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Original subtitles

Negli episodi precedenti.

L'unica cosa che mi ha tenuto in vita è il talismano appeso al collo.

Fino a ieri sera quando l'ho barattato con Willoughby Kipling.

Niente ripensamenti.

- Quanti anni hai, con esattezza? - 139.

Dio, è praticamente morto!

- A me serve Chief. - Perché ti serve lui?

Perché diventa strano nell'Underground.

Stai dicendo che Miranda sarebbe una principale migliore?

Miranda era potente.

È così sbagliato desiderare la semplice padronanza delle proprie membra?

Vuoi diventare un supereroina?

- Con chi stai parlando? - Darling e Herschel.

Non riesci a vederli perché sono dentro di me.

- Clara era sacrificabile. - Mia figlia era sacrificabile?

E perché, la tua era più importante della mia?

Sai che facciamo domani? Ce ne andiamo all'aria aperta.

EFFERATO OMICIDIO NELL'EAST END

RICOMPENSA COMITATO DI VIGILANZA DI WHITECHAPEL

WHITECHAPEL, LONDRA 1888

Niles Evelyn Caulder! Che ci fai in giro?

- C'è uno squartatore a piede libero. - Sì, signore.

Stasera non c'è nessuno da spennare, ladruncolo.

Coraggio, fuori dai piedi. O ti sbatto in galera.

Sì, signore.

A CONSTABLE SHELBY KINCAID PER GLI ANNI DI FEDELE SERVIZIO

Aiuto.

Aiuto.

Aiuto.

Curioso.

- Lei è lo squartatore, signore? - Non si vede?

Ok, papà, ora li puoi aprire.

Oh, i french toast!

- Li hai cucinati tu? - Su ricetta di Rita.

- Oh, gentile da parte sua. - Ormai servo solo a questo.

- Insegno a cucinare. - Assaggia. Assaggia!

Ok.

Meravigliosi! Sono davvero deliziosi!

- Lo pensi veramente? - Assolutamente sì, tesoro!

- Buongiorno, Cliff. - La mia mano ha un problema.

Si muove al rallentatore.

La guarderò appena finito la mia speciale colazione.

Troppo al rallentatore, cazzo!

Rita, Dorothy, volete scusarci un minuto?

Dai, vieni con me. Andiamo a innaffiare le piante.

Quando la mia bambina di 11 anni è presente, potresti evitare le parolacce?

Nessun problema. Conosce il linguaggio dei segni?

Quando sarai pronto ad affrontare questa rabbia, Cliff, sappi che io ci sono.

Io direi che la sto affrontando proprio adesso, Chief.

Ed è una bella sensazione.

Fino ad allora, ti suggerisco di partire e di risolvere i tuoi problemi.

E che cazzo vorrebbe dire?

Eri un uomo incline all'ira già prima che ci incontrassimo.

Un marito arrabbiato. E un padre arrabbiato.

Ehi, io ero un padre fantastico! Ero molto meglio di te!

Infatti mia figlia non è diventata un mostro in grado di distruggere il mondo!

Se chiami ancora mia figlia "mostro" io ti...

Cosa mi farai, eh? Che cos'altro altro ti resta da farmi?

Ehi, Jane, ti va di fare una gita?

Cazzo, sì.

Scusatemi, ragazze. Torniamo di là e finiamo la nostra colazione?

Perché Cliff ti odia così tanto? Gli hai fatto qualcosa?

È così.

Ho commesso un grave sbaglio.

- Anzi, ne ho commessi tanti. - E hai chiesto scusa?

Sì, molte volte.

Alcuni sbagli non si riparano solo con le parole.

Non è una cosa di cui devi preoccuparti, tesoro mio. Non è un tuo problema.

- Quelle sono... - Farfalle!

Non può essere! Dorothy, no!

Dimmi che stanno solo migrando e che non è l'ennesima minaccia.

