All language subtitles for A.Nos.Amours.1983.FRENCH.1080p.BluRay.x264.AAC-HazMatt.ita

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Original subtitles

"Non pensi che si possa morire d'amore?

Mi avevi detto di amarmi.

Che razza di mondo � questo?

Voi dovete disprezzare le donne che vi prendono per quello che siete...

e che scacciano i loro amanti per sedurre voi, con il bacio di un altro ancora sulle labbra."

Dovete disprezzare le donne che vi prendono per quello che siete,

che scacciano i loro amanti per sedurre voi, con il bacio di un altro ancora sulle labbra.

Bisogna ancora lavorarci su.

Non ci siamo ancora.

Volete venire in barca?

Penso che forse dovrebbe -

Ho la barca solo per un giorno.

Stiamo andando a un'isola molto grande. Vuoi venire?

Te la riporto per questa sera.

Ti aspettiamo.

Cavolo, deve fare caldo con tutta questa roba.

Ti aspettiamo. Cambiati, su.

La riportiamo per stasera.

Fate presto, senn� sono guai.

Vedo che le colonie estive sono severe come una volta.

Stanno per mangiare.

E' ora.

Forza, Suzanne.

La riporter�.

- Ce l'hai il testo della pi�ce? - S�, la prover� sulla barca.

Divertitevi.

Guardala.

E' bella mia sorella.

Non adesso, Suzanne! Non sai le battute!

Sei troppo piena di te! Sta' attenta!

Perch�?

Avete 16 anni, e non credete all'amore.

E voi ci credete?

Suzanne, le tue battute!

L'acqua � bella.

Ne ho bevuta un po'.

- Per quanto tempo ce l'hai la barca? - Solo per oggi.

"Non si scherza con l'amore."

"Abbiamo giocato con vita e morte, ma il nostro cuore � puro.

Non lasciare morire Rosette. Mi far� perdonare.

E' giovane. Diventer� ricca e felice.

Beh, Camille, cosa c'�?"

"E' morta. Addio, Perdican."

Non puoi dirla cos�. E' pi� tipo -

Guarda quella casetta.

Laggi�?

Pensi che potremmo andarci?

Sei in ansia per stasera?

Mio Dio.

Quando venni qui, Giurai di esservi fedele.

Perch� mi avete abbandonata?

Perch� avete dovuto mentire alla verit� stessa?

Non posso pi� pregare.

Orgoglio.

Perch� ti metti in mezzo fra quella ragazza e me?

Cos� pallida e tremante... Avrebbe potuto amarmi.

Eravamo fatti l'uno per l'altra.

Chi mi ha seguito qui? Chi sta parlando?

Sei tu, Perdican?

Siamo ci� che siamo.

Ci amiamo.

Chi di noi due voleva tradire l'altro?

La vita � cos� dolorosa...

e la felicit� � una perla cos� rara in questo oceano che � il mondo.

E noi, come i bambini che siamo, l'abbiamo resa il nostro giocattolo.

Ma ci amiamo.

s�, ci amiamo, Perdican.

E Dio, che ci guarda dall'alto, non si offender�.

Approva il fatto che ti ami. Sono 15 anni che lo sa.

Camille...

sei mia.

E' la voce di Rosette.

Oh, Dio...

non fare di me un'assassino.

Siamo solo degli sciocchi bambini, che giocano con la vita e la morte.

Ma non far morire Rosette.

Le trover� un marito Mi far� perdonare.

E' giovane. Diventer� ricca e felice.

Vieni.

Cosa c'�?

E' morta.

Addio, Perdican.

Che stai facendo?

Senti, ti ho portato del cibo.

E il dolce di Charline.

Si � un po' frantumato durante il percorso.

- Che fa Charline? - Sta al porto.

- E Solange? - Stanno tutte al porto.

E' stupido che le regole del campo ci vietino di nuotare.

Pensa se ci vedessero.

Vieni?

Si sta bene qui, no?

Che c'�?

Ti sei stufata di me?

Perch� dici cos�?

Stai sudando.

Non si sta proprio comodi qui, no?

Mi sembra di darti fastidio.

No, non � cos�.

E' che sono stufa di nascondermi.

Capisci? Se ci beccano -

Non ti vedo abbastanza.

Se c'� un altro, dimmelo.

Sei matto? Sai che non c'�.

Non � colpa mia.

Non riesco sempre a filarmela quando voglio.

Sai quello che ha detto il direttore.

Non sono a mio agio.

Che cos'�?

E' bellissimo.

Devo tornare.

Non vuole restare su.

- Allora tagliati i capelli. - Non lo far� mica per questo.

Guarda quanto sono corti i miei.

Ho notato.

Sei bella.

Sempre pi� ogni volta che ti vedo.

Poi hai dei begli occhi.

Parli Francese? Inglese?

Il mio francese � buffo, eh?

Ti va... qual...cosa da bere?

Una Coca, per favore.

Come stai?

Tutto bene.

Il mio francese � pessimo.

Parli... francese.. un po'?

Ehi, � tardi. Noi andiamo.

Vieni?

Portalo in colonia.

Nave?

Nave?

Non mi piace l'esercito.

133 00:16:00,350 --00:16:01,450 Grazie mille.

133,5 Prego. E' gratis.

Cosa c'�?

Sono andata a letto con l'americano.

Lo dirai a Luc?

Non sapevo neanche cosa stessi facendo.

- Hai paura che si arrabbi? - Da morire.

Sono stufa.

Eccolo l�.

- Vuoi che me ne vada? - Assolutamente no.

- Vuoi andare a salutarlo? - Non oserei.

Comunque mi ha vista. Pu� venire lui se vuole.

- Forse neanche lui osa. - Sa bene cosa fa.

Il bastardo fa' finta di non vedermi.

- Io al posto tuo andrei da lui. - No.

- Cos� sapresti. - La trovo una cosa schifosa .

Mi fa infuriare.

Guarda quello stronzo.

Su.

E' stato bello quando mi ha baciata.

Mi sono dimenticata chi fossi e dove fossi.

Non so spiegarti Perch� � successo tutto in fretta.

