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Original subtitles

Sai perché sono qui, Eric?

I tuoi mi hanno chiamato perché sono preoccupati per te.

Vuoi dirmi che succede?

Puoi fidarti di me. Ho aiutato bambini come te.

Ce ne sono altri come me?

Certo.

Fammi indovinare…

Sei triste perché hai dovuto lasciare la scuola e la vecchia casa. Vero?

Eric, è normale che tu sia arrabbiato.

Neanche a me piacciono i traslochi. Ma questa casa è molto bella.

E presto farai nuovi amici e tutto tornerà come prima.

Dimmi, perché fatichi tanto a dormire di notte?

Mi sveglio sempre.

Chi ti sveglia?

Le voci.

Voci? I tuoi genitori?

E cosa ti dicono queste voci?

A volte mi chiedono di disegnare.

Eric, le senti adesso?

Sì.

E che ti stanno dicendo?

Non posso dirtelo.

- Allora che cos'ha? - Ha molta immaginazione.

- E le voci che dice di sentire? - Suo figlio è un bimbo intelligente

che ha dovuto abituarsi a giocare e parlare da solo. Tutto qui.

E l'insonnia?

Sara mi ha detto che comprate case per poi rivenderle.

Sì, esatto. Le ristrutturiamo.

È probabile sia dovuta all'instabilità dei tanti traslochi.

Questo può avergli causato nervosismo e problemi d'insonnia.

- È logico. - Sì.

…possibili temporali.

Altrove, nuvole e temperature più basse questi giorni.

Ed è in arrivo anche un fronte da Algeciras che porterà piogge

in tutto il sud della Spagna…

Ma che cazzo.

Papà , mi senti? Passo.

- Qui, papà . - Devi dire "passo".

Passo.

- Qui, papà . Passo. - Puoi prendermi la palla dalla piscina?

- Mi ci è finita di nuovo. Passo. - Vado. Passo.

Fai bene a chiamarmi. Non voglio che entri da solo.

Se ci va ancora, dimmelo. Ok?

- A cosa serve quello? - Questo?

- Sai cos'è un'infestazione? - Tipo le mosche del mio camino?

Non credo siano solo nel tuo camino, ma non dire nulla alla mamma.

Se sa che la casa è così vecchia, mi uccide.

Eric!

Eric, è ora del bagno!

Su, bello.

Vediamo se la rubi al papà .

Forza!

Ti odia…

- Non ti sei ancora sciacquato? - Sì.

Dai, testa indietro.

E questo?

Eric, hai giocato con i gatti? Che ti ho detto?

Non devi avvicinarti. Puoi prenderti qualcosa.

- Mamma. - Dimmi.

Dimmi.

È vero che papà mi odia?

Chi ti dice queste sciocchezze?

Ti ho fatto una domanda, Eric.

Papà .

Te l'ha detto papà ? Quando?

Al walkie-talkie.

Non mentire.

Papà ti vuole tanto bene. E lo sai.

O non è vero?

Su, andiamo a cena.

Ho il tuo numero in agenda e non so che…

Hai un uomo alle costole…

Oggi è con noi Germán Domingo,

vista l'imminente uscita del suo ultimo libro intitolato

Suoni dall'aldilà .

Come sa se una psicofonia è autentica?

Sono voci che vengono da luoghi dove c'è stato molto dolore.

E, mi creda, se sente una vera psicofonia,

è una cosa che non dimenticherà mai.

Quante delle psicofonie da lei analizzate sono vere?

Pochissime. Quasi nessuna, direi.

La maggior parte provengono da umani.

Sono voci che vengono dalla strada o dalla TV del vicino.

- Dani? - Sì?

Hai sgridato Eric

- o gli hai detto qualcosa? - No. Perché?

Niente. Lascia stare.

…nel grafico dei suoni. Qualcosa che non abbiamo decifrato.

Hai sentito la psicologa, tesoro. Il bambino non ha nulla di grave.

Appena farà amicizie a scuola, gli passerà .

È che a volte dice delle cose…

Non lo so.

Credo che ce l'abbia con me.