- Cavolo, lo sapevo! - Che succede, papà?

Sono stato invitato a una cena con il divino Red Jack.

È gradito l'abito scuro.

- È una benda di Larry, dico bene? - Questo non è un invito.

- È solo una richiesta di riscatto. - Questo Red Jack ha rapito Larry?

- Perché? Chi diavolo è? - Ti spiegherò strada facendo.

È molto importante che tu sappia chi abbiamo di fronte.

"Abbiamo"? Oh, no, io stavolta passo.

- No, Larry è in pericolo. - Lo faccio per il suo bene!

Peggiorerei solo le cose.

Le macchie di cervello viola sulle mie scarpe ne sono la prova.

Red Jack è uno spietato omicida che si nutre della sofferenza degli altri.

Non posso farcela da solo.

Sono titubante e cerchi di convincermi così?

Vive in un palazzo interdimensionale e ogni tanto per rifornirsi di dolore fresco

scende nel nostro mondo.

Ha commesso varie atrocità nei panni di Jack lo squartatore,

del mostro di Firenze...

- Larry è in pericolo, ho capito! - Ok, d'accordo.

- Se ci separiamo... - Perché dovremmo separarci?

Non succederà, ma se succedesse, segui le farfalle, mi raccomando.

Oh, accidenti a me.

Pronta?

Oh, cazzo, cazzo!

Cazzo, cazzo, cazzo, cazzo!

Ha avuto la faccia tosta di dire a me, a me,

di non dire parolacce davanti a sua figlia! Ma ti rendi conto?

- Oh, è davvero incredibile. - Dopo che ha fatto a pezzi la mia vita!

E quella di Clara! Non gli importa niente di lei?

È cresciuta senza un cazzo di padre! Insomma, cazzo!

- Sì, cazzo. - Ecco che cosa farò.

Darò a Clara la giraffa, poi ci abbracceremo, tutto tornerà a posto

e la nostra super felicità colpirà Niles Caulder dritto in faccia.

Dico bene? Jane?

Jane?

Ok.

Fantastico. Che compagna di viaggio.

Non puoi continuare così.

Lo vedi cosa ci sta facendo?

Vorrei strapparti quella cazzo di faccia!

Se vuoi rimanere la principale in questo periodo difficile, così sia.

Ma il cambiamento non è tutto negativo.

Jane. Grazie di essere qui.

Voi merde mi avete trascinata quaggiù. Allora, cosa succede?

Ehi, è una cazzo di intervention!

DETROIT, MICHIGAN

Buongiorno.

Ehi.

Dove sono gli altri? È il martedì alle nove, giusto?

È arrivata un'email, ieri. Ora è il mercoledì.

- Perché io non l'ho ricevuta? - Perché le ho mandate io.

E mi hai escluso? Perché?

- Aspetta. - Che succede?

- Noi ci siamo appena conosciuti. - E allora?

No, ferma.

Ora lo sai.

Wow.

Sei bellissima.

Ti... posso toccare?

Senti qualcosa?

L'hai sentito?

Questo invece?

Non lo so.

Ma che cazzo mi hanno fatto? Aiuto!

No! No, no! No!

Oh, Dio, no!

No, no! Oh, Dio. No, no, no, no, no!

1966

Suppongo che tu sia Larry. Benvenuto.

Larry Trainor. Rita Farr. Probabilmente l'hai riconosciuta.

Smettila, Niles.

Vieni dentro, Larry!

Ecco fatto.

Ora, ti chiedo scusa, ma ho perso i contatti con una nave da ricerca

molto importante e devo provare a rintracciarla.

Ti affido alle esperte cure di Rita

e nella tua stanza troverai un regalo da parte mia.

Spero ti faccia sentire... più a tuo agio.

Niles mi ha rivelato che sei un bravissimo pilota.

Anch'io mi intendo un po' di volo.

Una volta ho interpretato un'aviatrice, era una spia, in un film intitolato:

"La spia che sapeva volare".

