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E ricorda, non dare il tuo cuore a nessun ragazzo.
Tu sei mia.
Finché non ti sposerai.
Poi, sarai comunque mia.
Ok, papà.
Dove andiamo?
Sarà divertente. Avanti.
Nessuno ti dice che, una volta sposato, non scoperai mai più.
Se ti piace scopare, il matrimonio non è per te.
Merda, non scopo da sette anni.
Ho avuto dei rapporti.
Ciao.
Ciao.
Ciao.
- Mamma, posso avere del succo? - Sì.
- Com'era Londra? - Londra era fantastica.
- Sì? - Gli inglesi sono dentro al 20%.
- Davvero? - Sì.
- Complimenti. - Grazie.
Dobbiamo versare la caparra per quella casa di vacanza, la settimana a luglio,
e devo confermare entro domani.
Piccola, non so ancora cosa succederà, ok? Senti, controllerò, ok?
- Vieni qui. Bacini. - Siamo in ritardo.
Oh, e il nuovo ristorante di Jimmy. Giovedì o venerdì?
Devo farglielo sapere, sono molto impegnati.
Ok. Giovedì.
- Mettiti le scarpe, per favore. - Ciao.
- Ti amo. Ciao. - Ciao.
- Andiamo, Theo. - Ehi.
- Altre domande? - Oh, carino.
- Mettiti le scarpe. - Voglio le scarpe da principessa.
Devi metterti le scarpe vere. È tardissimo, ok?
- Ok. - Ok.
Ok. Scusa. Dobbiamo andare. Dobbiamo andare.
Ok.
- Hai finito la lettura? - Sì.
- Sì? - Ho finito la lettura anch'io.
Cosa? Davvero?
- Mamma, è davvero tardi. - Ok.
- Ehi, prendiamo un caffè questo weekend. - Sì, certo.
Ok. Aiuta la mamma, ok? Prendi il giochino.
Ok.
Lo sistemo dopo.
Aspetta!
- Ok, buona giornata. - Ciao.
- Ti voglio bene. - Ciao.
- Ciao. - Ciao.
- Ok. - Ciao.
- Ciao. - Lo so. Ho un aspetto orribile.
- No. - Ho fatto un peeling.
La mia faccia sarà screpolata per una settimana.
- Ma poi sarà liscia come la seta, vedrai. - Ok. Ok, andiamo.
Laura. Che colpo di fortuna. Ciao, piccola bu-bu.
Dobbiamo prenderci un caffè. So che non hai tempo.
Ma prendiamoci un caffè. Mi vedo di nuovo con quel tipo.
- Oh. - Già, è capitato.
- E credo stia andando bene. - Sì.
Ma non riesco a smettere di scrivergli messaggi.
- Certo. - Ma poi lo faccio tipo:
"Lo so che ogni volta che ti scrivo ti faccio allontanare."
Ma lo faccio e continuo a farlo. Non riesco a smettere.
Certo.
E allora mi dico: "Ok, sai che c'è? Sii tenera. Sii tenera con te stessa."
Perché è una questione di cuore, chiaro?
Insomma, abbiamo avuto una storia durante l'Uragano Sandy.
Tipo, tutto questo è qualcosa che sto cercando di analizzare
con introspezione ed empatia. E...
- Scusa, ma dobbiamo proprio andare. - Oh, no.
- Ma ci vediamo presto. - Scusami. Ti scrivo. Sì.
Ok. Ciao.
- Laura. - Ciao.
Ciao. Sono in ritardo.
- Ok. Ti chiamo dopo. Ciao. - Buona giornata. Ciao.
Siediti.
Puoi allacciarti la cintura, per favore?
Leggimi un'altra storia.
Dormi.
- Posso farti una domanda strana? - Certo.
Beh, ieri notte Dean è tornato.
Era fuori fase. Aveva preso uno Xanax sull'aereo.
E ha iniziato a baciarmi e quando ha sentito la mia voce...
è stato come se l'avessi svegliato. Lui era sorpreso e ha smesso.
Come se lui pensasse che io fossi qualcun'altra.
Cosa?
Beh, è strano. Ma era solo molto stanco.
- Sì, credo di sì. - È un così bravo ragazzo. E ti adora.
Sai, è in viaggio con i clienti tutto il tempo e...
Io sono solo la guastafeste che vuole pianificare le cose.
Non riesco nemmeno a scrivere.
Non avrei mai dovuto vendere un libro prima di averlo scritto.
Sta' tranquilla. Concediti una pausa. Hai una bambina piccola.
E tornerai al lavoro quando sarai pronta.
PERSONAGGI COSE DA FARE
- Va bene, aspetta. - Sì.
Ora ti sento.
Cosa ne pensi? Da un punto di vista maschile.
Sono pazza?
No. Credeva che tu fossi qualcun'altra.
- Cosa? Lo credi davvero? - Assolutamente sì.
Sai, sei negativo e non sai niente delle relazioni stabili.
- Davvero? - Sì, davvero.
Devi cominciare a ragionare come un uomo.
Felix!
Grazie, papà. Sei di grande aiuto.
Quella è una voglia?
Sai, non so perché l'ho chiesto proprio a te. Non importa.
Se hai bisogno di me, sono qui.
Un attimo, piccola.
Ci sei, piccola?
Goditi Parigi. Bevi un French 76 per me.
Ci proverò. Chiama se ti serve qualcosa. Tornerò presto. Ti voglio bene.
Ciao.
Mamma! Mamma!
- Vuoi spazzolare un po' il tuo lama? - No. Prima devo lavarla.
Va bene.
Prima, ti faccio il bagnetto.
OLIO PER IL CORPO
Ti diamo una bella pulita.
Ora ti spazzolo per bene.
Ti spazzolo tutto il pelo, piccola lama.
Spazzola, spazzola, spazzola.
Riuscirò a vedere te e le bambine questo fine settimana?
- Tua madre e tua sorella verranno. - Theo.
Sai, nonna? Posso... Posso richiamarti?
- Sto portando Theo a un corso. - Ci sentiamo dopo.
Tre, quattro, cinque, sei.
Brava. Giusto.
Le ruote dell'autobus fanno il giro Per tutta la città
Il clacson dell'autobus fa bip, bip, bip
- Ciao. - Bip, bip, bip
Bip, bip, bip
Indietro la testa. Indietro.
Guardami. Guardami. Guarda qui. Qui.
Ti voglio bene.
Rema, rema, lungo il fiume la tua barca va
Dolcemente, allegramente, sembra di sognar
STA ANDANDO PER LE LUNGHE QUI, PUOI RAGGIUNGERMI ALLA FESTA?
- Eccovi qui, ragazzi. Ciao. - Ciao.
- Cin cin. - Cin cin.
Avete un bel da fare, lo vedo. Cin cin. Adoro il tuo vestito. Sexy.
Com'è il rinfresco? È buono?
- Ciao. - Ciao.
- Sei fantastica. - Grazie.
Devi conoscere il team. Team?
- Oddio. Ciao, tu devi essere Laura. - Tesoro, questa è il team.
Ciao. Sì.
- Fiona. È bello conoscerti finalmente. - Torno subito.
Scusami, Dean deve averti detto che stanno succedendo tante cose qui, ora.
- Già. - Sì, è pazzesco con...
i nuovi uffici che stanno aprendo e tutto il resto e... Oh!
Sono arrivati quelli della A24. Vado a parlare con loro.
Abbiamo iniziato a lavorare con i Ghosts. Li hai visti?
- Oh, no. - Sono davvero molto bravi.
Posso portarti qualcosa?
