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Il progetto che poi divenne "The Necro Files" iniziò a cavallo tre il 1995 e il '96.
Vivevo a Hollywood all'epoca e avevo appena finito 2 film 16-millimetri.
"Back from Hell" e "Legion of the Night", tutt'e due abbastanza di successo
e volevo fare subito un altro film,
qualcosa a basso costo.
All'epoca c'era un po' questa moda di girare film su video.
Film a basso costo su video. Questo perché,
a metà anni 90, la tecnologia video iniziava a crescere.
Avevano il processo "film look", cose del genere.
Il Video iniziava ad essere vendibile, per cui volli provare qualcosa del genere.
Così decidemmo di tentare questo esperimento.
Allora contattai il principale finanziatore di "Legion of the Night",
un tizio di nome Todd Tjersland.
Aveva scritto una sceneggiatura chiamata "Psycho Zombie Love Butcher".
Basata su una striscia creata da Matt Hundley,
scrisse una striscia di fumetti chiamata
"Zombie Love Butcher", che parla di
uno zombi che esce da una discarica vicino a una confraternita
e l'ovvio horror che ne segue.
Così Todd la trasformò in una sceneggiatura.
Io la lessi ed era un macello. La realizzazione poteva costare due milioni di dollari...
Demoni giganti e cose così...
Io immaginai fosse più facile coinvolgerlo anche economicamente facendo qualcosa di suo...
un film che fosse basato su una cosa scritta da lui.
Cosicché lui prese lo script e lo riscrisse.
Ci liberammo del mostro gigante rimpiazzandolo con
un bambino demoniaco volante decisamente più economico.
Così tornai ad Olympia e iniziammo la produzione, era l'inizio del '96.
Iniziammo a fare il casting,
mettemmo un annuncio su "The Stranger", una rivista alternativa di Seattle.
Si presentò un sacco di gente, tra cui anche attori di talento.
Molta gente scappava dopo aver letto le prime due battute,
per la natura dei dialoghi...
comunque arrivò un sacco di gente,
decidemmo per questo Steve Sheppard, che poi fece Manners.
Il Detective Manners.
Aveva qualche esperienza come comparsa
in qualche film di Hollywood, era una comparsa da impatto.
Nell' "Ispettore Cunningham"...
che a noi piaceva molto.
Era anche il cantante di un gruppo punk, degli anni '70, i "Child Prostitutes".
Ogni loro concerto finiva a cazzotti.
Un po' un momento di gloria.
Poi scegliemmo Garry Browning per Sloan.
Sì presentò un giorno e lesse due battute in modo assolutamente bizzarro...
Era un tipo assurdo e non potemmo fare a meno di scritturarlo.
Quindi lo prendemmo.
Si presentò molta altra gente,
molti conoscenti di Olympia.
Nel film ci sono parecchie modelle, che risposero all'annuncio.
Molte erano ballerine al "Lusty Lady".
Così inserimmo un po' di bei visini...
Per lo zombi inizialmente parlammo con un tipo di nome Keith Bearden.
Scriveva su "Fangoria"...
ma all'ultimo minuto si ritirò dal progetto.
Un ragazzo in affitto nella casa dove vivevamo, Isaac Cooper,
non lavorava e fece lo zombie, perché non aveva altro da fare.
Quindi iniziammo a girare,
credo al mio compleanno, l'8 Aprile del '96.
E molte scene le girammo proprio nella casa dove vivevamo.
La casa dove parcheggiano i 2 poliziotti
all'inizio del film. Avevamo un'agenda di 3 settimane,
che è un lusso per molti giovani registi di B-movie.
Ricordo che avevo portato da Hollywood po' di gel colorati,
le luci che avevamo erano un paio di luci da garage.
Ma avevamo queste gelatine colorate che vivacizzavano un po' il film.
E il mio amico Scooter,
un tecnico delle luci di Hollywood, ci diede
una roba di stagnola luccicante che brillava scuotendola
tu la scuotevi e rifletteva le luci. Ad Hollywood la usano per...
ricreare i luccichii sull'acqua
o nelle scene di incendi. C'è una scena in cui lo zombi è fuori,
e, preso da un impeto di bondage, gli cresce un'erezione pazzesca.