Allora...

La mia stanza?

Oh, giusto, è al piano di sopra.

Chief ha curato tutto nei dettagli.

Voleva che la tua stanza apparisse il più normale possibile,

pur essendo a prova di radiazioni.

Ha passato mesi a sviluppare quella pellicola per le tue finestre.

La luce solare è importante per il nostro umore, lo sapevi?

Lo è anche il non essere prigioniero di una agenzia governativa.

Beh, adesso sei qui.

- Questo cos'è? - È il regalo di Chief.

Possono bloccare le radiazioni.

Non dovrai più indossare quell'orribile tuta.

Come può essere? Sembrano delle bende normali.

Devi aver fiducia in Niles.

Di rado fornisce delle spiegazioni, ma da quando sono qui

ho imparato che c'è una metodologia nella sua follia e bontà nel suo cuore.

Lui desidera che questo posto sia un luogo in cui possiamo guarire.

Su, coraggio! Esci da quella tuta.

Immagino che sia pesante.

- Tutto a posto? - Sto bene!

- Se vuoi posso rimetterla. - No, no, no, ti prego!

Questa casa è anche tua, ti devi sentire a tuo agio.

Dobbiamo tenere bene a mente che non c'è nulla di cui preoccuparsi.

Questa non è la prima volta che papà ci lascia per una missione.

E alla fine torna sempre a casa. Sempre.

E a volte capita, se siamo fortunati, che ci porti dei bei regali!

Sì! È così.

Allora, che cosa vogliamo fare per passare il tempo?

Potremmo disegnare.

O leggere una storia.

Vada per nascondino!

Una banana-nana, due banane-nane.

Come hai detto tu, questa è una intervention.

La tua faccia è una intervention.

Queste persone sono qui perché tengono a te, Jane,

e vorrebbero esprimere i loro sentimenti riguardo alle tue azioni.

E se non volessi ascoltarle?

Ok, d'accordo, procediamo con la farsa.

"Cara Jane, le cose che più mi piace fare sono correre e cantare.

Ma quando prendi quelle droghe sono stanca e mi viene sonno.

Non è giusto che tutte noi dobbiamo dormire perché tu sei triste."

Correre e cantare? Tu non sai fare altro!

E l'unica schifosa canzone che conosci è "Roar" di Katy Perry.

Per come la penso io, ho fatto un favore a tutte quante!

- Dico bene, Driller? - Io la trovo una bella canzone.

Mi rende orgogliosa di essere una donna.

Non si tratta solo di questo.

Quando fai uso di droghe metti in pericolo Kay,

perché indebolisci la nostra capacità di proteggerla.

"Jane, ormai sopporto la poca cura che dedichi alla tua pelle e ai tuoi capelli,

ma quello che non mi va giù sono i tuoi ultimi vigliacchi comportamenti.

Come quando sei scesa nell'Underground.

E quel bastardo di un robot, Cliff, mi ha impedito di sposare Douggie."

PANAMA CITY, FLORIDA

Sono un padre fantastico. Meglio di quello con la barba.

Andrà alla grande!

Sto facendo uno sbaglio! Cosa mi dice il cervello?

Stupido idiota! No!

No!

Tu non sei un vigliacco. Sai chi lo è?

Niles merdoso Caulder, ecco chi!

- Sì? - Ciao! Tu sei...

Ci siamo visti alla veglia di Bump, giusto?

Sì, esatto.

Una delle ragazze ti ha mandato qui come intrattenimento?

Cosa? No, non sono un clown. Sono tuo padre.

Coma scusa?

Ok... uno scienziato ha causato il nostro incidente per poter inserire

il mio cervello in questo corpo di merda.

Mi aveva fatto credere che tu fossi morta. Ma non lo sei.

Così... eccomi qui. Ok? A posto?

Che vuoi fare? Ti va di chiamarmi papà? O papino?

