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(CANZONE: "HO VISTO UN RE" DI ENZO JANNACCI)
(coro) # Dai, dai! Ah, beh, s�, beh!
(coro) # Ah, beh! S�, beh. Dai, dai!
(coro) # Dai, dai, s�, beh! #
- # Ho visto un re # - (coro) # Sa l'ha vist cus'�? #
- # Ho visto un re # - (coro) # Ah, beh, s�, beh #
# Un re che piangeva seduto sulla sella, piangeva tante lacrime #
- (coro) # Ma tante che? # - # Bagnava anche il cavallo #
- (coro) # Povero re # - # E povero anche il cavallo #
(coro) # S�, beh, ah, beh #
# � l'imperatore che gli ha portato via un bel castello #
- (coro) # Oh, che baloss! # - # Di trentadue che lui ce ne ha #
- (coro) # Povero re # - # E povero anche il cavallo #
(coro) # S�, beh, ah, beh #
- # Ho visto un ves... # - (coro) # Sa l'ha vist cus'�? #
- # Ho visto un vescovo! # - (coro) # Ah, beh, s�, beh #
# Anche lui, lui, piangeva
# Faceva un gran baccano
- # Mordeva anche una mano # - (coro) # La mano di chi? #
- # La mano del sacrestano # - (coro) # Povero vescovo #
- # E povero anche il sacrista # - (coro) # Ah, beh, s�, beh #
# E il cardinale che gli ha portato via
- # Un'abbazia # - (coro) # Oh, poer crist #
- # Di trentadue che lui ce ne ha # - (coro) # Povero vescovo #
- # E povero anche il sacrista # - (coro) # S�, beh, ah, beh #
- # Ho visto un ri... # - (coro) # Sa l'ha vist cus'�? #
- # Ho visto un ricco, un sciur # - (coro) # S�? Ah, beh, s�, beh #
# Il tapino lacrimava su un calice di vino
# Ed ogni go... Ed ogni goccia andava #
- (coro) # Deren't al vin? # - # S�, che tutto l'annacquava #
(coro) # Pover tapin #
- # E povero anche il vin # - (coro) # Ah, beh, s�, beh. #
Coglione.
Sei un coglione.
Billo, ti ricordi la cena da me stasera, s�?
Eh, so che sono le sei.
Non mi dire che dormivi!
Le sei � l'orario perfetto. Ciao, Bi'!
Mi raccomando, invita solo patrimoni medi, sotto i 50 milioni.
Cibo buono, ma senza esagerare, eh.
Elide?
Elide, sveglia.
Stasera sei a cena a casa mia con tuo marito, te lo ricordi, s�?
No, da soli no.
Da soli un'altra volta, magari.
Che vuol dire che non puoi venire?
Stai a cena dal Presidente?
Ma porta anche lui!
Porta anche lui da me, convincilo, dai.
Guarda che � un mio amico.
Ha preso anche lui, ha preso, ha preso. Ti dico che ha preso.
S�, gli ho fatto prendere io.
Digli che faccio pasta e broccoli.
Cerca di convincerlo, ok, ciao.
Caff�?
S�, grazie.
- Io un cappuccino. - Anch'io, grazie.
Non avevamo detto: "Niente caffeina?"
Federico, tre estratti a freddo.
Asparagi, kiwi, cavolo nero e zenzero.
Come vanno le cose?
- Bene. - Bene, bene.
Si ricorda quella condanna per irregolarit� fiscale del 2012?
Tu hai eliminato il sale?
- Eh? - (Numa) Controlli la pressione?
70/130, non dare retta a chi dice 140/90,
perch� sono una manica di stronzi e dicono cazzate.
Scusate un attimo.
Veloci, mi si � liberato uno slot, veloci!
Andiamo.
- Dove? - (Numa) In Kazakistan.
In Kazakistan?
(Numa) All'inizio, una citt� � una strada.
(DONNA PARLA IN RUSSO)
(DONNA PARLA IN CINESE)
(Numa) Dopo poco, una strada diventa un furgone parcheggiato.
(DONNA PARLA IN CINESE)
(DONNA PARLA IN RUSSO)
(Numa) Pi� in l� serve un ufficio postale
per l'impiegato, per l'uomo che guida e una scuola per i loro figli.
(DONNA PARLA IN RUSSO)
(Numa) Perch� dove prima c'era il deserto viene fuori una metropoli, proprio qui,
al crocevia di centinaia di giacimenti, dove siamo ora.
(DONNA PARLA IN CINESE)
(DONNA PARLA IN RUSSO)
Ho l'approvazione del governo locale.
Passiamo sicuramente alla seconda fase, la costruzione.
Signori...
Perch� io vi garantisco il 23 % in quattro anni, su base annua.
(DONNA PARLA IN RUSSO)
In cinque anni il raddoppio del capitale,
quadruplicato a otto.
Tu Dimitri, mi dirai: "Ma qui non c'� niente."
"Non c'� da mangiare, non c'� l'acqua."
Ci portiamo tutto, che problema c'�?
(APPLAUSI)
Ora potete darmi tutte le brutte notizie che volete.
Si ricorda quella piccola condanna del 2012 per frode fiscale?
(NUMA ANNUISCE)
Ci abbiamo lavorato, ma non c'� pi� niente da fare.
La condanna � diventata esecutiva.
Avete pagato i giudici?
Abbiamo fatto tutto quello che doveva essere fatto.
- Trovate una soluzione alternativa. - L'abbiamo trovata.
Si tratta di passare un anno ai servizi sociali.
� una misura alternativa.
- (Numa) Alternativa a cosa? - Alla galera.
Ma che cazzo di avvocati siete voi?
Che vi pago a fare, mmh? Vi pago io!
Per�, insomma, se io mi svegliassi presto la mattina...
Vado a questo centro, sto un'oretta,
mi faccio vedere e poi vengo qui in Kazakistan.
- In giornata rientro, no? - Non ha capito, le tolgono il passaporto.
(Numa) Fuori dalla mia macchina, fuori! Fuori dalle palle, fuori dai coglioni!
Tu sei un ingrato, un ingrato maleducato!
Dopo tutto quello che noi abbiamo fatto per te.
- (Numa) Vaffanculo. - Trattare cos� i tuoi avvocati.
Ti abbiamo salvato dalla bancarotta, noi ti abbiamo salvato dalla galera.
(Avvocato) Disgraziato!
Dovete andare a piedi, avete capito? Stronzi!
(Avvocato 2) Vaffanculo, aspetta, ora vedi che ti faccio!
(Avvocato 2) Aspetta!
(Avvocato 2) Aspetta!
(Giornalista) Scatta, scatta.
(CLACSON)
(VOCI) Che ne pensa della condanna?
(VOCI)
(Uomo) La porta, ragazzi.
- (Bruno) Buongiorno. - Cosa?
Buongiorno, dico.
Se vuoi, l� c'� la presa per ricaricare. Le prese stanno l�.
Si vede che sei nuovo.
Sono i primi giorni, ma devi stare tranquillo.
Ci siamo passati tutti.
Io fino a qualche mese fa stavo per aprire un bar in compropriet�.
Poi mia moglie mi ha lasciato, i debiti...
Mi hanno levato tutto, ho avuto uno tsunami.
Mi � rimasto solo mio figlio, oh.
L'unico che mi ha voluto bene.
Non si potevano portare via lui e mi lasciavano tutto il resto?
- Oh, sto scherzando, Nicola. - Ok, ok.
Qua hai trovato il posto migliore.
Il cibo � buono, ci sono gli armadietti se vuoi lasciare le cose.
Alla fine in Italia la vita del povero � "da paura", ha-ha!
- (Angela) Buongiorno. - Salve.
- (Angela) Salve. - Buongiorno.
- Numa Tempesta, come sta? - Angela Boraccetti. Benissimo, lei?
- Beh, insomma... - Tutto bene?
- Mi difendo. - Venga, venga.
Senta, io stavo leggendo i suoi documenti del tribunale.
(Angela) C'� scritto: "SFD", senza fissa dimora.
- Cos'�, uno scherzo? Un gioco? - Non, � la verit�.
- Ah. - Io non possiedo una casa.
Compro una catena di alberghi o un albergo singolo
e in attesa di venderlo, ci abito dentro.
Oggi possedere una casa... Salve. � un po' cos�, insomma.
State ancora qua? Ti stai fregando le merendine?
No, se le porta a scuola lui, qua vanno sprecate.
Se vengo a scoprire che dormite ancora per strada, chiamo i servizi sociali.
Te l'ho detto, era un momento provvisorio, saranno stati due giorni.
Andiamo o farai tardi a scuola, dai.
Mi serve il passaporto per certe incombenze che ho all'estero.
Come lei sapr�, sono un ambasciatore dell'eccellenza italiana nel mondo.
- Ah, s�? In cosa eccelle? - Faccio soldi, mi metta alla prova.
Posso far fruttare qualsiasi cosa, anche questo posto, pensi.
Perch� non viene da me una di queste sere?
Porti anche le suore, se le lasciano libere.
Piacere, Numa Tempesta.
Piacere.
Senta, dottor Tempesta, finiamola con questa manfrina.
Sul passaporto il giudice di sorveglianza chieder� il mio parere
e il mio parere sar� un no.
Ah.
I rapporti su di lei, qui dentro, li faranno gli utenti,
verso i quali lei dovr� dimostrare di provare empatia.
- Ah, ho capito. Scusi un attimo. - Questo lo prendo io.
Lo riavr� quando avr� finito la sua giornata.
(Numa) Non pu� farlo.
(Angela) Il nostro centro � un posto di primo intervento
dove affluiscono persone disastrate.
Vengono durante il giorno per usufruire dei servizi di prima necessit�
che noi mettiamo a disposizione, che sono le docce, i vestiti puliti.
