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Susun!
Signora Stevenson, da quanto tempo non riceve notizie da suo marito?
- Susun! - Arthur...
Per favore, mia sorella è stanca. Lasciatela in pace.
- Basta, non insistete. - Vi prego, è stanca!
- Per favore! - Non rilascerà dichiarazioni.
Le ricerche nella giungla di Marabata sono risultate infruttuose,
allora abbiamo deciso di sospenderle. Sono Spiacente.
La spedizione di suo marito, come le ha spiegato il capo della polizia,
non aveva l'autorizzazione delle autorità della Guinea indipendente.
Quindi, non erano stati stabiliti né contatti, né ponti radio.
Suo marito effettuava le sue ricerche enologiche
a nostra insaputa e senza il nostro permesso.
Quando suo fratello ci ha avvertito
della scomparsa del signor Stevenson siamo intervenuti.
Se le nostre ricerche sono siate tardive non è colpa nostra.
Io l'ho aspettato qui a Fori Moresville anche
anche più di un mese oltre la data stabilita del suo ritorno.
Come so, mio cognato è un profondo conoscitore di quello zona.
Quindi non avevo alcun motivo di temere per la sua sorte.
La giungla non si conosce mai abbastanza.
L'aver taciuto di questa spedizione è stato molto imprudente
e irriguardoso verso il nostro governo.
Le ricordo che mio cognato è uno scienziato di valore internazionale.
Anche il suo paese ha interesse a ritrovare la spedizione.
Diversi aerei hanno sorvolato la zona per molti giorni
alla ricerca di qualche segno di vita.
Se ci fosse qualcuno vivo avrebbe lanciato un segnale di soccorso!
Può darsi che non abbiano potuto.
La giungla è folta, non si vede niente dall'alto.
Dobbiamo organizzare una spedizione che si uddeniri nella giungla.
La prego di calmarsi vogliamo aiutarvi a ritrovare Henry Stevenson
ma spetta alle autorità loculi
organizzare soccorsi e prendere decisioni o riguardo.
Noi abbiamo fatto del nostro meglio.
Vi prego, aiutatemi. Non so se Henry è ancora vivo...
ma fino a quando non avrò la certezza che non lo è
continuerò a cercarlo a qualsiasi costo.
Posso capire il suo stato d'animo ma devo essere sincero con lei.
Se abbiamo desistito è perché siamo certi
che è impossibile che dopo tanto tempo ci siano dei sopravvissuti.
Mi dispiace signor console, ma oro devo lasciarlo.
- Buongiorno e grazie ancora. - Signora Stevenson, signore.
L'unica persona in grado di aiutarvi è il professor Edward Fosier.
E' uno strano persona, ma è un profondo conoscitore della giungla.
Vi consiglierei di interpellarlo.
Arthur si è già messo in contatto con lui, lo incontreremo domani.
Salve... la signora Stevenson?
- Sì. - Sono Edward Fosier.
- Arthur, nessuna novità? - Ancora niente.
Prego.
Spero che non vi formalizziate per le condizioni della mia casa,
ma voglio che la natura riprenda il sopravvento su di essa.
E' un modo per contrastare il cammino del cosiddetto progresso.
Henry mi ha parlato spesso di lei nelle sue lettere.
Aveva un grande rispetto per le sue idee.
- Sono felice di conoscerle. - La ringrazio.
Siamo diventati subito amici, ci ha accomunato lo stesso interesse
per lo studio dei popoli primitivi di questo paese.
E' un mondo che sta scomparendo, la civiltà distruggerà tutto in fretta.
Mi dica, lei ha qualche idea di dove sia mio marito?
Non saprei dirle, era riservato sugli scopi di questa spedizione.
E' strano, disse che voleva partire...
io mi offrii di seguirlo, ma all'improvviso se ne andò.
Credo sia partito solo con alcuni indigeni.
Non capisco perché fosse misterioso sugli scopi della spedizione.
Giù, anch'io me lo sono chiesto.
