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Original subtitles

NETFLIX PRESENTA

Ma chi vi ha dato il pallone, pezzi di merda buoni a nulla?

Porca puttana!

...prima che la partita ricominci, una breve pausa per riprendersi...

Buonasera.

...assistiamo a una spettacolare...

Mi porti a El Saler.

Le dico la strada.

...il grande Barça, re dei re...

Ripeto, non so chi gli ha dato la palla. Vuole una sigaretta? Qui può fumare.

Che nervi.

'Fanculo il calcio.

...possesso ai catalani. Rakitić ha la palla.

Passaggio a Carles Busquets.

Traversone, ma il Valencia...

Scusi, non era meglio via Gonález Abarca?

No. Da qui facciamo prima, signore.

Non è affatto vero. Sarò passato di qui mille volte.

Io faccio il tassista. Immagini quante volte l'ho fatto io.

...è senza via d'uscita...

Prenda via González Abarca, per favore.

...Il Valencia sa come...

Signore, da qui facciamo prima.

D'accordo?

...il Valencia cerca di ridurre lo svantaggio...

Forza.

- Gol! - Gol!

Gol!

Così si fa! Sì!

Evvai, vai così!

Puttana, che gol!

Porca puttana! Cazzo!

Finalmente, porca miseria.

Cazzo.

Che siluro dal francese! Da destra, dentro l'area di rigore,

una cannonata quasi impossibile per Cillessen, rimasto in piedi...

Barcellona zero,

- Valencia uno! - Signore, si sente bene?

Signore?

Sto parlando con lei. Sta bene?

Porca puttana!

Merda!

Cazzo!

Porca miseria!

OCCUPATO

Gliel'avevo detto, cazzo!

Gliel'avevo detto!

Apra il finestrino per vomitare!

Apra quel cazzo di finestrino!

Lo sanno tutti!

Stupido imbecille di merda!

Solo con la mia fortuna potevo beccarmi un idiota!

L'ultima corsa della giornata. Brutto figlio di puttana!

Cazzo!

SENZA PIOMBO

Per uccidere bisogna privare la vittima della propria umanità :

i sentimenti,

la felicitÃ

e la tristezza.

Quell'uomo era certamente un bravo marito e padre,

un collega incantevole che preparava la paella la domenica.

Possedeva talenti e qualità che sarebbero andati persi per sempre,

sogni e speranze che non avrebbe mai realizzato.

Ma adesso non ha più importanza.

QUANDO LO SPUMA DEL MARE SI TINGE DI ROSSO

Grazie.

Grazie mille.

Grazie.

- Grazie per essere venuti. - Grazie a lei.

Finalmente.

Grazie.

A che nome?

María, mi scusi.

María.

Grazie per i suoi romanzi. Li adoro.

Grazie per averli letti.

Ho una domanda.

Certo.

Chieda pure.

Il protagonista...

Non ha mai spiegato cosa non va in lui.

Ha vissuto un trauma o qualcosa del genere?

Non sappiamo niente del suo passato.

- Ce lo spiegherà mai? - No.

Non ci ho pensato, in realtà .

Non sapremo mai perché uccide?

Perché può farlo.

Andiamo. Veloce!

Stronzo!

Valencia non è una città marittima.

Non lo è mai stata.

È una città fluviale costruita su un'enorme palude.

Fu bonificata perché i famosi coltivi valenciani

potessero proliferare e dare ricchezza alla città .

Una ricchezza di cui da sempre godono gli stessi individui.

La città entrò nel XXI secolo innamorata di se stessa.

Formula Uno,

America's Cup,

la Città delle Arti e delle Scienze...

Un autocompiacimento di cui nessuno si assume la responsabilità .

Oggi, la palude non si vede.

Ma non significa che non esista.

È ancora lì, sotto la superficie,

come un cadavere sepolto frettolosamente,

e trabocca di anguille...

e di canne.

Una dopo l'altra, iniziarono a riempire il palazzo del Governo.

Prima le anguille.

Creature ripugnanti, fra un pesce e una serpe,

che vivono nel fango e si nutrono di sporcizia.

Lui le conosce bene.

Non molto tempo prima era uno di loro.

Osservava come si davano la mano,

come i loro abbracci fossero vuoti quanto le loro risate.

