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Nelle puntate precedenti di "Too Close to Home"...
- Cazzo, qui non c'e' nulla. - Siamo a Happy, in Alabama.
- Posso entrare? - No.
No, non capisci.
Molte cose sono cambiate da quando mi hai abbandonata.
Ci hai lasciato qui ad arrangiarci.
Non sei riuscita a darci nemmeno un centesimo.
- Offrimi un drink. - Non voglio rimorchiarti.
- Non sei il mio tipo. - Perche' no?
- Beh, devo trovare tua sorella. - Si', risolvi questa storia, J.B.
Esatto. Devi dirmi dov'e', Bonnie.
Dammi da bere. Paga il mio amico.
- Le apriremo un conto. - Sei ubriaco?
Magari uno di questi bei campagnoli potra' aiutarmi ad accendere la serata!
Cosa cazzo hai appena detto?
- Victor, vattene subito via. - Andiamo, amico.
- Victor. - Portatelo via da qui.
Victor!
Dax. Dax!
Apri la porta!
- Ti ha risposto? - No.
Cazzo!
Gliel'avevo detto di non andare laggiu'.
Per me e' colpa di quella stronza.
- Valerie, non e' il momento. - Lo so, scusa.
Scusami.
Gli hanno fatto male. L'ho sentito.
- Aspetta, aspetta. Chi? - Non lo so. Ho solo...
- Ho sentito che lo picchiavano. - Ok, Dax. Rallenta. Cos'e' successo?
Ti sto dicendo quello che so, ok? E questo e' quello che so.
- Ok. Dov'era? - Non lo so. Era ubriaco.
Oh, mio Dio.
- E' colpa di quella stronza. - Ti ho detto che non e' il momento!
Scusami.
Ok, hai provato a chiamare Anna?
- Non so come contattarla. - Ok, allora...
Forse possiamo trovare la sua famiglia. E' una piccola citta', no?
Ho comprato il biglietto. Io vado.
- Quando? Dax. - Ora. Vado ora.
Dax.
Che c'e'? Devo andare a vedere come sta.
- Lo so, lo so. Va bene, ok... - Non posso crederci.
Gliel'avevo detto. Gli avevo detto di non andare.
Ok, sono sicura che...
Possiamo rintracciare la famiglia o qualcuno vicino a lei, no?
Ho provato il loro...
Non so come rintracciarla.
- Prendo il suo numero, ma se lo trovi... - Ok. Possiamo... aspetta!
- Dove vai? - Se lo trovi, dimmelo.
- Ok? - Dove vai?
All'aeroporto.
- C'e' un volo a quest'ora? - Si', per Montgomery e...
- Guidero' per il resto della strada. - Non puoi farlo da solo.
Non dirmi cosa posso o non posso fare adesso.
Non hai la minima idea di cosa sto passando, ok?
Va bene. Allora vengo con te.
- Vengo anch'io. - Tu... devi lavorare.
- Gli dico che c'e' stata un'emergenza. - Non possiamo andarcene entrambi.
Dax...
Io vengo con te.
Va bene?
Va bene.
Va tutto bene. E' anche mio amico.
Andiamo. Lo troveremo, ok?
Ok.
Va bene.
Too Close To Home - Stagione 1 Episodio 6 - "Hard Feelings"
Traduzione: Narwayn, vitto, .:Lamu':.
Traduzione: chasinglife, Elyblu, Lagoeto, Kobra Bubbles
Revisione: Minaca, MQamar
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- Cavolo! - Sceriffo.
- Che state facendo? - Niente.
Che diamine state facendo?
- Gli stiamo dando una lezione. - Allontanatevi da lui.
Va bene...
Buon Dio. Cercavate di ucciderlo?
No, signore.
- Chi e'? - Un frocio.
- Cosa? - Un frocio. Dice di venire da Washington.
- Ed e' una scusa per ridurlo cosi'? - Non mi piaceva come mi guardava.
Si', mi ha guardato il culo e ha toccato il suo.
Dannati idioti.
Ascolti, sceriffo, perche' non chiude un occhio? Ci...
- Ci faccia un richiamo, no? - Richiamo un cavolo, vi arresto tutti.
Cosa? Per una stupida checca?
