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Original subtitles

Negli episodi precedenti

di "Too Close To Home"...

Ho visto quegli uomini dai miei specchi, sono dei servizi segreti.

Non appena tuo fratello sara' qui, ci trasferiamo.

Trasferirvi? E' nell'esercito, non e' che guadagni milioni.

- Va tutto bene? - Sono io tua moglie.

- Preoccupati per me. - Ok.

Quando andra' a letto,

vengo li' da te, ok?

- Non posso, Annie. - Tu la ami.

Signora.

Ha una chiamata.

Signora.

Perche' e' venuto qui?

- Lo sa benissimo. - Deve andarsene.

Lo sa che non sara' contento.

Chi e' quest'uomo?

Nessuno.

Signora.

- Dovrebbe rispondere. - Non mi dica cosa fare.

Cosa sta succedendo? Chi e' quest'uomo?

Devo andare, Brody.

- Aspetta. Dimmi che succede. - Devo andare.

Signora.

- Aspetta. - La lasci andare subito.

- Sparisca dalla mia proprieta'. - Basta!

Signora.

- Dimmi che sta succedendo. - Devi andare via.

- Annie. Lui chi e'? Chi e'? - Vai in casa, vai in casa, ti prego.

Vai.

- Signora. - Dio, non rispondero'.

Non rispondero' alla telefonata.

- Signora... - Ho detto che non rispondero'

a questa maledetta telefonata. Adesso mi lasci stare.

- Dovrebbe rispondere... - Sa una cosa? Vada all'inferno!

Va bene? Lui puo' andare all'inferno.

Mi ha rovinato la vita.

Si', signore.

Anna.

Anna?

Anna?

So che mi stai sentendo.

Too Close to Home - Stagione 2 Episodio 1 - "A Family Affair"

Traduzione: paolag75, Lilla ^_^, Cri-Cri Alfard1, MikyCarter84, ElenaMi, Linda U.

Revisione: MQamar

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Sta ascoltando?

Si', signore.

Puoi spiegarmi perche' mi ignori?

Sai quanto mi da' sui nervi. E...

Sai cosa succede quando mi agito.

E' questo quello che vuoi?

Che mi agiti?

Rispondimi.

- No. - Eccoti qua.

Come stai?

Sto bene.

Sicura?

Non mi chiedi come sto io?

Suppongo che tu stia bene.

Beh... si'.

Quindi sai cosa significa.

Sento che stai pensando.

Voglio che tu prenda il primo volo per Washington.

Non tornero' a Washington.

Anna.

La finiamo qui, ok? Tutto il mondo sa di noi.

- Lascia che mi occupi io del mondo. - E tua moglie?

Me ne occupo io.

Non tornero' a Washington.

Ne sei proprio convinta?

Annie.

- Sei sicura? - Si'. E' finita.

Ho chiuso, ok? Addio.

Non ho ancora finito di parlare.

- Si sposti o la metto sotto. - Signora.

- Non deve farlo per forza. - Anna.

Anna!

Cosa vuole che faccia adesso, signore?

Si'.

Si', signore.

- Pronto? - Ehi.

Stai bene?

Si'.

Che succede?

Stavo cercando Regina.

L'hai chiamata?

Non risponde al telefono.

- Beh, le hai appena parlato. - No, non e' vero.

No, le hai parlato, circa un'ora fa.

Tavia, no.

Beh, ha detto che eri tu.

Ha detto cosi'?

Si'.

Puoi andare a chiamarla, per favore?

Si'. Aspetta.

Non e' qui.

Cosa?

Non... non e' qui.

E dov'e'?

Non lo so.

Vedi la macchina li' fuori?

Si', si', la macchina c'e'.

Beh, sara' nei paraggi.

Beh, non so che dirti, fratellone. Qui non c'e'.

Ok. Quando torna, dille di chiamarmi, va bene?

Senti, mi sveglio presto domani, devo lavorare.

Ti prego, sorellina, per favore.

Ok, si'.

- Si'. Glielo diro'. - Grazie.

Ciao.

Dove diavolo sei?