Scrittori rampanti,

autori di blog egocentrici, promotori culturali ed editori.

Erano tutti lì in attesa dei veri padroni della palude...

l'unica specie che non necessita di fertilizzanti,

coltivazione o irrigazione per crescere...

le canne.

Alte e forti...

ma vuote.

Sono le vere regine della palude...

della città .

Si trovano in politica, nelle associazioni di categoria,

nei sindacati, nell'istruzione, nello sport:

ovunque.

Per un po', desiderò anche lui di farne parte.

Ma presto si rese conto che non era né un'anguilla né una canna.

Era un altro tipo di creatura.

Molto più pericolosa.

EX MINISTRO CARRETERO INDAGATO PER COINVOLGIMENTO NEL CASO GRAU

IN VENDITA

Merda.

Scusa, ho perso la cognizione del tempo.

Com'è andata?

Bene.

Direi bene.

Non sei troppo vecchio per questa roba?

Per niente.

Se non mi alleno, mia figlia mi fa il culo.

Che c'è?

Se vuoi farmi la morale, vattene affanculo.

Ti va una birra?

Va bene.

...al tribunale di Valencia,

dove abbiamo ascoltato una dichiarazione sul caso Safil

dell'ex ministro regionale Ferrán Carretero.

Poi hai avuto quel lavoretto a Segorbe?

Sì, domani e dopo.

Mi pagano quattro soldi e in nero.

- Meglio di niente. - Già .

Ho anche i soldi della moto. Me la cavo.

E i documenti?

Che dico se mi ferma la Gendarmeria?

Ti inventerai qualcosa, scrittore.

Quale partito? Non appartengo a nessun partito.

Parlate di un fatto avvenuto molto tempo fa

con cui ovviamente non ho niente a che fare.

Lavoro all'università di Valencia,

dove sto andando ora se me lo permettete.

- Grazie mille. - Sig, Carretero?

Sig. Carretero?

Alla terza domanda non ho risposto.

UNIVERSITÀ LIBERA DALLA CORRUZIONE

Avevo studiato tutta la notte.

...l'andamento generale del mercato.

Il PIL.

Il PIL è la somma del valore di mercato di tutti i beni e servizi finali prodotti.

Quei prodotti non sono inclusi nel PIL di quest'anno.

Chiaramente parliamo di beni e servizi generati

che richiedono ulteriori trasformazioni...

Come dicevo, quelli intermedi...

non sono inclusi.

Solo i beni e i servizi prodotti quell'anno.

Perciò...

se quest'anno i beni prodotti in un altro...

Ti hanno messo sotto pressione, eh?

Non ti farebbe male imparare le buone maniere.

Non interrompere mai più le mie lezioni.

- Proprio tu vuoi farmi la predica? - No.

Da oggi ti chiameranno su questo.

È prepagato. Scordati l'altro. C'è il mio numero, per sicurezza.

Che c'è?

E questo?

Non lo so. Metti la SIM nel microonde, ficcatela su per il culo.

Come cazzo ti pare.

C'è altro?

Ehilà !

Ehi!

C'è nessuno?

Ehi!

C'è nessuno?

Mi sentite?

Ehilà !

C'è nessuno?

DOVE CAZZO SEI? TI STIAMO CERCANDO

Sapete chi sono io?

Ma non sapete di aver commesso un errore.

Se non mi lasciate andare, vi troverete nella merda.

Sono protetto.

Mi stanno cercando proprio ora.

Persone importanti e influenti,

che avranno contattato polizia e Gendarmeria.

Non avete idea del casino in cui vi siete cacciati.

Non avete niente da dire?

Nemmeno io.

Ho detto tutto in tribunale e alla stampa.

Non ho altro da dire.

Nient'altro!

Mi avete visto in TV e avete pensato di fare soldi facili?

Sbagliato!

Sono un uomo rinomato e non solo a Valencia.

Ho molte conoscenze.

E non avete motivo di rinchiudermi qui dentro!

Chi credete di aver rapito?

Aprite la porta, cazzo.

Vi avevo detto di non stare qui.

- Tranquillo. - Io sono tranquillo.

Voglio solo parlare.

Non provarci.

Scordatelo.

Sta' zitto.