Quando � finita, mi ha detto, "Thanks a lot."

Sai cosa ho risposto?

Tu ridi, ma non � divertente.

Ho detto, "Figurati. E' gratis."

- L'ha capito? - Penso di s�. Spero di s�.

- Ti dispiace? - No, ma � terribile.

Cosa farebbe tuo padre mi vedesse qui?

Non lo so. Sarebbe a disagio.

Ma si sfogherebbe su mia madre.

Lei non lo dice ma mi odia.

Non � quello.

Chiude solo un occhio su quello che facciamo, come io lo chiudo per quello che fa lei.

- Ti dispiace che abbia un amante? - Che me ne importa?

Non � pi� giovanissima. - Certo, ma -

Hai visto i suoi rotoli di ciccia?

Esagerato.

Mi piacerebbe avere il suo aspetto alla sua et�.

No, non � male.

E' strano.

Non riesco a pensare ai miei genitori cos�.

- Perch� no? - Non lo so.

Non riesco a immaginarli separati, nelle loro vite.

Intendo prima di incontrarsi. Se avevano fratelli, sorelle.

Suona strano, ma...non so.

Mio padre non vuole tornare in Polonia.

Era troppo infelice l�.

Si � pure scordato la lingua.

Dove si sono incontrati?

Penso che siano stati felici per la prima volta quando sono venuti in Francia.

E' bello, no?

E' come se...

Dormi?

Sono io.

Che corsi c'erano stamattina?

- Matematica, fisica, Inglese. - Che schifo.

Ho sonno. Sono restata sveglia a leggere tutta la notte.

Allora salta su.

Non cominciare!

Non lo trover� strano tua madre?

Non sa neanche che siamo in classe insieme.

Ho sonno.

Anch'io. Sono esausta.

- Si sta bene. - Ehi, spostati.

Non ti prendere tutto il letto.

Sei una noia.

Ti prendi un sacco di spazio. Il tuo letto � enorme.

Non � una buona ragione.

Voglio una sigaretta.

Ce l'hai?

Ecco mio padre.

Ciao, Martine.

Che fate? Non hai lezioni, Suzanne?

Riposiamo.

- Ehi, Dad. - Non ho pi� lezioni.

Martine ti trova carino. Dice che hai dei begli occhi.

Vi raggiungo a letto?

- Non c'� spazio. - Non siete molto serie, voi due.

- Ah, non ti ho detto. - Cosa?

Sono uscita con tuo fratello.

Ma dai!

Con mio fratello?

Non � importante, ma non dirgli niente.

Ma per lui sembrava importante e mi ha fatto giurare di non dirtelo.

Hai coraggio.

E' stato solo per pochi minuti.

Dieci minuti un pomeriggio.

Ma non dirgli niente, capito?

Non mi dire che hai ancora un appuntamento

Che te l'ho chiesto ieri di sostituirmi fino alle 2:00.

Se posso uscire per le 4:00, Va bene lo stesso.

s�, torno per le 2. Vado all'Ispettorato del Lavoro.

L'ispettorato del lavoro?

E' astrakhan?

Assicurati che vadano insieme.

- Potevano almeno disfarle. - Non come l'altra volta.

Ti aiuto con le maniche.

Ho letto la roba che mi hai dato ieri. Niente male.

- Dici davvero? - s�, � buona, precisa.

Creare cos� dei personaggi con poche battute...complimenti

Io non saprei farlo. Hai talento.

Beh, erano basati su alcuni personaggi notevoli.

Dovrei chiederti i diritti.

Vedi? Non si pu� fare tutto da soli.

Non era troppo triste?

Beh, la domanda �:

Puoi reggere la distanza e scrivere un pezzo pi� lungo?

Una storia completa. Quello � il test.

Devo imparare a concentrarmi.

Ti ho visto passare ore su tre battute. Io non lo saprei fare.

La tua mente sarebbe sulle pelliccie.

No, non le pelliccie.

Mamma lo sa che sarai all'Ispettorato?

Come?

Tua madre sa sempre tutto.

E' bello.

Immagino sia finita.

- Dove sei stata? - Da Solange.

Ho chiamato l� e non c'eri.

Certo.

C'� Robert? - In camera sua.

Ciao, come va?

Ciao, bambola.

Ok, ti chiamo domani.

Ci vediamo, Geraldine.

- Ciao, Betty. - Resta a cena.

Forse domani. Devo andare.

Sar� per un'altra volta allora. Sei sempre benvenuto.

Conosci questo Bonnard?

Sensuale, no?

Beh, � Bonnard.

Non resti?

No, dobbiamo andare.

Peccato.

Vengono degli amici a prendermi.

Solange e due ragazzi. Vogliono andare al cinema.

- Di che si tratta? - Niente.

- Conosci questi ragazzi? - No.

- Esci di notte adesso? - No.

Ho invitato gente a casa e poi usciamo a vedere un film.

Non � un'uscita.

Voglio che annulli tutto subito.

Pensi che le cose brutte avvengano solo di notte?

Posso fare quel che voglio di giorno, ma dalle 8:00 � tutto finito?

- E' cos� e basta - Non � una risposta.

Comunque � troppo tardi. Non riuscirei ad avvertirli.

Non fa niente di male. Non puoi scacciare questi ragazzi.

Non voglio saperne, hai capito?

Non posso dirgli di andarsene appena arrivano.

Provaci ancora e ti strangolo.

Ma sei impazzito?

Smettila di trattarmi come un'idiota!

Colpiscila quanto ti pare, ma non in faccia!

"Non in faccia"! Chi si crede di essere?

Calmati.

Non voglio che mi si rida in faccia cos�!

D� a tuo padre che ti dispiace.

- Dispiacersi per cosa? Che vuol dire? - Per averti parlato male.

Quando mi avrebbe parlato male?

- Buonanotte a tutti. - Ciao, Claude.

- Dov'� Robert? - Ora ho sbattuto il dito.

A casa tua � uguale? - Era la stessa cosa.

- Eri tu che prendevi le botte? - s�.

- Vieni a mangiare, Roger. - Arrivo.

Sii gentile e prestami 50 franchi.

