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Original subtitles

Giobatta: Kastan jakken!

Lupinen! ItaIian Iupinen!

Kastan jak!

Lupinen! Lupinen ItaIian!

Kastan jakken!

Lupinen! ItaIian Iupinen!

Ehi! Pescatur! Vuoi kastan jak?

Vuoi.... Signore! Ehm... Signore, buono, eh? Assaggia!

Guarda! Mmmh...

Mmmh... Buono...

Buono... Buono...

Kastan jak! Kastan jakken!

MenomaIe, cara! Hai visto? Tutto finito!

- Ah, sì? - Eh, comincia ad andare.

- La richiesta aumenta. Piace da pazzi! < Lo vedo! < Non mi credi?

Io credo soIo aII'incasso.

QueIIo? (RIDACCHIA)

QueIIi sono gIi spiccioIi, iI grosso è aI sicuro.

Ah, sì? FammeIo vedere!

- Come? - Sbrigati!

- In mezzo aIIa gente? Mi vergogno! - Uffa! Ti copro io. Dai!

SoIo tu potevi pensare di avere successo in OIanda con iI castagnaccio!

È stata un'ispirazione.

- E ora me n'è venuta un'aItra. - No, eh!

Lo facciamo più nordico:

..aI posto dei pinoIi ci mettiamo dei pezzetti di aringa.

Poi potremmo anche.... No, eh?

Mi sono sempre chiesta perché una come me ha sposato uno come te.

Anch'io.

AIIora comincia a chiederti perché dovrei continuare a starci,..

..con uno come te! - Amore mio! Cara!

Stasera non torno a casa se non ho Ie tegIie vuote..

..e iI borseIIo pie -- (GEMITI DI DOLORE)

Kastan jakken! Kastan jak! ItaIian Iupinen!

Lupin!

Kastan jak! Kastan! (UOMO PARLA OLANDESE)

Kastan jakken! (DONNA PARLA OLANDESE)

Castagnacci! Kastan!

(UOMO PARLA OLANDESE)

Castagnacci.

Vuoi un fett? Fett? (UOMO PARLA OLANDESE)

- Tutt? - Ja, tutt.

(GIOBATTA RIDE)

OIandes, tu furb! MoIt furb!

MoIto inteIIigent!

Good bosh. Bocca buona. (UOMO PARLA OLANDESE)

- 1 5. - 1 5?!

- 10. < 10?!

- 8. < 8?!

- Troppe? - No, non troppe.

Non tropp 8? DiIIo a tutt!

< Mio nome è Giobatt! Damm! Fai recIam, propagand!

Propagand in tutt..

..Amsterdam! (UOMO PARLA OLANDESE)

< Mi raccomand, fai propagand!

- Bon appetit a Iu e aIIa famiI! - Uomo: KarI!

< Bon appetit anche a KarI! - KarI!

Signor KarI!

Buon? Piac?

(MOTOCICLISTI PARLANO OLANDESE)

Kastan jak!

Kastan jak!

Kastan jak!

< ItaIian Iupinen!

(MOTOCICLISTI PARLANO OLANDESE)

Che desiderano?

Kastan jak? ItaIian Iupin? Kast --

(MOTOCICLISTI PARLANO OLANDESE)

Ma che desiderano ancora?

(MOTOCICLISTA FISCHIA E PARLA OLANDESE)

Non sono mai stato con un uomo. (MOTOCICLISTA PARLA OLANDESE)

(MOTOCICLISTI PARLANO OLANDESE)

AIIora, vedo che abbiamo chiarito tutto.

Io ringrazierei e andrei. ArrivederIi, signo --

(MUSICA IN SOTTOFONDO)

(UOMO PARLA OLANDESE)

< Come? Non capisco bene iI francese...

(UOMO PARLA OLANDESE)

Ah! Praticamente mi vuoIe dire che.... In un certo senso....

Non ho capito una paroIa.

SpogIiare!

È un medico!

È un ginecoIogo! Eh?

Tu spogIia!

- Aspetto un bambino? < SpogIia tutto!

- Come ''spogIia tutto''? < Tutto!

Abbia pazienza, a me fa maIe da qui in su:

..mi hanno dato una padeIIata terrificante. < Nudo!

- Nudo? - Nudo tutto.

< Scusi, dottore, tutto?

- Abbia.... Tutto. < Ja, tutto.

- Ma Ie mutande non Ie toIgo! - Sì! - D'accordo.

Anche Ie mutande. Perfetto.

< Senta, non può spegnere Ia Iuce? AIIora, anche.... Tutto.

Ecco, anche Ie mutande. La Iuce non si può, eh?

Ecco.

Magari se spegnesse Ia Iuce... Non è d'accordo?

La Iuce no?

Giobatta: Piera!

Piera, vittoria!

< Piera, vittoria! Suonate Ie campane!

(RUMORE METALLICO)

- Sua Maestà Ia Regina. - Sì, GiuIiana d'OIanda.

- AII'uscita deII'Opera. - Ehm...

- AII'ingresso deII'Opera. - Ha fermato iI cocchio....

- Di coIpo! - ....ed è scesa.

Si è scaraventata fuori....

....e si è fatta tanto così di castagnaccio.

Una tegIia intera, enorme. Ma iI Principe Bernardo..

..ne ha mangiate quattro.

- Madonna, come mangia iI Principe! - Sì, è moIto vorace, Bernardo.

Ma dimmi una cosa:

..1000 fiorini sono....

- Quante tegIie sono 1000 fiorini? - 1000 fiorini sono..

..1 626 tegIie!

E tu ne avevi soIo 5, sono 50 fiorini!

- Tutti gIi aItri chi te Ii ha dati? - II Principe Bernardo...

- No, iI signor direttore.... - DeII'Opera?

Sì! II signor direttore deII'Opera, e mi ha fatto un contratto in escIusiva..

..per cui devo Iavorare per 5 anni.

- E me Io dici con queIIa faccia? - E come te Io devo dire?

- Sembra una disgrazia. - Ma no, è una fortuna schifosa!

(PIERA RIDE)

Io mi sono stancato di questo schifoso castagnaccio!

- Mi esce dagIi occhi! < Cosa vuoi fare ora?

VogIio andare a festeggiare! Ti vogIio portare neIIa....

VogIio andare a festeggiare..

..neIIa birreria deI sottovia veicoIare deIIa stazione!

No, no!

- No? - Stiamo a casa.

< A casa? A fare cosa? - Festeggiamo qua.

- Ma vuoi fare.... - Sì!

- Ancora? - No?

Sì, ma spegni Ia Iuce, per favore.

Sai che con Ia Iuce accesa non riesco a combinare niente.

Piera: Per me è Io stesso.

(PIERA GRIDA)

(GIOBATTA CANTA A SQUARCIAGOLA)

Regista: SiIence!

La Iumière! (RIDE)

Bien! Grande effetto!

Ici Ia femme.

La muchacha, Ia donna nuda.

- Nuda? - Oui, nuda, nuda!

Grande excitation! Peute être che si masturba o no.

Ti piace che si masturba o che non si masturba?

< Bien, bien, bien! E a questo momento.... AIIô!

Patapam!

Apparition de Superman, voiIà!

Tu esci con tuo grande pantaIoncino rosso,..

..vai verso Ie pubIic e..

..un, deux, trois, voiIà! (RIDE)

Tutto iI tuo grande ''Zizì' contro Ie pubIic!

< D'accord? Ti piace, Giobatta? Ti piace?

Non c'è maIe.

< Après tu aspetti..

..che grande pubbIico fa grande appIauso,..

..poi fa: ''Oooh...'', ammiration!

E après vai sopra Ia donna che sta qui sdraiata, tutta nuda.

Lei ti chiama e tu vai! L'obscurité!

E ici, rifIettore su tutto tuo grande genio erotico!

< Giobatta! Che hai fatto?

- Niente, credevo che ci fosse una.... - Ma que te pasa, Giobatta?

Me pasa che queste cose non Ie so fare.

Io sono abituato a fare I'amore soIo con mia mogIie, senza rifIettore!

- Io non posso, me ne vado! - AIt!

(UOMO PARLA OLANDESE)

Non ho capito cosa ha detto.

Ha detto che se tu rompi contratto, tu paghi penaIe.

Io do a te 5 coIteIIate!

- 5? - Oui!

E poi, Ia pornografia c'est una mission, un dovere sociaIe.

Le ragazze qui sono tutte missionarie.

E anch'io sono un missionario.

Senta, padre... Cioè, reverendo... Ehm, signor regista,..

..io ho un probIema: a fare queste cose mi vergogno.

Ah, c'est ça? Vergogna, pregiudizi, oggi, neI 2000?

- Mancano ancora 24 anni! - Ma iI pudore e Ia moraIe cambiano!

Vanno avanti ogni giorno, scattano! E poi, pensa:

..200.000 itaIiani emigrati in OIanda, camerieri e minatori..

..sfruttati e umiIiati, attendono da te una rivincita, un riscatto!

Tu sei un simboIo, un monumento nazionaIe come..

..iI CoIosseo, Ia CappeIIa Sistina!

Sei I'ObeIisco di San Pietro!

< AIIez, ragazze, per favore! Io ho un aItro spettacoIo!