Chiudi quella cazzo di bocca!

Neri di merda.

D'accordo...

No...

Bella pistola.

Ossignore...

Ora mi dirai chi vende la droga.

Allora?

Ehi!

Chi la smercia?

Un poliziotto. Ma non so come si chiama.

Un poliziotto?

Mettiamo le cose in chiaro.

Voi neri dovreste vendere solo la vostra roba.

Sì.

Occhiali da sole, braccialetti... Quello.

La droga? È roba nostra.

Sì.

Cazzo.

Non capisco come i neri fumino questa merda.

No!

Non ti preoccupare.

Tranquillo.

Così mica prende fuoco.

Se vuoi un falò...

devi accendere la fiamma.

No!

Sansón.

- Come va, Toni? - Falconetti.

- Il solito? - Dov'è il capo?

Capo?

- Tutto a posto, Chema? - Coi soldi sì.

Il prof non si è visto.

Ho aspettato fino a mezzanotte.

Non risponde ai messaggi.

Ho risolto il problema dei neri.

Non daranno fastidio a nessuno per un po'.

Sara! Scendi subito.

- Cosa c'è, nonna? - Ascoltami.

Va' dal nostro fattorino

e chiedigli se il professore è andato al lavoro oggi.

- Ok, tesoro? Fa' attenzione. - Sì, nonna. Vado.

Ho un brutto presentimento sul professore.

Dobbiamo tenere gli occhi bene aperti.

Conta su di me.

Avete visto Fran?

Sì, è laggiù.

Fran!

Fran!

Tieni. Ximo ti darà i soldi venerdì.

Gli altri ci sono. Contali. Fidati di me.

Dalli a Toni al bar. Mi serve qualcos'altro.

Dimmi.

Devi andare all'università dal prof.

C'ero ieri. Vado dopo la partita.

Deve andarci ora.

Ora? L'ho visto ieri. Non ti ammosciare.

Guardami giocare. Ci vado dopo. Non costringermi.

No. Vai a parlare col prof. Poi chiamami. Oppure parla con mia nonna.

- Perché cazzo ci devo andare? - Che c'è?

Niente. Tieni.

Scendete dalla moto.

CORRUZIONE E PAELLA MEGLIO A VALENCIA

DIPARTIMENTO DI ECONOMIA APPLICATA

D'accordo.

Potete coprirvi la faccia, se volete, ma aprite la porta.

Vi prego.

Di' qualcosa, figlio di puttana!

So che ci sei. Rispondimi!

Ehi.

Ehi?

So che c'è qualcuno.

Ascoltami.

Dimmi quello che vuoi, ti prego.

- Puoi prenderla quando vuoi. - Sei gentile. Grazie.

È che sono stufo di aspettare, capisci?

Ho un'offerta.

Uno a cui ho fatto un lavoretto.

Vuole solo la terra. Sai che la casa non vale nulla.

Ma no. Si può sistemare.

Non è vero. Puoi solo venderla. Te l'ho già detto.

E perché continui ad andarci?

Io quando vedo la palude mi deprimo.

Lì riesco a scrivere.

A concentrarmi.

Riesci a scrivere?

A concentrarti? È fantastico.

Tu scrivi un libro, ti riempiono di soldi e io vado affanculo?

- Nacho, se ti servono soldi... - No! Non mi servono soldi, ok?

Voglio vendere la casa. Tu prendi la tua parte e io la mia. Punto.

Cosa gli dico?

Mi dispiace.

Scusami.

Sei un figlio di puttana.

Cosa vuoi che dica?

Che mi dispiace?

Non dirò una parola.

A nessuno. Su niente.

Su questo o altro. Lo giuro su Dio.

Non sanno cosa conta davvero.

Non ho lasciato tracce.

Io lavoro.

Ho sempre fatto ciò che mi hanno chiesto. Dentro e fuori il partito.

Anche dopo tutti i processi e le cazzo di telecamere...

e dopo che voi stronzi mi avete lasciato solo.

Abbandonato come un cane...

ad affrontare il pericolo.

Bisogna sopportare.

Come adesso.

E tu chi cazzo sei?

Era Ferrán Carretero,

professore di economia applicata all'Università di Valencia.

Era stato ministro regionale in tre diversi dipartimenti

e un membro del congresso.

