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SRT project ha tradotto per voi:

SOTTOMISSIONE

L'Universita' di Euston fu fondata all'inizio dell'800

da Elijah Euston,

con lo scopo primario di educare i suoi 6 figli e 7 figlie.

Il perche' avesse deciso di educarli in un'universita' cosi' isolata

ed esclusiva, non ci e' dato sapere.

Da scrittore, con un libro di moderato successo a mio nome,

arrivai in questa ben pagante ma di basso livello istituzione

con moglie e figlio al seguito,

attirato dalla promessa di un'assicurazione sanitaria.

"Un incarico a breve termine" pensai,

convinto che il mio secondo romanzo mi avrebbe offerto sollievo

e salvato dall'oscurita'.

Questo successe un decennio fa.

Fui citato come un autore da tenere d'occhio.

Non sapevo pero' che quel battesimo

sarebbe diventato il mio elogio funebre.

Ok, cosa ne avete pensato tutti?

Chi ne ha pensato qualcosa?

Guardateli.

Sono sotto shock.

Come dei personaggi di cartoni animati che vedono uccellini.

Cosa ha attirato la vostra attenzione?

Forse e' una cospirazione.

Tre storie di sesso con degli animali, e il semestre e' appena iniziato.

- Meg, vuoi dire qualcosa? - Mi e' sembrato disgustoso.

I lati positivi per primi, per favore.

Puoi sempre trovare cose piacevoli da dire.

A meno che tu non sia un critico. O il mio primo editore.

- La sua ortografia non era offensiva. - Sai dove ficcartelo.

Voleva qualcosa di positivo. E' l'unica cosa positiva che avevo.

Non intendevo...

Ma poi, forse dovrei essere grato per ogni lavoro degli studenti

che abbia un minimo di contenuto e vita, anche se parla di bestialita'.

E' piu' di quanto possa dire di me, al momento.

Qualcosa non va, professor Swenson?

- Perche' lo chiedi? - Ha emesso un gemito. Due volte.

Si'?

Puoi biasimarlo?

Quella parte in cui Danny faceva cio' che faceva a quel pollo

era davvero, davvero rivoltante.

Concordo con Meg.

Ho pensato che la scena nella cucina fosse totalmente gratuita.

Del tutto fittizia.

Ok, cosa potremmo fare

per non farla sembrare "del tutto fittizia",

come dice Carlos?

Quotare sempre gli studenti, se possibile.

Si sentono presi sul serio.

Cambierei il carattere del ragazzo,

in modo che si sappia che e' uno che farebbe una cosa del genere.

Dovrebbe essere davvero incazzato con la cameriera, cosi' poi a casa sua...

Ed eccoli.

I, tra virgolette, "suggerimenti"

che peggiorano un racconto gia' brutto.

Quando iniziai ad insegnare mi accontentavo solo quando

l'intera classe s'innamorava di me.

Ora voglio solo finire l'ora senza grandi danni psicologici.

Ok, d'accordo. Concordate tutti con questi suggerimenti?

Penso che facciano abbastanza schifo.

Ok, Angela. Ci dirai perche' pensi che facciano

"abbastanza schifo"?

Mi e' un po' piaciuto il modo in cui finisce,

era strano e inaspettato.

Cioe', e' quello il punto, no?

Che chiunque puo' fare una cosa cosi'?

Questo tizio torna a casa da appuntamento di merda.

Va a casa, apre il frigo, vede il pollo e lo fa.

Giusto?

I ragazzi si sorprendono sempre da soli a fare robe simili,

anche se non pensano d'essere persone che farebbe robe simili.

La maggior parte dei ragazzi non si farebbero un pollo.

Gia', lo so cosa la maggior parte dei ragazzi farebbero.

Ok, be', Angela ha sollevato un ottimo argomento.

Non ha tutti i torti.

Ryan non fa cio' che fa perche' e' una persona violenta per natura,

o perche' la sua ragazza ha comprato del pollo e lui odia il pollo.

E' il rigetto che lo porta a fare "robe simili", come dice Angela.

Ok? Ci siamo passati tutti.

Per questo possiamo vedere che e' una persona come noi.

Ok. Alla settimana prossima.

Molto bene. Chi sara' sulla graticola la settimana prossima?

C-chi?

Angela. Ok, benissimo.

- Sara' la tua prima volta, no? - In realta'...

Promettiamo di andarci piano, no?

- No? - In realta' non ho ancora finito.

Speravo di poterle parlare al suo ricevimento domani.

Si'. Ricordami solo: quand'e' il mio ricevimento?

Domani mattina.

Davvero? Ricevo di mattina?

Sono piu' devoto di quanto pensassi. Va benissimo.

Ti vedro' quindi domani nel mio ufficio al mio ricevimento.

- Grazie. - Grazie, professore.

D'accordo, buona fortuna, La lezione e' finita. Fuori.

Grazie, a domani.

Non vedo l'ora.

Traduzione: Atirmil, Kratistos, InsidiousT, Marima, Spery92, Evgenij [SRT project]

Revisione: Kratistos [SRT project]

C'e' nessuno?

- Infermiera, mi serve aiuto. - Merda!

- Scusa, mi dispiace. - Mi hai spaventata.

- Scusa. Scusa. - Oh, mio Dio.

- Vieni. - Che fai?

- Una sveltina? - Non puoi.

- Perche' no? - Sono al lavoro.

- E quindi? Diremo che e' terapeutico. - Fermo. No.

C'e' un paziente a fianco che non ha smesso di vomitare

da questa mattina.

Ottimo, la mia erezione e' andata. Le nostre occupazioni sono al sicuro.

E' il quinto bambino che vedo oggi.

Ci sara' qualcosa in giro.

Andiamo a casa sotto le coperte dove non ci sono germi.

Non possiamo, abbiamo quell'appuntamento, ricordi?

Merda. Siamo gia' in ritardo. Fammi dire ad Arlene che me ne vado.

Dopo pero' ti faro' un esame completo, lo prometto.

Ok.

Bene.

Ho qui una copia del regolamento

sulle molestie sessuali dell'Universita' di Euston.

Ogni settembre, ne riceviamo una copia per posta,

insieme a modifiche riguardanti il piano sanitario,

e gli orari della mensa.

E ogni settembre

vengono immediatamente gettati

nell'immondizia.

Io so di farlo,

ed e' sfortunatamente compito mio scriverli.

Che stronzo.

Ma pensavo che tutti noi potessimo

cedere del tempo per rivederlo insieme.

Ho sognato Ruby ieri notte.

Si', stavamo guidando e...

le dicevo che ero suo padre, e che l'amavo, e che...

volevo solo il meglio per lei.

E cosa diceva lei?

Diceva di perdonarmi,

che in realta' era sollevata che li avessi fatti lasciare.

Wow. Che sogno stupendo.

Lo so.

E poi, questo enorme camion si precipitava verso di noi.

Lei urlava, e io frenavo bruscamente. E poi mi sono svegliato.

Oh, Dio. Forse non era un sogno cosi' stupendo.

Richiamala.

No. Penso che cancelli i miei messaggi senza neanche ascoltarli.

Sorprendila. Vai e portala fuori a cena.

Sono certa che non rifiutera' un buon pasto.

Ma un posto raggiungibile a piedi.

Non vorrai mica rischiare!

Ti amo.

Anche io a te.

- Sono carico. Cosa indossi? - Come, scusi?

Sono Angela Argo.

Mi scusi, so che ha dato il suo numero solo per emergenze,

ma avevamo un appuntamento per le 9:00.

Oh, merda... Voglio dire, si' certo.

- Saro' li' in 15 minuti. - E' sicuro?

Perche' se e' impegnato a scrivere...

No, no. La scrittura puo' aspettare.

Ci vediamo tra 15 minuti. Ok, ciao.

Ciao.

- Ciao. - Ciao, mi dispiace per il ritardo.

Non fa niente. Non si preoccupi.

Mi stava un po' piacendo, in realta'.

Sa, starmene seduta qui, nascosta. Un po' come quand'ero piccola,

quando mi sedevo a leggere sotto il portico

invece di andare a scuola.

Bene, ti piace leggere?

- Si'. - Bene.

Entra, non mordo.

Stai leggendo "Jane Eyre"?

- Si'. - Ti piace?

Oh, si'. L'adoro, e' grandiosa.

Adoro il fatto che e' costantemente pazza di rabbia.

E alla fine sposa il tizio cieco che aveva bruciato sua moglie nell'attico.

- E' assurdo. - Gia'.

Ma lo sto leggendo per il corso del professor Healy,

"Studi di Testo nei Conflitti di Genere", e mi sembra di...

- leggere sempre la stessa cosa, sa? - Gia'.

Come l'uomo patriarcale lo metta sempre in quel posto alle donne.

E capisco che la si possa vedere cosi',

ma penso anche che non sia tutto uguale.

Vero.

Siediti, per favore.

In ogni caso, e'...

praticamente il mio libro preferito.

- Bene. - Ad eccezione del suo.

"Phoenix Time" e' il mio libro preferito nell'universo.

Oh, be', sono lusingato.

Grazie.

Si'.

Mi ha salvato la vita, in realta'.

- In che senso? - Be', me lo...

diede il mio terapista, dopo che mio padre si uccise.

E non la voglio annoiare con i dettagli, ma...

Mi ha davvero mostrato che

la gente puo' superare cose cosi'.

L'avro' letto un milione di volte.

Ed inoltre e' semplicemente un libro grandioso.

E' lassu' con Bronte e Stendhal.

Stendhal?

"Il Rosso e il Nero"? E' un altro dei miei preferiti.