- Scusi, ingegnere... Dov'è? - AIIez, aIIez! Dis moi. - Ah, è qui.

- Le vorrei chiedere una cortesia. - C'est a dire?

Se io potessi fare iI mio spettacoIo con un cappuccio...

Buona idea!

Tanto tua beIIezza non qua, tua beIIezza qua! (RIDE)

Grande idea!

- Un'aItra? - Oui!

Quando apri tuo manteIIo, inno nazionaIe itaIiano!

Perché su tuo grande ''Zizì' piccoIa bandiera bIanc, rouge e vert!

Quest'idea ti piace?

(VOCIARE)

Thank you.

(BANDA SUONA LA TARANTELLA)

Sono un po' in ansia!

- Pronto, Giobatta? AIIez! - Un momento!

Non sono ancora pronto. Quasi!

- Vuoi mademoiseIIe che ti prepara? - No, grazie, sarebbe peggio.

- AIIez, aIIez! - Aspetti.

Devo guardare Ie foto di mia mogIie.

Mmmh... Oh... Uh...

Pronto, Giobatta? Fai iI bravo.

Posso andare, oui? Luci!

Vai! (GIOBATTA GRIDA)

FormidabIe!

(BANDA SUONA ''LA DONNA È MOBILE'')

Viva I'ItaIia!

(ACCLAMAZIONI)

Evviva iI Iavoro itaIiano!

< ItaIia, in piedi!

Bravo, Giobatta! Un trionfo! Va', va'!

(ACCLAMAZIONI)

< Uomo: Entrez, mesdames et messieurs. AdeIante, come in!

Come in, Iadies and gentIemen! This is a big success!

iAdeIante, señores y señoras! ¡Un gran espectácuIo!

The greatest success of the season!

(GIOBATTA SBADIGLIA)

- (scocciata) Buongiorno! - Come ''buongiorno''? Buonasera, amore.

Non è neppure I'una. (SIRENA)

- Questo è iI vaporetto deIIe 5:00. - Questo? - Mh.

Forse hanno messo I'ora IegaIe. Sì, indubbiamente. Ma tu dormi.

- No, vogIio parIare! - Adesso? - Sì!

Va bene. ParIa e io ti ascoIto con moIto entusiasmo.

Piera: Che fai tutte Ie notti fino a quest'ora?

L'Opera chiude aIIe 24:00. E perché torni a casa come un Iadro?

E perché prima ti Iavavi due voIte aI mese e ora ogni giorno?

(GIOBATTA RUSSA)

- E non dormire quando ti parIo! - Castagnaccen! ItaIian Iupin!

Scusami, amore, sono moIto stanco.

- Perché non fai più I'amore? - Ma se non faccio aItro!

- Eh? - No, vogIio dire,..

..riconosco di aver ridotto Iievissimamente I'attività. - A zero!

Come? II fatto è che questo castagnaccio mi distrugge.

Ora c'è moIta richiesta, Io vogIiono tutti.

- Tutti Ia notte? - Come? No! Sì, vogIio dire.

Lo vogIiono di notte perché Io vogIiono..

..guardie notturne, spazzini, tranvieri e camionisti.

E c'è un maIedetto sonnambuIo che ne vuoIe due tegIie per notte.

Io sono compIetamente disciuccio... distrutto.

- Dormiamo. - Più tardi!

Come?

- Cosa vuoi fare? Vuoi fare.... - Sì!

- Ancora? - Come ''ancora''? - Vabbè, spegni Ia Iuce.

- Piera: Non hai vogIia? - Sì, quasi moItissima.

Non garantisco, però.

Piera: Ma...

- E questa cos'è? - La bandiera!

- Perché era Iì? - È iI 4 novembre,..

..I'anniversario deIIa vittoria.

< Giobatta: Spegni iI rifIettore, per favore.

(PIERA GRIDA)

Giobatta!

- Piera! - Porco!

< Piera! - Schifoso maIedetto!

< Piera, aspetta! - Brutta bestia! MaiaIe!

Scusi, scusi tanto.

(DONNA PARLA OLANDESE) Come?

Ah, sì, grazie.

(RUMORE DELLA ZIP)

Giobatta: Ohi... Uh... Oh, mamma... Piera!

Piera: Questo zingaro!

< Uomo: Ladies and gentIemen, come in, it's a very big show!

Giobatta: Dove sei?

Entrez, mesdames et messieurs.

iAdeIante, señores y señoras! ¡Un gran espectácuIo!

We have the big show tonight! We have....

Piera!

< Piera!

Aspettami!

Amore! (DONNA GRIDA)

Aspettami!

Fermati! Liberati da questi pregiudizi medievaIi!

Fai come me, che sono un uomo moderno, aperto,....

DoIce cuor deI mio Gesù, fa' che t'ami sempre più.

....senza pregiudizi!

Aspetta, vogIio parIarti!

Siamo neI 2000, devi adeguarti anche tu!

II pudore e Ia moraIe cambiano.

Scattano tutti i giorni! Ormai viviamo in un mondo, Io sai,..

..dove è stata aboIita ogni forma di vioIenza!

- Piera: Lasciami perdere! - Amore...

Amore, ti ho buttata per terra.

Amore, io ti amo.

Come non detto. Non si monti Ia testa.

Piera! Come fai a essere da queIIa parte?

Giuro, amore! Non essere arrabbiata, io non ci provo gusto!

È un faticoso Iavoro! E poi non potevo rifiutare tutti quei soIdi!

Vuoi chi ti dica chi hai sposato? Te Io dico?

- Hai sposato un missionario! - No, ho sposato un mostro!

< Vuoi che ti dica perché ti ho sposato?

< Te Io dico? - No, non me Io dire.

(SIRENA DEL VAPORETTO)

Giobatta: Aspetta!

Moment!

Moment!

No! Attend! Attenzion! Amore!

Piera!

Sono qua!

Piera, perdonami!

< Se non vuoi farIo per me, faIIo per i 200.000 emigrati itaIiani!

Io per Ioro sono un simboIo!

Io sono iI CoIosseo!

La CappeIIa Sistina! Aiuto!

Piera, cerca di capire Ia mia posizione!

< L'ho fatto per te!

Piera, sei Ia mia vita!

< Piera, io ti amo! Piera, io ti amo!

Piera, mi sono cagato addosso.

(GIOBATTA TOSSISCE)

Giobatta: Però, se proprio non riesci a passarci sopra,..

..sono disposto anche a smetterIa. (TOSSISCE)

Certo che bisogna rinunciare aI frigorifero,..

..aIIa Iavatrice, aI teIevisore a coIori..

..e aIIa peIIiccetta.

Piera, se vuoi io sono pronto a rimettermi a vendere iI castagnaccio..

..e a mangiarmeIo.

Io faccio queIIo che vuoi tu.

AIIora, cosa devo fare? Smetto o continuo?

No, continua.

- Continuo? Davvero? - Sì, ma con me.

Amore, cosa dici?

Tu, in pubbIico?

Di fronte a 250 persone?

Piera: Sì, perché? SoIo per te Ia moraIe è cambiata? Per gIi uomini?

- Non hai detto che ti sei Iiberato di tutti i pregiudizi medievaIi? - Sì...

< Hai detto tu che sei aperto, moderno, avanzato.

< E poi, sai che ti dico?

Primo, prendiamo due stipendi e non uno.

E poi, aImeno, farò I'amore anch'io tutte Ie sere.

- Due voIte... - Eh!

E i festivi..

..tre!

< Uomo: The ItaIian Superman and Lady Godiva!

< The greatest and sexiest show of the season!

< Entrez, mesdames et messieurs. Le spectacIe sexy commence!

< Come in, Iadies and gentIemen, this is a big show!

iAdeIante, señores y señoras! iSuperman y Lady Godiva para ustedes!

< Come in!

(MUSICA)

- Che aspetti, stronzo? - Un momento...

II pubbIico è pronto, ma I'attrezzatura non tanto.

(PIERA CANTICCHIA)

Un momento, adesso.... Un momento.

- Piace, piace? Tu va! - Sì, sì, grazie.

- Ora tu vai e patapam, patapam! - Sì, abbia pazienza.

- Qui Ia situazione.... - VioIentaIa! DistruggiIa!

FaIIa tua! UccidiIa! MassacraIa! Luci!

- Cos'è che tu fais? - Sto pregando!

- Mais oui! Sei pronto? - Vado! - AIIez!

(RUMORE DELLA ZIP)

(PROTESTE DEL PUBBLICO)

(FISCHI)

Sì, d'accordo, ha ragione.

Ma deve riconoscere che negIi aItri spettacoIi non ero andato maIe, anzi.

Sia gentiIe, mi faccia provare un'aItra voIta.

ImpossibiIe! Tre disfatte, tre WaterIoo...

Lo spettacoIo deve continuare, non possiamo rischiare, no?

No, io non vogIio farIa rischiare. Le chiedo soIo di farci provare..

..una voIta, perché.... DigIieIo anche tu.

Sì, a casa si è aIIenato.

Anche con Ie Iuci accese e Ie finestre aperte,..

..ieri, oggi, stamattina... Ammazza!

Andava proprio bene!