Ma Carretero era soprattutto uno di quegli stronzi

che passavano da completi e auto di merda a abiti fatti su misura e Audi A8.

Non aveva importanza chi vinceva. Lui non perdeva mai.

La furia cieca che aveva scatenato sul tassista non si ripeté più.

In seguito, ogni azione fu metodica.

In meno di 48 ore si disfece del corpo di Carretero.

Le misure prese sarebbero bastate.

Una volta eliminati gli effetti personali, avrebbe finito.

Tutto sarebbe finito.

Ma quello fu il momento

in cui tutto ebbe inizio.

Parti, Juan. Ci siamo.

Quando ti serve?

Va smontata entro domani. Non deve restare traccia.

Vediamo cosa trovi.

Portalo di sopra. Qualcuno se ne occuperà .

Fai una foto di quello nuovo e fa' sapere al padre che è qui.

Ricardo?

Dovevamo vederci?

No.

Prima che lo sappia la stampa, dobbiamo risolvere la faccenda.

Evitare che ci travolga.

Finora sappiamo che hanno visto Carretero per l'ultima volta mercoledì 3 alle 22:30.

Ha fatto lezione e poi giocato a squash

alla palestra dell'università per circa un'ora e mezza

con un collega di dipartimento.

La denuncia di scomparsa?

È stata fatta ieri.

Una settimana dopo?

Sì.

È stata la sua segretaria.

Il giovedì e il venerdì Carretero si occupa di scartoffie e tutorati,

così non ha trovato strano che non si fosse presentato.

Credeva che lunedì fosse malato, ma era assente anche martedì.

Non rispondeva al cellulare o a casa, così ha chiamato il 112.

Non trovandolo, hanno aperto il caso.

Qual è la prossima mossa?

Dipende dalle risorse che avremo a disposizione.

Le prime 48 ore sono cruciali...

In casi come questo, l'aiuto della popolazione è fondamentale.

Finché non lo renderemo pubblico...

Non è sicuro che sia scomparso.

Ma tutto fa pensare a...

Dobbiamo discutere del prossimo passo col Ministro.

Si tratta di una figura politica importante.

I politici non possono sparire così.

Nessuno può sparire così, Segretario.

Ma certo.

Valuteremo la situazione in modo che possiate procedere.

Perciò...

aspettiamo ulteriori istruzioni?

Sì. Vi informerò appena saprò qualcosa.

Ne ho uno uguale nel mio ufficio.

Un dipinto.

Mi è arrivato due giorni fa. Meraviglioso, vero?

Questo posto non vedeva auto da un po'.

Arriva al punto. Il tempo è denaro.

Che succede?

Il Segretario vuole sapere cos'è successo al sig. Carretero.

Se lo sapessi, starei qui a parlare con te?

Temiamo che si sia dato alla macchia.

La dichiarazione è andata bene, ma hanno prove consistenti.

Se parla...

Siamo tutti nella merda.

Lo so.

Non possiamo rimandare le indagini ancora a lungo.

La polizia è in preallarme.

Non avete fatto trapelare la storia dei neri.

Sembrava il falò di San Giuseppe.

Non si è visto nessun poliziotto.

Il Segretario la ringrazia per il suo impegno.

Non c'è di che. È un piacere.

Tuttavia, l'area...

non potrà essere toccata fino al ritorno di Carretero.

Che cosa? È uno scherzo?

Ci abbiamo investito un sacco di soldi. Dev'essere già operativa.

Lo capisci?

Ambasciator non porta pena, signora.

Fra una settimana...

Non chiamarmi "signora".

Ci occuperemo noi di Carretero.

Voi pensate a contare i soldi.

E fate in modo che la polizia ne resti fuori.

Vai, ambasciatore.

Stamattina, alla facoltà di economia,

è stato presentato il libro Luci e ombre del liberalismo economico.

L'autore era accompagnato dall'attuale ministro regionale

e dal rettore dell'Università di Valencia.

Ma alla presentazione non ha partecipato

l'ex ministro e professore di economia Ferrán Carretero

a causa di un impegno, come ci ha informati l'università .

Al suo posto,

il vicedirettore del dipartimento di economia...

Pronto? Buongiorno.

