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Original subtitles

:=:== Sottotitoli di SRT project ==:=:

Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.

[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com

Traduzione: 'goblin' [SRT project]

Adesso, no!

Mamma, Nani non vuole alzarsi.

Digli che se devo venire io, lo tiro giu' a pedate nel culo!

Cosa c'e', papa'? Stai male?

Tieni.

Lavati tu, che io ti tengo.

Va' fuori, che finisco io.

E se cadi?

Se ti rompi le ossa chi ti sta dietro, poi?

Usa l'asciugamano celeste.

Molto bene.

- Mamma, mi lasci? - Ti tengo io.

Devo farla adesso. Posso entrare?

C'e' tuo nonno.

Non si puo', non hai sentito? Ti ho detto di no.

Sono marroni. non stanno bene!

- Mi piscio! - Pensa ad altro.

- Non posso. - Basta, falla in una bottiglia!

- Sul serio? - Si', se non ce la fai piu'...

- Scommetto 20 pesos che pisci fuori. - Va bene.

Brenda, non potresti dargli un vaso?

E dai, in quello non vale!

E anche dai ordini!

Maiale! Mamma, Nani ha preso una pentola!

Zitto, spione!

Mamma, Nani mi ha detto imbecille!

Ma siete scemi? Vi ho detto un vaso.

- Porta lo straccio. - Che colpa ne ho?

Non m'importa. Tu, pulisci.

Io gli ho dato un vaso. La colpa e' sua.

Pulisci!

- Mi devi 20 pesos. - Neanche per sogno!

E finitela di litigare!

Va' a farti il letto.

Vieni, Fabri, vieni.

Mettiti le scarpe, tu!

- Ce l'hai tu, il mio giubbotto? - No.

Di' alla professoressa che i soldi della gita glieli do' domani.

Era per la settimana scorsa.

Lascia stare tuo fratello!

Li prendo oggi e glieli do' domani. Va bene?

Aiuta un po', Brenda!

Il nonno ci e' seduto sopra, stupido!

Sei sempre in mezzo, Fabri!

Dai, che e' tardi!

Fabri...

Spostati un attimo, nonno.

- Non ce la puoi fare. - Si rompe!

Ciao, nonno.

Ciao.

Lo zaino.

Forza!

- Non sai far niente, Fabri. - Lasciami stare!

Zitti!

Prendi Fabri per mano, Brenda.

Ti ricordi del "Flaco" Pereira?

Me lo ricordo, si'.

Luglio del '58, ecco.

Quel mese... siamo entrati in casa che ancora non era finita, ma...

era gia' abitabile.

Giusto li'...

arriva il "Flaco" per provare il camino.

Vieni, papa'. Passa da questa parte.

Che stupido!

In pieno inverno, con un freddo da morire...

il "Flaco" arriva...

mette la carta, un pezzetto di legno,

accende il fuoco...

per cosa?

Si riempi' tutta la casa di fumo.

Ti ricordi di Pereira, no?

E' gia' morto!

Chi?

Pereira, poveretto.

Di cancro.

- Avresti dovuto dirmelo! - Te l'ho detto, si'.

Un sacco di tempo fa.

Io non lo sapevo.

Ci hai gia' messo zucchero.

Lo so.

Mi piace cosi'.

Queste le ho messe da parte, perche' hanno difetti.

Devi controllarle, prima di portarle via.

Senno' il pezzo devo farlo pagare a te.

Nuova regola. Magari, non succede niente...

Prendi.

1.720, di oggi...

e hai...

3.540...

meno il buono...

Il bastardo che sta comprando tutto da fuori...

Sostituisce le etichette...

ed e' fatta, diventano nazionali.

Chiusura o licenziamento per molti, e' cosi'.

Che mi mandi pure via. Con l'indennizzo sono a posto.

Te non ti mandano via, per l'anzianita'.

Ma ti ridurranno il salario.

Questo e' quello che faranno.

E qualsiasi sciopero, non serve a un cazzo!

Quelli fuori fanno i crumiri... noi ci fermiamo,

loro non lavorano piu' e ci guadagnano il doppio.

Noi crumiri, come ci chiami,

lavoriamo qui a cottimo, da piu' di 5 anni.

Non abbiamo previdenza, niente benefici...

e al sindacato, di noi, non importa un cazzo.