- Sono a posto, per ora. - Fantastico.
Jenna, Chase, lei è Laura, la moglie di Dean.
- Ciao. - Torno subito.
- Ciao. - Ciao.
Allora... voi lavorate qui?
Sì. Ho iniziato pochi mesi fa, quindi...
Oh, forte. E ti piace, finora?
Sì. Sì.
È fantastico lavorare con Dean.
Bene.
Congratulazioni, ragazzi! 500.000!
- Ben fatto, team! - Congratulazioni.
Cinquecentomila. Tutto grazie a te. Che gentile.
Grazie a tutti noi.
- Grazie, ragazzi. Grazie a voi. - Grazie.
Sì.
- Bravo. - Grazie.
- L'abbiamo fatto... - Eccome.
Già.
- Bella festa. - L'avevo detto che sarebbe andata bene.
- Perché non ti fidavi? - Ok.
- Ciao! - Ciao.
Piccola, che serata.
Cinquecentomila nuovi follower. Andiamo alla grande.
Il numero delle interazioni, i dati statistici. Insomma, è pazzesco.
Insomma...
Tra i nostri impegni, il nostro team,
la quantità dei ROI, il ritorno sugli investimenti,
stiamo spaccando.
- Davvero fantastico. - Già.
- Posso chiederti una cosa? - Certo.
Ho trovato un beauty-case da donna mentre disfacevo la tua valigia.
È di Fiona.
Non poteva metterlo nel suo bagaglio a mano, così l'ho messo nella mia valigia.
Devo averlo dimenticato, così...
- Certo. - Già.
Glielo porto domani in ufficio. Grazie.
Dai, dammelo. Ho detto: "Dammelo!"
Ok, ok. Pronta.
Avete visto la mia spazzola?
- Andiamo a trovare la nonna. - E la nonna di mamma.
Ciao, piccoline.
- Ciao. - Dite: "Ciao."
- Ciao. Vi voglio bene. - Ti voglio bene.
- Divertiti con la tua famiglia. - Sì, certo. Grazie.
- Ok. Cerca di divertirti. - Ok.
Ti amo. Se hai bisogno di me, mi trovi in ufficio.
- D'accordo? - Ok.
Dite: "Ciao."
- Ciao, ragazze. - Ciao.
- Vi voglio bene, - Ciao. Ti voglio bene.
Vi voglio bene.
- Ciao. - Ciao.
- Ciao, nonna. Come stai? - Sono così felice che tu sia qui.
Sono stata stesa in terrazzo ieri notte a guardare le stelle. È stato magnifico.
Che bello.
Come va l'appartamento? Hai finito la camera da letto?
L'hanno appena finita ed è così allegra.
Potrei starci mentre ci sono cinque bufere di neve senza deprimermi.
Oh, è bellissimo.
Ho appena preso un delizioso tappeto color crema da Cogolin.
Sai, Laura...
se continui a vestirti in questo modo... Potresti fare qualche sforzo in più.
Ti prego, nonna, io credo che stia benissimo.
- Grazie. - Figurati.
Ho parlato con papà, l'altro giorno. È a Parigi.
Oh. Come sta Felix?
- Sai, è vispo come al solito. - Mi chiedo cosa stia facendo.
Beh, lui di solito si tiene sempre allegro.
È sempre stato una peste, sin da quando era bambino.
Non riusciva mai a stare fermo troppo a lungo.
Non ho mai capito cosa avesse in mente.
Non so come fai a relazionarti con lui.
Vostro padre mi deve una visita.
Dean sta ancora viaggiando parecchio con quella nuova assistente?
Responsabile clienti. Sì, lei è...
Sì, sembra simpatica.
- È molto attraente? - Non saprei.
Insomma... sì, è attraente.
Ma New York è piena di donne molto attraenti.
Ok.
Patatina?
No. Grazie.
Sono deliziose.
Andiamo.
- Vieni, Maya! Vieni! - Meglio se non usi i miei pennarelli.
- Mamma dice che devi prestarmeli. - Mamma!
Mamma, mi sta tirando i capelli!
Non fare così! Smettila!
- Mi sta facendo male, mamma, papà! - Mamma!
- Mamma! - Alla prossima puntata.
Dov'è il mio spazzolino?
Mamma, mi hai corretto i compiti?
- Sì. Sono sulla panca in corridoio. - Puoi raccogliere il mio amichetto?
Lui vuole essere preso.
Spazzola, per favore.
- Per favore, la spazzola. - Ok.
- Vai a prendere il tuo zaino. - Ok.
Sciacqua, sciacqua, sciacqua.
- Grazie. - Sbrigati!
Posso avere un biscotto?
No, non puoi avere un biscotto. Hai appena fatto colazione.
E non si tratta solo di una cosa sessuale.
Perché lui pende dalle mia labbra.
Sono io quella con le idee per la nostra società.
E la storia è iniziata perché io dicevo: "Perché i chiodi non sono più decorativi?"
Ovvio, sono pratici. Servono per tenere insieme i mobili.
Ma dicevo tipo: "Sono piccoli dettagli
che non sono solo dettagli. Possono essere preziosi."
E lui dice: "Questa è davvero di ispirazione."
È con questa conversazione che siamo finiti insieme.
- Ok, a dopo. - Ok, ciao ciao.
Uno, due, tre,
quattro, cinque, sei, otto.
Brilla, brilla sopra noi Mi domando di chi sei...
PAPÀ PRANZO AL SENTINEL?
Ciao, tesoro.
- Ti va di saltare su? - Ti va di farmi posto?
Ciao, papà.
Riesci ancora a rompermi le costole.
- Ciao, Musto. - Ciao, Laura. È bello vederti.
Mus, sai che lei si chiama così per la canzone...
Laura è il volto della notte nebbiosa
Passi che tu senti lungo il corridoio
La conosci questa, Musto?
La risata, Musto Che fluttua in una notte d'estate
Che tu non riesci mai a ricordare
- È una delle mie preferite. - Ritornello, prego.
- Non so fischiare. - Oh, andiamo.
No, sul serio.
Non ci riesco più, è strano. È da quando ho avuto le figlie.
Nessuna delle mie figlie può smettere di fischiare.
Lavoriamoci su. Forza.
- Bel braccialetto. - Grazie.
Il bracciale ci ricorda che le donne un tempo erano proprietà degli uomini.
Sono certa che è proprio quello che Dean voleva esprimere.
- Credi che abbia il vestito sbagliato? - Fagli solo vedere il tuo bel musetto.
Oh, santo cielo, lei è bellissima.
Stai per conoscere Cliff.
- Salve, signor Keane. - Cliff. L'anca di tua madre?
- Bene, grazie. - Bene.
Dille di fare esercizio o era meglio tenersi la vecchia.
- Buon pomeriggio, signor Keane. - Ti ha presa per la mia ragazza.
Io prendo un Cutty con ghiaccio e un Bombay Martini per la piccola.
Ok.
Sai cos'è interessante?
Prima, quando gli uomini camminavano a quattro zampe...
era la vista dei fianchi femminili che li eccitava.
Così, quando finalmente ci siamo messi su due piedi,
erano le donne con i seni rotondi che ricordavano i fianchi
che divennero più eccitanti per i maschi.
Così facevano dei figli con loro
e, alla fine, quella forma si è evoluta nella nostra femmina moderna.
Wow.
E gli uomini erano attratti dalle adolescenti femmine
perché erano più facili da catturare,
quindi era più facile accoppiarsi con loro.
E, col passare del tempo, tutte queste qualità...
dimensioni ridotte...
...pelle liscia...
voce acuta...
poca o nessuna barba...