Guarda chi e'.

Non rispondere.

Cavolo.

No.

Mi ami... non e' cosi'?

Sai cosa c'e'?

Ti amo.

No.

Cosa?

Non dirlo.

Ma e' vero.

Devo andare.

Regina?

Elm... non voglio sentire certe cose.

Perche' no?

Pensa alle circostanze.

Dai, smettila.

Cavolo.

Perche' devi sempre complicare le cose?

Perche'?

Di che cosa stai parlando?

Hai una moglie.

E io ho un marito.

Ne abbiamo gia' parlato, ok?

Non sono qui.

Lei ti ama, ok?

E Nelson...

Anche lui mi ama.

Quando sono con te mi sento cosi' libero.

Cosi' bene.

Tutto questo...

E' sbagliato, Elm.

E lo sai.

Lo so.

Sono cosi'...

Stufa di questa...

Questa vita.

Ero...

La reginetta del ballo.

Pensavano tutti...

Che avrei fatto strada, alle superiori.

Io e Shelby.

Saremmo dovute andare a New York...

Diventare...

Attrici.

Guardami.

Sono ancora bloccata qui in una maledetta roulotte.

Ancora...

Infelice.

Io posso renderti felice, Regina.

Come?

Non hai niente nemmeno tu.

Potremmo fare le valigie e trovare lavoro qui.

E fare cosa?

Non abbiamo uno straccio di laurea.

E io non ho intenzione di lavorare in un hotel.

E' questo il problema che si ha con un cavolo di sogno...

Quando si cerca di realizzarlo.

Devo andare.

Perche'?

Perche'...

Il modo in cui parli e...

E si sta facendo tardi...

E... questo non fara' altro che...

Rendermi ancora piu' triste.

Quindi, semplicemente mi abbandoni?

E te ne vai?

D'accordo.

Ciao, Elm.

Mi stai lasciando.

Regina?

Regina?

Apri questa maledetta porta!

So che mi senti!

- Sara' meglio che tu apra la porta! - Cosa vuoi?

- Che tu apra la porta. - Va' a casa.

Lo faro' non appena aprirai la porta.

- Che c'e'? - Che c'e'?

E' cio' che ho detto.

Ti sembra il modo di parlare alla tua vicina?

Posso fare qualcosa per te?

No...

Ma io si'.

Ti ho vista guardare dalle tapparelle.

Non so di cosa tu stia parlando.

Cerchero' di essere chiara, stronza.

Non mi piaci.

Ma se provi a farti gli affari miei...

Tappezzero' questo caravan con la pelle del tuo culo.

Non minacciarmi.

Allora fatti gli affaracci tuoi.

- Senti, vattene. - Non ho finito di parlare con te.

Vuoi vedere un altro lato di me?

Si', voglio vedere un altro lato di te.

Chi sei tu con tutta questa...

Falsita'?

Vattene.

Senti, va' via.

Si', hai paura.

Guardati.

Da cosa ti stai nascondendo?

Conosco i tipi come te.

Tu, in questo caravan...

Chiusa dietro a questa porta.

Ti prometto...

Se proverai a fottermi...

Io faro' lo stesso con te.

Ti diro' un'altra volta...

Di andartene.

Si'.

Ok.

Ciao, Annie.

Ciao, Regina.

- Ciao. - Ciao.

Come stai?

Bene.

Ero preoccupato per te.

- Non avresti dovuto. - Non potevo farne a meno.

Non dovresti essere a letto, Mac?

Mi chiedevo dove fossi.

Beh, ora sono qui.

Posso abbracciarti, Annie?

Perche' vorresti farlo?

Ti voglio bene.

Grazie, Mac.

Ti voglio bene.

So...

Che ne stai passando tante.

Ma andra' tutto bene.

Dici?

Si'.

Le cose vanno sempre bene da queste parti.

Magari non benissimo,

ma vanno sempre bene.

Dio, sei cosi' maturo.

E vorrei che Rebel la pensasse piu' come te.

Lo fa.

Solo che lo dimostra in maniera orribile.

Cioe', anche lei...