Cercherò di organizzarmi e trovare del tempo per lui.

Sarebbe bello.

Non preoccuparti.

Cazzo.

Dannato cancello.

Ora no. Lasciami dormire. Sono molto stanco.

- Cos'hai tesoro? - Per favore!

Calma. È tutto ok.

Per favore!

Eric, calmati. Va tutto bene.

- Per favore! - Che succede? È tutto ok.

Eric?

Che succede?

- Eric? - Non lo so.

Eric, vieni qui.

Va tutto bene.

Era solo un incubo. È finita.

Dani… La tua mano.

Merda.

Cazzo, questa casa fa schifo.

Cazzo.

- Che fate qui? Cos'è successo? - È stato espulso.

- Cos'hai fatto? - Niente.

Come "niente"?

S è nascosto in un armadio e quand'è arrivato il preside l'ha morso.

- Ti sembra normale? - Perché l'hai fatto?

Da domani, la dottoressa verrà tutti i giorni.

È morta.

- Chi te l'ha detto? - Me l'hanno detto le voci.

Va' in camera e fa' i compiti. Forza.

Da sola non posso, Dani.

Mi dispiace. Mi dispiace davvero.

Se c'è qualcosa che possiamo fare, ce lo…

Capisco.

Capisco. Buongiorno.

Che è successo?

La sua auto ha sbandato poco dopo che è partita.

Come lo sapeva?

- Come poteva saperlo? - Gliel'avranno detto a scuola, no?

Che cos'ha, Dani?

Non lo so.

Posso entrare, amico?

- Ho un panino per te. - Non ho fame.

Beh, qualcosa devi pur mangiare. Forza.

Eric. Ieri, prima che entrassi in camera tua,

stavi parlando al walkie, no?

Con chi?

Con te.

Ma io non ti ho parlato, bello.

Era la tua voce.

Su, finisci il panino.

Sono pazzo, papà ?

Perché dovresti essere pazzo?

Sei un po' confuso a causa del trasloco e di questo caos. Tutto qui.

Non mi piace questa casa.

Non volevi una casa con piscina?

Non voglio entrarci. Perché non ci trasferiamo altrove?

Finché non la ristrutturiamo, non possiamo venderla. Quindi…

Ricordi com'è andata bene con l'altra?

- È stato un affare. - Già .

Un vero affare.

- Mamma è ancora arrabbiata con me? - Le passerà . Non preoccuparti.

Dai, mangia.

PENOMBRA - Ã

Dani.

Dani.

Il cancello della piscina.

C'è qualcuno?

Andiamo, è tardi per giocare.

Davvero, di nuovo?

Eric!

Eric!

Eric!

Eric!

Eric!

Eric!

Sicuro che non vuoi venire con me?

Ti farebbe bene qualche giorno lontano da qui.

Devo finire i lavori al più presto.

Dai un bacio ai tuoi da parte mia, ok?

Che faremo con la casa?

Beh, non lo so, Sara.

Adesso non lo so.

Non posso vivere qui.

E, che proponi?

Non so se hai capito

che abbiamo investito tutto in questa casa. Tutto, Sara.

Riguardati.

- Su, corri o ci bagniamo. - Adoro questa casa!

Bella, vero? È stupenda.

- È enorme! - Su, andiamo.

- Wow! È enorme! - Sì, ma c'è tanto da sistemare.

Possiamo tenerla per noi?

Beh, per un po', sì. Poi vedremo, ok?

Sai come funziona.

Tre, due, uno e… ta-da!

Wow!

Che spasso. È enorme.

Ed è la tua stanza.

- Davvero? - Sì.

- Di che colore la dipingiamo? - Possiamo metterci i miei disegni?

Sì, come l'altra casa, no? Disegni ovunque. Anche in cucina.

Papà , possiamo fare il bagno in piscina?

- Tesoro, hai visto l'acqua? E fa freddo… - Beh, la puliamo.

O me la tengo io.

- No. - No?

Ciao, tesoro. Come stai?

Mi dispiace per stamattina.

Non volevo discutere.

- Davvero? - Sì.