...sono diventate le qualità più desiderate al giorno d'oggi.
Quindi le preferiscono senza barba? Buono a sapersi.
Come te.
Grazie.
Ballerina classica.
Sì. Ho studiato al Bolshoi.
Papà, possiamo ordinare? Devo andare a prendere le bambine.
Certo.
Costata di manzo ben cotta con spinaci.
Un'insalata mista, per favore. Grazie.
Riesci mai a comportarti in modo normale davanti a una donna?
È una ballerina classica. Loro adorano i complimenti.
Allora, ti manca avere la galleria?
No. Faccio ancora qualche affare, di tanto in tanto.
Ti ho detto che ho una nuova assistente? Da qualche giorno.
Oh, è una cosa buona.
Sai perché è fantastica?
Non parla. Ascolta e basta.
Sembra perfetto per te.
Così Dean sta via molto? Per viaggi di lavoro?
Papà, non tutti sono come te.
Da dove tornava, quando si è comportato nel modo strano?
- Da Londra. - Londra.
Dove alloggiava?
Credo... che fosse da Blakes.
- Blakes? - Blakes. Sì. Perché?
Il Blakes è un...
accogliente, piccolo hotel lontano dalle vie principali,
in cui io non alloggerei, se fossi in viaggio di lavoro.
Conosco un portiere lì, al Claridge. Lui conosce tutti i portieri.
Quando è stato lì?
La settimana scorsa, ma adesso non esageriamo, ok?
C'è un particolare.
Cosa?
Non importa.
Cosa?
C'era un...
C'erano dei prodotti da bagno della sua collega nella sua valigia.
Mossa maldestra.
Ma lei non poteva metterli nel suo bagaglio a mano per i controlli,
così lui si è offerto di metterli nella sua valigia, ecco tutto.
Alzate la mano se la cosa vi puzza.
Sai che c'è? Non avrei dovuto dirtelo. Lascia stare.
- Hai controllato il suo telefono? - No.
Beh, fatti un favore, controlla i suoi messaggi.
Se è... Cioè, potrebbe non esserci niente, ma, sai, meglio esserne sicuri.
Dean non è come te.
Lui è un nerd, è bravo ragazzo, è un padre fantastico.
È un uomo. È la sua natura.
I maschi sono costretti a combattere
per dominare e ingravidare tutte le femmine.
Scusi.
Mi ricordo la prima volta che ho visto tua madre.
C'era una festa sulla spiaggia. All'epoca, tutte le ragazze erano in bikini.
Tua madre uscì dall'acqua indossando uno splendido costume intero bianco.
Non c'era niente da fare, ero fregato.
Restiamo sull'argomento.
Dean cosa ha preparato per il tuo compleanno?
Non sarà qui per il mio compleanno.
Che razza di uomo dimentica il compleanno della moglie?
Non l'ha dimenticato.
Ha un viaggio di lavoro, festeggeremo quando tornerà.
Non è lo stesso.
Anch'io viaggiavo, ma non ho mai perso un compleanno.
È vero. Ma hai avuto ben altre mancanze.
Del tipo?
Grazie.
D'accordo, ti porterò al 21.
Fammi un favore, controlla i suoi messaggi, ok?
E se ti venisse in mente qualcos'altro riguardo Londra...
Potremmo far mettere il suo telefono sotto controllo.
- No. - Laura, andiamo.
Dovrebbe baciare il terreno dove cammini e se invece non lo fa, tu devi saperlo.
Sai, probabilmente non è niente, ma...
Controllagli il telefono.
INSERIRE PASSWORD
- So nuotare? - Sì.
Sono verde?
- Sì. - Sì.
Faccio questo verso? Cra cra.
Sì.
No? Sì?
Ehi, hai cambiato la tua password?
A volte sei verde.
Volevo mandare quella bella foto delle bambine a mia madre.
Sì, c'è... un nuovo protocollo di sicurezza al lavoro.
L'hanno cambiata per qualche ragione, così... Ecco.
Non vuoi usare il tuo telefono?
No, io non ho quella foto.
- Ok. - Grazie.
- A posto? - Sì.
Ok.
D'accordo, ragazze. Papà deve andare al lavoro.
- Ciao. - Dammi un bacio.
Ehi, fate le brave. E siate gentili con la mamma.
- Ciao, papà. - Vi voglio bene.
- Ti voglio bene. - Ti voglio bene.
Mi dispiace per il tuo compleanno.
- Mi farò perdonare appena torno, ok? - Sì.
- Bene. - Ok.
- Ciao. - Ciao.
Devo mangiarlo a colazione.
No! Assolutamente no.
Nonno!
Sai ancora volare.
Dove volete che vi porti, ragazze? Pronte?
- Mio Dio. - Andiamo a danza. Al 51 di Walker Street.
Con piacere. Ti sei esercitata a fischiare?
Non proprio.
Fatti in là, piccina.
- Ciao, Musto. - Salve. È bello rivedervi.
Anche per noi.
Tesoro, allacciati la cintura.
- Va bene, cominciamo dall'inizio. - Ok.
Alla Città di Smeraldo. Veloce come un fulmine.
È solo aria.
Aiutati usando un po' di più la pancia. Cerca di farlo partire dalla pancia.
È inutile.
Scusami, ehi. Scusa. Andiamo a salutare?
Sei stata proprio brava, oggi. Bravissima.
- Salve. - Ciao.
Ciao.
Ciao.
Maya, il mio tesoro.
È passato troppo tempo. Non posso vivere senza di te.
- Verrai anche tu alle mie lezioni? Ehi. - È in quarta posizione.
- Sì. Sì. - Papà, lei è la signorina Mindy.
Salve, signorina Mindy.
Arrivederci, signorina Mindy. Grazie.
- Ok, alla prossima settimana. - Arrivederci.
- Di' "ciao," Maya. Ok. - Ciao.
Da questa parte, signore. Signore e signore.
- Musto, fermati un momento. - D'accordo.
Voglio un palloncino unicorno. Sì, sì, l'unicorno.
A, sei adorabile
- B, sei bellissima - Forza, bambine.
- C, carinissima tu sei - Ok.
Mi faccio una doccia rapida. Le tieni d'occhio tu?
- Certo. - Vieni.
- D, sei dolcissima - Vuoi guardare la TV?
- Ed E, che emozione è - Andiamo.
Ed F, puzzi come se avessi una fattoria
Il mio piede ha un odore strano?
- Perché mi chiedevo... - Stiamo guardando Breaking Bad.
- Cosa? - È davvero forte.
È una serie fantastica. L'hai vista?
Sì, l'ho vista. È fantastica. Non è adatta per bambini.
- Cioè? C'era qualcosa di brutto? - No.
- Sì. - Ehi, guarda, so mischiare le carte.
Wow, sei bravissima.
Tutte le bambine devono sapere come si mischiano le carte. E come si...
Bluffa.
Bluffa. Giusto. E come si bluffa?
- Faccia da poker. - Faccia da poker.
Faccia da poker.
Faccia da poker.
Bene, bene.
E dobbiamo portare i capelli lunghi e belli, come piacciono ai ragazzi.
Oppure puoi portarli corti, o in qualunque modo tu li voglia.
- Lunghi e belli. - Lunghi e belli.
Non dategli retta, ok?
Crescerete, tra un po', e diventerete donne forti
che portano i capelli come piace a loro.
Adesso è ora di cena. Cosa avete bevuto?
Una crema all'uovo.
Non c'era lo sciroppo al cioccolato. Ma era passabile.
Non fa bene, prima di cena.
Beh, nessuno però la vuole dopo cena.