Davvero?

In realta' sto lavorando su...

una versione postmoderna di quel racconto.

- E' il mio nuovo romanzo. - O mio Dio.

- Gia'. - E' incredibile.

Posso farle una domanda?

Certo.

Cio' che e' scritto nel suo romanzo,

e'...

successo davvero?

Pensavo che avessimo...

discusso in classe che non avremmo fatto

domande cosi' agli scrittori.

Non siamo in classe.

Si'.

E' cosi' che mio padre mori'.

E io e mia madre lo guardammo in televisione.

Stava protestando per la guerra in Vietnam.

Fu una...

morte famosa, per circa...

15 minuti.

Quindi...

Wow.

Gia'.

- Sto scrivendo anch'io un romanzo. - Ottimo.

Cristo, non lo sto comparando al suo. Non...

non dovrei neanche definirlo tale, non e' un romanzo, sono solo pagine.

Sono solo capitoli che inseguono un romanzo.

Ottimo, ben articolato.

E come si chiama, il tuo romanzo?

"Uova."

Uova?

Uova.

- Molto suggestivo. - Grazie.

E di cosa parla?

Be'...

In realta' vo...

Vorrei mostrarglielo se me lo permette. Ho portato...

qui il primo capitolo.

Pensavo di darle il primo capitolo,

potrebbe leggerlo e dirmi che pensa, e vedere capitolo per capitolo,

o no. E sono...

piu' o meno a meta'. Ho iniziato la scorsa estate.

Facciamo che leggo il primo capitolo, e poi forse possiamo...

presentarlo e...

discuterne al workshop della prossima settimana.

Come vuole, decide lei.

- Ok. - Non posso...

credere che Theodore Swenson leggera' qualcosa che ho scritto.

Dovrei riprenderlo, ricominciarlo da capo e buttarlo probabilmente.

Penso che... la mia scrittura faccia schifo.

No. Tutti gli scrittori alle prime armi lo pensano.

E, in realta', anche quelli alle seconde armi.

Fai un respiro profondo, respira, va tutto bene.

- Giusto. Respirare, ok. Lo faro'. - Ok.

E inoltre, so che ci sono 4 o 5 refusi dentro,

e li avrei corretti, ma non ho avuto tempo.

- Ma so che ci sono. - Non preoccuparti.

Solo...

- Respira. - Si', si', ci sei.

E mi dispiace se prima, quando ho chiamato, ho interrotto qualcosa,

- se stava scrivendo. - No, assolutamente no.

- Per niente. Scusa per il ritardo. - Mi dispiace.

Non si preoccupi. Apprezzo molto che...

- Ok. Ok. - mi abbia ricevuta. Ok, arrivederci.

"'Il Nero e il Nero',

"ispirato ovviamente da 'Il Nero e il Rosso' di Stendhal."

Capitolo 10 "Il Nero e il Nero"

Casa editrice Perennial

"Solo ora, il personaggio di Julien Sorel,

"era un giovane scultore con un padre nelle Pantere Nere

"e una madre arrivista,

"uno che sfrutta chiunque incontri in nome della sua

"feroce scalata verso il picco del mondo dell'arte.

"Razza. Arte. Ambizione."

Ehi, amico, sono Len, il tuo editore, ti ricordi di me?

Quando vedro' qualcosa?

Dovevi mandarmi una bozza 3 mesi fa, chiamami!

Salutami...

"Uova", un romanzo

"Ogni sera, dopo cena,

"uscivo e andavo a sedermi con le uova.

"Questo dopo che io e mia madre avevamo

"lavato i piatti e caricato la lavastoviglie,

"dopo che mio padre si era appisolato sulla sua rivista medica.

"Era allora che sgattaiolavo via dalla porta della cucina,

"e attraversavo il freddo giardino,

"scuro e argilloso, col vivace odore di foglie che mutano,

"chiassose mentre frusciavano cambiando colore nel buio.

"Mi voltai un attimo per guardare la struttura nera della nostra casa,

"l'intero posto sussultava e vibrava col ronzio della lavastoviglie.

"Entrai poi nel capanno degli attrezzi,

"illuminato unicamente dalle lampadine dell'incubatrice,

"quasi silenzioso, tranne che il ronzio dei cuori nelle uova fecondate.

"Era il mio progetto per biologia della seconda superiore.

"Ufficialmente lo e' ancora.

"Ma sotto quei grafici, quei bloc-notes,

"gli scaffali con le uova fecondate,

"il mio vero progetto era la magia nera...

"lanciare incantesimi per cose che non dovrei aver voluto,

"e bramato,

"e finalmente ottenuto.

"Come il signor Reynaud, il mio professore di scienze."

Angela.

Angela.

- Salve. - Ciao. Ho letto il tuo capitolo.

Oh, cazzo. Le ha fatto schifo.

L'ho capito dai suoi sguardi in classe.

Non che lei mi stesse fissando, ma me lo sentivo. Le ha fatto schifo.

No... in realta' mi e' piaciuto.

Penso sia scritto abbastanza bene.

- Davvero? - Si', certo. Si'.

Non lo dice perche' teme che, se mi dicesse cio' che pensa davvero,

mi uccidero' in camera mia?

No. No, non e' per questo che lo dico.

Ti sto dicendo la verita'. Mi e' davvero, davvero, davvero piaciuto.

- Ted. Ciao! - Ehi! Come stai?

- Bene. - Bene. Bene.

Siamo in pausa. Ho lasciato degli elaborati in ufficio come sempre.

- Conosci Angela. - Si', la conosco.

- E' bello rivederti. - Anche per me.

Uhm, stavamo parlando del romanzo di Angela.

- Del suo romanzo? - Si'.

- Wow. Notevole. - Gia'.

- Lo dice per gentilezza. - No.

- Ok. Be', chiamami per pranzare. - Ok. Lo faro', lo faro', ok.

Ho trovato i refusi.

Ho fatto delle correzioni.

Solo... continua a scrivere.

- Vuole discuterne in classe? - Oh, Dio, no. No.

Adesso devi stare molto attenta a chi lo farai leggere.

Non ascoltare cio' che dice la gente. Dico sul serio.

Nemmeno cio' che dico io. Soprattutto io.

Wow. Uhm...

Oh, mio Dio, mi rende cosi'...

felice.

Solo...

Grazie.

Prego. Ottimo lavoro.

Posso darle un altro paio di pagine?

Come prego?

Capirei se avesse bisogno di una pausa o simili, ma...

E non e' come l'opera di un vero scrittore, tra l'altro. Lo so.

Ma se io... S-se... Io capirei se non volesse farlo.

No, sarebbe un piacere.

Sarebbe... sarebbe davvero fantastico.

- Ok, arrivederci. - Ciao.

"'Un fatto poco noto riguardo le uova'", disse il signor Reynaud.

"'Nell'equinozio e solstizio stanno in equilibrio sull'estremita'.'

"Non ci ho mai provato durante l'equinozio o il solstizio.

"Non credo nell'astrologia.

"Ma sapevo che la mia vita era come quell'uovo,

"ed io stavo in equilibrio quando rimanevo, per poco, dopo lezione

- "a parlare col signor Reynaud." - Ciao.

- Ciao, scusa per il ritardo. - Oh, ciao. No, no, no, tranquilla.

- Ciao, ciao. - Dovevo andare da Montpelier.

- Trattenevano questo libro per me. - Oh.

- "Poesie sui cani". - Si'.

Oh, e' uno dei miei preferiti.

Poesie sui cani, Poesie annotate dagli autori sui cani

Una delle mie matricole ha scritto una poesia sul suo cane morente.

Presentare della letteratura sugli animali potrebbe essere uno spunto.

Vedi che brava insegnante che sei.

Cioe', guarda che fai per i tuoi studenti.

Loro ci valutano. Guarda che facciamo tutti.

- Mi porta del vino bianco? Grazie. - Vedi, se fossero i miei studenti,

farebbero sesso con i cani morti.

- O ne scriverebbero al riguardo. - E' disgustoso.

Si', ma non posso dire nulla, senno' reprimerei la loro creativita',

quindi...

Quindi cosa dici?

No, no... scelgo la strada dell'analisi.

Se hai un pollo in un congelatore della periferia...

cosa implica la trama?

E la temperatura? Come ci si sente?

- Specificita'? Specificita', certo. - Si'.

- Si'. - Sembra cosi' libidinoso.

Al punto che una causa per molestia sessuale attende dietro l'angolo.

Si', lascia perdere. Si', si'.

Quindi come sta Angela Argo?

- Sapete cosa ordinare? - Si'.

Per me il solito.

Sandwich con manzo grigliato, pure' di patate e insalata a parte.

- Si'. - Ed io prendero' lo stesso.

- Perfetto. - Grazie.

Grazie.

Perche' me lo chiedi? Salute.

- Ti chiedo cosa? - Di Angela Argo.

Sono curiosa di sapere come sta andando il suo romanzo.

Oh. Be', devo dire che e' sorprendentemente buono.

La roba che scrisse per me era orribile.

- Be'... - E scrisse una... una...

raccolta di poesie per me che...

sembra che mi scandalizzi con poco, ma la trovai davvero oscena.

Oscena?

Accidenti.

Tipo?

Monologhi drammatici e dialoghi

riguardo una centralinista erotica, Angela 911.

Davvero?

Quindi ora la Euston ammette... ex centraliniste erotiche?

Non lo so.

Ma...

pensi lei fosse sul serio...

Non lo so, non lo so. Non voglio saperlo.

- Salve. Grazie. - Grazie.

Grazie mille. Grazie.