Ma forse è proprio questo strano riserbo sul suo viaggio
che mi suggerisce l'indicazione di dove possa trovarsi.
Venite con me.
Questa è la giungla Marabata. E' qui che si sono perse le tracce di Henry
e a circa 5 miglia dalla costa c'è l'isola di Roku.
Quest'isola ha una vegetazione impenetrabile
che circonda e protegge la sacra montagna di Raramì.
Una montagna che gli indigeni ritengono maledetta.
Allora è lì che è andato Stevenson. Tu lo sapevi e hai taciuto!
- Ma che stai dicendo? - Arthur! La prego di scusarlo.
Signora Stevenson, c'è una cosa che lei deve sapere.
Molti anni fa io sono stato in quell'isola.
Ultimamente racconto a Henry e Arthur l'esperienza che vi feci.
Suo marito ne rimase affascinato.
Sì, ora anche a me sembra di ricordare.
Henry mi parlò in una delle sue lettere di una montagna maledetta.
Io pensai che fosse solo una sciocca superstizione.
Non immagina quanto sia importante questa leggenda.
Le autorità ci vietano spedizioni nella giungla di Marabata
per timore che da lì si raggiunga l'isola.
Dicono che è una precauzione ecologico,
ma la verità è che anche loro temono la maledizione.
Come chiunque altro...
- E lei come riuscì ad arrivarci? - E' una lunga storia.
Fu per un puro caso.
Ero in mare, poco lontano dalle coste di quell'isola.
Mi sorprese una tempesta, naufragai e mi ritrovai sulla spiaggia.
Poiché conoscevo quella strana leggenda, ero molto incuriosito.
Cercai di raggiungere la cima della montagna.
- Ma non ci riuscii. - Cosa gliel'ha impedito?
Una misteriosa forza che mi costrinse a desistere.
Non dirmi che credi a questa sciocchezze!
Sì.
Quindi lei è convinto che Henry sia andato su quella montagna.
E' molto probabile... perché una cosa è certa.
Non può essersi perduto a Marabata, conosceva quella giungla!
Organizzi una spedizione sull'isola all'insaputa delle autorità.
Mio fratello e io verremo con lei.
- Ma si rende conio? - Sì.
E' giù dura per un uomo, per una donna sarebbe impensabile!
Mio marito è disperso, sono disposta a tutto per ritrovarla.
E so di avere il coraggio necessario per quest'impresa.
E naturalmente anche il denaro.
Purtroppo devo lasciarvi qui, non posso andare oltre.
Entro mezz'ora devo riprendere i contatti radio
altrimenti la polizia si accorgerebbe che ho deviato.
Questo giocattolo ci ha evitato un mese di marcia nella giungla.
Entro una settimana raggiungeremo la costa.
Qualche volta bisogna ringraziarlo il progresso!
Atterriamo lì.
Grazie, John!
Non ne parlare con nessuno o ci ritroveremo la polizia dietro!
- Sia' tranquillo e buona fortuna! - Ne avremo bisogno!
Perché quel ragazzo mi guarda sempre in quel modo? Non mi piace.
Azuro? Tranquilla, è solo timido. Mi è molto affezionato.
Ci porteremo una parte dei bagagli da soli per diverse miglia.
Speriamo di trovare qualche indigeno che ci accompagni fino alla costa.
Pronti?
- Tutto bene? - Sì.
Arthur, aiuto!
- Ti ha morso? - No.
Sei stato fortunata, lo sai? E' uno dei ragni più velenosi.
Dà una febbre Alia per ire giorni e si può anche morire.
Ho detto di guardare dove metti i piedi e di camminare col gruppo!
Scusa, non sapevo fosse così pericoloso.
Beh, adesso lo sui!
Gli indigeni pensano che avere ucciso quel ragno
sia un cattivo presagio. Stanno facendo un sacrificio.
- E' ripugnante. - Lo so, ma è un rito.
Hanno offerto un iguana al loro dio perché li protegga.
