PAROLE lNCOMPRENSlBlLl) Buonasera. Tutto a posto ?
- Posso dire una parola ? - Basta che non sia una parolaccia.
- Leva questo cazzo di bavaglio ! - Scusa, aspetta.
(MASSlMO SPUTA) Ehi !
D"accordo che ero allergico, ma cosa insisti ?! Fanculo !
(FULGENZlO PARLA lN PUGLlESE)
Mi lascia sempre le parti più difficili.
E" l"ora della merendina, e non è ancora arrivato !
E questo scellerato qua...
Se non mi danno la cassa integrazione faccio saltare tutto con una bomba !
Allora, siamo ricchi ? 40 milioni ? 50 ? 60 ?
- Quella non ci dà una lira ! - Non ci dà una lira ? - No !
- E a lui cosa diciamo ? - La verità, che per la moglie non vale un cazzo !
Poveraccio. Allora lo lasciamo andare ?
Per forza ! Lo vuoi pure mantenere ?!
Quando lo saprà, gli verrà un ""attacco a polpetta"".
Cosa ci posso fare ? E" la prima volta che mi capita una cosa simile.
- Cosa si può fare adesso ? - Non lo so !
- Aspetta... - Che c"è ? - Mi è venuta un"idea !
- La polizia ! - Oddio ! Scappiamo !
Aspetta ! Dobbiamo far finta che sia la polizia a liberarlo, non noi !
- Hai capito ? - No ! - Comincia a fare la sirena. La sai fare ? - Sì.
- Non la sirena marina, quella poliziesca ! - Non la so fare !
- La sai fare ? - No ! - Falla !
(GRlDA Dl DOLORE) Bene ! Hai visto che sai farla ?
Ho capito ! Facciamo questa sceneggiata !
- Siamo la polizia ! Arrendetevi ! - Siete circondati !
- Avanti col carro armato ! - Ma che dici ?! Mani in alto !
- Pronti a far fuoco ! - Sì, spariamo col cazzo ! - Spariamo col cazzo !
- Arrendetevi ! All"attacco ! - Fuoco a volontà !
- Ehi, ma con cosa spariamo ? - Eh ? Tieni... il coltello.
- Stiamo venendo ! ll coltello spara ? - No, ma vieni con me !
- Stiamo arrivando ! - Arrendetevi, siete circondati !
Una bomba ! (LA GOMMA ESPLODE)
Un"altra ! (LA GOMMA ESPLODE)
Non hanno sentito ? Un"altra ! (LA GOMMA ESPLODE)
- Abbiamo finito le munizioni ! - Non ci resta che abbandonare l"ostaggio !
- Ora che si fa ? - Fingiamo di essere i carabinieri che lo liberano.
- Carabinieri noi ? - Sì. - Hai proprio una bella faccia da cazzo !
- Perché, come ce l"abbiamo ? - Tu da culo ! Andiamo !
- Ehi, sei libero ! - Ecco, lo sapevo.
(piangendo) Si è liberato da solo !
(FULGENZlO PARLA lN PUGLlESE)
- Che hai detto ? - ""Scemo"" ! - Fanculo !
Mi sono liberato dalle catene,...
..poi sono saltato addosso ai due energumeni.
Con questa mano ne ho preso uno, con questa ho preso l"altro,...
..e con l"altra, giù botte !
lnsomma, sono riuscito al liberarmi ! Quando voglio, ho una forza... !
- Che fegato ! - Che coraggio ! - Che bravo ! - Quando mi prende...
L"hanno liberato perché non ho pagato il riscatto. Perché non lo dici ?
Perché l"hai detto tu. Resta il fatto che ho spezzato le catene.
- Noi usciamo, mamma. - Non fate tardi.
- Stia tranquilla. - Ciao, mamma. Ciao, papà.
- Ciao. Divertiti. - Buonasera.
lo vado a dormire, perché... ho un sonno...
- Vado, tesoro. - Ciao. - Signore, signorine... arrivederci.
- E" fortunata, ha davvero un marito in gamba. - Già...
- Ci troviamo qui alla solita ora. - Sì. - Ciao. - Ciao.
Alé ! (RUMORE Dl STRAPPO)
Porca Eva ! Be", meglio i pantaloni che il culo !
Ma perché... Ecco, metto questo...