E' davvero sconcertante, dato che c'erano anche svariati riferimenti

alle molestie del padre violento della centralinista.

Una volta durante un colloquio mi fece capire che era vero.

Mi chiedo se sia il motivo per cui si e' ucciso.

Si e' ucciso?

Si'.

Non l'ha mai detto.

Alla fine del secondo semestre, ho ricevuto una telefonata

da Betty Hester della biblioteca.

Mamma Hubbard.

[NdT: tradizionale poesia per bambini]

- Che cattiveria. - Mi s... Io... non ho detto vecchia.

- Lo e'. - Va bene.

Mi ha chiamata per dirmi che Angela

voleva donare un volume delle sue poesie

come dono alla biblioteca della Euston.

- Mm-hmm. - Cosi' Betty ne legge alcune.

- E da' completamente di matto. - Quindi che le hai detto?

Le ho detto di catalogarla e basta.

Nessuno verra' mai a controllarla eccetto Angela.

Mmm.

"Sono il padre di quattro figlie.

"Tre di loro dormono. Una e' sveglia e mi sta aspettando.

"Continuo a pensare ai suoi piccoli seni, alle mie dita tra le sue gambe."

Ted?

Posso aiutarti?

Oh, no, sono a posto. Ti ringrazio. Grazie.

- Salve. - Oh.

- E' cosi' bello vederti, Ted. - Altrettanto.

- Gia', ne e' passato di tempo. - Gia'.

Troppo impegnato a scrivere per leggere?

Mi piacerebbe.

Oh, "Il mio cane Tulip".

- Mmm. - Oh. Non mi pare di conoscerlo.

Uh, la professoressa Moynahan me l'ha consigliato.

- Be', allora dev'essere bello. - Credo anche io, si'.

- Ok, grazie, - Ah-ah.

- E quello? - Oh! Me lo sono scordato.

Oh, Dio.

- Credo di conoscerne l'autrice. - Davvero?

- Si'. E' una tua studentessa? - Si', lo e'.

Uh-huh. Be', che fortunata.

- Ok. - Ok.

- Salutami con affetto Sherrie. - Lo faro'.

- E Ruby. - Mm-hmm.

- Siamo in ritardo. - Ah, chi se ne importa?

Oh, mi sono mancate queste cene,

questi ritrovi.

Anime perse che fingono di non star morendo di noia o angoscia

in un qualche avamposto provinciale.

Comportati bene o ti riportero' a casa prima del dessert.

- Lo prometti? - Mmm.

Ugh. Spero non servira' di nuovo la zuppa inglese con gelatina.

Sii gentile. E non imitare gli accenti.

Si', mamma.

Mi e' scappato.

- Posso offrirti della Marmite? - Marmite? Amo la Marmite.

Non ne mangiavo Marmite dal mio meraviglioso anno ad Oxford.

- Ah! - Wunderjahr.

Sono lieta che ti piaccia. A molti americani non piace.

- Oh! Sherrie! - Ciao.

- Ciao. - Come stai?

Ciao. Come stai?

- Ehi. - Ciao.

- Ciao! - Che bello vederti.

Anche per me lo e'. Signore. Come andiamo?

Buona sera a tutti.

Posso offrirvi un po' di Marmite come antipasto?

Non dico mai no alla Marmite.

Certo, a meno che tu non la serva con pasticcio di manzo e rognone.

Eccolo. Ciao, Ted.

E' fantastico che tu sia venuto.

- Qualcosa da bere, amico mio? - Si', uhm...

Una Vodka on the Rocks, grazie. Doppia.

Un'aranciata senza ghiaccio, per favore. Grazie.

Stavamo parlando delle difficolta' nella ricerca creativa.

Esatto, ora possiamo sentire che ne pensa il nostro autore al riguardo.

Come sta andando il tuo lavoro ultimamente?

Be', a volte procede bene, altre volte rallenta.

Sapete... Ah.

Il processo creativo e' davvero impegnativo.

Ma ricompensato quando e' buono.

Su che stai lavorando? O e' vietato parlarne?

Solo con quelli che non hanno ancora letto il mio altro libro.

E' sul mio comodino. Parola di lupetto. Il terzo dall'alto.

- Si', certo. - Lavori su un altro romanzo?

Si', uhm...

ma in realta' preferirei esaltare le qualita' della Marmite.

Non fatevi ingannare dal sarcasmo. E' molto elettrizzato al riguardo.

Di che parla? Oh, ce l'hai gia' detto? Scusa se l'ho dimenticato.

No, in realta'... No, non penso di avervelo detto.

Non penso di averlo detto a nessuno, nemmeno a mia moglie.

Gli scrittori sono davvero riservati.

- Come se bramassimo le loro idee. - Lo facciamo.

Qual e' il titolo? Dacci un'anticipazione. Dai.

Stuzzicaci. Ci piacerebbe davvero tanto.

"Uova."

Il titolo e' "Uova".

Che titolo interessante.

- Oh, si'. - Hmm.

Pensavo fosse "Il Nero ed il Nero".

La moglie e' sempre l'ultima a sapere le cose, no?

- Be', penso siano entrambi belli. - Grazie.

Be', qualunque sia il titolo, sono sicuro sara' un altro successone.

- Senz'altro. - Buon per noi.

- Si'! Si'! - Salute!

Salute!

Quindi come ti ha colpito il migliore della Euston quest'anno?

Be', non penso sia una novita' dire che

ogni anno i nuovi studenti sembrano aver letto meno

dei peggiori studenti dell'anno scorso.

E' certo che le superiori non insegnano Dryden o Pope.

Sapete, l'altro giorno mi e' successa una cosa interessante.

Durante "Introduzione alla Letteratura Americana".

Stiamo facendo Poe.

Cosi' gli ho dato della biografia, un po' di gossip in realta',

per rendere le cose piu' immediate e dare un tocco personale.

Be', e' a questo che ci siamo ridotti, a materiale per i talk show.

Poe e la sua futura sposa 13enne e cugina,

che discutono i loro accordi coniugali con Ellen.

Di certo tutti si sono interessati.

- Sara' andata cosi', senz'altro. - Gia'.

A-ad ogni modo, mentre parlo del matrimonio di Poe,

tutta la classe si zittisce.

E quando ho chiesto loro quale fosse il problema,

nessuno mi ha risposto.

Finche' una giovane studentessa dice,

"Ci sta dicendo che stiamo studiando il lavoro di un pedofilo?"

Oh, stai scherzando.

Povero Edgar Allan.

Incantevole. Il resto di voi pensa che questo, uhm...

abbia aumentato la consapevolezza riguardo certi temi?

Non parlo mai ad una studentessa solo nel mio ufficio a porta chiusa.

E ho un registratore nella scrivania se le cose si fanno rischiose.

La scorsa settimana stavamo facendo "Grandi speranze",

e uno dei mie studenti, uno scozzese robusto,

mi ha chiesto se Dickens intendeva il rapporto tra Pip e Magwitch

come omosessuale.

Di certo voleva provocarmi.

Forse cercava soltanto un modo diverso per mettersi in luce.

Gli ho detto che Dickens non voleva trasmetterci niente di cio',

e dovremmo riflettere su cosa lo scrittore intendesse.

Il giorno seguente, una studentessa mi ha detto

che la discussione l'aveva fatta sentire davvero "in pericolo".

Il modo in cui ha usato quell'espressione, "in pericolo",

mi ha gelato.

E' una comune espressione e con un chiaro e valido significato.

Quindi, Lauren, queste cose vengono fuori da te?

Si', certo. Le tiro fuori io.

Voglio che si sentano al sicuro con quest'espressione che preoccupa Dave.

Voglio che se la sentano di venire da me se subiscono molestie

o altro, davvero.

Prendo... prendo la cosa davvero sul serio.

- Ho un'idea. - Ovvero, Ted?

Penso che stiamo cedendo ad una battaglia,

a cui ci siamo sottomessi a causa delle forze piu' nevrotiche

della repressione e censura.

Penso che dobbiamo aiutare queste persone a superare i loro problemi.

Dovremmo desensibilizzarli come fanno i membri di Scientology.

Chiuderli in una stanza e urlargli volgarita' finche' non crescono.

Merda, merda merda! Cazzo, cazzo, cazzo!

Succhiacazzi! Figlio di troia! Stronzo!

- Cazzo, cazzo, cazzo. - Ok...

- Mettici anche un paio di "puttana". - Oh!

Semplicemente dei buoni vecchi anglicismi collaudati nel tempo.

E faremo un favore a queste persone.

Emotivamente, spiritualmente e accademicamente.

Le aiuteremo a crescere piu' velocemente invece di coccolarle

ed assecondare ogni capriccio e nevrosi.

E' solo...

Ted ha la sindrome di Tourette.

Tourette da adulto con esordio tardivo.

E' una condizione molto rara.

Oh, bene, il dessert.

Spero che abbiate tutti un po' di spazio per la zuppa inglese.

"La forma tardiva di Tourette?"

- Ma cosa? Cos'era quello? - Dovevo dire qualcosa.

Mio Dio, Ted, ma che diavolo ti e' preso?

"Mettici anche qualche 'puttana'"?

Mi aspettavo che la tua testa ruotasse e che vomitassi.

Non so. Credo che il discorso di di Poe ed Ellen mi abbia infiammato.

- Oh, guidi tu. - Si, guido io.

Dio, che mucchio di idioti smidollati.

Immagina mio padre che mi vede finito qui.

Avrebbe inscenato uno sciopero della fame per far chiudere questo posto.

Lo sai, Magda ha una bella cotta per te.

Nessuno si prende piu' una cotta per me.