NegIi uItimi tempi dopo pranzo mi ero aIIenato anche da soIo.

- Eh? - Sì, I'ho fatto per prudenza.

Cerchi di capire Ia mia situazione, ci faccia provare ancora una voIta.

Eh?

No?

AIIora....

- AIIora, ci manda vi -- < Uomo: No! Tu va via.

(UOMO PARLA OLANDESE)

Cos'ha detto? Non ho capito.

Tu tornare in ItaIia, Iei restare qui a Iavorare,..

..come da contratto.

Scusi, geometra, Iei non può farmi questo!

< Apprezzo moIto iI suo gesto, ingegnere, ma..

..mia mogIie Iavora qui con chi?

- Ti abbiamo sostituito! < Regista: Con un turco! (RIDE)

Mustafà! Et voiIà! Patapam, Mustafà! Lady Godiva et son mari!

< Cosa fai Iì impaIato? SaIuta Mustafà! Bon!

< Mustafà, écoute-moi bien. Je voudrais que tu fasses beacoup d'attention.

MoIto onorato. Sono iI marito deIIa signora.

Scusa, ti posso fare una domanda?

Non ci battere tanto di cassa! Siamo neI 2000, I'hai detto tu.

La moraIe è cambiata, scatta tutti i giorni, no?

Sì, ma non hai I'impressione che stavoIta sia scattata un po' troppo?

Tu prima I'hai fatto per me, io ora Io faccio per te.

Come sei buona!

- II fatto è che io ti amo. - Beh?

II fatto è che magari mi vergogno a farmi mantenere da mia mogIie.

Guarda che se gIieIo dico io, Iui un Iavoro te Io trova.

Sono contento. Sono moIto contento.

Sì...

Giobatta: Entrez, mesdames et messieurs! The sexy show!

Come in, Iadies and gentIemen!

Super erotissimo! FabuIous!

Lady Godiva e AIì Pasha! II turco che tiene....

(PIERA GRIDA)

(GIOBATTA CANTA A SQUARCIAGOLA)

(SQUILLO DEL TELEFONO)

TeIefono!

(SQUILLO DEL TELEFONO)

TeIefono!

< PaoIa: Mamma, rispondi! - Sto facendo Ia vaIigia! Vai tu!

Non mi avete svegIiato e ho fatto tardi.

< Giovanna: PaoIa!

Io mi devo vestire, non c'è papà?

(SQUILLO DEL TELEFONO)

Ci fosse mai uno che risponde!

Pronto? Sempre dopo, eh!

Chi è? (DONNA PARLA IN LINGUA STRANIERA)

- Non ho capito niente. > Donna: Indovina!

Non vogIio indovinare!

- Qui c'è un'imbeciIIe. Dev'essere per tua figIia. - PaoIa!

È Renato? DigIi che vengo subito!

> Donna: Antonio? - Sono Giovanna. Chi è?

> Sono Cristina. - Cristina?

> La figIia di Pieter Andersson. - Cristina!

- Antonio! - Eh? - È Cristina!

- Cristina chi? - Dove sei? A StoccoIma?

- È Ia figIia di Pieter! - Cristina? Dove sei?

> SuII'Autostrada deI SoIe, sto venendo a Roma.

- È qui? - Sì.

Che peccato, mi spiace! PaoIa e io stiamo partendo.

- Antonio: Mannaggia! - Andiamo a Torvaianica.

I pittori e gIi eIettricisti ci aspettano.

Ma non importa, puoi venire Io stesso. Antonio resta.

Me Ia scaricate? Devo Iavorare, non posso fare da baIia a una ragazzina!

Sono passati quasi 10 anni da quando eravamo in Svezia.

> Ma chi era prima aI teIefono, Antonio? - Sì, è qui!

- Ci vuoi parIare? > Sì!

- Che Ie dico? - Sì, così ti metti d'accordo con Iui!

Te Io passo, mi sta strappando iI teIefono daIIe mani!

Ti pareva! Pronto, Cristina?

- Siccome stiamo andando via.... - Ah, vieni anche tu?

Mmmh...

Scusa, parIavo con Giovanna.

> Antonio: Cristina? - Veramente sono PaoIa.

- Che c'entri tu? - M'hanno detto che era Renato.

Invece è Cristina, è per me.

> Cristina?

> Cristina? > Cristina: Ti sento!

Se vieni qui ora, io sono soIo, resto a Roma per Iavorare.

Se vai aI mare con Ioro, ti diverti di più.

- Che preferisci? > Preferisco venire a Roma!

Anche Giovanna e PaoIa sarebbero contente di rivederti.

- Cristina? > Sì?

- Mi hai capito, tesoro? > Sì.

> Antonio: E perché non rispondi? > Non so. - Come, non Io sai?

Preferisce vedere te! Ammazza, che capoccia!

Come, prego?

> Cristina: Saremo Iì verso Ie 1 6:00, vengo con Adam.

- Ah, Adam! Chi è? > Mio ragazzo. Poi andiamo a Pompei.

Questa viene anche coI ragazzo! Cristi --

Ha riattaccato.

- Dice che vanno a Pompei. - AIIora non vengono qui!

No, vengono! Questi mi fanno perdere Ia giornata!

Lunedì devo consegnare iI Iavoro!

Ma dai, è iI minimo che ti si chiede!

Dopotutto, ci hanno ospitato per due anni.

- Pieter è iI tuo migIiore amico. - Ma fosse venuto Iui!

Mi avrebbe dato una mano. (GIOVANNA RIDE)

Sono soIo Ie 10:00. Quando arrivano interrompi un minuto.

- Quanto vuoi che restino? - E che.... < PaoIa: Poco, non ti preoccupare!

Appena ti conoscono scappano.

Eh, già!

L'ho detto miIIe voIte: iI sabato e Ia domenica, quando teIefonano,..

..non ci sono per nessuno!

- Chi ti ha detto di rispondere? Ti sei precipitato! - Pure!

Giovanna: Vuoi che resti PaoIa?

Se Iei viene coI ragazzo, io faccio venire Renato.

Sì, organizziamo una festa da baIIo! Oh!

- Io ho da fare, devo Iavorare! - Deve Iavorare.

Non posso passare Ia domenica..

..a fare Ia guardia! - Ma a chi?

- A chi devi fare Ia guardia? - Ora te Io dico.

L'abitudine di tua figIia di portare gIi uomini in camera....

- ''GIi uomini''! È Renato! - Beh? Non è un uomo?

- Ma se teniamo Ia porta aperta? - Perché, vorresti chiuderti dentro?

Sì, aImeno studieremmo megIio,..

..senza vedere te che fai capoIino ogni due minuti!

Con certe scuse, poi! La gomma, Ia coccoina... Che pueriIità!

Certo, iI padre è pueriIe! Che ne sa?

Ma io come sono arrivato aIIa mia età? Non ho imparato niente!

Questi ci spiegano tutto, sanno tutto...

- Su, IasciaIa stare! - E se poi succede?

Che vuoi che succeda? Sono due ragazzini!

Non succede perché io ho 300 anni! E quando mi fregano questi?

Vabbè, Antonio!

Ma gIieI'hai mai detto che noi abbiamo fatto I'amore dopo sposati?

Macché! Io mi vergogno!

Ah, già, è una vergogna! Per carità, non diciamoIo!

< PaoIa: Antonio? - Sì?

- Che faccio, resto o vado con mamma? - Va' con mamma, è megIio.

< Vedi che sei un orso? - Ah, io? < No, io!

- Antonio, non sei scioIto! - Non sono scioIto! Che vuoi fare?

Perché non dici che non ti piace nessuno, non vuoi vedere nessuno...

- Chi mi dovrebbe piacere, Renato? - Anche! - Ah, sì?

Uno che non saIuta mai, mette i piedi suI tavoIino..

..e critica: ''Guarda come ti sei vestito!''.

A me.

Poi digIieIo: io ho 50 anni;..

..Ia prossima voIta che mi dà deI tu gIi do un pugno!

Speriamo che non reagisca!

Ahio!

Io ti stacco Ia testa, sai?

< Giovanna: Antonio! - Eh?

Lascia perdere! Ti metti a competere come Ie creature!

No, io te Ia faccio rifare nuova! MegIio di questa viene di sicuro!

Mi sono fatto anche maIe!

QueIIo che mi fa incazzare di tuo marito..

..è che poi dice che è di sinistra!

- Ma tu Io provochi di continuo! - Io Io provoco?

- Sì, Io sai com'è fatto! - Chi, chi, chi?

- Che dicevate? - Non fai respirare!

- Giovanna: PaoIa! - Sono cose nostre, da donne!

- Ma che mi frega, chi ve I'ha chiesto? Fate come vi pare! - Andiamo.

- Noi andiamo. - Vabbè.

- Ciao, scusa se non ti bacio. - Per carità! Fregnacce!

Che ci baciamo a fare? Che ci vediamo a fare?

- Anzi, non tornate più, è megIio. < PaoIa: Vabbè!

- Oh! - Eh? - TeIefonate appena arrivate.

(insieme) TeIefoniamo appena arriviamo.

- II cavaIIuccio! - Come? - Oddio, cos'è iI cavaIIuccio?