Potremmo metterla lì…

Ci sentiamo dopo, ok?

- Possiamo fare un barbecue? - Sì.

Ti amo.

- Non gli piace questa stanza. - Sì, invece.

- No, Eric… - Sì.

No, non ti piace.

- Sì, la adoro! - No…

Non gli piace! Ce la teniamo noi.

Sei sicuro che ti piaccia?

- Sì! - Vedi che non ti piace?

Neanche al robot piace! Non vuole restare qui!

Me la tengo io!

Sì?

Sara, dimmi.

Dani, va tutto bene?

Sì, perché?

Il tuo messaggio era incomprensibile.

Si sentivano delle voci strane, come urla… Non so. Mi sono spaventata.

- Sei sicuro di stare bene? - Sì.

- Il segnale è debole. Forse è quello. - Ok.

Senti, ti richiamo dopo, ok?

- Ok, ti amo. - Ti amo anch'io.

Ciao, tesoro. Come stai?

Ciao, tesoro. Come stai?

Come stai?

Papà , ti prego, aiuto!

A Javier.

"A Javier". Sì, grazie. È un onore per me. Ho tutti i suoi libri.

SUONI DALL'ALDILÀ

- Grazie. - A lei.

Di nulla.

Beh, non la disturbo.

"A MIA MOGLIE, CHE MI ASPETTA DALL'ALTRO LATO"

Mi scusi.

A chi lo dedico?

A Daniel.

"A Daniel."

Ecco.

Lei è un imbroglione?

Chiedo scusa?

Quello che dice nel libro è vero?

Senta…

ho scritto più di dieci libri sulle psicofonie.

Se non credessi di dire cose vere, avrei sprecato tutta la mia vita.

Deve ascoltare una registrazione.

Me la mandi via email. Nel libro c'è l'indirizzo.

Deve ascoltarla ora.

Per favore.

Mio figlio è morto.

Credo di aver registrato la sua voce.

So che è difficile accettare la perdita di una persona cara,

soprattutto quella di un figlio,

ma si sta aggrappando a qualcosa che non tornerà .

Glielo chiedo per favore.

Solo lei mi può aiutare.

Senta, sul serio, queste cose non si fanno così.

Il grafico del suono non cambia riproducendo la registrazione.

Nel libro dice che è una prova del fatto che sia una psicofonia reale.

Non è così?

Pensi che sia vera?

- Hai visto il file che ti ho inviato? - Sì.

Sai che può averlo modificato.

Ruth, perché un padre dovrebbe truccare la voce del figlio morto?

Non lo so, papà . Ti emozioni sempre tanto e poi…

Stavolta ho un buon presentimento.

D'accordo.

POLIZIA - NON OLTREPASSARE

Scarico i bagagli?

- Quella è una canna? - Sì, certo.

È tabacco da rollare.

Con la tua intelligenza, non capisco perché ancora fumi.

- Grazie di essere qui. - Si figuri.

Ruth, ti presento Daniel…

Velasco. Daniel Velasco. Piacere.

Mi spiace per suo figlio.

Andiamo?

Sì, certo.

Scusate il disordine, ma, come potete immaginare,

sono stati giorni duri.

Non si preoccupi.

- C'è qualcun altro qui? - No. Mia moglie è dai suoi.

C'è una stanza un po' più in disparte?

Una cantina dove possa sistemarmi?

Una cantina no, ma ci sono stanze libere.

E questo?

Mio figlio diceva che gli parlavano al walkie.

Cioè, diceva di sentire la mia voce.

Capisco.

Nella registrazione, sembrava che mio figlio mi chiedesse aiuto.

- Crede che voglia dirmi qualcosa? - Forse.

Ma sappia che il messaggio potrebbe essere spiacevole.

A che si riferisce?

Senta…

sono sicuro che

ciò che viene dopo la morte non è ciò che ci è stato detto per secoli.

Che vuole dire?

Mio figlio è in un posto orribile?

Avevo solo otto anni. Cosa può aver fatto per meritarselo?

Forse questo posto è meno orribile?