Può passarmi l'ufficio del sig. Carretero?

Grazie.

Buongiorno.

Vorrei parlare col sig. Carretero.

È via, al momento.

Sta partecipando a un seminario all'estero.

Non è possibile. Mi ha detto di chiamarlo oggi per la tesi.

È partito all'improvviso. Per una sostituzione.

Come posso contattarlo?

- È importante... - Se ne occuperà al suo ritorno.

Se mi lascia un recapito...

No. Non è necessario. Grazie.

AIUTAMI, NON HO UNA CASA

Era tutto al suo posto. Avremmo notato qualcosa di strano.

- Cazzo - Sicuro di non volerla vendere?

Cosa cazzo ci hai fatto?

Tieniti tu i soldi, ma vendila così com'è.

Le parti, ok?

Lascia lì la scocca e il telaio.

Dieci file, uno per ogni anno dal 2009.

DETTAGLI CONTRATTO

Ogni cartella ne contiene altre 67, una per ogni attività .

Bar, ristoranti, parrucchieri, saloni di bellezza...

Lo stesso numero, anno dopo anno.

Decine di fogli di calcolo, file e documenti.

A prima vista, sembrava

che Carretero facesse il contabile per le piccole imprese.

Una cosa innocente,

se non si fosse trattato di un ex ministro

e professore con un orologio e un'auto di lusso.

Qualcosa non quadrava.

Forse si era sporcato le mani per permettersi quella vita.

Dopotutto, le canne crescono alte e dritte per un solo motivo:

si nutrono di fango.

RISTORANTE GÓMEZ

Dov'è il tre-sei?

- Io passo. - Anch'io.

Salve.

- Salve. - Salve.

Sei-tre.

Sei-cinque. Andiamo.

- La bianca. - Bella mossa.

- Asso. - Raddoppio.

Io lascio.

Salve. Cosa desidera?

Salve.

Posso avere un menù, per favore?

Non ce l'abbiamo.

Un caffè?

Le 67 attività erano sotto i nostri nasi

e chiuderle non avrebbe destato sospetti.

RISTORANTE GÓMEZ

Bar vuoti, parrucchieri senza clienti

o ristoranti con menù orribili in cui nessuno mangerebbe.

Imprese effimere,

aperte per svolgere una sola funzione:

riciclare denaro per i cartelli.

Da sole, non destano attenzione.

Se messe insieme e gestite bene, possono muovere

milioni di euro.

E chi può gestirle meglio di un professore di economia?

Torna qui.

- Come va, Tarlo? - Ciao, Falco.

Che si dice?

Qualcosa per scaldarti.

Se la dosi, durerà per un po'. Non finirla in una volta.

Grazie.

Cos'hai visto?

Beh...

non c'è traccia del professore.

Ma oggi è passato un tizio strano in moto

e ha fissato il parcheggio per un po'.

Ho il numero di targa.

Un poliziotto?

No, non aveva l'uniforme.

Non è sceso dalla moto né si è tolto il casco,

ma è rimasto lì a fissare il parcheggio.

Un po' strano.

- Ne sei sicuro? - Sì, lo giuro.

Sembrava un uomo, ma sotto quella giacca

poteva anche avere le tette.

Ottimo lavoro.

Quando mi dirai cosa hai fatto alla faccia?

Mi dici sempre: "La prossima volta".

È stato il mio vecchio.

Con una bottiglia.

Adorava menare mia madre.

Povera donna.

Un giorno ne ho avuto abbastanza

e gli ho dato un pugno.

Quel bastardo...

mi ha tagliato con una bottigliata.

E mi ha fottuto l'occhio.

Porca miseria.

E tu che hai fatto?

L'ho spinto giù dal balcone.

Sette anni di galera.

E altri sette per cattiva condotta.

Non mi piace parlare.

Con me lo fai.

Non mi hai mai toccato.

Ascoltami.

Aspetta qualche giorno, poi vattene.

Va bene.

Occhi aperti. La polizia è nervosa.

Grazie.

Fermín, unisci i tavoli e dai ai ragazzi delle bibite.

Niente snack o si rovineranno l'appetito.

- Portami un posacenere. - Subito, sig.ra Puri.

- Oggi c'è la paella? - No, è il compleanno di Niki.