Ne sta passando tante.

A scuola,

ecco, tutti i ragazzi,

la prendono in giro.

Che vuoi dire?

Beh, non abbiamo molto.

- Non e' un motivo per prenderla in giro. - Stara' bene.

Stara' bene.

- Mi si spezza il cuore. - No!

Annie, non deve.

Ok, le sto insegnando ad essere forte.

- Puoi insegnarle a non essere cattiva? - Non so se riesco a farlo.

Che c'e', credi che la mia vita sia una barzelletta?

- Rebel, no. - Direi di si' visto che stai ridendo.

Non ridevo di te.

Beh, adesso fatemi ridere di voi.

- Rebel, smettila! - Che vuoi?

- Sveglierai zia Bonnie, Rebel! - Stiamo ridendo l'un dell'altro,

allora ridiamo!

Calma.

Ridiamo di te e del Presidente.

E ridiamo di questo parcheggio per roulotte. E...

Ridiamo di Bonnie e Brody,

e ridiamo di voi che ci avete quasi fatto uccidere.

E meglio ancora...

Ridiamo di me e Mac che abbiamo lo stesso padre.

- Rebel? - Che c'e'?

Smettila, ti prego. Calmati.

Ti ho sentita.

Ti ho sentita.

Direi di andare a letto ora, ok?

Ecco perche' non mi volevi.

Mac,

vai a letto, ok?

Siete state violentate?

Va' a letto.

Dovrai parlarne con noi prima o poi.

Mac...

Per favore.

Ok, beh, se e' chi ha detto Shelby,

allora dovreste sapere che guarda Rebel.

Chi?

Quando?

Continuamente.

Non e' in galera?

Bonnie...

No, e' a Winder.

E' nella lista degli stupratori.

- La sta osservando. - Me ne occupero' io.

- Domani... chiamero' lo sceriffo. - Non puo' guardarla.

Non credi che lo sappia?

- Perche' non me l'hai detto? - Non voglio che me ne parli!

Io sono quella che si e' presa cura di questi ragazzi.

Ho tutto sotto controllo.

Me ne vado a letto.

Non mi vuoi piu' qui, e' cosi'?

Me ne vado

- il prima possibile. - Non devi dirmi una cosa del genere.

Sei saltata fuori dal nulla, e ti ho lasciato entrare in casa mia.

- Me ne andro' prima possibile. - No, smettila.

So che non mi vuoi qui, Bonnie.

Non mi conosci per niente.

Vado a letto.

Mi dispiace per tutto.

Si', dispiace anche a me.

- Dax, mi dispiace. - Non...

Non toccarmi.

- Mi dispiace. - Si',

- ovviamente. - E' cosi'!

Gia'.

Ok.

Non puoi farlo.

- E' fatta. - Ma e' mia madre, Dax.

Lo so.

E mio padre.

Si'.

- Mi fidavo di te. - Beh, siamo in due.

Ti ho confidato i miei segreti.

Brutto figlio di...

Puttana.

Io ti ho affidato la mia vita, e tu vai a letto con lui? Questo...

Senatore... mi prendi in giro? Lui, tra tutte le

persone!

- Dax. - Sai quanto mi odia,

sai che cosa mi ha fatto.

Tu e lui.

Ti prego.

Mi stai implorando di nuovo.

Non farlo.

Non farlo, Dax. Io ti amo.

Chiudi quella... lurida boccaccia!

Non ti azzardare a dirmelo. Non ci provare!

- Mi dispiace. - Non sei dispiaciuto.

Non fin quando non sarai su un aereo di di ritorno alla Repubblica Dominicana.

Fai sul serio?

Credi sia un sogno? E' fatta.

Dax, tu lo ami.

Non ne sai niente, Valerie.

So che lo ami.

Valerie...

Non mi conosci affatto.

- Pensavo di si'. - Beh...

Se mi conoscessi...

Sapresti che ho una...

"Modalita' stronzo" che puo' accendersi...

Come niente.

E lui l'ha appena attivata.

Perche' ti comporti cosi'?

Cosi' come?