Fottiti. E' la mia paghetta.

Te li rid� indietro. Abbiamo uno in fissa col poker.

- E il concierge, lo hai pagato - Domani.

Signora Betty, sar� dal dentista domattina.

- Mangia un po' anche tu. - Chi?

Io cucino, ma nessuno mangia.

Fanno il digiuno per mantenere la linea. Ti sei truccata di nuovo?

Non ho detto niente.

Non gliel'ho ancora detto.

Aspetta. Arrivo! Mia madre mi chiama.

E' il campanello.

- Niente asciugamani? - Andiamo in camera mia. Mio padre -

Ciao, zio.

Cara Solange. Adesso corrompi mia figlia?

- No, andiamo solo al cinema. - Che andate a vedere?

Non lo so ancora.

- Non sai cosa andate a vedere? - Non ancora.

Non credevi che avrei chiesto?

- Faremo meglio ad andare. - s�.

Tuo padre mi ha chiesto che andavamo a vedere. Ho detto che non sapevo.

- Andiamo? - s�, andiamo.

- Non fate tardi. - Mezzanotte al massimo.

Hai visto i suoi capelli?

"Hai visto i suoi capelli?"

Chi se ne frega dei suoi capelli?

Il tempo passa...

- Siamo qui da un'ora. - Perch� non siete saliti?

- Tuo padre ha fatto storie? - s�, � una rottura come al solito.

- Ma come ti sei conciato? - Non cominciare con il mio look.

Se non ti piace -

Lo so: me ne posso andare. Potrei anche farlo.

- Di qua? - No, da te.

- No, stiamo andando al cinema. - Non fare lo stronzo.

Perch� sarei uno stronzo?

Bernard.

Tutti i miei amici mi dicono che sono uno scemo a stare con te.

Non scherzo.

- Davvero? - Giuro.

- Sono invidiosi. - No. Dicono che dovrei mollarti.

- Non ti piaccio? - Certo, come se non lo sapessi.

Beh, allora?

Forza, andiamo a casa tua.

Fra poco vai in servizio militare e non ci si vede pi�.

- Come se ti importasse! - s�. Sar� gelosa.

Non ci credo.

- Spero che mi scriverai. - Non so.

Hai un bel coraggio.

Stasera, dopo che ti ho mollato,

Me ne vado con una puttana e penser� a te.

Ti d� fastidio?

E' stato bello?

- Sto a pezzi. - Sei stanco?

Mi fai ridere.

Stai davvero a pezzi.

Non ho pi� forze.

Se ci penso!

Ah, merda.

Ne vuoi un po'?

- A quest'ora torni? - Avevo detto mezzanotte.

- E' l'una. - Non � grave.

- Chi � questo ragazzo? - Quale?

Mi prendi per scemo. Come si chiama?

- Bernard come? - Bernard Tr�visse.

- Cosa fa? - Sta per andare in servizio militare.

- Intendo nella vita. - Lavora per lo zio.

Vive con sua nonna.

Lo sposerai?

Mi riesci a vedere sposata?

Allora perch� lo vedi?

Usciamo e basta.

Non vuol dire mica che mi debba sposare, no?

Sembri stanco. Non vai a letto?

E tu non ti alzi domani? Domani sar� un casino con tua madre.

s�, ora vado. Sto a pezzi.

Buonanotte.

Cos'hai all'occhio? E' tutto giallo.

- Giallo? - Giuro.

Non mi sembra. E' tutto bianco.

- Sei cambiata nelle ultime settimane. - Ah s�?

Come? - Non lo so.

Non sorridi pi�.

Che succede? - Niente.

Un tempo sorridevi di pi�.

Persino uno o due mesi fa. Sembri annoiata.

No, non sono annoiata.

Ti immagini le cose.

E testarda come sei, non mi dirai mai perch�.

Non c'� niente, lo giuro.

- E' da circa un mese che sei cambiata. - Ah, s�?

Perch� non me l'hai detto prima? - Non parliamo molto.

Ho capito, ma non � una ragione.

Sei tu che sei cambiato. Sei triste.

Non sono triste. Sono stanco.

- Lavori troppo. - Penso che me ne andr� via di qui, Suzanne.

Ci lasci? E dove te ne vai?

Questi sono affari miei.

E noi che faremo, ci hai pensato?

In effetti ci ho pensato.

Tuo fratello sar� il capofamiglia.

Un fratello non � abbastanza.

Arriva un giorno in cui ne hai abbastanza. Forse � arrivato anche per me.

Sei stufo di stare qui?

Arriva un giorno -

s�, ti stufi.

Hai un'altra donna, � quello.

E' cos� quando uno se ne va. - Beh, s�.

Ti d� fastidio? - Certo.

Che te ne importa?

Sei sempre mio padre.

E allora? Sono tuo padre, tutto qua.

Certo, ma...

Non riesco a immaginarti con un'altra donna.

- Io non ho detto nulla, capito? - Va bene.

Non riesco neanche a immaginare che te ne vada.

Beh, stasera io ti immaginavo con Bernard Tr�visse.

Ah, s�?

Pensi che i genitori non abbiano immaginazione?

Non sei stufa del tuo Bernard Tr�visse?

No, senn� non uscirei con lui.

Quindi ci esci con lui?

Volevo dire, non ci sarei andata al cinema insieme.

Non trovi strano che i genitori e i figli non ne parlino mai?

- Di che cosa? - Di "quello."

Ne hai solo una adesso.

Quando hai perso l'altra?

- Avevi due fossette. - Lo so.

- Dove se n'� andata l'altra? - Non lo so. Si � stufata e se n'� andata.

Vivo con te tutti i giorni e non l'ho nemmeno notato.

Ma non ti preoccupare. Vai benissimo con una.

Te la caverai. Ora va' a letto.

Buonanotte.

Almeno abbiamo parlato per bene.

Ciao.

Prendi un po' di aria? Caff�?

s�, caff�, per piacere.

- Aspetti qualcuno - In realt� no.

Che peccato che devo lavorare.

Ciao, Suzanne.

Che leggi?

Boris Vian, il rubacuori. E' bello?