QueIIo che Cristina mi ha regaIato a StoccoIma. Dove I'avete messo?

- Antonio! Dopo 10 anni? - L'avete buttato.

E questo è iI rispetto per Ia mia roba.

Se Cristina me Io chiede, che figura faccio?

Ma queIIa neanche se Io ricorda!

- L'hai preso tu? - Ma chi I'ha mai visto?

Lei non vede mai niente, vede soIo Renato!

Vabbè, andate. Lo cerco da soIo.

Antonio, Iascia stare!

- Ah, Antonio! - Sì?

Divertiti coI cavaIIuccio!

Ma guarda dove I'avevano nascosto!

(ANTONIO BORBOTTA)

Ecco.

(ANTONIO LEGGE E BORBOTTA)

(ANTONIO BORBOTTA)

(CAMPANELLO PORTA)

Ecco fatto. È finita Ia giornata.

Antonio: Cristina!

- Sei proprio tu? - Antonio! - Come sei cresciuta!

- Questo è Adam? - Sì.

Antonio Pecoraro, moIto piacere.

Entrate.

Purtroppo, Giovanna e PaoIa.... (ADAM PARLA SVEDESE)

(SCAMBIO DI BATTUTE IN SVEDESE)

- Che dice? - Preferisce andare via.

Ma è appena arrivato!

(CRISTINA PARLA SVEDESE)

(ADAM PARLA SVEDESE)

Ciao. Arrivederci.

- Ma che è venuto a fare? - Niente, non ti preoccupare.

Avete Iitigato, eh? (RIDE)

Adam! Su, datevi un bacetto. Su!

Ecco, bravi.

Ora prendiamo un caffè, facciamo quattro chiacchiere e poi....

Dicevo, ora prendiamo un caffè...

Se non vi piace iI caffè, prendiamo una birra. (RIDE)

Bravi! Ora prendiamo un caffè,..

..poi prima di arrivare a Pompei potete Iitigare, fare pace...

Avete tutta Ia giornata!

- Se n'è andato? - Sì, ma domani torna e si scusa.

Domani? Ma non dovete andare a Pompei?

Domani. Noi voIevamo stare qui stanotte.

Io avevo detto che ci ospitava una famigIia,..

..poi visto che c'eri soIo tu si è seccato.

- AndiamoIo a chiamare! - No, Iascia stare.

Resto io, se non disturbo.

No, figurati!

SoIo che io devo finire un Iavoro.

Tu fai queIIo che vuoi, se vuoi riposare, uscire, Ieggere iI giornaIe...

Io intanto Iavoro e magari stasera ti porto a cena fuori.

O preferisci mangiare in casa?

In casa. Sono stanca. Dopo tanti chiIometri in moto...

- Certo. - Intanto faccio Ia doccia e mi Iavo Ia roba. - Brava!

Fai come vuoi, mettiti comoda. Cristina, questa è casa tua!

- Cosa? - Come cosa? Guarda Iì.

A-ha! (RIDE)

(ridendo) Non se Io ricordava!

- Ma Ii vendono anche in ItaIia! - Come?

No, questo me I'hai dato tu da piccoIa quando ho Iasciato Ia Svezia.

- E ancora Io conservi? - Beh, è stato sempre qui.

È diventato iI mio portafortuna.

- Antonio? - Sì?

Dov'è I'accappatoio?

(esitando) NeII'armadio... Vai, te Io porto io.

- Tieni, prendiIo! > Grazie! Entra!

No, te Io metto qui suIIa manigIia.

- Antonio? - Sì? - Voi in casa come girate?

Come giriamo? In che senso?

> Tu non hai mai visto tua figIia nuda?

No, non c'è mai stata occasione.

Anche perché noi in bagno ci chiudiamo a chiave, ci barrichiamo.

Se ci viene un coIpo, bisogna chiamare i pompieri.

Ma sono mentaIità, vanno rispettate.

Io sarei più aperto, ma Giovanna è queIIo che è...

Viene da una famigIia cattoIica.

PaoIa parIa, parIa, s'atteggia,..

..ma è come Ia madre, piena di pudori, tabù...

> Antonio? - Eh?

Scusa, ero sotto Ia doccia, non ho sentito niente.

È megIio.

Spaghetti aI pomodoro e prezzemoIo. Giovanna Ii faceva sempre a StoccoIma.

A mio padre piacevano moIto, ne parIa ancora.

Eh, iI vecchio Pieter... È stato un periodo moIto beIIo.

- Mio padre ti vuoIe tanto bene. - Io Io dico sempre a Giovanna:

..un amico come Pieter non Io troverò più.

Eravamo moIto Iegati. Sai, due anni di Iavoro insieme...

Certe bevute! AItro che gIi aIpini!

Tu non Io puoi ricordare, eri troppo piccoIa.

- Invece mi ricordo tutto. - Sì? Per esempio?

- Mi ricordo che non sopportavi iI freddo. - Ah!

- Eri sempre a Ietto con I'infIuenza. - Lo credo, -20°! A 1° già mi congeIo!

Io venivo in camera tua a portarti iI caffeIIatte.

< Mi sedevo su una sedia e quando ti addormentavi ti guardavo.

- Perché? - Perché mi piacevi moIto!

Ti piacevo moIto?

Avevi 9 anni! Ti sarò piaciuto come Io zio, un parente surgeIato!

No, come uomo!

Tutto bruno... Eri un itaIiano beIIissimo, per me.

Beh, tutte Ie ragazzine hanno queste fantasie.

Poi quando crescono..

..vanno a Pompei con Adam. (CRISTINA RIDE)

SkaI!

- No, aspetta, non bere! Ti insegno un gioco. Vuoi? - Sì.

Fai come me, si avvera un desiderio.

Sì.

- Guardami fisso negIi occhi. - EccoIi qua.

Piega un po' Ia testa,

Ora fai un pensierino.

Dunque...

Fatto?

Sì.

- Cosa hai pensato? - Che mi si brucia iI sugo.

Ecco, stanotte dormi qui. È Ia camera di PaoIa.

- Quanti anni ha? - Più o meno Ia tua età.

- Un po' infantiIe. - La madre.

Ma va bene, perché non sembra, ma PaoIa è ancora piccoIa.

Uh, per carità, I'orso! Guai a chi Io tocca!

È mai scappata di casa?

Chi, PaoIa?

- No, io una voIta sono scappato. - Con una donna?

- No, un uomo, un mio amico. - (ridendo) Racconta!

Che ti racconto? Anche Iui aveva Iitigato con Ia mogIie.

Dice: ''Basta, andiamo via''..

..e siamo andati a Grottaferrata. Per pensare, prendere una decisione.

Poi siamo tornati per cena e non se ne sono accorte.

Guardavano Nuccio Fava in TV.

- Insomma, una crisi. - Crisi... No.

In 20 anni di matrimonio, più che aItro,..

..ti rompi proprio i cogIioni. Ma che vuoi fare?

Quando due si vogIiono bene... Perché io e Giovanna..

..ci vogIiamo davvero bene.

< E poi ci divertiamo con niente.

Tu fai I'amore tutti i giorni con tua mogIie?

Come ''tutti i giorni''? Tutti gIi anni!

(CRISTINA RIDE. ANTONIO RIDE)

< Ridi, ridi! Beata te!

- Aspetta, ti do un pigiama! < No, non fa niente.

- Eh? - Dormo senza.

Anch'io, uguaIe. Oddio, uguaIe...

Forse nudo faccio un'aItra impressione. Eh! Guarda...

Vabbè, fammi andare.

< Antonio...

- Non mi dai un bacio? - Come no!

No, qui.

Beh, questa è I'acqua mineraIe,..

..Iì c'è Ia Iuce, e se vuoi Ieggere, c'è ''L'intrepido'', ''Linus'',..

..''Lotta continua''... ''Lotta continua''?!

Questo è Renato.

Beh, buonanotte.

- Cristina: Ma I'acqua Ia porti via? - Eh? Ah, già! Vedi?

Per questo restavo!

> Giovanna: Pronto?

> Pronto?

> Pronto?

- Chi è? > Sono io, Giovanna!

- Che voIevi? > Mi hai chiamato tu.

Ah, già, scusa!

- Sono venuti i cosi, i pittori? > Sì, hanno finito. - MenomaIe!

> Domani viene I'eIettricista. - Ah.

> A proposito, è arrivata Cristina? - Eh?

> Sono arrivati i ragazzi? - Sì, sono arrivati. > Bene.

Si sono dovuti fermare perché erano stanchi morti.

- Li ho messi a dormire in camera di PaoIa. > Insieme?

Sì, sono venuti insieme daIIa Svezia, Ii dividevo io?

> Ma queIIa camera ha un Ietto soIo.

Vabbè, si sono....

Invece di preoccuparti dei figIi aItrui, preoccupati di PaoIa.

> La bambina? - Dorme? > No, è aI cinema qui sotto.

- A quest'ora? > Sono Ie 21:00! Ormai è grande, ha 19 anni!

No! Io più che mettervi in guardia non posso!

- Ma poi non venite a piangere da me! > Stai tranquiIIo, non ti agitare!

- Vabbè, non sono agitato. Buonanotte. > Ci vediamo domani. - Eh?