Da stronzo.

Ok.

Vogliamo parlare di te e della tua troiaggine?

Come?

So che anche tu sei andata a letto con lui.

- Come? - Devo davvero fare il suo nome?

- Che stai dicendo? - Val,

e' per questo che ce l'hai con lei?

Quando lei ha iniziato a lavorare, lui ti ha messo ai margini

e ti ha esclusa, percio'...

Sei incazzata.

Non sono mai andato a letto con lui.

Certo.

Raccontalo a qualcun altro.

Lasciami stare.

Dove sei stata?

A che ti riferisci?

Prima ti ho cercato.

Ero andata a farmi un giretto.

- L'auto era fuori. - A piedi.

Ragazza, quante bugie vuoi raccontarmi?

Ok, ok, ero uscita...

Per una passeggiata.

Avevo bisogno di schiarirmi le idee.

E perche' cazzo mi hai detto che stavi parlando con Nelson?

Perche' con chi parlo non sono fatti tuoi, Tavia.

- Lo sai che questa e' casa mia, vero? - E tu lo sai...

Che tuo fratello paga meta' affitto, vero?

Ho scoperto che lo tradisci con un altro.

Ragazza, ragazza, calma, ok?

Non lo farei mai a Nelson.

Lo amo.

Davvero?

Si', beh, non mi torna una cosa.

Vai avanti, lascia sfogare la tua immaginazione.

Lo faro', lo faro'.

Tradire tuo fratello.

Basta con queste stronzate.

Come ho detto, l'ho scoperto grazie a te.

Come vuoi.

Guarda che luna.

Gia'.

Sai che dovrai lasciarla andare, non e' vero?

Chi, papa'?

Se n'e' andata.

Di chi stai parlando?

Non provare a farmi credere che sia pazzo.

Chi sono io?

Non conosci il tuo nome?

- No, conosco il mio nome. - Beh, bene.

Dovresti.

Come mi chiamo?

Perche' mi stai facendo questo?

- Voglio vedere se sai il mio nome. - Come potrei non sapere il tuo nome?

- Come mi chiamo? - Sono uscito per parlare con te,

e tu continui a farmi queste...

Domande stupide.

- Mi dispiace. - No!

No, non e' vero, Brody.

Lo fai di proposito.

E io non sono pazzo.

- No, non lo sei. - No, non lo sono.

Non sono pazzo.

- Sono uscito per... - Spostati!

- Che problema hai? - Devo andarmene da qui.

Chi cazzo e'?

Uno che non sa come comportarsi.

Puoi spostare questa carcassa di merda cosi' che possa andarmene?

Devi mostrare un po' di rispetto a mio padre, amico.

Fa' qualcosa.

E' cosi' che ti comporti?

Non sono dell'umore giusto.

Io non ero dell'umore giusto per occuparmi dei tuoi amici e lasciarvi stare qui.

Ok, non importa.

Spostalo.

Sai una cosa?

Spostalo tu.

Credi che non ne sia in grado?

- Avanti, allora! - Non perdo tempo con te.

Ti sembro spaventato?

Se sapessi di cosa sono capace, lo saresti.

Come ho detto...

Spostalo tu.

Non sa quello che sta facendo, vero?

No.

Farmi incazzare non e' la cosa migliore da fare.

Concordo.

Spostalo, dico sul serio.

Dai, papa'.

- Si sta facendo tardi. - Brody.

Lui sa come ti chiami.

Devi...

Spostare...

Questo trattore, cosi' posso andarmene.

Ehi...

Attento a come parli.

Non so se l'hai notato,

ma ho molti macchinari.

E se dai uno sguardo qui intorno,

noterai che e' davvero facile nascondere un corpo con tutti questi terreni.

Che problema ha?

E' questo poto.

Beh, ha quello sbagliato se pensa di potermi parlare cosi'.

Mi dispiace.

E' senza rispetto.

Sta passando un brutto momento.

Sheba.

- Papa'. - Mi scusi?

E' Valery.

No, no. E'...

E' Sheba.

Amavo la sua pelle scura.

