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Inghilterra, 1660
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Stanno venendo a prendermi.
SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.
Non lo dimentichero' mai.
Non li perdonero' mai.
Continuero' a vivere.
SRT project ha tradotto per voi:
La maledizione della bambola della strega
Traduzione: Evgenij [SRT project]
Inghilterra, 1942
Andiamo, Chloe.
Siamo quasi arrivate.
Voglio tornare a casa.
- Non possiamo. - Perche'?
Non e' piu' al sicuro.
Voglio tornare a casa.
Abbi coraggio, Chloe,
ti prego.
- Questa e' la nostra nuova casa. - No, non lo e'.
Signora Gray?
Lei deve essere Arthur.
E' un piacere conoscerla, signora Gray.
La prego,
Adeline.
E' tutto a posto?
Mia figlia Chloe si e' nascosta dietro a quell'albero.
Non e' abituata a questi cambiamenti.
Si e' lasciata cosi' tanto alle spalle.
Non e' l'unica.
Dobbiamo solo andare avanti.
- Ci scusi per il ritardo. - Si figuri.
Non e' facile trovarci.
La casa e' vicina?
Parecchio.
Da questa parte.
Avete fatto molta strada?
Siamo del Kent.
Hanno bombardato la nostra strada 3 giorni fa.
Non e' il posto adatto a una bambina per ora.
Sembra che siate state fortunate a uscirne vive.
E' vero.
Beh, sarete il piu' possibile nascoste restando qui.
E' la casa piu' vecchia del villaggio e la piu' isolata.
Al villaggio c'e' anche chi non sa dell'esistenza
di questa casa nel bosco.
Siamo arrivati.
Villa Brynhill.
Villa?
Non e' quello che si aspettava?
Non mi ha mai detto che saremmo state in una villa.
Pensavo che sarebbe stata una bella sorpresa.
E' da un po' di tempo che non ci abita nessuno.
E' cosi' grande
e fredda.
Troverete delle coperte nelle vostre stanze
e delle lanterne.
Come puo' pensare che staremo qui?
E' l'unica disponibile.
Allora cercheremo altrove.
Non c'e' nessun altro posto.
Il prossimo villaggio e' a un'ora di cammino.
- Ma e'... - Quello che si puo' permettere.
E' comunque un tetto sulla testa.
Proseguiamo?
Le mostro la casa.
- Disfa la valigia, Chloe. - Ma mamma...
Disfa la valigia, per favore.
Mio padre compro' questa casa diversi anni fa
per farla diventare la casa di famiglia, ma...
e' morto prima di poterla completare.
Ho ricevuto diverse generose offerte di acquisto, ma...
alla fine le ho rifiutate tutte.
Ho capito che,
in fondo,
non me la sentivo di separarmene definitivamente.
Perche' ci lascia stare qui?
Questo posto ha un
passato sconosciuto, cosi' tanto
fascino,
che avevo intenzione di non toccarla, ma
la sua lettera mi ha aperto gli occhi.
Ho capito che era finalmente l'ora di riaprire questa porta.
E' pronta per un capitolo nuovo,
un nuovo destino, una famiglia nuova.
Ho fatto mettere qui un letto per lei
e un altro la' per Chloe.
Che cosa e' stato?
E'...
chiusa.
- Dove conduce questa porta? - All'ala est.
Che cosa c'e' la'?
Non molto, e' caduta in rovina.
Ha le chiavi?
Non con me, temo.
Ma ha dozzine di chiavi in tasca.
- Una di loro certo... - Non ce l'ho, signora Gray.
Va bene.
Pensavamo di restare qui
per sei mesi,
forse piu' a lungo.
Puo' restare qui finche' vuole.
Possiamo parlare dell'affitto?
Posso darle solo 5 scellini a settimana.
Non le chiedero' un penny.
No, non chiedo la carita'.
- Paghero' il dovuto. - Signora Gray,
desidero solo aiutarla.
Grazie, Arthur.
Ho tanto freddo, mamma.
Va meglio?
Bene.
Non ci possono far del male qui.
Torneremo mai?
Torneremo mai a casa?
Certo che si', tesoro.
La guerra prima o poi finira'.
Quando?
E' impossibile dirlo.
Nel frattempo,
promettimi che farai la brava qui.
Non ti ho sempre detto che un giorno
avremmo avuto una grande casa col giardino?
Immagina come potremo giocare a nascondino la' fuori.