> Ho detto che ci vediamo domani! - Vabbè, quando vi pare!

(TUONO)

(TUONO)

(TUONO)

(TINTINNIO)

Ho paura dei tuoni.

- Ho paura. - Pure io.

Non mi sgridare.

Anche a casa, quando ho paura deI temporaIe, mio padre mi sgrida.

Ma qui Ia situazione è diversa.

Io sono moIto amico di tuo padre, ma..

..non sono tuo padre.

- Cristina: Hai detto che aIIe ragazzine passa quando crescono. - Sì.

Per me non è stato così.

(TUONO)

Cristina, io posso reggere aItri due Iampi.

È megIio che te ne vai.

< Antonio: E uno...

< Cristina: E due.

(ANTONIO RUSSA)

(SQUILLI DEL TELEFONO)

- Pronto? - Ciao Cristina, sono PaoIa.

> Ciao, come stai? - Bene. Tu?

- Anch'io bene. > C'è Antonio?

- Sta dormendo. - Lo sento.

Me Io chiami? GIi devo dire una cosa.

Momento.

Antonio?

- Antonio! - Eh? - TeIefono. - TeIefono...

Dov'è?

- Pronto, chi è? > Ciao, papà, sono io.

- Io chi? - Come, non mi riconosci più? PaoIa.

Che ne so! Non mi chiami mai ''papà''.

- Scusa se ti ho svegIiato. - No, che svegIiato?

Ero con Cristina a parIare.... Cosa dicevamo?

Senti, cocca, dove sei?

Mamma ha detto che eri preoccupato,..

..e voIevo dirti che stanotte non dormo da Iei.

- Ah, non dormi... E dove dormi? - Sono da Renato. Dormo con Iui.

> Mi senti? - Che è successo?

Eh? È PaoIa.

- Dice che stanotte dorme con Renato. - Bene!

Eh! Lo dici a me?

Ma PaoIa, è Ia prima voIta che dormi con Renato?

- No, sono quasi due anni. - Ah, due anni! Sono due anni.

> Renato: Ciao, Antonio. - Chi è?

- Renato. > Eh, già! Sei da Renato, sei Renato.

Senti, PaoIetta,..

..perché non me I'hai detto prima?

Se te I'avessi detto soIo ieri, mi avresti ammazzata di botte.

- E che è cambiato da ieri? - Sei cambiato tu, aImeno spero.

Buonanotte, papà.

Era PaoIa. Stanotte dorme da Renato.

Me I'hai già detto.

Mi ha chiamato per non farmi preoccupare.

- Brava, eh? - Brava sì!

Mi dà tante soddisfazioni.

Ah...

- Lo dirai a tua mogIie che stanotte hai dormito con me? - Eh?

Certo, se capita neI discorso, perché no?

Ma Iei te Io dice se ha un rapporto sessuaIe con un aItro uomo.

Giovanna? È naturaIe, noi siamo abituati così!

Come mio padre e mia madre!

Poi hai sentito con PaoIa, non abbiamo segreti!

Non c'è queIIa cosa tra padri e figIi di sotterfugio.

ScioIti, noi siamo scioIti.

Davvero non mangi Ia mattina?

Ma che vuoi mangiare? No, grazie, sto bene così,..

..caffè e sigaretta.

- Anch'io ho moIta confidenza con i miei genitori. - Bene!

- Mia madre mi diceva sempre che dovevo incontrarti. - Vedi?

Così poi sarei stata megIio.

Questa notte è stata moIto importante per me.

Anche per me.

E pensare che tanti probIemi si posso risoIvere così faciImente!

Antonio: Non tutti. Dipende da tante cose.

Hai ragione. Infatti, per mio padre e tua mogIie è stato deI tutto diverso.

Non ho capito, scusa.

Giovanna ti avrà detto che a StoccoIma..

..ha avuto un rapporto di amicizia con mio padre.

Perché, non c'ero io? Un'amicizia importante. Pieter è....

Per Ioro è stato beIIo, era un rapporto puro.

Certo, sono.... Che intendi con ''puro''?

Un rapporto soIo fisico, un'attrazione sessuaIe,..

..senza compIicazioni sentimentaIi.

Stai parIando sempre di mia mogIie e di tuo padre.

Sì.

Scusa un momento.

(ANTONIO SBUFFA)

Ma che dice?

Ma che dice?

Che dice?

Un puro rapporto fisico. Tiè!

Ah...

Antonio, vuoI dire che scopavano!

Ma non è possibiIe!

Non ho capito bene. Vabbè.

Non ho capito. Succede.

Ora cerchiamo di capire.

- Di cosa parIavamo? - Di Giovanna e mio papà.

Già, di questa amicizia pura, senza niente.

II matrimonio di papà era in crisi..

..e iI rapporto con tua mogIie fu moIto importante.

Puoi chiarire megIio questo concetto?

Importante perché fu un rapporto soIo sessuaIe.

Ecco, ora è chiaro.

< Fu anche breve: durò soIo tre mesi.

Così poco? Credevo di più.

- SoIo i tre mesi che tu eri a MaImo per i coIIaudi. - Ecco!

< Te I'avrà detto Giovanna! - Sì, mi scriveva,..

..teIefonate di notte...

Io Ie dicevo: ''Non ne fare una tragedia, non te Ia prendere''.

''Che sarà mai?''

< E hai fatto bene. Questo saIvò iI matrimonio di papà.

- Dopo si sentì più giovane. < Sì, eh?

Ora iI rapporto con mamma si può dire che è perfetto.

< Beh, non immagini quanto mi fa piacere.

- Fu importante anche per tua mogIie. - Sì? Sentiamo, mi interessa.

- Prima di aIIora, era stata a Ietto soIo con te. - Eh, già!

Non aveva conosciuto iI corpo di un aItro uomo. È sbagIiato.

Sì, una che neIIa vita I'ha fatto soIo con me ha sbagIiato tutto!

Si può buttare daIIa finestra.

- Ma no! Così ha potuto scegIiere. - E ha sceIto me.

Così, è andato bene anche iI tuo matrimonio.

- Antonio? < Eh? - Oggi ho conosciuto una famigIia feIice.

Pure io! Ero feIice e non Io sapevo!

(CAMPANELLO PORTA) È Adam.

GIi avevo detto di venire aIIe 7:00. È sempre puntuaIe.

Eh? Ah, Adam!

- Ehi! - Ciao.

(ADAM PARLA SVEDESE)

Che dice?

Ti chiede scusa, ieri è stato sciocco.

Beh, Iui soIo ieri. Io tutta Ia vita!

- GIi dirai che abbiamo fatto I'amore? - No, non posso: è geIosissimo! - Ah!

- Cristina: Non è come noi. - Ah, no? Poveraccio!

- Come Io vedo brutto! - Grazie. - Di cosa?

- Ciao, Antonio. - Ciao, Cristina.

(ROMBO DELLA MOTOCICLETTA)

(ANTONIO PARLA TRA SÉ E SÉ)

(RUMORE DI PASSI)

(GIOVANNA SOSPIRA)

Ciao, Antonio.

Ciao.

PaoIa è rientrata?

PaoIa? Ormai ha 19 anni, che rientra a fare?

Cristina e Adam sono andati?

Sì, stamattina presto. Ti saIutano.

- Ha piovuto a Torvaianica? - Sì, si è aIIagato tutto. < MenomaIe.

- L'anno prossimo dovremo rifare iI tetto. - Lo sapevo!

E qui?

- E qui che? - Ha piovuto? - Uragano!

Cristina si è spaventata, mi sono dovuto aIzare..

..per farIe compagnia. - Ma non c'era Adam?

No, era andato via.

E che avete fatto?

Abbiamo parIato, parIato, parIato... Non Ia finiva più.

Tutta Ia notte.

- Che ti ha detto? - Che mi ha detto? La madre sta bene.

II padre pure. Anzi, sta megIio. Sì, sta moIto megIio.

Ma a me che mi frega? Io non vedevo I'ora che spiovesse per tornare a Ietto!

Invece, è stato un continuo, tutta Ia notte.

Un tempaccio.

Vuoi che seguitiamo a parIare deI tempo..

..o vuoi dirmi quaIche aItra cosa?

Sì,..

..che iI sabato e Ia domenica, quando teIefonano,..

..io non ci sono per nessuno. Non devo rispondere aI teIefono!

- E questo dov'era? - Lo so io.

Perché quando vogIio io so tutto.

Vado a preparare Ia cena?

Ecco, è megIio.

(CLACSON)

(RUMORE DI PASSI)

DonateIIa: Oooh...

Ascanio: Permesso?

Posso?

Mi scusi.

(DONATELLA SBUFFA)

Ascanio: Beh?

< Che succede?

OhiIà!

- Visto? L'ascensore si è fermato. - Già. Si vede iI muro.

Ascanio: Ma... non si muove! Provi ancora.

DonateIIa: Porcaccia Ia miseriaccia zozza!

- Poi dicono che non è vero, io me Io sentivo! - Cosa, signorina?

Quando ho fatto queI sorpasso e ho visto un prete aI voIante..

..ho pensato: ''Vuoi vedere che ti porta jeIIa?''.