- Certo, senn� non lo leggerei. - Di che parla?

Mi fa fatica raccontartelo.

- Ti sto impedendo di leggere. - No, non ho fretta.

- Salti le lezioni? - No, sono solo fuori per una passeggiata.

Io aspettavo un amico... Posso farti compagnia?

Se vuoi.

Ti stavo osservando. Sembravi annoiata.

No, non sono annoiata. Sono solo un po' triste.

Non c'� da essere tristi cos�. C'� qualcosa che non va?

Hai un bellissimo sorriso. Mi sa che te lo dicono spesso.

Da quando ho tre anni.

So che non � molto originale, ma � vero.

Pap� ci ha lasciati.

Ora di alzarsi. Farai tardi.

- Devi proprio farmi venire la luce negli occhi? - Hai lasciato un'altra volta la luce accesa.

Ovviamente non sei te a pagare la bolletta. - Lasciami in pace.

Potresti metterti una camicia da notte. E' disgustoso dormire cos�.

- Perch�? - Non si fa e basta.

Sbrigati ora senn� fai tardi.

Ciao, Richard. Cosa stai studiando?

Matematica.

Ho un compito in classe.

Ho fatto uno strano sogno l'altra sera.

Stavo camminando nei corridoi della metro.

Qualcuno mi ha afferrato il braccio, stringendolo forte.

Mi sono girata. Era Luc, e ha detto,

"Ora che ti hanno scopato, puttana, adesso tocca a me."

Mi ha tirato verso di s�.

Poi mi sono svegliata. - Quello � il rimorso.

Che strano. Era da un sacco che non lo sognavo.

Lavori?

Suzanne, credo che l proprietario del caff� abbia un debole per te.

Ma che dici? Quel porco?

Richard, invece...

Penso che non riesca a decidersi fra te e me.

Guarda chi arriva.

Posso parlarti un minuto?

Dove?

Hai visto? Incredibile!

Stavamo proprio parlando di lui. - Vado a vedere.

E' incredibile. E' come se fosse in calore.

Ora sta appresso a Luc.

- Sorpresa di vedermi? - S�. Lo sono ancora.

Hai cercato di metterti in contatto con me?

Ho chiamato un paio di volte a casa tua. Non sono riuscita a parlare.

- Fammiti baciare. - No, smettila.

Ti amo.

Non hai nulla da dirmi?

Sei tornato solo per venire a letto con me?

Perch� sai che l'ho fatto con altri.

Ma con te non lo far� mai, hai capito?

Mai.

Perch� sei un bastardo.

- E' la tua ultima parola? - S�.

- Non hai altro da dire? - No.

- Che cosa ti ho fatto? - Che cosa mi hai fatto?.

Mi disgusti.

Me ne vado.

Sei sicura che -

Luc, non restare l� cos�.

Andiamo.

Vorrei essere diversa.

Sono sempre lucida.

Poco fa non sembrava.

- Quello � diverso. - Cosa c'� di diverso?

Mentre lo si fa.

Ci si dimentica di tutto, non pensi?

Sei peloso.

Non ti piace?

Certo, senn� non sarei qui.

Oh, davvero?

La vita non � piacevole quando non si ama pi�.

In realta non � che non amo proprio nessuno.

Mio padre ad esempio, lo adoro.

Ma non mi serve a nulla.

Un po' mi spaventa.

Ho l'impressione di avere un cuore secco.

- Non ti sei mai innamorata di un ragazzo? - S�.

Allora perch� non stai con lui?

E' colpa mia. Non sapevo cosa stessi facendo.

Pensi spesso a lui?

A volte.

Ma non ne voglio parlare.

So cosa ti serve.

Un ragazzo forte.

Qualcuno che ti domini.

Non lo so. Forse.

Ne sono sicuro.

Chi lo sa?

Accadr�. Sei ancora giovane.

Non so. A volte penso che non accadr� mai pi�.

E un'altra cosa:

Ogni volta che incontro un ragazzo, penso a mio padre.

Mi faccio mille domande tipo...

Se piacerebbe a mio padre

Se penserebbe che sia un bravo ragazzo.

In fondo, sei una ragazza seria.

Penso di s�.

Cosa fai?

Vado a letto.

E' tardissimo. Sei matta a lavorare a quest'ora.

Vado in camera mia.

Che cosa ne ha fatto?

Sempre a incasinarmi tutto!

Mamma, dov'� il vestito che mi ha dato Martine?

Dove hai messo il vestito che mi ha dato Martine?

Nel secchio, dove altro va messa quella robaccia!

Chi ti ha dato il permesso?

Ho una voglia di darti uno schiaffo!

Non voglio che mia figlia si vesti da puttana! Fine della discussione!

Non ricominciate, voi due!

Aiutami un po'! Non ne aveva il diritto!

Questa � casa mia!

Si mette sempre a frugare fra le mie cose.

E le lettere di Bernard? E le mie foto?

- Quali lettere? - Ora fa finta di niente.

Vuoi farmi arrabbiare? Rivoglio le mie lettere.

Ridammi quelle lettere.

Le ho strappate tutte tempo fa.

Smettetela, voi due!

Le hai strappate? Ora ti do uno schiaffo! Ridammele!

Dammele!

Ridammi le lettere.

Lascia in pace tua madre!

Ridammele!

Vuoi ammazzarmi? prima o poi ce la farai, puttana!

Sono stufa della vita, hai capito?

Vorrei essere morta! Ecco che succede ad avere figli!

Non la smettete mai voi due! Guardatevi!

Sei impazzita?

S�, sto impazzendo!

Morir� sul colpo uno di questi giorni! Hai capito?

Calmati.

Va' in camera tua.

- Hai finito? - Di male in peggio.

Calmati.

- Non me lo merito. - Vieni a stenderti.

Bisogna finirla!

Ne ho abbastanza!

Siete due pazze!

Va' via! Vattene via!

Ti ammazzo!

Va' a stenderti. Ti faccio una tisana.

Non sono pazza,ma ... ne ho abbastanza.

Calmati. Vuoi una sigaretta?

E' come una soap da queste parti.

Siediti.