Ci saranno un migliaio di alberi dietro a cui nascondersi.
Come posso farmi perdonare?
- Non puoi. - Perche'?
Dimmelo, per favore.
Mi manca cosi' tanto.
Lo so che ti manca,
ma non sei sola.
Ci sono io.
- Un giorno... - Non dirlo.
Cosa stai dicendo?
Non dirlo.
Dire cosa?
Ti prego.
Un giorno ci ritroveremo.
Un giorno papa' tornera' a casa.
No!
- Papa' tornera' a casa. - No, non e' vero.
Come fai a dirlo?
Smettila di mentire.
Non tornera' mai a casa.
Mi spiace tanto.
Buonanotte, Chloe.
Cosa sto facendo?
Sta bene, signora Gray?
Si'.
Ci dobbiamo solo abituare un po', tutto qua.
C'e' qualcosa che posso fare?
No, signor Harper. E' gia' stato molto generoso.
Ho molti pensieri per la testa,
tutto li'.
Lei...
teme che non tornera'?
Non sopporto l'idea di perderlo.
Le scrive?
Spesso.
Quando e' partito volevamo un altro figlio.
Dovevamo decidere il nome.
Sono certo che gli mancate entrambe terribilmente.
Chloe ha bisogno di suo padre
piu' che mai.
Si sente mai solo qui?
A volte.
E' sposato?
Sono vedovo.
Mi spiace.
Ha fatto piu' lei in 30 anni
che molte persone in un secolo.
Come fa a sopportarne
la perdita?
Il modo in cui affrontiamo le perdite
definisce il resto della nostra vita.
Ti puo' rendere piu' forte o ti puo' distruggere.
Ho deciso di accettare
quella perdita che colpira' tutti prima o poi,
ma se glielo consente,
la vita le portera' qualcos'altro,
qualcosa per cui valga la pena sopportare il dolore.
Mi ci sono voluti 20 anni per rendermene conto.
Mamma?
E' ora di alzarsi.
Chloe?
Chloe?
Mi hai fatta preoccupare.
Perche' non rispondevi?
Chloe?
Non l'ho mai vista prima.
E'...
piuttosto inquietante.
No.
Non la toccare.
E' una delle tue?
No.
Come si chiama?
Non lo so.
Beh,
dalle un nome.
Da dove arriva?
Non te lo posso dire.
Non me lo puoi dire?
Chi te l'ha detto?
Te l'ha detto lei?
E' impossibile.
Lo sai, non e' vero?
Non e' viva.
- Che cosa ne hai fatto? - Io non mi sono mossa.
Va bene.
Vediamo tutti delle cose se dormiamo poco.
Anche tu?
Si'.
Ok.
Chloe, scendi, per favore.
- Che cosa succede? - Ce ne andiamo.
Che cosa dice?
Chloe, scendi subito.
- Non potete. - Si' che possiamo.
Non avete un altro posto in cui andare.
Ho trovato questa casa, no? Ce ne saranno altre.
Mi dica perche'.
Non glielo posso spiegare.
Ho fatto tutto cio' che potevo.
No,
non e' colpa sua.
Di cosa allora?
Pensera' che sono impazzita.
Non siamo al sicuro qui.
Questo posto e' sicuro come qualsiasi altro che potrete trovare.
Non e' vero.
Anche se fosse vero,
certo non rischierebbe la vita di sua figlia
per cercare un'altra casa.
E' sicuro che siamo sole qui?
Certo.
Cosa le fa pensare il contrario?
Non lo so.
So cosa avete passato,
cosa avete passato entrambe.
Chiunque si smarrirebbe, ma
non siete in pericolo qui.
- Giochiamo a qualcosa. - No, niente giochi.
Rallenta, per favore.
- Nascondino, nascondino. - No.
- Dai! - Chloe.
Torna indietro.
Torna subito indietro.
Non sento che stai contando.
Otto,
nove,
dieci.
Pronta o no
ti vengo a prendere!
Ok,
puoi uscire adesso.
Hai smesso di giocare.
Beh, adesso ti ho trovata.
- Giochiamo ancora. - Stavolta non allontanarti tanto.
Troppo tardi.
Quando sei diventata cosi' veloce?
Quando sei diventata cosi' vecchia?
Stavolta ti prendo.
Su, allora.
Uno,
due,
tre,
quattro,
cinque,
sei,
sette,
otto,
nove,
dieci.