Non e' cosi', compagna. Un accordo collettivo coprirebbe anche te.

Compagna, questo cazzo!

Vado a Casal.

Hai gia' passato Casal, "Pato"?

Che scenda in Hamburgo.

Alla stazione di servizio, prende la diagonale e la seguente e' Casal.

Ho vissuto li' con mia moglie, molto tempo fa.

Ci sono ancora molti isolati?

Si sieda che l'avverto io.

Sta arrivando tua madre.

Meno male!

Siamo tornati da scuola e non c'era.

Ho gia' chiesto a tutti.

Io l'ho visto uscire, ma davvero non ho pensato...

- A che ora? - Piu' o meno, all'una.

Il nonno non c'e'.

Tuo padre non puo' rimanere da solo, Maria.

lo so.

Perche' non aspetti che arrivi Gonzalo che ti porta in macchina.

- Aspetta, dove vai con la pioggia? - A cercarlo.

Attenta ai tuoi fratelli. Nani, ascoltami.

- Vuoi che ti accompagni? - No.

Quello che cambia e' la marca.

Ma il principio... se osserva qui, vede?

Il principio e' lo stesso. E' uguale, ma meno caro.

- Scusami... Ines non c'e'? - E' gia' andata via.

Sai se mio padre e' venuto a misurarsi la pressione?

Oggi, non e' proprio venuto. Sono qui dal mattino e non l'ho visto.

Hanno giocato male, sono stati momenti soporiferi,

ieri, allo stadio Troccoli, be', avete visto...

Cose che cominciano male, no?

La sconfitta del Bella Vista e' di 3 a 1...

Ma guarda, ha perso.

Contro il Miramar?

Fa freddo, Agustin, eh?

Aspetta qualcuno?

Sono uscito a comprare il pane.

Vuole che lo porti?

- Hai girato male. - No, aspetti un po'

Questo e' il terreno abbandonato all'angolo, e' piu' avanti

li', dopo il muro.

Non e' qui.

E' molto diversa.

L'hanno ingrandita e le hanno messo anche l'inferriata.

- Non e' questa. - Ma e' testardo! E' la sua casa.

Lo vede? Solo con una finestra in piu'.

Quella a fianco, e' uguale.

- Sei proprio sicuro che e' qui? - Si', si'.

Ladra!

Marcirai all'inferno!

La puttana di sua madre! Vecchio di merda!

Ma che fa?

E' ubriaco, Agustin?

Non sa che qui tutti conoscono la mia macchina?

Ci mettono dentro!

- Li', non hai toccato? - No.

Non ho mosso, no.

- Gli hai cambiato i vestiti? - Si'.

E' andato al panificio e si e' perso, l'ha riportato Nestor.

Raccontale, nonno.

Ciao, Nestor.

Ciao.

- Ha i documenti o li ha persi ancora? - No, li ha. Ho controllato.

- L'hanno rapinato, e' caduto, o altro? - No.

Gli hai dato la cena?

Ha voluto solo pane e caffelatte.

Bene.

Mettilo a letto che almeno per oggi non rompa piu' i coglioni!

Gli metteremo una campanella al collo come agli animali,

per sapere dove va.

Mamma, finiscila!

Bene...

vado via.

Aspetta che apro.

- Ciao, ragazzina. - Ciao.

Agustin...

- Dove l'hai trovato? - In giro, nel quartiere.

- Grazie, per averlo riportato. - No, non e' niente.

Per fortuna mi ricordavo l'indirizzo, dall'altra volta.

Per tua sorella, ti ricordi? Al matrimonio di tua sorella.

Certo che te ne ricordi

Quella volta, ti ho riportata a casa, che Fabri era piccolo.

Un sacco di anni fa.

Eri bella.

Lo sei ancora.

Be', me ne vado. Sarai stanca morta, eh?

Vado. Ti lascio il mio numero?

Per qualsiasi cosa succeda con tuo padre o...

per qualsiasi cosa.

Questo e' il cellulare e questo e' il negozio.

E' mio, adesso. L'ho comprato, sai.

Grazie e scusami per la scena, li' dentro.

Riposati.

Sono queste?

- Vernadon. - Quella.

L'altra pastiglia rossa.

E mezza aspirina.

Mezza aspirina fa bene alla circolazione.

Finisci il latte.

Perche' e' venuto, Nestor?