C'� la mensa, il barbiere.
Garantiamo il pranzo, la prima colazione e il ricovero fino alle 17.
Qui ci sono gli operatori, resti qui e osservi quello che fanno
perch� � quello che dovr� fare lei oggi.
Quando ha finito venga da me a firmare.
Se si lamenta del posto, le replico che � provvisorio,
dovevamo stare qui tre mesi, sono tre anni.
Grazie, istituzioni, per la merda nella quale ci fate sguazzare ogni giorno.
Grazie! Andiamo a pregare, venite.
Ecco perch� ti vesti bene, allora.
Ti hanno messo al magazzino.
(Bruno) Bravo.
Ma un vestitino cos� pure per me non si rimedia? Giacca e cravatta.
Senti, posso fare una telefonata? Breve, brevissima.
- (Numa) � una cosa urgente. - Veloce, ho solo 8,50 euro.
Bambi, Bambi?
(Numa) Fai una cosa...
S�, mandami il numero privato qui.
Su questo telefono, s�, sbrigati!
(Bruno) Hai fatto?
Carolyn.
Scusa, ne stai facendo un'altra?
Sai che sei a cena da me stasera, s�?
- Ho mandato i sub a prendere il pesce. - I sub?
Vieni col tuo aereo personale?
Ah, hai uno slot su Ciampino? Altrimenti ci penso io.
(Bruno) � matto.
A Stoccolma com'� il tempo? Cazzo, � finito il credito.
Oh, come a Stoccolma?
Ma fai sul serio? Io ti ammazzo, mi hai finito 8,50 euro.
Ora me li ridai.
Tu mi dovrai ridare un milione di euro se questa stronza non viene a cena
per colpa di questo telefono da morto di fame, perdonami.
- A chi hai detto: "Morto di fame?" - Stai "bono".
- A chi hai detto: "Morto di fame?" - Buono! Stai buonino.
Stai... Stammi...
(VERSI)
Mi ha detto: "Morto di fame!"
Lei � qui per riparare il danno che ha inflitto alla societ� civile
con la sua condotta incivile.
- Mi fa spiegare? - La avverto.
Se risuccede, prima c'� la diffida, poi c'� la sospensione con revoca
e alla fine c'� il carcere.
- Mi fa spiegare? - Gli ha scaricato il telefonino.
Gli ridia i 10 euro.
- A parte il fatto che erano 8,50 euro. - (Angela) Va bene, gli ridia 8,50.
Non giro con i soldi in tasca.
Prenda i soldi dal mio autista, se lo fa uscire.
Guardi che Bruno � libero di entrare e uscire quando vuole.
� lei che non si pu� muovere da qui finch� non finisce l'orario.
Guardi, ci ho ripensato, va bene?
- Preferisco la galera, oh! - Sicuro?
- S�. - Ci metto cinque secondi.
Basta che chiamo il magistrato.
La galera sarebbe troppo facile per lei.
Va l� e se li compra tutti.
Qui � peggio, perch� lei non mi pu� comprare.
Stia zitto, stia zitto! Andiamo.
Bruno, se ci sono problemi fammi sapere. Gi� mi ha rovinato il pomeriggio.
Dove starebbe questo autista?
- Fuori, fuori. C'� un Maserati. - Di che colore?
Grigio.
Non so se ho il resto, per�.
Allora...
Venti, cinquanta...
Manca un euro.
Venti, trenta e sono 30 centesimi, aspetta, forse ho qualcos'altro.
Vuoi un'altra busta?
- (Uomo) Ciao, Angela, ci vediamo. - Ciao, ciao.
Buonasera.
Ora se ne vada a casa.
Grazie.
Sa che sto collaborando alla legge di revisione dei servizi sociali?
Ho 20 anni di esperienza sul campo.
- Posso darle un consiglio? - Prego.
Approfitti di questo anno qui dentro...
Per aprire il suo cuore.
Il mio cuore.
S�, s�.
Non mancher�.
- Stiamo "una bomba" qua, no? - Pensavo peggio.
(Bruno) Non fa troppo freddo, dai.
Guarda questo coglione.
Pure qua sta, coglione!
(Uomo) Sei un coglione, sei! Coglione!
- (Donna) Oh. - (Uomo) Sei un coglione, sei!
Oh, che stai facendo?
� un coglione, � un coglione.
- Detto questo che vuoi fare? - Non lo so.
- Con chi ce l'ha? - Con questo del giornale.
- Cio�? - (Greco) Questo qua che viene al centro.
- � lui, lo vedi? � uguale. - (Greco) � lui, s�.
"Numa Tempesta, facoltoso imprenditore romano..."
(Bruno) Hai capito? Ecco perch� era cos� un pezzo di merda, Nicola!
Nicola, guarda un po' chi c'� sul giornale.
Questo � quello che viene al centro.
"Numa Tempesta, facoltoso imprenditore", guarda qua.
"Lussuoso yacht."
"Da 60 metri, aerei privati, terreni, alberghi."
- Una vita nel lusso. - Hai capito? Quello sta con noi.
(Dimitri, PC) Dovevi dirmi della tua condanna.
Queste cose in Italia non contano, sono stronzate, fanno curriculum.
Ti sembra la cena di un condannato questa?
Due citt� costruisco io, due, non una.
(Numa) Io sono tranquillo. Tu no, eh?
Non tanto.
Dovresti mangiare le noci, tornare alle radici.
Stasera ho a cena mezzo mondo.
Faccio una grande raccolta, li tiro tutti dentro.
Di che anno sei, Dimitri? Non ricordo.
Ti mando sei bottiglie del '75
che ho scippato a uno sceicco arabo a un'asta a New York.
Ti far� avere anche una cassetta di rape rosse che faccio io.
Ci fai il Borsch.
- (Cameriere) Lei non mangia, signore? - No, no.
Che cazzo mangio...
Ma vaffanculo!
In questo Paese il capitalismo � amorale, ci si formalizza per una condanna.
Dov'� la carit� cristiana?
Tu non ti devi sentire in colpa, hai agito secondo coscienza.
Tra l'altro ho studiato ieri questa cosa, quindi stai tranquillo che � cos�.
(Mimosa) Hai fatto quello che ti sentivi, no?
Andassero a prendere quelli veri.
Condannano me che lavoro sempre?
Sto sempre a lavorare.
L'analista dice: "Gioca, Numa." Quando cazzo gioco?
Guardate, in Kazakistan ho fatto un capolavoro.
Sto sempre a lavorare, ho fatto un capolavoro.
Un altro giro, era fatta.
Basta con questo Kazakistan.
- Dai. - Andiamo a letto.
- � tardissimo. - Io non vengo a letto.
- Dai, � tardissimo, andiamo a letto. - Non mi va di andare a letto.
- Ti prego. - Ma perch� fai cos�?
- Non ci voglio venire. - Parliamo domani con calma.
- Dai, non fare cos�. - Chi cazzo sei? Sei parente mia?
- Non fare il maleducato. - Chi ti conosce, vaffanculo!
- Calmati, Numa, per favore. - Dove vai?
(Clea) Numa.
- (Numa) Voi mi volete bene? - (Clea) Certo, ti amiamo tanto.
- (Numa) Anche se sono un coglione? - (Clea) Non sei un coglione.
(Clea) Giuro, non sei un coglione.
(Numa) Dite ai cosi, ai camerieri, di incartare tutto.
- La carne. - (Mimosa) S�.
(Clea) Va bene, adesso dormi, per�.
(Numa) Abbiamo fatto l'amore?
- Certo. - S�, s�.
S�.
(NUMA RUSSA)
Shh.
(Numa) Ragazzi, non mangiate subito.
Non vi comportate come se foste dei morti di fame.
S�, carne e pesce insieme, vi propongo questo abbinamento.
La carne deve essere assolutamente la migliore del mondo, la carne di Kobe,
che viene da una zona del Giappone dove le mucche vengono massaggiate
dalla mattina alla sera, molto delicatamente.
(Numa) Gli si fa ascoltare della grande musica classica.
A tal proposito ci viene in soccorso questo Jermann che ci star� benissimo.
Ha un sentore direi ampio e fruttato,
perfetto sia con la carne che col crostaceo.
Via.
Cosa fate? Fermi.
(Angela) Che fate?
Lo sapevo, dovevamo sbrigarci, non abbiamo mangiato niente.
Ora vedi come va a finire.
Nel centro non pu� entrare roba non certificata dalle ASL.
Per favore, parlo io col Ministro della Sanit�.
Dai, non giochiamo.
Buttate via tutto.
L� nei secchioni. (VERSI DI PROTESTA)
Fate presto, se arriva un controllo ci fanno chiudere.
Se arriva un controllo ci fanno chiudere, vado in galera, avete capito?
- Vado in galera io! Tu vieni con me. - Peccato, � tutta roba buona, mannaggia.
(in romanesco) Ora ci tocca il brodino.
Loro hanno bisogno di essere ascoltati, non i crostacei, le aragoste.
- Prova ad ascoltarli. - Non posso...
Se vuoi fare un passo avanti qui dentro... Non mi interrompere quando parlo!
Dai.
Apriti, eh?
Pensa che una volta ero ingegnere.
- Racconta. - � iniziato tutto con un infarto.
Aspetta, aspetta, un infarto? Questo � l'inizio?
Eh, la fine eccola qui.
Io direi che � meglio se ti racconto la mia storia.
Magari con la tua "se famo du palle", eh.
� pi� divertente.
Non ti interessa?
- Il Signore � con me. - (insieme) Con me.
- Ci salver�. - (insieme) Ci salver�.
- Mi salver�. - (insieme) Mi salver�.
Seguitemi, mi aiuter�, mi aiuter�.