Pronta o no
sto arrivando.
Mi sto avvicinando.
Sei brava,
ma non mi arrendo.
Chloe?
Signora Gray?
Sono l'investigatore, il sergente Nolan.
Ho saputo che e' preoccupata per sua figlia.
Si'.
Le spiace se do un'occhiata in giro?
Ho cercato in tutta la villa per piu' di sette volte.
E' scomparsa nel bosco.
Ci sono cinque agenti che setacciano la zona mentre parliamo.
Da quanto tempo manca?
Da oltre 5 ore.
E' mai scappata da casa?
No,
non scapperebbe mai.
Beh, una casa nuova,
tensioni a casa...
Non c'erano tensioni.
Chloe era felice?
Potrebbe star cercando suo padre?
No.
Ha visto che la rapivano?
No, ma l'ho sentita gridare.
Restano solo 30 minuti di luce, signora Gray,
continueremo le ricerche all'alba.
Non potete fermarvi adesso,
vi prego.
- E' la fuori da qualche parte. - Si deve riposare, signora Gray.
Riposare?
Mia figlia e' stata rapita e dice che dovrei riposarmi?
Buonanotte.
Chloe.
Chloe!
L'ha presa lei.
L'ha presa lei.
Lei ha preso tua figlia.
Chi l'ha presa?
Dimmelo!
Ora ce l'ha la strega.
Abbiamo cercato ovunque, nei boschi.
Avete trovato Chloe?
L'avete trovata?
Stiamo interrogando qualcuno,
quindi ci stiamo avvicinando.
Non avete idea di dove sia, non e' vero?
Ci vuole tempo,
signora Gray.
Ci serve tempo per trovarla.
Me lo prometta.
Promettere cosa?
Che non vi fermerete finche' non l'avrete trovata,
viva o morta.
Stiamo facendo tutto il possibile.
Non e' abbastanza.
Le posso parlare, sergente?
Che cosa gli ha detto?
Di non perdere altro tempo.
Ho bussato invano a ogni porta al villaggio.
Nessuno vuole aiutarci a trovare sua figlia,
ma non mi fermero'.
Chloe!
La vedo e sento respirare. Non posso scappare, mi sento persa
Non so piu' cosa e' vero, Mary
Vuole che soffriamo quanto ha sofferto lei
Non dimentichera' ne' perdonera' mai. La bambola vuole vendetta
Ora l'ha presa la strega
La strega
Adeline.
Cosa ci fa qui?
Sto cercando Chloe.
L'ho seguita di sopra.
E' impossibile.
L'ho vista.
Ho sentito i suoi passi.
Poteva essere qualsiasi cosa, delle ombre sul muro,
l'eco dei suoi stessi passi.
Ho sentito la sua voce.
Ci siamo solo noi qui.
E' la sua mente che vaneggia.
Lei non e' qui.
Pensa che la trovero'?
Lei crede che sia morta.
Preghero' ancora per lei,
e per lei.
Come fa ad esserne sicuro?
Chi ha scritto queste lettere?
Le ha lette?
Sono tutte storie inventate.
Lei vuole che soffriamo quanto ha sofferto lei.
So cosa ha scritto.
Fra queste mura vive una strega in cerca di vendetta.
E' impossibile.
Se la strega avesse preso Chloe?
Sono
solo menzogne,
tutte quante.
Menzogne.
Non mi dica che crede nel soprannaturale.
Non ci credevo.
E' tutta una finzione.
Come lo sa?
Come puo' essere vero?
Ha un passato fatto di delusioni.
Lei chi?
Si chiama Mary,
Mary Thomas.
Ha perso suo marito alcuni anni fa, ma
aspettava alla finestra
tutto il giorno, ogni giorno, che tornasse.
Sosteneva che
stava tornando.
Per aiutarla ad alleviare il suo dolore
le ho suggerito di stare qui.
La sua immaginazione ha avuto il sopravvento.
Quando si e' soli e spaventati, se glielo consentiamo, la mente
puo' evocare immagini orrende.
Che cosa le e' successo?
Vista la natura della sua follia, Mary fu mandata
in un istituto psichiatrico.
Se Mary avesse ragione?
Torni alla realta',
la prego.
Ha dei figli?
Ha dei figli, Arthur?
Un maschio.