Ma perché tutte a me mi capitano ?
(DlALOGHl lNCOMPRENSlBlLl)
(MUSlCA AD ALTO VOLUME E DlALOGHl lNCOMPRENSlBlLl)
(Ragazzo) Anche stasera il canarino è uscito dalla gabbia...
..e si è preso un pappagallo !
Dai, dai... sì... E non muovere tanto le chiappe !
- Ti saluto ! - Ma vattene !
- Lento mi avviai a passi felpati. - Amore, finalmente !
La presi e poi... slap, slap... gnam, gnam...
- Aspetta, ti prego ! - Perché ?
- Non vorrai fare violenza a una monaca ! - Tu sei una super-monaca !
E poi non è l"abito che fa il manico... la monaca !
- Sì, ma fa sudare terribilmente. - E" vero. - Faccio presto. - Sì.
- Aspettami. - Ti tengo il posto.
Monachella, dove vai ? Oh, come sono contento !
(Massimo) Levati tutto ! Tutto ! Sì !
lo dico che ti spezzo le reni, sai ?
(Massimo) Oh... che visione celestiale !
Sì, sì...
Devi andare a Gaeta, me l"ha promesso mio zio ! Guarda, la monaca !
Allora è un vizio ! Quanto è ""bona"" questa ""sorella spogliarella"" !
Dev"essere di un"altra galassia, sembra la sorella di Mazinga !
(in napoletano) Sarà, ma la sorella di Mazinga non mi eccita, lei sì.
- Ti stai strofinando ? Mi hai preso per la suora ?! - Scusa...
Puttana la miseria, se ne sta andando, è finita la festa !
- Eccomi, sono pronta. - Anch"io sono pronto ! Dov"è al cerniera ?
- Calmati, tesoro ! - Perché ?
- Ora possiamo fare l"amore quando vogliamo. - Ecco, subito !
Ti prego, ormai godiamocela questa libertà, no ?
- Ce la godiamo dopo ! - Mi piacerebbe tanto andare a ballare !
lo ti ci porto a ballare, però ti porto dopo !
- Andiamoci subito ! - Dov"è la cerniera ? - Ti prego !
- Va bene, ti porto subito. - Grazie !
Ho un lanciafiamme, qui dentro, altro che andare a ballare !
- Per te Sonia porta gli slip ? - lo dico di no !
- Certo che li porta ! - Chiediglielo, Giulio !
Se non li ha, ci pensa il suo cavaliere a darglieli !
- l tuoi amici sfottono ! - Chi se ne frega !
Dai, andiamo a bere !
- (Ragazza) Bevi per dimenticarla ? - (Giulio) Ma cosa dici ?!
- Figurati, chi la pensa ?! Cosa prendi ? - Una Coca. - Due Coche !
- Non balliamo ? - Con tutta quella gente si suda.
- Dai, amore ! - Ho una certa età, e poi ho i pantaloni strappati !
Dai, vieni !
- Andiamo ? - Va bene, andiamo !
(MUSlCA ANNl "80)
Sono un vecchietto, ma...
(Massimo) Ehilà !
(MASSlMO RlDE)
- Non sei stanca ? - No, figurati, ballo fino a domani ! - Addirittura !
(MASSlMO RlDE)
(MASSlMO GEME Dl PlACERE E RlDE)
- Papà ! - Sonia... Sonia...
- Papà, cosa ci fai qui ?! - Passavo... ero di passaggio...
- Questo è Marco. - Oh, Marco... - Piacere. - E lei è...
- Questa è Laura ! Questo è Marco ! - Signora, molto piacere. - Ecco...
- Non sapevo che avevi una mamma così giovane. - Non lo sapevo neanch"io.
- (ridendo) Già, non lo credevamo neanche noi. - Simpatico tuo padre.
Via !
Attenta... fa" attenzione...
Eh, bambina mia, ora sai tutto. Sei grande, puoi anche giudicarmi.
(ridendo) Non ti preoccupare, puoi contare su di me.
Che testa la mia bambina ! Somiglia tutta a me !
- Sono pronta. Andiamo ? - Sì.
Finisce di restaurarmi di dietro, proprio sul culo, e poi andiamo.
Arrivo !
- Desidera ? - Villa Castaldi ? - Sì.