- (insieme) Mi aiuter�. - Mi salver�.
Basta che chiedo energia. Avanti, veloci, forza!
Tre milioni su Lussemburgo e 40 su Caiman 1.
(Numa) Nobaru risponde da Tokyo? Da Tokyo, Nobaru...
(Numa) Dite a Dimitri che non si facesse prendere dall'ansia,
ci sono molti oligarchi italiani interessati al progetto.
- (Numa) Veloci, cazzo, per�! - Oh, guarda che il cesso � sporco.
Ha ragione, dovresti pulire un po' meglio.
� un fatto di dignit� del lavoro, sai? � meglio per te.
Pulisci.
Oh, tieni.
Dammi il piatto.
Io vorrei quella giapponese.
La carne giapponese sta in Giappone, nonno!
Mangia questo minestrone e non rompere i coglioni.
- Tieni. - Grazie.
Qualunque sia il vostro dio, che Ges� Cristo sia con voi.
- (insieme) Amen. - (Bruno) "Daje".
Allora, com'� andata questa settimana? (VOCI SOVRAPPOSTE)
- Bisogna parlare di quell'amico l�. - Che mi dite del nostro nuovo ospite?
- (Greco) � egoista. - � un bastardo.
Parla solo di soldi lui.
Mi discriminano, � questa la verit�.
- Mi sembra strano, lo discriminate? - (insieme) No.
Lui con la sua presenza ci fa sentire, ci fa credere di essere poveri.
- (Angela) Non va bene. - (Numa) Cosa?
Gli italiani sono sempre stati dei grandissimi poveri, i migliori.
Li abbiamo esportati in America, Germania...
Non abbiamo niente contro di te, ma la nostra speranza � che un giorno
vediamo te e i ricchi come te sotto a un ponte a morire come noi.
(VERSI DI APPROVAZIONE) Oh!
Stop.
Non ci deve importare niente del suo yacht,
delle sue ville, dei suoi milioni.
Se fossero queste le cose importanti, fratelli, noi non varremmo niente.
Ho ragione o no? (FRASI DI ASSENSO)
Non valiamo niente uguale.
� vero che hai un conto di mille milioni di euro?
Gestisco un fondo, non un conto,
un fondo di un miliardo e mezzo.
Chicco, l'ho letto sul giornale, mille milioni di euro.
Mille milioni!
Mille milioni di euro sono di pi� o di meno di un miliardo?
(Africano) Molto di pi�.
"Boni", ho letto mille milioni di euro, non un miliardo e mezzo.
- Mille milioni sono un miliardo, stop. - Senti com'�...
Un conto sono mille milioni e un conto sono un miliardo.
A parte milioni e miliardi,
come cazzo hai fatto a fare tutti questi soldi?
- Non ci ho pensato. - (Bruno) Con la prepotenza?
Adesso volete sapere come si fanno i soldi, mmh?
� semplice.
Sono nato povero, ho sempre lavorato. (RISATE)
(VOCI DI DISSENSO) Lo so, so che non ci credete.
- No. - (Bruno) Io sono nato povero.
Voi siete nati poveri e ci siete rimasti, voi non siete solo poveri.
(Angela) Non lo posso pi� sentire. (VOCI SOVRAPPOSTE)
Sogli la seduta, vai a pulire il bagno.
Vai a pulire il bagno, venite con me. (VOCI SOVRAPPOSTE)
Venite con me e non lo state a sentire.
Sapete qual � la verit�?
Voi siete poveri qui, siete poveri dentro. (VERSI DI DISSENSO)
Sei povero dentro.
- Vaffanculo. - Vaffanculo tu.
- Non ti vergogni? Ma vattene. - (Boccuccia) "Li mortacci".
(Bruno) Nico'.
(Bruno) Nico'.
Sono usciti tutti.
- � un'ora che ti aspetto. - Ho fatto tardi, va bene, oh.
- Sei andato bene a scuola, s�? - S�, sono andato bene.
Non protestare.
Sarebbe libera da subito?
� libera, s�, ci vedi qualcosa dentro?
- (Bruno) C'� pure la luce? - Poi metto il generatore.
Guarda quanto � bella, � un bijou.
Vista Tevere, posto auto.
- (Bruno) S�, � bella. - (Donna) Le cose belle si pagano.
- (Bruno) Perch�, quanto sarebbe? - 200 euro.
200?
Va bene, dai, ci penso un attimo. Ti faccio sapere.
Fammelo sapere ma non pensarci troppo perch� non mi va di perdere tempo.
"Annamo".
- (Bruno) Dai, li troviamo. - (Nicola) 200 euro, ma che dici?
No, grazie, guardi, non mi interessa l'abbonamento.
- Non mi interessa, grazie. - Mandalo a 'fanculo!
- Quelli sono tutti ladri. - � vero.
Basta che ti chiedono i soldi, abbonamento, abbonamento...
- Lascia stare, Greco. - (Boccuccia) Guarda che roba.
Greco, dai, per piet�, ci dobbiamo sempre far riconoscere.
Possibile che ogni secchio ti devi fermare?
Vai piano, fratello, ce l'hai con me oggi?
Eh? Piano, piano. Tranquillo, non agitarti.
Mi devi pulire la schiena, non le braccia. Ci arrivo alle braccia, vedi?
Tanto ti pagano, almeno fai qualcosa.
Chi saresti tu?
Va bene, ciao, sono Radiosa.
Ah, ci conosciamo gi�.
Sto qua ogni gioved�,
ma siccome sono una zoccola per te non esisto, forse.
Non eravate due?
Quelle sono altre due.
Ho capito.
Che cosa fai?
- Che stai facendo? - Ti sto per saltare addosso.
Perch� non ci andiamo a fare un bel giro in macchina? Dopo, magari...
Numa, io vorrei capire una cosa.
- S�. - Sai o no cosa dice il tuo analista?
A te non fa bene se non lo fai almeno due volte alla settimana.
Io vorrei sapere una cosa.
Tu con Clea e Mimosa l'hai fatto la volta scorsa?
- Certo. - Sei sicuro?
- S�. - Giuralo.
Giuro.
- E quindi manca... - L'altra.
Radiosa.
S�, ma andiamoci a fare un giro in macchina.
- Ti prego. - Va bene.
- Grazie. - Prego.
Certo che il denaro oggi non costa pi� niente.
Io prendo il 4,5 % di interessi su base annua, non � male, no?
Non � male assolutamente.
- Ma con i soldi tuoi fai questa... - No, no.
La banca mi presta l'1,5 %.
- Il 3 % di guadagno. - S�, pulito.
- Non � assolutamente male. - S�.
- Brava. - Grazie.
Federico, frena, frena.
- Ehil�, Greco. - Oh, il signor Numa Tempesta.
Ciao, come stai?
Sto portando la signorina a fare un giro.
(Greco) Oh.
- (Radiosa) Buonasera. - Gli altri dove sono?
Gli altri sono andati al ricovero all'Esquilino, � qui vicino.
Vado a trovarli, non � che se vado a casa dormo.
Eh, io dormirei sempre, invece.
Solo che non ho una casa.
(NUMA RIDE) (Greco) Una caffettiera nuova, guarda qua.
La gente butta le cose nuove.
(Numa) Allora buonanotte e buon lavoro, ci vediamo domani.
- A domani, ci prendiamo il caff�. - (Numa) Ciao.
Eh. (NUMA RIDE)
Di l�.
(VOCI INDISTINTE)
- (Uomo) Dove va questa matta? - "'A secca", c'� la fila qua.
Che c'�? Che vuoi? Ma chi ti conosce!
Parli proprio tu che sei passato avanti?
- Io? - S�, sei passato avanti.
Sono sempre stato qua, lei si � infilata. (VOCI SOVRAPPOSTE)
Sono sempre stato qua, si � infilata lei! (VOCI SOVRAPPOSTE)
- Stai calmo! - (Uomo) Vipera!
Mi hai messo le mani addosso.
Mi hai messo le mani addosso!
(VOCI SOVRAPPOSTE)
(VOCI SOVRAPPOSTE)
Perch� fa questa cosa?
(Uomo) "Ando vai, oh?"
(Uomo) "Stai bono".
(Uomo) Lascialo a noi!
(VOCI SOVRAPPOSTE)
- Ahi. - Grande, Tempe'.
- Come mai da queste parti? - "Mortacci loro".
- Signora Tempesta, buonasera. - S�, va bene, ciao.
(SIRENA DELLA POLIZIA)
Sbrigati, Federico.
Non vorrei che mi trovassero con qualche pregiudicato.
Ci mancherebbe solo questo.
- Siamo amici. - S�, ok.
Mica sarai pregiudicato, no?
Oh, tu sei pregiudicato, non io.
Sai qual � il segreto per non rimetterci nella compravendita di alberghi?
Arrivare prima dei cinesi e degli arabi e poi rivenderli a loro.
(Bruno) Infatti. (FLIPPER IN FUNZIONE)
Se poi non mi danno i soldi che voglio, ci faccio un bel centro poveri.
- Eh, fai bene. - Guarda che bellezza!
Guarda, il primo l'ho comprato quando ho fatto i primi dieci milioni di euro.
- (Bruno) Nicola, non toccare. - Posso fare una partita?
- S�, come no. - Hai studiato? Hai fatto i compiti?
Che c'entrano ora i compiti?
- Beh, io non ho soldi. - (Nicola) Forse ho due euro.
- (Radiosa) Numa. - Ci vanno 50 centesimi.
- Stavolta offro io. - (Nicola) Grazie.
Ecco qua, guarda che bella, oh.
Oh!
- (Numa) Dice che giocare fa bene, mah! - Anche fare l'amore.
(NUMA RIDE)
Ah, gioca, dai, gioca.