- Andiamo a L'Estimat. - L'Estimat?

Prepara la grana. Con quei prezzi!

Che succede, Chema?

Tarlo mi ha detto che un tizio in moto stava osservando il parcheggio.

Ho la targa.

Controlla con Castaño. Scopri chi è e che legame ha.

Dobbiamo trovare quel coglione.

Non preoccuparti.

Sai qual è la cosa peggiore, Chema?

Ho un brutto presentimento.

Ogni volta che mi capita, qualcosa va storto.

Chema, devi trovare questo stronzo.

Trovalo o saremo presto nella merda.

DIREZIONE GENERALE TRAFFICO

Sì, inserisca nome, numero di telefono, carta d'identità e...

Ti aspetto al bar.

Anche il numero di telefono?

- Come? - E l'e-mail?

Sì.

Salve.

DIGNITÀ NELL'AMMINISTRAZIONE PUBBLICA

Ciao.

Cosa vuoi stavolta?

Uno, parla come i cristiani o ti spacco la testa.

Due,

a chi appartiene questa moto?

Come si chiama? Dove vive? Ha preso multe?

Voglio sapere tutto.

Torno alle 11:00.

Conta su di me.

Cocco...

- La barca? Ho sentito che è magnifica. - Cosa?

La tua barca. Ne hai più di una?

No. È fantastica.

Il capo ha detto che non le serviva.

Mi chiedevo solo quando mi avresti invitato.

- Per vantarmi, no? - Quando vuoi.

Porta tua moglie.

Pensaci tu.

Non ho contanti.

Mettilo sul conto.

Pago con la carta.

Ciao, tesoro.

Ciao.

Ehi.

Sta' calmo.

Prendi quello che vuoi.

Dov'è Carretero?

- Chi? - Ferrán Carretero.

Che gli hai fatto?

- Non so di chi parli. - Davvero?

No.

Non lo conosco.

Giuro che...

Che ci facevi nel parcheggio dell'università ?

- Cosa? - Allora?

Parcheggio?

- Il parcheggio. Non lo conosci? - No.

No?

Ascolta, idiota.

Se non mi dirai tutto...

Sono stufo di queste cazzate.

Ora prendo il mio amichetto e indovina chi vado a prendere a scuola?

Tua figlia, stronzo.

Tua figlia!

Brutto...

Levati dai coglioni!

Apri! Sono io.

Capo.

Bevi qualcosa?

Sai quanti soldi ho investito in questa terra?

Ma che cazzo ne sai?

Tu sai solo sfondare teste.

Chema...

come fai a vivere così?

Cosa fai coi soldi?

Li metto da parte.

Andrò in Marocco.

Quando sarò vecchio.

Comprerò una casa, mi toglierò dalle palle e morirò lì.

Dovresti morire con i tuoi cari accanto.

I miei cari, come no.

Non come un cane.

Sono stata dentro solo una volta.

Avevo 28 anni.

Ero incinta di due mesi.

La prima notte credevo che sarei morta.

Morta, Chema.

Fu una nottata orribile.

Non credevo di poter provare tanto dolore.

Col cazzo.

I miei due figli sono stati accoltellati a Puerto de Santa María.

Cinque anni dopo...

hanno ammazzato di botte mio marito Isidro.

Sai cosa mi resta?

Ho due figlie...

sei nipoti...

e quattro cazzo di nuore.

Quattro cazzo di nuore...

che credono che debba loro qualcosa, puttane di merda.

Solo Dio sa...

che faccio ogni cosa per loro.

Perché non soffrano come ho fatto io.

Ho fatto affari con i più grandi figli di puttana...

i più grandi ladri di questa città ...

per riuscirci.

Capo.

Qualunque cosa ti serva, conta su di me.

Ci sono io qui.

No, Chema, no.

Hai fatto abbastanza.

Tutto quello che dovevi.

Ora tocca a loro.

Non vedevo il Salvatore da anni.

Spero che il Signore possa perdonarmi.

Non è né il luogo né il momento, Purificación.

Allora dovrà perdonarmi anche per questo.

C'è stato un incidente.

Abbiamo ucciso un muratore di Orriols mentre cercavamo Carretero.

Un morto sui giornali. L'ultima cosa di cui abbiamo bisogno.