È vero.
È ora di lavarsi le mani. Andiamo. Si mangia.
Diamoci una mossa. In piedi, su.
Lavatevi anche i piedi.
Voi due fate cadere troppo cibo per terra, è uno spreco.
Pulite le dita e rimettetelo in bocca.
La regola dei dieci secondi. Imparate a rispettarla.
- Possiamo mangiare gli hamburger? - Ok, io me ne vado.
- E domani parliamo del tuo compleanno. - Oh, sì.
In realtà, non mi va di festeggiare il mio compleanno, quest'anno.
La celebrazione del giorno della propria nascita
era una tradizione pagana, in origine.
Storicamente, i cristiani non festeggiavano per questa ragione.
Ora quel tempo è passato, vero?
Bambine. Vorreste una mamma che non vuole uscire a mangiare torta e gelato?
- Gelato! - Gelato!
- È solo che quest'anno non mi va, ok? - Ne riparliamo domani, d'accordo?
- Voglio bene a tutte. - Ti voglio bene.
Alla più grande di più e poi in ordine decrescente.
Continuate così.
- Ciao, nonno! - Ciao, nonno.
Ciao, Felix. Sei tornato in città.
- È così. - Sì, è così.
- Stai lavorando molto? - Già. Ho un bel po' da fare.
Davvero?
Sì.
- Bene. - Stai bene?
Sì, io sto bene.
- Tu? - Sto alla grande.
- Buonanotte. - Buonanotte.
Dove la porto?
A casa.
Ecco a lei. Grazie.
Allora, ti porto qualcosa da Los Angeles?
- Da dove comincio? - Sembra costoso.
- Ti amo. - Ti amo.
Ehi, sorridi.
- Ciao. - Ciao, papà.
Divertiti.
Non posso divertirmi senza di voi, ragazze.
È questa la mia realtà, ora.
E in effetti, adesso che ci penso, forse lei mi ha dato la forza,
perché eccomi qui, in piedi, padrona di me stessa.
Quei fiori sono belli. Wow.
Wow. Che belle. Guardate questi fiori.
- Puoi anche prenderle, se vuoi. - Sono bellissime.
- Sì, se le vuoi prendere... - Le avrà mandate papà?
- Sì. - Sì?
Oh, sono del mio papà.
"Dietro la piattaforma dei relatori era appeso un dipinto ad olio,
riccamente incorniciato, che raffigurava il topo nella favola di Esopo
nel suo eroico atto di liberare un leone prigioniero.
Beh, è come questo..."
Oh. Guardate, è papà.
- Ciao. Ciao. - Ciao, festeggiata. Ciao, piccole.
- Ciao. - Ciao.
Saluti da Hollywood. Come va il compleanno?
- Bene. È tranquillo, ma molto bello. - Fantastico. Bene.
Piccole, andate a prendere il regalo che abbiamo incartato per la mamma.
Vado a prenderlo io.
- Mi mancate tanto. - Ci manchi anche tu.
Che furbette.
- Avete organizzato tutto voi? - Solo un pochino.
Credi che le piacerà?
- Sei bellissima. - Grazie.
- Come sta andando? - È lì.
Mi manca quel sorrisetto.
Ok, ora ascolta, il regalo... Voglio che tu sappia che è un po' diverso.
Cos'è questa scatola enorme?
È tecnologico, ma è davvero forte.
È... Aiutate la mamma?
- Ecco, tienilo tu. - Mi hanno aiutato a incartarlo.
- Ok. Sì. - Bisogna togliere il nastro.
- Comincia dal fiocco. - La aiuti ad aprirlo?
Piccola, stai indietro, così vedo la mamma.
Che cos'è?
Allora, ti ho detto è diverso dal solito.
Thermomix.
Dodici differenti elettrodomestici tutti in uno.
Può frullare, pesare, impastare, sminuzzare, qualsiasi cosa.
- Wow! - Ma, sai, è perfetto per fare le cose.
Ragazze, volete fare alla mamma una grande pizza di compleanno?
- Sì. - Sì.
Grazie.
C'è un'altra parte del regalo, ma non è ancora pronta. Ok?
Posso richiamarti? Scusami.
- Ho delle riunioni. Ti chiamo io. Ti amo. - Ciao. Ti amo.
- Chi è? - Sono qui sotto.
Cosa? Ti ho detto che non mi andava di uscire.
- Fammi entrare. - Sì? Mamma!
Smettila di essere così fastidiosa.
Tornate a letto.
Mamma.
- Buonanotte. Ti voglio bene. - Buonanotte, mamma. Buon compleanno.
Grazie, tesoro.
Ma che stai...
Ti porto fuori. Non puoi non festeggiare il tuo compleanno.
Non ho una babysitter.
Musto. Lui ha quattro figli. E sono ancora tutti vivi.
Sì, sono certa che sia bravissimo e tutto il resto,
ma tu non puoi presentarti qui e aspettarti che io...
Non accetterò un "tu non puoi presentarti qui e aspettarti che io" come risposta.
Vestiti.
Ok, chiamo Lucy, la ragazza del piano di sotto,
e vediamo se è disponibile, ma è davvero, davvero senza preavviso.
Perciò non esaltarti.
- Lucy, ciao. - Ciao, Lucy!
Ciao. Era mio padre. Mio padre è qui.
Sì.
Per caso potresti venire qui? Ho un impegno dell'ultimo minuto.
Non farò troppo tardi. Sì. Oh, sarebbe fantastico.
Ti ringrazio, davvero. Ok.
Grazie.
- Ciao, Musto. - Ciao, Laura.
Sei davvero un amore.
Grazie.
Musto, portaci al 21.
- E 21 sia. - Grazie.
Così, Dean è partito?
Sì.
Ti ha fatto un bel regalo?
In realtà, sì.
Gioielli?
No. Mi ha fatto un bel regalo. Quando smetterai di parlare di Dean?
Nessuna scatoletta rossa?
Cosa vuoi insinuare?
L'ho fatto seguire. Sai dov'è stato l'altra sera?
Cosa? No, dove?
Tra la 52esima e la quinta.
Allora?
È Cartier.
- Non hai ricevuto un regalo da lì? - No.
Almeno sappiamo che ha gusto.
Allora che ci faceva lì? Hai controllato il suo telefono?
Sì. Non c'era nessun messaggio.
Beh, questo è molto sospetto.
Se lavori con qualcuno, lo senti di frequente. A meno che...
...non li abbia cancellati.
Quel bastardo.
Quando ha iniziato a comportarsi in modo strano?
È solo molto distratto da quando ha...
...fondato questa nuova società e ha iniziato a lavorare con Fiona.
È Fiona la Miss Prodotti da bagno?
La spilungona socia in affari, sì.
Come ha potuto farti una cosa simile? Potrei strangolarlo.
Ecco il Plaza, il posto in cui portare un'amante.
- Ha un sacco di uscite. - Uscite su tre strade.
Può un uomo essere monogamo?
La monogamia e il matrimonio sono basati sul concetto di proprietà.
Io sono sposato da 20 anni.
Visto?
Donne, non puoi vivere con loro, non puoi vivere senza di loro.
Ma questo non vuol dire che devi viverci insieme.
Il tavolo di Bogart, dove ha chiesto di sposarlo alla Bacall.
Davvero?
Buon compleanno, tesoro.
Grazie.
Il tuo orologio.
Oh, lo adoro.
Ti piaceva portarlo. Credo che ora ti stia meglio.
Ho sempre amato questo orologio.
Me lo sono comprato da solo dopo la mia prima grossa vendita.