A portare te!

Questo lo so.

Ma, dato che e' rimasto ad aspettare tua madre, per questo te lo chiedo.

Forza, nonno.

Quella puttana!

Cos'e' successo?

Quella vacca puttana!

Che c'e'?

Sei stupida?

Sono solo soldi!

Senti una cosa.

Ti ho detto che ti avrei dato i soldi per la gita e te li daro', va bene?

Per domani, sara' tutto asciutto.

Va' a dormire, adesso.

- Ci sono problemi? - No.

Che stai cercando, li'?

E' tardi, papa'.

Aveva ragione Nestor. E' tutto cambiato!

Mi ci e' voluto per riconoscerla.

E' diventata brutta.

Forza, vieni via di li'.

- Tu ci sei stata? - Mai piu'.

Perche' ci dovrei andare?

Guarda che piccola che sei, qui.

Questa e' Carmen.

E tu, perche' ci sei andato? Ti fa male andarci.

Non e' piu' nostra, ormai.

Magari lui e la zia non vivono piu' li' e l'hanno venduta, chi sa.

- Non era neanche nostra. - Ma si'.

Io ci ho messo mattone su mattone!

E quella si e' tenuta tutto.

Ci ha derubati. Quella ci ha derubati.

Vedi? Ti fa star male.

Basta con questa storia.

Vai fuori, ti perdi, mi complichi la vita...

- Cosa vuoi? - Ho sete.

Va' a bere.

Nani, chiudi!

Mi aiuta a pensare.

A pensare cosa?

Che ne so... le cose di una volta.

Di tua madre.

Se avessi quella casa, non vivremmo qui, tutti stretti.

Le cose sono come sono, papa'.

Guarda...

Questa ti ci sta nel portafoglio. La vuoi?

Questa foto l'ha fatta Leo.

Ti ricordi di Leo?

Il marito di Leonor?

Leo e Leonor...

Sembra uno scherzo, ma si chiamavano proprio cosi'.

Me ne ricordo, si'.

Dai...

dormi.

Pensavo che sarebbe bene cominciare a fare le pratiche.

Come abbiamo detto.

Ma, e' meglio domani, non ti pare?

Domani, andiamo.

Riposa bene.

Non riesco a dormire.

Dai, Nani! Dormi. Non rompere.

Dormo e sogno cose brutte.

Dai, vieni di qua.

Ma solo per oggi.

Nani, lasciami stare! Guarda, mamma!

Lascia stare tuo fratello!

Vuoi star fermo per un po'?

- Ma e' lui! - Mi farai impazzire!

Tieni, li dai all'insegnante quando arrivi e fai bene attenzione.

- Li metto in una scarpa? - Non fare la spiritosa.

Basta, Nani, Sta' fermo! Non si puo' vivere con te.

Mettiti subito la casacca. E anche tu, Fabri.

- A te piace Nestor? - Ma cosa dici?

Come ti vengono in mente queste stupidaggini...

Ti ho vista, quando hai messo via il suo biglietto.

Ne ha dato uno anche a me. Ho pensato che vuole stare con te.

- Ti vuole 'fottere', mamma! - Ma sai quello che dici?

E' una brutta parola!

- La parola e' brutta, ma non la cosa. - Finiscila, che fate tardi.

- Ciao, nonno. - Ciao, nonno.

Andiamo!

Zitti.

Con Fabri per mano, Brenda.

Sono troppo formale?

Mi e' sembrato meglio cosi'.

Perche' non ci dicano di no.

E' troppo?

- Mi cambio? - No, va bene.

E' tardi. Vieni.

Le scarpe, papa'!

Hai le unghie messe molto male!

E' proprio brutto, qui! Non ti fa male?

Guarda che se non vuoi, non c'e' ragione di andarci, sai.

Neanche a me fa piacere, ma... sono molto stanca, papa'.

Molto.

Non mi lamento di te, tu non ne hai colpa, ma...

con i bambini, con tutto...

mi devo cercare un lavoro migliore fuori casa...

Mi stai ascoltando, papa'?

Sto cercando di dirti qualcosa di importante.

Quello che va bene per te, va bene anche per me.

Siediti, papa'! Manca ancora.

- Posso andare dietro? - Permesso.

No, non e' qui.

Dove andiamo? Non andiamo a casa?

No. Andiamo da un'altra parte.