Sono troppo vecchio.

"'Lui dice, 'E' il 859-6732?

'E' Angela 911?'

"Io dico, 'Cosa vorresti fare stasera?'

"Lui dice, 'Ti prendo alle spalle.

"'La mia mano e' sopra la tua bocca.

"'Ti piego su un cassonetto facendoti aprire le gambe.

"'Spingi il culo contro di me... '" - Ted?

- Si'? - Vado a letto.

- Ok. Arrivo subito.

"Proprio allora, Eddie comincio' ad odiare gli specchi.

"Eddie era felice che non ci fossero specchi al centro del gabinetto.

"Avrebbe dovuto vedere la sua faccia grassa, pallida e rammollita..."

"Lui dice, 'E' Angela 911?'

"Io dico, 'Cosa vorresti fare stasera?'

"Lui dice, 'Ascolta quello che sto facendo.

"'Ti sto alzando la gonna, colpendoti leggermente le cosce.

"'Lo senti duro pronto a lasciarsi andare.

- "'Mi sbottoni i... '" - Coach?

Si'?

Questo e' tutto.

E' ottimo. Davvero.

- Molto coraggioso, Carlos. - Grazie.

Bravo.

Voi cosa ne pensate?

- Ehi. - Ehi.

Grazie per quello che hai detto.

Oh, si', certo. Figurati.

Almeno qualcuno mi capisce.

La parte dove il tizio va avanti con la storia del cane e' fantastica.

- Doofy. - Si'. Giusto.

Doofy.

Vai per il cortile?

Ho un'ora e mezza prima di "Letteratura Occidentale".

Potremmo prendere un caffe'.

Io, ehm... non posso. Devo, ehm...

Devo vedere cosa ne pensa del mio capitolo. Sono molto nervosa.

Probabilmente l'avra' odiato.

- Va bene, buona fortuna. - Grazie.

- Ci vediamo. - Va bene.

Sembra tu gli abbia cambiato la giornata.

Be', gli ho solo detto la verita'.

- La sua storia non era male. - Gia'.

E grazie per aver evitato che un'altra lezione diventasse una guerra civile.

Beh, non mi ringrazi subito. Niente e' gratis, sa.

E cosa mi costera'?

Tempo e tanta pazienza.

Questo qui... fa davvero schifo.

Grandioso. Non vedo l'ora di leggerlo.

Uhm, e' dalla prospettiva della madre.

E riguarda il primo incontro dei genitori.

So che la sto sovraccaricando, quindi se e' troppo me lo dica pure.

No, no, e' un piacere. Davvero. Io, uhm...

Uhm, spero solamente che capirai se se avro' bisogno di piu' tempo.

- Si', si'. Nessuna fretta. - Ok.

Aspettero' che squilli il telefono.

- D'accordo. - Perfetto, grazie. Arrivederci.

Va bene. Ci vediamo.

"Era una mattina qualunque.

"L'allarme scatto'.

"Ma appena mi alzai, la stanza sussulto' fino a farmi cadere.

"Ero terrorizzata. Chiamai un taxi e andai in ospedale.

"Il dottore mi visito' occhi, gola e disse che era l'orecchio.

"Niente di grave.

"Ma appena mi alzai per andare via, svenni di nuovo sul pavimento.

"Le infermiere accorsero.

"Ripresi coscienza mentre la giovane dottoressa mi controllava il battito."

Ti senti bene?

"Piu' tardi. Siamo sposati ora."

Come diavolo poteva saperlo?

Ehi, ho l-letto il tuo capitolo.

- Di gia'? Wow. - Gia'.

- Sono lusingata. - Non credo ce ne sia il bisogno.

Sai, l'incontro dei genitori, come si sono conosciuti...

Secondo me sembra solo un po'...

straniante.

Il lettore deve saperlo, per quello che succede in seguito.

Ma comunque come ti e' venuto in mente? Uhm, sono curioso.

Intendo, il mal d'orecchi e...

lo svenimento e l'incontro in ospedale.

E' successo a qualcuno che conoscevo al liceo.

Perche'?

Sembra sconvolto. Qualcosa non va?

Oh, no. Oh, no. Uhm, no.

Ma ne riparliamo domani. Ok.

Ok. Ciao.

Chi era?

Magda.

La stai illudendo, lo sai.

Alla fine non lo apprezzera'.

- Mi aiuti con la spesa? - Certo.

Con piacere.

Si'.

Danny sta, uh... sta andando davvero alla grande.

Le sue abilita' di scrittura migliorano giorno dopo giorno,

e devo dire che ha una immaginazione molto vivida.

Be', ha sempre amato scrivere. Specialmente riguardo gli animali.

Si', certo...

Mi scusi. Lei e'... il professor Swenson?

- Si'. - La nostra Angela e' nel suo corso.

Oh, si', certamente. Si'.

Be', tolgo il disturbo. Volevo solo sapere come andava in generale.

- E grazie per la sua ispirazione. - Certo. Grazie a lei.

- Salve. - Salve.

Amy. Mi dispiace, siamo in ritardo.

Siamo partiti da Jersey alle 5:30 per non pagare un'altra notte al motel.

Certo. Capisco.

Non credo che al professore interessino queste informazioni.

- Mark. - Salve, Mark. Come va?

- Bene. - Accomodatevi.

Grazie.

Allora, come sta andando Angela?

Uh, ci ha detto che dovevamo assolutamente conoscerla,

che era l'unico insegnante che avrebbe parlato bene di lei

Be', sono sicuro che vedrete che non e' cosi'.

No, lei parla sempre del suo corso E' tipo un eroe, il suo eroe.

La considera il miglior scrittore in assoluto.

Be', sono lusingato. Fa sempre piacere avere degli ammiratori.

Specialmente quando si tratta di talenti.

Oh, be', ha sempre desiderato essere una scrittrice.

Sa, ricordo quando ha iniziato. Le comprai questo computer.

E' aveva l'abitudine di stampare questi giornalini familiari.

Uh, tipo roba che riguardava le attese per entrare in bagno la mattina, sa.

Mmh.

Qualcosa la preoccupa?

Oh, no, no. I-io...

Lei mi... E' solo che...

Non avevo idea che la sua aspirazione letteraria risalisse all'infanzia.

Oh, si', ci ha sempre saputo fare con le parole, sa com'e'.

Era il tuo patrigno, giusto?

Si' certo. Perche'?

Oh, niente, ero solo...

Ero incuriosito perche' a giudicare da come parlava,

era... era come se ti conoscesse da una vita intera.

Da quando eri tipo una bambina.

Oh, be', e' cosi'.

Uhm, e' stato il mio vicino con sua moglie per tutta la vita.

E poi...

quando mio padre si tolse la vita circa un anno dopo,

lui lascio' la moglie e sposo' mia madre. Un vero scandalo.

Oh...

Pero', sa, io... ho mentito effettivamente su alcune cose.

Uhm, mio padre... non era pazzo.

Lui era... era malato.

Aveva un enfisema.

Oh.

Mi dispiace.

La ringrazio.

Ricordo quando, uhm, mi porto' a fare la spesa,

e...

aveva talmente il fiatone che ansimava e roba simile.

Dovette sedersi.

E poi vidi il ragazzo alla cassa, che io pensavo fosse molto carino...

Lo vidi gettare lo sguardo sulla ragazza che imbustava la spesa.

E...

ero imbarazzata.

E da quando si e' tolto la vita,

ci penso...

ogni giorno, e mi sento cosi'...

in colpa.

Perche' ero cosi' arrabbiata con lui?

Ma non lo eri.

Non eri arrabbiata con lui.

Ce l'avevi con quello che ti stava succedendo.

Eri arrabbiata perche' la vita e'...

crudele e ingiusta.

Perfettamente normale.

- Era storto. - Grazie.

- Mi scusi. - Si'.

"Il signor Reynaud guardo' attentamente.

"La sua voce era piena di compassione e tenerezza

"quando teneva l'uovo danneggiato vicino alla luce.

"Iniziai a piangere.

"'Sono tutti morti, ed e' colpa mia', gli dissi.

"Avrebbero dovuto schiudersi dieci giorni fa.

"Sapevo che qualcosa non andava, ma non cosa, cosi' ho lasciato perdere.

"'Non sentirti in colpa', mi disse,

"consolandomi con le sue carezze gentili.

"'Non piangere.'

"Mi asciugo' le lacrime, le dita mi accarezzavano il viso.

"I nostri corpi si univano,

"le nostre labbra, le nostre lingue.

"Quando infilo' le mani nei miei jeans, feci un gemito cosi' profondo

"che doveva avermi sentito anche il pulcino che non era nato."

- Qui e' Angela Argo. - Ehi,

dammelo, coglione. Smettila.

Ciao.

L'ha odiato, vero?

Per questo non ha chiamato.

No. In realta'... l'ho assai apprezzato.

- Davvero? - Gia'.

Perche' era...

- Cosa? - Non lo so.

Era strano, sapere che leggeva quelle pagine.

Sono molto intime ed ero cosi' nervosa che non ho chiuso occhio.

Angela, sono un professore di letteratura.

Voglio dire, un po' di erotismo non mi spaventa.

Meno male.

Perche'... adesso posso respirare.

Stavo solo, sa...

Pensavo a lei che tornava a casa che si preparava per dormire o cenare

e nel mentre leggeva, mi chiedevo se fosse, sa...

Ha capito.

Comunque, lieta che le sia piaciuto. E' grandioso.

Uhm...

Mi scusi se l'ho disturbata senza un appuntamento.

Quando avro' dell'altro?