Se ci fosse una possibilita',
anche la piu' remota,
che percorrendo il sentiero piu' oscuro
potesse riportare indietro suo figlio scomparso,
chiuderebbe la porta alla superstizione
o percorrerebbe il sentiero?
Farei tutto il possibile.
E' questa la mia realta', Arthur.
Tutti gli altri si sono arresi.
Se e' ancora viva, allora sono la sua ultima speranza.
Gli spiriti non si attaccano alle bambole.
Quando moriamo, andiamo lassu'.
Il male si puo' impossessare di qualsiasi cosa.
Faccia tutto cio' che serve.
Buona fortuna, Adeline.
5 giorni dopo la scomparsa
6 giorni dopo la scomparsa
7 giorni dopo la scomparsa
Chloe?
Chloe?
Mi senti?
Mamma!
Chloe!
Caro James... devi tornare a casa da noi
Chloe se ne...
Chloe se n'e' andata...
Finalmente mi hai trovata.
Chloe?
Sono io.
Avvicinati.
E' ora di tornare a casa.
Voglio giocare.
Dobbiamo andarcene.
No!
Avvicinati.
Voglio fare un gioco.
Ce ne andiamo.
Torniamo a casa.
Non puoi smettere di vederla,
vero?
La tua immaginazione
non conosce limiti.
Vuoi sapere dov'e' tua figlia, non e' vero?
Dimmelo.
Non ancora.
E' ancora viva?
Dimmi dove si trova.
Dove hai trovato tanto coraggio?
Perche' non me lo vuoi dire?
Voglio vedere fin dove vuoi arrivare pur di rivederla.
Faro' qualsiasi cosa.
A qualsiasi costo.
Guardami.
Guardami.
Non posso.
Se non riesci ad affrontare me,
come puoi affrontare la verita'?
Stai rinunciando a lei,
non e' vero?
Non ho paura di te.
Beh,
dovresti.
Mi dirai dove si trova mia figlia?
Dimmi dove si trova.
Non scappero'.
Dove si trova?
Non sei ancora pronta per saperlo.
Mi racconta cos'e' successo?
Mi credera'?
Si'.
E' tutto vero.
Mary aveva ragione.
Non ci siamo solo noi qui.
L'ha vista?
Ha visto la strega?
Sa dove si trova Chloe.
Mi provoca,
per cercar di capire fino a che punto arrivero' per cercarla.
Pensa che l'abbia uccisa?
Non lo accettero' mai.
Mi spiace.
Perche'?
Le avevo promesso che avrei fatto di tutto per aiutarla.
Ho dubitato di lei.
Non e' troppo tardi per trovarla.
Devo sapere perche' la strega ha preso mia figlia.
Le lettere di Mary,
devo leggerle.
Tutte quante.
Mi aiuti!
Mary non si e' mai ripresa dall'aver perso
il marito e la figlia.
la sua percezione del mondo reale si sta appannando.
Mary si e' presentata sotto molte identita',
la piu' inquietante delle quali e' la strega.
Lei crede che la strega le abbia sottratto la famiglia.
Proverete tutti il mio dolore
Mary e' la strega.
Io non me ne vado.
Nemmeno io.
So perche' lo stai facendo.
Pensi che ti abbiano portato via tua figlia,
tuo marito.
Ti sbagli!
Quanto poco sai.
Risparmiami la tua vendetta, Mary.
Mi spiace che hai perso le tua famiglia,
ma non lascero' che tu prenda la mia.
Mamma!
Chloe.
Sei gia' pronta per conoscere la verita'?
Apri la porta.
Non l'hai potuta salvare.
Tu...
l'hai lasciata morire.
La tua indifesa,
povera bambina...
e' morta.
Tu
l'hai uccisa,
Mary!
Sei stata tu!
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Come sta, Mary?
Si ricorda chi sono?
Il mio vero nome?
Sono il dottor Miles Litner
ed e' sotto le mie cure da quasi due anni.
Nonostante si sia presentata sotto varie identita',
e' incoraggiante
parlare finalmente con lei, Mary.
Dove sono?
Questo e' un istituto psichiatrico.
Un manicomio.
No.
Vogliamo aiutare le persone, non punirle.
Non ha fatto nulla di male, Mary.
Si e' ricordata
del suo passato, di cosa le e' successo?
Qualcosa.
Mi puo' dire esattamente che cosa ricorda?
Senza fretta.
Mi ricordo...
del fumo...
urla...
l'odore di carne che brucia...