(Numa) Amore, volevo farti una domanda.
Al netto delle case, del parco macchine, di tutti questi flipper,
se fossi libera di scegliere, chi sceglieresti tra me e lui?
Lui.
(Numa) Lui?
- (Numa) Perch�? - � simpatico.
E io te la regalo.
(Radiosa) Scusa?
(Radiosa) Tu mi regali?
- Mi hai fatto sbagliare. - Certo.
No, scherzava.
Buonanotte, allora me ne vado, domani ho lezione presto.
- Buonanotte. - Buonanotte.
- Mi fai fare un'altra partita? - S�.
Tu ti sei offeso?
No.
- (Radiosa) Neanche un po'? - Io, offeso?
C'�...
- C'� il ragazzino, non � che... - (Radiosa) Neanche un pochino?
Mio figlio � l�, non � che...
Ehm, mi chiedi l'amicizia?
Come no, ti aggiungo.
Radiosa.
Buonanotte.
Buonanotte.
Nico', non puoi capire che ho scoperto.
Nicola, levati quegli occhialoni, oh!
Oh, guarda un po', ora mi vedi.
Ora non mi vedi, vero?
Ora mi vedi e ora non mi vedi.
- Ora mi vedi? - S�.
- E ora? - S�.
- � una ficata, no? - S�.
Oh, pap�.
Pap�?
Pap�?
(BRUNO FARFUGLIA)
Ma cos'�? Oh, Dio! (NICOLA RIDE)
Oh, Dio!
Che serata, oh!
(CLACSON)
(CLACSON)
(Numa) In questi giorni io senza telefono ho perso trenta milioni.
Hai capito, trenta milioni?
Per� stanotte ho dormito da dio.
Ingegnere.
Bruno non si � visto per niente oggi?
E io che ne so?
Senti, ma se tu dovessi fare un regalo a Bruno, che gli regaleresti?
(Ingegnere) A quello manca tutto, quindi qualsiasi cosa va bene.
(VOCI INDISTINTE)
(SIRENA)
- Sono caldi. - (Autista) Buonasera.
Ho due regali per voi da parte del dottor Tempesta.
- Davvero? - (Autista) S�.
Hai capito Tempesta, eh?
- (Nicola) Cosa sono? - Sono pigiami.
- Cosa sono? - (Autisti) Pigiami.
- Ci ha regalato due pigiami? - Sono di seta, oh.
(Autista) Vi ringrazia per l'altra sera, l'avete fatto dormire bene.
- Cosa dobbiamo farci con dei pigiami? - Ve li mettete.
Ci portasse i soldi, non i pigiami.
- (Bruno) Senti. - (Nicola) Pap�.
- Riportali a quel cretino. - Non ti incazzare.
Tanto ormai ci ha fatto il regalo, sono pure carini.
- (Nicola) Guarda, con i micetti. - Guarda che bello.
- Tieni. - Perch�, ti piace?
Mica � brutto.
(CAMPANA)
(Uomo) Guarda come sta, gli dona pure, sembra proprio un'altra persona.
(Uomo) Sei proprio carino con quel pigiama.
- (Uomo) Sembra un angioletto. - (Nicola) Pap�.
- (Uomo) Come sono carini! - (Nicola) Pap�.
Quanto pensi che possa valere quel pigiama?
200 o 300 euro, anche di pi�.
Poi c'� pure il sotto, hai visto?
(VOCI INDISTINTE)
Cio�, io me ne intendo di pigiami.
Come questo non l'ho mai visto, � un bel pigiama.
- � seta? - S�, � tutto di seta.
Quant'� che volevi?
200, ma ora ci ho ripensato pure io, ne voglio 300.
Innanzitutto qua � tutto abusivo, va bene?
E allora?
Ti posso dare massimo 80 euro, e ti sto facendo un regalo.
No, "none".
90.
- 100. - S�, 100!
Non hai capito che � tutto abusivo qui?
Che devo fare? Ok, ti vado a denunciare, dai.
(Bruno) Vado a chiacchierare con qualcuno poi vediamo come va a finire.
Senti, vieni un attimo qua.
Chiedi soldi per questa cosa tutta abusiva.
Va bene, te la do per 90, "daje".
Cos� ti faccio contento.
Ora dammi un acconto, dai.
Un acconto? � una parola! Dammi la mano.
(in romanesco) Quale parola? Va' a farti fottere, ci vediamo stasera.
(Donna) Questo paraculo! Mi ha pure fregato.
Ti sono piaciuti i pigiami.
Appena ho ricevuto questi cosi ho pensato che eri veramente una merda.
Ero molto incazzato, molto.
Per� effettivamente una volta che ce li siamo messi...
Tutta la gente ci guardava in un altro modo.
Ora, per�, che � successo?
Ho il pigiama, ma mi manca tutto il resto.
E lo voglio.
Giusto.
Allora che vuoi fare?
Ho gi� contrattato per una roulotte.
90 euro.
Pensa che ne voleva 300!
Prestami 100 euro.
Come faccio a darti 100 euro?
Come fai? Glielo dici all'autista, ha una mazzetta cos�.
Ho capito, ma tu non � che mi puoi fare la ricevuta.
Bruno, eh.
Se ti do 100 euro mi fai uscire prima?
Non io da solo, ovviamente, per� se smetti di stare sul cazzo a tutti
forse Angela mette una buona parola col giudice, che dici?
Che c'entri?
- Chi fa i rapporti secondo te? - Chi li fa?
Li facciamo noi, noi qua, gli utenti del posto.
Ogni volta dobbiamo scrivere i giudizi, le cose.
Ora, sarai tu, saremo noi ad avere i pregiudizi,
secondo te cosa abbiamo scritto finora su questi fogli?
- Non lo so. - Che sei una testa di cazzo.
- Perfetto. - Ecco, allora io dico una cosa.
"'A Numa", sei pieno di soldi.
Ma te lo devo dire io? Inizia a sganciare qualcosa, no?
Tanto a livello umano non ci arriverai mai.
- Dimmi un po'. - Ti trovo 20 persone fidate, fidate.
I cocchi di Angela, no?
Tu vai dall'autista, ti fai dare 100 euro per ognuno di loro
e vedrai l'empatia che ci sar�.
- I giudizi crollano. - 20 sono troppi.
- Te lo devo dire io? - 20 sono troppi, dici di no?
- Una quindicina? - 10.
- 10. - Facciamo 10.
Ti porto il meglio del peggio.
Io e te siamo fatti uguale, Tempe'.
Tu avrai avuto altre opportunit� nella vita,
ma la pasta � la stessa.
No, eh! Non ci compra.
Non ci compra, io ho una dignit�. (FRASI DI ASSENSO)
100 euro, eh.
100 euro. (VOCI SOVRAPPOSTE)
Quando Angela ci chiede: "Com'� il signor Tempesta nel centro?"
"Come si sta comportando?" (VOCI SOVRAPPOSTE)
- Cosa dobbiamo scrivere sull'empatia? - Empatia, ma forte proprio.
Bene.
- In fila e risolviamo questa pratica. - Per� piano, ragazzi.
- Fate piano. - Lurch, sempre il prepotente devi fare?
- (Bruno) Oh. - Grazie.
(VOCI INDISTINTE)
Grazie.
(VOCI INDISTINTE)
- Ce li hai anche per me? - Te li ho dati.
- Quando mai! - Sei sicuro?
- Se sei sicuro, va bene. - "Ammazza", ho organizzato tutto.
- Ma cammini? - Come, cammino?
- Stai camminando. - Oh, Dio.
- Non te ne eri accorto? - Oh, Dio, miracolo!
Quale miracolo, "sei un sola".
- Mettiti seduto. - Miracolo, che gioia!
Pap� ti aveva detto che tutto si sistemava, no?
Ci abbiamo messo un po' di tempo.
Ora fa freddo, ma quando arriva la primavera qui sar� uno spettacolo.
- "So gasato". - Siamo i re di Roma.
Mi fate fare questa figura?
Questo vi da 100 euro per uno e ve li andate a giocare cos�?
(VOCI SOVRAPPOSTE) A giocare?
Allora voglio sapere come ve li siete giocati.
- (Numa) Che avete fatto con quei soldi? - Abbiamo preso quei grattini.
Bravi, coglioni.
Allora lezione numero uno.
Con grattino, il "Tanga", "Tagad�", come lo chiamate voi,
"Rischia e vinci", non si vince un cazzo.
Invece di "Rischia e vinci" si doveva chiamare "Rischia e perdi"
perch� il banco, cio� lo Stato, vince sempre.
(Numa) Adesso ve lo dimostro.
Mi d� un "Rischia e vinci"?
- Da quant'� questo? - Cinque.
Ecco a te.
Cio�, io in teoria dovrei essere un tipo fortunato, no?
Invece non vinco nemmeno io, ve lo assicuro.
Lo vedi? Ecco qui.
- Ah. - Ha vinto.
(VERSI DI PROTESTA) (Bruno) Ha vinto 300 euro.
- Lo volevo comprare io. - Eh, lo so.
Lo volevi comprare, ma non l'hai comprato.
Nessuno di voi lo ha comprato.
- 300 euro. - Sapete perch�?
- 300! - Lo sapete?
- Perch� siete una manica di sfigati. - Sei un grande, sei un grande.
(Greco) Non abbiamo vinto con 100 euro.
Io vi do 100 euro per uno.
- Ecco, 100 euro. - Grazie.
- Vi metto alla prova. - Non fate i soliti.
- Dai, dai. - (Africano) Grazie.
(Numa) Vi dico una bella cosa.
Quelli di voi che mi porteranno il 10 % in pi� ne avranno altri 100.
(Boccuccia) Come no.