Un morto gagio.

Saresti così preoccupata se fosse stato uno zingaro o un nero?

Possiamo ritardare le indagini per due settimane.

Poi la polizia farà il suo lavoro.

Per allora, dovremo avere qualcosa da dargli.

Non gli consegnerò il mio uomo. Ho già dato abbastanza.

Se lo vuoi, eccolo lì.

Arrestalo tu stessa.

Certamente potrai fare qualche telefonata e darmi un nome.

Cosa ne sarà di lui?

Da quando ti interessa come lavoriamo?

Hai sempre pensato solo alla tua parte.

L'incidente di Orriols è già grave.

Ciò che mi stai chiedendo...

è gravissimo.

Senza professore, sarà peggio.

Tutto bene?

Sì.

Carretero ormai sarà in Brasile

a bere caipirinha e a farsi mulatte.

In Brasile?

O alle Cayman.

Non ci riguarda più. Le nostre mani sono pulite.

Se vuole continuare a cercarlo, lo faccia pure.

Devi portare dei documenti al bar.

E dopo?

Dopo...

per quella zingara di merda sarà finita.

'Fanculo.

Vado a casa.

Cazzo. Qualcuno se la gode.

Facevi meglio a studiare.

Che succede?

Muñoz?

ISPETTORE DI POLIZIA

IN VENDITA

H-50, sono l'agente Alberto Muñoz.

C'è stata un'irruzione in via Pere Cabanes, 4.

Ripeto, via Pere Cabanes, 4.

Sono arrivato sul posto dopo una soffiata anonima.

Chiedo rinforzi. Passo e chiudo.

POLIZIA

IMPRESA FUNEBREÂ SANT VICENT

Dov'è la bambina?

Con i miei.

Non lo sa ancora.

Non so come dirglielo.

Cazzo.

Mi scusi.

Lei è il fratello, vero?

- Si. - D'accordo.

Condoglianze.

Cos'è successo?

Sembra una rapina.

Forse suo fratello ha sorpreso il ladro mentre usciva dal garage.

Perché non ha preso il furgone?

- Come? - Avrebbe potuto prenderlo facilmente.

Lasciava le chiavi dentro.

Giusto. No, ma forse ha preso la moto.

Una...

Ducati Monster.

L'ha venduta.

D'accordo. A chi?

Che importanza ha ora?

Potrebbe averne.

A me.

D'accordo.

Polizia. Mani in vista! A terra!

Cercate dappertutto. Nei cassetti.

- Polizia! Ferma! - José María Cortés!

Dov'è José María?

Signore, può seguirmi?

Spero che il cane ti morda, stronzo.

Sparate a quel sacco di pulci e poi ficcatevi una pallottola in testa.

Mettici più forza, coglione.

Bastardi.

Cosa guardi?

Che cazzo guardi?

Avete trovato i soldi.

Qualche mazzetta finirà smarrita, eh?

Noi tre lavoriamo per la stessa donna!

Viviamo

circondati da canne con le radici affondate in una palude.

In superficie sono alte, slanciate, persino belle.

Ma le radici contribuiscono a far marcire palude.

Chiunque abbia provato a liberare un campo da un canneto sa cosa significa.

Puoi tagliarlo, bruciarlo e persino mettere del sale nel terreno...

È inutile.

Figlio di puttana.

Fenomeno!

Siamo solo noi due.

Cos'hai fatto al professore?

Come vuoi.

Fa' come ti pare.

Sai come andrà a finire.

Decidi tu come affrontarmi.

È come il primo giorno in galera.

Sai cosa succederà .

9 luglio 1989.

Arrivato al gabbio,

due coglioni si stavano picchiando a morte.

Come se non ci fosse una via d'uscita.

C'era sangue ovunque.

Poi uno di loro ha detto basta.

Il bastardo era spacciato.

Si sono dati la mano ed è finita. Come se non fosse successo nulla.

Non riuscivo a crederci.

Ho chiesto: "Che succede?"

Sai che hanno risposto?

Perché si stavano picchiando?

"Per vedere chi ti fotte prima."

La vita funziona così, fenomeno.

Sei tu a fottere...

o vieni fottuto.

Finiamola con questa storia di merda.

Sottotitoli: Elisa Nolè

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