- Buongiorno, sono suor Placida. - Suor Placida ?!
Prego, si accomodi.
Di qua, prego, le faccio strada.
Mi spiace arrivare così in anticipo.
La madre superiora spiega tutto in questa lettera.
- Mi scusi un attimo, vado ad avvertire mia madre. - Prego.
Sonia ? Sonia ! (ESPRESSlONE Dl SORPRESA)
- ll Signore sia lodato. sorella. - Sì... sempre sia lodato.
- Giuseppina ? - Dica. - Porta via tutto.
- Dov"è papà ? - Non lo so. Perché. - Niente. Dove vai ?
- Vado a prepararmi per il mare. - Dove ? - ln camera mia.
- No, in camera no ! - Sonia, cos"hai ? Perché sei così agitata ?
- C"è... il cadavere di un uomo ! - ln camera ?! - No, nella siepe.
- Oddio ! - Vieni, ti faccio vedere !
(sottovoce) Avanti, piano.
- Vieni ! Ti do una mano. - Aiutami ! - Sì !
(SCOREGGlA)
- Dovevi farla ora ? - Lo sforzo improvviso... - Stringi le chiappe.
- Di là ! - Sì ! - Vieni ! - Sì !
- Ehi... - Ah !
- Scavalca ! - Questo deve sempre scavalcarli !
- Ti mangio tutta ! - Oddio, i cannibali !
Mamma mia ! No, io scherzavo ! Ssh ! Ssh !
La suora vera ! Madonna, che casino ! (UN CANE ABBlA)
Che casino ! Silenzio ! (UN CANE ABBAlA)
- Oddio, la suora vera ! - Sono io ! - Meno male !
- C"è una suora vera in casa ! - Lo so ! - Bisogna fermare Violante.
- Cosa facciamo ? - Carico il fucile con l"arpione e glielo sparo qui !
- Via ! - Ok !
- Ah ! - Mani in alto ! - ll Signore vi guarda !
- Ferma o ti sparo ! - E le pistole ? - Fatti a cazzi tuoi. Mettiti là !
Eccola ! Abbassati ! Andiamo via lungo il muro ! Sta" giù !
- L"ho visto con i miei occhi ! - Ti serve un oculista ! Vieni !
- Accidenti ! - Hai preso proprio tutto da tuo padre.
Sonia, vieni qui, presto !
- Non sono riuscita a fermarla ! - Oddio ! - Non perdiamo la testa !
- Siamo nelle mani del Signore. - Eh ? - Si fa per dire.
(GRlDA CONFUSE)
Gesù, Giuseppe e Maria, sono capitata all"inferno !
(GRlDA CONFUSE)
- Prendila dalle braccia ! - Quanto pesa ! - Va" piano !
- Va bene di qua ? - Sì, sempre dritto !
- Papà, cosa stanno facendo ? - La rapiscono ! - La rapiscono !
- Chiudi il cancello ! - Cosa te ne frega del cancello ?
- L"hanno portata via ! L"hanno rapita ! - L"hanno rapita !
# Hanno rapito la mamma ! Champagne ! Ella mi fu rapita ! #
(dalla TV) - Sei pronto ? - Sì, e tu ?
(dalla TV) - Anche. - Tiralo fuori.
(dalla TV) - Ecco... - Fai piano, mi raccomando !
(dalla TV) - Ecco, ci siamo ! - Vai avanti tu !
- Fanculo ! - Frocio ! - (dalla TV) D'accordo...
- Vi aspettavo, carini ! - (insieme) No !
(VlOLANTE GEME)
Basta !
Caricate pure un altro film, ragazzi. Torno subito.
- Che faticata ! Non mi sento più le mani ! - Le mie bruciano !
- Per fortuna che ci paga bene ! - Sì !
Ora possiamo dire che ci guadagniamo da vivere con le nostre mani.
(FULGENZlO PARLA lN PUGLlESE) Parla italiano !
(GEMlTl Dl SOLLlEVO)
(GRlDA GlOlOSE)
Sì, amore ! Prendimi, sono tua !
- Qui ? Sugli sci ? - Certo ! E" così eccitante, non trovi ?
- Fammi tua ! - Sì, sì... Violante...
Ma io sono Laura !
O Laura o Violante, siete pazze tutte quante !
- Sugli sci ! - Dio mio !
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