Non mi state lasciando molta scelta, non credete?
Aspetta, Mobley. Noi ti abbiamo votato.
- Giusto. - Siete dei fottuti idioti.
E' crimine d'odio. E' federale.
Verra' l'FBI per questa storia.
E' quello che volete?
Ora andate in stazione e consegnatevi.
- Sceriffo Mobley! - Sono serio. Adesso!
Dite al vicesceriffo di rinchiudervi finche' non arrivo.
- Ok, va bene. - Voglio la mia birra.
Figliolo.
Riesci a sentirmi?
Dannazione.
Agente, devi chiamare Bessemer
e fagli mandare un'ambulanza qui all'Honky Tonk.
Ricevuto, signore.
Inoltre Tanner, Melvin e Don stanno venendo in centrale.
Mettili dentro finche' non arrivo.
Sissignore.
Buon Dio, figliolo.
Ti hanno veramente conciato per le feste.
Tieni.
Oh, non ho sete, grazie.
E' per lei.
Cosa?
Cosi' facciamo... portagliela.
- Rebel... - Portagliela.
Non posso.
Senti, ha chiamato per l'aranciata e si arrabbia un sacco
se non gliela porti subito, quindi vai.
- Rebel. - Vai.
Non posso.
- Come mai? - Non posso e basta.
E' troppo per te?
E' disgustoso?
- Rebel. - Gia'.
Gia', e' cosi'.
E' disgustosa.
- Ok, ma smettila. - E' perfida e cattiva,
e mentre non c'eri ce ne siamo dovuti occupare noi.
- Ti capisco. - Credo proprio di no.
Sei stata li' dentro per cinque minuti. E noi?
Quando dobbiamo lavarla, pulirla e stare con lei per ore
quando non riesce a respirare? Cosa mi dici?
- Perche' fai cosi'? - Perche' mi hai abbandonata?
Rebel.
Te ne sei andata su due piedi.
- Non puoi capire... - Provaci.
E' cosi'...
Complicato.
Gia'.
Ok, avevi nove anni.
Non potevo portarti con me.
Mi dispiace.
Non voglio sentirlo.
- Portagliela, subito. - Non posso.
Fallo!
- Non posso tornare li' dentro. - Vai!
Non posso!
Avevo dieci anni.
Mi dispiace.
Annie!
- Annie! Oh, mio Dio! - Ehi!
Annie!
Annie.
Oh, mio Dio, guardati. Fatti vedere.
Sei bellissima.
Sono contenta che la pensi cosi'.
Va tutto bene?
Si', andra' tutto bene.
Non sapevo che saresti venuta.
Neanche io.
Che ci fai qui?
E' qui per nascondersi.
- Rebel. - Che c'e'? E' la verita'.
La stavi portando a tua nonna?
Stava per farlo Annie.
- Non posso. - Portagliela tu.
- Perche' non lei? - Forza, fallo, Rebel.
E' un ordine.
Forza.
Non preoccuparti per lei, ok?
Non pensarci.
Adesso mamma e' arrabbiata con me e anche lei.
No, tesoro, stanno solo passando un brutto periodo, ok?
Cosa le e' successo?
- A mamma? - Si'.
Non dovremmo parlarne qui, perche' mamma ci sente.
Va bene.
Ho sentito delle cose...
Ne sono certa.
Chi non le ha sentite?
Mi dispiace.
Non pensi che me lo meriti?
Cosa?
Non te lo meriti, Annie.
Sei una brava persona.
Non saprei.
Beh, io si'.
E non mi importa cosa dicono gli altri.
Ti voglio bene.
Sei mia sorella...
E so chi sei veramente.
Davvero?
Si', certo.
E te ne voglio piu' di qualsiasi altra cosa al mondo.
Grazie per avermelo detto.
Dico solo cio' che mi dice il cuore.
Mi dispiace di non averti mai chiamata
- o di non averti risposto. - No, no, no, non farlo,
adesso sei qui.
Perche' non vieni dentro, che dici?
- Ok. Ok. - Andiamo.
- Hai portato qualcosa? - No.
- Fammi prendere la borsa. - No.
Mi dispiace tanto.
Andiamo a casa...
Cosi' ti preparo qualcosa da mangiare.