- Io lo trovo solo disgustoso. - E' la loro religione.
Bisogna nascondersi!
Maledetti, avete rischiato di farci scoprire dalla polizia!
Mio Dio...
Vuoi farli fuggire tutti?
Sono stanco dei suoi isterismi, era meglio lasciarlo a casa!
Non cercare di fare il furbo con me, non te lo consiglio!
Se arriveremo alla montagna, ci arriveremo insieme!
Se vuoi arrivarci insieme, è meglio che ii muovi.
Forse raggiungeremo la costa domani sera con un po' di fortuna.
Roku è laggiù.
Sarò meglio stare al riparo, la polizia potrebbe tornare.
- Quando partiremo? - Stanotte, la marea ci aiuterà.
Cerca di riposare... dobbiamo gonfiore il battello!
Stai attenta, non ti fidare troppo di lui.
Guardate!
C'è un morto!
Forse non era solo, ce ne possono essere altri.
Meglio dure un'occhiata.
Era un lebbroso. Gli indigeni pensano che siano figli del demonio.
Forse è per questo che l'hanno ucciso.
Venite qui!
E' di Henry! C'è il suo stemma.
- Avevi ragione, è passato di qui. - Ne ero sicuro!
Questo è l'unico punto in cui si può approdare nell'isola.
Cerchiamo altre tracce.
Non abbiamo trovato niente.
Niente.
Che facciamo? Ci rimettiamo in marcia subito?
Sì, forse è meglio.
Prima sgonfiamo il battello e nascondiamolo.
Speriamo di ritrovarlo quando torniamo.
Che cos'è?
Non lo so, ma non mi sembra il grido di un animale.
E' sparito di notte, i portatori non si sono accorti di nullo.
Se l'è filata quel bastardo!
Azuro non è fuggito e poi dove potrebbe andare?
- Potrebbe aver preso il battello! - La spiaggia è troppo lontana.
- Forse ha avuto paura. - Non è un vigliacco!
Conosce bene la giungla, non ci si avventurerebbe da solo e di notte.
- Allora che gli è successo? - Non lo so.
Ora abbiamo un portatore di meno e non sarò facile proseguire.
C'è sempre la bussola!
E tutti abbiamo interesse a raggiungere la montagna, anche tu.
Che vuoi dire?
Non è solo il desiderio di trovare un amico che ti spinge ad andare lì.
- Brutto verme! - Edward!
- Cosa volete nascondermi? - Tuo fratello è un puzzo esultato.
Anche tuo marito lo aveva messo da parte perché non si fidava più.
- Diffidava anche di te! - Insomma, smettetela!
Lo volete capire che voglio trovare mio marito? Non voglio altro!
Dobbiamo arrivarci su quella montagna dannata!
Ha ragione, tutti noi vogliamo solamente trovare Henry.
D'accordo, ma non sopporterò più le tue sporche insinuazioni!
Andiamo.
Bambù! Dobbiamo essere vicini al fiume!
Di qua
Eccolo lì!
La montagna è al di la del fiume. Dobbiamo farci una zattera.
Ci siamo incagliati!
E' questo che stai cercando?
Si è bagnato, ma funziona ancora.
- Una trappola per animali. - Ma era destinata a noi.
Forse. Dobbiamo allontanarci.
Tenete solo l'acqua e lo stretto necessario.
Ecco, tieni questa. Andiamo.
Edward, quello sia scappando!
Aspettate!
Edward, non mi lasciate!
Torniamo.
Aiuto!
Aiuto!
Fermo!
Non sparare. E' stato assalito da un indigeno.
Sono arrivato appena in tempo. Mi chiamo Munolo.
E' la missione di padre Moises.
Ti ho portato dei peccatori bianchi!
Chiedono cibo, acqua e un posto per dormire.
- Salve, padre! - Figliolo!
Non sei affatto cambiato.
Che sorpresa rivederti dopo tanti anni, non ci speravo più.
- Che cosa ti riporta qui? - L'importante è che sia tornato.