Uhm, be', da come stanno le cose, probabilmente mai.

Gia', be', il blocco dello scrittore

colpisce anche i migliori a volte, non e' cosi?

No, non e' quello.

Il mio hard drive e' andato, quindi devo prendere un nuovo computer.

Mi spiace.

Gia'.

Ascolti.

Forse e' un'idea stupida, uhm...

E lei e' libero di dire no. Infatti mi aspetto che lei dica di no, ma

ho davvero bisogno di un passaggio per Burlington.

Potrei comprare il nuovo PC con la carta del mio patrigno.

Ma preferisco di persona, l'ultimo l'avevo preso online ed era difettoso

e per restituirlo e' stato un incubo.

Si', uhm, guarda, non e' impossibile.

Ma, uhm...

io...

se non sono qui, sto scrivendo, quindi...

E non so cosa...

Giusto. Mi spiace. Si'. Uhm...

Immaginavo avrebbe detto no per quello.

Be', il tuo ragazzo non puo'? Oppure...

Non ho un ragazzo.

Oh, pensavo che tu... Gia'.

Non fa niente. Lo lascero' solo sulla mensola per un po'.

Non proprio una cattiva idea comunque.

- Grazie ancora. - Figurati.

Che ne dici di domani alle 10:00?

Davvero?

Si'. Davvero.

Oh mio Dio. Grazie mille. Grazie.

Sarebbe...

grandioso.

Uhm, gia'.

Vivo a Hughes. Mi viene a prendere fuori al dormitorio?

- Si', perfetto. - Grandioso.

Andremo, faremo in fretta e, uh, sara' fatta.

- Ok? - Perfetto.

- Va bene, ok. - Grazie mille.

- Arrivederci. - Ci vediamo domani.

Allora hai deciso quale sara' la tua specializzazione?

Be', ho fino alla fine dell'anno per decidere,

ma stavo pensando alla scrittura creativa.

A meno che lei non pensi debba specializzarmi in altro.

No, no. Penso sia un'ottima idea.

No, io...io...

Non volevo dare per scontato che fosse cio' che vuoi fare.

Bene.

Perche' scrivere e' l'unica cosa che mi interessa,

cio' a cui tengo.

Se un giorno mi alzo e scrivo, poi sono di buon umore.

Sono felice.

So di cosa parli.

Meglio di tutto.

- Si'. - Meglio del sesso.

- Be'... - Be'...

- Forse no. - Forse non di quello, ma...

No, no. Niente casse esterne.

Voglio solo che abbia i processori Intel core i5 e i7.

- Certo. - Ok.

E niente assistenza "in negozio".

Tanto non si rompe mai prima che scada.

Sua figlia e' davvero incantevole.

E' stato facile.

- Si'. - Tutto dovrebbe essere cosi' facile.

Grazie.

Si tratta solo di uno scrittore che ne aiuta un altro.

Grazie.

- Cosa... - No, scusi. Prego.

No... vai tu. Scegli tu.

- Si'? Ok. - Si'.

Bene.

Bene.

Uhm...

Vorrebbe, per caso...

aiutarmi a portare questo nella mia stanza? No?

O... a montarlo?

Capisco se deve andare. Le ho gia' preso troppo tempo.

No, in realta' non sarei molto d'aiuto a montare un computer.

Mia moglie ha montato il mio.

Sono completamente inutile.

Quindi...

- Bene. Forse io ci riesco. - Ok.

Lei puo' farmi da supporto morale.

Questi disegni sono tuoi?

Ehm...

Si'. Gran parte.

- Belli. - Grazie, disegno da sempre.

E' un modo per passare il tempo, sa...

Impressionante.

- Ce l'ho fatta! - Ah!

Fu un casino assemblare l'altro computer.

Deve essere il mio portafortuna!

Bene, felice di saperlo.

Ah... le stampo le nuove pagine che ho scritto.

Figlio di puttana.

Merda!

- La carta si e' inceppata. - Si', ma dai.

Scusi, mi spiace, davvero.

Volevo dargliele prima che se ne andassi e-e...

Non preoccuparti. Fai cosi', mandale via e-mail,

- devo proprio andare. - No, no no...

Mi spiace, a volte si inceppa. Mi lasci provare cosi', ok?

Merda! Merda.

- Ok, tutto ok... - No, e'...

Calmati. Va bene, non fa nulla...

- E' cosi'... - Va bene, va bene.

Dai, e' tutto ok.

Non...

Ahi!

Mio Dio!

- Cos'era? - Non so.

L'ho sentito nella testa.

Scusa. Penso di essermi rotto un dente.

- Sta bene? - Non so. Si'.

Ho perso un'otturazione o qualcosa del genere.

E non solo quella...

- Ah, si'. Mi dispiace. - Non si preoccupi.

- Uhm... - Ah si'...

Proviamo... proviamo di nuovo.

- Be', non sono sicuro... - No, no, no, no.

- Cosa? - Non quello.

Intendevo...

Ah!

- Le stampe. - Ah, ok... Ok.

Ah, non abbiamo chiuso la porta a chiave.

Ho chiuso quando siamo entrati.

- Ah. - Wow, ci siamo.

Uhm...

Uhm, hai...

- Si' c'è un cestino... - Ah, come lo chiami? Si'.

Ok.

Bingo!

- L'abbiamo sbloccata. - Bene.

Abbiamo fatto una magia.

Si'.

Sono molto dispiaciuto riguardo...

Ecco.

Ah.

Il nuovo capitolo.

Ah, fantastico.

Ok, lo leggero'... il prima possibile.

Bene.

Ascolta, non dovremmo dire questa cosa a nessuno. Ok?

Cioe'...

sarebbe un grande scandalo e...

Ok, lo diro' a tutti.

Siccome voglio che ci caccino entrambi dalla Euston.

- Si', ok... - Ok, non e' successo...

almeno non ancora.

Ok, bene.

Ok.

Bene.

Ok.

Ok, ehm...

- Ah, Claris. Ciao! - Salve, professor Swenson.

- Come va? - Bene. Lei?

Bene, bene.

- Ci vediamo in classe. - Si'.

- Ci vediamo. - Bene, ok.

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Oh, bello! Sei a casa.

Non so decidere. Cosa vorresti?

Mmm... non so, domanda difficile.

Portare indietro le lancette dell'orologio. Che ne pensi?

Per cena, sciocco.

Ah... zuppa d'avena?

Mi sono rotto un dente oggi.

- Oh, no. - Si'.

Come hai fatto?

Un'oliva.

Oliva?

Allo Euston Commons?

Insolito.

No, io... io...

Mi e' venuta voglia, sono andato velocemente al minimarket

e io, uhm...

ne ho comprato un barattolo e io... l'ho mangiato per intero.

Sai, quando metti il nocciolo in bocca e...

cosa che faccio di solito,

poi dato un morso e...

- Che stupido. - Forse sei il dolce attesa.

Come? Cosa?

Strane voglie.

Sembravi davvero preoccupato di aspettare un figlio.

No, non e' divertente. Davvero...

Quando hai 20 anni pensi che tutto si possa riparare,

a 49 sai che non e' cosi'.

Oh...

- mi dispiace. - Sto bene.

Saresti dovuto venire in clinica. Avremmo potuto sistemarti.

Fa male?

Solo se faccio cosi'.

Non farlo.

Che stupido.

Ti preparo delle...

cremosissime,

deliziosissime,

uova strapazzate... al formaggio.

Ah, bene. Ok.

Oh. Ahi.

- Non ti ha fatto male. - No, no. Non proprio.

Non vuoi qualcos'altro o...?

No.

Sono a posto.

"Premette finche' l'uovo non si ruppe,

"il tuorlo denso scivolava attraverso le nostre dita intrecciate.

"Le mie dita sulle sue

"finche' le mani si unirono

"e non si distinse piu' quali fossero dell'uno e dell'altro.

"Mi prese la mano, ancora bagnata di uovo,

"e se la strinse attorno al pene.

"La sua saliva sapeva di cibo per anziani.

"Fegato, cipolle, pesce fritto.

"Il suo stomaco si poggio' su di me.

"Forse leggeva i miei pensieri,

"perche' divenne brutale mentre mi penetrava con violenza.

"Iniziai a piangere perche' faceva male,

"ma allo stesso tempo,

"ero felice che mi avesse voluta,

"di essere cosi' forte da spingere un uomo a rischiare tutto

"per fare cio' che stavamo facendo

"alla luce calda del capanno,

"con le uova che facevano rumore attorno a noi."

Conosco gente che lo farebbe.

Ma non credo che questo tizio qui lo farebbe.

Non importa se qualcuno lo farebbe o no.

Conta se Meg ci ha convinti che il tipo del racconto lo farebbe.

- Quindi... - Ehi, Meg.

Il tuo personaggio cosa fa per vivere?

Non so...

Be'... e' un professionista.

Lo dici nel racconto?

Prima, poi l'ho tolto.

Non c'e' perche' "lui" non e' li'.

Non ci crediamo neanche per un momento, cazzo.

Non crediamo a cio' che dice o fa...

che porterebbe un gatto sul tetto per ammazzarlo.

Uno cosi' sarebbe piu' gentile con un gatto che con una donna.

E' come se non gli avessi dato profondità.

Occupata con le cattiverie da fargli fare

piu' che a scrivere il racconto.

Be'...

sembra che ad Angela non piaccia la scrittura di Meg questa settimana.

Scusi, non e' giusto

che Angela metta bocca sul lavoro di tutti,

e noi non parliamo mai del suo.

Dovrebbe giocare secondo le regole.

All'inizio del corso ho detto che nessuno e' obbligato...