Una donna di de Kooning.
Lo adoro. Grazie.
Mi ricordo il primo momento, il momento...
in cui ti ho riconosciuta davvero come persona.
Eravamo in campagna.
Tu avevi circa nove mesi e stavi seduta per terra.
Ti ho presa in braccio e il tuo pannolino era tutto bagnato, tra fango e acqua, e...
ci siamo guardati e abbiamo iniziato a ridere e...
Eccoti lì. Ho capito chi eri.
Ed eccoci qui.
Che facciamo? Io credo che dovremmo seguirlo.
- Cosa? - Sì.
Dovremmo tenerlo d'occhio. E vedere cos'ha in mente.
No, non posso farlo.
È meglio che tu lo veda in azione.
Beh, ha un'importante cena di lavoro venerdì.
Fantastico.
Cambierò l'auto. Non gli daremo tregua.
Puoi essere un po' meno entusiasta per la situazione?
Perché questa è la mia vita e potrebbe andare in pezzi.
Ti tireremo fuori da questo limbo. Dobbiamo fugare i tuoi dubbi.
Ciao, Greg.
Puoi portare alla piccola uno spacca stomaco, per favore?
Non sono preoccupato per te, tesoro. Tu hai cervello, bellezza e carattere,
che è la cosa più importante che una persona possa avere.
Sai che una donna è all'apice della sua bellezza tra i 35 e i 39 anni?
Fantastico, quindi mi restano molti mesi, ancora.
Le donne sono come i fiori. Sono tutte bellissime ad ogni età.
Anche i fiori secchi. Sai...
non capisco perché ricorrere alla chirurgia plastica.
Per via degli uomini come te.
Io preferisco gli originali della fabbrica.
Sì, e ogni genere di marca e modello.
Grazie. Lo prendo come un complimento.
Ce ne sono due?
Ho avuto paura.
Sai, credo che tutti abbiano diritto alla loro privacy.
Ma se lui sta facendo qualcosa di disdicevole, tu devi saperlo
e devi scoprirlo da sola, così puoi essere pronta a tutto.
Non credo ci sia qualcosa. Comunque, lo scopriremo venerdì.
- Verrò a prenderti e ci divertiremo. - No.
Quindi penso che correrò il rischio. Voglio fargli conoscere Milo.
- Sì. - È solo un incontro tra due persone.
Perché è ora che questo tizio con cui vado a letto...
- conosca mio figlio. - Papà!
- Ciao! Vieni qui. - Capisci?
- Mamma. - Mi dispiace tanto.
- È così assurdo? - Scusami tanto.
- Mamma! - Ciao!
Ciao, papà!
- Come sta la mia bambina? - Papà!
- Pasticcino! Come sta la mia piccola? - Ciao.
Ciao, amore. Come stai?
- Bene. - Come sta la festeggiata? Com'è andata?
- Oh, sai. - Sì?
- Mio padre. Un sacco di teorie e storie. - Ok.
Allora, che ne dici di andare a festeggiare come si deve?
Sì, è un'idea carina.
- Ok, bene. - Chiamo la babysitter.
D'accordo.
Com'è andato il viaggio?
- Com'è andato il viaggio? - Il viaggio?
- Sì. - Bene. Molto proficuo.
- Ah, sì? - Sì. Ho trovato un ufficio.
Ho fatto belle riunioni.
Abbiamo trovato un bar divertente con il karaoke.
Ci siamo divertiti un sacco.
Sì, è davvero forte.
Le fanno con le stampanti 3D,
si costruiscono con poche centinaia di dollari
e si possono fare in un giorno.
È geniale. Sai, se c'è un cataclisma o roba così,
si può ricostruire un'intera comunità.
Wow, è davvero forte.
- La tecnologia, sai. È pazzesca. - Sì.
Come va la cosa?
La scrittura?
Sì, non lo so. Ero così abituata a scrivere di notte.
Stare seduta alla scrivania di giorno mi sembra un po' creativamente soffocante.
Devi solo iniziare.
Già.
Scusa, devo solo sistemare una cosa di lavoro.
Devo inviare subito la risposta.
Abbiamo appena acquisito un nuovo cliente. È pazzesco.
Sai, mi stavo chiedendo, dovremmo iscrivere Theo all'asilo, quest'anno?
Forse è ancora piccola, ma non voglio aspettare troppo e la scadenza è vicina.
Che ne pensi?
Come vuoi. Insomma, io mi fido di te.
- Vuoi andare via? C'è confusione. - Sì. Sì.
Mi scusi.
Sì, andiamo via.
- Il vino era buono. - Sì?
La cena era buona.
- Scusami. Volevi una torta? - No.
Credevo che odiassi quando fanno così nei ristoranti.
- No, non fa niente. - Quindi pensavo...
Non volevo metterti in imbarazzo, così non l'ho presa.
Non fa niente.
- Se vuoi una torta, non c'è problema. - Non la voglio.
- Ti prendo una torta. Mi scusi! - No, Dean. Non la voglio.
ANDRÒ DIRETTAMENTE ALLA CENA DA QUI, QUINDI CI VEDIAMO PIÙ TARDI
Ok, dovete dormire. Va bene? Buonanotte.
- Ti voglio bene. - Buonanotte. Ti voglio bene.
- Per favore, dormite. - Ok.
Sì? Sì? Fate la nanna. Dormite.
- Ok. - Vi voglio bene.
- Ti ringrazio tanto. - Figurati.
Starò via per qualche ora.
- Ok. Ok, va benissimo. - È solo una cena. Ok.
Grazie mille. Grazie.
Questo è la tua idea di uscire in incognito?
Non si accorgeranno di noi.
Abbiamo anche le provviste.
CAVIALE
Salta su, piccola.
Divertiamoci un po'.
- Dove andiamo? - Alla Soho House.
- Perché va alla Soho House? - Non lo so.
Ci sono così tanti bei locali a New York, dal punto di vista architettonico.
Il Kincherbocker. Ci fanno solo le letture al Knickerbocker, ma per favore.
Ok, siamo arrivati prima.
Il mio amico del Claridge mi ha risposto.
Ha detto che Dean è stato da J.Sheekey, dove ha riservato un tavolo per quattro...
...che è una buona copertura.
O magari ci sono andati con dei clienti.
È una possibilità anche questa.
Abbiamo prenotato.
Eccoli là.
È quella con tutte quelle gambe?
- No, riesco a vederli da qui. - Prego.
- Grazie. La cavalleria non è morta. - Sì, quella è Fiona.
Ti ho mai raccontato di quella Rockette con cui uscivo?
Sì.
Sai...
...i russi davano agli astronauti il beluga.
Altamente proteico.
I loro escrementi erano pari a... un mucchietto di cenere.
Davvero?
Possiamo chiamare anche questo caviale perché... non c'è più beluga.
Ma questo è fatto in America, ed è piuttosto buono.
Dici che a un uomo può bastare una donna solamente?
Andiamo.
È molto complicato.
Mantenere viva la specie.
Insomma, la donna passa attraverso un filtro emotivo.
L'uomo tralascia la parte emotiva.
Passa direttamente dagli occhi al culo.
Ed è tutto così semplice?
Ok, è complicato, allora come fa una donna a rimanere desiderabile per un uomo?
Una donna che sa di esserlo.
Una donna che è sicura dell'effetto che ha su di te, quella è sexy.
Una donna corsa... voleva che io le tirassi i capelli, con forza.
E non faceva per me.
Una donna corsa?
Mio Dio. È Dean.
- Ok. Ora... - Che faccio? Che faccio?
Rispondi, ma sta' tranquilla. Respira.