Guarda chi c'è! Te lo ricordi?
SuheNuncìu.
E questa è Sura, la nuova moglie di Vancio.
Moises, abbiamo altri due ospiti.
Ti presento la signora Susun Stevenson e il fratello Arthur.
Buongiorno, padre. Molto piacere.
- Lieto di conoscerla. - Posso chiedervi che fate qui?
Siamo diretti alla montagna.
Alla montagna? Siete impazziti!
Non oltrepassare mai la giungla che la protegge.
Devo ritrovare mio marito che si è perso con la spedizione.
Entrate.
Non ii credo, Munolo. Gli aborigeni non sono aggressivi.
Da quello che ho visto, era diverso dagli altri.
Aveva una maschera e il corpo dipinto di bianco.
Non li avevo mai visti così prima.
Hai notaio se aveva un osso legato al braccio?
- Edward, sei impazzito? - Sì, mi sembra di ricordare.
Aveva qualcosa legato al braccio, ma non so cosa fosse.
Era un indigeno della tribù dei Pucu.
I Pucu sono estinti da anni, non possono essere loro.
Padre... sei anni fa quando sono scomparso da questo villaggio,
volevo raggiungere la montagna, ma sono stato catturato dai Pucu.
Ti conosco, sei sempre stato un po' visionario.
Vorrei fosse stato solo immaginazione.
Dopo che mi presero prigioniero, decisero di uccidermi,
ma il figlio del cupo aveva la febbre
e io avevo del chinino e riuscii a guarire quel bambino.
Dopodiché mi considerarono come uno di loro.
Ma io cercai di scappare,
ci provai per ire o quattro volte senza mai riuscirci.
Se non ci fossi riuscito non saresti qui.
Un giorno una tribù nemica assali i Puca e ci fu una carneficina.
II villaggio fu quasi distrutto. Approfittai del momento e fuggii.
Vagai per settimane... finalmente raggiunsi la costa.
Una barca di pescatori mi vide e riuscii a tornare al mondo civile.
Ancora non mi credi, vero?
No, Edward, non credo a una parola. I Pucu non esistono più.
Lo spero, spero che quella tribù li abbia distrutti, altrimenti...
Ma perché siete così terrorizzati da questi Pucu?
Perché erano gli antichi abitanti di Raramì.
Susun, nella loro lingua Rurumì
significa "montagna del dio cannibale".
Vuoi dire che i Puca erano cannibali?
Sì, è così.
Non posso, non posso...
- L'hai visto? - Sì, l'ho visto.
- Era un Pucu! - Ne sei sicuro?
Ora ne sono certo.
Forse sei ancora ossessionato dai fantasmi dei tuoi ricordi.
Ma che fantasmi? Non si dimentica il sapore della carne umana!
Edward, io sono un medico e forse posso aiutarti.
Tu hai veramente partecipato ai loro riti?
Sì, è stato terribile. Sono stato costretto a farlo!
Do quel momento sono cambiato, non sono più lo stesso persona.
Sto vivendo come in un incubo. A volte mi sembra di impazzire!
Vorrei aiutarti veramente, dobbiamo trovare un modo.
Grazie.
Tu sei l'unico al quale ho confessato questa esperienza.
Non ho mai trovato il coraggio, mi sentivo così ignobile!
Ma vedi... sono convinto che se riuscissi a tornare sulla montagna,
troverei il modo...
e c'è il modo, di distruggerli tutti quei cannibali!
- Forse allora... - Sì, certo.
Forse solo allora...
ti sveglieresti per sempre dal tuo incubo.
Ti capisco.
Non è prudente che mi allontani.
E perché? Qui siamo al sicuro, no?
Segui il mio consiglio.
Ma nolo... aspetta.
- Cosa c'è? - Voglio riprendere questo viaggio.
Ma sento che sarò sempre più difficile andare avanti.
Ci puoi aiutare tu a raggiungere lo montagna?