- Perch� io so che cosa vi rovina, Bruno. - Cosa?
Vi rovina quel posto dove siete, capito?
Non vi fa performare, vi rammollisce, vi rilassa.
"A voglia".
Come facciamo a fare questo 10 % in pi�, me lo spieghi?
Vi dovete muovere, dovete muovere il culo!
Dovete annusare l'aria perch� l� fuori � pieno di soldi,
basta andarseli a cercare e trovarli, capito?
Tenendo bene a mente che tutto � legale finch� non vi beccano.
- (Lurch) Bravo. - � normale.
- Andate a fare impresa, su! - Carichi, dai.
Come sono io? Come sono?
- (Uomo) Sei bravo! - Non bravo, empatico.
- Empatico. - Ragazzi, sveglia, per�, su!
Guarda che ha capito che siamo fatti uguali io e lui.
Siamo della stessa pasta.
Per capire un paraculo ci vuole un altro paraculo.
Bruno, Bruno.
Bruno, che fate?
Ciao.
- (Bruno) Amiche? - Ciao.
- S�. - Che ci fai qui?
- Andiamo a cena? - A cena? Magari...
- Dai. - Andiamo.
- (Bruno) Offrite voi? - Tocca ripetere?
- (Clea) Andiamo? Piacere, Clea, Mimosa. - Sono Nicola.
- Mimosa. - Veniamo davvero.
- (Clea) Certo. - Andiamo.
- Ciao. - Che amiche!
- Psicologia. - Siamo psicologhe.
- (Bruno) Studiate. - S�.
Psicologia.
- Madonna! - (Radiosa) Sai perch� non si vede?
Noi ora abbiamo deciso di lavorare con il corpo.
- (Bruno) Certo. - Poi da psicologhe col cervello.
Ehm, e da morta, io in particolare,
ho deciso di donare il mio corpo alla scienza.
(Radiosa) Perch� voglio darmi a tutta l'umanit�.
Certo.
Ovviamente un organo alla volta, non tutto insieme, il malloppo.
Quindi che fate? Arriva uno, si mette sul lettino, quella roba l�?
I sogni, vi racconta le cose?
- (Radiosa) S�. - (Mimosa) Analizziamo.
- Analizzatemi allora. - Dai, alzati.
- Certo. - Facci vedere.
- Bravo, girati. - Fa' un giretto.
- (Clea) Un giretto. - (Radiosa) Alza la testa.
Bravo padre, s�, si vede.
Un bravo padre, cos� su due piedi?
(insieme) Certo.
- Allora, posso anche dire... - Ha detto: "Un bravo padre."
Si vede anche che voi due, nonostante la disgrazia,
continuate a pensare che ce la potete fare.
- (Radiosa) Questo � importante. - Quale disgrazia?
Abbiamo avuto fortuna, dici cos� perch� non conoscevi mia moglie.
(Radiosa) No, davvero, il vostro � un bel rapporto.
Non come quello che, per dire, ha Numa col padre.
� un poveraccio.
- Poveraccio per modo di dire. - Fidati, lo conosciamo molto bene.
(Radiosa) Il padre di Numa pensava che il figlio fosse un coglione.
Glielo diceva pure: "Coglione, coglione, coglione",
proprio quando era nella culla.
- (Bruno) Al figlio? - (Radiosa) S�.
Non gli raccontava nemmeno Cappuccetto Rosso.
- Niente. - N� la favola di Ges� Bambino.
- Niente. - Una cosa strana.
(Radiosa) Poi il padre � andato via di casa,
ha abbandonato la famiglia e per anni silenzio, tomba.
(Radiosa) Il padre � sparito, nessuno sa dov'�.
- Numa sta malissimo. - Poverino.
Non dorme, � sempre sveglio.
Questo per dire che Numa pu� fare tutti i soldi che vuole,
ma finch� non ricuce questo strappo interiore che ha...
Ehm, capito?
Siamo punto e a capo. Un non conflitto, un conflitto deludente.
Quindi ora sto cercando qualcosa di un po' pi�...corposo.
- Certo. - Per� la cosa � problematica.
- Perch�? - Perch� nessuno ha problemi, veri.
Capito? � un casino.
- Tu conosci qualcuno che soffre? - Che soffre?
Conosco gente che non ha una lira, che sta impicciata per questo motivo.
- Non di... - (Radiosa) Cio�?
Oggi la gente sta bene.
- Bravo. - � vero.
(FRASI DI APPROVAZIONE)
Quella sofferenza di una volta, quella vera, non esiste pi�.
- (Mimosa) Vero. - (Clea) S�.
Sono finite le sofferenze, capito?
- (Mimosa) � un problema per noi. - (Clea) Sono tutti felici.
Sono tutti felici, i ristoranti sono pieni dalla mattina alla sera
e parlano di crisi.
- (Clea) E questo? - (Radiosa) Ma non � vero.
- Che c'entra, � un orario un po'... - (Radiosa) Infatti.
- Se no... - (Clea) � tardi.
- Ci rivediamo un'altra volta? - (insieme) Certo!
In giro, ci vediamo in giro.
- Ciao, belle. - Mi raccomando.
- Ciao. - (insieme) Ciao.
- Stupende! - Bello!
Che vuol dire? Io non so come scrivono.
Ho trovato un articolo su Tempesta.
"Svelo i trucchi di come si fanno i soldi" e non si capisce niente.
Scusami un attimo, tu che hai studiato matematica...
"Basta che una societ� del trust fallisca"
"per aumentare immediatamente i guadagni di tutte le altre."
- Aspetta. - Cio�?
Pap�, � un cazzata, fammelo leggere e poi te lo spiego.
Che coglione.
Questo � un coglione, lo sapevo che era un coglione.
- (Edicolante) Che cazzo fai? - Che cazzo stai dicendo?
Che sei un coglione, tu sei il coglione!
La devi smettere, falla finita, la devi finire!
- Sta arrivando la Polizia. - Non me ne frega.
- Non te ne frega? - Non me ne frega.
Smettila.
Ma che stanno facendo?
(Uomo) Sei un coglione, tu e lui.
- � pazzo? - (Boccuccia) Senti che roba.
(SIRENA DELLA POLIZIA)
- (Boccuccia) � proprio un manicomio. - (Uomo) Questo � un coglione.
In galera stavi e in galera torni.
- (Agente) Hai rotto il cazzo. - (Bruno) Nicola!
Fatti i cazzi tuoi.
Nicola, fatti i cazzi tuoi.
(Uomo) Questo � un coglione.
(Agente) Questo sta pi� dentro che fuori.
Allora, abbiamo studiato la cosa in maniera molto approfondita, va bene?
(Bruno) Noi tutti insieme abbiamo un fondo patrimoniale di mille euro.
Allora, se noi invece di essere persone, diciamo, eravamo banche, che facevamo?
Nel momento in cui ci andava male,
fai conto che il mercato non tirava pi�, queste cose cos�,
e dovevamo far vedere che invece stavamo sempre in attivo,
mandavamo in fallimento uno di noi e ci dividevamo tutto il fallimento.
Allora, immaginiamo che noi siamo tutte banche, va bene?
La banca Greco, la banca Lurch, la banca Boccuccia.
Che facciamo? Mandiamo in fallimento la banca Boccuccia
e ci dividiamo i suoi 100 euro.
Lui dice: "Non ho pi� una lira, sono fallito, 'sono andato per stracci"',
invece noi diamo 10 euro a ognuno di noi, quel famoso 10 %,
e andiamo dal signor Tempesta e ci facciamo dare altri 100.
Perch� devo fallire io?
Boccuccia, non devi fallire davvero, � una finzione.
(Greco) � uno scherzo.
Questa � roba da grandissimi figli di grandissima mignotta, ragazzi.
Roba di alta finanza dei pezzi grossi.
- Volete fare business o no? - (insieme) S�.
- Allora fatemi sentire, che siete? - (insieme) Figli di una mignotta.
Non vi ho capito, come?
- (insieme) Figli di una mignotta. - Voglio sentirvi strillare.
- Che siete? - (insieme) Figli di una mignotta!
Dai, in piedi, diamoci le mani.
- (Bruno) Che siamo noi? - (insieme) Figli di una mignotta!
(Bruno) Tempesta, ti fregheremo!
(VOCI NON UDIBILI)
(MUSICA)
(VOCI NON UDIBILI)
(VOCI NON UDIBILI)
Dottore, io ho perso tutto, li ho investiti male.
La Finanza d�, la Finanza toglie.
Il mercato � crudele, ragazzi.
- Eh, beh, che ci vuoi fare? - Che vuoi fare?
- Mica va sempre bene. - C'� qualcun altro che...
- Avete guadagnato? - Tutti quanti?
- (insieme) S�. - � uno scherzo.
Dai, e poi non ho contanti per tutti, per favore, adesso non ce l'ho.
- C'� un problema, niente. - (insieme) Angela, Angela!
- Stavo scherzando. - Ce l'ha, ce l'ha.
- Scherzavo, eccoli. - Ce l'ha.
Finalmente abbiamo iniziato a condividere con lui.
� vero, oggi ha ascoltato e compreso i miei bisogni.
� garbato, � veramente garbato.
Io pure mi sento ascoltato, sinceramente.
- (Africano) Tra di noi comunichiamo. - Bene, e tu Bruno?
S�, veramente comincia a circolare una certa empatia, proprio.
Anche per me l'empatia, come no.
- (Bruno) Proprio... - S�.
Numa, vuoi intervenire?
Quello che mi sento di dire � che poco a poco,
con queste persone che ormai posso chiamare fratelli,
ho capito che l'empatia � il migliore degli affari.
- � sempre cos�. - (Numa) S�.
- Se noi diamo, gli altri ci danno. - (Numa) Certo.