Bene.

Come volete.

Portero' i miei scritti, non ho paura.

Solo non capisco la questione.

Ma vi accontento, lo faro' la prossima settimana.

Ok. Bene. Grazie, Angela, per esserti offerta

e per... averci tolti "dall'impiccio".

Impiccio.

- Bello. - Si', tra i miei preferiti.

Ok, ci siamo. Alla prossima settimana.

Angela, potresti rimanere cosi' parliamo

di cio' che preferiresti leggere la prossima settimana?

Mi scusi per l'uscita.

Un attimo prima penso a me

e subito dopo strappo via il cuore a Meg.

Be', no... va bene, avevi ragione.

E' solo il mio stato d'animo.

Ero arrabbiata prima di entrare.

Perche'?

Perche' non mi ha chiamata.

Per le pagine.

Lo so, scusami, non sono riuscito...

Erano delle scene molto forti...

e avevo bisogno della sua opinione. Stavo impazzendo.

E io difendo i maschi contro le stronzate di Meg

ma lei mette in atto il peggiore comportamento maschile.

E...

onestamente, preferirei mi buttasse il gatto dal tetto

piuttosto che saperla a leggere pagine difficili

senza poi fare neanche una telefonata.

Mi spiace.

L'ho fatto senza pensare.

Scuse accettate.

Bene.

Prossima settimana, dovresti...

Iniziamo dal primo capitolo.

Ok?

Uhm... Si', certo.

Poi, non so se servira' a molto.

Senza offesa, ma...

mi serve che il mio lavoro arrivi a qualcuno.

Qualcuno che non mi conosce

e che mi possa dire se faccio schifo o se andare avanti

o se... bruciarlo

e... strappare tutto

e non scrivere mai piu'.

Non penso dovresti farlo.

Era "L'angelo azzurro"? L'hai guardato?

- Si'. - Non penso di averlo mai visto.

Una Marlene Dietrich sublime, no?

Noioso, per la verita'. Difficile seguire.

Devo restituirlo o comprarlo.

- Ok. - Ehi, ehm...

E se la prossima volta che parla col suo editore di New York, gli...

accennasse qualcosa riguardo il mio... romanzo?

Sa... gli fa leggere un capitolo, un paio di pagine,

e poi lui le dira' che ne pensa e lei potra' riferirmelo.

Uhm...

Fammici pensare.

- Grazie, apprezzo molto. - Nessun problema.

- Ci vediamo. - Ok. Ciao.

Ciao.

Parliamo di cio' che ci e' piaciuto

prima di farlo a pezzi, come al solito.

Una parte della roba sulle uova era ok.

Dai, Carlos. Cosi' banale e simbolico.

Esatto! La stronzata delle uova... una ovvieta'!

Poco credibile.

Le adolescenti non pensano cosi'.

Niente parole da giovani.

Era... assolutamente non realistico.

E il narratore... non lo so.

Aspettavo di capire qualcosa sul suo personaggio.

Lo so.

Ok, ma e' la prima parte del primo capitolo di un romanzo.

Un romanzo ha qualcosa che ti tiene attaccato.

Non cattura la storia di una tipa che fa schiudere uova

- e che fa fantasie sul professore. - Si'.

Questa e' la peggiore lettura fatta in classe quest'anno.

Sapete, a volte... a volte,

arriva... qualcosa

di nuovo, fresco e originale

differente da tutto cio' che e' stato gia' scritto.

Non sto dicendo che Angela ha scritto l'Ulisse

ma che cio' che ha scritto e' molto originale

e voi dovreste notarlo

perche' se c'e' una cosa che voglio vi portiate via da qui

e' la capacita'... la generosita'

per fiutare talento

e qui ce n'e'.

Dovreste tragicamente accorgervi tutti quanti

che quello che ha scritto Angela e' piu' sofisticato,

piu' profondo,

con piu' sfumature, e piu' coinvolgente

di qualsiasi cosa

chiunque di voi

abbia scritto nell'intero semestre.

E mi sconvolge che non ve ne accorgiate.

Pronto. Salve sono Ted Swenson chiamo per Len Currie.

- Attenda prego, signor Swenson. - Mhm.

Ted. Finalmente.

- Come stai, bello? - Ehi, come stai?

Cavolo, sei difficile da trovare.

- Vieni a New York? - Si'.

Ti chiamo per questo.

Voglio parlare di un paio di cose. La settimana dopo la prossima?

La settimana del Ringraziamento?

Ah... No. Io intendevo...

Quel venerdi' va benissimo.

E' l'unico buco che ho in agenda per il prossimo anno.

Piu' o meno.

Ed entro ora di pranzo vorro' scappare da moglie e figli.

- Non dirlo in giro. - Ah ah ah.

Da Norma. Tra la ventiduesima e Park Avenue Sud. All'una.

Non vedo l'ora di leggere finalmente quello che hai.

Ehila'?

Oh, mio Dio. Ted. E' arrivata!

- Ehila'? - Oh!

Non ti aspettavo cosi' presto.

Oh, pensavo avessi trovato tutto quel traffico.

- Non ce n'era cosi' tanto. - Oh. Bene.

- Che buon profumo, mamma. - Ehi!

- Ehi. Come stai? - Ciao.

E' tornata e piu' in forma che mai.

Stai benissimo.

- Stai benissimo. - Grazie, papa'.

- Non serve dirlo la terza volta. - Ok. Va bene.

Ho un corso sulla personalita' deviante.

- E' per psicologia. - Mmm. Sembra interessante.

Si', molti studi dicono che i parenti prossimi di chi ne soffre

hanno maggior probabilita' di sviluppare gli stessi sintomi.

- Mi viene in mente il nonno. - Ha senso.

E' delizioso, cara.

Anche se il figlio di un bipolare ha il 15 percento di probabilita'

di svilupparlo.

Bene, ecco qua.

15 percento. Salvo.

A meno che altri familiari

non soffrano di un disturbo dell'umore.

Ricordo che tua madre era molto depressa.

Tesoro, ti va se non parliamo dei miei disturbi mentali ereditari

durante la cena del Ringraziamento?

E' molto interessante pero'. Il bipolarismo e' diffuso.

Mio padre non era bipolare.

Era arrabbiato per la situazione del nostro paese.

Dico solo che il suo stato emotivo deve averti influenzato,

e mi sorprende che tu non sia stato in terapia.

Perche'? Sono uno scrittore.

Per me, e' come grano per il mulino emozionale. Perche' buttarlo in terapia?

Lui si e' dato fuoco.

Si', lo so. Lo so.

Ma non penso che l'indignazione politica sia ereditaria, quindi...

- Non mi preoccuperei. - Ok.

Cambiamo argomento.

Come sta venendo il tuo libro?

Allora come procede il romanzo?

Be', procede. Procede.

Con... Con calma.

Procede a rilento, ma non volevo parlarti di questo.

Volevo parlarti di, uh

un romanzo di una mia studentessa.

- Dio aiutaci. - No, no, no.

Len, ascolta.

Su una ragazza delle superiori

che ha una storia con il suo insegnante.

Certo, posso... Devo dartelo.

- Te la scopi. - Cosa?

- No... - Ma vorresti.

No, non voglio... Non si tratta di sesso.

Si tratta di questa ragazza, che ha davvero molto talento.

Ti credo. Davv... Sono certo che sia davvero brava.

Ma non ho tempo di leggere un romanzo

sulla cotta di una ragazza per il suo insegnante.

- Leggi solo le prime pagine. - Ted.

- Le prime pagine. - Ted.

- Le prime pagine. - Ted.

Fatti un favore. Porta indietro il manoscritto.

E le dici che me lo mostri solo se te la da'.

Ora, che mi dici del tuo libro?

Parliamo di cose serie.

Ho pensato una cosa.

Hai mai pensato a un'autobiografia?

- Len. - Non serve che dica

che quello che vende oggi ha l'intrigante luccichio,

l'odore insanguinato della verità.

Si', lo so.

Quante persone leggono un romanzo?

- Io... - Circa 5000.

Delle 5000 persone che hanno letto il tuo romanzo, 2000 sono morte,

e le altre tre... l'hanno dimenticato.

Meglio essere un nuovo, popolare autobiografo

che un mediocre romanziere di mezza eta'.

Non te lo sto dicendo come editore.

Te lo sto dicendo come tuo amico.

Lo apprezzo.

Grazie.

Grazie.

Adesso, senti.

Non ti conosco cosi' bene,

ma la cosa migliore...

una cosa davvero buona

e' se ci fosse qualcosa per la morte di tuo padre.

- Un problema irrisolto. - Un problema? Tipo cosa?

Cosa stai...

Alcol, droga, violenza domestica.

- Oh! - Dipendenza dal sesso.

Scoparti compulsivamente le studentesse.

Sarebbe magnifico.

Len!

- Qualcosa che derivi... - Shh!

Dalla tua infanzia disfunzionale. Qualcosa,

sai, da cui sei "guarito", ovviamente.

Si'.

Bene.

Ci pensero' su.

Cosa fai seduta al buio?

Non lo so. Pensavo.

Va tutto bene?

Ruby sta bene? E' arrabbiata?

No. No, non e' cosi'. Ti ho detto, lei sta bene.

Cosa ti ha detto Len?

Oh, be', sai, suo figlio soffre di deficit di attenzione,

e le medicine lo intontiscono e cosi'.

Intendevo i capitoli che gli hai dato.

Oh, gia'. Si', no. Lui, ehm...

Sai, e' entusiasta.

Ma gli ci vorra' un po' per leggerlo, ha detto, quindi...