Oh! Cazzo! Buon compleanno in ritardo.

Allora presto diventerò nonno.

BENVENUTO BAMBINO

È una grande notizia!

Porterò quello stronzetto nano a Rodent Land! Gli insegnerò a guidare!

Non ho capito a che gioco stai giocando, ma non lo trovo affatto divertente.

Cosa? No! Il mio orologio... l'ho lasciato sul bancone del pub.

L'avevo vinto a Dallas nel '76.

Ho infilato una mano nella bocca di un alligatore per recuperarlo.

Io...

Ti dispiace...

È decisamente un brutto momento, stanno per arrivare i miei ospiti.

Ho guidato per mille miglia per vederti

e tu non puoi dedicarmi neanche cinque minuti?

- Scusa, ora non posso proprio. - Ok.

Allora aspetterò.

Ti dispiace se te lo chiedo?

Sì.

Scusa.

Allora, sono la prima persona con...

Oh, ti prego.

Vuoi chiedermi se è stata la mia prima volta?

Ok, rilassati, Don Juan.

Volevo chiederti se è stata la prima volta dopo... dopo questo.

Sì.

C'ero quasi con un'altra, ma... sono scappato.

Ma con te non ho commesso lo stesso sbaglio.

Beh... È stato piacevole.

- "Piacevole"? - Ma adesso devo proprio...

Andiamo, non è stato fantastico?

- Non direi. - Roni...

Non rovinare tutto con la solita frase:

"secondo me potrebbe essere l'inizio di qualcosa".

Guardiamo in faccia la realtà. Siamo solo due persone con alle spalle vari casini.

- Tu mi piaci davvero. - Cambierai idea. Succede sempre.

- Io non sono come gli altri. - Questa non l'avevo mai sentita.

Te lo dimostrerò.

Vieni a cena con me. Ehi, una cosa tranquilla.

Sei mai stata da Tino, a Corktown?

La sua cucina ti farà sentire molto meglio di come stai ora.

- Non ci vuole molto. - Dammi una possibilità!

Solo una, non chiedo altro.

Ok, se accetto, te ne vai dal mio appartamento?

Stasera alle otto.

"Cara Jane, da quando hai deciso di vivere con degli individui

che non ti fanno stare bene, non mi sono più sentita a mio agio

a trapanare e a fatturare.

E maggio è il mio mese più pieno!

Quegli scherzi della natura continuano a trascinarti nei guai

e ogni volta li segui senza neanche riflettere.

Ho ancora gli incubi per quella volta che siamo rimaste chiuse ore

in quel... in quello scarafaggio gigantesco.

Pensi mai a come le tue decisioni influiscono sul resto di noi?

Perché a me sembra proprio di no. Cordiali saluti, Driller Bill."

Ma è normale che io voglia dargli una mano!

Perché? Siamo noi la tua famiglia e Kay è una tua responsabilità.

Non quella ragazzina di cui sei convinta di doverti occupare.

- Si chiama Dorothy. - Ok, Dorothy.

Non dirai che consideri anche quelle persone membri della tua famiglia?

Forse per voi imbecilli è tutto molto chiaro e definitivo, ma non lo è per me.

La vita... la vita lassù è una pazzia, è confusionaria.

Forse in passato me ne sarei andata

appena scoperto quello che ci ha fatto Chief.

Ma credo che quei...

fastidiosi e incapaci con cui vivo siano la mia famiglia.

Spesso sono dei cacasotto e degli egoisti.

Ma so che tutti si preoccupano per me.

- Perfino Chief. - Finché non ci tradirà di nuovo.

Al diavolo questa seduta patetica!

Oh, Niles, avevi detto che non ci saremmo separati.

Ma sto bene! Va tutto bene.

Professor Caulder!

Sono così felice che lei abbia accettato il mio invito.

Dov'è Larry?

Questa fetida puzza di compassione sta inquinando tutta l'aria.