Mia figlia Chloe...
che giace sotto alle macerie...
i suoi occhi che perdono la vita.
Due anni fa la vostra casa nel Kent e' stata bombardata.
E' stata portata in salvo dai vicini,
ma Chloe non e' stata cosi' fortunata.
E' morta quel giorno.
Non sono riuscita a salvarla.
E' tornata fra le macerie per trovarla, ma...
era troppo tardi.
Ha fatto quello che poteva.
Ha fatto tutto quello che poteva fare.
La guerra ha logorato molte menti qui.
Non e' la prima che cerca di allontanarsi
dalle sue vittime, dalla verita'.
Non riusciva a vivere con se stessa.
Ha creato un nuovo mondo,
una nuova identita' in Adeline, che le consentiva di vivere
di nuovo come una madre forte.
Si immaginava Chloe al suo fianco.
Immaginava di proteggerla
dai pericoli che l'hanno uccisa.
Nella sua fantasia, poteva salvarla,
ma nel profondo
sapeva la verita'
e con il tempo si e' fatta strada fra le crepe.
Non poteva impedire che Chloe le fosse portata via.
Il suo trauma ha sempre trovato il modo per
irrompere nel modo
piu' orribile che si possa immaginare.
Speravamo che aiutandola a cercare Chloe
sarebbero ritornati alla mente dei ricordi che
le avrebbero finalmente aperto gli occhi alla verita',
a Mary.
La realta' non ha piu' nulla per me,
non piu'.
Non la puo' riportare indietro, Mary.
Quando la vede
o le parla,
non sta parlando a sua figlia.
Sta parlando con un'imitazione,
un'imitazione sbiadita.
Non e' vera.
Ogni perdita ci addolora.
Col tempo, le mosterero' che la vita ha molto da offrirle.
Se vogliamo fare qualche progresso,
deve accettare la verita'.
Deve lasciarla andare.
Ce la fa a lasciarla andare?
Devo.
Grazie.
Una volta mi ha chiesto cosa c'e' dietro questa porta.
Questa e' l'ala est,
ospita 40 altri membri della nostra famiglia
qui all'istituto Brynhill.
Fra poco dobbiamo tornare.
E' quasi ora di pranzo.
Non e' vero.
Non e' vero.
- Sta bene? - Non e' vero.
- Non e' vero. - Sta bene?
Non e' vero.
Sto bene.
Troveremo Chloe.
E' qui?
Certo.
Su.
Giochiamo ancora.
Ma mamma...
Sono tornate le delusioni.
Non riesce ad allontanarle.
- Ha sempre avuto una possibilita'. - Era lucida meno di un'ora fa.
Mary e' un caso estremo.
Non riesco a guardarla.
Si fidi, non ci sono casi facili qui a Brynhill.
Tutti vogliamo il meglio per i nostri pazienti, ma
sfortunatamente,
non e' sempre abbastanza.
Come facciamo a convincerla?
- Forse e' il momento di accettare... - Accettare cosa?
Accettare che non possiamo.
No.
No, c'e' sempre un modo.
Legga le cartelle.
30 anni di casi identici.
Quando il paziente raggiunge la piena auto consapevolezza,
la catarsi
e peggiora cosi' tanto, cosi' velocemente,
non torna piu' indietro.
Ha un buon cuore, dottor Powell.
Non lasci che offuschi il suo giudizio.
Cosa ne sara' di lei?
No.
- No, dev'esserci un altro modo. - Me lo dica.
Non c'e' molto altro che possiamo fare per lei.
La mandero' nel reparto C.
La lobotomia non e' una risposta.
Ho assistito
innumerevoli volte a queste procedure.
Pensavo davvero che stavolta l'avremmo convinta.
Le abbiamo dato l'opportunita' di scoprire da sola la verita'
e le ha solo portato maggior dolore.
Ma Mary ha questa forza interiore.
Ha questa voce interiore che lotta perche' resti nel mondo reale.
Chiedo solo di darle un'altra possibilita', un'opportunita',
cosi' che possa accettare la verita' una volta per sempre.
Le allucinazioni della strega torneranno.
E' sempre la stessa routine. E'
solo questione di tempo.
So che l'ha vista anche lei.
Perche' farla soffrire ancora?
Ha bisogno del nostro aiuto.
Perche' ci siamo quasi.
Si lascera' le sue visioni e il suo passato dietro le spalle.