Ciao.
Tranquilla.
No, va tutto... Va tutto bene. Stavo per andare a dormire.
Sì. No, va bene.
Dopo mezzanotte? Certo, nessun problema.
Ok.
Te la sei cavata, per essere la prima volta.
Codice rosso. La sta separando dal gregge.
"Oh, caspiterina,
non credo che le mie lunghissime gambe entreranno nel taxi insieme a loro."
Taxi!
- Ottimo team. - Vieni anche tu?
Ok. Fammi posto.
Oh, non posso crederci.
D'accordo. Andiamo.
Tieniti stretta a quelle uova. Si parte.
- Oh, mio Dio. Che stai facendo? - Cercano di seminarci. Non succederà.
Il nostro motore ha troppi cavalli!
Guidi come un pazzo!
Vaffanculo, stronzo!
- Beh, non è molto gentile. Grazie. - No.
Idiota!
- Sei del New Jersey! - Dio. Perché stai guidando così?
Perché loro guidano così, ecco perché. Reggiti.
Fate largo!
- Sei... - Ehi, andiamo. Non ora.
- Oh, mio Dio. - Ehi. Forza, bella. Forza, forza.
Forza, bellezza. Ecco, così. Attenzione.
- Tieniti forte. - Gesù. Papà!
- Bene. Bene. - Oh, mio Dio.
- Siete tutti sulla mia strada! - Sto per vomitare.
È una decappottabile.
Andiamo. Ecco, così. Così.
Stanno svoltando! Reggiti!
- Stai cercando di ucciderci? - È passato col rosso! E anche noi!
- Ops! Stiamo per conoscere persone. - Oh, no.
- Stiamo per farci nuovi amici, temo. - Signore, accosti, per favore.
Non c'è di che preoccuparsi.
Eccoci qui.
Patente e libretto di circolazione, prego. E devo chiederle di spegnere il motore.
Temo di non poterlo fare.
Signore, spegna il motore.
Ecco come stanno le cose. Ho il cambio bloccato in seconda.
L'avviamento si è surriscaldato. Se la spengo, non si riaccenderà più.
Signore, la spegna.
Ok. Diciamogli addio, perché non ripartirà.
Bene, così.
Ha sentito?
Signore, quello è alcol?
No. Abbiamo un Krug del '98 in auto, ma è chiuso. Dobbiamo ancora stapparlo.
Ok, devo chiederle di scendere dall'auto. La sua signora può stare seduta.
È la terza volta, questa settimana.
Lei è molto simpatico. Mi fa piacere che l'abbia detto, però.
Sono lusingato.
Ma lei non è esattamente la mia signora.
Lei è mia figlia. Laura. Chi è il suo collega?
- Lui è Chris. - Chris, mia figlia Laura. Come va?
Laura, questo è l'agente...
È il figlio di Tommy O'Callaghan?
- Scusi? - Tommy è suo padre?
Tom, sì, è mio padre.
Beh, ne è passato di tempo. Ora lo chiamo.
No. Signore, la prego, metta via il telefono.
È tardi, è tardi.
Sì, non credo che mia madre gradirebbe una telefonata a quest'ora.
Giusto. Spaccherebbe la testa a lui, non a me.
Già.
Beh, conosco tuo padre. Che brav'uomo.
Sono andato dal Sergente O'Callaghan, Timmy...
Sono andato alla festa per il suo congedo
e non so come siamo tornati a casa, a dire il vero.
- Quello è mio nonno. - Si, certo. Esatto.
Non so come ho fatto a non riconoscerti. Sei uguale a lui. La copia esatta.
- Grazie. - Gli occhi. Oh, mio Dio.
Andate sempre fuori città? Andate alle Adirondacks, vero?
- Beh, quando possiamo. - Sì?
E hai dei figli anche tu?
- Ci stiamo provando, sì. - Bravo, ragazzo.
- Provarci è la cosa più divertente, no? - Sì, è così.
Oh, è bello vederti, ragazzo. Davvero bello.
Per me è un piacere conoscerla, signore.
E la lasciamo andare, ma sia un po' più prudente d'ora in poi, la prego.
Io sono prudente.
Sono passato col rosso per non fermarmi in mezzo all'incrocio.
- D'accordo. - Ehi, ho bisogno di una mano.
Ci servono i muscoli. Dovete solo farmi arrivare a 16 chilometri orari.
Ok.
- Basta per farla partire in seconda. - Gli diamo una spinta.
Così si riaccende.
- Grazie. Fammi mettere le chiavi. - È a posto?
Sì, ci sono.
Dev'essere bello essere te.
Non vorrei essere nessun altro.
D'accordo. Ai vostri posti. Pronti. Via.
Viva gli agenti di New York! Grazie, ragazzi!
Felix?
Ciao.
Wow, stai benissimo.
Tu di più.
Sì? Beh, sono con mia figlia.
- Salve. - Ciao.
Io sarei pronta a vendere l'Hockney.
Sai come attirare la mia attenzione.
- Sai dove chiamarmi. - Ho degli orari strani.
Me lo ricordo.
È una cliente.
Sto diventando sordo.
Davvero?
Riesco a sentire tutto bene, tranne le voci femminili.
Non puoi diventare sordo solo per le donne.
È la frequenza.
Stiamo facendo dei progressi.
Questo è patetico.
Dobbiamo solo avere qualche informazione in più.
Forse lui non è più interessato a me.
Impossibile.
Grazie.
Andrà tutto bene, piccola.
- Assurdo, era sposato. - Mi dispiace tanto.
Lo so. È strana come sensazione.
E... E sai che c'è? Io ho un sacco di cose da fare.
Sai che intendo? Non ho tempo per i problemi degli altri.
Mi sento tipo: "Ok."
Tipo: "Vattene pure, se è così che vuoi comportarti,
- specie nella nostra comunità." - Certo.
E credo sia tipo...
Ok, in pratica se ne va in giro con, sai, una maschera,
mentre io sono così... aperta.
- Sì. - Io sono scoperta. Sono tipo... nuda.
E lo ero... Capisci, io ero lì con lui nuda.
Ci pensi? Due persone nude insieme e uno di loro dice:
"Oh, comunque, sai, io ho una moglie, una famiglia
e abbiamo una casa insieme e dormiamo tutti nella stessa casa
e usiamo lo stesso bagno e..."
PAPÀ VIENI QUI SUBITO
"...ho una famiglia e tu non ne fai parte. Non sei la mia ragazza. Ho una moglie."
Ok, che c'è di importante?
Beh, è solo un inizio.
Oh, mio Dio.
Cosa...
- Questo non è niente. - Laura.
Dio, e se scoprissimo che Dean è solo impegnato e io a un punto morto?
Basta così.
Oddio, mi pento di avertelo detto.
- Ho parlato con un mio amico da Bones. - Bones...
No, basta con queste scenette da spie, ok?
Mi hai davvero fatta venire qui
per mostrarmi le foto di mio marito che mangia un panino?
C'è di più. Gli abbiamo messo un hotwatch.
Cos'è un hotwatch?
Controllano la sue carte di credito e i suoi movimenti.
Ok, e?
Forse non è niente, ma...
Cosa?
Ha prenotato un viaggio per Manzanillo.
Dici un sacco di sciocchezze.
Me l'avrebbe detto, se stesse per andare in Messico.
Dobbiamo parlarne e valutare.
Devo andare.
- Aspetta, ti accompagno. Piccola sosta. - No, io...
Dalla signora Morris allo Sherry. Compie 90 anni.
Devo tornare a casa.
Ascensori veloci e lei ha un Twombly.