E con gli interessi.
(Angela) Evidentemente hai cominciato a dare.
Questa relazione diventer� amore
perch� l'amore � l'empatia con gli interessi.
(APPLAUSI)
Empatia!
Empatia, empatia!
- (Africano) Empatia, empatia! - (Bruno) Dare, dare, dare.
(APPLAUSI)
Ragazzi?
Che ne dite di venire da me? Ci facciamo due spaghetti.
Io stasera non ho impegni, dottore.
Bisogna vedere che hanno da fare gli altri.
Una cosa informale, tranquilla. Eh, Bruno?
- (Bruno) � permesso? - (Boccuccia) Grazie.
- (Bruno) Avanti. - Venite, prego, come no.
(Nicola) Ciao.
- (Numa) Ciao. - Buonasera, dottore.
- Ciao. - Non abbiamo portato niente.
- Non ti preoccupare. - Dottore, che casa che hai, mamma mia.
- � uno spettacolo. - Qua un concerto ci sta tutto.
- Ciao, ingegnere. - Dobbiamo fare un concertino.
- Guarda questo mobile. - (Bruno) Hai visto che roba?
- Grazie di essere venuti. - Che casa, dottore.
- Vi faccio strada, su. - (Boccuccia) Che spettacolo, guarda.
- (Numa) Ti piace, Boccuccia? - Di qua, ragazzi, seguitemi.
- Che casa. - (Bruno) � cinque piani alto.
(Boccuccia) Questo � un Caravaggio.
(Bruno) Se hai un posto del genere devi pure stare in campana,
perch� arrivano i russi, arrivano i cinesi, gli arabi,
che tentano di fregarti in tutti i modi.
Quelli fanno offerte al ribasso, eh.
Invece noi, finch� non ci danno quello che dice Numa,
non gli diamo questo posto,
piuttosto apriamo un grande centro poveri qua.
Ma che dici?
- L'hai detto tu. - Ah, l'ho detto io.
Hai capito? Un centro poveri.
- Ti posso dire una cosa? - Eh, Nicola.
- Un secondo, ti posso dire una cosa? - S�.
Dimmi.
No, ti volevo solo dire che io so dov'� tuo padre.
Che ne sai tu di mio padre?
A me non me ne frega un cazzo di lui.
(MUSICA CLASSICA)
(VOCE NON UDIBILE)
(VOCE NON UDIBILE)
(MUSICA CLASSICA)
(VOCI NON UDIBILI)
- Oh, amore mio, ciao. - Ciao.
- (Mimosa) Quanta gente. - Abbiamo sbagliato serata?
Non ti preoccupare, sono tutti amici.
- Il dottor Boccuccia. - Buonasera.
- Piacere, sono Radiosa. - Piacere mio.
Piacere.
Piacere di conoscere questi fiori di primavera.
(insieme) Grazie.
Boccuccia, ehi, stringiamo.
Buonasera, finalmente un po' di gente interessante qua.
- (Ingegnere) Stiamo bene qua. - (Bruno) Ciao.
- Ciao. - (Bruno) Come stai?
Merito tuo?
Non hai detto che ti piace la gente che ha i problemi?
Esatto.
(Bruno) Loro sono pieni di problemi.
- (Bruno) Aspetta. - (Radiosa) Mi bagni i capelli.
(Bruno) Ora ti porto da uno che � pieno di problemi, fino a qua.
(Radiosa) Mi raccomando.
- Ingegnere. - Eh?
- Ti presento un'amica. - Ciao.
- Ciao. - Ciao.
- (Bruno) Falle la lista. - No, stasera non mi va.
Ogni volta devo raccontare tutto.
- Lei � del ramo. - S�.
Prima io ho visto in fondo ai tuoi occhi una storia importante.
Va bene, ti racconto una cosa, prima c'� stato un infarto...
Chi � che mi dice che non stai bluffando con la storia di mio padre, Nicola?
Che favola mi raccontava mio padre quando ero piccolo?
Tuo padre quando eri piccolo non ti raccontava niente,
perch� nessun padre racconta favole a figli coglioni.
Va bene, ho capito, dimmi dove sta.
- Ti bastano 100 euro? - Voglio una bisca legale.
Una bisca? E dove la trovo?
- Dai, l'ho letto, solo a Roma ne hai 12. - Che ci fai con una bisca?
Ho bisogno di un posto sicuro per mio padre.
Tu ti occupi del tuo e io del mio.
- Senti come una tristezza inspiegabile? - S�, esattamente.
- Hai deliri religiosi? - No.
Fantasie di putrefazione di organi interni?
- No. - Disistima.
Eh.
Un attimo, eh. Ragazze?
(Radiosa) Depressione con disistima senza fantasie di putrefazione,
� secondaria o reattiva?
- Chiedigli se ha il delirio religioso. - Secondo te non gliel'ho chiesto?
Allora � depressione nevrotica.
- (Radiosa) Nevrotica? - S�, depressione nevrotica.
Ah, grazie.
Allora, � favoloso.
Hai una depressione nevrotica
che � il contrario della depressione psicotica
che � un bordello.
Invece la depressione nevrotica la so, � facile.
Tu sei gi� in analisi?
Secondo me mi dovrebbero abbattere e basta.
- Oh, vi state confessando? - Mi hai detto di parlare.
- Hai finito? - Va bene.
Io racconto.
- Le stai facendo sanguinare le orecchie. - Se devo raccontare, racconto.
- Ti ha infastidito? - Ma io...
- Tu hai detto che non soffri. - Certo che soffro, io soffro.
- Io soffro. - No, io soffro.
Te lo dico, sto soffrendo tantissimo.
Comunque nella mia vita ne ho fatte di cose strane, eh,
ma con un profugo...
Tu sei una specie di profugo, vero?
(BRUNO ANSIMA)
(RADIOSA RIDE) (Radiosa) Oh, mio Dio!
Dove vai, oh?
Guarda che ti acchiappo.
Dove vai?
Pensi che non ti acchiappo?
Vieni qui.
Mamma mia, ora ti distruggo.
Non mi dovevi portare qua.
(Bruno) Madonna mia.
Oh, mamma mia.
- (Bruno) Mi viene da piangere. - No, Bruno, non piangere.
Stringimi forte forte.
Stringimi forte.
(Numa) Non volete dirmi come avete fatto a moltiplicare questi soldi?
Dimmelo almeno tu.
Ragazzi, la finanza � una cosa che si fa anche per divertirsi,
per stare tra amici, tra gente che si vuole bene.
Non � soltanto una cosa seria e noi ci vogliamo bene.
- S�, o no, Boccuccia? - Certo.
Siamo amici e tra amici non ci possono essere segreti.
S� o no?
- Amici tutta la vita. - Ecco.
Allora, amico mio, mi vuoi dire come avete moltiplicato questi soldi?
- Amici? - L'ho appena detto.
Abbiamo fatto fallire uno di noi e ci siamo divisi i suoi soldi.
No, spia! (VERSI DI DISAPPROVAZIONE)
Cio�, voi avete fatto una bolla speculativa tra poveracci?
Capirai, � una cosa che io faccio da una vita.
L'unica cosa � che siete stati un po' dei poveracci,
perch� avete speculato su di me e sapete che sto in difficolt�.
Insomma, non si fa, non si fa.
� la finanza, purtroppo qualcuno deve sempre andarsela a prendere in quel posto.
Oggi � toccato a te e domani chi lo sa.
Siete diventati veramente dei bei figli di puttana.
A ragion veduta posso chiamarvi adesso: "Colleghi."
- Buonasera, dottore. - Ciao.
Siamo stati bene, una bella serata. Possiamo ritornare un'altra volta?
(Numa) Quando vuoi. Quando volete, bussate e vi sar� aperto.
- (insieme) Ciao. - (Boccuccia) Una giornata incredibile.
(VOCI SOVRAPPOSTE) (Numa) Ciao, ingegnere.
- (Greco) Chiedimi l'amicizia. - (Radiosa) Ciao, chiedimi l'amicizia.
- Ciao, ciao. - (Greco) Accettami, per�.
- (Bruno) Ciao. - Ci messaggiamo?
- Buonanotte, andiamo. - Ciao, Bruno. Ciao, Nicolino.
- Ciao, ragazze. Avete l'ombrello? - Numa?
- Portatevelo la prossima volta. - Ciao, Numa.
- (Boccuccia) Ciao. - Ciao!
- (Greco) Ciao. - Ciao.
Ciao, "Tempestino".
(MUSICA)
Numa, ho tenuto gli investitori insieme finora,
ma loro non credono pi� in te.
Hanno preso un contatto con un nuovo fondo di Dubai.
(Numa) Che cazzo dici, Dimitri?
all'ingresso di nuovi soci.
Tu hai portato nuovi soci? No.
� inutile che racconti sempre cazzate.
tutti vogliono uscire da questo affare e anche io esco.
"The game is over, my friend."
� finita, Numa.
(Numa) Mi sembra che l'empatia sia cresciuta.
� diventata amore, no?
(Numa) Quasi.
Quindi?
A te che importa? Pensi solo a te, al passaporto, alla firma.
Che ne sai degli altri?
Oggi � passata la legge di riforma sul sistema assistenziale.
Sono mesi che ho chiesto l'audizione, tutto inutile, la legge � passata,
la prossima settimana va in Senato, "'sti figli de na..."
Ho capito, vuoi essere ascoltata al Senato?
Che problema c'�? Citofoniamo ed entriamo.
- Davvero? - Eh.
Mannaggia, non ci avevo pensato.
- Che fai, porti i cioccolatini? - S�.
Una bottiglia, uno champagne, una cosa.
- Come va? - Ciao.
- Ce l'hai fatta a buttare questo poncho. - S�, come stai?