Siediti, per favore. Ti avverto io.

Sta' tranquillo.

Bene...

Abbiamo il tagliando.

Ne fanno solo 50 al giorno. Meno male, siamo arrivati a tempo.

Qui, va veloce.

Tanto veloce? E' mezz'ora che sto aspettando!

E' perche' siamo arrivati presto.

Dammi la tua carta d'identita'.

- Faccio io. - No.

Scrivi troppo lentamente.

C'e' tempo.

Non cambia niente chi lo fa. Dammelo.

- Lo faccio in un momento. - Anche per me non e' un problema.

Non essere pesante! Abbiamo un solo modulo.

Se ti sbagli, devo rifare la coda!

Anche tu puoi sbagliare.

- Le presto la mia penna? - Va bene, fa' da solo.

Non so perche' sono venuta. Ho lasciato il lavoro, per niente.

No, grazie, signora.

Bene. Quant'e' il suo salario?

Variabile. Dipende dal lavoro.

- Metto 5.000 pesos, va bene? - Si'.

Altre entrate nel gruppo familiare?

Si', la pensione di mio padre...

e gli assegni familiari. Ho tre figli.

Bene.

Ma non le mentiro', con il livello di entrate che ha

e' molto difficile che glielo accettino.

Comunque, qui ho i dati, li ho inseriti nel file,

e avviamo la pratica.

Mi serve un numero di telefono, qui...

Questo e' suo.

E questo e' suo.

Ha pensato a un posto privato?

Perche' i posti che ci sono qui, sono piu' per indigenti,

per chi vive in strada, senza nessuno, per il freddo e cose cosi'.

- Non ha cellulare? - No.

Nessun problema.

Se c'e' qualcosa l'avvisiamo, ma non si faccia illusioni,

perche', di posti, davvero non ce n'e'.

Ad ogni modo, ci pensi,

perche' si intristiscono lontano dalla famiglia.

E se e' sano, non e' il caso.

Ma non e' sano. Si dimentica le cose.

Per qualsiasi cosa la chiamiamo, va bene?

Non puoi venire a mettermi in questa situazione. Davvero, non puoi.

Pensaci un po', Maria. Dove vuoi che lo metta?

Flavio e' senza lavoro e noi stiamo vivendo a casa dei suoi.

Dammi una data.

- Una data? - Si', quando te lo tieni tu?

In questo momento, non posso darti una data. Devo pensarlo.

Devo... parlarne con Flavio.

Davvero, Maria. Non farmi questo!

Sai, che non posso.

Scusami, ma non posso occuparmi di questo.

Di cosa parli?

Stiamo parlando di tuo padre!

Quando si e' ammalato, non ti si e' vista in ospedale neanche per finta.

Vuoi sapere quante volte si e' perso in strada, in questi ultimi mesi?

Non capiresti. Non hai idea di niente.

Sono io che gli faccio il bagno e lavo i suoi pigiami pisciati.

Fermati, Maria! Stiamo parlando.

Maria!

No, qui no.

Maria!

Possiamo riposarci, un momento?

Siedi su quella panchina e non muoverti. Vado a prenderti dell'acqua.

Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.

[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com

Scusi, si sente bene? Ha bisogno di qualcosa?

No, no, grazie. Sto bene.

Guardi che d'inverno il sole brucia, ma non si sente!

Li', stara' meglio.

La disturbo, qui?

No!

Lo sto dicendo per lei Non se la prenda a male.

Mi puo' dire che ore sono?

Tre e mezza passate.

Se ne va?

Non sara' per quello che le ho detto?

Non l'ho fatto per cattiveria.

Vivo qui di fronte. E' da un po' che la vedo e mi sono preoccupata.

Puo' farmi il piacere

di vedere qui al negozio di fronte, se per caso c'e' mia figlia?

Si chiama Maria.

E' piccola, con i capelli neri... tagliati cosi'.

Mi scusi se glielo chiedo, ma...

se ci vado io e lei viene da un'altra parte, magari non ci incontriamo.

- Se non la disturbo, no? - No, si figuri.

Non c'e' nessuno.

Avra' dovuto fare una commissione.

Mi pare che mi abbia detto qualcosa...

che doveva comprare qualcosa ai bambini.

Mi sembra.

Non c'e'...

E il nonno?