Dovremo risalire il fiume, superare rapide e cascate...
sarebbe un'impresa disperata, la giungla è impenetrabile.
Anche tu temi che i Pucu esistano ancora?
Non lo so, la verità è in cima a quella montagna.
Vuoi partire con me?
Ma che stanno facendo?
Stanno preparando un succo di erbe.
A contatto con la saliva sviluppa una reazione chimica
che lo trasforma in un liquore incredibilmente afrodisiaco.
- E padre Moises che ne pensa? - Lo su, ma finge di ignorare.
Sono 30 anni che vive qui all'inizio è stato un buon missionario,
ma col tempo ha subito il fascino di questi riti.
Questo sacchetto contiene lo fortuna.
Oggi non mi hai risposto
quando gli ho chiesto se partivi con me, verrai?
Due anni fa sono venuto qui da solo.
Ho sempre sentito il fascino dell'avventura.
Quest'isola era così misteriosa...
probabilmente volevo solo sfidare me stesso.
Credevo di essere arrivato ai confini del mondo, ma sbagliava.
Forse esiste un popolo più lontano, più misterioso e terribile.
La sfida non è ancora chiusa.
Andremo via senza dirlo a nessuno, noi due soli.
- E gli altri? - Non so, non mi fido più di loro.
Ho quasi l'impressione che mi nascondano qualcosa.
Ma se tu mi aiuterai...
Aiuto, aiuto!
Sono tutti al fiume a dure sepoltura a Vanciu e Sura.
Li hai tutti e due sulla coscienza.
Non è stato colpo mio: lei è venuto da me, io stavo dormendo.
L'ha colpita per sbaglio, era per me!
C'è una cosa che non vi ho detto.
Quando fuggii dal villaggio dei Pucu, non ero solo.
II bambino che avevo guarito venne con me, era...
Azuro? Allora perché a un tratto è scomparso?
E perché voleva ammazzarci?
Forse perché ha incontrato la sua tribù.
Ma che dici? Hai visto tu stesso il loro villaggio distrutto!
Non completamente, qualcuno può essere sopravvissuto.
Ti dico io cos'è successo.
Azuro voleva impedirci di profanare le sue terre. Era l'ultimo dei Pucu.
La sua razza è estinta. io sono pronto a ripartire per la montagna.
Anch'io!
Edward, con quella ferita alla gamba è meglio che aspetti.
Verrò Manolo con me.
Non credo che voglia restare qui ud aspettarci.
- Non è vero, Edward? - Non ci penso affatto.
Avete portato il vizio e la morte nel mio villaggio.
Nessuno ci aveva mai assalito in tutti questi anni.
Ora è successo... ma era voi che volevano uccidere!
Non la mia gente pacifica!
Gli avete fatto conoscere l'adulterio e la fornicazione!
Suru e Vanciu sono morti, non torneranno più fra noi.
Adesso, andatevene. Non vi voglio più vedere!
Andatevene tutti... per sempre!
Per sempre.
Guardate là!
Gli animali non fanno altro che seguire il loro istinto.
Uccidono per sopravvivere... anche l'uomo ha lo stesso istinto.
Ma per soddisfarlo ricorre a mezzi più sottili...
la menzogna e l'inganno!
Rischia la cancrena,
dobbiamo tirate fuori il sangue infetto con le sanguisughe.
Ha la febbre. E' stata una pazzia lasciarlo partire.
Se è voluto venire, vuol dire che ha i suoi motivi.
E' vero, ho i miei motivi come tu hai i tuoi!
- Anche Henry aveva i suoi. - Che cosa vuoi dire?
Vuoi la verità? Va bene.
La verità è che tuo marito sapeva che Raramì nasconde qualcosa
che poteva arricchirlo in modo inimmaginabile.
Ma ha voluto tutto per sé...
e così ha cercato di fregarmi venendo qui da solo.
Non è vero, Henry non può aver fatto una cosa simile.
Susan, è la verità. II denaro non mi ha interessato mai molto,
ma ii assicuro che non era interesse scientifico
quello che ha spinto tuo marito a venire qua.