Girammo la scena in 3 parti separate, proprio perché era difficile l'illuminazione negli esterni.
Avevamo quasi finito di girare in un cimiero e il custode,
un certo Tumwater Washington, arriva col suo tosaerba
e ci dice di andarcene. Avevamo ancora qualche scena da girare per cui
Isaac va dal ragazzo e inizia a tirarlo scemo.
Lui diceva "dovete andarvene da qui!", e Isaac: "in che senso? Andiamo via e torniamo più tardi?
Tra una mezz'oretta?" E lui: "no dovete andarvene e basta!"
allora Isaac "vuoi che ci spostiamo più in là?
nell'altra zona del cimitero", e lui: "no, non potete stare qua!"
E Isaac: "ah, per adesso va bene ma non dobbiamo tornare?"
Insomma prendeva tempo mentre noi finivamo le riprese.
Quindi vanno avanti a discutere per mezzora mentre noi finiamo di girare.
C'è una scena dove Isaac fa lo zombie e
e cammina sulla quarta Avenue col suo pisello gigante
nell'ora di punta, c'era anche una volante parcheggiata lì vicino,
un personaggio assurdo sulla 4th Avenue in piena ora di punta,
che cammina per la strada. Io volevo fare la ripresa in fretta.
Miracolosamente,
nessuno notò uno zombi col cazzo di un metro che cammina per circa due isolati.
Il covo satanico che si vede in un paio di scene,
era un magazzino che affittammo, e che avevo decorato con dei tendaggi neri
e avevamo questo quadro appeso
che avevamo acquistato al 666 Hollywood Boulevard,
che era un negozio di Hollywood aperto dalle figlie di Anton LaVey.
E vendevano un sacco di roba della chiesa di Anton LaVey
a San Francisco, compreso questo suo ritratto
dipinto da uno dei suoi discepoli, in cui pare
che il colore marrone fosse fatto col sangue di Anton LaVe.
Almeno così c'era stato detto.
Ma è stato in effetti appeso nella Chiesa di Satana per 40 anni.
Noi riuscimmo a comprarlo, e ora è nel set di Necro Files.
Il demone bambino volante, che tutti amano,
doveva essere originariamente, come dicevo,
un demone gigante coi tentacoli, una roba che vedi negli
anime alla tsujido.
Non c'era modo di realizzarlo.
Così mi venne l'idea "facciamo un bambino fluttuante, molto meno costoso, possiamo usare un giocattolo".
Così facemmo, comprammo un bambolotto Betsy Wetsy o qualcosa del genere.
E ce n'erano due versioni.
Con due diverse espressioni facciali.
Così le comprammo entrambe.
E ci sono un paio di punti in cui vedi il bambino con una data espressione,
taglio su un attore, ritorno sul bambino con una diversa espressione facciale.
Quindi alla fine non c'era altro che questo giochetto di espressioni e una vocina inquietante,
che creai nel garage di Galen Senegalese, ed una canna da pesca.
Abbiamo anche avuto dei problemi nella scena in cui il bambino svolazza in giro.
Io sedevo sul sedile posteriore
con la telecamera,
Isaac era davanti con la canna da pesca ed il bambino penzolante fuori dal finestrino,
davanti a me così che potessi fare
una specie di "dolly" col bimbo volante
e le case e gli alberi che passano sullo sfondo. Quindi scendiamo per questa strada
con questo bimbo morto fuori dal finestrino...
e un pickup ci si accosta affianco pensando a qualche manifestazione anti abortista
itinerante nel circondario. Quindi erano un po' innervositi...
Immagino fosse una vista un assurda, in effetti. Questo avvenne sulla stessa strada
dove Isaac balla nei prati circostanti con la bambola gonfiabile.
Facemmo questa ripresa in movimento,
la telecamera in velocità per la strada zoommando su Isaac che balla nei campi…
e mentre l'allestivamo, Isaac stava fuori
gironzolando per i campi
ballando con la bambola gonfiabile mentre io aggiustavo la messa a fuoco e cose così.
Intanto le macchine passavano ed è difficile...
non notare uno zombie che balla nei campi con una bambola gonfiabile.
Molta gente si fermava e gli urlava delle cose.
Uno urlò "trovatene una in carne ed ossa!". Per mixare l'audio chiamammo
un tizio di Los Angeles di nome Galen Senegalese.