Era come mogano.

E le cose

che poteva fare con i fianchi.

Mi fece desiderare di essere piu' giovane.

E il suo odore...

Come il gelsomino.

Era cosi' sensuale.

Le cose che faceva per farmi sentire vivo.

- Papa'. - Era come fuoco.

Chi e' Sheba?

Era bellissima.

Bellissima.

- E' cosi'? - Si'.

Bellissima.

Ok, papa'.

Mamma lo sapeva?

Credo che dovrei andare a dormire.

Ok.

Amo un corpo scuro.

- Papa'! - Cosa?

Andiamo, papa'.

Andiamo a letto.

Forza.

Scusa.

Non dire niente.

Sei ancora arrabbiato con me?

Si', cazzo.

E' per questo che sei cosi' silenzioso?

Mi dispiace, Rick.

Mi dispiace.

- Mi... - Fermati.

Ehi!

Vieni qui.

Continuerai a comportarti come un bambino?

Si', cazzo.

Senti, ho detto che mi dispiace.

Avresti dovuto dirmi quanti soldi avevi.

Si', e tu non avresti dovuto usarla tutta.

Non e' giusto.

Lo so.

Ti do tutto.

Tutto.

Non sempre.

Si', invece.

E lo sai perche'?

Perche'?

Perche' ti amo, Shelby.

Ti amo anche io.

Perche' non torni da me?

Tesoro dai, lo sai che non posso.

Non piaccio a tua madre. Entra e mi sveglia ogni volta che devo lavorare.

Allora mi chiamerai domani, dopo che ti avranno pagato?

Lo sai.

E andremo in albergo?

Si'.

Io e te.

Non vedo l'ora.

- Ok. - Ok.

Allora chiama domani.

- Ok. - Dopo la paga.

Ciao, tesoro.

Shelby!

Vieni qui.

Che vuoi?

Vieni qui.

Con chi eri?

Rick.

Rick... e' un perdente.

Si', beh...

Siamo in tanti da queste parti.

- Quando ti darai una regolata? - Mamma, non dirmi di darmi una regolata.

Sento la puzza di droghe da qui.

Tutto cio' che senti e' il cibo.

Oh, non ti permettere di essere insolente con me, ragazzina.

Cosa vuoi?

Beh...

Beh, ho fame e...

Bonnie non risponde al telefono.

Beh, credo ti... sia andata male allora.

Dai, su. Devi andarmi a scaldare qualcosa da mangiare.

Mamma, sai che ore sono?

Fallo e basta.

Non sono Bonnie.

Dai, Shelby.

Dai, sono affamata e...

Lo sai, guarda. Sto avendo un calo di zuccheri.

- Devo mangiare qualcosa. - Beh, ci pensero'.

Shelby, ti prego. Andiamo.

Lo faro'.

- Ciao. - Shelby.

Sai che sto male!

Sei nel mio letto.

Questo e' il divano di Bonnie, Shelby.

Beh, e' il posto dove dormo.

Quindi devi spostarti.

La sedia e il pavimento sembrano tanto comodi.

Si', beh...

Prendili tu, allora.

Non litighero' con te, Shelby.

Dobbiamo fare tutti qualcosa che non vogliamo fare, no?

Forza, Annie, andiamo.

- Vattene. - No.

- E' il mio posto per dormire. Ehi! - Non toccarmi. Non toccarmi!

Lasciala stare.

Oh, ciao, Mac.

- Sei cresciuto cosi' bene. - Non toccarmi.

- Sei mio figlio. - Ho detto di non toccarmi!

D'accordo!

Va bene, ok.

Penso lo stesso che tu sia cresciuto bene.

Che stai facendo?

- Tua nonna vuole qualcosa da mangiare. - Non mangia cosi' tardi.

- Perche'? - Bonnie non la fa mangiare dopo mezzanotte.

Perche'... si trasforma in un campo di zucca o roba del genere?

Gia', dovresti andartene, Shelby.

- Mi spiace, Mac. Non credo di poterlo fare. - Ma poi che ci fai qui?

Senti, sono solo stanca...