Dici che sono io ad essere malata, ma guarda un po'.

Io non picchio nessuno.

- Hai trovato pap�? - Hai pulito la stanza?

Va bene cos� com'�.

C'� Robert?

No, ha chiamato. Ha le prove fino a tardi.

Capisco.

Non si annoia mai lui eh. Viene qui solo per dormire.

Ci lascia sole qui, come dei cani.

Lo so.

Allora me ne vado anch'io. Non so perch� debba restare.

- Dove stai andando? - Non lo so. Lontano da qui.

- Non mi fare arrabbiare di nuovo. - Lasciami in pace.

- Dimmi dove stai andando. - Non lo so.

Decider� dopo.

- Chi vuole del formaggio? - Non hai fame?

No, fa ingrassare Mi si incrociano gli occhi.

- Vuoi del formaggio? - S�.

Ce n'� abbastanza.

Vuoi un piatto?

Noi ce ne andiamo.

- Ce ne resta di pi� per noi. - Vi verr� fame pi� tardi.

Hai della birra?

Attenzione che finisce male.

Attenzione al tappo!

E se cantassimo una canzone per il nostro caro... Angelo?

Non badate a me.

Sto a pezzi.

- Che stai facendo? - Non lo so.

Dove andiamo?

Che stai facendo?

Ti ho svegliato?

Non � cos� tardi.

Vieni pure. No, non penso solo a quello.

- Fate un pisolino? - Che fai?

Che c'�?

Sono solo venuta a darvi fastidio.

- Non si pu� dormire? - Do fastidio?

Sono un po' a pezzi.

A Martine non piacciono i dormiglioni.

- Non sono riuscito a dormire ieri notte. - Come mai?

Indovina... Con tutto il casino che fanno accanto a me.

Bene, bene.

Ora siamo pari.

Tu prendi Suzanne, io cerco quell'altro.

Dammi una sigaretta.

Questo � il vero amore.

Sei fortunata. Lui � uno sfigato.

- Come sarebbe "uno sfigato"? - Lo sei.

Cos'hanno gli altri che io non ho?

- Lo sai. - Tieni.

Chi di noi due � lo sfigato?

Te ne vai?

- Sistemate le cose fra voi. - Non c'� niente da sistemare.

Torno dal mio uomo.

Almeno uno che ha avuto fortuna.

Vuoi che ti riaccompagni?

Non mi va di tornare a casa.

- Da quant'� che non torni a casa? - Non so pi�.

S�, a Simon � andata bene.

Piano.

Pensi spesso a lui, eh?

S�, a volte.

E' tutto nel passato.

Ho fatto un sacco di stupidaggini con lui.

Non mi rendevo conto.

- Come si chiamava? - Luc.

- Era bello? - S�, per essere bello, era bello.

Certo i bei ragazzi. Per� s�, era bello.

Mi hai spaventata.

Puttana! Me la pagherai!

Ecco. Comincia lo spettacolo.

E parliamo del tuo "spettacolo"??

Guarda cosa stai facendo a tua madre!

Ne abbiamo abbastanza di te! Chiedi scusa!

- Sto malissimo qui! - Vuole uccidermi!

Siamo stanchi del tuo stare male!

Inginocchiati e chiedi scusa!

E' colpa vostra! Vi odio tutti!

Mi voglio uccidere, Ma prima ammazzo voi!

Mia figlia � un mostro.

S�, sono un mostro! E allora?

Non mi dovevi far nascere!

Ti far� rimangiare quello che hai detto!

Zitto, stronzo! Sei peggio di lei!

- Ti ho dato tutto. - Rimangiati quello che hai detto!

Ho pagato il tuo psichiatra. Mi � costato una fortuna.

Me ne sbatto dello psichiatra! Non devo essere curata!

Ho anche ridipinto l'appartamento, perch� restassi con me.

Perch� ti voglio bene! Perch� tu non mi vuoi bene?

Lei non mi vuole bene!

Vai in camera tua! D'ora in poi te la vedrai con me!

Non dovevi farmi nascere! Avere figli fa schifo comunque!

Ho assecondato ogni suo capriccio

perch� fosse felice qui.

Me ne vado. Torno intorno alle 6:00.

Dove vai?

Mi incontro con tua zia per pulire un po' la tomba.

Che allegria. Che gliene frega al Nonnno!

Mica ti ho chiesto di venire.

Non ci andrei comunque. Tranne il giorno del tuo funerale.

Dovresti andare a farti fare i capelli.

Per far piacere a chi?

Intanto ai tuoi figli. Poi a te stessa.

Metti a posto camera tua.

Voglio parlarti.

Ho deciso.

Voglio tornare al collegio.

Non riesco a vivere cos�.

Ci facciamo troppo male.

Non la sopporto.

E' meglio se me ne vado. Non pensi?

Pensi di farcela?

E' dura.

Torner� nei weekend. Passer� in fretta.

La vedr� nei weekend. Forse cos� ci sopportiamo.

Sar� pi� facile anche per voi.

Pensaci bene.

L'ho fatto. Ho deciso.

Non ci sono altre scelte.

La scuola pubblica faceva schifo comunque. Ho smesso di andarci.

Salto le lezioni.

A volte penso di ammazzarmi, sai?

A volte sono stufa di vivere.

Perch� dici cos�?

Io vado.

Ho dimenticato di dirti.

Non cercare di comprendermi.

Non l'hai mai fatto.

Non vedi che sono infelice?

Sono felice solo quando sto con un ragazzo.

Non chiedermi di comprendere questa cosa. Per me � impossibile.

Lo so.

E' tutto ci� che avevo da dire.

Che ci fai qui?

Pensavo che stavi in collegio.

Torno a casa nei weekend. A Parigi si sta molto meglio.

Aspetta un attimo

Che ci fa qui quella stronza?

Non essere cattivo, Luc.

Mi fa impazzire! Non pu� seguirmi ovunque vada!

Ci vediamo.

- Mettilo sul mio conto, te lo regalo. - Bene.

Ti piace?

Non fare quella faccia.

Baciami.

Ce l'hai con me?

No. Perch� dovrei?

Era libero.