Ha un'ultima notte, una
ultima possibilita'.
E' troppo poco tempo.
Finira' tutto domani mattina,
in un modo
o nell'altro.
Che succede?
Abbi cura di lei, James.
Fai la brava con tuo papa'.
Ci vediamo presto.
Arrivederci, Mary.
Buonanotte, mamma.
Perche' le luci sono accese?
Non potevo andarmene,
non stasera.
Come sta?
Ho seguito ogni suo passo e scritto tutto cio' che ha detto.
E...?
Non vedo progressi.
- Mostra segni...? - Nessun importante progresso.
Ma Mary sta per guarire, quindi...
Non e' abbastanza.
E' finita.
Domani mattina andra' nel reparto C.
Buonanotte, dottor Powell.
Non puo' nascondere la verita',
non piu'.
Ho seguito il suo consiglio.
Ho cercato negli archivi.
Allora ha visto cosa succede:
la promessa di un progresso in un paziente
e poi la delusione.
Ho visto dei rapporti di progresso
agli occhi di altri dottori.
Tutti contestati e alla fine
respinti
da lei.
L'ho avvisata del pericolo
di lasciare che il cuore comandi la mente.
Li ha inviati tutti
al reparto C,
- alla lobotomia. - Siamo qui per aiutarli,
per prendere decisioni difficili, per impedirgli...
Per impedirgli di parlare.
Mi parli di Frank Harris.
Perdoni, la memoria mi tradisce.
E James Isaac?
Janet Parker?
Perche'
ha nascosto
le loro cartelle?
Cosa? Non ricorda ancora, dottore?
Si rinfreschi la memoria,
perche' e' tutto qui,
proprio come Mary.
Sono stati tutti e tre pazienti qui,
schizofrenici paranoidi.
Tre caratteri molto diversi,
tre problemi diversi, ma credevano in una stessa cosa:
una speranza negata da lei.
Una speranza che nega ancora oggi,
anche a lei stesso.
Con la sua bambola posseduta,
la strega continua a vivere.
Ha cercato troppo una logica
nelle parole di schizofrenici paranoidi
e finisce per crederci anche lei.
La strega sta tormentando i pazienti dalla mente debole
che ha in cura
e lei
ha ridotto al silenzio chi osava descrivere
cio' che vedeva.
Li ha definiti deliranti
e se pensa di cavarsela cosi',
e' piu' delirante
di tutti loro.
Perche' nasconde la verita'?
Non lascero' che una menzogna stupida distrugga cio' che ho qui,
- cio' che ho costruito. - Non fara' tacere Mary
e non fara' tacere me.
Ha capito?
Dottor Litner?
Si'?
Agente Jones, polizia di Harrington.
Le posso parlare?
Si', certo.
Si sieda.
- Le posso offrire da bere? - No, grazie.
- Nessun disturbo. - Sono in servizio.
Si', certo.
Questa non e' una visita di cortesia, dottore.
Ovviamente.
Sto seguendo il caso di una persona scomparsa.
La persona che cerchiamo e' il suo collega,
il dottor Charles Powell.
Quando ha visto l'ultima volta il signor Powell?
Venerdi' scorso.
Seguivamo una paziente, una
paziente particolarmente problematica.
Ah, si'.
La signora...
Mary Thomas.
Si', esatto.
Si', vorrei parlare
con la signora Thomas, se e' possibile.
Temo che non sia possibile.
Posso ottenere un mandato, se necessario.
Mi ha frainteso, agente.
Seguendo le sue cure, Mary Thomas
non e' in grado di parlare
a nessuno.
Il dottor Powell e' qui relativamente da poco,
e' alle prime armi.
Si fa
coinvolgere emotivamente dai pazienti. Puo'
quasi sentire il loro dolore.
Gli ho suggerito di andarsene prima quel giorno,
di stare un po' lontano dall'istituto,
per schiarirsi la mente.
Credo che fosse...
Atteniamoci ai fatti, dottore.
L'ho mandato a casa alle 4.
Questo contraddice cio' che dice la moglie.
La signora Powell ha detto che ha lavorato qui tutta la notte.
E' impossibile.
Ne e' sicuro?
Lo ricordo chiaramente.
Gli feci gli auguri e mi ringrazio' per avergli concesso del tempo e
se ne ando'
via,
lasciando l'istituto.
Che cosa indossava?
Non ricordo.