Non importa. Sotto alla mia tutela si libererà di questa inclinazione.

"Tutela"? Ma cosa diavolo vuoi da me?

Dopo innumerevoli secoli temo che il dolore della solitudine

sia poco più di un'insipida zuppa della mia dieta quotidiana.

Ciò che anelo adesso è un mio eguale.

Qualcuno che goda nel coltivare l'agonia negli altri quanto ne godo io.

- Io non sono tuo eguale. - Certo che no.

No. Tuttavia...

sotto la mia stabile guida, entro pochi decenni

potremmo perfezionare il suo amore per il dolore.

Io, il suo padrone e lei, il mio fedele apprendista.

- Decenni. - Oh, sì, Professor Caulder.

Una vita eterna.

Non so che cosa credi di aver visto in me, ma stai sprecando tempo.

Oh, ammetto che rimasi molto colpito, tanti anni fa.

Intravidi qualcosa di assolutamente meraviglioso in quel bambino nel vicolo.

Fu prima o dopo che ammazzasti quella donna innocente?

Oh, hai centrato il punto.

Quando vedesti apparirti di fronte quell'orrore abominevole nel vicolo,

non fuggisti via. Non eri spaventato.

Tu eri affascinato.

Oh, sì, sentivo l'eccitazione scorrere nelle tue vene.

Un uomo così è disposto a fare qualunque cosa

pur di soddisfare la sua infinita curiosità, è pronto a tutto.

- Ti sbagli. - Sicuro?

Dimmi, quando hai rovinato la vita di quel patetico gruppo di babbei senza futuro,

- di che sapeva il loro dolore? - Polvere e cenere.

Ho fatto quello che dovevo per proteggere una persona che amo.

Ma non mi aspetto che un disgustoso parassita senz'anima come te lo capisca.

Molto bene.

Se proprio non vuoi essere il mio apprendista...

sarai il mio schiavo.

Oh, Dio.

Perché mi stai facendo questo?

No! Oh, Dio! No. Ti prego, Dio, no!

Mi dispiace! Ti prego, basta!

1966

È aperto.

Così sembro Boris Karloff.

Invece sei assolutamente affascinante.

E quel collo alto è davvero gradevole.

Cosa diresti se ti contaminassi con le radiazioni?

Oh, che sciocco.

Se Niles dice che quelle bende proteggono te e gli altri,

ti devi fidare di lui.

Io mi fido.

Grazie.

Non ti ho ancora detto che sono un tuo grande fan.

"Sweet Desire" è uno dei miei film preferiti!

Quando tuo marito ti lascia e tu fai quel magnifico monologo

sul fatto che non meriti l'amore... Mi viene la pelle d'oca.

Ci crederesti mai che stavano per prendere Deborah Karr per quella parte?

Sarebbe stato un vero disastro.

Le tue performance erano sempre così intense.

Non eri solo un bel faccino col sorriso perfetto.

Sapevo che c'era altro sotto a tutto quello.

Cosa?

Dolore.

Era silente e sepolto in profondità,

ma io vedevo che c'era... e che dovevi nasconderlo al mondo.

Beh... mi dispiace, ma non so di cosa parli.

Scusami, non volevo essere così diretto, ma... so che cosa si prova

e ci tenevo a dirti che vederti recitare

mi faceva sempre sentire un po' meno solo.

- Oh, mio Dio! - No, no, no, stai tranquillo,

è una cosa che ogni tanto mi capita, solo quando...

- la mia patologia si riacutizza. - La tua patologia?

Scusami.

E questi che cazzo vogliono?

Lo sa, vero, di aver violato una proprietà privata?

Come violato? No, questa è casa di mia figlia.

- Intende Clara Steele? - Sì! Esatto!

Quello che non capisco, come...

Cristo! Non ci credo!

Ha passato 30 anni della sua vita a disperarsi e a piangere il padre morto,

poi scopre che è ancora vivo e lo denuncia alla polizia?