Era alla Biennale di Venezia.
Con Storm King, lei sta facendo qualcosa di così bello.
Non si può descrivere.
È una luna crescente. Si chiama Cielo Caduto.
È fatto di acciaio inossidabile e c'è il riflesso.
E a Storm King, tutti questi grossi oggetti grotteschi...
Lei è la figlia di Felix?
Sì, sono Laura.
- Vive in città? - Sì.
Ed è sposata?
Sì, lo sono.
E coma va?
Onestamente, non so dirglielo, ora.
E quello era davvero entusiasmante.
Lei fa delle rocce, alcune enormi, altre piccole, ma leggere come una piuma.
Sa cosa credo? Il matrimonio è come un conto in banca.
Fai i versamenti per i primi 20 o 30 anni
e poi, dopo, hai tutti questi interessi accumulati
e puoi cominciare a fare dei prelievi.
E... io non dimentico i travestimenti.
È stato un piacere.
Anche per me.
Morirei per quel Twombly.
A me sembra piuttosto in forma. Potrebbe arrivare ai 100.
Ok, non farmi salire la pressione, piccola.
Voglio mostrarti qualcosa di speciale.
Ma devi camminare all'indietro, così non capiranno che andiamo via.
Dove stiamo andando?
Ehi! Dove stiamo...
È notevole, non è vero?
È bellissimo.
Ricordo la prima volta che le ho viste al Tuileries.
Il giorno dopo, tua madre ed io siamo andati ai giardini di Giverny.
- Ciao. - Ciao.
Come va con il libro?
Vorrei avere qualcosa di eccitante da raccontare.
È solo che... sono bloccata.
Continuo a dirtelo.
Devi trovare più tempo per te stessa.
Sì, giusto. Come... fare un viaggio.
- Sì. - Però da sola.
Ho dimenticato di dirtelo.
Sono invitato a una conferenza in Messico.
È all'ultimo minuto, ma è davvero un grosso affare.
Chi ci viene?
Solo il team, sai. Io, John, Fifi, Rog...
Fiona?
Sì. Fifi.
Certo.
D'accordo. Vado a letto.
Ti amo.
Il tuo amico di Bones aveva ragione. Andranno in Messico.
Te l'avevo detto. D'accordo, fai la valigia, chiama la babysitter.
Io penso a tutto il resto.
Sei impazzito? Non lascerò le mie figlie per giorni interi con una babysitter.
Chiama tua madre!
Non andremo da nessuna parte...
Sai che c'è?
Gli parlerò. Gli parlerò e basta.
Non te lo consiglio.
Senti, tu devi andare fino in fondo a questa cosa.
È solo a poche ore di distanza.
L'appartamento di una mia amica, nel residence accanto, è disponibile.
Ha un ingresso privato.
E ti meriti una piccola vacanza.
Neanche morta.
Bagaglio leggero.
Ho avuto la mappa delle proprietà dall'agenzia di viaggi.
Chi va più nelle agenzie di viaggio?
Il loro gruppo sta in quel posto, proprio laggiù.
Che ne dici se ci vediamo al bar tra 45 minuti?
Rosa del Messico
Smetti di piangere
Io tornerò da te
In un giorno di sole
Sai ogni notte
Che io mi struggerò
Ogni ora dell'anno che sarò lontano
Asciuga quei grandi occhi bruni
E sorridi cara
Fai sparire tutte quelle lacrime E ti prego non sospirare
Baciami ancora una volta
E stringimi
Rosa del Messico
Addio
- Gabi, Laura. Laura, Gabi. - Salve.
- La mia istruttrice di yoga. - Salve.
- Charro. - Salve.
- Alejando. Juan. - Salve.
Questo tizio non lo conosco.
Devi fare sempre un'entrata ad effetto ovunque tu vada?
Quella era un'uscita.
Ma se dovessi sparire, cercami nella sala yoga.
Cerca di non romperti niente.
- Ciao. - Ciao.
Carla.
- Carla. Questo posto è suo. - Benvenuta.
È bellissimo.
Divertitevi.
- E io penserò all'Hockney. - Grazie.
Aspetta, è per questo che siamo qui? Perché tu stai concludendo un affare?
No. Siamo qui perché siamo qui.
Lei potrebbe essere solo qualcuno interessato a un'opera d'arte costosa.
Non posso credere di essere qui.
È bellissimo, non è vero?
Sì.
Sai che esiste un culto, lassù in Canada,
in cui le donne rapiscono gli uomini innocenti
e se loro cercano di scappare o fanno resistenza in qualche modo,
le donne li placano con il sesso.
Sembra una delle tue fantasie.
Non è diverso dai bonobo.
- Sai chi sono. - Le scimmie?
Gli unici mammiferi tra cui le femmine dominano i maschi.
Com'è che quando una donna ha un amante
è così bello che lei abbia trovato qualcuno?
Ma se un uomo ha un'amante è uno che scopa la sua segretaria?
Tu perché l'hai fatto?
Quando tua madre ed io stavamo insieme, all'inizio, lei era meravigliosa.
Insomma, rifletteva tutta la sua luce su di me.
Ma quando voi ragazze siete arrivate, tutta quella luce è andata a voi due.
E quando qualcuna mi ha guardato di nuovo in quel modo...
Capisci, volevo di nuovo quella luce.
Sei proprio un bambino.
Tutti noi vogliamo solo essere amati.
È stancante.
Perché?
È stancante cercare di amarvi abbastanza.
Tua madre aveva tutte quelle cose che voleva fare all'improvviso.
E tutte le sue amiche.
E ha avuto voi ragazze.
Sai, quando Holly si è avvicinata ed era così pazza di me...
io non ero abituato.
Perciò è bastato questo?
Era questo che ti piaceva? Solo che lei ti guardava con tanta adorazione?
Sì, e tua madre non voleva più viaggiare con me.
Io dovevo viaggiare. Lei non voleva venire.
Ha suggerito che portassi Holly.
Holly aveva appena aperto la galleria.
Sapevi che è morta quest'anno?
- No. - È morta.
Non avrei mai pensato di vivere più di lei.
Aveva solo...
50 anni.
Io non me la ricordo, in realtà.
Era simpatica.
E molto sveglia.
E una pittrice di grande talento.
Non sono riuscito a dirle addio.
Dopo quello che ci hai fatto passare, quello che hai fatto alla mamma,
non sei nemmeno rimasto con Holly.
Ne è valsa la pena?
È stato straziante.
Per tutti.
- Sai almeno dove siamo? - Ok. Tagliamo per di qua.
Vieni qui. Muoviti. Muoviti. Muoviti.
Stai giù.
- Stai giù. Stai giù. - Ok, ok. Ho capito.
No. Troppo tardi. Alzati. Alzati. Alzati.
- Mettimi le braccia al collo. - Cosa?
Che schifo!
Bleah. Siamo caduti ancora più in basso.
Ehi, non c'è di che. Ha funzionato.
La guerra è guerra.
Dove stiamo andando?
La stanza del signor Meraviglioso è proprio là.
Sei sicuro?
Se potessi tenermi una di queste... qui.
Reggi questi.
Non li rompere.
- Stai bene? - Sì. Sì.
- Puoi prendere questi, per favore? - Sì.
Dove andiamo ora?
Stai bene?
- Sto benissimo. Sono in piena forma. - Andiamo.
Non ho mai capito le piscine a sfioro.
Dove diavolo è il bordo? Nemmeno si vede. Quelle dannate cose mi fanno paura.
Mi sembra di cadere in qualche canyon o cose del genere.
È solo...