Perché attribuisce Ia coIpa aI prete, quando è sua?

- Mia? - Sì.

- Ora Ia coIpa sarebbe mia? - Sì.

Da superstiziosa, ha fatto Ie corna, credendo di scacciare iI DiavoIo,..

..invece I'ha chiamato. E siccome è dispettoso,..

..eccoci qua. Ci ha bIoccati in ascensore.

Che mi frega? Le corna Ie ho fatte aIIa tonacaccia nera..

..che mi ha sempre portato jeIIa! Tre mesi di ospedaIe!

Poteva anche andarIe peggio!

Comunque, date Ie sue idee, non vogIio discutere con Iei.

(CAMPANELLO D'ALLARME)

Ma che suona? II portiere non c'è!

Beh, un inquiIino, un passante, quaIcuno sentirà!

Non ci sente nessuno!

- Sono tutti in vacanza! Non ha visto iI garage? - Che beIIezza!

Siamo sotto ferragosto, oggi è iI 1 4, iI 1 5 è I'Assunta, iI 1 6 è festa,..

..prima deI 1 7 non potremmo uscire. - Cosa? 4 giorni e 4 notti qui?

(DONATELLA GRIDA)

Io non ci sto! No, no!

> Aiuto! Fatemi uscire! QuaIcuno! (GRIDA)

VogIio uscire! Aiutatemi! Ascensore! Faccia quaIcosa!

Li mortacci!

(ASCANIO RECITA UNA PREGHIERA)

Oh, che doIore tremendo!

(ASCANIO CANTICCHIA UN INNO RELIGIOSO)

- Tenga. - Cos'è? - Cognac francese.

- Va bene. < Grazie.

< Scusi Ia mia reazione, ma queI suo caIcione mi ha centrato in pieno.

Sono un uomo anch'io.

È I'idea di stare chiusa qui che mi fa perdere Ia testa.

< Bisogna aver pazienza. Poi, capisco se fosse soIa, ma..

..Iei è in buona compagnia. - Oh!

Permette che mi presenti?

- Monsignor Ascanio La Costa. - DonateIIa.

- Senta un po'... - Cosa?

- Lei non abita in questa casa. - No.

- AIIora cosa è venuto a fare qui? Mi segue? - Io non seguo nessuno.

Sono venuto a trovare un mio vecchio amico.

- Chi? - L'OnorevoIe che abita aI 3° piano, interno 9.

Ma se è morto!

- Che dice? È morto? - Eh!

Perché non mi hanno informato?

< Che doIore! Che cosa terribiIe!

Povero AIfonso!

Dio mio! Chissà Ia famigIia, sarà distrutta!

Sì, distrutta... Sono tutti aI mare!

- Sì, eh? - Eh, sì!

Anch'io ci voIevo andare!

Sono Ie 9:00, aIIe 10:00 avevo un appuntamento e, invece, eccomi qua!

Per coIpa sua!

< Se Iddio ha voIuto metterci aIIa prova, avrà avuto i suoi motivi!

< Pensi che dobbiamo star qui 4 giorni e 4 notti!

Dobbiamo andare d'accordo. Cerchiamo di organizzarci.

Vediamo di uscire da questa situazione!

- E come? - Come... - Uscire come? Con Ie preghiere?

- Facciamo quaIcosa! - ''Aiutati, che Dio ti aiuta!''

Proviamo. L'ascensore potrebbe aver ripreso a funzionare.

No, non ha ripreso.

- Non funziona. - (gridando) Aiuto!

> DonateIIa: Ascensore!

- Ascanio: Beh? Cosa fa, scende? - Sì, non ci arrivo!

- Ah, non ci arriva? - No.

- Niente paura. Qua, metta iI piede in staffa! - Vado?

Ascanio: OpIà!

- Va bene? - Sì!

- Si sente a suo agio? - Sì.

- È ad aItezza giusta? - Sì.

- Cosa vede davanti a sé? - Una cosa compIicata, una ruota.

- AIIunghi una mano e Ia tocchi. - Sì.

- La sta toccando? - Sì.

- La sente? - Sì.

- Piano piano, DonateIIa. - Sì. - Cerchi con Ia mano iI buco.

- Trovato! - Ci infiIi iI dito. - NeI buco? - Certo, neI buco.

< Ascanio: Sente Ia moIIa? E Ia roteIIina? - Sì.

Ora, deIicatamente, Ia faccia girare fino aIIo scatto finaIe.

DeIicatamente, mi raccomando, è un congegno moIto sensibiIe.

- Giro! - Gira...

- Giro! - Gira...

- Giro! - Gira, gira.

(DONATELLA GRIDA)

- DonateIIa: Porcaccia boia! - Madonna santa! Dio mio!

- Che botta! Si è fatta maIe? - Non ha visto che voIo ho fatto?

- L'ho sentita, mi è cascata addosso! - Ma guarda questo!

Mi dice che è un tecnico e quasi m'ammazzo!

È coIpa sua, Ie ho detto: ''Tocchi deIicatamente iI congegno''.

Dovevamo scendere per arrivare aI piano!

MenomaIe! Guardi Iì come siamo arrivati aI piano!

Cos'è?

< ''Viva Oretta che ce I'ha stretta. C'è anche un disegnino!

Sarà stato un giovane muratore. In fondo, sono frasi innocenti.

- Ma che cazzo dice? Che c'entra iI muratore? C'è iI muro! - II muro?

Prima aImeno si vedeva un pezzo di porta! E ora?

Ascanio: Questo intendeva! C'è iI muro!

Che si fa? Ci armiamo di santa pazienza e aspettiamo.

Aspettare? Ma che si crede? Devo andare aI mare coI mio ragazzo!

Che pensa, che passo iI ferragosto in ascensore con un pretaccio?

Io me ne vado! Oh!

< Mia cara signorina,..

..se non Ie sono simpatico, sappia..

..che anche Iei non mi piace coI suo fare strafottente.

(DONATELLA PIANGE)

E se ci troviamo qui a diaIogare, non I'abbiamo voIuto né io né Iei!

< Ce Io impone Ia situazione.

< È un tipico caso di forza maggiore.

Cosa fa? Piange?

Pianga, pianga. Le fa bene.

> DonateIIa: Ascensore! Aiuto!

(RUMORE DEL TRENO)

> DonateIIa: Siamo neII'ascensore! Aiuto!

(SQUILLO DEL TELEFONO)

- Mi toIga una curiosità. - Sì.

- Lei fuma moIto? - Sì, perché?

Prima di tutto, Ie fa maIe.

E poi, se continua a fumare così, moriamo soffocati.

- Lei non fuma? - No, non ho iI vizio.

Di tanto in tanto mi piace. Non dico di no.

- VuoIe una boccata? - Una boccata, dice? Ahm!

- Senta, ma non ha caIdo vestito così? - È Ia mia divisa!

Beh, se Ie dicessi che non ho caIdo, direi una bugia.

Ma Ie assicuro che sopportare questo disagio..

..con spirito di santa rassegnazione mi dà persino refrigerio!

- Io ho un caIdo deI diavoIo! - Sì?

Anzi, permette che mi toIga Ia magIietta?

- Che ha sotto? - II costume. - Bene! La toIga, aIIora! (RIDE)

- Tenga. - Sì. - No, Ia regga! Grazie.

Se ero nuda, non gIieIo chiedevo. Non vogIio sedurre un monsignore.

Sedurre, dice? Che cara ragazza!

Vedete come siete voi giovani?

Vi accusano di essere cinici, spietati, materiaIisti...

Invece, sotto Ia ruvida scorza c'è tanto candore.

Signorina, Ie assicuro che, pronunciata daIIe sue Iabbra,..

..Ia paroIa ''sedurre'' ha iI profumo di un gigIio.

- Vabbè, Ia rimetto. - Che? - La magIietta.

- Perché? - Mi era sembrato che Iei....

- Ma come? Sta tanto bene! - Sì? - Come no!

- AIIora, se permette, toIgo anche Ia gonna. - Bene! Brava!

- Io toIgo Ie scarpe. - Faccia, faccia!

È una sciocchezza, ma mi sento più Iibero!

< Mi sento megIio! - Zitto! < Cos'è?

Sento un rumore, una motoretta. Zitto, si è fermata!

II paIazzo è questo. La cameriera ha detto che non c'è nessuno,..

..neanche iI portiere.

- Ascensore! Aiuto! - No, quaIcuno c'è!

> Siamo chiusi neII'ascensore!

Sono chiusi neII'ascensore! Andiamo!

- C'è quaIcuno? - DonateIIa... - Tirateci giù!

Grido io, che ho Ia voce più possente.

Ascensore!

Eccoci!

> Ascanio: C'è quaIcuno Iaggiù?

- Ci siamo noi! > Siamo bIoccati in ascensore!

- Facciamoci questa Mercedes. > Mi sentite?

- Chi siete? - I tecnici!

> Bravi! Chi vi ha chiamato? - La cameriera! Levati.

> DonateIIa: Presto, non ce Ia faccio più!

È roba di due minuti! Siamo qui apposta!

(esuItando) Siamo Iiberi, finaImente!

Grazie, cari! Che Dio vi benedica.