Ha detto che lo ricordava chiaramente.
Indossava un cappello,
un soprabito.
Di che colore era il soprabito?
- E' importante? - Risponda alla domanda.
Grigio.
Finalmente corrisponde con cio' che dice la signora Powell.
Indossava sempre un soprabito grigio.
Forse...
questo.
Una cosa strana da dimenticare
tornando a casa in un cupo giorno di dicembre, non crede?
Ho visto questo soprabito nascosto sull'attaccapanni del personale.
Corrispondeva
esattamente alla descrizione che ne aveva fatto la moglie
l'ultima volta che l'ha visto.
Tutti hanno un soprabito grigio.
Cosa le fa pensare che fosse proprio il suo?
Una ricetta nella tasca sinistra: per il signor C. Powell.
L'avra' dimenticata.
Forse non se n'e' mai andato.
E questo cosa le suggerisce?
Sono qui solo per fare domande.
La signora Powell ha ricevuto una telefonata quella sera
da suo marito.
Ha detto che doveva lavorare fino a tardi
e che doveva discutere con lei.
Sembrava agitato.
Di cosa avreste potuto parlare?
Qualcosa mi dice che pensa di saperlo gia'.
Allora avete discusso?
Avete litigato?
No.
La signora Powell descrive il comportamento del marito come
agitato, deluso,
per il modo con cui tratta i pazienti mentalmente instabili.
I miei pazienti sono una famiglia per me, sono la mia famiglia.
Li tratto come fossero figli.
Il signor Powell l'ha mai vista
maltrattare un paziente?
No.
Dovrebbe provare questo whisky, agente.
E' il preferito di Jim Watkins.
Si',
sir James Watkins,
il commissario capo.
- Lo conosce bene? - Amiamo entrambi il golf.
Ha un buono swing,
ma ha una mazza terribile.
Dovrebbe fare attenzione alle accuse che mi rivolge, agente.
Puo' darsi che questo caso le faccia cambiare carriera.
Si comporta come se avesse qualcosa da nascondere.
No, temo sia
il dottor Powell che ha qualcosa da nascondere.
Se fosse meta' del detective che pensa di essere,
avrebbe cercato in entrambe le tasche.
Si toglieva la fede matrimoniale.
Era un rituale, una routine.
Mi disse solo che quando al mattino se la rimetteva,
nella sua mente,
non era successo nulla.
Un'amante?
La signorina Powell non e' la sua unica donna.
A chi lo conosceva,
diceva di essere qui il venerdi' sera.
Invece stava
con un'altra donna.
Mi serve un nome.
La signorina Beverly Shaw.
Dove posso trovare la signorina Shaw?
Fino a venerdi' sera,
l'avrebbe trovata in Church Street,
al numero 59.
Temo che il dottor Powell e la signorina Shaw, siano stati
vittima dei bombardamenti di venerdi' sera a Harrington.
Che tragedia.
Temo che il dottor Powell restera' una persona scomparsa per sempre.
Penso che trovera' da solo l'uscita.
Mi saluti il capo della polizia quando lo vedra', ci conto!
Dottor Nolan!
Dottor Nolan!
Doris?
Doris.
Doris, mi riesci a sentire?
Si',
la sento.
Ti senti bene?
No.
Cosa ci fai quaggiu'?
Ho sentito una voce
e l'ho seguita.
Ma la porta era chiusa.
Non e' rimasta chiusa.
La prego, non mi rimandi lassu', la prego, la prego!
- Perche'? - La prego! Perche' ho paura.
Sei al sicuro qui.
Resta con me, Doris.
Devi essere coraggiosa,
devi essere sincera.
Pensi di poterlo fare?
Si'.
Voglio che tu mi dica cosa ti e' successo stasera.
Io...
ero
a letto
e...
non riuscivo a dormire
e...
io...
i pensieri continuavano
a frullarmi per la testa,
come scarafaggi e poi...
ho sentito la porta
che si apriva.
Si apriva piano...
pensavo che fosse lei,
doveva essere cosi',
ma...
non lo era.
Era...
qual...
qualcuno,
qualcosa
d'altro.
Che cosa hai visto?
Nulla.
Solo un...
corridoio vuoto...
e...
poi...
ho sentito...
questo...
suono...
di una bambina...
che piangeva...
sulle scale...
e...
io...
come...
come facevo...
a starmene li'?
Non potevo.