- Mi merito più di questa merda! - Signore.

Insomma, sono stato un buon padre!

Le pulivo il culo, asciugavo il vomito, le compravo ogni fottuta bambola che voleva!

- Ed è così che mi ringrazia? - Ehi, io la capisco.

Anche mio figlio è uno stronzo, ma ora Clara non vuole parlarle.

Si calmi e poi magari ci riprova, ok?

Dite che così sono abbastanza calmo?

Signore, si allontani dall'autobus!

Vaffanculo! Quest'autobus è mio!

- Questo tizio è un vero robot. - Beh, l'autobus è suo.

Cazzo, cazzo, cazzo!

Io immagino quanto sia stato difficile per te,

ma accetta le critiche con lo spirito con cui sono state fatte.

Quindi, con lo spirito di una banda di approfittatrici, vendicative e ingrate?

Ok, messaggio ricevuto.

Non ditemi come devo fare il mio lavoro.

Hai una chiara comprensione del tuo mandato all'interno del nostro ecosistema.

Credo sia importante che tu me lo esponga.

Cerco di sopravvivere.

Alle ondate di merda che ci colpiscono ogni fottutissimo giorno del cazzo.

Io ci devo fare i conti. Quando una di voi perde la testa,

sono io che deve rimettere insieme i pezzi.

Quando dobbiamo rifare tutto daccapo, ancora e ancora e ancora,

sono io quella che si deve riprendere!

Sono io che devo farlo! La fottuta principale, non tu!

E neanche una di quelle rammollite! Ma io!

Se vuoi continuare a essere la principale, la numero uno,

ti suggerisco di scendere subito da quell'autobus

e di non tornare in quella casa.

- Mi stai dando un ultimatum? - Non amo quella parola.

Vedilo come un piano per migliorare le tue performance.

Senti, ho fatto un casino, d'accordo? Questo vuoi sentirti dire?

Starò più attenta. Non toccherò più quel siero.

E non mi tufferò a capofitto in ogni strano portale spazio-temporale, va bene?

Questa non è una trattativa.

La tua droga preferita non è quel siero, è Niles Caulder.

- E i tuoi amici. Per non dire complici. - Non è vero.

Qui non ci sono mezze misure, Jane.

Lascia Niles o perderai il posto come principale.

Siete pronti? Perché sto arrivando!

Ho sentito qualcosa!

Ci hai provato, Danny.

Ma sono imbattibile.

Oh, no, accidenti.

"Consigliamo la pazienza a chi piange disperato e a chi soffre pene e tormenti,

ma se mai dovesse toccare a noi subirli,

io penso che ben altri lamenti esterneremmo."

Sai cosa si prova a vedere tutto annebbiato?

Cosa sei tu?

A parlare con voce artificiosa?

No!

Cosa mi hai fatto?

A toccare con mani morte?

Una umiliante disperazione

con un sottile accenno di sconfortato isolamento.

È delizioso.

Adesso lo sai.

Oh, Dio! No! No! No, no, no, no.

Dio, no!

Mi dispiace!

- Adesso basta, ti prego! - Larry?

- Basta! Oh, Cristo, no! - Larry!

- Ti prego, Rita, vattene via! - Dio, non so come aiutarti!

Larry!

Adesso basta!

Non basta mai, lo sai, Professor Caulder.

Ti prego, smettila, ti prego!

Non le prevedi certe cose. Accadono.

1966

Tesoro, ma questo non ha alcun senso!

- Ah, lo so, lo so, non ha senso. - "Lo so, non ha senso".

Per favore!

Ho visto performance migliori anche da parte di un attaccapanni.

Sai, deve essere per questo che ha avuto ben sei nomination senza mai vincere.

Quella parte era mia!

Non fosse stato per il mio sfortunato incidente...

l'avrebbero data a me.

Niles mi aveva detto che aiutava altre persone con patologie particolari.