Hai comprato pollo? Hai fatto bene. I tuoi fratelli hanno mangiato?

Dato che non venivi, ho preso soldi dal cassetto.

Non e' ora di TV, Nani. Senno', non vedrai la serie.

- Hai fatto i compiti? - Non ne ho.

E Fabri?

Sta dormendo. E il nonno?

Nella casa di riposo.

Perche' non me l'hai detto?

Per che ragione?

Per salutarlo.

Hai fatto male. Che ti costava dirmelo?

Mi hai mentito, dicendo che andavate a fare le pratiche.

No, non ti ho mentito.

E poi, perche' lo vuoi salutare, se ci andremo tutte le settimane.

Volevo venire con te.

E' fatta, Brenda. Ormai, e' fatta.

- Andate a comprare dolcetti. - Non ne voglio.

Io, si'!

La giacca a vento!

Andate subito!

No, non ho parlato con lui, ma e' da molto che e' seduto li'.

No, non c'era nessuno. E' solo.

Non sembra star bene. Si', stanco.

Credo che si sia perso, poveretto.

Certo.

Ci andate? Quando andate?

Certo.

No, no. Non c'e' ragione, no.

Mamma?

Un momento, Fabri. Ti apro subito.

Mamma, vieni a vedere quello che ti ho portato.

Aspetta! Non puoi aspettare un momento?

Merda!

Allora, ha accettato?

- Ce n'e' voluto, ma dopo, si'. - Avra' avuto fame.

Certo che ne aveva, e' stato li' tutto il giorno!

Sono venuti a prenderlo?

Se mi da' i dati faccio la richiesta.

E' un posto pubblico, non do' fastidio a nessuno.

Nessuno lo dice.

- Buona sera. - Buona sera.

- E' lei che ci ha chiamati? - No.

Ci hanno chiamato dicendo che c'era un signore anziano,

sperduto nell'abitato del Buceo.

- Non mi sono perso. - Prende medicine?

Lo portiamo in un posto migliore, mentre troviamo i familiari.

Capisco, ma il signore sta aspettando una persona.

Mia figlia Maria.

Lei ha visto questa persona?

No, me l'ha detto lui stesso.

Non la prenda male, ma potrebbe non essere vero.

Ma sto aspettando qualcuno!

Perche' non viene con noi?

La portiamo in un posto migliore, piu' caldo.

Nessuno le toglie la liberta'.

Finche' non troviamo una persona responsabile.

Io sono responsabile!

Molto bene. Puo' darmi il suo indirizzo?

Un telefono?

- Vede che non puo'? - Lo lasci pensare.

Perche' non mi mostra la carta d'identita', un momento?

Magari, con i dati possiamo trovare un indirizzo, un familiare...

Cosi', lo risolviamo..

Non so dove sia il problema, se qui non da' fastidio a nessuno.

Vedete? Questi sono i miei nipoti.

La carta d'identita'...

ce l'ho.

Mi pare che ce l'abbia Maria.

Sicuro!

Gliel'ho data stamattina, per fare una pratica e non me l'ha restituita.

- Che pratica? - Una. Che ne so? A lei che importa?

- Vogliamo aiutarla. - No, mi lasci, non voglio venire!

- Si calmi, non e' niente! - Non mi tocchi!

Non vede che non vuole?

Sto solo facendo il mio lavoro!

E' nervoso.

E' colpa vostra che lo state mettendo in confusione.

Qui, non da' fastidio a nessuno.

Scusi, signore.

Agustin Suarez.

Agustin, mi chiamo.

Agustin. Facciamo cosi'.

Lei resta qui ad aspettare.

Se cambia idea, chiede ai vicini che ci chiamino.

Le va bene, cosi'?

Mi va bene.

Fra un po', qui fara' molto freddo.

Il signore e' anziano. Non sappiamo se ha problemi di salute.

C'e' gente che muore per ipotermia.

Puo' avere complicazioni gravi. Non sono sciocchezze.

No, lo so gia' questo, ma...

Lui le ha gia' detto quello che vuole. Io non decido per lui.

Come volete. Qui, c'e' il numero. Per qualsiasi cosa, chiamate.

Io vivo qui di fronte. Ci staro' attenta.

- Stia bene, Agustin. - Va bene.

Buona notte.

E com'e'?

Il posto dov'e' il nonno, com'e'?