Volevo...
aiutarla, consolarla...
Doris, stai prendendo le tue medicine?
Ma non c'era nessuna bambina.
Non c'era nessuna bambina, dottore.
C'era qualcos'altro.
Stai prendendo le tue medicine?
C'era una bambola,
dottor Litner.
C'era una bambola.
Non solo una bambola,
c'era la vita
dietro ai suoi occhi.
Era una bambola viva.
Era una bambola viva.
Lei l'ha gia' vista, non e' vero?
Hai solo sofferto di allucinazioni,
nulla di piu'.
Ci siamo gia' passati prima.
Per settimane mi hai raccontato la storia
di un uomo che ti guardava da una finestra. Mi hai detto
che ti voleva uccidere.
Ti sbagliavi.
In tempo
sei giunta ad accettare e comprendere che
ti sbagliavi.
Non questa volta.
Condividiamo questo istituto
con uno spirito, dottore,
uno spirito ripugnante.
Nessuno e' al sicuro,
nemmeno lei.
Sa che ho ragione.
Riesco a sentirla anche adesso.
Sta parlando.
Cos'e' che ti sta dicendo?
Lei...
sta dicendo
parole minacciose.
Dimmelo.
Non posso.
Dimmelo.
Sta ripetendo sempre le stesse tre parole continuamente...
stai per morire.
Stai per morire.
Stai per morire.
Pero' non lo sta dicendo a me, dottore.
Lo sta dicendo a lei.
Non e' viva.
Non puo' essere vero.
Non puo' essere vero.
Ok, eccoci qua. Siamo qui, finalmente,
all'istituto psichiatrico di Brynhill.
75 anni dopo
Se mi avete gia' seguito,
saprete da quanto aspetto questo giorno.
Se siete nuovi,
cliccate su 'Mi piace'.
E' venuta con me Emma
questa volta. Come vedete, muore dalla voglia di vedere l'interno.
Si', questo manicomio e' appena stato chiuso.
Possiamo dire che ha ospitato parecchie persone che erano
mentalmente disturbate
e si', si dice che molti siamo morti qui.
Per decenni, il personale e i pazienti hanno dichiarato
di aver assistito ad attivita' paranormali,
quindi, se riusciremo a riprendere qualcosa,
qualsiasi cosa di cui hanno scritto, allora
ne vedremo delle belle.
No, finirai per cadere.
Questo posto risale a piu' di 400 anni fa.
Ti immagini essere un paziente qui?
Fa venire i brividi.
Oh, non si apre?
Scioccante.
Cerchiamo una porta o una finestra rotta,
magari sul retro.
Emma?
Emma, cosa succede?
Non posso.
Perche'?
E' solo...
che non posso, Sam.
Non posso farlo.
E' solo un edificio vuoto.
Staremo dentro al massimo per 20 minuti, promesso.
Di cosa hai paura?
Guardando dalla finestra ho visto qualcosa che si muoveva,
come...
un ombra...
qualcosa del genere, ok?
Ne sei sicura?
No, ma sai cosa hanno visto.
Cosa? Gli credi? Davvero?
No.
- Allora di cosa hai paura? - Che abbiano ragione.
Prova ad essere coraggiosa.
Riportami a casa.
Posizioniamo le videocamere, diamo un'occhiata e poi
torniamo a casa.
10 minuti,
ti chiedo solo questo.
Pensi di poterlo fare?
Per me?
Ok.
Sono elettrizzato!
Potrebbe anche piacerti.
Non vieni?
Ok, Sam, sono a posto.
Sam?
Sam?
Sam, vuoi farmi venire un colpo?
Cosa e' stato?
Sara' solo...
Te l'ho detto. Cazzo, te l'ho detto!
Non e' niente.
Non e' niente.
No, non tornare di la'.
Te l'ho detto che non c'e' nessuno.
Vieni.
Ci siamo solo noi e una bambola inquietante.
Che bambola?
Nella cassapanca c'era una bambola, lo giuro.
Che strano.
Dobbiamo andarcene.
- Non ancora. No. - Dobbiamo andarcene.
Sam, ti supplico, dai.
- Ok, vattene. - Non vado senza di te.
Vai!
Sam.
Sam, Sam.
Sam.
Un'altra traduzione di SRT project
SRT project e' un gruppo amatoriale indipendente dai siti di video streaming.
Traduzione: Evgenij [SRT project]
Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.
[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com
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