- Sceriffo, cosa ci fa qui? - Brody, vieni.
- Che succede? - Vieni qua, da' un'occhiata.
Cavolo, e' messo davvero male.
Gia', decisamente.
Tuo padre puo' aiutarlo?
Mio padre?
Si', ha davvero bisogno di aiuto.
- Che gli e' successo? - E' stato picchiato.
- Da chi? - Non importa.
Tuo padre puo' aiutarlo?
Sa che mio padre non ci sta con la testa il piu' delle volte.
Si', pero' a volte sta bene, no?
Si', ma succede sempre piu' di rado.
Beh, dobbiamo fare qualcosa per lui.
Non credo possa resistere a lungo.
Faro' quello che posso, ma il dottore era mio padre.
Ha chiamato un'ambulanza?
Si', ma ci mettera' tre ore per arrivare fin qui da Bessemer.
E' conciato male.
Si', infatti.
C'e' niente che puoi fare per lui?
Non so se sono in grado di aiutarlo.
Brody!
Devi provarci.
Ok.
Ok, portiamolo dentro.
Va bene.
- Aspetta. - Ce l'ho, ce l'ho.
Questa roulotte non e' cambiata da quando me ne sono andata.
Davvero? Non so se e' una buona cosa.
Sai, cerco di tenerla pulita e di prendermi cura di mamma.
Cosa le e' successo?
Cosa intendi?
E' enorme.
Si', lo so.
Provo a smettere di darle da mangiare,
ma la conosci. Sa...
Sa essere davvero cattiva.
Sa essere proprio malvagia.
- Non ti credo. - Gia', lo so.
Mi fa sentire in colpa.
Ehi, Bonnie.
Conosciamo nostra madre.
Gia'.
Ora parliamo di te.
Che cosa combini?
Allora...
La stampa mi da' la caccia,
mi hanno sbattuta fuori di casa e ho perso il lavoro.
Vorrei solo che finisse tutto.
Finira', ok?
Presto.
Non me lo chiedi?
No.
Beh, saresti la prima.
Bene.
Non m'importa degli altri, sei mia sorella, ti voglio bene.
Dio, questo mi fa stare peggio.
- Come puo' farti stare peggio? - Perche' sei cosi' carina con me.
Annie, smettila, dai.
No, dico sul serio, Bonnie.
Se qualcuno dev'essere arrabbiato con me, dovresti essere tu.
Ti ho lasciato qui a prenderti cura di mia figlia.
- Annie, hai solo fatto un errore, ok? - Non e' vero, io...
Bonnie.
Ho avuto una relazione...
Con il Presidente.
Sono stata con un uomo sposato.
- Annie, va tutto bene. - Non e' vero.
Smettila di essere gentile!
Non saro' crudele con te.
Ehi.
So chi lo sarebbe.
- Chi? - J.B. e' venuto...
A Washington ed era furioso perche' non vi stavo aiutando.
Beh, ormai e' finita, abbiamo chiuso.
Anzi, ti chiedo scusa da parte sua per essere venuto li' da te.
Ok?
Quanto tempo starai da noi?
Non lo so, non so ancora cosa fare.
Beh, puoi stare qui.
Non so quanto starai a tuo agio con i ragazzi, ma...
Lo so, lo so. Ho bisogno di capire alcune cose, ok?
Puoi stare da noi finche' vorrai.
Grazie.
Perche' non ho un altro posto dove andare.
Ti faremo spazio.
Perche' me ne sono andata?
Perche' quella scuola ti ha scelta
tra tutti quelli in citta', Annie.
Ti hanno dato l'opportunita' di fare qualcosa della tua vita.
E dovevi coglierla.
Ti ho convinta io.
Guarda dove mi ha portato.
Sei pelle e ossa.
Non hai carne sulle ossa, tesoro.
Si', non ho mangiato molto ultimamente.
- Ti preparo qualcosa, ok? - Ok.
Ti faccio qualcosa di caldo.
Grazie mille.
Ti voglio bene, Bonnie.
Anch'io, mi sei mancata.
Va' a sederti.
E' messo molto male.
Come lo sai?
Da questi lividi blu e neri.
- Ne ha prese davvero tante. - Si', e' vero.