Guerre,

bambini che muoiono di fame, malattie…

Perché dovrebbe essere diverso lì?

Non posso dirle che suo figlio è in cielo circondato da angeli, Daniel.

Io le dico quello che so.

E ciò che so è che dobbiamo essere pronti a tutto.

Se mio figlio ha bisogno di aiuto, sono disposto a tutto.

Com'è successo?

Non sapeva nuotare?

Sì, che sapeva nuotare.

La polizia dice che si è impigliato a un ramo per recuperare la palla.

Ma io so che è impossibile.

Mio figlio non entrava qui solo.

Non mi chieda perché, ma sento che ci sia dell'altro.

- Tutto ok? - Cazzo!

Scusa, non volevo spaventarti.

Non si preoccupi. Sono un po' tesa.

Non è il massimo per questo lavoro, no?

Questo non è il mio lavoro.

A volte accompagno mio padre. Tutto qui.

Cos'è questa roba?

La uso perché studio i suoni che l'orecchio umano non capta.

Suoni dall'aldilà , come il libro di tuo padre.

Beh, a differenza sua, io non credo che vengano dai morti.

Sono certo che quella voce era di mio figlio.

Come va?

È quasi tutto pronto. Quando vuoi, iniziamo, capo.

Facciamolo.

Punta verso l'angolo.

Ricevi niente?

No, nessun segnale.

Papà , credo che non troveremo niente.

Pazienza, tesoro.

Senza pazienza, non otterrai conoscenza.

Ti stai divertendo?

Cosa c'è di male nel divertirsi lavorando, Ruth?

Come ti sopportava la mamma?

Papà .

Che c'è?

Di' a Dani di uscire. Crea interferenze.

- Ruth. - Dimmi.

Che c'è?

Non puoi vedere Daniel.

Come no? È nella stanza del figlio. Lo vedo.

Lo vedo anch'io ed è fuori.

Vedi qualcosa nella stanza del bambino, vero?

Papà , è molto strano.

- Lo senti anche tu? - Sì.

Viene da sopra.

- Salgo. - Fa' attenzione, per favore.

Lo vedi?

È ancora qui?

Papà !

- Ruth, ti perdo. - Papà !

- Ruth? - Papà , mi senti?

Ruth?

Vai e vieni, papà . Mi senti?

Papà .

Papà , mi senti?

Sì, ora sì. Dimmi.

Devi uscire di lì, subito.

- Che c'è? - È proprio davanti a te.

È incredibile.

Chi è?

Magari avessi una risposta, Daniel.

- Ma lei era lì. Non ha visto nessuno? - Non ho visto nessuno.

Non ho visto nulla.

Sta dicendo che c'è una presenza a casa mia?

Accettalo per quello che è.

Un fenomeno paranormale.

- Hai registrato tu quella sagoma. - Una sagoma termica.

Per misurare la temperatura di qualcosa, serve un corpo fisico.

Forse non lo capiamo, ma non significa che non sia reale.

Domani dobbiamo riprovarci.

…mán.

Germán.

Chi c'è lì?

Tesoro, sei tu?

Andiamo.

Ti sto aspettando.

Ciao, amore mio.

Sto sognando.

Ti sembra un sogno?

Indovina cosa ti sto preparando?

Siediti.

È passato tanto tempo.

Ti sono mancata?

Tu a me ogni giorno.

Sei sempre uguale, Sofía.

Qualcosa di buono doveva pur esserci.

È da tanto che aspetto questo momento, amore mio.

Tu no?

Anch'io.

No.

Così staremo di nuovo insieme.

Non aver paura, amore mio.

Papà ! Che fai?

Che cazzo stai facendo? Si può sapere che fai?

Daniel!

Papà , guardami! Papà !

Daniel!

Daniel!

Daniel!

SCONOSCIUTO

Pronto?

Sì?

Mamma.

- Chi parla? - Sono io, Eric.

Chi è? È uno scherzo?

Mamma, devi venire ad aiutarmi.

Eric?

- Eric? - Mamma, ti prego.

Quell'uomo vuole farmi del male.

Quale uomo?

Un uomo che ha portato papà .