Bene.
- Oh-oh, che classe! - Va bene, dai.
- Beh... - Sono sempre una santa.
- Niente male davvero. - Grazie, veramente.
- (Angela) Perch� parli come Sheridan? - Io sono Sheridan.
Il numero di persone accolte nell'ultimo anno � salito del 4 %,
siamo arrivati a 3.455.
S�, prevalgono gli stranieri,
ma la percentuale di italiani � in costante aumento.
La mancanza di lavoro � la grande emergenza di questo Paese.
Molti sono rovinati dal gioco d'azzardo.
Occupazione, reddito, alloggio, relazioni, cura,
sono i bisogni primari delle persone che vengono da noi e a cui diamo ascolto.
Ora, scusi, vorrei sottoporle i miei nuovi 25 punti.
- S�. - Li hai scritti l�?
- S�. - Ci pensiamo noi.
Ehm...
- Tranquilla. - Perch�...
- Arrivederci. - Arrivederci, arrivederci.
Prego.
(ANGELA SOSPIRA)
Ci lavoro da due anni.
- Quanto? - Facciamo come al solito, due.
Questa � una legge povera, per i poveri.
Facciamo la met�.
(MUSICA)
- (Numa) Ciao. - Ciao.
- (Numa) Sali, ti porto a casa. - Non mi sembra il caso.
- Ti ho preso questi. - (Angela) Perch�?
Perch� sei stata brava.
Bella.
Hai scelto tu il colore? (NUMA RIDE)
- (Numa) No. - No.
- � pelle vera? - S�, � pelle vera.
Bellissima.
Senti, ce lo spariamo un bel TG?
Hai il televisore in macchina? Chi sei?
Io sono Tempesta, tu invece chi sei?
- Quando lo scopro, te lo dico. - (Numa) Ah.
- Accendi il televisore, Federico. - Si vede bene?
(VOCE DALLA TV) Come a casa?
Meglio.
In Commissione Affari Sociali
il relatore ha aggiunto una serie di emendamenti
provenienti dalle istanze del mondo del volontariato
che andranno a integrare la legge sul sistema assistenziale.
(Donna, TV) I temi dell'economia, adesso nessuna sorpresa...
Sei stato tu?
Davvero?
Come hai fatto?
Una legge buona costa come una legge cattiva.
(Numa) La tariffa � la stessa.
Tanto vale che sia buona.
Comunque, lo abbiamo fatto per loro.
Comunque io non ti ho chiesto di corrompere.
Cosa, una bottiglia di vino?
Una cortesia, ma che corruzione, oh!
Hai capito?
- Insomma, abiti qui. - S�, da 15 anni.
Non mi inviti a salire? A bere una cosa?
Ho l'orzo.
- L'orzo. - Eh.
� perfetto.
Una bella tazza d'orzo, eh?
Penso che troverai disordine.
- Ti preoccupi del disordine? - S�.
� una cosa piccolo borghese, non � da te.
(Angela) Io non ho i tuoi camerieri, servitori, autisti.
- (Numa) Ma chi ce li ha? - (Angela) Io guadagno 1.300 euro al mese.
Cazzo, ti sembrano pochi? 1.300 euro al mese!
- (Angela) Faccio tutto da sola. - (Numa) Fai bene.
(Angela) Anzi, ho finito pure lo zucchero, mi sa.
- (Numa) Cazzo. - (Angela) Beh...
(RIDONO) (Angela) Per� ho il miele.
(Numa) Qualche volta ho pensato di venire ad abitare in un posto come questo.
- (Angela) S�? - S�, c'� umanit�. Vedi che c'� vita?
- S�. - Ma sai che vita faccio io?
- (Angela) Che vita fai? - A che piano abiti?
Al primo.
Andiamo, eh.
Non � che ci arriva qualcosa in testa?
- Tu non vieni a casa mia, Numa. - Eh?
- Non vieni a casa mia. - Che vuol dire?
- Non vieni. - Perch�?
- Non vieni, vattene via. - Ma...
Vattene, te ne devi andare, Numa!
Vattene, vattene.
Mi dai retta? Vattene, te ne devi andare.
- Calma. - Per favore, vattene.
Shh, zitta.
Ci sentono, stai zitta, ferma.
Ma stai calma, oh.
- Sono sei anni che non lo faccio. - Sei anni?
- S�. - Certe cose mica si dimenticano...
Una volta che hai imparato...
- Eh? - Mi prometti che lo facciamo al buio?
- Al buio. - Al buio totale.
- Totale. - Davvero?
- S�. - Totale?
S�, buio totale.
Andiamo.
- Tu sei pi� bello di me. - Dici?
- S�. - Ma no, dai.
(NUMA SOSPIRA) Tu fai molto sport?
- Faccio? - Sport.
Cosa? S�, un po', insomma.
(Angela) No, perch� io non lo faccio da un po'.
Io avevo pensato, una volta uscito di l�, di fondare una Onlus.
Mi � venuto in mente cos�, che dici, eh?
Perch� uscire? Sei a buon punto.
La cosa importante ora � consolidare bene la riparazione
nei mesi che ti rimangono da scontare.
- Quali mesi? - Eh.
Che vuol dire: "Mesi?"
Noi siamo in intimit�, ormai, eh?
S� o no?
- S�. - Mi pare di s�.
E allora? Non mi vuoi dare una mano?
S�, ti do una mano.
Insieme agli altri.
Hai bisogno di un po' di tempo, ce la farai.
(MUSICA)
- Ciao. - Ciao.
Buonanotte.
Nonno, � la prima volta che faccio sesso con una che ha pi� di 28 anni.
Mi credevo chi sa che, invece � tutto a posto.
Tutto regolare, tutto...
Eh?
Apri la bocca, nonno.
(Numa) Apri la bocca, non mi va di fare l'aeroplanino, nonno!
� da stamattina che sta cos�, sono ore.
- (Numa) Che vuol dire? - Eh.
Mi sa che � morto.
� morto?
Quale morto, oh.
Nonno.
(Numa) Nonno!
(Greco) Nonno!
(Numa) Nonno?
- � morto. - Morto?
Sentite il respiro, che ne sai? Pu� essere un malessere, capito?
- Gi�. - Quale malessere? � freddo, � gelato.
Malessere...
Non mi ricordo nemmeno come si chiamava, come si chiamava?
- (Greco) Aslan. - Aslan.
- (Greco) In kazako significava: "Leone." - In kazako?
Era desiderio del nonno poter tornare nella sua terra, lo sapevamo tutti.
Penso che sia una cosa che gli dobbiamo, in qualche modo.
Basta un visto di pochi giorni, lo portiamo a casa sua.
(Ingegnere) Partiamo tutti assieme, noi amici, con l'aereo di Numa.
(Ingegnere) Allo Stato non coster� nulla, paga tutto lui.
Mi sembra una cosa meravigliosa.
Vi dico di s� perch� me lo state chiedendo insieme
e questo � ancora pi� meraviglioso.
L'ho imboccato per mesi, gli volevo bene.
� come se andassi a seppellire mio padre.
(PAROLA INCOMPRENSIBILE)
Cosa mi ci sarebbe voluto a darvi 200, 500, mille, diecimila?
Dacceli, no?
- (Numa) Non sarebbe dignitoso. - Perch�?
A voi serve un'attivit�, un lavoro.
- Trovaci un lavoro, no? - (Bruno) Magari lo avessimo.
(Numa) Greco, tu che sei pratico di rifiuti, � il tuo campo, no?
Ti occuperai di raccolta differenziata.
- (Greco) Bene, qual � il problema? - E io?
- Tu non avevi un bar, scusa? - Ce lo avevo.
Ti facciamo riprendere un bar, una catena di bar.
Gi� ho il nome: "Empatia Caff�."
(Numa) Mettetevi nelle mie mani. (FRASI DI APPROVAZIONE)
Prego, prego, prego.
(VOCI)
Non preoccuparti, non succede niente.
Tranquilla, sono amici.
Buonasera.
- Non posso. - Ti spunta un po' la barba.
- Non posso. - Un po' i capelli e abbiamo fatto.
- Non � che ti esce il sangue. - Ma perdo di credibilit�.
Poi come vado a lavorare io la sera se sembro ricco?
(UOMO PARLA IN KAZAKO)
(UOMO PARLA IN KAZAKO)
(PARLA IN KAZAKO)
(Numa) Permettetemi di presentarvi il dottor Jean Leonard Kokumombo,
CEO della Maputo Holding.
(DONNA PARLA IN CINESE)
Madame La Foret, che fa parte del gruppo Messelink Real Estate.
(DONNA PARLA RUSSO)
Il celebre ingegnere svedese Bert Lasberg.
(Bruno) Bravo.
Arkadi Osmanovski, business administrator di Ismetana Gas.
Tutta gente di indubbia professionalit�.
Grazie a soci silenti che nonostante il mio periodo,
insomma, dove ho avuto un po' di problemi, ecco,
e parecchia gente era poco convinta,
siamo riusciti lo stesso a partire con questo progetto.
Grazie.
(PAROLE NON UDIBILI) (Numa) Che c'�?
(FISCHIO DEL MICROFONO)
(BRUNO SI SCHIARISCE LA VOCE) (Numa) Un attimo.
Si sente, s�?
Buonasera a tutti.
Volevo fare un piccolo intervento anche io,
perch� ho avuto modo, insomma, di conoscere il signor Tempesta.
Ho capito subito lo spessore di questa persona.
Signori, Tempesta, un nome che � un fenomeno della natura.
Un uomo che non dorme la notte.
Non dorme la notte proprio per pensare a come far fruttare i nostri capitali.
(Bruno) Io sono un patrimonio medio qua, no?