E' questo il motivo?
- Che cosa? - Il tatuaggio.
Di che si tratta?
C'e' scritto "Victor e Daxter."
Non ho mai sentito di una donna che si chiami Daxter, sceriffo.
Si e' imbattuto in brutta gente.
Che diavolo ci faceva all'Honky Tonk?
- Lo ha trovato li'? - Si'.
Puoi aiutarlo?
Non sono un dottore.
Si', ma hai seguito tuo padre in molti interventi d'emergenza.
Ma non sono lui.
Ascolti, ha l'addome gonfio, potrebbe avere un'emorragia interna.
Ha detto qualcosa?
Niente.
Ehi!
Ehi! Riesci a sentirmi? Ehi!
Beh, direi che non riesce.
Cosa posso fare?
Puo' vedere se mandano un elicottero per venire a prenderlo?
Lo sai che non lo faranno a meno che non abbia l'assicurazione.
Ha controllato nel portafoglio?
Non ne ha... e per essere onesto, l'ambulanza probabilmente non verra'
perche' gli ho detto che non aveva l'assicurazione.
Non possono farlo.
Sono privati.
Possono inventarsi qualsiasi scusa.
Deve portarli qui, sceriffo.
Ci ho provato.
Sceriffo Mobley, vuole un omicidio a Happy?
Lo sai che non voglio.
Beh, allora faccia qualcosa!
- Va bene, va bene. - Li chiami!
Si', ok.
Sembra che siamo solo io e te, amico.
Ora, se aiuti me, io posso provare ad aiutare te.
E' tuo fratello?
- No, papa'. - Chi e'?
Non lo so.
Ha bisogno di ossigeno.
E' nell'armadio.
E...
Dagli...
Non ho gli occhiali.
Dagli due cc di questa.
Nessuna costola rotta.
Fagli l'iniezione.
- Papa', cos'e'? - Aiutera' l'infiammazione.
Fagli l'iniezione, J.B.!
Sono Brody, papa'.
Fagli l'iniezione.
Il suo cuore e' forte.
Sembra abbia una commozione cerebrale.
Ha parlato?
- No. - Fagli l'iniezione e lo fara'.
Fagliela!
Non so cosa sia.
Spostati, la faccio io.
- La... faccio io. - Fallo.
In questa vena.
Qui.
Papa', sei sicuro?
Proprio qui. Fagliela.
Adesso giralo su un lato.
Beh, aveva ragione.
Non so come.
Forse il Signore e' con lui.
Papa', cos'altro dobbiamo fare?
Cosa ne so.
Mettetelo comodo.
Tuo fratello e' ancora nei campi?
Proprio cosi', non e' piu' lui.
Gia'.
Notizie dall'ambulanza?
No, non ancora.
Fantastico, davvero fantastico.
Ehi!
Ehi! E' ora di tornare a casa.
- Andiamo! - Dov'e' Rick?
Non lo so.
Dov'e' quel tipo?
Quello con cui stavi parlando?
Si', non e' piu' tornato.
Si', e sai perche'.
Di cosa stai parlando?
Shelby...
Hai bisogno di aiuto.
- Non dirmi di cosa ho bisogno. - Beh, ma e' vero.
Lilly, stai zitta.
Sai cosa gli hanno fatto?
A chi?
A quel ragazzo con cui ti stavi divertendo ieri sera.
Tanner e i suoi tipi lo hanno picchiato a morte.
Beh...
Voglio un altro drink.
- Shelby. - Che c'e'?
Non ti daro' proprio niente.
Ora, esci da qui!
Hai ancora la sua carta di credito, no?
Esci.
Voglio un drink!
Ora!
Esci da qui subito!
Ehi, ho messo almeno cento dollari in quel bicchiere
e voglio la mia parte proprio come fai con le altre!
Esci fuori! Esci fuori di qui subito.
- Bene. - Bene.
E comunque questo posto e' una discarica.
Mi trasferisco a New York.
La grande occasione.
Vedrai!
Io e Rick!
Si', lo dici da anni, tesoro.
E l'unico posto in cui andrai presto e' l'inferno.
- Stai zitta, vecchia troia! - Ehi! Fuori da qui!