- E ho bisogno di un posto dove dormire. - No, devi solo andartene. Ok? Vai via.

Mac.

- Vai a letto, Mac. - Vai a dormire, per favore?

Shelby...

Che cavolo ci fai qui?

Ti ho detto di andartene.

Bonnie, stavo cercando di riposarmi, ma c'e' lei nel mio letto.

- Sei fatta? - No!

- Sei fatta? - No, Bonnie. Stavo...

Volevo solo andare a dormire, ma c'e' lei nel mio letto!

- Non e' il tuo letto, Shelby. - Si', invece! E' li' che dormo!

- Va bene! - E' il mio letto!

- Puoi dormire con me stanotte, ok? - Mi lascerai dormire con te?

E' quello che ho detto.

Cosa? Non mi hai mai nemmeno fatta avvicinare... sei proprio incazzata.

- Vai. - Se non fosse tanto arrabbiata, mi farebbe dormire li'.

- Ma adesso ho il lettone. - Bene, e' la tua serata fortunata, no?

Ok, ok, ma non spingermi.

- Sei incazzata nera con lei, vero? - Stenditi, Shelby.

Oh, si', davvero incazzata.

Mettiti a dormire.

No, devo fare pipi'.

D'accordo, fai pipi', ma stai zitta.

Ok. Torno subito.

Ehi.

Dormi.

Voglio farti vedere una cosa.

Spegni la luce e dormi.

- Bonnie... - Shelby!

Devi vederlo.

Cosa?

Guarda cos'ho trovato.

C'e' qualcosa che vuoi dirmi?

Dove cavolo l'hai trovato?

L'ho trovato sotto il lavandino.

E qualcuno stava cercando di nasconderlo.

Non e' mio.

Beh, non e' nemmeno mio.

Ok, di chi diavolo e'?

Non e' di Rebel.

Bonnie, deve esserlo.

Beh, chiediamoglielo subito.

Andiamo a parlarle.

Mettiti a letto. Le parlero' io.

- Domani. - Credo che dovremmo parlarle subito.

Pensa a dormire. Spegni la luce.

- Chi e'? - Anna?

Dax, che ci fai qui?

Mi serve un passaggio.

Per andare dove?

All'aeroporto.

- A Montgomery? - Si'.

- Dov'e' l'auto noleggiata? - Devo assolutamente andarmene da qui!

Ok, perche' non mi dici che sta succedendo?

E' Victor.

Quel figlio di puttana mi ha tradito.

Mi dispiace tanto.

- Scommetto che sapevi tutto, non e' vero? - Dax, no.

- Non mi faro' coinvolgere. - Gia', mi dispiace. Scusa.

Tornerai a Washington?

Non lo so.

Non mi lascia in pace.

Cosa, ti sta ancora dando fastidio?

- Non posso parlarne. - Ehi, dai, a me puoi dirlo.

No.

Forza. Puoi dirmelo.

Gary e' qui.

- I servizi segreti? - Si'.

Mi prendi in giro?

Voleva farmi parlare al telefono con lui oggi.

- Vorrei... poterti aiutare. - Si'. Non so...

Cosa faro', e non so come fargli capire di lasciarmi in pace. E non...

Gia'. Capisco.

Si', penso che mi limitero' ad ignorarlo. Credo sia...

Allora... puoi accompagnarmi in un hotel o un posto simile?

La macchina di Bonnie e' messa male, e io...

- Lei sta dormendo, e io non so... - No, ok.

Sono stato stupido a pensare che potessi aiutarmi.

Sai che c'e', Dax...

Mi dispiace.

Il mio ragazzo si e' fatto il culo per portarti qui,

e tu non puoi portarmi in un hotel?

Dax, il tuo ragazzo

non avrebbe mai dovuto portarmi qui se tu fossi stato d'aiuto.

Stai davvero dicendo che avrei dovuto aiutarti quando...

Ti facevi il presidente?

E' opera tua.

Non ti azzardare a dare la colpa a me.

Va' all'inferno.

L'hotel me lo trovo da solo.