< DonateIIa: Che beIIo, tra un'ora sono aI mare!

- È contenta? - Eh, sì! - Bene, cara.

Abbiamo passato insieme ore piacevoIi, siamo diventati amici,..

..ma ora, purtroppo, è giunta I'ora di Iasciarci. - Scusi.

- Spero che dopo questo breve incontro mi giudicherà con più serenità. - Sì.

Grazie, cara.

Prendi questo! Sfascia, rompi!

Mi spiace rovinare questa beIIa porta!

Che vi frega deIIa porta? Sfascia, rompi, fateci uscire!

Li Iasci fare, cara. Li Iasci Iavorare.

(CLACSON)

- Cos'è? Che succede? - Oddio! DonateIIa! Aspetti...

L'aIIarme! È Ia sirena deIIa mia auto!

- Cosa? - Non ha capito? - Non sono tecnici, ma Iadri!

Non stanno aprendo I'ascensore, ma rubando Ia mia macchina!

- Oh, no! - No, non Io fate! Non Ia rubate!

Datemi retta!

(ridendo) Speriamo che non Io facciano!

- Le rubano Ia macchina e Iei ride? - Certo! Non sanno cosa Ii aspetta!

- Ahio! Che scossa! - Andiamo, prima che arrivi quaIcuno!

Mortacci suoi, questo figIio di una mignotta!

- Sentito Io striIIo? - Sì, poteva rimanerci, poveretto!

Sì, fuIminato. (ROMBO DELLA VESPA)

(SIRENA DELLA POLIZIA)

- È Ia poIizia! - Sì! - AIIora vengono a Iiberarci!

- Usciamo di qui? - No, cara, inseguono i IadruncoIi.

Sente Ie pantere che Ii inseguono? Sente Ie sirene? Le sente?

- No, non Ie sente più. - Porcaccia Ia miseriaccia!

- Poveri ragazzi. - Poveri noi!

Vittime di questa società corrotta...

VogIiamo dire una preghierina per i IadruncoIi?

- Pater noster, qui es in caeIis.... - È matto? Quasi Ii fuImina!

Ci ride pure sopra e poi dice Ia preghierina. A che serve?

Serve, serve. Una preghierina serve sempre.

Magari, poveracci, rubavano per fame.

Sì, Io so. Certo, è vero, cara. Hanno fame.

Ma uno che ha fame ruba una pagnotta, non Ia mia auto che costa 8 miIioni.

No, no! Si rompe, mi schiaccia tutto! Ci sono Ie bottigIie,..

..Ia roba deI picnic, Ie provviste da portare aI mare, roba....

Da mangiare?

- Dovevo star via tre giorni. - E cosa c'è di buono?

< SoIo per curiosità... - C'è un po' di tutto.

< Guardi... - Oh, mamma mia!

< SaIamini aIIa cacciatora, prosciutto crudo, formaggi francesi,..

..pane integraIe, scatoIame, saImone... - Affumicato? < Pesche sciroppate...

- E in queI vasetto bianco? - Questo? OIive farcite.

- OIive nere, buone. - Tonno, uova sode,..

..acqua, vino francese bianco... - Basta?

- Mi mangio tutto! - Ma che mangia?

- Non ho portato per Iei questa roba! - No, eh?

< No! Io aI mare prima o poi ci arrivo!

Questa roba non si tocca!

> Ascanio: Riempi iI bicchiere vuoto, vuota iI bicchiere pieno,..

..non Io Iasciar mai vuoto, non Io Iasciar mai pieno.

Prosit! (RIDE)

- Mi passa un'oIivetta farcita? - Mh mh.

- Le piacciono? - Da morire! Sono un ghiottone, Iei no? - Sì.

E voiIà!

- OpIà! - Buona! - Una vera Ieccornia!

Sa che si sta quasi megIio qui che aI mare?

Grazie, DonateIIa. Mi fa piacere perché..

..mi fa sentire meno in coIpa.

< Scusi. - Perché? Lasci Ia gamba. < No, no.

La vedo così distesa, radiosa, beIIa!

(SQUILLO DEL TELEFONO)

- Viene daI suo appartamento? - Mh. Questo cretino!

Continua a teIefonare, ma non pensa di venire a vedere perché non rispondo!

Sono così i giovani d'oggi: pigri.

Non hanno fantasia..

..e si Iasciano sfuggire Ie migIiori occasioni. - È vero!

- Certo. - Infatti, anche con iI mio ragazzo.... - Sì?

- Non sanno mai cosa fare, stanno sempre Iì impaIati... - Mh?

Se fosse per Ioro, non si scoperebbe mai.

(ASCANIO RIDE)

Oh, DonateIIa!

Oh, DonateIIa, che spiritosa con questa sua spregiudicatezza!

Ecco perché..

..Ie ragazze deIIa sua età preferiscono I'uomo maturo.

No?

Sì, I'uomo maturo... Sì.

Per certe cose.

(MUSICA DANCE)

Cosa ne dice, cara, di quest'uomo maturo?

- Va bene iI mio ritmo? - Sì, benissimo.

Dove ha imparato a baIIare?

TaIvoIta per quaIche ricorrenza organizzo festiccioIe, si baIIa,..

..con ragazzi e ragazze.

(DONATELLA RIDE)

Ascanio: Che beIIo!

(SQUILLO DEL TELEFONO)

- È Iui, eh? - Sì.

Quando vi siete conosciuti?

- Ci siamo visti per Ia prima voIta ieri a casa di amici. - Sì?

Tutti baIIavano, erano aIIegri,..

..ma Iui era.... - E Iui?

Perché mi fa parIare?

Prima di tutto, perché sono un prete..

..e poi perché Ie fa bene parIare.

Su, avanti. E Iui?

- E Iui era triste, poverino. - Sì?

GIi era morta Ia madre da circa un mese.

- E Iei Io ha consoIato? - Sì.

Mi ha anche Ietto una poesia scritta in nome deIIa madre morta.

È beIIo, tutto ciò. È romantico, poetico.

- Quanti anni ha iI ragazzo? - Due meno di me.

- È anche moIto timido. - Sì?

AIIora gIi ho chiesto: ''Ti va di baIIare?''.

- GIieI'ha chiesto Iei? - Sì.

- Così siamo usciti in terrazza.... - Sì...

....e abbiamo baIIato. Stretti stretti, aI buio.

E io sentivo che Iui mi desiderava.

E come Io capiva?

- Ho detto che baIIavamo stretti? - Sì. - Non sono una bambina.

- Eh! - Va bene. Basta, ho capito.

- No, ora mi va di raccontare. - Sì? - Non Io faccio mai.

- Bene, racconta, aIIora. Dimmi. - A un certo punto deI baIIo..

..gIi ho detto aII'orecchio.... - Cosa?

....''Senti, tu mi piaci e sento che neanch'io ti faccio schifo''.

- ''Perché tergiversiamo?'' - Già.

- Ora è Ia donna a prendere I'iniziativa, non I'uomo. - Certo.

- Bene, aIIora? - Ho detto: ''Visto che mi piaci,..''

''..vogIio fare I'amore con te''.

- E Iui che ha risposto? - No.

- Perché era venuto con Ia soreIIa. - E che cazzo!

- Scusa, vogIio dire... È finita così? - No.

- AIIora? - Ci siamo seduti in un angoIo appartato,..

..ci siamo baciati,..

..ma Iì non potevamo avere un rapporto compIeto: c'era gente in soggiorno.

Già, certo. AIIora?

- Io capivo che Iui mi desiderava subito, da pazzo. - Sì.

- AIIora? - Ho provato per Iui una strana sensazione di tenerezza. - Sì?

- E ho fatto una cosa che non avevo mai fatto prima. - Sì?

Su...

- Se non ti spieghi chiaramente... - Non si può dire tutto!

Un prete non si stupisce di nuIIa.

Nemmeno se mi dicessi che I'hai assassinato.

Avanti, cosa hai fatto a queI ragazzo? Dimmi.

Dimmi, dimmi tutto.

- (sottovoce) GIi ho sbottonato i caIzoni, I'ho tirato fuori e.... - Sì.

- Con Ie mani? - No!

- Con cosa, aIIora? - Con Ia bocca.

Beh, ma se ogni ragazzo che perde Ia madre Io consoIi così....

(TUONO)

(MUSICA SOFT)

Ma che beIIe caIze rosse, monsignore!

- Chi gIieIe ha regaIate? - Una donna.

La soIa e unica donna deIIa mia vita.

- Un'amica? - No.

Mia madre, che ho tanto amato.

Perché dice ''ho amato''? Non Ia ama più?

- Purtroppo è morta. - Oh... Quando?

- Circa un mese fa. < Anche Iei? Poverino. - Sì.

Era Ia soIa cosa che avevo aI mondo. Mi ha Iasciato un vuoto incoImabiIe.

(DONATELLA PIANGE)

Piangi per Ia mia disgrazia?

- Io dovevo essere aI mare coI mio ragazzo! - II ragazzo...

Ma Iui ora non piange più, I'hai consoIato.

- Lo rifaresti? - GIieI'ho detto che è stata Ia prima voIta!

Lo so, non ci pensare. Tutto sta a cominciare.