Con chi si occupa di riciclo di rifiuti,
per� questa sera un milione, due milioni, dieci milioni a testa
su questo progetto li abbiamo messi!
Tra quattro anni ne vogliamo fare 40 di milioni!
Grazie al signor Numa Tempesta per questo grande sogno kazako.
Fantastico.
"Beautiful. Family, family."
"Twenty millions, twenty."
Troppo simpatici, sono troppo simpatici.
- Buongiorno, ciao. - Shh.
(UOMO PARLA IN RUSSO DALLA TV) (Angela) Che �?
Stiamo vedendo.
(UOMO PARLA IN RUSSO DALLA TV)
E dai!
(PARLA IN SLAVO)
Dobbiamo investire di pi�, perch� si investe anche con lo spirito
e con l'anima di dentro.
Sono felicissima di questa esperienza, mi ha cambiato la vita,
mi ha cambiato il modo di essere, il modo di fare, mi sta cambiando tutto.
(UOMO PARLA IN RUSSO DALLA TV)
(Bruno, TV) Salute.
Volevo a un certo punto venire in questo Paese
perch� mi sentivo che era terreno fertile.
(UOMO PARLA IN RUSSO DALLA TV)
(MUSICA)
No, perch� noi invece siamo tutti quanti dei barboni, non abbiamo una lira.
(PARLA IN CINESE)
- Veramente. - Proprio poveracci, siamo indigenti.
- Ma tuo figlio? - Eh?
Tuo figlio?
Sta a Roma con Radiosa, li ho sentiti.
Stanno bene.
Mandalo a scuola, fallo studiare perch�...
Ha "la fissa" della scuola, � fissato.
Se sbaglia, quando sbaglia,
insomma, � un ragazzino, fa qualche cazzata,
non gli dire mai che � un coglione, mai.
- "'A Numa". - Eh?
- Oh. - Oh.
Levami una curiosit�.
Ora tutta questa cosa che abbiamo fatto, dei milioni,
come va a finire?
(Bruno) Eh?
Ricordi che loro volevano togliere?
Invece hanno messo, ecco come va a finire.
Hanno messo solo loro, noi non abbiamo una lira.
Oh.
- Ah, buongiorno, devo fare una denuncia. - Prego.
(Angela) Grazie.
� una legge comprata, l'ha pagata.
� un truffatore, � un bandito, un criminale, lo dovete mettere in galera.
Se guardate la televisione lui � andato col centro poveri,
coi poveri del mio centro.
Ho dedicato 20 anni a quel centro poveri, 20 anni, la mia vita.
(Angela) Poi � venuto a casa mia con la scusa del caff�...
(Numa) Non � che mi avete fatto questo lavoro gratis.
(Numa) Vi ho preso dei pensierini.
(Numa) Ad esempio un pezzo della societ� del gas russa
che � destinata a salire prestissimo.
(Numa) Vi bonifico lo 0,1 % su questo affare, oh!
Non � poco, ci mettete su casa.
Un paio di giorni e riscuotete.
Ragazzi, scusate, ma mi si � liberato uno slot.
Ok? Domani mattina avete un aereo voi, eh?
Domani mattina, prima classe.
Volate e mangiate a spese mie.
(Numa) Mi raccomando, tenete d'occhio la borsa.
Quando Ismetana Gas sale, l'avete messo al culo a tutti, va bene?
Ismetana Gas. Non dimenticate, eh, ?
Ah, per qualsiasi cosa, chiamate.
Abbiamo il suo numero?
- New York ha chiuso a -0,31 %. - (Bruno) Mmh.
San Paolo invece a +40 %.
- Hai visto? San Paolo. - Quello � il bric.
- Hai visto? - Anna, tu non volevi investire in India?
- Sei indecisa. - Il bric sta pompando forte.
- (Bruno) "Mena" forte. - Allora investo tutto.
- (Bruno) Non vedi come viaggia? - Investo tutto.
Ultimi sviluppi da Strasburgo per il caso tempesta.
banche, politica, istituzioni.
appropriazione indebita di capitali,
abuso di informazioni privilegiate, corruzione, truffa aggravata.
parte dalla confessione di una donna,
ancora non sappiamo il suo nome e da poche ore � sotto protezione,
proprio per la portata delle sue rivelazioni.
costa come una cattiva legge",
cos� si esprimeva Numa con i suoi collaboratori.
anche una crisi politica
perch� a Numa, ai suoi argomenti convincenti,
si fa risalire anche un emendamento alla legge di stabilit�.
fonti di Governo parlano di dimissioni a questo punto inevitabili.
Oh, Signore, mi hanno lasciato solo.
Infami, non si fa cos�.
Infamoni!
Oh, aspettatemi!
Disgraziati! "Ve possino ammazza" '.
(coro) # Gloria, gloria, gloria
# Gloria, gloria, gloria
# Gloria, gloria, gloria, gloria, gloria
# Gloria. #
No, no, no.
Scusate, che cosa succede oggi?
Scusa, posso dire la mia?
Ehm, io oggi non sento molta empatia.
Non me lo aspettavo da loro.
Va bene, scusi.
- Prego. - (Prete) Prego, tre prima delle scale.
Che ti devo dire? Io ho sempre saputo che c'era un certo feeling tra noi due.
Non poteva finire cos�.
Ho detto: "Mica far� proprio l'infame?"
E infatti...
� sempre stato il mio sogno, lo sai.
- Non ho parole, davvero. - (Numa) Non ti preoccupare.
Levami una curiosit�, � per quel discorso che ti ho fatto in Kazakistan?
Pure.
Numa, "de core", veramente.
- Una cosa grandissima. - Grazie a te, Bruno, grazie.
Senti, Bruno, mi lasci un attimo solo con Nicola?
Devo dirgli una cosa, se non ti dispiace.
Che problema c'�, scherzi?
- Grazie. - Grazie, Bruno.
Oh, mi raccomando.
Allora?
Che mi devi dire? Io ho mantenuto la mia promessa.
Tu che fai?
Mi vuoi dire o no dov'� mio padre?
- (Numa) Allora? - Hai avuto culo pure stavolta, sta qua.
- (Numa) Dove? - Qua dentro.
Mi prendi in giro?
Braccio 7, cella 2.
- Tu come lo sai? - Lo so.
Nicola?
(Numa) � vero?
Certo che � vero.
Senti, e se lo invito a cena? Faccio una cosa semplice.
Gli far� piacere?
(Bruno) Che vi siete detti?
Oh, studia.
(PARLA IN INGLESE)
- Che vuol dire? - Che sono stato promosso.
Vieni qua.
(NICOLA ANSIMA)
(Nicola) Mi fai male, pap�, dai, levati.
- Sei contento? - Sono contentissimo.
(Nicola) Ahi!
Mi fai commuovere, "li mortacci tua".
(Nicola) Pure tu.
Ciao, pap�.
Mio padre.
- Molto lieto. - Buongiorno.
Ho fatto preparare un pranzetto semplice, una cosa tra di noi.
Mangiamo, siediti.
Mangiamo.
Un goccio di vino.
Dammi due alici.
- Vuoi le alici? - S�.
Lo sapevo.
So che ti piacciono.
Ecco, mangia da qui.
Se me ne lasci due le mangio anch'io, altrimenti non c'� problema.
Buon appetito.
Il pane, s�.
Buon appetito.
Per� con tutti i soldi che hai...
Come hai fatto?
Come hai fatto a finire in galera?
Come hai fatto?
Non lo capisco.
- Vuoi un po' di alici? - Lasciamene una.
Le alici mi piacciono tanto.
Lo so, le ho fatte preparare apposta.
Un po' di prezzemolino, aceto, un goccio d'olio, limone.
Bello di pap�, bello!
Sei l'amore mio, sei.
Un bacetto.
Sei un coglione, per�, eh.
Sei un coglione.
Lasciatelo dire, sei un coglione.
Sei un coglione, guarda.
- Tanto me l'hai sempre detto. - Te lo ricordi?
Mimmo, Greco, andiamo.
Si festeggia, � stato promosso.
Tutti al bar, tutti al bar!
Offre la casa.
Andiamo, qua bisogna festeggiare "forte", hai capito?
L'evoluzione della specie.
Promosso, promosso.
Eh, che pensavate?
Stupende, fateci bere forte.
Bello, bello!
Hai capito cos'�? � un genio!
Diventer� un ingegnere, uno scienziato, qualcosa di forte.
- � vero. - (Boccuccia) � forte.
- (Radiosa) Auguri. - Che soddisfazione.
Radiosa � fiera di te.
Certo.
- Tieni, Nicola. - Questo?
� ora che cominci a bere un po' di alcol, hai 200 anni!
- Che vogliamo fare? - A che brindiamo?
A che brindiamo? Al pi� forte di tutti brindiamo.
(VERSI DI ESULTANZA)
"Daje"!
(Boccuccia) Sei forte, Nicola, sei grande.
Bravo.
Quante soddisfazioni mi dai!
- Nicola, mamma mia. - (Boccuccia) Ha studiato tanto.
Quanto � bello quando le cose nella vita si sistemano.
Eh? (FRASI DI ASSENSO)
Oh, prima qualcuno stava impicciato e ora invece lavora.
Chi non dormiva la notte, oggi dorme, finalmente.
Chi non veniva mai ascoltato, oggi � stato ascoltato.
E pure chi cercava l'amore, se permettete...
Sono finiti i miei tempi, ora tocca a loro.
Hanno fatto bingo.
- (Mimosa) Bingo! - Hanno fatto bingo, andate.
Fammi andare a vedere.
Sono curioso di vedere quanto ha vinto.
- (Greco) Tanto ci ridanno tutto. - "Lo possino acciacc�".
(Boccuccia) Quanto ha vinto?
Eh...
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