Lo ami davvero?

S�. E' la prima volta.

Sei ancora sveglio?

Ti sei fatta scopare, puttana!

Stronzo!

Mamma!

Chi ti ha sbattuto questa volta, eh?

Mica � il tuo culo! Sei invidioso?

Te ne pentirai!

Stronzo!

Sei solo una checca! - Ora ti faccio vedere!

Merda! E' per quella stronza di tua madre!

Lasciala! Va' nella tua stanza!

Esci, puttana!

- Si crede chiss� chi! - Vai via!

Vai in camera tua! Non voglio vederti!

Sporca puttana!

Stronzo!

Che succede?

Che c'�?

Non voglio che tu mi lasci.

E' perch� sono uscito senza di te?

Non lasciarmi.

Jean-Pierre.

Lo sai che non ti lascer�.

Non voglio che tu pianga cos�.

Non con me. Ti fai del male.

Vuoi camminare per un po'? Andiamo.

Vuoi tornare a casa?

Volevi parlarmi?

Sei tu che devi parlare. Suzanne dice che l'hai picchiata.

In genere riceviamo i suoi amici nel corridoio.

Non mi fai ridere. Vuoi vedere i suoi lividi?

Sono due cose: o ve ne fottete di lei, e allora la lasciate in pace,

oppure vi importa - che mi sembra normale -

e in quel caso la prima cosa sarebbe stata cercare di conoscermi.

Senza offesa, ma se incontrassi tutti quelli che vede, non avrei tempo libero.

Non ti ha detto che facciamo sul serio?

Non sei il primo. Non voglio ferirti, ma mia sorella � volubile.

Ha un cuore come una ruota.

Per il momento, sei tu. Sei carino.

In pochi mesi sar� qualcun altro.

Sono sicuro che non sia vero.

Suzanne deve avertelo detto.

Mi piacerebbe vederla sistemarsi e lasciarci stare,

lasciarmi concentrare sulla mia carriera.

Non penso che tu capisca.

Sai...

Sono in una posizione alquanto difficile.

Non sono solo. C'� anche mia madre.

Per lei, tutto ci� che conta � il matrimonio,

e che la sposa arrivi vergine al matrimonio.

Quindi cosa suggerisci?

Io amo molto mia sorella,

ma protegger� sempre mia madre.

- Che facciamo? - Ne cerchiamo uno di l�.

Vuoi provarli tutti?

Troveremo un posto.

Sono stufa.

Sei insopportabile.

Potresti trovare una camera a poco prezzo.

Abbiamo passato ore a cercare, non ce la faccio pi�!

Hai un carattere difficile, tu.

Falla finita! Mi fa venire i nervi!

- Proviamo qui. - Aspetto qui. Vuoi provarli tutti?

- Vieni? - No, aspetto qui. Sono stufa.

Vieni?

Va bene?

Non fare quella faccia.

Sarebbe pi� carino col collare.

- E' per te. - Chi �?

Non ho chiesto.

Luc, come sapevi che ero qui?

E' un po' difficile.

Ok. Al caff� fra un'ora.

Va bene.

- Chi era? - Un amico.

E' la mia ghirlanda da sposa. Spero ti porti felicit�.

Sembra un angioletto, non si vedono le sue vere intenzioni.

Sii gentile e fai del caff�. Sai dov'�.

Non credi di averne avuto abbastanza?

Eri cos� dolce da piccola.

Quando eri fuori da sola,

tuo padre aveva paura che ti avrebbero rapito.

Ti adorava.

Non capisco perch� se ne sia andato.

Lo capisco... e non lo capisco.

Ma ci vuole bene comunque.

Credi che mi piaccia vedere tuo fratello che ti picchia?

Smettila.

Pensa di essere aiuto a rimpiazzare tuo padre, ma non � cos�.

Mi faceva stare male quando tuo padre era duro con te.

Forse eri la sua preferita. Fammi parlare.

Tu e tuo fratello potreste non volermi bene,

ma tuo padre me ne ha voluto e me ne vuole ancora. Io sono la sua giovinezza.

Smettila di rivangare. Pensa un po' a te stessa.

E' troppo tardi adesso. Mi sono sempre occupata degli altri.

Ti sei tagliato i capelli?

Ti amo, Suzanne. Non ho mai smesso di amarti.

E Anne?

Non importa. Era solo un rimpiazzo.

Non intendevo quello.

E' stata molto male per aver rotto con te.

Se n'� andata in Inghilterra con un tipo la settimana scorsa.

Io mi sposo fra una settimana. - Non mi ami pi�?

Stavo per annullarlo un mese fa

Ti amo.

Non posso farci niente.

Possiamo ricominciare da capo. Non � troppo tardi.

Impossibile.

Non voglio ferirlo.

Non voglio ferire sempre le persone.

Non ti pu� amare come ti amo io.

E' ancora pi� forte ora.

In ogni caso, sono cambiata.

Non sono pi� la stessa.

Non potrei renderti felice. - Ma io potrei.

Non so se potr� pi� essere felice.

L'unica volta che sono stata felice era nelle Alpi, ricordi?

Ero cos� felice che credevo di sognare.

Per quello volevo volevo morire con te sulla slitta.

Sapevo che dopo ci� -

No, non si pu�.

Forse non sar� davvero felice con lui,

ma � la prima pace che ho conosciuto da quando ci siamo lasciati.

Questo � l'importante

Non � abbastanza

Sar� di nuovo come avere 15 anni.

Non ho pi� 15 anni.

Non ci credo. Sogni ancora ad occhi aperti?

Mai visto niente di simile.

Sei qui, scherzi con tutti, poi puff - e non ci sei pi�.

Mi fa male la testa.

Non � una scusa. E' lo champagne

No, non � quello. E' la mia vista. Non � un granch�.

- Allora prenditi degli occhiali. - Ah, degli occhiali!

Hai conosciuto Jean-Pierre?

- Da quanto siete sposati? - Sei mesi.

Ce lo avresti un lavoro per lui? Mi preoccupa.

Sei insopportabile.

Questo giovane non ha bisogno di me.

- Che scollatura modesta! - Gi� le mani!