Eric, dove sei?

Sono nascosto in camera mia,

sotto il letto.

Fa' in fretta, per favore.

Eric?

Eric?

Daniel!

Mai visto prima?

Mai.

- Credo di aver letto qualcosa. - E che cosa significa?

Non lo so.

Ma mi pare che non possiamo fidarci di ciò che vediamo né di ciò che sentiamo.

Può essere tutta una trappola.

- Una trappola di chi? - Non lo so, Daniel.

Senta,

temo che la voce che ha registrato

non sia di suo figlio.

La riconoscerei tra un milione.

- Che fai qui? - Chi è quello?

- Potevi chiamare. - Dimmi chi è.

Germán, un amico. È uno scrittore.

Sara, aspetta.

Entra.

Forza.

Vieni dalla casa delle voci, vero?

Non dovresti tornare lì.

Le voci sanno cose su di noi. Ci ingannano.

E per quando te ne accorgi…

è già troppo tardi.

Eric.

Eric.

Eric.

Eric.

Mi spiace per mia moglie. Non è facile neanche per lei.

Eccolo.

Sapevo di averlo già visto. Guardi.

Che cos'è?

- Che significa? - È una minaccia.

Nel Medioevo si usava per avvertire i forestieri che erano nel suo territorio.

- Nel territorio di chi? - Di una strega.

È questa casa.

A quanto pare, 300 anni fa, questo posto era un tribunale.

Un tribunale, qui?

L'inquisizione.

Sì, qui devono aver torturato e ucciso decine di donne innocenti.

È difficile credere che qualcuno meritasse di morire bruciato.

Ma, anche se quasi sempre si trattava di un'ingiustizia,

il male è sempre esistito…

Sara!

Papà , stai bene?

Sara! Resisti!

Sara!

Sara!

Andiamo.

Sara!

Sara!

Li ha sentiti discutere di recente?

No, non direi.

E non sono neanche 24 ore che lavoro qui.

Sì, certo.

Se mi viene in mente qualcos'altro…

Se ricorda qualcosa, ci chiami.

- Sì. Grazie. - Grazie mille.

- Tesoro, devi guardare questo. - Papà , dobbiamo parlare.

Credo di sapere dove trovare i resti delle persone

- che hanno torturato… - Papà . Dobbiamo andarcene.

- Prendo le nostre cose. - Ma, Ruth!

Ma se anche tu le hai sentite. Le voci.

Sono qui che cercano di dirci qualcosa.

È ciò che cerco da tutta una vita.

Non possiamo andarcene ora. Capisci?

Non posso andarmene.

Stai facendo tutto per la storia di mamma, vero?

Che stai dicendo?

Che cos'è successo?

Papà , dimmi cos'è successo.

Merito di sapere perché ha fatto ciò che ha fatto.

Non sono una bambina.

Per me lo sei ancora.

È finita. Ce ne andiamo.

Spero che un giorno capirai

che scappare da tutto non è sempre la soluzione.

Papà , vieni qui.

Che succede?

No!

- Che ho fatto? - Non sei stato tu.

Cos'era quello?

- Daniel! - Cazzo.

- Che c'è? - È qui!

- Calma, Daniel. - Non la sente?

- La sento ovunque. - Non c'è nessuno.

È qui, Germán!

Calma! Non c'è nessuno!

Non c'è nessuno.

Mi guardi, Daniel. Non c'è nessuno.

Tranquillo. Non c'è nessuno.

Calma. Mi guardi.

È finita. Tranquillo.

Va tutto bene.

Calma.

Come si convive con questo?

Come si vive sapendo che tuo figlio ti chiede aiuto e tu non puoi darglielo?

Sapendo che non scoprirai mai cos'è successo alla tua famiglia?

Come cazzo si convive con questo?

Non è facile, Daniel.

Glielo assicuro.

È tutta colpa mia.

Sono stato io a voler venire qui.

Adesso sono solo.

Lei non è solo.

Senta,

credo di sapere dove possiamo trovare…

l'origine di ciò che succede qui.