- Tony, non dirmi cosa devo fare! - Vattene subito!
- Sei fortunata che non abbia chiamato J.B. - Non me ne frega un cazzo! Chiamalo!
Se non te ne vai, lo faccio.
Non ho paura di J.B.
Ok.
Ok.
Voglio la mia parte, che cavolo!
- Voglio la mia parte! - Esci fuori, subito!
Dove diavolo e' Rick?
- Pronto. - J.B.
Si'. Che c'e'? Che succede, Tony?
Ehi, se n'e' appena andata.
- Shelby? - E' andata via.
- Cosa? - Si'!
Perche' non mi hai chiamato, amico? Sono venuto a cercarla prima.
Beh, ero occupato.
Mi prendi in giro, Tony?
- Dove diavolo e' andata? - Io... non lo so.
Da che parte?
Sinistra.
- Cosa? - E' a piedi.
Bene... davvero, e'... e' fantastico.
Cosa ha fatto?
Forza, andate o farete tardi.
- Lei chi e'? - Nessuno.
- Come ti chiami? - Andiamo, dovete andare a scuola.
- Ti ritroviamo quando torniamo, zia Annie? - Chi se ne frega.
Rebel.
- Perche' deve restare qui? - Smettila.
Quando scopriranno che e' tornata qui, vedrai le cose che diranno su di me.
D'accordo.
Allora, vai a scuola e non dire a nessuno che si trova qui.
Beh, lei per me e' morta.
Forza, andate.
Andiamo, Mack.
- Spero di trovarti quando torno, Annie. - Ok.
Ok.
Mi dispiace.
- Non c'e' l'autobus? - No.
- E quanto devono camminare? - Devono solo attraversare il ponte.
Sono quasi cinque chilometri.
E allora? Noi li facevamo.
- Pensavo ci fossero gli autobus, ormai. - No.
Se la sta cavando bene?
Sta bene.
Come va a scuola?
- Non hai idea di quanto sia brava a scuola. - Si'?
Oh, mio Dio.
E' cosi' intelligente.
Bene.
Si'?
Si'. Andra' al college,
proprio come te.
Bene.
Pensi che dovrei parlarle? Oh... grazie.
Non lo so.
Penso che dovresti darle del tempo. Ha...
Qualche problema adolescenziale, al momento.
Ok.
Come hai dormito?
Bene.
- Si'? - Si'.
Ok, vado a portare questo alla mamma.
Devo darle...
Da mangiare, lavarla e controllarla. Quindi...
Se vuoi, torno a prepararti la colazione prima di andare al lavoro.
Lavori ancora alla tavola calda?
Si'.
Ho trovato anche un altro lavoro. Aiutero' il dottor Allen.
Come sta il dottor Allen?
Soffre di demenza.
- Davvero? - Si'.
E Brody come l'ha presa?
Non bene.
E sua madre come sta?
Ti vuoi sedere?
La mamma di Brody e' morta.
Tre anni fa.
Mi dispiace... che tu abbia dovuto scoprirlo cosi'.
Erano cosi' uniti.
Gia'...
E Brody come sta?
Conosci Brody. Fa finta che vada sempre tutto bene.
Si', e' vero.
- Lo vuoi vedere? - No.
- No, no. - Perche' no?
Non credo di essere pronta.
Vuoi dirmi perche'?
Sto passando un periodo difficile...
Affrontare la famiglia a cui ho fatto del male. Non...
Non penso di poter affrontare il fidanzato a cui ho spezzato il cuore.
Puoi farlo, Annie. E' stato tanto tempo fa.
Non sono pronta, Bonnie.
Ok.
Lasciamo stare.
Grazie, pero'.
Devo andare dalla mamma, quindi...
Se vuoi puoi prepararti la colazione. Io torno subito, ok?
Sai... in realta'... ti voglio aiutare.
- Con la mamma? - Si', si'.
Non penso che... dovresti farlo.
- No. Si', invece. Bonnie, per favore. - Non e' una cosa piacevole.
E' anche mia madre.
- Penso sia meglio che faccia da sola. - Lasciamelo fare, per favore.
- Andiamo. - Sicura?
Si'.
Ok.
Andiamo.