- Cos� picchiavi tua sorella. - Non ho mai picchiato mia sorella.

Volevo morderla perch� la sua pelle � cos� bella.

Ha un buon odore.

Ha un buon odore!

Voi siete geloso di vostra sorella? Robert lo � decisamente...

S�, c'� sempre un legame primitivo

fra fratello e sorella.

Interrompo qualcosa?

Ho sentito che pensi che Robert sia uno stronzo.

Michel � cambiato.

Invidia il mio successo.

Questo � solo l'inizio. Toglier� il sonno a molte persone.

Pure pretenzioso.

Direi.

Fanny, che ci fai laggi�? Vieni qua.

Mia moglie! Hai preso il mio talento. Non prenderti anche mia moglie.

- Ama gli uomini volgari. - Amo solo un uomo.

Sei fortunato.

Mi ignori?

Mi piace molto.

Venti anni di lavoro.

- E' bella, mia moglie. - Molto.

E tua madre?

Ciao, bellezza.

Carezzare la testa � un atto cos� sensuale.

Anche i piedi.

Ho educato bene mia sorella.

Odora come i primi ricordi di giovent�.

Ha un buon odore.

Il mio cognato intelletuale sinistroide.

Dovresti annusare mia sorella.

S�, un odore molto piacevole.

Allora, com'era Monaco?

Troppo pesante, e lenta.

Sono citt� con troppo denaro, troppo provinciale.

Hai visto la mostra di Picasso?

Molto velocemente, ci sono passato come nella visita al Louvre in Band Apart di Godard.

Io l'ho vista, non mi � sembrata cos� male.

Le sue prime cose non erano male.

Non ti piace Picasso?

Non molto. E' sopravvalutato.

Tutto il mito del Picasso pittore precoce, per� non era Ingres.

- Non avevano la stessa et�. - Che vuoi dire?

A Barcelona Picasso aveva solo 9 o 10 anni.

E non mi piace il modo in cui difendeva Apollinaire

contro Rousseau.

Dei due, Rousseau era chiaramente il pittore migliore.

Non � cos� semplice. Non � accaduto proprio cos�.

- Eri l�? - Beh, l'ho letto. Lo sanno tutti.

Sono partiti.

- Ah, lo hai letto. - Ti sorprende?

No. Comunque, il mito del vecchietto

ancora giovane a 90 anni, che muore al suo apice,

con le sue croste che si accumulano a Vallauris.

Le sue croste?

Ci sei stato a Vallauris?

S�, ho comprato dei vasi di argilla per mia madre. Orribile.

Di Picasso?

Senti questo!

Ti piace Picasso?

S�, ho visto tutte le mostre di Picasso.

Il suo pittore preferito � -

Bonnard.

E' sensuale.

Ti piace la sensualit�, vero?

Mi piacciono le cose che durano solo un momento.

Per questo mi piace la sensualit�.

Mi piacciono le cose momentanee,

quindi cose come i dipinti, opere d'arte -

Non mi piace il passato. E' noioso.

Mi piacciono le cose del momento.

Quando dice "momento" sembra che dica "Mamma".

Dov'� "Mamma"?

- Che cosa fai? - Sono un colorista.

- E cosa fa un colorista? - Colora.

Correggo le riproduzioni dei quadri.

Quindi le riproduzioni, non quelli veri.

Bisogna essere bravi con le mani.

E' un lavoro artistico, non manuale.

E' uno che lavora con le mani.

S�. E' un lavoro manuale.

- Vi va un Brandy? - Ancora da bere?

E' bella mia figlia, eh?

Non voglio che la tocchi.

Smettila di darle manate.

Le sue mani sono sporche.

Non toccare mia sorella.

Mi d� fastidio.

La vuoi piantare?

Hai un rapporto molto stretto tua sorella.

Penso sia bello.

Non come noi.

Non avete avuto lo stesso tipo di educazione.

Mi reggo a malapena.

Allora, ti vuoi fare anche Michel?

E Jean-Pierre, laggi�.

E l'amico di Jean-Pierre?

Romain, con i piedi grandi. L'hai fatto anche con lui?

Che stai dicendo?

Lasciala stare.

Non hai cambiato la serratura.

Bene. Cos� non mi serve un fabbro.

Posso?

Questa � la sala da pranzo.

Scusate. Non mi aspettavo che ci fosse tanta gente.

Qui sono 18 metri circa. Qui si apre tutto.

Scusate, ma Adrien voleva affittarlo.

Non ci mettiamo molto. Ignorateci.

Questa � la bottega.

Le porte che danno qui. Ci puoi mettere le tue macchine.

Hai tutto questo spazio.

Circa 15 metri. Non abbiamo usato molto l'attico.

Molto spazio.

Questa � ancora casa tua. Abbi un po' di rispetto.

Giusto, e sta per scadere l'affitto, posso mostrare la casa.

Hai ragione. E' casa mia, mangio qualcosa.

Un po' di budino.

Posso mangiare in pace?

Ti conosco. Fra due secondi farai -

Beh, non stavolta.

Mi scuso.

Non sapevo che avrei disturbato una festa.

Pensavo di trovare il posto vuoto.

Non disturba affatto.

Ah, lei deve essere il cognato.

Il fratello della signora.

Ma ho l'impressione che mio figlio abbia sposato lei quanto sua sorella.

Glielo chieda. Non ci vedo niente di male.

Sempre pronto a giudicare,

frequentando gente del genere.

Tu che dovevi diventare un pellicciaio.

Adesso pensi di darmi lezioni, guardandomi cos�?

Io sono solo un ignorante, ma a volte -

Non volevo essere indiscreto, ma lui lascia riviste in giro,

e ho letto la sua.

Lei scrive molto bene, certamente.

Ha persino fatto un numero speciale a quella cosa che ha fatto alla Scala.

E qualche mese dopo fate pubblicare...

una cosa piuttosto ignobile su di te,

che ti trascina nel fango, ma con interviste apparentemente obbiettive.

Uno ti ha dato il voto di 3 su 20,

dicendo che era penoso.

Potevate farlo rispondere. O potevate rispondere per lui.