Mamma, com'e'?

E' come un ospedale?

Che ne so, Brenda.

E' grande e c'e' un sacco di gente.

E' tardi e devo finire questo. Se non lavoro, non mangiamo.

Ed e' rimasto contento?

Tuo nonno sta bene.

Mangia! Non devi fare sciopero della fame.

Il posto e' bello, piacevole...

Ha con chi parlare.

Le stanze sono piene di luce.

Magari, si trova anche una fidanzata!

Bene, tutti a lavarvi. Vieni, Fabri.

Non ho voglia!

Muoviti.

Dai, pensavo che non lo volessi.

E' tardi!

Torni a casa. Guardi che sto bene!

Lo so.

- Le faccio solo un po' di compagnia. - Grazie.

C'e' del brandy.

Per il freddo.

Un pochino non le fara' male.

Ha fatto bene.

Stavo pensando che forse a Maria e' successo qualcosa.

Si sara' ammalato uno diei bambini...

o magari...

un incidente.

Non se la prenda a male.

Ma stanotte, fara' molto freddo.

Non conviene che rimanga qui fuori.

So che lei non voleva andare all'asilo notturno, e lo capisco.

Ma, se resta qui si puo' ammalare.

Lei ci andrebbe?

Credo che ci andrei.

A me farebbe paura restare sola per strada.

Se uno non ricorda dove si trova la sua casa...

e' come se non ce l'avesse, no?

Posso accompagnarla in auto.

Lei mi aspetta qui e io vado a prendere le chiavi.

Aspetta.

Cosa fai alzato?

No, di quelle non ha bisogno!

- Il nonno non guida da molto. - Si', gli servono.

Qui, ci sono le chiavi della sua casa.

No, e' la vecchia casa della mamma da piccola.

Non servono piu'.

Posso venire con te?

No, vado da sola, e di notte fa freddo.

Dammi le chiavi che gliele do, va bene?

Per favore, posso venire?

Non puoi, Fabri. Non sei cosi' piccolo da non capire.

Vieni, Fabri. La mamma torna subito, va bene?

Deve portare delle cose al nonno.

Puoi dirgli da parte mia che gli mando un bacio?

Si'.

Anch'io glielo voglio mandare.

Glielo diro', Fabri. Ascolta tua sorella.

E' un'emergenza!

E' un'emergenza!

Un momento, che e' lento.

- E' arrivato oggi? - Si', questo pomeriggio.

Ecco, adesso. Nome?

Agustin Suarez Otero.

E' molto irregolare questa cosa.

E' per le medicine. E' un'emergenza.

Ho dimenticato di dargliele e domani ne avra' bisogno, senno' si scompensa.

Non c'e'.

- Non compare. - No?

Magari ha detto male il nome.

Con un altro nome, e' entrato qualcuno?

Se l'ha registrato lei, il nome non puo' essere sbagliato.

Mi scusi, ma le devo chiedere di andarsene.

Torni domani, in orario d'ufficio.

Puo' esserci uno sbaglio.

- Controlli bene, per favore. - L'ho fatto.

Non e' arrivato nessuno con il nome di suo padre. Ne' lui, ne' altri.

Guardi ancora, forse e' arrivato di notte.

Ci deve essere.

Ho chiamato avvisando che c'era un anziano sperduto in strada.

L'ho abbandonato, sa? L'ho abbandonato.

Con l'indirizzo, perche' andassero. Dovevano farlo subito.

Per favore, deve pur esserci!

E' una cosa molto irregolare.

- Chiamero' qualcuno. - Chiami chi vuole.

Non puo' entrare!

- Era ubriaca? - Non credo.

Sa se e' entrato uno nuovo, oggi? Uno con vestito e giaccone grigio?

Credo sia venuto uno nuovo, nella stanza di fianco.

Grazie.

Papa'?

- Aurora? - Scusi, signore. mi sono sbagliata.

Andiamo?

Non sono Aurora. Sono Maria. Sto cercando mio padre, signore.

- Mi lasci. - Per favore. Devo andare.

Abbia un po' di rispetto. Le ho gia' detto che qui non c'e'.

Si metta a letto, Napole.

Aspetti!

Qui ha gli indirizzi di altri asili notturni di accoglienza.

Grazie.

E mi perdoni, io non sono cosi'.

Mi scusi.