Dannazione, Jen. Ho qui un uomo che potrebbe morire.
Non mi interessa. Devi mandare un'ambulanza.
Se chiamo Montgomery, ci vorranno almeno cinque ore.
Perche' stai mentendo?
Va bene.
Va bene, va bene.
Come sta?
- Starebbe meglio se ci fosse l'ambulanza. - Non arrivera' nessuna ambulanza
e vogliono che sia io a portarlo li'.
- Cosa? - Gia'.
Chiedero' a uno dei miei agenti di portarlo li'.
Non potete spostarlo.
Perche' no?
Non e' stabile.
Come lo sa?
Sono un dottore.
Si', ha ragione.
Non e' stabile.
Ok, come lo stabilizziamo, dottore?
Come lo stabilizziamo, dottore?
- Dottore! - Lasci perdere.
Ok, vado alla stazione a fare alcune chiamate.
Fammi sapere se ci sono sviluppi.
Aspetti, vuole lasciarlo qui?
Non vedo altra scelta.
E se peggiora?
Devo trovare qualcuno che aiuti quest'uomo.
E non posso farlo restando qui.
Va bene.
Faccia presto.
Il prima possibile.
Si', si'... si', si', ci sono. Ci sono.
Buongiorno, mamma.
Perche' ci hai messo cosi' tanto?
E' la solita ora.
- Bene, ho fame. - Lo so.
Che cos'e'?
Il solito.
Hai portato lo sciroppo?
Sai che ce l'ho.
Tieni.
Mi... mi fa male la testa.
Va bene. Hai preso le pasticche per la pressione?
Certo.
- Questa l'hai presa? - Le ho prese entrambe.
Ti controllo la pressione appena ho finito, ok?
Sto per finire l'ossigeno.
Lo so. Oggi vado a prendere una bombola nuova, va bene?
Hai fatto l'insulina?
No, penso si sia sciolta in frigo,
- in quella ciotola che mi hai portato. - Ok, fammi vedere.
No, e' ancora fredda.
Non sapevo se era un bene o un male.
Va bene. Annie, mi passi quel tampone, per favore?
Gia', devi controllarmi gli zuccheri.
Lo so, mamma. Per questo ho chiesto il tampone.
- Grazie. - Che pensi di tua mamma ora?
Non pensa niente, mamma.
Non sa parlare?
Mamma, per favore.
Perche' e' cosi' silenziosa?
Perche' parli gia' tu per tutte e due.
Perche' e' qui?
E' qui per aiutarti, mamma.
No, non intendo qui nella roulotte.
Voglio dire, perche' e' venuta a Happy?
Mi dai il tuo dito, per favore?
So perche' e' qui, tu lo sai?
Mamma.
E' qui per aiutarti.
Cosa guardi, ragazzina?
Non sai dire "buongiorno"?
Buongiorno, mamma.
Dovrebbe aiutarti a fare cosa?
A prendermi cura di te.
E' cosi'?
Vuoi aiutarmi, Annie?
Si'.
Lo farai.
Dopo tutti questi anni, torni e fai qualcosa per me.
Esatto, vuole aiutare.
Penso sia giusto,
visto che ho cucinato per te e
ho pulito per te...
Mi sono presa cura di te fino a diciassette anni e ti ho mandato al college.
Si'...
E non mi hai mai mandato neanche un centesimo.
- Lei... - No, sono stata male!
- Ora e' qui per aiutarti, mamma. - Come fai a restare cosi' calma?
- Ci ha trattato come cavalli... - Mamma!
- Non avevi fame? - Aspetto che tu finisca.
Finiro' se la smetti di parlare.
Il fatto che parli non ha niente a che vedere con gli zuccheri e l'insulina.
- Mamma. - Stupida.
Cosa guardi?
- Annie... - Stai li' con il secchio
- o vuoi iniziare a lavarmi? - Annie, inizia pure.
No.
Oh, no. Adesso si fa chiamare Anna.
E' cosi' da quando e' alla Casa Bianca, vero?
Anna.
Mamma, finiscila.
- Inizia dalle gambe. - Ok.
E fai piu' veloce.
Non mi rompi mica.
Strofina.
Scusa.
No. Vorresti lavarmi come se fossi un animale.