- Aspetta un secondo. - Cosa? Cosa vedi?
C'è una donna nella stanza.
Cosa? Sei sicuro?
Sono sicuro.
- Ehi. Dove vai? - Non posso crederci.
Aspetta. Aspetta!
- Questo schifo deve finire. - Aspetta. Non farlo.
- Dov'è lui? - Aspetta.
Aspetta. Aspetta.
- Solo un secondo. È una cattiva idea. - È la tua cattiva idea.
Neanche questo va bene. Fallo smettere.
- Fallo smettere tu. Non è il mio. - Spegnilo.
- Non è il mio. Non è la mia suoneria. - Non è...
È la mia suoneria, ma tu... Tu hai il mio telefono. Dov'è?
- Fare così non aiuta. - Dov'è?
Dov'è il mio telefono?
Dammelo. Andiamo! Dammi...
- No, papà. - È per te.
È per te. Ci parlo io con lui.
Laura?
Oh, mio Dio! Cosa...
Fiona? Cosa...
Devi rispondere?
Un... secondo.
- Ciao. - Ciao. Che succede?
Come stai, piccola? Indovina?
Sto tornando a casa.
Ho finito prima, così ho preso il volo di ritorno.
- Sto per arrivare. - Cosa? Quando?
Dovrei essere a casa tra mezz'ora. Allora, ti va di ordinare del cibo cinese?
Magari apriamo una bottiglia di vino...
Beh, io... non sono a casa. Mia madre è con le bambine.
- Quindi... - Dove sei?
Beh, non vedo l'ora di vederti.
- Ti amo. Ci vediamo presto. - Ti richiamo dopo.
Volevi fare una sorpresa a Dean?
- Una specie, sì. - Oh, è così romantico.
- Ciao. - Ciao.
Oh, cavolo.
Lui è con te?
Sì. Quello è mio padre.
Vieni a salutare, papà.
Salve.
Felix Keane.
Fiona Saunders. Piacere di conoscerla.
E questa è la mia amica Mandy.
- Ciao. - Ciao.
Dean ci ha dato la sua stanza.
È così bella, ha la vista sull'oceano, ed è...
Volete qualcosa da bere?
- Un drink. - Sei molto gentile, ma no. No.
Noi... Grazie.
Grazie. No, dobbiamo andare.
- Ok. - È stato bello vederti.
Ciao.
Puoi fare con calma. C'è una tempesta in arrivo.
Lo so. Voglio solo andarmene da qui.
Perché mi hai portata qui?
Ehi, io sto dalla tua parte.
Sono stata una tale idiota a lasciarmi convincere da te a venire qui.
Tu hai distrutto il tuo matrimonio e ora vuoi incasinare il mio?
Puoi consentire a qualcuno di essere felice?
Sei così egoista.
Puoi dirmelo in faccia ora.
Lo farò.
Sono stanca di te che prendi il controllo di tutto,
facendo sempre ruotare tutto intorno a te e a quello che vuoi fare tu.
Quello che hai fatto passare a tutti noi. Hai messo da parte la mamma.
Non puoi diventare sordo alla voce delle donne. Lo sai questo, vero?
Hai delle figlie e delle nipoti,
perciò farai meglio a trovare un modo per sentirle.
Hai fatto allontanare la mamma.
Vuoi allontanare anche noi?
È incredibile che, essendo tua figlia,
io sia capace di avere un qualsiasi tipo di rapporto
con una persona, con qualcuno di rispettabile.
Non sei stato neanche discreto.
Non potevi almeno essere discreto e avere rispetto per la mamma?
E per me?
Sai come mi sono sentita a dover mantenere tutti i tuoi segreti?
Stupide teorie.
Non sei un animale senza auto-controllo.
Tu puoi controllare il tuo comportamento.
E riesci ad avere una donna intorno senza provarci con lei?
Perché cominci a diventare patetico.
Che ti è successo?
Prima eri divertente.
Forse qualcosa è cambiato. Può controllare? Un volo qualsiasi.
Domani mattina?
Per favore.
Mi dispiace, signora. I voli sono stati cancellati.
Posso metterla in lista d'attesa.
Signore e signori, controllate le informazioni aggiornate dei voli,
poiché ci sono stati numerosi ritardi e cancellazioni.
Grazie.
Ciao.
- Mamma! - Mamma!
Ciao!
- Ce l'hai fatta. - Grazie, mamma.
Venite, bambine. No, no, andiamo a letto.
Io non voglio andare a letto.
Possiamo parlare qui fuori?
D'accordo.
Che pensavi? Che ti è preso?
Mio padre...
Sai, una delle sue idee assurde. Lui...
credeva fosse una buona idea seguirti in Messico...
...e se stava succedendo qualcosa, avrei potuto saperlo.
- Perché non l'hai chiesto a me? - Io... non lo so.
So che avrei dovuto. Avrei dovuto.
- Già. - Mi dispiace.
È solo che...
Non sono me stessa adesso e...
...non riesco a scrivere e...
mi sembra di non piacerti più così tanto.
- Piccola... - E... mi sento così noiosa.
Ehi. Tu non sei noiosa.
Ok. Forse un pochino.
Io non vorrei stare con nessun'altra.
Ma sembra che tu voglia stare ovunque tranne che con me.
Stavo lavorando.
Va bene. Sai che c'è? Scusa.
Scusami se ho fatto qualcosa che ti ha fatto sentire così.
E mi dispiace di non essere stato più presente.
Cerco di far avere successo alla società. Voglio fare colpo su di te.
- Fare colpo su di me? - Io...
Tu non devi fare colpo su di me.
Voglio solo essere abbastanza per te.
Davvero?
- Abbastanza per loro. - Lo sei.
Sono...
Mi dispiace tanto.
Scusa.
- Che stupida che sono. È stato stupido. - Stupidissimo.
- Ti amo. - Ti amo.
Tantissimo.
Andiamo a casa.
Non riesco a credere che sei andata fino in Messico.
- Credimi, non è stata una vacanza. - Sei proprio una stalker.
Vuoi dei pancake?
No.
Lasciami dormire.
Ce l'hai fatta.
Molto bene. Sei bravissima.
Bene, abbiamo chiarito le cose, eh?
Ed è possibile che io abbia fatto qualche errore.
La prossima volta chiedimi solo se voglio passare un po' di tempo con te.
Ok, lo farò. Che ne dici di questa?
Il Queen Elizabeth 2 parte alle cinque. Puoi ancora farcela.
Ho riservato la suite della Principessa Margaret.
È un tantino floreale, ma è molto carina.
Si mangia a volontà, si beve a volontà,
ed è risaputo che si beve molto di più su una nave in mezzo all'oceano.
Potremmo salire a bordo
e vedere quanto riusciamo a resistere senza cadere in mare.
Sembra divertente, ma non posso.
Tu hai la tua avventura.
A presto, tesoro.
Ciao, papà.
Ciao.
Allora, come va il libro? Quante pagine hai scritto oggi?
Sono a pagina 64.
Bene.
È solo che non so davvero come continuare.
Ce la farai.
Potresti sempre scrivere un bel romanzo di spionaggio.
O forse non così bello.
Ancora non ci credo.
Tieni.
Ti ho portato una cosa.
È l'altra parte del tuo regalo di compleanno.
Spero ti piaccia.
Scusa, non pensavo ci volesse così tanto per l'incisione.
È bellissimo.
Come te.
Sta molto bene sul tuo polso.
È bellissimo.
Lo adoro.
Grazie.
- Buon compleanno, amore mio. - Grazie.
Sottotitoli - Giulia Tempra
DUBBING BROTHERS
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