Se questo posto un tempo fu un tribunale,

le persone morte qui devono essere nascoste qui sotto.

Credo di sapere da dove entrare.

Cazzo.

Che le hanno fatto alla bocca?

La Santa Inquisizione pensava che le pene

dovessero essere all'altezza dei reati commessi.

Se il peccato erano blasfemia, menzogne o manipolazione,

ad essere torturata era la bocca della vittima,

affinché smettesse di usarla.

Uccidetela!

Strega!

Pagherai per i tuoi morti.

Era la sua voce.

Perciò hanno cercato di farla tacere.

Tutta la sua rabbia è stata rinchiusa qui per tutto questo tempo.

Secondo la tradizione, l'unico modo di distruggere una strega è bruciarla.

Ecco, prenda questa.

Non basterà .

- Forse ce n'è altra. - Vado. Non c'è tempo da perdere.

- E Daniel? - Scende subito.

Tu resta qui.

- Cosa? No… - Ascoltami, Ruth.

Mi hai chiesto la verità su tua madre.

Vuoi sapere perché s'è suicidata. Vuoi la risposta.

Non ce l'ho. Magari ce l'avessi.

Io ti ho trascinata fin qui e non posso perdere anche te.

Giurami che se non torno tra dieci minuti,

uscirai correndo da questa casa.

Promettimelo.

Va bene.

Papà !

Papà , stai bene?

Papà !

Daniel, sei tu?

La mia bambina.

Non ti ricordi di me?

Mamma, sei tu?

Come sei cresciuta, tesoro.

Sei una donna ormai.

Vieni qui. Avvicinati, così ti vedo.

Mi hai reso molto triste

perché non mi hai salutato.

Non sei venuta al mio funerale.

Papà non me l'ha permesso.

Mi dispiace non esserti stata accanto, amore mio.

Ma ora sei qui. Stiamo insieme adesso.

Vieni.

Abbracciami.

Non vuoi abbracciarmi?

- No, tu non sei mia madre. - Come puoi dirmi una cosa così orribile?

Vieni, amore mio. Abbracciami.

No!

Non lasciarglielo fare, Dani.

Se glielo permetti, spariremo anche noi.

Mi mancate tantissimo.

Anche tu mi manchi.

Perché non vuoi più stare con noi?

Papà .

Ruth.

Combatti, Ruth.

Devi combattere, tesoro.

Non obbligarmi a farlo.

- Ruth! - Che succede? Perché sei qui?

Sei ferito. Andiamo!

Vieni, papà .

Attento. Attento alla testa.

Papà , devo medicarti, ok?

Papà .

Come stai?

Sto bene, tesoro.

Avrà funzionato?

Spero di sì.

Ma non resteremo qui per verificarlo.

Immagino…

cos'hai provato tutto questo tempo.

Ma anche a me serviva una risposta.

Per questo fai tutto questo, no?

Ho sempre creduto…

che dietro la morte di tua madre ci fosse qualcosa di oscuro.

Quando ci ha lasciati,

in un modo così orribile e assurdo,

ho capito che il male esiste.

Ed è in agguato.

E se è così…

forse…

anche gli spiriti buoni saranno vicini, no?

E adesso?

Ora puoi vivere la tua vita.

- O magari… - "O magari"?

Qualche giorno fa…

un amico prete mi ha mandato un'email.

- Vuole che intervisti una ragazza. - Un esorcismo?

Probabilmente è una malattia sconosciuta, ma non si sa mai.

Certo.

Beh, per ora, tu devi riposare.

E io devo prendermi una vacanza.

Papà , ti prego, aiutami!

Ti prego, lasciami!

Mamma!

No!

Lasciami, papà !

Per favore, aiuto!

No!

Daniel?

Ruth!

Daniel!

Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta…

Signore, ascolta le nostre preghiere e non permettere al nemico di sopraffarci.

- Libera la tua ira sulla bestia. - …e nell'ora della nostra morte.

Che ci faccio qui?

Libera la tua serva Eleanor perché non sia più prigioniera.

Nei secoli dei secoli.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.

Amen.

Sottotitoli: Giulia Palmieri

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