Oh, non sono affari miei.

Se sei venuto a fare casini, vattene

Dire la verit� � sempre -

Un tempo eri pieno di vita.

Ora sei solo pomposo.

E tu sei un avido cacciatore di soldi. O lo diventerai.

I soldi non sono sempre sporchi.

Ma quando hai sempre creduto a certe cose,

e all'improvviso scopri tutto questo, si apre un abisso.

Ti domandi perch� hai vissuto.

Ho letto una volta - Forse non � vero, io non c'ero -

ma quando Van Gogh � morto -

- Oh, basta! - Voglio parlare di Van Gogh.

Quando � morto avrebbe detto -

e se non l'ha detto, avrebbe potuto dirlo.

Ha detto, "La tristezza durer� in eterno."

Mi ha colpito, perch� ho pensato,

come tutti quanti,

che fosse triste essere come Van Gogh.

Ma penso che intendesse che sono gli altri ad essere tristi, non pensate?

Siete voi quelli tristi. Tutto ci� che fate � triste.

E' triste avere una moglie il cui fratello ti insulta

o che ti lascia essere calunniato.

Faresti di tutto per arrivare dove sei.

Contento ora? Prendi il volo, via.

Pensavo che potesse essere un Pagnol moderno,

ma quanto � andato lontano? Lo sapete bene quanto me.

Penso che abbia talento e dovreste -

S�, ha un talento unico.

Scriveva dialoghi che portavano in vita i personaggi.

Ho pensato, "Mio figlio � il prossimo Pagnol."

Pensi che stare nella nostra compagnia distrugga il suo talento?

E' tuo cognato.

Il potere dei soldi.

Vero, signora Suzanne?

Sei come loro?

Chi ha ragione? Loro o me? Dove ti metti?

Non deve mica scegliere.

Perch� no?

Dove ti metti?

- Io sono qua. - Sta al mio fianco.

Quando viene a trovarmi, non le chiedo niente.

Con chi sta allora?

Non mi hai mai detto di esserlo andato a trovare.

Sei qui un giorno -

Non sono dalla parte di nessuno. Cio�, sto dalla mia parte.

Suzanne le vuole molto bene.

- Suzanne vuole bene a tutti. - Non sono d'accordo.

Mi vorrebbe bene da morto, soprattutto.

Ne conosco molti che vorrebbero che io sia morto.

Non penso che nessuna figlia pensi cos� di suo padre.

Comunque.

Loro mi vogliono tutti morto. Allora sarei un Dio vivente.

Con me morto -

Smettila, cazzo!

Vai in cucina.

Stavamo bene finch� non sei arrivato.

Smettetela!

Basta!

So che vi comportate cos� qui, ma non ci provate con me.

Ne ho abbastanza di te. Al diavolo il tuo affitto!

Avanti. Difendi tua madre - che mi ha picchiato.

Ho sentito che fai pratica su tua sorella.

Potresti occupartene tu. Sarebbe ora che lo facessi.

Come fai tu: picchiandola ogni giorno.

Non hai neanche mai chiamato per vedere come stavamo.

Sei una schifezza, vattene fuori di qui!

Come ho sopportato questa volgarit� per 20 anni?

Giusto - 20 anni. Muori!

Vuoi che mi incazzi?

Fuori!

- Non urlare. - Non urlo. Ho solo detto di andare fuori!

Mettiti a sedere e me ne vado.

Ecco, dolcezza. Ora fila!

Ho detto di sederti.

Non possiamo continuare questo spettacolo in eterno.

Tu siediti- - E tu vattene.

La madre colpisce duro!

E' stato impressionante.

Strana la vita, eh?

Uno ammira suo padre.

Poi se ne va e torna diverso.

Forse era disturbato dalla nostra presenza.

Forse non dovevamo restare.

Penso che sia impazzito.

Non vieni a visitarmi spesso.

Va tutto bene? - S�.

Dove te ne vai con la tua valigetta?

- Sto per partire. - Ancora non si chiude.

Spero non vada troppo lontano.

Fa caldo oggi.

Che c'�? Ti trasferisci anche tu?

Per il weekend? - No, vado a San Diego.

San Diego? Davvero? Per quanto?

Tre mesi, sei mesi - Non lo so ancora.

Non potevi dirmelo prima?

S�, ma non ti ho visto.

Quand'ero bambino andare a Trouville era una cosa grossa.

Si andava al mare una volta all'anno.

E ora tu attraversi cos� il Pacifico.

Adrien ha detto che d'Inverno

vedi gruppi di balene proprio sulla costa.

Dev'essere bello.

Dicono che anche San Diego � bella.

La pi� grande base navale degli Stati Uniti.

Un sacco di marinai, e tu adori le uniformi.

Con chi ci vai? - Michel.

Quello col nasone?

Perch� ti sei sposata?

E di Jean Pierre che ne � stato?

Non hai mai amato nessuno.

Quando eri piccola, eri cos� carina che pensavo che ti avrebbero rapita.

Era stupido pensare una cosa simile.

Pensi di amare, ma vuoi solo essere amata.

- Tutti sono cos�. - Certo che no.

Alcuni sono capaci di amare. - Non molti comunque.

Beh, tu non sei fra quei pochi.

Comunque...

dovresti restare l�. Ti far� bene.

Ti vengo a trovare ogni tanto. Non sono ancora finito.

Ti dimenticherai di noi, Signora Suzanne?

No, non mi dimenticher� di voi.

- In Luna di Miele con qualcun altro. - Perch� non provi anche tu?

Ah, s�? Dammi un bacio.

E' la prima volta che non mi hai allontanato tu.

No, la seconda.

Ricordi? Resta l�.

Quando io e tua madre eravamo giovani, volevamo trasferirci in Canada,

ma non l'abbiamo fatto.

- Cos� non sarei nata io. - Forse no.

Guarda questa valigia. La porti tu?

Se la vuoi imbarcare, ti tocca legarla.

Me la tengo in aereo.

Beh, ciao. Qui � fin dove mi spingo.

Sbrigati.

Traduzione: Wu Ma95 Il Buio in Sala sub project

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