Galen Senegalese fu l'assistente personale di Roger Waters in The Wall dei Pink Floyd.
Montò uno studio di registrazione in un garage. Ma si occupava anche di film.
E dietro la console c'erano foto di lui
insieme a John Lennon, e gente così...
Quel ragazzo era attrezzato molto bene.
Il suo studio era nuovo di zecca e voleva realizzarci dei progetti.
Così facemmo un accordo e lui ci fece il sonoro,
per un prezzo ragionevole. Finimmo il film,
e ci fu una premiere, a cui io non potei andare,
ma era in un bar di Hollywood
ed era sponsorizzata da Hollywood Book and Poster,
sponsorizzò la premiere di Necro Files ad Hollywood. E in questo bar c'erano...
due parti, in una c'era qualcosa di assurdo tipo
lotta femminile nel fango, e dall'altra parte la premiere di Necro Files.
Credo che il posto ora abbia chiuso, sarà stato il 97 o inizio 98.
A questa premiere si presentò Chris Farley
insieme a due biondone, ubriaco fradicio, e urlava "Ho avuto una ricaduta!"
Credo che Chris avesse appena finito la riabilitazione e fosse in piena ricaduta.
Dalle tasche seminava caramelle e dolcetti.
Isaac ne raccolse un po' e me le portò, visto che non potei andarci.
Comunque Chris Farley guardò il film e disse che era il film più assurdo che avesse mai visto.
E c'era questa citazione sul VHS iniziale...
Chris Farley morì poco dopo.
Durante tutta la premiere continuò a bere
per cui non so se Necro Files contribuì alla morte di Chris Farley,
ma è possibile. Così il film era fatto e...
per prima cosa mandammo anteprime a tutte le riviste.
Al tempo c'erano parecchie riviste underground dell'orrore, credo fossero proprio all'inizio.
Fu a metà degli anni 90 che sorsero riviste tipo
Scream, Psychotronic, Alternative Cinema, Draculina, Shock Cinema, Cult Movies...
e la famosissima Fangoria. Alla fine avevamo recensioni in tutte le riviste.
Erano molto positive, sembrava che la gente amasse molto il film.
Forse la miglior visibilità fu... mi chiamò mio padre, lui era abbonato a Playboy,
e mi disse che parlavano del mio film su Playboy.
Stava per uscire Hannibal e fecero una lista,
nell'attesa di Hannibal, dei loro 10 film di cannibali preferiti.
Necro Files era in questa top 10, in mezzo a
Eating Raul e Motel Hell.
Recentemente il film ha aperto e chiuso un grosso Film Festival
chiamato The Lost Gems Film Festival. In Iowa o Idaho,
ma è un grande festival, Necro Files ha aperto e chiuso il festival.
Poi lo sci-fi Center di Las Vegas ci ha chiesto la proiezione.
Al tempo pensavamo che era una specie di Star Wars. Ci avevamo lavorato così tanto...
Quando fai un film, un secondo pensi che sia una cagata,
5 minuti dopo ti sembra "I predatori dell'Arca Perduta", eravamo entusiasti mentre lo facevamo...
Credo abbia poi influenzato molti film low-budget.
Credo che fosse avanti per quei tempi. La cattiveria generale del film regge ancora il confronto
con molti altri film contemporanei. Subito dopo Necro Files,
ho fatto "Antihero", un low-budget molto povero.
Avevamo dell'attrezzatura di Todd Tjersland in cambio della realizzazione di una sola scena di Necro Files 2.
Come favore. Una cosa fatta solo per associare il mio nome al film.
Quel film è accreditato a tre registi diversi. È un guazzabuglio. C'era un tizio
ad Olympia e uno ad LA che giravano in contemporanea, quindi è una mistura di diversi elementi,
col riutilizzo, mi pare, dello script precedente. Ci sono i due poliziotti Sloane e Manners
che dicono le stesse cose, riprendono le stesse battute.
Non sono un gran fan di quel film. Però non mi dispiacerebbe
fare il terzo, un giorno. C'è della richiesta. Sono certo che Isaac ci starebbe.
È sicuramente ancora senza lavoro, è da 20 anni che lo è,
e sicuramente non aspetto altro. Gli farò uno squillo.
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