- Hai i valori alti, mamma. - Sai cosa? Fallo tu.
- Fallo tu. Non lei. - D'accordo.
Annie, ehi, ci penso io.
Si'.
Ci pensi tu.
In televisione dicono che per anni e' stata l'amante del Presidente.
- Mamma, smettila. - Lo sapevi, Bonnie?
- Smettila. - E non aveva tempo per venirci a trovare.
Troppo impegnata a stare in ginocchio, immagino.
- Scusa. - Oh, lo hai fatto di proposito!
- Beh... - Non essere cattiva con me.
E allora tu non esserlo con Annie.
Io non lo sono, sto solo dicendo quello che ho sentito.
Sai cosa, mamma? Siamo qui per aiutarti
e se non ti comporti bene porto via il cibo, va bene?
Guarda un po' come mi tratta,
come un cane che implora per i dolcetti!
Prima o poi non saro' piu' su questo maledetto letto. Dimagriro',
mi alzero' e allora vedrai, Bonnie!
- Va bene. - Diamine!
Aspetteremo, mamma, ma per ora le cose stanno cosi', ok?
Ora, perche' non ti volti cosi' ti laviamo?
Forza, muoviti.
Mi serve la spugnetta.
Grazie.
Inizia dalle gambe.
Credo di aver dimenticato...
Il borotalco nella mia roulotte.
Annie?
Perche' non vai a prenderlo?
- Lo faresti per me? - Si'.
E...
Se non lo trovi prendi le chiavi sulla mensola e vai a comprarlo al negozio.
Cosa ci fa qui?
Devi smetterla, mamma.
No, quella ha portato solo problemi dal giorno in cui e' nata!
- Mamma. - Ammettilo, Bonnie.
Ha bisogno di noi, ora.
Non ha bisogno di noi, ci sta usando!
- Smettila subito, hai capito? - No...
No, perche' tu...
Perche' la adori cosi' tanto?
Che vuol dire?
- E' mia sorella, mamma. - No, e' una stronza!
Mamma!
Ci ha abbandonato!
- Vuoi che me ne vada? - No.
Era solo una domanda.
- Non mi hai chiesto nulla. - Si'. Ti ho chiesto che ci fa qui.
E vorrei anche sapere quante volte tu le hai chiesto aiuto.
Guardati, non mi rispondi nemmeno.
Non e' importante.
E perche' non dovrebbe esserlo?
Perche' e' tornata. E' nei guai.
E non le voltero' le spalle.
Vuoi che lo faccia?
No. Tanto so che...
Ti farai mettere i piedi in testa.
Esattamente come fai con Shelby.
Si approfitta di te e fa tutto cio' che vuole.
E' cosi'?
L'ho vista salire sul furgone con J.B.
- Davvero? - Si'.
- E come hai fatto, mamma? - Grazie agli specchi.
E sai che hanno fatto li' dentro?
Lo sai.
Ho finito.
- Come... hai finito? - Non ne posso piu'.
No, manca il talco, non mi hai curato le ferite!
- Torno piu' tardi, mamma. - Scusami!
Stronza!
Va tutto bene.
Stai tranquilla, va tutto bene.
Va tutto bene, ok?
- Scusami. Scusami. - Tranquilla.
Guardami. Guardami.
Guardami.
- Ok? - Ok.
- Ok. - Va bene.
Coraggio.
Va meglio.
Papa', no!
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Prossimamente in "Too Close to Home"...
Che diavolo... che sta facendo?
E' qui. E' qui dentro.
Questo e' un suicidio!
- Che succede? - Il problema sei tu.
Il suo ragazzo l'ha portata qui e non riusciamo a trovarlo.
Stavolta non e' venuta con un uomo.
Non voglio che faccia del male a te o al tizio di sopra.
Riesce a crederci?
Si', ci credo.
Tony, hai visto questo ragazzo?
- Senti, fottuta campagnola! - Valerie!
Sta' zitta! Se e' stato qua, dovete dircelo ora.
Annie...
Ti conviene portar via queste persone.
- Cosa gli e' successo? - Lo hanno conciato davvero male.
Brody.
- Annie e' qui. - Come sta?
Sai se Brody si vede con qualcuna?
No.
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