Ok.

Vorrebbero tutti che finissi "Uova".

Mhm.

Oh, comunque, ha chiamato una studentessa.

Sembrava alterata.

- Ti ha lasciato il nome? - No.

Voleva parlare del suo romanzo.

Pensava fosse il tuo cellulare.

Oh, il suo romanzo.

Oh, perfetto. Il suo romanzo.

E' in New Jersey. Ha lasciato il numero.

Ha detto di chiamarla.

Incredibile. Questi studenti, sai...

Gli dici non chiamarmi a meno che non si tratti di vita o di morte,

e, ovviamente, per loro e' sempre questione di vita o di morte.

Sai, tu sei al loro servizio. E' solo...

- Puo' aspettare lunedi'. - Ok.

Io vado su.

Va bene. Arrivo tra un minuto.

Buongiorno.

Buon Ringraziamento.

Odio quando mi guarda cosi'.

Cosi' come?

Come guarda la cena.

Scusa. Non pensavo di guardarti come se fossi la cena.

Di solito non penso alla cena prima di pranzo.

Immagino non sia andata molto bene.

Altrimenti avrebbe chiamato.

No, io... io, eh... gliene ho parlato, e ha detto...

Sai, e' un uomo impegnato. Lo leggera'.

Potrebbe essere impegnato da fingere di averlo letto e mandarlo indietro.

Ma, sfortunatamente, non possiamo saperlo.

Allora quando posso chiamarlo?

Non c'e' di che.

Il tuo Ringraziamento?

Orribile. Allora quando posso chiamarlo?

Non penso che apprezzerebbe.

Uhm, cosi' potresti fargli decidere di non leggerlo.

Non gliel'ha dato, vero?

Ok, senti.

Non l'ho lasciato li'.

Non e' che non ci abbia provato. L'ho fatto.

E' solo che ora non legge nuovi romanzi.

E non dovresti prenderla sul personale. Non e'...

Non e' che l'ha letto e non gli piace.

E' solo... Tutto qui.

Dai, su.

Sei giovane. Non hai neanche finito il romanzo.

Sappiamo entrambi che sono solo...

Stronzate. Non ha importanza.

Quando verro' pubblicato? Reputazione e fama.

Sono stronzate!

Tutto cio' che conta e' l'opera.

E' tutto. L'opera.

Vaffanculo.

No. Vaffanculo tu.

Ho fatto di tutto per te.

Sono sceso a Manhattan dal mio editore,

cosicche' potesse portarmi a pranzo e trattarmi di merda,

e dirmi che devo scrivere un libro sulla mia giovinezza...

tutto quello che avevo messo in Phoenix Time.

Ma ora devo riscriverlo,

e ci si aspetta che sia la verita'.

Vaffanculo a me. Vaffanculo tu.

- Cosa gli ha detto? - Di no.

Sono un romanziere, puro e semplice.

Ho degli standard.

E' facile per lei avere degli standard,

con il suo comodo, bel lavoro da insegnante a tempo indeterminato.

Avra' sempre tempo per scrivere, anche quando non ce l'ha.

Invece se io finisco a lavorare in un emporio,

che e' l'ipotesi migliore con i contatti dei miei,

non avro' mai tempo, mentre lei sta seduto a fare la sua morale

sul non svendere il suo incredibile talento.

Non posso crederci.

- Che non ha lottato di piu' per me. - Angela, cosa...

L'unico motivo per cui te gliel'ho data

era che desse il mio romanzo a chi poteva davvero fare qualcosa.

Non pensavo si trattasse di questo.

Non pensavo si... trattasse di... avermi permesso di scoparti.

Pensavo fosse qualcosa che volevamo entrambi.

Be', ora lo sa.

- Pronto? - Professor Swenson?

Sono Hillary dell'ufficio del dott. Bentham.

Si'?

Il dott. Bentham vorrebbe vederla appena arriva, se possibile.

Uhm, si', dovrei arrivare tra circa 10, 15 minuti.

Ci vorra' molto? Perche' ho il ricevimento stamattina.

Gli dico che arriva tra poco.

La ringrazio.

Ok.

Ted.

- Ciao. - Siediti, per favore.

Grazie per essere venuto con cosi' poco preavviso.

Oh, si'. Be', le prime ore non sono molto gettonate, quindi...

Mhmm.

Ted, potremmo saltare i convenevoli,

se non e' un problema,

e andare dritti al punto.

Immagino non sia andata molto bene.

Altrimenti avresti chiamato.

No, io... io, eh... gliene ho parlato, e ha detto...

Sai, e' un uomo impegnato. Lo leggera'.

Potrebbe essere impegnato da fingere di averlo letto e mandarlo indietro,

ma, sfortunatamente, non possiamo saperlo.

Non posso crederci.

Che non ha lottato di piu' per me.

Angela, cosa...

L'unico motivo per cui te gliel'ho data

era che desse il mio romanzo a chi poteva davvero fare qualcosa.

Non pensavo si trattasse di avermi permesso di scoparti.

Pensavo fosse qualcosa che volevamo entrambi.

Francis, senti.

Non l'ho costretta a venire con me

in cambio di favorire il suo romanzo.

Ted, forse e' presto

per avvertirti che tutto cio' che dirai sara' usato contro di te, ma...

Mi stai arrestando? Sta succedendo?

Mi stai leggendo i miei diritti? C'e' la polizia?

Certo che no.

Ma le prove contro di te, sembrano piuttosto schiaccianti.

Riguardo a cosa?

La studentessa ti accusa di molestie sessuali.

Oh.

Minaccia di fare causa alla scuola.

E dato quello che ha portato,

Penso dovresti considerare,

per il bene di tutti,

di dare le dimissioni.

Non ti chiederei di farlo solo per il college, vecchio mio.

Ti direi vai avanti, lotta, se e' quello che vuoi.

Ma hai una famiglia a cui pensare

e una reputazione professionale.

E le mie cosiddette opzioni?

Be', immagino dovremmo formare una commissione per indagare.

Raccogliere le testimonianze.

Tenere un'udienza, se necessario. E penso che lo sara'.

E' descritto tutto nel manuale della facolta' sotto molestie.

Non si tratta di molestie.

A dire il vero, Ted, sembra proprio un caso di molestie da manuale.

Si', ma non e' cosi'.

Guarda a caso, la signorina Argo ha chiesto che

tu non la contatti finche' tutto non sara' risolto.

Quindi cosa ne dici, Ted?

Ti va di andare fuori a cena?

Festeggiamo qualcosa?

Un giorno senza disastri.

E' il caso di festeggiare.

Da Emilio?

Forse conviene aspettare un mese senza disastri per andarci.

Be', non ce ne saranno presto, quindi...

andiamoci stasera.

- Ok. - Ok.

- Mi faccio una doccia. - Ok.

Ted, che cosa stai...

Nel mio terrore e confusione, ho ripiegato

sull'opinione diffusa

per cui se rivelerai informazioni sconvolgenti a una persona amata,

e' meglio farlo in un posto affollato,

in modo da evitare lacrime, recriminazioni,

tentativi di omicidio e cosi' via.

Avrei dovuto sapere che alle 7 di sera nel fine settimana,

il posto sarebbe stato vuoto.

Prendero' la selvaggina.

Io prendero'... il salmone,

anche se probabilmente sara' esausto

dopo aver nuotato fin nel Vermont.

Siamo sopravvissuti al giorno del Ringraziamento.

- Non male. - Non male.

- Non male. - Me ne ricordo appena.

Che ne pensi?

Tornera' a casa per Natale?

Si', spero di si'. Si'.

Mi fa piacere che lo stiamo affrontando insieme.

Anche a me.

Quindi se io...

se ti dicessi qualcosa...

mi prometteresti di non arrabbiarti per nessun motivo?

So riconoscere a naso un pessimo accordo.

No, dico sul serio.

Sei stato a letto con una studentessa?

Oh, mio Dio. Stavo scherzando.

Io non sono proprio...

non sono stato a letto con lei. Mi sono rotto un dente.

Ok. Quindi volevi andare a letto con lei, ma ti sei rotto un dente?

Be'...

qualcosa del genere. Non proprio. Insomma...

Cosa ti ha dato? Un pugno in faccia?

No.

E' lei che ha chiamato quando saresti dovuto essere a New York?

- Credo di si'. - E pensavi di andare da lei

quando ci hai detto che saresti andato dal tuo editore?

No, io...

- Guardami, maledizione! - Ok. Va bene.

Perche' guardi loro?

Senti... no, ero a New York. Ho visto Len.

Non mentirei su una cosa simile.

Sono molto superstizioso, lo sai.

- Se fosse precipitato l'aereo? - Purtroppo non e' successo.

E' bella?

No.

No. Non direi. No.

Allora? E' giovane? Ha un bel corpo?

No, no. Nulla di simile. No. E' solo che...

sai, sa scrivere...

Sa scrivere?

E' una cosa letteraria?

Non hai pensato che andando a letto con questa ragazza avrebbe

annebbiato il tuo giudizio?

Il romanzo che sta scrivendo e' cosi'...

E' stupido, lo so che e' stupido. E' questo che mi ha attratto.

Oh, ho capito.

Non sei andato a letto con una studentessa, ma con un libro!

Sei come una di quelle fan che una volta venivano da te

dopo una delle tue letture perche' pensavano fossi un autore famoso.

Lo sai? Sei peggio di una fan.

Sei un vampiro che succhia il sangue di questa ragazza.

Ok.

Un uomo che sua figlia saluta appena

perche' si e' dimenticato che esiste.