E' tutto quello che ho, mi puoi portare in centro? So che e' lontano.

No, per quei soldi, no.

Ma e' un'emergenza. Ti do' un documento e ti pago dopo.

No, prenditi l'autobus.

Pronto?

No, no. Tutto bene Dove sei?

Chiudi, Nestor. Voglio dormire.

E' un problema urgente di lavoro.

Sicuro che stanno salendo le azioni del negozio, alla Borsa!

Aspetta che lo scrivo...

Spegni questa luce di merda!

A che pensi?

Voglio dire...

chissa' cosa pensi perche' non ti ho detto di mia moglie.

Ma, no... il fatto e' che tra noi...

non c'e' piu' niente, capisci? E' tutto morto.

Perche' ridi?

E' come diceva mio figlio: "Ti vorrebbe fottere".

Io ti rispetto!

Qui, c'e' rispetto.

Ci conosciamo da sempre, non dico una cosa per un'altra.

Era una battuta.

Mi stai aiutando e te ne ringrazio, va bene?

Ti sono grata, davvero.

Provi a controllare i nomi, qui.

A volte, lui si dimentica le cose.

Non so se avra' potuto dire il suo nome.

Non sarebbe piu' facile se potessi vedere?

A quest'ora, stanno tutti dormendo.

Lasci che chieda.

Sei stata l'ultima a vederlo?

Voglio dire, dov'e' che si e' perso?

Non si e' perso, Nestor. Io, l'ho abbandonato.

Vedi? Neppure tu, conosci me.

Mi sono fatto addosso!

E io, cosa posso farci?

- Chiamiamo Estela. - Chi?

- La signora che sta qui di fronte. - No, no!

Questo no, per favore!

E perche' mai si e' fatto addosso?

Poteva farla dietro ad un albero,

che ne so, in un bar.

Nell'altro isolato, c'e' un posto aperto tutta la notte.

Ho freddo!

Certo che ha freddo, se e' tutto bagnato!

Ho cercato di tenerla e...

quando mi sono alzato, ero tutto bagnato.

Mi sono pisciato addosso!

Perche' io non... non posso andar via da qua.

Perche', se me ne vado...

Capisce?

Se viene Maria?

Cosa faccio?

Lei conosce Maria?

Chi?

Mia figlia!

Sara' arrabbiata con me?

Lei, puo' chiamarla?

Non posso. Non la conosco.

Quello che posso fare e' darle pantaloni asciutti.

Vecchi, da lavoro, ma possono servire.

Va bene?

E, non e' niente. Non c'e' niente di grave.

E se ne avesse ancora bisogno, mi avverta.

Vada tranquillo.

Intanto, sto attento io alla panchina.

Va bene?

Va bene.

Non mi sento piu' le mani.

Le mani.

Dovrebbe cercarsi un portone, per dormire.

Non posso andarmene.

- Sto aspettando qualcuno. - Chi?

Forza... alzati!

Alzati!

Mettiti questo sotto. Almeno sentirai meno freddo.

Dovrebbe stendersi. E' meglio.

A questo non siamo stati.

E' per donne. C'e' scritto li'.

Possiamo provare negli ospedali.

Te la senti di portarmi al Buceo?

Si'. Si', andiamo.

Era seduto su quelle panchine.

Vai!

Io cerco qui dietro, negli edifici.

Papa'...

Ci hai messo tanto...

Sarei tornato a casa, ma...

- sono rimasto ad aspettarti. - Va bene, papa'. Hai fatto bene.

Ti e' successo qualcosa?

Sapevo che ti era successo qualcosa.

Ma, adesso, stai bene?

Sto bene, si'.

E i bambini?

Stanno bene?

Si', stanno bene.

Andiamo.

Aspetta.

C'e' una signora, qui, che devo ringraziare.

Vieni, andiamo a casa. Veniamo un altro giorno.

Prometto. Ti porto io.

Hai tanto freddo?

Sei gelato.

Non ti senti male?

Sto bene.

Un po' stanco.

Vieni, li' ci aspetta Nestor, con la macchina.

Vieni...

SRT project e' stata lieta di presentare

"L'attesa"

"A mio padre"

Traduzione: 'goblin' [SRT project]

Se tradurre vi appassiona e diverte, venite a tradurre con noi.

[SRT project] www.phoenix.forumgalaxy.com

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