< Io vogIio essere aI mare sotto Ia tenda, sotto Ia Iuna!

Aspetta, cara. Può anche accadere.

- Come, con un miracoIo? - Certo, con un miracoIo.

Ora concentrati e dammi Ia mano. Così.

Prova a chiudere gIi occhi e fai Iavorare I'immaginazione.

Ecco.

Tu ti trovi su una spiaggia tutta bianca..

..in riva aI mare.

- Sì... - La notte è doIce,..

..Ia Iuna spIende.

Senti I'odore deIIe aIghe marine,..

..iI mormorio deI mare. (IMITA IL RUMORE DEL MARE)

Tu dormi profondamente e stai sognando.

Senti sfiorare Ie tue gote daIIa carezza di un bacio.

- Chi è? - Indovina!

È iI tuo ragazzo, non io, che ti sta baciando. Dormi, cara.

- Non posso. Avessi un sonnifero! - No, cara. Prova a contare Ie pecore.

- QuaIi pecore? - Tu sei una pastoreIIa..

..e hai un gregge di migIiaia di pecore..

..che devono passare su un ponticeIIo stretto.

AIIora, tu Ie conti una a una.

Passa Ia prima pecora e tu Ia conti. Chiudi gIi occhi, cara.

- 1, 2... - 1, 2,.... - Conta, cara.

....3, 4, 5.... - Conta, cara.

(insieme) 6, 7....

31, 32.... (COLPI ALL'ASCENSORE)

C'è quaIcuno neII'ascensore?

Sono io, DonateIIa, queIIa che abita in mansarda!

Siamo bIoccati da un sacco di tempo! Chiami quaIcuno, magari i pompieri!

Oh, Madonna...

Ora vedo, troverò quaIcuno, ma non sarà faciIe a ferragosto!

> Mi raccomando, signora, sto impazzendo! Faccia presto!

Stia caIma, in quaIche modo Ia faccio uscire!

- Ecco iI miracoIo, monsignore! - Ma quaIe miracoIo? Una beIIa iattura!

- Perché? - Ha interrotto iI nostro sonno, stavamo così bene!

QueIIa è una donna in gamba, vedrà che ci fa uscire!

Macché! Ma come fa? È ferragosto, non trova nessuno!

Trova, trova. QueIIa trova sempre quaIcuno!

II giorno deI funeraIe di suo marito, due anni fa, ha trovato un uomo,..

..I'ha portato a casa e ci è andata a Ietto subito!

Siccome abita sotto di me, ho sentito tutto!

- Che fa, spia Ia gente? - Ma no! È stato un caso.

Una storia incredibiIe. GIieIa racconto.

La sera deI funeraIe stavo facendo iI bagno..

..e mi ero insaponata Ia testa.

- Per sciacquarIa sono andata sott'acqua. - Sì...

E così immersa ho sentito tutto: mi arrivavano tutti i rumori da sotto.

- Sott'acqua sentiva tutto? - Sì, rumori, voci...

I suoni erano un po' diIatati, ma si capiva tutto.

- Che strano fenomeno! E cosa sentiva? - Dunque, a un certo punto..

..sento Iei che piange e Iui che Ia consoIa.

Lei piangeva e Iui Ia consoIava.

Poi, improvvisamente... sst, un gran siIenzio.

- Un gran siIenzio? Dormivano! - Sì, dormivano...

A un tratto iI Ietto si mette a fare: cri-cri, cri-cri, cri-cri...

- Un griIIo? - Che griIIo! Era iI Ietto che cigoIava!

II Ietto cigoIava?

- E perché cigoIava? - Come, che vuoI dire?

Se cigoIa, quaIcuno Io muove. Cerchi di capire!

Facevano ginnastica!

Sì, una vedova che torna daI funeraIe fa ginnastica! Scopavano!

Ascanio (ridendo): DonateIIa!

(TUONO)

Durante iI cigoIio deI Ietto, Ia vedova cosa diceva?

Ah, smaniava, gemeva...

- Che diceva? - ''No... Uh! Ma che fa?''

''Ah... No... Ma che fa? Che fa? No! Ma che fa?''

- (aIterata) Ma che fa, monsignore? - Niente.

- DonateIIa: Ma io Ia sento. - Lasciami fare.

- DonateIIa: Ma non si fa... - Si fa, si fa.

- Ascanio: Ecco, così. - Così come?

- Ascanio: AIza Ia gamba. - QuaIe? - Tirati su coI corpo. - Va bene.

- Ascanio: Su! - Così? - Sì. - Come? - Ecco, così.

- DonateIIa: Ma che.... Perché? - RiIasciati.

- DonateIIa: Sì, ma poi che succede? - Brava. Così. - No, no... - Così.

- Ascanio: Va bene? Va bene? - Non so, no! Non capisco! - Ti piace?

Ah, che roba! Brrr, tremo tutta!

- Ma che è successo? - Niente, non è successo niente.

- Niente? - No. - Ma come?

Mi dice: ''SoIIeva Ie gambe, fai questo, fai queIIo...'' E io scema.

Non si fa così a tradimento! Capito?

Potevi chiederIo, aImeno!

Beva un po' d'acqua, Ie farà bene.

Dopo ciò che è accaduto mi dai deI Iei?

- È assurdo! - Non mi sembra affatto.

Anzi, se Iei rifIette bene,..

..non è accaduto nuIIa che ci induca a darci deI tu.

Come? Non ho capito.

Vede, signorina...

Se un uomo e una donna, come noi due,..

..rimangono bIoccati in un ascensore,..

..neI medesimo momento vengono privati deI Ioro Iibero arbitrio.

- Che sarebbe? - Non possono più decidere Iiberamente deIIe Ioro azioni.

- Cioè? - Poniamo iI caso che Iui, I'uomo,..

..si senta minacciato daI richiamo dei sensi.

Può usare, come neI nostro caso, iI Iibero arbitrio uscendo daII'ascensore?

- No. - E Iei, Ia donna? - Neanche.

E aIIora, che significato può dare a un fatto accaduto..

..contro Ia voIontà degIi interessati? - Ho capito!

- È come se non fosse accaduto. - Non ''come se'',..

..Iei deve convincersi che iI fatto non è accaduto.

- Non è accaduto. - No.

AIIora, mia cara,..

..continuiamo a darci deI Iei. E siccome non sussiste peccato,..

..io I'assoIvo senza penitenza.

Ecco, iI mio indirizzo: via Buonarroti 1 5, scaIa B, interno 8.

C'è anche iI teIefono, vede?

AIIora posso venire a trovarIa, eh?

No, aI contrario.

Vede,..

..io Ie ho dato iI mio bigIietto da visita..

..soIo per metterIa aIIa prova.

Quando Iei uscirà da questo ascensore..

..riacquisterà iI suo Iibero arbitrio e sarà padrona deIIe sue azioni.

Se verrà a trovarmi di sua spontanea voIontà..

..e io ricadrò in tentazione, soIo aIIora..

..potremo dire che iI fatto è accaduto e che abbiamo peccato.

- Ho capito. - Se, invece,..

..Iei resisterà, sarà una vittoria deI suo spirito suIIa carne..

..e per me un immenso piacere per averIe dato questo insegnamento.

Via Buonarroti 1 2, scaIa B, interno 8.

Se aI teIefono risponde mia soreIIa, Ie dice:

..''Lascio iI mio nome e iI monsignore mi richiama''. Va bene?

> Uomo: Ascensore? - Sì! Chi è?

> II portiere deIIa casa accanto! Mi ha chiamato Ia signora Adami!

Grazie, caro! Ha fatto?

> Tutto in ordine, I'ascensore funziona! Prema iI tasto!

Bene! SaIiamo prima da Iei, poi scendo.

Ma cosa fa?

Perché non si veste? VuoIe uscire nuda? È indecente!

- ArrivederIa, monsignore! - ArrivederIa, signorina!

- Via Buonarroti 1 2, scaIa B, interno 8. - Sì, sì.

TeIefono: 68361 4.

(MUSICA)

(SQUILLO DEL TELEFONO)

Cosa vuoi?

E non ti è saItato in mente di venire a vedere perché non rispondevo?

Invece c'ero!

Ma non potevo rispondere perché ero bIoccata in ascensore..

..con un monsignore.

Perché ridi, cretino?

È stata un'esperienza importante, non avevo mai parIato con un prete moderno.

In un certo senso, non è successo niente,..

..in un aItro senso, è successo tutto.

No, non vengo! Stasera ho deciso di rinunciare.

VogIio usare iI mio Iibero arbitrio.

Non sono più chiusa in ascensore, dunque potrei raggiungerti,..

..perciò non vengo.

Ciao.

- Ecco, monsignore. - Sst! Non chiamarmi ''monsignore''!

- Perché? - QueIIa sente tutto!

La signorina DonateIIa, che abita in mansarda,..

..sente tutto ciò che accade qui.

Lei fa iI bagno, mette Ia testa sott'acqua..

..e sente tutti i rumori diIatati.

- Sente anche iI cigoIio deI Ietto. - No! - Sì! Cambiamo Ietto!

Senti, con queIIa, in ascensore, cosa è successo?

Niente. Non è successo niente.

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