Ma non pensavo ci fosse qualcuno messo peggio di me.

- Mi dispiace per come ho reagito, prima. - Non importa. Ci sono abituata.

E invece non dovresti esserlo.

Questa casa è anche tua, ti devi sentire a tuo agio.

Oh, io mi sento a mio agio...

Tuttavia, ormai temo di essere un po' troppo a mio agio

con il "mostro nello specchio".

- Diventerò una causa persa. - Non credo sia così.

Ma se lo fosse, allora...

saremo una doppia causa persa.

- Ti supplico, Rita, non farlo! - Larry, sto arrivando!

Vattene!

Oh, Professor Caulder, riponevo così tante speranze in te.

Sotto la mia guida saresti potuto sbocciare.

Rita, no! No, vattene!

- No! Io non ti lascio qui! - Dio, Rita, ti prego, non lo fare!

Rita, vattene!

Avresti potuto trasformarti in qualcosa di veramente meraviglioso.

Di divino.

Rita, vattene!

Si vede che sono ancora quel bambino del vicolo.

Allora è questo l'incomparabile preludio alla morte.

Ti appaiono fuochi d'artificio neri.

E sopraggiunge l'oscurità a ondate.

E il vento.

Quanto vento.

Un ruggente uragano di ali.

- Oh, mio Dio! - Queste sono le sue vittime?

Saremmo diventati così!

Non poteva andare tutto bene? No!

Non poteva solo dirmi: "Ciao papà, mi sei mancato!

Non posso credere che tu sia ancora vivo! Che bel corpo da robot!

Accomodati! Vuoi una birra? Dai, racconta!"

Ehi, tu! La festa è già iniziata. Divertiti!

Ehi, fammi un favore, salutami mio nipote, ok?

E già che ci sei, conservami una bella fetta di torta.

Un nipote... Cazzo, sto per avere un nipote.

Mi perderò anche la sua vita.

Insomma, mi perderò tutto, è così fottutamente ingiusto!

Cliff?

Non è giusto, Jane!

Non sono stato un padre perfetto, però ho fatto del mio meglio!

E questo, tutto questo non è stata colpa mia!

Hai ragione. Non lo è stata.

Ma questo lo è.

Merda. Ho combinato proprio un casino.

Sì, Cliff.

Siamo pari.

Dai, forza, andiamocene.

Non vieni?

Ti prego, guarisci.

Non piangere, tesoro.

Guarda cosa ho fatto.

- Sono una persona cattiva? - No. Tutti facciamo sbagli.

Ma è importante tenere a mente che non definiscono chi siamo.

Gli ho detto che mi dispiace,

però la situazione non è migliorata.

Beh, a volte, quando commettiamo degli sbagli molto gravi,

dobbiamo fare di più che chiedere scusa.

- Che devo fare? - Dobbiamo rimediare.

E se non ci riesco?

OGGETTO: MEGLIO CHE TU LO SAPPIA ADESSO

RONI EVERS: CONGEDO PER MOTIVI DI SALUTE, VIOLAZIONE DISCIPLINARE,

PERIZIA PSICHIATRICA, OMICIDIO COLPOSO

- Non so come ringraziarti. - Non ce n'è bisogno.

- Per te ci sarò sempre. - Lo so.

- Ed è un problema. - Cosa vuoi dire?

Ovunque io vada, qualunque cosa faccia,

a chiunque mi avvicini, finisce sempre male.

Dovresti starmi il più lontana possibile. Sono una causa persa.

Credevo di esserlo anch'io, Larry, poi ho conosciuto te.

Le cause perse non sono perse se c'è qualcuno che si batte per esse.

Vedilo come un piano per migliorare le tue performance.

Non è giusto che tutte noi dobbiamo dormire perché tu sei triste.

Ehi!

Ehi! Fatemi uscire! Subito! Ora! Brutte stronze!

Fatemi uscire!

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