Abbiamo chiuso.

Odio questo posto!

Sheba, no!

No, Sheba.

Papa'? Papa', che stai facendo?

Stai indietro, Jesse.

- Che stai facendo? - La amo.

- Papa', guardami. - La amo, Jesse.

- Papa'! - Non voglio stare con tua madre!

Sono Brody, papa'.

- Guardami, papa'. Papa', guardami. - Non ti guardo. Dov'e' tuo fratello?

- Smettila. Smettila, papa'. - Dov'e' tuo fratello? E' ancora nei campi?

L'ha lasciato davanti a te?

Va tutto bene.

Guardami.

Guardami, papa'.

Va' al diavolo!

Va' al diavolo!

Papa', copriti!

Che succede?

Mi dispiace tanto.

Cazzo, e' pura follia, Brody!

Senti, avresti dovuto chiudere la porta.

Stai dando la colpa a me?

No. Ma avresti dovuto chiudere la porta.

L'ho dimenticato quando sono andata in bagno. Scusa!

Te l'ho detto che dovevi chiudere a chiave.

Scusa...

Scusa.

In questo posto bisogna chiudere le porte.

Chiudiamo tutte le porte.

Smettila di ridere!

Scusa, ma...

Ma avevo bisogno di farmi due risate.

Domattina per prima cosa, me ne vado da qui.

Gia'.

Questo posto e' assurdo.

Mi fa piacere che tu riesca...

A ridere, nonostante la tua situazione familiare.

Non farlo.

Non farlo.

Mia madre e' spaventata a morte, in questo momento.

E lui ha...

- Non riesco a credere che lui abbia... - Io ci credo, invece.

Cosa?

Credevo avessi detto che non aveva questo genere di potere.

E tutto ad un tratto, hai cambiato idea?

Tu dici?

Non ci provare.

Dimmelo...

Dimmelo subito.

Lui non ha questo genere di potere, Victor, te lo assicuro.

Valerie...

Domani ce ne andiamo via di qui.

- Sono d'accordo. - Mi hai sentito?

Si'.

Sono d'accordo.

Sono assolutamente d'accordo con te.

Gia'.

Anch'io.

Odio questo posto!

Ehi!

Ehi.

Ehi, amico.

Ehi.

Ehi, tu sei l'amico di Anna.

Puoi darmi un passaggio?

Dove devi andare?

Alla fermata dell'autobus.

Gia'...

Non... ci sono autobus da queste parti.

Beh...

Che ne dici se ti...

Pagassi per accompagnarmi a Montgomery?

No, non posso farlo.

Va bene, ti pago per accompagnarmi in un albergo o qualcosa del genere.

Beh...

- C'e' solo un albergo in citta'. - Gia'.

Posso portarti li'.

- Grazie. - Ma figurati. Dai, sali.

Come va? Sono Dax.

Io sono J.B.

Piacere di conoscerti, amico.

Quindi sei...

Di Washington?

Si'.

Quindi tu... conosci quel finocchio che hanno picchiato al bar?

Ma certo che lo conosci.

- Sai una cosa? Vado a piedi. - Ehi, ehi, ehi!

Ehi, ehi! Calmati, ok? Ti...

Ti accompagno. Ci penso io.

No.

Si', ti accompagno. Rimani in macchina.

- Ti ho detto che vado a piedi. - Ehi, ehi, ehi!

Ehi, sai...

Non e'...

Carino rifiutare un uomo da queste parti.

Ti accompagno io.

Nella prossima puntata di "Too Close to Home"...

Jolene, questo posto e' un bel casino!

Mamma, quando mi hai abbracciata l'ultima volta?

Non ti ho mai abbracciata.

Ecco perche' sono arrabbiata.

Se ti vedo ancora da queste parti, ti faccio sbattere di nuovo in galera.

Non deve andarsene!

Non cucinero' per tua moglie.

Hai sferrato un gran bel pugno,

quindi preparati a combattere.

Pensi di essere qualcuno?

Ti dico che potrebbe succedere qualcosa.

- Che succede? Rebel! - Non puoi capire.

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