Eri cosi' egocentrico, cosi'

innamorato dei tuoi problemucci che

il solo modo che ha per attirare la tua attenzione

e' uscire con un ragazzo tanto malfamato

che l'avresti saputo,

anche con la testa piena di cazzate.

Ok, e'... ok. Sherrie...

Quelle patetiche piccole cotte che prendevi per le tue studentesse,

smorfioseggiavi sempre quanto talento avesse

la signorina Tal-dei-Tali e mi chiedevi

sempre se qualcuna pensasse ancora che fossi attraente.

Avrei dovuto saperlo.

Cosi' imparo a pensare che eravamo diversi.

Non eravamo come tutti gli altri. Non eravamo uno stereotipo.

Lo scrittore insicuro che invecchia e la sua

- patetica moglie accomodante. - Ok.

Dio! Cosa c'e' di piu' stereotipato che

pensare di non esserlo?

Qualsiasi cazzo di cosa che stai cercando?

Non e' la' fuori.

Non e' dentro di me

e non e' nella figa di una delle tue studentesse

che si da' il caso sappia scrivere.

Lo so. Non pensi che lo sappia?

Vuole sporgere denuncia per molestie sessuali contro di me.

Bene.

Spero che ti crocifiggano.

Spero che te la facciano pagare.

Resto da Arlene per un po'. Per favore, non chiamare

"L'angelo azzurro" con Marlele Dietrich

Ruby.

Ciao, tesoro. Ti stavo per chiamare...

E' disgustoso quello che hai fatto alla mamma.

Dovresti sentirti una merda. E' cosi' che l'hai fatta sentire.

No, lo so. Lo so e non so davvero cosa...

poter dire. Io...

Be'...

e' stato un piacere anche per me parlarti.

# Innamorarsi di nuovo #

# Senza averlo voluto #

# Cosa puo' farci una ragazza? #

# Non ci puo' fare niente #

# L'amore e' sempre stato il mio gioco #

# Ci gioco come posso ##

Mi spiace, amico mio,

ma non mi hai lasciato scelta.

Ti devo chiedere di rinunciare.

I posti sono finiti.

Ci sono solo posti in piedi, Herr Professor.

- Non andro' avanti. - Cosa ti e' successo?

Sei impazzito?

Devi andare avanti.

Indossa la sua parrucca.

Non si scaldi, Herr Professor.

Si calmi, per favore.

Signore e signore, un uovo.

Crow! Chicchiricchi'.

Chicchiricchi'!

Chicchiricchi'!

Sappiamo tutti perche' siamo qui,

per indagare sulle accuse sporte dalla signorina Angela Argo

contro il professor Theodore Swenson.

Questo comitato ha gia' preso in considerazione delle deposizioni.

Ha qualche domanda, Ted?

Ted?

No.

No.

Penso che dovremmo iniziare.

Puoi dirci a parole tue cos'e' successo da Dean Bentham

la sera del 6 novembre?

Be'...

Ha mai notato nulla di insolito

nel comportamento del professor Swenson verso la signorina Argo?

Be'...

Ha mai fatto nulla a lezione che ti ha fatto sospettare

che avesse una relazione inappropriata con la signorina Argo?

L'hai mai visto con la signorina Argo in un posto che ti abbia stupita?

Be'...

- Grazie di essere venuta. - Apprezziamo la tua onesta'.

- Grazie del coraggio, signorina. - Il comitato apprezza il tuo aiuto.

Potrebbe dirci il motivo della visita della signorina Argo alla clinica?

Quando e' venuta

eravamo in servizio io e Sherrie Swenson

e ci ha detto di aver avuto dei pensieri suicidi.

Era preoccupata

che non avrebbe mai incontrato un uomo che avrebbe amato.

Che cosa le ha risposto?

Voleva sapere

come avevamo conosciuto i nostri mariti.

Quindi glielo raccontammo e questo sembrava darle conforto.

Be',

grazie di essere venuta.

Ok, Angela.

Ti senti pronta?

Iniziamo dicendo che tutti comprendiamo

quanto sia stato difficile per te farlo,

quanto sei coraggiosa ad aiutarci di modo che

questo genere di cose

venga fermato.

Vorrei iniziare chiedendoti quando ti sei resa conto per la prima volta

che il professor Swenson fosse interessato a qualcosa oltre

al normale rapporto studente-insegnante.

Be', l'ho sorpreso che mi guardava spesso a lezione

e...

poi ho scoperto che aveva letto il mio libro di poesie in biblioteca

e...

ho pensato che stesse succedendo qualcosa.

- Questo come ti ha fatta sentire? - Mi ha terrorizzata... parecchio.

Come sono andate avanti le cose fra di voi?

Penso sia stato quando gli ho detto che il mio computer era rotto e

si e' offerto di accompagnarmi al negozio di computer a Burlington.

Obiezione, Vostro Onore. Non mi sono offerto.

- Me l'ha chiesto lei. - Ted, tu parlerai piu' tardi.

Non siamo in tribunale. Non rivolgerti a noi con "Vostro Onore".

Va bene. Ok.

Poi cos'e' successo?

Nulla, all'inizio.

Era molto nervoso, come se temesse che ci potessero vedere.

Poi?

Mentre tornavamo,

ha iniziato a parlarmi del suo editore di New York

e...

e mi ha chiesto se mi avrebbe fatto piacere che

leggesse il mio romanzo.

E' qui che ha messo la sua mano sulla mia

e... l'ha spostata fino alla gamba...

Oh, mio Dio! Sono tutte stronzate, Angela!

Sono decisamente tutte solo stronzate!

- Ted. - Sono stronzate.

- Parlerai dopo. - Stronzate.

- Per favore. - Scusate l'interruzione.

Prego, continua.

Comunque, quando tornammo al dormitorio,

si e' offerto di aiutarmi a portare il computer in camera.

Gli hai detto... di si'?

Mi sentivo completamente passiva, come...

se avessi perso completamente il controllo di tutto.

Poi cos'e' successo, Angela?

So che e' difficile per te,

ma lo dobbiamo sapere.

Be'...

abbiamo piu' o meno fatto sesso

o abbiamo iniziato e poi gli si e' rotto un dente.

E...?

E' finita li'.

Come ti sei sentita?

Sollevata.

Non avrei dovuto farlo,

ma cio' che mi offriva in cambio mi tentava troppo.

Ha mantenuto cio' che ti aveva promesso?

Ha mentito.

Mi aveva detto che

il suo editore non era interessato e

non voleva leggere il mio libro.

Vai avanti, tesoro.

Diglielo!

- Digli la bella notizia. - Bella notizia?

Prego.

Circa una settimana fa,

mi ha chiamata un tale Len Currie.

L'editore del professor Swenson.

Aveva trovato il mio manoscritto sulla sedia dove avevano pranzato,

l'aveva preso e l'aveva letto

tornando a casa in taxi e che...

mi ha offerto un contratto per pubblicarlo.

E' fantastico!

- Abbiamo finito? - Si', certo.

Grazie

e...

congratulazioni per il tuo... per il tuo libro.

Grazie... credo.

Ora lo devo finire.

Ted,

immagino che ora ci siano alcune cose che vuoi dire.

Prima di tutto, vorrei dire

che mi dispiace.

Mi dispiace piu' di quanto possiate immaginare.

Mi spiace che...

ho rovinato il mio matrimonio.

Mi spiace che ho rovinato la mia carriera.

Mi spiace che ho sacrificato la mia straordinaria moglie

per un'idea adolescenziale di una relazione.

Mi spiace che sembro non essere piu' capace di scrivere un romanzo

paragonabile al primo.

Mi spiace che mia figlia non mi parlera' piu'.

Mi spiace che...

mio padre si sia dato fuoco

e mi spiace di aver passato la parte migliore di un decennio

che non riavro' mai piu',

fra tutti voi.

Ammetto che il mio comportamento verso Angela e' stato...

inappropriato e non professionale.

Me ne pento e me ne pento moltissimo,

ma non sono d'accordo

con il modo in cui e' stato presentato qui oggi.

La verita' e' stata distorta.

Quello che e' successo fra Angela e me...

e' stato personale

ed e' stato complicato,

ma non e' stato mai

e poi mai

una transazione di affari.

Questa e' una menzogna.

Tutto qua.

Benissimo.

Grazie.

Grazie a voi tutti.

Il comitato

ti fara' sapere la sua decisione entro,

diciamo, due settimane.

15 mesi dopo

Ne "L'angelo azzurro", il professor Rath, pazzo di dolore,

vaga per le strade innevate, a pezzi e umiliato,

causa della propria rovina.

E' morto nella sua aula,

da solo,

abbandonato,

attaccato invano a una vita non piu' sua.

Pero' io non sono il professor Rath.

Si', abbiamo entrambi distrutto la vita che avevamo,

manipolati da forze inesplorate,

sentimenti repressi,

fantasmi del nostro passato.

Pero' io ho anche distrutto la vita di altre persone...

quelle che piu' ho amato,

quelle che credevano in me

e questa e' una cosa con cui devo convivere.

"Perche' ho lasciato che succedesse?" Mi chiedo ancora.

Mi sono dato fuoco per protestare contro il mio autocompiacimento?

Era l'unico modo per liberarmi dalla mia inerzia e saltare nel buio?

Non lo so.

So solo che sto scrivendo di nuovo

e per il momento,

mi basta.

UOVA

Scusi.

Come le sembra?

Un'altra traduzione di SRT project

SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.

Traduzione: Atirmil, Kratistos, InsidiousT, Marima, Spery92, Evgenij [SRT project]

Revisione: Kratistos [SRT project]

Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.

[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com

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