Edward ha ragione. Henry era uno sporco egoista.
Sono convinto che volesse fregarci tutti.
Adesso, busta! Sono stufo di starvi a sentire!
Non ii muovere!
- Poteva andarti peggio. - Suppongo ti debba ringraziare.
- Non possiamo farcela. - Forza con le braccia!
- Raggiungiamo la riva! - E' inutile, siamo bloccati.
Forza!
Dobbiamo lasciarla qui!
Non può farcela a piedi fino alla montagna!
Dobbiamo tirare su la canoa e riprendere il fiume.
Perderemo tempo! Chi ci dice che Henry ha percorso il fiume?
Può aver tagliato per l'interno.
La canoa è l'unico mezzo per continuare il viaggio in quattro
altrimenti Edward non riuscirà mai a farcela.
Coraggio...
Aiuto!
- Pensi di farcela? - Sì, spero di sì.
Andiamo!
Dobbiamo salire lassù!
- Aiuto! - Aiutalo, aiutalo!
L'hai ucciso, non hai fatto niente per salvarlo, bastardo!
- Sei un lurido... - Busta, non perdiamo la testa.
Ringrazia Susun se ii lascio vivo. Genie come te non merita pietà.
- Ne ho abbastanza, torno indietro. - No, aspetta!
Manolo, devo ritrovare Henry. Non lasciarmi adesso, ii prego.
E' sangue.
Sembrano dei disegni simbolici.
- Vieni, andiamo a vedere. - Sono stanco, vi aspetto qua.
I Pucu... quei corpi sono lì da poco.
Allora esistono ancora.
Torniamo da Arthur, non lasciamolo solo.
Arthur, dove stai andando? Torna qui.
Arthur, fermati!
Arthur, sei impazzito? Torna indietro.
II contatore sembra impazzito.
Guarda, è uranio!
- E' una miniera di uranio. - Henry ha visto giusto a venire!
Raccogliamo dei campioni, sarò la prova della nostra scoperta!
Siamo ricchi, Arthur!
Avevi ragione tu, conterrà molto fortuna oro.
Anche tu hai creduto come Fosier alla storia della moglie fedele
che cerca il marito disperso, vero?
Henry aveva cercato di farci fuori da questo affare,
ma noi sapevamo che era venuto per l'uranio e abbiamo convinto Fosier
che invece eravamo qui per cercare mio marito,
altrimenti quello non ci avrebbe aiutato mai!
Quindi le ricerche erano solo una scusa!
Henry ha voluto ingannarmi, aveva anche deciso di lasciarmi.
Non è colpa mia se si è perduto.
La vostra avidità è mostruosa. Non avete esitato a uccidere Foster.
Era un idealista, avrebbe sfruttato questa ricchezza per fini umanitari.
Era l'unica persona degna che c'era fra voi,
a lui il denaro non interessava. Per voi è la cosa più importante!
E ti sorprende tanto?
Potremo vendere questa informazione a una grande potenza.
Diventeremo ricchi, anche tu se ci aiuterai!
Aiutavi a distruggere quest'isola e tutti i suoi abitanti?
Aiutarvi a cancellare le foreste e portare il "progresso" qui?
- No... - Fermo dove sei!
Metti giù il fucile.
Ci aiuterai a prelevare dei campioni e poi ci riporterai indietro.
Questa l'aveva Henry!
E' mio marito.
Lo venerano come un Dio...
Quand'è morto, forse hanno pensato che il contatore fosse il suo cuore.
La prova della sua immortalità!
Tu sei la donna del loro dio, l'hanno capito dalla fotografia.
Per loro è qualcosa di soprannaturale.
No, Susun! Non farlo!
No, ti prego, Susun!
Forse c'è un'altra via d'uscita.
Aspetta... guarda, Susun!
C'è un tronco laggiù! Seguiremo lo corrente.
Attento!
Manolo, io...
Ce la faremo, vedrai!
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